Autore: pierovillani

  • ALZHEIMER

    Le ricerche più recenti sull’Alzheimer riguardano diversi aspetti chiave della malattia. Studi scientifici pubblicati su riviste internazionali di rilievo hanno messo in evidenza il ruolo degli antiossidanti, dell’attività fisica e di uno stile alimentare corretto (come la dieta mediterranea) per contrastare l’insorgenza della demenza, supportando la resilienza del cervello attraverso meccanismi di riserva cognitiva[1]

    Un’importante scoperta italiana ha evidenziato che l’origine dell’Alzheimer potrebbe non essere nel cervello legato alla memoria, ma in una regione deputata all’umore (la VTA). Questo è stato confermato da studi inglesi e italiani, aprendo nuove vie per la comprensione e la cura della malattia[2]

    Dal punto di vista molecolare, la malattia è caratterizzata da accumuli di placche di proteina beta-amiloide, che si depositano per prime nel cervello, seguite da grovigli di proteina Tau all’interno dei neuroni. Questi processi inducono neurodegenerazione e compromettono le funzioni cognitive. La neuroinfiammazione cronica legata a queste proteine contribuisce a un circolo vizioso che porta alla morte neuronale[4][5]

    La ricerca attuale sta anche esplorando combinazioni di farmaci che agiscono su diversi meccanismi della malattia e lo sviluppo di nuovi modelli neuronali per approfondire la conoscenza della patologia e migliorare le terapie[8][9].

    In sintesi, le ricerche più innovative coprono aspetti dalla genetica, ai meccanismi molecolari, fino a strategie di prevenzione e trattamento, con un interesse crescente verso modalità di intervento precoce e integrato.

    Fonti :
    [1] Alzheimer, le ultime novità dalla ricerca – Auxologico https://www.auxologico.it/news/alzheimer-ultime-novita-ricerca
    [2] Ricerca sul morbo d’Alzheimer – Sostieni il Campus Bio-Medico https://sostienici.unicampus.it/progetto/ricerca-sul-morbo-d-alzheimer/
    [3] Airalzh | Home – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus https://airalzh.it
    [4] Alzheimer: la storia della malattia tra ricerca e nuove terapie https://www.hsr.it/news/2025/marzo/malattia-alzheimer-storia-cura-ricerca
    [5] Malattia di Alzheimer: cos’è, cause e sintomi – Istituto Mario Negri https://www.marionegri.it/magazine/alzheimer
    [6] Alzheimer e Ricerca sul Cervello | Italia – Alzheimer’s Association https://www.alz.org/it/ricerca-alzheimer-demenza-cervello.asp
    [7] Malattia di Alzheimer https://www.fondazionetelethon.it/cosa-facciamo/ricerca/malattie-studiate/malattia-di-alzheimer/
    [8] Alzheimer: a che punto è la Ricerca di nuove terapie – Hunimed https://www.hunimed.eu/it/news/alzheimer-a-che-punto-e-la-ricerca-di-nuove-terapie/
    [9] Alzheimer: dalla ricerca nuove prospettive per migliorare la … https://www.osservatoriomalattierare.it/alzheimer/22239-alzheimer-dalla-ricerca-nuove-prospettive-per-migliorare-la-conoscenza-della-patologia
    [10] ULTIM’ORA – Centro Alzheimer https://www.centroalzheimer.org/Voce-ai-familiari/ultimora/

  • JOHN TITOR

    è il nome usato da un individuo (o forse più persone) che ha affermato di essere un viaggiatore del tempo militare statunitense proveniente dall’anno 2036.

    Tra il 1998 e il 2001 ha pubblicato messaggi su forum di internet, descrivendo un futuro distopico caratterizzato da una guerra nucleare, e condividendo dettagli sulla tecnologia del viaggio nel tempo e su missioni specifiche, come il recupero di un computer IBM 5100 del 1975.

    La storia ha attirato molta attenzione ed è diventata uno dei misteri più duraturi del web, anche se è generalmente considerata una bufala o una leggenda metropolitana.

    Punti chiave su John Titor :

    Ha affermato di essere tornato indietro nel tempo per recuperare un raro computer IBM 5100, con caratteristiche uniche necessarie nel suo tempo per risolvere problemi di sistema informatici.

    I suoi messaggi includevano previsioni su eventi catastrofici futuri, come una guerra civile e un attacco nucleare.

    I racconti erano dettagliati, con descrizioni tecniche di una macchina del tempo presumibilmente sviluppata al CERN.

    Non c’è stata nessuna guerra nucleare nel 2015, come aveva previsto, quindi molti considerano la storia fittizia.

    Le indagini suggeriscono che lo scherzo potrebbe essere stato creato da Larry Haber o dai suoi fratelli, ma non esistono prove definitive.

    La storia ha ispirato un documentario e continue discussioni su viaggi nel tempo e futuri alternativi.

    In sintesi

    “John Titor” è noto principalmente come una leggenda di internet sul viaggio nel tempo e eventi apocalittici previsti da un presunto soldato del futuro, ma non esistono prove verificabili a sostegno dell’autenticità di queste affermazioni.

    Pvl

  • MONTENEGRO

    Donne montenegrine

    Presentano caratteristiche fisiche tipiche influenzate da una mescolanza di tratti slavi e mediterranei. Generalmente possono avere

    • Carnagione chiara o tonalità olivastra.

    • Capelli chiari (biondi o castani) oppure scuri (castani o neri).

    • Zigomi alti, considerati un tratto attraente.

    • Occhi espressivi, spesso blu, ma anche verdi o marroni.

    • Corporatura snella e stile di vita sano, con variazioni genetiche nella forma del corpo.

    • Capelli che possono essere lunghi o corti a seconda delle preferenze, con un trucco solitamente minimalista che esalta la bellezza naturale.

    Questi tratti mostrano una varietà dovuta alla diversità etnica e geografica del Montenegro, con una combinazione di influenze slave e mediterranee. Inoltre, le donne montenegrine hanno l’abitudine di indossare abiti tradizionali ricchi di ricami e tessuti pregiati, che riflettono il loro patrimonio culturale, anche se nella vita quotidiana seguono mode più moderne e personali.

  • Smalto ai piedi

    Lo smalto ai piedi può essere considerato un’arma di seduzione in quanto conferisce un tocco di glamour, personalità e impatto visivo.

    La moda e la cura delle unghie, comprese quelle dei piedi, sono spesso associate a uno stile curato e possono attirare l’attenzione estetica, soprattutto in contesti estivi o di vacanza.

    I colori e le texture degli smalti, dai toni pastello ai più vivaci e aggressivi, sono scelti anche per esprimere la propria personalità e fascino, influenzando così la percezione di seduzione visiva .

    Inoltre, nella cultura estetica contemporanea lo smalto rappresenta una forma di “nail art” che può rendere le unghie vere e proprie opere d’arte, rafforzando ulteriormente l’aspetto seduttivo attraverso decorazioni sofisticate e personalizzate .

    Quindi, l’uso dello smalto ai piedi non è solo un fatto di igiene o moda, ma può anche diventare un mezzo consapevole di attrazione e seduzione estetica.

  • MOUGINS

    MOUGINS

    E’ un pittoresco villaggio medievale situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nel dipartimento delle Alpi Marittime in Francia.

    Ha radici antiche risalenti al I secolo a.C., quando si chiamava Muginum ed era situato sulla via Aurelia, una strada romana strategica.

    Il borgo è famoso per il suo centro storico con vicoli acciottolati a spirale, case in pietra, e un ricco patrimonio architettonico tra cui la chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur e la cappella di Notre-Dame-de-Vie.

    Storicamente, Mougins si è fortificato nel Medioevo, mantenendo ancora oggi una porta storica chiamata Porta Sarrazine.

    Il villaggio ha avuto un ruolo nella “Marcia dei Cento Giorni” di Napoleone nel 1815 ed è legato ad importanti sviluppi agricoli e turistici dal XVIII secolo in poi.

    Mougins è inoltre celebre per aver ospitato gli ultimi anni di vita del pittore Pablo Picasso, che vi morì nel 1973.

    Questo rende il villaggio un luogo di grande importanza anche per l’arte e la cultura.

    Nel tempo è diventato un polo per artisti e una meta nota anche per la sua rinomata gastronomia, con numerosi ristoranti stellati Michelin.

    Negli ultimi anni, oltre al patrimonio artistico, Mougins ha inaugurato musei importanti e spazi culturali innovativi, come il Museo d’Arte Classica di Mougins, e un nuovo museo dedicato alle artiste donne aperto nel 2024.

    In sintesi

    Mougins è un borgo affascinante che combina storia medievale, arte di rilievo, e una tradizione gastronomica di alto livello, attirando visitatori da tutto il mondo per la sua atmosfera autentica e culturalmente ricca.

    Pvl

  • MARIO TOZZI

    PONTE SULLO STRETTO

    Ancora una volta il geologo e personaggio televisivo ha attaccato la realizzazione del Ponte sullo Stretto, sostenendo che sarebbe inadatto in una zona sismica e che non sarebbero state studiate tutte le faglie attive dell’area.

    Si tratta di affermazioni infondate e prive di riscontro nei dati tecnici, scientifici e nelle attività di progettazione svolte
    Purtroppo, le sue dichiarazioni trovano diffusione grazie alla sua visibilità come influencer, pur non esercitando Tozzi da anni la professione tecnica, non avendo alcun ruolo nel progetto e non disponendo della documentazione su cui si basa il lavoro di centinaia di esperti di massimo livello internazionale.

    Le sue dichiarazioni, come già accaduto per altri temi, sono ideologiche, non scientifiche e sono già state smentite da accademici, tecnici e ricercatori.

    Il Ponte sullo Stretto è al contrario una delle opere ingegneristiche più approfondite, verificate e sicure mai concepite a livello mondiale, con un livello di studio sismico e geologico mai raggiunto da nessun’altra infrastruttura sospesa nel mondo.

    Tutte le faglie attive capaci e potenzialmente sismogenetiche presenti nello Stretto di Messina sono state oggetto di analisi dettagliata.

    Non esiste alcuna faglia significativa nell’area che non sia stata individuata e mappata con strumenti ad alta risoluzione, monitorata in continuo con reti geofisiche e analizzata in profondità fino a milioni di anni con tecniche di paleosismologia e tettonica attiva.

    Il livello di dettaglio raggiunto è superiore a qualsiasi altro studio simile mai condotto in Europa per un’infrastruttura strategica.

    Chi afferma che non tutte le faglie siano state studiate o mente, o non conosce il progetto, o non è tecnicamente in grado di comprenderlo.

    Le attività condotte superano ogni normativa esistente, attraverso analisi del pericolo sismico site-specific, modellazione della risposta sismica locale e analisi dinamica non lineare di tutta la struttura con simulazioni di eventi rari.

    A questo si aggiungono valutazioni della risposta strutturale per diversi stati limite, verifiche multiple di interazione terreno-struttura e simulazioni worst-case con epicentro diretto sotto le torri, supportate da confronti con spettri di eventi sismici reali come quelli di :

    L’Aquila, Amatrice, Tōhoku, Northridge, Izmit e Valdivia.

    Nessun ponte in Giappone, negli Stati Uniti, in Cina o in Turchia è mai stato oggetto di una tale quantità e qualità di analisi, validazioni e confronti internazionali.

    La progettazione ha coinvolto i migliori esperti italiani di ingegneria sismica, strutturale e geotecnica, specialisti giapponesi provenienti dai team che hanno progettato il ponte di Akashi Kaikyō, ingegneri danesi con esperienza in ponti a lunga luce e americani esperti in hazard assessment.

    Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha contribuito, come dimostrato dai contatti pubblicati da Eurolink.

    Il livello medio di competenza di questi progettisti è, oggettivamente e verificabilmente, superiore a quello vantato da Mario Tozzi, il quale, pur avendo una laurea in geologia, non esercita attività tecnico-professionale, non ha pubblicazioni scientifiche peer-reviewed in materia e non ha mai partecipato a progetti di grandi opere.

    Grazie alla luce centrale di oltre 3 km, il Ponte ha un periodo proprio di oscillazione molto lungo e una dinamica completamente desintonizzata rispetto alle onde sismiche, la cui energia si concentra sotto i 2 secondi.

    Il risultato è una totale assenza di risonanza, una risposta globale regolare e la massima dissipazione senza amplificazione delle forze.

    Il ponte ha solo due appoggi principali, evitando tutte le vulnerabilità proprie dei viadotti pluripilone, con meno elementi soggetti a collasso locale, nessun effetto domino e una risposta sismica più controllabile e prevedibile.

    I parametri di progetto prevedono un valore di accelerazione al suolo pari a 0,58g, contro lo 0,42g delle normative tecniche, con accelerazioni spettrali massime fino a 1,5g ma fuori dai periodi significativi per la struttura.

    L’accelerazione effettiva risulta di 0,4g sulle torri e di appena 0,002g sull’impalcato, garantendo che la struttura rimanga in campo elastico anche in caso di evento con periodo di ritorno di 2000 anni.

    Gli studi richiesti dalla Commissione VIA sono stati tutti eseguiti e approvati, e le analisi sono state validate da modelli accademici di terze parti.

    Il rapporto redatto dall’Università Federico II nel settembre 2024 conferma che lo spettro adottato è fortemente cautelativo e che il valore di accelerazione è superiore a qualsiasi scenario scientificamente realistico.

    Il Ponte sullo Stretto di Messina è, a oggi, la struttura sospesa più sicura mai progettata al mondo in area sismica.

    Grazie a uno studio geologico e sismico completo, all’impiego di modelli numerici oltre ogni obbligo normativo, al coinvolgimento dei massimi esperti mondiali e all’adozione di una tipologia strutturale intrinsecamente sismoresistente, l’opera è progettata per resistere a qualsiasi sisma realistico concepibile.

    Le affermazioni di Mario Tozzi, del tutto estranee al contesto scientifico e tecnico reale, risultano fuorvianti per l’opinione pubblica e diffondono disinformazione su una delle opere infrastrutturali più sicure e controllate.

    Purtroppo, negli ultimi giorni l’opera è stata attaccata da più fronti con argomentazioni che sono uno schiaffo alla scienza.

    E tutto questo non si fermerà.

    Faranno di tutto per mantenere i siciliani schiavi di traghetti e aerei e impedire l’avvio dei lavori, mettendo la popolazione contro l’opera per mezzo di menzogne.

    Nel nostro piccolo faremo quello che possiamo, ma non sarà facile, perché nella battaglia tra scienza e stregoneria, purtroppo, la stregoneria parte molto avvantaggiata.

    Pvl

  • Marisa Merz

    1926/2019

    E’ stata un’artista italiana ed è stata l’unica figura femminile di spicco associata al movimento dell’Arte Povera, nato in Italia negli anni ’60. È nota per aver integrato tecniche tradizionalmente femminili come il lavoro a maglia, la cucitura e la tessitura nelle sue opere, utilizzando materiali semplici come filo di rame, lana e nylon per creare installazioni e sculture poetiche e intime.La sua arte spesso sfumava i confini tra spazi privati e pubblici, riflettendo temi personali e sociali.Marisa Merz iniziò la sua carriera artistica a metà degli anni ’60 e rimase attiva fino a tarda età, ottenendo riconoscimenti importanti come la grande retrospettiva al Met Breuer nel 2017 e il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2013.Visse e lavorò principalmente a Torino, sua città natale, dove sposò il collega artista dell’Arte Povera Mario Merz e con cui ebbe una figlia.Gli aspetti chiave del suo lavoro comprendono l’uso di materiali “poveri” o quotidiani, in linea con il rifiuto dei materiali tradizionali dell’arte tipico dell’Arte Povera, e un’attenzione alle tecniche manuali legate al lavoro femminile, che portarono una prospettiva unica in un movimento dominato soprattutto da uomini.Le sue prime installazioni comprendevano coperte arrotolate legate con filo di rame e altri oggetti modesti associati alla vita domestica e all’infanzia.

    Pvl

  • IL RINNEGATO KAUTZKY

    Si riferisce a un saggio scritto da Vladimir Lenin nel 1918, intitolato precisamente La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky.

    In questo testo Lenin critica duramente Karl Kautsky, un intellettuale socialista moderato, accusandolo di aver tradito il marxismo e di rinnegare la rivoluzione proletaria.

    Lenin risponde a un pamphlet di Kautsky in cui quest’ultimo metteva in dubbio la legittimità e la natura rivoluzionaria della dittatura del proletariato, proponendo un metodo più “democratico” e pacifico rispetto alla violenza rivoluzionaria sostenuta dai bolscevichi.

    Lenin accusa Kautsky di falsificare la concezione marxista di democrazia, di evitare la reale natura della dittatura proletaria come violenza rivoluzionaria e di schierarsi con le posizioni della borghesia e della politica operaia liberale, rinnegando così la rivoluzione violenta necessaria secondo Lenin per il passaggio al socialismo.

    Il saggio di Lenin è una risposta al rifiuto da parte di Kautsky della rivoluzione violenta e della dittatura proletaria come strumenti necessari nel contesto storico del capitalismo monopolistico e imperialista del primo Novecento

    In sintesi

    “il rinnegato Kautsky” è un epiteto con cui Lenin definisce Kautsky in quanto ex-marxista passato a posizioni ritenute revisioniste e concilianti con la borghesia, mentre Lenin difendeva il carattere rivoluzionario e violento della dittatura del proletariato come via al socialismo.

    Pvl

  • MEMORIALE BRION

    Noto anche come Tomba Brion, è un complesso funerario monumentale situato a San Vito di Altivole, in provincia di Treviso. Progettato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa tra il 1969 e il 1978, rappresenta un capolavoro dell’architettura del XX secolo e un luogo simbolo di amore coniugale, pace e meditazione [1][2][3]

    Il memoriale fu commissionato da Onorina Tomasin-Brion dopo la morte improvvisa del marito Giuseppe Brion, fondatore della Brionvega, azienda di apparecchi elettronici di design. Il progetto originale su un lotto di 68 m² si ampliò fino a circa 2.400 m², permettendo a Scarpa di realizzare una composizione architettonica articolata che integra elementi come giardini, canali, specchi d’acqua, mosaici e piccoli edifici in cemento. Tra gli elementi più noti vi sono i propilei con il simbolo degli anelli intrecciati (simbolo dell’amore), l’arcosolio con i sarcofagi inclinati dei coniugi Brion, la cappella centrale e il padiglione della meditazione che appare sospeso sull’acqua [1][5][7]

    Carlo Scarpa stesso è sepolto nel memoriale accanto a sua moglie Ninni Lazzari. Dopo un attento restauro durato tre anni, compiuto dall’architetto Guido Pietropoli su disegni originali di Scarpa, il Memoriale è stato donato al FAI nel 2022 diventando un bene aperto al pubblico [1][3]

    In sintesi, il Memoriale Brion è un luogo di grande valore artistico e architettonico che unisce la tradizione funeraria a un design innovativo, ispirato anche alle culture orientali, e un’interpretazione poetica del rapporto tra vita, morte e natura [1][7]

    Fonti :
    [1] Memoriale Brion – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Memoriale_Brion
    [2] Visite guidate – Memoriale Brion – Card Cultura https://www.cardcultura.it/schede/visite-guidate-memoriale-brion-2167/
    [3] Memoriale Brion, il capolavoro d’architettura e amore di Carlo Scarpa https://ilbolive.unipd.it/it/news/cultura/memoriale-brion-capolavoro-darchitettura-amore
    [4] Memoriale Brion, il capolavoro d’architettura e amore di Carlo Scarpa https://www.youtube.com/watch?v=VJWVNyKSLkA
    [5] Tomba Brion, il capolavoro di Carlo Scarpa – Veneto Secrets https://venetosecrets.com/arte-stile/tomba-brion-il-capolavoro-di-carlo-scarpa/
    [6] Memoriale Brion | Bene FAI https://fondoambiente.it/luoghi/memoriale-brion/visita
    [7] Brion tomb – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Brion_tomb
    [8] Memoriale Brion | Scopri il capolavoro di Carlo Scarpa – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=1AXNV4cEnco
    [9] TOMBA MONUMENTALE BRION – Scheda Opera https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=2756
    [10] Memoriale Brion (@faimemorialebrion) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/faimemorialebrion/

  • Leopoldo Mastelloni

    Leopoldo Mastelloni

    noto attore e regista napoletano, è stato colpito da un ictus ed è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Mastelloni ha compiuto 80 anni lo scorso luglio 2025. Negli ultimi anni aveva espresso pubblicamente le difficoltà economiche e di salute, lamentando di essere stato dimenticato dal mondo del teatro e dello spettacolo, con una piccola pensione che non copriva nemmeno le spese di base. Aveva inoltre chiesto l’aiuto previsto dalla legge Bacchelli, un vitalizio per artisti e cittadini italiani in condizioni di necessità, ma fino ad allora non aveva ricevuto risposte concrete. È previsto per l’autunno 2025 l’uscita del suo libro di memorie, in cui racconta la sua vita e la sua carriera artistica. Questo quadro emerge da più fonti recenti che riportano anche il supporto manifestato dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nei confronti di Mastelloni, che si è mostrato disponibile a verificare le possibilità di aiuto.

    In sintesi, la situazione di Leopoldo Mastelloni è grave per l’ictus, con condizioni cliniche serie come indicato dal ricovero in prognosi riservata, mentre il contesto della sua vita recente è caratterizzato da difficoltà economiche e una richiesta di riconoscimento e sostegno da parte delle istituzioni culturali italiane.

    Fonti :
    [1] L’attore e regista napoletano Leopoldo Mastelloni ricoverato in prognosi riservata https://www.rainews.it/articoli/2025/08/lattore-e-regista-napoletano-leopoldo-mastelloni-80-anni-ricoverato-in-prognosi-riservata-901666ed-fed9-49f7-913d-99a7e0a79c1b.html
    [2] Leopoldo Mastelloni colpito da ictus, l’attore ricoverato in prognosi riservata https://www.open.online/2025/08/06/leopoldo-mastelloni-ictus-ricovero-come-sta/
    [3] Leopoldo Mastelloni: «A 79 anni vedo l’abisso e chiedo la legge Bacchelli». Il ministro Sangiuliano: «Lo aiuteremo» https://napoli.corriere.it/notizie/spettacoli/24_luglio_11/lepoldo-mastelloni-a-79-anni-vedo-l-abisso-e-chiedo-la-legge-bacchelli-fc60ad2f-bdf0-48f8-ad72-55db5644dxlk.shtml
    [4] Leopoldo Mastelloni chiede la Bacchelli: «La pensione non mi basta, ho 79 anni e davanti a me vedo l’abisso» https://www.open.online/2024/07/11/leopoldo-mastelloni-bacchelli-eta-abisso/
    [5] Leopoldo Mastelloni: “Domani compio 79 anni ma tutti si sono dimenticati di me” https://www.fanpage.it/spettacolo/personaggi/leopoldo-mastelloni-domani-compio-79-anni-ma-tutti-si-sono-dimenticati-di-me/
    [6] Leopoldo Mastelloni chiede la Legge Bacchelli: a 79 anni vedo l’abisso https://tg24.sky.it/spettacolo/2024/07/11/leopoldo-mastelloni-legge-bacchelli
    [7] “La mia pensione? 1.200 euro al mese. Tolti i debiti mi restano meno di 1.000 euro. L’idea di uccidermi mi viene, ma sono cattolico”: Leopoldo Mastelloni si sfoga – Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/14/leopoldo-mastelloni-pensione-suicidio-soldi-intervista/7952108/
    [8] Leopoldo Mastelloni è rimasto senza soldi: «Ho una pensione da 1200 euro, non ce la faccio» https://www.open.online/2025/04/14/leopoldo-mastelloni-soldi-pensione/
    [9] Leopoldo Mastelloni: età, origini, compagno, pensione, cosa fa oggi https://www.libero.it/magazine/personaggi/leopoldo-mastelloni-52199
    [10] Vi ricordate di Leopoldo Mastelloni? Oggi vive in condizioni critiche https://dilei.it/vip/leopoldo-mastelloni-che-fine-ha-fatto/1423125/
    [11] Leopoldo Mastelloni in difficoltà economiche: “Non ce la faccio con la pensione, penso al suicidio” https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/2025/04/14-139976153/leopoldo_mastelloni_in_difficolt_economiche_non_ce_la_faccio_con_la_pensione_penso_al_suicidio

  • PORTO CERVO

    PORTO CERVO

    vanta una selezione raffinata di gioiellerie esclusive, ciascuna con la propria identità tra alta gioielleria, pezzi unici d’autore e iconici brand internazionali.

    d’Avossa Gioielli Porto Cervo

    Famosa per la sua alta gioielleria artigianale, d’Avossa offre creazioni uniche e pezzi esclusivi, ideali per chi cerca gioielli di rara fattura e personalizzazione.

    L’esperienza nella boutique è intima e dedicata, con la possibilità di scoprire pietre rare e servizi su misura.

    Lo stile d’Avossa è sinonimo di eleganza senza tempo e lusso autentico, ma le creazioni sono accessibili solo di persona per viverne appieno l’esclusività.

    Chopard Boutique Porto Cervo

    La boutique Chopard propone sia l’alta gioielleria che le collezioni di orologi e accessori di lusso più iconici al mondo.

    Perfetta per chi desidera pezzi brandizzati, dallo stile internazionale e raffinato, che uniscono eccellenza manifatturiera e glamour.

    Offre un’ampia varietà di collezioni ma con uno stile ben riconoscibile, meno incentrato sull’artigianalità locale.

    Rocca 1794 Porto Cervo. Boutique Rolex

    Autorevole rivenditore autorizzato Rolex, la boutique Rocca 1794 in Piazza Centrale consente di vivere una vera esperienza nel mondo Rolex e di esplorare una gamma completa di orologi prestigiosi.

    L’ambiente è studiato per esaltare l’eccellenza svizzera, ideale per chi cerca orologi da investimento o oggetti di valore riconosciuto a livello globale.

    ALFONSO JEWELLERY Porto Cervo

    ALFONSO JEWELLERY si distingue per un servizio orientato al cliente, che include anche riparazioni e la possibilità di consegna e ritiro in negozio.

    È una scelta indicata se cerchi la flessibilità di servizi pratici insieme a una selezione elegante di gioielli contemporanei.

    Stefanini Jewellery Porto Cervo

    Un vero laboratorio d’arte orafa specializzato in creazioni personalizzate, dove ogni gioiello racconta una storia unica. Ideale per chi desidera un pezzo realizzato su misura; qui l’esclusività abbraccia la tradizione artigianale.

    Offre accessibilità e attenzione alla clientela, benché il focus sia soprattutto su creazioni originali piuttosto che su brand internazionali.

    Gioielleria Vintage Porto Cervo

    Indirizzo perfetto per chi cerca pezzi vintage autentici e un approccio sostenibile al lusso.

    Specializzata nell’acquisto e vendita di gioielli d’epoca e vintage fashion, offre articoli dal fascino retrò e soluzioni originali rispetto alle gioiellerie classiche, anche se con una selezione più ristretta e di nicchia.

    Nautilus Watches Porto Cervo

    Boutique specializzata in orologi di prestigio e alta gioielleria, apprezzata per l’attenzione al dettaglio e l’offerta di riparazioni.

    La presenza al femminile valorizza anche la ricerca di articoli specifici e personalizzazione del servizio, con una vasta selezione per gli amanti dell’orologeria.

    Pvl

  • UCROFILIA

    UCROFILIA

    è usato in un contesto politico e propagandistico per indicare un’ammirazione o un sostegno verso l’Ucraina.

    In particolare, è stato usato dall’ambasciatore russo in Italia come insulto per definire una “deviazione dalla razionalità russa” e una forma di “follia” o tradimento per chi sostiene l’Ucraina contro la Russia.

    Quindi, “ucrofilia” significa letteralmente un atteggiamento di favore o simpatia verso l’Ucraina, spesso con connotazioni polemiche o dispregiative nel discorso russo.

    Non va confusa con parole simili come “ucronìa” (un genere di narrativa basato su ipotesi di storia alternativa) o “urofilia” (una pratica sessuale), che sono termini distinti.

    Pvl

  • ELISABETTA CANALIS

    Protagonista di diverse campagne pubblicitarie per il gruppo San Benedetto

    brand noto per le sue acque minerali e bevande.

    La collaborazione con Canalis ha avuto i suoi momenti di grande visibilità, come nel 2021 con la campagna “My Secret”, in cui Elisabetta raccontava il suo stile di vita sano e il legame con i prodotti San Benedetto, valorizzandoli in TV, stampa e digitale.

    Nel 2024 e 2025 sono stati lanciati nuovi spot in cui Canalis è la testimonial di varie linee di prodotti, tra cui i Thè San Benedetto e la nuova gamma Bar Specialist.

    Questi spot puntano a comunicare qualità, gusto e benessere, con Elisabetta che interpreta uno stile di vita naturale, equilibrato e dinamico, in particolare con campagne multi-soggetto e multi-canale pensate per la massima copertura mediatica.

    Tuttavia, una campagna con Elisabetta Canalis, risalente a qualche anno fa, ha suscitato controversie: nello spot la showgirl appare consumando solo acqua San Benedetto a colazione dopo aver bruciato il pane nel tostapane.

    Questo messaggio è stato criticato perché sembrava suggerire che l’acqua potesse sostituire un pasto, il che è scorretto dal punto di vista nutrizionale.

    Dopo polemiche e l’intervento dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, San Benedetto ha sospeso quella comunicazione e si è impegnata a elaborarne una nuova.

    Inoltre, San Benedetto ha fatto causa per diffamazione contro alcuni critici, ma il giudice ha respinto la richiesta dell’azienda riconoscendo il diritto di critica.

    In sintesi, Elisabetta Canalis è considerata l’unica e sola testimonial di rilievo nelle recenti pubblicità San Benedetto, simbolo di naturalezza e benessere, ma la relazione pubblicitaria è stata anche segnata da un’importante controversia legata a un messaggio giudicato fuorviante sulla colazione con acqua.

    Pvl

  • CHIKI WEISZ

    FOTOGRAFO

    Nato Imre o Emerico Weisz Schwarz il 21 ottobre 1911 a Budapest, Ungheria, è stato un fotografo ungherese di origine ebraica e assistente del famoso fotoreporter Robert Capa.

    Sopravvisse all’Olocausto, riuscendo a fuggire da un campo di concentramento, e successivamente divenne il marito della pittrice surrealista Leonora Carrington.

    Weisz fuggì dall’Ungheria antisemita nel 1931 insieme a Robert Capa (allora Ernö Andrei Friedman), lavorando poi come fotografo di guerra durante la guerra civile spagnola e successivamente presso Magnum Photos a Parigi.

    Durante la Seconda guerra mondiale, per proteggere i negativi di Capa e di altri fotografi dalla confisca, li portò in bicicletta a Marsiglia per consegnarli a un generale messicano.

    Dopo essere stato detenuto in un campo di concentramento marocchino, riuscì a fuggire e si stabilì infine in Messico nel 1942, dove sposò Carrington e lavorò come fotografo di stampa e di ritratti, fotografando artisti e celebrità messicani.

    Visse in Messico fino alla sua morte nel 2007.

    La sua vita è raccontata anche nel documentario “The Mexican Suitcase”, che narra la storia del ritrovamento di migliaia di fotografie che egli contribuì a preservare.

    Pvl

  • LEONORA CARRINGTON

    1917/2011 E’ stata una scrittrice e pittrice surrealista britannica, molto legata al Messico, dove visse oltre 70 anni.

    Nata in una famiglia benestante nel Lancashire, fu una bambina ribelle e fantasiosa, influenzata dalle storie e dal folclore irlandese della madre, elementi che segnarono profondamente il suo immaginario artistico.

    Studiò arte a Londra e nel 1937 incontrò Max Ernst, con cui ebbe una relazione intensa e artistica; insieme vissero a Parigi fino alla Seconda Guerra Mondiale.

    Quando Ernst fu internato come nemico straniero, Leonora ebbe una crisi nervosa e fu ricoverata in un ospedale psichiatrico in Spagna.

    Dopo la fuga in Messico, sposò il fotografo ungherese Chiki Weisz e si stabilì definitivamente lì.

    La sua opera, che combina mito celtico, simbolismo esoterico, surrealismo e temi femministi, spazia dalla pittura alla scrittura con opere come il romanzo The Hearing Trumpet e l’autobiografia Down Below, che narra la sua esperienza psichiatrica.

    Il simbolo ricorrente dell’uovo rappresenta la creazione e la rigenerazione, anche in relazione alla maternità.

    Carrington è considerata una figura centrale del surrealismo e dell’arte femminista nel XX secolo.

    Pvl

  • DIVENTARE CRIMINOLOGA IN ITALIA

    Percorso affascinante e multidisciplinare.

    Ecco una guida dettagliata su come intraprendere questa carriera :


    Percorso di studi per diventare criminologa

    Laurea triennale

    Puoi iniziare con una laurea in uno dei seguenti ambiti :

    •Psicologia (per la criminologia clinica)

    •Giurisprudenza o Scienze politiche (per la criminologia forense)

    •Sociologia (per un approccio sociale al crimine)

    Laurea magistrale o specialistica

    Dopo la triennale, puoi specializzarti con corsi come :

    Master e corsi post-laurea

    Esistono master riconosciuti dal MIUR in criminologia, anche online, che approfondiscono :

    •Psicologia Criminale e Risk Assessment – Università di Torino

    •Criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza – Università di Bologna

    •Scienze Criminali e tecnologie per la sicurezza – Università Cattolica del Sacro Cuore A

    •Profilazione criminale

    •Analisi della scena del crimine

    •Psicopatologia forense

    •Tecniche investigative B C


    Competenze richieste

    •Conoscenze in diritto penale, psicologia, sociologia e medicina legale

    •Capacità di analisi e interpretazione del comportamento criminale

    •Abilità comunicative e investigative


    Sbocchi professionali

    •Consulente tecnico per tribunali e avvocati

    •Collaboratrice in indagini investigative

    •Esperta in valutazione della pericolosità sociale

    •Ricercatrice o docente universitaria

    •Operatrice in strutture carcerarie o comunità di recupero B


  • DINGHY

    DINGHY

    E’ una piccola imbarcazione a deriva mobile, solitamente non cabina, che può essere a vela, a remi o motorizzata.

    Nato ufficialmente all’inizio del Novecento in Inghilterra, il dinghy ha reso la vela più accessibile prima riservata ai più ricchi, e oggi è molto usato per il divertimento, l’agonismo e l’apprendimento della vela.

    Il Dinghy 12′, disegnato nel 1911 dall’inglese George Cockshott, è uno dei modelli più famosi: si tratta di una barca da regata semplice, economica e maneggevole, che ebbe grande diffusione e fu anche classe olimpica nei Giochi del 1920 e del 1928.

    In sintesi, il dinghy è una barca piccola, tecnica e versatile, molto usata sia per la pratica sportiva della vela sia per il diporto nautico.

    Pvl

  • MARIO MERZ

    1925/2003

    è stato un importante artista italiano, tra i principali esponenti dell’Arte Povera. Nato a Milano e cresciuto a Torino, inizialmente studiò medicina e durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla resistenza antifascista, venendo fatto anche prigioniero. Dopo il conflitto iniziò la carriera artistica, partendo da un’espressione astratta e poi spostandosi verso assemblaggi tridimensionali realizzati con materiali poveri come tubi al neon, metallo, cera e argilla. Il suo lavoro è famoso per unire oggetti quotidiani con luci al neon, simbolo di energia e trasformazione, e per l’uso ricorrente della forma dell’”iglù”, una struttura in metallo coperta di materiali naturali e iscrizioni al neon. Ha esposto a livello internazionale e partecipato a eventi artistici importanti come Documenta e la Biennale di Venezia. Nel 2003 ha ricevuto il Praemium Imperiale. Era sposato con Marisa Merz, anch’essa protagonista dell’Arte Povera .

    Pvl

  • GATTI

    GATTI

    Per abituare un gatto alla cuccia è importante adottare un approccio graduale e positivo.

    Ecco alcuni consigli pratici :

    Scegli la posizione giusta

    Metti la cuccia in un luogo tranquillo, dove il gatto si sente sicuro e ama già riposare.

    Evita zone troppo rumorose o trafficate.

    Rendi la cuccia attraente

    Inserisci coperte morbide, magari una maglietta con il tuo odore o oggetti familiari.

    Puoi aggiungere anche i giochi preferiti del gatto o dell’erba gatta per invogliarlo a esplorare la cuccia.

    Rinforzo positivo

    Premia il gatto ogni volta che si avvicina alla cuccia, entra o la utilizza, usando snack, carezze o parole dolci.

    Questo aiuta il gatto ad associare la cuccia a qualcosa di piacevole.

    Routine e pazienza

    Metti la cuccia vicino ai suoi punti di riposo abituali e mantieni la calma: non forzare mai il gatto a usarla.

    I felini potrebbero impiegare qualche giorno (o più) ad accettare il nuovo letto.

    Odori familiari

    Lavare sempre la cuccia nuova per togliere eventuali odori estranei e aiutare il gatto ad accettarla più facilmente.

    Ricorda che ogni gatto ha i suoi tempi e le sue preferenze: osserva il suo comportamento e asseconda la sua indole senza insistere e senza creare esperienze negative legate alla cuccia.

    Con strategia, premi e tanta pazienza, il tuo gatto imparerà a considerare la cuccia come il suo rifugio personale.

    Pvl

  • CATERINA DOGLIO

    è una giornalista che lavora per Rai, la televisione pubblica italiana, ed è attualmente capo della redazione di Mosca per Rai TV.

    Si occupa di reportage e narrazioni, coprendo anche temi legati ai diritti umani e crisi internazionali, come l’evacuazione dall’Afghanistan, dove ha facilitato il contatto tra persone in pericolo e rappresentanti politici per aiutarle a salvarsi.

    Inoltre, è impegnata nella documentazione di testimonianze di sopravvissuti all’Olocausto e collabora con la Fondazione Gariwo, che si dedica a ricordare chi ha salvato vite durante le persecuzioni.

    Attraverso i suoi profili social, in particolare su Twitter e Instagram, conferma il suo ruolo di giornalista con un forte focus sugli affari internazionali, in particolare nella zona di Mosca.

    Non sono disponibili dettagli biografici approfonditi su piattaforme come IMDb, ma la sua carriera è principalmente legata al giornalismo Rai e a importanti reportage internazionali.

    Pvl

  • ORECCHIETTE

    COME CONDIRLE

    Le orecchiette si prestano a moltissimi condimenti, sia tradizionali sia creativi. Ecco alcune idee con cui puoi insaporirle :

    Cime di rapa

    il classico pugliese prevede orecchiette saltate in padella con cime di rapa, acciughe, aglio, olio extravergine d’oliva e peperoncino.

    Sugo di pomodoro fresco e ricotta salata

    pomodorini saltati con aglio e basilico, condendo poi con ricotta salata grattugiata.

    Verdure di stagione

    zucchine, melanzane, peperoni, funghi o un mix di ortaggi saltati con olio, aglio ed erbe aromatiche come basilico e prezzemolo.

    Pesto

    sia il pesto classico genovese che un pesto di rucola e mandorle o altri tipi di creme verdi si abbinano bene.

    Funghi porcini

    trifolati con aglio, prezzemolo e un filo d’olio.

    Formaggi freschi

    crescenza, robiola, stracchino oppure gorgonzola e noci per un tocco più deciso.

    Condimento mare e monti

    tonno e fagiolini, oppure cozze e vongole con pomodorini e prezzemolo.

    Carciofi e pesce

    per esempio, carciofi e merluzzo con aromi di limone e prezzemolo.

    Altri abbinamenti sfiziosi includono orecchiette al ragù d’agnello, orecchiette con ceci e pomodori, pancetta e broccoli, oppure con pesto di pistacchi o di pomodori secchi.

    Queste idee valorizzano le orecchiette sia con ingredienti semplici sia con sapori più ricchi, passando dal vegetariano al pesce o alla carne.

    Pvl

  • AFFINAMENTO DEL VINO DI LUSSO

    I processi di affinamento del vino di lusso sono fasi fondamentali e molto curate che seguono la vinificazione per sviluppare e perfezionare le caratteristiche organolettiche del vino. Questi processi possono avvenire in diversi ambienti e contenitori, e coinvolgono tecniche tradizionali e moderne :

    Affinamento in legno (botti e barrique)

    Vini di alta qualità spesso maturano in botti di legno pregiate, come barrique di rovere francese da 225 litri, o botti più grandi da 500-1000 litri. Il legno, con la sua porosità, consente una micro-ossigenazione che ammorbidisce i tannini e arricchisce il vino con aromi di vaniglia, spezie e tostature, conferendo struttura e complessità, specialmente ai rossi strutturati.

    Affinamento in acciaio, cemento, terracotta o grandi contenitori

    Alcuni vini passano la maturazione in serbatoi di acciaio inox o altri materiali, che preservano la freschezza e gli aromi originali dell’uva senza aggiungere sentori da legno. Questa fase serve a sviluppare complessità e stabilizzare il vino prima dell’imbottigliamento [3]

    Affinamento in bottiglia

    Dopo l’imbottigliamento, il vino continua a evolversi, sviluppando una maggiore complessità aromatica e un bouquet più maturo. La durata di questo affinamento varia molto: da pochi mesi per vini giovani e freschi, fino a diversi anni per vini rossi strutturati o bianchi importanti con potenziale di invecchiamento. La conservazione in condizioni di temperatura e umidità controllate è essenziale.

    Affinamento negli spumanti di lusso (Metodo Classico)

    Nel caso degli spumanti di lusso, come Champagne o Franciacorta, il processo prevede una seconda fermentazione in bottiglia con contatto prolungato sui lieviti (affinamento sui lieviti), che conferisce finezza alla bollicina e aromaticità complessa (pane, lievito, tostature). Seguono poi fasi di remuage (rotazione delle bottiglie) e dégorgement (rimozione dei depositi).

    In sintesi

    l’affinamento del vino di lusso consiste in un’attenzione meticolosa a ogni fase dopo la fermentazione : scelta del contenitore, tempi di maturazione e invecchiamento, condizioni ambientali, e metodi specifici come quelli per gli spumanti. Tutto finalizzato a esaltare gusto, aroma, struttura e capacità di invecchiamento del vino.

  • SKYPE

    SKYPE

    non funziona più come app standalone dal 5 maggio 2025, data in cui Microsoft ha ufficialmente chiuso il servizio e spento i server dedicati.

    Fino a quella data, Skype era ancora utilizzabile normalmente, ma dal 5 maggio 2025 l’app Skype è stata dismessa e non è più possibile usarla per chiamate, messaggi o videochiamate.

    Microsoft ha spostato tutte le funzionalità di comunicazione su Microsoft Teams, offrendo agli utenti la possibilità di migrare certi dati (contatti, chat) automaticamente su Teams Free utilizzando le stesse credenziali Skype.

    Chi preferisce può esportare i dati da Skype prima della cessazione definitiva.

    Le funzioni di chiamata verso numeri fissi e mobili, disponibili con abbonamenti Skype, sono state integralmente integrate o trasferite nelle funzionalità di Teams, ma non sono più vendute direttamente su Skype dopo il 3 aprile 2025; il credito residuo può comunque essere utilizzato tramite Teams o il portale web di Skype.

    In sintesi, Skype come servizio autonomo ha cessato di funzionare definitivamente dal 5 maggio 2025, sostituito da Microsoft Teams come piattaforma principale per le comunicazioni Microsoft.

    Pvl

  • MANAGER INCAPACE O INCONPETENTE

    MANAGER INCAPACE O INCONPETENTE

    Questo tipo di manager spesso presenta caratteristiche come la difficoltà a prendere decisioni, la tendenza a evitare responsabilità, una comunicazione indiretta o scarsa trasparenza, la paura del talento altrui, la riluttanza a delegare o controllare il lavoro delegato, e la creazione di un ambiente di lavoro stressante e poco motivante.

    Indagini indicano che una percentuale molto alta di manager, tra il 50% e il 75%, può essere considerata incompetente in vari aspetti, come scarse abilità interpersonali, incoerenza negli obiettivi, incapacità di costruire un team efficace e mancanza di competenze tecniche specifiche.

    L’incompetenza può derivare da errori dovuti a inesperienza, ma anche da motivazioni personali come la volontà di mantenere il potere o dal timore di essere superati dai collaboratori più competenti.

    Inoltre, una “pseudo competenza” può far sembrare un manager molto capace a prima vista, mentre in realtà presenta lacune significative nelle sue capacità reali.

    In sintesi

    il manager incapace non è solo una figura teorica, ma un fenomeno largamente riconosciuto e studiato nel mondo del lavoro.

    Pvl

  • MAURIZIO MARANGELLI

    E’ un noto giornalista di Conversano, Puglia. Lavora per TELENORBA S.P.A., una televisione locale, ed è una figura di spicco nel giornalismo pugliese.

    Nel 2025 è stato eletto all’unanimità presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, diventando il primo presidente proveniente da una televisione locale.

    È figlio di Oronzo Marangelli, giornalista prematuramente scomparso, e nel 2006 ha fondato a Conversano l’associazione culturale “Oronzo Marangelli – La Voce del Mezzogiorno”, dedicata alla memoria del padre e al suo impegno giornalistico.

    Marangelli è riconosciuto per la sua lunga carriera iniziata nel 1978 e per la sua dedizione sia al giornalismo sia alla valorizzazione della cultura e della storia del territorio pugliese.

    In particolare, il suo lavoro con TG Norba si concentra su tematiche locali e sulla memoria storica della Puglia.

  • Ann Johnson

    Ann Johnson

    Quasi 20 anni fa Ann Johnson, paralizzata e senza più la capacità di parlare a causa di un ictus, ha riacquistato la parola grazie a un impianto di elettrodi nel cervello e a un’interfaccia cervello-computer sviluppata dalle università di California San Francisco e Berkeley. La sua attività cerebrale è stata decodificata in parole pronunciate da un avatar digitale, che riproduceva anche le sue espressioni facciali. È la prima volta che linguaggio e mimica facciale vengono sintetizzati direttamente da segnali cerebrali. L’avatar scelto da Johnson riproduce un volto simile al suo e ha utilizzato la registrazione del brindisi del suo matrimonio per ricreare la voce. La tecnologia, pubblicata sulla rivista Nature, rappresenta un grande passo avanti per aiutare persone paralizzate o con malattie neurodegenerative a comunicare di nuovo. Attualmente il sistema richiede un collegamento cablato tra impianto e computer, ma sono in sviluppo versioni wireless con l’obiettivo di permettere conversazioni in tempo reale con espressione emotiva completa[2].

    Fonti :
    [1] Usa, recupera la parola dopo un ictus grazie all’AI e un avatar digitale https://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/usa-paralizzata-recupera-parola-grazie-ad-ai_68927965-202302k.shtml

  • CAPRI

    MONTE TIBERIO

    E’ una collina situata sull’isola di Capri, famosa soprattutto per ospitare i resti della Villa Jovis, una delle residenze dell’imperatore romano Tiberio.

    Questa villa imperiale, costruita all’inizio del I secolo d.C., si trova sulla sommità del Monte Tiberio e rappresenta uno dei siti archeologici più importanti dell’isola.

    Il monte offre inoltre una vista panoramica eccezionale sul golfo di Napoli e sulle isole circostanti.

    Accanto alla villa si trova anche il cosiddetto “Salto di Tiberio“, un luogo leggendario dove, secondo alcune fonti, Tiberio avrebbe fatto gettare nemici o persone indesiderate da una rupe alta e a strapiombo.

    Monte Tiberio e Villa Jovis sono mete molto visitate dai turisti per il loro valore storico, archeologico e paesaggistico, rappresentando un legame diretto con la storia romana e la figura dell’imperatore Tiberio a Capri.

  • GIAPPONE/STRETTA DI MANO

    GIAPPONE/STRETTA DI MANO

    In Giappone, la stretta di mano non è un modo comune di salutarsi tra sconosciuti o al primo incontro; i giapponesi preferiscono l’inchino come forma di saluto e rispetto.

    La stretta di mano è rara e, se avviene con stranieri, spesso è accompagnata da un inchino leggero per mostrare rispetto.

    Non dare la mano non è considerato maleducazione, ma semplicemente un diverso modo culturale di approcciarsi alle persone nuove.

    Inoltre, il contatto fisico è generalmente evitato in Giappone durante i saluti.

    Questo riflette un diverso modo di comunicare rispetto agli usi occidentali, dove la stretta di mano è un gesto standard.

    Il gesto dell’inchino varia in profondità e durata in base al grado di rispetto da mostrare verso l’altro.

    Riassumendo

    in Giappone non è usuale dare la mano, ma ci si inchina; la stretta di mano può accadere con stranieri ma resta un’eccezione.

    Pvl

  • Dieta chetogenica

    E’ un regime alimentare a bassissimo contenuto di carboidrati (meno del 10% delle calorie giornaliere, spesso 20-50 grammi netti), ricco di grassi e con proteine in quantità moderate.

    L’obiettivo principale è indurre nel corpo uno stato metabolico chiamato chetosi, in cui, a causa della scarsità di carboidrati, l’organismo utilizza i grassi immagazzinati trasformandoli in corpi chetonici (acetone, acetoacetato, beta-idrossibutirrato) che diventano la nuova fonte primaria di energia, sostituendo il glucosio.

    La dieta è originariamente nata agli inizi del XX secolo come trattamento per l’epilessia resistente ai farmaci, ma ora è molto utilizzata per la perdita di peso e il miglioramento di vari parametri metabolici.

    Gli alimenti permessi sono in prevalenza

    Carne (pollo, manzo, maiale), pesce grasso (salmone, sgombro),

    Uova,

    Verdure a basso contenuto di carboidrati (spinaci, broccoli, cavolfiore, zucchine, asparagi),

    Formaggi stagionati e grassi,

    Frutta secca (mandorle, noci),

    Piccole porzioni di frutta poco zuccherina (avocado, lamponi, fragole),

    Oli ricchi di grassi monoinsaturi (olio d’oliva, di semi di lino).

    Si limitano fortemente cereali, legumi, patate, frutta zuccherina, zuccheri raffinati, dolci, bevande zuccherate e alcolici.

    La dieta deve essere seguita sotto controllo medico, poiché non è bilanciata e non adatta a tutti (ad esempio non è indicata per persone con gravi dislipidemie, insufficienza renale grave o gotta.

    Tipicamente si articola in una fase iniziale intensiva di 3-4 settimane (o fino a 8-12 settimane in alcuni protocolli), con un apporto calorico molto basso (anche sotto 800 kcal) e successivamente si reintegrano nutrienti per arrivare a un regime mantenimento.

    In sintesi, la dieta chetogenica è uno strumento efficace per la perdita di peso e il miglioramento del metabolismo, basato sulla riduzione drastica dei carboidrati e l’utilizzo dei grassi come fonte primaria di energia attraverso la chetosi.

  • TRADIZIONI BEDUINE

    TRADIZIONI BEDUINE

    L’essenza beduina risiede in un’esistenza scolpita dal deserto, dove l’ospitalità si fa sacra e la sopravvivenza si affida a una sapienza tramandata esclusivamente per via orale.

    Il nomadismo non è solo uno spostamento, ma un ritmo dettato dalla pastorizia di cammelli e capre, fulcri vitali di un’economia del necessario.

    Ogni gesto quotidiano, dalla ricerca dell’acqua alla tessitura di una khaima, riflette la leggerezza di chi deve poter smontare il proprio mondo in pochi istanti.

    Le trame dei tappeti e i ricami degli abiti femminili non sono semplici decori, bensì codici d’appartenenza che identificano la tribù in un orizzonte senza confini.

    Nelle notti illuminate dal fuoco, il suono della rababa e la declamazione poetica trasformano la memoria collettiva in un presente eterno e condiviso.

    Nonostante la spinta verso la stanzialità degli ultimi decenni, l’identità beduina resta ancorata a una gerarchia patriarcale e a un profondo senso del clan.

    I pilastri della cultura del deserto

    Ospitalità assoluta, celebrata attraverso il rito del tè e l’accoglienza dello straniero.

    Struttura sociale fondata sulla lealtà verso la tribù e la guida degli anziani.

    Estetica funzionale, dove l’abbigliamento in fibra naturale e i sandali di cuoio rispondono al rigore del clima.

    Il cammello come simbolo, ponte tra la necessità pratica e il prestigio culturale.

    Temporalità naturale, che scandisce il lavoro sotto il sole e il dialogo attorno al fuoco notturno.

    Questa civiltà rappresenta l’equilibrio estremo tra l’adattamento a un ambiente ostile e la conservazione di una libertà interiore che non conosce confini geografici.

    Pvl

  • SASSOCORVARO

    è un borgo situato su un colle che domina la valle del fiume Foglia, nella provincia di Pesaro e Urbino, Marche, Italia.

    Fino al 31 dicembre 2018 era un comune autonomo; dal 1º gennaio 2019 è diventato il capoluogo del comune di Sassocorvaro Auditore, nato dalla fusione dei comuni di Sassocorvaro e Auditore.

    Il borgo è noto soprattutto per la Rocca Ubaldinesca, una fortezza costruita nel XV secolo dall’architetto Francesco di Giorgio Martini, che si erge al centro del paese.

    Tra Sassocorvaro e la sua frazione Mercatale si trova un lago artificiale chiuso da una diga, che fornisce acqua potabile ai paesi vicini.

    Storicamente, il castello originario risale al 1061, e il borgo ha avuto un ruolo strategico nelle contese tra le famiglie Montefeltro e Malatesta.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, la Rocca Ubaldinesca fu usata per nascondere oltre 6.500 opere d’arte italiane, sotto la direzione del professore Pasquale Rotondi, per proteggerle dai saccheggi nazisti.

    Oggi Sassocorvaro è apprezzato per il suo centro storico incentrato sulla rocca e per il panorama sul lago e sulle colline circostanti.

    Pvl

  • Giacomo Princigalli

    E’ stato un importante militante e dirigente della sinistra italiana, originario di Bari, con un lungo impegno politico che ha attraversato il Partito Socialista Italiano (PSI), il PSIUP (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria) e il Partito Comunista Italiano (PCI).

    Nato in una famiglia con forti radici politiche e resistenziali (con una sorella partigiana e un padre magistrato e tenente colonnello), Princigalli fu vicesegretario provinciale del PSI, membro del comitato centrale del PSIUP, e capogruppo del PCI nel Consiglio Regionale pugliese negli anni ’80.

    La sua figura è stata descritta come radicale ma mai estremista, con attenzione ai temi del lavoro, della solidarietà sociale, dei diritti civili e della pace.

    Fu anche critico verso alcuni sviluppi della sinistra italiana, come la trasformazione dei DS nel Partito Democratico.

    Era noto per la sua passione riformista, rigore etico e capacità di integrare in sé diverse anime della sinistra socialista, comunista, anarchico e libertario mantenendo un atteggiamento aperto al dialogo.

    Partecipò a molte iniziative di solidarietà internazionale e alla vita politica della Puglia e di Bari, dove è stato ricordato con l’intitolazione di un giardino pubblico. Morì nel 2017.

    In sintesi, Giacomo Princigalli è stato un protagonista storico della sinistra italiana soprattutto in Puglia, con un impegno politico basato su coerenza ideologica, apertura al confronto e passione civile.

  • ROBERTO DE ROBERTIS

    BARI

    Gravina in Puglia 1910/1978

    è stato un pittore italiano

    Nato in una famiglia benestante, mostrò passione per il disegno fin da piccolo e frequentò studi tecnici a Bari.

    Nel 1925 si trasferì a Milano e si iscrisse alla Scuola per Artefici annessa all’Accademia delle Belle Arti di Brera, ottenendo il diploma in decorazione policroma. Gli anni a Milano furono fondamentali per la sua formazione artistica, influenzata dal movimento del Novecento italiano.

    Tornato a Bari nel 1930, iniziò a esporre le sue opere, caratterizzate da ritratti, nudi e paesaggi con uno stile che evolveva da una plasticità essenziale a un uso più libero e inquieto del colore influenzato dall’impressionismo e dal tonalismo romano. Partecipò a numerose mostre, tra cui la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia.

    Durante la seconda guerra mondiale si trasferì a Roma, si arruolò come volontario nell’Aeronautica e lavorò come disegnatore nel reparto, realizzando opere con soggetto aeronautico. Dopo il servizio militare tornò a Bari, dove fu tra i fondatori dell’Associazione fra Artisti pugliesi e contribuì molto all’attività artistica e culturale locale.

    Negli anni ’50 e ’60 consolidò la sua pittura focalizzandosi su nature morte e figure femminili, con una tavolozza calda e una sensibilità cromatica ricercata. Fu vicepresidente del comitato organizzatore del Maggio Barese, importante mostra nazionale di pittura, e insegnò presso l’Istituto Statale d’Arte di Bari, promuovendo la formazione artistica in Puglia.

    Negli anni ’70 fu primo direttore e titolare della cattedra di pittura della nuova Accademia di Belle Arti di Bari, impegnandosi nell’organizzazione e nella crescita dell’istituzione fino agli ultimi anni di vita, segnati da problemi di salute. Continuò a dipingere fino alla morte, avvenuta a Bari nel 1978. La sua opera è nota per la ricerca espressiva del colore, l’equilibrio tra forma e cromatismo, e per un ritratto sensibile delle figure umane e delle nature morte nel contesto artistico pugliese ed italiano del Novecento .

  • BARI/PASTICCERIA BOCCIA

    BARI/PASTICCERIA BOCCIA

    E’ un’istituzione storica e simbolo dell’arte dolciaria pugliese, situata nel cuore della città, in corso Sonnino 31/33, una delle zone più rinomate e storiche di Bari.

    Fondata dalla famiglia Boccia, che ha saputo dare un forte impulso all’industria dolciaria meridionale, è diventata un punto di riferimento sociale e commerciale per tutta la comunità barese.

    La pasticceria è nota per la qualità, bontà e originalità dei suoi prodotti, dai classici dolci della domenica alle realizzazioni per catering ed eventi, passando per gelati artigianali e cioccolateria. La tradizione si unisce all’innovazione mantenendo vivo il cuore della cultura dolciaria locale.

    La Boccia accompagna i baresi con dolci soffici e gustosi per colazioni e momenti di dolcezza quotidiana, offrendo sempre soluzioni su misura per ogni occasione.

    Con una conduzione familiare che si tramanda da generazioni, è una realtà amata e rispettata, riconosciuta anche con premi e apprezzamenti dalla città di Bari.

    Pvl

  • VINICOLA ALBANO

    Fondata nel 1973 da Al Bano Carrisi, è una storica azienda vinicola situata a Cellino San Marco, in Puglia, terra dalle antichissime tradizioni vinicole. L’azienda nasce dall’amore e rispetto per la terra, valori profondamente radicati nelle origini contadine di Al Bano. La produzione di vino segue un processo accurato che parte dalla selezione delle uve, in particolare bianche come il Sauvignon e rosse di qualità, lavorate al momento ottimale di maturazione per garantire la migliore espressione dei vitigni.

    La tenuta è anche una masseria del Seicento immersa tra vigneti, uliveti e boschi, che oggi si propone come un resort dedicato al benessere, con hotel, spa, piscina, ristorante e naturalmente la cantina. La coltivazione della vite e la produzione del vino sono curate con passione, rispettando la tradizione e le condizioni climatiche uniche della regione, nota fin dall’antichità per vini di qualità. Tra le etichette di punta c’è il “Don Carmelo”, vino dedicato al padre di Al Bano, e il “Felicità” ottenuto da una selezione di uve bianche con prevalenza Sauvignon.

    In sintesi, Vinicola Albano rappresenta una fusione di tradizione, territorio, e passione, offrendo vini autentici frutto di una cura artigianale e un’esperienza di ospitalità che celebra la cultura e la natura del Salento.

  • ALBERTO MUCCI/ANDRIA

    E’ un nome storico nella produzione artigianale di confetti, con un’attività avviata nel 1954.

    La confetteria si distingue per la qualità degli ingredienti selezionati tra cui pregiate mandorle di Avola, cioccolato belga, nocciole Piemonte IGP e pistacchio utilizzati per realizzare confetti artigianali ricercati, adatti a ogni tipo di cerimonia, matrimonio, evento o regalo raffinato.

    L’azienda produce un’ampia gamma di confetti :

    • classici alla mandorla

    • al cioccolato

    • alle nocciole

    • specialità per celiaci e vegani

    • confetti colorati e personalizzati per eventi e bomboniere.

    Oltre ai gusti tradizionali, sono disponibili confezioni regalo curate nei dettagli, anche su richiesta e su misura per le esigenze del cliente.

    La produzione rimane fedele alla tradizione ma offre anche innovazione nei gusti e nella presentazione, rendendo i confetti di Alberto Mucci una scelta esclusiva per chi cerca eccellenza e varietà.

    La confetteria di Alberto Mucci si trova ad Andria, in Piazza Vittorio Emanuele II, 30, e offre anche servizi di vendita e spedizione, oltre alla possibilità di visitare il negozio per scoprire la vasta selezione di confetti artigianali disponibili al bancone.

    Chi visita il negozio trova personale accogliente e competente, pronto a consigliare tra le tante proposte dedicate a matrimoni e ricorrenze.

    I confetti di Alberto Mucci sono considerati tra i migliori nel panorama pugliese sia per la bontà e la varietà, sia per la cura nella lavorazione e nella scelta delle materie prime, con numerose recensioni entusiaste da clienti che sottolineano l’eccellenza, la ricercatezza e l’attenzione al dettaglio del prodotto.

    Pvl

  • SRI AUROBINDO

    E’ riconosciuto come uno yogi, filosofo e mistico di elevato livello, nonché fondatore dello yoga integrale o Purna Yoga. Questa pratica e filosofia integrano vari aspetti spirituali per guidare l’individuo verso una coscienza superiore chiamata Supermente, che rappresenta un livello evolutivo oltre la condizione umana normale. La sua visione include l’idea che la natura umana non rappresenti il massimo livello di coscienza, ma che possa evolvere verso uno stato superiore di unione tra spirito e materia. La sua esperienza spirituale si è consolidata durante la sua prigionia nel 1908-1909, quando meditò intensamente e raggiunse varie realizzazioni, come quella del Brahman silenzioso e della coscienza cosmica, che lo portarono a vedere il Divino in tutto ciò che esiste.

    Sri Aurobindo

    rifiutava la separazione tra pratica spirituale e impegno nel mondo: il suo yoga mira a trasformare la vita quotidiana e la materia stessa in una manifestazione della coscienza superiore. Inoltre, anche la sua carriera politica per l’indipendenza indiana contribuì alla formazione del suo pensiero, ma la pratica dello yoga e la filosofia spirituale divennero il fulcro della sua vita. Pur non considerandosi un filosofo nel senso accademico, la sua filosofia nasce dall’esperienza diretta del processo yogico, che traspose in scritti filosofici originali. Il suo pensiero ha influenzato profondamente la spiritualità e la filosofia moderna, integrando l’eredità indiana con elementi europei e promuovendo una sintesi innovativa tra spirito e materia.

  • SINDROME DI LAZZARO

    SINDROME DI LAZZARO

    E’ un fenomeno medico raro in cui un paziente riprende spontaneamente a battere il cuore e la circolazione sanguigna (ROSC: Return of Spontaneous Circulation) dopo che la rianimazione cardiopolmonare (RCP) è stata interrotta, quindi dopo un apparente fallimento della rianimazione e la dichiarazione di morte.

    Prende il nome da Lazzaro di Betania, figura biblica resuscitata da Gesù.

    Il fenomeno è stato descritto per la prima volta nel 1982 e documentato in circa 65 casi nel mondo, con un terzo dei pazienti che è sopravvissuto, la maggior parte senza danni neurologici permanenti.

    Le cause non sono ancora completamente chiare, ma si ipotizzano fattori come la normalizzazione della pressione intratoracica dopo la sospensione della ventilazione artificiale, che permetterebbe al cuore di riprendere a pompare; un possibile effetto ritardato dei farmaci somministrati durante la rianimazione che finalmente raggiungerebbero il cuore; e risoluzioni spontanee di squilibri metabolici o elettrolitici.

    In pratica, durante la rianimazione, la pressione alta nel torace può impedire il ritorno del sangue al cuore, ostacolando la ripresa del battito, ma quando la pressione si normalizza, il cuore può ripartire da solo.

    Questo spiega come può sembrare che un paziente “torni in vita” dopo essere stato dato per morto.

    Per precauzione, si consiglia di monitorare i pazienti per almeno 10 minuti dopo la sospensione della rianimazione, poiché il battito può riprendere anche diversi minuti dopo.

    Pvl

  • Vinicio Coppola

    Vinicio Coppola giornalista e scrittore di grande rilievo, è venuto a mancare a Bari all’età di 91 anni. È stato un punto di riferimento per il giornalismo locale, avendo ricoperto ruoli importanti come redattore capo e segretario di redazione de “La Gazzetta del Mezzogiorno”. Inoltre, era noto al grande pubblico anche per il suo lavoro in televisione, dove ha coordinato il team giornalistico di Antenna Sud. La sua carriera ha lasciato un’impronta significativa nel panorama media pugliese, e la sua scomparsa rappresenta una perdita importante per il mondo dell’informazione e della cultura nella regione.

  • MARINA DI BIBBONA E CECINA MARE

    MARINA DI BIBBONA E CECINA MARE

    Sono due località costiere della Toscana, collegate da una bellissima pineta e una lunga spiaggia sabbiosa.

    La pineta di Marina di Bibbona fa parte della Riserva Naturale Tomboli di Cecina, un’area di circa 15 km di lunghezza che si estende tra Marina di Cecina e Marina di Bibbona, con un sentiero di circa 5-10 km percorribile a piedi, in bicicletta o a cavallo, che collega i due paesi.

    Questa zona è caratterizzata da una pineta secolare, dune e una spiaggia di sabbia fine che si alterna a zone con ciottoli.

    Marina di Bibbona è una località tranquilla durante l’anno che si anima in estate con molti turisti, offre spiagge attrezzate con stabilimenti balneari e servizi per famiglie, villaggi turistici e campeggi.

    Alle spalle delle spiagge si trova la pineta e una zona vinicola famosa per vini come il Bolgheri DOC, Sassicaia e Ornellaia.

    La spiaggia è ampia e sabbiosa, con alcune zone attrezzate e altre libere, ed è apprezzata per la varietà degli ambienti naturali, tra cui dune e zone protette con specie come i gigli di mare.

    La pineta lungo il percorso è molto apprezzata per passeggiate e attività all’aperto.

    In sintesi, Marina di Bibbona e Cecina Mare offrono un connubio di mare, natura e relax, con un percorso naturalistico molto apprezzato e spiagge sabbiose ideali per le famiglie.

    Pvl

  • LUCA RONCONI

    Diplomato all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma nel 1953, iniziò la carriera come attore lavorando con importanti registi come Luigi Squarzina e Michelangelo Antonioni.

    Dagli anni ’60 si affermò come regista, diventando un esponente di spicco dell’avanguardia teatrale italiana.

    La sua consacrazione internazionale arrivò nel 1969 con la regia del “Orlando Furioso” di Ludovico Ariosto, versione di Edoardo Sanguineti, uno spettacolo innovativo che ebbe un grande successo anche all’estero. Nel tempo, Ronconi sperimentò con spazi teatrali non convenzionali, durate estese, e complessi allestimenti scenici, cambiando profondamente il modo di fare teatro. Fu direttore artistico di prestigiose istituzioni teatrali come il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Stabile di Roma e il Piccolo Teatro di Milano.

    Fu anche direttore della Sezione Teatro della Biennale di Venezia dal 1975 al 1977 e fondò il Laboratorio di progettazione teatrale di Prato. La sua produzione spaziò dal teatro alla lirica e alla televisione.

    Ronconi morì a Milano nel 2015, dopo una lunga carriera che lo rese uno dei più importanti registi italiani del Novecento, noto per la sua rigore, innovazione e influenza sulle generazioni di attori e registi successivi .

  • FERZAN OZPETEK

    E’ un regista, sceneggiatore e scrittore turco naturalizzato italiano, nato nel 1959 a Istanbul.

    Si è trasferito in Italia nel 1978 per studiare Storia del Cinema all’Università La Sapienza di Roma, completando anche la formazione in storia dell’arte, costume e regia.

    Ha iniziato nel cinema come assistente alla regia, lavorando con importanti registi italiani, e ha esordito da regista nel 1997 con il film “Il bagno turco – Hamam”, ottenendo successo internazionale.

    Tra i suoi film più noti ci sono “Le fate ignoranti” (2001), “La finestra di fronte” (2003), “Cuore sacro” (2005) e “Saturno contro” (2007).

    Il suo cinema è riconosciuto per la capacità di raccontare storie intime e profonde, spesso con temi di amore e inclusione, e ha ricevuto numerosi premi nazionali e internazionali.

    Ozpetek è considerato uno dei registi più influenti del panorama cinematografico italiano contemporaneo.

    Pvl

  • L’io antropologico e l’io storico

    sono due concetti che riguardano la comprensione dell’identità personale dal punto di vista culturale, sociale e temporale.

    Io antropologico

    è il concetto dell’io legato all’antropologia culturale, che studia come l’essere umano si concepisce e si rappresenta in relazione alla cultura e alla società. L’io antropologico si concentra sul rapporto tra l’individuo e le altre persone (“l’altro”) nella costruzione dell’identità, riconoscendo che il sé non è un dato naturale e immutabile, ma un prodotto della relazione sociale e culturale. Questo concetto tiene conto anche della dimensione intersoggettiva e dell’autocoscienza riflessiva, come evidenziato da correnti filosofiche e sociologiche moderne.

    Io storico

    è l’io inteso come individualità che si forma e si costruisce nel tempo, attraverso l’educazione, l’esperienza e la storia personale. È un io “storico” perché porta con sé la memoria degli eventi vissuti, che contribuiscono a definire chi si è. L’io storico è quindi un prodotto storico-culturale, che emerge dall’interazione con la propria epoca e con le vicende personali e collettive [6]

    In sintesi, l’io antropologico enfatizza la dimensione sociale e culturale dell’identità, mentre l’io storico si concentra sulla dimensione temporale e personale della formazione del sé. Entrambi i concetti sottolineano che l’io non è una realtà fissa, ma una costruzione dinamica influenzata dalla storia e dalla relazione con gli altri.

    Questa distinzione è rilevante anche nella filosofia, nella sociologia e nell’antropologia per comprendere come si forma l’identità in senso ampio, sia a livello individuale che collettivo [2][4][6]

    Fonti :
    [1] Romanzo storico – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_storico
    [2] Io – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/io_(Universo-del-Corpo)/
    [3] Stòria – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani https://www.treccani.it/vocabolario/storia/
    [4] L’Essere e l’Io – EXAGERE Rivista https://www.exagere.it/lessere-e-lio/
    [5] Archivio storico – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Archivio_storico
    [6] Dialoghi fra l’io e l’anima, di Luigi Russolo – L’INDISCRETO https://www.indiscreto.org/dialoghi-fra-lio-e-lanima-di-luigi-russolo/
    [7] Stòrico – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani https://www.treccani.it/vocabolario/storico/
    [8] Alla scoperta dell’io: dagli dèi all’uomo (III) – Il Pensiero Storico https://ilpensierostorico.com/alla-scoperta-dellio-3/
    [9] storico – Grande Dizionario della lingua italiana https://www.gdli.it/contesti/storico/1372571
    [10] L’io nell’altro – Carocci editore https://www.carocci.it/prodotto/lio-nellaltro

  • Giorgio Armani,Armani Beach Residences Ras Al Khaimah

    Ha inaugurato una nuova e ambiziosa sfida nel mondo del real estate di lusso, svelando le sue prime ville firmate negli Emirati Arabi Uniti.

    Si tratta delle “Armani Beach Residences Ras Al Khaimah”, un esclusivo progetto residenziale che sorge sull’isola di Raha, a Ras Al Khaimah, in una baia tranquilla affacciata sul Golfo Persico.

    Il progetto nasce dalla collaborazione tra Giorgio Armani, Rak Properties e Sie Group, e rappresenta la prima volta che il marchio Armani firma delle ville fronte mare nel mondo.

    Le residenze sono progettate per fondere l’eccellenza del design italiano con la purezza di un ambiente naturale incontaminato.

    Ogni villa e appartamento gode di accesso diretto a una spiaggia privata con vista panoramica sul Golfo, integrando materiali pregiati e soluzioni architettoniche che riflettono la luce e si armonizzano con il paesaggio circostante.

    L’estetica delle ville prende ispirazione dalle abitazioni private di Giorgio Armani, con linee pulite, palette sofisticate e un’atmosfera di lusso discreto.

    Oltre all’aspetto abitativo, le Armani Beach Residences offrono una gamma di servizi esclusivi, tra cui accesso a un beach club riservato, concierge dedicato, eventi privati e vantaggi specifici legati al brand Armani.

    Questo progetto, presentato in occasione dei 25 anni di Armani/Casa e dei 50 anni della maison, segna anche un importante passo strategico per il brand italiano nell’espansione verso il mercato immobiliare di lusso internazionale, in linea con la visione di sviluppo sostenibile e crescita economica dell’emirato di Ras Al Khaimah.

    Pvl

  • ALESSANDRO PESSOLI

    originario di Cervia, vive e lavora a Los Angeles.

    Affrontando vari temi, tra cui politica, religione, storia, cultura e identità, l’opera di Alessandro Pessoli è caratterizzata dall’utilizzo di disegni, dipinti e sculture che spesso rappresentano figure espressive e apparentemente malinconiche all’interno di spazi isolati e indeterminati.

    Nel corso della sua carriera ha tenuto mostre personali presso istituzioni e gallerie quali:

    Palazzo Vizzani, Bologna (2021); 17a Quadriennale d’arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma (2021); Anton Kern Gallery, New York (2017 e 2021); Greengrassi, Londra (2014 e 2020); Nino Mier, Los Angeles (2019 e 2020); Xavier Hufkens, Bruxelles (2014 e 2018); Marc Foxx Gallery, Los Angeles (2017); ZERO…, Milano (2014 e 2015); MAN, Nuoro (2016); Palazzo della Triennale di Milano (2015–16); Villa Paloma, Nouveau Musée National de Monaco, Montecarlo, Monaco (2015); San Francisco Museum of Modern Art (2012); Collezione Maramotti, Reggio Emilia (2011); Nottingham Contemporary (2010). Il suo lavoro è stato anche presentato in numerose mostre collettive, tra cui: Fondazione Stelline, Milano (2017–18); DESTE Foundation, Centre for Contemporary Art, Atene (2013); Museum of Contemporary Art, Chicago (2009).

    Una serie di disegni a tema religioso è stata esposta in occasione della 53° Biennale di Venezia curata nel 2009 da Daniel Birnbaum.

    Pvl

  • Pamela Anderson e Liam Neeson

    sono ufficialmente in una relazione sentimentale. Stanno insieme da un po’ di tempo, e la loro storia d’amore sarebbe iniziata durante le riprese del sequel di “Una pallottola spuntata” (un reboot e sequel del film parodia del 1988), le cui riprese sono iniziate a maggio 2024 ad Atlanta. La coppia ha mostrato affetto in pubblico durante red carpet ed eventi promozionali, alimentando così le voci sulla loro relazione.

    Liam Neeson ha dichiarato apertamente di essere “follemente innamorato” di Pamela Anderson, lodandola sia professionalmente che personalmente. Anderson ha reciprocato descrivendo Neeson come umile e un perfetto gentiluomo, sottolineando il loro legame forte e sincero. Entrambi hanno parlato affettuosamente l’uno dell’altra in interviste, confermando che la loro connessione è cresciuta in modo naturale, basata su rispetto e affetto reciproco.

    La loro relazione è stata mantenuta relativamente privata, con Neeson che trascorre molto tempo nella casa di Anderson in Canada, godendosi uno stile di vita tranquillo e semplice insieme a lei. Entrambi gli attori stanno promuovendo il film insieme, che esce il 1° agosto 2025.

    Questa storia rappresenta un capitolo importante per entrambi: Anderson sta vivendo una rinascita professionale e personale, mentre Neeson, vedovo dal 2009, sembra aver ritrovato l’amore a 73 anni.

  • TESLA

    Non ha ancora rilasciato ufficialmente uno smartphone, ma si parla da tempo del possibile “Tesla Phone” o “Tesla Model P (Pi)”, un dispositivo che potrebbe rivoluzionare il settore con caratteristiche innovative. Questo smartphone sarebbe integrato con la rete satellitare Starlink di Tesla, permettendo connettività indipendente dagli operatori tradizionali. Il design del Model P è futuristico con un display OLED da 6,7 pollici a 120 Hz, supporto HDR10+ e avrebbe caratteristiche hardware di fascia alta come memoria espandibile e fotocamere invisibili o nascoste sotto lo schermo, secondo alcune immagini e rumor trapelati. Potrebbe inoltre usare un sistema operativo proprietario, non basato su Android o iOS, per integrarsi con l’ecosistema Tesla, ma non ci sono conferme su questo punto [1][5]

    Tuttavia, Elon Musk ha più volte dichiarato che Tesla al momento non intende entrare nel mercato degli smartphone se non fosse strettamente necessario, come in caso di problemi con Apple o Google nel controllo delle app. Quindi, anche se il progetto esiste come idea e ci sono molte speculazioni e concept, non è ancora nei piani concreti di Tesla il lancio di uno smartphone a breve termine. Alcune voci addirittura stimano un possibile arrivo solo dopo il 2030 [2][3][6]

    In sintesi, esiste un forte interesse e numerose ipotesi su un nuovo smartphone Tesla chiamato Model P o Pi, con funzioni avanzate e integrazione Starlink, ma nessun prodotto ufficiale è stato ancora annunciato o messo in commercio, e Musk stesso ha detto che non è una priorità per Tesla per ora.

    Fonti :
    [1] Tesla Model Pi: Lo smartphone che potrebbe rivoluzionare il settore https://www.marcellomigliosi.it/tesla-model-pi-lo-smartphone-che-potrebbe-rivoluzionare-il-settore/
    [2] Il primo Tesla Phone arriverà davvero? La verità svelata da Elon Musk https://www.virgilio.it/motori/curiosita/tesla-phone-verita-elon-musk/253152/
    [3] Allora arriva il Tesla Phone? – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=0_lWTDxhuZc
    [4] Nessun Tesla Phone in Arrivo: Ecco Perché – TikTok https://www.tiktok.com/@smartworld.it/video/7439679206151195936
    [5] IL NUOVO TELEFONO DELLA TESLA! – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=mDy349ydjPk
    [6] Elon Musk, a quando il lancio del Tesla Phone 6G? – Key4biz https://www.key4biz.it/elon-musk-a-quando-il-lancio-del-tesla-phone-6g/474571/

  • FRANCIA, GRAN BRETAGNA e CANADA

    Sono i tre Paesi del G7 che hanno deciso di riconoscere lo Stato di Palestina.

    Anche il Portogallo sta valutando il riconoscimento e ha avviato una procedura che potrebbe concludersi durante la prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre.

    Con queste adesioni, saranno 150 su 193 i membri delle Nazioni Unite che riconoscono la Palestina.

    Questa scelta è stata motivata in parte dalla volontà di condannare le violenze di Israele nella Striscia di Gaza e di spingere verso un cessate il fuoco e una soluzione a due Stati.

    Il riconoscimento della Palestina comporta effetti giuridici, politici, diplomatici e simbolici importanti, come il rafforzamento della personalità internazionale della Palestina e la possibilità di stipulare accordi bilaterali e partecipare a organizzazioni sovranazionali.

    Pvl

  • ADRIANA ASTI

    Nata a Milano il 30 aprile 1931, deceduta il 31 luglio 2025.

    E’ stata una celebre attrice e doppiatrice italiana, riconosciuta per la sua vasta carriera nel teatro e nel cinema.

    Esordì molto giovane nel cortometraggio “Buio in sala” di Dino Risi nel 1948 e debuttò a teatro nel 1951 con “Miles gloriosus” di Plauto.

    Il suo primo grande successo teatrale fu in “Il crogiuolo” di Arthur Miller diretto da Luchino Visconti, che la introdusse anche nel cinema, facendola recitare in film come “Rocco e i suoi fratelli” e “Ludwig” (dove interpretava Lila Von Buliowski).

    Nel cinema esordì con “Città di notte” di Leopoldo Trieste nel 1958; tra i ruoli più noti ricordiamo la prostituta Amore in “Accattone” (1961) di Pier Paolo Pasolini, un amico personale, e la zia nel film “Prima della rivoluzione” (1964) di Bernardo Bertolucci, che fu anche il suo primo marito.

    Ha lavorato anche con registi come Luis Buñuel, Tinto Brass, e Marco Tullio Giordana, ricevendo premi importanti come vari Nastri d’Argento e David di Donatello.

    Asti fu nota anche per il suo impegno teatrale con compagnie come quelle di Giorgio Strehler e Luca Ronconi e per la sua capacità di passare con naturalezza tra cinema d’autore e teatro, mantenendo sempre una forte identità milanese e un’ironia personale.

    La sua carriera si estese per più di mezzo secolo, comprendendo anche ruoli televisivi e nel doppiaggio.

    È considerata una figura iconica del teatro e del cinema italiano e una delle grandi interpreti del Novecento, scomparsa all’età di 94 anni a Roma nel 2025.

  • Camouflage

    Inteso come travestimento, si riferisce a tutte quelle strategie o tecniche utilizzate per nascondere la propria identità, le proprie intenzioni o per assumere un aspetto diverso da quello reale.

    In senso figurato, “camouflage” indica qualsiasi metodo di mascheramento, sotterfugio o dissimulazione, sia fisico sia psicologico.

    Nella vita quotidiana, il camouflage come travestimento può manifestarsi in vari modi :

    Travestimento fisico

    Indossare abiti, accessori o trucco per assumere una nuova identità, per esempio durante il Carnevale, feste in maschera o in eventi teatrali.

    Mimetizzazione comportamentale

    Modificare il proprio comportamento, modo di parlare o atteggiamento per integrarsi in un gruppo o per non attirare l’attenzione.

    Camouflage sociale o psicologico

    Adottare atteggiamenti o ruoli per adattarsi ad ambienti diversi, evitare discriminazioni o per proteggere la propria privacy.

    Nell’ambito della psicologia, il camouflage può essere osservato, ad esempio, in alcune persone autistiche che nascondono o compensano certe caratteristiche per “mimetizzarsi” nella società.

    In sintesi, come travestimento, il camouflage assume il significato di “mascheramento” o “dissimulazione” sia a livello esteriore (aspetto fisico) sia interiore (comportamento e atteggiamento) per confondersi o non essere riconosciuti.

  • FAMIGLIA ODESCALCHI

    E’ ancora presente oggi con discendenti viventi. In particolare, Carlo Odescalchi, nato a Roma nel 1954, è una figura attuale che gestisce attività legate al castello Odescalchi di Bracciano e altre proprietà.

    Carlo è sposato con Lucia Nalli e hanno due figli, Sofia (nata nel 1992) e Baldassarre (nato nel 1993). Vivono tra Roma e Santa Marinella.

    Pertanto, membri della famiglia Odescalchi sono attualmente in vita e attivi nella gestione del patrimonio familiare storico.

    Pvl

  • CUCINA KOSHER

    CUCINA KOSHER

    E’ la cucina che rispetta le regole alimentari dettate dalla religione ebraica, basate sulla Torah e codificate nel Talmud e nello Shulkan Aruk.

    Il termine “kosher” significa letteralmente “permesso” o “adatto”, indicante cibi e pratiche conformi alle norme della kasherut, l’insieme di regole religiose che definiscono cosa è lecito mangiare e come prepararlo.

    Le caratteristiche principali della cucina kosher includono:

    Separazione assoluta tra carne e latticini

    non si possono mescolare né cucinare insieme, né usare gli stessi utensili o stoviglie per entrambi.

    In cucina kosher si usano quindi doppi set di pentole, piatti, posate e coltelli.

    Alimenti permessi

    solo animali che ruminano e hanno lo zoccolo diviso (come mucca, pecora, capra) e alcuni tipi di pollame; pesci con pinne e squame sono kosher; è proibito consumare sangue animale per motivi spirituali.

    Macellazione rituale

    gli animali devono essere macellati seguendo pratiche specifiche per essere kosher.

    Rispetto delle festività e del Sabbath

    per esempio, si preparano piatti che si possono consumare senza cuocere o accendere fuochi durante lo Shabbat.

    La cucina kosher rappresenta anche una cultura conviviale, un luogo dove si preparano e condividono i pasti secondo tradizioni antiche, che richiedono attenzione non solo agli ingredienti ma anche all’ambiente di preparazione, che deve essere progettato appositamente per evitare contaminazioni.

    Tra i piatti tipici kosher ci sono specialità come gefilte fish (polpette di pesce), challah (pane intrecciato dolce), pastrami, e molte ricette influenzate dalla tradizione sefardita e ashkenazita, rispettando le regole kosher nei loro metodi e abbinamenti.

    In sintesi

    La cucina kosher è molto più di un insieme di ricette : è uno stile di vita che unisce norme alimentari rigorose a pratiche culturali e spirituali consolidate che guidano ogni aspetto della preparazione e consumo del cibo nella tradizione ebraica.

    Pvl

  • CONRAD HILTON

    E’ stato un imprenditore statunitense, nato il 25 dicembre 1887 a San Antonio, New Mexico, e fondatore della celebre catena alberghiera Hilton Hotels .

    Cresciuto in una famiglia di origine norvegese e tedesca, iniziò a lavorare nel negozio di famiglia e poi come portiere notturno in un piccolo albergo del padre .

    Dopo aver servito nell’esercito durante la Prima Guerra Mondiale e brevemente fatto politica, nel 1919 acquistò per caso il suo primo hotel, il Mobley Hotel a Cisco, Texas, mentre cercava di comprare una banca .

    Da quel momento iniziò a costruire un impero alberghiero, espandendosi rapidamente in Texas con altri hotel e poi in grandi città statunitensi come Chicago, New York e California .

    Nel 1946 fondò la Hilton Hotels Corporation e nel 1948 avviò l’espansione internazionale .

    Tra le sue acquisizioni più note vi sono lo Stevens Hotel di Chicago (ribattezzato Conrad Hilton) e il prestigioso Waldorf-Astoria di New York .

    Hilton è stato anche un innovatore nel settore, introducendo per esempio l’installazione di televisori nelle camere d’hotel e l’hotel commerciale pensato per l’uomo d’affari con camere private e bagno incluso .

    Nella sua vita personale si sposò tre volte, tra cui con l’attrice Zsa Zsa Gabor, e ebbe quattro figli, tra cui Barron Hilton che ne ereditò la presidenza della catena .

    Hilton è considerato un simbolo del self-made man americano, partito da umili origini per trasformarsi in un magnate dell’ospitalità mondiale .

    Morì nel 1979 a Santa Monica, California .

    In sintesi, Conrad Hilton ha rivoluzionato il settore alberghiero creando una delle più grandi catene di hotel al mondo e lasciando una forte eredità imprenditoriale e filantropica .

  • Vulcano Klyuchevskoy

    Situato nella penisola russa della Kamchatka, è attualmente in eruzione a seguito di un potente terremoto di magnitudo circa 8.8 che ha colpito la regione.

    L’eruzione è stata confermata dal Servizio geofisico unificato dell’Accademia russa delle Scienze.

    Questo evento segue un potente sisma, il più forte registrato in Kamchatka dal 1952, che ha provocato anche un allarme tsunami rientrato dopo circa 11 ore.

    Il Klyuchevskoy, alto circa 4.850 metri sul livello del mare, aveva già mostrato attività con un’eruzione recente ad aprile 2025.

    Inoltre, le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza in alcune aree per via del terremoto e della minaccia tsunami.

    La zona è nota per la presenza di molti vulcani attivi, tra cui Avachinsky, Bezymyanny, Shiveluch e Karymsky, tutti sconsigliati per visite a causa dell’intensa attività vulcanica recente.

    Ključevskaja Sopka (il nome ufficiale del vulcano Klyuchevskoy in russo) è il vulcano attivo più alto dell’Eurasia, parte del patrimonio naturale mondiale della Kamchatka, con una storia di eruzioni quasi continue a partire dal 1697.

    In sintesi, il vulcano Klyuchevskoy sta attualmente eruttando in conseguenza del forte terremoto in Kamchatka, causando allerta e misure di sicurezza nella regione.

  • CAMALEONTI

    STORICA BAND MUSICALE ITALIANA

    Nata a Milano nel 1963 e attiva principalmente tra la fine degli anni Sessanta e i primi anni Settanta.

    Il loro nome deriva dalla loro capacità di adattarsi musicalmente ai diversi gusti del pubblico, cambiando genere dal rock agli standard statunitensi.

    Il gruppo inizialmente si è specializzato nella musica beat, molto popolare all’epoca, eseguendo anche cover italiane di brani stranieri.

    La formazione originaria comprendeva Livio Macchia (chitarra), Antonino Cripezzi (tastiere), Paolo de Ceglie (batteria) e Gerardo Manzoli (basso); nel 1965 si unì Riki Maiocchi come cantante e chitarrista.

    Dopo l’uscita di Maiocchi nel 1966, il gruppo cambiò sonorità verso un pop più melodico, ottenendo successo con brani come “Portami tante rose” e altri singoli che raggiunsero la vetta delle classifiche italiane, quali “Applausi”, “Io per lei” e “L’ora dell’amore”.

    I Camaleonti hanno partecipato più volte al Festival di Sanremo, ottenendo il terzo posto nel 1979 con “Quell’attimo in più”.

    Nel corso della loro carriera, che dura da oltre 60 anni, hanno venduto oltre 20 milioni di dischi, ottenendo quattro dischi d’oro.

    Nonostante cambi di formazione, il gruppo è ancora attivo oggi.

    Tra gli eventi recenti, nel 2024 è scomparso Livio Macchia, uno dei membri fondatori e storico bassista della band.

    In sintesi, i Camaleonti sono una delle band pionieristiche del beat italiano con una lunga carriera di successi nel pop melodico e la loro musica ha segnato la scena italiana dagli anni Sessanta fino ai giorni nostri.

  • LIVIO MACCHIA

    È MORTO

    CHITARRISTA/BASSISTA

    Fondatore della celebre band italiana I Camaleonti, all’età di 83 anni.

    La scomparsa è avvenuta il 29 luglio 2025 a Melendugno, nel Salento, dove viveva da tempo e combatteva contro una lunga malattia incurabile.

    Nato ad Acquaviva delle Fonti (Bari) l’11 novembre 1941, Macchia fu tra i fondatori della band milanese negli anni Sessanta insieme a Paolo De Ceglie, Riki Maiocchi e Gerry Manzoli.

    I Camaleonti furono tra le prime formazioni italiane ad adattare il rock e il beat internazionale in chiave italiana, ottenendo grande successo con brani come “L’ora dell’amore”, “Applausi”, “Eternità” e “Perché ti amo” .

    Nonostante la malattia, il 30 giugno 2025 Livio Macchia ha tenuto il suo ultimo concerto a Roca Nuova, in provincia di Lecce, per celebrare i 60 anni di carriera della band, accompagnato anche dal figlio.

    Il sindaco di Melendugno lo ha ricordato come “una stella della musica italiana e internazionale” e un amico caro, sottolineando la sua generosità e il suo attaccamento alla musica fino alla fine.

    I Camaleonti hanno venduto circa 30 milioni di copie nel corso della loro carriera e sono stati una presenza fondamentale nella scena musicale italiana dagli anni Sessanta ai Settanta, mantenendo viva la loro eredità artistica anche negli anni successivi.

  • ANTIGUA

    E’ un’isola delle Piccole Antille situata nei Caraibi, facente parte dello Stato di Antigua e Barbuda.

    Ha una superficie di circa 280 km² e una popolazione di circa 80.000 abitanti.

    La capitale è Saint John’s, che è anche la capitale nazionale dello Stato.

    Antigua è nota per le sue splendide spiagge di sabbia bianca, il clima tropicale soleggiato quasi tutto l’anno, e per essere una meta turistica molto ambita.

    L’isola fu scoperta da Cristoforo Colombo nel 1493, che le diede il nome ispirandosi alla chiesa di Santa Maria La Antigua di Siviglia.

    Gli inglesi colonizzarono l’isola nel 1632, e Antigua ottenne l’indipendenza nel 1981 insieme a Barbuda e Redonda, formando lo Stato di Antigua e Barbuda.

    L’economia di Antigua si basa principalmente sul turismo, che rappresenta più della metà del prodotto interno lordo, oltre che su servizi finanziari e produzione agricola limitata (canna da zucchero, ananas, agrumi, cotone).

    L’isola è caratterizzata da numerose spiagge, oltre 365, una per ogni giorno dell’anno, molte delle quali protette da barriere coralline che rendono il mare ideale per nuotare e praticare sport acquatici.

    Antigua è circondata dall’Oceano Atlantico a nord e a est e dal Mar dei Caraibi a sud e a ovest.

    Il punto più alto è il Mount Obama (ex Boggy Peak), alto circa 400 metri.

    La lingua ufficiale è l’inglese e la popolazione è prevalentemente di discendenza africana, discendenti degli schiavi deportati nel periodo coloniale.

    Pvl

  • PICCOLE ANTILLE

    Sono un arcipelago di circa 30 isole situate nel Mar dei Caraibi, che si estendono ad arco da Porto Rico verso sud fino alla costa venezuelana e proseguono verso il litorale colombiano.

    Queste isole fanno parte delle Antille, contrapposte alle Grandi Antille che comprendono isole più grandi come Cuba e Giamaica.

    Le Piccole Antille si dividono in tre gruppi principali :

    • Le Isole Sopravento Settentrionali

    • Le Isole Sopravento Meridionali

    • Le Isole Sottovento

    I gruppi di isole Sopravento fungono da limite geografico tra il Mar dei Caraibi e l’Oceano Atlantico.

    Tra le isole più famose delle Piccole Antille ci sono Anguilla, Antigua, Martinica, Guadalupe, Barbados, Saint Martin, Curaçao e Aruba.

    Dal punto di vista amministrativo, esse sono suddivise in numerosi stati indipendenti e territori dipendenti da Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Paesi Bassi, e comprendono anche alcune isole del Venezuela.

    Alcune isole francesi sono dipartimenti d’oltremare che non richiedono passaporto per la visita da cittadini UE.

    Le Piccole Antille sono conosciute per il mare cristallino, le spiagge di sabbia bianca, le barriere coralline, la natura tropicale e una ricca offerta turistica grazie a località caratteristiche e città note come The Valley (Anguilla), Saint John’s (Antigua) e Saint Pierre (Martinica).

    Nel 2017 il gruppo fu colpito duramente dagli uragani Irma e Maria, con danni gravi ad alcune isole.

    In sintesi, le Piccole Antille costituiscono una parte importante e affascinante dei Caraibi, ricca di bellezze naturali, diversità culturale e storica, e una meta turistica molto apprezzata.

    Pvl

  • IGNAZIO LOPEZ/BARI

    E’ un ceramista, pittore e scultore nato a Bari il 10 dicembre 1940

    È stato :

    allievo del Maestro Francesco Spizzico una figura di riferimento nell’ambito artistico barese.

    Ignazio Lopez

    ha partecipato a numerose rassegne artistiche regionali, nazionali e internazionali, tra cui edizioni del Maggio di Bari, mostre nazionali di pittura e grafica, e una mostra internazionale a Bilbao nel 1999.

    Dal 1985

    ha approfondito una riflessione storica e simbolica sul territorio la città di Bari e le civiltà del Mediterraneo ed Europa, esprimendosi soprattutto attraverso la ceramica con temi legati alla Magna Grecia, tradizioni popolari e liturgiche, e simboli ellenistici.

    Ha esposto

    le sue opere ceramiche in molteplici rassegne e personali, tra cui una mostra nel 2013 al Fortino Sant’Antonio di Bari intitolata “Odós”, dedicata all’Odissea.

    Lopez è considerato una personalità artistica

    che ha mantenuto viva una tradizione culturale unica legata alla storia e all’arte di Bari e del Mediterraneo, e che si distingue per un linguaggio simbolico nei suoi lavori.

    In sintesi

    Ignazio Lopez è un ceramista di Bari con una lunga carriera, erede e continuatore della tradizione del maestro Francesco Spizzico, noto per le sue opere ispirate alla storia mediterranea e per la sua riflessione simbolica nella ceramica .

    Pvl

  • TERRITORIO INTATTO

    TERRITORIO INTATTO

    Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, un vero gioiello naturalistico e culturale del sud Italia

    Dati and Natura

    Superficie e posizione : Creato nel 1991, è il secondo parco nazionale più esteso d’Italia, con oltre 181.000 ha, che si estendono dalla costa tirrenica fino alle catene montuose dei Monti Alburni, Gelbison, Stella e Cervati.

    Status UNESCO : Dichiarato Patrimonio dell’Umanità (1998), Riserva della Biosfera MAB (1997) e Geoparco UNESCO (2010), anche per l’alto valore storico, naturalistico e geologico del territorio  .

    Flora

    Ospita circa 1.800–3.000 specie di piante, tra cui 256 specie di orchidee selvatiche su 319 europee, una concentrazione botanica eccezionale.

    Specie rare e simboliche includono la Primula di Palinuro (endemismo esclusivo delle falesie del Cilento), il giglio marino della costa e la statice salernitana.

    Crescono anche boschi di leccio, aceri, castagni, faggi e macchia mediterranea, insieme a rarità come Portenschlagiella ramosissima sulle pareti rocciose  .

    Fauna

    Una fauna ricca e variegata: lupo, cinghiale, lontra, volpe, tasso, gatto selvatico, rarità come la salamandrina dagli occhiali, la lepre italica e la coturnice.

    Tra i rapaci

    Aquila reale, falco pellegrino, lanario, corvo imperiale, gracchio corallino, oltre al nibbio reale e ad uccelli di bosco come il picchio muratore, il ciuffolotto e l’astore.

    Nei corsi d’acqua : la lontra, forse la più numerosa d’Italia, tritoni, anguille, le specie rare lungo ruscelli e laghi, e dinosauri di piccoli uccelli waders e anfibi  .

    Cultura, Archeologia e Geologia

    All’interno del parco si trovano siti storici di enorme rilevanza : i templi di Paestum e l’antica colonia Velia, oltre alla splendida Certosa di Padula nel Vallo di Diano, oggi Museo delle Antichità Lucane.

    Il paesaggio naturale mostra fenomeni carsici, tra cui le famose grotte di Pertosa e Castelcivita, e la spettacolare costa tribolata dei Flysch dell’Infreschi, Punta Licosa e Palinuro.

    Attività e Turismo

    Il parco offre una rete di sentieri e attività outdoor : trekking panoramici, percorsi come il Sentiero degli Innamorati, escursioni alle cascate Capelli di Venere, Gole del Calore, Valle delle Orchidee e tanto altro ancora.

    È una destinazione ideale per chi cerca pace, natura autentica e bellezza lontano dal turismo di massa : giornalisti come The Guardian lo descrivono come un itinerario immerso in boschi, borghi storici e incontri ravvicinati con la fauna selvatica, dove si scopre l’ospitalità e le tradizioni della gente del luogo  .

    Perché visitarlo?

    Un territorio intatto, con oltre 100 km di costa incontaminata Patrimonio di biodiversità, arte e storia Esperienza autentica a contatto con la natura, la cultura, la gastronomia (dieta mediterranea riconosciuta UNESCO) e borghi pittoreschi come Castellabate, Acciaroli, Pioppi.

    Eventi locali

    ad esempio il Festival delle mongolfiere a Paestum in settembre-ottobre, con voli panoramici sui templi antichi e sul mare.

    Pvl

  • PALINURO

    Una delle località più affascinanti della Campania, ideale per chi ama mare, natura e storia.

    Palinuro (Campania) Guida alla località

    Palinuro è una frazione del comune di Centola, in provincia di Salerno, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Patrimonio UNESCO.

    Dove si trova

    Regione : Campania

    Provincia : Salerno

    A sud di Marina di Camerota, affacciata sul Mar Tirreno Famosa per Capo Palinuro, un promontorio che si protende nel mare con pareti scoscese e numerose grotte marine.

    Cosa vedere e fare a Palinuro

    Spiagge

    Spiaggia del Buon Dormire

    insenatura paradisiaca, raggiungibile in barca o a piedi.

    Spiaggia delle Saline

    sabbia dorata e mare limpido.

    Arco Naturale

    spettacolare formazione rocciosa, simbolo iconico della zona.

    Spiaggia della Marinella

    tranquilla, perfetta per famiglie.

    Escursioni in barca

    Grotte marine (da non perdere)

    Grotta Azzurra

    Grotta dei Monaci

    Grotta del Sangue

    Grotta Sulfurea

    Tour in barca disponibili dal porto turistico.

    Natura e trekking

    Capo Palinuro

    sentieri con viste mozzafiato sul Tirreno.

    Molpa

    zona collinare ricca di resti archeologici. Sentieri CAI nel Parco del Cilento.

    Storia e mito

    Palinuro prende il nome dal timoniere di Enea (Eneide di Virgilio), caduto in mare proprio in questa zona.

    Numerosi resti archeologici (tra cui grotte preistoriche e necropoli).

    Cucina tipica

    Alici di Menaica

    presidio Slow Food. Frittura di pesce, calamari locali, cozze e zuppe. Fusilli cilentani, spesso fatti a mano.

    Vini locali

    Aglianico e Fiano del Cilento

    Turismo e ospitalità

    Palinuro è molto attrezzata per accogliere visitatori :

    Hotel, B&B, agriturismi Campeggi immersi nella natura Ristoranti e lidi attrezzati

    Come arrivare

    In auto :

    via A3 Salerno-Reggio Calabria, uscita Buonabitacolo–Padula, poi SS 517 e SS 18.

    In treno :

    fermata più vicina :

    Pisciotta–Palinuro (linea Salerno–Reggio Calabria).

    In autobus :

    da Salerno o Napoli.

    In estate : collegamenti marittimi dal Cilento o da Salerno con traghetti.

    Pvl

  • Alzheimer

    Uno studio recente guidato dall’University College London (uscito il 27 luglio 2025) ha confermato proprio che in media servono circa 3,5 anni dal primo avvistamento dei sintomi a una diagnosi di demenza, e circa 4,1 anni per i casi di demenza ad esordio precoce, tipo Alzheimer in persone più giovani  .

    Ecco una panoramica utile

    Dettagli chiave

    3,5 anni è il tempo medio globale tra esordio dei sintomi e diagnosi di demenza. 4,1 anni è invece il tempo medio per demenza insorta prima dei 65 anni (early-onset)  .

    Questo dato è significativo perché conferma quanto riportato da ANSA: “Servono 3,5‑4,1 anni per diagnosi Alzheimer da comparsa sintomi”  .

    Perché è così lungo?

    Sintomi iniziali spesso ignorati o scambiati per invecchiamento normale. Stigma e scarsa consapevolezza su demenza e Alzheimer. Accesso limitato a specialisti e ritardi nei percorsi di valutazione clinica, in particolare per le persone più giovani  .

    Altri dati rilevanti

    In una meta-analisi con oltre 30.000 pazienti, i dati sostengono la media di 3,5 → 4,1 anni come intervallo tra esordio e diagnosi. Studi specifici su Alzheimer ad insorgenza precoce indicano tempi ancora più lunghi in media: circa 5,5 anni con forte variabilità (deviazione standard ~2,8 anni)  . Per la demenza in generale, altre fonti stimano tempi da 2,8 a 4,4 anni, in base all’età e al tipo di demenza.

    In sintesi

    Il periodo indicato da ANSA è confermato da evidenze scientifiche aggiornate al 2025. Riferito a demenza in generale, ma con valori leggermente più alti per Alzheimer in età precoce. Conferma l’urgenza di diagnosi precoce, nuovi strumenti diagnostici (come test del sangue o imaging avanzato) e il miglioramento dei percorsi sanitari per ridurre questi ritardi.

  • VATICANO

    VATICANO

    ha riconosciuto formalmente lo Stato di Palestina già nel 2015, attraverso la firma dell’Accordo Globale (Comprehensive Agreement) con le autorità palestinesi il 26 giugno 2015, e l’entrata in vigore è avvenuta il 2 gennaio 2016  .

    Già allora lo Stato di Palestina era riconosciuto come osservatore non membro all’ONU (da novembre 2012), riconoscimento che il Vaticano ribadiva anche nella propria Annuario ufficiale  .

    Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato Vaticano, non ha annunciato un nuovo riconoscimento oggi perché la linea è coerente e già esistente : il Vaticano riconosce lo Stato di Palestina da tempo, da quella data.

    Tuttavia Parolin ha espresso negli ultimi mesi posizioni molto nette a sostegno dei diritti palestinesi, criticando in particolare le deportazioni forzate : «la popolazione palestinese deve rimanere sulla propria terra, nessuna deportazione»  .

    Quindi, se con “noi l’abbiamo fatto” intendi il Vaticano, sì : il riconoscimento esiste ufficialmente dal 2015‑16, incluso nei titoli diplomatici e negli accordi bilaterali.

    Non si tratta di un’azione recente da parte di Parolin, ma di un’affermazione della linea già stabilita, con un ulteriore impegno morale e diplomatico contro le violenze e in favore di una soluzione pacifica basata sulla due‑Stati  .

    Pvl

  • ASTICE AL VAPORE

    ASTICE AL VAPORE

    è una preparazione che esalta la delicatezza naturale di questo pregiato crostaceo.

    Cuocendolo al vapore, si evita il rischio di sovrastare il suo sapore dolce e marino con condimenti eccessivi o metodi aggressivi.

    Ecco perché si parla di “bontà”: è una bontà essenziale, pura, che celebra la materia prima.

    Perché è così buono?

    Cottura gentile

    il vapore cuoce lentamente, mantenendo la carne tenera e succosa. Sapore autentico: non viene alterato da oli, spezie forti o rosolature.

    L’astice rimane sé stesso.

    Consistenza perfetta

    né molle né gommosa, ma soda e vellutata.

    Eleganza naturale

    servito con qualche goccia di limone, burro fuso o una leggera emulsione, diventa un piatto raffinato e leggerissimo.

    Un piacere che non ha bisogno di orpelli

    La bontà dell’astice al vapore non è solo gusto, ma anche esperienza sensoriale

    il profumo iodato che si sprigiona, il colore rosso brillante del carapace, il contrasto tra la delicatezza della polpa e la fermezza della sua fibra.

    È un piatto che parla di mare, di cura, di rispetto per il cibo.

    Pvl

  • Las Vegas . Beyonce

    Il 26 luglio 2025, Beyoncé ha concluso il suo Cowboy Carter Tour con un concerto straordinario all’Allegiant Stadium di Las Vegas 

    Reunion a Las Vegas – Il 26 luglio 2025, Beyoncé ha concluso il suo Cowboy Carter Tour con un concerto straordinario all’Allegiant Stadium di Las Vegas. Durante lo show, improvvisamente scompare dal palco per poi riapparire insieme a Kelly Rowland e Michelle Williams, facendo esplodere l’entusiasmo del pubblico. Le tre hanno eseguito un medley di hit principali: partendo da “Independent Women”, passando per “Lose My Breath”, la sfida del mute con “Energy”, fino al gran finale con “Bootylicious”. Beyoncé ha introdotto il momento scandendo : “Destiny’s Child, bitch!”, prima di scatenarsi sulle note dei brani storici. È stata la prima performance sul palco del trio dal Coachella del 2018  . La serata ha anche visto le apparizioni impreviste di Shaboozey e Jay‑Z, oltre alla partecipazione di Blue Ivy, la figlia di Beyoncé, per un momento dance sul palco  . Il tour, iniziato ad aprile 2025 a Los Angeles, ha attraversato 9 città tra USA ed Europa con 32 tappe totali; Las Vegas ha segnato la conclusione perfetta della tournée  .

    Perché è stato un momento storico

    Rarità assoluta sul palco: le Destiny’s Child si erano riunite solo nel 2013 al Super Bowl e nel 2018 al Coachella; da allora nessuna performance pubblica insieme  . Scelta di scaletta iconica: un mix nostalgico tra i grandi successi del gruppo e momenti del repertorio solista di Beyoncé, incluso il segmento “mute challenge” su “Energy”  . Sguardo emozionante sul legame tra le artiste: l’abbraccio finale fra Beyoncé, Kelly e Michelle è stato descritto come un momento toccante e rappresentativo della loro storia condivisa  

  • ROMA

    TEATRO QUIRINO

    Il panorama teatrale romano sta vivendo una profonda fase di trasformazione, segnata da passaggi di proprietà storici e attese rinascite che ridefiniscono la mappa culturale della capitale.

    A inizio marzo 2025 l’INVIMIT, società partecipata del Ministero dell’Economia, ha posto in vendita l’immobile del Teatro Quirino con una base d’asta fissata a circa 4,65 milioni di euro.

    La gestione della struttura era affidata dal 2015 alla società Quirino Srl, a fronte di un costo per la stagione teatrale superiore ai 200.000 euro all’anno.

    In questo scenario si è inserita l’offerta della società United Artists di Roberta Lucca, moglie dell’attore Geppy Gleijeses, che ha formalizzato la proposta versando una caparra pari al 10% del prezzo base.

    Secondo l’iter stabilito, Quirino Srl disponeva di un termine di sessanta giorni per esercitare il diritto di prelazione, a cui sarebbe seguito un ulteriore margine riservato al Ministero dei Beni Culturali.

    L’evoluzione della vicenda ha visto prevalere la United Artists, dopo che il 26 maggio 2025 la stessa Quirino Srl ha comunicato l’impossibilità di procedere all’acquisto del teatro.

    In quella circostanza la vecchia gestione ha annunciato future iniziative legali, contestando un comportamento ritenuto scorretto da parte di INVIMIT.

    Il 28 maggio 2025 la United Artists è stata comunque riconosciuta in modo ufficiale come proprietaria esclusiva dello storico spazio, avviando le procedure per richiederne la liberazione così da poter preparare la nuova stagione teatrale 2025-2026.

    Parallelamente a queste tensioni si registra il rilancio del Teatro della Cometa, uno spazio fondato nel 1958 da Mimì Pecci Blunt, poi distrutto e riaperto nel 1986, ma rimasto completamente inattivo dal 2000.

    Nel corso del 2025 la struttura è stata acquisita da Maria Grazia Chiuri, direttrice artistica di Dior, insieme alla figlia Rachele Regini.

    Un attento restauro filologico basato sui progetti originali dell’architetto Tommaso Buzzi ha permesso di restituire il teatro alla città di Roma con una capienza di 233 posti.

    La riapertura ufficiale ha avuto luogo il 25 maggio 2025, inaugurando una programmazione che prevede performance, visite guidate, residenze artistiche e una mostra d’archivio aperta fino al 25 luglio.

    La nuova direzione ha espresso la chiara volontà di dare al teatro una vocazione multidisciplinare, aperta alla prosa, alla danza e alla musica attraverso festival, rassegne contemporanee e workshop concepiti per dialogare attivamente con la comunità creativa romana.

    Pvl

  • LISA GASTONI

    compie 90 anni nel 2025, e questo traguardo offre l’occasione per ripercorrere una carriera straordinaria e multiforme, che attraversa il cinema italiano dagli anni ’50 ai giorni nostri, con alcune incursioni indimenticabili nel teatro e nella televisione.

    Gli esordi e il successo internazionale

    Nata il 28 luglio 1935 a Alassio, in Liguria, da madre italiana e padre britannico, Lisa Gastoni si trasferisce giovanissima in Inghilterra.

    Qui inizia la carriera artistica come modella e attrice nei film di produzione britannica degli anni ’50.

    Ma è il ritorno in Italia a sancire la sua vera consacrazione: la sua bellezza magnetica e il talento drammatico la rendono rapidamente una delle protagoniste del cinema italiano.

    La svolta con Samperi

    La vera svolta artistica arriva negli anni ’70 con Salvatore Samperi, regista che riesce a far emergere la parte più intensa, trasgressiva e profonda del suo talento.

    Indimenticabile il suo ruolo in Grazie, zia (1968), dove interpreta una donna sensuale e ambigua in un’opera disturbante e sofisticata.

    Con Samperi, Gastoni inaugura una stagione di film che sfidano i tabù e raccontano il desiderio femminile con coraggio e complessità.

    Una pausa, poi il ritorno con Ozpetek

    Dopo un lungo periodo di silenzio, negli anni ’80 Gastoni si allontana dallo schermo, dedicandosi alla scrittura e al teatro.

    Ma il grande cinema la richiama nel 2005, quando Ferzan Ozpetek la sceglie per Cuore sacro.

    In questo film Gastoni interpreta con intensità una donna enigmatica, segnata dal passato.

    È una parte breve ma potentissima, che dimostra come la sua presenza scenica sia ancora capace di lasciare un segno profondo.

    Un’attrice fuori dagli schemi

    Lisa Gastoni ha incarnato, nei suoi ruoli, donne complesse, spesso inquiete, sempre lontane dai cliché.

    Ha saputo attraversare le stagioni del cinema italiano senza mai farsi imprigionare da etichette, trasformandosi di continuo, rifiutando facili compromessi e seguendo un percorso artistico personale, quasi eremitico.

    90 anni di eleganza e mistero

    Nel festeggiare i suoi 90 anni, il cinema italiano rende omaggio a una figura che non ha mai cercato il protagonismo mediatico, ma ha lasciato un’impronta profonda e silenziosa.

    Lisa Gastoni resta una delle attrici più affascinanti e misteriose del Novecento, capace di rinnovarsi e sorprendere anche a distanza di decenni.

    Pvl

  • NOUVEAU REALISME

    NOUVEAU REALISME

    è un movimento artistico nato in Francia intorno al 1960, che si distingue per l’integrazione diretta del reale nell’arte.

    Il termine fu coniato dal critico d’arte Pierre Restany, che nel 1960 redasse il manifesto fondatore insieme a un gruppo di artisti tra cui Yves Klein, Arman, Jean Tinguely, Daniel Spoerri, Raymond Hains, Jacques Villeglé e César.

    Contesto Nel secondo dopoguerra, mentre l’Espressionismo Astratto domina la scena americana, in Europa alcuni artisti cercano un linguaggio alternativo.

    Il Nouveau Réalisme nasce come reazione alla società dei consumi alla produzione industriale e all’accumulo di oggetti nella vita quotidiana. Il movimento si caratterizza per una vena critica, giocosa e spesso spettacolare. Gesti diretti: compressione, accumulo, distruzione, assemblaggio.

    Principi fondamentali Appropriazione del reale: gli artisti utilizzano oggetti trovati, rifiuti, manifesti strappati, rottami, macchinari. Rifiuto dell’arte tradizionale: abbandono del quadro classico, superamento della pittura da cavalletto. Fusione arte/vita: l’artista diventa un “nuovo realista”, cioè un testimone attivo del proprio tempo.

    Artisti e pratiche

    Yves Klein famoso per i suoi monocromi blu e le “Antropometrie” (impronte di corpi femminili sulla tela).

    Arman accumulazioni di oggetti di uso quotidiano, spesso inglobati nella resina o tagliati a fette.

    César compressioni di automobili, espansioni di schiuma poliuretanica.

    Jean Tinguely macchine in movimento, spesso autodistruttive o ironiche.

    Daniel Spoerri “quadri trappola” fatti con resti di pasti fissati su piani verticali.

    Villeglé e Hains manipolano manifesti strappati dai muri delle città, creando collage urbani.

    Eredità Il Nouveau Réalisme è considerato il corrispettivo europeo della Pop Art americana, ma con un atteggiamento più critico e meno celebrativo verso la cultura di massa. Ha avuto un impatto duraturo sull’arte contemporanea, ampliando i confini dell’opera d’arte e rivalutando materiali considerati “poveri” o “banali”.

    Pvl

  • PIERRE RESTANY

    1930/2003 E’ stato un critico d’arte, teorico, filosofo e curatore francese, figura di spicco dell’arte del Novecento.

    Nato ad Amélie-les-Bains, trascorse l’infanzia a Casablanca e studiò in Francia, Italia e Irlanda, laureandosi in Estetica e Storia dell’Arte.

    Negli anni Cinquanta iniziò a pubblicare testi critici su riviste italiane e dell’Europa dell’Est, diventando critico per il quotidiano francese Combat e co-direttore della rivista Plexus.

    Il Nouveau Réalisme

    Restany è noto soprattutto per aver fondato e teorizzato il movimento del Nouveau Réalisme (Nuovo Realismo) nel 1960, dopo l’incontro con Yves Klein.

    Il movimento fu concepito come una risposta europea alla Pop Art americana e al Neo-Dada.

    Tra gli artisti coinvolti: Yves Klein, Arman, Jean Tinguely, Raymond Hains, Niki de Saint Phalle, Christo, Spoerri, Rotella, Raysse, Villeglé.

    Il principio centrale era la poetica del reale: fare arte con materiali e oggetti quotidiani, simboli della nuova società industriale del dopoguerra.

    L’attività critica e teorica

    Nel 1961 fondò a Parigi la Galerie J, spazio dedicato al Nouveau Réalisme.

    Dal 1963 iniziò a scrivere regolarmente per la rivista italiana Domus, e poi diresse la pubblicazione D’Ars a partire dal 1985.

    Tra i suoi scritti più noti: Une vie dans l’art (1983) L’autre Face de l’Art (pubblicato a puntate su Domus nel 1978) Monografie su Yves Klein, César, Arman e altri artisti contemporanei.

    Il Naturalismo Integrale

    Nel 1978, durante un viaggio lungo il Rio Negro in Amazzonia, scrisse il “Manifesto del Rio Negro o del Naturalismo Integrale”, in cui proponeva una nuova visione dell’arte in dialogo con la natura, l’etica e la coscienza collettiva.

    Fu un precursore dell’ecologia estetica, con un forte interesse per le culture extra-europee, in particolare l’America Latina.

    Impegno globale e arte sociologica

    Negli anni ’80 e ’90 sostenne.

    L’Arte Sociologica La Body Art Le arti multimediali e digitali.

    Contribuì a ridefinire il ruolo dell’artista come attore sociale e politico, sostenendo linguaggi artistici emergenti in dialogo con tecnologia, ecologia e comunità.

    Ruoli istituzionali e influenza duratura

    Negli ultimi anni fu presidente del Palais de Tokyo a Parigi, uno dei principali centri per l’arte contemporanea europea.

    Partecipò a giurie internazionali per la Biennale di Venezia, UNESCO, Biennale di Shanghai, Istanbul, Havana, ecc.

    La sua eredità è quella di un pensatore trasversale, che ha unito arte, teoria, attivismo, pedagogia e spiritualità.

  • TORTORETO

    FORTELLEZZA

    Anche nota come Belvedere della Fortellezza o semplicemente Fortellezza, è una suggestiva terrazza panoramica situata a Tortoreto Alta, in provincia di Teramo, Abruzzo.

    •Dove si trova

    Posta lungo Via XX Settembre, all’ingresso orientale del borgo storico, la Fortellezza è un giardino pubblico (detto Parco della Fortellezza Gaetano Ruggeri), dotato di una terrazza che si affaccia direttamente sulla costa adriatica  .

    •Cosa vedere

    Panorama mozzafiato: da qui si può ammirare un lungo tratto di costa, da Pescara fino a San Benedetto del Tronto, più la vista sulle pianure interne e sul Gran Sasso.

    •Vista notturna : la terrazza è particolarmente suggestiva dopo il tramonto, quando le luci della costa si accendono e si beneficia di una piacevole brezza estiva.

    •Ambientazione storica : il borgo medievale è caratterizzato da mura antiche, la Torre dell’Orologio e archi in pietra che raccontano secoli di storia  .

    Storia e curiosità

    •Opinioni dei visitatori

    Un tempo punto di avvistamento dei pirati, la Fortellezza aveva funzioni militari lungo la costa.

    Proprio in quest’area è stato rinvenuto uno dei reperti più antichi di Tortoreto: un femore di mammuth Elephans Meridionalis, lungo oltre 2 metri.

    Il borgo di Tortoreto Alta, situato a 227 m s.l.m., conserva la struttura medievale originale, con tre nuclei (Terra Vecchia, Terranova e il Borgo) e due castelli storici (De Lauro e De Palma)  .

    Alcuni visitatori ne apprezzano il panorama, pur notando che il parco può risultare trascurato: “Il parco non è niente di speciale ed è anche un po’ trascurato; la terrazza del Belvedere attigua permette una buona vista panoramica…”  .

    •Info pratiche

    Perfetto per una passeggiata al termine di una giornata di mare, soprattutto al tramonto o di sera, grazie al fresco vento estivo.

    Accessibile facilmente dal centro di Tortoreto Alta: è ideale sia per turisti che per chi cerca un punto di relax panoramico. Ingresso gratuito : è un’area pubblica, senza costi di accesso.

  • TARRAGONA

    TARRAGONA/GALLERIE D’ARTE E MUSEI

    Ecco una selezione delle principali gallerie d’arte e musei a Tarragona, perfetti per chi desidera esplorare l’arte locale, moderna e contemporanea :

    Gallerie e musei da scoprire

    Museo de Arte Moderno de Tarragona

    Fondato nel 1976 e ospitato nella restaurata “Casa Martí”, questo museo offre una variegata collezione di arte moderna e contemporanea catalana, con opere di artisti locali del XX secolo.

    Offre attività didattiche e visite guidate per tutti i pubblici  .

    Museo Diocesano de Tarragona

    Un’importante pinacoteca gotica all’interno del complesso della cattedrale, con oltre 237 opere esposte che coprono pittura medievale, scultura e arte liturgica dal XIV al XVI secolo  .

    CaixaForum Tarragona

    Spazio espositivo gestito da “la Caixa”, specializzato in mostre temporanee di grande livello — cultura, arte, fotografia, scienza — spesso provenienti da musei internazionali  .

    Galería Tarraco / Espai d’Art Contemporani de Tarragona (EACT)

    Gallerie dedicate ad arte contemporanea locale, dove troverai esposizioni di pittura, scultura e fotografia di artisti di Tarragona e provincia  .

    Posti di interesse artistico aggiuntivi

    Tinglado 1 (Porto di Tarragona) : ospita attualmente “Lo que dicen las piedras” di Nu Díaz, una scultura simbolica immersa nell’ambiente portuale (fino al 31 agosto 2025)  .

    Museo Nacional Arqueològic de Tarragona (MNAT) in ristrutturazione fino al 2026, alcune delle collezioni permanenti sono esposte temporaneamente al Tinglado 4 vicino al mare.

    Presenta mosaici romani, affreschi, reperti archeologici iconici come la testa di Medusa.

    Note utili

    Il Museo Nacional Arqueològic de Tarragona è chiuso per restauro fino alla fine del 2026, ma alcune opere sono visibili al vicino Tinglado 4.

    Ti consiglio di verificare orari e mostre aggiornate sul sito ufficiale di ciascuna istituzione, in particolare per le mostre temporanee di CaixaForum.

    Se sei interessato all’arte contemporanea emergente, la combinazione tra Galería Tarraco / EACT e il Museo di Arte Moderna offre un eccellente panorama sulle nuove tendenze locali.

    Pvl

  • NIKI DE SAINT PHALLE

    1930–2002 E’ stata una delle artiste più iconiche e originali del XX secolo, nota per la sua arte colorata, provocatoria e profondamente autobiografica.

    Francese di nascita ma con una formazione cosmopolita (visse tra Parigi, New York e la California), fu pittrice, scultrice e regista.

    La sua opera ha attraversato movimenti come il Nouveau Réalisme, l’arte femminista e la Pop Art, pur mantenendo sempre una voce assolutamente personale.

    Biografia essenziale.

    Nome completo: Catherine-Marie-Agnès Fal de Saint Phalle

    Nata: 29 ottobre 1930, Neuilly-sur-Seine, Francia

    Mortа: 21 maggio 2002, San Diego, California, USA

    Famiglia: Cresce in una famiglia borghese francese-americana, ma la sua infanzia è segnata da traumi, tra cui l’abuso sessuale da parte del padre — un evento che emergerà più volte nel suo lavoro artistico.

    Fasi principali dell’opera

    Le “Tirs” (anni ’60)

    Opere provocatorie in cui sparava con una carabina su assemblaggi di gesso contenenti sacche di colore: un atto violento ma liberatorio.

    Denunciava la violenza patriarcale e le convenzioni artistiche e sociali.

    Le “Nanas” (anni ’60–’70)

    Grandi sculture di donne gioiose, colorate, danzanti, spesso con forme esagerate e corpi abbondanti.

    Sono celebrazioni della femminilità libera, potente e non conforme agli standard estetici dominanti.

    Il Giardino dei Tarocchi (anni ’70–2002)

    Un capolavoro ambientale ispirato al Parc Güell di Gaudí: situato in Toscana, è un grande parco costellato di sculture monumentali ispirate agli arcani dei tarocchi.

    Ci lavorò per oltre 20 anni, autofinanziandolo e vivendo dentro una delle sculture.

    Temi ricorrenti. Il corpo femminile come oggetto di potere e simbolo di liberazione Il gioco, la mitologia, il colore Il trauma personale, la guarigione e la trasformazione La critica alla guerra, al razzismo, alla violenza istituzionale

    Altri progetti. Film sperimentali: tra cui Daddy (1973), un’opera intensa in cui affronta il trauma dell’abuso paterno.

    Collaborazioni con Jean Tinguely, artista svizzero e suo compagno, noto per le sue sculture cinetiche.

    Eredità. Niki de Saint Phalle è oggi considerata una pioniera dell’arte femminista e una delle poche donne ad aver realizzato opere pubbliche monumentali su scala internazionale.

    La sua arte continua a ispirare nuove generazioni con il suo messaggio di emancipazione, trasformazione e gioia.

    Pvl

  • Giardino dei Tarocchi (Tarot Garden)

    E’ un’opera monumentale dell’artista franco‑statunitense Niki de Saint Phalle, realizzata tra il 1979 e il 1996 a Capalbio, in Maremma Toscana, precisando in località Garavicchio presso Pescia Fiorentina.

    Il parco è stato inaugurato al pubblico nel 1998  .

    Visione artistica e ispirazioni

    L’idea nacque dalla suggestione maturata visitando il Parc Güell di Gaudí, ma anche il Parco dei Mostri di Bomarzo e il Palais Idéal del fattore Cheval.

    Niki de Saint Phalle vi lavorò per circa 17 anni, autofinanziando il progetto anche grazie alla sua linea di profumi  .

    Architettura e simbolismo

    Le 22 sculture‑arcano degli Arcani Maggiori, alcune abitabili, sono costruite in cemento armato e ferro, rivestite di mosaici in specchio, vetri di Murano e ceramiche policrome.

    L’ingresso al giardino è un massiccio padiglione in tufo progettato da Mario Botta (con Roberto Aureli): un doppio muro con una grande apertura circolare, segno di separazione tra realtà e sogno, tra esterno e mondo magico del Giardino.

    Alcune sculture simbiche

    L’Imperatrice, una sfinge abitabile dove Niki visse per anni: interno rivestito di specchi, con camere, cucina e bagno, usata anche come studio per la sua equipe.

    L’Imperatore, una struttura a forma di castello con corte interna, mosaici e una torre spezzata da un “fulmine‑macchina” realizzato da Jean Tinguely, marito e collaboratore dell’artista.

    Nella piazza centrale, la Papessa e il Mago formano un anfiteatro con una vasca idrica.

    La Ruota della Fortuna, mobile e meccanica, fu anch’essa opera di Tinguely.

    Altre figure iconiche includono la Morte (rappresentata da una Nana a cavallo), il Matto, il Diavolo e il Sole, tutte reinterpretazioni archetipo‑femminili o simboliche molto personali.

    Aspetti psicologici e simbolici

    Il Giardino è concepito come una passeggiata esoterica, priva di visite guidate per lasciare al visitatore la libertà interpretativa.

    Niki trasformò le sue esperienze personali – tra cui traumi e crisi – in simboli di potere, rinascita e femminilità cosciente: un gesto artistico ed esistenziale.

    Autorevoli riviste sottolineano come il Giardino sia considerato un luogo di guarigione estetica ed esistenziale, un “paesaggio interiore” tangibile.

    Informazioni utili per la visita

    Il parco si estende su circa 2 ettari, immerso nella macchia mediterranea e coltivazioni di ulivi.

    Aperto al pubblico dal 1° aprile al 15 ottobre, generalmente dalle 14:30 alle 19:30; ultimo ingresso per chi non ha biglietto indicativamente alle 18:15.

    È gestito dalla Fondazione Il Giardino dei Tarocchi, istituita da Niki stessa nel 1997: la fondazione garantisce la conservazione, l’apertura al pubblico e la gestione delle opere.

    Un luogo unico

    Il Giardino dei Tarocchi non è solo un museo all’aperto ma un’esperienza immersiva tra arte, simbolismo, natura e architettura: un percorso iniziatico intessuto di colori, forme organiche e poesia visiva, dove il visitatore è chiamato a perdersi per ritrovarsi.

    Pvl

  • CAPALBIO

    E’ un piccolo borgo storico nel sud della Toscana, nella provincia di Grosseto, noto per il suo fascino autentico, le antiche mura e paesaggi naturali di grande bellezza.

    Di seguito trovi una guida con cosa vedere, fare e assaporare durante la visita.

    Cosa vedere a Capalbio

    Centro storico

    Il borgo è circondato da doppie mura difensive, una medievale interna e una rinascimentale esterna, percorribili a piedi, con splendidi scorci panoramici  .

    Attraversa la Porta Senese (XV secolo) decorata con uno stemma mediceo e una lapide del 1418  .

    All’interno, visita la Rocca Aldobrandesca con la sua torre panoramica; al suo fianco si trova il Palazzo Collacchioni dove è conservato il fortepiano suonato da Giacomo Puccini.

    La Pieve di San Nicola (XII sec.) presenta affreschi della scuola umbro‑senese ed è caratterizzata da pianta semplice e cappelle laterali.

    Poco fuori le mura, l’Oratorio della Provvidenza (XVIII sec.) custodisce affreschi attribuiti al Perugino o a Pinturicchio.

    Arte contemporanea

    A circa 10 km, il Giardino dei Tarocchi, creato dall’artista Niki de Saint Phalle, ospita sculture alte fino a 15 m ispirate agli Arcani Maggiori, rivestite di ceramica, specchi e vetri: un’esperienza onirica unica nel suo genere.

    Mare e natura

    Capalbio vanta 12–13 km di costa, dalla sabbia nera di Playa La Torba fino al confine con il Lazio, passando per Macchiatonda e Ultima Spiaggia : spiagge sia attrezzate che molto tranquille, perfette anche per windsurf e snorkeling.

    Vicino si trova la Riserva Naturale Statale/Oasi WWF del Lago di Burano, con oltre 140 ettari di stagno costiero, fauna variegata, percorsi natura accessibili, capanni di osservazione e visite guidate  .

    Cucina e vino

    La zona è produttrice della Denominazione Capalbio DOC, con vini rossi, rosati, bianchi e Vin Santo.

    I rossi (min. 50% Sangiovese) richiedono almeno il 12% di gradazione alcolica, mentre il Vin Santo deve essere invecchiato almeno 3 anni.

    In tavola si trovano piatti tipici come acquacotta, pappardelle al cinghiale, zuppe ai funghi, salumi di cinghiale, marmellate locali e ottimo olio e formaggi della Maremma.

    Eventi e atmosfera locale :

    Capalbio è famosa anche per eventi culturali come Capalbio Libri, il premio Piazza Magenta, il festival cinematografico Capalbio Movie e quello musicale Zigzag Music  .

    Storicamente è conosciuta come la “Piccola Atene”: rifugio estivo di personalità intellettuali e artistiche italiane ed estere alla ricerca di tranquillità e bellezza  .

    Come organizzare la visita

    Giorno 1

    Capalbio il borgo e i dintorni

    Attraversa la Porta Senese Salita alla torre della Rocca Palazzo Collacchioni e San Nicola Passeggiata lungo le mura Aperitivo o pranzo tipico nel centro

    Giorno 2

    Natura e arte

    Visita al Giardino dei Tarocchi Giornata alla spiaggia di Playa La Torba o Macchiatonda Tour guidato nella Riserva di Burano Cena a base di specialità locali

    Come arrivare :

    in auto o treno + autobus da Orbetello o Grosseto; stazione ferroviaria nei dintorni del Lago di Burano con servizio bus per il centro borgo  .

    Perché scegliere Capalbio :

    Autenticità e tranquillità lontano dal turismo di massa, immerso nel verde e nella storia.

    Arte antica e contemporanea :

    dalle mura medievali al giardino ispirato ai Tarocchi.

    Paesaggi e mare selvaggio coste praticamente incontaminate e riserve naturali uniche.

    Cultura enogastronomica : vini DOC e piatti rustici della Maremma.

    Pvl

  • TOSCANA

    ANSEDONIA

    E’ una frazione del comune di Orbetello, in provincia di Grosseto, situata sulla costa meridionale della Toscana.

    Sorge su un suggestivo promontorio affacciato sul Mar Tirreno, immersa nella macchia mediterranea e circondata da spiagge tranquille, siti archeologici e riserve naturali.

    Cosa vedere e fare ad Ansedonia

    Il promontorio e le spiagge

    Ansedonia domina dall’alto due grandi arenili sabbiosi:

    La spiaggia della Feniglia, lunga e selvaggia, è parte della Riserva Naturale Duna Feniglia, con pinete e dune.

    La spiaggia della Tagliata, più raccolta, si apre verso Capalbio.

    Entrambe sono ideali per chi cerca tranquillità e paesaggi incontaminati.

    Cosa antica sito archeologico romano

    Poco distante si trovano i resti della colonia romana di Cosa, fondata nel 273 a.C.

    Puoi visitare

    Le mura ciclopiche (lunghe circa 1,5 km) Il foro, i templi (come il Capitolium).

    L’acropoli con vista panoramica Il Museo Archeologico Nazionale di Cosa, con ceramiche, monete e oggetti della città antica.

    Tagliata Etrusca e Spacco della Regina

    Questi due straordinari interventi idraulici (in realtà romani, non etruschi) servivano a prevenire l’insabbiamento del porto e a drenare l’acqua:

    La Tagliata Etrusca è un canale scavato nella roccia lungo circa 80 metri.

    Lo Spacco della Regina è una spaccatura naturale usata per il deflusso delle acque

    Si trovano vicino al mare, accanto alla Torre della Tagliata.

    Torri costiere e architettura

    Torre della Tagliata: qui il compositore Giacomo Puccini iniziò la scrittura della Turandot Torre di San Pancrazio e Torre di San Biagio: fortificazioni di epoca spagnola

    Ansedonia è nota anche per le ville moderne costruite dal dopoguerra in poi, immerse nella vegetazione e spesso progettate da architetti famosi.

    Natura e fauna

    La vicina Riserva Naturale della Feniglia offre :

    Sentieri ciclabili e pedonali tra pinete e dune.

    Avvistamenti di daini, cinghiali, volpi e molti uccelli acquatici.

    Collegamento diretto tra Ansedonia e Orbetello a piedi o in bicicletta.

    Come arrivare

    A 10 km da Orbetello (stazione ferroviaria più vicina), 50 km da Grosseto, 130 km da Roma Fiumicino

    Perché visitare Ansedonia?

    Perché Ansedonia è un luogo dove si incontrano mare, storia antica, natura protetta e architettura contemporanea.

    È perfetta per chi cerca

    Relax lontano dalla folla Passeggiate nella natura Cultura e archeologia Mare pulito e silenzioso Un’atmosfera raffinata e discreta.

    Pvl

  • Saigon . Piero Villani al Keri Oshi Art Gallery

    Saigon. Piero Villani Artista. Keri Oshi Art Gallery – Opere in permanenza

  • LAGHI CINESI

    CINA

    Elenco di alcuni laghi cinesi importanti

    Lago Poyang

    il più grande lago d’acqua dolce della Cina, noto anche come importante zona umida e habitat di uccelli migratori.
    Link: https://insights.made-in-china.com/it/The-Natural-Wonders-of-China-Mountains-Rivers-and-Lakes_gfrGycNAOmDM.html

    Lago Dongting

    grande lago poco profondo nella provincia di Hunan, famoso per gare di barche dragone e specie in pericolo come la focena senza pinne.
    Link: https://insights.made-in-china.com/it/The-Natural-Wonders-of-China-Mountains-Rivers-and-Lakes_gfrGycNAOmDM.html

    Lago dell’Ovest (West Lake, 西湖, Xī Hú)

    celebre lago di Hangzhou, Patrimonio UNESCO per natura, arte e cultura, con templi, pagode e giardini.
    Link: https://www.tuttocina.it/il-lago-dellovest/

    Lago Kanas

    lago d’acqua dolce più profondo, circondato da montagne e foreste con grande biodiversità.
    Link: https://insights.made-in-china.com/it/The-Natural-Wonders-of-China-Mountains-Rivers-and-Lakes_gfrGycNAOmDM.html

    Lago Qinghai

    il più grande lago salato cinese e uno dei più alti al mondo, importante per specie di uccelli migratori.
    Link: https://insights.made-in-china.com/it/The-Natural-Wonders-of-China-Mountains-Rivers-and-Lakes_gfrGycNAOmDM.html

    Laghi della Valle di Jiuzhaigou (incluso il Lago dei Cinque Fiori)

    laghi glaciali dal colore cristallino in una riserva naturale patrimonio UNESCO.
    Link: https://www.thechinajourney.com/it/jiuzhaigou/
    Link: https://siviaggia.it/posti-incredibili/lago-dei-cinque-fiori-cina/215868/

    Altri laghi importanti menzionati nella lista più ampia dei laghi asiatici che comprendono cinesi: Tai Hu, Hulun Nur, Siling, Nam Co, Lop Nur.
    Link : https://it.wikipedia.org/wiki/Laghi_dell’Asia
    Categoria laghi in Cina su Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Laghi_della_Cina

  • MARINA DI PETACCIATO

    Situata nel Molise (provincia di Campobasso), è un vero gioiellino costiero dell’Adriatico italiano ideale per chi cerca relax, natura e bellezza incontaminata.

    Caratteristiche principali

    Sabbia fine e dorata, fondale basso e trasparente, perfetto anche per famiglie con bambini.

    Lunga quasi 8 km, poco affollata anche in piena estate, grazie agli ampi spazi e alla qualità del paesaggio.

    Dune sabbiose e una pineta mediterranea sul retrospiaggia offrono ombra e fresco naturale : un’oasi verdeggianti tra mare e terra.

    Zone attrezzate con ombrelloni, lettini, docce, servizi igienici e bar; presenza di bagnini e punti primo soccorso rende il luogo sicuro e confortevole  .

    Attività e azione

    Si possono praticare sport acquatici come kayak, windsurf, kitesurf, paddle, o semplici passeggiate tranquille lungo la battigia  .

    Ideale per cicloturismo costiero: percorsi pianeggianti tra Petacciato Marina e Termoli con possibilità di noleggio bici e soste panoramiche  .

    Informazioni pratiche

    Parcheggi : aree a pagamento vicino alla spiaggia (strisce blu o piazzale dedicato), attive tra giugno e settembre; si può pagare anche con app come Easypark, oltre a contanti o carta  .

    Un parcheggio dedicato per camper offre circa 6 posti a tariffa ridotta (~4,50 €/giorno)  .

    In alta stagione, posti auto scarsi: l’anno scorso alcuni turisti hanno dovuto spostarsi verso San Salvo Marina per mancanza di parcheggi  .

    Attrazioni nei dintorni

    Il borgo di Petacciato, situato 3 km sul colle, offre scorci storici e panorami suggestivi.

    Si possono visitare chiese storiche, la Torre di Petacciato (rovinata ma affascinante) e rilassarsi tra vie pittoresche.

    La spiaggia è stata premiata con la Bandiera Blu tra il 2012 e il 2016 per la qualità del mare, dei servizi e della tutela ambientale.

    Suggerimenti utili

    Arriva presto in alta stagione per assicurarti parcheggio.

    Porta scarpe leggere per camminare tra la pineta e le dune senza problemi.

    Se vuoi visitare anche il borgo o località vicine come Termoli e Vasto, prevedi una giornata extra per esplorare.

    Pvl

  • VINCISGRASSI/LASAGNE AL FORNO

    VINCISGRASSI/LASAGNE AL FORNO

    sono un piatto tipico delle Marche, molto simile alle lasagne al forno, ma con alcune differenze significative che lo rendono unico.

    Cos’è esattamente il vincisgrassi?

    È una pasta al forno stratificata, composta da sfoglie di pasta all’uovo (spesso tirate sottili e senza sbollentatura), ragù ricco di carni miste, besciamella (non sempre tradizionale), e abbondante Parmigiano Reggiano o Grana Padano.

    Le differenze rispetto alle lasagne classiche

    Il ragù: Nei vincisgrassi, il ragù è particolarmente sontuoso. Può includere fegatini di pollo, carni miste (vitello, maiale, pollo, coniglio), odori e vino rosso, cotto lentamente.

    In alcune versioni storiche, si usavano anche frattaglie nobili. La besciamella: nelle versioni più antiche non era presente, ma oggi spesso viene usata per ammorbidire e legare meglio gli strati.

    La pasta: tirata molto sottile, spesso senza precottura. La stratificazione: sono previsti anche 6-8 strati, rendendo il piatto alto, compatto e molto saporito.

    Origine del nome

    Ci sono varie teorie. Una delle più accreditate lo collega al generale austriaco Windisch-Graetz, che avrebbe ispirato questo piatto durante le campagne napoleoniche. Col tempo il nome sarebbe stato italianizzato in “vincisgrassi”.

    Curiosità

    È un piatto delle grandi occasioni: festività, matrimoni, domeniche importanti.

    Ogni zona delle Marche ha la sua variante, e molte famiglie custodiscono gelosamente la propria ricetta.

    https://ricette.giallozafferano.it/Vincisgrassi.html

    Pvl

  • STEFANO ACCORSI

    Nome completo : Stefano Lelio Beniamino Accorsi (nato il 2 marzo 1971 a Bologna, Emilia-Romagna)  Diplomato alla Scuola di Teatro di Bologna nel 1993.

    Ha iniziato nella scena teatrale prima di sbarcare al cinema  .

    Carriera cinematografica e televisiva

    Debutto da protagonista con Jack Frusciante è uscito dal gruppo (1995). Successi internazionali nei film Radiofreccia (1998), L’ultimo bacio (2001) e Le fate ignoranti (His Secret Life) (2001), vincendo premi prestigiosi come il David di Donatello e la Coppa Volpi.

    Ha recitato in film di registi importanti: The Son’s Room di Nanni Moretti, Un viaggio chiamato amore (Coppa Volpi come miglior attore a Venezia, 2002).

    Successi in titoli come Romano Criminale, Saturn in Opposition, Blame It on Fidel (La Faute à Fidel), Made in Italy, Fortunata, Italian Race e altri  .

    Produzioni recenti e in corso

    Una figlia (film del 2025) diretto da Ivano De Matteo, interpretando il ruolo di Pietro Battisti.

    Serie televisive di rilievo: Vostro onore (2022), Un amore (2024), e le serie politiche 1992, 1993, 1994, ideate con Accorsi protagonista nel ruolo di Leonardo Notte  .

    Vita personale

    Relazioni importanti: con Giovanna Mezzogiorno (1998–2003), poi con Laetitia Casta (2003–2013), con due figli: Orlando (2006) e Athena (2009)  . Dal 2013 è legato a Bianca Vitali, con cui si è sposato nel 2015 e ha altri due figli: Lorenzo (2017) e Alberto (2020).

    Tifoso dell’Inter e dichiaratamente agnostico  .

    Curiosità recenti

    A 54 anni, Accorsi ha raccontato di aver raggiunto una forma fisica notevole allenandosi intensamente per un nuovo progetto cinematografico, cambiando stile di vita con successo e determinazione .

    È stato direttore artistico del Teatro della Pergola di Firenze dal 2021 al 2023, e ha promosso eventi culturali e ambientali come Planetaria – Discorsi con la Terra nel 2024.

    Pvl

  • MOLISE/SPIAGGE

    MOLISE/SPIAGGE

    Nonostante i soli 35 km di costa, le spiagge molisane sorprendono per la loro bellezza naturalistica, il mare cristallino e i servizi adatti sia a famiglie che a chi cerca relax o sport acquatici.

    Spiaggia di Sant’Antonio (Termoli)

    La spiaggia più iconica e centrale del Molise è molto amata sia dai turisti che dai locali grazie alla sua sabbia finissima, ai servizi completi e alla presenza di bar, ristoranti e vita serale. Risulta ideale per famiglie e per chi vuole muoversi a piedi tra mare e centro storico, ed è stata più volte insignita della Bandiera Blu per la qualità delle acque e la varietà delle attività disponibili.

    Spiaggia di Campomarino Lido

    Una delle spiagge più suggestive della regione è famosa per la sabbia dorata e l’atmosfera rilassata, immersa tra dune, vigneti e la foce del Biferno, con numerose opzioni per il soggiorno tra villaggi, campeggi e strutture turistiche. Questa località è perfetta se cerchi natura, tranquillità e itinerari enogastronomici tipici della zona.

    Spiaggia di Rio Vivo (Termoli)

    Situata a sud di Termoli, questa spiaggia è particolarmente amata dagli sportivi grazie ai suoi spazi dedicati a vela, windsurf, kitesurf e altre attività acquatiche. La zona offre sia stabilimenti sia ampie aree di spiaggia libera, rendendola una scelta versatile per gruppi e famiglie.

    Spiaggia di Marina di Petacciato

    Rappresenta la meta ideale per chi vuole godere di una lunga distesa di spiaggia sabbiosa e tratti liberi immersi nel verde, ben attrezzata con stabilimenti balneari e bar ma anche perfetta per chi cerca spazi ampi e meno affollati.

    Premiata più volte con la Bandiera Blu, è molto apprezzata anche da chi si sposta in camper.

    Spiaggia di Marina di Montenero di Bisaccia

    Un angolo meno noto e tranquillo della costa molisana si caratterizza per la sabbia mista a scogli, pinete e tratti incontaminati. Questo luogo è ideale per chi desidera scoprire il lato più selvaggio e silenzioso del litorale, con la possibilità di esplorare a piedi o in bici anche aree naturalistiche come la vicina Ramitelli.

    Pvl

  • TOSCANA

    SPIAGGE

    Ecco dove sono :

    Versilia (provincia di Lucca)

    Famosa per le sue lunghe spiagge sabbiose, stabilimenti balneari eleganti e movida.

    Forte dei Marmi

    Mondana, raffinata, molto frequentata nei mesi estivi.

    Viareggio

    Celebre per il suo carnevale, ha una lunga spiaggia con tutti i servizi.

    Lido di Camaiore e Marina di Pietrasanta

    Ideale per famiglie e amanti delle passeggiate sul lungomare.

    Costa degli Etruschi

    Province di Pisa e Livorno Caratterizzata da pinete, acque limpide e spiagge sabbiose o ciottolose.

    Marina di Bibbona e Cecina Mare

    Pinete e spiagge attrezzate, perfette per famiglie.

    Castiglioncello

    Piccole calette di scogli e mare trasparente, molto amata anche da artisti e scrittori.

    Quercianella

    Piccola, tranquilla, con scogliere e fondali perfetti per lo snorkeling.

    Golfo di Baratti e Populonia

    Provincia di Livorno

    Un’area con grande valore storico e naturalistico.

    Spiaggia di Baratti

    Sabbia dorata e acque calme, con vista sul promontorio etrusco di Populonia.

    Buca delle Fate

    Piccola insenatura nascosta tra le scogliere, raggiungibile con un sentiero.

    Maremma (provincia di Grosseto)

    Spiaggia naturale, accesso limitato per preservare l’ambiente.

    Zona selvaggia, autentica, spesso incontaminata.

    Parco dell’Uccellina

    Marina di Alberese, piccola spiaggia rocciosa con acque ideali per windsurf e kitesurf.

    Ansedonia

    Panorami mozzafiato, vicina ai resti romani di Cosa.

    Monte Argentario

    A sud della Toscana, il promontorio del Monte Argentario si protende nel Mar Tirreno come un’isola collegata alla terraferma da due tomboli sabbiosi la Giannella e la Feniglia e da un istmo artificiale che ospita l’Orbetello.

    Questa particolare geografia crea un ambiente unico, dove si alternano calette rocciose nascoste, spiagge dorate, scogliere a picco e acque limpide.

    Le due località principali, Porto Santo Stefano e Porto Ercole, offrono porticcioli pittoreschi, fortezze spagnole e un fascino marinaro ancora intatto.

    Le spiagge più belle sono spesso raggiungibili solo a piedi o in barca: tra le più celebri, Cala del Gesso, Cala Grande e La Cacciarella, immerse in una natura selvaggia e profumata di macchia mediterranea.

    L’Argentario è anche un paradiso per gli amanti dello snorkeling, delle immersioni e delle escursioni panoramiche, grazie a sentieri che si snodano tra pini marittimi, lecci e panorami mozzafiato sulle isole dell’Arcipelago Toscano.

    Talamone

    Promontorio roccioso collegato alla terraferma da tomboli sabbiosi.

    Feniglia e Giannella

    Spiagge lunghe e sabbiose su istmi naturali, circondate da pinete.

    Cala del Gesso

    Una delle spiagge più belle della Toscana, acqua turchese e ciottoli bianchi, ma difficile da raggiungere.

    Isola d’Elba e Arcipelago Toscano

    Perfetta per chi cerca acque cristalline, immersioni e varietà di paesaggi.

    Cavoli, Fetovaia, Sansone

    Tra le spiagge più celebri dell’isola, ognuna con caratteristiche uniche. Capraia, Giglio, Giannutri: isole minori con spiagge selvagge, ideali per chi cerca tranquillità e natura.

    Consigli utili

    Mesi migliori

    Giugno e settembre per evitare il sovraffollamento estivo.

    Per famiglie

    Versilia e Costa degli Etruschi.

    Per natura e relax : Maremma e Arcipelago Toscano.

    Per sport acquatici

    Talamone, Baratti, alcune calette dell’Elba.

    Pvl

  • SPIAGGIA DI MODICA

    SPIAGGIA DI MODICA

    Conosciuta soprattutto come Marina di Modica, è una splendida baia situata a circa 20 km dalla città di Modica, sulla costa sud-orientale della Sicilia.

    Si tratta di una lunga spiaggia di sabbia fine e dorata che si estende per circa 1 km, caratterizzata da fondali bassi che digradano dolcemente verso il mare, ideale per famiglie e appassionati di sport acquatici come surf e windsurf grazie alle favorevoli condizioni di vento.

    La spiaggia è ben attrezzata, con numerosi lidi che offrono noleggio di ombrelloni, sdraio, bar, ristoranti e docce, oltre a parcheggi gratuiti nelle vicinanze.

    Nonostante la presenza di tratti attrezzati, gran parte della spiaggia è libera e molto frequentata soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana.

    Marina di Modica è anche nota per la sua natura paesaggistica, con dune di sabbia e vicinanza a siti di interesse naturalistico e storico, come Punta Regilione, un promontorio roccioso affacciato sul mare, da cui si godono spettacolari tramonti.

    La spiaggia di Marina di Modica ha inoltre ricevuto la Bandiera Blu 2024, un riconoscimento di qualità ambientale e dei servizi.

    In sintesi, la spiaggia di Modica è una meta balneare rinomata per la sua ampiezza, bellezza naturalistica, sabbia dorata, acque pulite e clima mite, che la rendono un luogo ideale sia per il relax sia per gli sport acquatici di vento e onde.

    Pvl

  • MARSIGLIA

    Ecole superieure d’art et de design Marseille‑Mediterranee

    nota anche come Beaux‑Arts de Marseille (Scuola di Belle Arti di Marsiglia):

    Storia e struttura

    Fondata nel 1752 da artisti locali (pittori Bardon, Kapeller; scultore Verdiguier), con il sostegno del duca Villars.

    Dopo varie sedi, nel 1874 si trasferisce nel Palais des Arts sulla place Carli, edificio inaugurato per ospitare anche biblioteca e museo.

    Nel 1969, la scuola si sposta al campus di Luminy, in un complesso progettato dall’architetto René Egger, contraddistinto da grandi volumi in cemento, giardini e lucernari.

    L’intero complesso è stato premiato con il marchio “Architecture contemporaine remarquable” nel 2007.

    Organizzazione accademica

    La scuola fa oggi parte dell’INSEAMM (Institut national supérieur d’enseignement artistique Marseille‑Méditerranée), insieme al Conservatorio Pierre Barbizet e all’IFAMM, dal marzo 2020.

    Offre diplomi nazionali con gradi universitari Licence (Bachelor) e Master 2, attivando percorsi nelle due opzioni principali: art e design  .

    Ha circa 400 studenti, di cui una quarantina in mobilità internazionale, supportata da una rete di oltre 50 partner esteri ed Erasmus+  .

    Date le sue dimensioni (13.000 m² di atelier e spazi), è tra le più grandi scuole d’arte pubbliche francesi.

    Campus e responsabilità sociale

    Il sito, di 16 ettari tra pineta e natura ai piedi delle Calanques, è un ambiente stimolante e integrato con il territorio; l’istituto ha sviluppato una vocazione di responsabilità ambientale e sociale.

    È sede del programma PiSOURD, dedicato all’inclusione di studenti sordi o ipoacusici, e parte del programma Égalité des chances, volto a garantire pari opportunità nel mondo dell’arte.

    Progetti formativi e di ricerca si intrecciano con il Parco nazionale delle Calanques, promuovendo pratiche artistiche sostenibili e collaborative.

    Didattica e Offerta artistica

    L’insegnamento si basa su una pedagogia per progetto, con workshop, seminari, conferenze, tutoraggio individuale e viaggi d’istruzione.

    Strutture tecniche avanzate: atelier di stampa serigrafica, incisione, ceramica, metallo, fotografia, cinema, suono, 3D fabrication, design e molto altro.

    Personaggi e riconoscimenti

    Tra i direttori storici spicca Dominique Antoine Magaud (1873–1900 circa), che ampliò corposamente il corpo docente e formò artisti premiati al “Prix de Rome”. Tra gli ex studenti e docenti si segnalano grandi nomi come: Michel Blazy, César, Olivier Dahan, Valérie Jouve, Yazid Oulab, e altri.

    Informazioni pratiche

    Indirizzo : 184 avenue de Luminy, 13288 Marseille Cedex 9.

    Periodo di funzionamento : la scuola attiva corsi, atelier pubblici aperti a tutti (bambini, adulti, appassionati), e stage fino al giugno 2026.

    Pvl

  • OTRANTO/Baia dei Turchi

    OTRANTO/Baia dei Turchi

    è una splendida baia situata a pochi chilometri a nord di Otranto, in Puglia, lungo la costa adriatica.

    Prende il nome dalla tradizione storica che vuole che qui sbarcarono i guerrieri turchi durante l’assedio di Otranto nel 1480.

    Oggi è una spiaggia sabbiosa e incontaminata, facente parte dell’oasi protetta dei laghi Alimini, noto ecosistema del Salento.

    La Baia dei Turchi è considerata un luogo di grande valore naturalistico e culturale, inserito tra i “luoghi del cuore” dal Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI).

    La spiaggia è raggiungibile attraverso un sentiero ombreggiato nella pineta mediterranea che la circonda, offrendo un’atmosfera tranquilla e protetta.

    Le acque sono cristalline e turchesi, con fondali bassi ideali per famiglie e amanti della natura.

    Non è una spiaggia molto attrezzata, prevalentemente libera, quindi si consiglia di portarsi ombrellone e acqua; vi sono alcuni lidi stagionali ma le infrastrutture sono limitate.

    Baia dei Turchi è apprezzata per la sua bellezza naturale e per la sua storia, rappresentando uno dei luoghi più evocativi e visitati del Salento.

    Pvl

  • TROPEA

    SPIAGGE

    I bagnanti trascorrono lunghe ore tra sole e mare, immersi nella bellezza di un paesaggio che incanta.

    Questa rinomata località della Calabria affacciata sul Mar Tirreno, è celebre per le sue spiagge di sabbia chiara e le acque incredibilmente limpide. Non a caso, Tropea è conosciuta anche come la Perla del Tirreno . Negli ultimi anni, la cittadina ha attirato non solo turisti da tutta Italia e dall’estero, ma anche volti noti del panorama musicale e televisivo. Tra questi, il cantautore Ultimo, avvistato in più occasioni mentre si godeva il mare insieme agli altri vacanzieri. Le spiagge di Tropea si estendono sotto falesie bianche che rendono il paesaggio ancora più spettacolare.

    Qui si alternano tratti di spiaggia libera a lidi ben attrezzati in un’atmosfera che, per colori e suggestioni, ricorda mete tropicali. Dal lungomare si ammira la :

    celebre rupe con la chiesa di Santa Maria dell’Isola mentre

    la spiaggia del Convento resta tra le più amate dai frequentatori del posto

    Oltre al relax, non mancano momenti di convivialità e cultura. Non è raro, infatti, che l’incontro tra turisti si trasformi in piccoli eventi spontanei: emblematico il caso in cui, mentre Ultimo si trovava in barca al largo, i presenti sulla spiaggia hanno iniziato a cantare le sue canzoni, creando un’atmosfera unica.

    In sintesi i bagnanti di Tropea sono l’anima vivace di questa perla calabrese : viaggiatori, famiglie, curiosi e appassionati di mare che scelgono di lasciarsi incantare da uno dei luoghi più affascinanti del sud Italia.

  • FONDAMENTA DEI GRATTACIELI

    Sono strutture molto robuste e profonde, progettate per trasferire il peso elevato dell’edificio in modo sicuro al terreno sottostante, spesso fino a raggiungere uno strato molto duro chiamato “bedrock” (roccia di base). Solitamente si utilizzano pali di fondazione (costituiti da cemento e barre di rinforzo in acciaio) che si estendono in profondità nel terreno, anche fino a decine di metri, per garantire stabilità contro carichi verticali, venti forti e movimenti sismici.

    Le tecniche di fondazione più comuni per i grattacieli includono

    Pali di fondazione profondi che si ancorano alla roccia sottostante.

    Zattere di fondazione, ovvero lastre continue capaci di distribuire il peso dell’edificio su una vasta area quando il terreno superficiale è debole.

    Sistemi di rinforzo anticorrosione e altre tecnologie volte a garantire la durabilità delle strutture di fondazione (come nel Burj Khalifa.

    Il ruolo delle fondamenta è cruciale perché un grattacielo, essendo molto alto, deve resistere sia al peso proprio che all’effetto del vento e di possibili eventi sismici, mantenendo una certa flessibilità per evitare danni strutturali.

    In sintesi, le fondamenta dei grattacieli sono progettate come sistemi molto robusti di pali o zattere, che penetrare profondamente nel terreno fino a raggiungere uno strato solido e sono dotate di speciali tecniche per stabilizzare e proteggere l’edificio nel tempo.

  • Maryland Institute College of Art (MICA)

    fondata nel 1826, è il più antico college indipendente degli Stati Uniti con la facoltà di rilasciare diplomi di laurea nel campo dell’arte.

    Si tratta di un’istituzione privata situata a Baltimora, nel Maryland, che offre un campus residenziale con ampi studi, spazi per gallerie e laboratori digitali.

    Programmi Accademici

    MICA propone una vasta gamma di programmi di laurea triennale, magistrale e certificati nei seguenti ambiti :

    Belle Arti

    Design

    Media Elettronici

    Educazione Artistica

    Arti Liberali

    Prestigio e Riconoscimenti

    MICA è considerata tra le migliori negli Stati Uniti per i programmi di MFA (Master of Fine Arts) nelle arti visive e si distingue per i corsi di Graphic Design, Scultura, Pittura e Disegno.

    È nota anche per essere una delle principali produttrici di Fulbright Scholars tra le scuole specialistiche.

    Collabora attivamente con istituzioni come la Johns Hopkins University, offrendo programmi di doppia laurea.

    Vita Studentesca e Risorse

    Conta una comunità studentesca diversificata proveniente da tutto il territorio degli Stati Uniti e da oltre 40 Paesi.

    Offre un campus urbano di circa 12 acri con numerose risorse, tra cui studi creativi, gallerie e laboratori digitali all’avanguardia.

    Mantiene un rapporto studenti-docenti di circa 10:1, favorendo così un ambiente di apprendimento intimo e personalizzato.

    Opportunità Accademiche

    Gli studenti hanno la possibilità di partecipare a :

    Tirocini

    Programmi di studio all’estero

    Studi indipendenti

    Collaborazioni interistituzionali

    MICA rilascia titoli di Bachelor e Master ed è accreditata dalla National Association of Schools of Art and Design.

    Fa parte, inoltre, dell’Association of Independent Colleges of Art and Design.

    Sintesi

    La Maryland Institute College of Art si distingue come un istituto storico e di riferimento per la formazione artistica, grazie alla qualità dei programmi, alla vivace comunità creativa e alla sua reputazione accademica di livello internazionale.

    Pvl

  • CLAUDIO BISIO

    CLAUDIO BISIO

    Nato il 19 marzo 1957 a Novi Ligure è un noto comico, conduttore televisivo, attore, umorista e doppiatore italiano.

    Cresciuto a Milano, ha frequentato il Liceo Scientifico “Luigi Cremona” e ha studiato per due anni Scienze Agrarie all’Università di Milano, poi ha conseguito il diploma alla Civica scuola d’arte drammatica del Piccolo Teatro di Milano nel 1981.

    Ha iniziato la sua carriera nel teatro e poi si è affermato anche nel cinema e in televisione, entrando in contatto con registi importanti come Gabriele Salvatores e collaborando con il gruppo Elio e le Storie Tese.

    Bisio è noto soprattutto per la sua conduzione di programmi televisivi come Zelig, dove ha contribuito a lanciare molti comici, e per il suo ruolo di doppiatore in produzioni come L’era glaciale (voce italiana del bradipo Sid) e Hotel Transylvania (voce del conte Dracula).

    Ha una carriera molto diversificata che spazia dal teatro al cinema alla televisione, con importanti riconoscimenti e candidature ai David di Donatello e ai Nastri d’argento.

    È sposato con la giornalista Sandra Bonzi dal 2003 e ha due figli.

    Tra i suoi tratti personali, Bisio si è dichiarato agnostico ed è un grande tifoso del Milan.

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  • CESAR BALDACCINI

    Meglio conosciuto come Cesar.

    Marsiglia, 1º gennaio 1921 Parigi, 6 dicembre 1998

    E’ stato uno scultore francese, seguace della piena libertà creativa e caposcuola delle tendenze materiche, caratterizzate da compressioni ed espansioni radicali di oggetti, metalli e rappresentazioni fantastiche di animali.

    Nacque a Marsiglia nel 1921 in una famiglia di origine toscana appartenente alla classe medio bassa, nella quale il padre svolse l’attività di bottaio.

    Il suo percorso di formazione culturale seguì alcune tappe fondamentali, tra le quali gli studi dapprima presso la Scuola di Belle Arti marsigliese (1935-1939) e successivamente in quella omologa parigina (1943-1948), dove venne a contatto con gli ambienti di avanguardia, dei quali non accettò però le intenzioni programmatiche.

    Incominciò a lavorare presso l’atelier di Marcel Gimond situato in un antico bordello della «rue de l’Échaudé».

    Si mise in evidenza intorno ai primi anni cinquanta per la sua ricerca libera da ogni schema formale e contraria sia all’astrattismo sia alle posizioni estreme del costruttivismo e del neoplasticismo.

    A causa della innovativa scelta di materie utilizzate viene ritenuto uno dei capiscuola delle correnti “materiche”, basando il suo atto creativo sulla improvvisazione e sulla infinita trasformabilità di un’opera nei contenuti e nella forma.

    Nel 1952, durante un soggiorno in Provenza, ampliò la gamma dei materiali usati, che spaziò dal ferro grezzo, riciclato dalle industrie metallurgiche (tubi, bulloni, viti, etc.), saldato da César tramite la fiamma ossidrica e convertito in sculture fantasiose ed inventive, ai materiali poveri, usati e deteriorati, assemblati in figure immaginarie di animali o di pura fantasia, nelle quali il gusto dell’orrido si fuse con una forte carica ironica.

    Tenne la sua prima mostra personale alla Galleria parigina Lucien Durand nel 1954.

    Due anni dopo partecipò alla Biennale di Venezia e a seguire a quella di San Paolo.

    Nel 1961 si riunì al gruppo dei nuovi realisti con Mimmo Rotella, poi Niki de Saint Phalle e Gérard Deschamps.

    Agli inizi degli anni Sessanta, decise di esaltare il suo gusto materico sperimentando lo schiacciamento di vecchie automobili sotto una pressa, dal quale fuoriuscirono incredibili blocchi di forma prismatica, grazie alla selezione di diversi elementi colorati presi dai mezzi meccanici.

    Nello stesso periodo si unì alla corrente dei Nouveaux Réalistes, formata da Arman, Yves Klein, Martial Raysse, Jean Tinguely e Pierre Restany.

    Intorno al 1965 cominciò a lavorare con materiale plastico da espandere e solidificare.

    Interessanti e curiosi risultarono i suoi Happenings organizzati dal 1967 al 1970, durante i quali espandeva e creava opere alla presenza del pubblico.

    Nell’ultimo periodo di vita si occupò di lavorazioni di piccole sculture con assemblaggi e fusioni (gioielli) con cristalli, molti dei quali esposti in mostre personali a Nizza presso Nice Etoille, con la collaborazione di Pierre Restany e Jacques Lepage.

    Il premio César du cinéma trae il suo nome proprio da Baldaccini, che ha realizzato appositamente per l’Académie des arts et techniques du cinéma l’opera unica, di cui i trofei consegnati ai vincitori delle varie categorie sono l’esatta riproduzione.

    Il premio, istituito da Georges Cravenne, amico di Baldaccini, intende premiare i migliori prodotti del cinema francese.

    Alcuni esempi della sua arte si possono vedere presso il Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou (bas relief, Tortue, le Diable), al Musée d’art moderne de la Ville, al Cimitero di Montparnasse, al Ministero delle Poste parigino, al MAC e al Bonneveine Centre (Le Pouce Géant) marsigliese e al Musée de la Ville de Nice.

    La sua opera Conserve expansion – Martial Raysse (1970-1972, alluminio) è conservata al Museo Cantonale d’Arte di Lugano.

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  • SIDNEY POITIER

    Miami, 20 febbraio 1927 – Los Angeles, 6 gennaio 2022

    è stato un attore e regista cinematografico statunitense con cittadinanza bahamense, celebre per essere stato il primo attore afroamericano a vincere il Premio Oscar come miglior attore protagonista, nel 1964, per il film I gigli del campo.

    Biografia

    Nato da genitori bahamensi modesti, Evelyn Outten e Reginald James Poitier, a Miami durante un viaggio di lavoro dei genitori.

    Poco dopo la nascita, la famiglia tornò nell’isola natale Cat nelle Bahamas, dove Sidney visse fino a 10 anni.

    Successivamente si trasferì a Nassau (Bahamas), e all’età di 15 anni raggiunse il fratello maggiore a Miami, USA.

    A 17 anni si trasferì a New York e visse con espedienti e lavori umili, come lavapiatti.

    Durante la Seconda guerra mondiale (novembre 1943), mentì sull’età per arruolarsi nell’esercito, dove lavorò in un ospedale per veterani con pazienti psichiatrici.

    In dissenso con i metodi di cura, fingeva una malattia mentale per ottenere il congedo.

    Dopo l’esercito, iniziò la carriera teatrale all’American Negro Theater e più tardi entrò nel cinema.

    Carriera cinematografica e riconoscimenti

    Nel 1958, per La parete di fango (The Defiant Ones), fu candidato all’Oscar come miglior attore protagonista, vincendo anche il premio BAFTA.

    Nel 1964 vinse l’Oscar al miglior attore protagonista per I gigli del campo (Lilies of the Field), diventando il primo uomo afroamericano a ricevere questo premio.

    Ottenne ulteriori riconoscimenti come Golden Globe e Orso d’argento al Festival di Berlino.

    È stato protagonista di numerosi film importanti, tra cui

    La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night, 1967)

    Indovina chi viene a cena? (Guess Who’s Coming to Dinner, 1967)

    Sulle tracce dell’assassino (Shoot to Kill, 1988)

    Fu anche regista di diversi film tra cui Non predicare… spara! (Buck and the Preacher, 1972).

    Nel 2002 ricevette l’Oscar alla carriera.

    Sidney Poitier è stato una figura chiave nella lotta per l’integrazione sociale nel cinema americano, incarnando dignità, forza e orgoglio in ruoli che affrontavano il tema del razzismo.

    Vita privata

    Conobbe l’attrice canadese Joanna Shimkus sul set di L’uomo perduto (1969), che sposò nel 1976.

    Tra i suoi figli, Sydney Tamiia Poitier è anch’essa attrice.

    Doppiatori italiani principali

    Pino Locchi

    Renato Turi

    Glauco Onorato

    Giuseppe Rinaldi

    Altri

    Premi principali (selezione)

    Oscar migliore attore protagonista (1964) per I gigli del campo

    Oscar alla carriera (2002)

    BAFTA miglior attore straniero (1959)

    Golden Globe miglior attore (1964)

    Orso d’argento miglior attore (Berlino, 1958 e 1963)

    NAACP Image Awards, Screen Actors Guild Career Award, Life Achievement Award dell’American Film Institute e molti altri.

    Importanza storica

    Sidney Poitier è stato la prima grande star hollywoodiana afroamericana, simbolo di progresso sociale e integrazione culturale negli Stati Uniti, anche attraverso il suo impegno politico e le scelte artistiche. La sua carriera ha aperto la strada a molti attori afroamericani successivi.

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  • CAPRI

    COSA VEDERE

    La Piazzetta di Capri

    Cuore pulsante e vivace dell’isola, luogo ideale per respirare l’entusiasmo di Capri, fare una pausa caffè e osservare la vita locale e dei turisti.

    Faraglioni di Capri

    Simbolo dell’isola, sono tre spettacolari massi rocciosi emergenti dal mare, ammirabili sia dal mare che da punti panoramici.

    Giardini di Augusto e Via Krupp

    Un’oasi di piante esotiche con una vista mozzafiato sulla baia di Marina Piccola e i Faraglioni; la Via Krupp è un suggestivo sentiero panoramico che scende verso il mare.

    Villa Jovis e Villa Lysis

    Per chi ama la storia e l’architettura, sono due importanti residenze storiche da visitare, con panorami e atmosfere che evocano l’epoca romana e il liberty.

    Museo Ignazio Cerio

    Un luogo culturale per chi desidera approfondire la geologia, la paleontologia, la storia e l’archeologia di Capri, con anche una terrazza panoramica da non perdere.

    Giro in barca intorno all’isola

    Consente di scoprire grotte come la Grotta Azzurra, calette nascoste e ammirare Capri da una prospettiva diversa, vivendo la sua natura marina con entusiasmo e rispetto.

    Anacapri e Monte Solaro

    Visitare il borgo di Anacapri permette di allontanarsi dal centro più turistico e salire al Monte Solaro in seggiovia per una vista a 360° sull’isola e il Golfo di Napoli.

    Rispetto e attenzione

    Capri è un luogo fragile: è importante muoversi con cura, rispettare la natura, evitare di lasciare rifiuti, e privilegiare attività che valorizzano l’identità locale senza danneggiarla.

    Visitare Capri con entusiasmo significa godere della sua magia con gli occhi aperti, gustando la cucina locale, esplorando le strade storiche, assaporando la tranquillità dei suoi angoli meno battuti, e preservando questa esperienza per le future generazioni.

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  • MAREMMA GROSSETANA

    E’ la porzione della Maremma che corrisponde alla provincia di Grosseto in Toscana.

    Si estende dal golfo di Follonica a nord fino alla foce del torrente Chiarone a sud, che segna il confine con il Lazio.

    La regione è bagnata a ovest dal Mar Tirreno e comprende le isole meridionali dell’Arcipelago Toscano, come l’Elba, il Giglio e Giannutri.

    Territorialmente, la Maremma Grossetana è caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante e alluvionale, con alcune zone collinari.

    È una regione abitata fin dalla Preistoria, ricca di storia, cultura e con un importante patrimonio archeologico e naturale.

    Storicamente corrispondeva alla “Maremma Senese” in epoca medioevale, quando la zona era sotto il controllo della Repubblica di Siena.

    La costa della Maremma Grossetana varia da litorale scoglioso (come nei pressi di Talamone e Monte Argentario) ad ampi arenili sabbiosi come il Tombolo della Giannella e quello della Feniglia, tra i quali si trova la Laguna di Orbetello. Lungo il litorale sono inoltre presenti numerose fortificazioni e torri costiere storiche.

    Le città principali della Maremma Grossetana includono Grosseto, capoluogo di provincia, famosa per il suo centro storico racchiuso da mura medievali, e località costiere e borghi come Monte Argentario, Orbetello, Magliano in Toscana, Capalbio e Isola del Giglio, meta di turismo soprattutto estivo.

    La Maremma Grossetana è famosa per la sua natura selvaggia, la varietà paesaggistica, le spiagge e la cucina tipica maremmana. Nel XIX secolo, importanti opere di bonifica volute dal Granduca Leopoldo II di Lorena hanno trasformato radicalmente il territorio paludoso in un’area fertile e vivibile.

    In sintesi, la Maremma Grossetana è una vasta e storica area geografica della Toscana meridionale, apprezzata per la sua ricchezza naturale, storica e culturale, che spazia dalla campagna alla litoranea fino al mare Tirreno.

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  • ANTONIO CORPORA

    Dopo aver iniziato gli studi all’École des Beaux Arts di Tunisi sotto Armand Vergeaud, si trasferì in Italia nel 1929 a Firenze, proseguendo la formazione all’Accademia di Belle Arti. Non soddisfatto del clima artistico locale si spostò a Parigi nel 1930, dove approfondì influenze post-impressioniste, cubiste e “fauves”, entrando in contatto con artisti come Matisse e partecipando alla scena artistica francese.Dopo il 1934 iniziò ad alternare opere figurative a composizioni astratte, mostrando una spiccata sensibilità cromatica.Nel 1945 si stabilì a Roma, dove entrò in contatto con Renato Guttuso e influenti gruppi artistici come il Fronte Nuovo delle Arti e successivamente il Gruppo degli Otto, con cui partecipò alla Biennale di Venezia del 1948 e del 1952, anno in cui vinse il Premio della Giovane Pittura Italiana.La sua evoluzione stilistica andò dal cubismo e fauvismo verso un linguaggio più libero e informale, avvicinandosi al Tachisme e all’Informale europeo degli anni ’50 e ’60.Ha esposto numerose volte in Italia e all’estero, partecipando ad eventi di rilievo come le Biennali di Venezia e Documenta a Kassel.Tra le sue opere più note si annoverano “Veduta di città” (1945), “La pesca grossa” (1949), “Alba” (1952), e varie tele degli anni ’50 e ’60 caratterizzate da una dissoluzione delle geometrie e un uso espressivo del colore.Negli ultimi decenni ha sperimentato tecniche come il “murale” e il dripping, mantenendo viva la sua attività fino agli anni 2000.Corpora fu anche scrittore e critico d’arte, collaborando con riviste come “Quadrante” e “La Fiera Letteraria” e pubblicando racconti e liriche.Nel 2003 è stato insignito del Premio Nazionale “Presidente della Repubblica” dall’Accademia Nazionale di San Luca.Morì a Roma nel 2004 all’età di 95 anni.Le tecniche principali da lui impiegate furono :

    • Olio su tela (fino agli anni ’80)

    • Acrilico su tela (dalla metà anni ’80)

    • Tecnica murale su grandi tele (fine anni ’70 e ’80)

    • Acquarelli su carta (praticati per tutta la vita)

    • Pastelli ad olio su carta velluto (anni ’60)

    • Altre tecniche come grafica, acquaforte e collage.

    Corpora è considerato tra i maggiori esponenti italiani del linguaggio astratto e neo-cubista del XX secolo, con un percorso artistico che lo ha visto dialogare con le principali avanguardie europee e contribuire al rinnovamento pittorico italiano in senso europeo .

    Pvl

  • PORTO SANTO STEFANO

    Si adagia sulla sponda settentrionale dell’Argentario come una sentinella di pietra e mare, custode di una storia che affonda le radici nelle rotte romane e spagnole. Il borgo non è solo un approdo, ma un microcosmo dove l’asprezza della scogliera incontra la dolcezza di un clima mediterraneo che regala una luce quasi perenne. Il profilo dell’abitato è dominato dall’imponente Fortezza Spagnola, testimonianza di un passato in cui il promontorio era il cuore strategico dello Stato dei Presidi. Lungo le banchine del Porto Vecchio e del Porto del Valle, la vita scorre tra l’andirivieni dei traghetti per il Giglio e l’operosità dei cantieri navali, eccellenze della nautica internazionale. L’identità del luogo trova la sua massima espressione nel Palio Marinaro dell’Argentario, una sfida tra rioni che ogni Ferragosto trasforma il mare in un’arena di passione e appartenenza. Non è solo una gara remiera, ma il battito di una comunità che, nonostante le ferite dei bombardamenti bellici, ha saputo preservare tradizioni e dialetti dal sapore antico. Tra passeggiate sul lungomare e immersioni nei fondali cristallini, Porto Santo Stefano si conferma una meta d’elezione per un turismo che cerca l’equilibrio tra natura selvaggia e accoglienza raffinata. È un luogo dove il tempo sembra dilatarsi, sospeso tra il riverbero del sole sulle reti dei pescherecci e il silenzio dei vicoli che risalgono verso il monte.

  • RIVIERA DEI CEDRI

    RIVIERA DEI CEDRI

    E’ il toponimo che identifica la fascia settentrionale del litorale tirrenico della Calabria, in provincia di Cosenza.

    Fanno parte della Riviera dei Cedri 24 comuni compresi fra Tortora e Cetraro.

    Il nome Riviera dei Cedri deriva dalla diffusa coltivazione del cedro (Citrus medica, “var.

    Liscia diamante”, comunemente detta di Santa Maria del Cedro per la cospicua produzione di questo agrume in questa località), un agrume antichissimo le cui radici affondano nell’antichità classica e nell’ortodossia ebraica.

    Il cedro che cresce in quest’area è per gli ebrei la cultivar più pregiata, tant’è che molti rabbini giungono ogni anno a Santa Maria del Cedro per selezionare i cedri (Etrog in ebraico) adatti per i rituali di Sukkot (Festa della Capanne o dei Tabernacoli), che secondo la legge ebraica devono provenire da alberi di specie particolari ed essere privi di alcuni tipi di imperfezioni.

    Secondo alcune opinioni del pensiero ebraico, il frutto della conoscenza del giardino dell’Eden sarebbe proprio un Etrog.

    Fra i comuni della Riviera spiccano, per la produzione del cedro, Santa Maria del Cedro, in cui oggi si concentra maggiormente la produzione, Scalea, Orsomarso, Santa Domenica Talao, Buonvicino, Belvedere Marittimo e Cetraro.

    Una parte di tale territorio è compresa nel Parco nazionale del Pollino.

    Citrus medica

    Santa Maria del Cedro

    Etrog

    Wikivoyage contiene informazioni turistiche su Riviera dei Cedri

    rivieradeicedriturismo.it

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  • CAPRI

    PIAZZA UMBERTO I

    «Legittimo motivo di orgoglio per gli abitanti, Capri ha una piazza : una piazza perfettamente quadrata che a farne il giro vi si impiega non meno di un minuto…»

    Piazza Umberto I, spesso chiamata semplicemente Piazzetta oppure chiazza dai locali, è una piazza sita nel comune di Capri.

    La piazza, situata ai margini del centro storico caprese, anticamente ospitava l’antico mercato locale; oggi è invece il centro della vita sociale isolana ed è spesso definita un «salotto del mondo», tanto da essere spesso paragonata a piazze quali il Rossio di Lisbona o la San Marco veneziana.

    In età greca la piazza era arroccata lungo il perimetro delle mura difensive, in opera quadrata e poligonale che proteggevano Capri; queste partivano dalle pendici del colle San Michele (in località Tiberio) e costeggiavano l’attuale via Castello fino ad arrivare all’altura del Castiglione.

    Oggi il muro è quasi totalmente distrutto; gli unici blocchi rimanenti sono visibili dalla terrazza della piazza, dall’adiacente via Longano e da via Castiglione, la strada che conduceva al termine del muro.

    Durante l’età romana, dove si prospettava un lungo periodo di pace in seguito alla Pax Romana, la fortificazione venne parzialmente distrutta, in quanto era diventata inutile e dannosa per il tessuto urbano, allora in fase di espansione.

    Del muro si salvarono solamente i tratti che avevano un’utilità strutturale, per la costruzione di edifici o infrastrutture: grazie alle rovine del muro di cinta caprese, infatti, furono sopraelevate le mura angioine.

    Scriverà lo scrittore francese Maxime Du Camp :

    «Le mura non sono altro che una camicia crollata in più punti e le pietre cadute sono state raccolte dagli abitanti per rappezzare i muri di cinta dei loro giardini»

    Sul finire del XIV secolo Capri conobbe una vera e propria rivoluzione urbanistica, che vide l’affermazione di un nuovo nucleo abitato, che si affiancò quindi alla già esistente contrada di Cesina.

    Il conte Giacomo Arcucci, consigliere della regina napoletana Giovanna I d’Angiò, iniziò in questo periodo la costruzione della sua elegante dimora, scegliendo un luogo sopraelevato rispetto all’insediamento medievale.

    Fece quindi erigere il suo palazzo nell’area posta frontalmente a via Longano, in un luogo precedentemente occupato da due strutture religiose: si tratta della chiesa di Santo Stefano, che diverrà poi cattedrale, e della chiesetta di Santa Sofia, che verrà abbattuta.

    L’imponente costruzione dell’Arcucci tuttavia sconvolse il disegno urbano della cittadella, prima composta quasi esclusivamente da abitazioni che non superavano i due piani.

    La casa del conte napoletano, e tutti gli edifici che la seguirono (di uguali dimensioni), si guadagnarono quindi la denominazione di «Case Grandi».

    Anche la costruzione delle varie porte fortificate (che costituirono per lungo tempo l’unico accesso all’isola) va ricondotto a questo periodo, quando con l’intensificarsi del fenomeno della pirateria diventò necessario il potenziamento del sistema difensivo isolano.

    Solo a partire dal XVI secolo piazza Umberto I assunse la sua caratteristica forma quadrangolare.

    Durante il XVII secolo, invece, ebbe inizio un lento processo di sopraelevazione dell’edificazione del palazzo vescovile, che si avvicinò molto alla ex cattedrale di Santo Stefano.

    Venne quindi creato anche un passaggio, inizialmente scoperto, per saldare la cappella dell’edificio religioso con la dimora del vescovo, che corrispondeva all’attuale Municipio.

    Lo spazio delimitato dalle nuove costruzioni, quindi, diventò lentamente una vera e propria piazza.

    Questa venne inizialmente impiegata per esercitarsi nelle operazioni di difesa, essendo questi secoli (Cinquecento e Seicento) quelli delle scorrerie dei pirati saraceni, che distrussero perfino il castello Barbarossa, collocato sulla cima più alta dell’isola, il monte Solaro.

    Nel 1656 l’isola conobbe anche un’epidemia di peste : proprio nella piazza furono bruciati gli indumenti di coloro contagiati dalla malattia.

    Venne anche eretta, nella porta di Capri (ubicata nelle immediate vicinanze), una cappella votiva a san Sebastiano.

    Passata l’epidemia, nella piazza si svolsero in giorni prefissati feste popolari, processioni e riti religiosi.

    Lo slargo, inoltre, diventò sede periodica del mercatino caprese, e quindi anche luogo di scambio e spazio riservato alla comunicazione tra i vari componenti della comunità.

    Così descrisse la piazza lo storico austriaco Norbert Hadrawa :

    «Un piccolo largo, che comincia dalla cattedrale e termina alla casa del doganiere, è il mercato di Capri, dove si spacciano fave ed alcuni frutti, qualche volta i maccheroni, ma la carne quasi mai.

    Se per disgrazia precipita una vacca da uno scoglio, e resta morta, si pubblica con la trombetta per tutta l’isola che si venderà della carne»

    Nella piazza giungevano principalmente contadini, che lì vendevano (o compravano) i prodotti ortofrutticoli: quindi legumi, frutta, ortaggi, vino, olio.

    Allo stesso modo, i pescatori vendevano «sulla pietra» il loro pescato.

    L’isola fino all’Ottocento conobbe una situazione di estrema arretratezza, che perdurò fino all’unità d’Italia, quando (grazie ai fondi stanziati dallo Stato e destinati ai comuni poveri) ci fu un vero e proprio processo di rinnovamento che coinvolse anche la Piazzetta.

    Innanzitutto venne costruita la «strada Nuova», ufficialmente via Roma in onore della neo-capitale italiana, per collegare Capri con Anacapri.

    Per far innestare la via nella piazza venne demolito (nel 1873) il fabbricato posto nell’area oggi compresa tra il bar Caso e il palazzo Arcucci.

    Nel 1877-78, invece, fu ultimata la strada carrozzabile per Marina Grande, in concomitanza con la costruzione di una pensilina alberata per la sosta delle carrozze.

    Sempre nella piazza venne costruita la farmacia privata dell’isola, essendo quelle precedenti sempre dirette da un medico di nomina comunale.

    Gli interventi qui descritti mutano profondamente il volto della piazza e dell’isola stessa, che iniziò a diventare meta privilegiata del turismo.

    Alle soglie del XX secolo la piazza diventò a tutti gli effetti il cuore della Capri turistica. Nel 1900 la piazza, fino ad allora anonima, venne intitolata in onore a Umberto I d’Italia, il re appena scomparso, diventando quindi ufficialmente «piazza Umberto I»; nel 1907 fu inaugurata la funicolare di Capri, l’impianto a fune che tuttora connette la piazza al borgo di Marina Grande.

    La piazza assunse un carattere più mondano solo quando il caprese Raffaele Vuotto, fra il 1934 e il 1938, aprì il suo bar, il Gran Caffè Vuotto; dopo l’apertura di quest’ultimo, infatti, altri capresi lo seguirono aprendo le proprie imprese e, da quel momento, la Piazzetta divenne il cuore pulsante della vita sociale dell’isola, tanto da essere spesso soprannominata «salotto del mondo».

    Nella piazza sono presenti numerose epigrafi in pietra.

    La prima è stata posta in onore del già citato Gennaro Arcucci, conte di Capri:

    «Al martire cittadino Gennaro Felice Arcucci, medico insigne, che nel XVIII marzo MDCCC espiava sul patibolo l’amore che sentì per la patria: Capri.

    Questo marmo consacra monito severo ai tiranni che mal si cementa col sangue in trono.

    Ammaestramento civile ai popoli che martirio e libertà sono i termini del progresso umano»

    La seconda è invece dedicata al pescatore Francesco Spadaro, noto in quanto si faceva raffigurare sulle cartoline:

    «Al più famoso dei marinai isolani, Francesco Spadaro, che impresse la sua immagine sui più bei panorami»

    La terza ricorda invece il regnante italiano Vittorio Emanuele II :

    «A Vittorio Emanuele II, padre della Patria»

    Una quarta lastra è stata invece posta in memoria dei caduti delle due guerre mondiali residenti a Capri : su di essa è infatti riportato un elenco di tutti coloro che perirono per i due conflitti o per le loro conseguenze .

  • Sudorazione

    Per ridurre la sudorazione in modo naturale, si possono adottare diversi sistemi e rimedi efficaci :

    Alimentazione leggera e idratazione

    Preferire cibi freschi, frutta e verdura di stagione, evitare cibi piccanti, grassi, fritti e bevande alcoliche o zuccherate che possono stimolare la sudorazione

    Uso di fibre naturali negli abiti

    Preferire abiti in cotone, lino, canapa o fibre di bambù, evitare tessuti sintetici che impediscono la traspirazione della pelle .

    Bagni e impacchi specifici

    Pediluvi con acqua tiepida e bicarbonato o sale grosso per i piedi; impacchi con tintura di camomilla per le mani; impacchi con tè nero o aceto di mele sulle zone più soggette a sudorazione .

    Punti di agopressione

    Massaggiare o esercitare pressione dietro le orecchie, dove alcuni punti possono aiutare a dare una sensazione di freschezza e ridurre la sudorazione .

    Rimedi a base di piante ed oli essenziali

    Salvia (ha effetto antitraspirante e anestetizzante naturale), olio essenziale di lavanda, palmarosa, menta, amamelide, aloe vera e bicarbonato per calmare la pelle e ridurre odori sgradevoli .

    Deodoranti naturali

    Uso di bicarbonato di sodio da applicare come pasta, pietra di allume (astringente naturale che riduce la sudorazione e elimina batteri) .

    Docce tiepide

    Evitare acqua troppo fredda, che può stimolare un effetto rebound con sudorazione aumentata; preferire docce tiepide per mantenere una temperatura corporea stabile .

    Questi metodi naturali possono aiutare a contenere la sudorazione senza ricorrere a prodotti chimici o farmaci, migliorando anche la sensazione di freschezza e riducendo cattivi odori.

    In caso di iperidrosi (sudorazione eccessiva e non correlata al caldo o all’attività fisica), è comunque consigliabile consultare un medico.

    Pvl

  • POPULISMO

    E’ un fenomeno politico che si caratterizza principalmente per l’instaurarsi di un rapporto diretto e non mediato tra un leader carismatico e le masse popolari, considerate come un insieme omogeneo portatore di valori positivi e incarnazione della volontà popolare.

    Questo rapporto è tipico di governi o movimenti che vedono nei leader la voce del “popolo” opposto a un’élite percepita come corrotta o oppressiva.

    Storicamente, il termine nasce nel XIX secolo in Russia con i narodniki, che proponevano un socialismo rurale in opposizione alla monarchia zarista, e parallelamente emerse negli Stati Uniti un movimento agrario chiamato “Partito del Popolo”.

    Nel XX secolo, il populismo raggiunse grande rilevanza in America Latina (es. Perón in Argentina, Vargas in Brasile), dove accompagnò transizioni socio-economiche da economie agricole a industriali, con il leader che cercava il consenso diretto delle masse urbane spesso marginalizzate, approfittando del disagio sociale e proponendo soluzioni semplici a problemi complessi.

    Dal punto di vista ideologico, il populismo tende a esaltare il “popolo” come entità virtuosa contrapponendola alle élite, proponendo un discorso spesso emotivo e demagogico.

    Può manifestarsi sia in forme di destra (nazionalismo, identità culturale, opposizione all’immigrazione) sia di sinistra (giustizia sociale, lotta alle disuguaglianze, politiche redistributive).

    Sul piano politico e sociale, il populismo spesso si accompagna a :

    • Promesse rivolte ai settori più vulnerabili, con critiche e ostilità verso le élite.

    • Strategie comunicative semplificate e retoriche emotive, per mobilitare consenso diretto.

    • Politiche economiche nazionaliste e stataliste, che però possono portare a problemi finanziari e indebitamento.

    • Controllo dei media e indebolimento delle istituzioni democratiche, preparandosi a forme di autoritarismo mascherato.

    In sintesi

    il populismo è una modalità politica che crea una relazione diretta tra leader e popolazione, spesso a scapito dell’intermediazione istituzionale e del pluralismo democratico, e che si esprime con una forte contrapposizione morale tra “popolo buono” ed “élite cattiva”.

    Pvl