Mahabharata
è il più grande poema epico della letteratura indiana e mondiale, composto originariamente in sanscrito e attribuito al saggio Vyāsa. È formato da 18 libri (parvan) e conta circa 95.000 versi nella versione più estesa.
La sua trama narra le vicende della famiglia dei Kuru, culminando in una guerra epocale di 18 giorni che segna la fine di un’era e l’inizio del Kali-yuga, l’era attuale secondo la tradizione indiana.
Il poema non è solo un racconto epico, ma contiene anche insegnamenti morali, sociali e religiosi, tra cui la celebre Bhagavadgītā, un testo spirituale fondamentale dell’Induismo che si trova nel VI parvan.
Qui il dio Krishna guida il guerriero Arjuna nel suo dilemma morale riguardo alla guerra, illustrando concetti di dovere, azione e liberazione spirituale[5]
In italiano, il Mahābhārata è disponibile in diverse traduzioni, tra cui quella di Lino Bercelli, che offre una versione completa e fedele dei versi, e la traduzione del Prof. Ramesh Menon, che propone una collana di 7 volumi con una narrazione dettagliata e accessibile.
Il Mahābhārata è considerato non solo un capolavoro letterario, ma anche un testo sacro che riflette i valori e la filosofia dell’antica India, affrontando temi universali come il dharma (dovere), l’artha (prosperità), il kāma (desiderio) e il mokṣa (liberazione).
In sintesi, il Mahābhārata in italiano è un’opera monumentale che unisce mito, storia, filosofia e religione, offrendo una visione completa dell’esperienza umana secondo la tradizione vedica.
Pvl
Lascia un commento