Paolo Grassi
rappresenta una delle figure più emblematiche e rivoluzionarie della vita culturale e teatrale italiana del Novecento.
Nato a Milano nel 1919 da genitori d’origine pugliese, manifestò fin da giovanissimo una passione viscerale per lo spettacolo inteso come servizio pubblico e strumento di elevazione sociale.
Nel 1947 fondò a Milano insieme a Giorgio Strehler il Piccolo Teatro, il primo teatro stabile pubblico italiano, trasformando radicalmente il modo di concepire la scena nel dopoguerra.
La sua visione del teatro come bene comune e necessità civile permise di avvicinare al grande repertorio drammatico fasce di pubblico sempre più ampie ed eterogenee.
Oltre allo straordinario lavoro d’organizzazione e direzione al Piccolo, Grassi mise le sue immense capacità manageriali e culturali al servizio della Teatro alla Scala di Milano in veste di sovrintendente.
Successivamente venne chiamato a ricoprire il ruolo di presidente della RAI, portando anche nel servizio radiotelevisivo la sua rigorosa etica del lavoro e la sua costante ricerca di qualità.
La sua scomparsa nel 1981 ha lasciato un’eredità inestimabile nella gestione delle istituzioni culturali e nella concezione della cultura come pilastro fondamentale della democrazia.
Pvl
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