SANTORINI DI NOTTE

L’isola cambia volto quando il sole scende oltre l’orizzonte di Oia.

Scomparsa la calca dei turisti a caccia dell’inquadratura perfetta, Santorini ritrova una dimensione intima, quasi sospesa. Le stradine lastricate di Fira e Imerovigli continuano a snodarsi tra le pareti di calce bianca, ma sotto la luce delle lanterne il contrasto tra l’architettura cicladica e l’oscurità del mare diventa ancora più netto.

Dalle terrazze affacciate sulla caldera, l’incavo dell’antico vulcano appare come un abisso profondo, contornato soltanto dalle piccole luci dei villaggi abbarbicati sulla scogliera. Il rumore della risacca in basso sfuma, sostituito dal brusio leggero dei locali del centro e dal vento che soffia costante dall’Egeo.

Camminare di notte tra i vicoli silenziosi restituisce all’isola quella sobrietà drammatica ed essenziale che di giorno rischia di perdersi, rivelando la natura profonda di un luogo nato dal fuoco e dal mare.

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