fu un movimento artistico italiano nato con la rivista omonima fondata a Roma nel 1918 da Mario Broglio.
Esso si colloca nel contesto del “Ritorno all’ordine” europeo del primo dopoguerra, opponendosi al Futurismo e alle ideologie marxiste, e proponendo un recupero della tradizione classica e della cultura figurativa italiana, in particolare ispirandosi al Trecento e Quattrocento.
I principali esponenti furono artisti come Carlo Carrà, Giorgio Morandi, Giorgio De Chirico, Alberto Savinio e Ardengo Soffici, molti dei quali legati alla pittura metafisica.
La rivista, pubblicata dal 1918 al 1922, ebbe un ruolo importante di diffusione delle idee artistiche e di confronto con le avanguardie europee, mantenendo un’apertura culturale verso movimenti come il cubismo, De Stijl e la Nuova Oggettività.
Il movimento puntava a una “restaurazione individualista” e a un “ritorno all’ordine” attraverso un linguaggio artistico più classico e figurativo, in contrapposizione alle sperimentazioni più radicali del periodo.
La rivista e il movimento rappresentarono un punto di incontro di diverse correnti e idee, con una forte attenzione alla qualità formale e alla tradizione, ma anche con uno sguardo internazionale.
In sintesi, il movimento dei Valori Plastici fu un’importante corrente artistica italiana postbellica che promosse un ritorno al classicismo e alla figurazione tradizionale, influenzata dalla pittura metafisica e dalle avanguardie europee, attraverso la rivista fondata da Mario Broglio.
Pvl
Lascia un commento