Piero Villani

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L’isola di Saseno

Emerge dalle acque come un frammento di pietra e di storia sospeso tra l’Adriatico e lo Ionio.

Questo lembo di terra custodisce il fascino aspro delle rotte adriatiche e la memoria stratificata del Novecento.

La sua silhouette rocciosa definisce il limite naturale della baia di Valona ed evoca un passato di isolamento geopolitico e di presidio militare che ne ha preservato la natura selvaggia.

Per decenni l’accesso a questa fortezza naturale è stato precluso al mondo esterno.

Oggi l’isola rivela ai rari visitatori una vegetazione mediterranea incontaminata che si aggrappa alle scogliere e si specchia in un mare cristallino.

I resti delle installazioni militari e i vecchi bunker abbandonati convivono con il silenzio della natura e raccontano il Novecento.

La sua vicinanza alle coste pugliesi rende questo luogo una presenza familiare e remota allo stesso tempo.

Saseno resta un avamposto di pietra che conserva intatta la sua atmosfera di frontiera marina e di mistero archeologico e naturale.

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