Autore: pierovillani

  • Granchio blu

    L’emergenza granchio blu è una grave situazione ambientale in atto soprattutto lungo le coste italiane del Mediterraneo e l’alto Adriatico.

    Il granchio blu (Callinectes sapidus), specie invasiva originaria delle coste atlantiche americane, è arrivato in Italia più di 70 anni fa ma solo negli ultimi anni la sua proliferazione è esplosa, causando danni significativi.

    Diffusione e impatti

    La massiccia presenza del granchio blu sta mettendo a rischio la biodiversità delle lagune, estuari e zone costiere italiane come la Laguna di Grado, Venezia, il Delta del Po, e la costa toscana, dove distrugge specie autoctone come le vongole e danneggia le reti da pesca.

    Questa specie onnivora e aggressiva predilige bivalvi, piccoli pesci e crostacei, che riduce drasticamente, compromettendo la pesca artigianale e l’acquacoltura ecosostenibile.

    I pescatori subiscono danni economici diretti, trovando spesso le loro nasse invase dal granchio blu con conseguente riduzione del pescato tradizionale.

    Interventi e piani di contenimento

    Il governo italiano ha stanziato circa 10 milioni di euro per un Piano straordinario bi-ennale (2025-2026), con azioni mirate soprattutto nel Delta del Po e Alto Adriatico, ma estendibili ad altre regioni come Puglia, Toscana, Sardegna e Sicilia.

    Il Piano prevede il coinvolgimento di enti di ricerca, università, associazioni di pesca, e istituzioni locali per studiare la specie e attuare misure per contenerne la diffusione, tutelare la biodiversità e mitigare i danni economici.

    In Emilia-Romagna sono stati messi a disposizione fondi regionali aggiuntivi (oltre 2 milioni di euro) e si promuove il monitoraggio continuo e azioni di recupero e smaltimento del granchio blu.

    Iniziative di ricerca includono anche il ripopolamento con specie predatrici naturali come il polpo per contrastare la diffusione del crostaceo.

    Situazione attuale

    L’emergenza, iniziata nel 2023 nel Delta del Po, si è aggravata nel 2024 e nel 2025 con nuovi picchi di invasione su molte coste italiane, al punto da rendere necessari interventi straordinari e coordinati a livello nazionale.

    Associazioni come Fedagripesca Toscana denunciano i danni crescenti alla pesca artigianale e chiedono azioni concrete e rapide.

    In sintesi, il granchio blu rappresenta una minaccia ambientale ed economica seria lungo le coste italiane, con un piano nazionale di contenimento attivo e in evoluzione per limitarne l’impatto e sostenere le imprese colpite.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Hamas

    Movimento palestinese islamista sunnita e nazionalista.

    Il popolo di Hamas è il popolo palestinese, in particolare quello della Striscia di Gaza, dove Hamas esercita il controllo politico e militare.

    Hamas è un movimento palestinese islamista sunnita e nazionalista, nato nel 1987 come espressione dei Fratelli Musulmani in Palestina.

    È formato da una componente politica e una militare, ed è impegnato nella lotta contro lo Stato di Israele che considera occupante della Palestina.

    Il movimento gode di un consenso significativo tra la popolazione palestinese, soprattutto a Gaza, e mira alla creazione di uno Stato islamico palestinese su tutta la Palestina storica.

    La popolazione sotto l’influenza di Hamas vive spesso in condizioni difficili, con sovraffollamento, povertà e mancanza di prospettive, il che alimenta il sostegno al movimento e alla sua lotta armata contro Israele.

    Riassumendo

    il popolo di Hamas è il popolo palestinese, soprattutto quello della Striscia di Gaza, rappresentato da un movimento islamista e nazionalista che lotta per la resistenza contro l’occupazione israeliana.

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  • Robert Kennedy

    Robert Kennedy :

    I GOVERNI AMANO LE PANDEMIE POICHÉ
    PERMETTONO LORO DI USARE LA PAURA PER
    ESERCITARE CONTROLLO AUTORITARIO SULLA
    SOCIETÀ E COSTRINGERE ALL’ OBBEDIENZA.

  • La spiaggia di Catona

    situata nella frazione di Catona a Reggio Calabria, è una spiaggia caratterizzata da sabbia morbida e bianca e da un mare cristallino che varia dall’azzurro al blu, con un fondale sabbioso che digrada dolcemente verso il largo.

    Questa spiaggia è molto apprezzata dagli amanti del windsurf e del kitesurf grazie ai venti regolari presenti sull’area.

    È una spiaggia libera e attrezzata, con stabilimenti balneari, bar, ristorante, cabine, e servizi come docce calde.

    Si trova nella zona costiera a nord di Reggio Calabria, facilmente raggiungibile dalla città tramite treno o autobus.

    Un particolare unico al mondo della spiaggia di Catona è che scavando una buca nel bagnasciuga si può trovare acqua dolce, legata a una leggenda locale collegata a San Francesco da Paola.

    Nelle vicinanze è presente il Parco Ecolandia e si può godere di un bellissimo panorama dello Stretto di Messina.

    Recentemente, però, sono segnalati problemi di degrado e abbandono di barche, con presenza di attrezzature lasciate incustodite, gazebo, e carenza di manutenzione in alcune aree della spiaggia, con conseguenti preoccupazioni da parte dei residenti.

    In sintesi, la Spiaggia di Catona è un luogo molto bello e attrattivo sia per le sue caratteristiche naturali che per i servizi, ma attualmente soffre di alcune problematiche di gestione e manutenzione.

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  • Sugo alla marinara

    E’ un condimento semplice e molto gustoso a base di pomodoro, aglio, olio extravergine di oliva, origano e spesso prezzemolo.

    Originariamente questo sugo nasce come salsa tipica mediterranea usata dai marinai, che lo preparavano con ingredienti facilmente conservabili, come aglio, olio, pomodoro e origano, da cui prende il nome.

    Ingredienti principali

    • Pomodori (pelati o passata di pomodoro)

    • Aglio (spesso tritato o sminuzzato)

    • Olio extravergine di oliva

    • Origano

    • Sale

    • Spesso prezzemolo fresco

    Preparazione tipica

    • Si soffrigge l’aglio in abbondante olio extravergine d’oliva fino a doratura, facendo attenzione a non bruciarlo.

    • Si aggiunge la passata o i pelati di pomodoro, si sala e si fa cuocere a fuoco lento per almeno 15-20 minuti, fino ad ottenere un sugo denso e saporito.

    • A fine cottura si unisce l’origano e, se desiderato, del prezzemolo fresco tritato.

    • Spesso si serve con spaghetti o altra pasta, mantecando la pasta nel sugo caldo.

    Varianti

    • In alcune versioni, specialmente quella siciliana, si possono aggiungere capperi, acciughe, olive nere e peperoncino per un sapore più ricco.

    • Può anche essere arricchito con molluschi e crostacei per un sugo di mare più elaborato.

    In sintesi

    il sugo alla marinara è una preparazione tradizionale che esalta il sapore del pomodoro con la semplicità degli aromi mediterranei, perfetto per condire la pasta o anche per accompagnare pizze come la celebre pizza alla marinara

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  • Sarcopenia

    è una sindrome caratterizzata dalla progressiva generalizzata perdita di massa muscolare, forza e funzionalità, con conseguenze che includono aumento del rischio di disabilità fisica, fragilità, cadute, fratture e una riduzione della qualità della vita, soprattutto negli anziani.

    Questa condizione può essere classificata come primaria, quando è causata dall’invecchiamento fisiologico, o secondaria, se è dovuta a altre patologie o condizioni come l’obesità sarcopenica. La sarcopenia coinvolge anche alterazioni del trofismo osseo e può influire negativamente su vari aspetti della salute come il metabolismo energetico e la regolazione della composizione corporea.

    I sintomi principali includono riduzione della forza muscolare, difficoltà nei movimenti quotidiani, riduzione dell’equilibrio, stanchezza prolungata, riduzione della densità ossea, e in alcuni casi un peggioramento dello stato immunitario e dell’umore. La prevenzione e il trattamento della sarcopenia si basano principalmente su un’alimentazione adeguata e sull’attività fisica specifica, soprattutto esercizi di resistenza e forza, per rallentare la progressione della perdita muscolare e mantenere la funzionalità.

    La sarcopenia inizia spesso a manifestarsi dopo i 30-40 anni, ma diventa clinicamente rilevante soprattutto dopo i 50-60 anni, interessando fino al 13% della popolazione over 60 a livello mondiale [1][2][3][4][5]


    Definizione e cause

    • Sindrome di perdita progressiva di massa e forza muscolare.

    • Primaria : dovuta all’invecchiamento fisiologico.

    • Secondaria : causata da altre condizioni, come obesità, malattie croniche, inattività.

    Sintomi e conseguenze

    • Debolezza muscolare e ridotta capacità funzionale.

    • Aumento rischio di cadute e fratture.

    • Peggiora qualità di vita e indipendenza.

    Prevenzione e trattamento

    • Alimentazione adeguata (proteine, nutrienti).

    • Attività fisica mirata (esercizi di forza e resistenza).

    • Interventi multidisciplinari per migliorare le condizioni generali.

    Fonti :
    [1] Sarcopenia, cos’è e perché bisogna attenzionarla https://centromedicinariabilitativa.com/sarcopenia-cose-e-perche-bisogna-attenzionarla/
    [2] Sarcopenia https://www.nutricia.it/aree-terapeutiche/sarcopenia/
    [3] La sarcopenia, cos’è e come porvi rimedio https://www.santagostino.it/magazine/sarcopenia/
    [4] Sarcopenia: definizione, diagnosi e trattamento nutrizionale https://www.sigg.it/assets/monografie/2024/Sarcopenia%20definizione%20diagnosi%20e%20trattamento%20nutrizionale.pdf
    [5] Sarcopenia: come contrastare la perdita di massa muscolare https://www.meritene.it/salute/sarcopenia-cause-sintomi-rimedi
    [6] La sarcopenia – SIMG https://www.simg.it/Riviste/rivista_simg/2017/01_2017/7.pdf
    [7] come contrastare la perdita di massa muscolare nell’anziano https://www.youtube.com/watch?v=YrKn-DnAc1Q
    [8] La sarcopenia: che cosa c’è da sapere https://www.pacinimedicina.it/medicina_famiglia/la-sarcopenia-che-cosa-ce-da-sapere/
    [9] Gestione del paziente con sarcopenia nel pre https://www.giot.it/article/view/665

  • Michele Venitucci


    Michele Venitucci, nato a Bari il 4 settembre 1974, è un attore italiano noto per il suo lavoro sia nel cinema che in televisione.

    Dopo essersi trasferito a Roma, ha frequentato la scuola di recitazione “Ribalte” diretta da Enzo Garinei.

    Carriera Cinematografica Venitucci debutta sul grande schermo nel 2000 con il film Tutto l’amore che c’è, diretto dal regista pugliese Sergio Rubini, che lo dirige nuovamente nel 2002 in L’anima gemella.Nel 2007 interpreta il ruolo protagonista nel film Fuori dalle corde, un impegno che gli vale il prestigioso Pardo d’argento come miglior attore protagonista al Festival del film di Locarno.Prosegue con diverse pellicole d’autore, tra cui :

    Aspettando il sole (2009)

    Il seme della discordia (2008)

    Italian Movies (2012)

    La rivincita (2020)

    Food Club (2020).

    Nel corso degli anni, ha collaborato anche con produzioni internazionali, recitando in film come :

    A Woman di Giada Colagrande con Willem Dafoe

    Road 47 di Vicente Ferraz

    Rocco tiene tu nombre di Angelo Orlando (per il quale ha ricevuto il premio come miglior attore al Praga Film Festival),

    Tulipani – Amore, onore e una bicicletta di Mike van Diem.

    Carriera Televisiva Michele Venitucci è noto anche per la sua presenza sul piccolo schermo.Dal 2007 al 2009 ha interpretato il tenente Giovanni Rinaldi nella serie televisiva di Canale 5 R.I.S. 3 – Delitti imperfetti.Ha inoltre partecipato alle serie Diritto di difesa (2004) su Rai 2, Codice rosso (Canale 5), Un medico in famiglia (stagione 9, 2014), e alla miniserie Moana su Sky.Ha recitato anche in film TV come Non ho niente da perdere (2018).

    Teatro e Premi Sul palco ha recitato in opere di rilievo come Morte di un commesso viaggiatore di Arthur Miller, diretto da Leo Muscato con Alessandro Haber.Tra i riconoscimenti più importanti della sua carriera si annoverano il Pardo d’argento al Festival di Locarno (2007) e il premio come miglior attore al Praga Film Festival per Rocco tiene tu nombre.

    Filmografia Selezionata :

    Tutto l’amore che c’è (2000)

    Hotel Dajti (2001)

    L’anima gemella (2002)

    Fuori dalle corde (2007)

    Il seme della discordia (2008)

    Aspettando il sole (2009)

    Una donna – A Woman (2010)

    Italian Movies (2012)

    Rocco tiene tu nombre (2013)

    Road 47 (2014)

    Tulipani – Amore, onore e una bicicletta (2017)

    Food Club (2020)

    La rivincita (2020)

    Istmo (2020)

    Free – Liberi (2021)

    W Muozzart (2025)

    Serie TV e Film

    Ama il tuo nemico 2 (miniserie, 2001)

    Diritto di difesa (serie TV, 2004)

    Codice rosso (serie TV, 2006)

    R.I.S. – Delitti imperfetti (serie TV, 2007-2008)

    Moana (miniserie TV, 2009)

    Un medico in famiglia (stagione 9, 2014)

    Non ho niente da perdere (film TV, 2018)

    Fino all’ultimo battito (serie TV, 2021)

    Il metodo Fenoglio – L’estate fredda (serie TV, 2023)

    Napoli milionaria! (film TV, 2023)

    Il vicino tranquillo (film TV, 2023)


    Michele Venitucci è una figura poliedrica nel panorama del cinema e della televisione italiana, con un percorso ricco di collaborazioni di rilievo e riconoscimenti prestigiosi, mantenendo sempre una forte passione per il teatro e la recitazione d’autore.

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  • Vivid Girls

    sono un gruppo di attrici protagoniste di film prodotti dalla casa di produzione americana Vivid Entertainment, una delle principali nel settore della pornografia. Il termine indica in particolare alcune delle star più famose che hanno lavorato per Vivid, come Jenna Jameson, Savanna Samson e altre, spesso associate a produzioni di alto profilo nel mondo del cinema per adulti.

    Nel contesto italiano, tra le attrici spesso associate alla sigla “Vivid” o a produzioni di questo tipo c’è anche Valentina Nappi, una delle pornostar italiane più note a livello internazionale che ha collaborato con Vivid Entertainment.

    In sintesi, “Vivid Girls” si riferisce a un gruppo di attrici del cinema per adulti legate a questa specifica etichetta di produzione, famosa per la qualità e il successo delle sue produzioni nel settore pornografico sia negli Stati Uniti che con alcune figure italiane di rilievo [1][3][9]

    Fonti :
    [1] Vivid Valentina Nappi : Video Porno https://it.pornhub.com/video/search?search=vivid+valentina+nappi
    [2] Vivid Girls – EPORNER – Video porno in HD https://it.eporner.com/video-8rCZgyCoS1x/vivid-girls/
    [3] Vivid Girls : Video Porno https://it.pornhub.com/video/search?search=vivid+girls
    [4] Vivid_girls – EPORNER – Video porno in HD https://it.eporner.com/video-Ylyu9BtjlkS/vivid-girls/
    [5] Vivid Girl Video porno https://it.youporn.com/porntags/vivid-girl/
    [6] Video porno gratis Vivid Girls https://ita.xhamster.com/tags/vivid-girls
    [7] Vivid girls Video Porno https://ita.xhamster.com/search/vivid+girls
    [8] Vivid Porno Video porno | YouPorn Italiano https://it.youporn.com/porntags/vivid-porno/
    [9] Vivid Entertainment https://en.wikipedia.org/wiki/Vivid_Entertainment

  • Africa

    SESSO ORALE è percepito e praticato in modi molto diversi a seconda delle culture, religioni e contesti sociali.

    In alcune culture africane tradizionali, come in Ruanda, esistono pratiche sessuali specifiche che enfatizzano il piacere femminile attraverso rituali legati all’intimità, come il Kunyaza e il Gukuna, che non si limitano alla penetrazione ma includono stimolazioni esterne del clitoride e pratiche per aumentare la sensibilità erotica femminile.

    Queste pratiche sono considerate tradizioni positive e importanti per la vita di coppia e la sessualità femminile.

    Tuttavia, in altri contesti, pratiche come il sesso orale possono essere viste come tabù o addirittura vietate.

    Per esempio, in Uganda, il presidente ha vietato pubblicamente il sesso orale dichiarandolo “non africano” e sottolineando visioni fortemente conservatrici e omofobe diffuse in alcune società africane.

    Il turismo sessuale in alcuni paesi africani come il Gambia include anche la pratica sessuale per scopi commerciali e di “scambio”, ma ciò riguarda prevalentemente la prostituzione piuttosto che specifiche pratiche come il sesso orale.

    In sintesi, il sesso orale in Africa non è uniformemente praticato né recepito, variando fortemente da una regione all’altra e spesso influenzato da fattori culturali, religiosi e sociali specifici a ogni gruppo.

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  • Rumeysa Gelgi

    La donna più alta del mondo si chiama Rumeysa Gelgi.

    È turca, alta 215,16 cm, e detiene il record Guinness come donna più alta vivente al mondo.

    La sua notevole altezza è dovuta a una rara condizione chiamata sindrome di Weaver.

    Rumeysa è anche avvocata e sviluppatrice web.

  • Gli zingari imperversano

    Campi Rom in smantellamento ma gli zingari imperversano comunque a Venezia

    A Venezia, il tema dei campi rom è legato in particolare alla presenza storica dei campi Sinti e Rom, che negli ultimi anni ha subito trasformazioni e smantellamenti.

    Il campo Sinti di Mestre, ad esempio, è stato recentemente demolito, con la rimozione dell’ultima unità abitativa nel 2023, come parte di un processo di eliminazione di questi insediamenti tradizionali.

    Questi luoghi, un tempo considerati spazi segregati per le comunità rom e sinti, sono ora oggetto di riqualificazione urbanistica o di integrazione diversa nel tessuto cittadino.

    In sintesi, i campi rom a Venezia sono in fase di smantellamento e trasformazione, con particolare attenzione alla fine del campo Sinti di Mestre, simbolo di una vecchia politica abitativa basata sulla segregazione, ora superata o in via di superamento .

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  • Venezia

    Pickpocket, sono un problema noto e crescente, particolarmente nei luoghi turistici molto frequentati come calle della Mandola, ribattezzata provocatoriamente “calle Pickpocket” dai residenti esasperati dai continui borseggi.

    Questi ladri, spesso donne provenienti dall’Europa dell’Est (bosniache o croate) e uomini per lo più romeni, sono noti per essere aggressivi e per usare anche spray al peperoncino per facilitare i furti.

    Il fenomeno riguarda spesso turisti e persone più vulnerabili come anziani e disabili.

    Monica Poli, conosciuta come “Lady Pickpocket”, è una consigliera di Municipalità che ha preso a denunciare pubblicamente e sui social il problema, creando una rete di volontari che segnalano e ostacolano i borseggiatori, con una forte azione di disturbo e collaborazione con le forze dell’ordine.

    Lei stessa si impegna attivamente per scoraggiare i ladri, spesso subendo minacce e aggressioni.

    In sintesi, il problema delle pickpocket a Venezia è molto sentito tra residenti e turisti, con bande criminali ben organizzate e metodi sempre più spregiudicati, e trova risposta in azioni di sensibilizzazione e volontariato civico guidato da figure come Monica Poli.

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  • Mutande sexy

    Sono capi di lingerie realizzati con materiali come pizzo, raso, seta, tulle o tessuti trasparenti che hanno lo scopo di sedurre e mettere in risalto la sensualità.

    Non è necessario avere un aspetto considerato “bello” secondo canoni convenzionali per indossarle: la lingerie sexy può essere indossata da tutte le donne per sentirsi desiderabili e potenti, indipendentemente dall’aspetto esteriore.

    Infatti, la scelta di mutande sexy può aiutare a migliorare l’autostima e a esprimere la propria femminilità autentica.

    Esistono vari modelli di mutande sexy come slip brasiliana, tanga, perizoma, culotte e mutandine aperte (crotchless), pensate per mettere in evidenza il corpo e offrire un effetto sorpresa erotico.

    Possono valorizzare qualunque corpo, indipendentemente dall’aspetto, e sono disponibili anche in taglie curvy e plus size, affermando che la sensualità è per tutte.

    In sintesi, una donna che si considera “brutta” o non conforme agli standard classici di bellezza può indossare mutande sexy con efficacia per sentirsi comunque sexy e affascinante, perché la lingerie è innanzitutto una forma di espressione personale e non solo estetica.

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  • Perde la casa in un incendio


    Canada, un musicista perde la casa in un incendio e la vince in una lotteria poche settimane dopo

    Daniel Drouin, musicista canadese, ha vissuto un vero e proprio miracolo nelle scorse settimane. Dopo aver perso la sua casa in un incendio ad Alberton, con i suoi due figli costretti a vivere momenti difficili di continui spostamenti e ospitalità, la vita gli ha riservato un colpo di fortuna insperato.

    Drouin, con un biglietto della lotteria comprato quasi per caso per fare un piacere alla sua fidanzata, ha vinto un cottage prefabbricato dal valore di 150.000 dollari, pochi giorni dopo il rogo che aveva ridotto in cenere la sua abitazione. La lotteria era stata organizzata da Big Brothers Big Sisters, un’associazione benefica che finanzia i propri progetti con questa iniziativa.

    L’esecutivo Myron Yates è stato colui che ha annunciato al musicista la vincita, inizialmente incredulo al telefono, tanto da pensare a uno scherzo di pessimo gusto. Ma la realtà l’ha presto travolto, portando con sé la speranza concreta di una nuova casa, un nuovo inizio per lui e i suoi figli.

    Il 15 settembre Daniel ha fissato il primo appuntamento per visionare il nuovo cottage a Charlottesville. Il cottage non è ammobiliato, ma, dopo settimane di incertezze, la priorità ora è avere un tetto fisso sopra la testa. Prima della vincita, i figli erano affidati a nonni e amici, mentre Daniel era costretto a saltare da un letto all’altro.

    Questa incredibile coincidenza, in cui la fortuna ha scelto lui dopo una tragedia, è stata definita dallo stesso Drouin “una cosa che ti cambia la vita”. La probabilità matematica di vincere uno dei 14.000 biglietti messi in vendita è dello 0,0071%, un vero miracolo che ha ribaltato il destino di questa famiglia.

    Questa storia ci ricorda che a volte, anche quando sembra che la sfortuna ci abbia colpiti duramente, può arrivare un imprevisto che tutto cambia per il meglio.


  • Film italiani candidati all’Oscar 2026

    I film italiani in corsa per la candidatura all’Oscar nella categoria International Feature Film Award per la 98ª edizione degli Academy Awards sono 24.

    La selezione ufficiale sarà annunciata il 23 settembre 2025.

    Film italiani candidati all’Oscar 2026

    • BERLINGUER. LA GRANDE AMBIZIONE di Andrea Segre
    • DIAMANTI di Ferzan Ozpetek
    • DIVA FUTURA di Giulia Louise Steigerwalt
    • DUSE di Pietro Marcello
    • ELISA di Leonardo Di Costanzo
    • ETERNO VISIONARIO di Michele Placido
    • FAMILIA di Francesco Costabile
    • FOLLEMENTE di Paolo Genovese
    • FUORI di Mario Martone
    • HEY JOE di Claudio Giovannesi
    • IL MONACO CHE VINSE L’APOCALISSE di Jordan River
    • IL NIBBIO di Alessandro Tonda
    • IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA di Margherita Ferri
    • IL TRENO DEI BAMBINI di Cristina Comencini
    • L’AMORE CHE HO di Paolo Licata
    • L’ORTO AMERICANO di Pupi Avati
    • LA VITA DA GRANDI di Greta Scarano
    • LE ASSAGGIATRICI di Silvio Soldini
    • LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai
    • LE DE’LUGE – GLI ULTIMI GIORNI DI MARIA ANTONIETTA di Gianluca Jodice
    • NAPOLI – NEW YORK di Gabriele Salvatores
    • SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi
    • TRIFOLE – LE RADICI DIMENTICATE di Gabriele Fabbro
    • VITTORIA di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

    L’annuncio della shortlist da parte dell’Academy è previsto per il 16 dicembre 2025, le nomination il 22 gennaio 2026 e la cerimonia degli Oscar si terrà il 15 marzo 2026.

    RED@

  • Silenzio come forma di ribellione e aggressione

    E’ un tema ampiamente discusso nel contesto delle relazioni interpersonali, soprattutto quando viene utilizzato come “silenzio punitivo” o strumento di manipolazione.

    In questi casi, il silenzio non è semplice assenza di parole, ma un atto carico di violenza psicologica e potere esercitato per controllare, escludere o ferire l’altro.

    Il silenzio come forma di ribellione e aggressione

    Il silenzio può essere usato per negare valore e identità all’altro, attraverso un’esplicita esclusione dalla comunicazione e dal riconoscimento sociale.

    È un modo per dire “non vali, non esisti” senza bisogno di parole, e questa forma di silenzio può diventare estremamente dolorosa e destabilizzante, specialmente nelle relazioni intime e familiari.

    Può rappresentare una forma di manipolazione, in cui chi lo impone vuole piegare l’altro alle proprie ragioni e condizionare il comportamento altrui, creando tensione e disagio.

    Spesso è usato come arma silenziosa per punire, intimidire o escludere.

    Questo tipo di silenzio può anche nascere da sentimenti di offesa o vittimismo, usato per far riflettere l’altro o per evitare conversazioni difficili, ma sempre con un obiettivo di controllo o di loro revanche.

    Effetti psicologici del silenzio

    Il silenzio che funge da ribellione o punizione genera profonde ferite emotive e può portare a confusione, perdita di autostima e dipendenza psicologica dalla dinamica della relazione in cui viene esercitato questo potere.

    Chi lo subisce può sentirsi escluso, indegno e incapace di difendersi, vivendo una condizione di isolamento emotivo anche nella vicinanza fisica all’aggressore.

    Considerazioni finali

    Il silenzio, dunque, nelle sue forme più cariche di significato, soprattutto in un contesto di abuso o ribellione, si rivela una potente forma di comunicazione non verbale che può essere utilizzata sia come strumento di oppressione sia come modalità di reazione o resistenza emotiva, ma che in ogni caso ha un effetto profondo sulle dinamiche relazionali e sulla psiche delle persone coinvolte.

  • Tremore reverenziale

    E’ un tipo specifico di tremore cerebrale che si manifesta quando una persona tenta di eseguire un movimento intenzionale verso un obiettivo, ad esempio toccare un oggetto con la mano o portare un bicchiere alla bocca.

    Si caratterizza per un aumento del tremore man mano che la mano si avvicina al bersaglio.

    Questo tremore è tipico di disfunzioni o lesioni del cervelletto, la parte del cervello responsabile del coordinamento motorio.

    Caratteristiche principali

    È un tremore intenzionale, ovvero si manifesta durante un movimento volontario diretto a un obiettivo specifico.

    Si intensifica avvicinandosi al bersaglio.

    È legato a disfunzioni cerebellari, dovute a traumi, malattie neurodegenerative, ischemie o altre lesioni cerebrali.

    Contesto medico

    Il tremore reverenziale è distinto da altri tipi di tremore come il tremore essenziale (più comune, caratterizzato da piccoli movimenti rapidi spesso nelle mani a riposo o in movimento) e il tremore parkinsoniano (che si manifesta a riposo e tende a scomparire durante il movimento volontario).

    Il tremore reverenziale, invece, indica un problema a livello del cervelletto o delle sue connessioni, ed è spesso osservato in alcune patologie neurologiche cerebellari.

    In sintesi, il tremore reverenziale è un tipo di tremore intenzionale associato a danni o disfunzioni del cervelletto e si manifesta principalmente durante movimenti volontari diretti a un obiettivo, peggiorando all’avvicinarsi del bersaglio .

    Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.

  • Beat Generation

    In particolare figure come :

    Allen Ginsberg e

    Jack Kerouac,

    ha esplorato a fondo il tema della follia, non solo come stato mentale ma come una vera e propria lente attraverso cui guardare la società.

    La follia, in questo contesto, assume una duplice valenza :

    Alienazione e sofferenza

    L’America del dopoguerra, con il suo conformismo, il consumismo sfrenato e la rigida morale, veniva percepita dai “Beats” come un ambiente che soffocava la creatività e l’individualità.

    La “follia” era il risultato inevitabile di questa pressione, una forma di disagio esistenziale che portava a una profonda alienazione.

    La sofferenza di questa condizione è magistralmente espressa in opere come “Urlo” di Ginsberg, un grido di dolore per le “menti migliori della sua generazione distrutte dalla pazzia”.

    Resistenza e via d’uscita

    Allo stesso tempo, la follia veniva vista come un atto di resistenza.

    Scegliere di non conformarsi, di esplorare stati di coscienza alternativi (spesso attraverso l’uso di droghe o pratiche spirituali orientali), significava rifiutare le norme imposte e cercare una verità più autentica al di fuori dei canoni sociali.

    La follia diventava un modo per sfuggire alla banalità e alla superficialità, un percorso verso una nuova forma di conoscenza e di libertà.

    In questo senso, i Beats non glorificavano la pazzia in sé, ma la utilizzavano come metafora e strumento.

    La loro “follia” era una risposta radicale a un mondo che sentivano “folle” a sua volta, e la loro esplorazione di questa condizione era un tentativo di trovare un senso e una spiritualità in un’epoca che, ai loro occhi, ne era priva.

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  • Follia negli scrittori americani

    La follia è un tema ricorrente negli scrittori americani, spesso usata per esplorare la condizione umana, la marginalità e la ribellione contro la società.

    Autori come Charles Bukowski hanno affrontato la follia ordinaria nella vita quotidiana degli emarginati americani, descrivendo personaggi in bilico tra ossessioni, dipendenze e alienazione.

    Altri, come la Beat Generation (Jack Kerouac, Joyce Johnson, John Clellon Holmes), idealizzano la follia come forma di resistenza contro le norme sociali degli anni ’50, rappresentando la figura del “genio folle” come un modo per comprendere una realtà più profonda, anche a costo dell’isolamento sociale.

    Anche David Foster Wallace è un esempio emblematico di scrittore americano legato alla follia, con disturbi psichici gravi che hanno influenzato la sua opera e vita, confermando la relazione intensa tra talento letterario e sofferenza mentale.

    Infine, la follia viene spesso rappresentata come una condizione che mette a confronto l’identità personale con le aspettative sociali, simbolizzando scontro, repressione o potenziale liberazione creativa .

    Ecco alcuni punti chiave

    Charles Bukowski descrive nella sua celebre raccolta “Storie di ordinaria follia” la vita di persone ai margini della società americana, tra alcol, scommesse, e rapporti difficili con le donne.

    La Beat Generation vede nella follia un’esperienza di profonda alienazione ma anche di resistenza contro la cultura dominante del dopoguerra.

    Scrittori come David Foster Wallace mostrano il legame tra malattia mentale e creatività, con esplorazioni intense di ossessioni e disturbi psichici.

    La follia nella letteratura americana simboleggia spesso lo scontro tra individui che non riescono ad adeguarsi alle norme sociali e la pressione della conformità.

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  • Lezioni americane


    Sei proposte per il prossimo millennio

    Lezioni americane è un celebre libro di Italo Calvino, basato su una serie di lezioni che lo scrittore aveva preparato per un ciclo di sei discorsi da tenere all’Università di Harvard nell’anno accademico 1985-1986. L’opera fu pubblicata postuma nel 1988, dopo la prematura morte di Calvino.

    Un ciclo di lezioni interrotto ma immortale

    Calvino era stato invitato a tenere il ciclo di lezioni nell’ambito delle prestigiose Charles Eliot Norton Poetry Lectures, intitolate al celebre dantista e storico dell’arte americano Charles Eliot Norton. Tuttavia, il ciclo non poté aver luogo a causa della morte improvvisa di Calvino, avvenuta nel settembre del 1985 dopo un ictus.

    Prima di morire, Calvino aveva completato tutte le lezioni tranne la sesta, lasciando un’eredità preziosa per la letteratura contemporanea. Il titolo in inglese scelto da Calvino era Six Memos for the Next Millennium, mentre la vedova scelse il titolo italiano Lezioni americane, derivante da una domanda ricorrente che il critico Pietro Citati gli rivolgeva: «Come vanno le lezioni americane?»

    Il successo e il valore delle Lezioni americane

    Il libro riscosse un enorme successo di vendite e rappresenta un importantissimo strumento per comprendere le trasformazioni letterarie e culturali in vista del nuovo millennio. Calvino, nella sua visione, rifletteva sul valore della scrittura e sulla sua funzione come sistema di controllo, sull’importanza del ritmo nella narrativa e sulla predilezione per testi brevi e incisivi.

    Le sei qualità fondamentali della letteratura

    Le lezioni vertono su sei caratteristiche che Calvino considerava essenziali per la letteratura del futuro. L’ordine delle lezioni segue una gerarchia, iniziando dalla più importante:

    Leggerezza

    Il superamento del peso e della pesantezza, verso una scrittura agile ed essenziale. (Collegata a I nostri antenati)

    Rapidità

    La capacità di agilità mentale e narrativa. (Collegata a Il sentiero dei nidi di ragno)

    Esattezza

    La precisione nella parola e nell’immagine. (Collegata a Le cosmicomiche e Ti con zero)

    Visibilità

    La forza dell’immagine e dell’immaginazione visiva. (Collegata a Le città invisibili)

    Molteplicità

    La capacità di combinare molteplici piani e punti di vista. (Collegata a Se una notte d’inverno un viaggiatore)

    Coerenza

    La lezione incompiuta, sulla necessità di coerenza all’interno dell’opera narrativa.

    Un filo conduttore tra tradizione e innovazione

    In ogni lezione, Calvino richiama autori e testi della tradizione occidentale, spaziando dal Medioevo alla contemporaneità, dalla letteratura americana a quella italiana, costruendo un dialogo coerente e sistematico attorno a ciascuna qualità letteraria.



  • Lois Openda

    Calciatore belga di origini congolesi e marocchine, attaccante attualmente in prestito alla Juventus dal RB Lipsia.


    Loïs Openda Profilo e Carriera

    Nome completo: Ikoma Loïs Openda
    Data di nascita: 16 febbraio 2000
    Luogo di nascita: Liegi, Belgio
    Nazionalità: Belga
    Origini: Padre congolese e madre marocchina
    Ruolo: Attaccante (prima punta)
    Squadra attuale: Juventus (in prestito dal RB Lipsia)
    Nazionalità sportiva: Nazionale belga

    Caratteristiche tecniche

    Loïs Openda è una prima punta fisicamente forte, con discreta altezza, dotato di grande velocità e buona tecnica individuale.

    Predilige muoversi su tutto il fronte offensivo, facendo valere sia la potenza che la rapidità.

    Percorso nelle squadre

    Settore giovanile Cresciuto nello Standard Liegi fino al 2015, anno in cui viene acquistato dal Club Bruges.

    Club Bruges (2018-2020) Esordio in prima squadra il 10 agosto 2018, debutto in UEFA Champions League il 18 settembre 2018.

    Vitesse (2020-2022) Prestito biennale al club olandese, dove disputa due stagioni molto prolifiche sotto porta.

    Lens (2022-2023) Trasferimento a titolo definitivo; nella Ligue 1 segna 21 gol in una stagione molto positiva, tra cui una tripletta record in soli 4 minuti e 42 secondi.

    RB Lipsia (2023-2025) Acquistato per 42 milioni di euro, miglior acquisto di sempre del club tedesco. Nel primo anno segna 24 gol in Bundesliga.

    La seconda stagione è meno brillante, con 9 reti.

    Juventus (2025-presente) Arriva in prestito con obbligo di riscatto a 40 milioni di euro. Esordisce il 13 settembre 2025 nel derby d’Italia vinto 4-3 contro l’Inter.

    Nazionale

    Openda ha percorso tutte le categorie giovanili della nazionale belga fino all’Under 21, mostrando subito un grande fiuto del gol con numerose reti decisive.

    Esordisce in nazionale maggiore il 8 giugno 2022, segnando anche nella sua prima partita ufficiale in Nations League.


    Statistiche principali (aggiornate al 13 settembre 2025)

    Squadra Campionato Presenze Reti Club Bruges Jupiler Pro League 35 4 Vitesse Eredivisie 70 29 Lens Ligue 1 38 21 RB Lipsia Bundesliga 69 33 Juventus Serie A 1 0 Totale carriera 21387

    In nazionale maggiore, 28 presenze con 3 reti.


    Palmarès

    • Supercoppa del Belgio (Club Bruges, 2018)

    • Campionato belga (Club Bruges, 2019-2020)

    • Supercoppa di Germania (RB Lipsia, 2023)


  • Saliou Niang


    Saliou Niang (Cresciuto nel basket)

    Profilo sintetico

    Data e luogo di nascita

    14 maggio 2004, Dakar (Senegal)

    Nazionalità

    Senegalese con cittadinanza italiana

    Percorso giovanile

    Cresciuto nel basket a Mandello del Lario e Bologna, ha iniziato nella Polisportiva Mandello e Gimar Lecco, poi Fortitudo Bologna (Under-15 e successive).

    Difficoltà fisiche

    Gravi infortuni alla caviglia e al piede tra 2020-2021, con due interventi chirurgici.

    Esordio Serie A

    2022 con Fortitudo Bologna, settore A2 poi squadra in Serie A con Aquila Trento da 2023.

    Prestazioni recenti

    • 2024-2025 Migliorato e protagonista con Aquila Trento, 8,1 punti e 20,3 minuti medi a partita.

    • Vincitore Coppa Italia 2025, miglior giocatore italiano della competizione.

    Carriera internazionale

    • Esordio nazionale italiana 2025, 12 partite e 92 punti totali nei tornei ufficiali e amichevoli.

    Draft NBA 2025

    • Selezionato 58º dai Cleveland Cavaliers.


    Fonti :
    [1] Pallacanestro https://it.wikipedia.org/wiki/Pallacanestro
    [2] Pallone da pallacanestro https://it.wikipedia.org/wiki/Pallone_da_pallacanestro

  • Melissa Teresa Vargas Abreu

    Nasce a Cienfuegos, a Cuba, il 16 ottobre 1999 in un contesto che ne delinea precocemente il destino sportivo.

    Fin dalla tenera età manifesta una fisicità prorompente e un’inclinazione naturale per l’atletica, doti che la portano a essere considerata un prodigio già nel periodo dell’adolescenza.

    Le sue origini cubane segnano profondamente la prima fase della sua vita, caratterizzata da un legame viscerale con la propria terra ma anche da una precoce indipendenza necessaria per seguire il proprio talento fuori dai confini nazionali.

    Il suo percorso umano è segnato da una ricerca costante di identità e appartenenza, che la conduce nel 2021 a ottenere la cittadinanza turca.

    Questo passaggio burocratico rappresenta in realtà una vera e propria rinascita personale, un momento in cui Melissa sceglie attivamente la propria casa elettiva, trovando in Turchia non solo un rifugio professionale ma una nuova dimensione affettiva.

    Oggi la sua figura incarna l’essenza del cosmopolitismo moderno, una sintesi perfetta tra la forza delle radici caraibiche e l’integrazione culturale nel cuore dell’Eurasia.



  • Ilona Staller e il Partito dell’amore


    Il Partito dell’Amore (PdA)

    è stato un partito politico italiano fondato il 12 luglio 1991 da sostenitori di Ilona Staller, nota come Cicciolina, attrice pornografica eletta nel 1987 alla Camera dei deputati con il Partito Radicale, e di Moana Pozzi, sua collega e debuttante in politica.

    Simbolo e Fondazione

    Il simbolo del partito, creato da Mauro Biuzzi insieme a Riccardo Schicchi, rappresenta un cuore trasparente con il volto di Moana Pozzi riflesso al suo interno.

    Inizialmente era previsto il volto di Ilona Staller, ma a seguito di una diffida, venne sostituito da quello di Moana Pozzi.

    Elezioni e Attività Politica

    Il secondo simbolo con Moana fu ammesso dal Ministero dell’Interno alle elezioni politiche del 5 aprile 1992 e poi nuovamente alle elezioni amministrative di Roma del 21 novembre 1993.

    Il partito si caratterizzò per una linea di antipolitica innovativa, collocandosi all’estremo centro del panorama politico italiano con posizioni libertarie e cristiano-sociali.

    Moana Pozzi rappresentò il partito in campagne elettorali significative

    Nel 1993 si candidò a sindaco di Roma ottenendo l’0,52% dei voti.

    Il PdA, durante quel periodo, si trasformò gradualmente da movimento scandalistico a lista civica con numerosi cittadini comuni candidati.

    Ideologia e Radici Culturali

    Il partito si ispirava a diverse corrente culturali

    Situazionismo

    Teologia della liberazione

    Filosofia dionisiaca di Nietzsche

    Suggestioni garibaldine

    La linea politica prevalente dopo il cambio di immagine fu definita da Biuzzi cristiano-dionisiaca, mirando a un centro politico originale e indipendente, con forte attenzione alle tematiche di libertà sessuale.

    Cronologia Dirigenziale

    5 marzo 1992 – 18 aprile 1992 : Ilona Staller (leader iniziale)

    18 aprile 1992 – 1993 : Vacante

    12 luglio 1991 – 18 aprile 1992 : Riccardo Schicchi (fondatore e manager)

    18 aprile 1992 – 15 settembre 1994 : Moana Pozzi (segretaria nazionale)

    Dal 15 settembre 1994 : Mauro Biuzzi (vice segretario e capolista)

    Attività Successive e Legacy

    Dopo la morte di Moana Pozzi, il partito mantenne attività su Internet, promuovendo propaganda principalmente online e sostenendo posizioni astensioniste per protesta contro il bipolarismo elettorale.

    Nel 2009, il partito ottenne attenzione mediatica per un “scambio” di denominazione con il neonato Popolo della Libertà (Pdl) di Silvio Berlusconi, che aveva annunciato di voler usare lo stesso nome.

    Mauro Biuzzi è stato consulente per la miniserie televisiva Moana (2009) ed è rimasto attivo nel promuovere la memoria storica e i valori del partito anche dopo la sua ultima campagna elettorale nel 1993.


    Partito dell’Amore https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_dell’Amore?wprov=sfti1#

  • Gianmarco Tamberi

    è un altista italiano di grande fama, nato il 1° giugno 1992 a Civitanova Marche.

    È campione olimpico nel salto in alto ai Giochi di Tokyo 2020 e campione del mondo ai Mondiali di Budapest 2023.

    Detiene il record italiano di salto in alto sia all’aperto che indoor. Nel suo palmares ha anche titoli europei (outdoor e indoor) e vari titoli italiani assoluti.

    È noto anche per il suo stile distintivo di gareggiare con mezza barba, da cui il soprannome “Half-shave” o “Gimbo”. Figlio dell’ex saltatore in alto Marco Tamberi, è allenato da Giulio Ciotti.

    Ha partecipato a tre edizioni olimpiche (Londra 2012, Tokyo 2020 e Parigi 2024), dove è stato anche portabandiera per l’Italia.

    Recentemente, nel 2025, ha annunciato la sua partecipazione ai Campionati mondiali di atletica a Tokyo, anche dopo un periodo di infortuni e difficoltà fisiche.

    Tamberi è sportivo dal talento e personalità unica, amato per i suoi exploit sportivi e per il carattere da showman.

    È appassionato di basket e musica, attività che pratica come hobby. Il 2023 è stato un anno di grande successo con medaglie d’oro mondiali ed europee, così come una prestazione di prim’ordine ai Campionati europei a Roma nel salto in alto.

    Tuttavia, nella recente competizione ai Mondiali di Tokyo 2025 è stato eliminato nelle qualificazioni a causa di problemi fisici.

    Queste informazioni delineano un campione di atletica moderno, tra i più grandi saltatori italiani, e una figura di rilievo sportivo internazionale.

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  • Lacoste

    E’ una casa di abbigliamento francese fondata nel 1933 da René Lacoste, celebre tennista, e dall’amico André Gillier.

    È famoso per l’invenzione della polo, un capo sportivo elegante e funzionale, caratterizzato dal logo iconico di un coccodrillo ricamato sul petto.

    Il soprannome “Il Coccodrillo” fu dato a René Lacoste dai media americani dopo una scommessa legata a una partita di Coppa Davis nel 1927 che gli fece guadagnare una valigia in pelle di coccodrillo.

    Questo simbolo è diventato il marchio distintivo del brand e rappresenta la tenacia, la forza e la resilienza che Lacoste ha mostrato nel corso degli anni.

    Lacoste è conosciuto per la qualità dei suoi capi, il design elegante e la continua innovazione, oltre a un forte legame con il mondo dello sport, in particolare il tennis, ma anche calcio e golf.

    Negli anni recenti, il marchio ha anche messo un grande impegno sulla sostenibilità, utilizzando materiali riciclati e processi a basso impatto ambientale, posizionandosi come leader nella moda sostenibile.

    Il logo del coccodrillo ha subito solo piccole modifiche di dimensione nel tempo e viene a volte rappresentato in colori diversi dal classico verde.

    Oggi Lacoste continua a essere un simbolo di stile sportivo e casual elegante a livello globale, combinando tradizione e modernità, qualità e funzionalità.

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  • Sabbie mobili

    Le sabbie mobili si trovano principalmente in zone dove il terreno è composto da un miscuglio di sabbia, argilla e acqua, spesso in estuari di fiumi, paludi e zone costiere .

    Alcuni luoghi noti nel mondo dove si possono trovare sabbie mobili sono :

    L’isola olandese di Texel .

    I dintorni della cittadina di Frederikshavn in Danimarca .

    Foci di fiumi in Inghilterra .

    Le spiagge lungo la costa settentrionale della Francia, come quelle del Mont St. Michel .

    Il parco delle Everglades in Florida, Stati Uniti .

    Il Delta del Mekong in Vietnam .

    Il Parco Nazionale di Yellowstone, vicino alle sorgenti termali .

    L’Islanda, vicino ai fiumi glaciali e alle coste vulcaniche .

    In Italia, le sabbie mobili si trovano in particolare nel Delta del Po, nella Laguna di Venezia e sulle sponde di alcuni laghi artificiali come il lago di Giacopiane .

    Queste zone sono caratterizzate da terreni paludosi e condizioni favorevoli alla formazione di questo fenomeno naturale .

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  • Cataldo Mastrorilli


    I colori che raccontano la Puglia nei quadri di Cataldo Mastrorilli

    Campi estesi e verdeggianti, delimitati da rigorosi muretti a secco, sono l’onore e vanto di quella Puglia antica e feconda che solo i nostri avi, ancora estranei all’onta del progresso, sapevano popolare.

    Terreni talvolta arsi dalla calura estiva, talaltra prodighi di fiori, frutti rigogliosi e ulivi baciati dal sole; gruppetti di anziani ciarlieri, massaie in posa contemplativa sui balconi adornati di piante, galletti che si abbeverano su distese giallo ocra e barchette allineate su un mare quieto.

    Queste restano le istantanee più belle delle opere del pittore ruvese Cataldo Mastrorilli, recentemente scomparso.

    Nato nel 1949, Mastrorilli fin dalla giovinezza mostra una spiccata creatività.

    Frequenta mostre e gallerie d’arte e, nel 1965, rimane affascinato dalla retrospettiva dedicata al maestro compaesano Domenico Cantatore.

    Dopo un breve periodo a Milano, attratto dal gusto innovativo dei primi anni ’70, torna in Puglia e si iscrive ai corsi di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, sotto la guida del professor Amerigo Tot, abilitandosi successivamente all’insegnamento di discipline plastiche.

    Realizza un programma figurativo ambizioso, arricchito da numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti a livello locale e nazionale.

    Le sue vibranti pennellate sulla tela rendono omaggio alla tradizione contadina, inneggiando alla semplicità, alla bellezza delle piccole cose e all’armonioso rapporto tra uomo e natura, tema celebrato nell’arte e nella letteratura di tutti i tempi.

    Non solo lo splendore del creato: Mastrorilli nelle sue creazioni esalta la Ruvo delle origini, dominata dall’imperitura Cattedrale, accompagnata da qualche comignolo che sporge dai tetti delle case, e dai colori lucenti del bucato esposto alle finestrelle.

    La sua tavolozza è una scala cromatica di grande pregio, che alterna tonalità vivide, tipiche delle nature morte, a contorni più sfumati, in una flebile ricerca di equilibri geometrici e razionali. Sebbene la sua produzione artistica mostri un progressivo avvicinamento, con spirito avanguardistico, alle mode del momento, rimane fermamente ancorato alla sua Ruvo.

    Questa fedeltà è ispirata all’“ideale dell’ostrica” teorizzato dallo scrittore Giovanni Verga, padre del verismo italiano, che sottolinea l’importanza per ogni essere umano del legame con la famiglia, il folklore e i ritmi ancestrali del lavoro, per evitare che il logorio della vita moderna lo distrugga.

    E con la levità dei papaveri solleticati dal vento, vogliamo ricordare Cataldo Mastrorilli così: con una tavolozza tra le mani e l’anima che si libra leggiadra nel cielo.


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  • Stintino

    E’ un piccolo comune italiano di circa 1.533 abitanti, situato sull’omonima penisola nell’estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, parte della città metropolitana di Sassari.

    Il borgo si affaccia sul mare di Sardegna e dista pochi chilometri dall’isola dell’Asinara, che ospita il Parco Nazionale dell’Asinara, raggiungibile facilmente da Stintino, che rappresenta il punto di imbarco più vicino.

    Stintino è famoso per le sue spiagge di sabbia bianca e mare smeraldo, tra cui la celebre spiaggia La Pelosa, nota per il suo fondale basso e cristallino.

    Altre spiagge importanti sono La Pelosetta, Ezzi Mannu, Saline (ideale per surf e windsurf), Pazzona, Tamerici e Cala Lupo, perfette per snorkeling e immersioni.

    Il territorio alterna coste rocciose e cale sabbiose con suggestioni naturalistiche e archeologiche, essendo frequentato sin dalla preistoria.

    In città si trovano anche attrazioni culturali come il Museo della Tonnara, che racconta la storia della pesca del tonno, e il Porto Museo delle Vele Latine, che custodisce la tradizione marittima stintinese con i gozzi a vela latina. Stintino è infatti un luogo molto apprezzato sia per il turismo balneare sia per il patrimonio culturale legato al mare e alla pesca.

    Recentemente, il comune affronta anche alcune emergenze ambientali come l’invasione di cinghiali che necessita di misure urgenti.

    In sintesi, Stintino è una perla del nord Sardegna, rinomata per le sue bellezze naturali e mare cristallino, nonché per la sua storia e cultura marinara .

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  • Sassicaia

    E’ un vino rosso italiano di grande prestigio, prodotto esclusivamente dalla Tenuta San Guido nella zona di Bolgheri, nel comune di Castagneto Carducci, provincia di Livorno.

    È noto per essere uno dei vini più pregiati d’Italia e fa parte della categoria dei “Super Tuscan”. La denominazione Bolgheri Sassicaia è una DOC autonoma riservata esclusivamente a questo vino, unico in Italia a godere di tale riconoscimento specifico.

    Il Sassicaia è composto almeno per l’80% da uve Cabernet Sauvignon, con caratteristiche organolettiche che lo rendono elegante, robusto e armonico. Dal colore rosso rubino intenso tende al granato con l’affinamento, ha un odore ricco e maestoso e un sapore pieno e asciutto. Le prime barbatelle di Cabernet furono impiantate dal marchese Mario Incisa della Rocchetta negli anni Quaranta, ispirato dai terreni simili a quelli della regione Bordeaux (Graves) in Francia, da cui il nome Sassicaia, che richiama la presenza di sassi nel terreno.

    Il vino è stato prodotto per la prima volta nel 1944 a uso familiare, e la prima annata commercializzata è stata il 1968.

    Nel 2013 il Sassicaia ha ottenuto la denominazione DOC autonoma, staccandosi dalla DOC Bolgheri da cui dipendeva. È un vino molto ricercato e apprezzato a livello internazionale, con annate storiche che raggiungono prezzi elevati sul mercato.

    La Tenuta San Guido è famosa anche per la selezione attenta dei vigneti e per la qualità del terroir unico, che insieme alla passione e alla cura del team enologico garantiscono la continuità dello stile e della qualità del Sassicaia.

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  • Matteo Fantasia

    Il Magistrale di Matteo Fantasia
    di Pasquale Daniele

    Conversano, primavera del 1965.

    La città si svegliava lentamente, avvolta in un silenzio che sapeva di fervore, lavoro e zelo professionale.
    Le prime luci del giorno filtravano tra le persiane del centro storico, mentre via Francesco Positano, allora ancora periferica, si stendeva verso la campagna di Santa Caterina, tra muretti a secco e ulivi odorosi.
    Lì, da pochi anni, sorgeva l’edificio nuovo dell’Istituto Magistrale, inaugurato nel 1959 : sobrio, funzionale, con le sue finestre alte e le scale ampie in marmo chiaro, che riflettevano la luce del mattino. Era una costruzione moderna per l’epoca, ma già intrisa di silenzi, di passi, di attese. Dentro, il tempo sembrava rallentare.
    Le aule erano fredde, illuminate da una luce obliqua, e il suono del campanello, manuale, suonato dal bidello Quintale, segnava l’inizio delle lezioni con tre squilli netti, quasi cerimoniali. Quintale, figura storica e amatissima, indossava un grembiule nero e portava alla cintura un mazzo di chiavi che tintinnava a ogni passo, amava il suo lavoro e il suo Preside.
    Conosceva tutti per nome, sapeva leggere i silenzi degli studenti e aveva il dono raro di essere presente senza mai invadere. Era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Custode silenzioso di quel mondo, incarnava la continuità quasi familiare e la discrezione rispettosa.

    Ma il cuore pulsante della scuola era il preside : Matteo Fantasia.
    Nato a Conversano nel 1916, Fantasia era un uomo dalla cultura vastissima e dalla personalità riservata. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Napoli, aveva vissuto la tragedia della guerra come prigioniero in Germania, per poi laurearsi anche in Giurisprudenza a Bari dopo il suo ritorno in patria. Si era dedicato all’insegnamento e alla politica, diventando presidente della Provincia di Bari dal 1962 al 1970, assessore regionale alla Sanità e figura di riferimento del cattolicesimo democratico pugliese. Era amico personale di Aldo Moro, con cui condivideva una visione alta della politica come servizio, tanto da dedicargli un libro: “Aldo Moro nei miei ricordi”.
    Fantasia non era un preside da retorica. Era basso, tondo, con il volto pieno e gli occhi piccoli ma acuti. Vestiva con sobrietà: giacca grigia, cravatta blu, scarpe lucidate. Parlava poco, ma ogni parola aveva peso. Non imponeva con la voce, ma con la coerenza. Ogni mattina, nel suo ufficio ordinato, leggeva Luigi Sturzo. Non lo citava per vanità, ma lo studiava per agire. Diceva spesso:
    “Educare è un atto di giustizia, non di potere.”
    E ancora :
    “La scuola non è un luogo di passaggio, ma di fondazione.”
    Sembrava severo, ma ha aiutato innumerevoli persone, a Conversano e anche fuori. La politica per lui era un modo per servire il prossimo.
    Negli anni ’60, il Magistrale di Conversano era frequentato da studenti provenienti da famiglie contadine, artigiane, borghesi. Molti arrivavano dalle contrade in bicicletta, con i grembiuli neri ben stirati e i fiocchi rosa o azzurri annodati con cura. Le classi erano numerose, ma ordinate. Il silenzio non era imposto, era condiviso. Ogni gesto dal modo di entrare in aula al tono della voce faceva parte di un codice non scritto che tutti rispettavano.
    Le aule erano fredde d’inverno, riscaldate da stufe a carbone che il Comune tardava spesso ad alimentare. I banchi di legno erano consumati, ma puliti. I quaderni avevano la copertina rigida, e le penne stilografiche erano oggetti preziosi. I professori entravano con passo deciso, e gli studenti si alzavano in piedi non per paura, ma per rispetto. Fantasia, d’altra parte, difficilmente entrava in classe. Se lo faceva, era per seguire le lezioni dei nuovi docenti, per capire se fossero all’altezza dei valori che voleva fossero inculcati agli alunni. Tra i docenti, alcuni nomi sono rimasti nella memoria collettiva: la professoressa Pascale, insegnante di lettere appassionata di pedagogia e poesia; il professor Longobardi, docente di filosofia e storia, noto per il suo rigore; la professoressa Lorusso, insegnante di matematica, stimata per la sua chiarezza e pazienza; il professor De Luca, docente di educazione civica e storia locale; la professoressa Palumbo, che insegnava scienze e guidava escursioni nei campi. I professori erano esigenti ma giusti. C’era un senso di missione, non di mestiere.
    Una mattina di marzo, il 18 per l’esattezza, il cielo era basso e il vento soffiava tra i vicoli. Alle otto e cinque, Quintale passò tra le aule con un messaggio :
    “Il preside vuole tutti nella sala grande al piano terra.”
    Gli studenti si alzarono in silenzio, sistemarono i grembiuli e chiusero i quaderni. Quella sala, solitamente usata per le riunioni dei docenti o per le comunicazioni importanti, si riempì in pochi minuti. Il silenzio era assoluto. Fantasia salì su un piccolo rialzo, si sistemò gli occhiali e aprì una lettera.
    “Questa è la lettera di una madre. Una madre che ha perso il figlio. Un nostro ex alunno. Morto in Germania a diciannove anni. Si era diplomato qui, l’anno scorso.”
    La voce era ferma, ma gli occhi tremavano.
    “La madre scrive : ‘Mio figlio amava la scuola. Diceva che qui si sentiva qualcuno. Che il preside lo guardava negli occhi. Che i professori lo chiamavano per nome.’”
    Fantasia si fermò. Nessuno respirava.
    “Questa è la scuola. Non i voti. Non i registri. Ma il fatto che un ragazzo, anche se povero, anche se stanco, si senta qualcuno.”
    Poi chiuse la lettera, scese dal rialzo e uscì. Non serviva altro.
    Quella mattina, la professoressa Pascale entrò in aula e disse :
    “Oggi non si interroga. Oggi si scrive. Scrivete a qualcuno che vi ha fatto sentire importanti.”
    Teresa scrisse al padre. Gianni al preside. Anna a se stessa.
    Fantasia guardò quei fogli, ma non corresse.
    “Non sempre serve il rosso. A volte serve solo volontà di comprendere e … leggere.”
    La sera, quando la scuola si svuotò, il cortile rimase silenzioso. Le foglie si muovevano piano e le finestre riflettevano il cielo scuro. Dentro, sulla scrivania del preside, c’era ancora la stilografica aperta e la lettera della madre. Fantasia la rilesse.
    “Mio figlio diceva che qui si sentiva qualcuno.”
    Chiuse gli occhi. Poi scrisse una nota sul registro:
    “Oggi, più che mai, la scuola ha fatto il suo dovere.”

    Negli anni in cui Fantasia guidava il Magistrale, la scuola non era un edificio : era un’idea. Un’idea di riscatto, di cultura come strumento di giustizia, di educazione come atto politico nel senso più alto. Fantasia non si limitava a dirigere : formava, ispirava, proteggeva. Quando un ragazzo non riusciva a pagare i libri, lui scriveva al Comune. Quando una ragazza veniva ostacolata dalla famiglia, lui parlava con i genitori. Quando un professore si irrigidiva, lui ricordava che
    “La cultura non serve a distinguere, ma a includere.”
    La sua figura era rispettata anche fuori dalle mura scolastiche. In città, lo chiamavano “il Professore” con reverenza. Era presente nei consigli comunali, nei convegni culturali, nelle biblioteche. Nel 1970 donò migliaia di volumi (fonti parlano di circa tredicimila) alla città di Conversano, oggi custoditi nel Centro Studi “Matteo Fantasia” presso il Monastero di San Benedetto. Una biblioteca intera, costruita con pazienza, amore e visione, non per lasciare un nome, ma per lasciare strumenti.
    Fantasia cercava verità, non consensi. E la verità, per lui, era che ogni ragazzo anche il più povero, anche il più fragile aveva diritto a una scuola che lo guardasse negli occhi. Una scuola che non lo giudicasse per i voti, ma lo riconoscesse per la sua dignità. Una scuola che…non fosse solo un luogo di passaggio, ma — come amava dire “un luogo di fondazione.”
    Molti dei suoi ex studenti lo ricordano ancora oggi. Alcuni sono diventati insegnanti, altri medici, altri semplici cittadini consapevoli. Ma tutti portano dentro di sé quella frase che Fantasia ripeteva con voce calma e sguardo fermo:
    “La scuola non deve insegnare a rispondere. Deve insegnare a chiedere.”
    Oggi, l’edificio del Magistrale è ancora lì, in via Positano. Le aule sono diverse, i banchi più moderni, i registri digitali. Ma anche la scuola ha cambiato pelle. L’Istituto San Benedetto, che ne ha raccolto l’eredità fisica, è oggi un liceo articolato in tre indirizzi: Scienze Umane, Linguistico, Economico-Sociale. Sotto la guida del preside Francesco Gentile, l’offerta formativa si è ampliata: laboratori di cinema, teatro, informatica, lingue e diritto, percorsi che rispondono alle esigenze di una società in continua trasformazione.
    È un cambiamento profondo, forse inevitabile. La scuola di oggi non può più essere solo custode di memoria: deve essere anche ponte verso il futuro. Dove un tempo si coltivava la coscienza civile, oggi si sviluppano competenze trasversali. Dove si scriveva per riconoscersi, oggi si produce per orientarsi. Non è una perdita, ma una metamorfosi. Eppure, chi ha vissuto il Magistrale di Fantasia percepisce la differenza : non nei muri, ma nello spirito.
    E tuttavia, se si entra in silenzio, se si ascolta bene, si può ancora sentire l’eco dei passi, il tintinnio delle chiavi di Quintale, il fruscio dei grembiuli neri, e la voce di Fantasia che dice :
    “Qui si fa scuola. Quella vera.”
    Perché la scuola, quando è fatta bene, non passa.
    Resta.
    Resta nei libri, nei muri, nei ricordi.
    Resta nei gesti, nei silenzi, nei sogni.
    Resta in chi ha avuto il privilegio di viverla.
    E a Conversano, negli anni ’60, quel privilegio si chiamava Magistrale e aveva il volto, la voce, la visione di Matteo Fantasia.

    PasDan

    Fonti storiche e biografiche

    • Matteo Fantasia – Biografia completa
    La voce Wikipedia dedicata a Matteo Fantasia offre un quadro dettagliato della sua vita, formazione, attività politica e culturale. Conferma la sua nascita a Conversano nel 1916, le lauree (Lettere e Filosofia a Napoli, Giurisprudenza a Bari), la prigionia in Germania e il ruolo di presidente della Provincia di Bari dal 1962 al 1970.

    • Centro Studi “Matteo Fantasia” – Monastero di San Benedetto
    Il patrimonio librario donato da Fantasia è oggi custodito nel Centro Studi a lui intitolato, presso il Monastero di San Benedetto. Questo centro è un punto di riferimento per la cultura locale e testimonia la sua visione educativa e civile.

    • Inventario dell’Archivio Fantasia
    Un’opera che raccoglie documenti, scritti e testimonianze sulla vita e l’attività di Fantasia è l’Inventario dell’Archivio Fantasia, curato da Domenico Ramunni, suo allievo e amico. È una fonte preziosa per chi voglia approfondire il suo pensiero e il suo operato.

    Fonti scolastiche e istituzionali

    • Istituto San Benedetto – Conversano
    L’attuale liceo che ha raccolto l’eredità dell’Istituto Magistrale è il Liceo San Benedetto, sito in via Positano. Oggi offre indirizzi moderni come Scienze Umane, Linguistico ed Economico-Sociale, sotto la guida del preside Francesco Gentile.

    • Storia dell’Istituto Magistrale e della città di Conversano
    Il sito Scaffale.org e la pagina storica di Conversano offrono contesto sulla trasformazione urbanistica e culturale della città, inclusa la nascita dell’Istituto Magistrale nel 1959 e il suo ruolo educativo negli anni ’60.
    Approfondimenti culturali

    • Relazione con Aldo Moro e Luigi Sturzo
    La profonda amicizia con Aldo Moro, e in particolare il libro di Fantasia a lui dedicato (Aldo Moro nei miei ricordi), e l’influenza del pensiero di Luigi Sturzo sono documentate nella voce biografica, che ne evidenzia l’impegno nel cattolicesmo democratico e nella promozione della cultura come strumento di giustizia con Stefania Spada e altre 3 persone.

    RED@ Fantasia@ Daniele@ Conversano@

  • Narah Baptista

    E’ una modella brasiliana nata nel 1996, che si è trasferita in Australia a 18 anni, ottenendo la cittadinanza australiana.

    Lavora come modella professionista per importanti agenzie tra cui Elite Models Los Angeles.

    Nel 2023 ha iniziato una relazione con l’attore francese Vincent Cassel, con cui nel 2024 aspetta il loro primo figlio insieme.

    La giovane modella ha espresso in passato il desiderio di studiare assistenza sociale per aiutare chi è in difficoltà.

    La coppia è stata vista pubblicamente insieme dal 2023 e nel 2024 hanno fatto il loro debutto come coppia sul red carpet a Cannes.

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  • Francesco Trapani

    1957/2025

    E’ stato un imprenditore e manager italiano noto per essere stato amministratore delegato di Bulgari dal 1984 al 2011.Nipote del fondatore Sotirio Bulgari, Trapani ha trasformato Bulgari da azienda familiare a protagonista globale del lusso, guidando la società fino alla sua quotazione in Borsa nel 1995 e successivamente alla vendita a LVMH nel 2011.Dopo Bulgari, ha avuto ruoli di rilievo in importanti realtà del private equity italiano, come Clessidra, Tages Group e VAM Investments, ed è stato cofondatore del fondo attivista Bluebell Capital Partners.Nel 2025 è morto a Roma all’età di 68 anni dopo una lunga malattia.Era considerato un manager visionario e strategico, apprezzato anche per il suo equilibrio personale e la capacità di affrontare le sfide con serenità.I funerali si sono tenuti nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma.Profilo personale e formazione Francesco Trapani era figlio di Lia Bulgari, membro della famiglia fondatrice, e si è formato tra Napoli e New York, studiando Economia aziendale e frequento corsi di marketing e finanza alla New York University.Dal 1981 ha iniziato la carriera in Bulgari fino a diventarne CEO a 27 anni nel 1984 .Carriera in Bulgari e nel lusso.Sotto la sua guida, Bulgari ha avuto una forte crescita, espandendo la gamma prodotti dai gioielli agli orologi e agli hotel di lusso.Ha gestito la quotazione di Bulgari in Borsa e la successiva integrazione nell’impero LVMH, dove ha ricoperto anche ruoli dirigenziali significativi fino al 2016.Ha contribuito a costruire una solida presenza globale del brand.Attività successive e investimenti:Dopo Bulgari, Trapani ha lavorato nel private equity con Clessidra, Tages e VAM Investments, puntando sull’aggregazione di aziende italiane nel settore lusso con il Gruppo Florence.È stato anche attivista nel settore finanziario con il fondo Bluebell Capital Partners.Riconoscimenti e carattere:Era ricordato come un manager equilibrato, capace di visione strategica e determinazione ma dal carattere sereno e positivo anche nei momenti difficili.Nel 2022 ha pubblicato un libro autobiografico sulla sua esperienza nel lusso, intitolato “Volere Valore”.

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  • Michele Morselli

    E’ un manager e imprenditore nel settore immobiliare noto per essere l’amministratore delegato di Immobiliare Srl, la società che gestisce il patrimonio immobiliare di Giorgio Armani.

    Nel testamento dello stilista Giorgio Armani, Michele Morselli è risultato uno degli eredi principali, ricevendo un’eredità stimata di circa 60 milioni di euro, comprendente BTP, 100.000 azioni di EssilorLuxottica e beni personali come auto d’epoca. Oltre al ruolo professionale, Morselli ha un legame personale stretto con Armani, che ha anche previsto una polizza assicurativa milionaria per la figlia di Morselli. Parallelamente, Michele Morselli è anche dottore di ricerca e docente universitario, con un background accademico nel campo delle lingue, letterature e culture moderne, con incarichi all’Università di Bologna. In ambito personale si dedica a sport come padel, ciclismo, pesca e ha una passione per il basket e l’ippica, risultando anche nel consiglio della Blu Basket di Bergamo, squadra di Serie A2 .

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  • Elisabetta Migliorelli

    è una giornalista professionista dal 1994 che ha lavorato come conduttrice dal 2006. Attualmente ricopre il ruolo di Vice Direttore del TG2, il telegiornale della Rai. Oltre alla sua attività giornalistica, è anche Presidente di un’associazione chiamata “oltre” e partecipa a eventi legati al benessere psicofisico, come conferenze sugli insegnamenti del Tempio di Shaolin per la salute. È attiva anche sui social media, con profili Instagram e X (ex Twitter) legati al suo lavoro di giornalista e comunicatrice [1][4][5][7][8]

    Fonti :
    [1] Elisabetta Migliorelli – Vice Direttore TG2 presso Rai https://it.linkedin.com/in/elisabetta-migliorelli-81b61b267
    [2] Servizio Qualiano premiata la giornalista Elisabetta … https://www.youtube.com/watch?v=Pg5jDFkVcTc
    [3] Interventi di Elisabetta Migliorelli https://www.radioradicale.it/soggetti/264908/elisabetta-migliorelli
    [4] A Qualiano premiata la giornalista Elisabetta Migliorelli … https://www.napolivillage.com/magazine/a-qualiano-premiata-la-giornalista-elisabetta-migliorelli/
    [5] Elisabetta Migliorelli (@elisabetta_migliorelli) https://www.instagram.com/elisabetta_migliorelli/
    [6] Elisabetta Migliorelli (@elisabetta_migliorelli) https://www.instagram.com/elisabetta_migliorelli/reels/
    [7] Conferenza per la Salute con Elisabetta Migliorelli https://www.culturashaolinitalia.it/event/conferenza-per-la-salute-con-elisabetta-migliorelli/
    [8] elisabetta migliorelli (@elisabettamigl7) / X https://x.com/elisabettamigl7

  • Stefano Benni

    1947/2025 E’ stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano.

    Nato a Bologna, è stato autore di molti romanzi e raccolte di racconti di successo come “Bar Sport,” “Elianto,” “Terra!,” “La compagnia dei celestini,” “Baol,” “Comici spaventati guerrieri,” e altri. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 30 lingue.

    È stato anche collaboratore di importanti testate come L’Espresso, Panorama, la Repubblica e Il Manifesto.

    Benni ha lavorato nel teatro e nel cinema, ed è amato sia dalla critica che dal pubblico per il suo stile originale e satirico.

    È morto il 9 settembre 2025 dopo una lunga malattia .

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  • Actors Studio a New York

    Laboratorio per la formazione al mestiere dell’attore nato nel 1947 e situato sulla 44ª strada a New York.

    È uno dei più noti centri di perfezionamento per attori negli Stati Uniti e nel mondo, dove si insegna il Metodo Stanislavskij, basato sulla totale immedesimazione emotiva e psicologica nel personaggio.

    Fondato da Elia Kazan, Cheryl Crawford e Robert Lewis, il laboratorio è stato diretto artisticamente da Lee Strasberg, il principale esponente di questo metodo di recitazione.

    Lo Studio non è una scuola tradizionale ma un laboratorio permanente dove gli attori, selezionati con prove molto rigorose, possono perfezionare le proprie capacità attraverso esercizi guidati.

    Sono passati dall’Actors Studio attori celebri come Marlon Brando, James Dean, Al Pacino, Ellen Burstyn, Harvey Keitel e molti altri, che vi hanno trovato un ambiente altamente stimolante e formativo per un tipo di recitazione molto realistico e intensamente emotivo.

    In sintesi, l’Actors Studio rappresenta un’istituzione storica e prestigiosa nel panorama teatrale e cinematografico americano, particolarmente famosa per il suo approccio d’avanguardia alla recitazione, che ha influenzato profondamente il teatro e il cinema contemporaneo.

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  • Redingote

    La redingote è un capo d’abbigliamento elegante e ricco di storia. Il termine deriva dall’inglese riding coat (cappotto da equitazione), e inizialmente indicava un soprabito pratico usato per andare a cavallo nel XVIII secolo. Con il tempo, però, è diventato un simbolo di raffinatezza nella moda europea, soprattutto in Francia.

    Caratteristiche principali della redingote :

    • Taglio aderente sul busto e gonna svasata o ampia

    • Cuciture sartoriali precise, spesso con dettagli ispirati all’abbigliamento militare

    • Versioni femminili e maschili, anche se quella femminile ha avuto particolare successo grazie a Marie Antoinette

    Oggi :
    La redingote è spesso reinterpretata come un cappotto lungo e strutturato, perfetto per aggiungere un tocco di classe al look invernale. Alcuni stilisti la usano anche come abito da cerimonia o da passerella.

  • Julia Marie Gaiser

    Era una giovane pattinatrice artistica su ghiaccio di 23 anni, originaria di Bressanone, Alto Adige.

    Si era trasferita a Salisburgo per studiare all’università e nel contempo gareggiava per il club Eis Team Salzburg.

    Purtroppo è morta in un tragico incidente il 11 settembre 2025 a Salisburgo, investita da un camion mentre percorreva una pista ciclabile in bicicletta.

    Era considerata una promessa nel pattinaggio artistico e aveva ottenuto buoni risultati nonostante avesse iniziato a pattinare più tardi della media, intorno agli 8 anni. Per un periodo era stata anche convocata nella nazionale italiana di pattinaggio artistico.

    La sua scomparsa è stata molto sentita nel mondo dello sport e nella sua città natale.

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  • Bielorussia

    è caratterizzata da una situazione politica dominata da Alexander Lukashenko

    che ha ottenuto nel gennaio 2025 un settimo mandato presidenziale con l’86,8% dei voti in elezioni largamente contestate come una “auto-rielezione” e una farsa elettorale secondo le forze democratiche e l’opposizione.

    Il paese mantiene una stretta alleanza con la Russia

    entrata nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), e con l’Iran, con cui ha firmato recentemente accordi strategici di difesa e commercio.

    Sul piano militare

    la Bielorussia ha partecipato a esercitazioni congiunte con la Russia denominate “Zapad-2025”, considerate molto aggressive da paesi vicini come la Polonia che ha reagito chiudendo i confini e mobilitando 40.000 soldati lungo la frontiera con Minsk.

    Questa tensione militare è parte delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nell’area orientale della NATO, con una missione di rafforzamento della presenza militare sul fianco est.

    Economicamente il PIL della Bielorussia

    nel 2024 si attesta intorno ai 75,96 miliardi di dollari con una crescita del 3,2% nel primo trimestre 2025, ma il paese è sotto sanzioni economiche da parte dell’Unione europea e altri paesi occidentali, con limitazioni che hanno impatti significativi sulle attività economiche e commerciali bielorusse.

    Il paese fa affidamento soprattutto su industrie boschive, alimentari e materiali da costruzione con risorse domestiche.

    In sintesi

    la Bielorussia oggi è un paese con un regime autoritario che prosegue nella sua alleanza con Mosca, coinvolto in tensioni militari regionali e sotto pressione economica internazionale, in un contesto di costante repressione interna e isolamento dall’Occidente.

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  • António de Oliveira Salazar

    è stato un politico, economista e dittatore portoghese, Primo Ministro del Portogallo dal 1932 al 1968. Fu il fondatore e il capo del regime autoritario corporativista chiamato Estado Novo (Nuovo Stato), un governo ispirato alla dottrina sociale cattolica e simile per natura al fascismo di Mussolini in Italia. Salazar prese il potere dopo un colpo di Stato militare nel 1926, inizialmente come ministro delle finanze, riuscendo a stabilizzare l’economia del paese. Successivamente, nel 1932, divenne capo del governo con pieni poteri.

    Durante il suo governo, Salazar impose un sistema autoritario che usava censura e la polizia segreta PIDE per mantenere il controllo politico. Pur essendo un regime dittatoriale, il Portogallo sotto Salazar mantenne una posizione di neutralità nella Seconda Guerra Mondiale, pur fornendo aiuti agli Alleati. Salazar gestì un vasto impero coloniale fino al 1974, quando il suo regime fu rovesciato dalla Rivoluzione dei Garofani. Nel 1968 Salazar subì un grave incidente che lo portò fuori dal potere. Morì nel 1970.

    Il suo governo fu caratterizzato da un sistema corporativista, anti-partitico, volto a evitare conflitti sociali attraverso il controllo dei gruppi di interesse, e da un autoritarismo conservatore e repressivo che durò quasi 40 anni [1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] L’incredibile storia di António Salazar, il dittatore che morì … https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858141823
    [2] António de Oliveira Salazar https://en.wikipedia.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [3] António de Oliveira Salazar https://it.wikipedia.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [4] Salazar, António de Oliveira – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-oliveira-salazar/
    [5] SALAZAR, Antonio de Oliveira – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-oliveira-salazar_(Enciclopedia-Italiana)/
    [6] LA FEROCE DITTATURA PORTOGHESE DI ANTÓNIO … https://www.youtube.com/watch?v=CAjDsEixvJA
    [7] Ricorda 1932: l’ascesa al potere di Salazar in Portogallo https://lospiegone.com/2022/08/06/ricorda-1932-lascesa-al-potere-di-salazar-in-portogallo/
    [8] Salazar, il dittatore enigmatico – Electomagazine https://electomagazine.it/salazar-il-dittatore-enigmatico/
    [9] António de Oliveira Salazar https://it.wikiquote.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [10] L’incredibile storia di António Salazar, il dittatore che morì … https://www.genteditalia.org/2020/07/18/lincredibile-storia-di-antonio-salazar-il-dittatore-che-mori-due-volte/

  • Elena Maraga


    Treviso, la maestra licenziata per il profilo OnlyFans raggiunge l’accordo con l’asilo

    Elena Maraga, ex insegnante di un asilo nido paritario cattolico nella provincia di Treviso, licenziata a causa della sua presenza sulla piattaforma per adulti OnlyFans, ha raggiunto un accordo con la scuola per la cessazione del rapporto di lavoro, a partire dallo scorso aprile.

    La notizia è stata confermata dalla legale della scuola, Lucia Riedi.

    L’avvocata ha precisato che l’ente scolastico non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla vicenda né commenti che potessero mettere in discussione l’operato della signora Maraga all’interno dell’istituto.

    Dopo cinque anni di insegnamento a tempo indeterminato, Maraga ha visto cessare il contratto con la motivazione che la sua attività sulla piattaforma OnlyFans fosse in contrasto con «l’ispirazione cattolica che orienta l’indirizzamento educativo della scuola».

    La stessa maestra ha dichiarato: «Come educatrice non ho mai fatto mancare nulla né ai bambini né alla scuola».

    La sua vicenda ha creato un caso mediatico, scatenando polemiche e dividendo l’opinione pubblica.

    La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) ha annunciato di essere al lavoro su un codice etico per i docenti, volto a evitare «comportamenti contrari al patto educativo».

    Matteo Hallissey, presidente di +Europa, ha definito il caso un «manuale di moralismo ipocrita», sottolineando che Maraga «non è stata licenziata per aver fatto male il suo lavoro — su questo non c’è alcuna contestazione — ma per aver infranto un tabù sociale: l’idea che una donna possa essere educatrice e allo stesso tempo padrona della propria immagine e sessualità».

    Alla scoperta della vicenda, alcuni genitori hanno espresso sostegno nei confronti della maestra, ritenendo irrilevante la sua attività esterna rispetto al lavoro educativo svolto.


    “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Margot Robbie

    è un’attrice e produttrice australiana nata il 2 luglio 1990 a Dalby, Queensland.

    È conosciuta a livello internazionale per ruoli in film sia blockbuster che indipendenti, come il suo debutto di successo ne “The Wolf of Wall Street” (2013), e per aver interpretato Harley Quinn nell’universo DC, a partire da “Suicide Squad” (2016). Ha ottenuto diverse nomination agli Oscar, tra cui quella come migliore attrice per il film biografico “I, Tonya” (2017) e come miglior attrice non protagonista per “Bombshell” (2019). Nel 2023 è stata la protagonista e produttrice del film “Barbie”, che è stato il suo maggior successo commerciale.

    Robbie ha co-fondato la casa di produzione LuckyChap Entertainment, con cui ha prodotto diversi film e serie TV. È stata riconosciuta come una delle donne più influenti e più pagate nel mondo del cinema, oltre che ambasciatrice di importanti marchi come Chanel e Calvin Klein. Nel 2024 Forbes l’ha nominata l’attrice più pagata al mondo.

    In Italia è molto nota anche per i ruoli in “Maria regina di Scozia” (2018), in cui ha interpretato la regina Elisabetta I, e per diverse partecipazioni a film di rilievo negli ultimi anni [1][2][3][8]

    Fonti :
    [1] Margot Robbie https://en.wikipedia.org/wiki/Margot_Robbie
    [2] Margot Robbie https://it.wikipedia.org/wiki/Margot_Robbie
    [3] Margot Robbie biografia https://www.mymovies.it/persone/margot-robbie/240059/
    [4] Margot Robbie in Giorgio Armani: l’abito trasparente https://www.amica.it/video-post/margot-robbie-oggi-look-red-carpet-giorgio-armani-mugler/
    [5] Margot Robbie (@margotrobbieofficial) https://www.instagram.com/margotrobbieofficial/?hl=it
    [6] Margot Robbie https://www.imdb.com/it/name/nm3053338/
    [7] Margot Robbie torna sul red carpet dopo esser diventata … https://www.gazzetta.it/gossip/12-09-2025/margot-robbie-torna-sul-red-carpet-dopo-esser-diventata-mama.shtml
    [8] Margot Robbie biografia https://www.comingsoon.it/personaggi/margot-robbie/237537/biografia/

  • Anna Suarato

    è una candidata al consiglio comunale nella lista Forza Stabia per il centrodestra.

    Di recente è stata al centro di una controversia mediatica a causa di un video in cui si vede ballare in spiaggia mentre si versa dello champagne, scatenando reazioni contrastanti sui social.

    È nota anche per aver attirato l’attenzione di programmi come Propaganda Live per la sua attività elettorale social, dove spiega in modo divertente le sue idee per il rilancio della città.

    Professionista con background in educazione, è molto attiva sui social media, con migliaia di follower su Instagram.

  • Gwyneth Paltrow

    E’ un’attrice e imprenditrice americana nata il 27 settembre 1972 a Los Angeles.

    È conosciuta per i suoi ruoli in film degli anni ’90 e 2000 come “Shakespeare in Love,” per cui ha vinto l’Oscar come miglior attrice, e per aver interpretato Pepper Potts nell’Universo Cinematografico Marvel.

    È inoltre fondatrice e CEO dell’azienda di lifestyle Goop. Paltrow ha ricevuto numerosi premi tra cui un Academy Award, un Golden Globe e un Emmy.

    Ha anche avuto ruoli televisivi, come in “Glee,” e ha scritto diversi libri di cucina.

    La sua vita personale è stata pubblicamente seguita, inclusi i suoi matrimoni con Chris Martin e Brad Falchuk, con cui è felicemente sposata attualmente.

  • Gaia Sabbatini

    E’ una mezzofondista italiana nata a Teramo il 10 giugno 1999.

    È campionessa europea under 23 dei 1500 metri piani a Tallinn 2021 e ha partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nei 1500 metri piani, dove ha raggiunto la semifinale.

    Ha vinto il titolo italiano assoluto indoor nei 1500 metri nel 2020 e 2021, e continua a correre a livello internazionale con ottimi risultati personali.

    È tesserata con le Fiamme Azzurre e seguita dall’allenatore Andrea Ceccarelli.

    Oltre all’attività sportiva, è attiva sui social e difende il proprio lavoro di atleta anche dagli attacchi degli hater che non riconoscono il valore professionale della sua attività sportiva.

  • Mateus

    Il vino Mateus è uno dei rosati più famosi al mondo, prodotto in Portogallo sin dal 1942 dalla storica azienda Sogrape Vinhos. È ottenuto da un blend di uve Baga, Rufete, Tinta Barroca e Touriga Franca, caratterizzato da un colore rosa tenue e brillante con profumi fruttati e floreali, e da un gusto delicato, fresco e leggermente sapido.La bottiglia ha un design particolare, simile a una borraccia della Seconda Guerra Mondiale, che lo rende facilmente riconoscibile.È molto versatile a tavola, ideale come aperitivo e in abbinamento a piatti di pesce, frutti di mare e carni bianche.Il vino Mateus è apprezzato da molte celebrità ed è noto per essere accessibile nel prezzo pur mantenendo una buona qualità.Tra le varianti esistono anche versioni come Mateus Rosé Shiraz e Mateus Rosé Tempranillo con diverse caratteristiche di dolcezza residua.In sintesi, Mateus è un vino rosato portoghese storico, dal profilo leggero e fresco, che ha avuto grande successo internazionale e un design iconico della bottiglia.

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  • Dormire sul lato sinistro

    Il “miracolo scientifico” di dormire sul lato sinistro si basa su diversi benefici comprovati dalla ricerca, che riguardano principalmente la digestione, la circolazione sanguigna e la salute in gravidanza.

    Dormire su questo lato facilita il passaggio del cibo attraverso lo stomaco e l’intestino, migliorando la digestione e riducendo il reflusso gastroesofageo grazie all’azione della gravità.

    Inoltre, aiuta il cuore a pompare il sangue più efficacemente, perché in questa posizione il cuore è meno compresso dal corpo; ciò favorisce un migliore flusso sanguigno agli arti e agli organi vitali.

    Per le donne in gravidanza, dormire sul lato sinistro migliora la circolazione verso la placenta e riduce la pressione sull’utero, beneficiando feto e madre.

    Altri vantaggi includono il miglior drenaggio linfatico, la riduzione del bruciore di stomaco post-pasto, e persino una possibile diminuzione del russamento.

    Alcuni studi sottolineano però che il lato sinistro può avere effetti sul battito cardiaco, ma non sono stati evidenziati effetti nocivi concreti.

    Questa posizione è molto consigliata per un sonno più salutare e rigenerante, anche se può non essere ideale in caso di problemi alla spalla sinistra o apnea del sonno non trattata.

    Benefici principali di dormire sul lato sinistro

    Favorisce la digestione, migliorando il transito degli alimenti e riducendo il reflusso gastroesofageo.

    Migliora la circolazione sanguigna, riducendo la pressione sul cuore e facilitando il pompaggio del sangue.

    Ottimizza la circolazione nella gravidanza, proteggendo il feto e la placenta.

    Supporta il drenaggio linfatico, aiutando l’eliminazione di tossine e liquidi.

    Riduce il bruciore di stomaco e può diminuire il russamento.

    Alcune avvertenze

    Possibili fastidi alla spalla sinistra in soggetti predisposti.

    Per soggetti con apnea del sonno, la sola posizione laterale potrebbe non bastare per un buon riposo.

    Questi aspetti fanno del lato sinistro una posizione “miracolosa” per dormire bene e in salute, con solide basi scientifiche che ne spiegano gli effetti positivi sul corpo umano.

  • Agostino Bonalumi


    Maestro dell’Arte Astratta Italiana

    Vimercate, 10 luglio 1935 – Desio, 18 settembre 2013 è stato un pittore italiano di rilievo, considerato una delle figure principali dell’arte astratta del Novecento.

    Biografia e Formazione

    Dopo aver completato studi tecnici di impostazione meccanica, Bonalumi si immerse giovanissimo nella scena artistica milanese, frequentando lo studio di Enrico Baj.

    Qui conobbe artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni ed Enrico Castellani, con i quali condivise la volontà idi rinnovare radicalmente l’arte.

    Percorso Artistico e Innovazioni

    Bonalumi riconobbe la fine dell’era dell’arte informale e aderì alla rivista Azimuth, che proponeva un azzeramento dell’esperienza artistica precedente per un nuovo inizio in linea con il progresso sociale.

    Insieme a Manzoni e Castellani, Bonalumi creò opere basate su tele monocrome spesso bianche, ma estroflesse tramite sagome di legno e metallo posizionate dietro la tela.

    Queste tecniche producevano sorprendenti giochi di luci e ombre cangianti a seconda dell’angolazione della luce.

    Negli anni ’70 e ’80, Bonalumi esplorò ulteriormente la prospettiva, realizzando ombre disorientanti che rompevano con i canoni tradizionali di rappresentazione, offrendo un personale “punto di vista” astratto.

    Esposizioni e Riconoscimenti

    Prima personale nel 1956, Galleria Totti, Milano.

    Nel 1958 espone con Castellani e Manzoni alla Galleria Pater di Milano.

    Fondatore del gruppo “Nuova Scuola Europea”, espose a Losanna nel 1961.

    Invitato alla Biennale di Venezia nel 1966, presentò una sala personale nel 1970.

    Grandi mostre personali si tennero a Palazzo Te (Mantova, 1980) e al Guggenheim di Venezia (2002).

    Partecipazione a importanti Biennali internazionali, tra cui San Paolo (1966) e Parigi (1968).

    Nel 2001 vinse il Premio del Presidente della Repubblica.

    Nel 2006 fu insignito del Premio Artista dell’Anno.

    Nel 2018 Palazzo Reale di Milano gli dedicò una grande mostra antologica con oltre 120 opere.

    Altre Attività

    Oltre alla pittura, Bonalumi fu anche poeta, pubblicando tra il 2000 e il 2010 sei libri di poesia che testimoniano la sua vena creativa anche nella parola scritta.

    Eredità e Collezioni

    Le sue opere sono ricercate a livello mondiale da collezionisti e presenti in prestigiose aste internazionali.

    Le sue opere si trovano in importanti collezioni e musei come :

    Fondazione Biscozzi Rimbaud, Lecce

    Museo Madre, Napoli

    Collezione Roberto Casamonti, Firenze

    Bibliografia essenziale

    Gillo Dorfles, Agostino Bonalumi, Edizioni del Naviglio, 1973.

    Renato Barilli, L’arte Contemporanea da Cézanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, 1984.

    Marco Meneguzzo, Bonalumi 1958-2013, Silvana Editoriale, 2018.


    AgostinoBonalumi