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Santa Luisa di Marillac

Santa Luisa di Marillac è stata una figura centrale della spiritualità e dell’assistenza sociale nella Francia del Seicento.

Nata a Parigi nel 1591 in una nobile famiglia rimase presto orfana e visse un’infanzia segnata dalla solitudine e da una profonda inquietudine spirituale.

Dopo la morte del marito trovò una guida illuminata in San Vincenzo de’ Paoli con il quale iniziò una straordinaria collaborazione destinata a cambiare la storia della carità.

Insieme a San Vincenzo fondò nel 1633 la Compagnia delle Figlie della Carità che rappresentò una vera rivoluzione per l’epoca.

Fino ad allora le donne consacrate vivevano esclusivamente all’interno delle mura dei conventi di clausura.

Luisa aprì invece le porte alla presenza attiva delle suore nelle strade negli ospedali e nelle case dei più bisognosi introducendo il concetto di una vita consacrata vissuta direttamente nel tessuto sociale urbano.

Dotata di grandi capacità organizzative e di una profonda sensibilità pedagogica si occupò non solo dei malati ma anche dell’istruzione delle bambine povere e dell’assistenza ai trovatelli.

La sua figura unisce una mistica profonda a un pragmatismo eccezionale che la rese capace di gestire una rete complessa di opere assistenziali in continua espansione.

Morì a Parigi nel 1660 e venne canonizzata da papa Pio XI nel 1934.

Nel 1960 papa Giovanni XXIII la proclamò patrona di tutti gli assistenti sociali riconoscendo il valore pionieristico del suo metodo basato sul rispetto profondo della dignità umana.

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