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  • Franz Halder

    30 giugno 1884 – 2 aprile 1972 è stato un generale tedesco, capo di stato maggiore dell’esercito tedesco (OKH) dal 1938 fino a settembre 1942. Fu una figura chiave nella pianificazione e nella direzione delle operazioni militari della Germania nazista, inclusa l’invasione dell’Unione Sovietica nel 1941 (Operazione Barbarossa).

    Proveniva da una famiglia militare e iniziò il servizio nel 1902. Durante la Prima Guerra Mondiale ricoprì vari ruoli nello stato maggiore e continuò la carriera militare nel periodo tra le due guerre. Negli anni ’30 partecipò alla pianificazione di azioni militari tedesche, compresa quella contro la Polonia. Divenne vicino ad Adolf Hitler dopo averlo incontrato durante le manovre della Wehrmacht nel 1937.

    Come capo di stato maggiore dell’OKH dal 1938, fu responsabile della pianificazione delle principali campagne militari. Lo stato maggiore da lui diretto produsse ordini chiave che autorizzarono misure dure contro i civili sovietici durante l’invasione dell’URSS, contribuendo a crimini di guerra sul fronte orientale. Halder aveva frequenti contrasti con Hitler sulle strategie militari e fu rimosso dall’incarico nel 1942 a causa di questi dissensi.

    Dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944 contro Hitler, Halder fu arrestato per precedenti coinvolgimenti in complotti di opposizione e fu imprigionato in campi di concentramento. Dopo la guerra, lavorò come consulente per la divisione storica dell’esercito statunitense, contribuendo a diffondere il mito della “Wehrmacht pulita” che minimizzava i crimini di guerra tedeschi.

    Morì nel 1972. I suoi dettagliati diari, pubblicati dopo la guerra, sono una fonte preziosa per comprendere il comando militare tedesco durante la Seconda Guerra Mondiale. Rimane una figura controversa per il suo ruolo nella pianificazione della guerra aggressiva e nella negazione delle atrocità militari tedesche.

  • Rustico alle cipolle

    è una torta salata preparata principalmente con cipolle e pasta sfoglia. Ecco una descrizione semplice della ricetta in italiano:

    • Le cipolle vengono affettate e poi stufate in padella con olio d’oliva, sale e talvolta origano, fino a diventare morbide e leggermente caramellate.

    • Il composto di cipolle viene poi messo tra due dischi (o rettangoli) di pasta sfoglia, richiudendo bene i bordi.

    • La superficie della sfoglia può essere spennellata con olio d’oliva o uovo sbattuto e cosparsa di erbe aromatiche o semi.

    • Si cuoce in forno a circa 200°C per 25-40 minuti, fino a quando la pasta risulta dorata e croccante.

    Alcune varianti aggiungono formaggi come caciotta, provola o caciocavallo, oppure pancetta o speck per un gusto più ricco e cremoso.

    Il rustico alle cipolle si può servire caldo o a temperatura ambiente ed è ideale come antipasto, contorno o piatto leggero.

    In sintesi, gli ingredienti base sono:

    • Cipolle affettate e cotte in padella con olio e sale

    • Pasta sfoglia (due fogli)

    • Eventuali aggiunte: formaggio, pancetta, altre verdure

    Si prepara cuocendo prima le cipolle, poi disponendole tra i due fogli di sfoglia, chiudendo bene, spennellando e infornando fino alla doratura.

    È una ricetta veloce, semplice ed economica, adatta a molte occasioni e stagioni.

  • Pippo Baudo

    simbolo della televisione italiana, è morto a Roma all’età di 89 anni.

    Nato a Militello in Val di Catania il 7 giugno 1936, ha condotto ben tredici edizioni del Festival di Sanremo e numerosi programmi di grande successo come Canzonissima, Domenica In, Fantastico, e tanti altri. La sua carriera ha attraversato quasi sessant’anni, durante i quali ha scoperto e lanciato molti talenti della musica e dello spettacolo italiano.

    Oltre alla conduzione, Baudo ha ricoperto ruoli importanti come direttore artistico di Raiuno e del Teatro Stabile di Catania. La sua ultima apparizione televisiva risale al 2021. La notizia della sua scomparsa è stata confermata dal suo storico legale e amico fraterno, l’avvocato Giorgio Assumma. Il mondo della televisione e dello spettacolo è in lutto per la perdita di uno dei suoi più grandi protagonisti.

    Baudo sarà ricordato come un maestro dei presentatori televisivi e un simbolo indelebile della storia della TV italiana.

    Fonti :
    [1] È morto Pippo Baudo, aveva 89 anni https://tg24.sky.it/spettacolo/2025/08/16/pippo-baudo-morto
    [2] Addio a Pippo Baudo, il signore dei presentatori televisivi: aveva 89 anni https://www.rainews.it/articoli/2023/05/addio-a-pippo-baudo-il-signore-dei-presentatori-tv-50120b18-b8ff-4cd2-85c1-9d3e1fc251af.html
    [3] È morto Pippo Baudo, gigante della televisione: aveva 89 anni https://www.ecodibergamo.it/stories/premium/cultura-e-spettacoli/e-morto-pippo-baudo-gigante-della-televisione-aveva-89-anni-o_3249335_11/
    [4] Pippo Baudo è morto a 89 anni: ha fatto la storia della tv – Sky Sport https://sport.sky.it/altri-sport/video/2025/08/16/pippo-baudo-morte-news-1029582
    [5] Addio a Pippo Baudo, il gigante della tv italiana si spegne a 89 anni https://www.lavocedibolzano.it/addio-a-pippo-baudo-il-gigante-della-tv-italiana-si-spegne-a-89-anni/
    [6] È morto Pippo Baudo: addio alla leggenda della tv https://www.unionesarda.it/spettacoli/e-morto-pippo-baudo-addio-alla-leggenda-della-tv-fii5puul

  • Stintino

    E’ un incantevole piccolo paese situato all’estremità nord-occidentale della Sardegna, su una penisola che punta quasi a raggiungere l’isola di Asinara, vicina di fronte.

    È conosciuto per la sua straordinaria bellezza naturale, con acque limpide e basse, spiagge di sabbia bianca e un mare calmo che assume varie tonalità di blu.

    Una delle sue attrazioni più famose è la Spiaggia La Pelosa, celebre per la sabbia finissima e le acque cristalline, affiancata dalla spiaggia più piccola La Pelosetta, dove si trova un isolotto con una storica torre aragonese risalente al 1578.

    Il territorio di Stintino si estende tra due mari: il “mare di fuori”, caratterizzato da una costa frastagliata con insenature come Capo Falcone, Valle della Luna e Cala del Vapore, e il “mare di dentro”, situato nel golfo, con coste basse e riparate che ospitano spiagge come Punta Negra e Le Saline.

    L’area comprende anche oasi naturali con stagni che fanno da habitat a numerose specie di uccelli.

    Stintino fu fondato nel 1885 da 45 famiglie liguri di pescatori, trasferite a causa dell’istituzione di un lazzaretto e di un penitenziario sull’isola di Asinara.

    Grazie alla sua storia di pesca, in particolare del tonno, Stintino ha sviluppato un ricco patrimonio culturale marittimo, che viene celebrato nel Museo del Tonno.

    Oggi Stintino è una meta turistica molto apprezzata: la popolazione invernale di circa 1.600 abitanti si moltiplica durante l’estate con l’arrivo di decine di migliaia di turisti.

    Oltre alle sue spiagge rinomate, offre siti storici, paesaggi naturali e tradizioni legate al mare, come la famosa regata delle vele latine che si svolge nel porto museo dedicato a queste imbarcazioni.

    Oltre a La Pelosa, tra le spiagge più note ci sono Ezzi Mannu, Cala Grande, Cala Coscia di Donna, e luoghi più tranquilli come Pazzona e Tamerici.

    Da Stintino si può anche facilmente raggiungere l’Asinara, un Parco Nazionale che offre numerose possibilità di esplorazioni naturalistiche e storiche, rendendo Stintino una destinazione ideale per amanti della natura, della storia e del mare.

    avviso  “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Bijan Parvizyar

    è nato a Teheran il 28 agosto 1936, in una famiglia appartenente all’aristocrazia della capitale persiana. Nel 1955 ha lasciato l’Iran per trasferirsi all’estero. È conosciuto soprattutto come esperto di tappeti orientali, con particolare attenzione alla Persia, sua terra natia .

    Ha raggiunto una certa notorietà in Italia come volto televisivo di Telemarket, un’emittente privata specializzata nella vendita di quadri, tappeti, gioielli e antiquariato. Bijan si è distinto per la sua eleganza, raffinatezza e passione per i tappeti orientali, spesso descritti da lui come se fossero il corpo di una donna, da trattare con cura e rispetto. Ha anche coniato termini specifici come “Gratage”, che indica il gesto di passare la mano sul tappeto per comprenderne la qualità .

    Durante gli anni ’90, Bijan ha divulgato la cultura del tappeto orientale attraverso le televendite, presentando pezzi di alta qualità come Kerman Laver, Kashan Dabir e Saruk Ferahab. È noto per la sua voce distintiva e il rigore morale e professionale che mantiene anche con il suo staff .

    Nel contesto televisivo, ha lavorato al fianco di altri noti conduttori e ha vissuto esperienze importanti legate alla vendita televisiva in Italia. Parallelamente alla sua attività televisiva, è stato coinvolto nel mondo delle aste di antiquariato .

    Negli anni 2000, Telemarket ha avuto momenti di crisi e inchieste legali per truffe legate a vendite di opere d’arte, ma Bijan rimane una figura riconosciuta nel settore .

    Il suo stile e la sua passione lo hanno reso uno dei più caratteristici e amati conduttori di televendite di tappeti orientali in Italia .

    Red@ Parvizyar@ Teheran@

  • Vincenzo Schettini

    è un divulgatore scientifico, professore di fisica, youtuber e conduttore televisivo italiano nato a Como il 7 marzo 1977. Cresciuto in Puglia, ha ereditato dalla madre, professoressa di arte, uno spirito creativo che ha unito alla sua passione per la musica e la scienza. Ha studiato violino e didattica della musica al Conservatorio Nino Rota di Monopoli, diplomandosi nel 2000, e si è laureato in fisica all’Università degli Studi di Bari con specializzazione in didattica.

    Dal 2015 porta la fisica sui social con il canale YouTube “La fisica che ci piace”, con video di esperimenti e spiegazioni semplici e coinvolgenti. Il suo approccio creativo alla scienza gli ha fatto guadagnare un vasto seguito online su piattaforme come Instagram, Facebook e TikTok.

    Nel 2022 ha pubblicato il libro “La fisica che ci piace”, che è diventato un bestseller e ha vinto il premio Elsa Morante Ragazzi Esperienze. Nel 2023 ha pubblicato “Ci vuole un fisico bestiale” e ha portato in tour teatrale lo spettacolo “La fisica che ci piace – La lezione show”. Dal 2024 conduce su Rai 2 il programma “La fisica dell’amore”.

    Nella vita privata è legato dal 2007 a Francesco, suo compagno e grande sostegno personale. Schettini è noto per il suo modo diretto, innovativo e accessibile di insegnare la fisica, unendo arte e scienza in modo unico. Oltre all’insegnamento e alla divulgazione, è anche un musicista e direttore di coro gospel.

    Si può seguire Vincenzo Schettini sui principali social network dove continua a divulgare la scienza con passione e creatività .

    Red@ Schettini@

  • Alexander Medawar Garland

    nato il 26 maggio 1970, è uno scrittore, sceneggiatore e regista inglese. È diventato famoso inizialmente con il suo romanzo “The Beach” (1996), che è diventato un libro cult ed è stato adattato in un film con Leonardo DiCaprio. Garland è noto soprattutto per aver scritto le sceneggiature di film come “28 giorni dopo” (2002), il suo seguito “28 settimane dopo” (2025) e “Sunshine” (2007).

    Ha esordito come regista con il thriller fantascientifico “Ex Machina” (2014), per il quale ha ricevuto una nomination agli Oscar come Miglior Sceneggiatura Originale. Tra le sue regie successive ci sono “Annihilation” (2018), la miniserie televisiva “Devs” (2020), il thriller horror “Men” (2022) e il thriller d’azione distopico “Civil War” (2024).

    Ha anche lavorato nel mondo dei videogiochi, co-scrivendo “Enslaved: Odyssey to the West” (2010) e partecipando come supervisore della storia in “DmC: Devil May Cry” (2013).

    È sposato con l’attrice anglo-messicana Paloma Baeza, con cui ha due figli.

    In sintesi, Alex Garland è noto per il suo lavoro come scrittore e regista nei generi della fantascienza e horror, con uno stile originale e visionario sia nella narrativa che nel cinema. La sua carriera spazia dai romanzi ai film, dalle serie TV ai videogiochi, e continua a realizzare opere acclamate dalla critica, tra cui il film tratto dal videogioco “Elden Ring” è uno dei suoi progetti più recenti [1][2][3][4]

    Fonti :
    [1] Alex Garland – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Alex_Garland
    [2] Alex Garland – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alex_Garland
    [3] Alex Garland biografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/alex-garland/72992/
    [4] Alex Garland – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0307497/

  • Eva Gini

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana nata a Magenta nel 1993.

    Si è laureata in Lettere Moderne all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e parla fluentemente inglese.

    Eva è nota per il suo lavoro come speaker di Radio Serie A con RDS e per la conduzione di SportMediaset su Italia 1.

    Ha iniziato la sua carriera nel 2017 come conduttrice nei canali Sport Mediaset e Premium Sport, occupandosi di rubriche come YouPremium e Mondiali Mediaset, e lavorando anche con La Gazzetta dello Sport dal 2018 al 2019 per format video dedicati a calcio, ciclismo e motori.

    Dal luglio 2020 al febbraio 2022 è stata co-conduttrice di Sportitalia Mercato.

    Dal 2020 al 2024 ha condotto programmi pre e post partita di Champions League, Serie A e Coppa Italia per Inter Tv (visibile su DAZN e SkySport).

    Nel 2022 ha iniziato a co-condurre KICKOFF e presenta eventi e live di EASportsFifa per Lega Serie A. È inoltre molto attiva sui social media e si è affermata come influencer.

    Sportivamente, ha praticato atletica leggera specializzandosi nel 400 metri, anche se poi ha scelto di dedicarsi al giornalismo sportivo.

    Per mantenersi in forma, ama giocare a padel. È una grande tifosa dell’Inter.

    Eva è riservata sulla sua vita privata e nel 2024 è stata oggetto di gossip riguardante brevi flirt con personaggi noti dello sport, ma non ha confermato queste voci.

    In sintesi, Eva Gini è una figura contemporanea del giornalismo sportivo italiano, nota per la sua presenza televisiva, radiofonica e sui social, con una forte passione per lo sport sia come praticante che come giornalista.

  • Eleonora Garatto

    E’ un’influencer e personaggio dei social media con un seguito significativo, soprattutto su Instagram dove conta oltre 1,5 milioni di follower.

    È attiva anche su TikTok con il nome utente @eleonora.73sensual, dove ha migliaia di follower e like.

    Eleonora si presenta come una persona dinamica e positiva; è casalinga, madre e moglie con un bambino di 12 anni.

    Utilizza le sue piattaforme per condividere contenuti che coinvolgono il suo pubblico e ha anche canali con contenuti esclusivi.

    È conosciuta online anche con il nome “Ele_Venere” e mantiene diversi profili sui social media tra cui Instagram e YouTube, dove interagisce con i suoi follower.

    Il suo tasso di engagement su Instagram è circa dello 0,9%, segno di un’interazione regolare con il pubblico.

    Il suo profilo Instagram ufficiale è @ele_venere73 e ha anche un canale YouTube dove pubblica video e comunica con la sua community.

  • Odalische di Domenico Cantatore

    Domenico Cantatore (1906-1998) è stato un pittore italiano noto per il suo stile poetico e caldo.

    Una delle tematiche più significative nella sua opera è la serie delle “Odalische”, che rappresentano l’apice della sua produzione artistica.

    Questi dipinti riflettono una sensualità originale, partendo da uno spunto stereotipato e fondendo risonanza poetica e materialità corporea.

    Le sue “Odalische” sono realizzate con diverse tecniche, tra cui la serigrafia e la pittura a olio, e alcune sono presentate come edizioni limitate.

    Le dimensioni variano, ma spesso si aggirano intorno agli 80×60 cm per le serigrafie.

    Queste opere vengono talvolta vendute senza cornice, e l’autenticità è garantita dall’artista o dall’editore.

    La palette di colori e le figure evocano sensazioni legate alla vita, alla memoria e alla presenza fisica, offrendo una visione poetica e intima attraverso il tema delle “Odalische”.

    Le opere sono caratterizzate da colori caldi e composizioni equilibrate che esprimono sia presenza che distanza.

  • Luciano Ghelfi

    è un giornalista italiano originario di Mantova, attivo professionalmente dal 1987. Si è laureato in Scienze Politiche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Ha lavorato per la Rai, in particolare per il Tg2, dove ha ricoperto ruoli di caporedattore, giornalista parlamentare e quirinalista, ossia esperto nel seguire le attività della Presidenza della Repubblica.

    La sua esperienza si concentra soprattutto nel racconto della politica italiana, con oltre 30 anni di carriera dedicati a questo ambito. Ha scritto e curato diversi saggi politici e sociali ed è noto per la sua partecipazione a eventi come il Meeting di Rimini. Per i suoi meriti professionali è stato insignito del titolo di Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana. Attivo anche sui social media, parla di politica, della Juventus e della sua città natale, Mantova.

    In sintesi, Luciano Ghelfi è un giornalista politico italiano con una lunga e consolidata carriera al Tg2 della Rai. Se desideri informazioni più dettagliate su qualche aspetto specifico del suo lavoro o delle sue pubblicazioni, sono a tua disposizione.

  • Bocchino delle Meraviglie

    Ecco alcune immagini del Bocchino delle Meraviglie, un suggestivo valico delle Prealpi Liguri

    Vista dal versante della Val Neva Vista dal versante della Val Tanaro Segnaletica escursionistica sul posto Mappa generale dell’area (da Wikimedia Commons)

    Informazioni principali sul Bocchino delle Meraviglie

    Il Bocchino delle Meraviglie (in ligure garessino Buchén de Meravíe) è un valico alpino situato a 1 191 metri di altitudine, tra Piemonte (provincia di Cuneo) e Liguria, nella catena delle Prealpi Liguri.

    Scorre tra il Monte Pennino e il Monte Galero, collegando l’alta Val Tanaro con la Val Neva.

    Geologia

    Vicino al valico si trova la Fontana delle Meraviglie, una sorgente intermittente — il suo flusso si manifesta per circa un quarto d’ora durante l’estate — che potrebbe aver ispirato il nome stesso del luogo.

    Escursionismo

    Il Bocchino è accessibile a piedi o in mountain bike da diversi punti:

    Passo delle Caranche Colle San Bernardo Garessio (con un percorso più lungo)

    È inoltre attraversato dall’Alta Via dei Monti Liguri, un percorso trekking di lunga percorrenza.

    Collocazione geografica e significato orografico

    Appartiene al Gruppo Galero–Armetta, uno dei massicci più elevati delle Prealpi Liguri.

    Il Monte Galero (1 708 m) sorge subito a sud-ovest e rappresenta un nodo orografico centrale tra la Val Tanaro e quella del Neva.

    Il Monte Pennino si pone anch’esso lungo la dorsale principale, collegando il Bocchino alle altre vette circostanti.

    In sintesi

    Altitudine

    Circa 1 191 m

    Posizione

    Tra Monte Pennino e Monte Galero, tra Val Tanaro e Val Neva

    Geologia

    Presenza di una sorgente intermittente – la “Fontana delle Meraviglie”

    Percorsi

    Raggiungibile da Caranche, San Bernardo, Garessio; incluso nell’Alta Via Liguri

    Gruppo Alpino

    Appartiene al Gruppo Galero Armetta, parte delle Prealpi Liguri

  • Araceli Meluzzi

    il cui nome completo è Maria Araceli Meluzzi, è una criminologa forense con sede a Madrid, Spagna.

    È collegata all’Università degli Studi di Torino, dove si occupa di ambiti di ricerca come il neocolonialismo e l’Angola.

    Ha pubblicazioni accademiche e collabora con altri studiosi nel suo settore.

    Inoltre, è presente sui social media come X (ex Twitter) e Instagram, dove condivide pensieri personali e si rende pubblicamente disponibile.

    Se desideri informazioni più dettagliate sul suo lavoro o sulla sua carriera, fammi sapere!

    ALTRO / ANCORA

    Chi è Maria Araceli Meluzzi?

    Profilo accademico e formazione

    È laureata in Diritto per le imprese e le istituzioni – Percorso per operatore giudiziario e dei corpi di Polizia presso l’Università degli Studi di Torino. 

    Ha collaborato con la cattedra di Psicologia di Comunità dell’Università Pontificia Salesiana di Torino (IUSTO), con l’Università Europea del Mediterraneo (Centro collaboratore OMS per i diritti umani nella salute mentale) e con l’Osservatorio giuridico italiano (OGI).

    Coinvolgimento sociale e professionale

    È stata presidente — e attualmente ricopre il ruolo di vicepresidente — della cooperativa sociale Agape Madre dell’Accoglienza, che si occupa di disagio psichico in età adulta e giovanile, nonché di riabilitazione psico-sociale.

    Attività di ricerca

    Su Academia.edu, si può osservare la sua tesi di laurea intitolata “Le alternative al carcere in strutture comunitarie socio-sanitarie. Il caso della Comunità Agape”, in cui esplora soluzioni di sostegno e reinserimento sociale per i detenuti attraverso strutture comunitarie. 

    Presenza online

    Ha un profilo Instagram personale (@aracelimeluzzi) dove condivide pensieri ed esperienze di viaggio, tra cui momenti vissuti a Roma.  Su X (Twitter), il suo account mostra riconoscimenti personali.  Presente anche su Facebook : risulta come figura pubblica con alcuni follower. 

    Su LinkedIn, è indicata come attiva in un “Studio Professionale Meluzzi”, con formazione a Torino e una rete di collegamenti professionali. 

    Formazione

    Diritto per le imprese e operatori giudiziari, Università di Torino

    Collaborazioni

    IUSTO, Università Europea del Mediterraneo (OMS), OGI

    Ruolo sociale

    Vicepresidente di Agape Madre dell’Accoglienza

    Ricerca

    Tesi su strutture comunitarie come alternative al carcere

    Online

    Attiva su Instagram, Twitter/X, Facebook, LinkedIn

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Oaxaca Slip-On

    La recente polemica ha coinvolto Adidas e il designer statunitense di origini messicane Willy Chavarria per la creazione del sandalo “Oaxaca Slip-On”, accusato di aver copiato il tradizionale sandalo huarache della comunità indigena di Villa Hidalgo Yalálag, nello stato messicano di Oaxaca. La presidente del Messico, Claudia Sheinbaum, ha pubblicamente criticato Adidas per non aver riconosciuto né attribuito il design agli artigiani locali, e ha annunciato l’intenzione del governo messicano di adottare misure legali a tutela delle comunità indigene contro l’appropriazione delle loro opere [1][2][3]

    Adidas e Willy Chavarria hanno presentato formali scuse, ammettendo che il design si ispira alla tradizione artigianale di Oaxaca e dichiarando l’impegno a collaborare con la comunità locale in modo rispettoso. Chavarria si è detto “profondamente dispiaciuto” che la scarpa sia stata appropriatamente sviluppata senza una collaborazione diretta e significativa con i rappresentanti di Oaxaca [1][4][5][2]

    La vicenda ha portato le autorità messicane e il governo di Oaxaca a chiedere il ritiro del prodotto dal mercato e a pretendere un risarcimento, sottolineando come la copia di questi disegni metta a rischio sia il patrimonio identitario che le fonti di reddito degli artigiani [6][3] Oltre all’impegno di Adidas nel dialogo e nel rispetto della cultura locale, la polemica riafferma la crescente attenzione internazionale sull’origine dei design utilizzati dai grandi marchi[1][6][3]

    Fonti :
    [1] Adidas si scusa per aver appropriato il design dei sandali indigeni … https://it.marketscreener.com/notizie/adidas-si-scusa-per-aver-appropriato-il-design-dei-sandali-indigeni-messicani-ce7c5ed2d088f724
    [2] Adidas and designer Willy Chavarria apologize to Mexican … – CNN https://www.cnn.com/2025/08/11/americas/adidas-mexico-shoe-apology-latam-intl
    [3] Mexico: Adidas apologizes for cultural appropriation – DW https://www.dw.com/en/adidas-apologizes-to-mexico-over-indigenous-shoe-design/a-73606400
    [4] Willy Chavarria sorry after Adidas shoe cultural appropriation row https://www.bbc.com/news/articles/c1mpzm4p7edo
    [5] Adidas si scusa per il design delle scarpe ispirato al Messico https://it.marketscreener.com/notizie/adidas-si-scusa-per-il-design-delle-scarpe-ispirato-al-messico-ce7c5ed2d08ef226
    [6] ‘Cultural appropriation’: Mexico warns Adidas of plagiarism in sandal … https://timesofindia.indiatimes.com/world/rest-of-world/cultural-appropriation-mexico-warns-adidas-of-plagiarism-in-sandal-design-president-seeks-compensation-for-indigenous-artists/articleshow/123194689.cms
    [7] BM3tmJgB_iN32sfe2nE2 https://wwwsrv.ansa.it/deeplink/BM3tmJgB_iN32sfe2nE2
    [8] Mexico: Adidas accused of cultural appropriation for new sandal … https://www.firstonline.info/en/Adidas-Mexico-accused-of-cultural-appropriation-for-new-sandal-model/
    [9] Moda, il designer di Adidas si scusa per i sandali copiati in Messico https://www.instagram.com/p/DNOT4NLNxBd/
    [10] Mexico accuses Adidas of cultural appropriation for sandal design https://www.usatoday.com/picture-gallery/news/world/2025/08/12/mexico-accuses-adidas-of-cultural-appropriation-for-sandal-design/85630722007/
    [11] Adidas si scusa per i sandali copiati in Messico | laRegione.ch https://amp.laregione.ch/estero/estero/1859562/sandali-adidas-scusa-design-designer
    [12] Mexican authorities accuse Adidas of cultural appropriation in their … https://www.nbcnews.com/world/latin-america/mexican-authorities-accuse-adidas-cultural-appropriation-sandal-design-rcna224131
    [13] Adidas in cultural appropriation row over Mexican sandal https://www.telegraph.co.uk/business/2025/08/12/adidas-in-cultural-appropriation-row-over-mexican-sandal/
    [14] Appropriazione culturale: Adidas si scusa e offre un risarcimento per … https://fashionunited.it/news/moda/appropriazione-culturale-adidas-si-scusa-e-offre-un-risarcimento-per-il-sandalo/2025081127840
    [15] Adidas Apologizes After Mexico Criticizes Oaxacan-Inspired Shoe https://www.nytimes.com/2025/08/11/us/adidas-willy-chavarria-apology-oaxaca-sandal.html
    [16] Mexico accuses Adidas of cultural appropriation over new sandal … https://harici.com.tr/en/mexico-accuses-adidas-of-cultural-appropriation-over-new-sandal-design/
    [17] Il Messico contro Adidas: “Ha copiato i sandali huaraches” – AGI https://www.agi.it/estero/news/2025-08-10/messico-contro-adidas-copiato-sandali-huaraches-32673014/
    [18] Mexican-American designer apologizes for Adidas sandal design … https://apnews.com/article/willy-chavarria-apology-adidas-sandal-mexico-indigenous-1bb1ebe5dcd7eb416dab87587b60ab79
    [19] Adidas apologizes after officials say it appropriated indigenous … https://www.cnn.com/2025/08/15/world/video/adidas-mexico-oaxaca-slip-on-cultural-appropriation-indigenous-latam-intl
    [20] Adidas apology to Mexico wins over Chinese netizens – Jing Daily https://jingdaily.com/posts/why-adidas-apology-over-its-sandal-scandal-worked-in-china
    [21] Adidas apologizes for appropriating Mexican shoe design https://www.usatoday.com/story/entertainment/celebrities/2025/08/13/willy-chavarria-adidas-mexican-shoe-design-backlash/85635341007/

  • Saint-Jean-Cap-Ferrat

    è un comune francese situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, noto soprattutto per la sua penisola di Cap-Ferrat, una destinazione di grande fascino tra Nizza e Monaco. Il paese ha circa 1.500 abitanti ed è famoso per il suo ambiente naturale protetto e per le numerose ville lussuose che punteggiano la penisola.

    Storicamente, Saint-Jean-Cap-Ferrat è passato attraverso molte dominazioni, dai Liguri ai Romani, Longobardi e Saraceni, fino a entrare a far parte della contea di Nizza e della Francia nel XIX secolo. Originariamente un villaggio di pescatori, oggi è una meta turistica di alto livello, molto amata da personaggi ricchi e famosi, con un porto frequentato da yacht di lusso e una ricca offerta di spiagge e calette.

    Tra le attrazioni principali ci sono la Villa Ephrussi de Rothschild con i suoi giardini tematici, la cappella di Saint-Hospice, una grande statua in bronzo della Madonna col Bambino e molti sentieri costieri che offrono viste panoramiche sul Mediterraneo. La penisola si distingue anche per la varietà botanica delle sue aree verdi e per gli sforzi di tutela ambientale.

    Cap-Ferrat è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Nizza ed è una meta ideale per attività all’aperto come escursioni e sport acquatici. La sua atmosfera esclusiva e il paesaggio preservato ne fanno uno dei luoghi più eleganti della Costa Azzurra [1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] Saint-Jean-Cap-Ferrat – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Saint-Jean-Cap-Ferrat
    [2] Saint-Jean-Cap-Ferrat – Nizza – Expedia https://www.expedia.it/Saint-Jean-Cap-Ferrat.dx5785
    [3] Cap-Ferrat: cosa fare a Saint-Jean-Cap-Ferrat – Costa Azzurra Francia https://cotedazurfrance.it/scoprire/i-siti-naturali-piu-belli/i-piu-bei-promontori-della-costa-azzurra/cosa-fare-a-saint-jean-cap-ferrat/
    [4] Cap-Ferrat – Cosa vedere e come arrivare – Francia https://www.franciaturismo.net/provenza/costa-azzurra/cap-ferrat/
    [5] Saint-Jean-Cap-Ferrat | Nizza Costa Azzurra https://www.explorenicecotedazur.com/it/saint-jean-cap-ferrat/
    [6] Villa Ephrussi de Rothschild – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Villa_Ephrussi_de_Rothschild
    [7] St-Jean-Cap-Ferrat 2025: Tutto quello che c’è da sapere – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Tourism-g187237-St_Jean_Cap_Ferrat_French_Riviera_Cote_d_Azur_Provence_Alpes_Cote_d_Azur-Vacations.html
    [8] Saint Jean Cap Ferrat – Booking.com https://www.booking.com/hotel/fr/saint-jean-cap-ferrat.it.html
    [9] Venire a Saint-Jean-Cap-Ferrat | Nizza Costa Azzurra https://www.explorenicecotedazur.com/it/saint-jean-cap-ferrat/venire-cap-ferrat/

  • Cozze patelle

    Le “patelle” sono un mollusco marino poco conosciuto ma molto saporito, appartenente al genere Patella della famiglia Patellidae.

    Sono tipiche del Mar Mediterraneo e si trovano attaccate saldamente alle rocce nelle zone di alta marea. La loro conchiglia ha una forma conica e la carne è apprezzata per il suo sapore ricco e marino.

    Si consumano sia crude, con qualche goccia di limone, sia cotte in vari modi.

    In cucina, le patelle si usano spesso per preparare piatti di mare come primi piatti di pasta o risotti.

    Ad esempio, la pasta con le patelle è preparata saltando i molluschi in padella con olio, aglio, pomodorini, peperoncino e prezzemolo, per poi aggiungere la pasta cotta al dente e mescolare il tutto con il liquido di cottura, ottenendo un sapore molto autentico di mare.

    Ecco un breve esempio di ricetta per la pasta con le patelle:

    • Patelle pulite e lavate

    • Soffritto di olio, aglio e prezzemolo

    • Aggiunta di pomodorini e peperoncino

    • Cottura veloce delle patelle in padella con un po’ di vino bianco

    • Aggiunta della pasta cotta e mantecatura con il sugo e il liquido di cottura

    • Servizio con prezzemolo fresco tritato

    Le patelle richiedono una pulizia accurata per eliminare alghe e sabbia e devono essere consumate fresche, preferibilmente entro 24 ore dall’acquisto.

    Sono un frutto di mare apprezzato soprattutto in alcune regioni italiane come la Sicilia e possono essere considerate una prelibatezza autentica del mare.

  • Dancalia

    Anche nota come depressione della Dancalia o triangolo di Afar, è una regione geografica e geologica situata nel Corno d’Africa, comprendente parti dell’Etiopia, dell’Eritrea e dello Stato di Gibuti.

    Questa regione è caratterizzata da una grande depressione che si estende per oltre 600 km e che si trova in alcuni punti fino a 140 metri sotto il livello del mare.

    La Dancalia è una delle zone più calde e inospitali della Terra, con temperature estive che possono superare i 50°C.

    Dal punto di vista geologico, la Dancalia è nota per la sua attività vulcanica e geotermica, ospitando, tra l’altro, il vulcano Erta Ale, uno dei pochi vulcani al mondo con un lago di lava persistente.

    La regione presenta paesaggi estremamente suggestivi, con formazioni saline, sorgenti di acqua calda e acida, geyser, e formazioni di fango boracifero, che creano un ambiente quasi surreale e alieno.

    La presenza di fumarole solfatariche e pozze di acido bollente contribuisce a questa impressione di un “inferno dantesco”.

    Politicamente, la maggior parte della Dancalia appartiene all’Etiopia, mentre la fascia costiera appartiene principalmente all’Eritrea, con alcune zone al confine che dipendono dalla Francia.

    La popolazione locale è costituita principalmente dal popolo Afar, conosciuti anche come Dancali, che sono nomadi dediti alla pastorizia, pesca e commercio marittimo.

    È una regione arida con scarsa vegetazione, dove domina il deserto e le temperature elevate rendono la vita estremamente difficile.

    Tuttavia, la Dancalia è anche un luogo di grande interesse scientifico e turistico, grazie ai suoi paesaggi geologici unici e alla sua biodiversità, seppure limitata.

    In sintesi, la Dancalia è una delle regioni più estreme e affascinanti del pianeta, caratterizzata da una combinazione di fenomeni geologici, condizioni climatiche estreme e una ricca storia culturale legata al popolo Afar.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Accompagnatrici a Montecarlo

    hanno un ruolo specifico nel contesto mondano e di lusso del Principato. Spesso si tratta di donne bellissime ingaggiate per fare compagnia a uomini ricchi durante eventi esclusivi, come serate nei casinò, gala, corse di Formula 1 o feste private. Il loro compito principale è quello di essere compagne piacevoli e affascinanti, offrendo non solo la presenza estetica, ma anche conversazione e intrattenimento.

    In molti casi, le accompagnatrici possono essere escort di lusso, cioè donne che forniscono compagnia ma non necessariamente con implicazioni di natura sessuale obbligata, anche se in alcuni casi possono esserci accordi che includono anche questo aspetto. Sono spesso professioniste che movimentano un mercato molto selettivo dove il denaro e la discrezione sono fondamentali.

    Tuttavia, nel contesto di Montecarlo e eventi ad alto livello, esiste anche un confine delicato e a volte controverso tra accompagnatrici professioniste e prostituzione di lusso, con alcune escort che operano nel settore dello sfruttamento e della prostituzione mascherata da accompagnamento.

    In sintesi, il ruolo delle accompagnatrici a Montecarlo è quello di offrire compagnia esclusiva e presenza elegante a uomini ricchi nel quadro di feste, eventi mondani e contesti di lusso, con variazioni che vanno dal semplice accompagnamento a rapporti più complessi e talvolta controversi legati alla prostituzione di alto livello.

    Questa distinzione non sempre è netta pubblicamente, ma è una dimensione consolidata nel mondo dell’alta società e dell’intrattenimento di lusso di Montecarlo.

    Fonti :
    [1] Sulla Croisette è guerra tra le squillo di lusso «Straniere andatevene https://www.ilgiornale.it/news/interni/sulla-croisette-guerra-squillo-lusso-straniere-andatevene-918906.html
    [2] Weekend a Montecarlo, 4mila euro Il “premio” per le baby prostitute https://www.youtube.com/watch?v=5Dykg6_OS3M
    [3] OSPITI INTERNAZIONALI: MIRA SORVINO E COSTA-GAVRAS TRA … https://www.monte-carlofilmfestival.com/news/ospiti-internazionali:-mira-sorvino-e-costa-gavras-tra-gli-italiani:-anna-foglietta,-marco-d%E2%80%99amore-e-marco-giallini
    [4] [PDF] VELATA O VELINA? Raffaello, un “escort” al ballo di Montecarlo https://www.italianostra.org/wp-content/uploads/VELATA-O-VELINA.pdf
    [5] Festa, soldi e prostitute: la vita senza freni dei Vip a Montecarlo https://www.reddit.com/r/montecarlo_podcast/comments/1eop930/festa_soldi_e_prostitute_la_vita_senza_freni_dei/
    [6] Mazzette ed escort a Montecarlo: arrestati il governatore ligure Toti, l … https://www.ildesk.it/attualita/mazzette-ed-escort-a-montecarlo-arrestati-il-governatore-ligure-toti-limprenditore-spinelli-e-lad-di-iren-signorini/
    [7] pieno pieno di prostitute – Recensioni su Sass Cafe, Monte-Carlo https://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g190409-d1177449-r505620485-Sass_Cafe-Monte_Carlo.html

  • Diga idroelettrica di Itaipu

    E’ situata sul fiume Paraná al confine tra Paraguay e Brasile ed è un progetto congiunto tra i due Paesi.

    Il nome “Itaipu” deriva dalla lingua Guaraní e significa “Pietra che Canta”.

    È la più grande centrale idroelettrica operativa al mondo per produzione annuale di energia.

    Ecco alcuni dati principali

    La diga è lunga circa 7.700 metri e alta 196 metri.

    Il lago artificiale formato dalla diga ha un volume di 29 miliardi di metri cubi d’acqua, con una estensione di circa 1.400 km².

    Costruita a partire dagli anni ’70, la prima turbina è entrata in funzione nel 1984; oggi l’impianto ha 20 turbine con una capacità complessiva di 14.000 MW (ogni turbina genera 700 MW).

    Nel 2000 la diga soddisfava circa il 95% del fabbisogno energetico del Paraguay e circa il 25% di quello del Brasile.

    La produzione annuale di energia è di circa 90.600 GWh, alimentando grandi città come Rio de Janeiro e San Paolo.

    Itaipu è considerata una delle sette meraviglie ingegneristiche del mondo moderno.

    L’accordo per la costruzione venne firmato nel 1966 e ratificato nel 1973; la diga è gestita da Itaipu Binacional.

    Oltre all’aspetto energetico, la diga ha un ruolo importante per l’economia e la tutela ambientale della regione.

    La diga è una testimonianza di cooperazione internazionale e di ingegneria di avanguardia, con un impatto significativo sullo sviluppo energetico di Brasile e Paraguay.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Amaro del Capo

    E’ un amaro italiano prodotto dalla Distilleria Caffo a Limbadi, in provincia di Vibo Valentia, Calabria. Prende il nome da Capo Vaticano, una località calabrese raffigurata sull’etichetta. È realizzato con una ricetta che prevede la macerazione di 29 ingredienti naturali provenienti dalla flora calabrese, tra cui mandarino, anice, arance, camomilla, ginepro, liquirizia, menta e issopo. Il liquore ha un colore ambrato, un gusto dolce-amaro con un retrogusto aromatico e una gradazione alcolica del 35%. Si consiglia di consumarlo ghiacciato, idealmente a -20 °C, per esaltarne il sapore.

    Il Vecchio Amaro del Capo è noto anche per alcune varianti tra cui la Red Hot Edition aromatizzata al peperoncino calabrese e edizioni speciali. È stato premiato come miglior liquore alle erbe nel 2016 durante un concorso internazionale in Germania. La Distilleria Caffo, fondata nel 1915, è un’azienda con una lunga tradizione artigianale e dal 1952 concentrata sulla produzione in Calabria. Amaro del Capo è apprezzato sia in Italia che all’estero, essendo presente in oltre 35 paesi.

    In sintesi Amaro del Capo rappresenta un classico liquore amaro calabrese, apprezzato per la sua ricchezza di erbe locali e il suo gusto equilibrato, da gustare preferibilmente freddo.

  • Carosello

    è stato un celebre programma televisivo pubblicitario della Rai, andato in onda dal 3 febbraio 1957 fino al 1º gennaio 1977.

    Era un contenitore di cortometraggi realizzati da aziende per pubblicizzare i prodotti. Il programma veniva trasmesso quotidianamente (eccetto il venerdì santo e il 2 novembre), inizialmente alle 20:50 e poi, a partire dal 1973, alle 20:30. Ogni puntata presentava una serie di filmati di intrattenimento, spesso scenette comiche o intermezzi musicali, seguiti da messaggi pubblicitari separati.

    Carosello non era un semplice contenitore pubblicitario: il format prevedeva una parte spettacolo lunga 1 minuto e 45 secondi, seguita da 30 secondi dedicati alla pubblicità vera e propria, con il prodotto nominato solo nella parte finale. Questo formato fu ideato per rispettare una legge che proibiva la pubblicità all’interno degli spettacoli televisivi serali.

    Il programma coinvolse molti grandi registi e sceneggiatori italiani, come Federico Fellini, Sergio Leone, Pier Paolo Pasolini, e lanciò personaggi divenuti iconici come Calimero e La Linea.

    Carosello rappresentò per due decenni un appuntamento fisso e amato dagli italiani, un vero specchio della trasformazione della società italiana in quegli anni, dal punto di vista culturale e dei consumi. L’ultima puntata andò in onda il 1º gennaio 1977 con la partecipazione di Raffaella Carrà e diversi marchi pubblicizzati.

    Il programma ha lasciato un segno profondo nella storia della televisione e della pubblicità italiana, distinguendosi per la sua originale formula di pubblicità-spettacolo e per il suo ruolo nella nascita del consumismo in Italia.

    È importante notare che “Carosello” può riferirsi anche a un centro commerciale e a un’etichetta discografica, ma il significato più noto è quello del programma televisivo pubblicitario Rai [1][2][4][5]

    Fonti :
    [1] Carosello – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Carosello
    [2] Carosello. La trasmissione più amata dagli italiani – Novecento.org https://www.novecento.org/dossier/italia-didattica/carosello-la-trasmissione-piu-amata-dagli-italiani/
    [3] Caroṡèllo – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani https://www.treccani.it/vocabolario/carosello/
    [4] La storia – Il mito di Carosello https://carosello.tv/storia/
    [5] Nasce Carosello | Storia – Rai Cultura https://www.raicultura.it/storia/accadde-oggi/Nasce-Carosello–23d96ed5-84b3-49c3-b43e-674c27cba9db.html
    [6] Centro Commerciale Carosello – Carugate https://www.centrocarosello.it
    [7] Carosello barattiere – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Carosello_barattiere
    [8] Negozi – Centro Commerciale Carosello https://www.centrocarosello.it/negozi/
    [9] Carosello Records https://www.carosellorecords.com
    [10] Carosello > significato – Dizionario italiano De Mauro – Internazionale https://dizionario.internazionale.it/parola/carosello

  • Milena Miconi

    è un’attrice, showgirl e ex modella italiana nata il 15 dicembre 1971 a Roma. Ha iniziato la sua carriera all’inizio degli anni ’90 come attrice di fotoromanzi e modella, per poi passare al teatro, al cinema e alla televisione. Ha partecipato a numerose produzioni teatrali e serie TV, diventando particolarmente popolare dopo essere stata scelta come primadonna nella compagnia “Il Bagaglino” di Pier Francesco Pingitore.

    Il suo debutto cinematografico risale al 1997 con ruoli in film come “Finalmente soli” e “Fuochi d’artificio,” quest’ultimo diretto da Leonardo Pieraccioni. Tra le sue partecipazioni televisive più note c’è la serie “Don Matteo,” dove ha interpretato il ruolo di sindaca. Ha preso parte a diversi programmi TV italiani sia come attrice che come conduttrice.

    Milena è sposata con Mauro Graiani dal 2019, con cui ha due figlie. È cattolica praticante. Recentemente, nel dicembre 2022, ha partecipato come concorrente alla settima edizione del reality show “Grande Fratello VIP.”

    Ha frequentato la scuola di recitazione “Fattoria dello Spettacolo” e ha una solida esperienza teatrale. È anche testimonial per l’Associazione Parent Project.

    Il suo account Instagram conta molti follower, dove condivide momenti della sua vita e i suoi progetti professionali.

  • Pastis

    E’ un liquore alcolico profumato all’anice tipico della Francia, nato principalmente a Marsiglia agli inizi del XX secolo.

    È un distillato fatto con anice, liquirizia e altre erbe aromatiche. Il nome “pastis” deriva dall’occitano e significa “pasticcio” o “miscela”, in riferimento alla miscela di ingredienti usata per realizzarlo.

    Il pastis fu inventato da Paul Ricard nel 1932 come alternativa legale all’assenzio, che era stato proibito in Francia nel 1915. Ha un contenuto alcolico di solito intorno al 40-45%.

    Tradizionalmente viene bevuto diluito con acqua fresca (circa 1 parte di pastis e 4-7 parti di acqua), che ne altera il colore da giallo scuro limpido a giallo chiaro lattiginoso per la formazione di microgoccioline di oli essenziali.

    Il pastis è amatissimo in Provenza, dove si serve come aperitivo o digestivo.

    Oltre ad essere bevanda, è un ingrediente versatile anche in cucina, utilizzato per aromatizzare piatti dolci e salati come salse, marinature, zuppe di pesce e dolci a base di agrumi. Il sapore è intenso di anice con note di liquirizia, dolce e speziato, con un lieve retrogusto amaro se consumato puro.

    Il Pastis più famoso è quello della marca Ricard, che lo ha rilanciato con la versione “51” a partire dal 1951.

    In sintesi, il pastis è un simbolo culturale della Francia meridionale, amato per il suo aroma unico e per la sua versatilità sia come bevanda che come ingrediente culinario.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Dieta mediterranea

    è un modello nutrizionale ispirato alle abitudini alimentari tradizionali dei Paesi del bacino mediterraneo, in particolare di Spagna, Italia e Grecia degli anni ’60.

    È caratterizzata da un consumo prevalente di cereali integrali, frutta, verdura, semi e olio d’oliva come principale fonte di grassi.

    Le proteine vengono principalmente da pesce, carne bianca, legumi, uova e latticini, con un consumo moderato di vino rosso e dolci, mentre le carni rosse e i grassi saturi sono limitati.

    La dieta mediterranea è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità ed è considerata uno stile di vita oltre che un regime alimentare.

    I suoi benefici sono stati scientificamente studiati, in particolare dal fisiologo Ancel Keys negli anni ’50 e ’60.

    Si associa a una riduzione delle malattie cardiovascolari e può offrire protezione contro alcuni tumori grazie al suo contenuto equilibrato di nutrienti.

    La piramide alimentare della dieta mediterranea prevede un consumo giornaliero di molte porzioni di cereali integrali, frutta, verdura e olio d’oliva, con un apporto settimanale di pesce, pollame, legumi e dolci in quantità limitate.

    A questa alimentazione si affianca anche la raccomandazione di praticare attività fisica quotidiana e di mantenere un equilibrio generale di moderazione e varietà.

    Riassumendo gli alimenti chiave :

    • Olio extravergine di oliva come principale grasso

    • Cereali integrali (pane, pasta, riso)

    • Frutta e verdura in abbondanza

    • Legumi, noci, olive

    • Pesce e carne bianca a consumo moderato

    • Uova e latticini in moderate quantità

    • Basso consumo di carni rosse e dolci

    • Vino rosso consumato con moderazione durante i pasti

    Questa dieta è considerata anche una delle più salutari a lungo termine per la prevenzione di malattie cardiovascolari, tumori e per il mantenimento di un buon equilibrio nutrizionale.

  • Gin del Cardinale

    è un gin di alta gamma creato dalla maison piemontese Tabai, che ha ricevuto la benedizione personale di Papa Francesco, rendendolo così il distillato più “spirituale” e unico al mondo. Prodotto in tiratura limitata, ogni bottiglia è numerata e corredata da un certificato di autenticità, diventando così un vero oggetto da collezione.

    Questo gin è stato realizzato con una selezione accurata di botaniche, seguendo la tradizione italiana. Il design richiama fortemente il mondo ecclesiastico: le tonalità cardinalizie, i dettagli in oro antico e la forma della bottiglia che ricorda i calici liturgici evocano un’atmosfera solenne e raffinata. Le varianti del Gin del Cardinale sono tre : Liquirice Gin con note di liquirizia, Ice Green con pino mugo e Fruit Gin con agrumi italiani.

    È un distillato pensato per essere gustato con calma, in purezza o in cocktail eleganti come un Martini minimalista, invitando alla riflessione e alla contemplazione. Il Gin del Cardinale rappresenta un connubio perfetto tra spiritualità, arte e lusso, incarnando il modo contemporaneo di intendere l’eccellenza attraverso significato e profondità.

    Tabai, nota per la sua capacità di unire design, cultura e gusto con un approccio artistico, ha così creato un prodotto che va oltre la semplice esperienza di degustazione, diventando un simbolo culturale e spirituale di grande valore. La benedizione di Papa Francesco conferisce al gin un riconoscimento unico, elevandone il valore simbolico e umano oltre la qualità artigianale. Questa creazione segna un momento significativo nel mondo del lifestyle, dove sacro e profano si incontrano in modo innovativo ed elegante.

  • Hugo Boss

    è una casa di moda tedesca fondata da Hugo Ferdinand Boss nel 1923 a Metzingen, Germania. L’azienda è specializzata nella produzione di abiti, scarpe, accessori e fragranze per uomo e donna, distribuiti attraverso oltre 5700 negozi in tutto il mondo.

    La storia dell’azienda vede una partenza nei primi anni con la produzione di abbigliamento e uniformi, tra cui alcune realizzate durante il periodo nazista, e dopo la Seconda Guerra Mondiale si è espansa progressivamente nel settore degli abiti da uomo a partire dagli anni ’50. Negli anni ’70, l’azienda lanciò il marchio Boss e iniziò a sponsorizzare eventi sportivi, in particolare nel motorsport, con partnership di rilievo nel mondo della Formula 1.

    Oggi, Hugo Boss offre diverse linee di prodotti :

    • BOSS Black (abbigliamento elegante e haute couture)

    • BOSS Orange (linea casual)

    • BOSS Green (linea sportiva)

    • HUGO (linea raffinata e fashion)

    Il marchio è noto per l’eccellenza sartoriale e combina tradizione e innovazione con uno stile senza tempo. È attivo anche nel settore delle fragranze e ha una crescente presenza nello sport e nelle collaborazioni con atleti e celebrità.

    Hugo Boss rimane uno dei leader mondiali nel settore della moda premium e del lusso, con un’offerta completa per uomo e donna, disponibile anche online presso il negozio ufficiale e rivenditori come Zalando.

    Fonti :
    [2] Hugo Boss – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Boss
    [3] Hugo Boss (stilista) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Hugo_Boss_(stilista)
    [4] Hugo Boss | Scoprilo su Zalando https://www.zalando.it/hugo-boss-online-shop/
    [5] Collezione HUGO BOSS Donna e Uomo | Sofisticata e chic https://www.hugoboss.com/it/home
    [6] Profumo Hugo Boss uomo e donna – Notino https://www.notino.it/hugo-boss/
    [7] Hugo Boss | LOOKFANTASTIC https://www.lookfantastic.it/c/brands/hugo-boss/
    [8] HUGO BOSS – Worldshop https://www.worldshop.eu/it/marche/hugo-boss/

  • Stile di vita vegano

    La felicità nel vivere uno stile di vita vegano nasce da un mix di consapevolezza, cura di sé, gradualità e apertura mentale. Ecco come puoi abbracciare il veganismo con serenità e soddisfazione.

    Consigli pratici per una vita vegana appagante

    Chiarisci i tuoi motivi Rifletti sulle ragioni della tua scelta – etiche, ambientali, di salute – per rendere il percorso più forte e personale .

    Transizione graduale Non sforzarti di cambiare tutto in un giorno. Prova prima pasti vegani qualche giorno a settimana, poi aumenta gradualmente per ascoltare meglio il tuo corpo e la tua mente .

    Curiosità e divertimento Esplora ricette nuove, ingredienti, cucine dal mondo! La cucina vegana è ricca e piena di sorprese, lascia spazio a sperimentazione e scoperta .

    Condivisione Invita amici e familiari a provare piatti vegani. La condivisione favorisce la serenità e aiuta gli altri a vedere il veganismo come gioia, non privazione .

    Gentilezza e flessibilità Sii compassionevole verso te stesso nelle difficoltà. Se ti capita di “sgarrare” o dubitare, accetta il percorso, senza giudicarti .

    Pianificazione Organizza i tuoi pasti e tieni sempre a portata ingredienti ricchi di proteine, vitamine, fibre e minerali essenziali .

    Impara a leggere le etichette Il veganismo riguarda anche vestiti, cosmetici, prodotti per la casa. Attenzione alle sigle curiose sulle confezioni .

    Sii consapevole della nutrizione Una dieta vegana deve essere equilibrata. Consulta nutrizionisti esperti per evitare carenze, soprattutto di vitamina B12 e ferro .

    Felicità e benessere mentale

    Alcuni studi mostrano che vegetariani e vegani hanno livelli più bassi di depressione e ansia rispetto agli onnivori, probabilmente grazie alla riduzione di acidi grassi a catena lunga e all’aumento di carboidrati complessi che stimolano la serotonina . Alimenti vegetali come verdure a foglia, cibi fermentati e cioccolato fondente aiutano a ridurre il cortisolo l’ormone dello stress favorendo energia e buon umore .

    Strategie per gestire le difficoltà

    Non scoraggiarti se incontri ostacoli sociali (es: amici che scherzano): una risposta gentile e ironica aiuta ad alleggerire il clima . Sii flessibile e adatta il veganismo alle tue esigenze e possibilità, senza eccessivo perfezionismo .

    Benefici che aiutano la felicità

    Miglioramento della salute fisica (meno rischio di malattie croniche e infiammatorie) Aumento dell’energia e miglior digestione. Appagamento mentale dato dalla coerenza con i propri valori .


  • Jacopo Matano

    è un noto giornalista politico e volto del telegiornale TG3 di Rai 3, in particolare dell’edizione delle 14:00. Lavora in televisione da oltre 7 anni. Ha origini calabresi e non è fratello di Alberto Matano, altro famoso giornalista italiano che lavora per il TG1 e conduce “La Vita in Diretta”. Il fratello di Alberto Matano si chiama Vincenzo, non Jacopo.

    Jacopo Matano ha maturato esperienze con testate come Il Sole 24 Ore, Il Riformista e presso la Camera dei Deputati. Ha studiato all’Università Roma Tre e ha completato la formazione giornalistica alla LUISS.

    È attivo sui social media e lavora per la Rai, principalmente come giornalista del TG3.

    In sintesi

    • Jacopo Matano è un giornalista del TG3 di Rai 3.

    • Non è fratello di Alberto Matano.

    • Ha una solida esperienza nel giornalismo politico.

    • Ha origini calabresi e molti anni di esperienza nel settore mediatico italiano.

    È possibile trovarlo su LinkedIn e Instagram, sebbene il suo profilo Instagram sia privato[1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] Jacopo Matano è parente di Alberto? Ecco chi è | DonneMagazine.it https://www.donnemagazine.it/jacopo-matano-e-parente-alberto/
    [2] Alberto Matano – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Matano
    [3] Jacopo Matano Email & Phone Number | Rai – ContactOut https://contactout.com/Jacopo-Matano-18322541
    [4] Jacopo Matano – Rai – Radiotelevisione Italiana – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/jacopomatano
    [5] Jacopo Matano (@jacopomatano) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/jacopomatano/?hl=it

  • Aci Trezza

    è una frazione di circa 4.949 abitanti del comune di Aci Castello, situata nella città metropolitana di Catania in Sicilia.

    È un antico borgo marinaro fondato alla fine del XVII secolo dal nobile palermitano Stefano Riggio come approdo marittimo per il suo feudo.

    Il paese sorge sulla costa del Mar Ionio di fronte al piccolo arcipelago delle Isole Ciclopi, noto per il suo interesse naturalistico e geologico.

    Aci Trezza ha una forte tradizione peschereccia e si presenta come una destinazione turistica apprezzata per il suo suggestivo paesaggio dominato dai faraglioni dei Ciclopi, otto scogli basaltici legati a una leggenda mitologica su Polifemo e Ulisse.

    Il borgo conserva monumenti come la chiesa di San Giovanni Battista con affreschi e statue, e la Casa del Nespolo dei Malavoglia, che ospita un museo legato al capolavoro cinematografico di Luchino Visconti “La terra trema” e testimonianze della vita dei pescatori locali.

    La zona è anche nota per le sue acque limpide, ideale per snorkeling e immersioni nella Riserva Naturale Marina delle Isole Ciclopi.

    Aci Trezza ha un’importante storia che include lotte per l’autonomia e momenti di rilancio dopo eventi come il terremoto del Val di Noto del 1693.

    In sintesi, Aci Trezza è un affascinante borgo marinaro con radici storiche, culturali e naturalistiche, famoso per la sua bellezza paesaggistica, la tradizione peschereccia, il legame con la letteratura e il cinema, e le attrazioni naturali e storiche che lo caratterizzano.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Chiara Prato

    è una giornalista professionista nata a Torino il 26 giugno 1974. Si è laureata all’Università di Torino in Scienze della Comunicazione e si è specializzata alla Luiss di Roma. Ha avuto una lunga esperienza lavorativa in giornali, radio ed emittenti locali, oltre a collaborazioni come free lance in Medio Oriente. Ha lavorato per testate come Il Sole 24 Ore, Radio 24, AP Com, Famiglia Cristiana, Il Tempo e in Rai, contribuendo a Tg2 Dossier, Costume&Società e Punto.it.

    Tra i suoi riconoscimenti, nel 2008 ha vinto il premio Sodalitas per il Giornalismo per il Sociale con un dossier sulla violenza contro le donne. Dal 2009 ha condotto Tg2 Punto.it insieme a Luca Salerno. Quando non lavora, si dedica alla lettura, al cinema e al teatro, con una particolare passione per Shakespeare, e alla cucina.

    Inoltre, Chiara Prato è attualmente caposervizio al TG2, come risulta da LinkedIn. Ha anche un profilo social dove si occupa di videostorytelling e temi legati ai mass media e alla politica.

    Fonti :
    [1] Chiara Prato – Telegiornaliste https://www.telegiornaliste.com/schede/chiara_prato.htm
    [2] Chiara Prato – FIDAL – Federazione Italiana Di Atletica Leggera https://www.fidal.it/atleta/PRATO+Chiara/dayRkpWoaGY=
    [3] Prato Chiara – Istituto Medico Palmatea https://www.palmatea.it/specialisti/prato-dott-ssa-chiara/
    [4] Chiara Prato – caposervizio at TG2 – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/chiara-prato-baa69510
    [5] Chiara Prato – Alliance Healthcare | LinkedIn https://it.linkedin.com/in/chiaraprato
    [6] Chiara Prato dal Tg2 in diretta al #MarcelloPress! @claudio.rosso … https://www.instagram.com/p/DGu9LtGMIn1/
    [7] Chiara Prato (@chiaraprato3) / X https://twitter.com/chiaraprato3

  • Wikimedia Commons

    è un archivio multimediale libero gestito dalla Wikimedia Foundation la stessa organizzazione di Wikipedia che raccoglie immagini, video, suoni e altri file multimediali a cui chiunque può accedere e, in gran parte, riutilizzare gratuitamente.

    Punti chiave

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    Interconnesso :

    molte immagini di Wikipedia provengono direttamente da Wikimedia Commons.

    Ricerca :

    puoi cercare per parola chiave, categoria, autore, o persino usare strumenti di ricerca per tipo di licenza.

    🔗 Sito ufficiale: https://commons.wikimedia.org

  • David Hockney

    1937

    Pioniere della Pop Art


    Panoramica

    Nato

    9 luglio 1937, Bradford, Inghilterra

    Tecniche artistiche

    Pittura, disegno, fotografia, arte digitale (dipinti su iPad)

    Movimenti artistici

    Pop Art, Arte Moderna, Arte Contemporanea


    Perché è famoso

    Pioniere della Pop Art

    Insieme a Andy Warhol e Roy Lichtenstein, Hockney è stato una figura chiave della Pop Art negli anni ’60.

    Dipinti iconici

    È noto soprattutto per le sue scene vivaci e luminose ambientate in California, come “A Bigger Splash” (1967).

    Innovatore

    Ha sempre sperimentato nuove tecnologie : collage con Polaroid, disegni inviati via fax, e più recentemente, dipinti realizzati su iPad e iPhone.

    Ritrattista raffinato

    I suoi ritratti (come “Mr and Mrs Clark and Percy”) sono celebri per la composizione e la profondità emotiva.

    Uso del colore e della prospettiva

    Hockney ama giocare con colori vivaci e prospettive non convenzionali.


    Opere celebri

    A Bigger Splash (1967)

    Scena di una piscina, diventata simbolo del suo stile californiano.

    Portrait of an Artist (Pool with Two Figures) (1972)

    Venduto per 90 milioni di dollari nel 2018, rendendolo (per un periodo) l’artista vivente più costoso al mondo.

    Mr and Mrs Clark and Percy (1970–71)

    Uno dei ritratti più amati del pubblico britannico.


    Curiosità

    È dichiaratamente gay, e molti suoi lavori esplorano temi legati alla sessualità, all’amore e ai rapporti personali.

    Si è trasferito a Los Angeles negli anni ’60, e la luce e lo stile di vita californiano hanno influenzato profondamente la sua arte.

    Negli ultimi anni vive e lavora in Normandia, in Francia, dove ha creato nuove opere ispirate al paesaggio locale.


  • Eleonora Incardona

    E’ una conduttrice sportiva e influencer italiana, nata nel 1991 a Chiaramonte Gulfi, in Sicilia.

    Inizialmente ha intrapreso gli studi in Giurisprudenza a Milano con l’intenzione di diventare magistrato, ma ha poi cambiato rotta avvicinandosi al mondo della televisione e della conduzione sportiva.

    È diventata nota sin da giovane partecipando a concorsi di bellezza come Miss Italia ed è diventata una popolare “Velina” e influencer appassionata di moda e sport.

    Eleonora è oggi una figura importante nel panorama della conduzione sportiva, soprattutto legata al calcio.

    È particolarmente conosciuta per il suo ruolo di inviata sul campo per DAZN durante le partite.

    Per il suo percorso e la sua crescente popolarità, è spesso paragonata a Diletta Leotta, nota conduttrice sportiva italiana.

    Eleonora ha inoltre ricoperto per due volte il ruolo di Madrina del Giro d’Italia, la celebre corsa ciclistica, e ha condotto eventi relativi all’Inter Milan.

    Nella sua vita privata, è stata fidanzata con Mirko Manola, fratellastro di Diletta Leotta; attualmente è legata sentimentalmente a Samuele Ricci, centrocampista del Torino FC.

    La loro relazione è nata dopo un lungo corteggiamento da parte di Ricci, incontrato a un evento benefico, nonostante la differenza d’età di 11 anni tra loro.

    Eleonora è molto attiva sui social con oltre un milione di follower su Instagram.

    È anche imprenditrice, proprietaria di un negozio di orologi chiamato Private Watch Club.

    La sua carriera non è stata esente da polemiche: ha ricevuto critiche per il suo modo di vestirsi durante le dirette tv, scatenando dibattiti sul sessismo e la sessualizzazione delle donne nei media sportivi.

    Nonostante questo, lei sottolinea l’importanza di concentrarsi sui contenuti e sulla professionalità piuttosto che sull’aspetto fisico.

    Nel 2021 è stata vittima di una rapina nella sua casa di Milano.

    In sintesi, Eleonora Incardona è una figura poliedrica che unisce conduzione sportiva, attività da influencer e iniziative imprenditoriali, conquistando una notevole visibilità in Italia e non solo.

  • Tempietto hindu domestico (mandir)

    Non richiede necessariamente molto spazio, ma è importante rispettare alcuni principi di simbologia, posizione e cura.

    Ti preparo una guida chiara, così da avere una base sia pratica che spirituale.

    Scelta del luogo

    Orientamento

    idealmente verso est o nord-est (direzioni considerate propizie nella tradizione Vastu Shastra).

    Luogo calmo

    lontano da zone rumorose o caotiche (niente bagno o cucina immediatamente adiacenti, se possibile).

    Pulizia

    l’area deve essere pulita e ordinata, senza oggetti inutili.

    Struttura del tempietto

    Può essere una piccola teca in legno, un’edicola da parete o un mobile dedicato.

    Materiali preferiti

    legno (specialmente teak o sandalo), marmo, o pietra. Evitare plastica o metalli freddi.

    L’altezza dell’altare dovrebbe essere tale che le immagini o murti (statue sacre) siano all’altezza degli occhi quando sei seduto per pregare.

    Elementi essenziali

    Murti o immagini delle divinità che veneri (Krishna, Ganesha, Lakshmi, Shiva, Durga…).

    Piccola campanella per segnare l’inizio della puja (preghiera).

    Diya (lampada a olio o ghee) o candela.

    Incenso (agarbatti) e portaincenso.

    Offerte

    frutta, fiori freschi, dolci. Acqua in un piccolo recipiente (kalash).

    Tessuti puliti per rivestire l’altare .

    Regole di disposizione

    Le statue non dovrebbero mai essere rivolte verso sud .

    Evitare di mettere troppe divinità insieme (meglio poche e curate).

    Dietro le murti si può mettere un panno rosso, giallo o arancione come sfondo.

    Non tenere oggetti rotti o immagini danneggiate.

    Cura quotidiana

    Quando il tempietto è pronto, si può fare un piccolo rito di prana pratishtha (invocazione della presenza divina) leggendo mantra o ascoltando bhajan.

    Se desideri seguire la tradizione in modo completo, un sacerdote hindu può venire a benedire lo spazio.

    Accendere la lampada e l’incenso al mattino e/o alla sera.

    Pulire l’altare regolarmente.

    Sostituire fiori e offerte ogni giorno.

    Mantenere un’atmosfera di rispetto (niente scarpe o cibo comune davanti al tempietto).

    Momento della consacrazione

    La Consacrazione : Il Risveglio del Sacro

    Nella tradizione hindu, un altare domestico non è completo finché non avviene la Prana Pratishtha, il rito della “infusione del soffio vitale”.

    La consacrazione è avvenuta in un’atmosfera di silenzio vibrante. Non è stato un atto puramente formale, ma un processo di purificazione e richiamo.

    Il legno, i colori e le forme del tempietto sono stati aspersi con acqua del Gange e purificati con il fumo del sandalo, preparando lo spazio a ricevere l’energia divina.

    Il momento culminante ha riguardato le Murti, le icone sacre poste al suo interno.

    Attraverso la recitazione dei mantra e l’offerta di luce (Aarti), il tempietto ha smesso di essere un manufatto artigianale per trasformarsi in un microcosmo spirituale.

    La luce della fiamma si è riflessa sulle superfici decorate, creando un ponte visivo tra il devoto e l’assoluto.

    Con questo atto, il tempietto è diventato il cuore pulsante della casa : non più un oggetto da osservare, ma un varco attraverso cui il quotidiano comunica con l’eterno.

    La consacrazione ha sigillato l’unione tra l’abilità dell’arte e la profondità della fede, rendendo il tempio domestico un luogo di pace, presenza e protezione.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Paolo Pagliaro

    nato a Lecce il 14 marzo 1960, è un imprenditore dei media, editore e politico italiano noto soprattutto nel Salento.

    Ha iniziato la sua carriera dedicandosi alla musica, iscrivendosi al conservatorio a 13 anni, studiando contrabbasso e suonando in alcune band. Successivamente si è dedicato alla radio, iniziando nel 1976 a Radio Salento e nel 1979 a Radio Rama. Nel 1989 ha fondato il canale televisivo Telerama.

    È presidente del Gruppo Mixer Media, che comprende diverse emittenti TV e radio del Salento, e ha promosso iniziative culturali e territoriali come la campagna Salento Doc. È stato anche protagonista nell’intrattenimento, musica, moda e turismo nel territorio salentino.

    Dal punto di vista sociale, ha fondato la Onlus Cuore Amico per il sostegno della comunità salentina. Dal 2020 è consigliere regionale della Puglia, eletto con la lista “La Puglia Domani” e sarà candidato per la lista “Fratelli d’Italia” mantenendo la leadership del Movimento Regione Salento (MRS). È laureato in Sociologia presso l’Università del Salento, ha ricevuto una laurea Honoris Causa in Economia e Tecnica della Comunicazione ed è docente onorario.

    È sposato con Jacqueline Adames, ha quattro figli e un nipote. Oltre alla politica e ai media, è appassionato di musica e tifoso della squadra di calcio Lecce[1][2][3][5][6][7]

    Fonti :
    [1] Biografia – Paolo Pagliaro https://paolopagliaro.it/biografia/
    [2] La mia storia – Paolo Pagliaro https://paolopagliaro.it/la-mia-storia/
    [3] Paolo Pagliaro l’editore, il politico che voleva fare il musicista. https://giovanissimidelsalento.com/2024/12/22/paolo-pagliaro-l-editore-il-politico-che-voleva-fare-il-musicista/
    [4] Paolo Pagliaro – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Paolo_Pagliaro
    [5] Il Presidente – Movimento Regione Salento https://regionesalento.eu/presidente/
    [6] Pagliaro Paolo – Consiglio Regionale della Puglia https://www.consiglio.puglia.it/pagliaro-paolo
    [7] Paolo Pagliaro a Cuore Aperto: non ho rimpianti. Certo … – portAlecce https://www.portalecce.it/index.php/gente-bona-diocesi-lecce/l-ospite-della-domenica-diocesi-di-lecce/1170-paolo-pagliaro-a-cuore-aperto-non-ho-rimpianti-certo-fossi-diventato-musicista

  • Lago di Molveno

    Il Lago di Molveno è un lago alpino di origine naturale situato in Trentino-Alto Adige, tra i comuni di Molveno e San Lorenzo Dorsino.

    È noto per la sua cornice naturale spettacolare, con la catena centrale del Gruppo di Brenta a ovest e il massiccio del Monte Gazza e della Paganella a sud-est.

    Il lago si è formato circa 4.000 anni fa a seguito di una grande frana.

    Caratteristiche principali :

    • Altitudine: 845 metri sul livello del mare

    • Superficie: circa 3,3 km²

    • Lunghezza: 4,4 – 5,1 km

    • Larghezza: fino a 1,5 km

    • Profondità massima: 124 metri (è il lago più profondo del Trentino)

    • Profondità media: circa 47-49 metri

    Il lago è famoso per la purezza e la qualità delle sue acque, che gli hanno valso il riconoscimento di “lago più bello d’Italia” per molti anni consecutivi, incluso il 2024, grazie a Legambiente e Touring Club Italiano.

    Attorno al lago si trovano spiagge attrezzate, prati e aree per attività all’aperto e sportive come trekking, vela, canoa e nuoto.

    È una meta turistica molto apprezzata per la natura, la tranquillità e le attività sportive.

    Sul lago si trova anche il “Lido di Molveno”, una spiaggia popolare in estate.

    Inoltre, le sue acque alimentano una centrale idroelettrica.

    Il lago è incastonato tra le Dolomiti di Brenta e la Paganella, offrendo un paesaggio alpino di grande bellezza naturale.

    È possibile salire in funivia da Molveno verso l’Altopiano di Pradel per escursioni nella zona.

    Recentemente, ad agosto 2025, ci sono stati interventi di soccorso per un ragazzo che è caduto nel lago, sottolineando la necessità di attenzione in acqua anche in un luogo così bello e frequentato.

    In sintesi, il Lago di Molveno è una delle perle naturalistiche e turistiche più importanti del Trentino, noto per le sue acque limpide, il paesaggio mozzafiato e le numerose attività all’aperto disponibili.

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  • Pizzomunno

    E’ un’imponente formazione naturale, un monolite di pietra calcarea alto 25 metri, situato a Vieste, una località turistica sul Gargano in Puglia.

    È uno dei simboli più conosciuti e suggestivi di Vieste, situato all’inizio del lungomare Mattei, a sud del centro abitato, proprio nella spiaggia che prende il suo nome: Spiaggia del Pizzomunno.

    Questa spiaggia è lunga circa 3 km, con sabbia dorata e fini fondali sabbiosi, ideale per famiglie e per nuotare in acque calme.

    La spiaggia del Pizzomunno, anche detta Spiaggia della Scialara o del Castello, offre sia zone di spiaggia libera che attrezzata con lidi, noleggio ombrelloni, lettini e servizi come ristorazione.

    La sabbia è fine e dorata con pochissimi sassolini e il mare è generalmente calmo.

    La leggenda legata al Pizzomunno narra la storia romantica di un giovane di nome Pizzomunno, trasformato in pietra dalle sirene gelose perché innamorato della bella Cristalda.

    Ogni cento anni, si dice, i due amanti possono riunirsi per una notte.

    Pizzomunno è quindi una meta turistica ideale per vacanze balneari con una forte connotazione paesaggistica e culturale, situata in un contesto storico e naturale molto affascinante di Vieste e del Gargano.

    Se cerchi vacanze a Pizzomunno, puoi aspettarti una località con spiagge belle, servizi turistici completi, e un’atmosfera romantica e leggendaria tipica della Puglia.

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  • Mariagrazia Lonati

    E’ un’influencer italiana su Instagram e personalità dei social media, conosciuta per i suoi contenuti di moda e viaggi.

    Ha accumulato oltre 170.000 follower sul suo account Instagram (@mariagrazialonati) ed è attiva anche su altre piattaforme come TikTok e Threads.

    Condivide spesso contenuti di lifestyle, inclusi moda, esperienze di viaggio e post stagionali come promozioni di costumi da bagno. Sembra essere basata a Pisa, in Italia, e ha circa 24 anni.

    Inoltre, ha un background in Scienze Politiche.

  • Se scartavetri sei sempre vincente

    Versione zen-officina

    Chi sa levigare, sa anche vivere : eliminare le schegge è la via della vittoria.

    Versione da falegname saggio

    La vita è come un pezzo di legno : se non la scartavetri, ti scheggia.

    Versione competitiva

    Non serve essere il migliore : basta essere quello con la carta vetrata più fine.

    Versione paradossale

    Se scartavetri, vinci. Se non vinci, scartavetra di più.

  • Monica Bertini

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana specializzata in sport.

    È nata il 14 maggio 1983 a Parma, Italia.

    Dopo aver terminato gli studi in un liceo linguistico, si è trasferita a Milano per studiare comunicazione e arti performative presso l’Università IULM.

    Dopo la laurea, ha conseguito un master in giornalismo televisivo sportivo per iniziare la sua carriera professionale.

    Ha iniziato lavorando in tv e radio locali e nel 2013 è entrata a far parte di Sportitalia, dove ha condotto programmi legati alla Serie B e al calciomercato.

    Nel 2014 è passata a Sky Sport, diventando conduttrice di Sky Sport24 e del programma Campo Aperto Serie B.

    Dal 2016 lavora con Mediaset ed è diventata giornalista professionista superando l’esame di stato.

    Ha condotto numerosi programmi sportivi nazionali e internazionali, tra cui Serie A Live, Sport Mediaset e importanti eventi calcistici come le finali di UEFA Champions League e la copertura dei Mondiali di calcio 2018.

    Ha presentato i calendari della Serie B nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021. Attualmente continua a condurre programmi come Pressing e le dirette della Coppa Italia.

    Monica è attiva anche in radio come voce di Radio Serie A con RDS e gestisce un canale Twitch chiamato Occhi di Calcio insieme ad altri giornalisti sportivi.

    È stata sposata con il calciatore Giovanni La Camera dal 2011 fino alla separazione nel 2022 e si dichiara cattolica.

    È molto seguita sui social media ed è riconosciuta nel panorama mediatico sportivo italiano per la sua passione e dedizione al giornalismo calcistico.

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  • Marialuisa Jacobelli

    E’ una giornalista sportiva, conduttrice TV, modella e influencer italiana, nata il 23 gennaio 1992 a Bergamo.

    È figlia del noto giornalista sportivo Xavier Jacobelli.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 2017, lavorando in programmi sportivi come “Diretta Calcio” su Top Calcio 24 e “Qui Studio a Voi Stadio” su Telelombardia.

    Ha acquisito maggiore popolarità grazie alla partecipazione a programmi di Rai2 come “Calcio&Mercato” e “Quelli che… la serie B”.

    Inoltre, ha collaborato con DAZN e attualmente lavora con SportMediaset.

    Oltre al giornalismo, è molto seguita sui social media, dove conta milioni di follower, diventando così anche una influencer.

    Ha preso parte come concorrente al reality show italiano “Temptation Island” nel 2020.

    Nella sua vita privata, ha avuto una relazione difficile con Francesco Angelini, che è stato accusato e condannato per stalking nei suoi confronti.

    Professionalmente, aspira a diventare conduttrice TV e sogna di condurre il Festival di Sanremo.

    È considerata una delle giovani promesse del giornalismo sportivo italiano, spesso paragonata ad altre giornaliste famose come Diletta Leotta.

    Attualmente vive a Milano e nutre una grande passione per il calcio, passione che ha ereditato dal padre.

  • Antonio Vangelli

    pittore italiano nato a Roma nel 1917 e attivo fino alla sua morte nel 2003, si caratterizza per uno sviluppo artistico che attraversa diverse fasi e stili. Inizialmente legato alla “Scuola romana” a partire dal 1943, Vangelli si muove tra soggetti figurativi con un uso intenso del colore.

    Dal 1945 al 1950 si allontana dai paesaggi tradizionali per concentrarsi su paesaggi industriali e urbani come ferrovie, complessi industriali, porti e gazometri, con una cromia dominata da sonorità di blu intenso e rosso cupo su masse scure o nere. Ciò conferisce alle sue opere un’atmosfera profonda e vigorosa attraverso l’uso sapiente di queste tonalità.

    Negli anni ’50, invece, si dedica a soggetti e scene del circo, mantenendo una stesura cromatica lirica e vibrante. Successivamente, tra il 1955 e il 1965, sviluppa tematiche simboliche come la Torre di Babele, galassie e l’atomica, con colori e forme che riflettono una visione più astratta e concettuale.

    Quindi, la cromia di Vangelli si distingue per l’uso espressivo e a tratti simbolico del colore, che va dal figurativo intenso agli spazi più metaforici e lirici, con prevalenza di toni forti come il blu e il rosso nella sua fase industriale e lirica [1][6].

    Fonti :
    [1] Antonio Vangelli – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vangelli
    [2] LITOGRAFIA DI ANTONIO VANGELLI – Roma – Babuino Casa D’aste https://www.astebabuino.it/it/asta-0270-2/litografia-di-antonio-vangelli-59223
    [3] Antonio Vangelli – Senza titolo – VENDERE QUADRI https://www.venderequadri.it/catalogo/vangelli-senza-titolo-2/
    [4] Marino Piazzolla: “su Antonio Vangelli” https://www.fondazionemarinopiazzolla.it/Vangelli.php
    [5] Valutazione Antonio Vangelli – Roma – Arcadia Casa d’Aste https://www.astearcadia.com/it/artisti/antonio-vangelli-1236
    [6] Antonio Vangelli Archivi – Il Gianicolo https://www.ilgianicolo.com/categoria-prodotto/artisti/vangelli/
    [7] Vangelli, Antonio – Senza titolo – MAON https://www.maon.it/opere-digitalizzate/vangelli-antonio-senza-titolo.html
    [8] Mostra “La Festa della Vita” – Antonio Vangelli – Duetorrihotels https://hotelduetorri.duetorrihotels.com/it/hotel-5-stelle-lusso-verona/mostra-la-festa-della-vita-antonio-vangelli
    [9] Antonio Vangelli – Spirali http://www.spirali.it/autore/23922/antonio-vangelli/

  • Le differenze principali tra monache e suore benedettine

    Le differenze principali tra monache e suore benedettine riguardano la natura dei voti che emettono, il tipo di vita che conducono e il loro rapporto con il mondo esterno:

    Voti

    Le monache benedettine emettono voti solenni di povertà, obbedienza e castità, insieme a voti particolari come quello di stabilità e clausura. Le suore benedettine emettono voti semplici di povertà, obbedienza e castità.

    Vita e clausura Le monache vivono di norma in clausura, seguendo una vita contemplativa e ritirata, dedicandosi principalmente alla preghiera e alla meditazione all’interno del monastero, senza contatti frequenti con il mondo esterno. Le suore, invece, conducono una vita più attiva e meno rigida, con frequenti contatti con il mondo esterno. Si dedicano ad apostolato e opere di carità come l’assistenza agli ammalati, anziani, bambini, l’educazione e le missioni.

    Origine e ruolo storico Le monache benedettine hanno un’origine molto antica, risalente al VI secolo con la Regola di San Benedetto, e il loro stile di vita monastico è molto strutturato e tradizionale. Le congregazioni di suore benedettine nacquero più tardi, nel XIX secolo, soprattutto nelle Americhe, per rispondere a esigenze pastorali e sociali urgenti con una vocazione più apostolica.

    Recita dell’ufficio divino Le monache seguono un ciclo completo e rigoroso di preghiera liturgica comunitaria. Le suore recitano un ufficio divino ridotto rispetto alle monache.

    In sintesi le monache benedettine sono claustrali e votate alla vita contemplativa solenne, mentre le suore benedettine hanno voti semplici e un impegno più attivo nel sociale e nell’apostolato, mantenendo però lo spirito della Regola di San Benedetto nel loro modo di vivere la vita religiosa.

  • Castello di Cellamare

    Il Castello di Cellamare è un antico castello baronale situato nel comune di Cellamare, in Puglia, nella città metropolitana di Bari.

    Originariamente di origine medievale risalente al XIII secolo, il castello è stato ricostruito e trasformato nel corso del XVI secolo da fortezza militare a residenza signorile.

    Architecturalmente, l’edificio presenta una pianta quadrangolare con la base a bugnato rustico delimitata da un cordolo, interrotto in facciata da un portale centrale ad arco a tutto sesto.

    La struttura aveva una funzione fondamentale per difendere il borgo medievale, che era definito “castellum”, cioè un borgo fortificato cinto da mura e situato in altura.

    Il castello apparteneva alla famiglia Del Giudice-Caracciolo durante il periodo della sua maggiore importanza storica. Cellamare, con il suo castello, rappresentava un centro signorile e militare rilevante nell’area.

    Oggi il castello è una delle principali attrazioni storiche del paese, conosciuto anche con il nome Castello Caracciolo, e si inserisce nel contesto culturale e turistico della zona.

    La storia di Cellamare, insieme al castello, è legata alle vicende feudali e alle trasformazioni urbanistiche del borgo, che ha origine nel medioevo e si è sviluppato grazie anche a questa struttura .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Manuela Moreno


    Carriera e Vita di una Giornalista Italiana di Spicco

    Manuela Moreno nasce a Roma l’11 luglio 1966.

    È una nota e apprezzata giornalista e conduttrice televisiva italiana con una lunga carriera iniziata nelle emittenti televisive locali e proseguita in Rai dal 1992.

    Gli Inizi e la Carriera in Rai

    Moreno entra in Rai collaborando con il TG1, dove cura rubriche e collegamenti in diretta per l’edizione del mattino e le rubriche Italia sera e Prima – La cronaca prima di tutto.

    Nel 2002 passa al TG2, lavorando nelle redazioni Cultura e Spettacolo e poi Esteri, diventandone vice-caporedattrice.

    Ha condotto l’edizione mattutina del TG2 e varie rubriche tra cui Costume e Società, TG2 Salute e TG2 Puntoit.

    Dal 4 novembre 2019 al 14 marzo 2025 ha condotto il programma di approfondimento TG2 Post.

    Esperienze da Inviata e Eventi Coperti

    Manuela Moreno ha seguito numerosi eventi importanti come gli attentati di Boston (2013), Charlie Hebdo e Bataclan (2015), Bruxelles e Berlino (2016), London Bridge (2017), oltre a tragici eventi naturali come il terremoto in Nepal nel 2015 e in Centro Italia nel 2016.

    Ha anche raccontato la situazione dei migranti nei campi profughi di Calais, Lesbo e Lampedusa.

    Nel 2013 è stata corrispondente dagli Stati Uniti seguendo eventi politici come l’elezione di Bill de Blasio a sindaco di New York e la campagna presidenziale di Donald Trump.

    Altri Impegni e Programmi Televisivi

    Oltre al TG2, Moreno ha partecipato a programmi come il reality show Notti sul ghiaccio nel 2006 e ha narrato una puntata di Techetechete’ nel 2015.

    Nell’estate 2023 e 2025 ha condotto Filorosso su Rai 3. Da marzo a giugno 2025 ha condotto su Rai 3 Un alieno in patria, insieme a Peter Gomez e Paolo Rossi.

    Vita Privata e Curiosità

    Manuela Moreno ha vissuto una breve relazione con il dirigente sportivo Adriano Galliani alla fine degli anni ’90.

    Si è definita una persona indipendente e determinata, attenta a non dipendere da figure maschili né sul lavoro né nella vita privata, dove però ha un compagno con cui si vede nei weekend a causa della distanza.

    Da giovane, Moreno era un talento del pattinaggio artistico, ma un grave infortunio l’ha costretta a cambiare strada. Inoltre, ha superato difficoltà come la dislessia e il bullismo durante l’adolescenza.

    Nel passato ha avuto esperienze anche come cubista nei locali della Roma degli anni ’80.

    Stile e Personalità

    Moreno si distingue anche per il suo stile deciso e per un carattere forte e ironico. Ha raccontato di non sentirsi una provocatrice nonostante l’attenzione sul suo aspetto fisico e di scegliere autonomamente come presentarsi in pubblico.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”


  • Steatopigia

    E’ un carattere somatico che riguarda un accumulo anomalo o accentuato di masse adipose nelle cosce e nei glutei, spesso associato al sesso femminile.

    Si manifesta con un’ipertrofia o iperplasia del tessuto adiposo che si estende lateralmente, lasciando libera la regione sacrale.

    Questo tipo di distribuzione del grasso è particolarmente frequente tra alcune popolazioni africane, come le donne ottentotte e boscimane, ma si riscontra anche, sebbene in misura minore, in altre popolazioni africane.

    Dal punto di vista anatomico, la steatopigìa si caratterizza per un accumulo di adipe che forma una sporgenza dei glutei, spesso accompagnata da una spiccata lordosi lombare (curvatura accentuata della colonna vertebrale nella zona lombare).

    È una caratteristica genetica prevalente in alcune etnie africane, in particolare tra i khoisan e i pigmei dell’Africa centrale.

    La parola “steatopigìa” deriva dal greco, combinando “stéar” (grasso) e “pygḗ” (natica).

    Storicamente, il termine indicava specificamente la caratteristica corporea delle donne boscimane e ottentotte, ma è stato poi esteso per descrivere analoghi accumuli adiposi in altre popolazioni o in rappresentazioni artistiche, come le statuette femminili preistoriche note come “veneri steatopigie”.

    Inoltre, le cosiddette “veneri steatopigie”, sculture femminili paleolitiche come la Venere di Willendorf, rappresentano donne con un evidente accumulo di grasso nei glutei e nelle cosce, probabilmente simboli di fertilità e adattamenti a condizioni di stress nutrizionale durante il Paleolitico superiore.

    In sintesi, la steatopigìa è :

    Un accumulo marcato di grasso nelle cosce e nei glutei, con una caratteristica forma a “gradino” che sporge dal corpo.

    Associata spesso a una accentuata curvatura lombare (lordosi).

    Tipica di alcune popolazioni africane, soprattutto femminili, ma riscontrabile anche in forme artistiche preistoriche.

    Derivata dal greco “grasso” e “natica”.

    Questo carattere ha spesso una base genetica, sebbene alcuni studiosi abbiano discusso anche l’influenza di fattori ambientali legati a stress nutrizionali o climatici.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Bari . Il pronto soccorso del Policlinico

    sta vivendo disagi gravissimi a causa di un aumento notevole degli accessi, insufficiente organico di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nonché dalla carenza di posti letto negli ospedali della zona.

    Questi problemi provocano una situazione di forte sovraccarico, con pazienti che spesso rimangono in barella per molte ore e con difficoltà nel fornire assistenza adeguata. Il personale è sottodimensionato rispetto alle necessità, lavora con straordinari esauriti e si trova sotto forte pressione, con un impatto negativo sulla qualità delle cure e sulla sicurezza dei pazienti. La situazione è aggravata dalla scarsità di risorse e dai limiti di spesa imposti dalla Regione Puglia che impediscono assunzioni sufficienti a coprire il fabbisogno.

    Nonostante alcune assunzioni recenti, come 27 infermieri e 35 operatori socio-sanitari, queste non sono sufficienti a risolvere la crisi. È urgente un intervento con investimenti mirati per potenziare il pronto soccorso, migliorare gli ambienti e aumentare il personale in servizio, per evitare grandi disagi sia per i pazienti che per il personale sanitario.

    La questione è nota da tempo ed è stata segnalata tramite stati di agitazione del personale, che denuncia rischi sia di qualità dell’assistenza sia di sicurezza. La situazione di emergenza continua e si prevede un ulteriore aumento della pressione sui servizi, specialmente nei periodi invernali.

    In sintesi, il pronto soccorso del Policlinico di Bari è in una situazione critica, con gravi carenze strutturali e di personale, che impongono interventi urgenti per garantire la sicurezza e la qualità delle cure [1][2][3]

    Fonti :
    [1] Crisi dei Pronto Soccorso nelle Province di Bari e BAT https://www.cislbari.com/2025/01/18/comunicato-stampa-crisi-dei-pronto-soccorso-nelle-province-di-bari-e-bat/
    [2] «Policlinico in emergenza, manca personale a rischio assistenza e … https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1526480/policlinico-in-emergenza-manca-personale-a-rischio-assistenza-e-sicurezza-dei-pazienti.html
    [3] “Pronto soccorso degli ospedali pugliesi vicini al collasso, mancano … https://www.consiglio.puglia.it/-/conserva-%C2%A0interroga-all-assessore-alla-sanita-pronto-soccorso-degli-ospedali-pugliesi-vicini-al-collasso-mancano-posti-letto-ovunque-.%C2%A0
    [4] Policlinico di Bari, 300 accessi al Pronto Soccorso – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=fNrNCq9gHso
    [5] Intitolato a “Vito Procacci” il pronto soccorso del Policlinico di Bari … https://www.instagram.com/reel/DC8j2kJghaO/
    [6] Pronto soccorso accesso in tempo reale Bari – pugliasalute https://www.sanita.puglia.it/pronto-soccorso-accesso-in-tempo-reale-bari

  • Guendalina Tavassi

    E’ una showgirl, attrice e influencer italiana nata il 1° gennaio 1986 a Roma.

    È diventata popolare nel 2010 grazie alla sua partecipazione al reality show “Grande Fratello 11”.

    Successivamente, ha lavorato come opinionista in diversi programmi televisivi come Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Mattino Cinque, e ha partecipato a vari altri reality e show, tra cui l’Isola dei Famosi nel 2012 e nel 2022 con il fratello Edoardo Tavassi.

    Ha anche recitato nella sit-com S.P.A. e nel film Una notte da paura, e nel 2018 ha partecipato a Tale e quale show.

    Per quanto riguarda la sua vita privata, Guendalina Tavassi ha tre figli: Gaia, Chloe e Salvatore.

    Attualmente è legata a Federico Perna, un manager nel settore della ristorazione, con cui ha avuto un matrimonio a sorpresa alle Maldive nell’estate del 2024.

    La coppia ha una relazione molto vivace e condivide spesso momenti della loro vita quotidiana sui social media.

    In passato, Guendalina ha vissuto un periodo difficile a causa di violenze subite dall’ex compagno Umberto D’Aponte, padre di due suoi figli, il quale è stato denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate.

    Guendalina è anche molto attiva sui social, dove ha una grande base di follower, e si è più volte raccontata parlando anche delle sue difficoltà personali e del suo rapporto con l’immagine corporea.

  • Padre Fedele Bisceglia

    noto come il frate ultrà del Cosenza, è morto all’età di 87 anni nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2025. Era ricoverato da tempo nel reparto di Geriatria dell’INRCA nella città di Cosenza, Calabria.

    Padre Fedele era una figura storica della Chiesa e del volontariato calabrese, noto per il suo impegno verso i poveri e gli ultimi, nonché per essere un grande tifoso del Cosenza Calcio. Aveva fondato l’associazione “Il Paradiso dei Poveri,” dedicandosi con grande carità e fede agli emarginati. Inoltre, aveva condotto missioni umanitarie in Africa.

    In passato, Padre Fedele era stato coinvolto in una lunga vicenda giudiziaria in cui era stato arrestato con l’accusa di aver violentato una suora, ma era stato assolto nel 2015 e nel 2016 perché il fatto non sussisteva. Tuttavia, a causa di ciò era stato sospeso dall’Ordine dei cappuccini e gli era stato vietato di celebrare la messa. Nei suoi ultimi giorni, il vescovo di Cosenza aveva manifestato la volontà di permettergli di tornare a celebrare la messa non appena ne avesse avuto la forza.

    In città e tra i tifosi è stato ricordato come un esempio di carità, giustizia e fede, lasciando un messaggio importante sul perdono. La notizia della sua morte è stata data dall’associazione “Il Paradiso dei Poveri,” da lui fondata, che ha sottolineato come Padre Fedele abbia dedicato tutta la sua vita agli ultimi, ai poveri e agli invisibili, e ha lasciato un’eredità di amore instancabile e servizio.

    Padre Fedele Bisceglia viene ricordato come una figura amata e discussa, ma che ha saputo catalizzare affetto e attenzione con il suo stile unico e il suo impegno sociale[1][2][3][4][5].

    Fonti :
    [1] Morto padre Fedele Bisceglia, addio al discusso frate ultrà del Cosenza assolto dall’accusa di stupro https://www.virgilio.it/notizie/morto-padre-fedele-bisceglia-addio-al-discusso-frate-ultra-del-cosenza-assolto-dall-accusa-di-stupro-1696419
    [2] Addio Padre Fedele, morto a 87 anni il frate ultrà del Cosenza https://www.adnkronos.com/cronaca/addio-padre-fedele-morto-a-87-anni-il-frate-ultra-del-cosenza_RC2PrkL37LwHY1yWJtOdt
    [3] Addio a Padre Fedele, il frate ultrà del Cosenza. Aveva 87 anni https://www.gazzetta.it/attualita/13-08-2025/padre-fedele-e-morto-addio-al-frate-ultra-del-cosenza.shtml
    [4] Padre Fedele Bisceglia morto, il frate ultrà del Cosenza aveva 87 anni. «Ha dedicato la sua vita agli ultimi» https://www.ilmessaggero.it/persone/padre_fedele_bisceglia_morto_frate_ultras_cosenza_chi_era-9010985.html
    [5] È morto padre Fedele Bisceglia: Cosenza dice addio al suo storico “frate ultrà”. Doma https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2025/08/13/si-e-spento-padre-fedele-bisceglia-cosenza-dice-addio-al-suo-storico-frate-ultra-29bff277-5916-45fb-b22a-ee7752e7f788/
    [6] Muore Padre Fedele, simbolo di carità e polemiche: il frate che non rinunciò mai ai suoi “ultimi” https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/muore-padre-fedele-frate-degli-ultimi-assolto-volontariato-cosenza_102154593-202502k.shtml
    [7] Padre Fedele è morto all’età di 87 anni, era malato da tempo https://tg24.sky.it/cronaca/2025/08/13/padre-fedele-bisceglia-ultra-cosenza-morto