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  • ROMA

    CECCHIGNOLA

    Noto per la sua combinazione unica di storia antica, presenza militare e sviluppo urbano moderno.

    Storia e Patrimonio

    Le origini di Cecchignola risalgono al XIII secolo, quando l’area era dominata dal Castello della Cecchignola.

    Questo castello medievale, con una torre alta 45 metri, è stato proprietà di diverse famiglie nobiliari, tra cui i Borghese e i Torlonia.

    Oggi, il castello ospita una biblioteca specializzata in arte lapidea e l’Università dei Marmorari, testimoniando la ricca eredità culturale della zona .

    Presenza Militare

    Cecchignola è conosciuta anche per la sua significativa presenza militare.

    Nel 1939, fu avviata la costruzione della Città Militare della Cecchignola, che divenne un importante presidio dell’Esercito Italiano.

    All’interno di questa area si trova il Museo Storico della Motorizzazione Militare, inaugurato nel 1955, che espone oltre 300 veicoli storici, tra cui automobili, carri armati e motocicli, offrendo una panoramica sulla storia della motorizzazione militare italiana .

    Sviluppo Urbano e Qualità della Vita

    Negli ultimi anni, Cecchignola ha visto un notevole sviluppo urbanistico.

    Il quartiere è stato oggetto di progetti di trasformazione che hanno portato alla realizzazione di nuove infrastrutture, tra cui strade, parcheggi e sistemi fognari.

    È prevista anche la creazione di un parco di circa 22 ettari e la costruzione di nuovi servizi pubblici, come asili nido e scuole, per migliorare la qualità della vita dei residenti .

    Quartieri Limitrofi

    Cecchignola è parte integrante del quartiere Giuliano-Dalmata e confina con altre zone residenziali come Fonte Meravigliosa.

    Queste aree sono immerse nel verde e offrono una combinazione di tranquillità e accessibilità, grazie alla vicinanza al Grande Raccordo Anulare e alla presenza di numerosi servizi .

    Come Arrivare

    Cecchignola è facilmente raggiungibile sia in auto, grazie alla vicinanza con il Grande Raccordo Anulare, sia con i mezzi pubblici.

    La zona è servita da diverse linee di autobus che la collegano al centro di Roma e ad altre aree della città.

    In sintesi

    Cecchignola rappresenta un quartiere romano dove storia, cultura e modernità si intrecciano, offrendo ai residenti e ai visitatori un ambiente ricco di fascino e opportunità.

    Pvl

  • ROMA

    PIAZZA MIGNANELLI

    E’ una storica piazza situata nel cuore di Roma, nel Rione Campo Marzio, tra la celebre Piazza di Spagna e la scalinata di Trinità dei Monti. La piazza è nota per la sua atmosfera elegante e per ospitare la Colonna dell’Immacolata, un monumento dedicato al dogma dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria.

    La Colonna dell’Immacolata

    Inaugurata l’8 dicembre 1857, la Colonna dell’Immacolata è un monumento neoclassico progettato dall’architetto Luigi Poletti. La colonna, alta circa 12 metri, è sormontata da una statua della Vergine Maria realizzata dallo scultore Giuseppe Obici. Ogni anno, il 8 dicembre, i vigili del fuoco di Roma rendono omaggio alla Vergine offrendo una corona di fiori freschi. 

    Palazzo Gabrielli-Mignanelli

    Affacciato sulla piazza, al civico 22, si trova il Palazzo Gabrielli-Mignanelli, un edificio rinascimentale costruito intorno al 1575 dal conte Girolamo Gabrielli. Nel 1615, a seguito del matrimonio tra Maria Gabrielli e Giovanni Mignanelli, il palazzo passò alla famiglia Mignanelli, che diede il nome alla piazza. Oggi, il palazzo ospita la sede romana della maison di moda Valentino e l’Accademia Valentino. 

    Atmosfera e accessibilità

    Piazza Mignanelli è una zona elegante e tranquilla, ideale per una passeggiata rilassante. La vicinanza a Piazza di Spagna e alla scalinata di Trinità dei Monti la rende un punto di partenza perfetto per esplorare il centro storico di Roma.

    Metropolitana

    Linea A, fermata “Spagna”.

    Autobus

    Numerose linee fermano nelle vicinanze, tra cui 62, 71, 80, 83.

    A piedi

    La piazza è facilmente raggiungibile a piedi da molte delle principali attrazioni di Roma. La piazza è facilmente raggiungibile a piedi da altre attrazioni turistiche, come la Fontana di Trevi e il Pantheon.

    Come arrivare

    Piazza Mignanelli rappresenta una fusione perfetta tra storia, arte e moda, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore di Roma.

  • ROMA

    VIA MARIO DE’ FIORI

    Strada elegante e molto famosa situata nel centro storico di Roma, nel Rione Campo Marzio, molto vicina a Piazza di Spagna.

    Caratteristiche principali

    Posizione

    Via Mario de’ Fiori collega Via del Tritone con Via delle Carrozze, ed è a pochi passi da Piazza di Spagna e dalla celebre scalinata di Trinità dei Monti.

    Shopping e moda

    La via è nota per essere una delle principali vie dello shopping di lusso di Roma, con boutique di grandi marchi italiani e internazionali, negozi di alta moda, gioiellerie e atelier.

    Atmosfera

    È una via elegante, con edifici storici e un’atmosfera raffinata che richiama l’alta società romana e i visitatori facoltosi.

    Curiosità

    La strada prende il nome da Mario de’ Fiori, nome di un pittore fiorentino del XVII secolo. La zona è frequentata sia da turisti che da residenti e amanti della moda.

    Come arrivare

    Metropolitana

    Linea A, fermata “Spagna”.

    Autobus: Numerose linee transitano nelle vie limitrofe, come Via del Tritone e Via del Corso.

    Pvl

  • ROMA

    VIA DELLE CARROZZE

    E’ una suggestiva strada situata nel cuore del centro storico di Roma, nel Rione IV Campo Marzio.

    Collega Piazza di Spagna a Via del Corso

    posizionandosi tra Via Condotti e Via Borgognona.

    La via è rinomata per le sue boutique di moda, caffè eleganti e l’atmosfera raffinata che la caratterizza.

    Origine del nome

    Il nome “Via delle Carrozze”

    Deriva dalla presenza, in passato, di numerose rimesse e negozi di carrozze, in particolare all’angolo con Via Mario de’ Fiori.

    Queste strutture servivano principalmente i forestieri che soggiornavano negli alberghi della vicina Piazza di Spagna.

    All’epoca, con sei paoli si poteva noleggiare un “legno” (carrozza) dalle 6 del mattino alle 23.

    Un fatto storico interessante è che Giuseppe Garibaldi abitò in questa strada durante l’assedio del 1849.

    Caratteristiche e atmosfera

    Oggi, Via delle Carrozze

    E’ una via elegante e tranquilla, caratterizzata da edifici storici e negozi di alta moda.

    La sua posizione centrale la rende un punto di passaggio privilegiato per chi visita Piazza di Spagna e le vie dello shopping di lusso.

    La strada conserva un fascino d’altri tempi, con ciottolati e architetture che raccontano la storia di Roma.

    Metropolitana

    Linea A, fermata “Spagna”

    Autobus

    Numerose linee fermano nelle vicinanze, tra cui via del Corso e via del Tritone.

    A piedi

    La via è facilmente raggiungibile a piedi da molte delle principali attrazioni di Roma, come Piazza di Spagna e Fontana di Trevi.

    Pvl

  • ROMA

    VIA BACCINA

    E’ una pittoresca strada situata nel Rione Monti di Roma, che collega Via dei Serpenti a Via di Tor de’ Conti.

    Il suo nome deriva dalla famiglia fiorentina Baccini, che nel XVII secolo possedeva un palazzo nella zona, costruito per volere di Andrea Baccini, deceduto nel 1614. 

    Storia e architettura

    Via Baccina si sviluppa lungo l’antica Suburra, un quartiere popolare dell’antica Roma noto per la sua vivacità e densità abitativa.

    La strada conserva ancora oggi l’atmosfera storica, con edifici che testimoniano diverse epoche. Durante la costruzione del Mercato Rionale coperto nel 1932, situato al civico 36, vennero alla luce resti di un complesso edilizio di epoca augustea, tra cui pavimenti a mosaico. 

    Luoghi di interesse

    Oratorio della Santissima Vergine Addolorata: Situato su Via Baccina, questo oratorio risale al XVI secolo.

    Inizialmente era un magazzino per il grano, successivamente trasformato in oratorio e dedicato alla Santissima Vergine Addolorata.

    Dopo l’unità d’Italia, l’oratorio fu sconsacrato e dal 1976 è affidato al Comune di Roma. 

    Edicole sacre

    Lungo la via si trovano diverse edicole votive, tra cui la Madonna dell’Arco dei Pantani e altre immagini sacre poste tra i numeri civici 72 e 77, che testimoniano la devozione popolare del quartiere. 

    Vista sul Foro di Augusto

    Alla fine di Via Baccina, un arco si apre su un alto muro che separava i Fori dalla Suburra.

    Attraverso questo arco è possibile ammirare il Foro di Augusto, con le colonne del Tempio di Marte Ultore. 

    Vita di quartiere

    Via Baccina è immersa nella vivace atmosfera del Rione Monti, noto per le sue botteghe artigiane, caffè e ristoranti.

    Tra questi, “Al42 by Pasta Chef” è un ristorante che offre cucina italiana con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. 

    Curiosità cinematografiche

    Via Baccina è stata utilizzata come location cinematografica nel film “Film d’amore e d’anarchia” di Lina Wertmüller (1973), dove sullo sfondo si possono ammirare le colonne del Tempio di Marte Ultore. 

    Passeggiare lungo Via Baccina offre un’esperienza unica, permettendo di immergersi nella storia e nella cultura di Roma, tra antichi monumenti, edifici storici e la vivace vita del quartiere Monti.

    Pvl

  • ROMA

    VIA DI RIPETTA

    E’ una delle strade più affascinanti e storicamente significative di Roma, situata nel rione Campo Marzio.

    Fa parte del celebre “Tridente” romano, insieme a via del Corso e via del Babuino, e collega Piazza del Popolo a via del Clementino, proseguendo poi come via della Scrofa fino a raggiungere la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, nelle vicinanze del Pantheon .

    Storia e origini

    Le origini di via di Ripetta risalgono all’epoca romana, seguendo un tracciato già esistente nel I secolo a.C. Nel XVI secolo, Papa Leone X ne ordinò la sistemazione, e la strada fu chiamata via Leonina.

    Successivamente, nel 1704, con la costruzione del Porto di Ripetta, la via assunse il nome attuale .

    Monumenti e luoghi di interesse

    Lungo via di Ripetta si trovano numerosi edifici storici e monumenti di rilievo :

    Palazzo Capponi della Palma risalente al XVI secolo.

    Conservatorio della DivinaProvvidenza e di San Pasquale del XVII secolo.

    Sala Lancisiana di San Giacomo in Augusta del XVI secolo.

    Ospedale di San Giacomo degli Incurabili fondato nel XVI secolo.

    Chiesa di Santa Maria Portae Paradisi originaria del IX secolo, ricostruita nel XVI secolo da Antonio da Sangallo il Giovane; presenta una facciata con portico e un rilievo marmoreo attribuito al Sansovino .

    Palazzo Camerale sede del Liceo Artistico Ripetta, progettato da Pietro Camporese il Giovane nel 1845; noto per la sua facciata a forma di emiciclo, soprannominata “ferro di cavallo” .

    Ara Pacis e Mausoleo di Augusto monumenti di epoca imperiale situati nelle vicinanze.

    Chiesa di San Rocco all’Augusteo e Chiesa di San Girolamo dei Croati entrambe del XVII secolo.

    Fontana del Porto di Ripetta realizzata nel XVIII secolo. Palazzo Borghese del XVI secolo.

    Cultura e curiosità

    Via di Ripetta è stata citata in opere letterarie, come ne “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, dove il protagonista soggiorna temporaneamente in questa strada .

    Inoltre, è il luogo di nascita di personalità storiche come Eleonora Pimentel Fonseca e Angelo Brunetti, noto come “Ciceruacchio” .

    Come arrivare

    Via di Ripetta è facilmente accessibile :

    Metropolitana Linea A, fermata “Flaminio – Piazza del Popolo”.

    Autobus, numerose linee fermano nelle vicinanze.

    A piedi, la via è a breve distanza da altre attrazioni come Piazza di Spagna e Villa Borghese.

    Via di Ripetta rappresenta un perfetto connubio tra storia, arte e cultura, offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel cuore di Roma.

  • PIAZZA DEL POPOLO

    ROMA

    è una delle piazze più iconiche di Roma, situata all’ingresso nord del centro storico, dove convergono tre importanti vie: via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, formando il celebre “Tridente”.

    Storia e architettura

    Originariamente, l’area era conosciuta come Campo Marzio, dedicata al dio Marte, e serviva come luogo di addestramento militare per i giovani romani.

    Nel corso dei secoli, la piazza ha subito diverse trasformazioni, assumendo l’attuale forma ellittica grazie all’intervento dell’architetto Giuseppe Valadier tra il 1811 e il 1822 .

    Cosa vedere a Piazza del Popolo

    Obelisco Flaminio : Situato al centro della piazza, è uno dei tredici obelischi antichi di Roma.

    Realizzato nel XIII secolo a.C. per il tempio del Sole a Eliopoli, fu portato a Roma nel 10 a.C. per volere di Ottaviano Augusto e collocato inizialmente al Circo Massimo.

    Nel 1589, papa Sisto V lo fece erigere in Piazza del Popolo .

    Basilica di Santa Maria del Popolo : Situata accanto alla Porta del Popolo, questa chiesa ospita opere di artisti come Caravaggio, Raffaello, Bernini e Pinturicchio.

    È stata ristrutturata nel corso dei secoli, assumendo l’aspetto attuale grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo .

    Chiese gemelle

    All’ingresso del Tridente si trovano due chiese apparentemente identiche : Santa Maria in Montesanto (nota anche come Chiesa degli Artisti) e Santa Maria dei Miracoli.

    Costruite tra il 1675 e il 1678 su progetto di Carlo Rainaldi, con la collaborazione di Bernini e Carlo Fontana, conferiscono alla piazza un aspetto barocco.

    Fontane monumentali

    Ai lati della piazza si trovano la Fontana del Nettuno e la Fontana della Dea Roma, entrambe realizzate nel 1823 per abbellire ulteriormente la piazza.

    Terrazza del Pincio

    Raggiungibile tramite una scalinata, offre una vista panoramica mozzafiato sulla piazza e sul centro storico di Roma.

    Come arrivare

    Piazza del Popolo è facilmente accessibile

    Metropolitana

    Linea A, fermata “Flaminio Piazza del Popolo”. Autobus: Numerose linee fermano nelle vicinanze.

    A piedi

    La piazza è a breve distanza da altre attrazioni come Piazza di Spagna e Villa Borghese.

    Piazza del Popolo è un luogo imperdibile per chi visita Roma, offrendo una combinazione unica di arte, storia e architettura.

  • ROMA

    VIA BORGOGNONA

    Storica e raffinata strada situata nel cuore di Roma, nel rione Campo Marzio.

    Collega via del Corso a Piazza di Spagna e corre parallela a via dei Condotti e via Frattina, formando parte del celebre “Tridente” dello shopping romano.

    Storia e architettura

    Il nome “Borgognona” potrebbe derivare dalla presenza, nel XV secolo, di mercanti provenienti dalla Borgogna, regione francese.

    Nel XVI secolo, la via era talvolta denominata “via dei Burgundi” .

    Durante il Cinquecento, la strada era fiancheggiata da casupole che ospitavano prostitute, guadagnandosi il soprannome di “via delle Meretrici”.

    Nel 1566, una pesante alluvione colpì la zona, causando danni significativi e portando a cambiamenti urbanistici.

    Nel XIX secolo, la via subì una riqualificazione grazie all’acquisto di edifici da parte di famiglie nobiliari, tra cui i Torlonia, che contribuirono a trasformare l’area in una zona elegante e alla moda .

    Shopping di lusso

    Ospita boutique di alta moda e marchi prestigiosi, tra cui Il Bisonte, noto per i suoi articoli in pelle artigianali.

    Oggi, Via Borgognona è una delle mete preferite per lo shopping di lusso a Roma.

    La strada è apprezzata per la sua atmosfera tranquilla e raffinata, offrendo un’esperienza di shopping più serena rispetto alle vie più affollate come via dei Condotti .

    Come arrivare

    Via Borgognona è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

    La stazione della metropolitana più vicina è Spagna (Linea A), situata a circa 5 minuti a piedi.

    Numerose linee di autobus, tra cui la 100, 160, 492, 71 e 83, fermano nelle vicinanze, rendendo l’accesso comodo da diverse parti della città .

    Atmosfera e curiosità

    Passeggiando lungo Via Borgognona, si possono ammirare edifici storici con facciate dai toni caldi e dettagli architettonici eleganti.

    La strada è spesso meno affollata rispetto alle vie circostanti, offrendo un’esperienza più intima e rilassata.

    È un luogo ideale per chi desidera immergersi nell’eleganza romana, tra storia, moda e cultura.

  • Verona

    RISTORANTI

    vanta una scena gastronomica vivace, con ristoranti che spaziano dalla cucina tradizionale veneta all’alta cucina creativa.

    Ecco una selezione di ristoranti rinomati nella città scaligera:

    Casa Perbellini 12 Apostoli

    Guidato dallo chef stellato Giancarlo Perbellini, questo ristorante rappresenta l’eccellenza culinaria a Verona.

    Situato nello storico edificio dei 12 Apostoli, offre menù degustazione che fondono tradizione e innovazione.

    La cucina a vista permette agli ospiti di osservare la preparazione dei piatti. 

    Antica Bottega del Vino

    Uno dei locali più antichi della città, celebre per la sua vasta selezione di vini e per i piatti tipici veronesi come il risotto all’Amarone.

    L’atmosfera storica e accogliente lo rende una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.

    Trattoria al Pompiere

    Situata nel centro storico, questa trattoria offre un’ampia selezione di salumi e formaggi, oltre a piatti tradizionali preparati con ingredienti locali di alta qualità.

    È apprezzata sia dai residenti che dai turisti.

    Il Desco

    Ristorante di alta cucina con una stella Michelin, Il Desco propone piatti raffinati che reinterpretano la tradizione veronese.

    L’ambiente elegante e il servizio impeccabile lo rendono ideale per occasioni speciali. 

    Locanda 4 Cuochi

    A pochi passi dall’Arena, questo ristorante moderno offre piatti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea.

    L’atmosfera informale e la qualità della cucina lo rendono una scelta popolare tra i visitatori.

    Questi ristoranti rappresentano alcune delle migliori esperienze culinarie che Verona ha da offrire.

  • RISTORANTE LA PIGNATA

    BARI

    E’ stato uno dei locali più emblematici di Bari, fondato nel 1966 da Franco Vincenti, figura carismatica e pioniera della ristorazione pugliese.

    Situato inizialmente in via Melo, si trasferì successivamente in Corso Vittorio Emanuele 173, nel cuore del quartiere Murat.

    Un’istituzione della cucina barese

    La Pignata era rinomata per la sua cucina tradizionale pugliese, con piatti a base di pesce fresco e frutti di mare, accompagnati da una selezione di vini locali.

    Il ristorante attirava una clientela variegata, tra cui artisti, politici e personaggi dello spettacolo.

    Tra gli ospiti illustri si ricordano Renato Guttuso, Franco Zeffirelli, Giulio Andreotti e Sandro Pertini.

    La “Pinacotovaglioloteca”

    Una delle peculiarità del locale era la collezione di oltre 150 “tovaglioli artistici”, iniziata nel 1979 con una dedica del pittore Virgilio Guidi.

    Questi tovaglioli, decorati con disegni e dediche dei clienti, erano esposti sulle pareti del ristorante, conferendogli un’atmosfera unica e personale.

    https://youtu.be/CZhjJt1BzAQ?si=B8njqSb2g-5XhppT

    La scomparsa di Franco Vincenti

    Il 12 dicembre 2017, all’età di 94 anni, Franco Vincenti si è spento, lasciando un vuoto nel panorama gastronomico barese.

    La sua passione e dedizione hanno reso La Pignata un punto di riferimento per la città e un simbolo della cultura culinaria pugliese.

    FRANCO VINCENTI

  • Torre a Mare

    Il Ristorante Grotta Regina

    è stato un locale iconico di Bari, situato a Torre a Mare, affacciato direttamente sul mare.

    Negli anni ’70, era una delle location più esclusive della città, ospitando matrimoni, feste, eventi aziendali e veglioni di Capodanno.

    La sua terrazza panoramica e l’elegante sala con vetrate sul mare lo rendevano un punto di riferimento per la “Bari bene” dell’epoca. 

    Tuttavia, a partire dal 2013, il ristorante ha chiuso i battenti a causa di controversie legate alla concessione demaniale.

    Nel 2015, un incendio ha devastato la struttura, lasciandola in uno stato di abbandono e degrado. Attualmente, l’edificio è pericolante e rappresenta un problema ambientale e di sicurezza per la zona. 

    Se sei interessato a ristoranti con vista mare nella zona di Torre a Mare, ti segnalo il Ristorante La Vela, situato in Viale Grotta della Regina 19.

    Gestito dalla famiglia Ficarella, offre cucina pugliese e specialità di pesce in un ambiente accogliente. 

  • BARI/RISTORANTE TRANSATLANTICO

    BARI/RISTORANTE TRANSATLANTICO

    E’ stato un’icona della ristorazione barese, attivo per circa trent’anni sul lungomare sud della città.

    Con quattro sale, oltre 90 dipendenti, un anfiteatro a cielo aperto e una terrazza con vista sull’Adriatico, rappresentava un punto di riferimento per eventi e ricevimenti importanti .

    Oggi, la tradizione culinaria del Transatlantico continua con il Ristorante Antichi Sapori Transatlantico, situato a Torre a Mare, una frazione a sud di Bari.

    Il locale offre cucina pugliese e di mare, con una vista suggestiva sul porto .

    Informazioni utili

    Indirizzo: Via Paolo Gargano, 1-3, 70126 Bari

    Telefono: 080 543 1267

    Orari di apertura: Martedì – Sabato: 11:00 – 15:00 / 19:00 – 24:00 Domenica: 11:00 – 15:00 Lunedì: Chiuso 

    Come arrivare

    Il ristorante è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

    La stazione ferroviaria più vicina è Bari Torre a Mare, a circa 19 minuti a piedi.

    Le fermate degli autobus più vicine includono Lama Di Giotta (2 minuti a piedi) e M. Silvati-Fenicia (7 minuti a piedi) .

    Per ulteriori informazioni o prenotazioni, puoi visitare la loro pagina Facebook:

    Antichi Sapori Transatlantico.

  • BARI/RISTORANTE/EL CID CAMPEADOR

    BARI/RISTORANTE/EL CID CAMPEADOR

    E’ stato un locale storico di Bari, situato di fronte alla spiaggia di Pane e Pomodoro, nel quartiere Madonnella.

    Attivo tra gli anni ’60 e ’70, era noto per ospitare ricevimenti ed eventi mondani, rappresentando un punto di riferimento per la vita sociale della città.

    Oggi, al suo posto, si trova un ristorante orientale, seguito da una palestra, a testimonianza della trasformazione urbana della zona .

    Pvl

  • GRAN LIDO MARZULLI

    BARI

    Fu uno degli stabilimenti balneari più ambiziosi e moderni della Bari del dopoguerra.

    Inaugurato il 10 maggio 1949 dall’imprenditore Giovanni Marzulli, sorgeva alla fine del Lungomare Nazario Sauro, nell’area oggi occupata dalla spiaggia di Pane e Pomodoro .

    •Un villaggio balneare all’avanguardia

    Il lido era concepito come un vero e proprio villaggio turistico, ispirato agli stabilimenti della Riviera.

    •Tra le sue strutture si annoveravano

    650 cabine una piscina con trampolino porticciolo per le barche, ristorante, albergo a due piani con strutture per cure elioterapiche piste da ballo, saloni per feste mondane e casinò campi da bocce, tennis e pallacanestro bar, negozi, docce, servizi igienici e stazione di servizio

    Questa vasta gamma di servizi lo rese uno degli stabilimenti più moderni e attrezzati dell’epoca .

    •Una vita breve ma intensa

    Nonostante il suo successo iniziale, il Gran Lido Marzulli ebbe una vita breve.

    Già il 2 gennaio 1957 iniziarono le operazioni di demolizione, e negli anni ‘90 l’area fu riqualificata per ospitare la spiaggia pubblica di Pane e Pomodoro, inaugurata il 10 giugno 1997 in occasione dei Giochi del Mediterraneo .

    •Dove si trovava

    Il lido si estendeva lungo la costa sud di Bari, tra l’attuale Chiesa di San Sabino e la zona dove oggi si trova la stazioncina delle Ferrovie del Sud Est su via Traiano.

    Questa posizione lo rendeva facilmente accessibile e centrale per i cittadini baresi .

    L’eredità : Pane e Pomodoro

    Oggi, l’area un tempo occupata dal Gran Lido Marzulli è diventata la spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, molto frequentata dai baresi per passeggiate, picnic e relax.

    Nonostante alcune problematiche legate alla balneabilità dopo forti piogge, la spiaggia rappresenta un importante punto di aggregazione per la comunità .

    Per approfondire ulteriormente la storia del Gran Lido Marzulli, puoi consultare l’articolo dettagliato su Barinedita :

    Piscina, 600 cabine e sala da ballo: la breve ma intensa storia del Gran Lido Marzulli di Bari.

  • BARI

    VIA SPARANO

    E’ la principale arteria pedonale e commerciale del capoluogo pugliese, situata nel quartiere Murat. Con una lunghezza di circa 750 metri, collega la stazione centrale di Bari con Corso Vittorio Emanuele II, avvicinandosi al centro storico della città.

    Shopping e vita urbana

    Conosciuta come il “salotto buono” di Bari, Via Sparano è rinomata per le sue eleganti boutique e negozi di alta moda. Qui si trovano marchi prestigiosi come Gucci, Valentino, Max Mara, Marina Rinaldi, oltre a catene più accessibili come Zara e Benetton. La strada è anche un luogo ideale per passeggiare, fare shopping e godersi un aperitivo nei numerosi caffè e locali presenti. 

    Architettura e punti di interesse

    Tra gli edifici più emblematici di Via Sparano spicca il Palazzo Mincuzzi, costruito tra il 1926 e il 1928. Questo edificio in stile eclettico, con la sua facciata riccamente decorata e la cupola distintiva, è un simbolo dell’eleganza commerciale di Bari. Un altro punto di riferimento è la Chiesa di San Ferdinando, situata lungo la via. Costruita tra il 1844 e il 1849, la chiesa è integrata in un complesso che ospita anche negozi e abitazioni, riflettendo la fusione tra spiritualità e vita urbana tipica del quartiere Murat. 

    Evoluzione storica

    Originariamente conosciuta come Via Vittorio Veneto, la strada fu rinominata in onore di Sparano da Bari, un giurista vissuto nel XIII secolo durante il regno di Carlo II d’Angiò. Nel corso del tempo, Via Sparano ha subito diverse trasformazioni, mantenendo sempre il suo ruolo centrale nella vita cittadina. 

    Riqualificazione recente

    Negli ultimi anni, Via Sparano è stata oggetto di un importante progetto di riqualificazione urbana. Il restyling ha introdotto sei “salotti urbani” tematici, arricchendo l’esperienza pedonale con aree di sosta e spazi verdi, e rafforzando l’identità della strada come cuore pulsante della città.

    Come raggiungerla

    Via Sparano è facilmente accessibile a piedi dalla stazione centrale di Bari. La sua posizione centrale la rende un punto di partenza ideale per esplorare il centro storico e le principali attrazioni della città.

  • SCUOLA BALILLA

    QUARTIERE MADONNELLA

    BARI

    E’ uno degli edifici scolastici più emblematici del quartiere Madonnella a Bari. Fondata nell’anno scolastico 1926-1927, fu inizialmente intitolata al poeta Dante Alighieri. Nel 1929, in linea con la politica educativa del regime fascista, assunse il nome di “Balilla”, ispirandosi alla figura simbolica del giovane genovese che, secondo la tradizione, diede inizio alla rivolta contro gli austriaci nel 1746.

    Evoluzione storica

    Negli anni successivi, la scuola divenne un punto di riferimento per l’istruzione primaria nel quartiere. Durante l’anno scolastico 1938-1939, contava 70 classi e 3621 alunni. Nel 1960, le classi attive erano 94, con 2806 iscritti. Dal 1962-1963, fu designata come I Circolo didattico della città, diventando successivamente il IV Circolo fino al 2011, anno in cui si fuse con la Scuola Secondaria di Primo Grado “M.R. Imbriani” per formare l’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani.

    Ruolo durante la Seconda Guerra Mondiale

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’edificio fu requisita e trasformata in ospedale militare. Successivamente, su richiesta del provveditore Tommaso Fiore, tornò alla sua funzione originaria di istituto scolastico. Recentemente, durante lavori di manutenzione, sono stati ritrovati negli scantinati letti e strumenti medici risalenti a quel periodo, testimonianza del suo passato bellico .

    L’orologio simbolo del quartiere

    Un elemento distintivo della scuola è l’orologio situato sulla facciata principale, affacciata su Largo Francesco Carabellese. Dopo essere rimasto fermo per circa due anni, nel dicembre 2024 è stato restaurato grazie all’intervento della Onlus Orizzonti Futuri e alla collaborazione con la ditta specializzata Trebino. Il ripristino dell’orologio ha restituito al quartiere un simbolo caro alla comunità.

    Posizione e contesto urbano

    La scuola si trova in Largo Francesco Carabellese, una piazza recentemente riqualificata e pedonalizzata, che ospita eventi scolastici e comunitari. Il quartiere Madonnella è noto per la sua architettura in stile Liberty e per edifici pubblici realizzati durante il periodo fascista, tra cui il Palazzo della Provincia.

    Attività e progetti attuali

    L’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani continua a essere un punto di riferimento educativo nel quartiere, promuovendo progetti come l’Hub educativo Paripasso, che offre attività extracurriculari e supporto alle famiglie. Inoltre, l’istituto ospita eventi culturali e formativi, mantenendo viva la tradizione di apertura e inclusività che lo contraddistingue. Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale dell’istituto: balillaimbriani.edu.it.

  • BARI

    PALAZZO DELLA PROVINCIA

    Oggi sede della Città Metropolitana, è uno degli edifici più rappresentativi del capoluogo pugliese.

    Situato sul Lungomare Nazario Sauro, tra via Spalato e via Cattaro, è un esempio emblematico dell’architettura pubblica italiana del primo Novecento.

    Storia e architettura

    Costruito tra il 1932 e il 1935, il palazzo fu progettato dall’ingegnere Luigi Baffa, allora a capo dell’Ufficio Tecnico Provinciale.

    Dopo la sua scomparsa nel 1933, i lavori furono completati sotto la direzione dell’ingegnere Vincenzo Chiaia.

    L’edificio presenta una pianta rettangolare e si sviluppa su cinque livelli.

    La facciata principale, rivolta verso il mare, è caratterizzata da un basamento in marmo di Trani e da mattoni rossi a vista nei livelli superiori.

    Elemento distintivo è la torre dell’orologio, alta circa 64 metri, che domina lo skyline cittadino .

    Pinacoteca Corrado Giaquinto

    Al quarto piano del palazzo si trova la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, che ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui dipinti veneti, pugliesi e napoletani dal Medioevo al XIX secolo .

    Informazioni pratiche

    Indirizzo :

    Lungomare Nazario Sauro, 27 – Via Spalato, 19 – 70121 Bari

    Contatti :

    Tel. 080 5412420

    Email : pinacoteca@cittametropolitana.ba.it

    Orari Pinacoteca :

    Martedì – Sabato: 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30)

    Domenica: 9:00 – 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)

    Chiuso il lunedì e nei festivi infrasettimanali 

    Pvl

  • BARI/SPIAGGIA PANE E POMODORO

    BARI/SPIAGGIA PANE E POMODORO

    E’ la principale spiaggia urbana di Bari, situata nel quartiere Madonnella, a pochi minuti dal centro città.

    È una spiaggia libera molto amata dai baresi, ideale per chi desidera godersi il mare senza allontanarsi troppo dalla città .

    Caratteristiche della spiaggia

    Tipologia :

    spiaggia libera con sabbia fine e alcune aree con ciottoli.

    Accessibilità :

    facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro di Bari. Servizi disponibili: Docce e bagni pubblici aperti dalle 8:00 alle 22:00.

    Spogliatoi, inclusi quelli accessibili a persone con disabilità.

    Locker di sicurezza per la custodia degli oggetti personali.

    Nuovo food truck operativo dalle 8:00 alle 23:00, che offre piccola ristorazione, bar e caffetteria .

    Esperienza e ambiente

    La spiaggia offre un ambiente rilassante con una vasta area sabbiosa e una parte più tranquilla con ciottoli.

    È un luogo ideale per famiglie, giovani e anziani, grazie alla sua accessibilità e ai servizi disponibili.

    Durante l’estate, è possibile praticare sport acquatici come surf, windsurf e SUP.

    La presenza di un parco nelle vicinanze, il Parco Punta Perotti, offre ulteriori opportunità di svago .

    Come arrivare

    La Spiaggia Pane e Pomodoro si trova lungo il Lungomare Nazario Sauro.

    È facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro di Bari. Per chi arriva in auto, è consigliabile parcheggiare nelle vie limitrofe, considerando la possibile affluenza durante i mesi estivi.

    Consigli utili

    Orari consigliati :

    per evitare l’affollamento, è preferibile visitare la spiaggia nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

    Attrezzatura :

    essendo una spiaggia libera, è consigliabile portare con sé ombrellone, telo mare e tutto il necessario per il comfort personale.

    Sicurezza :

    utilizzare i locker disponibili per la custodia degli oggetti di valore e prestare attenzione alle proprie cose, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza.

    La Spiaggia Pane e Pomodoro rappresenta un perfetto connubio tra mare e città, offrendo un’esperienza balneare autentica nel cuore di Bari.

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  • PONTE ADRIATICO

    BARI

    E’ una delle infrastrutture più iconiche e moderne di Bari, inaugurato nel dicembre 2016.

    Si tratta di un ponte strallato che collega via Tatarella con via Sangiorgi, attraversando la ferrovia e migliorando significativamente la viabilità tra il centro cittadino e le zone produttive dell’hinterland barese .

    Caratteristiche tecniche

    Tipologia: ponte strallato ad arpa con un singolo pilone centrale. Pilone: alto 78 metri, realizzato in acciaio, con una forma a Y capovolta e inclinazione sghemba di 60° .

    Lunghezza totale: 626 metri, con una campata principale di 225 metri suddivisa in due campate da 112,5 metri ciascuna .

    Larghezza: 25,5 metri, comprendente due carreggiate da tre corsie ciascuna e due piste ciclopedonali larghe 2,5 metri .

    Altezza dal suolo: la struttura è sospesa a circa 10 metri di altezza .

    Funzione e impatto urbano

    Il ponte rappresenta un elemento chiave dell’asse viario Nord-Sud di Bari, facilitando il collegamento tra i quartieri periferici e il centro città.

    Oltre a migliorare la mobilità urbana, il Ponte Adriatico è diventato un simbolo di innovazione e sviluppo per la città, grazie al suo design distintivo e alla sua funzione strategica .

    Costi e realizzazione

    Costo totale: circa 32 milioni di euro, di cui 31 milioni finanziati dalla Regione Puglia .

    Costruttore: l’opera è stata realizzata dalla Cimolai S.p.A., un’azienda specializzata nella costruzione di ponti .

    Tempi di realizzazione: i lavori sono iniziati nel 2009 e si sono conclusi nel 2016, con alcune controversie legate ai costi e ai tempi di consegna .

    La questione del nome

    Inizialmente, il nome del ponte doveva essere scelto tramite un sondaggio online.

    Tra le proposte più votate emerse ironicamente “Ponte Harambe”, in riferimento al gorilla dello zoo di Cincinnati.

    Tuttavia, l’amministrazione comunale decise di ignorare il risultato del sondaggio e optò per il nome “Ponte Adriatico”, richiamando la vocazione commerciale della città e il mare che unisce l’Oriente con l’Occidente .

    Il Ponte Adriatico non è solo un’infrastruttura funzionale, ma anche un simbolo dell’identità moderna di Bari, rappresentando un punto di riferimento sia per la mobilità urbana che per l’architettura contemporanea della città.

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  • DARIO LARUFFA

    NOTO GIORNALISTA

    C onduttore televisivo italiano, con una lunga carriera all’interno della RAI. Nato il 10 febbraio 1956 a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, ha conseguito la laurea in Sociologia con una tesi in Economia Politica. Ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1976 in una radio libera, per poi entrare in RAI nel 1980 dopo aver vinto un concorso pubblico.

    Carriera in RAI

    GR1 (1982–1994): Ha lavorato nella redazione economica, diventando inviato speciale nel 1988. TG2 (1994–2017): È stato conduttore delle edizioni notturne, delle 13:00 e, dal 2005 al 2017, dell’edizione serale delle 20:30. Corrispondente da New York (2017–2022): Dopo il suo ultimo telegiornale il 13 agosto 2017, è stato nominato corrispondente RAI negli Stati Uniti, ruolo che ha ricoperto fino a luglio 2022. 

    Riconoscimenti

    Premio Saint Vincent per il giornalismo televisivo (2007): Per un documentario sulla Russia. Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2013): Onorificenza conferita dal Presidente Giorgio Napolitano. 

    Attività Accademica

    LUISS di Roma (dal 1991): Docente di Giornalismo radiofonico ed economico. Università di Perugia (dal 2001): Insegna Giornalismo economico. Università Sapienza di Roma (dal 2022): Professore a contratto nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, dove tiene corsi su contenuti e mercati della radiofonia. 

    Altri Progetti

    Podcast “Angoli d’America”: Dal 2022, conduce un podcast per Intesa Sanpaolo On Air, esplorando vari aspetti della cultura statunitense. 

    Pubblicazioni

    Ha scritto articoli e saggi su temi di giornalismo economico e ha partecipato a pubblicazioni collettive, come “Vive Voci. L’intervista come fonte di documentazione” (Donzelli, 2010).

  • LIBRETTO ROSSO

    Il “Libretto rosso” è un’antologia di citazioni tratte dagli scritti e dai discorsi di Mao Zedong, pubblicata per la prima volta nel 1963 e curata da Lin Biao, comandante dell’Esercito Popolare di Liberazione.

    Questo libro, noto in Occidente come “Little Red Book” per il colore della copertina e il formato tascabile, divenne uno strumento fondamentale di propaganda durante la Rivoluzione Culturale cinese (1966-1976), quando lo studio del pensiero di Mao fu reso praticamente obbligatorio in scuole, luoghi di lavoro e nell’esercito.

    Il Libretto Rosso riflette il comunismo marxista-leninista adattato alla realtà cinese, con un forte accento sulla lotta di classe, la rivoluzione e il ruolo centrale del Partito Comunista Cinese come guida della società.

    Fu distribuito in circa 900 milioni di copie, diventando uno dei libri più diffusi al mondo dopo la Bibbia.

    In sintesi, il Libretto Rosso è il simbolo della cultura politica maoista e della mobilitazione ideologica che caratterizzò la Cina negli anni ’60 e ’70, usato per consolidare il culto della personalità di Mao e per guidare la rivoluzione comunista nel paese.

  • EMILIO VEDOVA

    1919/2006 PITTORE E INCISORE ITALIANO

    Nato a Venezia in una famiglia di artigiani.

    Autodidatta, iniziò a lavorare negli anni ’30 e nel 1942 aderì al movimento antinovecentista Corrente.

    Antifascista, partecipò alla Resistenza tra il 1944 e il 1945.

    Nel 1946 fu tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica” e cofondatore della Nuova Secessione Italiana, poi Fronte Nuovo delle Arti.

    Vedova espose fin dagli anni ’40 e ottenne fama internazionale, con la sua prima mostra personale negli USA nel 1951 alla Catherine Viviano Gallery di New York. Partecipò a numerose Biennali di Venezia, dove nel 1960 vinse il Gran Premio per la pittura e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera. Fu invitato anche a importanti eventi internazionali come le prime edizioni di Documenta a Kassel.

    Conosciuto per le sue opere dinamiche e astratte, sperimentò tecniche innovative come i “Plurimi”, sculture-pittura mobili. Fu anche attivo nell’insegnamento in università americane, all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Sommerakademie di Salisburgo. Morì a Venezia nel 2006, lasciando un’importante eredità nell’arte contemporanea italiana.

  • VIRGILIO GUIDI

    1891/1984 PITTORE, POETA E SAGGISTA ITALIANO

    Considerato una delle figure di spicco dell’arte italiana del XX secolo e un esponente chiave della Scuola veneziana.

    Nato a Roma in una famiglia di artisti, iniziò la sua formazione nel restauro e nella decorazione, per poi studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente a Venezia sotto la guida di Ettore Tito.

    La sua arte attraversò diversi stili, influenzata dal Futurismo, dal Cubismo e dal movimento del “ritorno all’ordine” dopo la Prima guerra mondiale.

    Guidi è noto per la sua capacità di catturare la luce e lo spazio, combinando influenze rinascimentali con sensibilità moderne, e per il suo approccio poetico ed emotivo a paesaggi, ritratti e figure umane.

    La sua tecnica pittorica spaziava dall’uso delicato del colore a pennellate più vigorose, ed è stato associato al realismo magico e, in seguito, allo spazialismo veneziano.

    Ottenne riconoscimenti internazionali con opere come Il Tram (1923), esposta alla Biennale di Venezia, e partecipò regolarmente a importanti rassegne artistiche, tra cui numerose edizioni della Biennale di Venezia.

    Insegnò inoltre all’Accademia di Belle Arti di Venezia, influenzando diverse generazioni di artisti.

    La sua eredità comprende un vasto corpus di opere conservate in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, testimoniando il suo duraturo impatto sull’arte italiana.

  • Carles Puigdemont i Casamajo

    Carles Puigdemont i Casamajo

    nato il 29 dicembre 1962 a Amer, è un politico e giornalista spagnolo di origine catalana.

    È stato presidente della Generalitat de Catalunya dal 12 gennaio 2016 al 28 ottobre 2017. Prima di diventare presidente, è stato sindaco di Girona dal 2011 al 2016 e ha avuto una lunga carriera nel giornalismo, tra cui la direzione dell’Agenzia catalana di notizie e del quotidiano Catalonia Today.

    Puigdemont è un fermo sostenitore dell’indipendenza catalana.

    Nel 2017, il suo governo ha organizzato un referendum sull’indipendenza, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale spagnola. Il 27 ottobre 2017 ha proclamato unilateralmente l’indipendenza della Catalogna, evento che ha portato all’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola, con conseguente commissariamento della Catalogna e la sua destituzione da presidente. Per evitare l’arresto, si è rifugiato in Belgio, dove ha vissuto in esilio volontario.

    Successivamente, è stato eletto europarlamentare nel 2019, ma il Parlamento europeo ha riconosciuto il suo mandato solo dopo una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Dal 2020 al 2022 e poi dal 2024 è presidente del partito politico “Together for Catalonia” (Junts).

    Puigdemont si definisce progressista e vicino ai valori della socialdemocrazia, e ha sempre cercato una soluzione diplomatica al conflitto catalano, sebbene sia fermamente impegnato nell’indipendenza della Catalogna.

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  • BARI/LIDO TRAMPOLINO

    BARI/LIDO TRAMPOLINO

    E’ uno stabilimento balneare elegante e ben attrezzato situato a pochi chilometri dal centro città, lungo il lungomare barese, noto per i suoi splendidi panorami.

    Offre una spiaggia sabbiosa con ombrelloni, sdraio e lettini, oltre a una zona pavimentata più riservata vicino al molo.

    Tra i servizi disponibili ci sono bar, ristorante, cabine, docce calde e fredde, connessione Wi-Fi e una piscina prenotabile separatamente.

    Il lido è adatto a famiglie, con un’area sabbiosa ideale per bambini, ma le recensioni segnalano che il mare può essere a volte sporco e il costo dei servizi piuttosto alto rispetto alla qualità offerta.

    Il ristorante propone piatti di pesce e pizze, ma alcuni clienti hanno trovato i prezzi elevati e la qualità media.

    L’ambiente è generalmente tranquillo e curato, con animazione e musica dal vivo in alcune giornate.

    Il Lido Il Trampolino è aperto dal 1° giugno al 15 settembre, con servizio di salvataggio dalle 9:00 alle 19:00.

    La struttura è accessibile anche a disabili e offre attività come yoga e pilates.

    In sintesi, Il Trampolino è un lido cittadino comodo per chi vuole rimanere vicino a Bari, con buoni servizi e un ambiente piacevole, ma con qualche critica riguardo ai costi e alla pulizia del mare.

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  • Dario Micacchi

    Dario Micacchi è un autore e critico d’arte italiano noto per i suoi studi e pubblicazioni nel campo delle arti figurative.

    Ha curato cataloghi di mostre e scritto su artisti e temi legati all’arte italiana, concentrandosi anche su incisioni e tecniche artistiche.

    Le sue opere e libri sono disponibili in vendita online su diverse piattaforme come IBS, Amazon e Mondadori Store.

    Inoltre, è presente in archivi come quello della Quadriennale di Roma, che conserva documenti e materiali a lui relativi.

  • Stella Pende

    Stella Pende

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana, nata a Roma il 24 febbraio 1951.

    Ha una lunga carriera nel giornalismo d’inchiesta e reportage, iniziata nel 1974 con la collaborazione a Panorama e diventata giornalista professionista nel 1979.

    È nota soprattutto per il programma televisivo Confessione Reporter, un rotocalco investigativo in onda dal 2012, che conduce ancora oggi su Rete 4 in seconda serata.

    Ha anche lavorato in televisione negli anni ’80, conducendo rubriche su Rai 2 e recitando in un film di Renzo Arbore.

    Stella Pende è stata allontanata dalla Rai dopo un incidente in diretta televisiva nel 1984, quando un ospite pronunciò una bestemmia nel suo microfono.

    Dal punto di vista personale, ha avuto una relazione con l’ex calciatore Marco Tardelli, con cui ha un figlio, Nicola Tardelli.

    In sintesi, Stella Pende è una figura di rilievo nel giornalismo italiano, con una carriera di oltre 50 anni, nota per il suo impegno nel reportage investigativo e la conduzione di Confessione Reporter.

  • METEDRINA

    Metedrina

    La “Metedrina” è un termine usato per indicare l’amfetamina, una sostanza stimolante che toglie la sensazione di fame, sete e fatica, permettendo di sopportare sforzi prolungati.

    Fino agli anni ’70 era di libera vendita e largamente usata, anche in cure dimagranti, ma il suo uso prolungato può causare dipendenza.

    Non va confusa con la metanfetamina, che è un potente stimolante del sistema nervoso centrale, più intensa e con effetti più pericolosi, come dipendenza psicologica, ansia, paranoia e danni cerebrali.

    In sintesi, “Metedrina” è un nome storico per l’amfetamina, una sostanza stimolante con effetti simili ma meno potenti e pericolosi rispetto alla metanfetamina.

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  • GIORGIO PORTERA

    Genetista forense e biologo specialista in genetica medica, nonché ufficiale in congedo dei Carabinieri del RIS di Parma.

    Attualmente svolge la sua attività presso il laboratorio di genetica forense della Fondazione UniMi dell’Università degli Studi di Milano.

    Portera si occupa principalmente di analisi del DNA su tracce forensi, consulenze tecniche d’ufficio (CTU) e di parte (CTP) per Procure, Tribunali e Studi Legali, con esperienza in casi penali come omicidi, violenze sessuali, rapine e furti.

    Il suo laboratorio offre servizi anche a privati per analisi di tracce biologiche sospette o test di paternità.

    Inoltre, Giorgio Portera si dedica alla divulgazione della genetica forense per facilitare la comprensione degli aspetti tecnici da parte di professionisti, forze dell’ordine e cittadini.

  • Onofrio Introna

    Onofrio Introna

    E’ un politico nato a Bari il 17 febbraio 1943, dove risiede.

    Laureato in economia e commercio, è dottore commercialista e revisore contabile.

    È stato presidente del Consiglio regionale della Puglia nella nona legislatura, eletto con la lista “Sinistra Ecologia e Libertà” e con un forte consenso nella circoscrizione di Bari.

    Socialista dal 1962, ha ricoperto vari incarichi tra cui assessore alla sanità, ai lavori pubblici e all’ambiente nella Regione Puglia.

    È stato anche consigliere comunale a Bari, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici.

    Dal 2002 al 2006 è stato coordinatore politico del centrosinistra pugliese.

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  • La barba che punge

    La barba che punge

    L’idratazione riduce il fastidio della barba che punge principalmente perché mantiene morbida sia la pelle sottostante che i peli stessi, prevenendo secchezza, irritazione e prurito.

    Bere acqua a sufficienza aiuta a mantenere la pelle idratata dall’interno, contrastando la secchezza che causa prurito.

    Inoltre, l’uso di prodotti specifici come oli e balsami da barba idrata profondamente la pelle e i peli, ammorbidendoli e riducendo la sensazione di fastidio.

    L’olio da barba, in particolare, è molto efficace nel fornire sollievo e protezione contro la pelle secca, mentre shampoo delicati per barba aiutano a pulire senza irritare.

    Infine, una pelle ben idratata è meno soggetta a infiammazioni e desquamazioni che aggravano il prurito, quindi l’idratazione è una componente chiave per mantenere la barba confortevole e senza fastidi.

    Pvl

  • PAOLO REALE

    è un ingegnere elettronico italiano specializzato in informatica forense.

    Si è laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Pisa nel 1994, con una tesi in robotica pubblicata al simposio INRIA/IEEE nel 1995.

    Ha prestato servizio come ufficiale e istruttore nel ramo Telecomunicazioni dell’Esercito Italiano e successivamente ha lavorato in ambito industriale, occupandosi di produzione di dispositivi microprocessori, project management e sistemi di controllo per aziende ICT, con un particolare interesse per la sicurezza informatica e la privacy.

    Dal 2007 opera come consulente tecnico nel settore ICT e nell’informatica forense, collaborando con magistrati, procure e difese private in numerosi casi di rilievo. Insegna presso l’Università UNINETTUNO e collabora con programmi televisivi come “Quarto Grado” in qualità di esperto forense.

    È iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Roma e possiede certificazioni come consulente tecnico forense in ambito ICT e telecomunicazioni.

    Tra i suoi incarichi più noti figura la consulenza tecnica per la famiglia nel caso Chiara Poggi.

    Contatti:

    • Telefono: +39 335 8373698
    • Email: paolo.reale@gmail.com
    • Ufficio: Via Caio Mario, 7, 00192 Roma, Italia

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  • Satanismo

    è un termine ampio che comprende vari significati letterari, artistici, filosofici e religiosi, ma in senso stretto indica un movimento che ha come fulcro il culto di Satana, considerato come punto di riferimento principale della ritualità.

    Esistono diverse tipologie di satanismo

    Satanismo teistico o religioso : considera Satana una divinità o entità spirituale da adorare o con cui entrare in contatto.

    Satanismo razionalista o ateo : vede Satana come simbolo di ribellione contro i valori cristiani, senza credere in una divinità reale.

    Satanismo occultista : tradizionale, con rituali magici e una visione anticlericale, dove Satana è un’entità spirituale che conferisce poteri occulti.

    Satanismo gnostico : vede Satana come archetipo di evoluzione spirituale, non come male assoluto.

    Il satanismo può manifestarsi in forme solitarie o di gruppo, con rituali complessi che possono includere meditazione, astrologia, magia nera, magia sessuale e celebrazione di sabbat.

    In ambito letterario, il satanismo è anche un atteggiamento di ribellione morale e trasgressione, diffuso in certi movimenti romantici e decadenti dell’Ottocento, caratterizzato dal gusto per la dissacrazione e la negazione dei valori morali tradizionali.

    In sintesi, il satanismo non è un’unica pratica o credenza, ma un insieme di correnti che possono variare dal simbolismo ateo alla vera e propria adorazione di Satana come entità spirituale.

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  • BURKINA FASO

    è uno Stato dell’Africa occidentale senza sbocco sul mare, confinante con :

    Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa d’Avorio.

    La capitale è Ouagadougou

    centro amministrativo, culturale ed economico del paese.

    Geografia e popolazione

    Superficie :

    circa 274.200 km².

    Popolazione :

    oltre 20 milioni di abitanti. Lingua ufficiale: francese. Lingue locali: tra cui moré e dioula.

    Religioni :

    Islam, cristianesimo e pratiche animiste tradizionali.

    Storia e politica

    Indipendenza :

    ottenuta dalla Francia nel 1960 con il nome di Alto Volta.

    Cambio di nome :

    nel 1984, il presidente Thomas Sankara rinominò il paese “Burkina Faso”, che significa “terra degli uomini integri” in moré e dioula.

    Instabilità politica :

    il paese ha vissuto diversi colpi di Stato, l’ultimo dei quali nel settembre 2022, quando il capitano Ibrahim Traoré ha destituito il presidente ad interim Paul-Henri Sandaogo Damiba. 

    Economia

    Settori principali :

    agricoltura di sussistenza, estrazione mineraria (soprattutto oro), industria tessile e alimentare.

    Esportazioni :

    cotone, arachidi, bestiame e oro.

    Sviluppo umano :

    il paese si colloca tra i più bassi nell’Indice di sviluppo umano. 

    Cultura e patrimonio

    Tradizioni :

    maschere rituali e danze indigene sono elementi chiave della cultura burkinabè.

    Patrimoni UNESCO :

    il paese vanta quattro siti iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità, tra cui le Rovine di Loropéni e gli Antichi siti metallurgici del ferro. 

    Innovazione recente

    Nel maggio 2025, il Burkina Faso ha annunciato la produzione della sua prima auto elettrica, chiamata ITAOUA, progettata e costruita interamente nel paese senza dipendere da fornitori esteri per la tecnologia delle batterie. 

    Pvl

  • TAURASI

    E’ uno dei più celebri vini rossi italiani, prodotto in Campania, principalmente nella provincia di Avellino. È ottenuto quasi esclusivamente da uve Aglianico, uno dei vitigni più antichi e nobili d’Italia, e vanta la denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) dal 1993.

    Caratteristiche principali

    Vitigno : Aglianico (minimo 85%, ma di solito è in purezza) Zona di produzione: Taurasi e comuni limitrofi dell’Irpinia, in provincia di Avellino Affinamento: Minimo 3 anni (di cui almeno 1 in legno); per la versione “Riserva”, l’affinamento minimo è di 4 anni

    Profilo organolettico

    Colore : rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento Profumo: complesso e persistente, con note di ciliegia nera, prugna, spezie, tabacco, cuoio, liquirizia e a volte un fondo minerale Gusto: strutturato, tannico, fresco e potente, con grande capacità di invecchiamento (anche 20-30 anni)

    Abbinamenti consigliati

    Carni rosse Selvaggina Formaggi stagionati Piatti della tradizione campana, come ragù napoletano o cinghiale in umido

    Curiosità

    È spesso definito il “Barolo del Sud” per la sua longevità e raffinatezza Il nome deriva dal comune di Taurasi, ma la produzione interessa anche zone collinari vicine con altitudini che favoriscono la complessità aromatica del vino

  • Michela Vittoria Brambilla

    nata a Lecco il 26 ottobre 1967

    è una politica, attivista e conduttrice televisiva italiana.

    È stata deputata alla Camera dal 2008 e ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo e ministra per il turismo nel quarto governo Berlusconi.

    È nota anche per il suo impegno nella difesa degli animali, essendo fondatrice e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LeIDAA) e promotrice di numerose campagne contro il maltrattamento animale e la sperimentazione animale, come la chiusura dell’allevamento Green Hill per cani destinati alla sperimentazione[1].

    Brambilla ha una formazione in filosofia e giornalismo, è sposata con l’imprenditore Eros Maggioni e ha tre figli.

    Politicamente, è stata eletta con Forza Italia e il Popolo delle Libertà, e più recentemente è rientrata in Parlamento nel 2022 sostenuta dalla coalizione di centro-destra, aderendo al gruppo Noi Moderati nel 2023[1][3][5].

    Il suo impegno politico si concentra su temi sociali, ambientali e di tutela degli animali, oltre che sul turismo e la famiglia[1][2].

    Fonti :
    [1] Michela Vittoria Brambilla – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Vittoria_Brambilla
    [2] Michela Vittoria Brambilla https://michelavittoriabrambilla.it
    [3] XVIII Legislatura – Deputati e Organi – BRAMBILLA Michela Vittoria https://www.camera.it/leg18/29?shadow_deputato=302838&idpersona=302838&idlegislatura=18
    [4] Michela Vittoria Brambilla (@michelavittoriabrambilla) – Instagram https://www.instagram.com/michelavittoriabrambilla/
    [5] XIX Legislatura – On. Michela Vittoria Brambilla – Camera dei Deputati https://www.camera.it/uri-res/N2Ls?urn%3Acamera-it%3Aparlamento%3Ascheda.personale%3Acamera%3B19.legislatura%3B302838
    [6] Michela Vittoria Brambilla sotto i riflettori di Report – Armi e Tiro https://www.armietiro.it/michela-vittoria-brambilla-sotto-i-riflettori-di-report
    [7] On. Michela Vittoria BRAMBILLA – cosa fa in parlamento https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/brambilla-michela-vittoria/332687
    [8] Michela Vittoria Brambilla nell’occhio del ciclone – LeccoToday https://www.leccotoday.it/attualita/inchiesta-report-brambilla-programma-cancellazione.html

  • Emmanuel Macron

    è un politico francese nato ad Amiens nel 1977. È presidente della Repubblica francese dal 14 maggio 2017, diventando il più giovane presidente della storia della Francia a 39 anni. Prima di diventare presidente, è stato ministro dell’Economia, dell’Industria e del Digitale dal 2014 al 2016 nel governo Valls. Ha fondato nel 2016 il movimento politico centrista La République En Marche, con cui ha vinto le elezioni presidenziali del 2017 e del 2022[2][3][5].

    Dal punto di vista privato, Macron è sposato dal 2007 con Brigitte Trogneux, sua ex insegnante di lettere e latino al liceo di Amiens, con cui ha iniziato una relazione quando lui aveva 15 anni e lei 40. Brigitte, divorziata dal precedente marito, ha tre figli e sette nipoti; Emmanuel e Brigitte non hanno figli insieme, ma lui è padrino dei figli di lei[2][4][6][7].

    Macron è cresciuto in una famiglia non religiosa, ma si è fatto battezzare cattolico a 12 anni. Ha studiato filosofia e poi è entrato nella prestigiosa École nationale d’administration (ENA), da cui è uscito nel 2004 per intraprendere una carriera nella funzione pubblica e poi nel settore bancario prima di dedicarsi completamente alla politica[2][3].

    Fonti
    [1] Brigitte Macron – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Brigitte_Macron
    [2] Emmanuel Macron – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron
    [3] Macron, Emmanuel – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/emmanuel-macron/
    [4] Emmanuel Macron: chi è, biografia, età e ultime notizie | QuiFinanza https://quifinanza.it/personaggi/emmanuel-macron/
    [5] Emmanuel Macron, 10 curiosità sul presidente francese (e sua moglie) https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/emmanuel-macron-curiosita
    [6] Brigitte ed Emmanuel Macron, la storia d’amore in 10 foto https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a63077950/brigitte-emmanuel-macron-foto/
    [7] Emmanuel Macron: ultime notizie, chi è, età, biografia | DiLei https://dilei.it/star-e-vip/emmanuel-macron/
    [8] Presidente della Repubblica francese – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Repubblica_francese

  • Pino Insegno 1959 (Note biografiche)

    Pino Insegno, nato a Roma il 30 agosto 1959, è un attore, doppiatore, comico e conduttore televisivo italiano.

    Ha iniziato la sua carriera teatrale nel 1981 e ha raggiunto la notorietà con il gruppo comico “Premiata Ditta”.

    È noto anche per il doppiaggio di attori come Will Ferrell e Jamie Foxx e per essere la voce italiana di Stan Smith in “American Dad!”[2][5].

    Oltre alla recitazione e al doppiaggio, Insegno è un conduttore televisivo di programmi popolari come “Reazione a Catena”, “Zecchino d’Oro” e “Il mercante in fiera”. Dal 2024 conduce “Reazione a Catena” su Rai 1, programma che ha suscitato anche alcune polemiche, come una battuta ironica su Jannik Sinner durante la presentazione della nuova edizione[1][5].

    In sintesi, Pino Insegno è una figura poliedrica dello spettacolo italiano, attivo da oltre 40 anni come attore, doppiatore e conduttore televisivo[2][3]

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    Fonti :
    [1] Pino Insegno e la battuta su Sinner: polemiche durante la presentazione di ‘Reazione a Catena’ https://kisskiss.it/spettacolo/pino-insegno-e-la-battuta-su-sinner-polemiche-durante-la-presentazione-di-reazione-a-catena/
    [2] Pino Insegno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Insegno
    [3] Pino Insegno biografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/pino-insegno/5357/
    [4] IL MONDO DEI DOPPIATORI – La pagina di PINO INSEGNO https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocipi.htm
    [5] Pino Insegno: età, moglie, figli, polemiche, Reazione a catena – Libero https://www.libero.it/magazine/personaggi/pino-insegno-59604
    [6] Pino Insegno (@PinoInsegno1) / X https://x.com/pinoinsegno1
    [7] Pino Insegno – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0409370/
    [8] Reazione a Catena, Pino Insegno fa già discutere: la Rai rimpiazza lo spot che ha scatenato il web, perché https://www.libero.it/magazine/news/reazione-a-catena-pino-insegno-bufera-polemiche-rai-rimpiazza-spot-160953

  • FABRIZIO FRIZZI

    1958/2018 è stato un celebre conduttore televisivo e radiofonico italiano, noto soprattutto per il suo lungo legame con la Rai. Nato e morto a Roma, ha condotto programmi di grande successo come Miss Italia (per 17 edizioni), Europa Europa, I fatti vostri, Scommettiamo che…?, Luna Park, Soliti ignoti e L’eredità. È stato anche doppiatore, prestando la voce italiana allo Sceriffo Woody nei primi tre film di Toy Story e a un personaggio dei Simpson.

    Frizzi è stato considerato uno dei volti più amati e affidabili della televisione italiana dagli anni ’80 fino alla sua morte nel 2018. Ha condotto numerose maratone benefiche come Telethon e ha partecipato anche come concorrente a show come Ballando con le stelle e Tale e quale show. La sua carriera è stata segnata da momenti di grande popolarità ma anche da alcune difficoltà, come un periodo di crisi dopo il 2000. È ricordato con affetto anche per il suo stile garbato e la sua professionalità[1][2][3][5][7].

    Dal 2018 è scomparso, ma il suo ricordo è mantenuto vivo da amici, colleghi e familiari, come la moglie Carlotta Mantovan e la figlia Stella[4][8].

    Fonti
    [1] Fabrizio Frizzi – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Frizzi
    [2] Fabrizio Frizzi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Frizzi
    [3] Fabrizio Frizzi: la carriera, il successo, la malattia – Libero https://www.libero.it/magazine/personaggi/fabrizio-frizzi-30731
    [4] 7 anni senza Fabrizio Frizzi – Il ricordo di amici e colleghi – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=JCdZklmd2lU
    [5] Frizzi, Fabrizio – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/fabrizio-frizzi/
    [6] Fabrizio Frizzi (@persemprefrizzi) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/persemprefrizzi/
    [7] 7 anni dalla morte di Fabrizio Frizzi, chi era il conduttore e marito di … https://tg24.sky.it/spettacolo/2025/03/26/fabrizio-frizzi-morte
    [8] Carlotta Mantovan e Stella Frizzi ricordano Fabrizio | Gossip – Oggi https://www.oggi.it/gossip/amori/2025/05/30/carlotta-mantovan-e-la-figlia-stella-frizzi-a-spasso-come-amiche-ha-lo-stesso-sorriso-di-suo-padre-fabrizio/

  • La nuova legge sui reati contro gli animali

    La nuova legge sui reati contro gli animali, presentata dalla parlamentare Michela Vittoria Brambilla e approvata definitivamente dal Senato, introduce pene più severe per chi abbandona o maltratta gli animali, con multe molto salate e carcere nei casi più gravi[1][3].

    Le principali novità della legge includono:

    • Multe da 15.000 a 30.000 euro per chi pratica violenza sugli animali.
    • Carcere da 2 a 4 anni per chi organizza combattimenti tra cani, con multe fino a 30.000 euro per i partecipanti.
    • Pena da 6 mesi a 4 anni di carcere e multe fino a 60.000 euro per chi uccide un animale.
    • Reclusione fino a 2 anni per maltrattamento senza sanzioni alternative.
    • Divieto di abbattimento degli animali coinvolti in reati, che devono rimanere sotto custodia fino al processo.
    • Divieto di uso commerciale di pellicce di gatti domestici e di tenere cani legati con la catena su tutto il territorio nazionale.
    • Sanzioni per traffico di cuccioli con multe da 6.000 a 30.000 euro e carcere da 4 a 18 mesi.
    • Sanzioni per maltrattamenti su specie protette o detenzione illegale di animali esotici, con multe fino a 8.000 euro e arresto da 3 mesi a 1 anno[1][2][4].

    Questa legge pone gli animali al centro delle tutele giuridiche, riconoscendo i loro diritti in modo indipendente dalla percezione umana[1].

    Fonti
    [1] Reati contro gli animali, legge: previsti multe e carcere | Gazzetta.it https://www.gazzetta.it/attualita/30-05-2025/reati-contro-gli-animali-legge-previsti-multe-e-carcere.shtml
    [2] Multe e carcere, i reati contro gli animali diventano legge https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/multe-e-carcere-i-reati-contro-gli-animali-diventano-legge-krcdmbz6
    [3] Agenzia ANSA – X https://x.com/Agenzia_Ansa/status/1928083133900939649
    [4] Reati contro gli animali, approvata la nuova legge – Anmvi Oggi https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/77501-reati-contro-gli-animali-approvata-la-nuova-legge.html

  • RIVOLUZIONE

    RIVOLUZIONE FRANCESE

    1789-1799 fu un complesso di eventi politici e sociali che portarono alla fine dell’Ancien Régime e alla nascita della Repubblica in Francia.

    Le cause principali furono una grave crisi economica e fiscale, l’ineguaglianza sociale e la resistenza dell’aristocrazia alle riforme.

    I momenti chiave iniziarono nel 1789 con la convocazione degli Stati Generali da parte di Luigi XVI e la formazione dell’Assemblea Nazionale da parte del Terzo Stato, che si oppose al sistema tradizionale.

    Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi prese la Bastiglia, simbolo del potere assoluto monarchico, dando inizio a una serie di rivolte popolari e alla cosiddetta “Grande Paura” nelle campagne.

    L’Assemblea Nazionale abolì i privilegi feudali e promulgò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, sancendo uguaglianza davanti alla legge e partecipazione politica dei cittadini.

    Seguì la marcia delle donne su Versailles che costrinse il re a trasferirsi a Parigi, sotto il controllo popolare.

    La monarchia costituzionale fu sostituita dalla Repubblica nel 1792, e Luigi XVI fu giustiziato nel 1793.

    Seguì un periodo di dittatura rivoluzionaria noto come il Terrore, guidato da Robespierre, con repressioni e guerre interne ed esterne .

    La Rivoluzione si concluse con il colpo di Stato di Napoleone Bonaparte nel 1799, che pose fine al caos rivoluzionario e instaurò il Consolato, pur mantenendo molti ideali rivoluzionari come libertà e uguaglianza .

    In sintesi, la Rivoluzione francese rappresentò un momento cruciale di trasformazione politica, sociale e culturale che influenzò profondamente la storia europea e mondiale .

  • PARIGI/MOULIN ROUGE

    è il cabaret più celebre e iconico al mondo, simbolo della Belle Époque e ancora oggi una delle principali attrazioni della capitale francese.

    Ecco cosa lo rende unico e perché merita una visita.

    Il Moulin Rouge, inaugurato il 6 ottobre 1889 da Charles Zidler e Joseph Oller ai piedi di Montmartre, è il luogo dove nacque il celebre French Cancan e il concetto di music-hall.

    Riconoscibile per il suo mulino a vento rosso, è stato un crocevia di artisti, scrittori e sognatori durante la Belle Époque.

    Oggi offre spettacoli di cabaret con costumi spettacolari, coreografie vivaci e un’atmosfera lussuosa che richiama visitatori da tutto il mondo.

    Il locale è accessibile, dotato di ristorante e offre un’esperienza immersiva tra storia, arte e intrattenimento.

    Il Moulin Rouge continua a essere sinonimo di eleganza, trasgressione e cultura parigina, mantenendo intatto il suo fascino originario e la capacità di stupire ogni sera con i suoi show unici.

    Pvl

  • Aglianico

    Aglianico

    è un vitigno a bacca nera tra i più antichi e prestigiosi del Sud Italia, coltivato principalmente in Campania e Basilicata, dove prospera in climi caldi e asciutti e in terreni vulcanici.

    È una varietà a maturazione tardiva, con raccolte che possono arrivare fino a novembre, e produce vini di colore rosso intenso, con tannini decisi e alta acidità, caratteristiche che conferiscono ai vini un grande potenziale di invecchiamento.

    I vini da Aglianico sono generalmente corposi, strutturati e complessi, con aromi che possono spaziare da frutti scuri come prugna e ciliegia nera a note di cioccolato, liquirizia, pepe bianco e sentori terrosi.

    In gioventù sono spesso molto tannici e richiedono qualche anno di affinamento per ammorbidire il gusto e sviluppare una migliore armonia.

    Tra i vini più celebri prodotti con Aglianico ci sono il Taurasi DOCG in Campania e l’Aglianico del Vulture in Basilicata, entrambi noti per la loro longevità e complessità.

    L’Aglianico si abbina bene a carni saporite come agnello, selvaggina e piatti speziati.

    In sintesi, l’Aglianico è un vitigno che esprime al meglio il territorio del Sud Italia, con vini eleganti, longevi e ricchi di carattere.

    Pvl

  • Piero Mastroberardino

    è l’attuale presidente e guida della storica azienda vitivinicola Mastroberardino, attiva da oltre tre secoli in Irpinia, Campania.

    La famiglia è celebre per la tutela e valorizzazione dei vitigni autoctoni come Aglianico, Fiano e Greco, con una forte tradizione di innovazione e ricerca enologica.

    Piero, alla decima generazione, è anche professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Foggia e autore di romanzi e poesie.

    Sotto la sua guida l’azienda ha consolidato la reputazione internazionale dei vini irpini, in particolare del Taurasi DOCG, ottenuto nel 1992 grazie anche al suo impegno.

    È inoltre presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi dal 2015.

    Pvl

  • Ascoli Piceno

    è un comune italiano di circa 45.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nelle Marche. Il suo centro storico è famoso per essere costruito quasi interamente in travertino, una pietra calcarea locale, e per la rinascimentale piazza del Popolo, uno dei suoi luoghi più monumentali[5][6]

    Storicamente, Ascoli è nota come la “Città delle cento torri” per le numerose torri gentilizie medievali che un tempo la caratterizzavano. La città ha origini antichissime, con insediamenti umani già dal neolitico, e fu fondata secondo la tradizione da un gruppo di Sabini che si fusero con i Piceni, popolazione autoctona. Divenne un importante centro romano grazie alla sua posizione sulla via Salaria e mantenne un ruolo strategico e culturale nel corso dei secoli[5][6]

    Nel medioevo e nel Rinascimento, Ascoli fu dominata da varie signorie e fu parte dello Stato Pontificio fino all’Ottocento. La città ha anche un ruolo storico nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, per cui ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Militare[6]

    Oggi Ascoli Piceno è anche un centro culturale attivo, ospitando eventi come il Premio Sparti, che la rende un crocevia dell’arte contemporanea[7]

    Fonti :
    [1] Giuliano tosti, imprenditore di ascoli piceno, nominato cavaliere del lavoro dal presidente mattarella https://www.gaeta.it/giuliano-tosti-imprenditore-di-ascoli-piceno-nominato-cavaliere-del-lavoro-dal-presidente-mattarella
    [2] Immigrazione, focus in Prefettura ad Ascoli Piceno: avviato nuovo progetto FAMI e confronto su accoglienza e abitare https://www.ilmartino.it/2025/05/immigrazione-vertice-in-prefettura-ad-ascoli-piceno-avviato-nuovo-progetto-fami-e-confronto-su-accoglienza-e-abitare/
    [3] Botte con la scopa e la cinta alla compagna e ai figli di lei https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/botte-scopa-cintura-udg49dnw
    [4] Finalmente le campane anche a San Giacomo della Marca: sono cinque ed hanno anche un nome (Foto) https://www.cronachepicene.it/2025/05/30/finalmente-le-campane-anche-a-san-giacomo-della-marca-sono-cinque-ed-hanno-anche-un-nome-foto/532119/
    [5] Ascoli Piceno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ascoli_Piceno
    [6] Ascoli Piceno, la città delle cento torri – Italia.it https://www.italia.it/it/marche/ascoli-piceno/guida-storia-curiosita
    [7] Premio Sparti 2025: Ascoli Piceno diventa crocevia dell’arte contemporanea https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2025/05/premio-sparti-2025-ascoli/
    [8] Comune di Ascoli Piceno https://www.comune.ap.it/home

  • DON CICCIO SAVINO

    Don Ciccio Savino

    è il nome affettuoso con cui è conosciuto Monsignor Francesco Savino, vescovo cattolico italiano nato a Bitonto il 13 novembre 1954.

    È stato ordinato sacerdote nel 1978 e ha svolto un intenso ministero pastorale, in particolare come parroco e rettore del Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto per oltre trent’anni.

    Nel 2015 è stato nominato vescovo di Cassano all’Jonio da Papa Francesco, incarico che ricopre tuttora.

    Dal 2022 è anche vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

    Don Ciccio è noto per il suo impegno pastorale rivolto ai giovani, alle donne in difficoltà e ai malati, avendo fondato una Casa d’Accoglienza per donne con figli e diretto la rivista “Eco dei Santi Medici” e una collana editoriale di contenuti socio-religiosi.

    Il suo motto episcopale è «Charitas Christi urget nos» (L’amore di Cristo ci spinge), che riflette la sua dedizione all’amore cristiano e alla cura delle persone più fragili.

    Pvl

  • RINO BARILLARI

    RINO BARILLARI

    è un fotografo italiano nato l’8 febbraio 1945, noto come “il re dei paparazzi” per la sua specializzazione nel fotografare personaggi famosi sia in pubblico che in privato.

    Ha iniziato la carriera giovanissimo a Roma, fotografando star della “Dolce Vita” come Liz Taylor, Sophia Loren, i Beatles e molti altri.

    Nel corso della sua lunga carriera ha documentato eventi storici, cronaca nera, tumulti di piazza e il mondo del cinema, lavorando per testate come Il Tempo e Il Messaggero.

    Barillari è famoso per il suo stile provocatorio, spesso mettendosi in situazioni rischiose per ottenere lo scatto, tanto da subire numerosi incidenti e aggressioni, tra cui una recente con Gerard Depardieu nel 2024.

    Nel 2011 è stato nominato docente honoris causa in fotografia presso la Xi’an International University.

    Ancora oggi, a oltre 80 anni, continua a fotografare con passione, mantenendo uno stile in bianco e nero che considera rispettoso verso le vittime di violenza e morte.

    In sintesi, Rino Barillari è una figura iconica della fotografia italiana, con una carriera di oltre sessant’anni dedicata a immortalare la vita pubblica e privata delle celebrità e a raccontare la storia attraverso immagini spesso cariche di tensione e realtà sociale.

    Pvl

  • Harry’s Bar a Roma

    è un locale storico e iconico situato in Via Veneto, simbolo dell’eleganza e del fascino della “Dolce Vita” romana.

    Frequentato da celebrità internazionali, da Frank Sinatra fino ai vip contemporanei, questo bar offre un’atmosfera raffinata e suggestiva, con interni arredati in stile classico e musica dal vivo, spesso pianoforte, che accompagna le serate.

    Il menù propone piatti della cucina mediterranea di alta qualità, preparati con ingredienti freschi e selezionati, insieme a una selezione di cocktail famosi, tra cui il celebre Bellini.

    Harry’s Bar è il luogo ideale per un aperitivo elegante, una cena romantica o una serata speciale, perfetto per chi vuole immergersi nell’atmosfera autentica e glamour di Roma.

    Essendo molto popolare, può risultare affollato, ma questo fa parte del suo fascino vivace e cosmopolita.

    Il servizio è attento e professionale, contribuendo a creare un’esperienza esclusiva e indimenticabile.

    Se vuoi vivere un pezzo di storia romana e goderti un ambiente unico, Harry’s Bar è sicuramente una tappa da non perdere!

    Pvl

  • DOLCE VITA ROMANA

    E’ un’epoca e uno stile di vita legati agli anni ’50 e ’60 a Roma, caratterizzati da un’atmosfera di glamour, mondanità e cultura, resa celebre dal cinema di Federico Fellini.

    Via Veneto

    con l’iconico Hotel Excelsior, ne è stata la culla e il simbolo : luogo di ritrovo del jet-set internazionale, attori, registi, artisti e personaggi famosi come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Frank Sinatra e molti altri vi trascorrevano serate tra bar esclusivi come l’Harry’s Bar e il Café Doney.

    In quei decenni, Via Veneto era animata 24 ore su 24, con paparazzi pronti a immortalare le star e i protagonisti della vita mondana, rendendo la zona il cuore pulsante della vita notturna e culturale romana.

    L’Hotel Excelsior

    inaugurato nel 1906, divenne la “casa” di molte celebrità legate a Cinecittà, la famosa industria cinematografica italiana, contribuendo a fare di Roma una mecca del cinema europeo.

    In sintesi

    la Dolce Vita romana rappresenta un’epoca di eleganza, divertimento e creatività che ha reso Roma famosa nel mondo come capitale del cinema e del lifestyle sofisticato.

    Pvl

  • ROMA

    HOTEL EXCELSIOR

    oggi noto come The Westin Excelsior, è uno degli alberghi più iconici e storici della capitale, simbolo di eleganza e della Dolce Vita romana.

    Situato in Via Veneto, rappresenta un punto di riferimento sia per la sua architettura che per la sua storia legata al jet-set internazionale.

    Ecco perché lo consigliamo come scelta di soggiorno di prestigio a Roma.

    The Westin Excelsior, Rome (già Hotel Excelsior)

    The Westin Excelsior, precedentemente noto come Hotel Excelsior, è una vera istituzione dell’ospitalità romana.

    Inaugurato nel 1906 e progettato dagli architetti svizzeri Emil Vogt e Otto Maraini, l’hotel si distingue per il suo stile liberty e la sontuosa architettura ispirata al barocco francese, tanto da essere definito ‘l’hotel più parigino di Roma’.

    Ha ospitato celebrità internazionali, artisti e personalità storiche, diventando un simbolo della Dolce Vita.

    L’albergo offre camere di lusso, suite esclusive (tra cui la celebre Villa La Cupola), un elegante ristorante, spa e piano bar.

    La posizione su Via Veneto lo rende ideale per chi desidera vivere la Roma più raffinata e cinematografica.

    L’unico svantaggio può essere rappresentato dal carattere esclusivo e dalla vivace frequentazione, che lo rendono meno adatto a chi cerca un’atmosfera più intima o riservata.

  • TRIPCOVICH

    TRIPCOVICH

    E’ un’importante azienda italiana con sede a Trieste, specializzata in servizi marittimi, tra cui agenzia marittima, logistica, trasporto merci, rimorchio navale e salvataggi marittimi.

    Fondata nel 1895 da Diodato Michele Girolamo Tripcovich, un capitano di origini dalmate, la società è cresciuta fino a diventare una delle più importanti imprese di navigazione privata dell’Impero Austro-Ungarico.

    La Tripcovich ha una lunga storia legata al trasporto marittimo, al rimorchio e al recupero di relitti, con attività significative nel Mediterraneo, Mar Rosso e Oceano Indiano.

    Nel 1956 le fu affidato dall’ONU il compito di ripristinare la navigabilità del Canale di Suez, bloccato da relitti.

    Negli anni ’80 l’attività di rimorchio è stata scorporata in società distinte, e la Tripcovich ha continuato a operare nel settore del trasporto e della logistica, mantenendo una presenza rilevante nel porto di Trieste e in altri porti italiani.

    Oggi l’azienda offre servizi di agenzia marittima, logistica e supporto marittimo, con una struttura di 11-50 dipendenti.

    Pvl

  • FISCAMBI

    Fiscambi è stato un gruppo di società italiane attive principalmente nel settore del leasing finanziario e dei servizi creditizi.

    Ecco una panoramica in italiano :

    Fiscambi Leasing S.p.A.

    società specializzata nel leasing finanziario, con statuto approvato nel 1995. Successivamente è stata incorporata in Fiscambi Locazioni Finanziarie S.p.A. tramite fusione.

    Fiscambi Locazioni Finanziarie S.p.A.

    società di leasing finanziario che ha cessato le attività e si è scissa a favore di Intesa Leasing S.p.A. intorno al 1998.

    Fiscambi Money S.p.A.

    altra società collegata, fondata nel 1960, anch’essa cessata.

    Queste società facevano parte di un gruppo finanziario più ampio collegato a Intesa Sanpaolo, uno dei principali gruppi bancari italiani.

    In sintesi, Fiscambi indicava un insieme di società italiane attive nel leasing e nel credito, molte delle quali sono state poi incorporate o cessate, con attività confluite in Intesa Leasing.

  • Il Doney Café & Restaurant/Roma

    Il Doney Café & Restaurant è un locale storico situato al numero 125 di Via Vittorio Veneto, nel cuore di Roma. Questo bar-ristorante è stato uno dei simboli della celebre “Dolce Vita” romana degli anni ‘50 e ‘60, insieme a luoghi iconici come l’Harry’s Bar e il Café de Paris .

    Orari di apertura

    Colazione : tutti i giorni dalle 7:00 alle 11:00

    All Day Dining : dalle 11:00 alle 22:30

    Menù à la carte : 12:30–15:00 e 19:00–22:30

    Café Doney : aperto dalle 7:00 alle 22:30 

    Cucina e atmosfera

    Il Doney offre un’esperienza culinaria che fonde la tradizione italiana con un tocco contemporaneo. Il menù, curato dallo chef James Foglieni, propone piatti ispirati ai sapori stagionali e del territorio, con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti. L’ambiente, rinnovato con design moderni firmati da Artestudio e Baxter, mantiene l’eleganza storica del locale, offrendo una vista privilegiata su Via Veneto .

    Informazioni utili

    Indirizzo : Via Vittorio Veneto, 125, 00187 Roma

    Telefono : +39 06 4708 2783

    Sito web : restaurantdoney.com

    Prenotazioni : disponibili tramite TheFork e OpenTable

  • LORENZA TRUCCHI

    è un critico d’arte e giornalista italiana nata il 11 gennaio 1922 nel Principato di Monaco.

    Figlia di Olga Cassini e del noto medico chirurgo Lorenzo Trucchi, si trasferì a Roma nel 1934, dove completò gli studi classici e si laureò in giurisprudenza, ma rinunciò alla carriera forense per dedicarsi al giornalismo.

    Dal 1950 ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste, tra cui Il Momento, Il Gazzettino, Il Corriere mercantile, La Fiera Letteraria e Momento Sera, dove ha curato la rubrica settimanale “Arte per tutti” dal 1967 al 1977.

    Ha anche partecipato come esperta alle Biennali di Venezia (1988 e 1990) e ha insegnato Storia dell’arte presso le Accademie di Belle Arti di L’Aquila e Roma dal 1969 al 1994.

    Dal 1995 al 2001 è stata presidente della XII Quadriennale nazionale d’arte di Roma.

    È nota per aver promosso in Italia artisti come Jean Dubuffet, di cui ha fatto la prima presentazione nel 1962, e per il suo approccio critico che unisce rigore e passione, basato su uno sguardo ravvicinato e conoscenza diretta degli artisti e dei contesti internazionali.

    Tra le sue pubblicazioni più importanti figurano monografie su Dubuffet e Francis Bacon, oltre a numerosi saggi e articoli sull’arte contemporanea.

    Lorenza Trucchi ha compiuto 100 anni nel gennaio 2022 ed è considerata una figura di riferimento nel panorama della critica d’arte italiana del XX e XXI secolo.

    AGGIORNAMENTO AL 4 FEBBRAIO 2026

    Lorenza Trucchi si è spenta a Roma proprio oggi, 4 febbraio 2026, alla straordinaria età di 104 anni.

    La notizia della sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la cultura italiana, lasciandoci il ritratto di una donna che è stata la vera decana della critica d’arte nazionale.

    Nata nel Principato di Monaco nel 1922 e romana d’adozione dal 1934, ha attraversato il Novecento con una lucidità intellettuale raramente riscontrabile.

    La sua carriera, iniziata nel 1949 dopo aver abbandonato la professione forense per il giornalismo, l’ha vista diventare la prima donna a presiedere la Quadriennale di Roma tra il 1995 e il 2001.

    Fino agli ultimi anni della sua lunghissima vita ha mantenuto una presenza attiva e una curiosità vivace, partecipando a vernissage e dibattiti con l’eleganza e il rigore che l’hanno sempre contraddistinta.

    Il suo legame con artisti del calibro di Francis Bacon, Jean Dubuffet e Alberto Burri non è stato solo professionale, ma frutto di una profonda affinità intellettuale che ha saputo tradurre in saggi e monografie imprescindibili per chiunque studi l’arte contemporanea.

    Recentemente, nel 2024, le era stata dedicata una monografia scientifica dal titolo “Lorenza Trucchi Fare subito storia”, a testimonianza di quanto il suo metodo critico sia ancora considerato un pilastro fondamentale.

    La sua scomparsa oggi viene accolta dal mondo dell’arte come la perdita di una voce libera, indipendente e profondamente laica, capace di leggere l’evoluzione delle forme espressive oltre ogni pregiudizio accademico.

  • VALENTINA FURLANETTO

    Valentina Furlanetto è una giornalista, conduttrice radiofonica e scrittrice italiana nata il 14 aprile 1972 a Montebelluna (TV).

    Lavora a :

    • Radio 24

    • Il Sole 24 Ore

    occupandosi principalmente di economia, immigrazione e temi sociali, e collabora con testate come :

    • Il Sole 24 Ore”

    • Il Foglio [2][5][6]

    Ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche dedicate al non profit e al sociale, come

    • Senza fine di lucro

    • Ascolto

    • Figli di un Dio minore

    Tra i suoi libri più noti ci sono Si fa presto a dire madre (2010), un’inchiesta sulla maternità in Italia, e L’industria della carità (2013), che analizza il mondo della solidarietà e della beneficenza, evidenziandone luci e ombre.

    Nel 2021 ha pubblicato Noi schiavisti, che tratta lo sfruttamento di massa.

    È attiva anche sui social, con un profilo Instagram seguito da oltre 3.900 persone.

  • Ministeri&Ministri

    Ecco l’elenco aggiornato dei ministeri e dei ministri in carica nel governo italiano dal 22 ottobre 2022, con alcune modifiche fino al 2024

    Presidente del Consiglio:

    • Giorgia Meloni

    Ministri con portafoglio:

    • Antonio Tajani: Affari Esteri e Cooperazione Internazionale
    • Matteo Piantedosi: Interno
    • Carlo Nordio: Giustizia
    • Guido Crosetto: Difesa
    • Giancarlo Giorgetti: Economia e Finanze
    • Adolfo Urso: Imprese e Made in Italy
    • Francesco Lollobrigida: Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
    • Gilberto Pichetto Fratin: Ambiente e Sicurezza Energetica
    • Matteo Salvini: Infrastrutture e Trasporti
    • Marina Elvira Calderone: Lavoro e Politiche Sociali
    • Giuseppe Valditara: Istruzione e Merito
    • Anna Maria Bernini: Università e Ricerca
    • Alessandro Giuli: Cultura (dal 6 settembre 2024)
    • Orazio Schillaci: Salute
    • Daniela Santanchè: Turismo

    Ministri senza portafoglio (Dipartimenti della Presidenza del Consiglio):

    • Luca Ciriani: Rapporti con il Parlamento
    • Paolo Zangrillo: Pubblica Amministrazione
    • Roberto Calderoli: Affari Regionali e Autonomie
    • Nello Musumeci: Protezione Civile e Politiche del Mare
    • Tommaso Foti: Affari Europei, Politiche di Coesione e PNRR (dal 2 dicembre 2024)
    • Andrea Abodi: Sport e Giovani
    • Eugenia Maria Roccella: Famiglia, Natalità e Pari Opportunità
    • Alessandra Locatelli: Disabilità
    • Maria Elisabetta Alberti Casellati: Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa

    Presidenti delle Regioni a Statuto Speciale con diritto di partecipazione:

    • Renato Schifani (Sicilia)
    • Alessandra Todde (Sardegna)
    • Renzo Testolin (Valle d’Aosta)
    • Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia)
    • Arno Kompatscher (Trentino-Alto Adige)

    Questa composizione riflette l’attuale governo italiano guidato da Giorgia Meloni, con i ministri nominati dal 22 ottobre 2022 e alcuni aggiornamenti successivi[1][4].

    Fonti
    [1] Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_dei_ministri_della_Repubblica_Italiana
    [2] Vice Presidenti, Ministri e Sottosegretari | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/ministri-e-sottosegretari
    [3] I Ministeri | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/i-ministeri-0
    [4] Elenco Ministri – Quirinale https://www.quirinale.it/elementi/72664
    [5] La composizione del Governo e il numero dei ministeri https://temi.camera.it/leg19/post/la-composizione-del-governo-e-il-numero-dei-ministeri.html?tema=temi%2Fd-l-173-2022-riordino-delle-attribuzioni-dei-miinisteri
    [6] Governo Italiano – Amministrazione Trasparente: organizzazione https://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/OrganiIndirizzoPolitico/index.html
    [7] Composizione del I Governo Meloni | Conoscere la Camera https://conoscere.camera.it/il-ruolo-della-camera/il-rapporto-fiduciario-con-il-governo/i-governi-della-legislatura/composizione-del-i-governo-meloni
    [8] Governo della Repubblica Italiana – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_della_Repubblica_Italiana

  • MARC INNARO

    E’ un giornalista italiano nato a Napoli il 5 agosto 1961, laureato in lingua e letteratura russa.

    Dal 1990 lavora in Rai, dove ha ricoperto ruoli di corrispondente in diverse aree geopolitiche chiave: Mosca dal 1994 al 2001 e dal 2014 al 2022, Gerusalemme 2001-2003 e Il Cairo dal 2003 fino al 2025.

    È stato caporedattore dell’ufficio di corrispondenza Rai per l’Egitto e i Paesi del Maghreb e dell’Africa subsahariana.

    Durante la sua carriera, si è distinto per reportage da zone di conflitto, come l’assedio alla basilica della Natività a Betlemme nel 2002.

    Nel 2022, a seguito della guerra in Ucraina, è stato oggetto di polemiche per aver riportato il punto di vista russo sull’allargamento della NATO, che ha suscitato accuse di “filo-putinismo” in Italia.

    La Rai lo ha poi spostato dal ruolo di corrispondente a Mosca al Cairo, ufficialmente per motivi di sicurezza legati a una legge russa che punisce la diffusione di notizie considerate false dal Cremlino.

    Innaro ha dichiarato di non riconoscersi più nell’azienda Rai e ha aderito al prepensionamento nel 2025, concludendo così la sua carriera nel servizio pubblico.

    In sintesi, Marc Innaro è un giornalista esperto di Russia e Medio Oriente, noto per la sua lunga esperienza sul campo e per le controversie legate alla copertura del conflitto russo-ucraino.

    Pvl

  • LAURA CHIMENTI 2

    Uno spaccato personale e sincero della sua vita. “Facevo perdere la testa agli uomini consapevolmente”. Laura Chimenti ammette di essere stata consapevole del proprio fascino, soprattutto in passato, sottolineando come “a noi donne piace piacere”.Il rapporto con il corpo: da giovane, intorno ai 18 anni, ha vissuto un conflitto con la propria immagine, ma oggi afferma di essere soddisfatta di sé. “Ho avuto un passato dark”: il primo amore, a 18 anni, l’ha introdotta alla musica e alla cultura dark. In quel periodo si vestiva di nero e aveva i capelli corti e rossi. Fede e spiritualità : prima di entrare in redazione, recita l’Ave Maria e considera la preghiera come uno “scudo” che la protegge.Dice : “Io chiedo e ottengo le mie grazie quotidiane”.

    Carriera e vita personale Laura Chimenti è stata anche sul palco del Festival di Sanremo 2020.È una donna di fede, madre e moglie, riservata sulla propria vita sentimentale.Ha rinunciato a una promettente carriera nel nuoto per seguire la sua vera passione: il giornalismo.

    Ruolo delle donne e lavoro Riconosce i progressi nella considerazione sociale e professionale delle donne, affermando che “se sappiamo gestire una famiglia, possiamo gestire anche imprese più grandi”.Ammette la presenza di invidia e competizione sul lavoro, ma dichiara di affrontarle con serenità grazie alla fede.

    Pvl

  • Glamping

    E’ la fusione delle parole “glamour” e “camping”, e indica una forma di campeggio che unisce il contatto con la natura al comfort e al lusso tipici di strutture ricettive di alta gamma.

    Caratteristiche principali

    A differenza del campeggio tradizionale, il glamping offre :

    Sistemazioni originali

    tende safari, yurta, case sugli alberi, cupole geodetiche, bolle trasparenti, tiny house, roulotte vintage. Letti veri, non materassini da campeggio. Bagni privati, spesso con doccia e acqua calda.

    Arredi curati

    design, tessuti naturali, dettagli eleganti.

    Servizi extra

    colazioni gourmet, spa, vasche idromassaggio, attività organizzate (yoga, escursioni, degustazioni).

    Dove si fa glamping

    Il glamping è diffuso in tutto il mondo, in particolare in :

    Italia

    dalla Toscana al Trentino, fino alla Sicilia, sono in crescita i glamping site tra vigneti, colline, montagne o coste.

    Francia e Spagna

    con tende tra lavanda e ulivi. Nord

    Europa

    glamping minimalista nei fiordi norvegesi o sotto l’aurora boreale.

    Africa

    lodge di lusso nei safari.

    USA e Australia

    glamping nei deserti, nei parchi nazionali o nei ranch.

    Perché sceglierlo

    Contatto con la natura senza rinunciare al comfort.

    Esperienza romantica e immersiva. Ideale per famiglie, coppie o gruppi di amici.

    Tendenza eco-friendly, spesso con strutture sostenibili, energia solare e materiali naturali.

    Esempio concreto (in Italia)

    Un glamping in Toscana potrebbe offrirti una tenda safari tra i vigneti con letto king-size, bagno privato, colazione biologica servita in veranda e magari una vasca idromassaggio all’aperto con vista sulle colline.

  • RAI

    Corrispondenti Rai dall’Estero

    Ecco gli attuali principali corrispondenti Rai dall’estero, con le rispettive sedi e profili professionali :

    Oliviero Bergamini (New York)

    Capo redattore responsabile Esteri Tg1, esperto di realtà americana e aree di crisi.

    Dario Laruffa (New York)

    Inviato di punta Tg2, esperto di cronaca, politica ed economia internazionale.

    Iman Sabbah (Parigi)

    Capo servizio RaiNews24, madrelingua araba, con esperienza europea e internazionale.

    Lucia Goracci (Istanbul)

    Inviata di punta RaiNews24, specializzata in Medio Oriente e aree di crisi.

    Carmela Giglio (Istanbul)

    Inviata del Giornale Radio, con numerosi servizi dall’estero in aree di crisi e mondo anglosassone.

    Barbara Gruden (Berlino)

    Inviata Tg3 Esteri, esperta di cultura e politica tedesca.

    Sergio Paini (Mosca)

    Vicecaporedattore Esteri Tg1, con esperienza nei Balcani e paesi ex Urss.

    La Rai conta circa 23 corrispondenti esteri stanziali in varie parti del mondo, coprendo aree strategiche come New York, Parigi, Istanbul, Berlino, Mosca, Nairobi, Pechino, Londra, Il Cairo e Bruxelles[4]. Tuttavia, recentemente l’attività dei corrispondenti dalla Russia è stata sospesa.

    Questi nomi rappresentano la struttura attuale dei corrispondenti Rai all’estero, con un mix di professionalità e conoscenza delle lingue e culture locali.

    Pvl

  • GATTO VERDE

    L’ARTICOLO DI BARINEDITA INTITOLATO

    “Da Corso Sicilia al Gatto Verde: gli immortali punti di riferimento baresi” offre un affascinante viaggio attraverso i luoghi simbolici di Bari, quei riferimenti urbani che, pur non essendo sempre ufficiali o presenti sulle mappe, sono profondamente radicati nella memoria collettiva dei baresi.

    Luoghi che vivono nella memoria

    Tra i punti di riferimento citati, spiccano :

    Il Gatto Verde

    un ex bar situato all’incrocio tra via Giulio Petroni e viale Kennedy, nel quartiere Poggiofranco. Sebbene il locale non esista più da anni, i residenti continuano a utilizzare la sua denominazione per indicare quell’incrocio, dimostrando quanto certi nomi rimangano impressi nel linguaggio quotidiano.

    Corso Sicilia

    una strada che, pur avendo cambiato nome ufficialmente, continua a essere chiamata così dai cittadini, evidenziando come le denominazioni storiche resistano al passare del tempo.

    Il “Palazzo dei Puffi”

    un edificio noto per la sua architettura particolare, che ha guadagnato questo soprannome popolare e affettuoso.

    Il “Cavallo di via Napoli”

    una scultura equina che funge da punto di riferimento per i passanti e i residenti della zona.

    Questi luoghi, tra gli altri menzionati nell’articolo, rappresentano come la toponomastica popolare e i ricordi condivisi possano superare le denominazioni ufficiali, mantenendo vivi nel tempo spazi che hanno segnato la vita quotidiana di una comunità.

    Un’identità urbana condivisa

    L’articolo sottolinea come questi “punti fermi” non siano solo riferimenti geografici, ma veri e propri simboli dell’identità barese.

    Essi raccontano storie di vita, cambiamenti urbani e trasformazioni sociali, fungendo da ancore di memoria per i cittadini.

  • POOH

    Sono una delle band più iconiche della musica italiana

    con una carriera che si estende per oltre cinquant’anni.

    Fondati a Bologna nel 1966, hanno saputo evolversi nel tempo, mantenendo sempre una forte identità musicale e conquistando generazioni di fan.

    Formazione e Stile Musicale

    La formazione classica dei Pooh, attiva dal 1973 al 2009, comprendeva:

    Roby Facchinetti: tastiere e voce Dodi Battaglia: chitarra e voce Red Canzian: basso e voce Stefano D’Orazio: batteria, flauto e voce

    A questi si aggiunge Riccardo Fogli, bassista e cantante, che lasciò il gruppo nel 1972 per poi rientrare in occasione della reunion del 2015-2016 e nuovamente nel 2023. 

    Il loro stile spazia tra pop rock, progressive pop e musica leggera, caratterizzato da arrangiamenti curati e armonie vocali a più voci. Una peculiarità del gruppo è l’assenza di un’unica voce solista: tutti i membri hanno contribuito come cantanti principali in diversi brani.

    Canzoni e Album Memorabili

    Tra i loro successi più noti si annoverano:

    “Tanta voglia di lei” (1971) “Pensiero” (1971) “Noi due nel mondo e nell’anima” (1972) “Chi fermerà la musica” (1981) “Uomini soli” (1990) – vincitrice del Festival di Sanremo

    Tra gli album più significativi

    Parsifal (1973): considerato un capolavoro del progressive italiano Memorie (1969): il primo concept album del gruppo Beat ReGeneration (2008): un omaggio al beat italiano degli anni ’60 

    Riconoscimenti

    I Pooh hanno venduto oltre 100 milioni di dischi, un record per un gruppo italiano.

    Nel 1986 sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della Repubblica Italiana. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui 15 Telegatti e diversi Wind Music Awards. 

    Scioglimento e Reunion

    Dopo lo scioglimento nel 2016, i Pooh si sono riuniti nel 2023 con la formazione composta da Facchinetti, Battaglia, Canzian e Fogli, accompagnati dal batterista Phil Mer.

    Hanno lanciato il tour “Amici x Sempre”, culminato in un concerto trionfale allo stadio San Siro di Milano davanti a 50.000 spettatori. 

    Approfondimenti

    Per chi desidera conoscere meglio la storia dei Pooh, è disponibile il docufilm “Pooh – Un attimo ancora”, trasmesso su Rai 1 nel 2023, che ripercorre la loro carriera attraverso testimonianze e immagini d’archivio. 

    Ascolta i Pooh

    Puoi ascoltare la loro musica su Spotify o visitare il sito ufficiale per ulteriori informazioni e aggiornamenti.

    Pvl

  • Livorno

    IL CACCIUCCO


    È un piatto ricco e saporito, preparato con una varietà di pesci e frutti di mare, solitamente almeno cinque tipi diversi, da cui deriva il nome (che contiene cinque “c”).

    Ingredienti principali

    • Pesci di piccola taglia come scorfano, triglie, razze, o pesci poveri

    • Molluschi e crostacei come polpo, calamari, seppie, cozze e gamberi

    • Pomodori o passata di pomodoro

    • Aglio, prezzemolo, peperoncino e vino rosso

    • Pane toscano tostato, spesso usato come base su cui viene servito il cacciucco

    Preparazione

    Il cacciucco si cucina facendo prima un soffritto con aglio e peperoncino, a cui si aggiungono i pomodori e il vino rosso.

    I pesci e i frutti di mare vengono aggiunti in ordine di cottura, partendo da quelli che richiedono più tempo fino ai più delicati.

    La zuppa viene servita calda, spesso versata su fette di pane toscano tostato che assorbono il sapore del brodo.

    Origini e curiosità

    Il cacciucco nasce come piatto povero dei pescatori, che utilizzavano i pesci meno pregiati o quelli avanzati.

    Oggi è un simbolo della cucina livornese e molto apprezzato in tutta Italia per il suo gusto intenso e la varietà di sapori di mare.


  • RENATO ZERO

    Pseudonimo di Renato Fiacchini, è un cantautore, produttore discografico e showman italiano, nato a Roma il 30 settembre 1950.

    Con una carriera iniziata negli anni ‘60, è noto per la sua teatralità, i costumi eccentrici e l’energia sul palco.

    Ha pubblicato 45 album, di cui 33 in studio, 7 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, scrivendo oltre 500 canzoni.

    È l’unico artista italiano ad aver raggiunto il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia in sei decenni consecutivi. 

    Infanzia e formazione

    Renato è cresciuto in una famiglia numerosa nel quartiere Montagnola di Roma.

    Fin da giovane ha mostrato una forte inclinazione artistica, frequentando l’Accademia Nazionale di Danza e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

    Ha iniziato la sua carriera musicale esibendosi nei locali romani, distinguendosi per il suo stile provocatorio e anticonformista.

    Carriera musicale

    Il successo arriva negli anni ’70 con brani come “Mi vendo”, “Il cielo” e “Triangolo”, che lo consacrano come icona della musica italiana.

    Negli anni ’80 e ’90 continua a riscuotere consensi con album come “Artide Antartide” e “Calore”. Nel 2023 ha pubblicato “Autoritratto”, un album che include brani inediti e altri presentati durante i concerti al Circo Massimo nel 2022. 

    Vita privata

    Nel 2003, Renato Zero ha adottato Roberto Anselmi Fiacchini, nato a Roma il 5 luglio 1973.

    Roberto, orfano di entrambi i genitori, ha incontrato Renato per caso in un cinema.

    Inizialmente ha lavorato come guardia del corpo del cantante, e nel tempo il loro legame si è rafforzato fino all’adozione. 

    Roberto si è sposato nel 2004 con Emanuela Vernaglia, da cui ha avuto due figlie, Ada e Virginia.

    La coppia ha attraversato periodi difficili, inclusa una separazione e accuse di maltrattamenti, da cui Roberto è stato assolto nel 2019. 

    Eredità artistica

    Renato Zero è considerato uno dei cantautori più influenti della musica italiana.

    La sua capacità di reinventarsi e di affrontare tematiche sociali e personali nelle sue canzoni lo ha reso un punto di riferimento per diverse generazioni.

    Il suo rapporto con i fan, affettuosamente chiamati “sorcini”, testimonia il forte legame che ha saputo costruire nel tempo.

    Pvl

  • VENEZIA

    GIUDECCA

    Isola situata a sud del centro storico di Venezia, separata dal sestiere di Dorsoduro dal Canale della Giudecca.

    Composta da otto isole collegate tra loro, è nota per la sua atmosfera tranquilla e residenziale, lontana dalle principali rotte turistiche .

    Origine del nome

    Il nome “Giudecca” ha origini incerte.

    Una teoria suggerisce che derivi dalla presenza di una comunità ebraica sull’isola, sebbene il ghetto ufficiale di Venezia sia stato istituito nel 1516 nel sestiere di Cannaregio.

    Un’altra ipotesi collega il nome al termine veneziano antico “zudegà”, che significa “giudicato”, in riferimento a terreni assegnati a famiglie esiliate e successivamente reintegrate nel IX secolo .

    Architettura e luoghi di interesse

    Chiesa del Redentore

    Capolavoro di Andrea Palladio, costruita nel 1577 come ex voto per la fine della peste del 1575-1577.

    Ogni anno, a luglio, vi si celebra la tradizionale Festa del Redentore .

    Chiesa delle Zitelle

    Parte di un complesso dedicato all’assistenza di giovani ragazze povere, risale alla fine del XVI secolo.

    Sebbene spesso attribuita a Palladio, la paternità dell’edificio è incerta .

    Molino Stucky

    Ex molino neogotico del XIX secolo, oggi trasformato in hotel di lusso e centro congressi.

    Casa dei Tre Oci

    Palazzo neogotico che ospita mostre fotografiche e artistiche.

    Giardino Eden Hundertwasser

    Storico giardino progettato nel 1884 da Frederic Eden, successivamente di proprietà dell’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser .

    Vita quotidiana e quartieri

    La Giudecca è caratterizzata da una vita locale autentica.

    Tra i quartieri residenziali spiccano

    Quartiere Junghans

    Complesso abitativo moderno realizzato su ex aree industriali, esempio di riqualificazione urbana .

    Sacca Fisola

    Isola artificiale creata nel XX secolo, nota per le sue case popolari e l’atmosfera popolare .

    Collegamenti e trasporti

    L’isola è servita da diverse linee di vaporetto (ACTV), con fermate principali a Zitelle, Redentore, Palanca e Sacca Fisola.

    Le linee 2, 4.1, 4.2 e N (notturna) collegano la Giudecca al resto di Venezia .

    La Giudecca rappresenta una Venezia più intima e autentica, ideale per chi desidera esplorare la città lagunare lontano dai percorsi turistici più battuti.

  • VENEZIA

    ACCADEMIA DI BELLE ARTI

    è una delle istituzioni artistiche più antiche e prestigiose d’Italia, fondata il 24 settembre 1750 per volontà del Senato della Serenissima Repubblica di Venezia.

    Attualmente, è un’accademia statale appartenente al comparto universitario dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) .

    Sedi e Struttura

    Sede principale: Dal 2004, l’Accademia ha sede nell’ex Ospedale degli Incurabili, un edificio cinquecentesco situato lungo la Fondamenta delle Zattere, affacciato sul Canale della Giudecca.

    Questo complesso storico ospita i laboratori delle diverse arti e un vasto chiostro con colonnato .

    Sede distaccata: Presso l’isola di San Servolo si trova una sede dedicata alle “Nuove Tecnologie per l’Arte” (NTA), aperta nel 2008 con una lectio magistralis di Brian Eno .

    Offerta Formativa

    L’Accademia offre corsi di diploma accademico di primo e secondo livello in diverse discipline artistiche, tra cui :

    Pittura Scultura Grafica Decorazione Scenografia Nuove Tecnologie dell’Arte Restauro Didattica dell’Arte

    Per informazioni dettagliate sui corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Accademia.

    Gallerie dell’Accademia

    Le Gallerie dell’Accademia, inizialmente parte integrante dell’Accademia di Belle Arti, sono oggi un museo autonomo che ospita una delle più importanti collezioni di pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo. Le due istituzioni hanno condiviso gli stessi edifici fino al 2004, quando l’Accademia si è trasferita nella sede attuale .

    Risorse e Pubblicazioni

    Per approfondire la storia e le attività dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, sono disponibili diverse pubblicazioni :

    Tra queste, “L’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il Settecento” e “L’Ottocento” offrono una panoramica dettagliata dei primi due secoli di attività dell’istituzione.

    Gli annuari recenti documentano le attività e i progetti dell’Accademia negli ultimi anni, mentre il catalogo su Giacomo Quarenghi esplora il contributo dell’architetto all’Accademia. Infine, “Venezia.

    I Disegni delle Regie Gallerie dell’Accademia” presenta una selezione di opere conservate nelle Gallerie dell’Accademia.

    Pvl

  • GIUSEPPE CESETTI

    1902/1990

    E’ stato un pittore italiano nato a Tuscania, in provincia di Viterbo.

    Cresciuto in una famiglia di agricoltori e allevatori di cavalli, la sua arte è fortemente influenzata dai paesaggi e dalla natura della Maremma, tanto da essere ricordato come “il pittore dei cavalli” o “il pittore maremmano” .

    Autodidatta, iniziò a viaggiare in Italia a 16 anni per studiare i grandi maestri e frequentare ambienti artistici e letterari, esponendo le prime opere a Como nel 1927 e tenendo la sua prima mostra personale a Firenze nel 1930, riscuotendo subito successo.

    Nel 1931 divenne assistente alla cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fondò con altri giovani artisti il movimento del Cavallino.

    Partecipò a importanti esposizioni come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia negli anni ’30, e trascorse periodi a Parigi entrando in contatto con artisti come Giorgio de Chirico.

    Dopo la Seconda guerra mondiale, si dedicò anche alla valorizzazione del patrimonio artistico della Tuscia danneggiato dai bombardamenti e continuò a insegnare e a esporre in Italia e all’estero.

    Nel 1971 tornò a vivere stabilmente a Tuscania, dove morì nel 1990.

    La sua pittura si caratterizza per l’ispirazione alla tradizione etrusca e ai macchiaioli, con una particolare attenzione ai colori chiari e luminosi e alle scene equestri, influenzata da artisti come Paolo Uccello e Piero della Francesca.

    Pvl

  • STRISCIA DI GAZA

    News . Il 30 maggio 2025, il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che è “ora di entrare nella Striscia di Gaza con tutta la forza necessaria” per distruggere completamente Hamas.

    Questa affermazione è stata rilasciata dopo che Hamas ha espresso riserve sulla proposta di cessate il fuoco avanzata dagli Stati Uniti.

    Ben-Gvir ha sottolineato che, dopo il rifiuto da parte di Hamas, non ci sono più scuse per non agire con decisione.

    Ha esortato il primo ministro Netanyahu a intensificare le operazioni militari per eliminare Hamas senza esitazioni .

    Questa posizione riflette la linea dura di Ben-Gvir, noto per le sue opinioni estremiste e per il suo sostegno a politiche di insediamento ebraico nei territori palestinesi.

    La sua retorica ha suscitato preoccupazioni a livello internazionale, con accuse di incitamento all’odio e di politiche discriminatorie nei confronti dei palestinesi .

    La proposta di cessate il fuoco, sostenuta da Stati Uniti, Egitto e Qatar, prevedeva un cessate il fuoco di 60 giorni in cambio del rilascio di ostaggi da parte di Hamas e della liberazione di prigionieri palestinesi da parte di Israele.

    Tuttavia, Hamas ha criticato l’accordo, affermando che non soddisfa le sue principali richieste, tra cui la fine immediata delle ostilità .

    Nel frattempo, la situazione umanitaria a Gaza continua a deteriorarsi, con notizie di saccheggi di magazzini alimentari e un crescente numero di vittime tra la popolazione civile.

    Le organizzazioni umanitarie hanno esortato la comunità internazionale a intervenire per fermare l’escalation della violenza e per fornire assistenza ai civili intrappolati nel conflitto.

  • ELISABETTA GREGORACI

    SHOWGIRL

    Modella e conduttrice televisiva italiana, nota per la sua carriera nel mondo dello spettacolo e per la relazione con l’imprenditore Flavio Briatore.

    Biografia

    Nome completo : Elisabetta Gregoraci

    Data di nascita: 8 febbraio 1980

    Luogo di nascita : Soverato, provincia di Catanzaro, Calabria, Italia

    Altezza : 1,76 m

    Segno zodiacale: Acquario

    Genitori: Mario e Melina Francavilla (scomparsa nel 2011)

    Sorella : Marzia

    Successivamente, partecipa a diversi programmi come “Ciao Darwin” (2003), “Buona Domenica” (2006-2008), “Celebrity Bisturi!” (2009), “Made in Sud” (2012-2017), “Battiti Live” (2017-2023) e “Grande Fratello VIP” (2020). 

    Figlio : Nathan Falco Briatore (nato nel 2010)

    Partner attuale : Giulio Fratini (dal 2022).

    Carriera

    Esordi : Nel 1997 partecipa al concorso di bellezza Miss Italia, ottenendo il titolo di Miss Sorriso.

    Inizia poi a lavorare come modella per brand come Dolce & Gabbana, Giorgio Armani ed Ermanno Scervino. 

    Televisione : Debutta in TV nel 2002 con il programma “Veline” su Canale 5.

    Cinema :

    Recita in film come “Il cielo in una stanza” (1999), “C’era un cinese in coma” (2000), “Mata Hari” (2016) e “Aspromonte – La terra degli ultimi” (2019). 

    Libri :

    Nel 2014 pubblica il libro per bambini “Mamma Elisabetta racconta…”. 

    Vita privata :

    Relazione con Flavio Briatore

    Nel 2006 inizia una relazione con l’imprenditore Flavio Briatore.

    Si sposano il 14 giugno 2008 e hanno un figlio, Nathan Falco, nel 2010.

    La coppia si separa consensualmente nel dicembre 2017. 

    Attuale compagno :

    Dal 2022, Elisabetta è legata a Giulio Fratini. 

    Attività recenti

    2024: Partecipa al programma “Mad in Italy” su Rai 2, condotto da Gigi e Ross.  2024: Conduce “Questioni di stile”, un talk show sulla moda, sempre su Rai 2.  2025: Conduce “Audiscion”, un nuovo programma televisivo in prima serata su Rai 2.

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    flavio briatore

  • FLAVIO BRIATORE

    E’ un imprenditore e dirigente sportivo italiano, noto per il suo ruolo di team manager in Formula 1 con le scuderie Benetton e Renault, e per le sue attività nel settore del lusso e dell’ospitalità.

    Carriera in Formula 1

    Benetton Formula

    Briatore entra nel mondo della Formula 1 grazie alla famiglia Benetton, inizialmente come direttore commerciale e successivamente come team principal.

    Sotto la sua guida, la scuderia conquista due titoli mondiali con Michael Schumacher nel 1994 e 1995.

    Renault F1 Team

    Dopo l’acquisizione della Benetton da parte di Renault nel 2001, Briatore diventa team principal.

    Conduce la squadra alla vittoria del campionato piloti con Fernando Alonso nel 2005 e 2006, e al titolo costruttori nel 2005.

    Controversia “Crashgate”

    Nel 2009, Briatore è coinvolto nello scandalo “Crashgate” durante il Gran Premio di Singapore, dove si sospetta che un incidente sia stato orchestrato deliberatamente per favorire Alonso.

    La FIA inizialmente lo radia a vita, ma la decisione viene annullata nel 2010 da un tribunale francese.

    Ritorno in Formula 1

    Nel 2024, Briatore torna nel paddock come executive advisor per il team Alpine, successivamente assumendo il ruolo di team principal nel maggio 2025, dopo le dimissioni di Oliver Oakes. 

    Attività nel Settore del Lusso

    Billionaire

    Nel 1998, Briatore fonda il marchio “Billionaire”, che include locali esclusivi come discoteche e ristoranti di lusso.

    Crazy Pizza

    Briatore lancia il brand “Crazy Pizza”, una catena di pizzerie gourmet con sedi in diverse città italiane e internazionali.

    Twiga

    È proprietario del locale “Twiga” a Forte dei Marmi, noto per essere frequentato da celebrità e personaggi del jet set internazionale.

    Vita Privata

    Matrimoni e Relazioni

    Briatore è stato sposato con la showgirl Elisabetta Gregoraci, da cui ha avuto un figlio, Nathan Falco.

    La coppia si è separata nel 2017, ma mantiene un rapporto cordiale per il bene del figlio. 

    Salute

    Nel marzo 2024, Briatore è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al cuore. 

    Presenza Mediatica

    The Apprentice Italia

    Nel 2013, Briatore partecipa come “boss” alla versione italiana del programma televisivo “The Apprentice”, trasmesso su Cielo.

    Documentari

    La sua carriera e le sue controversie sono state oggetto di documentari, tra cui “Vita Smeralda” (2006), che esplora la sua vita nel mondo dell’alta società.

    Elisabetta Gregoraci

  • Snorkeling

    Attività acquatica molto divertente e accessibile, che permette di esplorare il mondo sottomarino in acque basse e tranquille, senza la necessità di particolari attrezzature complesse.

    Cos’è lo snorkeling?

    Consiste nel nuotare in superficie con maschera, boccaglio (snorkel) e spesso pinne, per osservare pesci, coralli, piante e fauna marina. A differenza delle immersioni subacquee, non richiede bombole o addestramento specifico. Può essere praticato in mare, laghi o fiumi con acqua limpida.

    Dove praticarlo?

    Zone tropicali con barriera corallina (es. Caraibi, Maldive, Australia, Indonesia) Aree marine protette e coste con fondali rocciosi ricchi di vita marina (es. Isole Tremiti, Sardegna, Liguria) Laghi e fiumi con acque limpide e fauna interessante.

    Attrezzatura base

    Maschera: per vedere sott’acqua senza entrare acqua negli occhi e nel naso Boccaglio (snorkel): tubo per respirare restando con la faccia sott’acqua Pinne: per facilitare il movimento in acqua Muta leggera (opzionale): utile in acque più fredde o per protezione da meduse e coralli.

    Consigli utili

    Impara a usare bene il boccaglio e a liberarlo dall’acqua soffiando Mai nuotare da soli, soprattutto in mare aperto Rispetta la natura: non toccare coralli o animali, non raccogliere nulla Mantieni la calma e osserva lentamente per non spaventare la fauna Usa crema solare biodegradabile per proteggere pelle e ambiente

    Benefici dello snorkeling

    Attività rilassante e a basso impatto fisico Ottima occasione per scoprire l’ecosistema marino Adatta a tutte le età (anche bambini, con supervisione) Perfetta come esperienza turistica o hobbistica

  • 20 milioni di Italiani

    Secondo un’indagine della CNA Turismo e Commercio, oltre 20 milioni di italiani sono in viaggio durante il ponte del 2 giugno, con un giro d’affari stimato attorno agli 8 miliardi di euro. Il bel tempo previsto, con temperature fino a 30°C, ha spinto molti a scegliere località di mare, laghi o fiumi. Le partenze massicce sono previste a partire da sabato 31 maggio, con autostrade e strade principali da “bollino rosso” fino a lunedì. Inoltre, si prevede l’arrivo di circa 3 milioni di turisti stranieri nelle località turistiche italiane durante questo periodo .

  • Cozze . Impepata

    Ecco la ricetta classica dell’impepata di cozze, uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina mediterranea, soprattutto napoletana. Bastano pochi ingredienti, ma di qualità.

    •Impepata di Cozze

    Ingredienti (per 4 persone)

    1,5 kg di cozze freschissime Pepe nero macinato fresco (abbondante) 1 spicchio di aglio Prezzemolo fresco (facoltativo, tritato) Limone (a spicchi, per servire) 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

    Preparazione

    Pulizia delle cozze Raschia bene i gusci con una paglietta o coltello. Elimina il bisso (il “filamento”) tirandolo con forza. Sciacqua più volte sotto acqua corrente. Cottura In una casseruola capiente metti l’aglio schiacciato e l’olio. Fai insaporire per pochi secondi senza far bruciare l’aglio. Aggiungi le cozze, alza la fiamma e copri con coperchio. Cuoci a fuoco vivace per 5–6 minuti, scuotendo la pentola ogni tanto, finché tutte le cozze saranno aperte. Finale Spegni il fuoco, elimina le cozze rimaste chiuse. Spolvera abbondante pepe nero macinato fresco (essenziale!). A piacere, aggiungi un pizzico di prezzemolo tritato.

    Servizio

    Servi caldissima in ciotole con qualche spicchio di limone a parte. Accompagna con pane casereccio tostato per raccogliere il sughetto.

    Varianti

    Alcuni aggiungono vino bianco (mezzo bicchiere) in cottura. In Puglia e Sicilia si può trovare con un po’ di peperoncino fresco oltre al pepe.

  • VASTO

    E’ una splendida cittadina abruzzese affacciata sull’Adriatico, perfetta per una vacanza che unisce natura, cultura e relax.

    Ecco alcune delle principali attrazioni da non perdere

    Natura e Mare

    Riserva Naturale di Punta Aderci un’area protetta che offre paesaggi mozzafiato, sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta e spiagge incontaminate come Punta Penna e Mottagrossa. 

    Spiaggia di Punta Penna

    una delle più belle della costa adriatica, caratterizzata da dune sabbiose e acque cristalline. 

    Costa dei Trabocchi

    una serie di antiche macchine da pesca su palafitte, alcune delle quali oggi ospitano ristoranti sul mare. 

    Centro Storico e Cultura

    Palazzo d’Avalos

    antica residenza nobiliare che ospita diversi musei, tra cui il Museo Archeologico, la Pinacoteca dei Fratelli Palizzi e il Museo del Costume Tradizionale Abruzzese. 

    Castello Caldoresco

    fortezza del XV secolo situata su un promontorio con vista sul mare. 

    Cattedrale di San Giuseppe

    duomo cittadino con facciata romanica e interni neogotici. 

    Loggia Amblingh

    passeggiata panoramica lungo le antiche mura con vista sul Golfo d’Oro.

    Attività e Divertimento

    Aqualand del Vasto

    il più grande parco acquatico del centro-sud Italia, ideale per famiglie. 

    Escursioni in kayak e gite in barca

    per esplorare la costa e, in alcuni casi, raggiungere le Isole Tremiti. 

    Pista ciclabile della Via Verde

    un percorso che collega Vasto a San Salvo, ideale per una pedalata tra mare e natura. 

    Siti Archeologici

    Terme Romane di Histonium

    resti di un antico complesso termale con splendidi mosaici, tra cui quello raffigurante Nettuno. 

    Panorami e Punti di Interesse

    Faro di Punta Penna il secondo faro più alto d’Italia, con una torre ottagonale di 70 metri. 

    Belvedere Marconi

    punto panoramico da cui ammirare la costa e i monti della Maiella. 

    Pvl

  • FORLI’

    MUSEO CIVICO SAN DOMENICO

    mostremuseisandomenico.it.

    Indirizzo : Piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì

    Telefono prenotazioni : 0543 36217

    Email : mostraforli@civita.art

    Acquisto biglietti online: Civita Ticket

  • BRIDGETOWN

    E’ la capitale delle Barbados, situata sulla costa sud-occidentale dell’isola. È il principale centro economico, culturale e politico del Paese, nonché un’importante meta turistica caraibica.

    Caratteristiche principali

    Patrimonio UNESCO

    Il centro storico di Bridgetown e la sua Guarnigione (Garrison) sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011. Questo riconoscimento celebra l’eredità coloniale britannica ben conservata, inclusi fortificazioni, architetture georgiane e strade storiche.

    Architettura e storia

    La città conserva edifici del periodo coloniale, come il Parlamento, tra i più antichi del Commonwealth, e la St. Michael’s Cathedral (Anglicana, risalente al XVII secolo).

    Careenage

    Un porto interno pittoresco che un tempo serviva come punto di attracco per le navi commerciali. Oggi è una zona molto frequentata da turisti, con ristoranti, boutique e bar sul lungomare. Musei e cultura:

    Museum & Historical Society

    ospitato in una ex prigione militare, racconta la storia sociale, africana ed europea delle Barbados.

    George Washington House

    luogo in cui George Washington soggiornò nel 1751 l’unico viaggio fuori dagli Stati Uniti del futuro primo presidente americano.

    Cosa fare a Bridgetown

    Shopping a Broad Street

    strada principale ricca di negozi duty-free, boutique di gioielli, moda e souvenir.

    Spiagge vicine

    Carlisle Bay è tra le più famose, con sabbia bianca e acque cristalline.

    Gite in catamarano

    popolari per fare snorkeling tra le tartarughe marine e visitare relitti sommersi.

    Mercato di Cheapside

    un vivace mercato locale per frutta tropicale, artigianato e spezie.

  • BARBADOS ORG

    Il sito Barbados.org è una guida turistica online dettagliata su Barbados, ricca di informazioni utili per i viaggiatori. Offre sezioni dedicate a

    Attrazioni e attività

    Scopri le spiagge, la natura, la storia e la cultura dell’isola

    Alloggi

    trova hotel, ville, pensioni e appartamenti per il tuo soggiorno. Informazioni pratiche: consigli su sicurezza, trasporti, clima e documenti di viaggio. 

    Cultura e storia

    approfondimenti sulla storia coloniale, le tradizioni locali e i siti UNESCO come Bridgetown e la sua guarnigione. 

    Per ulteriori dettagli e per pianificare la tua visita, puoi consultare il sito ufficiale: Barbados.org.

  • Decreto Sicurezza

    Il Decreto Sicurezza, entrato in vigore l’11 aprile 2025, introduce significative novità in materia di sicurezza pubblica, tutela delle forze dell’ordine e contrasto alla criminalità. Ecco i principali punti:

    Nuovi reati e aggravanti

    14 nuovi reati: tra cui la detenzione di materiale con finalità di terrorismo (pena da 2 a 6 anni) e la diffusione online di istruzioni per atti violenti o sabotaggi. Aggravanti: aumento delle pene fino alla metà per violenze contro pubblici ufficiali, soprattutto se finalizzate a impedire la realizzazione di infrastrutture strategiche (norma “anti no-Tav” e “no-Ponte”).

    Occupazioni abusive

    Reato di occupazione arbitraria di immobile: la polizia giudiziaria può disporre il rilascio immediato dell’immobile occupato senza necessità di mandato del giudice.

    Tutele per le forze dell’ordine

    Aumento delle pene: per lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

    Bodycam: possibilità di dotare le forze di polizia di dispositivi di videosorveglianza indossabili per registrare le attività operative. Sostegno economico: fino a 10.000 euro per spese legali degli agenti coinvolti in procedimenti penali relativi al servizio.

    Carceri e centri per migranti

    Reato di rivolta: punisce la promozione, organizzazione o partecipazione a rivolte in istituti penitenziari o centri di permanenza per i rimpatri (CPR), con pene da 1 a 5 anni, fino a 18 anni se la rivolta causa morte o lesioni gravi.

    Lotta all’usura

    Supporto alle vittime: gli operatori economici vittime di usura, beneficiari di mutui ai sensi della legge 108/1996, saranno affiancati da un esperto per il rilancio economico e il reinserimento nel circuito legale.

    Per ulteriori dettagli, puoi consultare l’articolo completo su Tgcom24: Dl sicurezza, 14 nuovi reati e varie aggravanti.

  • PASQUALE LA ROCCA

    E’ un ballerino e coreografo italiano nato a Napoli il 24 giugno 1989. Ha iniziato a ballare all’età di 9 anni e ha intrapreso la carriera dilettantistica nel 2003, partecipando a competizioni nazionali e internazionali con diverse partner, tra cui Concetta Picascia, Vincenza Napolitano e Marika Fondi. Nel 2014 è diventato ballerino professionista, entrando nel cast dello spettacolo teatrale “Burn the Floor” nel Regno Unito, che lo ha portato in tournée in tutto il mondo .

    Carriera televisiva

    La Rocca ha raggiunto la notorietà partecipando a diverse edizioni internazionali del programma “Dancing with the Stars”:

    Belgio (2019): ha vinto la seconda edizione del programma.

    Irlanda (2019 e 2022): ha vinto due edizioni del programma. Italia:

    2022 : ha vinto la diciassettesima edizione di “Ballando con le Stelle” in coppia con Luisella Costamagna.

    2023 : ha vinto la diciottesima edizione del programma in coppia con Wanda Nara .

    2024 : ha partecipato alla diciannovesima edizione, inizialmente in coppia con Nina Zilli, che si è ritirata per motivi personali.

    Successivamente, ha proseguito la competizione con Federica Pellegrini, subentrando a Samuel Peron e Angelo Madonia .

    Vita privata

    Pasquale La Rocca è molto riservato riguardo alla sua vita privata. Attualmente non risulta essere fidanzato né avere figli. È noto per i suoi numerosi tatuaggi, tra cui alcuni che coprono il braccio sinistro e uno sulla gamba. Parla fluentemente italiano, francese, inglese e spagnolo .

    Presenza online

    È possibile seguire Pasquale La Rocca su Instagram al profilo @pasqualelarocca, dove condivide momenti della sua carriera e della sua vita quotidiana.

  • LUISELLA COSTAMAGNA

    è una giornalista, autrice e conduttrice televisiva italiana, nota per il suo impegno nel giornalismo d’inchiesta e per la conduzione di programmi di approfondimento politico e sociale.

    Biografia e formazione

    Nata a Torino il 16 dicembre 1968, Costamagna si è laureata in Filosofia con 110 e lode, presentando una tesi su Alberto Savinio. È iscritta all’albo dei giornalisti professionisti dal 2000, dopo aver iniziato la carriera come pubblicista nel 1995. Ha mosso i primi passi nel giornalismo presso l’emittente locale Teletime, conducendo il telegiornale TGTime .

    Carriera televisiva

    La sua carriera televisiva è iniziata nel 1996 con la collaborazione al programma “Moby Dick” di Michele Santoro su Italia 1. Successivamente, ha condotto l’edizione serale di “Studio Aperto” (1999-2000) e ha partecipato a programmi come “Il raggio verde”, “Sciuscià” e “Donne” su Rai 2. Ha lavorato anche a “Tutte le mattine” su Canale 5 e al “Maurizio Costanzo Show”.

    Dal 2007 al 2010 ha condotto “Omnibus” su La7, per poi passare a “In onda” fino al 2011. Nel 2012 ha ideato e condotto “Robinson” su Rai 3, un programma di approfondimento sull’attualità e il costume . Dal 2020 al 2022 ha condotto “Agorà” su Rai 3.

    Partecipazione a “Ballando con le stelle”

    Nel 2022 ha partecipato alla diciassettesima edizione di “Ballando con le stelle” su Rai 1, in coppia con il ballerino Pasquale La Rocca. Nonostante un infortunio che l’ha costretta al ritiro temporaneo, è rientrata in gara grazie al ripescaggio e ha vinto il programma .

    Programma “Tango”

    Dal 16 ottobre 2023, Costamagna conduce “Tango” su Rai 2, un programma di approfondimento strutturato in tre parti: dibattiti su temi di attualità, interviste a personaggi della cultura o della politica, e dialoghi con figure del mondo dello spettacolo. Il titolo del programma è un riferimento ironico alla sua partecipazione a “Ballando con le stelle” .

    Vita privata

    Luisella Costamagna è legata sentimentalmente allo scrittore Dario Buzzolan, con il quale ha un figlio di nome Davide .

    Riconoscimenti

    Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

    2000 – Premio giornalistico Giuseppe Marrazzo come “giornalista rivelazione” 2007 – Premio giornalistico Roberto Ghinetti per il reportage “Parole come ferite” 2008 – Magna Grecia Award, Premio Maria Grazia Cutuli 2013 – Premio Letterario Caccuri – 2ª classificata per il libro “Noi che costruiamo gli uomini” 2024 – Premio giornalistico “Città di Foiano – Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini” per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro la violenza di genere .

    Libri

    Ha pubblicato due opere:

    Noi che costruiamo gli uomini (Mondadori, 2012) Cosa pensano di noi (Mondadori, 2014)

  • CARLO QUATTRUCCI

    1932/1980 è stato un artista italiano poliedrico, attivo come pittore, incisore, scultore e grafico.

    La sua formazione artistica include studi presso il Liceo Scientifico e la Scuola di Nudo dell’Accademia di Francia a Roma.

    Nel 1960, ha partecipato all’“Antologia della giovane pittura italiana” organizzata da Dario Micacchi. 

    Carriera e stile

    Quattrucci ha soggiornato in diversi paesi, tra cui Francia, Messico, Russia e Spagna, esperienze che hanno influenzato la sua produzione artistica.

    Le sue opere spaziano dalla pittura alla scultura, con uno stile che riflette una profonda introspezione e una sensibilità espressiva.

    Tra i suoi lavori più noti si annoverano “Due figure in un interno” e “Morte di un accattone”, esposti nel 1963 alla IV Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio. 

    Opere e mercato

    Le opere di Quattrucci sono state vendute in varie aste, con prezzi che variano in base al tipo e alle dimensioni dell’opera.

    Ad esempio, una scultura in bronzo del 1979 è stata venduta per 800 €, mentre dipinti a olio del 1978 hanno raggiunto cifre tra 100 € e 150 €. 

    Acquisto di opere

    Attualmente, alcune opere di Carlo Quattrucci sono disponibili per l’acquisto online.

    Ad esempio, una litografia intitolata “Parrot” del 1971 è in vendita su Artsper a 330 €. 

    Pvl

  • ALBERTO GENOVESE

    E’ un imprenditore italiano, nato a Napoli il 28 maggio 1977, noto soprattutto per aver fondato alcune delle startup di maggior successo nel panorama tecnologico italiano, tra cui Facile.it e Prima Assicurazioni.

    Formazione e carriera iniziale

    Laureato con lode in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, ha poi conseguito un MBA all’INSEAD di Fontainebleau e seguito un programma di Executive Education alla Harvard Business School. Ha iniziato la carriera nel 1999 presso Goldman Sachs, per poi lavorare come consulente strategico in McKinsey & Company e Bain & Company. Dal 2005 al 2009 ha ricoperto ruoli dirigenziali in eBay, occupandosi di Motors and New Businesses.

    Successi imprenditoriali

    Nel 2008 fonda Facile.it, piattaforma di comparazione di prodotti assicurativi e finanziari, che cresce rapidamente fino a superare i 1.000 dipendenti e viene venduta nel 2014 a Oakley Capital per oltre 100 milioni di euro. Dopo l’exit da Facile.it, lancia Prima Assicurazioni, una compagnia assicurativa digitale che in pochi anni raggiunge 800 dipendenti e oltre 3 milioni di clienti, ottenendo un investimento record di 100 milioni di euro da Goldman Sachs e Blackstone. Genovese vende le sue quote nel 2018, in un’operazione valutata circa 1 miliardo di euro. Ha partecipato anche alla fondazione di altre startup innovative come Brumbrum.it (compravendita di auto online), Abiby, Jobtech e Zappyrent (affitti a medio-lungo termine).

    Metodo e stile imprenditoriale

    Genovese è noto per individuare settori tradizionali poco digitalizzati e introdurre soluzioni tecnologiche innovative, puntando su team di persone fidate e su una gestione diretta dei progetti.

    Vicende giudiziarie

    Pur avendo lasciato ruoli operativi in alcune delle sue aziende, Genovese ha mantenuto incarichi nei consigli di amministrazione o come presidente in varie realtà da lui fondate, fino alle vicende giudiziarie che hanno portato al suo allontanamento dalla gestione diretta delle società. Dal 2020 la sua figura è stata al centro dell’attenzione mediatica per gravi accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, spaccio e lesioni ai danni di una giovane ragazza. Le indagini sono ancora in corso e la vicenda ha avuto un forte impatto sulla sua immagine pubblica e sulle aziende da lui fondate.

    Ruoli attuali

    In sintesi, Alberto Genovese è stato uno dei principali protagonisti dell’innovazione digitale italiana, con una carriera segnata da grandi successi imprenditoriali e, più recentemente, da gravi controversie giudiziarie.

  • EMPEDOCLE MAFFIA

    Biografia e carriera

    Dopo gli studi a Bari, Maffìa iniziò la sua carriera al CENSIS, dove si occupò dell’evoluzione della società italiana. Empedocle Maffìa (Napoli, 29 giugno 1943 – Roma, 2 luglio 2008) è stato un giornalista e saggista italiano, noto per la sua profonda conoscenza del mondo americano e per la capacità di analizzare le interconnessioni tra politica, economia e società.

    Nel 1968, partecipò al comitato elettorale di Robert Kennedy

    esperienza che segnò profondamente il suo rapporto con gli Stati Uniti. Successivamente, ottenne una prestigiosa borsa di studio Fulbright, che gli permise di approfondire ulteriormente la sua conoscenza del contesto americano.

    Per anni

    Maffìa lavorò come inviato del GR1 della RAI

    distinguendosi per la sua capacità di raccontare con passione e competenza le dinamiche del mondo americano.

    Fu anche direttore del “New Italy Project” presso il Center for Strategic & International Studies a Washington, dove si concentrò sull’analisi delle politiche italiane e delle relazioni internazionali. 

    Opere principali

    Tra le sue pubblicazioni più significative si annoverano :

    “Bill Clinton. Una storia americana” (ERI, 1993): un’analisi della figura politica di Bill Clinton e del contesto socio-politico degli Stati Uniti negli anni ’90. 

    “Giovani del Sud” (Laterza, 1996): una raccolta di storie di undici giovani imprenditori meridionali che, grazie all’innovazione e al sostegno della legge 44, hanno creato imprese ad alta tecnologia nel Sud Italia. 

    “Effetto tunnel” (Einaudi, 2002): un saggio che esplora le dinamiche economiche e sociali contemporanee.

    Inoltre, Maffìa scrisse la prefazione all’edizione italiana del libro di Barack Obama “Yes, we can”, pubblicato dal Saggiatore, dimostrando il suo continuo interesse per la politica americana. 

    Eredità

    Empedocle Maffìa è ricordato come una figura di spicco nel giornalismo italiano, capace di offrire analisi profonde e competenti sulle relazioni internazionali e sulle dinamiche interne della società italiana. La sua esperienza e le sue opere continuano a essere un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere meglio il rapporto tra l’Italia e gli Stati Uniti, nonché le sfide e le opportunità del Mezzogiorno italiano. Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare la sua biografia su Wikipedia e le sue opere disponibili su IBS.

  • CARTOLERIA VERTECCHI

    ROMA

    E’ una storica cartoleria romana, fondata nel 1948 da Sergio Vertecchi in Via della Croce, nel cuore di Roma, vicino a Piazza di Spagna.

    Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per artisti, architetti, designer e appassionati delle belle arti, grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla costante ricerca di innovazione.

    Storia e sviluppo

    Dopo l’apertura del primo negozio, Vertecchi ha ampliato la sua presenza con ulteriori punti vendita in Via della Croce e, successivamente, in Via Pietro da Cortona, nel quartiere Flaminio. Questi spazi hanno permesso di offrire una gamma sempre più ampia di prodotti, mantenendo l’attenzione alla qualità e all’innovazione.

    Negli anni ‘80, l’azienda è stata tra le prime in Italia a informatizzare completamente la gestione, migliorando l’efficienza e il servizio al cliente.

    Nel 2014, ha lanciato il proprio e-commerce, estendendo la sua offerta anche online.

    Offerta e servizi

    Vertecchi propone un vasto assortimento di articoli per la scuola, l’ufficio, le belle arti e la casa.

    Tra i prodotti disponibili si trovano penne di prestigio, materiali per artisti, articoli da regalo, decorazioni per le festività e accessori per la casa.

    L’azienda organizza anche corsi di pittura e hobbistica, supporta progetti artistici e ospita mostre di artisti emergenti e affermati. Inoltre, offre servizi di allestimento e decorazione per spazi pubblici e privati.

    Clientela e riconoscimenti

    Nel corso degli anni, Vertecchi ha servito clienti illustri come Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Corrado Cagli, Alberto Burri e Pericle Fazzini.

    È diventata una meta prediletta per studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti, architetti, designer e scenografi.

    Nel 2011, Luciano Vertecchi, attuale amministratore unico, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Commercio, riconoscimento che testimonia l’importanza dell’azienda nel panorama commerciale italiano.

    Contatti e ulteriori informazioni

    Per scoprire l’intera gamma di prodotti e servizi offerti da Vertecchi, è possibile visitare il sito ufficiale: shop.vertecchi.com.

    Per informazioni specifiche o richieste particolari, è possibile contattare l’azienda tramite email all’indirizzo shoponline@vertecchi.com o telefonicamente al numero +39 06 33 22 821.

    Vertecchi rappresenta un esempio di eccellenza nel settore della cartoleria e delle belle arti, coniugando tradizione e innovazione per soddisfare le esigenze di una clientela variegata e appassionata.

  • LITOGRAFIA BULLA

    ROMA

    Un laboratorio d’arte sospeso tra tradizione e contemporaneità.

    Nel cuore di Roma, a due passi da Piazza del Popolo, vive e lavora uno dei più antichi laboratori di litografia al mondo: la Litografia Bulla.

    Fondata nel 1818 a Parigi da Jean François Bulla, lo studio si trasferisce nella capitale italiana nel 1840, dove prosegue ininterrottamente da cinque generazioni l’arte della stampa litografica.

    In un’epoca di trasformazioni digitali e industriali, questo luogo conserva la delicatezza del gesto manuale, il rumore metallico delle presse e l’odore d’inchiostro, trasformando ogni foglio in un’opera irripetibile.

    La storia della Litografia Bulla è una narrazione stratificata, fatta di incontri illustri e silenziosa dedizione artigiana.

    Le sue pietre litografiche hanno accolto le mani e le visioni di artisti come Cy Twombly, Mario Schifano, Jannis Kounellis, Carla Accardi, Mimmo Paladino, fino ad arrivare alle collaborazioni più recenti con protagonisti della scena contemporanea come Iginio De Luca.

    Qui, le tecniche secolari dialogano con la sperimentazione, facendo del laboratorio non un museo vivente, ma un organismo dinamico, capace di rinnovarsi senza tradire le proprie origini.

    Nel corso degli ultimi anni, la Litografia Bulla ha ampliato il suo linguaggio aprendo le porte a nuovi linguaggi visivi e progettuali.

    L’idea di “vetrina su strada” ne è un esempio: un dispositivo espositivo pensato non solo per mostrare le opere prodotte all’interno, ma per instaurare un dialogo diretto con la città.

    È un invito a rallentare, a osservare, a cogliere l’essenza del processo creativo, che diventa narrazione pubblica.

    Ogni lastra litografica che prende vita in Bulla è il risultato di un’intesa tra artista e artigiano, tra idea e materia, tra tempo e gesto.

    Nel 2018, l’Istituto Centrale per la Grafica ha dedicato allo studio una mostra monografica, celebrandone i duecento anni di attività: un riconoscimento ufficiale del valore culturale e storico che la Litografia Bulla rappresenta per l’Italia e per il mondo dell’arte.

    Più che una retrospettiva, la mostra è stata la conferma che questo luogo è ancora oggi un cantiere vivo, un’officina della visione.

    Oggi, guidata da Rosalba e Alessandro Bulla, la bottega continua a essere un punto d’incontro tra generazioni e linguaggi, dove la manualità resta il tramite insostituibile di un pensiero visivo che si fa corpo.

    Le lastre di pietra, affiancate da nuovi strumenti, parlano ancora la lingua dell’arte con la voce dell’inchiostro.

    In un tempo che corre verso la smaterializzazione, la Litografia Bulla resta un presidio di resistenza poetica.

    Articolo originale pubblicato da Arshake : www.arshake.com/litografia-bulla.

    Pvl

  • Vittoria Schisano

    Vittoria Schisano

    E’ un’attrice e doppiatrice italiana

    nata l’11 novembre 1977 a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

    Ha intrapreso la carriera artistica nel 1998, trasferendosi a Roma per studiare recitazione.

    Dopo diverse esperienze teatrali, ha debuttato in televisione nel 2005 con la miniserie Mio figlio, interpretando il ruolo di Damien Crescenzi, che ha ripreso nel 2010 nella serie Io e mio figlio Nuove storie per il commissario Vivaldi .

    Percorso di transizione

    Nata con il nome di Giuseppe, Vittoria ha intrapreso un percorso di transizione che l’ha portata a vivere pienamente la sua identità di donna.

    Nel 2014 ha completato l’intervento chirurgico a Barcellona, descrivendolo come un passo affrontato con “incoscienza e ingenuità”, ma necessario per sentirsi finalmente in equilibrio con sé stessa.

    Ha raccontato di aver vissuto un’infanzia difficile, sentendosi “un bambino in un corpo sbagliato”, e di aver affrontato inizialmente incomprensioni anche all’interno della sua famiglia .

    Carriera e riconoscimenti

    Dopo la transizione, Vittoria ha continuato la sua carriera nel mondo dello spettacolo, ottenendo ruoli significativi sia al cinema che in televisione.

    Tra le sue interpretazioni più note, quella di Gloria nella serie Netflix La vita che volevi, dove ha dato vita a un personaggio transgender lontano dagli stereotipi, ricevendo il Nastro d’Argento Speciale come “Protagonista dell’anno” nel 2025 .

    Ha anche recitato in film come Nati 2 volte e Tutto tutto niente niente, e ha partecipato alla soap opera Un posto al sole .

    Impegno e visibilità

    Vittoria è diventata un simbolo di visibilità per la comunità transgender in Italia.

    Nel 2016 è stata la prima donna transgender a comparire sulla copertina dell’edizione italiana di Playboy, un gesto che ha voluto essere una risposta provocatoria a chi metteva in dubbio la sua identità di donna .

    In diverse interviste ha espresso il desiderio di essere considerata per ruoli femminili a tutto tondo, senza essere confinata a interpretazioni legate esclusivamente alla sua identità di genere .

    Vita privata

    Attualmente, Vittoria vive a Lecce con il compagno Donato Scardi, imprenditore e padre di un ragazzo di 19 anni.

    La loro relazione è iniziata otto anni fa durante la presentazione del libro La Vittoria che nessuno sa, e da allora condividono la vita insieme .

    Profilo Instagram: @vittoria_schisano.

    Pvl

  • Vittoria Baldino

    è una politica e avvocata italiana, nata il 28 maggio 1988 a Rossano, in provincia di Cosenza. Dal 2018 è deputata alla Camera per il Movimento 5 Stelle (M5S), partito a cui è iscritta dal 2012.

    Formazione e carriera professionale

    Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in scienza delle finanze. Dal 2016 esercita la professione di avvocato a Roma, specializzandosi in diritto amministrativo e urbanistico. 

    Attività politica

    Baldino ha iniziato la sua attività politica nel 2012 come attivista del M5S, partecipando alle attività del meet-up del IV Municipio di Roma. Nel 2017 ha collaborato come consulente con l’assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma. 

    Alle elezioni politiche del 2018 è stata eletta deputata nella circoscrizione Lazio 1. Durante la XVIII legislatura, ha ricoperto il ruolo di capogruppo del M5S nella I Commissione Affari Costituzionali e ha fatto parte della Commissione parlamentare antimafia dal 2018 al 2021. 

    Nel 2022 è stata candidata nel collegio uninominale Calabria 1, dove ha ottenuto il 35,25% dei voti, venendo superata dal candidato del centro-destra. Tuttavia, è stata eletta deputata attraverso il sistema proporzionale nella stessa circoscrizione. Attualmente, nella XIX legislatura, ricopre il ruolo di vice-capogruppo vicario del M5S alla Camera e di segretario della IV Commissione Difesa. 

    Iniziative e posizioni

    Baldino è stata relatrice della proposta di legge sul lobbismo, dimostrando un impegno nella regolamentazione dei rapporti tra politica e lobby.  Ha inoltre partecipato attivamente alla campagna per il “Sì” al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, sostenendo che tale riforma avrebbe portato a una maggiore efficienza nei lavori parlamentari. 

    Vita privata

    Oltre alla sua attività politica e professionale, Vittoria Baldino è madre di due figli, Gaetano e Nilde. 

    Contatti e profili ufficiali

    Facebook: Vittoria Baldino X (ex Twitter): @BaldinoVittoria

    Pvl

  • MESCALINA

    https://www.mescalina.it/

    Recensioni, interviste, articoli e approfondimenti di Musica, Arte, Cultura e Società.

  • Cantautrice

    Asha Puthli è una cantante, cantautrice e attrice di origine indiana, nata a Bombay (oggi Mumbai). Ha raggiunto notorietà negli anni ’70, soprattutto in Europa, con un mix musicale che spazia tra pop, soul, funk, disco e jazz, caratterizzato da un tocco sofisticato e spesso lounge[2][4].

    La sua carriera discografica occidentale iniziò nel 1968 con l’EP Angel of the Morning per la EMI. Il suo album più celebre, The Devil Is Loose (1976), è considerato un classico istantaneo, un capolavoro di soul spaziale e disco pre-mainstream, con arrangiamenti curati e un’eccellente estensione vocale[2][4][8].

    Ha collaborato con artisti di rilievo come Ornette Coleman, con cui ha cantato nell’album Science Fiction (1971), e ha partecipato a colonne sonore e progetti vari, mantenendo uno stile che unisce elementi etnici a pulsioni dance e soul[2][4].

    Oltre alla musica, ha lavorato anche nel cinema, recitando in film come Savages di Merchant Ivory e Squadra Antigangsters di Bruno Corbucci, e ha avuto visibilità nel mondo della moda, frequentando ambienti come lo Studio 54[4].

    La sua musica è stata campionata da artisti hip-hop come P. Diddy e The Notorious B.I.G., confermando la sua influenza trasversale nel tempo[4].

    In sintesi, Asha Puthli è una figura di culto nel panorama musicale internazionale, nota per la sua voce unica e la capacità di fondere culture e generi musicali diversi con eleganza e originalità[2][4].

    Fonti
    [1] Chi era Asha Putli? – Il Paradiso degli Orchi http://www.paradisodegliorchi.com/Chi-era-Asha-Putli.39+M564a82f0495.0.html
    [2] Asha Puthli Lost – Mescalina.it https://www.mescalina.it/musica/recensioni/asha-puthli-lost
    [3] La leggenda indiana del jazz-pop – Asha Puthli : r/bollywood – Reddit https://www.reddit.com/r/bollywood/comments/i62qxz/the_indian_jazzpop_legend_asha_puthli/?tl=it
    [4] Asha Puthli – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Asha_Puthli
    [5] Asha Puthli e l’esordio discografico: l’inizio di una leggenda – OA Plus https://www.oaplus.it/musica/recensioni/asha-puthli-e-lesordio-discografico-linizio-di-una-leggenda/
    [6] ASHA PUTHLI – The Devil Is Loose – I MIGLIORI ANNI – 25-09-2010 https://www.youtube.com/watch?v=7xXLzTrmLBA
    [7] Asha Puthli – Biografia – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0701176/bio/
    [8] Asha Puthli: The Devil Is Loose, un capolavoro disco-jazz – DeBaser https://www.debaser.it/asha-puthli/the-devil-is-loose/recensione

  • ROMA

    VIA VITTORIO VENETO

    Più comunemente nota come Via Veneto, è una delle strade più celebri di Roma, simbolo della “Dolce Vita” degli anni ’50 e ’60. Situata nel rione Ludovisi, collega Piazza Barberini a Porta Pinciana e al parco di Villa Borghese.

    Storia e notorietà

    La strada fu realizzata alla fine dell’Ottocento e intitolata alla battaglia di Vittorio Veneto (1918), decisiva nella Prima guerra mondiale. Divenne famosa a livello internazionale nel dopoguerra, quando divenne il cuore mondano e cinematografico della città, frequentata da attori, registi, artisti e paparazzi. È indissolubilmente legata al film “La Dolce Vita” di Federico Fellini (1960), che immortalò l’atmosfera frivola, notturna e sognante della Roma di quel periodo.

    Cosa vedere su Via Veneto

    Caffè storici e hotel di lusso :

    • Café de Paris e il Doney, punti d’incontro per star come Ava Gardner, Audrey Hepburn, Orson Welles, Frank Sinatra, e Federico Fellini.

    • Hotel Excelsior e Hotel Regina Baglioni, capolavori di eleganza e ospitalità, ancora oggi frequentati da celebrità.

    • Fontana delle Api di Bernini (Piazza Barberini), all’imbocco della via.

    • Chiesa di Santa Maria della Concezione dei Cappuccini: celebre per la Cripta dei Cappuccini, decorata con le ossa di circa 4.000 frati.

    • Villa Maraini, sede dell’Istituto Svizzero di Roma, un gioiello architettonico all’estremità settentrionale.

    Shopping e atmosfera

    Oggi Via Veneto conserva un fascino elegante, con boutique di alta moda, gioiellerie, ristoranti di classe e caffè all’aperto. L’area è tranquilla, curata e ricca di fascino borghese, amata anche per le sue vicinanze con :

    • Villa Borghese

    • Piazza di Spagna

    • Via del Tritone.

    Curiosità

    La via è stata punto d’incontro tra cultura alta e mondanità, tra scrittori (come Moravia) e divi del cinema. Era frequentata anche da fotoreporter e “paparazzi”, termine nato proprio grazie al personaggio Paparazzo del film di Fellini.

  • ROMA

    SALITA DI SAN SEBASTIANELLO

    Suggestiva via pedonale nel cuore di Roma, che collega Piazza di Spagna al Viale della Trinità dei Monti, situata nel rione Campo Marzio.

    Questa strada si inerpica tra i muraglioni della Trinità dei Monti, offrendo un percorso pittoresco che conduce fino al piazzale antistante Villa Medici, accanto alla celebre Fontana della palla di cannone .

    Origini e significato del nome

    Il nome “San Sebastianello” deriva da una cappella dedicata a San Sebastiano, un tempo situata lungo la via.

    A causa delle sue dimensioni ridotte, la cappella veniva affettuosamente chiamata con il diminutivo “Sebastianello”.

    Nel 1733, un crollo del muro di contenimento del sovrastante Viale della Trinità dei Monti distrusse la cappella.

    Successivamente, al suo posto fu costruita una grande nicchia a volta con cornice spezzata, all’interno della quale è posto uno stemma araldico .

    Rilevanza culturale e artistica

    La Salita di San Sebastianello ha avuto un ruolo significativo nel panorama artistico romano.

    Nel 1957, al numero 16/C, fu inaugurata la Galleria La Salita da Gian Tomaso Liverani.

    Questa galleria divenne un punto di riferimento per l’arte contemporanea, ospitando artisti come Jannis Kounellis, Pino Pascali e Giulio Paolini .

    Come raggiungerla

    La Salita di San Sebastianello è facilmente accessibile :

    Metro : Linea A, stazione Spagna, a pochi passi dalla via. Bus: Linee 119, 490, 495, 628, 80, con fermate nelle vicinanze, come Mercede e Due Macelli/Capo Le Case .

    Per chi arriva dalla stazione Roma Termini, è possibile prendere la Metro A in direzione Battistini e scendere alla fermata Spagna; il tragitto dura circa 4 minuti .

    Esperienza visiva

    Passeggiare lungo la Salita di San Sebastianello offre scorci incantevoli di Roma, con viste panoramiche sulla città e un’atmosfera romantica, soprattutto al tramonto.

    La vicinanza a luoghi iconici come la Scalinata di Trinità dei Monti e Villa Medici rende questa via una meta imperdibile per chi desidera esplorare il centro storico romano.

  • Guillermo Mariotto

    Stilista e personaggio televisivo venezuelano naturalizzato italiano, noto per la sua creatività e per il ruolo di giudice nel programma televisivo Ballando con le Stelle.

    Biografia e formazione

    Nato a Caracas

    il 13 aprile 1966 da madre venezuelana e padre italiano, Mariotto si trasferisce giovanissimo negli Stati Uniti, dove si laurea al California College of Arts and Crafts di San Francisco.

    A 17 anni debutta come scenografo teatrale ne Gl’Innamorati di Carlo Goldoni, rappresentato al Vittoriale degli Italiani.

    Successivamente, approfondisce la sua formazione artistica tra Parigi, Londra e Milano, collaborando con importanti maison come Basile, Krizia e Dolce & Gabbana .

    Carriera nella moda

    Nel 1988, Mariotto entra in contatto con l’alta moda romana grazie a Raniero Gattinoni, figlio della fondatrice Fernanda Gattinoni.

    Dopo la prematura scomparsa di Raniero nel 1993, Mariotto assume la direzione creativa della Maison Gattinoni, firmando collezioni che uniscono arte, spiritualità e innovazione tecnologica.

    Tra le sue creazioni più celebri, l’abito “vivo” in fibra cava Meryl Nexten e i paramenti sacri donati a Papa Benedetto XVI nel 2007 .

    Attività televisiva

    Dal 2005, Mariotto è uno dei giudici storici del programma di Rai 1 Ballando con le Stelle, noto per il suo stile diretto e talvolta provocatorio.

    Ha partecipato anche ad altri programmi televisivi, tra cui Il cantante mascherato e ItaliaSì! .

    Riconoscimenti

    Nel 2020, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito a Mariotto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per il suo contributo alla promozione della moda italiana nel mondo .

    Presenza online

    Mariotto è attivo sui social media, in particolare su Instagram, dove condivide momenti della sua vita professionale e personale: @guillermomariottoreal.

    Pvl

  • Roma

    GATTINONI

    E’ una storica casa di moda italiana fondata nel 1946 a Roma da Fernanda Gattinoni, una delle figure più influenti dell’alta moda del XX secolo.

    Celebre per l’eleganza raffinata e l’artigianalità sartoriale, il marchio ha vestito icone del cinema e della politica, contribuendo a definire lo stile della “Hollywood sul Tevere”.

    Le origini : Fernanda Gattinoni e l’atelier romano

    Nata nel 1906 a Cocquio-Trevisago (Varese), Fernanda Gattinoni iniziò la sua carriera a Londra presso la maison Molyneux.

    Rientrata in Italia, lavorò per la sartoria Ventura, fornitrice ufficiale di Casa Savoia. Nel 1946 aprì il suo primo atelier in via Marche a Roma, vicino all’Hotel Excelsior, attirando una clientela internazionale e celebrità come Audrey Hepburn, Anna Magnani, Ingrid Bergman, Evita Perón e Clare Boothe Luce. 

    Evoluzione del marchio

    Negli anni ’90, la maison ha ampliato la sua offerta con linee di prêt-à-porter e accessori, grazie al contributo di Raniero Gattinoni, figlio della fondatrice, e di Stefano Dominella, attuale presidente.

    Dopo la scomparsa di Raniero nel 1993, la direzione creativa è stata affidata a Guillermo Mariotto, che guida tuttora la linea Gattinoni Couture. 

    Collezioni e prodotti

    Oltre all’alta moda, Gattinoni propone una vasta gamma di prodotti, tra cui :

    Abbigliamento

    linee casual e formali per donna. Borse e accessori: modelli iconici come la linea Planetarium.

    Profumi e cosmetici

    dal 1997, con il lancio della prima fragranza Gattinoni.

    Biancheria per la casa

    sotto il marchio Gattinoni Domus.

    Puoi esplorare le collezioni complete sul sito ufficiale : gattinoni.com.

    Tra questi :

    La Gattinoni Shopping Bag Planetarium Large

    è particolarmente apprezzata per il suo design distintivo e la spaziosità, rendendola ideale per l’uso quotidiano.

    Il Pantalone Felpa Planetarium Panna

    offre comfort e stile, perfetto per un look casual-chic.

    La T-Shirt Bianco

    è un capo essenziale, versatile per ogni occasione.

    Il Beauty Case Donna

    combina eleganza e funzionalità, ideale per organizzare i tuoi cosmetici.

    La Shopping Coelum Gattinoni

    è una borsa capiente e alla moda, perfetta per lo shopping o il lavoro.

    Pvl

  • ENZO CUCCHI

    ENZO CUCCHI

    nato il 14 novembre 1949 a Morro d’Alba, in provincia di Ancona è un pittore, scultore e artista italiano, considerato uno dei principali esponenti della Transavanguardia italiana, movimento teorizzato da Achille Bonito Oliva alla fine degli anni ’70.

    Autodidatta, Cucchi ha iniziato la sua carriera artistica con un interesse per la poesia, per poi dedicarsi completamente alle arti visive, sviluppando uno stile distintivo caratterizzato da simbolismo, mitologia e un uso espressivo del colore.

    Carriera e stile

    Dopo essersi trasferito a Roma negli anni ’70, Cucchi ha abbandonato la poesia per concentrarsi sulla pittura, entrando in contatto con artisti come Sandro Chia, Francesco Clemente, Mimmo Paladino e Nicola De Maria.

    Insieme, hanno dato vita alla Transavanguardia, un movimento che segnava un ritorno alla pittura figurativa e all’espressione soggettiva, in contrasto con l’arte concettuale dominante dell’epoca.

    Le opere di Cucchi si distinguono per l’uso di simboli ricorrenti come teschi, cavalli e paesaggi onirici, spesso ispirati alla sua terra natale, le Marche.

    Il suo stile è caratterizzato da una pennellata energica e da colori intensi, con una predilezione per il nero, che conferisce alle sue opere un senso di drammaticità e introspezione.

    Ha anche sperimentato con materiali diversi, tra cui terra, legno bruciato, neon e ferro, come nella serie Vitebsk-Harar, dedicata a Arthur Rimbaud e Kazimir Malevič. 

    Opere e installazioni

    Cucchi ha realizzato numerose opere pubbliche e installazioni permanenti :

    Cappella di Monte Tamaro (1992-1994) :

    decorazioni interne della cappella progettata da Mario Botta vicino a Lugano.

    Chiostro della Pace (2005) :

    in collaborazione con Ettore Sottsass, presso l’Università degli Studi di Salerno, con sculture in terracotta e ceramica invetriata. 

    Chiesa di San Giacomo Apostolo (2021) :

    ciclo di opere in ceramica nera raffiguranti episodi biblici, nella chiesa progettata dallo Studio Miralles Tagliabue a Ferrara. 

    Sipario del Teatro La Fenice di Senigallia (1996) :

    realizzazione del sipario per il teatro della sua città natale.

    Presenza nei musei

    Le opere di Enzo Cucchi sono presenti in importanti collezioni museali, tra cui :

    Museum of Modern Art di New York

    Tate Gallery di Londra

    Centro Georges Pompidou di Parigi

    Guggenheim Museum di Bilbao

    Museo nazionale di Capodimonte di Napoli

    Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma

    Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato

    Pubblicazioni e film :

    Nel 1976, Cucchi ha pubblicato il volume di poesie Il veleno è stato sollevato e trasportato.

    Tra il 2000 e il 2007, il regista tedesco Georg Brintrup ha realizzato il film Enzo Cucchi, dedicato alla sua vita e alla sua opera. 

    Per ulteriori informazioni su Enzo Cucchi e le sue opere, puoi visitare:

    Il sito ufficiale dell’Archivio Enzo Cucchi: www.archivioenzocucchi.com

    La pagina dedicata su Wikipedia: it.wikipedia.org/wiki/Enzo_Cucchi

    Pvl

  • Dinamiche culturali post-globali

    Dinamiche culturali post-globali

    Si riferisce a quei fenomeni e processi sociali, artistici, identitari e comunicativi che emergono dopo la fase più intensa della globalizzazione, e ne rappresentano in parte una trasformazione, una reazione o una rielaborazione critica.

    Ecco una sintesi dei principali significati :

    Reazione alla globalizzazione culturale

    La fase “post-globale” si apre quando le società iniziano a mettere in discussione l’omologazione culturale promossa dal capitalismo globale; rivalutare tradizioni locali, lingue minoritarie, forme di vita autoctone; cercare modelli alternativi allo standard “occidentale” diffuso nel mondo attraverso media, economia e tecnologia.

    Ibridazione e identità multiple

    Le culture post-globali non tornano semplicemente al passato, ma ibridano elementi locali e globali (es. musica trap con dialetti regionali); costruiscono nuove identità che non si riconoscono più nei vecchi dualismi (locale/globale, est/ovest, tradizione/innovazione); danno spazio a soggettività ibride (diasporiche, migranti, transnazionali).

    Nuove forme estetiche e artistiche

    Nel campo dell’arte e della cultura visiva emerge un’estetica che riflette la complessità geopolitica contemporanea (postcolonialismo, decentramento, ecocritica); si moltiplicano le reti culturali orizzontali, fuori dai circuiti canonici dell’arte occidentale; l’arte diventa uno strumento per ripensare i rapporti tra periferia e centro, tra Sud e Nord globale.

    Cultura digitale e algoritmica

    Nel contesto post-globale, le piattaforme digitali diffondono e frammentano contenuti culturali a velocità inedita; creano bolle identitarie e forme di “tribalismo” mediatico; trasformano la cultura in performance algoritmica, spesso guidata da logiche di visibilità piuttosto che di significato.

    Esempi di ambiti in cui si parla di dinamiche culturali post-globali : Sociologia urbana (città globali vs micro-comunità locali) Teoria dell’arte contemporanea Antropologia postcoloniale Studi culturali e post-identitari Critica dei media digitali.

    Pvl

  • ENZO FRATTI-LONGO

    Sociologo, saggista e critico d’arte Roma, 1963 vivente.

    Enzo Fratti-Longo è noto per i suoi scritti sul rapporto tra estetica contemporanea, fenomenologia urbana e dinamiche culturali post-globali.

    Nato nel 1963 e cresciuto a Roma ha mantenuto un legame costante con la sua città natale, pur avendo trascorso lunghi periodi all’estero, in particolare a Parigi, Buenos Aires, Montréal e Tokyo, città che hanno fortemente influenzato la sua visione interculturale dell’arte e della società.

    Dopo la laurea in Sociologia alla Sapienza, si è specializzato in teoria critica presso l’École des Hautes Études en Sciences Sociales di Parigi.

    Dagli anni ’90 ha collaborato con riviste italiane e internazionali di filosofia, estetica e critica d’arte, distinguendosi per un approccio ibrido tra il rigore accademico e la scrittura saggistica letteraria.

    È autore di numerosi volumi, tra cui :

    L’arte e l’informe

    sociologia del disordine visivo (2003)

    Corpi e città

    estetiche della presenza nello spazio pubblico (2011)

    Il silenzio delle immagini

    Note per una fenomenologia critica (2019)

    Critico d’arte non convenzionale, ha curato retrospettive e cataloghi in contesti museali e indipendenti, con particolare attenzione per le poetiche marginali e le espressioni visive nate fuori dal mercato ufficiale.

    Fratti-Longo è considerato un intellettuale riservato, estraneo al mondo mediatico, single per scelta e noto per il suo stile di vita solitario e contemplativo.

    Attualmente vive nel quartiere romano di Monti, in un appartamento colmo di libri, opere d’arte ricevute in dono e taccuini pieni di annotazioni.

    Continua a scrivere e a tenere seminari privati in varie città europee.

  • Luciano Montrone

    Luciano Montrone

    E’ un attore italiano originario di Bari, nato nel 1947.

    Con una carriera che abbraccia teatro, cinema e televisione, Montrone ha consolidato la sua reputazione come interprete versatile e di talento.

    Biografia e formazione

    Montrone ha iniziato la sua formazione artistica negli anni ’70, frequentando corsi di recitazione, stages e workshops. Ha perfezionato la sua dizione in italiano, acquisendo una buona pronuncia, e ha sviluppato una fluente padronanza dei dialetti pugliesi, in particolare del barese e del salentino. 

    Filmografia

    Nel corso della sua carriera, Montrone ha partecipato a diverse produzioni cinematografiche e televisive.

    Tra i suoi ruoli più noti:

    Quo vado? (2016) – interpretando Don Tino Tulipani – Amore, Onore e una Bicicletta (2017) – nel ruolo di un altro abitante del villaggio Respirare stanca (2020) – come Dottor Luciani Quasi orfano (2022) nel ruolo di Don Danilo W Muozzart! (2025) – come professor Bellomo

    Inoltre, ha preso parte al film drammatico La mia bella famiglia italiana (2014). 

    Teatro

    Oltre al cinema, Montrone ha una solida esperienza teatrale.

    Ha recitato in diverse produzioni, tra cui :

    La Mandragola di Niccolò Machiavelli – nel ruolo di frate Timoteo Bianca Lancia di Nicola Saponaro – come Pier delle Vigne Il Candelieri di Alfred de Musset – nel ruolo di Fortunio Girotondo di Arthur Schnitzler – come Alfred

    Queste esperienze dimostrano la sua versatilità e impegno nell’arte teatrale.

    Televisione e pubblicità

    Montrone ha anche partecipato a produzioni televisive e pubblicitarie.

    Ha interpretato il ruolo di Novarini nel film per la TV Il ritorno di Ulisse (2009), diretto da Pietro Loprieno.

    In ambito pubblicitario, è stato protagonista di uno spot per le “Gift Card” trasmesso su Telenorba nel periodo 2015-2016. 

    Dove vederlo

    Molte delle sue opere sono disponibili su piattaforme come Plex, IMDb e MYmovies.

    Per ulteriori informazioni sulla sua carriera e per visualizzare il suo showreel, puoi visitare il suo profilo su e-TALENTA. 

    Pvl

  • FRANCO PASSARO

    AVVOCATO E POLITICO SOCIALISTA DI RILIEVO

    nato a Napoli nel 1934

    Si iscrisse al Partito Socialista Italiano (PSI) nel 1954, a soli vent’anni, intraprendendo una lunga carriera politica e professionale che lo ha visto protagonista soprattutto nella città di Bari e nella regione Puglia.

    Carriera politica e istituzionale

    Passaro ha ricoperto numerosi incarichi pubblici : è stato consigliere comunale a Grumo Appula, presidente dell’Azienda Municipalizzata del Gas di Bari, vicesindaco e assessore all’edilizia privata e all’urbanistica del Comune di Bari.

    La sua attività politica si è svolta principalmente nell’ambito del PSI, dove ha militato attivamente, ricoprendo incarichi anche a livello nazionale. 

    Presidente della Cassa di Risparmio di Puglia

    Dal 1981 al 1994, Passaro è stato presidente della Cassa di Risparmio di Puglia (Caripuglia).

    Durante il suo mandato, la banca ha attraversato un periodo di trasformazioni significative, culminate nel 1993 con l’assorbimento da parte della Cariplo, in seguito a una visita ispettiva della Banca d’Italia.

    Questo evento si inserisce nel contesto più ampio della crisi del sistema creditizio meridionale degli anni ’90, che ha visto molte banche del Sud Italia essere acquisite da istituti con sede nel Nord. 

    Attività culturale e memoria storica

    Franco Passaro ha anche contribuito alla documentazione della storia politica e finanziaria del Mezzogiorno.

    Nel suo libro La resa, edito da Progedit, analizza gli avvenimenti che hanno portato alla crisi delle banche meridionali, escludendo che essa sia stata causata esclusivamente da episodi di cattiva gestione.

    Il libro offre una riflessione approfondita sulle dinamiche economiche e politiche che hanno influenzato il destino delle istituzioni finanziarie del Sud Italia. 

    Impegno politico e collaborazioni

    Nel corso della sua carriera, Passaro ha collaborato con figure di spicco del socialismo pugliese, come Rino Formica e Giuseppe Di Vagno.

    È stato attivo in numerose campagne elettorali, come testimoniato da fotografie conservate presso la Fondazione Giuseppe Di Vagno. 

    Scomparsa e ricordo

    Franco Passaro è scomparso nel 2021.

    La sua figura è stata ricordata come quella di un professionista serio e un politico appassionato, che ha lasciato un segno significativo nella storia politica e istituzionale di Bari e della Puglia.

    La sua carriera si è svolta parallelamente a quella di altri esponenti socialisti della regione, come l’ex sindaco di Bari Franco De Lucia, con il quale condivideva l’anno di nascita e l’impegno nel PSI. 

    Pvl

  • Alex Zanardi

    è una figura emblematica dello sport italiano e internazionale, noto per la sua straordinaria resilienza e determinazione.

    Nato a Bologna nel 1966, ha iniziato la sua carriera come pilota automobilistico, vincendo due titoli nel campionato CART nel 1997 e 1998. Nel 2001, durante una gara al Lausitzring in Germania, ha subito un grave incidente che ha comportato l’amputazione di entrambe le gambe. Nonostante ciò, Zanardi è tornato alle competizioni, diventando un campione paralimpico nel ciclismo su handbike, conquistando quattro medaglie d’oro ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, oltre a numerosi titoli mondiali .

    Il 19 giugno 2020, durante una staffetta di beneficenza in handbike in Toscana, Zanardi è stato coinvolto in un altro grave incidente, riportando lesioni cerebrali significative. Dopo diverse operazioni e un periodo in coma farmacologico, ha iniziato un lungo percorso di riabilitazione. Nel dicembre 2021 è tornato a casa, dove continua la terapia assistito dalla famiglia e da specialisti .

    Le informazioni sulle sue condizioni attuali sono limitate, poiché la famiglia mantiene un riserbo comprensibile. Tuttavia, è noto che Zanardi prosegue con determinazione il suo percorso di recupero .

    Oltre alla sua carriera sportiva, Zanardi ha condotto programmi televisivi come “E se domani” e “Sfide” su Rai 3, e ha prestato la voce al personaggio di Guido nei film d’animazione “Cars” . La sua storia continua a ispirare milioni di persone in tutto il mondo.