Autore: pierovillani

  • Budva

    SPESSO PARAGONATA A RIMINI

    E’ molto vivace e rappresenta uno dei principali motivi di attrazione per i giovani, sia locali che turisti.

    La città è spesso paragonata a Rimini per la sua ampia offerta di locali, discoteche, pub e cocktail lounge che animano il lungomare e il centro storico, offrendo serate all’insegna della musica, del divertimento e della socialità a prezzi contenuti.

    La discoteca Top Hill è considerata una delle migliori d’Europa, con dj di fama internazionale e una pista all’aperto con vista mozzafiato.

    I giovani a Budva trovano un ambiente molto gioioso dove socializzare, ballare e svagarsi fino a tarda notte, con un’offerta musicale molto varia che spazia dalla musica commerciale al reggaeton fino a performance di musica tradizionale montenegrina.

    I locali sono spesso aperti fino all’alba, offrendo anche musica dal vivo e una scena di nightlife che rende Budva una “capitale” del divertimento in Montenegro.

    Oltre alla vita notturna, Budva offre spiagge bellissime per il relax di giorno, creando così una combinazione ideale di svago e socialità per i giovani.

    In sintesi, Budva è un luogo di grande gioia e svago per i giovani, grazie a una movida intensa, luoghi di ritrovo diffusi e un’atmosfera di festa continua, che rende le vacanze e le serate indimenticabili.

    https://pierovillani.com/2025/07/04/budva-discoteche/

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Roberto Russo

    E’ stato il marito di Monica Vitti. La loro storia d’amore è durata quasi mezzo secolo, iniziata negli anni ’60 e sfociata in matrimonio nel 2000 dopo ben 27 anni di fidanzamento. Russo, regista, sceneggiatore e fotografo, sposò Monica Vitti in Campidoglio a Roma, con una cerimonia intima. La coppia non ebbe figli e visse un rapporto fuori dagli schemi, basato più su una collaborazione artistica e una profonda condivisione di vita e lavoro che su una famiglia tradizionale. Russo fu molto presente nella vita di Monica soprattutto negli ultimi venti anni, prendendosi cura di lei durante la malattia che le aveva danneggiato la memoria. Russo vinse il David di Donatello come miglior regista esordiente con il film “Flirt” (1983), scritto insieme a Monica Vitti. La loro unione è stata caratterizzata da una grande riservatezza e dedizione reciproca. Roberto Russo è morto a Roma nel settembre 2025 all’età di 77 anni .

  • Ballando con le stelle


    Sabato 27 settembre 2025 è partita su Rai1 la ventesima edizione di “Ballando con le Stelle”, il popolare show di danza condotto da Milly Carlucci, affiancata quest’anno anche dal nuovissimo volto Massimiliano Rosolino.

    La serata ha visto dodici coppie di concorrenti vip e maestri di ballo sfidarsi nella prima gara della stagione.

    Tra i partecipanti, volti noti della TV e dello sport come Francesca Fialdini, Martina Colombari, Barbara D’Urso, Andrea Delogu, Filippo Magnini e Fabio Fognini, accompagnati dai rispettivi maestri.

    La performance più applaudita e premiata nella prima puntata è stata quella di Francesca Fialdini insieme al maestro Giovanni Pernice, che con un energico samba hanno conquistato il pubblico e la giuria, totalizzando 43 punti e aggiudicandosi così la prima serata.

    La giuria composta da Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli, insieme alla giuria popolare, ha valutato con entusiasmo tutte le esibizioni, senza però eliminare nessuna coppia in questa prima puntata.

    Da segnalare anche la sensualissima rumba di Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca e le altre performance che hanno variato dal charleston alla salsa, dal tango al paso doble con giudizi e punteggi molto vari.

    A chiudere la serata è stata la notizia che tutte le dodici coppie continueranno la gara, nessuna esclusa, con la prossima puntata in programma per sabato 4 ottobre, nella quale la special guest ballerina per una notte sarà Belen Rodriguez.

    Questa prima serata ha acceso l’entusiasmo degli spettatori e dato il via a una stagione ricca di sfide e spettacolo sulla pista di “Ballando con le Stelle”.


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  • Gabibbo


    Il Gabibbo, il celebre pupazzo rosso ideato da Antonio Ricci, il suo 35° anniversario.

    La sua prima apparizione risale al 1° ottobre 1990, nel programma satirico televisivo “Striscia la Notizia”, dove è diventato subito un’icona della televisione italiana.

    Presenza televisiva

    Oltre a “Striscia la Notizia”, il Gabibbo è apparso in numerose altre trasmissioni, tra cui :

    Veline

    Velone

    Cultura moderna

    Paperissima Sprint (dove è anche conduttore)

    Origine del nome

    Il nome “Gabibbo” ha diverse spiegazioni :

    Potrebbe derivare da una parola araba.

    Può derivare dalla storpiatura di “Cabib,” nome di una nota famiglia di venditori di tappeti.

    Potrebbe venire da “gabi” (cretino) o da “habib” (amico).

    Nel dialetto ligure assume differenti significati a seconda della località:

    A Genova indica “meridionale”

    Ad Albenga significa “carceriere”

    A Sanremo “furbo, levantino”

    Nello Spezzino “scemo”

    Animazione e voce

    Dal 1990 il Gabibbo è stato animato da Gero Caldarelli, il quale, secondo Antonio Ricci, “è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia.”

    Dopo la sua morte nell’agosto 2017, la mascotte è stata animata da Rocco Domenico Gaudimonte e doppiata dalla voce di Lorenzo Beccati.

    Musica e riconoscimenti

    Il Gabibbo ha realizzato diverse canzoni, tra cui:

    “Fu fu dance”

    “Caramelle”

    “Bimba Bum”

    “Fritto misto”

    “Cun a cua”

    “Balla che ti pass”

    “Algoritmo ritmo”

    “Veleno e veline”

    La sua hit d’esordio :

    “Ti spacco la faccia” (1990)

    ha addirittura raggiunto la vetta delle classifiche italiane.

    Nel marzo 1991, il Gabibbo è stato eletto il secondo genovese dell’anno in un sondaggio cittadino, subito dopo don Andrea Gallo, e ha ricevuto il Telegatto come “personaggio rivelazione dell’anno”.



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  • Church’s

    E’ un nome che evoca immediatamente l’idea di eleganza senza tempo, tradizione artigianale e qualità superiore nelle calzature maschili.

    Fondata nel 1873 a Northampton, nel cuore dell’Inghilterra, Church’s rappresenta da oltre un secolo un’icona del Made in England nel mondo della moda e del lusso.

    Questa storica azienda si è sempre distinta per la cura maniacale dei dettagli, la selezione attenta dei materiali e una lavorazione artigianale che solo pochi marchi possono vantare oggi.

    Ogni paio di scarpe Church’s nasce da un processo meticoloso che prevede circa 250 passaggi manuali, una vera e propria opera d’arte calzaturiera che richiede fino a otto settimane per essere completata.

    Questa pazienza e dedizione al dettaglio si traducono in scarpe che non sono solo un accessorio di moda, ma veri e propri capolavori di artigianato in grado di accompagnare chi le indossa per anni.

    Il marchio è sinonimo di robustezza e comfort grazie alla costruzione Goodyear Welted, una tecnica tradizionale che migliora la durata della calzatura e ne facilita eventuali riparazioni, garantendo così un investimento oltre che uno stile.

    La pelle utilizzata è rigorosamente selezionata tra i migliori pellami europei, trattata con processi che ne valorizzano la naturale morbidezza e resistenza.

    La collezione Church’s comprende modelli classici che non passano mai di moda, come le scarpe Oxford e Derby, ma anche mocassini eleganti e stivali chukka dal design sofisticato e versatile.

    Queste calzature sono perfette per chi ama distinguersi con sobrietà, sia nelle occasioni formali che in contesti più casual chic.

    Church’s non è solo sinonimo di tradizione, ma ha saputo adeguarsi ai tempi mantenendo un design raffinato ma sempre attuale, diventando così un punto di riferimento per uomini che cercano nel proprio guardaroba una calzatura di lusso che unisca estetica e funzionalità.

    Per chi desidera esplorare il mondo di Church’s, sia per un’occasione speciale che per un uso quotidiano di classe, il marchio offre una gamma completa di scarpe che incarnano l’essenza della qualità inglese, un vero e proprio simbolo di stile e distinzione che affonda le radici in oltre 150 anni di storia e passione per l’eccellenza artigianale.

    Inserire un paio di Church’s nel proprio guardaroba significa scegliere non solo una scarpa, ma un investimento in stile, comfort e durabilità che racconta una storia di passione e maestria senza compromessi.

    Questa è la promessa di Church’s, un marchio che continua a camminare con passo fermo tra passato e presente, portando ai piedi di chi lo sceglie un pezzo unico di heritage britannico.

    Per approfondire la conoscenza di questo storico brand e scoprire le ultime collezioni autunno/inverno 2025-2026, è possibile visitare le principali boutique online e punti vendita specializzati, unendo così comfort e stile in ogni passo della giornata.

    https://pierovillani.com/2025/05/29/churchs-il-passo-del-tempo/

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  • Rumba

    La Rumba di Barbara Durso e Pasquale La Rocca

    BALLANDO CON LE STELLE – 27 SETTEMBRE 2025

  • Marisa Madieri

    E’ stata una scrittrice italiana nata a Fiume l’8 maggio 1938.

    La sua famiglia, di origini ungheresi, fu esule dall’Istria e si rifugiò a Trieste nel 1949, vivendo inizialmente in condizioni molto precarie nel campo profughi del Silos presso la stazione ferroviaria.

    Questo periodo e l’esperienza dell’esodo da Fiume sono al centro del suo primo libro, “Verde acqua” (Einaudi, 1987), un romanzo-diario nel quale racconta la propria infanzia e adolescenza segnate dall’identità di Fiume e dalla memoria delle proprie radici.

    Marisa studiò lingue e letterature straniere a Firenze, dove incontrò e sposò lo scrittore Claudio Magris, da cui ebbe due figli.

    Oltre a “Verde acqua”, scrisse altri racconti, tra cui “La radura” (Einaudi, 1992), una parabola sull’inevitabilità della morte.

    Morì prematuramente a Trieste nel 1996.

    Marisa Madieri è considerata una delle voci più limpide e delicate delle vicende dell’esodo giuliano-dalmata, con una scrittura essenziale e autobiografica che unisce memoria personale e riflessioni storiche.

    Nel 2014, a Trieste, le è stato intitolato un giardino comunale in sua memoria.

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  • Scopri Conversano

    Vivi l’autenticità di un borgo senza tempo, dove storia, arte e natura si incontrano tra vicoli suggestivi e panorami mozzafiato.

    Scopri i tesori nascosti di Conversano, lasciati sorprendere dai suoi castelli, dalle chiese romaniche, dai percorsi naturalistici e dai sapori della tradizione.
    Un viaggio tra emozioni, cultura e bellezza autentica.

    Visita il sito “VIVI CONVERSANO”

    https://www.viviconversano.info/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR5EjNjW1zaIH6WtInkXZveQu-H37pQoJIarHMOO21nin–plftcwIoT7_tOpA_aem_FD9PsfOViZ0yTM5BNQMSGQ

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  • Tony La Piccirella

    Nato a Bari e attualmente trentacinquenne, è un attivista politico e skipper noto per il suo impegno nella Freedom Flotilla Coalition, una rete internazionale che dal 2010 cerca di rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza.

    La sua attività politica è iniziata nei movimenti civici di Bari, focalizzandosi su temi di giustizia sociale, diritto alla casa, lotta contro la speculazione edilizia, tutela del verde urbano e rivendicazione di spazi sociali e culturali.

    Fu protagonista anche di una battaglia civica per trasformare una caserma abbandonata in un parco pubblico.

    Ha vissuto da migrante in Europa, Germania e in varie zone dell’America Latina, dove si è confrontato con movimenti di nativi in lotta per la terra e la sopravvivenza dalle minacce ambientali e politiche.

    In particolare ha partecipato alla carovana El Sur Resiste in Messico contro progetti infrastrutturali distruttivi come il Tren Maya.

    Il suo impegno è rivolto a diverse cause quali giustizia climatica, difesa delle terre native, contrasto alla gentrificazione nei quartieri popolari e lotta per i diritti sociali.

    È entrato in Freedom Flotilla Italia l’anno scorso ed è stato l’unico italiano nella recente missione della Freedom Flotilla verso Gaza a bordo del peschereccio Handala, carico di aiuti umanitari.

    Durante questa missione è stato intercettato e trattenuto per tre giorni dalle forze israeliane, subendo un processo in Israele senza privilegi diplomatici.

    Tony La Piccirella è critico verso la gestione diplomatica italiana, ritenendo che il governo non abbia protetto la missione e che il silenzio italiano sul riconoscimento dello Stato di Palestina equivale a una posizione complice, anche sul piano economico e militare.

    Per lui, azioni simboliche come quelle della Flotilla servono a scuotere l’apatia dei governi e dei media sulle ingiustizie verso la Palestina.

    Riassumendo, Tony La Piccirella è un attivista impegnato su molteplici fronti sociali e politici, con esperienza internazionale e una forte determinazione a portare avanti cause di giustizia, pace e tutela ambientale.

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  • Gennaro Corduas

    E’ un ingegnere e critico d’arte, nonché direttore artistico dell’Associazione Culturale Napoli Nostra con base a Napoli.

    È particolarmente attivo nell’organizzazione e nella direzione di mostre di pittura, scultura, grafica e fotografia, curando selezioni di artisti e dibattiti sull’arte contemporanea.

    La sua attività si concentra sulla promozione culturale e artistica, contribuendo anche alla pubblicazione di volumi di storia dell’arte, come la collana “Fra Tradizione e Innovazione”, che analizza l’evoluzione dell’arte moderna e contemporanea dall’Ottocento ai giorni nostri.

    Ha diretto e curato numerose mostre, come quella alla Scuola Grande di San Teodoro a Venezia nel 2019 e al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

    È coinvolto nella valorizzazione di artisti emergenti, collaborando con critici e storici dell’arte, come il Prof. Rosario Pinto.

    Inoltre, alcune delle sue iniziative culturali sono ospitate in sedi prestigiose come Castel Nuovo a Napoli.

    Corduas contribuisce attivamente al dibattito artistico locale e internazionale, partecipando a eventi, convegni e pubblicazioni specialistiche nel campo dell’arte contemporanea e moderna .

    In sintesi la carriera di Gennaro Corduas unisce la formazione tecnica da ingegnere con la passione e l’impegno nel mondo dell’arte e della cultura, svolgendo un ruolo significativo nella promozione e diffusione delle arti visive a Napoli e oltre.

    Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Adriano Silvestri

    è stato un noto giornalista e critico cinematografico di Bari, molto stimato nel mondo della cultura e del cinema pugliese.

    Nato intorno al 1949, è scomparso improvvisamente nel 2020 a causa di un arresto cardiaco.

    Silvestri ha dedicato gran parte della sua vita al cinema, fondando nel 2013 il blog “Apulia Cinema”, che è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di cinema in Puglia e non solo.

    Il blog è stato anche trasformato in un programma televisivo trasmesso da Fly Tv.

    Silvestri aveva una profonda passione per la pubblicità, il cinema e la televisione, e vantava una carriera che includeva esperienze come agente pubblicitario e direttore di varie testate, tra cui il settimanale “Bari Times”.

    Orgoglioso dei suoi 336mila visitatori sul blog, era sempre il primo a conoscere e raccontare le novità del cinema pugliese, partecipando a conferenze stampa e seguendo i set cinematografici della regione con grande dedizione.

    La sua attività è stata salutata con affetto da tecnici, artisti e amanti del cinema, che ricordano la sua gentilezza, la caparbietà e l’entusiasmo con cui svolgeva il suo lavoro.

    Il figlio Piero ha ricordato Adriano con affetto, sottolineando la sua bontà e il suo sorriso costante, facendo di lui una figura ammirata e rispettata nella cultura cinematografica pugliese.

  • Gastone Breddo

    E’ stato un pittore e incisore italiano

    nato a Padova nel 1915 e morto a Calenzano, vicino a Firenze, nel 1991.

    Studiò alle Accademie di Belle Arti di Venezia e Bologna, seguendo soprattutto Virgilio Guidi come maestro.

    La sua attività artistica fu molto vivace, partecipando a mostre nazionali e internazionali fin dagli anni Trenta, tra cui la Biennale di Venezia e molte personali in città come Venezia, Firenze, Modena e Torino. Collaborò anche come critico d’arte per diverse riviste, tra cui “Gazzetta Veneta” e “Il Bo’”.

    La sua pittura risentì dell’influenza del neocubismo, per poi avvicinarsi a un astrattismo di forme e a un tonalismo influenzato da Giorgio Morandi.

    Fu anche direttore del bollettino della Galleria “Antico Martini” a Venezia e mantenne stretto legame con la scena artistica veneta.

    Tra i suoi riconoscimenti, ottenne premi come il Premio Curlandese e il Premio Icaro.

    Le sue opere sono parte di collezioni importanti, come quelle della Galleria d’Arte Moderna di Roma e Venezia.

    Oltre alla pittura, si dedicò anche alla litografia, scrivendo e intervenendo sul dibattito culturale dell’arte italiana del Novecento .

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  • Alfonso Samengo

    E’ un giornalista professionista nato a Cosenza il 14 agosto 1964, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 1985. Attualmente è vicedirettore del Tg2 della Rai, nomina confermata dal direttore Antonio Preziosi su indicazione del direttore generale Roberto Sergio. Prima del Tg2, Samengo ha ricoperto diversi ruoli importanti nella Rai, tra cui vicedirettore di Rai Parlamento e caporedattore della Testata Giornalistica Regionale della Calabria.

    La sua carriera giornalistica è iniziata nei primi anni ’90 con la Rai e ha svolto incarichi anche come caporedattore di Rai Calabria e vicedirettore di Rai International, dove ha curato programmi dedicati agli italiani all’estero. Ha coordinato speciali per eventi importanti come i 150 anni dell’Unità d’Italia e ha realizzato reportage in vari paesi con grandi comunità italiane. È noto per aver innovato i palinsesti e per la sua attenzione ai temi legati all’emigrazione italiana e al Sud Italia.

    Samengo ha mantenuto un forte legame con la Calabria anche vivendo a Roma, ed è figlio di Francesco Samengo, ex presidente di Unicef Calabria. Il suo lavoro giornalistico è apprezzato per la qualità e l’attenzione alle notizie regionali e parlamentari.

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  • Toni Servillo

    All’anagrafe Marco Antonio Servillo, nasce ad Afragola, in provincia di Napoli, il 25 gennaio 1959.

    È un attore e regista teatrale italiano, considerato uno degli interpreti più importanti del cinema e del teatro contemporaneo italiano.

    La sua carriera inizia nel teatro negli anni ’70, con una forte esperienza nel Teatro Studio di Caserta, e dal 1992 debutta al cinema con il film “Morte di un matematico napoletano” diretto da Mario Martone.

    Nel corso della sua carriera ha lavorato spesso con il regista Paolo Sorrentino, collaborando in film di grande successo come “Le conseguenze dell’amore”, “Il divo”, “La grande bellezza” e “È stata la mano di Dio”.

    Per le sue interpretazioni ha ricevuto numerosi premi tra cui quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, una Coppa Volpi e due European Film Awards per il miglior attore, in particolare per i film “Gomorra” e “Il divo” nel 2008 e “La grande bellezza” nel 2013.

    È noto per la sua capacità di trasformismo e per dare grande umanità ai personaggi interpretati.

    Oltre al cinema, Servillo ha una carriera consolidata nel teatro, anche come regista, e vive a Caserta con la sua famiglia.

    È fratello del musicista Peppe Servillo. Nel 2025 ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia per il film “La grazia” .

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  • Bruce Springsteen


    Il 28 settembre 2025, al New York Film Festival, si è tenuta la premiere di Springsteen: Deliver Me from Nowhere, il biopic dedicato a Bruce Springsteen, interpretato magistralmente da Jeremy Allen White, noto per la serie The Bear.

    Il film racconta la creazione dell’album Nebraska del 1982, un lavoro molto intimo e importante nella carriera del celebre musicista.

    Dopo la proiezione, Bruce Springsteen in persona è salito sul palco, sorprendendo il pubblico con una toccante esibizione acustica della sua ballata «Land of Hope and Dreams».

    Nel suo discorso, Springsteen ha sottolineato il significato di questa canzone in tempi così difficili, descrivendo l’America come “una terra di speranza e sogni” nonostante le sfide contemporanee.

    Ha dedicato alla nazione il suo messaggio di forza, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, ricevendo Standing Ovation e acclamazioni dalla platea all’Alice Tully Hall del Lincoln Center.

    Springsteen ha anche espresso il suo apprezzamento per Jeremy Allen White, ringraziandolo per aver messo “cuore e anima” nel ruolo e scherzando sul fatto che il film ritrae “una versione molto più attraente” di lui stesso.

    Ha inoltre ringraziato il cast, tra cui Jeremy Strong (che interpreta il suo manager Jon Landau), Stephen Graham e Gaby Hoffmann per il loro contributo nel rappresentare la sua famiglia, ora scomparsa, rendendo il film un vero tributo.

    Il regista Scott Cooper ha condiviso aneddoti personali legati a Springsteen, raccontando il sostegno che il cantante ha dato alla sua famiglia durante un incendio in California, mostrando l’uomo dietro la leggenda.

    Il film uscirà nei cinema il 24 ottobre 2025, promettendo di offrire uno sguardo profondo e intimo su uno dei periodi più significativi nella vita artistica di Bruce Springsteen.

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  • Carattere dolce


    Il coniglio è uno degli animali domestici più amati, noto per il suo carattere dolce e il comportamento affettuoso. Prendersi cura di un coniglio in casa può regalare molte soddisfazioni, ma è importante conoscere alcune regole fondamentali per garantirgli benessere e felicità.

    Perché scegliere un coniglio come animale domestico?

    Il coniglio è un compagno ideale per chi desidera un animale tranquillo, che non richiede attenzioni continue come cani o gatti, ma che offre comunque la compagnia e l’affetto di un piccolo amico. Con il suo carattere timido ma curioso, il coniglio diventa presto parte della famiglia.

    Come prendersi cura di un coniglio in casa

    Spazio adatto

    Il coniglio necessita di un’area abbastanza ampia dove potersi muovere liberamente. È importante evitare gabbie troppo piccole, preferendo ambienti sicuri e stimolanti, con accesso a zone dove poter saltare e giocare.

    Alimentazione corretta

    La dieta del coniglio deve basarsi su fieno di qualità, verdure fresche e acqua sempre a disposizione. È importante evitare cibi zuccherati o ricchi di amidi che possono nuocere alla sua salute.

    Attenzione alla salute

    Come tutti gli animali domestici, anche il coniglio richiede controlli regolari dal veterinario, vaccinazioni e prevenzione dei parassiti.

    Socialità e compagnia

    I conigli sono animali sociali e traggono beneficio dalla compagnia di un altro coniglio o da momenti di interazione con il proprietario, sempre rispettando i suoi tempi e il suo carattere.

    I benefici di convivere con un coniglio

    Avere un coniglio in casa migliora il benessere emotivo, favorendo momenti di relax e affetto. Inoltre, per i bambini, rappresenta una splendida occasione per imparare a prendersi cura di un essere vivente, sviluppando empatia e senso di responsabilità.

    Conclusioni

    Il coniglio non è solo un animale domestico facile da gestire, ma è soprattutto un incredibile compagno di vita. Con le giuste attenzioni, può vivere felicemente in casa, portando gioia, calma e tanto amore.


  • Ninfomania

    nota anche come ipersessualità femminile, è un disturbo comportamentale caratterizzato da un desiderio sessuale insaziabile e compulsivo. Può manifestarsi a qualsiasi età, inclusi anche i 75 anni, sebbene non sia comune. Si tratta di una condizione patologica in cui la persona ha un impulso continuo e incontrollabile verso l’attività sessuale, senza un reale coinvolgimento emotivo. Questo disturbo è associato a una dipendenza sessuale simile a quella di altre dipendenze come droghe o alcol, e può essere legato a problematiche psicologiche come depressione o disturbi della personalità.

    In persone anziane come a 75 anni, la ninfomania può essere presente, anche se spesso non viene riconosciuta o viene trattata con pregiudizio. È importante distinguere tra un desiderio sessuale attivo e sano in età avanzata e una vera e propria dipendenza sessuale patologica, che compromette relazioni e qualità della vita.

    Quindi, sì, è possibile avere ninfomania anche a 75 anni, ma è una condizione che va diagnosticata e trattata da specialisti perché genera disagio e problemi relazionali e psicologici gravi .

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  • Petting

    è un termine che indica una serie di pratiche intime e sessuali che comprendono baci, carezze, sfregamenti e stimolazioni orali o manuali senza arrivare alla penetrazione.

    È un modo dolce e intenso di esplorare e vivere l’intimità e la sessualità con il partner, rafforzando il legame affettivo e il piacere reciproco. Il petting può essere suddiviso in “soft petting”, che include baci e carezze delicate senza coinvolgere direttamente i genitali, e “hard petting” o heavy petting, che prevede stimolazioni più intense dei genitali tramite tocchi o stimolazioni orali, sempre senza avere rapporti penetrativi. Questa pratica può essere un modo per avvicinarsi alla sessualità o viverla in modo diverso, con consapevolezza dei potenziali benefici e rischi [1][2][4]

    Il termine deriva dall’inglese “to pet” che significa accarezzare o coccolare, e indica quindi un insieme di effusioni amorose che non includono penetrazione, spesso usato anche come modo per preservare la verginità o evitare rapporti sessuali completi senza rinunciare all’intimità [4][3]

    Fonti :
    [1] Petting: cos’è, come si fa, rischi e differenza con preliminari https://dilei.it/sesso/petting-come-si-pratica/1623399/
    [2] Petting: Significato, Come Si Fa, Rischi https://www.pazienti.it/contenuti/condizioni/petting
    [3] Petting: In Cosa Consiste e Come Farlo – Fallo Creativo https://fallocreativo.com/blogs/pratiche-sessuali/petting-in-cosa-consiste
    [4] Petting https://it.wikipedia.org/wiki/Petting
    [5] PETTING CHE COS’E ‘E COME GUSTARLO scoprilo ora https://www.amanthy.com/petting-che-cose-e-come-gustarlo/
    [6] Petting – Significato ed etimologia – Vocabolario https://www.treccani.it/vocabolario/petting/
    [7] Fare petting: tutto ciò che c’è da sapere https://www.cosmopolitan.com/it/sesso-amore/relazioni/a46695729/fare-petting/

  • Don Maurizio Patriciello

    è un parroco molto noto e stimato della chiesa di San Paolo Apostolo, situata nel cuore del Parco Verde di Caivano, un’area caratterizzata da degrado e fortemente influenzata dalla camorra.

    È soprannominato “il prete della Terra dei Fuochi” o “il parroco anticlan” per il suo impegno contro i reati ambientali, lo spaccio di droga e le attività criminali nel territorio.

    Don Patriciello ha scelto la via della fede e della preghiera come sue uniche armi nella lotta contro la criminalità organizzata ed è molto amato dalla comunità locale, anche se costantemente osteggiato dalle organizzazioni mafiose.

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  • Carmignac

    E’ una società francese di gestione patrimoniale indipendente, fondata nel 1989 da Édouard Carmignac e Éric Helderlé.

    Gestisce una gamma di fondi d’investimento diversificati, inclusi fondi azionari, obbligazionari e misti, con un patrimonio gestito che supera decine di miliardi di euro.

    Carmignac è riconosciuta come uno dei principali attori europei nel settore dell’asset management, con uffici a Parigi, Lussemburgo, Milano, Madrid, Londra e Zurigo.

    Il fondo più noto di Carmignac è il Carmignac Patrimoine, che ha resistito agli effetti della crisi finanziaria del 2008 ed è stato uno dei maggiori fondi europei.

    Nel tempo, la società ha ampliato la sua offerta e la presenza internazionale, introducendo anche fondi dedicati alla sicurezza finanziaria per bambini e famiglie.

    Carmignac riceve regolarmente riconoscimenti per la qualità della gestione e le performance dei suoi fondi.

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  • L’Aquila

    La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno dei più importanti monumenti religiosi e simboli della città de L’Aquila, in Abruzzo.

    Fondata nel 1288 per volontà di Pietro da Morrone (futuro papa Celestino V), fu consacrata anche se non ancora completata. Nel 1294 proprio qui Celestino V fu incoronato papa, e dal 1327 la basilica ospita le sue spoglie nel mausoleo apposito realizzato nel 1517 da Girolamo da Vicenza .

    Dal punto di vista architettonico, la basilica è considerata la massima espressione dell’architettura abruzzese, con una commistione di stili romanico e gotico. La facciata, costruita tra XIV e XV secolo, si distingue per il rivestimento bicromo di lastre calcaree bianche e rosa, tre portali, due rosoni e un grande rosone gotico centrale. L’interno era originariamente a cinque absidi, anche se la basilica attuale ha proporzioni simili a quelle antiche .

    La basilica è nota anche per la Perdonanza Celestiniana, primo giubileo della storia indetto con la Bolla del Perdono (1294) : ogni anno, dal 28 al 29 agosto, la Porta Santa viene aperta per l’indulgenza plenaria, tradizione riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale .

    Nei secoli la chiesa ha subito numerosi restauri, soprattutto dopo i terremoti (l’ultimo, nel 2009), con lavori di consolidamento e recupero completati nel 2017 . La Basilica è basilica minore e monumento nazionale dal 1902. Si trova su Colle Maggio, appena fuori la cinta muraria di L’Aquila, in posizione panoramica tra la valle di Bazzano e la valle dell’antico tratturo .

    RED@

  • Igor De Biasio

    E’ nato a Milano il 18 novembre 1977.

    È sposato e ha tre figlie.

    Si è laureato a 23 anni in Scienze Politiche con indirizzo internazionale presso l’Università Cattolica di Milano, conseguendo il massimo dei voti (110/110).

    Ha poi ottenuto quattro specializzazioni post-laurea in Marketing ed Economia Digitale (Università Cattolica di Milano), Marketing (SDA Bocconi), Design Thinking (Politecnico di Milano) e Business Finance (IMD Business School a Losanna).

    Dopo alcuni anni di esperienza in società multinazionali di consulenza, è diventato dirigente a 35 anni in Philips S.p.A., assumendo responsabilità internazionali nell’area del Mediterraneo, e a 39 anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale per Europa, Africa e Medio Oriente presso Moleskine.

    Dal luglio 2018 è stato nominato consigliere di amministrazione della RAI, riconfermato nel 2021, e dal gennaio 2022 è Vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni.

    Nel luglio 2019 è diventato Amministratore Delegato di Arexpo S.p.A., portando la società a utili per la prima volta nella sua storia.

    Dal 9 maggio 2023 ricopre il ruolo di Presidente di Terna, il principale operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

    Nel dicembre 2022 ha ricevuto la carica di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Inoltre, è co-direttore di un corso universitario executive alla LUISS sulla governance e lo sviluppo regionale.

    È autore del libro “La leadership della fiducia” pubblicato nel 2025.

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  • Cannella

    Il magico profumo di cannella ha un forte richiamo simbolico e culturale, associato a sensazioni di calore, festa e spiritualità.

    Nel Medioevo, si credeva che il profumo di santità della Vergine Maria e dei santi fosse quello della cannella, un aroma raro e prezioso all’epoca, tanto da diventare un topos ricorrente nelle agiografie.

    La cannella era vista anche come simbolo di purezza e resurrezione, legata alla leggenda dell’araba fenice che secondo il mito usava rami di cannella nel proprio nido.

    Questo profumo evoca immagini di atmosfere intime, ricordi di Natale, dolci e momenti di famiglia, con un’aura quasi magica e confortante.

    Oltre all’aspetto storico e simbolico, la cannella come nota olfattiva è calda, speziata e dolce, spesso utilizzata in profumi, ambientatori e aromaterapia per creare un ambiente accogliente e rigenerante.

    Il profumo della cannella si combina bene con altre spezie come noce moscata, chiodi di garofano e pimento, dando vita a un’inebriante magia olfattiva che riscalda l’animo e recupera energia fisica e psichica.

    Questo legame tra cannella, sacralità e conforto sensoriale la rende una spezia dal fascino quasi magico, capace di evocare storie, emozioni e atmosfere speciali in molte culture.

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  • Riso pilaf

    E’ un metodo di cottura del riso di origine indiana, diffusosi poi in Medio Oriente e altre aree, che consiste in una cottura per assorbimento del liquido (brodo o acqua) fino a completo assorbimento, ottenendo chicchi ben separati e non collosi.

    Il riso più usato è il Basmati, un tipo dal chicco lungo e aromatico.

    Prima della cottura il riso viene tostato in burro o olio con cipolla tritata e talvolta spezie come cannella, chiodi di garofano, zafferano o curcuma.

    La cottura avviene coprendo il recipiente in modo ermetico e lasciando il riso cuocere senza mescolare fino a che il liquido è completamente assorbito, poi si fa riposare qualche minuto e si sgrana con una forchetta per separare i chicchi.

    Preparazione classica del riso pilaf

    • Si fa ammorbidire la cipolla in burro o olio senza farla brunire

    • Si aggiunge il riso sciacquato e scolato, si tosta per 2-3 minuti

    • Si versa il brodo caldo e si mescola solo una volta

    • Si copre ermeticamente e si cuoce a fuoco basso per circa 10-15 minuti

    • Si lascia riposare per qualche minuto prima di sgranare e servire

    Spezie e varianti

    Le spezie (cannella, cardamomo, zafferano, curcuma, chiodi di garofano) sono opzionali ma danno profumo e sapore al riso pilaf.

    Può essere servito come contorno a carne, legumi, curry o anche da solo.

    Origine e diffusione

    Il metodo pilaf nacque in India, si diffuse nel periodo del califfato abbaside fino al Medio Oriente, alla Spagna e Asia centrale, influenzando anche piatti come il biryani e la paella spagnola.

    Questa è la preparazione base e caratteristiche del riso pilaf da fonti aggiornate nel 2025.

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  • Cucina indiana popolare

    Il pollo tikka masala è un piatto della cucina indiana molto popolare, caratterizzato da bocconcini di petto di pollo marinati in una salsa a base di yogurt, spezie come garam masala, paprika affumicata, zenzero e succo di lime, e poi cotti in forno.

    Successivamente il pollo viene immerso in una salsa cremosa speziata fatta con cipolla, aglio, peperoncino, curcuma, cumino, passata di pomodoro e panna fresca, creando un piatto ricco e dal sapore avvolgente.

    Viene spesso accompagnato da riso basmati o pane indiano e guarnito con coriandolo fresco tritato.

    Il pollo tagliato a cubetti si lascia marinare almeno 6 ore nello yogurt con aglio, zenzero, garam masala, paprika affumicata, sale e succo di lime.

    Si cuoce in forno a 200 °C per circa 20 minuti.

    Si prepara una salsa rosolando cipolla, aglio e spezie (paprika, curcuma, cumino), si aggiunge passata di pomodoro e panna fresca per ottenere una salsa densa.

    Il pollo cotto viene unito alla salsa e lasciato insaporire per qualche minuto prima di servire.

    È un piatto che ha origine negli anni ’70 in Inghilterra, creato dalla comunità indiana per adattare i sapori alle preferenze occidentali.

    Il garam masala, mix di spezie fundamental nel piatto, si trova in negozi di alimenti etnici o online.

    Si possono trovare varianti con petto di tacchino o diverse proporzioni di spezie.

    Si serve spesso con riso pilaf o pane tipico indiano come il naan.

    Questa ricetta è molto apprezzata per il suo equilibrio di sapori speziati e cremosi, risultando un piatto completo e saporito, adatto anche come piatto unico.

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  • Bird Strike

    in ambito aeronautico indica la collisione tra un aeromobile e uno o più uccelli durante il volo, con eventi che avvengono soprattutto durante le fasi di decollo, salita iniziale, avvicinamento e atterraggio, a quote generalmente basse (sotto i 600 metri). Questa situazione rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza di piloti e passeggeri.

    Le conseguenze di un bird strike possono variare da danni strutturali lievi a danni gravi, come la rottura del parabrezza, danni alle ali o l’ingestione di uccelli nei motori, che può provocarne il malfunzionamento o l’arresto, imponendo spesso atterraggi d’emergenza. Il fenomeno è in aumento a causa delle maggiori attività aeree e della crescita delle popolazioni di alcune specie di uccelli. Gli aeroporti adottano misure preventive come dispositivi acustici o visivi per allontanare gli uccelli e procedure di addestramento per i piloti per gestire questi eventi in sicurezza [1][2][3][4][6]

    In sintesi, il bird strike è uno degli incidenti più temuti nell’aviazione civile, con potenziali rischi elevati soprattutto nelle fasi di volo più critiche.

    Fonti :
    [1] Cos’è il bird strike: gabbiani paralizzano il traffico aereo https://www.virgilio.it/video/cosa-significa-bird-strike-aereo-impatto-volatili-155312
    [2] Bird Strike: che cosa sono e qual è l’impatto sulla sicurezza? https://www.skyconfidence.it/bird-strike-che-cosa-sono-e-qual-e-l-impatto-sulla-sicurezza
    [3] Cosa vuole dire Bird Strike? https://eagles.aero/faq-items/bird-strike-cosa-vuol-dire/
    [4] Bird Strikes: cosa sono https://www.astecenter.it/bird-strikes-cosa-sono
    [5] Che cos’è un bird strike https://airhorizont.com/it/que-es-un-bird-strike/
    [6] Bird Strike: quali sono le cause, le conseguenze e come … https://www.geopop.it/bird-strike-quali-sono-le-cause-le-conseguenze-e-come-prevenirli/
    [7] Impatto con volatili https://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_con_volatili

  • Hamstering

    è una tendenza sessuale strana e bizzarra che sta spopolando su TikTok. Consiste in un partner che si posiziona sopra un tettuccio apribile di un’auto, nudo dalla vita in giù, mentre l’altro partner rimane all’interno del veicolo e pratica sesso orale attraverso il tettuccio. Il nome “hamstering” deriva dal modo in cui i criceti bevono acqua, avvicinando il muso a un beccuccio, simile all’angolazione di questa posizione in auto.

    Secondo esperti, la posizione è molto scomoda e difficile da mantenere, richiede flessibilità, forza e equilibrio per la persona sul tetto, mentre per chi è dentro l’auto è un’inclinazione poco ergonomica. Più che un atto di piacere, viene vissuto come una sfida o una novità da raccontare sui social. Se entrambi i partner sono d’accordo, può essere un modo divertente per introdurre qualcosa di nuovo nella vita sessuale. Fondamentale è fare tutto con la macchina parcheggiata per motivi di sicurezza .

    Red@

  • Elena D’Amario

    E’ una ballerina e coreografa italiana nata a Pescara il 17 giugno 1990.

    Ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2008 partecipando al programma “Il ballo delle debuttanti” e ha raggiunto una grande notorietà nel 2010 grazie alla partecipazione come ballerina al talent show “Amici di Maria De Filippi”, dove si è posizionata seconda nella categoria danza.

    Dopo “Amici”, è stata prima ballerina della Parsons Dance Company negli Stati Uniti, una delle compagnie più prestigiose, rimanendovi per circa nove anni.

    Nel corso della sua carriera, Elena ha lavorato con coreografi e registi di spicco come Alessandra Celentano, Timor Steffens, Gabriele Muccino, e con cantanti famosi tra cui Elisa, Nek, Emma Marrone, Jovanotti, e molti altri.

    Dal 2024 è tornata nel programma “Amici” come ballerina professionista e nel marzo 2025 è stata arruolata da Maria De Filippi come giudice nella fase serale della ventiquattresima edizione del programma.

    Sul piano personale, Elena ha avuto relazioni importanti, tra cui con il cantautore Enrico Nigiotti durante “Amici” e con l’attore Massimiliano Caiazzo, relazione terminata nel 2025.

    Recentemente è stata vista insieme a un altro ballerino legato allo stesso programma.

    Elena D’Amario è molto attiva anche sui social media e continua a essere una figura importante nel mondo della danza e dello spettacolo italiano .

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  • Rosa Chemical 1998

    è il nome d’arte di Manuel Franco Rocati, un rapper e cantautore italiano nato il 30 gennaio 1998 a Rivoli, in provincia di Torino. Il suo pseudonimo deriva dall’unione del nome di sua madre, Rosa, con “Chemical,” in tributo alla band My Chemical Romance. Manuel Rocati è noto per la sua fluidità di genere e si identifica al di fuori delle tradizionali etichette di genere. La sua carriera musicale è iniziata nel 2018 con il singolo “Kournikova,” e oltre alla musica ha lavorato anche come modello per Gucci. Rosa Chemical è anche un artista vegano e ha un passato come writer di graffiti. Tra i suoi lavori ci sono l’EP “Okay okay!!” e vari singoli di successo, oltre a collaborazioni con altri artisti del panorama hip hop italiano .

    Inoltre, Rosa Chemical è noto anche per la sua apertura rispetto all’identità affettiva, definendosi pansessuale e poliamoroso, e per la sua sincerità nelle dichiarazioni pubbliche riguardo la sua vita sentimentale e artistica .

  • Ettore Consolazione

    è uno scultore italiano nato a Roma nel 1941, dove vive e lavora.

    Ha studiato Architettura alla Sapienza di Roma, scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e grafica e incisione all’Istituto Superiore di Urbino.

    La sua arte è nata da esperienze in grafica, fotografia e scenografia, e si è sviluppata con la sperimentazione di materiali come terracotta, stoffa, ferro e bronzo.

    Le sue opere spesso si inseriscono in contesti teatrali e ambientali, con un tocco ironico e poetico, e alcune affrontano temi politici del periodo degli anni Settanta in modo giocoso e liberatorio.

    Ha partecipato a importanti rassegne artistiche come la XXXVII Biennale di Venezia nel 1976, la Quadriennale di Roma e la Biennale di Gubbio.

    Nel corso della sua carriera ha creato sculture monumentali in bronzo e acciaio cor-ten, esposte in spazi pubblici in Italia e all’estero, tra cui una scultura di 12 metri a Torgiano dal titolo “Contro tutti i terrorismi” e un’opera nel museo Baoshan di Shanghai.

    La sua ricerca artistica ha subito un’evoluzione verso una maggiore semplicità e attenzione strutturale, accentuando il carattere ambientale delle sue opere.

    Nel 2000 la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha acquisito alcune sue opere, e nel 2005 ha avuto una grande mostra antologica a Montecarlo.

    Ettore Consolazione è riconosciuto per la capacità di trasformare la materia e per il suo linguaggio artistico personale che coniuga avanguardia, impegno sociale e una sensibilità lirica unica .

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  • Courvoisier

    E’ un noto marchio francese di cognac, di proprietà del gruppo Campari e parte della consociata Beam Suntory.

    La casa produttrice ha origini nel 1809, quando Emmanuel Courvoisier e Louis Gallon fondarono un’azienda di vini e liquori a Bercy, vicino Parigi.

    Il cognac divenne celebre grazie a Napoleone Bonaparte, che divenne suo estimatore e lo scelse come “Cognac di Napoleone”, portandolo persino con sé durante l’esilio sull’isola di Sant’Elena. Nel 1869, la famiglia Courvoisier ottenne dal Napoleone III il titolo di “Fornitore Ufficiale della Corte Imperiale” [1][2][3]

    Il cognac Courvoisier si distingue per la varietà delle sue offerte, tutte con produzioni accuratamente invecchiate nella regione francese della Charente, a Jarnac.

    I prodotti principali includono:

    • Courvoisier VS (Very Special): miscela di crus invecchiati tra i 3 e 7 anni, con un gusto fresco, rotondo, ricco di aromi fruttati (albicocche, fichi secchi, datteri), con note floreali e speziate, e un finale breve ma intenso.

    • Courvoisier VSOP: più floreale e fruttato.

    • Courvoisier XO: invecchiamento fino a 25 anni.

    • Esclusivi blend come Courvoisier VSOP Exclusif e Initiale Extra, con invecchiamenti più lunghi fino a 50 anni.

    Il cognac Courvoisier è apprezzato da intenditori e spesso usato anche in cocktail, come l’Horse’s Neck, grazie alle note fruttate e meno agrumate del VS [4]

    Courvoisier è l’unico cognac ad aver ricevuto il premio “Prestige de la France” nel 1984, riconoscimento per la qualità superiore del prodotto, dovuta al completo controllo sulla filiera produttiva dalla vigna alla bottiglia.

    In sintesi, Courvoisier è uno dei quattro grandi marchi globali di cognac, noto per la sua lunga tradizione, qualità e storico legame con Napoleone Bonaparte.

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  • Stefania Innocentini

    E’ una food blogger italiana molto nota, attiva soprattutto su Instagram, dove conta circa 346.000 follower.

    È conosciuta per i suoi contenuti legati al cibo, alle segnalazioni di ristoranti e resort, soprattutto nella zona di Riccione, dove risiede.

    Ha partecipato anche a eventi come Miss Over 2017, ed è apprezzata per il suo stile e la sua presenza social come testimonial e personal lady.

    È nata a Rimini nel luglio 1970 e attualmente vive a Riccione.

    Oltre al blogging, è coinvolta nella promozione di locali e risorse gastronomiche attraverso i suoi canali .

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  • Liquirizia,mai eccedere

    Le gelee alla liquirizia in abbondanza possono effettivamente influire sulla pressione sanguigna, in particolare tendono ad aumentarla.

    Questo effetto è dovuto alla presenza della glicirrizina, un principio attivo della liquirizia che interferisce con il metabolismo degli ormoni aldosterone e cortisolo, causando una maggiore ritenzione di sodio e acqua e una perdita di potassio.

    Questi cambiamenti possono portare a un aumento significativo della pressione arteriosa.

    Studi scientifici mostrano che bastano dosi di liquirizia intorno a 40-50 grammi al giorno per più di due settimane per osservare un aumento rilevante della pressione, specialmente in soggetti predisposti o a rischio di ipertensione.

    Anche dosi moderate di glicirrizina hanno dimostrato di aumentare la pressione sistolica di alcuni millimetri di mercurio.

    Perciò, un consumo abbondante di caramelle o gelee alla liquirizia non è raccomandato per chi ha problemi di pressione o ipertensione, in quanto può aggravare la condizione.

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  • Mannaggia

    viene usata come un’imprecazione blanda, un’esclamazione di disappunto o amarezza per qualcosa andato storto, ma senza il peso grave di una vera maledizione.

    Deriva da una contrazione o sincope di espressioni meridionali come “male n’aggia” o “malannaggia,” che significano letteralmente “male ne abbia” o “abbia un malanno” (cioè, sia maledetto o abbia un male).

    Questo termine è molto diffuso nel centro-sud Italia ed è usato per sfogarsi in modo colorito ma non volgare di fronte a piccoli contrattempi o dispiaceri quotidiani, come bruciare i biscotti o arrivare tardi. È insomma una maledizione gentile, usata per esprimere frustrazione o contrarietà senza essere offensiva o pesante.

    In sintesi, “mannaggia” nasce dal desiderio popolare di augurare un male o dispiacere in modo lieve e colloquiale, usato come una sorta di esclamazione tipica italiana di disappunto o rammarico [1][2][3][4][5]

    Fonti 😕
    [1] Mannaggia: significato e origine https://www.sololibri.net/Mannaggia-significato-e-origine.html
    [2] Mannaggia, etimologia e significato https://unaparolaalgiorno.it/significato/mannaggia
    [3] Perché si dice “mannaggia”? L’origine e il significato dell’ … https://thebookadvisor.it/news/curiosita/perche-si-dice-mannaggia-lorigine-e-il-significato-dellespressione/
    [4] Mannaggia https://it.wikipedia.org/wiki/Mannaggia
    [5] Mannaggia! – Consulenza Linguistica https://accademiadellacrusca.it/it/consulenza/mannaggia/1331
    [6] Perché diciamo “mannaggia”? Origine e significato del … https://www.geopop.it/perche-diciamo-mannaggia-origine-e-significato-del-termine/
    [7] Il Significato di Mannaggia in Italiano – Il Centro https://ilcentro.net/it/il-significato-di-mannaggia-in-italiano/

  • Alessia Melcangi

    Professoressa Associata di Storia e Istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma.

    Insegna corsi di geopolitica e storia del Mediterraneo e del Medio Oriente ed è Non-resident Senior Fellow al Rafik Hariri Center for the Middle East dell’Atlantic Council di Washington D.C.

    È anche Associate Research Fellow presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano e membro del comitato scientifico della Fondazione Leonardo Med-Or di Roma.

    Melcangi coordina e insegna in master universitari dedicati a migrazione, sviluppo e studi mediorientali, ed è membro della segreteria scientifica della rivista “Storia Urbana”.

    Ha partecipato a diversi gruppi di lavoro e programmi di analisi strategica promossi dal Ministero degli Affari Esteri italiano, occupandosi di temi come la Libia contemporanea, la libertà religiosa e i diritti umani in Medio Oriente.

    Le sue ricerche riguardano i conflitti, la governance, la geopolitica, le dinamiche di identità e polarizzazione nel Nord Africa e Medio Oriente, con numerose pubblicazioni scientifiche internazionali.

    Alessia Melcangi è anche docente e relatrice invitata in vari convegni nazionali e internazionali.

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  • Barbara Berlusconi

    è nata il 30 luglio 1984 ad Arlesheim, in Svizzera.

    È la terzogenita di Silvio Berlusconi e la prima figlia nata dal matrimonio con Veronica Lario, sposata in seconde nozze nel 1990.

    Dopo aver frequentato il liceo classico al Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza, si è laureata con 110 e lode in Filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele nel 2010.

    Nel 2003 è entrata a far parte del consiglio di amministrazione di Fininvest, la holding di famiglia.

    Dal 2011 ha fatto parte anche del consiglio di amministrazione dell’A.C. Milan, squadra di calcio di proprietà dei Berlusconi, diventando nel 2013 vicepresidente e amministratrice delegata con delega alle funzioni sociali non sportive.

    Dopo la cessione della società al gruppo cinese nel 2017, è rimasta presidente della Onlus Fondazione Milan per poco più di un anno.

    Barbara è madre di cinque figli ed è nota anche per la sua vita privata seguita dalla stampa rosa, con alcune importanti relazioni pubbliche.

    Attualmente gestisce insieme ai fratelli diverse partecipazioni e svolge attività in ambito immobiliare e in altre società controllate dal gruppo familiare.

    Suoi padrini di battesimo furono il politico Bettino Craxi, amico di famiglia.

    In sintesi, Barbara Berlusconi è una dirigente d’azienda impegnata nei settori culturali, sportivi e imprenditoriali, oltre a essere membro attivo del consiglio di amministrazione di Fininvest.

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  • Paola Ferrari,giornalista

    è una giornalista e conduttrice televisiva italiana, nata a Milano il 6 ottobre 1960.

    Ha esordito come attrice di fotoromanzi e poi come centralinista nel programma televisivo “Portobello”.

    La sua carriera giornalistica è iniziata come collaboratrice per la rete lombarda Telenova e dal 1988 ha lavorato per Rai, iniziando a collaborare con “La Domenica Sportiva” per poi essere assunta nel 1992.

    Paola Ferrari è nota soprattutto per essere stata la prima donna a condurre il programma sportivo “90º Minuto” nella stagione 2003-2004, e ha avuto una lunga esperienza nella conduzione di programmi sportivi come “Dribbling” e “La Domenica Sportiva”, che ha presentato in diverse stagioni.

    Ha anche lavorato al TG2 in ruoli diversi tra il 1999 e il 2002, conducendo varie edizioni del telegiornale.

    Dal 2015 al 2018 è tornata alla conduzione di “90º Minuto”.

    Nel corso della sua carriera, ha coperto eventi calcistici importanti come gli Europei e i Mondiali di calcio.

    Oltre alla carriera giornalistica, ha avuto anche esperienze politiche come candidata per il partito La Destra nel 2008 e ha partecipato a diversi progetti imprenditoriali.

    Sposata con Marco De Benedetti, ha due figli. Ha reso pubblica la sua battaglia contro il carcinoma cutaneo al viso, una malattia che ha affrontato con coraggio .

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  • Gian Marco Chiocci,giornalista

    E’ un giornalista italiano nato nel 1964 a Roma, con origini da Gubbio.

    È figlio del noto giornalista e scrittore Francobaldo Chiocci, inviato di guerra negli anni Settanta.

    Gian Marco ha iniziato la sua carriera giornalistica negli anni ’80 lavorando per varie testate toscane come la Gazzetta di Prato e di Firenze, per poi approdare a Il Tempo, dove si è occupato di cronaca giudiziaria e inchieste.

    Dal 1994 ha lavorato per Il Giornale di Milano, diretto da Vittorio Feltri, dove si è distinto come uno dei principali giornalisti di inchiesta, autore di scoop importanti come lo scandalo “Affittopoli” e casi di cronaca giudiziaria di rilievo nazionale.

    Nel 2013 è diventato direttore del quotidiano Il Tempo e dal 2018 ha diretto l’agenzia di stampa Adnkronos.

    Dal 2023 è direttore del Tg1, il principale telegiornale della Rai. Chiocci è considerato uno dei più importanti giornalisti di inchiesta italiani ed è noto per il suo lavoro intenso sul campo, essendo stato spesso il giornalista più perquisito e intercettato d’Italia per le sue indagini.

    Negli ultimi tempi si è parlato anche di un possibile ruolo come portavoce del governo Meloni, che lui ha però smentito .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

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    GianMarcoChiocci

  • Escherichia Coli

    La scoperta italiana

    frutto di uno studio condotto con l’Università La Sapienza di Roma e la Cardiologia di Terni, ha evidenziato che il batterio intestinale Escherichia Coli gioca un ruolo cruciale nell’infarto, favorendo la formazione di coaguli nelle coronarie.

    Lo studio, pubblicato sull’European Heart Journal, ha analizzato 150 pazienti e ha rilevato Escherichia Coli nel sangue e nei trombi coronarici di quasi tutti i soggetti colpiti da infarto, assente invece nel gruppo di controllo sano.

    Questo dimostra che il batterio entra in circolo, causa infezioni e innesca la coagulazione all’interno delle arterie coronariche, con forti implicazioni nella prevenzione e nel trattamento della trombosi coronarica.

    Importanza della scoperta

    Apre la strada a terapie mirate

    con molecole che impediscono il legame tra batterio e placca aterosclerotica.

    Potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino anti-infarto per prevenire la trombosi coronarica. Integra nuovi fattori di rischio nella prevenzione delle malattie coronariche, includendo la presenza di Escherichia Coli nel sangue oltre a ipertensione, fumo, diabete e colesterolo alto.

    Contesto dello studio

    Durato più di cinque anni

    Coinvolto un ampio team multidisciplinare (cardiologi, patologi, biologi). Ha impegnato la struttura cardiologica dell’Ospedale di Terni.

    Esempio di efficace collaborazione tra università e ospedale.

    Questa scoperta rivoluziona il modo di concepire l’infarto e la trombosi coronarica, introducendo un nuovo importante fattore infettivo nella genesi della malattia.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Ponte di Corso Cavour a Bari


    Leggende, antiche scuole e romantici cavalcavia : il fascino nascosto sotto il ponte di Corso Cavour a Bari

    Due isolati nascosti da un grande ponte, ma ricchi di storia e vita cittadina: parliamo dell’ultimo tratto di corso Cavour a Bari, sotto il ponte XX Settembre, costruito nel 1969 per collegare il centro con viale Unità d’Italia superando i binari della ferrovia. Quella che doveva essere una soluzione temporanea è diventata un’ombra che da decenni incombe sugli storici palazzi e sui negozi della zona, creando un mix di caos e smog.

    Il fascino del passato tra palazzi storici e dipinti

    Al civico 170 si erge il palazzo Loiacono, unico in zona a conservare affreschi originali sulle volte del portone d’ingresso, opera del pittore Umberto Colonna risalenti al 1930. La signora Benedetta Loiacono, che vive qui dal 1931, racconta di come questa “isola felice” fosse un’oasi di silenzio e aria fresca, speciale soprattutto d’estate grazie alla presenza di molti alberi. Con la costruzione del ponte, però, la tranquillità è svanita, lasciando spazio a un degrado che oggi permea l’aria sotto le sue arcate.

    Un passato oscuro e leggende di quartiere

    Lungo via Zuppetta, fino agli anni ’60, sorgeva “La Socia”, il famoso bordello noto per prostituzione e contrabbando. Segno di un quartiere che un tempo ospitava anche il “Quartiere IV dell’Oriente”, unione breve dei rioni Madonnella, Carrassi e San Pasquale. Siamo ormai proprio sotto il ponte, dove si nota il muro divisorio con i binari della ferrovia, accanto a uno storico e romantico cavalcavia in marmo costruito nel 1904. Questo ponticello, amatissimo dagli innamorati che vi lasciano lucchetti con le iniziali come sul famoso ponte Milvio a Roma, è uno dei simboli più suggestivi di Bari.

    Ricordi di vita e trasformazioni urbane

    Ciro, titolare di un’edicola lì vicino dagli anni ’60, è custode della memoria storica del luogo. Racconta di venditori ambulanti di uva e dei ganci ancora visibili nel pavimento per fissare i tendoni delle bancarelle di un tempo. Sul lato opposto si trova l’ex Ferrhotel, oggi rifugio senza acqua né luce per alcuni rifugiati somali, simbolo delle contraddizioni e dei cambiamenti sociali della zona.

    Scuole storiche e nuovi volti della città

    Nella zona, due istituti storici hanno reso viva la tradizione educativa baresi: l’Istituto tecnico per geometri “Pitagora” e il liceo scientifico “Scacchi”, fondato nel 1932 in un palazzo del 1882. Recentemente la zona è stata pedonalizzata e abbellita con fioriere e lampioni, ritrovando un certo fascino nonostante la presenza di distributori 24 ore su 24, kebabberie e negozi vari.


    Questi isolati, pur segnati dal tempo e da un ponte “momentaneo” che ne ha cambiato per sempre il volto, custodiscono un angolo di storia, memoria e poesia della città di Bari.

    BARI@


  • Hate speech

    o discorso di odio, si riferisce a forme di comunicazione che attaccano, insultano o denigrano una persona o un gruppo sulla base di caratteristiche protette come razza, religione, origine etnica, orientamento sessuale, genere o disabilità. Tipicamente si manifesta con linguaggio estremo volto a suscitare disprezzo o avversione verso il gruppo preso di mira, includendo epiteti offensivi, stereotipi maligni o incitazioni all’odio e alla violenza. Esempi comuni sono insulti razzisti, negazionismo di tragedie storiche o accuse infondate che mirano a demonizzare un gruppo.

    L’hate speech può essere espresso attraverso parole scritte, orali, immagini, simboli o messaggi online, ed è spesso punibile dalla legge laddove superi i limiti della libertà di espressione, specialmente quando incita a discriminazioni o atti violenti. Vi è una distinzione giuridica tra libertà di espressione e hate speech: la prima è un diritto fondamentale in molte costituzioni, ma comporta responsabilità e può essere limitata se l’espressione genera danno sociale o violenza. Diverse nazioni hanno normative che definiscono e sanzionano l’hate speech, mentre ad esempio negli Stati Uniti la libertà di parola protegge la maggior parte delle espressioni di odio tranne in casi di incitamento imminente a violenza.

    In sintesi, l’hate speech pone una sfida per le società democratiche, che devono bilanciare il rispetto della libertà di espressione con la necessità di tutela contro odio, discriminazione e violenza, proteggendo gruppi storicamente marginalizzati e vulnerabili [1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] Hate speech Q and A https://bchumanrights.ca/resources/hate-speech-qa/
    [2] What is hate speech? – Unia https://www.unia.be/en/difference-hate-speech-hate-crime-discrimination/hate-speech
    [3] Hate speech | Definition, Examples & Consequences https://www.britannica.com/topic/hate-speech
    [4] Hate speech https://en.wikipedia.org/wiki/Hate_speech
    [5] Hate Speech and Hate Crime | ALA https://www.ala.org/advocacy/intfreedom/hate
    [6] What is hate speech? https://www.un.org/en/hate-speech/understanding-hate-speech/what-is-hate-speech
    [7] Hate Speech – Definition and Explanation https://oxford-review.com/the-oxford-review-dei-diversity-equity-and-inclusion-dictionary/hate-speech-definition-and-explanation/
    [8] ‘Hate speech’ explained: A summary https://www.article19.org/resources/hate-speech-explained-a-summary/

  • Acetato

    L’intimo in acetato è noto per la sua morbidezza, lucentezza, e sensazione simile alla seta, risultando molto piacevole al tatto e confortevole sulla pelle. Questo tessuto ha un buon drappeggio che accarezza delicatamente le forme del corpo, offrendo un effetto sensoriale sofisticato e raffinato, che può stimolare visivamente e tattilmente, contribuendo alla sensualità durante il suo utilizzo [1][2]

    L’acetato, pur essendo una fibra sintetica, ha una buona traspirabilità rispetto ad altri tessuti sintetici, il che lo rende più confortevole a contatto con la pelle, favorendo una sensazione piacevole senza fastidi eccessivi di umidità o calore, caratteristiche che possono essere fondamentali per mantenere una sensazione di benessere durante momenti intimi [3][2]

    In sintesi, l’eccitazione legata all’intimo in acetato deriva dalla combinazione di un tocco morbido e setoso simile alla seta, la lucentezza elegante e la capacità di aderire delicatamente al corpo esaltandone le forme, favorendo così un’esperienza sensoriale raffinata ed erotica [1][2]

    Fonti :
    [1] quali sono le caratteristiche del tessuto acetato e come … https://ilsalvagente.it/2022/11/22/quali-sono-le-caratteristiche-del-tessuto-acetato/
    [2] Alla scoperta del tessuto Comfort Natural Acetato https://www.moditgroup.com/alla-scoperta-del-tessuto-comfort-natural-acetato/
    [3] Tessuti sintetici e salute vaginale: cosa indossare per un … https://myintimatebe.it/blog/tessuti-sintetici-e-salute-vaginale-cosa-indossare-per-un-benessere-intimo-totale

  • Storione

    Le uova di storione sono le uova deposte dal pesce storione, un’antica specie di pesce di acqua dolce e salmastra, che vengono utilizzate per produrre il caviale, uno degli alimenti più pregiati e costosi al mondo.

    Il caviale consiste proprio nelle uova di storione opportunamente lavorate e salate.

    Le uova di storione sono molto delicate e richiedono particolare attenzione nella raccolta, pulizia e salatura per garantire la qualità del prodotto finale.

    Le varie specie di storione producono uova con diversa grandezza e colore, e solo alcune di queste uova sono tradizionalmente usate per il caviale.

    L’allevamento degli storioni prevede la raccolta delle uova che vengono poi incubate in vasche apposite per la schiusa, e successivamente i giovani storioni crescono fino a diventare maturi per la produzione di nuove uova.

    Gli storioni sono pesci longevi, con maturazione sessuale che avviene tra i 7 e i 15 anni a seconda della specie.

    Il caviale, definito ufficialmente come prodotto alimentare derivato esclusivamente dalle uova di pesci della famiglia degli Acipenseridi (storioni) con l’aggiunta di sale, ha una consistenza cremosa e grani morbidi dal gusto delicato.

    Questo prodotto è sottoposto a regolamentazioni e procedure che ne garantiscono la qualità e la sostenibilità dell’allevamento degli storioni.

    In sintesi, le uova di storione sono la materia prima preziosa da cui si ricava il caviale, e la loro gestione richiede pratiche attente, dall’allevamento alla raccolta e lavorazione, per ottenere un prodotto di alta qualità e valore gastronomico.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Carne di Pavone

    Mangiare carne di pavone è possibile e sicuro, purché la carne sia stata preparata e cotta correttamente.

    La carne di pavone è commestibile e può essere considerata una prelibatezza in alcune culture, storicamente associata a banchetti nobiliari medievali.

    Ha un valore nutrizionale simile a quello di altre carni bianche come pollo e tacchino, con un buon contenuto proteico e basso contenuto di grassi.

    Il sapore della carne di pavone è spesso descritto come più complesso e saporito rispetto al pollo, e la sua consistenza è tenera.

    Oggi il consumo di carne di pavone non è molto diffuso e in alcune culture è visto come tabù o simbolicamente particolare, ma in altre parti del mondo è apprezzato come cibo esotico e di lusso.

    È importante assicurarsi che la carne provenga da fonti sicure e che sia cotta adeguatamente per garantire la salubrità alimentare.

    In sintesi, la carne di pavone è commestibile, con un sapore delicato e una buona qualità nutrizionale, ma è un prodotto raro e di nicchia che richiede attenzione nella preparazione.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Ripristinare un rapporto amoroso

    Una donna che ha avuto intensi rapporti sessuali con un uomo dopo anni di allontanamento potrebbe effettivamente avere voglia di ripristinare un rapporto amoroso, ma la volontà di tornare insieme dipende da molteplici fattori emotivi, psicologici e relazionali.

    Il desiderio di ristabilire una relazione può nascere dalla curiosità di riscoprire il partner, dalla voglia di recuperare la connessione emotiva, dal bisogno di sicurezza e comfort, o anche dalla speranza di condividere nuovamente momenti di intimità e complicità.

    Motivazioni emotive e psicologiche

    Il ritorno a rapporti intimi dopo tempo può riaccendere sentimenti o la voglia di rimettere la relazione al centro della vita. Spesso con il tempo si rivalutano le qualità positive della persona, si può sentire nostalgia o desiderio pratico di sentirsi di nuovo uniti.

    Anche la percezione di sicurezza e stabilità può spingere a voler riprendere il legame, soprattutto se l’allontanamento è stato lungo ma non definitivo.

    È importante mantenere una comunicazione aperta e una reale apertura emotiva per costruire o ricostruire il rapporto.

    Influenza dei rapporti sessuali passati

    L’intensità dei rapporti sessuali precedenti può avere un ruolo nel valutare la possibilità di riprendere un rapporto amoroso.

    Un’esperienza sessuale soddisfacente o significativa aiuta spesso a creare o mantenere un legame profondo che va oltre il solo aspetto fisico, diventando base per fiducia e intimità emotiva.

    Tuttavia, la voglia di ripristinare la relazione non dipende solo da questo, perché possono emergere anche emozioni complesse come confusione o paura, specialmente se nel frattempo sono intervenuti cambiamenti nella percezione del passato o nel modo di vivere l’amore.

    Elementi da considerare per la riconciliazione

    • Curiosità e interesse per ciò che è cambiato nell’altro e in sé stessi nel tempo.

    • Rimettere la relazione al centro della vita, cercando momenti di condivisione.

    • Apertura e comunicazione onesta, anche delle paure e delle aspettative.

    • Essere realisti sui cambiamenti avvenuti e sulle possibilità di crescita insieme.

    • Saper perdonare e gestire eventuali delusioni o incomprensioni del passato.

    In sintesi, la voglia di ripristinare un rapporto amoroso dopo anni di distacco può esserci, specialmente se supportata da una base di ricordo positivo, apertura emotiva e motivazioni sincere per ricostruire insieme un legame affettivo e sessuale.

  • Droni d’attacco

    La Russia ha intensificato enormemente l’uso e la produzione di droni d’attacco nel 2025, concentrandosi in particolare su modelli ispirati ai droni iraniani Shahed.

    Quest’anno ha inviato oltre 34.000 droni e esche di attacco verso l’Ucraina, un numero quasi nove volte superiore rispetto al 2024 .

    L’obiettivo strategico di Mosca è quello di usare questi droni in massa, anche in attacchi con migliaia di unità simultanee, per saturare le difese ucraine e colpire infrastrutture critiche come impianti energetici e siti produttivi .

    La produzione è stata fortemente potenziata a livello nazionale, con stabilimenti importanti come quello nella zona economica speciale di Alabuga che assemblano droni Shahed con componenti in gran parte prodotti in Russia.

    Putin ha dichiarato la produzione di droni una priorità strategica, coinvolgendo governi regionali, industrie locali e anche studenti per sostenere quest’espansione.

    Si stima che la Russia possa al momento fabbricare circa 30.000 droni d’attacco all’anno, con previsioni di raddoppio entro il 2026 .

    In termini tattici, Mosca impiega i droni in sciami per confondere le difese aeree, utilizzando anche droni-esca fatti di materiali poco costosi come schiuma e compensato, a volte armati, per mascherare gli attacchi principali.

    Le traiettorie dei droni sono studiate per evitare le zone coperte dalle difese ucraine, preferendo passaggi attraverso fiumi e foreste e sfruttando la presenza urbana per ridurre efficacia degli intercetti.

    Inoltre, la Russia ha sviluppato nuovi modelli con sistemi di guida migliorati, resistenza alle interferenze elettroniche, e forme di guerra elettronica per proteggere i droni durante il volo, come nei casi dei più avanzati droni a reazione jet .

    Oltre al conflitto in Ucraina, i droni russi hanno violato diverse volte lo spazio aereo della NATO, in particolare quello di Polonia e Romania, aumentando le preoccupazioni sulla capacità dell’alleanza di difendersi da questa minaccia crescente .

    In sintesi, il “gioco dei droni” in Russia nel 2025 è caratterizzato da una produzione massiccia e tecnologicamente avanzata con l’obiettivo di condurre una guerra di attrito per saturare le difese e infliggere danni continui attraverso attacchi di massa, cambiando profondamente la natura del conflitto in Ucraina e la sicurezza europea .

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  • Maria Helena Vieira da Silva

    Lisbona, 1908 – Parigi, 1992

    E’ stata una pittrice portoghese

    naturalizzata francese nel 1956, considerata una delle figure più importanti dell’espressionismo astratto europeo, noto come Art Informel.

    La sua arte è caratterizzata da interni complessi e vedute urbane che esplorano lo spazio e la prospettiva attraverso linee intricate.

    Nelle sue opere mescolava forma, colore e prospettiva per rappresentare l’ambivalenza tra reale e immaginario, spesso utilizzando ambienti astratti e illusioni ottiche.

    Formata nella tradizione portoghese

    ma profondamente influenzata anche dall’arte italiana, Vieira da Silva fu attratta dalle avanguardie del primo Novecento come cubismo e futurismo, e da artisti come Picasso, Matisse e Cézanne.

    Un viaggio fondamentale in Italia nel 1928, con visite a città ricche di storia artistica come Milano, Venezia, Firenze e Pisa, le permise di studiare da vicino affreschi e opere del Trecento e Quattrocento, specialmente l’uso innovativo della prospettiva di Paolo Uccello che influenzò profondamente il suo approccio alla profondità e composizione.

    Dal 1940 al 1947 visse in Brasile

    per sfuggire alla guerra, mostrando le sue opere in città come Rio de Janeiro e New York. Tornata a Parigi, espose in prestigiose sedi internazionali e ricevette importanti riconoscimenti, tra cui il Grand Prix National des Arts a Parigi nel 1966.

    Nel 2025, la sua opera è stata riscoperta in Italia con una mostra dedicata presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia intitolata “Anatomia di uno spazio” che ha messo in luce il suo lavoro sull’anatomia dello spazio come dimensione interiore ed esteriore.

    La sua arte rimane una tessitura paziente e complessa, fatta di labirinti, prospettive multiple e un equilibrio fra ordine e caos, che continua ad affascinare musei e collezionisti in tutto il mondo .

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  • Casablanca

    Palazzo del Mahkama du Pacha

    a Casablanca è un edificio amministrativo e giudiziario costruito tra il 1941 e il 1942, situato nel quartiere Habous della città.

    Progettato dall’architetto francese Auguste Cadet, noto per il suo coinvolgimento nella pianificazione urbana di Casablanca, rappresenta un eccellente esempio di architettura mauro-andalusa, con elementi tradizionali quali zeleej (piastrelle smaltate), intagli in stucco, legno di cedro lavorato e tetti piastrellati verdi.

    Il palazzo fu voluto dal Pacha di Casablanca At-Tayyib Al-Moqri nel 1930 e servì come tribunale civile, residenza del pasha, sala per ricevimento parlamentare e prigione. La sua costruzione durante la Seconda Guerra Mondiale fu realizzata con materiali tradizionali a causa della scarsità di acciaio e cemento.

    L’interno del Mahkama è ricco di dettagli artistici con cortili piastrellati, soffitti in legno intagliato, colonne in marmo e scalinate a chiocciola, che mostrano la maestria artigianale marocchina. Oggi è considerato un simbolo di patrimonio culturale e architettonico di Casablanca, apprezzato per la sua bellezza e il valore storico [1][2][3][4]

    Fonti :
    [1] The Mahkama of Pacha in Casablanca | best place 2025 https://www.infinite-morocco.com/monuments/casablanca/the-mahkama-of-pacha/
    [2] Mahkamat al-Pasha https://en.wikipedia.org/wiki/Mahkamat_al-Pasha
    [3] A Hidden Gem in Casablanca: Mahkama du Pacha https://followyourhearttours.com/2020/05/30/a-hidden-gem-in-casablanca-mahkama-du-pacha-morocco-destination-highlight/
    [4] MAHKAMA DU PACHA: Tutto quello che c’è … – Tripadvisor https://it.tripadvisor.ch/Attraction_Review-g293732-d6661785-Reviews-or10-Mahkama_Du_Pacha-Casablanca_Casablanca_Settat.html
    [5] Tour e biglietti Mahkama du Pacha – GetYourGuide https://www.getyourguide.it/mahkama-du-pacha-l119455/
    [6] MAHKAMA DU PACHA: Tutto quello che c’è … – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g293732-d6661785-Reviews-Mahkama_Du_Pacha-Casablanca_Casablanca_Settat.html
    [7] Mahkama du Pacha (2025) – Best of TikTok, Instagram … https://www.airial.travel/attractions/morocco/casablanca/mahkama-du-pacha–0brnzmG
    [8] Palais de Mahkama du Pacha https://www.tropicalspiritblog.it/cosa-vedere-a-casablanca-in-un-giorno/palais-de-mahkama-du-pacha/
    [9] Mahkama du Pacha, Casablanca – Morocco – FalkTime https://morocco.falktime.com/mahkama-du-pacha/
    [10] Mahkama du palais Pacha – VISIT CASABLANCA https://visitcasablanca.ma/en/pois/mahkama-du-palais-pacha/

  • Gruz

    Il Porto di Gruz (detto anche Gravosa in italiano) è il porto principale di Dubrovnik, situato a circa 2-3 chilometri a nord-ovest della Città Vecchia.

    È una zona vivace che ospita il più grande mercato della città, la stazione principale degli autobus e il terminal dei traghetti e delle navi da crociera.

    Da qui partono regolarmente traghetti per le isole vicine (come Lopud, Šipan, Koločep e Mljet) e collegamenti internazionali, ad esempio con Bari in Italia.

    Il porto si trova in una baia naturalmente protetta, ideale per l’attracco di grandi navi e yacht di lusso. È ben collegato al centro storico di Dubrovnik con frequenti autobus, mentre a piedi si raggiunge la città in circa 20 minuti.

    Nei dintorni del porto si possono trovare ristoranti, bar e un lungomare dove passeggiare osservando il via vai delle imbarcazioni.

    Tra le attrazioni di Gruž c’è il mercato giornaliero con prodotti freschi locali, come frutta, verdura, formaggi, olio d’oliva e vino. È anche un punto di partenza ideale per escursioni in barca alle isole elafitiche e al Parco Nazionale di Mljet.

    Per chi arriva in auto, sono disponibili parcheggi a pagamento aperti 24 ore su 24 nelle vicinanze del porto.

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  • Eternal Diamond Stilettos

    sono un paio di stiletti di lusso creati dal designer britannico di gioielli Christopher Michael Shellis per la maison House of Borgezie.

    Si tratta di scarpe artigianali realizzate interamente in oro massiccio, impreziosite da 2.200 diamanti taglio brillante per un totale di circa 30 carati.

    Questi stiletti sono considerati un capolavoro di artigianato, con un design ispirato alle scarpe Christian Louboutin, caratterizzate da suola rossa e tacco a spillo molto alto. Sono pensate più come un gioiello da indossare che come scarpe tradizionali, e hanno un prezzo che si aggira intorno ai 100.000-150.000 sterline (o euro).

    La loro creazione ha richiesto circa tre anni di lavoro, reinvenzione della costruzione classica dello stiletto, e sono destinati a eventi esclusivi come balli di società, matrimoni e red carpet.

    In sintesi, sono scarpe di lusso ultra-esclusive, preziose e artigianali, destinate a chi cerca un accessorio di moda straordinario e unico nel suo genere.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”