RICCARDO FRANCALANCIA

nasce ad Assisi nel 1886 e si stabilisce a Roma nel primo dopoguerra, iniziando a dipingere da autodidatta dopo un’esperienza come impiegato di banca.

Aderisce alla scuola romana ed entra in contatto con la cerchia di Valori Plastici, sviluppando un linguaggio figurativo caratterizzato da una spiccata sospensione lirica e da una forte compostezza formale.

La sua pittura si distingue per tonalità calde e sommesse, dove paesaggi umbri, vedute urbane e nature morte vengono rielaborati in un’atmosfera d’ordine e silenzio, vicina alle suggestioni del realismo magico.

Partecipa attivamente alle principali rassegne dell’epoca, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, affermandosi come una delle voci più stimate nel panorama dell’arte italiana tra le due guerre.

Muore a Roma nel 1965, lasciando un’eredità artistica fondata sulla misura strutturale e sulla ricerca intima del paesaggio.

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