Piero Villani

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IL GRUPPO “Libertà-Realtà”

è stato un gruppo figurativo romano nato a cavallo tra il 1960 e il 1961, uno degli ultimi tentativi organizzati di difendere la figurazione contro l’egemonia dell’Informale.

Chi e quando

Fondato a Roma nel 1960 da 8 giovani pittori allora poco più che ventenni :

  • Marcello Confetti
  • Paolo Ganna
  • Piero Guccione
  • Gino Guida
  • Carlo Quattrucci
  • Pino Reggiani
  • Aldo Turchiaro
  • Pasquale Verrusio

Il critico di riferimento del gruppo è stato Antonio Del Guercio, storico dell’arte legato al PCI e teorico di un realismo impegnato. Secondo alcune fonti la data di nascita viene indicata come 1961, ma la costituzione formale è del 1960.

L’idea

Il manifesto, scritto con una forte dichiarazione d’intenti politici e sociali, proponeva:

una nuova figurazione in contrasto con la nozione dell’astrattismo come ‘unica espressione valida di un operare moderno’

In pratica, erano contro l’idea – allora dominante nelle gallerie, nei premi e alla Quadriennale – che solo l’Informale e l’astrattismo fossero moderni. Rivendicavano il diritto alla figura, al racconto, alla realtà, ma senza tornare al neorealismo di maniera degli anni ’50. La parola “Libertà” stava per libertà espressiva del pittore di fronte ai dogmi critici, “Realtà” per il legame con l’uomo e la storia. Si inseriscono quindi in quella linea che poi la storia dell’arte chiamerà Nuova Figurazione romana, insieme a Vespignani, Attardi, Ferroni, Calabria.

L’unica mostra

Il gruppo ha avuto vita brevissima e ha realizzato una sola mostra collettiva :

Gennaio 1961, Galleria Stagni di Roma

Fu, contro ogni aspettativa, un successo nazionale. La mostra attirò l’attenzione di critici importanti come Lionello Venturi, che all’epoca era poco incline alle istanze figurative. Dopo quella mostra il gruppo si scioglie. Ognuno prosegue per strade molto diverse: Guccione verso una pittura luminosa e metafisica siciliana, Quattrucci verso un realismo lirico, Turchiaro verso una figurazione favolistica, Verrusio verso un espressionismo politico, ecc.



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