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  • Alfredo Mantovano

    è un politico e magistrato italiano, attualmente sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri e segretario del Consiglio dei ministri dal 23 ottobre 2022 nel governo Meloni. Dal novembre 2022 è anche Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica, con deleghe alla cybersicurezza e alle politiche antidroga[3][5].

    In passato è stato deputato e sottosegretario all’Interno nei governi Berlusconi, con responsabilità in materia di pubblica sicurezza, lotta alle mafie, immigrazione e protezione dei testimoni di giustizia. Ha una lunga esperienza in commissioni parlamentari antimafia e in iniziative legislative contro racket e usura[5].

    Recentemente, Mantovano è stato al centro di una polemica con Matteo Renzi per la gestione riservata della comunicazione sulla revoca della scorta agli ex premier, con accuse di aver diffuso informazioni riservate ai media senza autorizzazione[2].

    Mantovano svolge anche attività istituzionali, come visite in Campania per progetti di reinserimento sociale e infrastrutturali, e ha partecipato a eventi ufficiali come l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2025 della Corte d’Appello di Roma[1][6][7].

    Fonti
    [1] Visita del Sottosegretario Mantovano in Campania | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/articolo/visita-del-sottosegretario-mantovano-campania/28868
    [2] Renzi furioso con Mantovano, scoppia il caso della scorta tolta agli … https://www.open.online/2025/05/30/renzi-vs-mantovano-via-scorta-ex-premier/
    [3] Sottosegretario di Stato Alfredo Mantovano (Governo Meloni) https://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/OrganiIndirizzoPolitico/GovernoMeloni/SS_Mantovano.html
    [4] Femminicidio Afragola, Mantovano: ‘Dolore del governo’ – Sky TG24 https://tg24.sky.it/cronaca/video/2025/05/30/afragola-femminicidio-mantovano-1013932
    [5] Alfredo Mantovano – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alfredo_Mantovano
    [6] Visita del Sottosegretario Mantovano in Campania https://www.stampaparlamento.it/2025/05/30/visita-del-sottosegretario-mantovano-in-campania/
    [7] Il Sottosegretario Mantovano all’inaugurazione dell’Anno Giudiziario … https://www.youtube.com/watch?v=VLPJVmXnR6g
    [8] Giubileo 2025, il Sottosegretario Mantovano presenta il Dpcm che … https://www.governo.it/it/media/giubileo-2025-il-sottosegretario-mantovano-presenta-il-dpcm-che-avvia-le-opere-laccoglienza

  • Aglianico. Vitigno a bacca nera

    L’Aglianico è un vitigno a bacca nera tra i più antichi e prestigiosi del Sud Italia, coltivato principalmente in Campania e Basilicata, dove prospera in climi caldi e asciutti e in terreni vulcanici.

    È una varietà a maturazione tardiva, con raccolte che possono arrivare fino a novembre, e produce vini di colore rosso intenso, con tannini decisi e alta acidità, caratteristiche che conferiscono ai vini un grande potenziale di invecchiamento.

    I vini da Aglianico sono generalmente corposi, strutturati e complessi, con aromi che possono spaziare da frutti scuri come prugna e ciliegia nera a note di cioccolato, liquirizia, pepe bianco e sentori terrosi.

    In gioventù sono spesso molto tannici e richiedono qualche anno di affinamento per ammorbidire il gusto e sviluppare una migliore armonia.

    Tra i vini più celebri prodotti con Aglianico ci sono il Taurasi DOCG in Campania e l’Aglianico del Vulture in Basilicata, entrambi noti per la loro longevità e complessità.

    L’Aglianico si abbina bene a carni saporite come agnello, selvaggina e piatti speziati.

    In sintesi, l’Aglianico è un vitigno che esprime al meglio il territorio del Sud Italia, con vini eleganti, longevi e ricchi di carattere.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Piero Mastroberardino

    Piero Mastroberardino è l’attuale presidente e guida della storica azienda vitivinicola Mastroberardino, attiva da oltre tre secoli in Irpinia, Campania.

    La famiglia è celebre per la tutela e valorizzazione dei vitigni autoctoni come Aglianico, Fiano e Greco, con una forte tradizione di innovazione e ricerca enologica.

    Piero, alla decima generazione, è anche professore ordinario di Economia e Gestione delle Imprese all’Università di Foggia e autore di romanzi e poesie.

    Sotto la sua guida l’azienda ha consolidato la reputazione internazionale dei vini irpini, in particolare del Taurasi DOCG, ottenuto nel 1992 grazie anche al suo impegno.

    È inoltre presidente dell’Istituto del Vino Italiano di Qualità Grandi Marchi dal 2015[2][4][5][6][8]

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    Fonti :
    [1] Mastroberardino, il sogno di Piero – Luciano Pignataro Wine Blog https://www.lucianopignataro.it/a/mastroberardino-il-sogno-di-piero/3369/
    [2] La famiglia – Mastroberardino https://mastroberardino.com/la-famiglia/
    [3] La fama del Taurasi, un progetto enoico firmato Mastroberardino https://www.pressroom.cloud/la-fama-del-taurasi-un-progetto-enoico-firmato-mastroberardino/
    [4] Mastroberardino: «Famiglia, università e azienda, ma amo pure i … https://napoli.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_29/famiglia-universita-azienda-ma-amo-pure-viaggi-moto-moglie-figlie-mi-capiscono-398f47ae-d89e-11eb-9951-45a0f6bfeb72.shtml
    [5] Mastroberardino e il vino in Irpinia: una spettacolare storia di 300 anni https://www.lucianopignataro.it/a/mastroberardino-e-il-vino-in-irpinia-una-storia-di-300-anni/247038/
    [6] Mastroberardino, tre secoli di vino e passione – Pianeta Gourmet https://pianetagourmet.net/mastroberardino-tre-secoli-di-vino-e-passione/
    [7] il legame tra tradizione e modernità nel Taurasi e nei bianchi irpini https://guideespresso.it/mastroberardino-storia-bianchi-irpini-taurasi/
    [8] Piero Mastroberardino presidente dei Grandi Marchi – Sapori https://www.saporie.com/scoprire-con-saporie/Lifestyle/news/piero-mastroberardino-presidente-dei-grandi-marchi.html

  • Ascoli Piceno

    è un comune italiano di circa 45.000 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia nelle Marche. Il suo centro storico è famoso per essere costruito quasi interamente in travertino, una pietra calcarea locale, e per la rinascimentale piazza del Popolo, uno dei suoi luoghi più monumentali[5][6]

    Storicamente, Ascoli è nota come la “Città delle cento torri” per le numerose torri gentilizie medievali che un tempo la caratterizzavano. La città ha origini antichissime, con insediamenti umani già dal neolitico, e fu fondata secondo la tradizione da un gruppo di Sabini che si fusero con i Piceni, popolazione autoctona. Divenne un importante centro romano grazie alla sua posizione sulla via Salaria e mantenne un ruolo strategico e culturale nel corso dei secoli[5][6]

    Nel medioevo e nel Rinascimento, Ascoli fu dominata da varie signorie e fu parte dello Stato Pontificio fino all’Ottocento. La città ha anche un ruolo storico nella Resistenza italiana durante la Seconda Guerra Mondiale, per cui ha ricevuto la Medaglia d’Oro al Valor Militare[6]

    Oggi Ascoli Piceno è anche un centro culturale attivo, ospitando eventi come il Premio Sparti, che la rende un crocevia dell’arte contemporanea[7]

    Fonti :
    [1] Giuliano tosti, imprenditore di ascoli piceno, nominato cavaliere del lavoro dal presidente mattarella https://www.gaeta.it/giuliano-tosti-imprenditore-di-ascoli-piceno-nominato-cavaliere-del-lavoro-dal-presidente-mattarella
    [2] Immigrazione, focus in Prefettura ad Ascoli Piceno: avviato nuovo progetto FAMI e confronto su accoglienza e abitare https://www.ilmartino.it/2025/05/immigrazione-vertice-in-prefettura-ad-ascoli-piceno-avviato-nuovo-progetto-fami-e-confronto-su-accoglienza-e-abitare/
    [3] Botte con la scopa e la cinta alla compagna e ai figli di lei https://www.ilrestodelcarlino.it/ascoli/cronaca/botte-scopa-cintura-udg49dnw
    [4] Finalmente le campane anche a San Giacomo della Marca: sono cinque ed hanno anche un nome (Foto) https://www.cronachepicene.it/2025/05/30/finalmente-le-campane-anche-a-san-giacomo-della-marca-sono-cinque-ed-hanno-anche-un-nome-foto/532119/
    [5] Ascoli Piceno – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Ascoli_Piceno
    [6] Ascoli Piceno, la città delle cento torri – Italia.it https://www.italia.it/it/marche/ascoli-piceno/guida-storia-curiosita
    [7] Premio Sparti 2025: Ascoli Piceno diventa crocevia dell’arte contemporanea https://www.artribune.com/arti-visive/arte-contemporanea/2025/05/premio-sparti-2025-ascoli/
    [8] Comune di Ascoli Piceno https://www.comune.ap.it/home

  • Don Ciccio Savino

    Don Ciccio Savino è il nome affettuoso con cui è conosciuto Monsignor Francesco Savino, vescovo cattolico italiano nato a Bitonto il 13 novembre 1954.

    È stato ordinato sacerdote nel 1978 e ha svolto un intenso ministero pastorale, in particolare come parroco e rettore del Santuario dei Santi Medici Cosma e Damiano a Bitonto per oltre trent’anni.

    Nel 2015 è stato nominato vescovo di Cassano all’Jonio da Papa Francesco, incarico che ricopre tuttora.

    Dal 2022 è anche vicepresidente per l’Italia meridionale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI).

    Don Ciccio è noto per il suo impegno pastorale rivolto ai giovani, alle donne in difficoltà e ai malati, avendo fondato una Casa d’Accoglienza per donne con figli e diretto la rivista “Eco dei Santi Medici” e una collana editoriale di contenuti socio-religiosi.

    Il suo motto episcopale è «Charitas Christi urget nos» (L’amore di Cristo ci spinge), che riflette la sua dedizione all’amore cristiano e alla cura delle persone più fragili.

  • Rino Barillari

    è un fotografo italiano nato l’8 febbraio 1945, noto come “il re dei paparazzi” per la sua specializzazione nel fotografare personaggi famosi sia in pubblico che in privato[1][4][6]. Ha iniziato la carriera giovanissimo a Roma, fotografando star della “Dolce Vita” come Liz Taylor, Sophia Loren, i Beatles e molti altri[1][6]. Nel corso della sua lunga carriera ha documentato eventi storici, cronaca nera, tumulti di piazza e il mondo del cinema, lavorando per testate come Il Tempo e Il Messaggero[1][6].

    Barillari è famoso per il suo stile provocatorio, spesso mettendosi in situazioni rischiose per ottenere lo scatto, tanto da subire numerosi incidenti e aggressioni, tra cui una recente con Gerard Depardieu nel 2024[1][6]. Nel 2011 è stato nominato docente honoris causa in fotografia presso la Xi’an International University[1][5].

    Ancora oggi, a oltre 80 anni, continua a fotografare con passione, mantenendo uno stile in bianco e nero che considera rispettoso verso le vittime di violenza e morte[6].

    In sintesi, Rino Barillari è una figura iconica della fotografia italiana, con una carriera di oltre sessant’anni dedicata a immortalare la vita pubblica e privata delle celebrità e a raccontare la storia attraverso immagini spesso cariche di tensione e realtà sociale[1][6].

    Fonti :
    [1] Rino Barillari – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Rino_Barillari
    [2] Rino Barillari (@rinobarillariofficial) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/rinobarillariofficial/
    [3] 43 foto e immagini ad alta risoluzione di Rino Barillari – Getty Images https://www.gettyimages.it/immagine/rino-barillari
    [4] Rino Barillari – Eccellenze Italiane https://www.eccellenzeitaliane.eu/storia/rino-barillari/
    [5] Rino Barillari – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Rino_Barillari
    [6] Gli 80 anni di Barillari, il re dei paparazzi: «Ma la mia passione era … https://www.editorialedomani.it/idee/rino-barillari-80-anni-fotografo-paparazzo-roma-chi-e-storia-biografia-uba376ks
    [7] 80 anni di Rino Barillari – Storie italiane 10/02/2025 – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=YmCzJJZ8Bvo

  • Roma . Harry’s Bar

    è un locale storico e iconico situato in Via Veneto, simbolo dell’eleganza e del fascino della “Dolce Vita” romana. Frequentato da celebrità internazionali, da Frank Sinatra fino ai vip contemporanei, questo bar offre un’atmosfera raffinata e suggestiva, con interni arredati in stile classico e musica dal vivo, spesso pianoforte, che accompagna le serate.

    Il menù propone piatti della cucina mediterranea di alta qualità, preparati con ingredienti freschi e selezionati, insieme a una selezione di cocktail famosi, tra cui il celebre Bellini. Il servizio è attento e professionale, contribuendo a creare un’esperienza esclusiva e indimenticabile.

    Harry’s Bar è il luogo ideale per un aperitivo elegante, una cena romantica o una serata speciale, perfetto per chi vuole immergersi nell’atmosfera autentica e glamour di Roma. Essendo molto popolare, può risultare affollato, ma questo fa parte del suo fascino vivace e cosmopolita.

    Se vuoi vivere un pezzo di storia romana e goderti un ambiente unico, Harry’s Bar è sicuramente una tappa da non perdere!

  • Roma . La Dolce Vita romana

    è un’epoca e uno stile di vita legati agli anni ’50 e ’60 a Roma, caratterizzati da un’atmosfera di glamour, mondanità e cultura, resa celebre dal cinema di Federico Fellini. Via Veneto, con l’iconico Hotel Excelsior, ne è stata la culla e il simbolo : luogo di ritrovo del jet-set internazionale, attori, registi, artisti e personaggi famosi come Elizabeth Taylor, Richard Burton, Frank Sinatra e molti altri vi trascorrevano serate tra bar esclusivi come l’Harry’s Bar e il Café Doney[1][2][4][5].

    In quei decenni, Via Veneto era animata 24 ore su 24, con paparazzi pronti a immortalare le star e i protagonisti della vita mondana, rendendo la zona il cuore pulsante della vita notturna e culturale romana. L’Hotel Excelsior, inaugurato nel 1906, divenne la “casa” di molte celebrità legate a Cinecittà, la famosa industria cinematografica italiana, contribuendo a fare di Roma una mecca del cinema europeo[2][5].

    In sintesi, la Dolce Vita romana rappresenta un’epoca di eleganza, divertimento e creatività che ha reso Roma famosa nel mondo come capitale del cinema e del lifestyle sofisticato.

    Fonti
    [1] Si inaugura l’Hotel Excelsior a via Veneto, l’albergo della Dolce Vita https://roma.wayglo.it/almanacco/si-inaugura-lhotel-excelsior-a-via-veneto-lalbergo-della-dolce-vita/
    [2] La dolce vita e via veneto, una location da sogno – Time for Events https://www.timeforevents.it/curiosita/la-dolce-vita-e-via-veneto/
    [3] The Westin Excelsior, Rome: 110 anni di storia e glamour http://www.turismoinformazioni.com/the-westin-excelsior-rome-110-anni-di-storia-e-glamour-2/
    [4] Hotel Excelsior – Rerum Romanarum https://www.rerumromanarum.com/2020/04/hotel-excelsior.html
    [5] The Westin Excelsior, Rome: 110 anni di storia e glamour – Gist.it https://www.gist.it/the-westin-excelsior-rome-110-anni-di-storia-e-glamour/
    [6] La dolce Vita di Via Veneto – Pro Loco di Roma https://www.prolocoroma.it/dolce-vita-via-veneto/
    [7] The Westin Excelsior Rome & Tonatto creano una galleria olfattiva a … https://marriott-international.pressarea.com/it/pressrelease/details/16698
    [8] Hotel Excelsior e la Dolce Vita , Roma Podcast – Loquis https://www.loquis.com/it/loquis/28414/Hotel+Excelsior+e+la+Dolce+Vita

  • Roma.Hotel Excelsior

    oggi noto come The Westin Excelsior, è uno degli alberghi più iconici e storici della capitale, simbolo di eleganza e della Dolce Vita romana.

    Situato in Via Veneto, rappresenta un punto di riferimento sia per la sua architettura che per la sua storia legata al jet-set internazionale.

    Ecco perché lo consigliamo come scelta di soggiorno di prestigio a Roma.

    The Westin Excelsior, Rome (già Hotel Excelsior)

    The Westin Excelsior, precedentemente noto come Hotel Excelsior, è una vera istituzione dell’ospitalità romana.

    Inaugurato nel 1906 e progettato dagli architetti svizzeri Emil Vogt e Otto Maraini, l’hotel si distingue per il suo stile liberty e la sontuosa architettura ispirata al barocco francese, tanto da essere definito ‘l’hotel più parigino di Roma’.

    Ha ospitato celebrità internazionali, artisti e personalità storiche, diventando un simbolo della Dolce Vita.

    L’albergo offre camere di lusso, suite esclusive (tra cui la celebre Villa La Cupola), un elegante ristorante, spa e piano bar.

    La posizione su Via Veneto lo rende ideale per chi desidera vivere la Roma più raffinata e cinematografica.

    L’unico svantaggio può essere rappresentato dal carattere esclusivo e dalla vivace frequentazione, che lo rendono meno adatto a chi cerca un’atmosfera più intima o riservata.

  • Tripcovich

    è un’importante azienda italiana con sede a Trieste, specializzata in servizi marittimi, tra cui agenzia marittima, logistica, trasporto merci, rimorchio navale e salvataggi marittimi [1][2][6]

    Fondata nel 1895 da Diodato Michele Girolamo Tripcovich, un capitano di origini dalmate, la società è cresciuta fino a diventare una delle più importanti imprese di navigazione privata dell’Impero Austro-Ungarico [3][4]

    La Tripcovich ha una lunga storia legata al trasporto marittimo, al rimorchio e al recupero di relitti, con attività significative nel Mediterraneo, Mar Rosso e Oceano Indiano.

    Nel 1956 le fu affidato dall’ONU il compito di ripristinare la navigabilità del Canale di Suez, bloccato da relitti [3][4]

    Negli anni ’80 l’attività di rimorchio è stata scorporata in società distinte, e la Tripcovich ha continuato a operare nel settore del trasporto e della logistica, mantenendo una presenza rilevante nel porto di Trieste e in altri porti italiani [4][7]

    Oggi l’azienda offre servizi di agenzia marittima, logistica e supporto marittimo, con una struttura di 11-50 dipendenti [1][6]

    Fonti :
    [1] Tripcovich https://www.tripcovich.com
    [2] AGENZIA TRIPCOVICH SRL – Trasporti e logistica merci https://www.transportonline.com/azienda_18847_AGENZIA-TRIPCOVICH-SRL.html
    [3] D. Tripcovich & C. – Archivio di Stato di Trieste https://archiviodistatotrieste.it/sez-mos/d-tripcovich-c/
    [4] Storia – Tripmare S.p.A. https://www.tripmare.it/index.php/it/chi-siamo/storia
    [5] TRIPCOVICH S.R.L., Partita IVA – Ufficio Camerale https://www.ufficiocamerale.it/7441/tripcovich-srl
    [6] Tripcovich srl – LinkedIn https://it.linkedin.com/company/tripcovich-srl
    [7] AGENZIA TRIPCOVICH SRL – Transportonline https://www.transportonline.com/gruppo-acquisto_18847_AGENZIA-TRIPCOVICH-SRL.html
    [8] Tripcovich Srl Trasporti internazionali – Beverfood.com https://www.beverfood.com/azienda/tripcovich

  • Fondo Aureo


    Fondo Pensione Aperto Aureo

    È un fondo pensione aperto, cioè un fondo pensionistico complementare che permette di accumulare un capitale per integrare la pensione pubblica.

    È stato istituito da BCC Risparmio & Previdenza S.G.R.p.A.” e regolamentato dal Decreto Legislativo n. 252 del 5 dicembre 2005.

    Offre diverse soluzioni di investimento, comprese opzioni con criteri ESG” (ambientali, sociali e di governance), per adattarsi alle esigenze e all’età dei partecipanti.

    I sottoscrittori possono destinare i propri contributi a più comparti di investimento contemporaneamente.

    Il Fondo Aureo è uno strumento di pianificazione finanziaria a lungo termine e, ad oggi, è uno dei principali fondi pensione aperti in Italia, con circa 1,5 miliardi di euro di patrimonio gestito e circa 180.000 aderenti.


    Sistema Aureo (Gold Standard)

    È un sistema monetario in cui la base monetaria è ancorata a una quantità fissa di oro.

    L’oro può essere usato direttamente come moneta oppure le banconote possono essere convertibili in oro, totalmente o parzialmente.

    Questo sistema garantisce tassi di cambio fissi tra le valute dei paesi aderenti.

    Il sistema aureo funge da meccanismo automatico per controllare i deficit della bilancia commerciale internazionale, limitando l’inflazione e la svalutazione monetaria.


  • Fiscambi

    Fiscambi è stato un gruppo di società italiane attive principalmente nel settore del leasing finanziario e dei servizi creditizi. Ecco una panoramica in italiano:

    • Fiscambi Leasing S.p.A.: società specializzata nel leasing finanziario, con statuto approvato nel 1995. Successivamente è stata incorporata in Fiscambi Locazioni Finanziarie S.p.A. tramite fusione.
    • Fiscambi Locazioni Finanziarie S.p.A.: società di leasing finanziario che ha cessato le attività e si è scissa a favore di Intesa Leasing S.p.A. intorno al 1998.
    • Fiscambi Money S.p.A.: altra società collegata, fondata nel 1960, anch’essa cessata.
    • Queste società facevano parte di un gruppo finanziario più ampio collegato a Intesa Sanpaolo, uno dei principali gruppi bancari italiani.

    In sintesi, Fiscambi indicava un insieme di società italiane attive nel leasing e nel credito, molte delle quali sono state poi incorporate o cessate, con attività confluite in Intesa Leasing.

  • Roma . Il Doney Café & Restaurant

    è un locale storico situato al numero 125 di Via Vittorio Veneto, nel cuore di Roma.

    Questo bar-ristorante è stato uno dei simboli della celebre “Dolce Vita” romana degli anni ‘50 e ‘60, insieme a luoghi iconici come l’Harry’s Bar e il Café de Paris .

    Orari di apertura

    Colazione: tutti i giorni dalle 7:00 alle 11:00

    All Day Dining: dalle 11:00 alle 22:30

    Menù à la carte: 12:30–15:00 e 19:00–22:30

    Café Doney: aperto dalle 7:00 alle 22:30 

    Cucina e atmosfera

    Il Doney offre un’esperienza culinaria che fonde la tradizione italiana con un tocco contemporaneo. Il menù, curato dallo chef James Foglieni, propone piatti ispirati ai sapori stagionali e del territorio, con un’attenzione particolare alla qualità degli ingredienti .

    L’ambiente, rinnovato con design moderni firmati da Artestudio e Baxter, mantiene l’eleganza storica del locale, offrendo una vista privilegiata su Via Veneto .

    Informazioni utili

    Indirizzo: Via Vittorio Veneto, 125, 00187 Roma

    Telefono: +39 06 4708 2783

    Sito web: restaurantdoney.com

    Prenotazioni: disponibili tramite TheFork e OpenTable

  • Lorenza Trucchi

    è un critico d’arte e giornalista italiana nata il 11 gennaio 1922 nel Principato di Monaco.

    Figlia di Olga Cassini e del noto medico chirurgo Lorenzo Trucchi, si trasferì a Roma nel 1934, dove completò gli studi classici e si laureò in giurisprudenza, ma rinunciò alla carriera forense per dedicarsi al giornalismo.

    Dal 1950 ha collaborato con numerosi quotidiani e riviste, tra cui Il Momento, Il Gazzettino, Il Corriere mercantile, La Fiera Letteraria e Momento Sera, dove ha curato la rubrica settimanale “Arte per tutti” dal 1967 al 1977.

    Ha anche partecipato come esperta alle Biennali di Venezia (1988 e 1990) e ha insegnato Storia dell’arte presso le Accademie di Belle Arti di L’Aquila e Roma dal 1969 al 1994.

    Dal 1995 al 2001 è stata presidente della XII Quadriennale nazionale d’arte di Roma.

    È nota per aver promosso in Italia artisti come Jean Dubuffet, di cui ha fatto la prima presentazione nel 1962, e per il suo approccio critico che unisce rigore e passione, basato su uno sguardo ravvicinato e conoscenza diretta degli artisti e dei contesti internazionali.

    Tra le sue pubblicazioni più importanti figurano monografie su Dubuffet e Francis Bacon, oltre a numerosi saggi e articoli sull’arte contemporanea.

    Lorenza Trucchi ha compiuto 100 anni nel gennaio 2022 ed è considerata una figura di riferimento nel panorama della critica d’arte italiana del XX e XXI secolo.

    AGGIORNAMENTO AL 4 FEBBRAIO 2026

    Lorenza Trucchi si è spenta a Roma proprio oggi, 4 febbraio 2026, alla straordinaria età di 104 anni.

    La notizia della sua scomparsa segna la fine di un’epoca per la cultura italiana, lasciandoci il ritratto di una donna che è stata la vera decana della critica d’arte nazionale.

    Nata nel Principato di Monaco nel 1922 e romana d’adozione dal 1934, ha attraversato il Novecento con una lucidità intellettuale raramente riscontrabile.

    La sua carriera, iniziata nel 1949 dopo aver abbandonato la professione forense per il giornalismo, l’ha vista diventare la prima donna a presiedere la Quadriennale di Roma tra il 1995 e il 2001.

    Fino agli ultimi anni della sua lunghissima vita ha mantenuto una presenza attiva e una curiosità vivace, partecipando a vernissage e dibattiti con l’eleganza e il rigore che l’hanno sempre contraddistinta.

    Il suo legame con artisti del calibro di Francis Bacon, Jean Dubuffet e Alberto Burri non è stato solo professionale, ma frutto di una profonda affinità intellettuale che ha saputo tradurre in saggi e monografie imprescindibili per chiunque studi l’arte contemporanea.

    Recentemente, nel 2024, le era stata dedicata una monografia scientifica dal titolo “Lorenza Trucchi Fare subito storia”, a testimonianza di quanto il suo metodo critico sia ancora considerato un pilastro fondamentale.

    La sua scomparsa oggi viene accolta dal mondo dell’arte come la perdita di una voce libera, indipendente e profondamente laica, capace di leggere l’evoluzione delle forme espressive oltre ogni pregiudizio accademico.

  • Valentina Furlanetto

    Valentina Furlanetto è una giornalista, conduttrice radiofonica e scrittrice italiana nata il 14 aprile 1972 a Montebelluna (TV).

    Lavora a :

    • Radio 24

    • Il Sole 24 Ore

    occupandosi principalmente di economia, immigrazione e temi sociali, e collabora con testate come :

    • Il Sole 24 Ore”

    • Il Foglio [2][5][6]

    Ha condotto diverse trasmissioni radiofoniche dedicate al non profit e al sociale, come

    • Senza fine di lucro

    • Ascolto

    • Figli di un Dio minore [3]

    Tra i suoi libri più noti ci sono Si fa presto a dire madre (2010), un’inchiesta sulla maternità in Italia, e L’industria della carità (2013), che analizza il mondo della solidarietà e della beneficenza, evidenziandone luci e ombre [3][7] Nel 2021 ha pubblicato Noi schiavisti, che tratta lo sfruttamento di massa [5] È attiva anche sui social, con un profilo Instagram seguito da oltre 3.900 persone [1]

    okx

    Fonti :
    [1] valentina furlanetto (@valentina.furlanetto) • Instagram photos and … https://www.instagram.com/valentina.furlanetto/
    [2] Valentina Furlanetto – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Valentina_Furlanetto
    [3] Valentina Furlanetto – Il Libraio https://www.illibraio.it/autori/valentina-furlanetto/
    [4] Valentina Furlanetto – Elastica https://elastica.eu/speakers/valentina-furlanetto/
    [5] Valentina Furlanetto – Autore – Laterza https://www.laterza.it/autore/?idautore=6119
    [6] Valentina Furlanetto: Libri dell’autore in vendita online – IBS https://www.ibs.it/libri/autori/valentina-furlanetto
    [7] L’industria della carità – Valentina Furlanetto – Chiarelettere https://www.chiarelettere.it/libro/lindustria-della-carita-valentina-furlanetto-9788861904255.html
    [8] Valentina Furlanetto: libri, biografia, ultimo aggiornamento – Amazon.it https://www.amazon.it/stores/author/B00E77WP4G

  • Ministeri&Ministri

    Ecco l’elenco aggiornato dei ministeri e dei ministri in carica nel governo italiano dal 22 ottobre 2022, con alcune modifiche fino al 2024

    Presidente del Consiglio:

    • Giorgia Meloni

    Ministri con portafoglio:

    • Antonio Tajani: Affari Esteri e Cooperazione Internazionale
    • Matteo Piantedosi: Interno
    • Carlo Nordio: Giustizia
    • Guido Crosetto: Difesa
    • Giancarlo Giorgetti: Economia e Finanze
    • Adolfo Urso: Imprese e Made in Italy
    • Francesco Lollobrigida: Agricoltura, Sovranità Alimentare e Foreste
    • Gilberto Pichetto Fratin: Ambiente e Sicurezza Energetica
    • Matteo Salvini: Infrastrutture e Trasporti
    • Marina Elvira Calderone: Lavoro e Politiche Sociali
    • Giuseppe Valditara: Istruzione e Merito
    • Anna Maria Bernini: Università e Ricerca
    • Alessandro Giuli: Cultura (dal 6 settembre 2024)
    • Orazio Schillaci: Salute
    • Daniela Santanchè: Turismo

    Ministri senza portafoglio (Dipartimenti della Presidenza del Consiglio):

    • Luca Ciriani: Rapporti con il Parlamento
    • Paolo Zangrillo: Pubblica Amministrazione
    • Roberto Calderoli: Affari Regionali e Autonomie
    • Nello Musumeci: Protezione Civile e Politiche del Mare
    • Tommaso Foti: Affari Europei, Politiche di Coesione e PNRR (dal 2 dicembre 2024)
    • Andrea Abodi: Sport e Giovani
    • Eugenia Maria Roccella: Famiglia, Natalità e Pari Opportunità
    • Alessandra Locatelli: Disabilità
    • Maria Elisabetta Alberti Casellati: Riforme Istituzionali e Semplificazione Normativa

    Presidenti delle Regioni a Statuto Speciale con diritto di partecipazione:

    • Renato Schifani (Sicilia)
    • Alessandra Todde (Sardegna)
    • Renzo Testolin (Valle d’Aosta)
    • Massimiliano Fedriga (Friuli-Venezia Giulia)
    • Arno Kompatscher (Trentino-Alto Adige)

    Questa composizione riflette l’attuale governo italiano guidato da Giorgia Meloni, con i ministri nominati dal 22 ottobre 2022 e alcuni aggiornamenti successivi[1][4].

    Fonti
    [1] Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Consiglio_dei_ministri_della_Repubblica_Italiana
    [2] Vice Presidenti, Ministri e Sottosegretari | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/ministri-e-sottosegretari
    [3] I Ministeri | http://www.governo.it https://www.governo.it/it/i-ministeri-0
    [4] Elenco Ministri – Quirinale https://www.quirinale.it/elementi/72664
    [5] La composizione del Governo e il numero dei ministeri https://temi.camera.it/leg19/post/la-composizione-del-governo-e-il-numero-dei-ministeri.html?tema=temi%2Fd-l-173-2022-riordino-delle-attribuzioni-dei-miinisteri
    [6] Governo Italiano – Amministrazione Trasparente: organizzazione https://presidenza.governo.it/AmministrazioneTrasparente/Organizzazione/OrganiIndirizzoPolitico/index.html
    [7] Composizione del I Governo Meloni | Conoscere la Camera https://conoscere.camera.it/il-ruolo-della-camera/il-rapporto-fiduciario-con-il-governo/i-governi-della-legislatura/composizione-del-i-governo-meloni
    [8] Governo della Repubblica Italiana – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Governo_della_Repubblica_Italiana

  • Marc Innaro . Giornalista

    è un giornalista italiano nato a Napoli il 5 agosto 1961, laureato in lingua e letteratura russa.

    Dal 1990 lavora in Rai, dove ha ricoperto ruoli di corrispondente in diverse aree geopolitiche chiave: Mosca dal 1994 al 2001 e dal 2014 al 2022, Gerusalemme 2001-2003 e Il Cairo dal 2003 fino al 2025.

    È stato caporedattore dell’ufficio di corrispondenza Rai per l’Egitto e i Paesi del Maghreb e dell’Africa subsahariana.

    Durante la sua carriera, si è distinto per reportage da zone di conflitto, come l’assedio alla basilica della Natività a Betlemme nel 2002. Nel 2022, a seguito della guerra in Ucraina, è stato oggetto di polemiche per aver riportato il punto di vista russo sull’allargamento della NATO, che ha suscitato accuse di “filo-putinismo” in Italia.

    La Rai lo ha poi spostato dal ruolo di corrispondente a Mosca al Cairo, ufficialmente per motivi di sicurezza legati a una legge russa che punisce la diffusione di notizie considerate false dal Cremlino.

    Innaro ha dichiarato di non riconoscersi più nell’azienda Rai e ha aderito al prepensionamento nel 2025, concludendo così la sua carriera nel servizio pubblico.

    In sintesi, Marc Innaro è un giornalista esperto di Russia e Medio Oriente, noto per la sua lunga esperienza sul campo e per le controversie legate alla copertura del conflitto russo-ucraino.

    RED@

  • Laura Chimenti, uno spaccato personale e sincero della sua vita

    Uno spaccato personale e sincero della sua vita.

    “Facevo perdere la testa agli uomini consapevolmente” .

    Laura Chimenti ammette di essere stata consapevole del proprio fascino, soprattutto in passato, sottolineando come “a noi donne piace piacere”.

    Il rapporto con il corpo: da giovane, intorno ai 18 anni, ha vissuto un conflitto con la propria immagine, ma oggi afferma di essere soddisfatta di sé.

    “Ho avuto un passato dark”: il primo amore, a 18 anni, l’ha introdotta alla musica e alla cultura dark.

    In quel periodo si vestiva di nero e aveva i capelli corti e rossi.

    Fede e spiritualità : prima di entrare in redazione, recita l’Ave Maria e considera la preghiera come uno “scudo” che la protegge.

    Dice : “Io chiedo e ottengo le mie grazie quotidiane”.

    Carriera e vita personale

    Laura Chimenti è stata anche sul palco del Festival di Sanremo 2020.

    È una donna di fede, madre e moglie, riservata sulla propria vita sentimentale.

    Ha rinunciato a una promettente carriera nel nuoto per seguire la sua vera passione: il giornalismo.

    Ruolo delle donne e lavoro

    Riconosce i progressi nella considerazione sociale e professionale delle donne, affermando che “se sappiamo gestire una famiglia, possiamo gestire anche imprese più grandi”.

    Ammette la presenza di invidia e competizione sul lavoro, ma dichiara di affrontarle con serenità grazie alla fede.

  • Glamping

    E’ la fusione delle parole “glamour” e “camping”, e indica una forma di campeggio che unisce il contatto con la natura al comfort e al lusso tipici di strutture ricettive di alta gamma.

    Caratteristiche principali

    A differenza del campeggio tradizionale, il glamping offre :

    Sistemazioni originali

    tende safari, yurta, case sugli alberi, cupole geodetiche, bolle trasparenti, tiny house, roulotte vintage. Letti veri, non materassini da campeggio. Bagni privati, spesso con doccia e acqua calda.

    Arredi curati

    design, tessuti naturali, dettagli eleganti.

    Servizi extra

    colazioni gourmet, spa, vasche idromassaggio, attività organizzate (yoga, escursioni, degustazioni).

    Dove si fa glamping

    Il glamping è diffuso in tutto il mondo, in particolare in :

    Italia

    dalla Toscana al Trentino, fino alla Sicilia, sono in crescita i glamping site tra vigneti, colline, montagne o coste.

    Francia e Spagna

    con tende tra lavanda e ulivi. Nord

    Europa

    glamping minimalista nei fiordi norvegesi o sotto l’aurora boreale.

    Africa

    lodge di lusso nei safari.

    USA e Australia

    glamping nei deserti, nei parchi nazionali o nei ranch.

    Perché sceglierlo

    Contatto con la natura senza rinunciare al comfort.

    Esperienza romantica e immersiva. Ideale per famiglie, coppie o gruppi di amici.

    Tendenza eco-friendly, spesso con strutture sostenibili, energia solare e materiali naturali.

    Esempio concreto (in Italia)

    Un glamping in Toscana potrebbe offrirti una tenda safari tra i vigneti con letto king-size, bagno privato, colazione biologica servita in veranda e magari una vasca idromassaggio all’aperto con vista sulle colline.

  • Corrispondenti Rai dall’Estero

    Ecco gli attuali principali corrispondenti Rai dall’estero, con le rispettive sedi e profili professionali :

    Oliviero Bergamini (New York)

    Capo redattore responsabile Esteri Tg1, esperto di realtà americana e aree di crisi.

    Dario Laruffa (New York)

    Inviato di punta Tg2, esperto di cronaca, politica ed economia internazionale.

    Iman Sabbah (Parigi)

    Capo servizio RaiNews24, madrelingua araba, con esperienza europea e internazionale.

    Lucia Goracci (Istanbul)

    Inviata di punta RaiNews24, specializzata in Medio Oriente e aree di crisi.

    Carmela Giglio (Istanbul)

    Inviata del Giornale Radio, con numerosi servizi dall’estero in aree di crisi e mondo anglosassone.

    Barbara Gruden (Berlino)

    Inviata Tg3 Esteri, esperta di cultura e politica tedesca.

    Sergio Paini (Mosca)

    Vicecaporedattore Esteri Tg1, con esperienza nei Balcani e paesi ex Urss.

    La Rai conta circa 23 corrispondenti esteri stanziali in varie parti del mondo, coprendo aree strategiche come New York, Parigi, Istanbul, Berlino, Mosca, Nairobi, Pechino, Londra, Il Cairo e Bruxelles[4]. Tuttavia, recentemente l’attività dei corrispondenti dalla Russia è stata sospesa.

    Questi nomi rappresentano la struttura attuale dei corrispondenti Rai all’estero, con un mix di professionalità e conoscenza delle lingue e culture locali.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Gatto verde a Bari

    L’articolo di Barinedita intitolato “Da Corso Sicilia al Gatto Verde: gli immortali punti di riferimento baresi” offre un affascinante viaggio attraverso i luoghi simbolici di Bari, quei riferimenti urbani che, pur non essendo sempre ufficiali o presenti sulle mappe, sono profondamente radicati nella memoria collettiva dei baresi.

    Luoghi che vivono nella memoria

    Tra i punti di riferimento citati, spiccano :

    Il Gatto Verde

    un ex bar situato all’incrocio tra via Giulio Petroni e viale Kennedy, nel quartiere Poggiofranco. Sebbene il locale non esista più da anni, i residenti continuano a utilizzare la sua denominazione per indicare quell’incrocio, dimostrando quanto certi nomi rimangano impressi nel linguaggio quotidiano.

    Corso Sicilia: una strada che, pur avendo cambiato nome ufficialmente, continua a essere chiamata così dai cittadini, evidenziando come le denominazioni storiche resistano al passare del tempo.

    Il “Palazzo dei Puffi”

    un edificio noto per la sua architettura particolare, che ha guadagnato questo soprannome popolare e affettuoso.

    Il “Cavallo di via Napoli”

    una scultura equina che funge da punto di riferimento per i passanti e i residenti della zona.

    Questi luoghi, tra gli altri menzionati nell’articolo, rappresentano come la toponomastica popolare e i ricordi condivisi possano superare le denominazioni ufficiali, mantenendo vivi nel tempo spazi che hanno segnato la vita quotidiana di una comunità.

    Un’identità urbana condivisa

    L’articolo sottolinea come questi “punti fermi” non siano solo riferimenti geografici, ma veri e propri simboli dell’identità barese.

    Essi raccontano storie di vita, cambiamenti urbani e trasformazioni sociali, fungendo da ancore di memoria per i cittadini.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • I Pooh

    I Pooh sono una delle band più iconiche della musica italiana

    con una carriera che si estende per oltre cinquant’anni.

    Fondati a Bologna nel 1966, hanno saputo evolversi nel tempo, mantenendo sempre una forte identità musicale e conquistando generazioni di fan.

    Formazione e Stile Musicale

    La formazione classica dei Pooh, attiva dal 1973 al 2009, comprendeva:

    Roby Facchinetti: tastiere e voce Dodi Battaglia: chitarra e voce Red Canzian: basso e voce Stefano D’Orazio: batteria, flauto e voce

    A questi si aggiunge Riccardo Fogli, bassista e cantante, che lasciò il gruppo nel 1972 per poi rientrare in occasione della reunion del 2015-2016 e nuovamente nel 2023. 

    Il loro stile spazia tra pop rock, progressive pop e musica leggera, caratterizzato da arrangiamenti curati e armonie vocali a più voci. Una peculiarità del gruppo è l’assenza di un’unica voce solista: tutti i membri hanno contribuito come cantanti principali in diversi brani.

    Canzoni e Album Memorabili

    Tra i loro successi più noti si annoverano:

    “Tanta voglia di lei” (1971) “Pensiero” (1971) “Noi due nel mondo e nell’anima” (1972) “Chi fermerà la musica” (1981) “Uomini soli” (1990) – vincitrice del Festival di Sanremo

    Tra gli album più significativi

    Parsifal (1973): considerato un capolavoro del progressive italiano Memorie (1969): il primo concept album del gruppo Beat ReGeneration (2008): un omaggio al beat italiano degli anni ’60 

    Riconoscimenti

    I Pooh hanno venduto oltre 100 milioni di dischi, un record per un gruppo italiano.

    Nel 1986 sono stati insigniti del titolo di Cavalieri della Repubblica Italiana. Hanno ricevuto numerosi premi, tra cui 15 Telegatti e diversi Wind Music Awards. 

    Scioglimento e Reunion

    Dopo lo scioglimento nel 2016, i Pooh si sono riuniti nel 2023 con la formazione composta da Facchinetti, Battaglia, Canzian e Fogli, accompagnati dal batterista Phil Mer.

    Hanno lanciato il tour “Amici x Sempre”, culminato in un concerto trionfale allo stadio San Siro di Milano davanti a 50.000 spettatori. 

    Approfondimenti

    Per chi desidera conoscere meglio la storia dei Pooh, è disponibile il docufilm “Pooh – Un attimo ancora”, trasmesso su Rai 1 nel 2023, che ripercorre la loro carriera attraverso testimonianze e immagini d’archivio. 

    Ascolta i Pooh

    Puoi ascoltare la loro musica su Spotify o visitare il sito ufficiale per ulteriori informazioni e aggiornamenti.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Il Cacciucco di Livorno


    È un piatto ricco e saporito, preparato con una varietà di pesci e frutti di mare, solitamente almeno cinque tipi diversi, da cui deriva il nome (che contiene cinque “c”).

    Ingredienti principali

    • Pesci di piccola taglia come scorfano, triglie, razze, o pesci poveri

    • Molluschi e crostacei come polpo, calamari, seppie, cozze e gamberi

    • Pomodori o passata di pomodoro

    • Aglio, prezzemolo, peperoncino e vino rosso

    • Pane toscano tostato, spesso usato come base su cui viene servito il cacciucco

    Preparazione

    Il cacciucco si cucina facendo prima un soffritto con aglio e peperoncino, a cui si aggiungono i pomodori e il vino rosso.

    I pesci e i frutti di mare vengono aggiunti in ordine di cottura, partendo da quelli che richiedono più tempo fino ai più delicati.

    La zuppa viene servita calda, spesso versata su fette di pane toscano tostato che assorbono il sapore del brodo.

    Origini e curiosità

    Il cacciucco nasce come piatto povero dei pescatori, che utilizzavano i pesci meno pregiati o quelli avanzati.

    Oggi è un simbolo della cucina livornese e molto apprezzato in tutta Italia per il suo gusto intenso e la varietà di sapori di mare.


  • Renato Zero

    pseudonimo di Renato Fiacchini, è un cantautore, produttore discografico e showman italiano, nato a Roma il 30 settembre 1950.

    Con una carriera iniziata negli anni ‘60, è noto per la sua teatralità, i costumi eccentrici e l’energia sul palco.

    Ha pubblicato 45 album, di cui 33 in studio, 7 dal vivo e 5 raccolte ufficiali, scrivendo oltre 500 canzoni.

    È l’unico artista italiano ad aver raggiunto il primo posto nella classifica degli album più venduti in Italia in sei decenni consecutivi. 

    Infanzia e formazione

    Renato è cresciuto in una famiglia numerosa nel quartiere Montagnola di Roma.

    Fin da giovane ha mostrato una forte inclinazione artistica, frequentando l’Accademia Nazionale di Danza e il Centro Sperimentale di Cinematografia.

    Ha iniziato la sua carriera musicale esibendosi nei locali romani, distinguendosi per il suo stile provocatorio e anticonformista.

    Carriera musicale

    Il successo arriva negli anni ’70 con brani come “Mi vendo”, “Il cielo” e “Triangolo”, che lo consacrano come icona della musica italiana.

    Negli anni ’80 e ’90 continua a riscuotere consensi con album come “Artide Antartide” e “Calore”. Nel 2023 ha pubblicato “Autoritratto”, un album che include brani inediti e altri presentati durante i concerti al Circo Massimo nel 2022. 

    Vita privata

    Nel 2003, Renato Zero ha adottato Roberto Anselmi Fiacchini, nato a Roma il 5 luglio 1973.

    Roberto, orfano di entrambi i genitori, ha incontrato Renato per caso in un cinema.

    Inizialmente ha lavorato come guardia del corpo del cantante, e nel tempo il loro legame si è rafforzato fino all’adozione. 

    Roberto si è sposato nel 2004 con Emanuela Vernaglia, da cui ha avuto due figlie, Ada e Virginia.

    La coppia ha attraversato periodi difficili, inclusa una separazione e accuse di maltrattamenti, da cui Roberto è stato assolto nel 2019. 

    Eredità artistica

    Renato Zero è considerato uno dei cantautori più influenti della musica italiana.

    La sua capacità di reinventarsi e di affrontare tematiche sociali e personali nelle sue canzoni lo ha reso un punto di riferimento per diverse generazioni.

    Il suo rapporto con i fan, affettuosamente chiamati “sorcini”, testimonia il forte legame che ha saputo costruire nel tempo.

  • Venezia . Giudecca

    è un’isola situata a sud del centro storico di Venezia, separata dal sestiere di Dorsoduro dal Canale della Giudecca.

    Composta da otto isole collegate tra loro, è nota per la sua atmosfera tranquilla e residenziale, lontana dalle principali rotte turistiche .

    Origine del nome Il nome “Giudecca” ha origini incerte. Una teoria suggerisce che derivi dalla presenza di una comunità ebraica sull’isola, sebbene il ghetto ufficiale di Venezia sia stato istituito nel 1516 nel sestiere di Cannaregio.

    Un’altra ipotesi collega il nome al termine veneziano antico “zudegà”, che significa “giudicato”, in riferimento a terreni assegnati a famiglie esiliate e successivamente reintegrate nel IX secolo .

    Architettura e luoghi di interesse

    Chiesa del Redentore: Capolavoro di Andrea Palladio, costruita nel 1577 come ex voto per la fine della peste del 1575-1577.

    Ogni anno, a luglio, vi si celebra la tradizionale Festa del Redentore .

    Chiesa delle Zitelle: Parte di un complesso dedicato all’assistenza di giovani ragazze povere, risale alla fine del XVI secolo.

    Sebbene spesso attribuita a Palladio, la paternità dell’edificio è incerta .

    Molino Stucky: Ex molino neogotico del XIX secolo, oggi trasformato in hotel di lusso e centro congressi. Casa dei Tre Oci: Palazzo neogotico che ospita mostre fotografiche e artistiche.

    Giardino Eden Hundertwasser: Storico giardino progettato nel 1884 da Frederic Eden, successivamente di proprietà dell’artista austriaco Friedensreich Hundertwasser .

    Vita quotidiana e quartieri

    La Giudecca è caratterizzata da una vita locale autentica.

    Tra i quartieri residenziali spiccano

    Quartiere Junghans: Complesso abitativo moderno realizzato su ex aree industriali, esempio di riqualificazione urbana .

    Sacca Fisola: Isola artificiale creata nel XX secolo, nota per le sue case popolari e l’atmosfera popolare .

    Collegamenti e trasporti

    L’isola è servita da diverse linee di vaporetto (ACTV), con fermate principali a Zitelle, Redentore, Palanca e Sacca Fisola. Le linee 2, 4.1, 4.2 e N (notturna) collegano la Giudecca al resto di Venezia .

    La Giudecca rappresenta una Venezia più intima e autentica, ideale per chi desidera esplorare la città lagunare lontano dai percorsi turistici più battuti.

  • Accademia di Belle Arti di Venezia

    è una delle istituzioni artistiche più antiche e prestigiose d’Italia, fondata il 24 settembre 1750 per volontà del Senato della Serenissima Repubblica di Venezia. Attualmente, è un’accademia statale appartenente al comparto universitario dell’alta formazione artistica e musicale (AFAM) .

    Sedi e Struttura

    Sede principale: Dal 2004, l’Accademia ha sede nell’ex Ospedale degli Incurabili, un edificio cinquecentesco situato lungo la Fondamenta delle Zattere, affacciato sul Canale della Giudecca. Questo complesso storico ospita i laboratori delle diverse arti e un vasto chiostro con colonnato . Sede distaccata: Presso l’isola di San Servolo si trova una sede dedicata alle “Nuove Tecnologie per l’Arte” (NTA), aperta nel 2008 con una lectio magistralis di Brian Eno .

    Offerta Formativa

    L’Accademia offre corsi di diploma accademico di primo e secondo livello in diverse discipline artistiche, tra cui:

    Pittura Scultura Grafica Decorazione Scenografia Nuove Tecnologie dell’Arte Restauro Didattica dell’Arte

    Per informazioni dettagliate sui corsi e sulle modalità di iscrizione, è possibile consultare il sito ufficiale dell’Accademia:  .

    Gallerie dell’Accademia

    Le Gallerie dell’Accademia, inizialmente parte integrante dell’Accademia di Belle Arti, sono oggi un museo autonomo che ospita una delle più importanti collezioni di pittura veneziana dal XIV al XVIII secolo. Le due istituzioni hanno condiviso gli stessi edifici fino al 2004, quando l’Accademia si è trasferita nella sede attuale .

    Risorse e Pubblicazioni

    Per approfondire la storia e le attività dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, sono disponibili diverse pubblicazioni:

    Tra queste, “L’Accademia di Belle Arti di Venezia. Il Settecento” e “L’Ottocento” offrono una panoramica dettagliata dei primi due secoli di attività dell’istituzione. Gli annuari recenti documentano le attività e i progetti dell’Accademia negli ultimi anni, mentre il catalogo su Giacomo Quarenghi esplora il contributo dell’architetto all’Accademia. Infine, “Venezia. I Disegni delle Regie Gallerie dell’Accademia” presenta una selezione di opere conservate nelle Gallerie dell’Accademia.

  • Giuseppe Cesetti 1902/1990

    E’ stato un pittore italiano nato a Tuscania, in provincia di Viterbo.

    Cresciuto in una famiglia di agricoltori e allevatori di cavalli, la sua arte è fortemente influenzata dai paesaggi e dalla natura della Maremma, tanto da essere ricordato come “il pittore dei cavalli” o “il pittore maremmano” .

    Autodidatta, iniziò a viaggiare in Italia a 16 anni per studiare i grandi maestri e frequentare ambienti artistici e letterari, esponendo le prime opere a Como nel 1927 e tenendo la sua prima mostra personale a Firenze nel 1930, riscuotendo subito successo.

    Nel 1931 divenne assistente alla cattedra di pittura all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove fondò con altri giovani artisti il movimento del Cavallino.

    Partecipò a importanti esposizioni come la Quadriennale di Roma e la Biennale di Venezia negli anni ’30, e trascorse periodi a Parigi entrando in contatto con artisti come Giorgio de Chirico.

    Dopo la Seconda guerra mondiale, si dedicò anche alla valorizzazione del patrimonio artistico della Tuscia danneggiato dai bombardamenti e continuò a insegnare e a esporre in Italia e all’estero.

    Nel 1971 tornò a vivere stabilmente a Tuscania, dove morì nel 1990.

    La sua pittura si caratterizza per l’ispirazione alla tradizione etrusca e ai macchiaioli, con una particolare attenzione ai colori chiari e luminosi e alle scene equestri, influenzata da artisti come Paolo Uccello e Piero della Francesca.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Striscia di Gaza

    News . Il 30 maggio 2025, il ministro della Sicurezza Nazionale israeliano, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che è “ora di entrare nella Striscia di Gaza con tutta la forza necessaria” per distruggere completamente Hamas.

    Questa affermazione è stata rilasciata dopo che Hamas ha espresso riserve sulla proposta di cessate il fuoco avanzata dagli Stati Uniti.

    Ben-Gvir ha sottolineato che, dopo il rifiuto da parte di Hamas, non ci sono più scuse per non agire con decisione.

    Ha esortato il primo ministro Netanyahu a intensificare le operazioni militari per eliminare Hamas senza esitazioni .

    Questa posizione riflette la linea dura di Ben-Gvir, noto per le sue opinioni estremiste e per il suo sostegno a politiche di insediamento ebraico nei territori palestinesi.

    La sua retorica ha suscitato preoccupazioni a livello internazionale, con accuse di incitamento all’odio e di politiche discriminatorie nei confronti dei palestinesi .

    La proposta di cessate il fuoco, sostenuta da Stati Uniti, Egitto e Qatar, prevedeva un cessate il fuoco di 60 giorni in cambio del rilascio di ostaggi da parte di Hamas e della liberazione di prigionieri palestinesi da parte di Israele.

    Tuttavia, Hamas ha criticato l’accordo, affermando che non soddisfa le sue principali richieste, tra cui la fine immediata delle ostilità .

    Nel frattempo, la situazione umanitaria a Gaza continua a deteriorarsi, con notizie di saccheggi di magazzini alimentari e un crescente numero di vittime tra la popolazione civile.

    Le organizzazioni umanitarie hanno esortato la comunità internazionale a intervenire per fermare l’escalation della violenza e per fornire assistenza ai civili intrappolati nel conflitto.

  • Elisabetta Gregoraci

    è una showgirl, modella e conduttrice televisiva italiana, nota per la sua carriera nel mondo dello spettacolo e per la relazione con l’imprenditore Flavio Briatore.

    Biografia

    Nome completo: Elisabetta Gregoraci Data di nascita: 8 febbraio 1980 Luogo di nascita: Soverato, provincia di Catanzaro, Calabria, Italia Altezza: 1,76 m Segno zodiacale: Acquario Genitori: Mario e Melina Francavilla (scomparsa nel 2011) Sorella: Marzia Figlio: Nathan Falco Briatore (nato nel 2010) Partner attuale: Giulio Fratini (dal 2022).

    Carriera

    Esordi: Nel 1997 partecipa al concorso di bellezza Miss Italia, ottenendo il titolo di Miss Sorriso. Inizia poi a lavorare come modella per brand come Dolce & Gabbana, Giorgio Armani ed Ermanno Scervino.  Televisione: Debutta in TV nel 2002 con il programma “Veline” su Canale 5. Successivamente, partecipa a diversi programmi come “Ciao Darwin” (2003), “Buona Domenica” (2006-2008), “Celebrity Bisturi!” (2009), “Made in Sud” (2012-2017), “Battiti Live” (2017-2023) e “Grande Fratello VIP” (2020).  Cinema: Recita in film come “Il cielo in una stanza” (1999), “C’era un cinese in coma” (2000), “Mata Hari” (2016) e “Aspromonte – La terra degli ultimi” (2019).  Libri: Nel 2014 pubblica il libro per bambini “Mamma Elisabetta racconta…”. 

    Vita privata

    Relazione con Flavio Briatore: Nel 2006 inizia una relazione con l’imprenditore Flavio Briatore. Si sposano il 14 giugno 2008 e hanno un figlio, Nathan Falco, nel 2010. La coppia si separa consensualmente nel dicembre 2017.  Attuale compagno: Dal 2022, Elisabetta è legata a Giulio Fratini. 

    Attività recenti

    2024: Partecipa al programma “Mad in Italy” su Rai 2, condotto da Gigi e Ross.  2024: Conduce “Questioni di stile”, un talk show sulla moda, sempre su Rai 2.  2025: Conduce “Audiscion”, un nuovo programma televisivo in prima serata su Rai 2.

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    flavio briatore

  • Flavio Briatore

    è un imprenditore e dirigente sportivo italiano, noto per il suo ruolo di team manager in Formula 1 con le scuderie Benetton e Renault, e per le sue attività nel settore del lusso e dell’ospitalità.

    Carriera in Formula 1

    Benetton Formula: Briatore entra nel mondo della Formula 1 grazie alla famiglia Benetton, inizialmente come direttore commerciale e successivamente come team principal. Sotto la sua guida, la scuderia conquista due titoli mondiali con Michael Schumacher nel 1994 e 1995. Renault F1 Team: Dopo l’acquisizione della Benetton da parte di Renault nel 2001, Briatore diventa team principal. Conduce la squadra alla vittoria del campionato piloti con Fernando Alonso nel 2005 e 2006, e al titolo costruttori nel 2005. Controversia “Crashgate”: Nel 2009, Briatore è coinvolto nello scandalo “Crashgate” durante il Gran Premio di Singapore, dove si sospetta che un incidente sia stato orchestrato deliberatamente per favorire Alonso. La FIA inizialmente lo radia a vita, ma la decisione viene annullata nel 2010 da un tribunale francese. Ritorno in Formula 1: Nel 2024, Briatore torna nel paddock come executive advisor per il team Alpine, successivamente assumendo il ruolo di team principal nel maggio 2025, dopo le dimissioni di Oliver Oakes. 

    Attività nel Settore del Lusso

    Billionaire: Nel 1998, Briatore fonda il marchio “Billionaire”, che include locali esclusivi come discoteche e ristoranti di lusso. Crazy Pizza: Briatore lancia il brand “Crazy Pizza”, una catena di pizzerie gourmet con sedi in diverse città italiane e internazionali. Twiga: È proprietario del locale “Twiga” a Forte dei Marmi, noto per essere frequentato da celebrità e personaggi del jet set internazionale.

    Vita Privata

    Matrimoni e Relazioni: Briatore è stato sposato con la showgirl Elisabetta Gregoraci, da cui ha avuto un figlio, Nathan Falco. La coppia si è separata nel 2017, ma mantiene un rapporto cordiale per il bene del figlio.  Salute: Nel marzo 2024, Briatore è stato sottoposto a un intervento chirurgico per l’asportazione di un tumore benigno al cuore. 

    Presenza Mediatica

    The Apprentice Italia: Nel 2013, Briatore partecipa come “boss” alla versione italiana del programma televisivo “The Apprentice”, trasmesso su Cielo. Documentari: La sua carriera e le sue controversie sono state oggetto di documentari, tra cui “Vita Smeralda” (2006), che esplora la sua vita nel mondo dell’alta società.

    elisabetta gregoraci

  • Snorkeling

    è un’attività acquatica molto divertente e accessibile, che permette di esplorare il mondo sottomarino in acque basse e tranquille, senza la necessità di particolari attrezzature complesse.

    Cos’è lo snorkeling?

    Consiste nel nuotare in superficie con maschera, boccaglio (snorkel) e spesso pinne, per osservare pesci, coralli, piante e fauna marina. A differenza delle immersioni subacquee, non richiede bombole o addestramento specifico. Può essere praticato in mare, laghi o fiumi con acqua limpida.

    Dove praticarlo?

    Zone tropicali con barriera corallina (es. Caraibi, Maldive, Australia, Indonesia) Aree marine protette e coste con fondali rocciosi ricchi di vita marina (es. Isole Tremiti, Sardegna, Liguria) Laghi e fiumi con acque limpide e fauna interessante.

    Attrezzatura base

    Maschera: per vedere sott’acqua senza entrare acqua negli occhi e nel naso Boccaglio (snorkel): tubo per respirare restando con la faccia sott’acqua Pinne: per facilitare il movimento in acqua Muta leggera (opzionale): utile in acque più fredde o per protezione da meduse e coralli.

    Consigli utili

    Impara a usare bene il boccaglio e a liberarlo dall’acqua soffiando Mai nuotare da soli, soprattutto in mare aperto Rispetta la natura: non toccare coralli o animali, non raccogliere nulla Mantieni la calma e osserva lentamente per non spaventare la fauna Usa crema solare biodegradabile per proteggere pelle e ambiente

    Benefici dello snorkeling

    Attività rilassante e a basso impatto fisico Ottima occasione per scoprire l’ecosistema marino Adatta a tutte le età (anche bambini, con supervisione) Perfetta come esperienza turistica o hobbistica

  • 20 milioni di Italiani

    Secondo un’indagine della CNA Turismo e Commercio, oltre 20 milioni di italiani sono in viaggio durante il ponte del 2 giugno, con un giro d’affari stimato attorno agli 8 miliardi di euro. Il bel tempo previsto, con temperature fino a 30°C, ha spinto molti a scegliere località di mare, laghi o fiumi. Le partenze massicce sono previste a partire da sabato 31 maggio, con autostrade e strade principali da “bollino rosso” fino a lunedì. Inoltre, si prevede l’arrivo di circa 3 milioni di turisti stranieri nelle località turistiche italiane durante questo periodo .

  • Cozze . Impepata

    Ecco la ricetta classica dell’impepata di cozze, uno dei piatti più semplici e gustosi della cucina mediterranea, soprattutto napoletana. Bastano pochi ingredienti, ma di qualità.

    •Impepata di Cozze

    Ingredienti (per 4 persone)

    1,5 kg di cozze freschissime Pepe nero macinato fresco (abbondante) 1 spicchio di aglio Prezzemolo fresco (facoltativo, tritato) Limone (a spicchi, per servire) 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva

    Preparazione

    Pulizia delle cozze Raschia bene i gusci con una paglietta o coltello. Elimina il bisso (il “filamento”) tirandolo con forza. Sciacqua più volte sotto acqua corrente. Cottura In una casseruola capiente metti l’aglio schiacciato e l’olio. Fai insaporire per pochi secondi senza far bruciare l’aglio. Aggiungi le cozze, alza la fiamma e copri con coperchio. Cuoci a fuoco vivace per 5–6 minuti, scuotendo la pentola ogni tanto, finché tutte le cozze saranno aperte. Finale Spegni il fuoco, elimina le cozze rimaste chiuse. Spolvera abbondante pepe nero macinato fresco (essenziale!). A piacere, aggiungi un pizzico di prezzemolo tritato.

    Servizio

    Servi caldissima in ciotole con qualche spicchio di limone a parte. Accompagna con pane casereccio tostato per raccogliere il sughetto.

    Varianti

    Alcuni aggiungono vino bianco (mezzo bicchiere) in cottura. In Puglia e Sicilia si può trovare con un po’ di peperoncino fresco oltre al pepe.

  • Vasto

    è una splendida cittadina abruzzese affacciata sull’Adriatico, perfetta per una vacanza che unisce natura, cultura e relax.

    Ecco alcune delle principali attrazioni da non perdere

    Natura e Mare

    Riserva Naturale di Punta Aderci un’area protetta che offre paesaggi mozzafiato, sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta e spiagge incontaminate come Punta Penna e Mottagrossa. 

    Spiaggia di Punta Penna una delle più belle della costa adriatica, caratterizzata da dune sabbiose e acque cristalline. 

    Costa dei Trabocchi una serie di antiche macchine da pesca su palafitte, alcune delle quali oggi ospitano ristoranti sul mare. 

    Centro Storico e Cultura

    Palazzo d’Avalos antica residenza nobiliare che ospita diversi musei, tra cui il Museo Archeologico, la Pinacoteca dei Fratelli Palizzi e il Museo del Costume Tradizionale Abruzzese. 

    Castello Caldoresco fortezza del XV secolo situata su un promontorio con vista sul mare. 

    Cattedrale di San Giuseppe duomo cittadino con facciata romanica e interni neogotici. 

    Loggia Amblingh passeggiata panoramica lungo le antiche mura con vista sul Golfo d’Oro.

    Attività e Divertimento

    Aqualand del Vasto il più grande parco acquatico del centro-sud Italia, ideale per famiglie. 

    Escursioni in kayak e gite in barca per esplorare la costa e, in alcuni casi, raggiungere le Isole Tremiti. 

    Pista ciclabile della Via Verde un percorso che collega Vasto a San Salvo, ideale per una pedalata tra mare e natura. 

    Siti Archeologici

    Terme Romane di Histonium resti di un antico complesso termale con splendidi mosaici, tra cui quello raffigurante Nettuno. 

    Panorami e Punti di Interesse

    Faro di Punta Penna il secondo faro più alto d’Italia, con una torre ottagonale di 70 metri. 

    Belvedere Marconi punto panoramico da cui ammirare la costa e i monti della Maiella. 

  • Forlì . Museo Civico San Domenico

    mostremuseisandomenico.it.

    Attualmente, il museo ospita la mostra “Il Ritratto dell’Artista. Nello specchio di Narciso. Il volto, la maschera, il selfie”, aperta dal 23 febbraio al 29 giugno 2025.

    Mostra in corso : Il Ritratto dell’Artista

    Questa esposizione esplora l’autoritratto artistico attraverso i secoli, partendo dal mito di Narciso fino all’era del selfie. Il percorso espositivo presenta opere che riflettono sull’identità dell’artista, il concetto di maschera e la rappresentazione del sé.

    Opere in evidenza:

    Narciso di Ernest Eugène Hiolle (1868) Presentazione di Gesù al Tempio di Giovanni Bellini (1460) Doppio ritratto di amici di Jacopo Pontormo (circa 1519) La Pittura regge l’autoritratto del pittore di Gian Domenico Cerrini (1656–1657) Un leone e una tigre entro una gabbia con il ritratto del pittore di Francesco Hayez (circa 1831) Testa di Medusa di Arnold Böcklin (fine 1800) Autoritratto nello studio con amici di Pietro Annigoni (1936) Maschere di Cesare Sofianopulo (circa 1930)

    Orari di visita

    Lunedì – Venerdì: 9:30 – 19:00 Sabato, Domenica e Festivi: 9:30 – 20:00 La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura.

    Biglietti

    Intero: €14,00 Ridotto: €12,00 Ridotto bambini: €5,00

    Il biglietto include l’accesso alla mostra temporanea e alle collezioni permanenti del museo.

    Informazioni utili

    Indirizzo: Piazza Guido da Montefeltro 12, Forlì Telefono prenotazioni: 0543 36217 Email: mostraforli@civita.art Acquisto biglietti online: Civita Ticket

    Per ulteriori dettagli, visita il sito ufficiale: mostremuseisandomenico.it.

  • Bridgetown

    Bridgetown è la capitale delle Barbados, situata sulla costa sud-occidentale dell’isola. È il principale centro economico, culturale e politico del Paese, nonché un’importante meta turistica caraibica.

    Caratteristiche principali

    Patrimonio UNESCO

    Il centro storico di Bridgetown e la sua Guarnigione (Garrison) sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 2011. Questo riconoscimento celebra l’eredità coloniale britannica ben conservata, inclusi fortificazioni, architetture georgiane e strade storiche.

    Architettura e storia

    La città conserva edifici del periodo coloniale, come il Parlamento, tra i più antichi del Commonwealth, e la St. Michael’s Cathedral (Anglicana, risalente al XVII secolo).

    Careenage

    Un porto interno pittoresco che un tempo serviva come punto di attracco per le navi commerciali. Oggi è una zona molto frequentata da turisti, con ristoranti, boutique e bar sul lungomare. Musei e cultura:

    Museum & Historical Society

    ospitato in una ex prigione militare, racconta la storia sociale, africana ed europea delle Barbados.

    George Washington House

    luogo in cui George Washington soggiornò nel 1751 l’unico viaggio fuori dagli Stati Uniti del futuro primo presidente americano.

    Cosa fare a Bridgetown

    Shopping a Broad Street

    strada principale ricca di negozi duty-free, boutique di gioielli, moda e souvenir.

    Spiagge vicine

    Carlisle Bay è tra le più famose, con sabbia bianca e acque cristalline.

    Gite in catamarano

    popolari per fare snorkeling tra le tartarughe marine e visitare relitti sommersi.

    Mercato di Cheapside

    un vivace mercato locale per frutta tropicale, artigianato e spezie.

  • Barbados Org

    Il sito Barbados.org è una guida turistica online dettagliata su Barbados, ricca di informazioni utili per i viaggiatori. Offre sezioni dedicate a:

    •Attrazioni e attività: scopri le spiagge, la natura, la storia e la cultura dell’isola. 

    •Alloggi: trova hotel, ville, pensioni e appartamenti per il tuo soggiorno. Informazioni pratiche: consigli su sicurezza, trasporti, clima e documenti di viaggio. 

    •Cultura e storia: approfondimenti sulla storia coloniale, le tradizioni locali e i siti UNESCO come Bridgetown e la sua guarnigione. 

    Per ulteriori dettagli e per pianificare la tua visita, puoi consultare il sito ufficiale: Barbados.org.

  • Decreto Sicurezza

    Il Decreto Sicurezza, entrato in vigore l’11 aprile 2025, introduce significative novità in materia di sicurezza pubblica, tutela delle forze dell’ordine e contrasto alla criminalità. Ecco i principali punti:

    Nuovi reati e aggravanti

    14 nuovi reati: tra cui la detenzione di materiale con finalità di terrorismo (pena da 2 a 6 anni) e la diffusione online di istruzioni per atti violenti o sabotaggi. Aggravanti: aumento delle pene fino alla metà per violenze contro pubblici ufficiali, soprattutto se finalizzate a impedire la realizzazione di infrastrutture strategiche (norma “anti no-Tav” e “no-Ponte”).

    Occupazioni abusive

    Reato di occupazione arbitraria di immobile: la polizia giudiziaria può disporre il rilascio immediato dell’immobile occupato senza necessità di mandato del giudice.

    Tutele per le forze dell’ordine

    Aumento delle pene: per lesioni, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

    Bodycam: possibilità di dotare le forze di polizia di dispositivi di videosorveglianza indossabili per registrare le attività operative. Sostegno economico: fino a 10.000 euro per spese legali degli agenti coinvolti in procedimenti penali relativi al servizio.

    Carceri e centri per migranti

    Reato di rivolta: punisce la promozione, organizzazione o partecipazione a rivolte in istituti penitenziari o centri di permanenza per i rimpatri (CPR), con pene da 1 a 5 anni, fino a 18 anni se la rivolta causa morte o lesioni gravi.

    Lotta all’usura

    Supporto alle vittime: gli operatori economici vittime di usura, beneficiari di mutui ai sensi della legge 108/1996, saranno affiancati da un esperto per il rilancio economico e il reinserimento nel circuito legale.

    Per ulteriori dettagli, puoi consultare l’articolo completo su Tgcom24: Dl sicurezza, 14 nuovi reati e varie aggravanti.

  • Pasquale La Rocca

    è un ballerino e coreografo italiano nato a Napoli il 24 giugno 1989.

    Ha iniziato a ballare all’età di 9 anni e ha intrapreso la carriera dilettantistica nel 2003, partecipando a competizioni nazionali e internazionali con diverse partner, tra cui Concetta Picascia, Vincenza Napolitano e Marika Fondi.

    Nel 2014 è diventato ballerino professionista, entrando nel cast dello spettacolo teatrale “Burn the Floor” nel Regno Unito, che lo ha portato in tournée in tutto il mondo .

    Carriera televisiva

    La Rocca ha raggiunto la notorietà partecipando a diverse edizioni internazionali del programma “Dancing with the Stars”:

    Belgio (2019): ha vinto la seconda edizione del programma.

    Irlanda (2019 e 2022): ha vinto due edizioni del programma. Italia:

    2022 : ha vinto la diciassettesima edizione di “Ballando con le Stelle” in coppia con Luisella Costamagna.

    2023 : ha vinto la diciottesima edizione del programma in coppia con Wanda Nara .

    2024 : ha partecipato alla diciannovesima edizione, inizialmente in coppia con Nina Zilli, che si è ritirata per motivi personali.

    Successivamente, ha proseguito la competizione con Federica Pellegrini, subentrando a Samuel Peron e Angelo Madonia .

    Vita privata

    Pasquale La Rocca è molto riservato riguardo alla sua vita privata.

    Attualmente non risulta essere fidanzato né avere figli. È noto per i suoi numerosi tatuaggi, tra cui alcuni che coprono il braccio sinistro e uno sulla gamba.

    Parla fluentemente italiano, francese, inglese e spagnolo .

    Presenza online

    È possibile seguire Pasquale La Rocca su Instagram al profilo @pasqualelarocca, dove condivide momenti della sua carriera e della sua vita quotidiana.

  • Luisella Costamagna

    è una giornalista, autrice e conduttrice televisiva italiana, nota per il suo impegno nel giornalismo d’inchiesta e per la conduzione di programmi di approfondimento politico e sociale.

    Biografia e formazione

    Nata a Torino il 16 dicembre 1968, Costamagna si è laureata in Filosofia con 110 e lode, presentando una tesi su Alberto Savinio. È iscritta all’albo dei giornalisti professionisti dal 2000, dopo aver iniziato la carriera come pubblicista nel 1995. Ha mosso i primi passi nel giornalismo presso l’emittente locale Teletime, conducendo il telegiornale TGTime .

    Carriera televisiva

    La sua carriera televisiva è iniziata nel 1996 con la collaborazione al programma “Moby Dick” di Michele Santoro su Italia 1. Successivamente, ha condotto l’edizione serale di “Studio Aperto” (1999-2000) e ha partecipato a programmi come “Il raggio verde”, “Sciuscià” e “Donne” su Rai 2. Ha lavorato anche a “Tutte le mattine” su Canale 5 e al “Maurizio Costanzo Show”.

    Dal 2007 al 2010 ha condotto “Omnibus” su La7, per poi passare a “In onda” fino al 2011. Nel 2012 ha ideato e condotto “Robinson” su Rai 3, un programma di approfondimento sull’attualità e il costume . Dal 2020 al 2022 ha condotto “Agorà” su Rai 3.

    Partecipazione a “Ballando con le stelle”

    Nel 2022 ha partecipato alla diciassettesima edizione di “Ballando con le stelle” su Rai 1, in coppia con il ballerino Pasquale La Rocca. Nonostante un infortunio che l’ha costretta al ritiro temporaneo, è rientrata in gara grazie al ripescaggio e ha vinto il programma .

    Programma “Tango”

    Dal 16 ottobre 2023, Costamagna conduce “Tango” su Rai 2, un programma di approfondimento strutturato in tre parti: dibattiti su temi di attualità, interviste a personaggi della cultura o della politica, e dialoghi con figure del mondo dello spettacolo. Il titolo del programma è un riferimento ironico alla sua partecipazione a “Ballando con le stelle” .

    Vita privata

    Luisella Costamagna è legata sentimentalmente allo scrittore Dario Buzzolan, con il quale ha un figlio di nome Davide .

    Riconoscimenti

    Nel corso della sua carriera, ha ricevuto numerosi premi, tra cui:

    2000 – Premio giornalistico Giuseppe Marrazzo come “giornalista rivelazione” 2007 – Premio giornalistico Roberto Ghinetti per il reportage “Parole come ferite” 2008 – Magna Grecia Award, Premio Maria Grazia Cutuli 2013 – Premio Letterario Caccuri – 2ª classificata per il libro “Noi che costruiamo gli uomini” 2024 – Premio giornalistico “Città di Foiano – Giancarlo Sbardellati ed Enrico Nottolini” per il suo impegno nella difesa dei diritti delle donne e contro la violenza di genere .

    Libri

    Ha pubblicato due opere:

    Noi che costruiamo gli uomini (Mondadori, 2012) Cosa pensano di noi (Mondadori, 2014)

  • Carlo Quattrucci,1932/1980

    Carlo Quattrucci 1932/1980 è stato un artista italiano poliedrico, attivo come pittore, incisore, scultore e grafico.

    La sua formazione artistica include studi presso il Liceo Scientifico e la Scuola di Nudo dell’Accademia di Francia a Roma.

    Nel 1960, ha partecipato all’“Antologia della giovane pittura italiana” organizzata da Dario Micacchi. 

    Carriera e stile

    Quattrucci ha soggiornato in diversi paesi, tra cui Francia, Messico, Russia e Spagna, esperienze che hanno influenzato la sua produzione artistica.

    Le sue opere spaziano dalla pittura alla scultura, con uno stile che riflette una profonda introspezione e una sensibilità espressiva.

    Tra i suoi lavori più noti si annoverano “Due figure in un interno” e “Morte di un accattone”, esposti nel 1963 alla IV Rassegna di Arti Figurative di Roma e del Lazio. 

    Opere e mercato

    Le opere di Quattrucci sono state vendute in varie aste, con prezzi che variano in base al tipo e alle dimensioni dell’opera.

    Ad esempio, una scultura in bronzo del 1979 è stata venduta per 800 €, mentre dipinti a olio del 1978 hanno raggiunto cifre tra 100 € e 150 €. 

    Acquisto di opere

    Attualmente, alcune opere di Carlo Quattrucci sono disponibili per l’acquisto online.

    Ad esempio, una litografia intitolata “Parrot” del 1971 è in vendita su Artsper a 330 €. 

    Kkk

  • Alberto Genovese

    è un imprenditore italiano, nato a Napoli il 28 maggio 1977, noto soprattutto per aver fondato alcune delle startup di maggior successo nel panorama tecnologico italiano, tra cui Facile.it e Prima Assicurazioni [2][4][5]

    Formazione e carriera iniziale

    • Laureato con lode in Economia Aziendale all’Università Bocconi di Milano, ha poi conseguito un MBA all’INSEAD di Fontainebleau e seguito un programma di Executive Education alla Harvard Business School [4][5]

    • Ha iniziato la carriera nel 1999 presso Goldman Sachs, per poi lavorare come consulente strategico in McKinsey & Company e Bain & Company [2][4][5]

    • Dal 2005 al 2009 ha ricoperto ruoli dirigenziali in eBay, occupandosi di Motors and New Businesses [2][4][5]

    Successi imprenditoriali

    • Nel 2008 fonda Facile.it, piattaforma di comparazione di prodotti assicurativi e finanziari, che cresce rapidamente fino a superare i 1.000 dipendenti e viene venduta nel 2014 a Oakley Capital per oltre 100 milioni di euro[2][4][5]

    • Dopo l’exit da Facile.it, lancia Prima Assicurazioni, una compagnia assicurativa digitale che in pochi anni raggiunge 800 dipendenti e oltre 3 milioni di clienti, ottenendo un investimento record di 100 milioni di euro da Goldman Sachs e Blackstone. Genovese vende le sue quote nel 2018, in un’operazione valutata circa 1 miliardo di euro [5]

    • Ha partecipato anche alla fondazione di altre startup innovative come Brumbrum.it (compravendita di auto online), Abiby, Jobtech e Zappyrent (affitti a medio-lungo termine) [1][5]

    Metodo e stile imprenditoriale

    • Genovese è noto per individuare settori tradizionali poco digitalizzati e introdurre soluzioni tecnologiche innovative, puntando su team di persone fidate e su una gestione diretta dei progetti [1][5]

    Vicende giudiziarie

    • Pur avendo lasciato ruoli operativi in alcune delle sue aziende, Genovese ha mantenuto incarichi nei consigli di amministrazione o come presidente in varie realtà da lui fondate, fino alle vicende giudiziarie che hanno portato al suo allontanamento dalla gestione diretta delle società [1][5][6]

    • Dal 2020 la sua figura è stata al centro dell’attenzione mediatica per gravi accuse di violenza sessuale, sequestro di persona, spaccio e lesioni ai danni di una giovane ragazza. Le indagini sono ancora in corso e la vicenda ha avuto un forte impatto sulla sua immagine pubblica e sulle aziende da lui fondate [1][5][6][7]

    Ruoli attuali

    In sintesi, Alberto Genovese è stato uno dei principali protagonisti dell’innovazione digitale italiana, con una carriera segnata da grandi successi imprenditoriali e, più recentemente, da gravi controversie giudiziarie.

    Fonti :
    [1] file-1.pdf https://ppl-ai-file-upload.s3.amazonaws.com/web/direct-files/attachments/71603160/29c8b621-a7da-411d-aab6-c51e95f48ec9/file-1.pdf
    [2] Alberto Maria Genovese – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Alberto_Maria_Genovese
    [3] Chi è Alberto Genovese? Biografia e carriera dell’imprenditore … https://www.money.it/Chi-e-Alberto-Genovese-Biografia-carriera-fondatore-Facile-it
    [4] Alberto Genovese: chi è davvero il “Re delle startup”? – Truenumbers https://www.truenumbers.it/alberto-genovese-la-storia-del-re-delle-startup/
    [5] Chi è Alberto Genovese: biografia, carriera imprenditoriale, vicende … https://www.ottopagine.it/italia/attualita/389151/chi-e-alberto-genovese-biografia-carriera-imprenditoriale-vicende-giudiziarie.shtml
    [6] Chi è Alberto Genovese, l’imprenditore accusato di stupro – Sky TG24 https://tg24.sky.it/cronaca/approfondimenti/alberto-genovese-chi-e
    [7] Alberto Genovese, chi è l’imprenditore accusato di violenza sessuale https://www.corriere.it/economia/finanza/20_novembre_11/alberto-genovese-chi-milano-facileit-2d0d85bc-2413-11eb-91a0-a6d59c8b2360.shtml
    [8] Facile.it: precisazione sulla notizia legata ad Alberto Genovese https://www.facile.it/ufficio-stampa/comunicati/facileit-precisazione-sulla-notizia-legata-ad-alberto-genovese.html
    [9] Il personaggio dell’anno: Alberto Genovese, il founder da 100 … https://www.economyup.it/startup/il-personaggio-dellanno-alberto-genovese-il-founder-da-100-milioni-di-euro/
    [10] Facile (azienda) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Facile_(azienda)
    [11] Alberto Genovese: biografia – Intervista.it https://intervista.it/biografia/alberto-genovese-biografia/

  • Empedocle Maffia 1943/2008

    Biografia e carriera

    Dopo gli studi a Bari, Maffìa iniziò la sua carriera al CENSIS, dove si occupò dell’evoluzione della società italiana.

    Empedocle Maffìa (Napoli, 29 giugno 1943 – Roma, 2 luglio 2008) è stato un giornalista e saggista italiano, noto per la sua profonda conoscenza del mondo americano e per la capacità di analizzare le interconnessioni tra politica, economia e società.

    Nel 1968, partecipò al comitato elettorale di Robert Kennedy, esperienza che segnò profondamente il suo rapporto con gli Stati Uniti.

    Successivamente, ottenne una prestigiosa borsa di studio Fulbright, che gli permise di approfondire ulteriormente la sua conoscenza del contesto americano.

    Per anni, Maffìa lavorò come inviato del GR1 della RAI, distinguendosi per la sua capacità di raccontare con passione e competenza le dinamiche del mondo americano.

    Fu anche direttore del “New Italy Project” presso il Center for Strategic & International Studies a Washington, dove si concentrò sull’analisi delle politiche italiane e delle relazioni internazionali. 

    Opere principali

    Tra le sue pubblicazioni più significative si annoverano:

    “Bill Clinton. Una storia americana” (ERI, 1993): un’analisi della figura politica di Bill Clinton e del contesto socio-politico degli Stati Uniti negli anni ’90.  “Giovani del Sud” (Laterza, 1996): una raccolta di storie di undici giovani imprenditori meridionali che, grazie all’innovazione e al sostegno della legge 44, hanno creato imprese ad alta tecnologia nel Sud Italia. 

    “Effetto tunnel” (Einaudi, 2002): un saggio che esplora le dinamiche economiche e sociali contemporanee.

    Inoltre, Maffìa scrisse la prefazione all’edizione italiana del libro di Barack Obama “Yes, we can”, pubblicato dal Saggiatore, dimostrando il suo continuo interesse per la politica americana. 

    Eredità

    Empedocle Maffìa è ricordato come una figura di spicco nel giornalismo italiano, capace di offrire analisi profonde e competenti sulle relazioni internazionali e sulle dinamiche interne della società italiana.

    La sua esperienza e le sue opere continuano a essere un punto di riferimento per chiunque voglia comprendere meglio il rapporto tra l’Italia e gli Stati Uniti, nonché le sfide e le opportunità del Mezzogiorno italiano.

    Per ulteriori approfondimenti, è possibile consultare la sua biografia su Wikipedia e le sue opere disponibili su IBS.

  • Cartoleria Vertecchi a Roma

    è una storica cartoleria romana, fondata nel 1948 da Sergio Vertecchi in Via della Croce, nel cuore di Roma, vicino a Piazza di Spagna.

    Nel corso degli anni, è diventata un punto di riferimento per artisti, architetti, designer e appassionati delle belle arti, grazie alla qualità dei suoi prodotti e alla costante ricerca di innovazione.

    Storia e sviluppo

    Dopo l’apertura del primo negozio, Vertecchi ha ampliato la sua presenza con ulteriori punti vendita in Via della Croce e, successivamente, in Via Pietro da Cortona, nel quartiere Flaminio. Questi spazi hanno permesso di offrire una gamma sempre più ampia di prodotti, mantenendo l’attenzione alla qualità e all’innovazione.

    Negli anni ‘80, l’azienda è stata tra le prime in Italia a informatizzare completamente la gestione, migliorando l’efficienza e il servizio al cliente.

    Nel 2014, ha lanciato il proprio e-commerce, estendendo la sua offerta anche online.

    Offerta e servizi

    Vertecchi propone un vasto assortimento di articoli per la scuola, l’ufficio, le belle arti e la casa.

    Tra i prodotti disponibili si trovano penne di prestigio, materiali per artisti, articoli da regalo, decorazioni per le festività e accessori per la casa.

    L’azienda organizza anche corsi di pittura e hobbistica, supporta progetti artistici e ospita mostre di artisti emergenti e affermati. Inoltre, offre servizi di allestimento e decorazione per spazi pubblici e privati.

    Clientela e riconoscimenti

    Nel corso degli anni, Vertecchi ha servito clienti illustri come Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Corrado Cagli, Alberto Burri e Pericle Fazzini.

    È diventata una meta prediletta per studenti e docenti dell’Accademia di Belle Arti, architetti, designer e scenografi.

    Nel 2011, Luciano Vertecchi, attuale amministratore unico, è stato insignito del titolo di Cavaliere del Commercio, riconoscimento che testimonia l’importanza dell’azienda nel panorama commerciale italiano.

    Contatti e ulteriori informazioni

    Per scoprire l’intera gamma di prodotti e servizi offerti da Vertecchi, è possibile visitare il sito ufficiale: shop.vertecchi.com.

    Per informazioni specifiche o richieste particolari, è possibile contattare l’azienda tramite email all’indirizzo shoponline@vertecchi.com o telefonicamente al numero +39 06 33 22 821.

    Vertecchi rappresenta un esempio di eccellenza nel settore della cartoleria e delle belle arti, coniugando tradizione e innovazione per soddisfare le esigenze di una clientela variegata e appassionata.

  • Litografia Bulla a Roma

    Un laboratorio d’arte sospeso tra tradizione e contemporaneità

    Nel cuore di Roma, a due passi da Piazza del Popolo, vive e lavora uno dei più antichi laboratori di litografia al mondo : la Litografia Bulla.

    Fondata nel 1818 a Parigi da Jean François Bulla, lo studio si trasferisce nella capitale italiana nel 1840, dove prosegue ininterrottamente da cinque generazioni l’arte della stampa litografica.

    In un’epoca di trasformazioni digitali e industriali, questo luogo conserva la delicatezza del gesto manuale, il rumore metallico delle presse e l’odore d’inchiostro, trasformando ogni foglio in un’opera irripetibile.

    La storia della Litografia Bulla è una narrazione stratificata, fatta di incontri illustri e silenziosa dedizione artigiana.

    Le sue pietre litografiche hanno accolto le mani e le visioni di artisti come Cy Twombly, Mario Schifano, Jannis Kounellis, Carla Accardi, Mimmo Paladino, fino ad arrivare alle collaborazioni più recenti con protagonisti della scena contemporanea come Iginio De Luca.

    Qui, le tecniche secolari dialogano con la sperimentazione, facendo del laboratorio non un museo vivente, ma un organismo dinamico, capace di rinnovarsi senza tradire le proprie origini.

    Nel corso degli ultimi anni, la Litografia Bulla ha ampliato il suo linguaggio aprendo le porte a nuovi linguaggi visivi e progettuali.

    L’idea di “vetrina su strada” ne è un esempio: un dispositivo espositivo pensato non solo per mostrare le opere prodotte all’interno, ma per instaurare un dialogo diretto con la città.

    È un invito a rallentare, a osservare, a cogliere l’essenza del processo creativo, che diventa narrazione pubblica.

    Ogni lastra litografica che prende vita in Bulla è il risultato di un’intesa tra artista e artigiano, tra idea e materia, tra tempo e gesto.

    Nel 2018, l’Istituto Centrale per la Grafica ha dedicato allo studio una mostra monografica, celebrandone i duecento anni di attività: un riconoscimento ufficiale del valore culturale e storico che la Litografia Bulla rappresenta per l’Italia e per il mondo dell’arte.

    Più che una retrospettiva, la mostra è stata la conferma che questo luogo è ancora oggi un cantiere vivo, un’officina della visione.

    Oggi, guidata da Rosalba e Alessandro Bulla, la bottega continua a essere un punto d’incontro tra generazioni e linguaggi, dove la manualità resta il tramite insostituibile di un pensiero visivo che si fa corpo.

    Le lastre di pietra, affiancate da nuovi strumenti, parlano ancora la lingua dell’arte con la voce dell’inchiostro.

    In un tempo che corre verso la smaterializzazione, la Litografia Bulla resta un presidio di resistenza poetica.

    Articolo originale pubblicato da Arshake : www.arshake.com/litografia-bulla.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Vittoria Schisano

    E’ un’attrice e doppiatrice italiana

    nata l’11 novembre 1977 a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli.

    Ha intrapreso la carriera artistica nel 1998, trasferendosi a Roma per studiare recitazione.

    Dopo diverse esperienze teatrali, ha debuttato in televisione nel 2005 con la miniserie Mio figlio, interpretando il ruolo di Damien Crescenzi, che ha ripreso nel 2010 nella serie Io e mio figlio Nuove storie per il commissario Vivaldi .

    Percorso di transizione

    Nata con il nome di Giuseppe, Vittoria ha intrapreso un percorso di transizione che l’ha portata a vivere pienamente la sua identità di donna.

    Nel 2014 ha completato l’intervento chirurgico a Barcellona, descrivendolo come un passo affrontato con “incoscienza e ingenuità”, ma necessario per sentirsi finalmente in equilibrio con sé stessa.

    Ha raccontato di aver vissuto un’infanzia difficile, sentendosi “un bambino in un corpo sbagliato”, e di aver affrontato inizialmente incomprensioni anche all’interno della sua famiglia .

    Carriera e riconoscimenti

    Dopo la transizione, Vittoria ha continuato la sua carriera nel mondo dello spettacolo, ottenendo ruoli significativi sia al cinema che in televisione.

    Tra le sue interpretazioni più note, quella di Gloria nella serie Netflix La vita che volevi, dove ha dato vita a un personaggio transgender lontano dagli stereotipi, ricevendo il Nastro d’Argento Speciale come “Protagonista dell’anno” nel 2025 .

    Ha anche recitato in film come Nati 2 volte e Tutto tutto niente niente, e ha partecipato alla soap opera Un posto al sole .

    Impegno e visibilità

    Vittoria è diventata un simbolo di visibilità per la comunità transgender in Italia.

    Nel 2016 è stata la prima donna transgender a comparire sulla copertina dell’edizione italiana di Playboy, un gesto che ha voluto essere una risposta provocatoria a chi metteva in dubbio la sua identità di donna .

    In diverse interviste ha espresso il desiderio di essere considerata per ruoli femminili a tutto tondo, senza essere confinata a interpretazioni legate esclusivamente alla sua identità di genere .

    Vita privata

    Attualmente, Vittoria vive a Lecce con il compagno Donato Scardi, imprenditore e padre di un ragazzo di 19 anni.

    La loro relazione è iniziata otto anni fa durante la presentazione del libro La Vittoria che nessuno sa, e da allora condividono la vita insieme .

    Profilo Instagram: @vittoria_schisano.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Vittoria Baldino

    è una politica e avvocata italiana, nata il 28 maggio 1988 a Rossano, in provincia di Cosenza. Dal 2018 è deputata alla Camera per il Movimento 5 Stelle (M5S), partito a cui è iscritta dal 2012.

    Formazione e carriera professionale

    Si è laureata in Giurisprudenza presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi in scienza delle finanze. Dal 2016 esercita la professione di avvocato a Roma, specializzandosi in diritto amministrativo e urbanistico. 

    Attività politica

    Baldino ha iniziato la sua attività politica nel 2012 come attivista del M5S, partecipando alle attività del meet-up del IV Municipio di Roma. Nel 2017 ha collaborato come consulente con l’assessorato al Patrimonio e alle Politiche Abitative del Comune di Roma. 

    Alle elezioni politiche del 2018 è stata eletta deputata nella circoscrizione Lazio 1. Durante la XVIII legislatura, ha ricoperto il ruolo di capogruppo del M5S nella I Commissione Affari Costituzionali e ha fatto parte della Commissione parlamentare antimafia dal 2018 al 2021. 

    Nel 2022 è stata candidata nel collegio uninominale Calabria 1, dove ha ottenuto il 35,25% dei voti, venendo superata dal candidato del centro-destra. Tuttavia, è stata eletta deputata attraverso il sistema proporzionale nella stessa circoscrizione. Attualmente, nella XIX legislatura, ricopre il ruolo di vice-capogruppo vicario del M5S alla Camera e di segretario della IV Commissione Difesa. 

    Iniziative e posizioni

    Baldino è stata relatrice della proposta di legge sul lobbismo, dimostrando un impegno nella regolamentazione dei rapporti tra politica e lobby.  Ha inoltre partecipato attivamente alla campagna per il “Sì” al referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari, sostenendo che tale riforma avrebbe portato a una maggiore efficienza nei lavori parlamentari. 

    Vita privata

    Oltre alla sua attività politica e professionale, Vittoria Baldino è madre di due figli, Gaetano e Nilde. 

    Contatti e profili ufficiali

    Facebook: Vittoria Baldino X (ex Twitter): @BaldinoVittoria

  • MESCALINA

    https://www.mescalina.it/

    Recensioni, interviste, articoli e approfondimenti di Musica, Arte, Cultura e Società.

  • Cantautrice

    Asha Puthli è una cantante, cantautrice e attrice di origine indiana, nata a Bombay (oggi Mumbai). Ha raggiunto notorietà negli anni ’70, soprattutto in Europa, con un mix musicale che spazia tra pop, soul, funk, disco e jazz, caratterizzato da un tocco sofisticato e spesso lounge[2][4].

    La sua carriera discografica occidentale iniziò nel 1968 con l’EP Angel of the Morning per la EMI. Il suo album più celebre, The Devil Is Loose (1976), è considerato un classico istantaneo, un capolavoro di soul spaziale e disco pre-mainstream, con arrangiamenti curati e un’eccellente estensione vocale[2][4][8].

    Ha collaborato con artisti di rilievo come Ornette Coleman, con cui ha cantato nell’album Science Fiction (1971), e ha partecipato a colonne sonore e progetti vari, mantenendo uno stile che unisce elementi etnici a pulsioni dance e soul[2][4].

    Oltre alla musica, ha lavorato anche nel cinema, recitando in film come Savages di Merchant Ivory e Squadra Antigangsters di Bruno Corbucci, e ha avuto visibilità nel mondo della moda, frequentando ambienti come lo Studio 54[4].

    La sua musica è stata campionata da artisti hip-hop come P. Diddy e The Notorious B.I.G., confermando la sua influenza trasversale nel tempo[4].

    In sintesi, Asha Puthli è una figura di culto nel panorama musicale internazionale, nota per la sua voce unica e la capacità di fondere culture e generi musicali diversi con eleganza e originalità[2][4].

    Fonti
    [1] Chi era Asha Putli? – Il Paradiso degli Orchi http://www.paradisodegliorchi.com/Chi-era-Asha-Putli.39+M564a82f0495.0.html
    [2] Asha Puthli Lost – Mescalina.it https://www.mescalina.it/musica/recensioni/asha-puthli-lost
    [3] La leggenda indiana del jazz-pop – Asha Puthli : r/bollywood – Reddit https://www.reddit.com/r/bollywood/comments/i62qxz/the_indian_jazzpop_legend_asha_puthli/?tl=it
    [4] Asha Puthli – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Asha_Puthli
    [5] Asha Puthli e l’esordio discografico: l’inizio di una leggenda – OA Plus https://www.oaplus.it/musica/recensioni/asha-puthli-e-lesordio-discografico-linizio-di-una-leggenda/
    [6] ASHA PUTHLI – The Devil Is Loose – I MIGLIORI ANNI – 25-09-2010 https://www.youtube.com/watch?v=7xXLzTrmLBA
    [7] Asha Puthli – Biografia – IMDb https://www.imdb.com/it/name/nm0701176/bio/
    [8] Asha Puthli: The Devil Is Loose, un capolavoro disco-jazz – DeBaser https://www.debaser.it/asha-puthli/the-devil-is-loose/recensione