Piero Villani

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I dinosauri potevano ammalarsi di tumore

I dinosauri potevano ammalarsi di tumore

come dimostrano diverse scoperte scientifiche su fossili molto antichi.

Il primo caso certo di tumore maligno è stato identificato in un fossile di Centrosaurus apertus, un dinosauro erbivoro vissuto tra 77 e 75,5 milioni di anni fa in Canada.

Si trattava di un osteosarcoma, un cancro alle ossa aggressivo, localizzato lungo il perone della gamba. Questo tumore è simile a quello che colpisce anche gli esseri umani, soprattutto giovani, nelle zone di crescita ossea rapida .

Un altro caso riguarda un Telmatosaurus transsylvanicus, un piccolo dinosauro del Cretaceo superiore (66-70 milioni di anni fa) trovato in Romania, che presentava un tumore benigno alla mascella chiamato ameloblastoma. In questo fossile sono state trovate tracce di proteine e strutture simili a globuli rossi, suggerendo che tessuti molli possono conservarsi nei fossili e aprendo nuove prospettive per lo studio del cancro.

Questi ritrovamenti indicano che i tumori non sono una malattia recente ma esistevano già milioni di anni fa, colpendo anche i dinosauri.

Inoltre, lo studio di questi tumori antichi potrebbe fornire nuove informazioni utili per la comprensione e la cura del cancro negli esseri umani.

In sintesi, i dinosauri potevano ammalarsi di diversi tipi di tumore, sia maligni che benigni, e la paleopatologia moderna sta rivelando sempre più casi grazie a tecniche avanzate di analisi fossile.

Pvl



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