PAMELA GENINI

Il femminicidio di Pamela Genini, avvenuto il 14 ottobre 2025 a Milano, rappresenta una delle vicende di cronaca nera che hanno maggiormente scosso l’opinione pubblica recente.

La vittima e il contesto

Pamela Genini, 29 anni, originaria di Strozza in provincia di Bergamo, lavorava a Milano come modella e piccola imprenditrice.

La relazione con Gianluca Soncin, uomo d’affari di 53 anni, era caratterizzata da tensioni derivanti dall’incapacità dell’uomo di accettare la fine del rapporto.

Dopo la decisione della ragazza di interrompere definitivamente la convivenza e la storia affettiva, la situazione è precipitata.

La dinamica dell’aggressione

La sera del 14 ottobre 2025, Soncin si è introdotto nell’abitazione di via Iglesias a Milano利用 un duplicato delle chiavi di cui disponeva senza autorizzazione.

All’interno dell’appartamento è scoppiata un’aggressione brutale: l’uomo ha colpito la ventinovenne con 76 coltellate.

I vicini di casa e i soccorritori hanno testimoniato di aver udito le grida disperate della giovane mentre cercava invano di difendersi e implorava l’aggressore di fermarsi.

Gli sviluppi giudiziari

Arrestato immediatamente dalle forze dell’ordine intervenute sul posto, Gianluca Soncin è stato rinchiuso in carcere con l’accusa di omicidio volontario pluriaggravato.

Nel giugno 2026 è iniziato il processo dinanzi alla Corte d’Assise di Milano.

Nel corso della terza udienza del processo, il 5 ottobre 2026, l’imputato ha reso dichiarazioni spontanee per la prima volta, chiedendo scusa ai familiari di Pamela e dichiarandosi pronto ad assumersi le proprie responsabilità.

I legali della famiglia di Pamela Genini hanno respinto le dichiarazioni, definendole parole tardive e prive di reale pentimento, volte unicamente a ottenere sconti di pena.

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