1 ottobre 2026 :
Le dichiarazioni del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si riferiscono al drammatico episodio avvenuto a bordo del volo Flydubai FZ1073 (in rotta da Dubai a Tel Aviv), durante il quale il co-pilota ha accoltellato il comandante e tentato di far precipitare il Boeing 737.
Intervistato dai network americani Fox News e CBS, Netanyahu ha spiegato che dai primi accertamenti sul profilo dell’aggressore — identificato come un cittadino dell’Oman — emergerebbero chiare indicazioni di una radicalizzazione di matrice islamista e di un’intenzione suicida.
I dettagli principali emersi sulle indagini e sulla dinamica dei fatti :
Indottrinamento e radicalizzazione
Netanyahu ha affermato che le informazioni preliminari raccolte dalle autorità indicano che il co-pilota ha subito un processo di indottrinamento radicale. Ha inoltre aggiunto che durante l’attacco l’uomo avrebbe urlato all’equipaggio “Uccidetemi, uccidetemi”.
La dinamica sventata
Durante il volo, il co-pilota ha ferito gravemente il comandante (il pilota indiano Smit Machchhar). Nonostante le ferite, il comandante è riuscito a sbloccare la porta della cabina prima di accasciarsi.
L’intervento dei passeggeri
Diversi passeggeri (tra cui ex militari ed esperti) sono corsi all’interno della cabina di pilotaggio mentre l’aereo perdeva oltre 4.000 metri di quota in picchiata, immobilizzando il co-pilota e riuscendo a tirare verso l’alto la cloche per stabilizzare il velivolo prima che un secondo equipaggio di riserva effettuasse un atterraggio d’emergenza in Arabia Saudita.
Le indagini internazionali
Il co-pilota è stato preso in custodia in Arabia Saudita e poi trasferito negli Emirati Arabi Uniti per essere interrogato.
Le autorità emiratensi e israeliane stanno indagando sulla matrice terroristica e su eventuali legami esterni, sebbene al momento gli inquirenti ritengano che l’uomo abbia agito da solo.
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