Piero Villani

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Roma

GHETTO EBRAICO

E’ uno dei più antichi ghetti del mondo, con una storia che risale al 1555.

Storia:

• Istituzione: Fu istituito il 12 luglio 1555 da Papa Paolo IV con la bolla pontificia “Cum nimis absurdum”.

• Questa bolla obbligò gli ebrei di Roma, che vivevano in città da secoli, a risiedere in un’area specifica e delimitata.

• Ubicazione: Il ghetto fu creato in una delle zone più malsane e soggette alle inondazioni del Tevere, nel Rione Sant’Angelo.

• L’area era circondata da mura e i cancelli venivano chiusi di notte.

• Condizioni di vita: La vita nel ghetto era caratterizzata da povertà e severe restrizioni.

• Gli ebrei potevano esercitare solo lavori umili e non potevano possedere beni immobili.

• Erano inoltre obbligati a portare un segno distintivo giallo quando uscivano dal ghetto.

• Sviluppo culturale e religioso: Nonostante le difficoltà, la comunità ebraica del ghetto sviluppò una propria identità culturale e religiosa, mantenendo vive le proprie tradizioni.

• Emancipazione: Con la proclamazione della Repubblica Romana nel 1849, la segregazione fu abolita, ma fu temporanea.

• Solo con la presa di Roma nel 1870 e la fine del potere temporale dei papi, gli ebrei ottennero la piena cittadinanza e il ghetto fu gradualmente smantellato.

• Distruzione e ricostruzione: Tra il 1886 e il 1904, l’area del vecchio ghetto fu demolita e ricostruita secondo un piano urbanistico moderno.

• Oggi: L’area dell’ex ghetto è ancora oggi il cuore della vita ebraica a Roma.

• Ospita il Tempio Maggiore, la Sinagoga principale di Roma, e il Museo Ebraico.

• È un quartiere vivace, ricco di storia, cultura e tradizioni culinarie giudaico-romane.

Cosa vedere oggi nel Ghetto Ebraico:

• Tempio Maggiore: La grande Sinagoga, inaugurata nel 1904, è un imponente edificio e un importante punto di riferimento culturale per la comunità ebraica.

• Museo Ebraico di Roma: Situato nel complesso del Tempio Maggiore, il museo ripercorre la storia della comunità ebraica di Roma dalle sue origini ai giorni nostri.

• Portico d’Ottavia: Un’antica struttura romana che segnava uno dei confini del ghetto.

• Via del Portico d’Ottavia: Una strada vivace con negozi, ristoranti kosher e tracce della storia del ghetto.

• Piazza delle Cinque Scole: Una piazza che ricorda le cinque antiche sinagoghe che un tempo si trovavano nel ghetto.

• San Gregorio alla Divina Pietà: Una chiesa con un’iscrizione che ricordava gli obblighi degli ebrei durante il periodo del ghetto.

• Fontana delle Tartarughe: Una splendida fontana rinascimentale situata in Piazza Mattei, vicino al ghetto.

• Stolpersteine (Pietre d’inciampo): Pietre commemorative in ottone incastonate nel selciato di fronte alle abitazioni delle vittime della Shoah.

• Cucina giudaico-romana: Numerosi ristoranti offrono specialità come i carciofi alla giudia, i fiori di zucca fritti e la pizza ebraica.

• Il Ghetto Ebraico di Roma è un luogo di grande importanza storica e culturale, testimonianza di una comunità resiliente che ha saputo mantenere la propria identità nel cuore della città eterna.

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