Categoria: Uncategorized

  • MF Milano Finanza

    E’ un quotidiano economico-finanziario italiano, fondato nel 1989 e pubblicato dal gruppo editoriale Class Editori.

    Il giornale è noto per la sua copertura approfondita dei mercati finanziari, dell’economia e delle imprese, ed è particolarmente apprezzato da professionisti del settore, investitori e risparmiatori.

    Frequenza di pubblicazione

    MF esce dal lunedì al venerdì, offrendo aggiornamenti quotidiani sui mercati finanziari.

    Milano Finanza, la versione settimanale, viene pubblicata il sabato, fornendo analisi e approfondimenti.

    Accesso digitale

    È possibile leggere MF Milano Finanza in formato digitale attraverso diverse piattaforme:

    Il sito ufficiale : milanofinanza.it

    L’edicola digitale : edicola.milanofinanza.it L’app per dispositivi mobili disponibile su Google Play

    Contenuti principali

    Il quotidiano offre sezioni dedicate a :

    Trading online Analisi tecnica Covered warrant Immobiliare Private equity

    Inoltre, pubblica inserti speciali come Gentleman, un mensile dedicato al lifestyle maschile.

    Direzione editoriale

    Paolo Panerai : fondatore, editore e direttore responsabile dal 1986.

    Gabriele Capolino : direttore ed editore associato dal 1999.

    Roberto Sommella : direttore esecutivo dal 2020, con una lunga esperienza nel giornalismo economico e nella comunicazione istituzionale.

    Diffusione

    Secondo i dati disponibili, MF Milano Finanza ha una diffusione di circa 39.327 copie e raggiunge un’audience stimata di 217.000 lettori, posizionandosi come uno dei principali quotidiani economici in Italia.

    www.milanofinanza.it.

    Pvl

  • COSPLAY

    Il cosplay (dall’inglese costume play) è una forma di espressione artistica e performativa in cui le persone indossano costumi e accessori per rappresentare un personaggio specifico, solitamente tratto da anime, manga, film, videogiochi, fumetti o serie TV. I partecipanti, chiamati cosplayer, non solo ricreano l’aspetto del personaggio, ma spesso ne imitano anche il comportamento, la voce e le pose iconiche.

    Origini e cultura

    Il termine nasce in Giappone negli anni ’80, ma la pratica ha radici anche negli Stati Uniti, dove già negli anni ’30 e ’40 alcuni fan si vestivano come i personaggi dei romanzi di fantascienza. Oggi il cosplay è un fenomeno globale, con eventi, convention e gare dedicate in tutto il mondo (come il Lucca Comics & Games in Italia, o il Comic-Con in USA).

    Tipi di cosplay

    Screen-accurate: costumi fedelissimi all’originale. Original cosplay (OC): personaggi inventati. Crossplay: quando si interpreta un personaggio di genere diverso dal proprio. Genderbend: reinterpretazioni di un personaggio cambiandone il genere.

    Aspetti creativi e sociali

    Molti cosplayer realizzano da sé i propri costumi, unendo sartoria, make-up, artigianato e recitazione. Le community online e gli eventi sono spazi di incontro, scambio e riconoscimento. È un’attività che promuove l’inclusività, la libertà di espressione e la celebrazione della cultura pop.

  • SLAV SQUAT

    Posa iconica associata a certi stereotipi della cultura giovanile dell’Europa dell’Est, in particolare Russia, Ucraina, Polonia e altri paesi slavi.

    Consiste nello squat profondo (accovacciarsi completamente, con i talloni appoggiati a terra), spesso con :

    • piedi ben piantati a terra

    • gomiti appoggiati sulle ginocchia

    • sigaretta o birra in mano

    • tuta Adidas come outfit tipico.

    Nasce come posa comune tra i giovani delle periferie urbane dell’ex blocco sovietico, spesso chiamati “gopnik”. Il modo di accovacciarsi deriva anche da una postura naturale per riposarsi senza una sedia, comune tra operai o soldati. È diventato un meme globale, simbolo di una certa estetica “post-soviet”, spesso ironica e nostalgica.

    Origini e contesto culturale

    Usi moderni

    Diffuso nei meme, nei cosplay, nei videoclip e persino nella moda. Spesso usato in chiave ironica per rappresentare lo “Slav life”, cioè uno stile di vita duro, spartano, ma fiero.

  • VANNI SCHEIWILLER

    1934/1999

    E’ stato

    un influente editore, critico d’arte e giornalista italiano, noto per il suo impegno nella promozione della letteratura e dell’arte del Novecento.

    Biografia e formazione

    Figlio di Giovanni Scheiwiller, editore e direttore della libreria Hoepli, Vanni crebbe in un ambiente culturale stimolante.

    Il nonno paterno

    anch’egli di nome Giovanni, era originario del Cantone di San Gallo e fu uno dei primi collaboratori di Ulrico Hoepli.

    Il nonno materno

    era lo scultore Adolfo Wildt.

    Vanni si laureò in lettere moderne

    all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 1960, con una tesi su Alberto Savinio e il surrealismo in Italia, ma già dal 1951 aveva iniziato a collaborare con il padre nell’attività editoriale. 

    Attività editoriale

    Nel 1951, Vanni Scheiwiller assunse la direzione delle edizioni “All’insegna del Pesce d’Oro”, fondate dal padre nel 1936.

    Nel 1977

    fondò un secondo marchio editoriale, “Libri Scheiwiller”, con il quale pubblicò importanti collane in collaborazione con enti e fondazioni bancarie. 

    In quasi cinquant’anni di attività

    Scheiwiller pubblicò oltre tremila titoli suddivisi in 44 collane, collaborando con numerosi autori italiani e stranieri. Tra gli italiani : Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti, Clemente Rebora, Dino Campana, Alda Merini, Antonio Pizzuto, Elio Vittorini, Mario Luzi, Andrea Zanzotto, Sandro Penna, Ennio Flaiano, Piero Chiara, Luciano Erba, Nanni Balestrini, Sergio Romano, Paolo Savona, Giampaolo Rugarli, Vittorio Bodini, Mario La Cava, Bartolo Cattafi, Manlio Cancogni, Stefano D’Arrigo, Cristina Campo, Cesare Zavattini, Fausto Melotti, Carlo Bernari, Leonardo Sinisgalli, Aldo Buzzi, Mario De Micheli, Gian Ruggero Manzoni, Libero de Libero, Biagio Marin, Cesare Vivaldi, Gavino Ledda, Antonia Pozzi, Gianfranco Draghi, Francesco Leonetti, Francesco Masala, Tonino Guerra, Sebastiano Addamo, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Giovanni Comisso, Raffaele La Capria, Paolo De Benedetti, Albino Pierro, Silvio Ceccato, Enzio Cetrangolo, Roberto Rebora, Alessandro Parronchi, Alessandro Dommarco, Julius Evola, Mario Grasso, Luciano Cecchinel, Mirando Haz, Monica Sarsini, Romano Bilenchi. Tra gli stranieri: Charles Baudelaire, Apollinaire, Ezra Pound, Jorge Guillén, Robert Lowell, Henri Michaux, André Du Bouchet, Costantino Kavafis, Murilo Mendes, Gyula Illyés, Allen Mandelbaum, Yiannis Ritsos, Michel Seuphor, Lajos Kassák, Dámaso Alonso, Margherita Dalmati, Zbigniew Herbert, Miljenko Jergović, Sławomir Mrożek, Jacqueline Risset, Philippe Jaccottet, Georgios Seferis, Vicente Aleixandre, Séamus Heaney, Czesław Miłosz, Jean-Pierre Velly, Wisława Szymborska. 

    Collaborazioni e riconoscimenti

    Scheiwiller fu anche giornalista e critico d’arte. Dal 1969 al 1978, tenne rubriche d’arte su riviste come “Panorama” e “L’Europeo”, collaborando saltuariamente anche con “Il Giornale Nuovo” di Indro Montanelli.

    Dal 1984

    fino alla sua morte nel 1999, collaborò con “Il Sole 24 Ore”, contribuendo alla nascita del supplemento domenicale dedicato alla cultura. 

    Eredità

    Vanni Scheiwiller è ricordato come un editore raffinato e coraggioso, capace di scoprire e valorizzare talenti letterari e artistici.

    La sua attività

    ha lasciato un’impronta significativa nella cultura italiana del Novecento.

  • GUIDO BALLO

    GUIDO BALLO

    1914/2010

    E’ stato un importante critico d’arte, poeta e docente italiano, noto per il suo contributo alla promozione dell’arte moderna e contemporanea in Italia.

    Biografia e carriera

    Laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Palermo, Ballo si trasferì a Milano nel 1939.

    Qui si legò a figure di spicco dell’arte italiana come Arnaldo Pomodoro, Lucio Fontana e Filiberto Sbardella.

    Fu docente di storia dell’arte presso l’Accademia di Brera e curatore di importanti mostre dedicate a artisti come Umberto Boccioni, Edvard Munch e Lucio Fontana, nonché di esposizioni sul Futurismo e sull’astrattismo .

    Attività editoriale e critica

    Ballo collaborò con le pagine culturali di quotidiani come l’Avanti! e il Corriere della Sera.Fu membro della redazione della rivista “Movimento Nuovo”, fondata nel 1946 come organo del Centro di Rinnovamento Culturale Italiano, insieme a intellettuali come Guido Piovene e Renato Guttuso .

    Pubblicazioni principali

    Tra le sue opere più significative si annoverano:

    Pittori italiani dal Futurismo ad oggi (1956)

    Preistoria del futurismo (1960)

    Vero e falso nell’arte moderna (1962)

    La linea dell’arte italiana (1964)

    Boccioni (1964)

    Lucio Fontana, idee per un ritratto (1970)

    Occhio critico (data non specificata)

    Nel 1994 pubblicò la raccolta poetica Il muro ha un suono, curata da Vanni Scheiwiller e Arnaldo Pomodoro, con prefazione di Stefano Agosti .

    Attività musicale

    Nel 1972 Ballo pubblicò il disco Metràpolis, in cui recita alcune sue poesie accompagnato da musiche di Detto Mariano, eseguite da musicisti come Gianni Leone e Gianchi Stinga de Il Balletto di Bronzo .

    Famiglia

    Guido Ballo era fratello del fotografo Aldo Ballo, noto per il suo lavoro nel campo del design e della fotografia d’arte .

    Pvl

  • MARIA GRAZIA CHIURI

    Ha annunciato la sua uscita da Dior dopo nove anni alla guida della maison, segnando la fine di un’era caratterizzata da una forte impronta femminista e da una significativa crescita commerciale. La sua ultima collezione, la Cruise 2026, è stata presentata a Roma il 27 maggio 2025, nella suggestiva Villa Albani Torlonia, con un dress code bianco e un’atmosfera evocativa del cinema italiano, accompagnata da un film diretto da Matteo Garrone. 

    Chiuri è stata la prima donna a ricoprire il ruolo di direttrice creativa delle collezioni femminili di Dior, portando con sé una visione di moda impegnata e inclusiva. Il suo debutto nel 2016 è stato segnato dalla celebre t-shirt con la scritta “We Should All Be Feminists”, ispirata al saggio di Chimamanda Ngozi Adichie, che ha dato il tono alla sua direzione. Durante il suo mandato, ha collaborato con artiste come Judy Chicago e ha rivisitato icone come la Saddle Bag, contribuendo a un aumento significativo delle vendite, con un picco di 9,5 miliardi di euro nel 2023. 

    Delphine Arnault, CEO di Christian Dior Couture, ha elogiato il lavoro di Chiuri, sottolineando la sua capacità di progettare collezioni altamente desiderabili, intrise dello spirito di Monsieur Dior, e di scrivere un capitolo fondamentale nella storia della maison. 

    Al momento, Dior non ha annunciato ufficialmente un successore, ma le speculazioni indicano Jonathan Anderson, attuale direttore creativo delle collezioni maschili della maison, come possibile erede. 

  • ESAME URODINAMICO

    E’ un test diagnostico utilizzato per studiare il funzionamento della vescica e dell’uretra, ossia i meccanismi di riempimento e svuotamento dell’urina.

    Viene indicato nei casi in cui ci siano disturbi urinari non spiegati da altri esami (come ecografie o analisi delle urine), soprattutto in presenza di:

    Incontinenza urinaria Ritenzione urinaria Minzione frequente o urgente Difficoltà a iniziare la minzione Sospetto di ostruzione urinaria o disfunzione neurologica

    In cosa consiste l’esame

    L’esame urodinamico può includere diverse fasi, tra cui:

    Flussometria

    il paziente urina in un apposito strumento che misura il flusso e il volume dell’urina.

    Cistomanometria

    viene introdotto un catetere nella vescica per misurare le pressioni durante il riempimento vescicale.

    Studio pressione-flusso

    valuta come la vescica e l’uretra lavorano insieme durante la minzione.

    Elettromiografia (EMG)

    in alcuni casi, registra l’attività dei muscoli del pavimento pelvico.

    Uretrocistoscopia dinamica (in alcuni casi)

    consente di visualizzare l’interno dell’uretra e della vescica.

    Come si svolge

    Preparazione

    spesso non è necessaria una preparazione specifica.

    A volte viene chiesto di arrivare con la vescica piena.

    Durata

    in genere dura tra i 30 e i 60 minuti.

    Dove si fa

    in ospedale o in ambulatori specialistici. Dolore: può causare fastidio, soprattutto per l’inserimento dei cateteri, ma è generalmente ben tollerato.

    Dopo l’esame

    Potrebbero esserci bruciori temporanei durante la minzione.

    È consigliabile bere molta acqua nelle ore successive per ridurre il rischio di infezioni.

    Se compaiono febbre, dolore intenso o sangue persistente nelle urine, è bene contattare il medico.

    Quando è indicato

    L’esame viene prescritto soprattutto da urologi o ginecologi, ad esempio nei seguenti casi:

    Prima di un intervento chirurgico per incontinenza o prolasso In pazienti con malattie neurologiche (Parkinson, sclerosi multipla, lesioni spinali) Quando altri esami non chiariscono i sintomi urinari

    Pvl

  • ALBERTO SAVINIO

    Pseudonimo di Andrea Francesco Alberto de Chirico (Atene, 25 agosto 1891 Roma, 5 maggio 1952), è stato una figura poliedrica dell’arte e della cultura del XX secolo: scrittore, pittore, musicista, drammaturgo e saggista.

    Fratello minore del pittore Giorgio de Chirico, condivise con lui l’interesse per la pittura metafisica, contribuendo in modo significativo alla sua teorizzazione e diffusione.

    Biografia

    Nato in Grecia da genitori italiani, Savinio mostrò precocemente un talento musicale, diplomandosi in pianoforte a soli dodici anni.

    Dopo la morte del padre nel 1905, la famiglia si trasferì in Italia e successivamente a Monaco di Baviera, dove Savinio studiò composizione con Max Reger e si avvicinò alla filosofia tedesca, in particolare alle opere di Schopenhauer, Nietzsche e Weininger .

    Nel 1910 si stabilì a Parigi, entrando in contatto con le avanguardie artistiche e letterarie dell’epoca, tra cui Guillaume Apollinaire, Pablo Picasso e Jean Cocteau.

    Fu in questo contesto che adottò lo pseudonimo di Alberto Savinio e pubblicò nel 1914 “Les chants de la mi-mort”, testo che influenzò il movimento surrealista .

    Opere e contributi

    Savinio fu un artista eclettico, autore di romanzi, saggi, opere teatrali e composizioni musicali.

    Tra le sue opere più note si annoverano:

    “Hermaphrodito” (1918) “La casa ispirata” (1920) “Capitano Ulisse” (1934) “Narrate, uomini, la vostra storia” (1942) “Ascolto il tuo cuore, città” (1944) “Tutta la vita” (1945)

    La sua pittura, inizialmente influenzata dal fratello Giorgio, si distinse per l’uso di simboli onirici e figure ibride, spesso cariche di ironia e riferimenti letterari.

    Negli anni ’30 e ’40, Savinio partecipò a importanti esposizioni, tra cui la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma, consolidando la sua reputazione nel panorama artistico italiano ed europeo .

    Eredità

    Dopo la sua morte nel 1952, l’opera di Savinio ha continuato a suscitare interesse e studi.

    Nel 1954 gli fu dedicata una retrospettiva alla Biennale di Venezia, e nel 1955 una mostra alla VII Quadriennale di Roma, curata dal fratello Giorgio de Chirico .

    La sua influenza è riconosciuta in ambito surrealista e nella letteratura del Novecento.

    Opere disponibili

    Per approfondire l’opera di Alberto Savinio, ecco una selezione di suoi libri disponibili:

    Questi testi offrono una panoramica sulla vasta produzione letteraria di Savinio, spaziando dalla narrativa alla saggistica, e sono disponibili presso diversi rivenditori online.

    Pvl

  • GINO BONICHI

    Meglio conosciuto con lo pseudonimo di Scipione

    è stato un pittore, disegnatore e scrittore italiano, figura centrale dell’arte italiana del primo Novecento.

    Vita e formazione

    Nato a Macerata il 25 febbraio 1904, Scipione si trasferì con la famiglia a Roma nel 1909.

    Nel 1919, a seguito di una polmonite, contrasse la tubercolosi, malattia che influenzò profondamente la sua vita e la sua arte.

    Durante il lungo periodo di convalescenza, sviluppò un’intensa attività intellettuale, dedicandosi alla lettura e allo studio dell’arte.

    Frequentò la Scuola Libera del Nudo presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove entrò in contatto con artisti come :

    Mario Mafai, Antonietta Raphaël e Renato Marino Mazzacurati.

    La Scuola Romana e lo stile espressivo

    Nel 1928, Scipione fu tra i fondatori della Scuola Romana, un gruppo di artisti attivi a Roma che si opponevano al conservatorismo del movimento Novecento e all’arte ufficiale del regime fascista.

    Il suo stile pittorico, influenzato da maestri come :

    El Greco, Goya, Chaïm Soutine e James Ensor

    si caratterizza per un’espressività intensa, simbolismo personale e una forte componente visionaria.

    Le sue opere spesso raffigurano una Roma barocca e decadente, popolata da figure ecclesiastiche e personaggi inquietanti, con colori accesi e forme distorte.

    Opere principali

    Tra le sue opere più significative si annoverano:

    Natura morta con bombetta (1929) Il cardinale decano (1929–1930) Gli uomini che si voltano (1930) Il profeta in vista di Gerusalemme (1930)

    Queste opere esprimono la sua visione tormentata e la sua critica alla società del tempo.

    Attività letteraria

    Oltre alla pittura, Scipione si dedicò alla scrittura di poesie e prose.

    Nel 1931, fondò insieme a Mazzacurati la rivista Fronte, che, sebbene durò solo due numeri, ospitò contributi di importanti intellettuali come :

    Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia e Alberto Savinio.

    Eredità e riconoscimenti

    Nonostante la sua breve vita — morì di tubercolosi il 9 novembre 1933 ad Arco di Trento, a soli 29 anni Scipione lasciò un’impronta duratura nell’arte italiana.

    Le sue opere sono esposte in importanti musei, tra cui il Museo Novecento di Firenze e il Museo Palazzo Ricci di Macerata.

    Nel 1951, il Comune di Macerata istituì il Premio Scipione per promuovere le nuove tendenze dell’arte contemporanea.

    Nel 1955, le sue opere furono esposte alla prima edizione della documenta di Kassel, confermando la sua rilevanza internazionale.

    Pvl

  • Church’s

    Ci sono scarpe che si consumano. Altre che accompagnano. Le Church’s appartengono a questa seconda categoria: non si indossano, si portano con sé, come si fa con una buona educazione o con una memoria d’infanzia. Fondate a Northampton nel 1873, in quella zona dell’Inghilterra dove le scarpe si costruiscono come si costruirebbe una cattedrale, queste calzature non hanno mai inseguito la moda. Semmai, ne hanno segnato il confine.

    Ogni paio richiede otto settimane di lavoro, più di 250 passaggi manuali, pelli selezionate una ad una, cuciture Goodyear che non temono il tempo ma lo attraversano. È una bellezza discreta, quella delle Church’s, fatta di simmetrie misurate, di lucentezze che non abbagliano, di silhouette che non cercano attenzione, ma la ottengono comunque.

    Indossare una Church’s è un atto di continuità. Si cammina su una linea che collega Londra e Torino, Parigi e Tokyo, senza mai rinunciare alla propria postura interiore. La scarpa si adatta al piede, ma non cede: come ogni cosa ben fatta, pone delle regole. E chi la sceglie, le accetta.

    Ci sono oggetti che parlano. Le Church’s sussurrano. Raccontano l’amore per il dettaglio, la pazienza dell’artigiano, il rispetto per ciò che dura. Sono, in fondo, una dichiarazione silenziosa: “Io non passo. Resto.”

    https://pierovillani.com/2025/10/01/churchs-leccellenza-artigianale-delle-scarpe-inglesi-di-lusso/

  • NIZZA/HOTEL LE NEGRESCO

    è un’icona storica a 5 stelle situata sulla celebre Promenade des Anglais a Nizza, in Francia.

    Camere e Suite

    Inaugurato nel 1913, l’hotel è celebre per la sua architettura Belle Époque e per la sua collezione d’arte che spazia dal XVII secolo all’arte contemporanea.

    Nel 2003, è stato dichiarato monumento storico dal governo francese .

    Le 102 camere e 26 suite dell’hotel sono arredate individualmente, ispirate a epoche storiche e stili artistici francesi, dal periodo Luigi XIII all’arte moderna.

    Ogni stanza è dotata di mobili d’epoca o contemporanei di alta qualità, offrendo un’esperienza unica e raffinata .

    Ristoranti

    L’hotel ospita due ristoranti distinti:

    Le Chantecler :

    un ristorante stellato Michelin che propone una cucina gastronomica raffinata in un ambiente decorato con boiserie del XVIII secolo .

    La Rotonde :

    una brasserie elegante e informale, aperta tutti i giorni per colazione, pranzo e cena, che offre piatti della cucina mediterranea .

    Servizi e Posizione

    Situato a soli 150 metri dalla spiaggia e a circa 900 metri dal centro di Nizza, l’hotel offre una posizione ideale per esplorare la città.

    Tra i servizi disponibili vi sono una spiaggia privata, piscina, centro benessere, sauna, jacuzzi, centro fitness e connessione Wi-Fi gratuita .

    Prenotazioni e Contatti

    Per ulteriori informazioni o per effettuare una prenotazione, è possibile visitare il sito ufficiale dell’hotel

    In alternativa, è possibile contattare l’hotel ai seguenti recapiti:

    Telefono: +33 (0)4 93 16 64 00 Email per prenotazioni: reservations@lenegresco.com Indirizzo: 37, Promenade des Anglais, 06000 Nizza, Francia .

    Pvl

  • Giovanna Botteri

    Giornalista italiana di grande rilievo, nata a Trieste il 14 giugno 1957.

    Figlia del giornalista Guido Botteri, ex direttore della sede Rai del Friuli-Venezia Giulia, e di madre montenegrina, ha intrapreso una brillante carriera nel giornalismo, diventando uno dei volti più noti dell’informazione italiana.

    Formazione e Carriera

    Laureata in Filosofia all’Università degli Studi di Trieste, ha conseguito un dottorato in Storia del cinema alla Sorbona di Parigi.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1985 presso la Rai di Trieste, per poi entrare nel 1988 nella redazione esteri del TG3.

    Come inviata speciale, ha seguito eventi internazionali di grande importanza, tra cui il crollo dell’Unione Sovietica, le guerre nei Balcani, il conflitto in Iraq e la pandemia di COVID-19 dalla Cina. Dal 2007 al 2019 è stata corrispondente della Rai dagli Stati Uniti, successivamente in Cina e infine a Parigi fino al 2024. 

    Nel giugno 2024, Giovanna Botteri è andata in pensione dalla Rai, ricevendo numerosi riconoscimenti per la sua carriera.

    Tuttavia, ha dichiarato che continuerà a raccontare il mondo, sottolineando che “un mestiere così non si abbandona”. 

  • NICOLA GRATTERI

    E’ un magistrato e saggista italiano, noto per il suo impegno nella lotta contro la ’ndrangheta, la potente organizzazione mafiosa calabrese.

    Dal 13 settembre 2023 ricopre la carica di Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli .

    Biografia

    Nato il 22 luglio 1958 a Gerace, in Calabria, Gratteri proviene da una famiglia umile: suo padre era camionista e sua madre casalinga.

    Dopo aver conseguito la maturità scientifica, si laurea in Giurisprudenza all’Università di Catania.

    Nel 1983, a soli 25 anni, entra in magistratura .

    Carriera e lotta alla mafia

    Gratteri è considerato una delle figure di spicco nella lotta alla ’ndrangheta.

    Vive sotto scorta dal 1989, dopo che una sua indagine ha portato alle dimissioni dell’assessore regionale socialista Giovanni Palamara per una vicenda di corruzione, causando la crisi della Giunta regionale calabrese .

    Nel corso della sua carriera, ha coordinato importanti inchieste sui legami tra ’ndrangheta, politica, massoneria e sul traffico di droga e armi.

    Nel settembre del 1993, è sfuggito a tre attentati organizzati nel giro di tre settimane .

    Attività editoriale

    Oltre alla sua attività giudiziaria, Gratteri è autore di numerosi saggi, spesso scritti in collaborazione con lo storico delle mafie Antonio Nicaso.

    Tra i più noti:

    La malapianta (2010): descrive la ’ndrangheta come fenomeno criminale di portata internazionale .

    Fratelli di sangue (2006): analizza la storia, la struttura e i codici della ’ndrangheta .

    Acqua santissima (2013): esamina le contiguità tra ’ndrangheta e Chiesa cattolica .

    Oro bianco (2015): tratta delle rotte internazionali del narcotraffico .

    Non chiamateli eroi (2021): racconta storie di lotta alle mafie, tra cui quelle di Falcone e Borsellino .

    Riconoscimenti

    Nel 2014, Gratteri ha ricevuto il Civil Courage Prize, un riconoscimento internazionale per il suo coraggio nella lotta contro la criminalità organizzata .

    Presenza online

    Gratteri è attivo sui social media, dove condivide aggiornamenti sulla sua attività e riflessioni sulla lotta alla mafia. Il suo profilo ufficiale su X (ex Twitter) è @NicolaGratteri.

    Pvl

  • TANO FESTA

    1938/1988 eclettico, visionario, profondamente poetico

    Figura di spicco della cosiddetta Scuola di Piazza del Popolo, insieme a Mario Schifano, Franco Angeli e Giosetta Fioroni, ha attraversato con originalità il clima della Pop Art italiana, mantenendo sempre un tratto personale e lirico, sospeso tra citazione, memoria e immagine collettiva.

    Formazione e primi anni

    Nasce a Roma e si forma come fotografo, poi frequenta l’Accademia di Belle Arti nella sezione pittura.

    I suoi primi lavori, a cavallo tra astrattismo e surrealismo, mostrano una precoce attenzione per lo spazio, la materia e la struttura dell’immagine.

    L’arte come soglia: porte, finestre e citazioni

    A partire dagli anni ’60, realizza le sue “finestre” e “porte” dipinte, elementi che diventano simboli di passaggio, soglia, mistero.

    Sono oggetti evocativi, volutamente enigmatici, che mettono in scena l’assenza dell’immagine, invitando a pensare la pittura come apertura mentale.

    Dialogo con la Pop Art, ma con differenze

    Festa viene spesso associato alla Pop Art, ma il suo rapporto con le immagini della cultura di massa è più colto, più malinconico.

    Invece della pubblicità o dei fumetti americani, cita Michelangelo, Raffaello, la pittura classica.

    Celebre è la serie su la Cappella Sistina, in cui reinterpreta dettagli michelangioleschi in chiave pop: il gesto, il volto, la citazione diventano frammenti sacri nel caos visivo contemporaneo.

    Un artista eclettico e inquieto

    Festa è un artista di tensione interiore, dalla vita tormentata, ma sempre guidata da una profonda necessità espressiva.

    Alterna pittura, fotografia, collage, scrittura poetica e installazione.

    Ha anche momenti di ritiro e silenzio creativo, ma poi ritorna con cicli potenti come i “Corpi celesti” e le “Schegge”.

    La parola nell’immagine

    In molte opere compare la scrittura: titoli dipinti, frasi, nomi propri, parole isolate.

    La parola diventa immagine, ritmo, interruzione. Una componente fondamentale nella sua estetica, quasi come in un poema visivo.

    Un’arte tra ironia e sacralità

    L’eclettismo di Festa si manifesta nella capacità di fondere linguaggi apparentemente opposti: l’ironia e la tragedia, il frammento e l’icona, la cultura alta e l’immaginario popolare.

    Anche quando lavora su oggetti o simboli semplici, li carica di un pathos personale, trasformandoli in elementi mitici.

    Morte prematura e riscoperta

    Muore a soli 49 anni, segnato da anni di sofferenza e fragilità. Dopo la morte, la sua figura è stata a lungo trascurata, ma negli ultimi anni è stato ampiamente rivalutato dalla critica e dal mercato.

    Oggi è considerato uno dei più originali interpreti italiani del secondo Novecento, capace di unire concettualismo e visione poetica.

    Frase emblematica

    “Io non ho fatto arte, ho fatto soltanto poesia visiva.”

    In sintesi

    Tano Festa è un artista eclettico perché ha saputo spaziare tra linguaggi diversi (pittura, fotografia, installazione, poesia), tematiche complesse (dal mito classico al contemporaneo), e stili contaminati.

    La sua opera è fatta di aperture, visioni, citazioni e frammenti, sempre in bilico tra memoria e modernità.

    Pvl

  • MARIO SCHIFANO

    1934/1998

    Nato ad Homs, Libia.

    E’ stato uno dei protagonisti assoluti della scena artistica italiana del secondo Novecento.

    Figura eclettica, controversa e potentemente visionaria

    Ha attraversato numerosi linguaggi espressivi, anticipando tendenze e intercettando le nevrosi e le seduzioni della società dei consumi.

    Origini e formazione

    Nato in Libia da genitori italiani, si trasferisce presto a Roma.

    Il padre, restauratore al Museo Etrusco di Villa Giulia, influisce sulla sua precoce familiarità con l’arte.

    Dopo una breve esperienza come restauratore, Schifano abbandona il mestiere per dedicarsi totalmente alla pittura.

    Prime opere e “monocromi”

    Alla fine degli anni ’50 realizza i famosi monocromi, grandi superfici uniformi che superano l’informale e si collegano al concettualismo e all’astrazione post-pittorica.

    Viene subito notato dalla critica, in particolare da Emilio Villa e Pierre Restany.

    Anni ’60 il successo e la Pop Art

    Partecipa alla mitica mostra “Nuove tendenze dell’arte italiana” (1960) e alla Biennale di Venezia (1964).

    Si avvicina alla Pop Art, senza copiarla

    La sua è una Pop italiana, più lirica e più malinconica.

    Compaiono simboli della modernità

    Coca-Cola, Esso, paesaggi televisivi, segnali stradali, loghi, palme.

    Lavora tra Roma, New York e Parigi, stringendo rapporti con poeti, registi e intellettuali (Pasolini, Moravia, Angeli, Festa).

    Televisione, fotografia e sperimentazione

    Anticipa il concetto di immagine mediatica riciclata: fotografa lo schermo televisivo e lo rielabora sulla tela.

    Usa emulsioni fotografiche, smalti, serigrafie, acrilici.

    La pittura diventa processo mentale e fisico, contaminato da cinema, musica, pubblicità.

    Lavora anche con la pellicola: gira film sperimentali e si interessa al linguaggio del video.

    Anni ’70-’80 crisi, ritorni e nuove icone

    Alterna periodi di isolamento a momenti di intensa produzione.

    Rielabora la pittura di paesaggio e cita la storia dell’arte in modo ironico o sentimentale (i “Paesaggi anemici”, le citazioni da De Chirico o Van Gogh).

    È prolifico ma discontinuo, spesso al limite dell’autodistruzione (dipendenze, eccessi, isolamento).

    Malgrado ciò, il mercato e le gallerie continuano a cercarlo.

    Ultimi anni e morte

    Negli anni ’90 Schifano lavora intensamente, spesso assistito da collaboratori e tecnici.

    Continua a usare mezzi tecnologici, emulsioni fotografiche, immagini digitali.

    Muore a Roma nel 1998, lasciando un vasto corpus di opere, molte delle quali ancora oggetto di dispute sull’autenticità.

    Stile e visione

    Schifano è un artista ibrido, anticipatore, trasversale.

    Ha saputo intuire il potere delle immagini, la crisi della pittura, e il fascino della riproducibilità tecnica, ben prima della digitalizzazione.

    È stato postmoderno prima del postmoderno, capace di accogliere contraddizioni, ironia e lirismo in un solo gesto pittorico.

    Frasi celebri

    “La pittura è l’unica cosa che non riesco a smettere di fare.”

    Pvl

  • MARIO SCHIFANO

    Il problema delle opere false attribuite a Mario Schifano

    è piuttosto noto e ampiamente documentato nel mondo dell’arte.

    Alta incidenza di falsi

    Schifano, artista prolifico e centrale nella scena italiana del secondo Novecento, è stato spesso oggetto di contraffazioni, anche a causa del valore crescente delle sue opere e della varietà dei media che utilizzava.

    Ecco alcuni aspetti importanti

    Dopo la sua morte nel 1998

    si è registrata un’esplosione di opere sul mercato attribuite a lui, molte delle quali risultate false.

    L’artista aveva una produzione vasta, ma ciò è stato sfruttato da falsari che hanno imitato il suo stile, specialmente quello più riconoscibile (es. i paesaggi con palme, gli smalti su carta intelata, i cicli televisivi).

    Indagini giudiziarie

    Diversi sequestri sono stati effettuati dalle forze dell’ordine in Italia, specie tra gli anni 2000 e 2020.

    La Guardia di Finanza ha smantellato reti di falsari che producevano centinaia di opere Schifano contraffatte.

    Alcuni falsi erano accompagnati da certificati d’autenticità contraffatti o rilasciati da soggetti privi di autorità legittima.

    Certificazione delle opere

    Le opere autentiche di Schifano dovrebbero essere accompagnate da certificazioni rilasciate da archivi ufficiali, in particolare : Archivio Mario Schifano (istituito da sua moglie Monica De Cardenas).

    Fondazione Mario Schifano (nata successivamente, con un’altra linea di gestione).

    Negli anni ci sono stati conflitti tra archivi sull’autenticità di alcune opere.

    Questo ha creato confusione e ambiguità nel mercato, favorendo ulteriormente l’ingresso dei falsi.

    Stile imitabile

    Schifano utilizzava tecniche come: emulsione fotografica su tela, acrilico, smalto, collage.

    Opere seriali o prodotte con assistenti, che talvolta firmava successivamente.

    Alcune opere autentiche appaiono “di mano leggera” o stilisticamente altalenanti, complicando la distinzione tra autentico e falso.

    Cosa fare per verificare un’opera

    Non affidarti solo alla firma: Schifano firmava in modi molto diversi.

    Controlla la provenienza : gallerie storiche, collezioni pubbliche o private rinomate.

    Richiedi perizia tecnico-scientifica: analisi dei pigmenti, supporti, materiali. Rivolgiti all’Archivio ufficiale o a esperti riconosciuti dal mercato.

    Pvl

  • Richard von Krafft-Ebing

    Richard von Krafft-Ebing 1840–1902 – è stato un medico psichiatra e neurologo tedesco di origine austriaca, considerato uno dei pionieri nello studio della sessualità umana dal punto di vista medico e psicopatologico.

    La sua opera più celebre è “Psychopathia Sexualis” (pubblicata per la prima volta nel 1886), un testo che ebbe un’enorme influenza nello sviluppo della sessuologia e della psichiatria forense.

    Cenni biografici

    Nascita: 14 agosto 1840, Mannheim, Germania. Morte: 22 dicembre 1902, Graz, Austria.

    Studiò medicina a Heidelberg, si specializzò in psichiatria e lavorò in varie cliniche, terminando la carriera come professore all’Università di Graz.

    📘 “Psychopathia Sexualis”

    È un catalogo di deviazioni sessuali (allora chiamate “perversioni”) come il sadismo, il masochismo, la feticizzazione, la necrofilia, il travestitismo e l’omosessualità.

    L’opera fu scritta in latino per alcune parti, nel tentativo di limitare l’accesso ai non-medici.

    Krafft-Ebing considerava molte di queste “perversioni” come espressioni patologiche e cercava di inquadrarle come disturbi mentali piuttosto che come reati morali.

    Fu il primo a descrivere sistematicamente termini come sadismo e masochismo, traendo ispirazione da Marquis de Sade e Leopold von Sacher-Masoch.

    Contributi e contraddizioni

    È stato precursore della sessuologia moderna, ma anche espressione di un tempo in cui le differenze sessuali erano medicalizzate e stigmatizzate.

    Cercò di decriminalizzare l’omosessualità, sostenendo che fosse una condizione congenita e non una colpa morale — ma la descrisse pur sempre come una “degenerazione”.

    La sua opera è vista oggi come ambivalente: innovativa per l’approccio scientifico, ma limitata dai pregiudizi dell’epoca.

    Eredità

    Krafft-Ebing aprì la strada a studiosi come Havelock Ellis, Magnus Hirschfeld e Sigmund Freud, che approfondirono e in parte riformularono le teorie sulla sessualità. “Psychopathia Sexualis” resta un documento fondamentale per comprendere la nascita della psichiatria sessuale e le sue implicazioni culturali, mediche e giuridiche.

  • Gianfranco Cosma

    è stato un editore italiano di rilievo, noto per aver fondato nel 1989 la Casa Editrice Palomar a Bari.

    La sua carriera editoriale è iniziata come agente per la casa editrice Einaudi, e nel tempo è riuscito ad aprire una libreria e a fondare la casa editrice di cui è stato il fondatore. 

    Palomar si è distinta per un catalogo ricco e variegato, comprendente circa 500 titoli suddivisi in 23 collane dirette da prestigiosi nomi della cultura italiana.

    La casa editrice ha cercato di mantenere fede al suo nome, proponendosi come osservatorio per riscoprire e indagare i fermenti nuovi che agitano la società, pubblicando anche classici inediti e saggistica qualificata. 

    Gianfranco Cosma è scomparso nel 2011.

    In suo ricordo, nel maggio 2013, è stato organizzato un incontro pubblico a Palazzo di Città a Bari, con la partecipazione delle sue figlie e di docenti dell’Università Aldo Moro di Bari. 

    Pvl

  • LUCA CASARINI

    MOVIMENTO NO GLOBAL

    Nato l’8 maggio 1967 a Venezia. E’ un noto attivista italiano

    emerso come figura di spicco nel movimento no-global e successivamente impegnato nel soccorso ai migranti nel Mediterraneo.

    Attivismo e Movimento No-Global

    Casarini ha iniziato la sua attività politica nei centri sociali del Veneto, come il “Pedro” di Padova e il “Rivolta” di Porto Marghera.

    È stato uno dei leader delle Tute Bianche, un movimento che praticava la disobbedienza civile indossando tute imbottite bianche per proteggersi durante le manifestazioni.

    Nel 2001, il gruppo si è evoluto nei Disobbedienti, partecipando a proteste contro guerre, globalizzazione e politiche migratorie, tra cui le manifestazioni al G8 di Genova. 

    Mediterranea Saving Humans e il Caso Mare Jonio

    Nel 2018, Casarini ha co-fondato Mediterranea Saving Humans, una piattaforma della società civile che opera con la nave Mare Jonio per monitorare e soccorrere migranti nel Mediterraneo centrale.

    L’organizzazione si distingue per la sua natura politica e sociale, unendo diverse realtà laiche e religiose. 

    Attualmente, Casarini è imputato in un processo presso il Tribunale di Ragusa, insieme ad altri membri dell’equipaggio della Mare Jonio, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

    L’accusa riguarda un’operazione del 2020, durante la quale la nave ha trasportato 27 migranti dalla petroliera danese Maersk Etienne a un porto siciliano, dopo che erano rimasti bloccati in mare per oltre un mese.

    I pubblici ministeri sostengono che un pagamento di 125.000 euro da parte di Maersk a Idra Social Shipping, proprietaria della Mare Jonio, costituisse un incentivo finanziario; Mediterranea nega l’accusa, definendo il pagamento una donazione trasparente. 

    Casarini ha dichiarato che il processo rappresenta un’opportunità per esaminare il comportamento delle autorità che hanno lasciato i migranti in mare. 

    Altre Attività e Riconoscimenti

    Nel 2008, ha pubblicato il romanzo La parte della Fortuna con Mondadori. 

    Nel 2023, è stato invitato come ospite speciale al Sinodo dei Vescovi in Vaticano, su invito personale di Papa Francesco, per condividere la sua esperienza nel soccorso ai migranti. 

    Nel 2025, Casarini ha rivelato di essere stato tra le 90 persone informate da WhatsApp di essere state probabilmente bersaglio di spyware militare sviluppato dalla società israeliana Paragon Solutions.

    Il software sarebbe stato utilizzato da un cliente governativo non identificato. 

    mediterranearescue.org.

    Pvl

  • FRANCO ANGELI

    1935/1988

    E’ stato un pittore italiano autodidatta, noto per la sua arte simbolica e politica, e figura centrale della “Scuola di Piazza del Popolo” insieme a Mario Schifano e Tano Festa.

    Biografia

    Nato nel quartiere San Lorenzo di Roma da una famiglia di umili origini e tradizione antifascista, Angeli prese il cognome della madre, Erminia, come i suoi fratelli Omero e Otello.

    Dopo la morte del padre

    Iniziò a lavorare fin da giovane per sostenere la famiglia, svolgendo vari mestieri come magazziniere, tappezziere e carrozziere. Queste esperienze influenzarono profondamente la sua arte, portandolo a utilizzare materiali come tessuti, sagome e ritagli nelle sue opere. 

    Carriera artistica

    Angeli iniziò a dipingere nel 1957 durante il servizio militare a Orvieto.

    Tornato a Roma

    frequentò lo studio dello scultore Edgardo Mannucci, dove entrò in contatto con l’opera di Alberto Burri.

    Fu influenzato dalle tecniche di Burri

    In particolare nell’uso di materiali poveri e combusti, che adottò nelle sue prime opere. Nel 1959 espose per la prima volta alla Galleria La Salita di Roma, in una collettiva con Tano Festa e Giuseppe Uncini. Nel 1960 tenne la sua prima mostra personale nella stessa galleria, presentando opere caratterizzate da veli di pittura a olio e collocazioni di nylon e garze, che evocavano memorie e assenze. 

    Stile e temi

    L’arte di Angeli è intrisa di simboli politici e sociali, spesso legati a regimi e alla città di Roma. Utilizzava materiali come garze e veli per coprire le superfici delle tele, rendendo i soggetti appena visibili, come ricordi lontani nel tempo. La sua opera “E da una ferita scaturì la bellezza” (1957) è basata sui suoi ricordi del bombardamento di San Lorenzo del 19 luglio 1943. Angeli descriveva la materia come un frammento della grande ferita che devastò l’Europa, e le sue prime pitture come ferite da cui rimuoveva pezzi di una benda. 

    Eredità

    Franco Angeli è considerato una figura chiave nell’arte italiana del dopoguerra. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni e musei, e il suo stile ha influenzato numerosi artisti contemporanei. La sua arte continua a essere oggetto di studi e mostre, sottolineando la sua rilevanza nel panorama artistico italiano.

  • HOLLOW MEN

    Dal 29 maggio al 31 agosto 2025, Palazzo Strozzi a Firenze ospita the hollow men, una mostra site-specific dell’artista italiana Giulia Cenci, curata dal Direttore Generale della Fondazione, Arturo Galansino. L’esposizione inaugura il nuovo Project Space, un ambiente dedicato all’arte emergente e alla sperimentazione contemporanea, accessibile direttamente dal cortile del palazzo. 

    Un viaggio tra materia e memoria

    Ispirata all’omonima poesia del 1925 di T. S. Eliot, the hollow men esplora la fragilità e le contraddizioni della condizione umana, sospesa tra naturale e artificiale, passato e presente. Cenci trasforma scarti industriali e materiali di recupero in paesaggi post-organici popolati da figure ibride, che sfumano i confini tra umano e animale. 

    Tra le opere in mostra, spicca una grande scultura composta da una vite idraulica di Archimede, circondata da figure in alluminio che mescolano elementi anatomici umani, animali e vegetali. Una figura tricefala, irrigidita in una posa interrotta, e una serie di disegni che documentano la fase germinale del processo creativo completano l’allestimento. 

    Informazioni pratiche

    Date: 29 maggio – 31 agosto 2025 Orari: tutti i giorni 10:00–20:00; giovedì fino alle 23:00 Ingresso: gratuito Luogo: Project Space, Palazzo Strozzi, Piazza degli Strozzi, Firenze

  • ALESSANDRO ORSINI

    E’ un sociologo, saggista e docente universitario italiano, noto per i suoi studi sul terrorismo e per le sue frequenti apparizioni televisive in programmi come PiazzaPulita e #Cartabianca.

    Biografia e carriera accademica

    Nato a Napoli il 14 aprile 1975, Orsini si è laureato in Sociologia presso l’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un dottorato presso l’Università Roma Tre. Attualmente è professore associato nel Dipartimento di Scienze Politiche della LUISS Guido Carli, dove insegna Sociologia generale e Sociology of Terrorism and Political Violence. Ha fondato e diretto l’Osservatorio sulla Sicurezza Internazionale della LUISS e il quotidiano Sicurezza Internazionale dal 2016 al 2022. È stato anche research affiliate presso il Center for International Studies del Massachusetts Institute of Technology (MIT) dal 2011 al 2022. 

    Pubblicazioni principali

    Orsini ha scritto numerosi saggi e libri, tra cui :

    • Anatomia delle Brigate Rosse (Rubbettino, 2009), tradotto in inglese da Cornell University Press.

    • Gramsci e Turati : le due sinistre (Rubbettino, 2012). ISIS : I terroristi più fortunati del mondo e tutto ciò che è stato fatto per favorirli (Rizzoli, 2016).

    • Teoria Sociologica Classica e Contemporanea (UTET, 2021).

    Le sue opere si concentrano sull’analisi ideologica del terrorismo e dei movimenti radicali, con un approccio sociologico e storico.

    Attività di ricerca e consulenze

    Orsini ha coordinato progetti di studio su conflitti in Siria, Iraq, Ucraina, Libia, Yemen, Somalia ed Etiopia. È stato invitato a presentare analisi e relazioni da istituzioni come la Presidenza del Consiglio, il Ministero degli Esteri, il Ministero della Difesa e il Parlamento Italiano. È diventato un volto noto al grande pubblico televisivo a partire dagli anni 2010, nel periodo che ha visto l’Europa teatro di attacchi terroristici (Parigi, Bruxelles). Un nuovo periodo di notorietà mediatica è arrivato a partire dal febbraio 2022, dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia. 

    Presenza mediatica e controversie

    Vita privata

    Nonostante la sua visibilità pubblica, Orsini mantiene una certa riservatezza sulla sua vita privata. 

  • CORRADO AUGIAS

    Figura di spicco nel panorama culturale italiano: giornalista, scrittore, conduttore televisivo e politico. Nato a Roma il 26 gennaio 1935, ha origini francesi e sarde. Suo padre, Carlo Augias, era un ufficiale della Regia Aeronautica, mentre la nonna materna era ebrea. È stato battezzato cattolico, religione condivisa da entrambi i genitori. 

    Carriera giornalistica

    Augias ha iniziato la sua carriera in Rai nel 1960 come funzionario. Negli anni successivi, è stato corrispondente da New York e Parigi per testate come L’Espresso, Panorama e La Repubblica. Dal 2001 al 2021, ha curato la rubrica delle lettere dei lettori su La Repubblica, rispondendo a quasi seimila missive su temi quali la laicità, l’etica e i diritti civili. 

    Attività televisiva

    In televisione, Augias è noto per aver ideato e condotto programmi di successo come Telefono giallo (dal 1987), Babele e Città segrete (2018–2023), quest’ultimo dedicato alla scoperta di città come Parigi, Londra e Roma attraverso storie, arte e personaggi celebri. 

    Opere letterarie

    Come scrittore, ha pubblicato romanzi e saggi di grande impatto. Tra i suoi romanzi si annoverano Quel treno da Vienna, Il fazzoletto azzurro e Tre colonne in cronaca, quest’ultimo scritto con la moglie Daniela Pasti e adattato in un film nel 1990. Tra i suoi saggi più noti figurano I segreti di Londra, I segreti del Vaticano e La vita s’impara, un’autobiografia che intreccia la sua storia personale con quella dell’Italia del Novecento. 

    Impegno civile e politico

    Augias è stato membro del Parlamento Europeo dal 1994 al 1999 per il Partito Democratico della Sinistra. Si è sempre dichiarato ateo e ha sostenuto attivamente campagne per i diritti civili, come quella per la legalizzazione dell’eutanasia, collaborando con l’Associazione Luca Coscioni. 

    Vita privata

    È sposato con Daniela Pasti, con la quale ha avuto una figlia, Natalia Augias, giornalista Rai. Corrado Augias continua a essere una voce autorevole nel dibattito culturale e civile italiano, apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore intellettuale e divulgazione accessibile.

  • GINO PAOLI

    Nato il 23 settembre 1934 a Monfalcone è uno dei più importanti cantautori italiani.

    È famoso per canzoni che sono diventate veri e propri classici della musica italiana, come “Il cielo in una stanza”, “Sapore di sale”, “Senza fine”, “Che cosa c’è” e “Quattro amici al bar”.

    Gli inizi e la carriera

    Paoli si trasferì da giovane a Genova, dove entrò a far parte della celebre “Scuola Genovese” insieme ad altri grandi artisti come Luigi Tenco, Bruno Lauzi e Fabrizio De André.

    Firmò il suo primo contratto discografico nel 1959, ma il successo arrivò nel 1960 con la canzone “Il cielo in una stanza”, che ancora oggi è considerata un pilastro della musica leggera italiana.

    Carriera e collaborazioni

    Ha partecipato al Festival di Sanremo in cinque occasioni.

    Ha collaborato spesso con Ornella Vanoni, con cui ha realizzato tour e album dal vivo di grande successo.

    Ha scritto canzoni anche per altri artisti, adattando brani di autori francesi come Jacques Brel e Léo Ferré.

    Impegno politico

    Nel 1987 è stato eletto alla Camera dei Deputati con il Partito Comunista Italiano, pur non essendo formalmente un iscritto al partito.

    Ha fatto parte del gruppo dei Sinistra Indipendente fino al 1992, quando è tornato a dedicarsi completamente alla musica.

    Vita privata e ultimi anni

    Paoli è stato sposato due volte e ha avuto quattro figli.

    Nel 2023 ha pubblicato le sue memorie intitolate Cosa farò da grande.

    I miei primi 90 anni, in cui racconta la sua lunga carriera e la sua vita.

    Alcuni riconoscimenti

    Premio Tenco (1974) Miglior testo al Festival di Sanremo (2002) Premio alla carriera al Festival di Sanremo (2004) Riccio d’Argento come miglior autore italiano (2005)

    ginopaoli.it.

  • BRUNO LAUZI

    1937/2006

    E’ stato un cantautore, compositore e cabarettista italiano, considerato una delle figure di spicco della cosiddetta “scuola genovese” dei cantautori, insieme a Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi e Fabrizio De André .

    Biografia

    Nato ad Asmara, nell’allora colonia italiana d’Eritrea, Lauzi si trasferì a Genova in giovane età.

    Durante gli anni ’50 frequentò il liceo Andrea Doria, dove fu compagno di banco di Luigi Tenco.

    In quegli anni, insieme a Tenco, Paoli e Bindi, formò un gruppo musicale ispirato al jazz .

    La sua carriera musicale iniziò nei primi anni ’60, con la scrittura di canzoni per altri artisti, tra cui Mia Martini e Ornella Vanoni.

    Il suo primo grande successo come interprete arrivò nel 1963 con il brano “Ritornerai”, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici .

    Nel corso della sua carriera, Lauzi pubblicò numerosi album e scrisse canzoni per altri artisti, consolidando la sua reputazione nel panorama musicale italiano .

    Successi principali

    “Ritornerai” (1963): Il suo primo grande successo come interprete, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici . “Amore caro amore bello” (1972): Un brano romantico che ha riscosso un grande successo in Italia.

    “Onda su onda” (1974): Un altro dei suoi successi più noti, che ha consolidato la sua popolarità

    “Genova per noi” (1975): Un omaggio alla sua città natale, che è diventato un inno per molti genovesi.

    Altre attività

    Oltre alla musica, Lauzi si dedicò anche alla scrittura.

    Pubblicò opere in prosa, come Il caso del pompelmo levigato (2005), e raccolte di poesie, tra cui I mari interni (1994) e Versi facili (1999) .

    Riconoscimenti

    Nel 2006, poco prima della sua morte, Lauzi ricevette il Premio Tenco alla Carriera, un riconoscimento importante per la sua lunga e significativa carriera musicale .

    Morte

    Bruno Lauzi morì il 24 ottobre 2006 a Peschiera Borromeo, in Lombardia, all’età di 69 anni, a causa di un cancro al fegato, dopo aver combattuto contro il morbo di Parkinson .

  • STEFANIA ORLANDO

    E’ una nota showgirl, conduttrice televisiva, cantante e attrice italiana, nata a Roma il 23 dicembre 1966. Con un’altezza di 1,77 metri, ha costruito una carriera poliedrica nel mondo dello spettacolo italiano.

    Carriera televisiva

    Orlando ha debuttato in televisione nel 1993 come valletta nel programma “Sì o no?” su Canale 5, condotto da Claudio Lippi. Successivamente, ha partecipato a numerosi programmi televisivi, tra cui “Scommettiamo che…?” su Rai 1, “TG Rosa” su Odeon TV e “Il Boom” su Canale 5. La sua popolarità è cresciuta grazie alla conduzione di “I fatti vostri” su Rai 2 dal 1997 al 2003, con ritorni nel 2015 e nel 2017. Ha inoltre partecipato a programmi come “Il lotto alle otto”, “Piazza Grande”, “Unomattina in famiglia” e “Buon pomeriggio” su Telenorba. Nel 2020, ha preso parte come concorrente al reality show “Grande Fratello VIP” su Canale 5. 

    Carriera musicale

    Parallelamente alla televisione, Stefania Orlando ha intrapreso una carriera musicale. Nel 2005, ha iniziato a esibirsi con la band “Sex Machine Band” e successivamente ha formato il gruppo “Orlando Furiosi”. Ha debuttato come solista nel 2007 con il singolo “Sotto la luna”, seguito da “Marimbabà” nel 2008. Nel 2009, ha pubblicato il suo primo album “Su e giù”. Altri singoli includono “Crazy Dance”, “A Troia”, “Frappé”, “Vita bastarda”, “Omologazione”, “Legami al letto”, “Babilonia” e “Bandolero”. 

    Attività teatrale e cinematografica

    Nel teatro, Orlando ha recitato in spettacoli come “Isso, esso e ’a Mala Femmena” e “Ragioné voi dovete ragionà”, entrambi diretti da Vittorio Marsiglia. Al cinema, ha avuto un cameo nel film “Fantozzi 2000 – La clonazione” (1999) e ha recitato nel film indipendente “Nuovo ordine mondiale” (2015). In televisione, è apparsa in un episodio della serie “Don Matteo” e ha avuto un ruolo nella soap opera “Il paradiso delle signore” nel 2019. 

    Vita privata

    Stefania Orlando è figlia di Pietro Romano Orlando, magistrato e professore universitario, e di Annamaria. Ha due fratelli maggiori: Gianni, artista residente a Parigi, e Fabio Massimo, avvocato. Nel 1997, ha sposato l’attore Andrea Roncato, da cui si è separata due anni dopo. Successivamente, ha avuto una relazione con Paolo Macedonio. Nel 2008, ha iniziato una relazione con il musicista Simone Gianlorenzi, con cui si è sposata nel 2019; la coppia si è separata nel 2022. Attualmente, è legata sentimentalmente a Marco Zechini. Stefania Orlando continua a essere una figura di spicco nel panorama dello spettacolo italiano, distinguendosi per la sua versatilità e il suo impegno in diversi ambiti artistici.

  • Jannik Sinner

    Jannik Sinner è un tennista italiano nato il 16 agosto 2001 a San Candido, in Alto Adige.

    Attualmente è il numero 1 del mondo nel ranking ATP, diventando il primo italiano a raggiungere questa posizione, traguardo ottenuto il 10 giugno 2024. 

    Carriera e Successi

    Titoli del Grande Slam: Sinner ha vinto tre titoli del Grande Slam: l’Australian Open nel 2024 e 2025, e lo US Open nel 2024.  Altri Titoli Importanti: Ha conquistato le ATP Finals nel 2024 e quattro titoli Masters 1000, tra cui il Miami Open nel 2024.  Coppa Davis: Ha guidato l’Italia alla vittoria della Coppa Davis nel 2023 e 2024.

    Stile di Gioco e Formazione

    Sinner è noto per il suo potente gioco da fondo campo e per la sua solidità mentale. È allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, e ha iniziato a giocare a tennis all’età di 7 anni, dopo una promettente carriera nello sci alpino. 

    Attualità

    Al Roland Garros 2025, Sinner ha raggiunto il terzo turno dopo aver sconfitto Richard Gasquet con un netto 6-3, 6-0, 6-4, chiudendo la carriera del tennista francese. Con questa vittoria, Sinner ha esteso la sua striscia di vittorie nei tornei del Grande Slam a 16 partite consecutive, un record per un giocatore nato dopo il 1990. 

    Curiosità

    Parla fluentemente italiano, tedesco e inglese.  Ha lasciato la sua città natale a 13 anni per allenarsi a Bordighera, in Liguria.  È soprannominato “The Fox” per la sua astuzia in campo. 

  • LEA PERICOLI

    E’ stata una figura emblematica del tennis italiano e un’icona di stile, la cui carriera ha attraversato decenni di successi sportivi e innovazioni culturali.

    Nata a Milano il 22 marzo 1935, ha trascorso l’infanzia in Etiopia e ha iniziato a giocare a tennis durante gli studi in Kenya.

    Rientrata in Italia a 17 anni, ha intrapreso una carriera sportiva che l’ha portata ai vertici del tennis nazionale e internazionale.

    Carriera sportiva

    Pericoli ha dominato il tennis italiano tra gli anni ’50 e ’70, conquistando 27 titoli nazionali assoluti in singolare, doppio e doppio misto, un record ancora imbattuto.

    È stata la numero uno d’Italia per 14 anni consecutivi, dal 1959 al 1976.

    A livello internazionale, ha raggiunto gli ottavi di finale al Roland Garros in quattro occasioni (1955, 1960, 1964 e 1971) e a Wimbledon tre volte (1965, 1967 e 1970).

    In doppio, ha disputato cinque finali agli Internazionali d’Italia in coppia con Silvana Lazzarino e ha raggiunto le semifinali al Roland Garros sia nel doppio femminile che nel doppio misto.

    Ha rappresentato l’Italia nella Fed Cup (oggi Billie Jean King Cup) fin dalla sua prima edizione nel 1963, disputando 30 incontri e ottenendo 15 vittorie complessive. 

    Icona di stile

    Oltre ai successi sportivi, Lea Pericoli è ricordata per il suo stile audace e innovativo.

    Collaborando con il celebre stilista Ted Tinling, ha indossato outfit che hanno fatto storia, come abiti ornati di piume, pizzi e pellicce, sfoggiati soprattutto a Wimbledon.

    Queste scelte stilistiche l’hanno resa una figura di spicco non solo nel tennis, ma anche nel mondo della moda.

    Il giornalista Gianni Clerici la soprannominò “La Divina” per la sua eleganza e carisma. 

    Vita dopo il tennis

    Dopo il ritiro dalle competizioni, Pericoli ha intrapreso una carriera nel giornalismo e nella televisione.

    Ha esordito come giornalista su “Il Giornale” nel 1974 e ha condotto programmi televisivi come “Paroliamo” su Telemontecarlo e “Caccia al tesoro” sulla Rai.

    È stata anche direttrice del torneo degli Internazionali d’Italia e promotrice di iniziative per la prevenzione e la cura dei tumori. 

    Riconoscimenti

    Nel 2007, la ITF le ha conferito il Fed Cup Award of Excellence per il suo contributo al tennis.

    Nel 2015, è stata inserita nella Walk of Fame dello sport italiano al Foro Italico di Roma, un riconoscimento riservato ai più grandi atleti della storia italiana. 

    Scomparsa e tributi

    Lea Pericoli è scomparsa il 4 ottobre 2024 a Milano, all’età di 89 anni.

    Il mondo del tennis ha reso omaggio alla sua figura leggendaria; il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, l’ha descritta come “una madre per tutti noi”.

    Anche il tennista Jannik Sinner ha ricordato con affetto un incontro con lei, definendola “una grande signora e leggenda del tennis italiano”. 

  • LUDOVICO GEYMONAT 2

    1908/1991

    è stato uno dei più influenti filosofi italiani del XX secolo, noto per il suo impegno nel coniugare scienza, filosofia e politica.

    Biografia e formazione

    Geymonat si laureò in filosofia nel 1930 e in matematica nel 1932 presso l’Università di Torino.

    Durante il regime fascista, aderì al marxismo e fu parte del gruppo di intellettuali torinesi legati all’editore Giulio Einaudi.

    Dopo la guerra, divenne professore all’Università di Milano, dove insegnò filosofia della scienza e svolse un ruolo chiave nella diffusione dell’epistemologia in Italia. 

    Pensiero filosofico

    Il pensiero di Geymonat si sviluppò in due fasi principali. Inizialmente, fu influenzato dal neopositivismo e dal Circolo di Vienna, che reinterpretò attraverso la lente del marxismo.

    Successivamente, si orientò verso un approccio più critico e dialettico, integrando elementi del materialismo storico.

    Fu un sostenitore del “neoilluminismo”, una corrente che mirava a umanizzare la scienza e a storicizzare la filosofia, opponendosi a ogni forma di dogmatismo. 

    Geymonat fu anche un critico dell’epistemologia di Karl Popper, che considerava incompatibile con il marxismo.

    Introdusse in Italia le opere di Thomas Kuhn, contribuendo al dibattito filosofico sulla scienza. 

    Opere principali

    Tra le sue opere più significative:

    “Storia del pensiero filosofico e scientifico”: una serie di volumi che tracciano l’evoluzione del pensiero filosofico e scientifico dall’antichità al Novecento. “Galileo Galilei”: un’analisi della figura di Galileo e del suo ruolo nella storia della scienza. “Filosofia e filosofia della scienza”: un’opera che esplora il rapporto tra filosofia e scienza. 

    “Riflessioni critiche su Kuhn e Popper”: una critica alle teorie epistemologiche di Kuhn e Popper.

    Impegno politico e culturale

    Politicamente, Geymonat fu inizialmente vicino al Partito Comunista Italiano, ma successivamente aderì a Democrazia Proletaria e contribuì alla fondazione del Partito della Rifondazione Comunista.

    Partecipò attivamente alla vita culturale italiana, promuovendo la filosofia della scienza e contribuendo alla formazione di una cultura scientifica critica. 

    Ludovico Geymonat è ricordato come un pensatore che ha saputo integrare rigore scientifico, profondità filosofica e impegno politico, lasciando un’impronta duratura nella cultura italiana.

  • FABRIZIO FRANCESCHELLI

    E’ un regista e sceneggiatore televisivo italiano con una lunga carriera nella RAI, iniziata nel 1976. Originario di Chieti, ha studiato presso il Liceo Classico Giambattista Vico e si è laureato in Storia e Scienze Umane. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse sedi della RAI, tra cui Rai 3 e Rai Educational, realizzando documentari e servizi giornalistici che esplorano la storia, la cultura e le tradizioni dell’Abruzzo.

    Uno dei suoi lavori più noti è la collaborazione con la trasmissione “Chi l’ha visto?” su Rai 3, iniziata nel 1994, dove ha realizzato quasi 300 servizi come inviato di Federica Sciarelli, distinguendosi per la capacità di far emergere gli aspetti umani e sociali delle storie trattate. 

    Insieme alla moglie Anna Cavasinni, anch’essa regista, ha prodotto numerosi documentari storici, tra cui “La guerra in casa”, una serie trasmessa su Rai Storia che racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso testimonianze locali. Il loro ultimo lavoro, “La Vittoria di Monte Marrone”, è andato in onda su Rai Storia nell’aprile 2024 ed è disponibile su RaiPlay. 

    Franceschelli ha ricevuto oltre 40 premi di Qualità del Ministero del Turismo e dello Spettacolo per i suoi cortometraggi in 35mm, distribuiti nelle sale cinematografiche tra il 1979 e il 1992. 

    Per ulteriori informazioni sulla sua carriera e i suoi progetti, è possibile visitare il suo profilo LinkedIn. 

  • NOVELLA PARIGINI

    NOVELLA PARIGINI

    1921/1993

    è stata una pittrice, poetessa e personaggio iconico della scena artistica e mondana italiana del Novecento.

    Conosciuta non solo per la sua attività pittorica ma anche per il suo stile eccentrico e inconfondibile, Parigini ha saputo fondere arte e vita in un modo profondamente personale.

    Biografia essenziale

    Nata a Chiusi nel 1921, si trasferì giovanissima a Roma, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti.

    La sua carriera decollò negli anni Cinquanta e Sessanta, un periodo in cui diventò celebre non solo per le sue opere, ma anche per la sua presenza nei salotti culturali e nei luoghi simbolo della Dolce Vita romana.

    Stile e poetica

    Lo stile pittorico di Novella Parigini è riconoscibile per l’uso di colori accesi, figure femminili dai tratti onirici e un certo lirismo fiabesco.

    Le sue opere sono spesso popolate da giovani donne dagli occhi grandi e sognanti, immerse in paesaggi irreali o ambientazioni floreali.

    Le tematiche ricorrenti sono l’amore, l’infanzia, la femminilità, trattate con un tono a volte malinconico, a volte gioioso.

    Oltre alla pittura, Parigini scriveva poesie e testi che accompagnavano spesso le sue opere, contribuendo a creare un universo poetico coerente e distintivo.

    L’immagine pubblica

    Novella Parigini fu anche un personaggio mediatico: famosa per i suoi abiti sgargianti, il trucco teatrale, i cappelli vistosi e l’inseparabile barboncino.

    Partecipò a numerosi programmi televisivi e amava sfilare sui red carpet con la stessa teatralità che metteva nei suoi quadri. Fu anche musa per fotografi e stilisti.

    L’eredità

    Sebbene a lungo guardata con un certo snobismo dalla critica ufficiale, negli ultimi anni si è assistito a una rivalutazione del suo lavoro, anche grazie all’interesse per le figure eccentriche e anticonformiste del passato.

    La sua arte è oggi considerata parte di un filone importante della cultura visiva italiana del dopoguerra, che ha saputo coniugare popolarità, poesia e autobiografia.

    Pvl

  • Astana

    è la capitale del Kazakistan, situata nel nord del paese sulle rive del fiume Ishim. Con una popolazione di oltre 1,4 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa del Kazakistan dopo Almaty .

    Storia e sviluppo

    Fondata nel 1830 come fortezza cosacca con il nome di Akmolinsk, la città ha subito diversi cambiamenti di nome nel corso della sua storia: Tselinograd durante l’epoca sovietica, Akmola dopo l’indipendenza, e infine Astana nel 1998, quando è diventata ufficialmente la capitale del Kazakistan . Tra il 2019 e il 2022, la città è stata rinominata Nur-Sultan in onore del primo presidente del paese, Nursultan Nazarbayev, per poi tornare al nome Astana nel 2022 .

    Architettura e attrazioni principali

    Astana è rinomata per la sua architettura moderna e futuristica, frutto di un ambizioso piano urbanistico post-indipendenza. Tra le principali attrazioni:

    Torre Baiterek: simbolo della città, rappresenta l’albero della vita della mitologia kazaka ed è alta 105 metri. Dalla sua piattaforma panoramica si gode una vista a 360° sulla città . Khan Shatyr: un centro commerciale e di intrattenimento unico al mondo, ospitato all’interno di una gigantesca tenda trasparente alta 150 metri, progettata dallo studio Foster + Partners . Palazzo della Pace e della Riconciliazione: una piramide di vetro e acciaio alta 77 metri, anch’essa progettata da Foster + Partners, che ospita eventi culturali e religiosi internazionali . Moschea Hazret Sultan: una delle più grandi moschee dell’Asia centrale, inaugurata nel 2012, con un’architettura imponente e decorazioni elaborate . Kazakhstan Central Concert Hall: una sala da concerto progettata dall’architetto italiano Manfredi Nicoletti, caratterizzata da una forma che richiama i petali di un fiore e da un’acustica avanzata .

    Clima e consigli di viaggio

    Astana ha un clima continentale estremo, con inverni molto freddi e ventosi, e estati calde e secche. Le temperature invernali possono scendere fino a -35 °C, rendendola la seconda capitale più fredda del mondo dopo Ulaanbaatar, in Mongolia . Per questo motivo, è consigliabile visitare la città durante la primavera o l’estate, quando il clima è più mite.

    Come arrivare

    Astana è ben collegata grazie al Nursultan Nazarbayev International Airport, situato a circa 17 km dal centro città, che offre voli nazionali e internazionali. La città è anche un importante nodo ferroviario e stradale, facilmente raggiungibile da altre città kazake come Almaty .

    Astana rappresenta un esempio affascinante di città moderna emersa nel cuore della steppa eurasiatica, simbolo del Kazakistan indipendente e della sua visione per il futuro.

  • ENRICO PAOLUCCI

    1901/1999

    Pittore, scenografo e docente italiano, tra le figure centrali dell’arte moderna del Novecento.

    Nato a Genova, si trasferì a Torino nel 1911, dove intraprese inizialmente studi in economia e giurisprudenza, ma presto la sua vera vocazione lo condusse verso l’arte.

    Nel 1928 visse a Parigi per circa un anno, entrando in contatto diretto con le opere di Matisse, Dufy e Braque.

    Questo soggiorno parigino fu decisivo per la formazione del suo stile, caratterizzato da un uso audace e lirico del colore, e da una libertà espressiva ispirata al fauvismo e al post-impressionismo francese.

    Nel 1929, al suo ritorno a Torino, fu tra i fondatori del Gruppo dei Sei Pittori di Torino, insieme a Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi e Francesco Menzio.

    Nel 1940 Paulucci divenne professore di pittura all’Accademia Albertina di Torino, di cui fu anche direttore dal 1954.

    Il gruppo, sostenuto dal critico Lionello Venturi, rappresentava una risposta modernista e anti-fascista alle tendenze ufficiali del regime, come il Futurismo e il Novecento Italiano.

    La loro pittura cercava la verità interiore dell’immagine, svincolata da ogni dogma ideologico o accademico.

    Il suo insegnamento si basava sull’idea di una pittura libera, personale, aperta alla modernità ma sempre attenta alla qualità poetica dell’immagine.

    Accanto all’attività pittorica, Paulucci si dedicò anche alla scenografia teatrale, collaborando con registi come Giorgio Strehler e Mario Soldati, e lavorando per teatri di prestigio come il Teatro La Fenice di Venezia.

    La sua opera si concentra su paesaggi, nature morte e marine, spesso realizzati con olio, gouache e tecniche grafiche.

    I suoi quadri colpiscono per la loro forza emotiva e l’equilibrio tra istinto e costruzione formale.

    Enrico Paulucci ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private.

    È ricordato come un artista che ha saputo coniugare l’amore per la pittura con un profondo senso etico e civile, restando sempre fedele a una visione libera dell’arte.

  • UGO NESPOLO

    è un artista italiano nato il 29 agosto 1941 a Mosso Santa Maria, in provincia di Biella.

    È noto per la sua produzione eclettica che abbraccia pittura, scultura, cinema sperimentale, arti applicate e design.

    Il suo stile è caratterizzato da ironia, colore vivace e un approccio giocoso all’arte.

    Formazione e primi anni

    Dopo essersi trasferito a Torino, Nespolo ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti con Enrico Paulucci e si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino, con una tesi in semiologia .

    Negli anni Sessanta ha debuttato sulla scena artistica italiana, influenzato dalla Pop Art americana, dall’Arte Concettuale, dall’Arte Povera e dal movimento Fluxus .

    Cinema sperimentale

    A partire dal 1966, Nespolo ha realizzato numerosi cortometraggi sperimentali, coinvolgendo artisti come Lucio Fontana, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto e Allen Ginsberg.

    Le sue opere cinematografiche sono state proiettate in istituzioni prestigiose come il Centre Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Art e la Biennale di Venezia .

    Arti applicate e design

    Negli anni Ottanta, Nespolo ha ampliato la sua attività artistica includendo ceramiche, vetri soffiati, manifesti e campagne pubblicitarie per marchi come Campari e Azzurra .

    Ha anche collaborato con la Vetreria muranese Barovier & Toso e ha assunto la direzione artistica di Richard Ginori .

    Progetti pubblici e incarichi istituzionali

    Nel 2002, Nespolo è stato nominato coordinatore artistico della Metropolitana di Torino, contribuendo alla realizzazione di un “museo sotterraneo di arte moderna” con incisioni e immagini decorative nelle stazioni .

    Nel 2007 ha disegnato il Drappellone per il Palio di Siena e, nello stesso anno, è diventato presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, incarico mantenuto fino al 2014 .

    Opere monumentali

    Tra le sue opere pubbliche più note vi è il “Monumento Nespolo”, installato nel 1998 a San Benedetto del Tronto.

    La scultura, alta sette metri e realizzata in acciaio dipinto, incorpora versi di Dino Campana e rappresenta una critica ironica al mondo del lavoro .

    Stile e riconoscimenti

    L’arte di Nespolo è riconoscibile per l’uso di colori vivaci, forme geometriche e un approccio ludico.

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha esposto le sue opere in musei e gallerie internazionali, consolidando la sua posizione come figura di spicco dell’arte contemporanea italiana.

    www.nespolo.comunque.com

  • Hjalmar Schacht

    è una figura complessa della storia economica e politica tedesca del XX secolo, spesso definito come “il banchiere di Hitler” per il ruolo che ricoprì nella Germania nazista.

    Tuttavia, il suo rapporto con il regime fu articolato e, col tempo, sempre più critico.

    Chi era Hjalmar Schacht?

    Hjalmar Horace Greeley Schacht (1877–1970) fu un economista e banchiere tedesco, presidente della Reichsbank (la banca centrale tedesca) e poi ministro dell’Economia sotto il regime nazista.

    Prima ancora, si era distinto come tecnico brillante già durante la Repubblica di Weimar.

    Il ruolo negli anni ’20: il salvatore del marco

    Negli anni immediatamente successivi alla Prima guerra mondiale, la Germania fu colpita da una devastante iperinflazione.

    Schacht divenne famoso per il suo intervento nel 1923-24, quando contribuì alla stabilizzazione del marco attraverso l’introduzione del Rentenmark, guadagnandosi grande stima internazionale.

    Nel 1924 fu nominato presidente della Reichsbank.

    L’ascesa del nazismo e la collaborazione con Hitler

    Nel 1933, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler, Schacht tornò alla guida della Reichsbank e fu nominato Ministro dell’Economia nel 1934.

    Fu lui l’architetto della ripresa economica della Germania nei primi anni del regime nazista.

    Le sue misure inclusero:

    Programmi di lavori pubblici (come l’autostrada, Autobahn), Finanziamenti indiretti al riarmo tedesco, mascherati con ingegnose tecniche contabili (i cosiddetti “Mefo-Wechsel”), Controllo sui movimenti di capitale e sul commercio estero.

    Schacht non era un nazista in senso ideologico, ma vide in Hitler uno strumento per riportare potenza e stabilità alla Germania.

    Il distacco da Hitler

    Dal 1936 in poi, Schacht cominciò a prendere le distanze dalla politica economica aggressiva e sempre più militarizzata del regime.

    Era contrario al deficit cronico causato dal riarmo e ai metodi autoritari di gestione economica introdotti da Hermann Göring con il “Piano quadriennale”.

    Nel 1939 fu costretto a lasciare sia la Reichsbank che il governo.

    Anche se non fu mai attivamente coinvolto nella resistenza, Schacht ebbe contatti con ambienti conservatori ostili a Hitler, e fu brevemente arrestato dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944.

    Dopo la guerra

    Schacht fu arrestato dagli Alleati e processato a Norimberga, ma fu assolto nel 1946, in quanto non ritenuto partecipe diretto dei crimini di guerra o contro l’umanità.

    In seguito, lavorò come consulente economico e scrisse diverse memorie.

    In sintesi

    Tecnocrate e patriota, Schacht fu fondamentale nel risollevare l’economia tedesca due volte: dopo la Prima guerra mondiale e nei primi anni del nazismo.

    Complice tecnico ma non ideologico del Terzo Reich, contribuì al suo consolidamento, ma se ne distaccò prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

    La sua figura resta ambigua: da un lato il genio finanziario, dall’altro il complice involontario (o parzialmente consapevole) di un regime totalitario.

  • Guido Maria Brera

    Nato a Roma nel 1969, è noto sia per la sua carriera nel mondo della finanza sia per la sua attività letteraria e nel campo dell’intrattenimento.

    Carriera

    Brera ha cominciato la sua carriera nella finanza negli anni ’90, diventando uno dei fondatori del gruppo Kairos Partners, una società di gestione patrimoniale con sede a Milano. È conosciuto per la sua capacità di coniugare visione economica e analisi culturale, diventando una figura pubblica riconosciuta anche al di fuori del mondo finanziario.

    Attività letteraria e mediatica

    Guido Maria Brera è autore di diversi libri, tra cui:

    “I diavoli” (2014): un romanzo che racconta la crisi finanziaria europea attraverso gli occhi di un insider della City di Londra. Il libro ha avuto un forte impatto e ha ispirato una serie televisiva omonima, Diavoli, prodotta da Sky, con protagonisti Patrick Dempsey e Alessandro Borghi. “La fine del tempo” (2023): un’opera che affronta i temi del cambiamento climatico, delle disuguaglianze sociali e della transizione energetica, mostrando l’intersezione tra economia, finanza e sostenibilità.

    Brera è anche co-fondatore della piattaforma culturale The New Institute for the Future, che si occupa di esplorare i grandi cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo.

    Vita privata

    È sposato con la conduttrice televisiva Caterina Balivo, con cui ha figli. È noto per un’immagine pubblica che mescola rigore professionale e riflessione critica sul sistema finanziario globale.

    Pensiero

    Brera è tra le voci italiane più attive nel promuovere una riflessione etica sulla finanza. Nei suoi scritti e nelle interviste denuncia spesso le derive speculative del capitalismo contemporaneo, auspicando una transizione verso modelli più sostenibili ed equi.

  • BELFAST

    PARLAMENTO

    è comunemente conosciuto come Stormont, dal nome del quartiere orientale di Belfast in cui si trova l’edificio che lo ospita.

    È la sede dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord (Northern Ireland Assembly), l’organo legislativo devoluto responsabile per una serie di materie interne alla regione, tra cui sanità, istruzione, agricoltura e giustizia.

    Breve panoramica storica

    Costruzione

    L’edificio di Stormont è stato completato nel 1932 e originariamente ospitava il Parlamento dell’Irlanda del Nord, istituito nel 1921 dopo la suddivisione dell’isola d’Irlanda.

    Sospensione

    Il parlamento fu sospeso nel 1972, in seguito al peggioramento della situazione politica e alla crescente violenza durante i Troubles.

    Rinascita

    Dopo gli Accordi del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) del 1998, fu istituita una nuova Assemblea con poteri devoluti da Westminster (il Parlamento del Regno Unito).

    Funzioni principali

    L’Assemblea di Stormont

    Legifera su materie devolute (non riservate a Westminster) Elegge il Primo Ministro e il Vice Primo Ministro Supervisiona il lavoro dei ministeri nordirlandesi

    Architettura

    L’edificio è noto per la sua maestosa facciata neoclassica e la lunga Prince of Wales Avenue, una strada alberata che conduce al parlamento.

    All’interno ospita le aule dell’assemblea, gli uffici dei ministri e spazi per eventi ufficiali.

    Crisi politiche ricorrenti

    Stormont ha vissuto vari periodi di sospensione delle attività dovuti a tensioni politiche tra i partiti unionisti e nazionalisti.

    Questi momenti riflettono la complessità della governance condivisa prevista dagli accordi di pace.

    Pvl

  • SIBARI

    PARCO ARCHEOLOGICO

    situato nella frazione omonima del comune di Cassano all’Ionio (CS), è uno dei siti più significativi della Magna Grecia.

    Fondato nel 720 a.C. da coloni achei, Sibari divenne una delle città più ricche e influenti dell’antichità.

    Oggi, il parco conserva testimonianze delle epoche greca, ellenistica e romana, tra cui resti urbani, strade ortogonali, edifici pubblici e un teatro.

    Come arrivare

    Il parco si trova a circa 6 km dalla stazione ferroviaria di Sibari.

  • PARCO DEL LAGO TRASIMENO

    E’ un’area naturale protetta istituita nel 1995 per tutelare e valorizzare il lago Trasimeno e il suo territorio circostante, che comprende i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno, oltre ad altri comuni della Comunità Montana Monti del Trasimeno.

    Caratteristiche principali

    Il parco copre una superficie di circa 13.200 ettari e include il lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia per superficie, e le sue sponde.

    Comprende tre isole principali: Isola Polvese (la più grande, con un centro didattico e ambientale), Isola Maggiore (abitata tutto l’anno, con un borgo medievale e monumenti storici) e Isola Minore (privata) .

    L’area è di grande interesse naturalistico, con zone umide fondamentali per l’avifauna acquatica e habitat per numerose specie ittiche, alcune autoctone .

    Il parco è anche ricco di storia e cultura, con paesaggi, borghi storici e tradizioni legate alla pesca .

    Cosa vedere e fare

    Visitare le isole con il servizio di navigazione di Busitalia, che collega i principali centri lacustri e le isole .

    Esplorare l’Isola Polvese, con la Rocca del XV secolo, il Giardino delle Piante Acquatiche e la spiaggia attrezzata per famiglie .

    Scoprire l’Isola Maggiore, con la chiesa di San Salvatore, la casa del Capitano del Popolo, il Museo del Merletto e i luoghi legati a San Francesco d’Assisi .

    Fare attività all’aperto come birdwatching, escursioni tra ulivi e vigneti, e pedalate lungo le strade di campagna che collegano i borghi storici .

    Il Parco del Lago Trasimeno rappresenta quindi un luogo ideale per chi ama natura, storia e cultura, offrendo un ambiente protetto e ricco di attrazioni sia naturali che artistiche .

    Pvl

  • ISOLE MATSU

    ISOLE MATSU


    Le Isole Matsu sono un arcipelago di 19 isole e isolette situato nello Stretto di Taiwan, amministrate come Contea di Lienchiang dalla Repubblica di Cina (Taiwan), anche se sono geograficamente parte della provincia cinese del Fujian. La Cina continentale (RPC) rivendica l’arcipelago come parte della sua Contea di Lianjiang.

    Origine del nome

    Le isole prendono il nome dalla dea del mare Matsu (o Mazu), molto venerata nelle culture costiere cinesi.


    Geografia

    Localizzazione:

    Fujian orientale, vicino alla costa della Cina continentale

    Coordinate principali:

    26°09′N 119°56′E

    Superficie totale:

    29,6 km²

    Numero di isole:

    19 (di cui solo alcune abitate stabilmente)

    Altitudine massima:

    298 m (Beigan)

    Centro principale:

    Nangan

    Popolazione:

    Circa 12.700 abitanti (2016)

    Lingua:

    Dialetto di Fuzhou (Min Dong)

    Isole principali

    Nangan

    (capoluogo)

    Beigan

    Dongyin

    Dongju e Xiju

    (nel comune di Juguang)


    Storia

    Migrazione storica:

    Gli abitanti originari provenivano dal Fujian, soprattutto dalla zona di Changle.

    Epoca Qing:

    Le isole furono rifugio di pirati e subirono periodi di abbandono.

    Non occupate dal Giappone:

    A differenza di Taiwan e Penghu, non furono cedute al Giappone nel 1895 né occupate nella Seconda guerra mondiale.

    Dopo il 1949:

    Rimasero sotto il controllo di Taiwan dopo la guerra civile cinese.

    Importanza strategica:

    Durante la Guerra Fredda, furono al centro di tensioni tra USA, Cina e Taiwan (famoso il dibattito “Quemoy e Matsu” tra Kennedy e Nixon nel 1960).


    Amministrazione

    La Contea di Lienchiang è suddivisa in 4 comuni:

    Nangan

    Beigan

    Juguang

    (che comprende Dongju e Xiju)

    Dongyin


    Economia

    Agricoltura:

    Riso, canna da zucchero, tè, arance

    Pesca:

    Pesci, vongole, meduse

    Turismo:

    Crescente, grazie a siti storici, tunnel militari, fortezze e paesaggi naturali


    Attrazioni e Turismo

    Tunnel di granito

    (Nangan e Beigan): Costruiti a scopo militare negli anni ’60, ora visitabili.

    Forte di Ferro

    (Nangan): Ex postazione militare su una scogliera.

    Villaggio di Chin Be

    (Beigan): Architettura storica e spiaggia panoramica.

    Tempio di Matsu

    (Nangan): Dedicato alla dea omonima, con il sarcofago della leggendaria Lin Muoniang.

    Santuario degli uccelli:

    Area protetta per specie rare, tra cui la sterna di Bernstein.


    Curiosità

    Le isole sono il luogo della morte (non della nascita) della dea Matsu.

    Il clima è rigido per la latitudine (media annua 8,9°C).

    Sono facilmente esplorabili in scooter; Nangan e Beigan hanno anche aeroporti.


    Approfondimenti e link utili

    Sito ufficiale della Contea di Lienchiang

    Matsu su Wikivoyage (EN)

    Immagini su Wikimedia Commons


    Pvl

  • OSKAR SCHINDLER

    Imprenditore tedesco e membro del Partito Nazista che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100-1.200 ebrei dallo sterminio nazista impiegandoli nelle sue fabbriche di smalti e munizioni, inizialmente a Cracovia e poi a Brünnlitz (Moravia).

    Sfruttando il programma nazista di “arianizzazione” delle imprese e la sua posizione, Schindler acquistò una fabbrica e assunse ebrei come lavoratori forzati, proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    Durante la liquidazione del ghetto di Cracovia, permise ai suoi operai di restare nella fabbrica, offrendo loro rifugio sicuro.

    Per giustificare la loro importanza, creò un reparto per la produzione di armi, sostenendo che fossero essenziali allo sforzo bellico tedesco.

    Schindler usò abilità diplomatiche e corruzione per proteggere i suoi operai, corrompendo ufficiali delle SS e impedendo l’accesso di guardie non autorizzate.

    Fu arrestato tre volte, ma mai condannato per le accuse di aiuto agli ebrei.

    Nel 1944 trasferì la fabbrica a Brünnlitz, portando con sé circa 1.200 ebrei indicati nella celebre “Lista di Schindler”, salvandoli così dalla deportazione ad Auschwitz.

    Per il suo coraggioso operato, nel 1967 fu riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem.

    La sua storia è diventata celebre grazie al libro “L’Arca di Schindler” e al film “Schindler’s List”.

  • CRACOVIA

    Fabbrica di Oskar Schindler

    Cracovia è una delle mete storiche più significative per chi desidera comprendere la storia della città durante l’occupazione nazista e il ruolo straordinario di Schindler nel salvare oltre mille ebrei dalla Shoah.

    Oggi la fabbrica è un museo che offre un’esperienza immersiva e toccante, consigliata a chiunque sia interessato alla storia della Seconda Guerra Mondiale, alla memoria della Shoah e alle storie di coraggio individuale.

    Ecco perché visitarla e cosa aspettarsi

    Fabbrica di Oskar Schindler (Fabryka Emalia Oskara Schindlera)

    La Fabbrica di Oskar Schindler è oggi un museo storico di primaria importanza a Cracovia, situato nell’edificio originale in via Lipowa 4.

    La sua fama internazionale deriva dal ruolo di Schindler, imprenditore tedesco che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100 ebrei impiegandoli nella sua fabbrica e proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    La storia è stata resa celebre dal romanzo ‘La lista di Schindler’ e dal film di Steven Spielberg.

    Il museo ospita una mostra permanente che racconta la vita a Cracovia durante l’occupazione nazista, la persecuzione degli ebrei, la resistenza, e il coraggio di Schindler.

    L’esposizione è articolata in 45 sale tematiche, con documenti, fotografie, testimonianze e ricostruzioni immersive che permettono di comprendere sia la grande storia sia le vicende personali dei protagonisti.

    Il percorso è intenso e consigliato a un pubblico adulto o adolescente, data la drammaticità dei temi trattati.

    Il museo è accessibile, ben organizzato e spesso molto frequentato: si raccomanda la prenotazione anticipata.

    La visita può essere arricchita da tour guidati che approfondiscono la storia di Schindler e dei suoi lavoratori.

    La Fabbrica fa parte anche del Sentiero della Memoria di Cracovia, insieme ad altri luoghi simbolo della memoria ebraica e della resistenza cittadina.

    Un’esperienza imprescindibile per chi visita Cracovia e desidera confrontarsi con la memoria storica europea.

  • MARCO BIGEGO


    Novità e Highlights

    INCANTO BLU

    Collezione di stagione “Incanto Blu” è presentata come la tonalità più affascinante della stagione, suggerendo nuove creazioni ispirate a questa nuance elegante.

    MARTA ORTEGA – Nuova Brand Ambassador

    Collaborazione Marta Ortega, celebre campionessa internazionale di padel, è la nuova ambasciatrice del marchio.

    Valori condivisi Marco Bicego celebra con Marta Ortega la passione per la bellezza, l’autenticità e l’eccellenza, accompagnandola sia dentro che fuori dal campo di gioco.

    LE NOSTRE BOUTIQUE

    Esperienza in boutique Invito a scoprire la creatività e l’ospitalità delle boutique Marco Bicego, dove è possibile vivere l’esperienza del brand e ammirare le collezioni dal vivo.



    https://marcobicego.com/it

  • Donatella Cinelli Colombini

    Donatella Cinelli Colombini è una figura di rilievo nel mondo del vino e dell’enoturismo italiano, nata nel 1953 in una famiglia storica produttrice di Brunello di Montalcino. Laureata in Storia dell’Arte Medievale, nel 1993 ha fondato il “Movimento del turismo del vino” e ideato “Cantine Aperte”, evento che ha rivoluzionato l’enoturismo in Italia[3].

    Nel 1998 ha creato la sua azienda unendo la Fattoria del Colle a Trequanda e il Casato Prime Donne a Montalcino, quest’ultimo la prima cantina italiana gestita esclusivamente da donne, dando vita al Progetto Prime Donne, che promuove il ruolo femminile nel settore vinicolo[3][4].

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Oscar come miglior produttore italiano (2003), il Premio Internazionale Vinitaly (2012), la presidenza del Consorzio del vino Orcia e delle Donne del Vino, e la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana[3][4].

    Le sue tenute si trovano in Toscana, tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia, e producono vini di alta qualità come Brunello di Montalcino, Chianti DOCG e Orcia DOC. La sua cantina Casato Prime Donne è nota per vini di riferimento e per essere un simbolo di imprenditoria femminile nel settore[1][4][5].

    Oltre alla produzione vinicola, offre esperienze di enoturismo uniche con degustazioni, soggiorni tematici e wine tour nelle sue cantine a Montalcino e Trequanda[1][2].

    Fonti
    [1] Donatella Cinelli Colombini – Wine destination in Toscana https://www.cinellicolombini.it
    [2] Donatella Cinelli Colombini (@donatellacinellicolombini) – Instagram https://www.instagram.com/donatellacinellicolombini/
    [3] Vini della cantina Donatella Cinelli Colombini Online su Tannico https://www.tannico.it/cantina/donatella-cinelli-colombini.html
    [4] Donatella Cinelli Colombini, Grandi vini di Toscana – Millesima.it https://www.millesima.it/produttore-donatella-cinelli-colombini.html
    [5] Vino di Donatella Cinelli Colombini – Italvinus https://www.italvinus.it/it/cantina/donatella-cinelli-colombini/

  • Gopnik


    Gopnik: Chi sono e cosa rappresentano

    Cos’è un Gopnik?

    Il Gopnik è una subcultura giovanile tipica della Russia, dei paesi dell’ex-Unione Sovietica e di altre nazioni slave. Si tratta di giovani (solitamente sotto i 25 anni) appartenenti alle classi sociali più basse, spesso associati a comportamenti antisociali e a un particolare stile di vita.


    Origini sociali e culturali

    • Provenienza da famiglie a basso reddito e basso livello di istruzione.
    • Simbolo del degrado culturale e sociale post-sovietico.
    • Paragonabili a figure come i “white trash” negli USA o i “chav” nel Regno Unito.

    Etimologia del termine

    • Deriva probabilmente da “gop-stop”, termine russo per rapina.
    • Potrebbe essere collegato agli ospizi per indigenti (GOP) creati dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
    • Altra possibile origine è il verbo desueto “gopat’” (dormire per strada).

    Caratteristiche e stereotipi

    • Postura tipica: “Slav squat” (accovacciati), legata alla cultura carceraria russa.
    • Abbigliamento: tute sportive Adidas, simbolo di status dal 1980.
    • Comportamenti: riunioni in gruppo, consumo di semi di girasole (semyon), e spesso coinvolgimento in attività antisociali come furti.
    • Aspetto culturale: simbolo di una generazione marginalizzata e in crisi.

    Curiosità

    • La posa dello “slav squat” è diventata un meme virale su internet.
    • Il fenomeno è studiato in ambito sociologico per comprendere le trasformazioni post-sovietiche.


  • GOTTHARD


    I Gotthard sono una band heavy metal/hard rock svizzera, fondata a Lugano nel 1992. Il gruppo nacque inizialmente col nome di Krak, con Steve Lee (voce), Leo Leoni (chitarra), Marc Lynn (basso) e Hena Habegger (batteria). Successivamente, sotto la guida di Chris von Rohr (ex Krokus), cambiarono nome in Gotthard, ispirandosi al Passo del San Gottardo.

    Debutto (1992)

    L’album Gotthard ebbe subito successo, restando per mesi nelle classifiche svizzere e ottenendo il disco di platino.

    Dial Hard (1994)

    Consolidò il successo, raggiungendo il primo posto in classifica in Svizzera e buoni risultati anche in Germania e Giappone.

    G. (1996)

    Ancora un numero uno in Svizzera, con tour sold out e presenza nelle classifiche europee e giapponesi.

    D-Frosted (1997)

    Album live acustico che ampliò il pubblico della band, ottenendo doppio platino.

    Open (1999), Homerun (2001), Human Zoo (2003)

    Altri album di successo, con Homerun che divenne il loro disco più venduto grazie al singolo Heaven.

    Lipservice (2005), Domino Effect (2007), Need to Believe (2009)

    Continuano a dominare le classifiche svizzere, con diversi tour internazionali e riconoscimenti.

    2010

    Il cantante Steve Lee muore tragicamente in un incidente stradale. La band si prende una pausa per decidere il futuro.

    2011

    Viene scelto come nuovo cantante Nic Maeder, con cui pubblicano Firebirth (2012) e continuano la carriera internazionale.

    Oltre 3 milioni di dischi venduti nel mondo, di cui un milione solo in Svizzera.

    Più di 560 settimane complessive nelle classifiche svizzere.

    Numerosi dischi di platino e premi, tra cui il Diamond Award per il milione di copie vendute in Svizzera.

    I Gotthard sono considerati tra i gruppi rock più importanti della Svizzera, con grande seguito anche in Germania e Giappone. Hanno partecipato a festival internazionali, tour in Europa, Sud America, Giappone e persino una crociera metal negli USA.

    Il nome “Gotthard” gioca sia sul passo svizzero che sulle parole inglesi “got” e “hard”. Hanno reinterpretato celebri brani come Hush (Joe South) e Ruby Tuesday (Rolling Stones). Hanno collaborato con artisti come Vivian Campbell (Def Leppard).


    Nic Maeder voce

    Leo Leoni chitarra

    Freddy Scherer chitarra

    Marc Lynn basso

    Hena Habegger batteria


    Puoi trovare la pagina completa qui su Wikipedia.

  • BRAGA

    CATTEDRALE DI BRAGA



    La Cattedrale di Braga è uno dei monumenti più importanti della città e uno dei principali edifici religiosi del Portogallo.

    La sua costruzione fu iniziata dal vescovo Pedro I e la cattedrale venne consacrata nel 1089, anche se inizialmente furono completate solo le cappelle orientali.

    La costruzione riprese nel XII secolo e si protrasse fino alla metà del XIII secolo.

    L’edificio originario era in stile romanico-borgognone, simile a quello della famosa abbazia di Cluny in Francia.

    La cattedrale ebbe una forte influenza su molte chiese e monasteri portoghesi successivi.

    Nel corso dei secoli, la cattedrale è stata ampiamente modificata e ampliata, diventando un vero e proprio mosaico di stili architettonici:

    Romanico

    struttura originaria.

    Gotico

    aggiunta di nuove cappelle e dei portici d’ingresso.

    Manuelino

    nuova cappella principale.

    Barocco

    torrette, cappelle e gran parte della decorazione interna.

    Dal 1552 la cattedrale ospita le reliquie di San Pietro di Rates.


    La cattedrale è uno dei simboli spirituali e storici della città di Braga.

    È considerata la più antica cattedrale del Portogallo.

    La sua architettura è un vero viaggio attraverso i secoli, riflettendo le trasformazioni artistiche e religiose del Paese.


    Cattedrale di Braga


    Pvl

  • ISOLE SPRATLY


    Panoramica

    Le Isole Spratly

    in tagalog Kapuluan ng Kalayaan

    in cinese 南沙群岛

    in vietnamita Quần Đảo Trường Sa

    sono un arcipelago situato nel Mar Cinese Meridionale, tra le Filippine, il Vietnam e il Brunei, attorno al 10º parallelo nord (coordinate: 8°38′N 111°55′E).

    Caratteristiche geografiche

    Superficie emersa circa 5 km²

    Area totale (incluso mare circostante): circa 410.000 km²

    Composizione Circa 30 isolotti e 40 atolli, per un totale di un centinaio di isole e isolotti di dimensioni molto ridotte

    Ambiente Territorio inospitale, ma ricco di risorse energetiche (petrolio e gas naturale) nei fondali marini

    Suddivisione territoriale de facto

    Vietnam (provincia di Khanh Hoa): 7 isole, 16 reef, 3 banchi

    Cina (provincia di Hainan): 8 atolli

    Filippine (provincia di Palawan): 7 isole, 2 reef

    Malaysia (stato di Sabah): 1 isola artificiale, 5 reef, 1 banco sabbioso

    Taiwan (municipalità di Kaohsiung): 1 isola, 1 reef

    Brunei 1 reef

    Alcune aree sono disabitate e contese; altre non sono occupate né controllate da alcuno Stato.


    Status politico e contese

    Le Spratly sono oggetto di una disputa territoriale tra diverse nazioni del Sud-est asiatico

    • Vietnam

    • Filippine

    • Cina

    • Malaysia

    • Taiwan

    • Brunei

    Le Filippine controllano la porzione più estesa, mentre il Vietnam occupa il maggior numero di isole. L’interesse strategico e le risorse energetiche hanno portato a numerosi scontri diplomatici e militari, oltre a concessioni petrolifere a compagnie occidentali e statunitensi sia da parte del Vietnam che della Cina.

    Isole artificiali cinesi

    Negli ultimi anni, la Cina ha costruito isole artificiali, tra cui una pista d’atterraggio di 3 km su Fiery Cross Reef e una base navale su Subi Reef. Queste azioni hanno suscitato proteste da parte degli Stati Uniti e degli altri paesi rivendicatori, portando a pattugliamenti della US Navy vicino alle isole artificiali.


    Cultura e letteratura

    Le Spratly sono ambientazione di romanzi come Quota periscopio di Tom Clancy e Operazione Vulcano di Jack Du Brul.


    Collegamenti utili

    • Wikipedia – Isole Spratly (IT)

    • Asia Maritime Transparency Initiative (per approfondimenti sulle isole artificiali)


    Approfondimenti correlati

    • Isole Paracelso

    • Linea dei nove tratti (Nine-dash line)

    • Azione del 14 marzo 1988 (scontro tra Cina e Vietnam)


    Isole Spratly

    https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Spratly

  • Meloni in Asia Centrale


    Missione di Giorgia Meloni in Asia Centrale

    Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è partita per una missione strategica in Asia Centrale, che prevede diverse tappe e incontri di alto livello.

    Tappe principali

    Samarcanda (Uzbekistan)
    Incontro bilaterale con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev.

    Astana (Kazakistan)
    Partecipazione all’Astana International Forum (30 maggio), dedicato a temi come politica estera, sicurezza internazionale, transizione energetica, cambiamento climatico, economia e finanza.

    Obiettivi e incontri

    Incontri bilaterali anche con i presidenti di Kirghizistan (Sadir Japarov), Tagikistan (Emomali Rahmon) e Turkmenistan (Serdar Berdimuhamedow).

    Firma di una Dichiarazione congiunta sul partenariato strategico bilaterale con il Kazakistan e accordi di cooperazione in settori chiave: infrastrutture, energia, materie prime critiche, sostegno alle PMI.

    Vertice Italia-Asia Centrale (formato 1+5) ad Astana, con i Capi di Stato e di governo di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

    Temi centrali della missione

    Rafforzamento delle relazioni bilaterali e nuove sinergie in ambito politico, economico e regionale.

    Cooperazione regionale su energia, materie prime strategiche, gestione sostenibile delle risorse idriche, sicurezza (lotta a terrorismo e narcotraffico), connettività, formazione accademica e professionale.

    Importanza strategica

    L’Italia è il terzo partner commerciale del Kazakistan e punta a rafforzare il dialogo con l’Asia Centrale, area di crescente importanza strategica.


  • ORFEO TAMBURI


    Biografia

    1910/1994 è stato un importante pittore italiano del Novecento.

    Primi anni e formazione

    Nato da Rodolfo Tamburi (barbiere) e Rosa Papa (sarta e casalinga).

    Dopo il diploma all’Istituto tecnico nel 1926, ottiene una borsa di studio e si iscrive al Liceo Artistico di Roma nel 1927.

    Prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma.

    Carriera artistica

    Nel 1936 si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori pittori dell’epoca e scopre l’arte di Cézanne.

    Tornato in Italia, collabora con teatri romani e riceve la commissione per decorare l’atrio del teatro EUR.

    Partecipa più volte alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia, conoscendo anche lo scrittore Curzio Malaparte.

    Dopo la Seconda guerra mondiale si stabilisce nuovamente a Parigi, esponendo in Belgio, Francia, Svizzera e Paesi Bassi.

    Nel 1949-1950 aderisce alla Collezione Verzocchi sul tema del lavoro, inviando l’opera La fornace e un autoritratto.

    Esperienze e viaggi

    Nel 1952 recita nell’episodio “Invidia” del film “I sette peccati capitali” diretto da Roberto Rossellini.

    Tra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti, esponendo a Los Angeles, San Francisco e New York, anche come inviato della rivista “Fortune”.

    Negli anni ’60 visita Londra, la Grecia, l’Austria e continua a esporre in Italia e all’estero.

    Nel 1963-64 partecipa alla mostra “Peintures italiennes d’aujourd’hui” in Medio Oriente e Nordafrica.

    Nel 1964 dona numerose opere alla pinacoteca civica di Jesi; nel 1969 fonda il premio “Rosa Papa Tamburi”.

    Nel 1975 pubblica il “Quaderno del Pittore”.

    Ultimi anni

    Negli anni successivi riduce i viaggi ma continua a esporre nelle principali città italiane.

    Muore a Ermont, in Francia, nel 1994.


    Opere principali

    • Piccola Roma (1944)

    • La modella (1942)

    • La fornace (1949-1950, Collezione Verzocchi, Forlì)

    • Il pane (1960)

    • Incontri (1965)

    • Itinerari: America ’57 (1970)

    • Quaderno del pittore (1975)

    • Malaparte come me (1979)


    Orfeo Tamburi nei musei

    Le sue opere sono conservate in :

    Museo civico e della mail art di Montecarotto (AN)

    Museo nazionale d’Abruzzo (L’Aquila)

    Pinacoteca civica e Galleria d’Arte contemporanea di Jesi (AN)

    Collezione Verzocchi, Palazzo Romagnoli (Forlì)

    Museo Palazzo Ricci (Macerata)


    Curiosità

    Nel 1952 ebbe una breve esperienza come attore cinematografico.

    Fondò il premio “Rosa Papa Tamburi” in onore della madre.

    Fu anche pubblicista e scrittore di quaderni e itinerari artistici.


    Per approfondire:
    Orfeo Tamburi

    Pvl

  • GOVINDA

    Govinda ha diversi significati e riferimenti :

    Religioso

    Govinda è uno dei nomi sanscriti di Krishna (o Vishnu), che significa letteralmente “colui che procura le vacche” o “capo bovaro”, un appellativo che indica Krishna come protettore delle mandrie e del creato. È legato anche ai nomi Gopāla e Gopīnātha, che si riferiscono a Krishna come pastore e signore delle pastorelle. Questo nome riflette l’origine pastorale e guerriera di Krishna, integrata nella tradizione vedica e brahmanica.

    Personaggio pubblico

    Govinda è anche il nome di un famoso attore e politico indiano, Govind Arun Ahuja (nato nel 1963), noto per aver recitato in oltre 120 film di Bollywood e per la sua carriera politica con l’Indian National Congress Party.

    Ristorante a Milano

    Govinda è un ristorante vegetariano e vegano a Milano, gestito dalla comunità Hare Krishna. Offre cucina indiana e italiana con menù a prezzo fisso, servendo “Prasadam”, cibo offerto alle divinità. Il locale include anche un tempio e propone un’esperienza spirituale oltre che culinaria.

    Marchio di prodotti biologici

    Govinda è anche un marchio di prodotti biologici naturali, disponibili online con consegna rapida. Quindi “Govinda” può riferirsi a una divinità, a una persona famosa, a un ristorante o a un marchio, a seconda del contesto.

  • BARBARA GRUDEN

    E’ una giornalista triestina, laureata in germanistica, con una lunga carriera nel giornalismo iniziata già al liceo collaborando con il quotidiano Primorski dnevnik, dove è diventata professionista.

    Ha lavorato come free-lance raccontando i conflitti nell’ex Jugoslavia e poi è entrata in Rai, occupandosi di esteri prima al Giornale Radio e poi al Tg3.

    Da inviata ha coperto importanti eventi internazionali come il terremoto di Haiti, la catastrofe nucleare di Fukushima, la guerra di Gaza nel 2014, il conflitto in Ucraina tra il 2014 e il 2017, la rotta balcanica dei profughi e gli attentati islamisti in Europa tra il 2015 e il 2017.

    Dal 2017 è corrispondente Rai da Berlino, città che conosce da oltre 30 anni e dove segue la politica e la cultura tedesca.

    Barbara Gruden è nota per il suo approfondito lavoro di corrispondenza internazionale e partecipa regolarmente a eventi e festival, come il Link Media Festival a Trieste, dove parla di temi europei e della Germania.

    Tiene inoltre incontri pubblici, come quello al Circolo della Stampa di Trieste, per raccontare la sua esperienza professionale e il suo legame con Trieste.

    La giornalista mantiene riservata la sua vita privata.

    Barbara Gruden, triestina doc, è oggi corrispondente per la Rai dalla Germania, un ruolo che racchiude anni di esperienza e una profonda passione per l’estero e la cultura tedesca.

    La carriera di Barbara è iniziata già ai tempi del liceo, quando ha iniziato a collaborare con il Primorski Dnevnik, quotidiano per cui è stata assunta nel 1988, subito dopo la laurea.

    Qui ha mosso i primi passi nel giornalismo, occupandosi soprattutto di cronaca nera.

    Successivamente ha lavorato per testate locali come TriesteOggi e Il Gazzettino, e ha collaborato con testate nazionali, fino ad approdare alla Rai nel 1995, nella redazione slovena del Friuli Venezia Giulia.

    Dopo anni di precariato tra Trieste e Roma, è stata finalmente assunta nella redazione italiana del FVG. Nel 2004, grazie al Giornale Radio Rai, ha potuto seguire la sua grande passione per l’estero, lavorando prima al Tg3 e poi ottenendo nel 2017 la nomina a corrispondente, un incarico che richiedeva una profonda conoscenza del territorio e della lingua.

    Berlino non è una città scelta a caso da Barbara, ma un luogo che conosce da oltre trent’anni.

    La sua prima visita risale al 1981, in un’epoca in cui la città era ancora divisa dal Muro e attraversata da frontiere militarizzate.

    Negli anni ha continuato a frequentarla, anche per motivi di studio, laureandosi in germanistica con il celebre Claudio Magris.

    Oggi Berlino è molto cambiata: da città emarginata e depressa, ma ricca di fermenti artistici basti pensare ai capolavori musicali di David Bowie nati proprio qui è diventata la capitale della Germania riunificata, una metropoli vibrante con una vita culturale straordinaria.

    Barbara sottolinea come la città offra grandi mostre, concerti di livello mondiale con artisti come Barenboim e Petrenko, e un teatro internazionale di altissima qualità, spesso a prezzi accessibili, soprattutto per i giovani.

    Nonostante la sua grandezza, Berlino conserva una qualità della vita quasi da piccola città: traffico gestibile, piste ciclabili ovunque, ampi parchi, boschi e laghi facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o bici.

    Barbara Gruden incarna perfettamente la figura del giornalista appassionato, radicato nel suo territorio d’origine ma con lo sguardo sempre rivolto al mondo, capace di raccontare con competenza e sensibilità le trasformazioni di una città simbolo come Berlino.

    E, soprattutto, mantiene quell’anima anarchica, artistica e bohémien che l’ha sempre contraddistinta, anche ai tempi del Muro.



    Pvl

  • Psicologa forense

    La psicologia forense è una branca specialistica della psicologia giuridica che si occupa di analizzare i processi psicologici rilevanti nell’ambito dei procedimenti giudiziari.

    Lo psicologo forense utilizza strumenti diagnostici e metodi psicologici per valutare le condizioni mentali di individui coinvolti in cause civili o penali, come imputati, vittime, testimoni o minori, al fine di fornire consulenze tecniche utili ai giudici e agli avvocati.

    Le sue principali funzioni includono:

    • Valutazioni psicodiagnostiche per accertare capacità cognitive, stato mentale, pericolosità sociale, capacità di testimoniare e di stare in giudizio.
    • Redazione di perizie e relazioni tecniche da presentare in tribunale.
    • Collaborazione con magistrati, avvocati e altri operatori del diritto per supportare decisioni giudiziarie.
    • Interventi in ambito civile (es. separazioni, affidamenti), penale (es. valutazione imputati), minorile e amministrativo.

    Per esercitare questa professione è necessaria una formazione specifica in psicologia e psicologia giuridica, oltre alla conoscenza delle norme e dell’etica del sistema giudiziario, poiché la credibilità della perizia è fondamentale nel processo.

    In sintesi, lo psicologo forense è un esperto che integra competenze psicologiche e giuridiche per indagare e interpretare aspetti psicologici connessi a casi legali, contribuendo così all’amministrazione della giustizia.

  • GENOVA

    E’ un comune italiano

    di circa 563.922 abitanti, capoluogo della regione Liguria e una delle città più importanti del Nord Italia e del Paese.

    Situata

    sulla costa del Mar Ligure, è stata una potente repubblica marinara dal XI secolo fino al 1797, famosa per il suo ruolo nel commercio europeo e come potenza navale.

    È soprannominata

    “la Superba” per la sua ricchezza e importanza storica.

    Oggi Genova

    è un grande centro economico, culturale, universitario e turistico, con un porto tra i più grandi e importanti d’Italia e del Mediterraneo.

    La città

    ha un centro storico molto esteso e caratteristico, con vicoli stretti chiamati “caruggi” e monumenti come la Lanterna, il suo storico faro simbolo.

    Il centro storico

    e i palazzi dei Rolli sono Patrimonio UNESCO dal 2006.

    Tra le attrazioni principali

    ci sono l’Acquario di Genova, il Porto Antico progettato da Renzo Piano, la Città dei Bambini, il Museo del Mare Galata e il vivace lungomare.

    Genova

    è anche famosa per la sua cucina, con prodotti tipici come il pesto, la focaccia e la farinata.

    Nel 2004

    è stata Capitale Europea della Cultura e nel 2023 Capitale italiana del libro, mentre nel 2024 sarà Capitale europea dello sport.

    Pvl

  • BASSA NUBIA

    E’ la parte meridionale dell’Egitto, situata lungo il Nilo tra la prima e la seconda cateratta, cioè tra Assuan e Wadi Halfa. Questa area è storicamente distinta dall’Alta Nubia, che si estende più a sud fino al Sudan centrale.

    La Bassa Nubia ha avuto un ruolo cruciale nell’antichità come zona di transizione tra l’Egitto e il regno nubiano di Meroe. Era ricca di risorse, in particolare oro, che le antiche popolazioni sfruttavano, e fu spesso oggetto di interesse e dominio da parte dei faraoni egizi.

    Nel periodo tardo, dopo la costruzione della diga di Assuan, gran parte della Bassa Nubia è stata sommersa dal Lago Nasser.

    Prima di ciò, la regione era caratterizzata da un sincretismo religioso tra divinità egizie e locali e, successivamente, dalla diffusione del cristianesimo, che portò alla formazione di regni cristiani nubiani come Nobatia e Makuria.

    In sintesi, la Bassa Nubia è la porzione settentrionale della Nubia, oggi parte dell’Egitto meridionale, con una storia ricca di interazioni culturali e politiche con l’antico Egitto e un’importanza archeologica significativa.

  • PALEONTOLOGIA

    Tra biologia e geologia

    E’ la branca delle scienze naturali che studia gli esseri viventi vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita sulla Terra, attraverso l’analisi dei fossili, che sono i principali materiali di studio .

    Il termine deriva dal greco e significa letteralmente “studio dell’essere antico” .

    Questa disciplina si colloca

    a metà strada tra biologia e geologia, occupandosi di ricostruire l’identità, l’origine, l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi, escludendo lo studio dei manufatti umani che è invece compito dell’archeologia .

    La paleontologia si suddivide in vari rami, tra cui la paleobiologia (studio delle caratteristiche e fisiologia degli esseri antichi), la paleozoologia (fossili animali), la paleobotanica (fossili vegetali), la micropaleontologia (fossili microscopici) e la paleoicnologia (tracce fossili di movimento) .

    Storicamente, la paleontologia è nata tra XVII e XVIII secolo grazie a studi sulla natura dei fossili e sulla stratigrafia, con contributi fondamentali di scienziati come Agostino Scilla, Niccolò Stenone e Georges Cuvier .

    Oggi è una scienza storica che descrive fenomeni del passato e ne studia le cause, contribuendo anche a campi come l’esobiologia, che ricerca forme di vita su altri pianeti .

    In sintesi

    la paleontologia studia la vita passata della Terra attraverso i fossili, integrando metodi biologici e geologici per comprendere l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi .

    Pvl

  • ALBERTO ANGELA

    ALBERTO ANGELA

    è un paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano, nato a Parigi l’8 aprile 1962.

    Si è laureato con il massimo dei voti in Scienze Naturali presso l’Università di Roma “La Sapienza” e ha approfondito i suoi studi in prestigiose università americane come Harvard e Columbia.

    Ha maturato una significativa esperienza sul campo in paleoantropologia, partecipando a importanti scavi in Africa, come nella famosa Gola di Olduvai in Tanzania, e in altre parti del mondo.

    È noto soprattutto per i suoi programmi televisivi di divulgazione scientifica e storica trasmessi su Rai, tra cui Ulisse – Il piacere della scoperta, Meraviglie e la serie documentaristica Stanotte a…, che hanno riscosso grande successo grazie a un approccio accessibile ma rigoroso.

    Ha scritto diversi libri, spesso in collaborazione con suo padre Piero Angela, e svolge un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio culturale e della conoscenza scientifica italiana.

    Il suo stile è apprezzato per essere educativo senza risultare noioso, capace di coinvolgere un pubblico molto ampio.

    In sintesi, Alberto Angela è una delle figure più importanti della divulgazione scientifica e culturale in Italia, capace di coniugare rigore accademico e comunicazione efficace per educare e appassionare il grande pubblico.

    Pvl

  • NERI MARCORE’

    ATTORE

    Doppiatore, imitatore, conduttore televisivo, regista e cantante italiano, nato il 31 luglio 1966 a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche.

    Ha iniziato la carriera negli anni ’90, distinguendosi per la sua versatilità in teatro, cinema, televisione e doppiaggio.

    È noto per film come Incantato (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Smetto quando voglio (2014), oltre a serie TV come Tutti pazzi per amore e Fuoriclasse.

    Marcorè è anche un noto imitatore e conduttore, famoso per le sue imitazioni di personaggi celebri, tra cui Alberto Angela.

    È impegnato nel sociale come testimonial principale della Lega del Filo d’Oro, associazione che aiuta bambini e adulti sordociechi e con disabilità psicosensoriali, contribuendo anche alla realizzazione del Centro Nazionale di Osimo.

    Nel 2025 è protagonista di eventi culturali come il Festival di Veleia e spettacoli teatrali, ad esempio con il monologo su Giorgio Gaber allo Stabile di Bolzano.

    È molto legato alla sua città natale e al territorio, tifoso dell’Ascoli e della squadra locale Settembrina, con cui ha partecipato a una rimpatriata benefica.

    In sintesi, Neri Marcorè è una figura poliedrica del panorama artistico italiano, con una carriera lunga e variegata e un forte impegno sociale.

  • ERMANNO OLMI

    E’ stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore della fotografia e scrittore italiano, nato a Bergamo il 24 luglio 1931 e morto ad Asiago il 7 maggio 2018.

    Proveniva da una famiglia contadina e profondamente cattolica, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua poetica, incentrata sulla vita semplice, il rapporto con la natura e la condizione umana.

    Olmi esordì nel cinema nel 1959 con Il tempo si è fermato, seguito da film come Il posto (1961) e I fidanzati (1963), che riflettono la sua attenzione per la quotidianità e il mondo operaio[1][8]. Il suo capolavoro è L’albero degli zoccoli (1977), che gli valse la Palma d’Oro a Cannes e riconoscimenti internazionali, raccontando la vita contadina in modo autentico e poetico.

    Tra i suoi lavori più noti anche E venne un uomo (1965), biografia di Papa Giovanni XXIII, e La leggenda del santo bevitore (1988), vincitore del Leone d’oro a Venezia.

    Nel 2008 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia.

    Olmi è ricordato per il suo stile indipendente e la capacità di raccontare con umanità e profondità la realtà italiana, soprattutto quella delle classi umili.

    Pvl

  • CLAES OLDENBURG

    1929/2022

    E’ stato un artista e scultore svedese naturalizzato statunitense, considerato uno dei maggiori esponenti della Pop art. Nato a Stoccolma, è cresciuto a Chicago e ha studiato letteratura e storia dell’arte a Yale, oltre a frequentare la School of the Art Institute of Chicago. La sua carriera è iniziata negli anni ’60, focalizzandosi su sculture che rappresentano oggetti di uso quotidiano, spesso in scala monumentale, e versioni morbide di questi oggetti. Tra i temi ricorrenti vi sono il consumismo e il cibo, con opere come “Floor Burger” e “Soft Toilet”. Dal 1976 ha collaborato con la moglie Coosje van Bruggen, con cui ha realizzato oltre quaranta grandi progetti pubblici, tra cui la celebre scultura “Spoonbridge and Cherry” a Minneapolis. Oldenburg ha vissuto e lavorato principalmente a New York, dove ha influenzato profondamente l’arte contemporanea con le sue installazioni pubbliche e le sue sculture ironiche e provocatorie.

  • METAXISMO

    è un’ideologia nazionalista e autoritaria associata al dittatore greco Ioannis Metaxas, che governò con il cosiddetto “regime del 4 agosto” dal 1936 al 1941. Questa ideologia mirava alla rigenerazione della nazione greca e alla creazione di una Grecia moderna e culturalmente omogenea.

    Le caratteristiche principali del metaxismo includono :

    • Monarchia come pilastro dell’unità nazionale.

    • Anticomunismo e ostilità verso i partiti di sinistra.

    • Antiparlamentarismo, considerato causa di anarchia e declino.

    • Nazionalismo volto a promuovere la purezza culturale e una nuova civiltà ellenica.

    • Corporativismo e protezionismo economico, opponendosi al mercato liberale tradizionale.

    Il regime metaxista si basava su una società ispirata al militarismo dell’antica Macedonia e Sparta e all’etica cristiana ortodossa bizantina, escludendo etnicamente e religiosamente chi non fosse greco e cristiano ortodosso, come albanesi, slavi e turchi residenti in Grecia. Sebbene spesso definito fascista, il metaxismo è considerato da alcuni una dittatura autoritario-conservatrice, simile ai regimi di Franco in Spagna o Salazar in Portogallo, con un forte sostegno da parte della Chiesa greco-ortodossa e della monarchia.

  • INDRO MONTANELLI

    Fucecchio, 22 aprile 1909 – Milano, 22 luglio 2001

    Uno dei più importanti giornalisti, saggisti e scrittori italiani del Novecento. Laureato in giurisprudenza, iniziò la carriera giornalistica negli anni Trenta, lavorando come corrispondente e inviato speciale in varie città europee e negli Stati Uniti. Inizialmente sostenitore del fascismo, in seguito divenne critico verso il regime e partecipò alla Resistenza. Fu per 35 anni la penna di punta del Corriere della Sera, distinguendosi per la chiarezza e limpidezza della scrittura. Nel 1974 fondò e diresse Il Giornale, quotidiano con una linea politica conservatrice, da cui si dimise nel 1994 per contrasti con Silvio Berlusconi, che aveva preso la guida del giornale. Successivamente fondò La Voce, chiuso l’anno dopo. Montanelli fu vittima di un attentato delle Brigate Rosse nel 1977, che lo ferì alle gambe. Oltre alla carriera giornalistica, fu autore di numerosi libri di storia, tra cui la celebre collana Storia d’Italia, e di opere teatrali. Rimase un punto di riferimento per il giornalismo italiano per il suo stile intransigente, anticonformista e la sua posizione politica di destra liberale e anticomunista.

  • LUGANO

    SVIZZERA

    Città svizzera situata nel Canton Ticino, affacciata sul Lago di Lugano (o Lago di Ceresio), con circa 68.500 abitanti ed è il principale centro urbano della Svizzera italiana.

    È conosciuta come terzo polo finanziario della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra, nonché come rinomata località turistica con un’atmosfera mediterranea, grazie anche alla sua posizione tra il lago e le montagne come il Monte San Salvatore.

    Il centro storico di Lugano è caratterizzato da edifici in stile lombardo, piazze come Piazza Riforma e importanti strutture culturali come il LAC (Lugano Arte e Cultura), che ospita musei, teatri e sale concerti.

    La città è nota anche per eventi culturali come il LongLake Festival, che si svolge ogni estate e propone oltre 300 eventi gratuiti tra musica, teatro e arte urbana.

    Lugano offre molte opportunità per il turismo e il tempo libero, tra cui passeggiate sul lungolago, spiagge, sport acquatici e escursioni panoramiche sulle montagne circostanti.

    È una città vivace ma a misura d’uomo, adatta a famiglie, coppie e appassionati di arte e cultura.

    In campo sportivo, la squadra di calcio di Lugano partecipa alla Lega Nazionale B e ha recentemente chiuso la stagione con un pareggio contro il Sion.

    Pvl

  • BOEMIA

    E’ una regione storica dell’Europa centrale che costituisce la parte centrale e occidentale della Repubblica Ceca.

    Ha un’estensione di circa 52.000 km² e una popolazione di circa 6,9 milioni di abitanti.

    Confina a nord e ovest con la Germania, a nordest con la Polonia, a est con la Moravia e a sud con l’Austria.

    La regione è delimitata da catene montuose come la Selva Boema, i Monti Metalliferi, i Sudeti e le alture boemo-morave.

    Il capoluogo storico è Praga, con altre città importanti come Plzeň, Liberec e České Budějovice.

    Storicamente, il nome deriva dalla tribù celtica dei Boi, che abitava la zona intorno al V secolo a.C. Successivamente la regione fu occupata da tribù germaniche come i Marcomanni e poi da popolazioni slave nel VI secolo.

    Dal IX secolo la dinastia Přemyslide governò la Boemia, che divenne uno stato indipendente nel Sacro Romano Impero.

    Nel Medioevo la Boemia fu un regno importante con sovrani come Carlo IV e fu teatro di conflitti religiosi e nazionali, come le guerre hussite nel XV secolo, che anticiparono il protestantesimo.

    La Boemia è anche nota per la sua economia storica basata su industrie metallurgiche, chimiche, tessili e di lavorazione del cristallo, oltre a risorse minerarie come carbone, argento e uranio.

    In sintesi, la Boemia è una regione con una ricca storia culturale e politica, importante per la sua posizione geografica, la sua eredità storica e il suo ruolo nell’Europa centrale.

  • MANTOVA

    E’ un comune italiano di circa 49.751 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.

    È famosa per la sua storia, arte e architettura rinascimentale, essendo stata capitale del marchesato e poi ducato di Mantova sotto la famiglia Gonzaga.

    Dal 2008, insieme a Sabbioneta, è patrimonio dell’umanità UNESCO per il suo importante patrimonio artistico e culturale .

    La città è costruita intorno a quattro laghi artificiali formati dal fiume Mincio, che la circondano rendendola quasi un’isola .

    Mantova è nota anche per essere la città natale del poeta romano Virgilio.

    Tra le principali attrazioni turistiche ci sono

    Il Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga, con la celebre Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna.

    Il Castello di San Giorgio, fortezza con la Camera Picta, altro capolavoro di Mantegna .

    La Basilica di Sant’Andrea, importante luogo di pellegrinaggio con reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo e architettura rinascimentale di Leon Battista Alberti .

    Piazza delle Erbe, cuore storico della città con edifici medievali e rinascimentali .

    Il Teatro Bibiena, noto per la sua acustica e la visita di Mozart .

    La Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova, di origine medievale .

    Mantova è inoltre riconosciuta per la qualità della vita e dell’ambiente, classificandosi al settimo posto in Italia secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2024 .

    Nel 2016 è stata nominata Capitale Italiana della Cultura e nel 2019 Città Europea dello Sport .

    La città si trova in Lombardia sud-orientale, vicino al lago di Garda e ai confini con Veneto ed Emilia-Romagna, con città vicine come Verona, Brescia e Modena .

    In sintesi, Mantova è una città ricca di storia, arte e cultura, immersa in un paesaggio unico di laghi e architetture rinascimentali, con un ruolo di rilievo nella storia italiana e un’offerta culturale e turistica di alto livello .

    Pvl

  • MARCO TRAVAGLIO

    E’ un giornalista, saggista e opinionista italiano

    Nato a Torino il 13 ottobre 1964.

    Dal 3 febbraio 2015 è direttore della versione cartacea de Il Fatto Quotidiano, giornale che ha contribuito a fondare.

    Le sue principali aree di interesse sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica, con particolare attenzione alla lotta alla mafia e alla corruzione.

    Negli ultimi anni ha ampliato il suo campo di analisi anche alla geopolitica, in particolare sui conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese.

    Ha lavorato con il celebre giornalista Indro Montanelli a Il Giornale e La Voce, e ha collaborato con vari periodici e programmi televisivi.

    È autore di numerosi libri di successo su temi politici e giudiziari.

    Travaglio è noto per il suo ruolo nell’antiberlusconismo e per le sue inchieste critiche verso vari esponenti politici e istituzionali.

    Ha subito diverse condanne civili per diffamazione, ma continua a essere una voce influente nel panorama giornalistico italiano.

    Oltre al giornalismo scritto, si è esibito in spettacoli teatrali e cura rubriche video e web.

    In sintesi, Marco Travaglio è una figura di spicco del giornalismo italiano, riconosciuto per il suo impegno nell’informazione critica e investigativa.

    Pvl

  • Couscous

    Il couscous – è un alimento originario del Maghreb, costituito da granelli di semola di grano duro cotti al vapore. Tradizionalmente si prepara con semola di grano duro, ma esistono varianti con altri cereali come orzo, miglio, farro o mais. È molto diffuso in Nord Africa, ma anche in Italia (specialmente in Sicilia), Francia, e altre regioni del Mediterraneo.

    Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di couscous crudo apportano circa 350 calorie, con un buon contenuto di proteine (11 g), carboidrati complessi (79 g), fibre (3 g) e minerali come calcio, potassio, ferro e magnesio. È privo di colesterolo e ha un indice glicemico simile a quello della pasta, con un rilascio graduale di glucosio nel sangue.

    Il couscous è versatile in cucina e si abbina a carni, pesce, verdure o legumi, permettendo di creare piatti bilanciati e nutrienti. Tuttavia, contiene glutine e non è adatto a celiaci o persone con intolleranza al glutine.

    La preparazione tradizionale prevede la cottura a vapore in un apposito recipiente chiamato couscoussiera, che consente al couscous di assorbire i sapori del brodo sottostante.

    In sintesi, il couscous è un alimento energetico, digeribile, senza colesterolo, ricco di carboidrati complessi e minerali, con un ruolo importante nella cucina mediterranea e nordafricana.

  • CUCINA BRASILIANA

    E’ molto varia e riflette la vastità del territorio, con influenze portoghesi, africane e amerinde, e diverse cucine regionali ben distinte.

    Piatti tipici principali

    Feijoada

    il piatto simbolo, uno stufato di fagioli neri con carne di maiale e manzo, servito con riso, farofa (farina di manioca tostata), cavolo nero e arancia.

    Coxinha

    uno street food a base di pollo tritato e formaggio, modellato a forma di coscia di pollo e fritto.

    Pão de queijo

    piccoli panini al formaggio, molto popolari a colazione o come spuntino.

    Moqueca

    zuppa di pesce con latte di cocco, olio di palma (dendê), pomodori e spezie, tipica di Bahia e Espírito Santo.

    Acarajé

    frittelle di fagioli neri fritte nell’olio di palma, tipiche della cucina bahiana con forte influenza africana.

    Churrasco

    barbecue brasiliano con vari tipi di carne grigliata, molto diffuso nel sud del Brasile.

    Bobó de camarão

    piatto bahiano a base di gamberi, manioca e latte di cocco, ricco di spezie e sapori africani.

    Ingredienti base

    Manioca (farina di mandioca)

    Fagioli (soprattutto neri)

    Carne di maiale, pollo e manzo

    Pesce e crostacei, specie nelle regioni costiere

    Latte di cocco e olio di palma (dendê) nelle cucine nord-orientali.

    La cucina brasiliana è quindi un mix di tradizioni e ingredienti locali che variano molto da regione a regione, con piatti ricchi e saporiti che rappresentano la cultura e la storia del Paese.

  • DOLORES IBARRURI GOMEZ

    La Pasionaria

    1895/1989 è stata una figura centrale della politica e dell’antifascismo spagnolo del Novecento. Nata in una famiglia di minatori baschi, fu tra i fondatori del Partito Comunista Spagnolo nel 1921 e divenne un simbolo della Repubblica durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939). È celebre per il suo slogan “¡No pasarán!” (“Non passeranno!”) e per i suoi appelli alla resistenza contro il fascismo. Durante la guerra, fu eletta alle Cortes e fu una delle vicepresidenti; dopo la vittoria franchista fu costretta all’esilio in Unione Sovietica, dove guidò il PCE in esilio fino al 1960, diventandone poi presidente. Ritornò in Spagna dopo la morte di Franco, partecipando alla vita politica democratica fino al 1979. Ibárruri era conosciuta per il suo carisma e la capacità di incarnare sia la tradizione popolare che la modernità rivoluzionaria, rappresentando la classe lavoratrice e la lotta antifascista internazionale. Sebbene non si definisse femminista, sostenne l’uguaglianza di genere e mantenne un’immagine pubblica di madre tradizionale, elemento che contribuì al suo mito politico. Fu insignita del Premio Lenin per la Pace nel 1964 e rimane una delle figure più emblematiche della resistenza antifranchista e del comunismo spagnolo.

  • DOLOMITI AMPEZZANE

    DOLOMITI AMPEZZANE

    Le Dolomiti Ampezzane sono una sezione delle Dolomiti situata nella regione Veneto, in provincia di Belluno, attorno a Cortina d’Ampezzo, che ne è il centro principale.

    Sono delimitate da valichi come il Passo Cimabanche, Col Sant’Angelo, Forcella Grande, Forcella Forada e Forcella Bois.

    Secondo la classificazione SOIUSA, le Dolomiti Ampezzane sono suddivise in sei gruppi principali:

    Gruppo delle Tofane (con vette oltre i 3000 m come Tofana di Rozes, Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro)

    Gruppo del Nuvolau (con Monte Averau, Monte Nuvolau, Cinque Torri)

    Gruppo Croda da Lago-Cernera

    Gruppo Cristallo (tra Cortina e Auronzo, include il Monte Cristallo)

    Gruppo Pomagagnon

    Gruppo Sorapiss (con la Punta Sorapiss e le Tre Sorelle).

    Una parte del territorio è protetta dal Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, istituito nel 1990 e gestito dalla Comunanza delle Regole d’Ampezzo, che tutela un’area con numerosi sentieri, vie ferrate e rifugi alpini.

    Cortina d’Ampezzo è una rinomata località sciistica nelle Dolomiti Ampezzane, con quattro comprensori sciistici e centinaia di km di piste, mentre in estate si possono praticare escursioni, mountain bike e altre attività all’aperto.

    In sintesi, le Dolomiti Ampezzane sono un gruppo montuoso delle Dolomiti venete, noto per le sue spettacolari vette, la ricca offerta turistica invernale ed estiva e la presenza del Parco Naturale che ne preserva l’ambiente.

    Pvl

  • CRANS-MONTANA

    INFO

    Comune svizzero situato nel Canton Vallese

    Distretto di Sierre, con circa 10.700 abitanti e un’altitudine di 1.495 metri sul livello del mare. È una rinomata località turistica alpina, famosa per il suo comprensorio sciistico con oltre 140 km di piste, 24 impianti di risalita e attività sportive sia invernali che estive.

    La località si trova su un altopiano soleggiato che domina la valle del Rodano, offrendo panorami spettacolari dal Monte Bianco al Cervino. Crans-Montana comprende due località sciistiche, Crans-sur-Sierre e Montana-Vermala, che funzionano come un unico centro turistico.

    In inverno è molto apprezzata per lo sci, lo snowboard, lo sci nordico, lo slittino e altre attività sulla neve, mentre in estate offre escursioni, mountain bike, golf (con un campo da 18 buche che ospita il torneo European Masters a settembre), canyoning, parapendio e relax sui laghi balneabili.

    La località è facilmente raggiungibile in treno da Milano, con un collegamento fino a Sierre e poi una funicolare panoramica, la più lunga d’Europa, che porta direttamente al centro di Crans-Montana.

    Crans-Montana è anche nota per la sua offerta gastronomica, commerciale e per l’ospitalità con circa 40 hotel e numerosi appartamenti per il soggiorno.

    In sintesi, Crans-Montana è una meta alpina completa, ideale per sportivi, amanti della natura e turisti in cerca di relax e panorami mozzafiato nel cuore delle Alpi svizzere.

  • FIUME NERETVA

    detta anche Narenta in italiano è un fiume lungo circa 218-225 km che scorre principalmente in Bosnia ed Erzegovina, con gli ultimi 22 km in Croazia, nella regione della Dalmazia.

    Nasce dalle Alpi Dinariche, precisamente dal nodo idrografico del Lebršnik, a un’altitudine di circa 1.320 m s.l.m., e sfocia nel Mare Adriatico con un ampio delta.

    Il fiume è noto anche per la storica battaglia della Neretva, combattuta nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale tra le forze dell’Asse e i partigiani jugoslavi, con momenti decisivi proprio lungo il corso del fiume.

    Il delta della Neretva, situato in Croazia, è un’area agricola importante e sta vivendo una rinascita turistica, con attività come il kitesurfing e escursioni naturalistiche, anche se è minacciato dall’aumento della salinità e da progetti di centrali idroelettriche a monte che ne alterano l’ecosistema.

    Negli ultimi anni, attivisti e ONG locali si sono mobilitati per la salvaguardia del fiume, opponendosi a progetti come “Upper Horizons” che potrebbero prosciugare alcuni affluenti e danneggiare gravemente la flora e fauna autoctone.

    La protezione del fiume è vista come cruciale per preservare un ecosistema unico e per promuovere un modello di sviluppo sostenibile.

    In sintesi, la Neretva è un fiume di grande importanza geografica, storica e ambientale nella regione balcanica, con sfide attuali legate alla conservazione del suo ambiente naturale.

    Pvl

  • Dubrovnik

    STRADUN

    E’ la via principale e più famosa di Dubrovnik, che attraversa il centro storico collegando la Porta Pile a ovest con la Porta Ploče a est.

    Originariamente era un canale poco profondo che separava l’isola di Laus dalla terraferma; nel XII secolo venne interrato per creare questa strada centrale.

    La sua pavimentazione è in pietra calcarea, e la maggior parte degli edifici che la fiancheggiano furono ricostruiti dopo il terremoto del 1667, seguendo un progetto uniforme che eliminò i portici originari per creare una facciata armoniosa con botteghe e negozi al piano terra.

    Lo Stradun è pedonale, animato da numerosi negozi, ristoranti, bar e monumenti storici come la Fontana di Onofrio, i monasteri francescano e domenicano, il Palazzo Sponza e gli accessi alle mura cittadine.

    Questa strada è anche celebre per essere stata una delle location della serie “Il Trono di Spade” e ha subito danni durante i bombardamenti della guerra d’indipendenza croata nel 1991, con alcune parti della pavimentazione originale ancora visibili.

    Stradun è il cuore pulsante di Dubrovnik, luogo di passeggio, shopping e eventi culturali, simbolo della storia e della vita cittadina.

  • FABIO SARGENTINI

    NOTO GALLERISTA

    Attore, regista e scrittore, nato a Roma il 26 agosto 1939.

    È celebre per essere il direttore e fondatore della storica Galleria L’Attico di Roma, inaugurata nel 1957 insieme a suo padre Bruno.

    Sargentini è riconosciuto come un gallerista d’avanguardia che ha promosso artisti importanti come Pino Pascali, Jannis Kounellis e Luigi Ontani, e ha superato i confini tra pittura, scultura, teatro, musica e danza nelle sue attività espositive e culturali.

    Ha rivoluzionato la concezione dello spazio espositivo spostando la galleria in un garage a Via Beccaria nel 1968, aprendo la strada a mostre sperimentali e festival di musica e danza con artisti americani come Philip Glass e Steve Reich. Inoltre, ha integrato la sua attività di gallerista con il teatro sperimentale, creando spettacoli e performance dal 1979 in poi.

    Recentemente, ha ideato un progetto artistico chiamato Casa Ulivo nelle campagne di Perugia, che simboleggia la pace e riflette sul rapporto tra natura e arte, ispirandosi anche alle esperienze di Jannis Kounellis che portò elementi naturali nella galleria.

    In sintesi

    Fabio Sargentini è una figura chiave nell’arte contemporanea italiana, noto per la sua innovazione e per aver promosso la contaminazione tra diverse forme artistiche.

  • Dermatite Seborroica

    Euphidra Lozione per Dermatite Seborroica

    è un coadiuvante cosmetico specifico per il trattamento della dermatite seborroica su cuoio capelluto, viso e corpo. È indicata per cute arrossata, irritata, con desquamazione localizzata e iperproduzione sebacea.

    Caratteristiche principali:

    Formula ipoallergenica, dermatologicamente testata su pelle sensibile.

    Senza profumo, parabeni, fenossietanolo e siliconi.

    Contiene zinco lattato (azione antibatterica e antifungina), niacinamide e sarcosina (regolano la produzione di sebo e ripristinano l’equilibrio del microbioma cutaneo).

    Include anche panthenol, acidi esfolianti delicati (acido glicolico e mandelico) e glicerina per idratare e lenire la pelle[3][5][6].

    Modo d’uso:
    Applicare su pelle pulita e asciutta nelle zone interessate, massaggiando delicatamente. Si consiglia l’uso in combinazione con Euphidra Shampoo Gel Dermatite Seborroica per migliori risultati.

    Formato:
    Flacone da 100 ml con contagocce per un’applicazione precisa e pratica.

    Avvertenze:
    Non ingerire, evitare il contatto con gli occhi, tenere lontano da bambini e fonti di calore. Uso esterno.

    In sintesi, Euphidra Lozione Dermatite Seborroica è un prodotto specifico e delicato per gestire i sintomi della dermatite seborroica in modo sicuro ed efficace, grazie alla sua composizione mirata e alla facilità d’uso.

    Pvl

  • KORCULA

    DALMAZIA MERIDIONALE IN CROAZIA

    lunga circa 47 km e larga 5 km, famosa per le sue spiagge, baie e calette, nonché per i suoi paesaggi di foreste, vigneti e uliveti.

    La città principale, anch’essa chiamata Korčula (o Curzola), è una tipica città medievale fortificata con mura e torri, caratterizzata da strade disposte a lisca di pesce per proteggere dal vento.

    L’isola è nota anche per la tradizione della danza delle spade e per la presunta casa natale di Marco Polo, anche se non ci sono prove certe della sua nascita qui.

    Korčula è una meta ideale per chi cerca una vacanza tranquilla, con attività che vanno dal relax in spiaggia alla degustazione di vini locali, come il famoso vino bianco “grk” prodotto nel villaggio di Lumbarda.

    Per raggiungere Korčula, non essendoci un aeroporto, si può volare a Spalato o Dubrovnik e poi prendere un traghetto, oppure arrivare in auto con il traghetto da Orebić, a soli 2 km dall’isola.

    In sintesi

    Korčula è un’isola ricca di storia, natura e tradizioni, perfetta per una vacanza rilassante e culturale nel cuore dell’Adriatico croato.

    Pvl

  • GASTON ORELLANA

    CILE

    nato il 18 luglio 1933 a Valparaíso, Cile.

    è un pittore spagnolo di origine cilena, considerato uno dei più importanti artisti spagnoli del dopoguerra.

    Figlio di una famiglia spagnola dell’Estremadura, ha mantenuto un forte legame con la cultura spagnola pur vivendo e lavorando in diversi paesi, tra cui Cile, Spagna, Stati Uniti, Italia e Regno Unito.

    Ha studiato Belle Arti in Cile e archeologia, approfondendo la cultura precolombiana, che ha influenzato la sua arte.

    Negli anni ’50 si trasferì a Madrid, dove fondò nel 1959 il Grupo Hondo, parte del movimento Nueva Figuración, che portò una nuova visione figurativa nell’arte europea. Nel 1959 partecipò alla mostra “The New Images of Man” al MoMA di New York, iniziando il suo successo internazionale.

    Negli anni ’60 si stabilì negli Stati Uniti, integrandosi nella scena culturale newyorchese e sviluppando una pittura con nuove dinamiche spaziali e materiche.

    Nel 1970 fu invitato alla Biennale di Venezia con una mostra personale nel padiglione spagnolo.

    La sua arte è caratterizzata da un’evoluzione verso assemblaggi, polittici, tecniche di graffito e collage con materiali come metalli e specchi, spostando la pittura verso un’arte oggettuale che comunica la realtà in modo non letterale ma metaforico.

    Le sue opere sono conservate e tutelate dall’Archivo Gastón Orellana, fondato nel 2018.

    Tra le sue opere più note c’è “El tren en llamas”, acquisita dal Hirshhorn Museum di Washington DC.

    Pvl

  • Capoverde

    ufficialmente Repubblica di Capo Verde, è uno Stato insulare dell’Africa occidentale situato nell’Oceano Atlantico a circa 500-570 km dalla costa del Senegal e della Mauritania[1][2][4][8]. È un arcipelago vulcanico composto da dieci isole principali, divise in due gruppi: le isole Barlavento (a nord) e le isole Sotavento (a sud)[2][5]. La capitale è Praia, sull’isola di Santiago, la più grande dell’arcipelago[1][4].

    Le isole hanno un clima tropicale secco, influenzato dal vicino Deserto del Sahara, con temperature medie intorno ai 26°C e stagioni divise tra un periodo ventilato da novembre a giugno e uno più caldo e umido da luglio a settembre[2][4]. Capo Verde è noto per la sua stabilità politica, la cultura mista africana e portoghese, e tradizioni come la musica morna e il carnevale locale[2].

    Il paese ha una storia di colonizzazione portoghese iniziata nel XV secolo, con indipendenza ottenuta nel 1975[1][2]. Oggi è una meta turistica apprezzata per le sue spiagge, il surf, i paesaggi vulcanici come il vulcano Pico do Fogo, e la vivace vita culturale nelle città principali[3].

    Per entrare a Capo Verde è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi; non è richiesto il visto per soggiorni brevi, ma è obbligatoria una tassa di sicurezza aeroportuale[2][6].

    In sintesi, Capo Verde è un arcipelago africano con un clima gradevole tutto l’anno, ricco di natura, cultura e storia, ideale per turismo balneare e culturale[1][2][3].

    Fonti :
    [1] Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Verde
    [2] CAPO VERDE – Guida e consigli di viaggio – Veratour https://www.veratour.it/destinazioni/capo-verde.cfm
    [3] Offerta pacchetti vacanze Capo Verde all inclusive | Alpitour https://www.alpitour.it/destinazioni/africa/capo-verde
    [4] Capo Verde: dove si trova e quando andare | Eden viaggi https://www.edenviaggi.it/racconti/capo-verde-quando-andare-e-dove-si-trova
    [5] Geografia di Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_di_Capo_Verde
    [6] Tutte le info per la tua vacanza a Capo Verde! – PiratinViaggio https://www.piratinviaggio.it/destinazioni/capo-verde
    [7] Capoverde | Uno spazio da vivere http://www.capoverde.com
    [8] Capo verde – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/capo-verde/

  • Indira Gandhi

    Indira Gandhi

    (1917-1984) è stata una politica indiana, prima donna e unica finora a ricoprire la carica di Primo Ministro dell’India.

    Figlia di Jawaharlal Nehru, il primo Primo Ministro indiano, ha guidato il paese dal 1966 al 1977 e poi di nuovo dal 1980 fino al suo assassinio nel 1984.

    Durante il suo mandato, ha promosso un programma di modernizzazione, industrializzazione e riforme sociali, ma anche un governo autoritario durante il periodo di emergenza (1975-1977), che rimane uno degli episodi più controversi della storia indiana.

    Fu assassinata da due sue guardie del corpo Sikh in risposta a tensioni legate alla crisi nel Punjab.

    Pvl

  • PATRIARCATO

    E’ un sistema sociale in cui il potere è detenuto esclusivamente dagli uomini, in particolare dagli uomini anziani, sia nella sfera domestica che in quella pubblica, includendo leadership politica, autorità morale, privilegi sociali e controllo della proprietà privata.

    In ambito familiare, il padre o la figura paterna esercita autorità su donne e figli, con una trasmissione patrilineare dei beni e dei titoli.

    Storicamente, il patriarcato si è manifestato in molte culture e si basa sul “diritto paterno”, cioè il controllo maschile esclusivo dell’autorità domestica, pubblica e politica.

    Il termine deriva dal greco e significa “legge del padre”. Alcune teorie, come quelle di Engels e Marx, collegano l’origine del patriarcato alla divisione del lavoro in cui gli uomini svolgevano il lavoro produttivo, socialmente più valorizzato, mentre le donne si occupavano del lavoro riproduttivo non monetizzato.

    Il patriarcato è spesso contrapposto al matriarcato, sistema in cui il potere è nelle mani delle donne, anche se il patriarcato è la forma più diffusa storicamente.

    Nel dibattito contemporaneo, il patriarcato è visto come un dominio maschile che si manifesta in diverse forme sociali e storiche, mantenendo il monopolio maschile nella sfera pubblica e relegando le donne alla sfera domestica.

    In sintesi

    Il patriarcato rappresenta un ordine sociale fondato sulla predominanza maschile e sulla subordinazione femminile, con radici storiche profonde e implicazioni ancora presenti nelle società moderne.

    Pvl

  • La Belle de l’Adriatique

    E’ UNA NAVE ELEGANTE E INTIMA

    4 ponti e una capacità di circa 197 passeggeri, ideale per crociere di alto livello nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo.

    Costruita nel 2007 e rinnovata nel 2017, misura circa 110 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza, con 100 cabine tutte lato mare.

    Gli itinerari tipici della nave includono crociere di 7 notti che toccano città e isole affascinanti come Dubrovnik, Spalato, Zara, Korcula, Sebenico, Lesina e Kotor, con partenze spesso da Dubrovnik o Napoli, e destinazioni che comprendono Croazia e Montenegro.

    La Belle de l’Adriatique è nota per le sue soste in porti suggestivi, come il recente arrivo al porto di Vibo Marina in Calabria, dove offre anche escursioni locali, dimostrando una presenza regolare e apprezzata nel Tirreno Meridionale.

    In sintesi, è una nave da crociera di medie dimensioni, moderna e confortevole, specializzata in itinerari nel Mediterraneo orientale e meridionale, particolarmente apprezzata per l’esplorazione delle coste adriatiche e delle isole croate e montenegrine.

    Pvl

  • ISOLE PIU’ BELLE DELLA CROAZIA

    Apprezzate per paesaggi, natura e cultura, includono :

    Hvar

    l’isola più soleggiata e vivace, famosa per la lavanda, le spiagge come Dubovica e Pokonji Dol, e la movida notturna. Ideale per chi cerca sole, mare e tradizione.

    Mljet

    conosciuta come “l’isola verde”, con un parco nazionale, laghi salati e un’atmosfera tranquilla, perfetta per gli amanti della natura e delle escursioni.

    Brač

    celebre per la spiaggia di Zlatni Rat, una delle più iconiche del Mediterraneo, e per il punto panoramico di Vidova Gora. Ottima per sport acquatici e relax.

    Lussino (Lošinj)

    rinomata per la natura incontaminata, il clima salutare e l’avvistamento di delfini, ideale per chi cerca tranquillità e benessere.

    Krk

    facilmente raggiungibile dall’Italia, con servizi di alto livello, spiagge attrezzate e ideale per una vacanza confortevole.

    Cres

    seconda isola più grande, con foreste, spiagge poco affollate e attrazioni naturalistiche come il lago Vrana.

    Altre isole notevoli sono Korčula, Šipan e Lastovo, tutte con caratteristiche uniche da scoprire.

    Queste isole offrono una combinazione di bellezze naturali, cultura, storia e attività all’aperto, adatte a diversi tipi di viaggiatori.

    Pvl

  • FEDERICA NARGI

    FEDERICA NARGI

    E’ una modella e showgirl italiana nata a Roma il 5 febbraio 1990.

    Ha iniziato la sua carriera partecipando a concorsi di bellezza, classificandosi undicesima a Miss Italia 2007 dopo aver vinto Miss Roma e Miss Cotonella.

    Nel 2008 ha vinto il programma “Veline” insieme a Costanza Caracciolo, diventando velina di “Striscia la notizia” per quattro edizioni consecutive fino al 2012.

    Ha lavorato anche come conduttrice, attrice (in film e teatro) e partecipante a vari programmi televisivi come “Pechino Express” e “Tale e quale show”.

    Dal punto di vista personale, è legata sentimentalmente all’ex calciatore Alessandro Matri, con cui ha due figlie, Sofia e Beatrice.

    La coppia ha annunciato le nozze, anche se rimandate, e vive a Roma con la famiglia.

    Federica è molto attiva sui social, dove condivide contenuti di fitness e lifestyle, come il suo recente allenamento Hyrox che ha avuto grande successo online.

    Pvl

  • Campo visivo

    Campo visivo

    Il campo visivo è l’area dello spazio che un occhio riesce a vedere quando si fissa un punto fisso davanti a sé. Può essere monoculare (di un solo occhio) o binoculare (la sovrapposizione dei campi visivi di entrambi gli occhi).

    L’esame del campo visivo, chiamato anche perimetria, misura la sensibilità della retina agli stimoli luminosi in diverse zone dello spazio visivo. Si esegue con strumenti computerizzati che presentano luci di diversa intensità e posizione, e il paziente deve segnalare quando le vede senza muovere lo sguardo.

    Questo esame è fondamentale per diagnosticare e monitorare malattie come il glaucoma, patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale.

    Permette di valutare eventuali riduzioni o alterazioni del campo visivo, che possono indicare danni oculari o neurologici[2][8]

    L’esame dura circa 15-20 minuti per entrambi gli occhi, si esegue senza dilatazione pupillare e richiede la collaborazione del paziente.

    In sintesi, il campo visivo è la porzione di spazio visibile mantenendo lo sguardo fisso, e l’esame del campo visivo serve a valutarne la funzionalità e a identificare eventuali deficit visivi.

    Pvl

  • TERRE RARE

    Sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, comprendenti scandio, ittrio e i 15 lantanoidi.

    Non sono particolarmente scarsi nella crosta terrestre, ma sono difficili da identificare e da estrarre in forma pura a causa della complessità del processo minerario e della loro bassa concentrazione nei giacimenti.

    Il nome “terre rare” deriva dai minerali in cui furono isolati per la prima volta, come quelli trovati a Ytterby, in Svezia.

    Questi elementi sono fondamentali per molte tecnologie moderne, in particolare per dispositivi elettronici, magneti, motori di veicoli ibridi, pannelli solari e pale eoliche, rendendoli cruciali per la transizione ecologica.

    La Cina domina la produzione mondiale di terre rare, con oltre il 90% della lavorazione e circa il 60-95% dell’estrazione, anche se esistono giacimenti e produzioni in altri paesi come Stati Uniti, Australia, Brasile, Sudafrica e Canada.

    La dipendenza dalla Cina ha spinto la ricerca di nuove fonti per evitare monopolio e carenze future.

    Le terre rare si dividono in leggere, medie e pesanti, con le terre rare pesanti, come il disprosio, più rare e costose da estrarre.

    La loro caratteristica principale è il magnetismo anche a temperature elevate, che le rende indispensabili per molte applicazioni tecnologiche.

    In sintesi

    Le terre rare sono elementi chiave per l’industria tecnologica e la transizione energetica, non tanto per la loro scarsità assoluta, ma per la difficoltà di estrazione e lavorazione e per il controllo geopolitico delle risorse.

  • CARLO ACUTIS

    Profonda fede cattolica

    1991/2006 E’ stato un giovane italiano noto per la sua profonda fede cattolica e la passione per l’informatica. Nato a Londra e cresciuto a Milano, fin da piccolo mostrò una forte devozione all’Eucaristia, definendola “la mia autostrada per il cielo”. Ha creato diversi siti web dedicati alla fede, in particolare uno sui miracoli eucaristici. Morì a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, che visse come un’offerta di sacrificio per il Papa e la Chiesa. È stato beatificato nel 2020 da Papa Francesco e la sua canonizzazione è prevista per il 27 aprile 2025. Carlo è considerato un modello di santità per i giovani, combinando una vita normale con un impegno intenso nella fede, nel volontariato e nella catechesi. Gli sono stati attribuiti due miracoli riconosciuti dalla Chiesa, tra cui la guarigione inspiegabile di un bambino brasiliano affetto da una rara malformazione al pancreas, avvenuta per intercessione sua. La sua memoria liturgica si celebra il 12 ottobre, giorno della sua morte, e i suoi resti sono custoditi ad Assisi. La sua figura è molto popolare tra i giovani cattolici nel mondo, e la sua storia è raccontata anche in film e documentari.

  • VARSAVIA

    LUNGO IL FIUME VISTOLA

    è la capitale e la città più grande della Polonia, con circa 1,86 milioni di abitanti nella città e oltre 3,2 milioni nell’area metropolitana (2024).

    Situata nel voivodato della Masovia, lungo il fiume Vistola, è un importante centro scientifico, culturale, politico ed economico del paese.

    Fondata alla fine del XIII secolo come piccolo insediamento di pescatori, divenne capitale nel 1596 quando il re Sigismondo III spostò la corte da Cracovia a Varsavia.

    La città ha una storia segnata da devastazioni, in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu quasi completamente distrutta; per questo è soprannominata “città fenice” per la sua ricostruzione.

    Il centro storico di Varsavia, ricostruito dopo la guerra, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche, con monumenti come il Castello Reale, la Colonna di Sigismondo e il Barbacane.

    La città offre una vivace scena culturale con teatri, musei, gallerie d’arte e università che ospitano oltre 200.000 studenti.

    Varsavia è anche nota per il Palazzo della Cultura e della Scienza, simbolo della ricostruzione post-bellica, e per aree verdi come il Parco Łazienki.

    La città è vivibile tutto l’anno, con l’estate ideale per il clima soleggiato e l’inverno per l’atmosfera natalizia.

    In sintesi, Varsavia è una metropoli dinamica, ricca di storia, cultura e resilienza, che combina tradizione e modernità in un contesto europeo di rilievo.

    Pvl

  • CANDICE BERGEN

    nata il 9 maggio 1946 a Los Angeles

    Attrice, fotoreporter, stilista ed ex modella statunitense.

    Figlia del famoso ventriloquo Edgar Bergen e dell’attrice e modella Frances Bergen, ha iniziato la carriera da bambina partecipando allo show radiofonico del padre.

    Ha debuttato al cinema nel 1966 con il film The Group e ha raggiunto il successo internazionale con pellicole come Soldato blu (1970) e Conoscenza carnale (1971).

    È celebre soprattutto per il ruolo da protagonista nella serie TV Murphy Brown (1988–1998, 2018), per cui ha vinto cinque Primetime Emmy Awards e due Golden Globe Awards.

    Ha inoltre recitato nella serie Boston Legal (2005–2008) e ha avuto una lunga carriera cinematografica con film come Starting Over (1979), Gandhi (1982), Miss Congeniality (2000) e Sweet Home Alabama (2002).

    Oltre alla recitazione, ha lavorato come fotografa per riviste prestigiose come LIFE, Playboy ed Esquire, coltivando una passione per la fotografia.

    È nota per la sua eleganza e per essere stata soprannominata “la principessa di ghiaccio” di Hollywood

    In sintesi, Candice Bergen è una figura poliedrica e di spicco nel mondo dello spettacolo americano, con una carriera che spazia dalla moda al cinema, alla televisione e alla fotografia.

  • ROMA

    MAAM

    Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma

    E’ il primo museo abitato al mondo, nato nel 2009 dall’occupazione dell’ex stabilimento industriale Fiorucci a Roma da parte di un gruppo di migranti e famiglie in emergenza abitativa, con il supporto del movimento Blocchi Precari Metropolitani.

    Questo spazio di oltre 20.000 metri quadrati è diventato una “città meticcia”, un esperimento sociale che unisce diversità culturali e artistiche, dove convivono circa 200 abitanti provenienti da tre continenti diversi.

    Il MAAM custodisce oggi più di 400 opere di arte contemporanea realizzate gratuitamente da circa 400 artisti internazionali, tra cui spicca la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.

    Non è un museo tradizionale

    arte e vita quotidiana si fondono, con gli artisti che vivono nel luogo prima di creare le loro opere, rendendo il museo un organismo vivente e in continua evoluzione.

    Oltre a essere un importante polo culturale, il MAAM rappresenta un simbolo di integrazione, inclusione e diritto all’abitare, ma è attualmente a rischio sgombero da parte della proprietà dell’area, la società Salini (oggi Webuild), che ha richiesto un risarcimento per il mancato sgombero.

    In sintesi, il MAAM è un museo unico al mondo per la sua natura abitata, custode di un vasto patrimonio artistico contemporaneo e simbolo di una comunità meticcia e solidale.

  • ROMA INEDITA

    “Roma inedita” si riferisce a una Roma meno conosciuta, fatta di luoghi insoliti, segreti e poco frequentati dai turisti, che raccontano aspetti nascosti e affascinanti della città eterna.

    Luoghi e aspetti di Roma inedita da scoprire

    Lo Stadio di Domiziano :

    situato cinque metri sotto Piazza Navona, è uno dei siti archeologici meglio conservati e meno conosciuti, costruito per ospitare competizioni atletiche e capace di 30.000 spettatori.

    La Galleria Prospettica di Borromini :

    un’opera architettonica unica, esempio di ingegno barocco.

    Palazzo Zuccari (Casa dei Mostri) :

    costruito nel XVI secolo con un’architettura sorprendente e inquietante, pensato per stupire e intimorire gli ospiti.

    MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove) :

    il primo museo abitato al mondo, nato dall’occupazione di un ex stabilimento industriale da parte di migranti e artisti, custode di oltre 400 opere d’arte contemporanea.

    Santa Maria Antiqua e la Rampa Imperiale di Domiziano :

    antica chiesa cristiana con affreschi bizantini e imponente corridoio monumentale che collegava il Foro Romano ai palazzi imperiali, recentemente riaperti al pubblico[8].

    Luoghi insoliti come la Casina delle Civette, il Quartiere Coppedè, il Piccolo Duomo e il mercato di Porta Portese offrono esperienze fuori dai tradizionali circuiti turistici.

    Questi siti e angoli nascosti mostrano una Roma “inedita”, ricca di storia, arte e mistero, da esplorare lontano dai percorsi classici e dai monumenti più famosi.

    Pvl

  • PICCOLA LONDRA

    QUARTIERE FLAMINIO

    ROMA

    E’ una piccola strada privata chiamata via Bernardo Celentano, lunga circa 160-200 metri, caratterizzata da due file di villette in stile inglese, con facciate colorate, portoni di legno, cancelli in ferro battuto e lampioni vittoriani.

    Questo angolo ricorda quartieri londinesi come Notting Hill o Belgravia, creando un’atmosfera molto british nel cuore di Roma.

    La Piccola Londra fu progettata nel 1910 dall’architetto Quadrio Pirani su indicazione del sindaco Ernesto Nathan, un anglo-italiano che nel 1909 volle modernizzare Roma ispirandosi alle città europee.

    Nathan, di origine inglese, desiderava un quartiere elegante per gli alti funzionari pubblici, con edifici bassi e armoniosi, e impose limiti di altezza e uno stile architettonico innovativo per l’epoca.

    La zona rimane chiusa al traffico e di proprietà privata, ma l’accesso pedonale è generalmente consentito.

    Oggi la Piccola Londra è un luogo molto fotografato, usato spesso come set per film, video musicali e pubblicità, e rappresenta un raro esempio di architettura liberty inglese a Roma.

    Si trova tra Viale del Vignola e Via Flaminia, vicino all’Auditorium di Roma e al Museo MAXXI.

  • FRANCESCO BORGOMEO

    è un imprenditore italiano noto per la sua attività nel settore industriale, in particolare nella ceramica e nell’automotive.

    È presidente di Saxa Gres, un gruppo che ha investito oltre 70 milioni di euro in stabilimenti a Roccasecca e Anagni, puntando su innovazione, economia circolare e sostenibilità ambientale.

    Borgomeo ha rilanciato queste fabbriche, riassumendo molti lavoratori precedentemente licenziati e mantenendo attiva la produzione nonostante difficoltà come la crisi energetica e la pandemia[3][8].

    In ambito automotive, Borgomeo ha acquisito la ex GKN Driveline di Firenze, ribattezzata QF (Fiducia nel Futuro nella Fabbrica di Firenze).

    Tuttavia, questa realtà è stata oggetto di critiche per lo stato di abbandono e la mancanza di rilancio produttivo, con accuse rivolte a Borgomeo di non aver garantito adeguati ammortizzatori sociali ai lavoratori e di una gestione controversa in un momento delicato per la transizione ecologica e industriale italiana[1][4][5].

    Borgomeo è anche presidente di Unindustria Cassino, dove si impegna nel dialogo con istituzioni e sindacati per sostenere il settore industriale locale[7].

    In sintesi, Francesco Borgomeo è un imprenditore attivo nel rilancio industriale con un focus sulla sostenibilità, ma la sua gestione di alcune aziende, come la ex GKN, ha suscitato polemiche e critiche sindacali[3][5].

    Fonti :
    [1] Notizie su Francesco Borgomeo – AlessioPorcu.it https://www.alessioporcu.it/?s=Francesco+Borgomeo
    [2] Francesco Borgomeo – SAXA GRES SOCIETA PER AZIONI – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/francesco-borgomeo-3118a5127
    [3] Borgomeo che non molla: muscoli ed investitori contro chi ha remato … https://www.alessioporcu.it/economia/borgomeo-che-non-molla-muscoli-ed-investitori-contro-chi-ha-remato-contro/
    [4] Ex Gkn, le scatole immobiliari di Borgomeo – il manifesto https://ilmanifesto.it/ex-gkn-le-scatole-immobiliari-di-borgomeo
    [5] Accuse shock a Borgomeo: il paradosso della transizione ecologica … https://www.corrieredelleconomia.it/2024/09/06/accuse-shock-a-borgomeo-il-paradosso-della-transizione-ecologica-e-la-crisi-dellindustria-italiana/
    [6] Francesco Borgomeo notizie e video – FrosinoneToday https://www.frosinonetoday.it/persone/francesco-borgomeo/
    [7] Francesco Borgomeo – tag – UNINDUSTRIA https://www.un-industria.it/tag/francesco%20borgomeo/
    [8] Vertenza Saxa Gres, parla l’amministratore Borgomeo https://corrieredellumbria.it/news/gubbio—gualdo/319736/vertenza-saxa-gres-parla-l-amministratore-borgomeo.html

  • PARCO REGIONALE DEL MINCIO

    Area naturale protetta situata in Lombardia, nella provincia di Mantova, che interessa la valle del fiume Mincio dal Lago di Garda fino alla confluenza con il Po.

    Istituito nel 1984, il parco copre circa 16.000 ettari e comprende un territorio molto vario che va dalle colline moreniche alla pianura, con zone umide, laghi, boschi e aree agricole.

    Il parco include riserve naturali come il Complesso morenico di Castellaro Lagusello, la Vallazza e le Valli del Mincio, oltre a elementi storico-artistici come ville dei Gonzaga e il santuario di Santa Maria delle Grazie.

    È attraversato da una pista ciclabile di quasi 40 km che segue il corso del fiume.

    L’area è ricca di fauna, in particolare uccelli acquatici e palustri come aironi, cicogne, martin pescatore e falchi, con una presenza crescente di ibis sacro.

    La gestione del parco è affidata a un consorzio di comuni e alla Provincia di Mantova, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio naturalistico e culturale in un territorio intensamente abitato e coltivato.

    I comuni coinvolti sono numerosi, tra cui Mantova, Ponti sul Mincio, Monzambano, Goito, Curtatone, e altri, estendendosi anche a comuni aggiunti successivamente come Desenzano del Garda e Ostiglia.

    In sintesi, il Parco del Mincio rappresenta un importante polmone verde e culturale della Lombardia, con paesaggi naturali, biodiversità e testimonianze storiche di rilievo.

    Pvl

  • PRAGA

    Capitale della Repubblica Ceca

    Situata nella regione storica della Boemia, con circa 1,3 milioni di abitanti (2,3 milioni con l’area metropolitana).

    È un centro politico, culturale e turistico di fama mondiale, con un centro storico inserito nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    La città si sviluppa su nove colli, è attraversata dal fiume Moldava e presenta un clima continentale con inverni freddi e nevosi e estati miti o calde.

    Storicamente, Praga è stata capitale del Sacro Romano Impero e della Cecoslovacchia, e oggi è nota per la sua architettura che spazia dal gotico al barocco, all’art nouveau e al modernismo, con monumenti come la Chiesa di Santa Maria di Týn e la Casa danzante.

    Praga è anche un importante nodo ferroviario, con recenti investimenti infrastrutturali come i 20 nuovi deviatoi per la stazione ferroviaria di Masaryk.

    La città continua a essere un punto di riferimento culturale e politico in Europa, come dimostrano anche le recenti vicende di solidarietà internazionale in ambito diplomatico e informatico.

    In sintesi, Praga è una città ricca di storia, cultura e architettura, con un ruolo chiave nella Repubblica Ceca e in Europa centrale.

    Pvl

  • REPUBBLICA CECA

    Castello di Praga

    Il Castello di Praga (Pražský hrad) è uno dei luoghi simbolo della Repubblica Ceca, nonché una delle attrazioni più affascinanti e ricche di storia d’Europa.

    Visitare questo vasto complesso significa immergersi in oltre mille anni di storia, arte e architettura, con edifici che spaziano dallo stile romanico al gotico fino al barocco e al moderno.

    Qui trovi una selezione delle principali attrazioni e motivi per cui il Castello di Praga merita una visita approfondita.

    Cattedrale di San Vito (Katedrála svatého Víta)

    La Cattedrale di San Vito è il cuore spirituale e architettonico del Castello di Praga.

    Simbolo della città e della nazione, ospita le tombe dei re boemi e dei santi patroni.

    Il suo stile gotico, le vetrate colorate e la vista panoramica dalla torre la rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti il complesso.

    Vicolo d’Oro (Zlatá ulička)

    Questo pittoresco vicolo, famoso per le sue casette colorate, era un tempo abitato da orafi e artigiani.

    Oggi ospita botteghe e piccole esposizioni, offrendo un’atmosfera fiabesca e un viaggio nella vita quotidiana della Praga medievale.

    È uno degli angoli più fotografati e suggestivi del castello.

    Antico Palazzo Reale (Starý královský palác)

    L’Antico Palazzo Reale racconta la storia politica e cerimoniale della Boemia.

    Celebre per la Sala Vladislao, un capolavoro dell’architettura gotica, è stato teatro di incoronazioni, banchetti e persino della famosa ‘defenestrazione di Praga’.

    Un luogo che trasmette la solennità e la grandezza del potere regale.

    Basilica e Convento di San Giorgio (Bazilika a klášter sv. Jiří)

    Fondata nel X secolo, la Basilica di San Giorgio è uno degli edifici romanici meglio conservati di Praga.

    Il convento annesso ospita parte della collezione d’arte della Galleria Nazionale, offrendo una combinazione di spiritualità, arte e storia in un ambiente raccolto e suggestivo.

    Giardini Reali e Belvedere della Regina Anna

    I Giardini Reali rappresentano un’oasi di tranquillità e bellezza rinascimentale all’interno del complesso.

    Il Belvedere, elegante padiglione estivo, è un esempio raffinato di architettura rinascimentale e offre scorci panoramici unici sulla città e sul castello.

    Tagx

    Fonti :
    [1] Il Castello di Praga per i visitatori https://www.hrad.cz/it/il-castello-di-praga-per-i-visitatori
    [2] Castello di Praga – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Praga
    [3] CASTELLO DI PRAGA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g274707-d275235-Reviews-Prague_Castle-Prague_Bohemia.html
    [4] Prenota biglietti per castello di Praga – Prague Castle Tickets https://www.praguecastletickets.com/it/
    [5] Il Castello di Praga – Orario, prezzo e ubicazione a Praga https://www.scopripraga.com/castello-praga
    [6] Castello di Praga – Prague.eu https://www.prague.eu/it/oggetto/luoghi/31/castello-di-praga-prazsky-hrad?back=1
    [7] Come arrivare al Castello di Praga – Hellotickets https://www.hellotickets.it/cechia/praga/come-arrivare-al-castello-di-praga/sc-137-2478

  • NAPOLI

    ACCADEMIA DI BELLE ARTI

    è un’istituzione universitaria di alta formazione artistica situata nel quartiere San Lorenzo di Napoli.

    Fondata nel 1752 da Carlo III di Borbone come Reale Accademia di Disegno, è una delle più antiche accademie italiane e ha avuto un ruolo centrale nella pittura napoletana dell’Ottocento e Novecento.

    L’Accademia fa parte del sistema universitario italiano nel settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e rilascia diplomi accademici di primo e secondo livello, oltre a corsi a ciclo unico, master e dottorati di ricerca.

    È ente capofila di un consorzio nazionale di accademie e conservatori per il Dottorato d’Interesse Nazionale 2024-2027.

    L’offerta formativa comprende corsi di laurea in Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’Arte, Scenografia, Fashion Design, Design della Comunicazione, Nuove Tecnologie dell’Arte, Didattica dell’Arte, Cinema, Fotografia, Restauro e altri settori artistici.

    La sede principale è nel complesso storico di San Giovanni Battista delle Monache, con ingresso da Largo Nanni Loy, e ospita la maggior parte dei corsi accademici.

    Altri corsi si tengono in una sede distaccata in via Portacarrese a Montecalvario.

    L’Accademia accoglie circa 4.000 studenti, inclusi studenti internazionali, e punta a formare professionisti nelle arti figurative e nelle nuove forme di creatività applicata ai media, design e restauro.

    Pvl

  • MIMMO ROTELLA

    Nato a Catanzaro nel 1918 e morto a Milano nel 2006, è stato un artista italiano di rilievo nel panorama dell’arte europea del dopoguerra, associato al movimento del Nouveau Réalisme e alla Pop Art internazionale.Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si trasferì a Roma nel 1945, dove iniziò con opere astratto-geometriche ispirate a Kandinskij e Mondrian, per poi sviluppare la sua tecnica più famosa, il décollage.

    Il décollage consiste nel ricomporre sulla tela pezzi di manifesti pubblicitari strappati dai muri, una pratica che Rotella iniziò dopo una crisi creativa negli anni ’50.Una sua evoluzione è il “doppio décollage”, dove lo strappo avviene due volte, anche in laboratorio.

    Negli anni ’60 realizzò la serie Cinecittà, utilizzando manifesti cinematografici con immagini di star come Marilyn Monroe, diventata un’icona della sua arte.

    Rotella fu anche poeta fonetico e sperimentatore di nuove tecniche come il “Mec-Art” e gli Artypo, e fu invitato a importanti mostre internazionali, tra cui il Guggenheim di New York e il Centre Pompidou.

    Nel 2000 è stata fondata la Fondazione Mimmo Rotella per promuovere la sua opera e la sua eredità artistica.

    In sintesi Mimmo Rotella è celebre per aver innovato l’arte contemporanea con il décollage, unendo elementi di arte pop, ready-made e sperimentazione materica, contribuendo significativamente al Nouveau Réalisme europeo.

    Pvl

  • SENIGALLIA/ROTONDA A MARE

    è il simbolo di Senigallia, celebre struttura balneare costruita sul mare e inaugurata il 18 luglio 1933 su progetto dell’ingegnere Enrico Cardelli.

    Nasce sulle orme di una piattaforma lignea ottocentesca, poi ricostruita più volte e spostata nella posizione attuale negli anni ’30.

    Negli anni ’50 e ’60 la Rotonda divenne un vero tempio della mondanità e della musica leggera italiana, ospitando artisti di primo piano e diventando punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città.

    Dopo un periodo di declino e chiusura per inagibilità alla fine degli anni ’80, la struttura è stata restaurata e riaperta nel 2006, tornando a essere sede di mostre, eventi, matrimoni e manifestazioni culturali.

    Oggi la Rotonda a Mare è un luogo iconico, apprezzato per la sua architettura suggestiva, la posizione panoramica sul mare e la ricca programmazione di eventi, confermandosi cuore pulsante della vita artistica e turistica di Senigallia.

    Pvl

  • CYBERBULLISMO

    Forma di bullismo che si manifesta attraverso l’uso di dispositivi elettronici e social media, caratterizzato da comportamenti aggressivi, molestie e discriminazioni online.

    A differenza del bullismo tradizionale, che avviene in contesti limitati come la scuola, il cyberbullismo può colpire ovunque e in qualsiasi momento, spesso con l’anonimato del bullo che agisce tramite internet.

    Le principali caratteristiche del cyberbullismo includono:

    • Intrusività, perché il bullo è sempre presente online;
    • Anonimato, che facilita attacchi senza identificazione;
    • Ampia diffusione dei messaggi offensivi;
    • Minimizzazione degli atti come “scherzi”;
    • Diffusione della responsabilità tra più persone.

    Tipologie comuni sono flaming (messaggi violenti), trickery (inganno per fare scherzi crudeli), cyberstalking, impersonation (fingere di essere altri), doxing (diffusione di dati personali), denigration (diffamazione) e cyberbashing (video di aggressioni).

    Le conseguenze per le vittime possono essere gravi, come isolamento, bassa autostima, depressione, disturbi del sonno e ansia.

    Spesso le vittime non parlano con i genitori per vergogna o paura, rendendo fondamentale il dialogo e l’osservazione dei cambiamenti comportamentali.

    In Italia, sono attive iniziative di contrasto e prevenzione del cyberbullismo, come servizi di psicologia scolastica e campagne di sensibilizzazione con il coinvolgimento di scuole e forze dell’ordine.

  • STEFANIA ROTOLO

    1951/1981 E’ stata una ballerina, showgirl, cantante e conduttrice televisiva italiana molto nota negli anni ’70.

    Carriera

    Iniziò come ballerina, influenzata dalla madre Martha Matoussek, danzatrice austriaca. Nel 1964 entrò nei Collettoni di Rita Pavone e fu protagonista della scena della discoteca romana Piper. Dopo un periodo in Sudamerica, perfezionò la danza presso l’escola de samba di João Gilberto a Rio. Esordì in televisione con programmi come Piccolo Slam (1977), dove conduceva e cantava la sigla insieme a Sammy Barbot, vincendo il Telegatto per la migliore sigla TV. Partecipò anche a Non stop (1977) e condusse Tilt (1979), programma di grande successo per un pubblico giovane e vario. Il suo brano più noto è Cocktail d’amore, sigla finale di Tilt e hit discografico. Nel 1980 la Rai realizzò lo special Chroma-Key folies con i suoi balletti, rappresentando l’Italia al Festival di Montreux.

    Vita privata e morte

    Fu legata sentimentalmente al giornalista e autore televisivo Marcello Mancini. Morì prematuramente a soli 30 anni per un cancro all’utero il 31 luglio 1981. Dopo la sua morte, Renato Zero le dedicò la canzone Ciao Stefania.

    Eredità

    Nel 1984 fu istituito il Premio Stefania Rotolo, concorso di danza moderna in suo onore. Stefania Rotolo rimane un’icona della televisione e musica italiana degli anni ’70, ricordata per la sua energia e talento multidisciplinare.