Vivere a Liegi significa abitare una città dal carattere forte e genuino, in bilico tra la tradizione industriale e una rinascita culturale che negli ultimi anni ha cambiato il volto della città.
Situata nel cuore della Vallonia, nel Belgio francofono. Liegi è una città che non si concede subito: va conosciuta poco a poco, come certe persone silenziose che si rivelano solo a chi sa ascoltare. Chi sceglie di vivere a Liegi spesso lo fa per motivi di studio, di lavoro o per seguire legami familiari.
L’Università di Liegi attrae studenti da tutto il mondo, mentre il porto fluviale e il passato siderurgico ne fanno ancora oggi un crocevia importante dell’economia europea. Ma al di là delle statistiche, è la qualità della vita quotidiana che colpisce.
Il centro storico con le sue piazze acciottolate e i caffè sempre pieni, racconta una convivialità semplice, mai ostentata. I mercati come quello della Batte, uno dei più grandi d’Europa sono spazi vivi, in cui la gente si incontra, parla, contratta, si riconosce. Liegi è una città dove la domenica ha ancora il sapore del pane fresco e del formaggio locale, accompagnati magari da una birra artigianale o da una “gaufre” calda. Non mancano i contrasti: alcune zone portano ancora i segni della crisi industriale, ma proprio in questi quartieri stanno fiorendo iniziative artistiche, cooperative sociali, centri culturali. L’anima operaia di Liegi non è stata cancellata: si è trasformata, mantenendo fierezza e solidarietà. Multiculturale e accogliente, Liegi ospita comunità provenienti dal Maghreb, dall’Italia, dalla Turchia, dal Congo. La convivenza non è sempre semplice, ma nella maggior parte dei casi è vissuta con naturalezza. Le lingue si mischiano, le feste si moltiplicano, i ristoranti raccontano il mondo. Chi vive a Liegi impara a convivere con il cielo spesso grigio e la pioggia sottile, ma anche con la gentilezza spontanea dei suoi abitanti, la loro ironia, il senso pratico. È una città che non promette l’incanto, ma dà molto a chi sa viverla con sincerità.
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