Era il servizio di sicurezza, intelligence e polizia segreta dello Stato socialista d’Albania, attivo dal 10 dicembre 1944 fino al 15 agosto 1991.
La sua missione principale era garantire la stabilità del regime comunista, reprimendo l’opposizione politica e mantenendo il controllo ideologico sulla popolazione.
Era considerata una delle agenzie più temute e repressive, con una presenza capillare nella società albanese, tanto che circa un cittadino su tre era stato interrogato o detenuto in campi di lavoro dal Sigurimi.
L’organizzazione era composta da circa 10.000-30.000 ufficiali, molti dei quali provenivano dall’esercito popolare, e godeva di privilegi per assicurare la fedeltà al partito comunista.
Era strutturata in sezioni dedicate al controllo politico, censura, controspionaggio, intelligence internazionale, gestione dei campi di prigionia e sicurezza interna.
Dopo la dissoluzione ufficiale nel 1991, la Sigurimi fu sostituita dal Servizio d’informazione nazionale (SHIK), che mantenne molte delle stesse strutture e personale.
Negli anni 2000 è stata introdotta una legge che vieta agli ex funzionari della Sigurimi di ricoprire cariche pubbliche.
In sintesi, la Sigurimi fu lo strumento principale del regime di Enver Hoxha per il controllo politico e la repressione interna in Albania durante il periodo comunista.
Kkk
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