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  • Corrado Veneziano

    Tursi, 1958

    è un artista poliedrico italiano, noto per la sua attività di pittore, regista, docente e autore.

    La sua carriera abbraccia diversi ambiti, dalla regia teatrale e televisiva alla pittura figurativa contemporanea, con un forte impegno culturale e accademico.

    Formazione e Carriera Accademica

    Veneziano ha conseguito la laurea in Lettere presso l’Università di Bari, con specializzazioni in Filosofia e studi dottorato in Arte. Dal 1999 al 2008, ha insegnato Linguistica e Didattica della Lingua Italiana e dei suoi dialetti all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Successivamente, ha collaborato con l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” nel campo della Pedagogia Generale. È stato anche autore di testi sulla lingua italiana, pubblicati da case editrici come Laterza, Giunti e Gremese .

    Regia e Teatro

    Nel campo teatrale, Veneziano ha studiato regia alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano e ha lavorato come regista con la Biennale di Venezia e la RAI. Ha diretto numerosi spettacoli teatrali e progetti multimediali, tra cui la serie “Accipicchia, ci hanno rubato la lingua!” prodotta dalla RAI .

    Pittura e Mostre

    A partire dal 2013, Veneziano ha dedicato la sua attività artistica alla pittura figurativa, presentando la sua prima mostra personale “Le forme dei non-luoghi” a Roma, con la presentazione di Achille Bonito Oliva e Marc Augé . Le sue opere esplorano temi come la spiritualità, la geografia e la denuncia sociale, spesso utilizzando simbolismi e riferimenti culturali.

    Una delle sue opere più significative è “Il Tabarro” (2023), un dipinto ad olio su tela di 180 x 100 cm, ispirato all’opera omonima di Giacomo Puccini. Il quadro rappresenta una scena drammatica ambientata sulla Senna, con una figura materna e un bambino, evocando temi di gelosia e tragedia .

    Nel 2024, ha presentato la mostra “Visse d’Arte” al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, un omaggio alle opere liriche di Puccini, reinterpretate attraverso 30 dipinti ad olio che esplorano le trame e i personaggi dei suoi capolavori .

    Esposizioni Internazionali

    Le opere di Veneziano sono state esposte in numerosi musei e gallerie internazionali, tra cui :

    Galleria Comunale Nevskij 8, San Pietroburgo Museo Nazionale d’Arte Moderna di Lanzhou, Cina Chiesa di Saint Florentin, Amboise, Francia Teatro del Giglio, Lucca, Italia Unione Europea-Comitato delle Regioni, Bruxelles, Belgio .

    Pubblicazioni e Riconoscimenti

    Oltre alla sua attività artistica, Veneziano ha pubblicato numerosi saggi e testi didattici sulla lingua italiana e sulla comunicazione. Il suo impegno culturale gli è valso riconoscimenti sia in Italia che all’estero, consolidando la sua posizione come figura di spicco nel panorama artistico e accademico contemporaneo.

    Per ulteriori informazioni sulle sue opere e mostre, è possibile visitare il suo sito ufficiale : corradoveneziano.it.

  • Elia Canestrari

    E’ un artista e scenografo pugliese noto per il suo contributo al panorama culturale di Bari, in particolare negli anni ’70 e ’80.

    Attivo nel contesto delle gallerie d’arte e dei movimenti culturali locali, ha collaborato con diverse istituzioni e artisti della regione.

    Collaborazioni e Attività Artistica

    Canestrari ha lavorato con registi e autori locali, contribuendo alla realizzazione di opere cinematografiche e teatrali.

    Ad esempio, ha collaborato con Antonella Maddalena nella realizzazione del cortometraggio Lontani dalla luna e del documentario Le donne della torre pelosa, presentati in contesti internazionali .

    Inoltre, ha collaborato con il regista Peppino Schito nella sceneggiatura del film Odore di pioggia (1990), un’opera che ha ricevuto riconoscimenti alla Mostra del Cinema di Venezia e che ha visto la partecipazione di attori e artisti pugliesi .

    Attività nel Settore dell’Arte

    Negli anni ‘70, Canestrari è stato associato alla galleria d’arte “La Bussola” di Bari, un punto di riferimento per l’arte contemporanea nella città.

    La galleria ha ospitato mostre collettive e personali, promuovendo artisti italiani e internazionali .

    Educazione e Formazione

    Nonostante la sua attività artistica, non sono disponibili informazioni dettagliate riguardo alla formazione accademica di Elia Canestrari.

    Tuttavia, la sua partecipazione attiva nel panorama culturale e artistico di Bari suggerisce una solida formazione e un impegno costante nel settore.

    Presenza culturale

    Canestrari ha contribuito alla vivacità culturale di Bari, partecipando a eventi, mostre e produzioni artistiche che hanno arricchito il tessuto culturale della città.

    La sua opera continua a essere ricordata come parte integrante della storia artistica di Bari.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Roma . Cecchignola

    noto per la sua combinazione unica di storia antica, presenza militare e sviluppo urbano moderno.

    Storia e Patrimonio

    Le origini di Cecchignola risalgono al XIII secolo, quando l’area era dominata dal Castello della Cecchignola.

    Questo castello medievale, con una torre alta 45 metri, è stato proprietà di diverse famiglie nobiliari, tra cui i Borghese e i Torlonia.

    Oggi, il castello ospita una biblioteca specializzata in arte lapidea e l’Università dei Marmorari, testimoniando la ricca eredità culturale della zona .

    Presenza Militare

    Cecchignola è conosciuta anche per la sua significativa presenza militare.

    Nel 1939, fu avviata la costruzione della Città Militare della Cecchignola, che divenne un importante presidio dell’Esercito Italiano.

    All’interno di questa area si trova il Museo Storico della Motorizzazione Militare, inaugurato nel 1955, che espone oltre 300 veicoli storici, tra cui automobili, carri armati e motocicli, offrendo una panoramica sulla storia della motorizzazione militare italiana .

    Sviluppo Urbano e Qualità della Vita

    Negli ultimi anni, Cecchignola ha visto un notevole sviluppo urbanistico.

    Il quartiere è stato oggetto di progetti di trasformazione che hanno portato alla realizzazione di nuove infrastrutture, tra cui strade, parcheggi e sistemi fognari.

    È prevista anche la creazione di un parco di circa 22 ettari e la costruzione di nuovi servizi pubblici, come asili nido e scuole, per migliorare la qualità della vita dei residenti .

    Quartieri Limitrofi

    Cecchignola è parte integrante del quartiere Giuliano-Dalmata e confina con altre zone residenziali come Fonte Meravigliosa.

    Queste aree sono immerse nel verde e offrono una combinazione di tranquillità e accessibilità, grazie alla vicinanza al Grande Raccordo Anulare e alla presenza di numerosi servizi .

    Come Arrivare

    Cecchignola è facilmente raggiungibile sia in auto, grazie alla vicinanza con il Grande Raccordo Anulare, sia con i mezzi pubblici.

    La zona è servita da diverse linee di autobus che la collegano al centro di Roma e ad altre aree della città.

    In sintesi, Cecchignola rappresenta un quartiere romano dove storia, cultura e modernità si intrecciano, offrendo ai residenti e ai visitatori un ambiente ricco di fascino e opportunità.

  • Piazza Mignanelli a Roma

    è una storica piazza situata nel cuore di Roma, nel Rione Campo Marzio, tra la celebre Piazza di Spagna e la scalinata di Trinità dei Monti.

    La piazza è nota per la sua atmosfera elegante e per ospitare la Colonna dell’Immacolata, un monumento dedicato al dogma dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria.

    La Colonna dell’Immacolata

    Inaugurata l’8 dicembre 1857, la Colonna dell’Immacolata è un monumento neoclassico progettato dall’architetto Luigi Poletti.

    La colonna, alta circa 12 metri, è sormontata da una statua della Vergine Maria realizzata dallo scultore Giuseppe Obici.

    Ogni anno, il 8 dicembre, i vigili del fuoco di Roma rendono omaggio alla Vergine offrendo una corona di fiori freschi. 

    Palazzo Gabrielli-Mignanelli

    Affacciato sulla piazza, al civico 22, si trova il Palazzo Gabrielli-Mignanelli, un edificio rinascimentale costruito intorno al 1575 dal conte Girolamo Gabrielli.

    Nel 1615, a seguito del matrimonio tra Maria Gabrielli e Giovanni Mignanelli, il palazzo passò alla famiglia Mignanelli, che diede il nome alla piazza.

    Oggi, il palazzo ospita la sede romana della maison di moda Valentino e l’Accademia Valentino. 

    Atmosfera e accessibilità

    Piazza Mignanelli è una zona elegante e tranquilla, ideale per una passeggiata rilassante.

    La vicinanza a Piazza di Spagna e alla scalinata di Trinità dei Monti la rende un punto di partenza perfetto per esplorare il centro storico di Roma.

    Metropolitana: Linea A, fermata “Spagna”. Autobus: Numerose linee fermano nelle vicinanze, tra cui 62, 71, 80, 83. A piedi: La piazza è facilmente raggiungibile a piedi da molte delle principali attrazioni di Roma.

    La piazza è facilmente raggiungibile a piedi da altre attrazioni turistiche, come la Fontana di Trevi e il Pantheon.

    Come arrivare

    Piazza Mignanelli rappresenta una fusione perfetta tra storia, arte e moda, offrendo ai visitatori un’esperienza autentica nel cuore di Roma.

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  • Via Mario de’ Fiori a Roma

    Via Mario de’ Fiori – è una strada elegante e molto famosa situata nel centro storico di Roma, nel Rione Campo Marzio, molto vicina a Piazza di Spagna.

    • Caratteristiche principali

    Posizione: Via Mario de’ Fiori collega Via del Tritone con Via delle Carrozze, ed è a pochi passi da Piazza di Spagna e dalla celebre scalinata di Trinità dei Monti.

    • Shopping e moda: La via è nota per essere una delle principali vie dello shopping di lusso di Roma, con boutique di grandi marchi italiani e internazionali, negozi di alta moda, gioiellerie e atelier.

    • Atmosfera: È una via elegante, con edifici storici e un’atmosfera raffinata che richiama l’alta società romana e i visitatori facoltosi.

    • Curiosità

    La strada prende il nome da Mario de’ Fiori, nome di un pittore fiorentino del XVII secolo. La zona è frequentata sia da turisti che da residenti e amanti della moda.

    • Come arrivare

    Metropolitana: Linea A, fermata “Spagna”. Autobus: Numerose linee transitano nelle vie limitrofe, come Via del Tritone e Via del Corso.

  • Via delle Carrozze a Roma

    Via delle Carrozze è una suggestiva strada situata nel cuore del centro storico di Roma, nel Rione IV Campo Marzio. Collega Piazza di Spagna a Via del Corso, posizionandosi tra Via Condotti e Via Borgognona. La via è rinomata per le sue boutique di moda, caffè eleganti e l’atmosfera raffinata che la caratterizza.

    Origine del nome

    Il nome “Via delle Carrozze” deriva dalla presenza, in passato, di numerose rimesse e negozi di carrozze, in particolare all’angolo con Via Mario de’ Fiori. Queste strutture servivano principalmente i forestieri che soggiornavano negli alberghi della vicina Piazza di Spagna. All’epoca, con sei paoli si poteva noleggiare un “legno” (carrozza) dalle 6 del mattino alle 23. Un fatto storico interessante è che Giuseppe Garibaldi abitò in questa strada durante l’assedio del 1849.

    Caratteristiche e atmosfera

    Oggi, Via delle Carrozze è una via elegante e tranquilla, caratterizzata da edifici storici e negozi di alta moda. La sua posizione centrale la rende un punto di passaggio privilegiato per chi visita Piazza di Spagna e le vie dello shopping di lusso. La strada conserva un fascino d’altri tempi, con ciottolati e architetture che raccontano la storia di Roma.

    Come arrivare

    Metropolitana: Linea A, fermata “Spagna”. Autobus: Numerose linee fermano nelle vicinanze, tra cui via del Corso e via del Tritone. A piedi: La via è facilmente raggiungibile a piedi da molte delle principali attrazioni di Roma, come Piazza di Spagna e Fontana di Trevi.

  • Roma . Via Baccina

    Via Baccina è una pittoresca strada situata nel Rione Monti di Roma, che collega Via dei Serpenti a Via di Tor de’ Conti.

    Il suo nome deriva dalla famiglia fiorentina Baccini, che nel XVII secolo possedeva un palazzo nella zona, costruito per volere di Andrea Baccini, deceduto nel 1614. 

    Storia e architettura

    Via Baccina si sviluppa lungo l’antica Suburra, un quartiere popolare dell’antica Roma noto per la sua vivacità e densità abitativa. La strada conserva ancora oggi l’atmosfera storica, con edifici che testimoniano diverse epoche. Durante la costruzione del Mercato Rionale coperto nel 1932, situato al civico 36, vennero alla luce resti di un complesso edilizio di epoca augustea, tra cui pavimenti a mosaico. 

    Luoghi di interesse

    Oratorio della Santissima Vergine Addolorata: Situato su Via Baccina, questo oratorio risale al XVI secolo.

    Inizialmente era un magazzino per il grano, successivamente trasformato in oratorio e dedicato alla Santissima Vergine Addolorata.

    Dopo l’unità d’Italia, l’oratorio fu sconsacrato e dal 1976 è affidato al Comune di Roma. 

    Edicole sacre

    Lungo la via si trovano diverse edicole votive, tra cui la Madonna dell’Arco dei Pantani e altre immagini sacre poste tra i numeri civici 72 e 77, che testimoniano la devozione popolare del quartiere. 

    Vista sul Foro di Augusto

    Alla fine di Via Baccina, un arco si apre su un alto muro che separava i Fori dalla Suburra.

    Attraverso questo arco è possibile ammirare il Foro di Augusto, con le colonne del Tempio di Marte Ultore. 

    Vita di quartiere

    Via Baccina è immersa nella vivace atmosfera del Rione Monti, noto per le sue botteghe artigiane, caffè e ristoranti.

    Tra questi, “Al42 by Pasta Chef” è un ristorante che offre cucina italiana con opzioni vegetariane, vegane e senza glutine. 

    Curiosità cinematografiche

    Via Baccina è stata utilizzata come location cinematografica nel film “Film d’amore e d’anarchia” di Lina Wertmüller (1973), dove sullo sfondo si possono ammirare le colonne del Tempio di Marte Ultore. 

    Passeggiare lungo Via Baccina offre un’esperienza unica, permettendo di immergersi nella storia e nella cultura di Roma, tra antichi monumenti, edifici storici e la vivace vita del quartiere Monti.

  • Via di Ripetta a Roma

    è una delle strade più affascinanti e storicamente significative di Roma, situata nel rione Campo Marzio.

    Fa parte del celebre “Tridente” romano, insieme a via del Corso e via del Babuino, e collega Piazza del Popolo a via del Clementino, proseguendo poi come via della Scrofa fino a raggiungere la chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza, nelle vicinanze del Pantheon .

    Storia e origini

    Le origini di via di Ripetta risalgono all’epoca romana, seguendo un tracciato già esistente nel I secolo a.C. Nel XVI secolo, Papa Leone X ne ordinò la sistemazione, e la strada fu chiamata via Leonina.

    Successivamente, nel 1704, con la costruzione del Porto di Ripetta, la via assunse il nome attuale .

    Monumenti e luoghi di interesse

    Lungo via di Ripetta si trovano numerosi edifici storici e monumenti di rilievo :

    • Palazzo Capponi della Palma risalente al XVI secolo.

    Conservatorio della DivinaProvvidenza e di San Pasquale del XVII secolo.

    Sala Lancisiana di San Giacomo in Augusta del XVI secolo.

    Ospedale di San Giacomo degli Incurabili fondato nel XVI secolo.

    Chiesa di Santa Maria Portae Paradisi originaria del IX secolo, ricostruita nel XVI secolo da Antonio da Sangallo il Giovane; presenta una facciata con portico e un rilievo marmoreo attribuito al Sansovino .

    • Palazzo Camerale sede del Liceo Artistico Ripetta, progettato da Pietro Camporese il Giovane nel 1845; noto per la sua facciata a forma di emiciclo, soprannominata “ferro di cavallo” .

    • Ara Pacis e Mausoleo di Augusto monumenti di epoca imperiale situati nelle vicinanze.

    Chiesa di San Rocco all’Augusteo e Chiesa di San Girolamo dei Croati entrambe del XVII secolo.

    Fontana del Porto di Ripetta realizzata nel XVIII secolo. Palazzo Borghese del XVI secolo.

    Cultura e curiosità

    Via di Ripetta è stata citata in opere letterarie, come ne “Il fu Mattia Pascal” di Luigi Pirandello, dove il protagonista soggiorna temporaneamente in questa strada .

    Inoltre, è il luogo di nascita di personalità storiche come Eleonora Pimentel Fonseca e Angelo Brunetti, noto come “Ciceruacchio” .

    Come arrivare

    Via di Ripetta è facilmente accessibile :

    • Metropolitana Linea A, fermata “Flaminio – Piazza del Popolo”.

    • Autobus, numerose linee fermano nelle vicinanze.

    • A piedi, la via è a breve distanza da altre attrazioni come Piazza di Spagna e Villa Borghese.

    Via di Ripetta rappresenta un perfetto connubio tra storia, arte e cultura, offrendo ai visitatori un’esperienza unica nel cuore di Roma.

  • Roma . Piazza del Popolo

    Piazza del Popolo è una delle piazze più iconiche di Roma, situata all’ingresso nord del centro storico, dove convergono tre importanti vie: via del Corso, via del Babuino e via di Ripetta, formando il celebre “Tridente”.

    Storia e architettura

    Originariamente, l’area era conosciuta come Campo Marzio, dedicata al dio Marte, e serviva come luogo di addestramento militare per i giovani romani.

    Nel corso dei secoli, la piazza ha subito diverse trasformazioni, assumendo l’attuale forma ellittica grazie all’intervento dell’architetto Giuseppe Valadier tra il 1811 e il 1822 .

    Cosa vedere a Piazza del Popolo

    Obelisco Flaminio : Situato al centro della piazza, è uno dei tredici obelischi antichi di Roma.

    Realizzato nel XIII secolo a.C. per il tempio del Sole a Eliopoli, fu portato a Roma nel 10 a.C. per volere di Ottaviano Augusto e collocato inizialmente al Circo Massimo.

    Nel 1589, papa Sisto V lo fece erigere in Piazza del Popolo .

    Basilica di Santa Maria del Popolo : Situata accanto alla Porta del Popolo, questa chiesa ospita opere di artisti come Caravaggio, Raffaello, Bernini e Pinturicchio.

    È stata ristrutturata nel corso dei secoli, assumendo l’aspetto attuale grazie all’intervento di Gian Lorenzo Bernini nel XVII secolo .

    Chiese gemelle

    All’ingresso del Tridente si trovano due chiese apparentemente identiche : Santa Maria in Montesanto (nota anche come Chiesa degli Artisti) e Santa Maria dei Miracoli.

    Costruite tra il 1675 e il 1678 su progetto di Carlo Rainaldi, con la collaborazione di Bernini e Carlo Fontana, conferiscono alla piazza un aspetto barocco.

    Fontane monumentali

    Ai lati della piazza si trovano la Fontana del Nettuno e la Fontana della Dea Roma, entrambe realizzate nel 1823 per abbellire ulteriormente la piazza.

    Terrazza del Pincio

    Raggiungibile tramite una scalinata, offre una vista panoramica mozzafiato sulla piazza e sul centro storico di Roma.

    Come arrivare

    Piazza del Popolo è facilmente accessibile

    Metropolitana

    Linea A, fermata “Flaminio Piazza del Popolo”. Autobus: Numerose linee fermano nelle vicinanze.

    A piedi

    La piazza è a breve distanza da altre attrazioni come Piazza di Spagna e Villa Borghese.

    Piazza del Popolo è un luogo imperdibile per chi visita Roma, offrendo una combinazione unica di arte, storia e architettura.

  • Via Borgognona a Roma

    Via Borgognona è una storica e raffinata strada situata nel cuore di Roma, nel rione Campo Marzio.

    Collega via del Corso a Piazza di Spagna e corre parallela a via dei Condotti e via Frattina, formando parte del celebre “Tridente” dello shopping romano .

    Storia e architettura

    Il nome “Borgognona” potrebbe derivare dalla presenza, nel XV secolo, di mercanti provenienti dalla Borgogna, regione francese.

    Nel XVI secolo, la via era talvolta denominata “via dei Burgundi” . Durante il Cinquecento, la strada era fiancheggiata da casupole che ospitavano prostitute, guadagnandosi il soprannome di “via delle Meretrici”.

    Nel 1566, una pesante alluvione colpì la zona, causando danni significativi e portando a cambiamenti urbanistici. Nel XIX secolo, la via subì una riqualificazione grazie all’acquisto di edifici da parte di famiglie nobiliari, tra cui i Torlonia, che contribuirono a trasformare l’area in una zona elegante e alla moda .

    Shopping di lusso

    Oggi, Via Borgognona è una delle mete preferite per lo shopping di lusso a Roma.

    Ospita boutique di alta moda e marchi prestigiosi, tra cui Il Bisonte, noto per i suoi articoli in pelle artigianali .

    La strada è apprezzata per la sua atmosfera tranquilla e raffinata, offrendo un’esperienza di shopping più serena rispetto alle vie più affollate come via dei Condotti .

    Come arrivare

    Via Borgognona è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

    La stazione della metropolitana più vicina è Spagna (Linea A), situata a circa 5 minuti a piedi. Numerose linee di autobus, tra cui la 100, 160, 492, 71 e 83, fermano nelle vicinanze, rendendo l’accesso comodo da diverse parti della città .

    Atmosfera e curiosità

    Passeggiando lungo Via Borgognona, si possono ammirare edifici storici con facciate dai toni caldi e dettagli architettonici eleganti.

    La strada è spesso meno affollata rispetto alle vie circostanti, offrendo un’esperienza più intima e rilassata.

    È un luogo ideale per chi desidera immergersi nell’eleganza romana, tra storia, moda e cultura.

  • Ristoranti a Verona

    vanta una scena gastronomica vivace, con ristoranti che spaziano dalla cucina tradizionale veneta all’alta cucina creativa.

    Ecco una selezione di ristoranti rinomati nella città scaligera:

    Casa Perbellini 12 Apostoli

    Guidato dallo chef stellato Giancarlo Perbellini, questo ristorante rappresenta l’eccellenza culinaria a Verona.

    Situato nello storico edificio dei 12 Apostoli, offre menù degustazione che fondono tradizione e innovazione.

    La cucina a vista permette agli ospiti di osservare la preparazione dei piatti. 

    Antica Bottega del Vino

    Uno dei locali più antichi della città, celebre per la sua vasta selezione di vini e per i piatti tipici veronesi come il risotto all’Amarone.

    L’atmosfera storica e accogliente lo rende una meta imperdibile per gli amanti della buona tavola.

    Trattoria al Pompiere

    Situata nel centro storico, questa trattoria offre un’ampia selezione di salumi e formaggi, oltre a piatti tradizionali preparati con ingredienti locali di alta qualità.

    È apprezzata sia dai residenti che dai turisti.

    Il Desco

    Ristorante di alta cucina con una stella Michelin, Il Desco propone piatti raffinati che reinterpretano la tradizione veronese.

    L’ambiente elegante e il servizio impeccabile lo rendono ideale per occasioni speciali. 

    Locanda 4 Cuochi

    A pochi passi dall’Arena, questo ristorante moderno offre piatti tradizionali rivisitati in chiave contemporanea.

    L’atmosfera informale e la qualità della cucina lo rendono una scelta popolare tra i visitatori.

    Questi ristoranti rappresentano alcune delle migliori esperienze culinarie che Verona ha da offrire.

  • Ristorante La Pignata a Bari

    è stato uno dei locali più emblematici di Bari, fondato nel 1966 da Franco Vincenti, figura carismatica e pioniera della ristorazione pugliese. Situato inizialmente in via Melo, si trasferì successivamente in Corso Vittorio Emanuele 173, nel cuore del quartiere Murat.

    Un’istituzione della cucina barese

    La Pignata era rinomata per la sua cucina tradizionale pugliese, con piatti a base di pesce fresco e frutti di mare, accompagnati da una selezione di vini locali.

    Il ristorante attirava una clientela variegata, tra cui artisti, politici e personaggi dello spettacolo.

    Tra gli ospiti illustri si ricordano Renato Guttuso, Franco Zeffirelli, Giulio Andreotti e Sandro Pertini.

    La “Pinacotovaglioloteca”

    Una delle peculiarità del locale era la collezione di oltre 150 “tovaglioli artistici”, iniziata nel 1979 con una dedica del pittore Virgilio Guidi.

    Questi tovaglioli, decorati con disegni e dediche dei clienti, erano esposti sulle pareti del ristorante, conferendogli un’atmosfera unica e personale.

    https://youtu.be/CZhjJt1BzAQ?si=B8njqSb2g-5XhppT

    La scomparsa di Franco Vincenti

    Il 12 dicembre 2017, all’età di 94 anni, Franco Vincenti si è spento, lasciando un vuoto nel panorama gastronomico barese.

    La sua passione e dedizione hanno reso La Pignata un punto di riferimento per la città e un simbolo della cultura culinaria pugliese.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Ristorante Grotta Regina a Torre a Mare

    Il Ristorante Grotta Regina è stato un locale iconico di Bari, situato a Torre a Mare, affacciato direttamente sul mare.

    Negli anni ’70, era una delle location più esclusive della città, ospitando matrimoni, feste, eventi aziendali e veglioni di Capodanno.

    La sua terrazza panoramica e l’elegante sala con vetrate sul mare lo rendevano un punto di riferimento per la “Bari bene” dell’epoca. 

    Tuttavia, a partire dal 2013, il ristorante ha chiuso i battenti a causa di controversie legate alla concessione demaniale.

    Nel 2015, un incendio ha devastato la struttura, lasciandola in uno stato di abbandono e degrado. Attualmente, l’edificio è pericolante e rappresenta un problema ambientale e di sicurezza per la zona. 

    Se sei interessato a ristoranti con vista mare nella zona di Torre a Mare, ti segnalo il Ristorante La Vela, situato in Viale Grotta della Regina 19.

    Gestito dalla famiglia Ficarella, offre cucina pugliese e specialità di pesce in un ambiente accogliente. 

  • Ristorante Transatlantico a Bari

    è stato un’icona della ristorazione barese, attivo per circa trent’anni sul lungomare sud della città.

    Con quattro sale, oltre 90 dipendenti, un anfiteatro a cielo aperto e una terrazza con vista sull’Adriatico, rappresentava un punto di riferimento per eventi e ricevimenti importanti .

    Oggi, la tradizione culinaria del Transatlantico continua con il Ristorante Antichi Sapori Transatlantico, situato a Torre a Mare, una frazione a sud di Bari.

    Il locale offre cucina pugliese e di mare, con una vista suggestiva sul porto .

    Informazioni utili

    Indirizzo: Via Paolo Gargano, 1-3, 70126 Bari Telefono: 080 543 1267 Orari di apertura: Martedì – Sabato: 11:00 – 15:00 / 19:00 – 24:00 Domenica: 11:00 – 15:00 Lunedì: Chiuso 

    Come arrivare

    Il ristorante è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.

    La stazione ferroviaria più vicina è Bari Torre a Mare, a circa 19 minuti a piedi.

    Le fermate degli autobus più vicine includono Lama Di Giotta (2 minuti a piedi) e M. Silvati-Fenicia (7 minuti a piedi) .

    Per ulteriori informazioni o prenotazioni, puoi visitare la loro pagina Facebook:

    Antichi Sapori Transatlantico.

  • Ristorante El Cid Campeador, Bari

    Il Ristorante El Cid Campeador è stato un locale storico di Bari, situato di fronte alla spiaggia di Pane e Pomodoro, nel quartiere Madonnella.

    Attivo tra gli anni ’60 e ’70, era noto per ospitare ricevimenti ed eventi mondani, rappresentando un punto di riferimento per la vita sociale della città.

    Oggi, al suo posto, si trova un ristorante orientale, seguito da una palestra, a testimonianza della trasformazione urbana della zona .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Bari . Gran Lido Marzulli

    fu uno degli stabilimenti balneari più ambiziosi e moderni della Bari del dopoguerra.

    Inaugurato il 10 maggio 1949 dall’imprenditore Giovanni Marzulli, sorgeva alla fine del Lungomare Nazario Sauro, nell’area oggi occupata dalla spiaggia di Pane e Pomodoro .

    Un villaggio balneare all’avanguardia

    Il lido era concepito come un vero e proprio villaggio turistico, ispirato agli stabilimenti della Riviera.

    Tra le sue strutture si annoveravano

    650 cabine una piscina con trampolino porticciolo per le barche, ristorante, albergo a due piani con strutture per cure elioterapiche piste da ballo, saloni per feste mondane e casinò campi da bocce, tennis e pallacanestro bar, negozi, docce, servizi igienici e stazione di servizio

    Questa vasta gamma di servizi lo rese uno degli stabilimenti più moderni e attrezzati dell’epoca .

    Una vita breve ma intensa

    Nonostante il suo successo iniziale, il Gran Lido Marzulli ebbe una vita breve.

    Già il 2 gennaio 1957 iniziarono le operazioni di demolizione, e negli anni ‘90 l’area fu riqualificata per ospitare la spiaggia pubblica di Pane e Pomodoro, inaugurata il 10 giugno 1997 in occasione dei Giochi del Mediterraneo .

    Dove si trovava

    Il lido si estendeva lungo la costa sud di Bari, tra l’attuale Chiesa di San Sabino e la zona dove oggi si trova la stazioncina delle Ferrovie del Sud Est su via Traiano.

    Questa posizione lo rendeva facilmente accessibile e centrale per i cittadini baresi .

    L’eredità : Pane e Pomodoro

    Oggi, l’area un tempo occupata dal Gran Lido Marzulli è diventata la spiaggia cittadina di Pane e Pomodoro, molto frequentata dai baresi per passeggiate, picnic e relax.

    Nonostante alcune problematiche legate alla balneabilità dopo forti piogge, la spiaggia rappresenta un importante punto di aggregazione per la comunità .

    Per approfondire ulteriormente la storia del Gran Lido Marzulli, puoi consultare l’articolo dettagliato su Barinedita:

    Piscina, 600 cabine e sala da ballo: la breve ma intensa storia del Gran Lido Marzulli di Bari.

    RED@

  • Bari . Via Sparano

    è la principale arteria pedonale e commerciale del capoluogo pugliese, situata nel quartiere Murat.

    Con una lunghezza di circa 750 metri, collega la stazione centrale di Bari con Corso Vittorio Emanuele II, avvicinandosi al centro storico della città.

    Shopping e vita urbana

    Conosciuta come il “salotto buono” di Bari, Via Sparano è rinomata per le sue eleganti boutique e negozi di alta moda.

    Qui si trovano marchi prestigiosi come Gucci, Valentino, Max Mara, Marina Rinaldi, oltre a catene più accessibili come Zara e Benetton.

    La strada è anche un luogo ideale per passeggiare, fare shopping e godersi un aperitivo nei numerosi caffè e locali presenti. 

    Architettura e punti di interesse

    Tra gli edifici più emblematici di Via Sparano spicca il Palazzo Mincuzzi, costruito tra il 1926 e il 1928.

    Questo edificio in stile eclettico, con la sua facciata riccamente decorata e la cupola distintiva, è un simbolo dell’eleganza commerciale di Bari. 

    Un altro punto di riferimento è la Chiesa di San Ferdinando, situata lungo la via.

    Costruita tra il 1844 e il 1849, la chiesa è integrata in un complesso che ospita anche negozi e abitazioni, riflettendo la fusione tra spiritualità e vita urbana tipica del quartiere Murat. 

    Evoluzione storica

    Originariamente conosciuta come Via Vittorio Veneto, la strada fu rinominata in onore di Sparano da Bari, un giurista vissuto nel XIII secolo durante il regno di Carlo II d’Angiò.

    Nel corso del tempo, Via Sparano ha subito diverse trasformazioni, mantenendo sempre il suo ruolo centrale nella vita cittadina. 

    Riqualificazione recente

    Negli ultimi anni, Via Sparano è stata oggetto di un importante progetto di riqualificazione urbana. Il restyling ha introdotto sei “salotti urbani” tematici, arricchendo l’esperienza pedonale con aree di sosta e spazi verdi, e rafforzando l’identità della strada come cuore pulsante della città.

    Come raggiungerla

    Via Sparano è facilmente accessibile a piedi dalla stazione centrale di Bari.

    La sua posizione centrale la rende un punto di partenza ideale per esplorare il centro storico e le principali attrazioni della città.

  • La Scuola Balilla a Bari

    E’ uno degli edifici scolastici più emblematici del quartiere Madonnella a Bari.

    Fondata nell’anno scolastico 1926-1927, fu inizialmente intitolata al poeta Dante Alighieri.

    Nel 1929, in linea con la politica educativa del regime fascista, assunse il nome di “Balilla”, ispirandosi alla figura simbolica del giovane genovese che, secondo la tradizione, diede inizio alla rivolta contro gli austriaci nel 1746 .

    Evoluzione storica

    Negli anni successivi, la scuola divenne un punto di riferimento per l’istruzione primaria nel quartiere.

    Durante l’anno scolastico 1938-1939, contava 70 classi e 3621 alunni. Nel 1960, le classi attive erano 94, con 2806 iscritti.

    Dal 1962-1963, fu designata come I Circolo didattico della città, diventando successivamente il IV Circolo fino al 2011, anno in cui si fuse con la Scuola Secondaria di Primo Grado “M.R. Imbriani” per formare l’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani .

    Ruolo durante la Seconda Guerra Mondiale

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’edificio fu requisita e trasformata in ospedale militare.

    Successivamente, su richiesta del provveditore Tommaso Fiore, tornò alla sua funzione originaria di istituto scolastico.

    Recentemente, durante lavori di manutenzione, sono stati ritrovati negli scantinati letti e strumenti medici risalenti a quel periodo, testimonianza del suo passato bellico .

    L’orologio simbolo del quartiere

    Un elemento distintivo della scuola è l’orologio situato sulla facciata principale, affacciata su Largo Francesco Carabellese.

    Dopo essere rimasto fermo per circa due anni, nel dicembre 2024 è stato restaurato grazie all’intervento della Onlus Orizzonti Futuri e alla collaborazione con la ditta specializzata Trebino.

    Il ripristino dell’orologio ha restituito al quartiere un simbolo caro alla comunità .

    Posizione e contesto urbano

    La scuola si trova in Largo Francesco Carabellese, una piazza recentemente riqualificata e pedonalizzata, che ospita eventi scolastici e comunitari.

    Il quartiere Madonnella è noto per la sua architettura in stile Liberty e per edifici pubblici realizzati durante il periodo fascista, tra cui il Palazzo della Provincia .

    Attività e progetti attuali

    L’Istituto Comprensivo Balilla-Imbriani continua a essere un punto di riferimento educativo nel quartiere, promuovendo progetti come l’Hub educativo Paripasso, che offre attività extracurriculari e supporto alle famiglie.

    Inoltre, l’istituto ospita eventi culturali e formativi, mantenendo viva la tradizione di apertura e inclusività che lo contraddistingue .

    Per ulteriori informazioni, è possibile visitare il sito ufficiale dell’istituto: balillaimbriani.edu.it.

  • Bari . Palazzo della Provoncia

    oggi sede della Città Metropolitana, è uno degli edifici più rappresentativi del capoluogo pugliese.

    Situato sul Lungomare Nazario Sauro, tra via Spalato e via Cattaro, è un esempio emblematico dell’architettura pubblica italiana del primo Novecento.

    • Storia e architettura

    Costruito tra il 1932 e il 1935, il palazzo fu progettato dall’ingegnere Luigi Baffa, allora a capo dell’Ufficio Tecnico Provinciale.

    Dopo la sua scomparsa nel 1933, i lavori furono completati sotto la direzione dell’ingegnere Vincenzo Chiaia .

    L’edificio presenta una pianta rettangolare e si sviluppa su cinque livelli.

    La facciata principale, rivolta verso il mare, è caratterizzata da un basamento in marmo di Trani e da mattoni rossi a vista nei livelli superiori.

    Elemento distintivo è la torre dell’orologio, alta circa 64 metri, che domina lo skyline cittadino .

    • Pinacoteca Corrado Giaquinto

    Al quarto piano del palazzo si trova la Pinacoteca Metropolitana “Corrado Giaquinto”, che ospita una vasta collezione di opere d’arte, tra cui dipinti veneti, pugliesi e napoletani dal Medioevo al XIX secolo .

    • Informazioni pratiche

    Indirizzo: Lungomare Nazario Sauro, 27 – Via Spalato, 19 – 70121 Bari Contatti: Tel. 080 5412420 | Email: pinacoteca@cittametropolitana.ba.it Orari Pinacoteca: Martedì – Sabato: 9:00 – 19:00 (ultimo ingresso alle 18:30) Domenica: 9:00 – 13:00 (ultimo ingresso alle 12:30)

    • Chiuso il lunedì e nei festivi infrasettimanali 

    Approfondimenti consigliati

    Per chi desidera approfondire la storia e l’architettura del Palazzo della Provincia di Bari, ecco alcune pubblicazioni utili:

    Questi volumi offrono approfondimenti dettagliati sull’architettura e la storia del palazzo, ideali per studiosi e appassionati di arte e cultura locale.

  • La Spiaggia Pane e Pomodoro di Bari

    La Spiaggia Pane e Pomodoro – è la principale spiaggia urbana di Bari, situata nel quartiere Madonnella, a pochi minuti dal centro città.

    È una spiaggia libera molto amata dai baresi, ideale per chi desidera godersi il mare senza allontanarsi troppo dalla città .

    Caratteristiche della spiaggia

    Tipologia : spiaggia libera con sabbia fine e alcune aree con ciottoli.

    Accessibilità : facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro di Bari. Servizi disponibili: Docce e bagni pubblici aperti dalle 8:00 alle 22:00.

    Spogliatoi, inclusi quelli accessibili a persone con disabilità. Locker di sicurezza per la custodia degli oggetti personali.

    Nuovo food truck operativo dalle 8:00 alle 23:00, che offre piccola ristorazione, bar e caffetteria .

    Esperienza e ambiente

    La spiaggia offre un ambiente rilassante con una vasta area sabbiosa e una parte più tranquilla con ciottoli.

    È un luogo ideale per famiglie, giovani e anziani, grazie alla sua accessibilità e ai servizi disponibili.

    Durante l’estate, è possibile praticare sport acquatici come surf, windsurf e SUP. La presenza di un parco nelle vicinanze, il Parco Punta Perotti, offre ulteriori opportunità di svago .

    Come arrivare

    La Spiaggia Pane e Pomodoro si trova lungo il Lungomare Nazario Sauro.

    È facilmente raggiungibile a piedi o in bicicletta dal centro di Bari. Per chi arriva in auto, è consigliabile parcheggiare nelle vie limitrofe, considerando la possibile affluenza durante i mesi estivi.

    Consigli utili

    Orari consigliati : per evitare l’affollamento, è preferibile visitare la spiaggia nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio.

    Attrezzatura : essendo una spiaggia libera, è consigliabile portare con sé ombrellone, telo mare e tutto il necessario per il comfort personale.

    Sicurezza : utilizzare i locker disponibili per la custodia degli oggetti di valore e prestare attenzione alle proprie cose, soprattutto durante i periodi di maggiore affluenza.

    La Spiaggia Pane e Pomodoro rappresenta un perfetto connubio tra mare e città, offrendo un’esperienza balneare autentica nel cuore di Bari.

    RED@

  • Bari . Ponte Adriatico

    è una delle infrastrutture più iconiche e moderne di Bari, inaugurato nel dicembre 2016.

    Si tratta di un ponte strallato che collega via Tatarella con via Sangiorgi, attraversando la ferrovia e migliorando significativamente la viabilità tra il centro cittadino e le zone produttive dell’hinterland barese .

    Caratteristiche tecniche

    Tipologia: ponte strallato ad arpa con un singolo pilone centrale. Pilone: alto 78 metri, realizzato in acciaio, con una forma a Y capovolta e inclinazione sghemba di 60° .

    Lunghezza totale: 626 metri, con una campata principale di 225 metri suddivisa in due campate da 112,5 metri ciascuna .

    Larghezza: 25,5 metri, comprendente due carreggiate da tre corsie ciascuna e due piste ciclopedonali larghe 2,5 metri .

    Altezza dal suolo: la struttura è sospesa a circa 10 metri di altezza .

    Funzione e impatto urbano

    Il ponte rappresenta un elemento chiave dell’asse viario Nord-Sud di Bari, facilitando il collegamento tra i quartieri periferici e il centro città.

    Oltre a migliorare la mobilità urbana, il Ponte Adriatico è diventato un simbolo di innovazione e sviluppo per la città, grazie al suo design distintivo e alla sua funzione strategica .

    Costi e realizzazione

    Costo totale: circa 32 milioni di euro, di cui 31 milioni finanziati dalla Regione Puglia .

    Costruttore: l’opera è stata realizzata dalla Cimolai S.p.A., un’azienda specializzata nella costruzione di ponti .

    Tempi di realizzazione: i lavori sono iniziati nel 2009 e si sono conclusi nel 2016, con alcune controversie legate ai costi e ai tempi di consegna .

    La questione del nome

    Inizialmente, il nome del ponte doveva essere scelto tramite un sondaggio online.

    Tra le proposte più votate emerse ironicamente “Ponte Harambe”, in riferimento al gorilla dello zoo di Cincinnati.

    Tuttavia, l’amministrazione comunale decise di ignorare il risultato del sondaggio e optò per il nome “Ponte Adriatico”, richiamando la vocazione commerciale della città e il mare che unisce l’Oriente con l’Occidente .

    Il Ponte Adriatico non è solo un’infrastruttura funzionale, ma anche un simbolo dell’identità moderna di Bari, rappresentando un punto di riferimento sia per la mobilità urbana che per l’architettura contemporanea della città.

  • Dario Laruffa

    è un noto giornalista e conduttore televisivo italiano, con una lunga carriera all’interno della RAI.

    Nato il 10 febbraio 1956 a Polistena, in provincia di Reggio Calabria, ha conseguito la laurea in Sociologia con una tesi in Economia Politica.

    Ha iniziato la sua attività giornalistica nel 1976 in una radio libera, per poi entrare in RAI nel 1980 dopo aver vinto un concorso pubblico.

    Carriera in RAI

    GR1 (1982–1994): Ha lavorato nella redazione economica, diventando inviato speciale nel 1988. TG2 (1994–2017): È stato conduttore delle edizioni notturne, delle 13:00 e, dal 2005 al 2017, dell’edizione serale delle 20:30.

    Corrispondente da New York (2017–2022): Dopo il suo ultimo telegiornale il 13 agosto 2017, è stato nominato corrispondente RAI negli Stati Uniti, ruolo che ha ricoperto fino a luglio 2022. 

    Riconoscimenti

    Premio Saint Vincent per il giornalismo televisivo (2007): Per un documentario sulla Russia.

    Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana (2013): Onorificenza conferita dal Presidente Giorgio Napolitano. 

    Attività Accademica

    LUISS di Roma (dal 1991): Docente di Giornalismo radiofonico ed economico. Università di Perugia (dal 2001): Insegna Giornalismo economico. Università Sapienza di Roma (dal 2022): Professore a contratto nel Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale, dove tiene corsi su contenuti e mercati della radiofonia. 

    Altri Progetti

    Podcast “Angoli d’America”: Dal 2022, conduce un podcast per Intesa Sanpaolo On Air, esplorando vari aspetti della cultura statunitense. 

    Pubblicazioni

    Ha scritto articoli e saggi su temi di giornalismo economico e ha partecipato a pubblicazioni collettive, come “Vive Voci. L’intervista come fonte di documentazione” (Donzelli, 2010).

  • Il “Libretto rosso” è un’antologia di citazioni tratte dagli scritti e dai discorsi di Mao Zedong

    Il “Libretto rosso” è un’antologia di citazioni tratte dagli scritti e dai discorsi di Mao Zedong, pubblicata per la prima volta nel 1963 e curata da Lin Biao, comandante dell’Esercito Popolare di Liberazione [1][7] Questo libro, noto in Occidente come “Little Red Book” per il colore della copertina e il formato tascabile, divenne uno strumento fondamentale di propaganda durante la Rivoluzione Culturale cinese (1966-1976), quando lo studio del pensiero di Mao fu reso praticamente obbligatorio in scuole, luoghi di lavoro e nell’esercito [1][7][8]

    Il Libretto Rosso riflette il comunismo marxista-leninista adattato alla realtà cinese, con un forte accento sulla lotta di classe, la rivoluzione e il ruolo centrale del Partito Comunista Cinese come guida della società [3][5] Fu distribuito in circa 900 milioni di copie, diventando uno dei libri più diffusi al mondo dopo la Bibbia [1][4]

    In sintesi, il Libretto Rosso è il simbolo della cultura politica maoista e della mobilitazione ideologica che caratterizzò la Cina negli anni ’60 e ’70, usato per consolidare il culto della personalità di Mao e per guidare la rivoluzione comunista nel paese [1][3][8]

    Fonti :
    [1] Libretto Rosso – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Libretto_Rosso
    [2] What is Little Red Book and how it works in China 2025 – Noziroh Hub https://hub.noziroh.com/en/what-is-little-red-book-social-commerce-china/
    [3] il comunismo del libretto rosso – Mao e il nazionalismo cinese https://www.giovannidesio.it/articoli/librettorosso.htm
    [4] Il libretto rosso (Ed.Spec.) – Santelli Online https://santellionline.it/products/il-libretto-rosso-ed-spec
    [5] [PDF] Libretto Rosso – di MAO TSE-TUNG – M-48 https://www.m-48.it/wp-content/uploads/2021/07/Libretto-Rosso.pdf
    [6] What is Little Red Book (Xiaohongshu)? – Meltwater https://www.meltwater.com/en/blog/little-red-book-xiaohongshu
    [7] Libretto rosso. Citazioni dalle opere del presidente Mao Tse Tung | IBS https://www.ibs.it/libretto-rosso-citazioni-dalle-opere-ebook-tse-tung-mao/e/9788899332648
    [8] La storia di un best-seller: il Libretto rosso di Mao Tse-Tung – Eduflix https://www.eduflix.it/it/blog/la-storia-di-un-best-seller-il-libretto-rosso-di-mao-tse-tung
    [9] IL LIBRETTO ROSSO DI MAO – Red Star Press https://www.redstarpress.it/prodotto/il-libretto-rosso-di-mao/
    [10] Il libretto rosso – Santelli Online https://santellionline.it/products/libretto-rosso

  • Emilio Vedova

    1919/2006

    è stato un pittore e incisore italiano, nato a Venezia in una famiglia di artigiani.

    Autodidatta, iniziò a lavorare negli anni ’30 e nel 1942 aderì al movimento antinovecentista Corrente.

    Antifascista, partecipò alla Resistenza tra il 1944 e il 1945. Nel 1946 fu tra i firmatari del manifesto “Oltre Guernica” e cofondatore della Nuova Secessione Italiana, poi Fronte Nuovo delle Arti.

    Vedova espose fin dagli anni ’40 e ottenne fama internazionale, con la sua prima mostra personale negli USA nel 1951 alla Catherine Viviano Gallery di New York. Partecipò a numerose Biennali di Venezia, dove nel 1960 vinse il Gran Premio per la pittura e nel 1997 il Leone d’Oro alla carriera. Fu invitato anche a importanti eventi internazionali come le prime edizioni di Documenta a Kassel.

    Conosciuto per le sue opere dinamiche e astratte, sperimentò tecniche innovative come i “Plurimi”, sculture-pittura mobili. Fu anche attivo nell’insegnamento in università americane, all’Accademia di Belle Arti di Venezia e alla Sommerakademie di Salisburgo. Morì a Venezia nel 2006, lasciando un’importante eredità nell’arte contemporanea italiana[1][2][4][6][7].

    Fonti
    [1] Emilio Vedova: una biografia per immagini https://www.fondazionevedova.org/emilio-vedova-una-biografia-immagini
    [2] Emilio Vedova – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Emilio_Vedova
    [3] Emilio Vedova – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Emilio_Vedova
    [4] Emilio Vedova: biografia e opere del pittore | Harper’s Bazaar https://www.harpersbazaar.com/it/cultura/arte/a43347392/emilio-vedova-vita-opere-pittore-partigiano/
    [5] Emilio Vedova https://www.sothebys.com/en/bio/emilio-vedova?locale=zh-Hans
    [6] Emilio Vedova | Mazzoleni Art https://mazzoleniart.com/elenco_artisti/emilio-vedova/
    [7] Emilio VEDOVA – Contemporary Art Collection https://art-collection.europarl.europa.eu/en/artists/emilio-vedova/
    [8] Emilio Vedova: a biography through images https://www.fondazionevedova.org/en/emilio-vedova-biography-through-images
    [9] Emilio Vedova | Biografia, Opere, Esposizioni – Galleria dello Scudo https://galleriadelloscudo.com/artista/emilio-vedova-biografia-opere-esposizioni/
    [10] Emilio Vedova | Biography, Artworks, Exhibitions https://galleriadelloscudo.com/en/artist/emilio-vedova-biography-artworks-exhibitions/

  • Virgilio Guidi 1891/1984

    E’ stato un importante pittore, poeta e saggista italiano, considerato una delle figure di spicco dell’arte italiana del XX secolo e un esponente chiave della Scuola veneziana.

    Nato a Roma in una famiglia di artisti, iniziò la sua formazione nel restauro e nella decorazione, per poi studiare pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente a Venezia sotto la guida di Ettore Tito.

    La sua arte attraversò diversi stili, influenzata dal Futurismo, dal Cubismo e dal movimento del “ritorno all’ordine” dopo la Prima guerra mondiale.

    Guidi è noto per la sua capacità di catturare la luce e lo spazio, combinando influenze rinascimentali con sensibilità moderne, e per il suo approccio poetico ed emotivo a paesaggi, ritratti e figure umane.

    La sua tecnica pittorica spaziava dall’uso delicato del colore a pennellate più vigorose, ed è stato associato al realismo magico e, in seguito, allo spazialismo veneziano.

    Ottenne riconoscimenti internazionali con opere come Il Tram (1923), esposta alla Biennale di Venezia, e partecipò regolarmente a importanti rassegne artistiche, tra cui numerose edizioni della Biennale di Venezia.

    Insegnò inoltre all’Accademia di Belle Arti di Venezia, influenzando diverse generazioni di artisti.

    La sua eredità comprende un vasto corpus di opere conservate in collezioni pubbliche e private in tutto il mondo, testimoniando il suo duraturo impatto sull’arte italiana.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Carles Puigdemont i Casamajó

    Carles Puigdemont i Casamajó, nato il 29 dicembre 1962 a Amer, è un politico e giornalista spagnolo di origine catalana.

    È stato presidente della Generalitat de Catalunya dal 12 gennaio 2016 al 28 ottobre 2017. Prima di diventare presidente, è stato sindaco di Girona dal 2011 al 2016 e ha avuto una lunga carriera nel giornalismo, tra cui la direzione dell’Agenzia catalana di notizie e del quotidiano Catalonia Today[1][2][3].

    Puigdemont è un fermo sostenitore dell’indipendenza catalana.

    Nel 2017, il suo governo ha organizzato un referendum sull’indipendenza, dichiarato illegittimo dalla Corte costituzionale spagnola. Il 27 ottobre 2017 ha proclamato unilateralmente l’indipendenza della Catalogna, evento che ha portato all’applicazione dell’articolo 155 della Costituzione spagnola, con conseguente commissariamento della Catalogna e la sua destituzione da presidente. Per evitare l’arresto, si è rifugiato in Belgio, dove ha vissuto in esilio volontario[1][2][3].

    Successivamente, è stato eletto europarlamentare nel 2019, ma il Parlamento europeo ha riconosciuto il suo mandato solo dopo una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea. Dal 2020 al 2022 e poi dal 2024 è presidente del partito politico “Together for Catalonia” (Junts)[2].

    Puigdemont si definisce progressista e vicino ai valori della socialdemocrazia, e ha sempre cercato una soluzione diplomatica al conflitto catalano, sebbene sia fermamente impegnato nell’indipendenza della Catalogna [1][2][3].

    Fonti :
    [1] Carles Puigdemont – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Carles_Puigdemont
    [2] Carles Puigdemont – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Carles_Puigdemont
    [3] Puigdemont i Casamajó, Carles – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/puigdemont-i-casamajo-carles/
    [4] 9th parliamentary term | Carles PUIGDEMONT I CASAMAJÓ | MEPs https://www.europarl.europa.eu/meps/en/202351/CARLES_PUIGDEMONT+I+CASAMAJO/history/9
    [5] 9ª legislatura | Carles PUIGDEMONT I CASAMAJÓ | Deputati https://www.europarl.europa.eu/meps/it/202351/CARLES_PUIGDEMONT+I+CASAMAJO/history/9
    [6] Carles Puigdemont Casamajó: Libri – Amazon.it https://www.amazon.it/Libri-Carles-Puigdemont-Casamaj%C3%B3/s?rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ACarles%2BPuigdemont%2BCasamaj%25C3%25B3
    [7] Carles Puigdemont i Casamajó and Others v European Parliament. https://eu.vlex.com/vid/carles-puigdemont-i-casamajo-905275322
    [8] Carles Puigdemont Casamajó Archives – Euractiv https://www.euractiv.com/authors/carles-puigdemont-casamajo/
    [9] File:Carles Puigdemont i Casamajó – Comissió Europea (2).jpg https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Carles_Puigdemont_i_Casamaj%C3%B3_-Comissi%C3%B3_Europea(2).jpg

  • Bari . Lido Il Trampolino

    Il Lido Il Trampolino di Bari è uno stabilimento balneare elegante e ben attrezzato situato a pochi chilometri dal centro città, lungo il lungomare barese, noto per i suoi splendidi panorami.

    Offre una spiaggia sabbiosa con ombrelloni, sdraio e lettini, oltre a una zona pavimentata più riservata vicino al molo.

    Tra i servizi disponibili ci sono bar, ristorante, cabine, docce calde e fredde, connessione Wi-Fi e una piscina prenotabile separatamente.

    Il lido è adatto a famiglie, con un’area sabbiosa ideale per bambini, ma le recensioni segnalano che il mare può essere a volte sporco e il costo dei servizi piuttosto alto rispetto alla qualità offerta.

    Il ristorante propone piatti di pesce e pizze, ma alcuni clienti hanno trovato i prezzi elevati e la qualità media.

    L’ambiente è generalmente tranquillo e curato, con animazione e musica dal vivo in alcune giornate.

    Il Lido Il Trampolino è aperto dal 1° giugno al 15 settembre, con servizio di salvataggio dalle 9:00 alle 19:00.

    La struttura è accessibile anche a disabili e offre attività come yoga e pilates.

    In sintesi, Il Trampolino è un lido cittadino comodo per chi vuole rimanere vicino a Bari, con buoni servizi e un ambiente piacevole, ma con qualche critica riguardo ai costi e alla pulizia del mare.

    Fonti :
    Lido Il Trampolino – Stabilimento balneare, Ristorante, Bar https://lidotrampolinobari.it
    LIDO IL TRAMPOLINO: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g187874-d10796479-Reviews-Lido_Il_Trampolino-Bari_Province_of_Bari_Puglia.html
    [PDF] LISTINO PREZZI 2024 – Lido Il Trampolino https://lidotrampolinobari.it/wp-content/uploads/2024/05/listino-trampolino-2024.pdf
    Lido Il Trampolino – Bari (BA) – prenotazione online – Spiagge.it https://www.spiagge.it/stabilimenti-balneari/14818-lido-il-trampolino/
    LIDO IL TRAMPOLINO – RISTORANTE, Bari – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187874-d14802713-Reviews-Lido_Il_Trampolino_Ristorante-Bari_Province_of_Bari_Puglia.html
    Il Trampolino – Contatta e prenota online – Mondo Balneare https://www.mondobalneare.com/stabilimenti/il-trampolino/
    Lido Trampolino (@lidotrampolino.bari) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/lidotrampolino.bari/
    [PDF] listino il trampolino 2023.cdr https://lidotrampolinobari.it/wp-content/uploads/2023/05/listino-il-trampolino-2023.pdf

  • Dario Micacchi

    Dario Micacchi è un autore e critico d’arte italiano noto per i suoi studi e pubblicazioni nel campo delle arti figurative.

    Ha curato cataloghi di mostre e scritto su artisti e temi legati all’arte italiana, concentrandosi anche su incisioni e tecniche artistiche.

    Le sue opere e libri sono disponibili in vendita online su diverse piattaforme come IBS, Amazon e Mondadori Store.

    Inoltre, è presente in archivi come quello della Quadriennale di Roma, che conserva documenti e materiali a lui relativi.

  • Stella Pende

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana, nata a Roma il 24 febbraio 1951.

    Ha una lunga carriera nel giornalismo d’inchiesta e reportage, iniziata nel 1974 con la collaborazione a Panorama e diventata giornalista professionista nel 1979.

    È nota soprattutto per il programma televisivo Confessione Reporter, un rotocalco investigativo in onda dal 2012, che conduce ancora oggi su Rete 4 in seconda serata.

    Ha anche lavorato in televisione negli anni ’80, conducendo rubriche su Rai 2 e recitando in un film di Renzo Arbore.

    Stella Pende è stata allontanata dalla Rai dopo un incidente in diretta televisiva nel 1984, quando un ospite pronunciò una bestemmia nel suo microfono.

    Dal punto di vista personale, ha avuto una relazione con l’ex calciatore Marco Tardelli, con cui ha un figlio, Nicola Tardelli.

    In sintesi, Stella Pende è una figura di rilievo nel giornalismo italiano, con una carriera di oltre 50 anni, nota per il suo impegno nel reportage investigativo e la conduzione di Confessione Reporter.

  • Metedrina

    La “Metedrina” è un termine usato per indicare l’amfetamina, una sostanza stimolante che toglie la sensazione di fame, sete e fatica, permettendo di sopportare sforzi prolungati.

    Fino agli anni ’70 era di libera vendita e largamente usata, anche in cure dimagranti, ma il suo uso prolungato può causare dipendenza.

    Non va confusa con la metanfetamina, che è un potente stimolante del sistema nervoso centrale, più intensa e con effetti più pericolosi, come dipendenza psicologica, ansia, paranoia e danni cerebrali.

    In sintesi, “Metedrina” è un nome storico per l’amfetamina, una sostanza stimolante con effetti simili ma meno potenti e pericolosi rispetto alla metanfetamina.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Giorgio Portera

    Giorgio Portera è un genetista forense e biologo specialista in genetica medica, nonché ufficiale in congedo dei Carabinieri del RIS di Parma.

    Attualmente svolge la sua attività presso il laboratorio di genetica forense della Fondazione UniMi dell’Università degli Studi di Milano[1][2][5]

    Portera si occupa principalmente di analisi del DNA su tracce forensi, consulenze tecniche d’ufficio (CTU) e di parte (CTP) per Procure, Tribunali e Studi Legali, con esperienza in casi penali come omicidi, violenze sessuali, rapine e furti[1][3][5]

    Il suo laboratorio offre servizi anche a privati per analisi di tracce biologiche sospette o test di paternità[1]

    Inoltre, Giorgio Portera si dedica alla divulgazione della genetica forense per facilitare la comprensione degli aspetti tecnici da parte di professionisti, forze dell’ordine e cittadini[1]

    Fonti :
    [1] Genetica Forense-Dott. Giorgio Portera https://www.geneticaforense.it
    [2] Giorgio Portera – LAB Italia https://www.lab-italia.com/speaker/giorgio-portera/
    [3] Dott. Giorgio Portera-BIOLOGIA e GENETICA FORENSE https://www.biologiaforense.it/cv.htm
    [4] Giorgio Portera – Consigliere presso l’Ordine dei Biologi della … https://it.linkedin.com/in/giorgio-portera-17119116
    [5] Consulente Tecnico d’Ufficio CTU-Consulente Tecnico di Parte CTP https://www.geneticaforense.it/contatti.html
    [6] Peter Schwartz e Giorgio Portera | Crimini, indagini e genetica https://www.youtube.com/watch?v=eCwx8STc6fA
    [7] [PDF] Dott.GIORGIO PORTERA – Parnisari Arms https://parnisariarms.com/userdata/cataloghi/FOX%20FURY%20LIGHTS/Dott%20G%20Portera%20R3A%20ALS%20kit%20tester.pdf
    [8] Dott. Giorgio Portera – Le Iene – Mediaset Infinity https://www.iene.mediaset.it/video/dott-giorgio-portera_64087.shtml

  • Onofrio Introna

    è un politico nato a Bari il 17 febbraio 1943, dove risiede.

    Laureato in economia e commercio, è dottore commercialista e revisore contabile.

    È stato presidente del Consiglio regionale della Puglia nella nona legislatura, eletto con la lista “Sinistra Ecologia e Libertà” e con un forte consenso nella circoscrizione di Bari.

    Socialista dal 1962, ha ricoperto vari incarichi tra cui assessore alla sanità, ai lavori pubblici e all’ambiente nella Regione Puglia.

    È stato anche consigliere comunale a Bari, vice sindaco e assessore ai lavori pubblici.

    Dal 2002 al 2006 è stato coordinatore politico del centrosinistra pugliese[1][2][5]

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    Fonti :
    [1] Organizzazione: Introna Onofrio – progetto CAPIRe https://www.capire.org/il_progetto/organizzazione/biografie/onofrio_introna.html
    [2] Onofrio Introna, Presidente Consiglio Regione Puglia – Corriere.it Bari http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/bari/rappresentanti/introna-onofrio.shtml?id=5126
    [3] Tutte le notizie aggiornate su onofrio-introna https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/tag/onofrio-introna
    [4] Il Presidente del Consiglio Regionale https://portale2015.consiglio.puglia.it/organi/presidenteIX.asp
    [5] Introna eletto con i voti anche dell’Udc – La Gazzetta del Mezzogiorno https://lagazzettadelmezzogiorno.it/news/notizie-nascoste/195770/introna-eletto-con-i-voti-anche-dell-udc.html
    [6] introna onofrio – rappresentante commerciale – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/introna-onofrio-015253150

  • La barba che punge

    L’idratazione riduce il fastidio della barba che punge principalmente perché mantiene morbida sia la pelle sottostante che i peli stessi, prevenendo secchezza, irritazione e prurito.

    Bere acqua a sufficienza aiuta a mantenere la pelle idratata dall’interno, contrastando la secchezza che causa prurito.

    Inoltre, l’uso di prodotti specifici come oli e balsami da barba idrata profondamente la pelle e i peli, ammorbidendoli e riducendo la sensazione di fastidio.

    L’olio da barba, in particolare, è molto efficace nel fornire sollievo e protezione contro la pelle secca, mentre shampoo delicati per barba aiutano a pulire senza irritare.

    Infine, una pelle ben idratata è meno soggetta a infiammazioni e desquamazioni che aggravano il prurito, quindi l’idratazione è una componente chiave per mantenere la barba confortevole e senza fastidi.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Paolo Reale

    è un ingegnere elettronico italiano specializzato in informatica forense. Si è laureato con il massimo dei voti in Ingegneria Elettronica presso l’Università di Pisa nel 1994, con una tesi in robotica pubblicata al simposio INRIA/IEEE nel 1995. Ha prestato servizio come ufficiale e istruttore nel ramo Telecomunicazioni dell’Esercito Italiano e successivamente ha lavorato in ambito industriale, occupandosi di produzione di dispositivi microprocessori, project management e sistemi di controllo per aziende ICT, con un particolare interesse per la sicurezza informatica e la privacy.

    Dal 2007 opera come consulente tecnico nel settore ICT e nell’informatica forense, collaborando con magistrati, procure e difese private in numerosi casi di rilievo. Insegna presso l’Università UNINETTUNO e collabora con programmi televisivi come “Quarto Grado” in qualità di esperto forense.

    È iscritto all’Ordine degli Ingegneri di Roma e possiede certificazioni come consulente tecnico forense in ambito ICT e telecomunicazioni. Tra i suoi incarichi più noti figura la consulenza tecnica per la famiglia nel caso Chiara Poggi.

    Contatti:

    • Telefono: +39 335 8373698
    • Email: paolo.reale@gmail.com
    • Ufficio: Via Caio Mario, 7, 00192 Roma, Italia

  • Satanismo

    è un termine ampio che comprende vari significati letterari, artistici, filosofici e religiosi, ma in senso stretto indica un movimento che ha come fulcro il culto di Satana, considerato come punto di riferimento principale della ritualità[1].

    Esistono diverse tipologie di satanismo

    Satanismo teistico o religioso : considera Satana una divinità o entità spirituale da adorare o con cui entrare in contatto.

    Satanismo razionalista o ateo : vede Satana come simbolo di ribellione contro i valori cristiani, senza credere in una divinità reale.

    Satanismo occultista : tradizionale, con rituali magici e una visione anticlericale, dove Satana è un’entità spirituale che conferisce poteri occulti.

    Satanismo gnostico : vede Satana come archetipo di evoluzione spirituale, non come male assoluto[1].

    Il satanismo può manifestarsi in forme solitarie o di gruppo, con rituali complessi che possono includere meditazione, astrologia, magia nera, magia sessuale e celebrazione di sabbat [1]

    In ambito letterario, il satanismo è anche un atteggiamento di ribellione morale e trasgressione, diffuso in certi movimenti romantici e decadenti dell’Ottocento, caratterizzato dal gusto per la dissacrazione e la negazione dei valori morali tradizionali [2][5]

    In sintesi, il satanismo non è un’unica pratica o credenza, ma un insieme di correnti che possono variare dal simbolismo ateo alla vera e propria adorazione di Satana come entità spirituale [1]

    Fonti :
    [1] Satanismo – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Satanismo
    [2] Satanismo – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/satanismo_(Enciclopedia-Italiana)/
    [3] Satanismo il Richiamo delle Tenebre: Satanismo, Magia … – Amazon.it https://www.amazon.it/Satanismo-Richiamo-delle-Tenebre-Ritualistica/dp/B0DF57ZBX7
    [4] [PDF] la perversione della relazione: il satanismo https://scienzereligiose.uniurb.it/pdf/IlSatanismo.pdf
    [5] Satanismo – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani https://www.treccani.it/vocabolario/satanismo/
    [6] Libri di Satanismo – Manuali di Demonologia – Libreria Universitaria https://www.libreriauniversitaria.it/libri-religione/satanismo-e-demonologia.htm
    [7] Satanismo. La via per la salvezza : Tosanski, Robert: Amazon.it: Libri https://www.amazon.it/Satanismo-via-salvezza-Robert-Tosanski/dp/B0BN2KCZNV
    [8] Satanismo: cos’è e come riconoscerlo sulla scena del crimine https://www.unidprofessional.com/satanismo-come-riconoscerlo-scena-crimine/

  • Burkina Faso

    Il Burkina Faso è uno Stato dell’Africa occidentale senza sbocco sul mare, confinante con Mali, Niger, Benin, Togo, Ghana e Costa d’Avorio. La capitale è Ouagadougou, centro amministrativo, culturale ed economico del paese.

    Geografia e popolazione

    Superficie: circa 274.200 km². Popolazione: oltre 20 milioni di abitanti. Lingua ufficiale: francese. Lingue locali: tra cui moré e dioula. Religioni: Islam, cristianesimo e pratiche animiste tradizionali.

    Storia e politica

    Indipendenza: ottenuta dalla Francia nel 1960 con il nome di Alto Volta. Cambio di nome: nel 1984, il presidente Thomas Sankara rinominò il paese “Burkina Faso”, che significa “terra degli uomini integri” in moré e dioula. Instabilità politica: il paese ha vissuto diversi colpi di Stato, l’ultimo dei quali nel settembre 2022, quando il capitano Ibrahim Traoré ha destituito il presidente ad interim Paul-Henri Sandaogo Damiba. 

    Economia

    Settori principali: agricoltura di sussistenza, estrazione mineraria (soprattutto oro), industria tessile e alimentare. Esportazioni: cotone, arachidi, bestiame e oro. Sviluppo umano: il paese si colloca tra i più bassi nell’Indice di sviluppo umano. 

    Cultura e patrimonio

    Tradizioni: maschere rituali e danze indigene sono elementi chiave della cultura burkinabè. Patrimoni UNESCO: il paese vanta quattro siti iscritti nella Lista del Patrimonio dell’Umanità, tra cui le Rovine di Loropéni e gli Antichi siti metallurgici del ferro. 

    Innovazione recente

    Nel maggio 2025, il Burkina Faso ha annunciato la produzione della sua prima auto elettrica, chiamata ITAOUA, progettata e costruita interamente nel paese senza dipendere da fornitori esteri per la tecnologia delle batterie. 

  • Taurasi

    Il Taurasi è uno dei più celebri vini rossi italiani, prodotto in Campania, principalmente nella provincia di Avellino.

    È ottenuto quasi esclusivamente da uve Aglianico, uno dei vitigni più antichi e nobili d’Italia, e vanta la denominazione DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) dal 1993.

    Caratteristiche principali

    Vitigno: Aglianico (minimo 85%, ma di solito è in purezza) Zona di produzione: Taurasi e comuni limitrofi dell’Irpinia, in provincia di Avellino Affinamento: Minimo 3 anni (di cui almeno 1 in legno); per la versione “Riserva”, l’affinamento minimo è di 4 anni

    Profilo organolettico

    Colore: rosso rubino intenso, tendente al granato con l’invecchiamento Profumo: complesso e persistente, con note di ciliegia nera, prugna, spezie, tabacco, cuoio, liquirizia e a volte un fondo minerale Gusto: strutturato, tannico, fresco e potente, con grande capacità di invecchiamento (anche 20-30 anni)

    Abbinamenti consigliati

    Carni rosse Selvaggina Formaggi stagionati Piatti della tradizione campana, come ragù napoletano o cinghiale in umido

    Curiosità

    È spesso definito il “Barolo del Sud” per la sua longevità e raffinatezza Il nome deriva dal comune di Taurasi, ma la produzione interessa anche zone collinari vicine con altitudini che favoriscono la complessità aromatica del vino

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Michela Vittoria Brambilla

    nata a Lecco il 26 ottobre 1967

    è una politica, attivista e conduttrice televisiva italiana.

    È stata deputata alla Camera dal 2008 e ha ricoperto incarichi di governo come sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega al turismo e ministra per il turismo nel quarto governo Berlusconi.

    È nota anche per il suo impegno nella difesa degli animali, essendo fondatrice e presidente della Lega Italiana Difesa Animali e Ambiente (LeIDAA) e promotrice di numerose campagne contro il maltrattamento animale e la sperimentazione animale, come la chiusura dell’allevamento Green Hill per cani destinati alla sperimentazione[1].

    Brambilla ha una formazione in filosofia e giornalismo, è sposata con l’imprenditore Eros Maggioni e ha tre figli.

    Politicamente, è stata eletta con Forza Italia e il Popolo delle Libertà, e più recentemente è rientrata in Parlamento nel 2022 sostenuta dalla coalizione di centro-destra, aderendo al gruppo Noi Moderati nel 2023[1][3][5].

    Il suo impegno politico si concentra su temi sociali, ambientali e di tutela degli animali, oltre che sul turismo e la famiglia[1][2].

    Fonti :
    [1] Michela Vittoria Brambilla – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Michela_Vittoria_Brambilla
    [2] Michela Vittoria Brambilla https://michelavittoriabrambilla.it
    [3] XVIII Legislatura – Deputati e Organi – BRAMBILLA Michela Vittoria https://www.camera.it/leg18/29?shadow_deputato=302838&idpersona=302838&idlegislatura=18
    [4] Michela Vittoria Brambilla (@michelavittoriabrambilla) – Instagram https://www.instagram.com/michelavittoriabrambilla/
    [5] XIX Legislatura – On. Michela Vittoria Brambilla – Camera dei Deputati https://www.camera.it/uri-res/N2Ls?urn%3Acamera-it%3Aparlamento%3Ascheda.personale%3Acamera%3B19.legislatura%3B302838
    [6] Michela Vittoria Brambilla sotto i riflettori di Report – Armi e Tiro https://www.armietiro.it/michela-vittoria-brambilla-sotto-i-riflettori-di-report
    [7] On. Michela Vittoria BRAMBILLA – cosa fa in parlamento https://parlamento18.openpolis.it/parlamentare/brambilla-michela-vittoria/332687
    [8] Michela Vittoria Brambilla nell’occhio del ciclone – LeccoToday https://www.leccotoday.it/attualita/inchiesta-report-brambilla-programma-cancellazione.html

  • Emmanuel Macron

    è un politico francese nato ad Amiens nel 1977. È presidente della Repubblica francese dal 14 maggio 2017, diventando il più giovane presidente della storia della Francia a 39 anni. Prima di diventare presidente, è stato ministro dell’Economia, dell’Industria e del Digitale dal 2014 al 2016 nel governo Valls. Ha fondato nel 2016 il movimento politico centrista La République En Marche, con cui ha vinto le elezioni presidenziali del 2017 e del 2022[2][3][5].

    Dal punto di vista privato, Macron è sposato dal 2007 con Brigitte Trogneux, sua ex insegnante di lettere e latino al liceo di Amiens, con cui ha iniziato una relazione quando lui aveva 15 anni e lei 40. Brigitte, divorziata dal precedente marito, ha tre figli e sette nipoti; Emmanuel e Brigitte non hanno figli insieme, ma lui è padrino dei figli di lei[2][4][6][7].

    Macron è cresciuto in una famiglia non religiosa, ma si è fatto battezzare cattolico a 12 anni. Ha studiato filosofia e poi è entrato nella prestigiosa École nationale d’administration (ENA), da cui è uscito nel 2004 per intraprendere una carriera nella funzione pubblica e poi nel settore bancario prima di dedicarsi completamente alla politica[2][3].

    Fonti
    [1] Brigitte Macron – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Brigitte_Macron
    [2] Emmanuel Macron – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Emmanuel_Macron
    [3] Macron, Emmanuel – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/emmanuel-macron/
    [4] Emmanuel Macron: chi è, biografia, età e ultime notizie | QuiFinanza https://quifinanza.it/personaggi/emmanuel-macron/
    [5] Emmanuel Macron, 10 curiosità sul presidente francese (e sua moglie) https://tg24.sky.it/mondo/approfondimenti/emmanuel-macron-curiosita
    [6] Brigitte ed Emmanuel Macron, la storia d’amore in 10 foto https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a63077950/brigitte-emmanuel-macron-foto/
    [7] Emmanuel Macron: ultime notizie, chi è, età, biografia | DiLei https://dilei.it/star-e-vip/emmanuel-macron/
    [8] Presidente della Repubblica francese – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Presidente_della_Repubblica_francese

  • Pino Insegno 1959 (Note biografiche)

    Pino Insegno, nato a Roma il 30 agosto 1959, è un attore, doppiatore, comico e conduttore televisivo italiano.

    Ha iniziato la sua carriera teatrale nel 1981 e ha raggiunto la notorietà con il gruppo comico “Premiata Ditta”.

    È noto anche per il doppiaggio di attori come Will Ferrell e Jamie Foxx e per essere la voce italiana di Stan Smith in “American Dad!”[2][5].

    Oltre alla recitazione e al doppiaggio, Insegno è un conduttore televisivo di programmi popolari come “Reazione a Catena”, “Zecchino d’Oro” e “Il mercante in fiera”. Dal 2024 conduce “Reazione a Catena” su Rai 1, programma che ha suscitato anche alcune polemiche, come una battuta ironica su Jannik Sinner durante la presentazione della nuova edizione[1][5].

    In sintesi, Pino Insegno è una figura poliedrica dello spettacolo italiano, attivo da oltre 40 anni come attore, doppiatore e conduttore televisivo[2][3]

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    Fonti :
    [1] Pino Insegno e la battuta su Sinner: polemiche durante la presentazione di ‘Reazione a Catena’ https://kisskiss.it/spettacolo/pino-insegno-e-la-battuta-su-sinner-polemiche-durante-la-presentazione-di-reazione-a-catena/
    [2] Pino Insegno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Pino_Insegno
    [3] Pino Insegno biografia | MYmovies.it https://www.mymovies.it/persone/pino-insegno/5357/
    [4] IL MONDO DEI DOPPIATORI – La pagina di PINO INSEGNO https://www.antoniogenna.net/doppiaggio/voci/vocipi.htm
    [5] Pino Insegno: età, moglie, figli, polemiche, Reazione a catena – Libero https://www.libero.it/magazine/personaggi/pino-insegno-59604
    [6] Pino Insegno (@PinoInsegno1) / X https://x.com/pinoinsegno1
    [7] Pino Insegno – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0409370/
    [8] Reazione a Catena, Pino Insegno fa già discutere: la Rai rimpiazza lo spot che ha scatenato il web, perché https://www.libero.it/magazine/news/reazione-a-catena-pino-insegno-bufera-polemiche-rai-rimpiazza-spot-160953

  • Fabrizio Frizzi

    1958/2018 è stato un celebre conduttore televisivo e radiofonico italiano, noto soprattutto per il suo lungo legame con la Rai. Nato e morto a Roma, ha condotto programmi di grande successo come Miss Italia (per 17 edizioni), Europa Europa, I fatti vostri, Scommettiamo che…?, Luna Park, Soliti ignoti e L’eredità. È stato anche doppiatore, prestando la voce italiana allo Sceriffo Woody nei primi tre film di Toy Story e a un personaggio dei Simpson.

    Frizzi è stato considerato uno dei volti più amati e affidabili della televisione italiana dagli anni ’80 fino alla sua morte nel 2018. Ha condotto numerose maratone benefiche come Telethon e ha partecipato anche come concorrente a show come Ballando con le stelle e Tale e quale show. La sua carriera è stata segnata da momenti di grande popolarità ma anche da alcune difficoltà, come un periodo di crisi dopo il 2000. È ricordato con affetto anche per il suo stile garbato e la sua professionalità[1][2][3][5][7].

    Dal 2018 è scomparso, ma il suo ricordo è mantenuto vivo da amici, colleghi e familiari, come la moglie Carlotta Mantovan e la figlia Stella[4][8].

    Fonti
    [1] Fabrizio Frizzi – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Frizzi
    [2] Fabrizio Frizzi – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Frizzi
    [3] Fabrizio Frizzi: la carriera, il successo, la malattia – Libero https://www.libero.it/magazine/personaggi/fabrizio-frizzi-30731
    [4] 7 anni senza Fabrizio Frizzi – Il ricordo di amici e colleghi – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=JCdZklmd2lU
    [5] Frizzi, Fabrizio – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/fabrizio-frizzi/
    [6] Fabrizio Frizzi (@persemprefrizzi) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/persemprefrizzi/
    [7] 7 anni dalla morte di Fabrizio Frizzi, chi era il conduttore e marito di … https://tg24.sky.it/spettacolo/2025/03/26/fabrizio-frizzi-morte
    [8] Carlotta Mantovan e Stella Frizzi ricordano Fabrizio | Gossip – Oggi https://www.oggi.it/gossip/amori/2025/05/30/carlotta-mantovan-e-la-figlia-stella-frizzi-a-spasso-come-amiche-ha-lo-stesso-sorriso-di-suo-padre-fabrizio/

  • La nuova legge sui reati contro gli animali

    La nuova legge sui reati contro gli animali, presentata dalla parlamentare Michela Vittoria Brambilla e approvata definitivamente dal Senato, introduce pene più severe per chi abbandona o maltratta gli animali, con multe molto salate e carcere nei casi più gravi[1][3].

    Le principali novità della legge includono:

    • Multe da 15.000 a 30.000 euro per chi pratica violenza sugli animali.
    • Carcere da 2 a 4 anni per chi organizza combattimenti tra cani, con multe fino a 30.000 euro per i partecipanti.
    • Pena da 6 mesi a 4 anni di carcere e multe fino a 60.000 euro per chi uccide un animale.
    • Reclusione fino a 2 anni per maltrattamento senza sanzioni alternative.
    • Divieto di abbattimento degli animali coinvolti in reati, che devono rimanere sotto custodia fino al processo.
    • Divieto di uso commerciale di pellicce di gatti domestici e di tenere cani legati con la catena su tutto il territorio nazionale.
    • Sanzioni per traffico di cuccioli con multe da 6.000 a 30.000 euro e carcere da 4 a 18 mesi.
    • Sanzioni per maltrattamenti su specie protette o detenzione illegale di animali esotici, con multe fino a 8.000 euro e arresto da 3 mesi a 1 anno[1][2][4].

    Questa legge pone gli animali al centro delle tutele giuridiche, riconoscendo i loro diritti in modo indipendente dalla percezione umana[1].

    Fonti
    [1] Reati contro gli animali, legge: previsti multe e carcere | Gazzetta.it https://www.gazzetta.it/attualita/30-05-2025/reati-contro-gli-animali-legge-previsti-multe-e-carcere.shtml
    [2] Multe e carcere, i reati contro gli animali diventano legge https://www.giornaledibrescia.it/cronaca/multe-e-carcere-i-reati-contro-gli-animali-diventano-legge-krcdmbz6
    [3] Agenzia ANSA – X https://x.com/Agenzia_Ansa/status/1928083133900939649
    [4] Reati contro gli animali, approvata la nuova legge – Anmvi Oggi https://www.anmvioggi.it/in-evidenza/77501-reati-contro-gli-animali-approvata-la-nuova-legge.html

  • Rivoluzione francese

    1789-1799 fu un complesso di eventi politici e sociali che portarono alla fine dell’Ancien Régime e alla nascita della Repubblica in Francia.

    Le cause principali furono una grave crisi economica e fiscale, l’ineguaglianza sociale e la resistenza dell’aristocrazia alle riforme.

    I momenti chiave iniziarono nel 1789 con la convocazione degli Stati Generali da parte di Luigi XVI e la formazione dell’Assemblea Nazionale da parte del Terzo Stato, che si oppose al sistema tradizionale.

    Il 14 luglio 1789 il popolo di Parigi prese la Bastiglia, simbolo del potere assoluto monarchico, dando inizio a una serie di rivolte popolari e alla cosiddetta “Grande Paura” nelle campagne.

    L’Assemblea Nazionale abolì i privilegi feudali e promulgò la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, sancendo uguaglianza davanti alla legge e partecipazione politica dei cittadini.

    Seguì la marcia delle donne su Versailles che costrinse il re a trasferirsi a Parigi, sotto il controllo popolare.

    La monarchia costituzionale fu sostituita dalla Repubblica nel 1792, e Luigi XVI fu giustiziato nel 1793.

    Seguì un periodo di dittatura rivoluzionaria noto come il Terrore, guidato da Robespierre, con repressioni e guerre interne ed esterne .

    La Rivoluzione si concluse con il colpo di Stato di Napoleone Bonaparte nel 1799, che pose fine al caos rivoluzionario e instaurò il Consolato, pur mantenendo molti ideali rivoluzionari come libertà e uguaglianza .

    In sintesi, la Rivoluzione francese rappresentò un momento cruciale di trasformazione politica, sociale e culturale che influenzò profondamente la storia europea e mondiale .

    Red@ Rivoluzionefrancese@

  • Parigi.Moulin Rouge

    Il Moulin Rouge di Parigi è il cabaret più celebre e iconico al mondo, simbolo della Belle Époque e ancora oggi una delle principali attrazioni della capitale francese.

    Ecco cosa lo rende unico e perché merita una visita.

    Moulin Rouge di Parigi

    Il Moulin Rouge, inaugurato il 6 ottobre 1889 da Charles Zidler e Joseph Oller ai piedi di Montmartre, è il luogo dove nacque il celebre French Cancan e il concetto di music-hall. Riconoscibile per il suo mulino a vento rosso, è stato un crocevia di artisti, scrittori e sognatori durante la Belle Époque.

    Oggi offre spettacoli di cabaret con costumi spettacolari, coreografie vivaci e un’atmosfera lussuosa che richiama visitatori da tutto il mondo. Il locale è accessibile, dotato di ristorante e offre un’esperienza immersiva tra storia, arte e intrattenimento.

    Il Moulin Rouge continua a essere sinonimo di eleganza, trasgressione e cultura parigina, mantenendo intatto il suo fascino originario e la capacità di stupire ogni sera con i suoi show unici.

  • Alfredo Mantovano

    è un politico e magistrato italiano, attualmente sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e segretario del Consiglio dei ministri dal 23 ottobre 2022 nel governo Meloni. Dal novembre 2022 è anche Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, con deleghe alla cybersicurezza e alle politiche antidroga[3][5].

    In passato è stato deputato e sottosegretario all’Interno nei governi Berlusconi, con responsabilità in materia di pubblica sicurezza, lotta alle mafie, immigrazione e protezione dei testimoni di giustizia. Ha una lunga esperienza in commissioni parlamentari antimafia e in iniziative legislative contro racket e usura[5].

    Recentemente, Mantovano è stato al centro di una polemica con Matteo Renzi per la gestione riservata della comunicazione sulla revoca della scorta agli ex premier, con accuse di aver diffuso informazioni riservate ai media senza autorizzazione[2].

    Mantovano svolge anche attività istituzionali, come visite in Campania per progetti di reinserimento sociale e infrastrutturali, e ha partecipato a eventi ufficiali come l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 della Corte d’Appello di Roma[1][6][7].

    Fonti
    [1] Visita del Sottosegretario Mantovano in Campania | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/articolo/visita-del-sottosegretario-mantovano-campania/28868
    [2] Renzi furioso con Mantovano, scoppia il caso della scorta tolta agli … https://www.open.online/2025/05/30/renzi-vs-mantovano-via-scorta-ex-premier/
    [3] Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano (Governo Meloni) https://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/OrganiIndirizzoPolitico/GovernoMeloni/SS_Mantovano.html
    [4] Femminicidio Afragola, Mantovano: ‘Dolore del governo’ – Sky TG24 https://tg24.sky.it/cronaca/video/2025/05/30/afragola-femminicidio-mantovano-1013932
    [5] Alfredo Mantovano – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Mantovano
    [6] Visita del Sottosegretario Mantovano in Campania https://www.stampaparlamento.it/2025/05/30/visita-del-sottosegretario-mantovano-in-campania/
    [7] Il Sottosegretario Mantovano all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario … https://www.youtube.com/watch?v=VLPJVmXnR6g
    [8] Giubileo 2025, il Sottosegretario Mantovano presenta il Dpcm che … https://www.governo.it/it/media/giubileo-2025-il-sottosegretario-mantovano-presenta-il-dpcm-che-avvia-le-opere-laccoglienza

  • Aglianico. Vitigno a bacca nera

    L’Aglianico è un vitigno a bacca nera tra i più antichi e prestigiosi del Sud Italia, coltivato principalmente in Campania e Basilicata, dove prospera in climi caldi e asciutti e in terreni vulcanici.

    È una varietà a maturazione tardiva, con raccolte che possono arrivare fino a novembre, e produce vini di colore rosso intenso, con tannini decisi e alta acidità, caratteristiche che conferiscono ai vini un grande potenziale di invecchiamento.

    I vini da Aglianico sono generalmente corposi, strutturati e complessi, con aromi che possono spaziare da frutti scuri come prugna e ciliegia nera a note di cioccolato, liquirizia, pepe bianco e sentori terrosi.

    In gioventù sono spesso molto tannici e richiedono qualche anno di affinamento per ammorbidire il gusto e sviluppare una migliore armonia.

    Tra i vini più celebri prodotti con Aglianico ci sono il Taurasi DOCG in Campania e l’Aglianico del Vulture in Basilicata, entrambi noti per la loro longevità e complessità.

    L’Aglianico si abbina bene a carni saporite come agnello, selvaggina e piatti speziati.

    In sintesi, l’Aglianico è un vitigno che esprime al meglio il territorio del Sud Italia, con vini eleganti, longevi e ricchi di carattere.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Piero Mastroberardino

    Piero Mastroberardino è l’attuale presidente e guida della storica azienda vitivinicola Mastroberardino, attiva da oltre tre secoli in Irpinia, Campania.

    La famiglia è celebre per la tutela e valorizzazione dei vitigni autoctoni come Aglianico, Fiano e Greco, con una forte tradizione di innovazione e ricerca enologica.

    Piero, alla decima generazione, è anche professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Foggia e autore di romanzi e poesie.

    Sotto la sua guida l’azienda ha consolidato la reputazione internazionale dei vini irpini, in particolare del Taurasi DOCG, ottenuto nel 1992 grazie anche al suo impegno.

    È inoltre presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi dal 2015[2][4][5][6][8]

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    Fonti :
    [1] Mastroberardino, il sogno di Piero – Luciano Pignataro Wine Blog https://www.lucianopignataro.it/a/mastroberardino-il-sogno-di-piero/3369/
    [2] La famiglia – Mastroberardino https://mastroberardino.com/la-famiglia/
    [3] La fama del Taurasi, un progetto enoico firmato Mastroberardino https://www.pressroom.cloud/la-fama-del-taurasi-un-progetto-enoico-firmato-mastroberardino/
    [4] Mastroberardino: «Famiglia, università e azienda, ma amo pure i … https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_29/famiglia-universita-azienda-ma-amo-pure-viaggi-moto-moglie-figlie-mi-capiscono-398f47ae-d89e-11eb-9951-45a0f6bfeb72.shtml
    [5] Mastroberardino e il vino in Irpinia: una spettacolare storia di 300 anni https://www.lucianopignataro.it/a/mastroberardino-e-il-vino-in-irpinia-una-storia-di-300-anni/247038/
    [6] Mastroberardino, tre secoli di vino e passione – Pianeta Gourmet https://pianetagourmet.net/mastroberardino-tre-secoli-di-vino-e-passione/
    [7] il legame tra tradizione e modernità nel Taurasi e nei bianchi irpini https://guideespresso.it/mastroberardino-storia-bianchi-irpini-taurasi/
    [8] Piero Mastroberardino presidente dei Grandi Marchi – Sapori https://www.saporie.com/scoprire-con-saporie/Lifestyle/news/piero-mastroberardino-presidente-dei-grandi-marchi.html

  • Ascoli Piceno

    è un comune italiano di circa 45.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nelle Marche. Il suo centro storico è famoso per essere costruito quasi interamente in travertino, una pietra calcarea locale, e per la rinascimentale piazza del Popolo, uno dei suoi luoghi più monumentali[5][6]

    Storicamente, Ascoli è nota come la “Città delle cento torri” per le numerose torri gentilizie medievali che un tempo la caratterizzavano. La città ha origini antichissime, con insediamenti umani già dal neolitico, e fu fondata secondo la tradizione da un gruppo di Sabini che si fusero con i Piceni, popolazione autoctona. Divenne un importante centro romano grazie alla sua posizione sulla via Salaria e mantenne un ruolo strategico e culturale nel corso dei secoli[5][6]

    Nel medioevo e nel Rinascimento, Ascoli fu dominata da varie signorie e fu parte dello Stato Pontificio fino all’Ottocento. La città ha anche un ruolo storico nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, per cui ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Militare[6]

    Oggi Ascoli Piceno è anche un centro culturale attivo, ospitando eventi come il Premio Sparti, che la rende un crocevia dell’arte contemporanea[7]

    Fonti :
    [1] Giuliano tosti, imprenditore di ascoli piceno, nominato cavaliere del lavoro dal presidente mattarella https://www.gaeta.it/giuliano-tosti-imprenditore-di-ascoli-piceno-nominato-cavaliere-del-lavoro-dal-presidente-mattarella
    [2] Immigrazione, focus in Prefettura ad Ascoli Piceno: avviato nuovo progetto FAMI e confronto su accoglienza e abitare https://www.ilmartino.it/2025/05/immigrazione-vertice-in-prefettura-ad-ascoli-piceno-avviato-nuovo-progetto-fami-e-confronto-su-accoglienza-e-abitare/
    [3] Botte con la scopa e la cinta alla compagna e ai figli di lei https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/botte-scopa-cintura-udg49dnw
    [4] Finalmente le campane anche a San Giacomo della Marca: sono cinque ed hanno anche un nome (Foto) https://www.cronachepicene.it/2025/05/30/finalmente-le-campane-anche-a-san-giacomo-della-marca-sono-cinque-ed-hanno-anche-un-nome-foto/532119/
    [5] Ascoli Piceno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ascoli_Piceno
    [6] Ascoli Piceno, la città delle cento torri – Italia.it https://www.italia.it/it/marche/ascoli-piceno/guida-storia-curiosita
    [7] Premio Sparti 2025: Ascoli Piceno diventa crocevia dell’arte contemporanea https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2025/05/premio-sparti-2025-ascoli/
    [8] Comune di Ascoli Piceno https://www.comune.ap.it/home

  • Don Ciccio Savino

    Don Ciccio Savino è il nome affettuoso con cui è conosciuto Monsignor Francesco Savino, vescovo cattolico italiano nato a Bitonto il 13 novembre 1954.

    È stato ordinato sacerdote nel 1978 e ha svolto un intenso ministero pastorale, in particolare come parroco e rettore del Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto per oltre trent’anni.

    Nel 2015 è stato nominato vescovo di Cassano all’Jonio da Papa Francesco, incarico che ricopre tuttora.

    Dal 2022 è anche vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

    Don Ciccio è noto per il suo impegno pastorale rivolto ai giovani, alle donne in difficoltà e ai malati, avendo fondato una Casa d’Accoglienza per donne con figli e diretto la rivista “Eco dei Santi Medici” e una collana editoriale di contenuti socio-religiosi.

    Il suo motto episcopale è «Charitas Christi urget nos» (L’amore di Cristo ci spinge), che riflette la sua dedizione all’amore cristiano e alla cura delle persone più fragili.

  • Rino Barillari

    è un fotografo italiano nato l’8 febbraio 1945, noto come “il re dei paparazzi” per la sua specializzazione nel fotografare personaggi famosi sia in pubblico che in privato[1][4][6]. Ha iniziato la carriera giovanissimo a Roma, fotografando star della “Dolce Vita” come Liz Taylor, Sophia Loren, i Beatles e molti altri[1][6]. Nel corso della sua lunga carriera ha documentato eventi storici, cronaca nera, tumulti di piazza e il mondo del cinema, lavorando per testate come Il Tempo e Il Messaggero[1][6].

    Barillari è famoso per il suo stile provocatorio, spesso mettendosi in situazioni rischiose per ottenere lo scatto, tanto da subire numerosi incidenti e aggressioni, tra cui una recente con Gerard Depardieu nel 2024[1][6]. Nel 2011 è stato nominato docente honoris causa in fotografia presso la Xi’an International University[1][5].

    Ancora oggi, a oltre 80 anni, continua a fotografare con passione, mantenendo uno stile in bianco e nero che considera rispettoso verso le vittime di violenza e morte[6].

    In sintesi, Rino Barillari è una figura iconica della fotografia italiana, con una carriera di oltre sessant’anni dedicata a immortalare la vita pubblica e privata delle celebrità e a raccontare la storia attraverso immagini spesso cariche di tensione e realtà sociale[1][6].

    Fonti :
    [1] Rino Barillari – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Barillari
    [2] Rino Barillari (@rinobarillariofficial) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/rinobarillariofficial/
    [3] 43 foto e immagini ad alta risoluzione di Rino Barillari – Getty Images https://www.gettyimages.it/immagine/rino-barillari
    [4] Rino Barillari – Eccellenze Italiane https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/rino-barillari/
    [5] Rino Barillari – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Rino_Barillari
    [6] Gli 80 anni di Barillari, il re dei paparazzi: «Ma la mia passione era … https://www.editorialedomani.it/idee/rino-barillari-80-anni-fotografo-paparazzo-roma-chi-e-storia-biografia-uba376ks
    [7] 80 anni di Rino Barillari – Storie italiane 10/02/2025 – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=YmCzJJZ8Bvo