GINO SARFATTI

Veneto, 1912 – Griante, 1985

Uno dei maestri indiscorsi del design industriale italiano e una figura chiave nella storia dell’illuminazione del Novecento.

Ingegnere mancato per motivi economici e politici legati alle leggi razziali, fondò a Milano nel 1939 la storica azienda Arteluce, divenuta punto di riferimento internazionale per l’innovazione tecnologica e l’estetica della luce.

Nel corso della sua carriera ha progettato oltre 700 lampade, distinguendosi per un approccio quasi artigianale unito alla costante ricerca sui materiali, dalle strutture in ottone e alluminio fino all’uso pionieristico del perspex e delle prime sorgenti alogene negli anni Sessanta.

Tra le sue creazioni più iconiche spicca il Modello 2097 del 1958, una rilettura ultra-moderna e rigorosa del classico lampadario a bracci rococò dove i cavi elettrici non vengono nascosti ma diventano elemento decorativo e strutturale.

Nel 1973 Sarfatti vendette Arteluce al gruppo Flos, ritirandosi sul Lago di Como, ma la sua eredità progettuale continua a influenzare profondamente il disegno della luce contemporaneo.

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