Decorazione pittorica figurativa realizzata sulla fusoliera degli aerei militari, solitamente posizionata sulla parte anteriore del velivolo.
Nata come forma di arte popolare e spontanea durante la Prima Guerra Mondiale, ha trovato la sua massima espressione tra i piloti americani durante il secondo conflitto mondiale, trasformando macchine da guerra in oggetti personalizzati.
Le ragioni della sua diffusione e i temi ricorrenti rispondevano a precise esigenze psicologiche degli equipaggi.
Identità e superstizione
Gli aerei venivano battezzati con nomi propri e decorati per distinguersi all’interno dello squadrone, creando un legame affettivo tra il personale di bordo e il velivolo. Il dipinto fungeva da vero e proprio portafortuna scaramantico per scacciare la paura della morte.
Soggetti e iconografia
I temi spaziavano dalle celebri pin-up ispirate alle riviste dell’epoca fino ai personaggi dei cartoni animati come Topolino o Bugs Bunny. Non mancavano bocche di squalo minacciose, simboli macabri o giochi di parole legati alle missioni di bombardamento.
Evoluzione nel tempo
Sebbene tollerata dai comandi durante la Seconda Guerra Mondiale e la Guerra di Corea per sostenere il morale delle truppe, la pratica è stata progressivamente limitata o regolamentata nei decenni successivi per ragioni di uniformità e correttezza formale.
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