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  • LAGO DI NEMI

    Lago di Nemi

    E’ un piccolo lago vulcanico situato nei Castelli Romani, nel Lazio, a pochi chilometri da Roma.

    È noto anche come “lo specchio di Diana” perché nell’antichità era dedicato al culto della dea Diana Nemorense.

    Caratteristiche principali

    Origine: vulcanica, formatosi nel cratere di un antico vulcano.

    Dimensioni: circa 1,7 km², molto più piccolo rispetto al vicino Lago Albano.

    Paesi vicini: Nemi e Genzano di Roma, che offrono splendide viste dall’alto.

    Prodotti tipici: le celebri fragoline di Nemi, che crescono spontaneamente sulle pendici intorno al lago.

    Curiosità storiche

    L’imperatore Caligola fece costruire due enormi navi cerimoniali sul lago.

    I loro resti erano conservati nel Museo delle Navi Romane (parzialmente danneggiato da un incendio e poi ricostruito).

    L’area era un importante centro religioso nell’epoca romana, con il Santuario di Diana Aricina immerso nei boschi circostanti.

    Perché è speciale

    Il Lago di Nemi ha un’atmosfera intima e quasi fiabesca: uno specchio d’acqua placido circondato da boschi fitti, lontano dal traffico, con un microclima particolare e un patrimonio storico raro.

    Pvl

  • GIADA BOCELLARI/DIRITTO PENALE

    GIADA BOCELLARI/DIRITTO PENALE

    è nata a Milano il 2 novembre 1984. 

    Si è laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2009.Dal 2014 è iscritta all’albo degli avvocati di Milano.

    Opera principalmente nel diritto penale e nella responsabilità amministrativa degli enti (ex d.lgs. 231/2001). 

    Ha collaborato

    come “cultore della materia” in diritto processuale penale presso la sua Università.

    È co-fondatrice, insieme a un collega, dello BS Studio Legale con sede a Milano. 

    Il ruolo nel caso Alberto Stasi / Chiara Poggi il delitto di Garlasco

    Bocellari è nota al grande pubblico soprattutto per essere la difensore di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. 

    Nel 2016 lei, insieme a un collega, fece emergere già in sede di difesa la presenza di un DNA maschile “ignoto” sotto le unghie della vittima, come elemento da non trascurare. 

    Recentemente (2025) Bocellari ha rivendicato l’esistenza di un “DNA completo, leggibile, nucleare e Y” fra le tracce un dato che, secondo lei, potrebbe essere decisivo nel far riaprire o rivalutare il caso.

    Nel corso delle nuove indagini, ha denunciato pubblicamente sospetti di “pedinamenti”, presunte pressioni e contatti da parte di persone che avrebbero evocato pericolose teorie ad esempio riferimenti al satanismo come possibili piste alternative.

    In un’intervista recente ha spiegato che per il suo assistito parlare dell’omicidio oggi “è pericoloso”, data la pressione mediatica e l’esposizione pubblica, pur ribadendo che lui sarebbe “lucido, consapevole e con forte interiorità”. 

    Impegno professionale e attività extra-processuali

    Oltre all’attività in tribunale, Bocellari è autrice di pubblicazioni in materia di diritto penale e responsabilità degli enti (ex d.lgs. 231/2001).

    Ha partecipato come relatrice in convegni giuridici e in programmi di formazione.

    È considerata parte della generazione di penalisti più giovani in Italia che affrontano casi mediatici complessi con approccio tecnico-giuridico e determinazione. 

    Nelle cronache recenti (2025)

    A giugno 2025, durante l’incidente probatorio sugli ultimi reperti del caso Poggi, Bocellari ha dichiarato che la difesa vuole verificare la catena di custodia e che la “spazzatura” e altri oggetti sequestrati tra cui utensili da cucina saranno analizzati per rilevare eventuali DNA aggiuntivi.

    A luglio 2025 ha sostenuto che l’impronta “33” trovata in casa Poggi secondo la difesa sarebbe compatibile con il tocco dell’altro indagato, il Andrea Sempio, e non con Stasi.

    A novembre 2025, in un’intervista televisiva, ha ribadito che secondo lei l’impianto investigativo che ha portato alla condanna era monolitico e ha accusato le indagini di aver trascurato piste potenziali alternative che il suo team difensivo aveva individuato. 

    Pvl

  • Sadurska

    Kateryna Sadurska

    E’ un’atleta ucraina

    Ex nuotatrice sincronizzata, nata il 19 luglio 1992 a Mykolaiv. 

    Dopo la carriera nel nuoto sincronizzato, si è dedicata all’apnea e al freediving, distinguendosi rapidamente nel panorama internazionale. 

    Il record più recente : 86 metri in apnea senza pinne (CNF)

    Il 24 novembre 2025

    Durante la competizione Blue Element Competition 2025 in Dominica, Sadurska ha stabilito un nuovo record mondiale nella disciplina Constant weight without fins (CNF), raggiungendo la profondità di 86 metri (282 piedi). 

    L’immersione è durata 3 minuti e 32 secondi; Sadurska ha iniziato la discesa con 10 bracciate, poi entrata in caduta libera, ed è risalita con 31 bracciate tutto con un solo respiro. 

    Questo risultato segna il suo ottavo record mondiale in apnea. 

    Evoluzione dei suoi record

    Nel corso degli anni, Sadurska ha progressivamente migliorato i propri limiti : dal 2023 (all’inizio della sua carriera in apnea) a oggi ha aumentato la profondità raggiunta di ben 10 metri. 

    La progressione comprende diversi record intermedi: 74 m, 76 m, 78 m, 80 m, poi 82 m, 84 m e ora 86 m. 

    Perché è importante la disciplina CNF è tra le più dure

    CNF (without fins) significa che l’atleta si immerge senza pinne, scendendo e risalendo “a forza di gambe/braccia + apnea”, senza aiutarsi con attrezzi né cambi di zavorra : per molti freediver, è la disciplina più impegnativa. 

    Raggiungere 86 metri senza alcun equipaggiamento accessorio rappresenta un limite estremo per il corpo umano per questo il record di Sadurska è considerato notevole anche rispetto ai top internazionali.

    Pvl

  • BASTIA UMBRA

    BASTIA UMBRA

    Tra Storia, Tradizione e Dinamismo Umbro .

    Situata strategicamente nella Valle Umbra, tra Perugia e Assisi, Bastia Umbra non è solo un importante polo economico e fieristico, ma un centro con un’identità storica e culturale profonda, le cui radici affondano nell’epoca romana e medievale.

    Cenni Storici

    Dall’Antica “Insula” al Borgo Fortificato .

    In origine il territorio era occupato dal cosiddetto Lacus Umber, una vasta zona paludosa.

    Con la bonifica delle terre, sorse l’abitato che in epoca medievale prese il nome di “Insula Romana”, proprio per la sua posizione elevata rispetto alle zone circostanti ancora acquitrinose.

    Il nome attuale, “Bastia”, compare intorno al XIV secolo e deriva dalle fortificazioni (le “bastie”) erette per difendere il borgo durante le aspre contese tra le città di Perugia e Assisi.

    Il centro storico conserva ancora oggi l’andamento circolare tipico del castello medievale, un tempo cinto da solide mura e bastioni.

    Il Patrimonio Artistico e Monumentale

    Pur essendo una città moderna e dinamica, Bastia custodisce tesori artistici di grande rilievo :

    Chiesa di Santa Croce

    Affacciata sulla piazza principale (Piazza Mazzini), è il cuore spirituale della città.

    Di origine trecentesca ma rifatta in stile gotico-moderno, conserva al suo interno opere preziose, tra cui un polittico di Niccolò Alunno (1499), capolavoro del Rinascimento umbro che raffigura la Madonna con Bambino e Santi.

    Chiesa di San Rocco

    Una struttura raccolta che ospita affreschi di scuola umbra, testimonianza della devozione popolare locale.

    Rocca Sant’Angelo

    Un piccolo borgo fortificato poco distante dal centro, che offre uno sguardo suggestivo sull’architettura militare medievale e sulla valle circostante.

    Cultura e Tradizioni

    Il Palio di San Michele .
    L’evento che definisce l’anima di Bastia Umbra è senza dubbio il Palio di San Michele, che si svolge a settembre.

    Non è una semplice rievocazione, ma una competizione accesa tra i quattro rioni (Monciocca, Portella, San Rocco e Sant’Angelo) che si sfidano in tre prove:

    Le Sfilate

    Vere e proprie rappresentazioni teatrali itineranti con scenografie imponenti.

    I Giochi

    Gare di abilità in piazza.

    La Lizza

    Una spettacolare staffetta 4×400 metri corsa su strada, che culmina con la proclamazione del rione vincitore.

    Eccellenze del Territorio

    Costano e la Porchetta .
    Menzione d’onore va alla frazione di Costano, un antico borgo legato storicamente all’abbazia di San Lorenzo.

    Costano è celebre a livello nazionale per la Sagra della Porchetta, un’arte norcina che qui si tramanda di generazione in generazione e che rappresenta un pilastro della cultura gastronomica locale.

    Bastia Oggi

    Centro di Scambio e Modernità . Oggi Bastia Umbra è sede di Umbriafiere, il principale centro espositivo della regione, che ospita manifestazioni di rilievo nazionale come Agriumbria e Eurochocolate.

    La sua posizione la rende il punto di partenza ideale per esplorare l’Umbria mistica di Assisi e quella colta di Perugia, pur mantenendo un’autonomia industriale e commerciale che la distingue nel panorama regionale.

    Pvl

  • Peruzzi

    Angelo Peruzzi

    è stato uno dei portieri italiani più forti e riconosciuti degli anni ’90 e 2000.

    Ecco un breve profilo :

    Chi è

    Nato a Blera (VT) il 16 febbraio 1970. Ex portiere di Juventus, Inter, Roma e soprattutto Lazio. Soprannominato “il cinghialone” per la sua struttura fisica potente e la grande esplosività.

    Carriera

    Juventus (1991–1999): il periodo di maggior successo. 3 Scudetti 2 Supercoppe italiane 1 Coppa Italia 1 Champions League (1996) 1 Supercoppa UEFA 1 Coppa Intercontinentale Inter (1999–2000): una sola stagione. Lazio (2000–2007): lunga seconda fase di carriera, con cui ha vinto una Coppa Italia.

    Nazionale

    31 presenze.

    Convocato per diverse competizioni, tra cui Europei e Mondiali.

    Campione del mondo 2006 come membro della rosa (non giocò a causa di un infortunio).

    Dopo il ritiro

    Ha ricoperto ruoli dirigenziali, tra cui team manager della Nazionale italiana.

    Pvl

  • Funghi prataioli

    Funghi prataioli

    (genere Agaricus, in particolare Agaricus campestris) sono tra i funghi spontanei più conosciuti e apprezzati.

    Ecco una panoramica chiara e utile :

    Caratteristiche principali

    Cappello :

    bianco, liscio, inizialmente emisferico e poi più aperto; diametro 5–10 cm.

    Lamelle :

    rosa da giovani, poi brune e infine color cioccolato.

    Gambo :

    bianco, cilindrico, spesso con un anello sottile.

    Carne :

    bianca, tende a diventare leggermente rosata al taglio.

    Habitat

    Cresce :

    in prati, pascoli, giardini, campi aperti; spesso in gruppo, dalla primavera all’autunno.

    È uno dei funghi spontanei più simili ai comuni “champignon” coltivati.

    Commestibilità

    Il prataiolo è commestibile e molto buono, ma va raccolto con attenzione, perché può essere confuso con specie tossiche.

    Attenzione alle possibili confusioni

    Amanita phalloides (velenosa mortale) :

    cappello verde/olivastro ma da giovane può trarre in inganno; lamelle bianche (dettaglio decisivo!).

    Agaricus xanthodermus (tossico) :

    odore sgradevole di inchiostro/fenolo e ingiallimento marcato alla base del gambo quando strofinato.

    Amanita verna/virosa (velenose) :

    cappello e lamelle bianchi.

    Regola d’oro : i veri prataioli hanno sempre lamelle che diventano scure con la maturazione.

    In cucina

    Si prestano bene a :

    trifolatura risotti creme e vellutate grigliate o cotture alla piastra frittate

    Hanno un sapore delicato, simile ai classici champignon ma più intenso.

    Pvl

  • SPAGHETTI AL LIMONE

    Ricetta semplice e buonissima

    degli spaghetti al limone, nella versione classica italiana: fresca, cremosa e pronta in 15 minuti.

    Spaghetti al limone – Ricetta

    Ingredienti (per 2 persone) 180–200 g di spaghetti 1 limone non trattato (succo + scorza grattugiata) 40 g di burro 50 ml di panna fresca oppure 40 g di parmigiano grattugiato (versione senza panna) Sale q.b. Pepe nero (facoltativo) Basilico o prezzemolo tritato (facoltativo)

    Preparazione

    Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata.

    Nel frattempo, in una padella capiente sciogli il burro a fiamma dolce.

    Aggiungi scorza di limone (solo la parte gialla!) e fai insaporire 1 minuto.

    Versa il succo di limone filtrato.

    Scegli la tua base cremosa : Con panna : aggiungi la panna e mescola pochi secondi.

    Senza panna : spegni il fuoco e aggiungi il parmigiano con un mestolino d’acqua di cottura per creare la crema.

    Scola la pasta al dente, trasferiscila in padella e manteca per 1 minuto con un po’ di acqua di cottura.

    Aggiusta di sale e pepe.

    Servi con altra scorza di limone e, se vuoi, basilico o prezzemolo.

    Consigli

    Usa un limone fresco e profumato : la qualità cambia tutto.

    Non eccedere con il succo per non coprire gli altri sapori (mezzo limone grande di solito basta).

    Per un tocco in più : aggiungi un cucchiaino di limoncello durante la mantecatura.

    Pvl

  • Maria Latella

    Maria Latella

    E’ una nota giornalista e conduttrice italiana.

    È nata a Reggio Calabria il 13 giugno 1957.

    Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Genova.

    Giornalista professionista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 1983 .

    Ha iniziato la sua carriera come cronista giudiziaria

    al quotidiano Il Secolo XIX . Dal 1990 al 2005 è stata inviata politica per il Corriere della Sera.

    Ha diretto il settimanale “A” (gruppo Rizzoli) per diversi anni .

    Ha condotto vari programmi televisivi

    su Rai 3 (“Dalle venti alle venti” e “Salomone”) e su Sky TG24, dove conduce “L’Intervista”.

    Ha scritto diversi libri, tra cui :

    Tendenza Veronica, biografia di Veronica Berlusconi.

    Come si conquista un paese.

    I sei mesi in cui Berlusconi ha cambiato l’Italia.

    Il potere delle donne, su lavoro, carriera e femminismo.

    Fatti privati e pubbliche tribù in cui racconta anche la sua vita privata .

    Collabora con il quotidiano Il Messaggero

    come editorialista.

    Ha un forte impegno

    nelle tematiche di parità di genere e formazione .

    Dal 2024 è tornata in Rai

    con il programma “A casa di Maria Latella”, talk show conviviale con ospiti.

    Su Radio24 conduce (o ha condotto)

    programmi come Nessuna è perfetta, sul tema delle donne e del lavoro .

    È membro del consiglio del Centro Studi Americani

    e ha fatto ricerca anche all’Università di Chicago.

    Ha ricevuto il Premio Ischia

    per il suo programma su Sky TG24 .

    Pvl

  • GUERRIGLIA URBANA

    E’ un’espressione che indica forme di conflitto armato o violento che avvengono all’interno di aree urbane, condotte tipicamente da gruppi piccoli, mobili e spesso non riconducibili a eserciti regolari.

    Ecco i punti chiave del concetto

    Caratteristiche principali

    Ambiente cittadino vie strette, edifici, sottopassi, infrastrutture che diventano parte del “campo di battaglia”.

    Tattiche mordi e fuggi imboscate, sabotaggi, attacchi improvvisi.

    Gruppi ridotti cellule autonome, spesso clandestine, difficili da localizzare.

    Obiettivi simbolici o logistici trasporti, comunicazioni, forze dell’ordine, luoghi ad alta visibilità.

    Asimmetria chi pratica la guerriglia è in netto svantaggio militare e si affida a mobilità, sorpresa e conoscenza del territorio.

    Contesti in cui si parla di guerriglia urbana

    Movimenti rivoluzionari nelle città. Conflitti civili o insurrezioni. Attività terroristiche con struttura “cellulare”. Rivolte che degenerano in scontri organizzati.

    Perché il tema è rilevante oggi

    L’urbanizzazione crescente fa sì che molti conflitti moderni si spostino in aree urbane, rendendo la guerriglia urbana un elemento centrale delle guerre contemporanee.

    Pvl

  • CROAZIA

    SPALATO

    CONSIGLI PER VISITARE LA FIERA DI NATALE

    Periodo dell’Avvento L’Avvento a Spalato si tiene generalmente dal 30 novembre al 6 gennaio.

    Secondo il sito del Comune / dell’ufficio turistico, ci sono manifestazioni in vari punti della città : Pjaca (piazza della Repubblica), Riva (lungomare), Prokurative, Mertojak, Zvončac .

    Mercatini di Natale Sul lungomare “Riva”

    ci sono casette di legno (stalli) con artigianato, decorazioni, cibo natalizio. In Piazza della Repubblica (Pjaca) si svolgono eventi e bancarelle.

    Si possono trovare prodotti artigianali croati, oggetti fatti a mano, regali tipici e dolci natalizi .

    Cibo & bevande tipiche

    Durante il mercatino puoi gustare specialità locali, come le fritule, che sono piccole ciambelle dolci tipiche della tradizione croata natalizia. 

    Anche vin brulé e altre bevande calde sono spesso presenti nei chioschi.

    Attività & intrattenimento Musica dal vivo concerti

    DJ set sul lungomare.

    Presepi viventi o rappresentazioni

    la città ha tradizioni natalizie culturali. 

    Pista di pattinaggio su ghiaccio

    durante le festività natalizie viene allestita una pista, almeno secondo alcune fonti.

    Laboratori per bambini

    artigianato natalizio nei workshop (per decorazioni, ornamenti, ecc.).

    Eventi religiosi Messe di mezzanotte nella Cattedrale di San Duje (Cattedrale di Spalato) durante la Vigilia di Natale .

    Celebrazioni nelle chiese storiche della città

    Atmosfera

    Le vie del centro storico vengono decorate con luci natalizie, e l’illuminazione rende suggestivo camminare tra le pietre antiche del Palazzo di Diocleziano.

    Il lungomare Riva diventa un punto centrale per la festa

    bancarelle, musica, decorazioni.

    Capodanno Il 31 dicembre

    ci sono celebrazioni in Riva con concerti e fuochi d’artificio. 

    I mercatini e l’Avvento continuano anche fino all’Epifania (6 gennaio) secondo alcune fonti. 

    Periodo

    Se puoi, vai fra inizio e metà dicembre per vivere l’Avvento al pieno della sua atmosfera.

    Abbigliamento

    Anche se è costa, in inverno può fare freddo e esserci vento : porta un giubbotto caldo.

    Esplora più zone

    Non restare solo sulla Riva

    passeggia anche nelle piazze interne come Pjaca e nei quartieri storici.

    Fotografia

    Le luci natalizie combinate con l’architettura antica rendono la città perfetta per foto.

    Cibo

    Approfitta dei chioschi per provare specialità locali, ma anche fai una cena in una konoba (trattoria croata) per un’esperienza più autentica.

    Eventi

    Controlla il calendario ufficiale (sito VisitSplit o ufficio turistico) perché durante l’Avvento ci sono concerti, spettacoli e workshop.

    https://www.croazia.info/dalmazia/spalato/

    Pvl

  • Body scan

    Body scan

    Ecco un breve body scan guidato, semplice e pratico. Puoi leggerlo lentamente oppure registrarlo con la tua voce.

    Body Scan (5–7 minuti)

    Preparazione Trova una posizione comoda: sdraiato oppure seduto con la schiena sostenuta. Chiudi gli occhi, se ti è facile farlo.

    Respiro Inspira profondamente dal naso…ed espira lentamente dalla bocca. Fai due o tre respiri lenti, lasciando che il corpo inizi a sciogliersi.

    Scansione del corpo Testa e volto. Porta l’attenzione alla fronte. Rilassa i muscoli degli occhi, le guance, la mascella. Nota qualsiasi tensione… e lascia andare.

    Collo e spalle Senti il peso delle spalle scendere. Rilascia il collo, come se diventasse un po’ più morbido.

    Braccia e mani Percepisci le braccia lungo il corpo, o appoggiate sulle gambe. Senti le mani, la temperatura, il lieve contatto con ciò che toccano.

    Petto e respiro Osserva il movimento naturale del respiro nel petto. Non modificarlo. Solo sentilo.

    Addome Porta l’attenzione alla pancia. Nota se è tesa o rilassata. Con l’espirazione, permettile di ammorbidirsi.

    Schiena Senti il contatto della schiena con il supporto. Percepisci i punti in cui sostiene e quelli in cui si lascia sostenere.

    Bacino Riconosci il peso del bacino. Lascia che diventi pesante, ancorato.

    Gambe Scendi lentamente lungo le cosce, le ginocchia, i polpacci. Senti le gambe come due colonne che si rilassano.

    Piedi Arriva infine ai piedi. Nota la loro forma, la loro presenza. Lascia che si distendano completamente.

    Conclusione Fai un ultimo respiro profondo. E quando te la senti, riapri lentamente gli occhi.

  • PAOLO FRESU

    Paolo Fresu

    E’ uno dei più importanti trombettisti jazz italiani e una figura di rilievo internazionale.

    Chi è Paolo Fresu

    Nato il 10 febbraio 1961 a Berchidda (Sardegna)

    Strumento

    Tromba e flicorno Stile.

    Unisce jazz, world music, mediterraneità, lirismo e sperimentazione elettronica.

    Carriera

    Attivo dagli anni ’80, ha collaborato con musicisti come Ralph Towner, Uri Caine, Omar Sosa, Richard Galliano, Daniele di Bonaventura, e molti altri.

    Progetti noti

    Paolo Fresu Quintet (uno dei gruppi italiani più longevi del jazz) Devil Quartet Collaborazione con il bandoneonista Daniele di Bonaventura e il coro sardo A Filetta (splendido il progetto Mistico Mediterraneo) Duo con Omar Sosa.

    Stile distintivo

    Suono morbido, introspettivo, poetico; spesso paragonato a Chet Baker per lirismo, pur mantenendo una propria identità molto forte.

    Curiosità

    È fondatore del Time in Jazz, un festival internazionale che si svolge ogni agosto nel suo paese natale, Berchidda.

    È attivo anche come produttore e promotore culturale.

    Pvl

  • ESTETICA DELL’INFORME

    e il Disordine Visivo

    Il contributo di Fratti-Longo alla sociologia dell’arte si concentra sulla rottura degli schemi classici.

    Nel suo lavoro L’arte e l’informe (2003), egli non analizza il “disordine” come assenza di forma, ma come una nuova categoria estetica propria della contemporaneità.

    Per Fratti-Longo

    l’immagine contemporanea è spesso un flusso caotico che riflette la frammentazione della società post-globale.

    Urban Phenomenology

    La Città come Corpo Vivo.

    Un tema centrale della sua riflessione è il rapporto tra lo spazio pubblico e l’individuo.

    In Corpi e città (2011), Fratti-Longo esplora come l’architettura e l’urbanistica influenzino la percezione sensoriale.

    Egli sostiene che la città non sia solo un contenitore di cemento, ma un “teatro della presenza” dove il corpo umano cerca di riappropriarsi di spazi spesso alienanti e mediati dalla tecnologia.

    La Dialettica del Silenzio

    Con Il silenzio delle immagini (2019), l’autore introduce una nota di resistenza critica.

    In un’epoca dominata dal rumore visivo e dall’iper-comunicazione, Fratti-Longo individua nel “silenzio” dell’opera d’arte una forma di pausa necessaria.

    La sua è una fenomenologia che invita l’osservatore a fermarsi, a guardare oltre la superficie digitale per ritrovare un contatto autentico con il significato dell’opera.

    La Collaborazione con Piero Villani

    Oltre alla sua attività saggistica, Fratti-Longo mantiene un legame intellettuale profondo con l’artista Piero Villani.

    Questo sodalizio rappresenta l’unione tra la teoria sociologica e la pratica artistica.

    Il dialogo tra i due si configura come una ricerca comune sulle dinamiche culturali contemporanee, dove la critica d’arte di Fratti-Longo diventa lo specchio e il supporto teorico per la produzione visiva di Villani.

    Sintesi delle Opere Principali

    2003 : L’arte e l’informe : sociologia del disordine visivo.

    Un’analisi sul superamento del concetto di forma nell’arte del XXI secolo.

    2011 : Corpi e città: estetiche della presenza nello spazio pubblico.

    Studio sul vissuto corporeo all’interno delle metropoli moderne.

    2019 : Il silenzio delle immagini : Note per una fenomenologia critica.

    Riflessione sulla necessità di un ritorno alla contemplazione e alla profondità visiva.

    Questa scheda evidenzia come Enzo Fratti-Longo non sia solo un osservatore dei fenomeni artistici, ma un teorico che cerca di decodificare lo smarrimento dell’uomo moderno attraverso la lente dell’estetica e della sociologia urbana.

    PvlH

  • Dika

    Bernard Dika

    E’ una figura politica italiana molto giovane e attiva, con un ruolo significativo nella Regione Toscana :

    Nato in Albania nel 1998

    si è trasferito in Toscana quando era ancora piccolo. 

    Laureato in Scienze dei servizi giuridici all’Università di Firenze. 

    È stato nominato Alfiere della Repubblica da Sergio Mattarella per il suo impegno civile da studente. 

    Ha ricoperto il ruolo di portavoce del Presidente della Regione Toscana (Eugenio Giani), con deleghe su politiche giovanili, innovazione e il progetto “Giovanisì”. 

    Ideatore del Next Generation Fest, una manifestazione che coinvolge i giovani su temi di futuro, innovazione e impegno civico. 

    Alle elezioni regionali del 2025 è stato eletto Consigliere regionale della Toscana con oltre 14.000 preferenze. 

    Dopo le elezioni, è diventato sottosegretario alla Presidenza nella giunta Giani bis. 

    È attivo come oratore motivazionale sulle questioni giovanili e sociali, invitando i giovani ad essere “sognatori ma concreti” e a partecipare per cambiare la società. 

    Ha subito anche attacchi razzisti per le sue origini, ma ha ricevuto sostegno pubblico da parte del Pd e delle istituzioni. 

    Perché è rilevante

    Rappresenta una nuova generazione in politica : giovane, attivo, con esperienza istituzionale nonostante la giovane età. 

    Il suo impegno è centrato sul tema dei giovani: non solo come interlocutori, ma come attori di cambiamento (Giovanisì, Next Generation Fest).

    È un esempio di integrazione : figlio di migranti, ma radicato nella comunità toscana.

    Pvl

  • CHIARA BARZINI

    Chiara Barzini

    E’ una scrittrice e sceneggiatrice italiana, nota per la sua voce narrativa intensa e per i temi legati all’identità, al mito americano e alla trasformazione dei luoghi.

    Ecco una panoramica della sua biografia e delle sue opere principali

    È nata nel 1979 a Roma, in una famiglia legata al mondo del giornalismo e della cultura (suo padre è il regista Andrea Barzini). 

    Ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti : ha studiato all’Università della California, Santa Cruz, e poi a New York.  Scrive sia in italiano che in inglese. 

    Collabora con testate internazionali e italiane come Vogue, Rolling Stone, Vice, e altre. 

    Ha una rubrica su “d – la Repubblica”, chiamata “Zona di Sconforto” .

    È sceneggiatrice : ha scritto per il cinema, ad esempio ha lavorato sul film Arianna (2015). 

    Opere principali

    “Things That Happened Before the Earthquake” / “Terremoto”

    È il suo primo romanzo. Ambientato nella San Fernando Valley di Los Angeles nei primi anni ’90. 

    Il titolo italiano è Terremoto.  Il romanzo è semi-autobiografico: riflette il suo vissuto tra Italia e USA. Ha avuto riscontri positivi su riviste internazionali. 

    È in progetto un film basato su questo libro.  “Sister Stop Breathing” Una raccolta di racconti. 

    “L’ultima acqua” (in inglese “Aqua: A Story of Water and Lost Dreams”) Pubblicato da Einaudi in italiano. 

    Racconta la storia dell’acquedotto di Los Angeles e riflette sul mito americano, ma anche sul collasso: un viaggio geografico, storico e simbolico. 

    Tema centrale : l’acqua come risorsa, simbolo di vita e potere e come segno del declino dell’impero americano. Graphic novel / sceneggiatura “Corpo libero”

    Ha collaborato alla graphic novel (edita da Hop!) riguardante il mondo della ginnastica e gli abusi. 

    Temi ricorrenti e stile

    È molto legata ai luoghi : nella sua scrittura, la geografia (città, spazi naturali) ha un ruolo emotivo ed esistenziale. 

    I suoi racconti oscillano tra nostalgia e critica: il sogno americano, la libertà, ma anche la decadenza. 

    Ha un approccio saggistico-narrativo quando affronta temi reali (es. il cambiamento ambientale, la crisi dell’acqua) nel suo ultimo libro.

    Riconoscimenti

    È stata nominata tra le 100 donne più influenti nel 2020 da Forbes Italia. 

    Ha vinto premi letterari, ad esempio il San Fernando Valley Award per la narrativa. 

    Pvl

  • JOSEPH BEUYS

    1921/1986, l’Uomo come Scultura Sociale

    Il Trauma e la Genesi del Mito

    La figura di Joseph Beuys non può essere compresa senza partire dal suo “mito d’origine”: l’abbattimento del suo aereo in Crimea nel 1943.

    Soccorso dai nomadi tartari che ne curarono le ferite avvolgendolo nel grasso e nel feltro, Beuys trasforma l’evento biografico in fondamento estetico.

    Questi materiali il feltro (isolante termico e spirituale) e il grasso (energia pura, mutevolezza dallo stato solido a quello liquido) diventeranno i pilastri della sua grammatica visiva.

    La Scultura Sociale

    “Ogni uomo è un artista” Il contributo più radicale di Beuys alla sociologia dell’arte (tema centrale anche nelle tue riflessioni, Enzo) è il concetto di Soziale Plastik (Scultura Sociale).

    Per Beuys, l’arte non è più la produzione di un oggetto statico, ma un processo dinamico che mira a plasmare la società stessa.

    Il concetto

    Se il pensiero è una forma di scultura, allora ogni essere umano, attraverso l’esercizio della creatività e della partecipazione politica, contribuisce a modellare l’organismo sociale.

    Lo Sciamanesimo e la Natura

    A differenza delle correnti razionaliste del dopoguerra, Beuys agisce come uno sciamano moderno.

    La sua arte è un rito di guarigione per una Germania ferita dal nazismo e per un Occidente inaridito dal materialismo.

    L’Azione iconica

    In I Like America and America Likes Me (1974), l’artista si chiuse per tre giorni in una galleria di New York con un coyote, simbolo della natura ancestrale americana calpestata dall’uomo bianco, cercando una riconciliazione rituale attraverso il silenzio e il bastone da pastore.

    L’Impegno Ecologico e Politico

    Le 7.000 Querce. Beuys non si limitò alla teoria. Fu tra i fondatori dei Verdi in Germania.

    La sua opera più monumentale, presentata a Documenta 7 (1982), fu l’installazione delle 7.000 Querce.

    Il dato

    Accanto a ogni quercia piantata a Kassel, veniva posto un blocco di basalto.

    Un’operazione di “urbanistica ecologica” che trasforma il paesaggio urbano in un’opera d’arte vivente e collettiva, perfettamente in linea con le tue ricerche sulla fenomenologia dello spazio pubblico.

    Conclusione

    L’Eredità Critica. Beuys ci lascia l’idea di un’arte che è “scienza della libertà”.

    Non si tratta di produrre “forme” per il mercato, ma di generare “energia” per la trasformazione del mondo.

    Come hai sottolineato spesso nei tuoi saggi, l’immagine in Beuys non è mai silenziosa, ma grida la necessità di un nuovo disordine visivo che sia, in realtà, un ordine etico superiore.

    Pvl

  • SANDRO TROTTI

    SANDRO TROTTI

    E’ un pittore italiano contemporaneo, molto significativo.

    Ecco una panoramica sulla sua vita e la sua arte

    Biografia

    Nato nel 1934 a Monte Urano (nelle Marche, Italia). 

    Si trasferisce a Roma.  Nel 1972 diventa professore di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, incarico che ricopre fino al 2000. 

    Ha avuto un forte legame con la Cina : è stato invitato lì, ha insegnato e ha ricoperto ruoli accademici in diverse accademie cinesi. 

    Nel 2016 ha donato oltre 100 sue opere (dipinti e disegni) alla città di Fermo, che gestisce una sezione permanente dedicata a lui. 

    Stile e Temi Artistici

    Negli anni ’60 : ricerca astratta, con sperimentazione su vetro e materiali plastici (cellophane, forme geometriche, …). 

    Negli anni ’70 : torna a una figurazione più riconoscibile, pur mantenendo elementi geometrici.

    In questo periodo realizza serie di “nudi bianchi” e ritratti, tra cui donne orientali (es. “Yoko”). 

    Temi ricorrenti nella sua arte: nudi femminili, paesaggi (di Roma, delle Marche), figure orientali, spiritualità orientale (Buddha).

    Parallelamente alla pittura, ha un’importante produzione grafica : litografie, incisioni, acqueforti. 

    La sua tecnica è “molto materica”: usa il segno, il colore e sperimenta passaggi dall’astratto all’informale. 

    Riconoscimenti e Mostre

    Ha esposto già negli anni ‘50 (prima mostra personale nel 1954 a Porto San Giorgio). 

    Mostre importanti :

    antologica al Palazzo dei Diamanti (Ferrara) nel 1985; anche all’estero (USA, Russia, Cina, Sud America). 

    A Fermo (nell’ex filanda) c’è un dipinto di 30 metri quadrati di sua “Marcia dell’umanità,” parte della donazione alla città. 

    Nel 2024 :

    gli è stata dedicata una mostra che esplora il tema dell’erotismo nella sua pittura. 

    Significato Culturale

    Trotti è considerato uno dei principali ambasciatori dell’arte italiana in Cina. 

    Le sue opere sono parte di collezioni pubbliche e private; la donazione a Fermo ne sottolinea l’importanza per il patrimonio culturale italiano. 

    Pvl

  • ORNELLA VANONI/ADDIO

    ORNELLA VANONI/ADDIO

    L’icona della canzone italiana

    si è spenta a 91 anni, lasciando un vuoto profondo nel panorama musicale.

    Milano, 22 novembre 2025

    È morta nella tarda serata di venerdì 21 novembre Ornella Vanoni, a 91 anni.

    La leggenda della musica italiana si è spenta nella sua casa di Milano a causa di un arresto cardiocircolatorio. 

    Una vita dedicata all’arte

    Nata a Milano il 22 settembre 1934, Ornella Vanoni ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come attrice al Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. 

    La sua voce si fece presto notare, e già alla fine degli anni ’50 iniziò a incidere canzoni che avrebbero segnato la storia della musica italiana. 

    Nel corso di oltre sette decenni di carriera, ha pubblicato più di cento album, EP e raccolte. 

    Il suo timbro vocale, elegante e al tempo stesso profondo, le ha permesso di spaziare tra generi diversi da ballate malinconiche, alla bossa nova, al jazz. 

    Canzoni che restano nel cuore

    Tra i suoi brani più celebri, emergono titoli che hanno fatto la storia della musica italiana: “Senza fine”, “L’appuntamento”, “La musica è finita”, “Domani è un altro giorno” e molti altri. 

    Ha collaborato con artisti del calibro di Gino Paoli (con cui ebbe anche una relazione sentimentale), Paolo Conte, Fabrizio De André, Dario Fo e molti altri. 

    Carattere, ironia, libertà

    Vanoni era nota non solo per la sua voce, ma anche per la sua personalità schietta, ironica e indipendente. 

    Negli ultimi anni è riapparsa con forza in tv, partecipando a programmi come Che tempo che fa, dove mostrava una lucidità e un’ironia mai perdute. 

    In un’intervista recente aveva detto: «Non ho paura della morte. Credo che capirò quando sarà il momento di andarmene, quando io sarò inutile alla vita e la vita sarà inutile a me». 

    Il cordoglio

    La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione in Italia. Il Ministro della Cultura l’ha definita “una delle artiste più originali e raffinate”, capaci di scrivere “pagine importanti nella storia della canzone e dello spettacolo”. 

    Personalità del mondo dello spettacolo come Luciana Littizzetto la ricordano come “tesora adorata” e la chiamano “regina”. 

    Altri, come Enrico Mentana, si limitano a un “addio regina”, a testimonianza dell’importanza che aveva nella cultura italiana. 

    Un’eredità destinata a durare

    Con la scomparsa di Ornella Vanoni se ne va una delle voci più autentiche e longeve della musica italiana.

    Il suo repertorio, ricco e sfaccettato, continuerà a vivere nel cuore di milioni di persone.

    La sua capacità di emozionare, di interpretare la malinconia ma anche la forza, il suo stile elegante, l’ironia e la sincerità resteranno parte del patrimonio artistico del Paese.

    Pvl

  • Dalle Palle

    ILARIA DALLE PALLE

    E’ una giornalista. inviata di Mediaset. 

    Lavora come inviata, ad esempio per Pomeriggio 5. 

    Ha una lunga carriera

    ha iniziato in tv locali in Veneto, poi ha lavorato per Class Editor e Intesa Sanpaolo, e infine è arrivata in Mediaset. 

    Ha scritto anche articoli per TGCom24. 

    In un’intervista ha detto che le piace il suo lavoro da inviata anche se è “duro, senza orari” ma le dà soddisfazione. 

  • NERO DI TROIA

    E’ un vitigno a bacca rossa tipico della Puglia, considerato uno dei tre grandi rossi regionali insieme a Primitivo e Negroamaro.

    Ecco le caratteristiche principali :

    Origini

    Le sue radici sono avvolte nel mito : si racconta che il nome derivi da Troia, città fondata da Diomede dopo la guerra di Troia.

    In realtà, è un vitigno autoctono probabilmente diffuso tra il Gargano e la Daunia.

    Profilo aromatico

    I vini da Nero di Troia sono noti per :

    Colore

    rosso rubino intenso.

    Aromi

    frutti rossi maturi, prugna, more, spesso note di violetta; con l’affinamento emergono spezie, tabacco e liquirizia.

    Tannini

    presenti e ben strutturati, a volte vigorosi.

    Acidità

    moderata, che dona freschezza.

    Abbinamenti

    Perfetto con :

    carni rosse selvaggina formaggi stagionati piatti ricchi e speziati della tradizione pugliese

    Tipologie

    Si trova come :

    Nero di Troia in purezza Blend con altre uve pugliesi Riserva con affinamento in legno

    Se vuoi, posso suggerire bottiglie specifiche, raccontarti qualche cantina notevole oppure confrontarlo con Primitivo o Negroamaro.

    Pvl

  • BARI/GALLERIA D’ARTE IL SOTTANO 2

    BARI/GALLERIA D’ARTE IL SOTTANO

    Cenacolo d’arte nel cuore di Bari, in quegli anni intensi del secondo dopoguerra, il caffè “Il Sottano” non era solo un locale : era un laboratorio d’idee, una minuscola galleria d’arte, un crocevia di intellettuali.

    Pur essendo

    un posto fisicamente molto piccolo “non ci entrava nessuno”, come ricordava Vittore Fiore esso esercitava una forza magnetica straordinaria.

    Lì, seduti su sedie modeste, tra gradini e scalini, si riunivano le menti creative più fertili della città : pittori, poeti, scrittori, drammaturghi, con la voglia di discutere, cambiare, sognare.

    Il Sottano era gestito

    da Armando Scaturchio, arrivato a Bari dalla Campania come pasticcere, insieme alla moglie Rosa Di Napoli.

    Il loro era un progetto

    che univa la convivialità gastronomica all’aspirazione culturale : la bottega-pasticceria diurno forniva dolci come le famose sfogliatelle, mentre il retro del locale, dopo pochi scalini, si trasformava in uno spazio di fermento artistico.

    La coppia Scaturchio incarnava un’intuizione meridionale

    Creare un luogo in cui l’arte potesse essere parte della vita quotidiana, dove il confronto non fosse élitista, ma autenticamente “dal basso”.

    Negli anni ’40 e ’50, il Sottano divenne un punto di riferimento per figure di grande rilievo

    artisti locali come :

    Franco Pucciarelli

    Michele Lomaglio

    Vittore Fiore

    ma anche scrittori e intellettuali nazionali.

    Era un luogo in cui

    la cultura meridionale si miscelava con stimoli più cosmopoliti si parlava di pittura astratta contro la tradizione vedutista, si dibatteva sul neorealismo, sulla modernizzazione dell’arte, e su che cosa significasse essere meridionali in un’Italia che si stava ricostruendo. 

    Il critico Gustavo D’Arpe

    fu uno dei “severi osservatori” di quegli incontri al Sottano si respirava un’aspirazione alla bellezza, ma anche la consapevolezza del ruolo sociale dell’artista: discutere, mostrare, confrontarsi. 

    Secondo alcuni, le due salette nel retro, cui si accedeva con pochi gradini, rappresentavano una “galleria d’arte ante litteram” : lo spazio era umile, ma le idee erano grandi.

    Qui si tenevano vernissage per pittori locali

    ma anche incontri con voci letterarie come Oronzo Valentini, Ernesto De Martino, Carlo Bernari, Rocco Scotellaro, e poeti come Alfonso Gatto e Vittorio Bodini. 

    Non è un caso che questo luogo sia entrato nella memoria storica di Bari grazie anche al lavoro di Rino Bizzarro, che gli dedicò un libro dal titolo Il Sottano : un caffè e una cultura sparita. 

    In quel volume, viene ricostruita la vita di quel salotto culturale, le sue voci, le conversazioni, le tensioni artistiche e sociali dell’epoca.

    Il testo è accompagnato anche da un’ “epistola” di Vittore Fiore, a testimonianza di quanto quel locale fosse sentito come casa dell’intelletto e del sentimento artistico. 

    Il significato storico e culturale del Sottano

    Incubatrice culturale Il Sottano non era solo un punto di ritrovo ma un incubatore : per giovani pittori, per intellettuali emergenti, per scrittori che non avevano ancora la ribalta.

    Era un “laboratorio”, dove anche la semplice discussione era produttiva : idee che nascevano tra una tazza di caffè e un vassoio di sfogliatelle, ma che potevano tradursi in mostre, testi, spettacoli.

    Tradizione e innovazione

    Nel Sottano si è vissuto il contrasto tra l’eredità artistica locale e le nuove correnti d’avanguardia.

    Da una parte, artisti più legati alla tradizione meridionale; dall’altra, chi guardava a una pittura moderna, astratta, sperimentale.

    Questo dialogo fu fondamentale per “aggiornare” la scena artistica pugliese, senza cancellare le radici, ma con il desiderio di proiettarsi verso il nuovo.

    Riflessione sul Mezzogiorno Non era un ritrovo elitario ma profondamente radicato in una cultura meridionalista : non solo arte fine a sé stessa, ma arte come impegno, come specchio di una società.

    Intellettuali come Vittore Fiore

    riflettevano sul ruolo del Sud e della sua identità, discutendo dell’importanza del patrimonio culturale meridionale in un’Italia che stava cambiando.

    Memoria collettiva

    Sebbene il locale fisico non esista più nei fasti di un tempo, il Sottano sopravvive nella memoria, nei libri (come quello di Bizzarro), nelle testimonianze di chi lo frequentò.

    È un simbolo di “cultura sparita”, ma non dimenticata, un punto di riferimento di ciò che Bari fu e di ciò che poteva essere.

    Altri aspetti interessanti

    Il Sottano era in Via Putignani

    via centrale, ma il locale aveva una struttura nascosta, con un ingresso che richiedeva di scendere alcuni scalini questo gli dava un’aura di “segreto”, di luogo sotterraneo non solo fisicamente ma anche simbolicamente. 

    Nella microstoria barese il Sottano ha dato un contributo anche all’arte contemporanea regionale : secondo lo storico Pietro Marino, dopo la chiusura del locale, Armando Scaturchio continuò il suo impegno culturale con una galleria d’arte (“La Vernice”), confermando che il Sottano non fu solo un momento, ma l’inizio di una tradizione. 

    Il ruolo di Rino Bizzarro è centrale : scrittore, regista, figura teatrale pugliese, ha saputo raccogliere e dare forma narrativa a questa memoria, rendendo il Sottano non solo oggetto di nostalgia, ma anche fonte di ispirazione culturale per generazioni successive. 

    Conclusione evocativa

    Il Sottano non era un luogo grandioso era troppo piccolo per apparire potente, ma dentro quei pochi metri quadrati la cultura respirava forte.

    Era una “galleria con tavolini”, un teatro di conversazioni, un cantiere di futuro.

    E in questa semplicità risiedeva la sua forza : un centro propulsore di creatività che ha contribuito, silenziosamente ma in modo decisivo, a plasmare l’identità artistica e intellettuale di Bari, della Puglia e del Mezzogiorno.

    Pvl

  • VINCENZO CIARDO

    Uno dei più importanti pittori pugliesi del Novecento.

    Vincenzo Ciardo (1894–1970)

    Pittore pugliese.

    Gagliano del Capo (LE). Esponente del Novecento italiano, molto legato alla sua terra e ai paesaggi del Salento.

    Biografia essenziale

    Nascita :

    30 settembre 1894, Gagliano del Capo (Lecce).

    Formazione :

    Accademia di Belle Arti di Napoli, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico meridionale e con maestri del realismo e del simbolismo.

    Carriera :

    Nel 1920 si trasferisce a Roma, dove partecipa alle Esposizioni internazionali e alle Quadriennali.

    Dal 1930 aderisce, con una sua personale sensibilità, al clima del Novecento italiano, pur mantenendo una forte autonomia poetica.

    Successivamente fu docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Morte :

    Firenze, 1970.

    Stile :

    Il suo linguaggio pittorico è noto per :

    Paesaggi salentini essenziali e luminosi

    Masserie

    Ulivi secolari

    Scogliere e marine del Capo di Leuca

    Atmosfere sospese, quasi metafisiche.

    Sintesi formale

    Le sue composizioni uniscono :

    Influenze del Novecento (linearità, composizioni solide)

    Echi post-impressionisti

    Un forte senso della luce mediterranea.

    Colori caldi e asciutti

    Ocre, verdi polverosi, azzurri essenziali :

    una tavolozza che restituisce la Puglia profonda senza idealizzarla.

    Temi principali

    Paesaggi pugliesi (il suo tratto distintivo)

    Scene di vita rurale

    Ritratti Nudi

    Interni essenziali.

    Dove si possono vedere le sue opere

    Pinacoteca Provinciale di Lecce

    Museo Sigismondo Castromediano (Lecce)

    Collezioni private in Puglia e Toscana

    Presente in molte Quadriennali di Roma e in mostre storiche del Novecento.

    Perché è importante

    Vincenzo Ciardo è considerato : Uno dei massimi interpreti pittorici del Salento.

    Un artista capace di fondere la modernità del Novecento con il radicamento nella cultura contadina pugliese.

    Un autore riconosciuto e apprezzato nel mercato dell’arte, soprattutto per i paesaggi.

    Pvl

  • STREET FOOD

    STREET FOOD

    Si riferisce al cibo preparato e venduto per strada, spesso in bancarelle, chioschi, food truck o mercati all’aperto.

    È caratterizzato da alcuni elementi chiave :

    Velocità e praticità

    È pensato per essere consumato rapidamente, spesso senza bisogno di sedersi a un tavolo.

    Prezzo accessibile. In genere è economico, adatto a chi vuole uno spuntino o un pasto veloce.

    Varietà culturale

    Ogni paese ha le sue specialità :

    In Italia

    arancini, panini con lampredotto, pizza al taglio.

    In Messico

    tacos, elotes (mais arrostito), tamales.

    In Thailandia

    pad thai, satay, mango sticky rice.

    In USA

    hot dog, burger, pretzel. Ingredienti freschi e locali. Molti venditori si basano su prodotti del territorio.

    Esperienza sociale

    Oltre al cibo, lo street food crea spesso un ambiente conviviale, mercati animati o festival gastronomici.

    Negli ultimi anni, lo street food è diventato anche un fenomeno gourmet, con chef che sperimentano piatti creativi in chiave veloce e accessibile.

    Pvl

  • BARBARA SERRA

    E’ una giornalista italiana‑britannica con una carriera internazionale.

    Ecco alcuni punti chiave sulla sua vita e sul suo lavoro

    Biografia

    Nata a Milano nel 1974. 

    Cresciuta a Copenaghen (in Danimarca) per gran parte dell’infanzia. 

    Si trasferisce a Londra nel 1993 per studiare : laurea in Relazioni Internazionali presso la London School of Economics; poi un master in giornalismo alla City University di Londra. 

    Parla più lingue: italiano, inglese, danese, francese. 

    Carriera professionale

    Ha iniziato la carriera alla BBC (radio / TV) a Londra. 

    Ha lavorato per Sky News e per il TG di Channel 5 nel Regno Unito; per Channel 5 è diventata la prima conduttrice non madrelingua inglese a guidare un telegiornale serale UK. 

    Dal 2006 al 2022 è stata conduttrice e corrispondente per Al Jazeera English, con reportage da Medio Oriente, Europa, USA. 

    Dal 2023 è tornata a Sky News UK, dove presenta programmi serali. 

    Attività editoriali e documentaristiche

    Ha scritto il libro “Gli italiani non sono pigri” (Garzanti), per smontare stereotipi legati agli italiani e al Sud Europa. 

    Ha realizzato un documentario intitolato “Fascism in the Family”, basato sulla storia del suo nonno, Vitale Piga, che fu podestà fascista. 

    Nel 2025 ha pubblicato il libro “Fascismo in famiglia”, edito da Garzanti, che esplora le sue radici familiari e il passato fascista. 

    Riconoscimenti

    Nel 2019 è stata insignita del titolo Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per la sua attività giornalistica. 

    Ha ricevuto premi letterari, tra cui il Premio Caccuri per “Gli italiani non sono pigri”. 

    Temi di interesse

    Si occupa molto di politica internazionale e dinamiche culturali. 

    È particolarmente attiva nella riflessione sul ruolo della lingua inglese nel giornalismo globale ha una newsletter chiamata “News with a Foreign Accent”. 

    Affronta anche questioni di memoria storica, fascismo, identità familiare.

    Pvl

  • GOFFREDO BUCCINI

    è un giornalista e editorialista italiano nato a Roma nel 1961, con origini napoletane.

    È inviato speciale e editorialista del quotidiano “Corriere della Sera,” dove lavora da circa vent’anni.

    In passato ha ricoperto il ruolo di capo dell’edizione romana del giornale dal 2004 al 2009.

    È noto per aver seguito importanti inchieste giornalistiche come Mani pulite a Milano e per le sue analisi approfondite sulla politica e la giustizia italiana.

    Buccini ha anche pubblicato romanzi e si è impegnato in commenti e reportage su temi di attualità politica, giuridica e sociale.

    Tra le sue attività più recenti c’è la trattazione delle tematiche riguardanti la disinformazione europea e questioni politiche italiane.

    È sposato e ha una figlia, ed è diplomato al Liceo classico Tasso di Roma, seguito dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo.

    Pvl

  • Alternative al panzerotto fritto

    Panzerotto al forno

    Stesso impasto, stessa forma, ma cotto in forno.

    Meno unto, più leggero, più semplice da gestire.

    Puoi farlo anche con impasti già pronti (pizza o sfoglia).

    Mini-calzoni al forno

    Versione ridotta, cuociono in 10–12 minuti.

    Perfetti per buffet o merende salate.

    Piadina ripiena “chiusa”

    Rapida : basta una piadina già pronta.

    Farcisci, ripiega e scotta in padella.

    Ricorda vagamente la consistenza del panzerotto ma senza impasto da preparare.

    Tortilla ripiena e ripiegata (tipo quesadilla)

    Praticissima, si prepara in 5 minuti.

    Puoi usarla con ripieno classico (mozzarella/pomodoro) o varianti.

    Toast alla pizzaiola

    Pane in cassetta, pomodoro e mozzarella, piastrato fino allo scioglimento del formaggio.

    Super veloce, ideale quando hai “voglia di panzerotto” ma zero tempo.

    Cornetti salati ripieni (da forno)

    Usa pasta sfoglia pronta : tagli, farcisci, arrotoli e cuoci.

    In 15 minuti hai un’alternativa croccante e molto pratica.

    Focaccine ripiene

    Se hai impasto per pizza, fai piccole focacce schiacciate con ripieno.

    Non devi chiuderle come un panzerotto → molto più rapido.

    Pvl

  • Roberta Pedrelli

    Roberta Pedrelli

    4 gennaio 1979 

    Cesena (Calisese), Emilia-Romagna 

    Disciplina sportiva

    Sitting Volley (pallavolo paralimpica) 

    Ruolo

    Schiacciatrice nella squadra paralimpica italiana. 

    Esordio

    2017 nel sitting volley. 

    Percorso personale

    Nel 2012, qualche mese dopo la nascita di sua figlia, le è stato diagnosticato un sarcoma dei tessuti molli, un tumore alla coscia. 

    A causa della malattia, nel 2016 ha dovuto subire l’amputazione della gamba. 

    Dopo l’amputazione, ha trovato nel sitting volley una “valvola di sfogo”: ha iniziato a praticare questo sport partecipando al Sitting Volley Club Cesena. 

    Oltre allo sport paralimpico, Roberta ha anche una vena creativa: ama dipingere quando ha tempo libero, usando tela, colori e pennelli all’aria aperta. 

    Carriera sportiva

    Ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e a quelli di Parigi 2024. 

    Nel 2023, con la nazionale italiana di sitting volley, ha vinto il Campionato Europeo a Caorle (Italia). 

    Il suo palmarès è riconosciuto anche dal Comitato Paralimpico Italiano. 

    Nel 2024 è stata premiata con una benemerenza dal CIP (Comitato Paralimpico) per il suo contributo sportivo. 

    Valori e motivazioni

    Roberta racconta che, dopo l’amputazione, il sitting volley le ha dato un senso di parità: “mi sento alla pari degli altri”. 

    Ha dichiarato che il sostegno della sua famiglia e la motivazione di fare sport per sua figlia sono stati molto importanti nel suo percorso. 

    Il suo percorso è visto come un grande esempio di resilienza : da un momento molto difficile (la malattia e la perdita dell’arto) è risalita e ha raggiunto importanti traguardi sportivi. 

    Pvl

  • UVA SENZA SEMI

    è una varietà di uva selezionata per non produrre vinaccioli.

    Ecco le informazioni essenziali :

    Cos’è

    Si tratta di uva ottenuta tramite incroci naturali o selezione genetica (non OGM), che sviluppa acini privi di semi o con semi talmente piccoli da essere impercettibili.

    Varietà più comuni

    Thompson Seedless (verde, molto diffusa) Crimson Seedless (rossa, croccante) Autumn Royal (nera, dolce) Italia senza semi (varietà italiane moderne)

    Vantaggi

    Più comoda da mangiare, soprattutto per bambini. Ideale per macedonie, dolci e snack. Croccantezza e dolcezza spesso superiori alle varietà con semi.

    È naturale?

    Sì : la maggior parte delle uve senza semi deriva da selezioni e incroci tradizionali, non da ingegneria genetica.

  • ACQUAVIVA DELLE FONTI/CIPOLLA

    ACQUAVIVA DELLE FONTI/CIPOLLA

    E’ una varietà di cipolla pugliese molto famosa per :

    Caratteristiche principali

    Colore

    rosso violaceo all’esterno, che sfuma al rosa chiaro all’interno.

    Forma

    schiacciata, quasi discoidale.

    Dimensioni

    molto grande; può superare facilmente il mezzo chilo.

    Sapore

    estremamente dolce e delicato, con bassa concentrazione di solforati (quelli che “fanno piangere”).

    Consistenza

    croccante e molto succosa.

    Zona di produzione

    È coltivata quasi esclusivamente nel territorio di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, grazie alle caratteristiche del terreno ricco di acqua (da cui il nome “delle Fonti”).

    Utilizzi in cucina

    Cruda in insalata (classica con pomodori e origano). In confetture e marmellate di cipolla.

    Caramellata come contorno. Semplice al forno, dove esalta tutta la sua dolcezza. Nelle focacce barese o come base aromatica per piatti tradizionali.

    Curiosità

    È un presidio Slow Food.

    Viene celebrata ogni anno con la Sagra della Cipolla Rossa ad Acquaviva.

    La dolcezza è così particolare che spesso viene mangiata quasi come fosse un frutto.

    Pvl

  • CUCINA DI LUCA PAPPAGALLO

    CUCINA DI LUCA PAPPAGALLO

    È un divulgatore gastronomico molto noto, non si definisce propriamente uno “chef” ma un “cuciniere curioso”. 

    È attivo sul web da tantissimo tempo: ha fondato nel 1999 Cookaround, uno dei primi siti italiani dedicati al cibo. 

    Ha una forte presenza social: “Casa Pappagallo” è il suo canale su YouTube, Facebook e Instagram. 

    Ha pubblicato diversi libri di ricette: ad esempio Benvenuti a Casa Pappagallo con ~150 ricette. 

    Ha anche un programma TV su Food Network chiamato “In cucina con Luca Pappagallo”. 

    Il suo stile di cucina

    La cucina di Pappagallo è molto “di casa”: ricette semplici, genuine, con ingredienti accessibili e una forte attenzione alla tradizione. 

    Nei suoi libri e show racconta “storie di famiglia”: molte ricette sono legate a ricordi, quaderni di famiglia, mani in pasta. 

    Non ha paura di sperimentare un po’: per esempio, ha creato una “Pasta pessima” con olio, aglio, salsiccia di maiale e di cinghiale, pomodoro, pecorino e pesto di nasturzio. 

    Ama le cucine semplici e intelligenti : parlando della cucina ligure ha detto che è “intelligente” perché con pochi ingredienti tira fuori sapori potenti. 

    Crede molto nel valore affettivo del cucinare : la cucina per lui è un atto d’amore, un modo per stare insieme. 

    Alcuni punti chiave dai suoi libri

    La nostra cucina di casa : oltre 100 ricette, piatti della tradizione e ricordi di famiglia. 

    Tutti i sapori di Casa Pappagallo : un mix di ricette tradizionali e ispirazioni internazionali (ceviche, amatriciana, gnocchi, ecc.). 

    Il suo nuovo libro (2025) si intitola “La magia dei sapori di casa”, e punta a raccontare ricette tradizionali legate alla storia delle famiglie. 

    Perché piace così tanto

    Il suo modo di essere è molto “umano”: non urla, non vuole fare lo chef “da copertina”, ma cucina con passione e sincerità. 

    Le ricette sono pensate anche per chi non è un professionista della cucina : molti lo seguono perché da lui imparano ricette buone ma non troppo complicate. 

    La sua community è forte : molti fan lo seguono sia per i video che per i suoi libri, e apprezzano il fatto che le sue ricette siano radicate nella cultura italiana, ma non restino statiche. 

    Pvl

  • Cloudflare

    è un servizio online che aiuta i siti web a essere :

    più veloci più sicuri più stabili

    Funziona come una sorta di scudo e acceleratore tra gli utenti e il sito web.

    Sicurezza

    Cloudflare protegge i siti web da:

    attacchi hacker (come DDoS) tentativi di accessi malevoli spam e bot dannosi

    Filtra il traffico sospetto prima che raggiunga il sito.

    Velocità

    Cloudflare usa una rete globale di server (CDN — Content Delivery Network).

    Quando visiti un sito che usa Cloudflare:

    i contenuti vengono caricati dal server più vicino a te la pagina si apre molto più rapidamente

    Affidabilità

    Se il server principale del sito ha problemi, Cloudflare può:

    mostrare una copia cache del sito evitare che vada completamente offline

    È gratuito?

    Sì, Cloudflare offre un piano gratuito molto usato da :

    blog piccoli siti sviluppatori

    con funzionalità base di sicurezza e velocità.

    Ci sono poi piani a pagamento più avanzati.

    Pvl

  • Il mio blog è stato visitato addirittura nel Burkina Faso

    Devo ritenermi soddisfatto?

    Direi proprio di sì è un buon segnale.

    Ecco perché :

    È indice di visibilità internazionale anche una singola visita da un Paese distante indica che i tuoi contenuti sono raggiungibili e indicizzati globalmente.

    Significa che WordPress, i motori di ricerca o qualche link ti stanno portando oltre il tuo pubblico abituale.

    Non è affatto raro… ma è comunque positivo tra bot, VPN e utenti reali può capitare di ricevere visite da luoghi insoliti.

    Questo però non toglie che :

    se fosse un bot, esso vede comunque il tuo sito come “esistente e attivo”;

    se fosse un essere umano, hai intercettato un lettore inatteso dall’altra parte del mondo.

    Per un blog personale è un ottimo risultato Non è importante dove arriva la visita, ma che il tuo sito continua a generare movimento, tracce e accessi.

    Ogni segnale di attività è salutare per un blog.

    Conclusione : sì, puoi ritenerti soddisfatto

    Pvl

  • ABERGIL/famiglia mafiosa israeliana

    È una potente famiglia mafiosa israeliana (org criminale) con radici marocchine-ebraiche. 

    Fondata originariamente da Ya’akov Abergil, poi guidata da Itzhak “Itzik” Abergil e altri suoi fratelli. 

    Il suo territorio principale è in Israele (soprattutto nella zona di Tel Aviv), ma ha operato anche negli USA e in altri paesi. 

    Attività criminali

    L’organizzazione Abergil è coinvolta in molti tipi di crimini :

    Traffico di droga : in particolare Ecstasy.  Riciclaggio di denaro: grandi flussi di soldi sporchi gestiti anche con strutture internazionali. 

    Estorsione : a imprese e individui. 

    Gioco d’azzardo illegale : controllo di casinò illegali. 

    Prestiti usurari (“loansharking”).  Omicidi e violenza : hanno commesso omicidi, tentativi di assassinio, e usavano la violenza per affermare il proprio potere. 

    Concorso in associazione a delinquere organizata (tipo “racketeering”). 

    Rivalità e alleanze

    Rivalizzano con altre famiglie criminali israeliane, in particolare con la famiglia Abutbul. 

    Anche il boss Zeev Rosenstein è stato un loro grande rivale. 

    Hanno avuto una sorta di alleanza coi Vineland Boys (gang latino-americana) per distribuire droga negli Stati Uniti. 

    Momenti chiave della storia

    Nel 2002 Ya’akov Abergil (fondatore) viene ucciso. 

    Nel 2008, Itzhak e Meir Abergil vengono arrestati dopo una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti. 

    Il caso giudiziario più importante è noto come “Caso 512”: è una delle più grandi operazioni contro il crimine organizzato in Israele. 

    Nel 2022, Itzhak “Itzik” Abergil è stato condannato a tre ergastoli + 15 anni per traffico di droga, omicidi e altri reati. 

    Nonostante l’estradizione dei fratelli Abergil, l’organizzazione non è completamente scomparsa : secondo la polizia israeliana, altri membri hanno preso le redini. 

    Un testimone chiave contro di loro è stato trovato morto in Sud America. 

    Impatto e significato

    L’Abergil è considerata una delle sei principali organizzazioni criminali in Israele. 

    È anche riconosciuta a livello internazionale : grazie al traffico di droga e al riciclaggio, ha una portata globale. 

    La sua “struttura” non è semplicemente quella di un gruppo locale : è un’organizzazione sofisticata, con elementi “mafia-style” ma anche operazioni transnazionali. 

    Il fatto che Abergil sia stato condannato con pene molto pesanti mostra che lo Stato israeliano ha dato priorità alla repressione della mafiosità.

    Ma il fatto che altri membri continuino l’attività criminale indica che l’organizzazione è resiliente.

    Pvl

  • Astigmatismo

    Astigmatismo

    è un difetto visivo molto comune dovuto a una curvatura irregolare della cornea (più spesso) o del cristallino. Invece di essere perfettamente sferica, la superficie dell’occhio è più “schiacciata” in un meridiano rispetto all’altro.

    Cosa comporta

    Questa irregolarità fa sì che i raggi di luce non convergano in un unico punto, causando :

    Visione sfocata sia da lontano che da vicino Difficoltà a mettere a fuoco i dettagli Mal di testa, soprattutto dopo lettura o uso prolungato dello schermo Affaticamento visivo

    Tipi principali

    Astigmatismo miopico : associato alla miopia

    Astigmatismo ipermetropico : associato all’ipermetropia

    Astigmatismo misto : combina caratteristiche dei due

    Come si corregge

    Occhiali con lenti cilindriche Lenti a contatto toriche Chirurgia refrattiva (LASIK, PRK) nei casi idonei

    Quando sospettarlo

    Se noti spesso che

    strizzi gli occhi per vedere meglio le luci appaiono “allungate” o con aloni fai fatica a leggere per molto tempo

    …vale la pena fare un controllo optometrico/oftalmologico.

  • Mindfulness

    Mindfulness

    è una pratica basata sull’attenzione consapevole al momento presente, senza giudizio.

    Nasce dalle tradizioni meditative buddhiste, ma oggi viene utilizzata in psicologia, medicina e benessere quotidiano.

    Ecco i punti essenziali :

    Cosa significa

    Prestare attenzione qui e ora : al respiro, alle sensazioni del corpo, ai pensieri che passano.

    Accogliere ciò che emerge senza giudicarlo.

    Imparare a rispondere con maggiore calma invece di reagire automaticamente.

    Benefici comprovati

    Riduzione dello stress e dell’ansia. Maggiore chiarezza mentale e concentrazione.

    Miglior gestione delle emozioni. Supporto per problemi come insonnia, dolore cronico, burnout.

    Come praticarla in modo semplice

    Pratica base del respiro (2–3 minuti) : Siediti comodo. Porta l’attenzione al respiro.

    Nota l’aria che entra e che esce. Quando la mente divaga (è normale!), riconosci il pensiero e riporta gentilmente l’attenzione al respiro.

    Altre forme

    body scan (ascolto del corpo) meditazione camminata osservazione dei pensieri mindful eating (mangiare con consapevolezza)

    Pvl

  • Kessler

    Alice e Ellen Kessler, sono morte. 

    Avevano 89 anni. 

    Sono state trovate morte nella loro abitazione a Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. 

    È stata avviata un’indagine da parte della polizia criminale bavarese per chiarire le cause. 

    Nel loro testamento, avevano espresso il desiderio che le loro ceneri venissero mescolate e conservate insieme, in un’unica urna, anche con le ceneri della madre e del loro cane. 

    Grünwald : https://pierovillani.com/2026/01/08/27356/

    Pvl

  • CALATAFIMI SEGESTA

    PARCO ARCHEOLOGICO

    Copre circa 200 ettari. 

    È gestito con finalità sia di tutela che di ricerca :

    non è solo un “museo a cielo aperto”

    ma anche un centro di studi archeologici. 

    Cosa si può vedere

    Al suo interno ci sono vari punti di interesse archeologico.

    Tempio dorico

    È probabilmente uno degli elementi più famosi del parco. 

    Risale al V secolo a.C. (circa tra il 430 e il 420 a.C.). 

    Ha 14 colonne sui lati lunghi e 6 sui lati corti. 

    È “incompleto”: mancano la cella interna (la parte centrale) e la copertura.

    Questo ha generato dibattiti tra gli studiosi su quale fosse il suo vero scopo. 

    Teatro antico

    si trova sulla collina del Monte Barbaro.

    Parzialmente scavato nella roccia, e una parte è costruita con muri di contenimento.

    È utilizzato ancora oggi per spettacoli teatrali e musicali. 

    Mura e porte cittadine

    La città antica era fortificata da una cinta muraria con porte monumentali. 

    È presente la “Porta di Valle”, una delle porte principali.

    Abitato e acropoli Segesta aveva due acropoli :

    una “nord” con edifici pubblici (come il teatro, l’agorà) e

    una “sud” con quartieri residenziali.

    Si trovano anche resti di epoche successive : insediamenti tardo-antichi, bizantini, musulmani e normanni. 

    Santuario di Contrada Mango

    Un santuario dell’età arcaica (VI–V secolo a.C.). 

    È situato fuori dal centro urbano antico.

    Necropoli ellenistica.

    Ci sono anche aree funerarie risalenti all’epoca ellenistica nei dintorni. 

    Castello e ville medievali / normanne

    In cima all’acropoli c’è un castello, così come altri segni di edifici medievali. 

    Come arrivare

    In auto : si può raggiungere facilmente seguendo le indicazioni per Calatafimi-Segesta.

    In autobus : ci sono linee regionali che collegano Trapani e Palermo al sito. 

    Perché vale la pena visitarlo

    È un sito con stratificazioni storiche molto ricche : arte, cultura e storia di popoli diversi (Elimi, Greci, Romani, Bizantini, Musulmani, Normanni).Il tempio è uno dei più scenografici e ben conservati nella sua struttura esterna, nonostante non sia completo.

    Il teatro offre una vista spettacolare sulla valle

    e l’esperienza di visitarlo è molto coinvolgente, specialmente per chi ama l’archeologia o il paesaggio.

    Durante l’estate

    si tengono spettacoli all’aperto : l’atmosfera è davvero suggestiva.

    Il parco è stato aggiornato di recente per migliorare l’accessibilità

    nuovi percorsi, segnaletica e servizi. 

    Pvl

  • Saline di Trapani e Paceco

    È una riserva naturale orientata istituita nel 1995.

    Si estende per circa 1.000 ettari, nei comuni di Trapani, Paceco e anche una parte di Misiliscemi.

    È gestita da WWF Italia. 

    Comprende due zone

    Zona A (“riserva”) di circa 707 ha in gran parte vasche saline. 

    Zona B (“pre-riserva”) di circa 278–279 ha. 

    Ha importanti riconoscimenti internazionali e comunitari

    E’ Sito Ramsar, Zona di Protezione Speciale (ZPS), Zona Speciale di Conservazione (ZSC). 

    Habitat e vegetazione

    Le saline sono un ambiente “artificiale” ma molto ricco.Grazie alle vasche con salinità variabile ospitano molti tipi di organismi specializzati.

    Ci sono lagune costiere, steppe salate mediterranee e vegetazione alofila (piante che tollerano il sale). 

    Alcune piante tipiche e rare

    Calendula maritima, specie endemica molto preziosa. Cynomorium coccineum (“fungo di Malta”, ma è una pianta parassita), anch’essa rara. 

    Fauna

    La riserva è un punto di sosta molto importante per uccelli migratori. 

    Sono state censite oltre 200 specie di uccelli

    Fenicotteri, aironi, limicoli, anatidi, avocette, cavalieri d’Italia, e molti altri. 

    Tra i nidificanti

    Avocetta, fraticello, cavaliere d’Italia. 

    Anche altre specie animali sono presenti

    Rapaci (come il falco pellegrino), anfibi, insetti specializzati. 

    Non è solo natura

    L’attività di estrazione del sale marino è ancora attiva in maniera tradizionale. 

    Ci sono molti mulini a vento, alcuni molto antichi (XV–XVI secolo), usati storicamente nella produzione del sale. 

    È presente un Museo del Sale all’interno di un mulino

    Racconta la storia dell’estrazione del sale nelle saline.

    Il progetto di salvaguardia della riserva include il recupero di mulini, saline e bagli (antiche strutture salinarie). 

    Protezione e valorizzazione

    Grazie alla riserva, la produzione di sale pur se tradizionale è cresciuta. 

    Sono stati fatti progetti di riqualificazione ambientale per proteggere la biodiversità

    Zone sensibili recintate, isole artificiali per uccelli, monitoraggio del rischio incendi. 

    La riserva è anche usata a scopi didattici e di sensibilizzazione

    Il WWF organizza visite guidate, attività educative, eventi per scuole. 

    Visite turistiche

    È possibile fare visite guidate gratuite (prenotazione richiesta). 

    Il Centro Visite si trova al “Mulino Maria Stella” (mulino a vento storico). 

    Consigli per i visitatori

    Scarpe comode, abbigliamento adatto (sentieri sterrati, vento, sole). 

    Da luglio a settembre, si può assistere anche alla raccolta del sale. 

    La riserva rappresenta un equilibrio tra attività economica (sale) e tutela ambientale

    Non è solo un’area protetta, ma anche una zona produttiva. 

    La conservazione ha portato benefici

    Alcune specie di uccelli hanno aumentato la loro presenza. 

    Il riconoscimento internazionale (Ramsar) sottolinea il valore della riserva come zona umida di importanza globale. 

    Come arrivare e contatti

    Indirizzo del Centro Visite (Mulino Maria Stella): SP 21, angolo via Carlo Messina. 

    Telefono

    +39 0923 867700 

    Email

    salineditrapani@wwf.it 

    Pvl

  • AMELIA

    Amelia è una piccola e antichissima città dell’Umbria, in provincia di Terni, considerata uno dei centri abitati più antichi d’Italia.

    Ecco una panoramica chiara e utile :

    Dove si trova

    Amelia sorge su un colle a circa 400 metri d’altitudine, nella parte sud-occidentale dell’Umbria, non lontano da Orte e Todi.

    È immersa in un paesaggio collinare tipico dell’Italia centrale.

    Cenni storici

    Le origini sono molto antiche : una tradizione la fa risalire addirittura al XII secolo a.C.

    In epoca romana era chiamata Ameria, con un importante ruolo lungo la via Amerina.

    Nel Medioevo si sviluppa come libero comune e poi passa sotto il controllo della Chiesa.

    Cosa vedere

    Le mura poligonali : imponenti, in parte risalenti all’età preromana, sono uno dei simboli della città.

    Cattedrale di Santa Maria Assunta : situata sul punto più alto del centro storico.

    Palazzo Comunale e la Torre Civica.

    Museo Archeologico : conserva il celebre Braccio di Nerone, una statua bronzea romana.

    Chiese e palazzi rinascimentali sparsi nel borgo.

    Dintorni e atmosfera

    Amelia è nota per :

    paesaggi boscosi e collinari molto tranquilli, agriturismi e percorsi naturalistici, un centro storico raccolto e affascinante, perfetto per chi ama camminare tra vicoli medievali.

    Gastronomia

    Prodotti tipici :

    olio extravergine umbro, vini locali, piatti tradizionali come cacciagione, legumi e paste fatte in casa.

    Pvl

  • Isole Labengki (Pulau Labengki)

    Isole Labengki (Pulau Labengki)

    Sono un arcipelago poco conosciuto

    un vero gioiello nascosto nell’Indonesia orientale, nella provincia del Sulawesi Sud-Orientale.

    Ecco una panoramica su dove si trovano, cosa vedere e fare, come arrivarci :

    Dove sono

    Le isole fanno parte del distretto di North Konawe, nella provincia di Sulawesi Sud-Orientale. 

    Si trovano abbastanza remote

    per raggiungerle è necessario un percorso misto terra-mare.

    Ad esempio, da Kendari (città principale della zona) si può andare via barca. 

    Non ci sono traghetti pubblici giornalieri sempre disponibili, quindi spesso è necessario prenotare una barca in anticipo o usare un tour organizzato. 

    Cosa vedere / Attività

    Blue Lagoon

    Una laguna nascosta, dalle acque turchesi, circondata da scogliere carsiche. 

    È possibile fare cliff jumping se sei avventuroso. 

    Kimaboe Hill / Teluk Cinta (Love Bay)

    Dall’alto di Kimaboe Hill si ha una vista spettacolare su un’insenatura a forma di cuore (“Love Bay”). 

    È un punto panoramico molto fotografato. 

    Spiaggia Pasir Panjang (Long Beach)

    Spiaggia di sabbia bianca lunga e isolata, ideale per rilassarsi. 

    Acque calme e contorni di palme. 

    Laguna degli squali (“Shark Lagoon”)

    Un’insenatura nascosta fra le scogliere, nei dintorni delle spiagge rosse. 

    Alcune guide raccontano di avvistamenti di squali di sabbia (“sand tiger sharks”) nella zona. 

    Gua Kolam Renang (Swimming-Pool Cave)

    Una grotta di calcare con acqua limpida che crea una sorta di “piscina naturale”. 

    L’entrata può essere un po’ impegnativa, ma ne vale la pena per l’esperienza unica. 

    Villaggio Bajo (Labengki Kecil)

    Labengki Kecil è la piccola isola con un villaggio di pescatori Bajo (popolazione tradizionale di “nomadi del mare”). 

    C’è un vecchio faro (“lighthouse”) su un’altura, che offre una vista panoramica. 

    Riserva delle conchiglie giganti (Kima)

    Le acque intorno a Labengki sono anche una riserva marina per le Tridacna gigas (conchiglie giganti). 

    Si possono fare snorkeling o immersioni per ammirare queste conchiglie rare. 

    Gioiello recente

    Jellyfish Lake

    Secondo alcune guide, è stata scoperta una “jellyfish lake” (lago con meduse) su un’isola vicina (Tarape), con meduse innocue. 

    Come arrivare

    Da Kendari (città più vicina con un aeroporto) si raggiunge il porto per imbarcarsi verso Labengki. 

    I porti d’imbarco più comuni sono Lasolo Pier o Sawa Village, a seconda del tipo di barca. 

    Il tempo di attraversamento dipende dal tipo di imbarcazione: con speedboat può richiedere meno tempo rispetto a barche tradizionali. 

    È importante considerare le condizioni meteo : il mare può essere più mosso in certi momenti, perciò alcuni tour sono soggetti a cambiamenti. 

    Quando andare

    Il periodo migliore per visitare Labengki è tra aprile e ottobre, quando il clima è più stabile e il mare è più calmo. 

    In stagione di pioggia le condizioni possono essere meno prevedibili e il viaggio in barca più rischioso. 

    Alloggi

    Esiste il Labengki Nirwana Resort, che organizza pacchetti di 2-4 giorni con escursioni alle lagune, spiagge, caverne, viste panoramiche, ecc. 

    In alternativa, sull’isola più piccola (Labengki Kecil) ci sono homestay molto basici, gestite dalla comunità locale Bajo. 

    È anche possibile campeggiare in alcune zone (verificare con i tour operator/locali). 

    Aspetti da tenere a mente

    Segnale telefonico non è garantito un buon segnale mobile, quindi pianifica il viaggio con mappe offline se serve. 

    Contanti non ci sono bancomat sull’isola, quindi è consigliabile portare abbastanza cash. 

    Sostenibilità essendo una zona ancora poco sviluppata, è importante rispettare l’ambiente marino e terrestre.

    Cultura locale interagire con la comunità Bajo può essere un’esperienza ricca, ma serve rispetto per le loro tradizioni.

    Pvl

  • La Namibia

    è un paese dell’Africa australe, noto per i suoi paesaggi mozzafiato, la natura incontaminata e una storia affascinante.

    Ecco una panoramica sintetica ma completa :

    Namibia in breve

    Capitale : Windhoek Lingua ufficiale: Inglese (ma sono diffuse molte lingue locali come oshiwambo, herero, nama, damara)

    Moneta : Dollaro namibiano (NAD)

    Indipendenza : 1990, dopo il periodo coloniale tedesco e la successiva amministrazione sudafricana

    Popolazione : Relativamente bassa rispetto all’estensione del territorio, che è vastissimo

    Paesaggi iconici

    La Namibia è famosa per alcuni tra i paesaggi più straordinari al mondo :

    Deserto del Namib uno dei più antichi al mondo, con le dune rosse di Sossusvlei. Etosha National Park uno dei migliori luoghi dell’Africa per avvistare fauna selvatica. Skeleton Coast costa nebbiosa e selvaggia, con relitti di navi e colonie di foche. Fish River Canyon il secondo canyon più grande del mondo.

    Fauna

    La Namibia ha una ricchissima biodiversità ed è famosa per :

    Elefanti del deserto Rinoceronti neri (tra i più protetti al mondo) Ghepardi, leoni, giraffe Oltre 600 specie di uccelli

    Cultura e popoli

    Tra i gruppi culturali più noti :

    Himba, celebri per il corpo cosparso di ocra rossa Herero Nama San (boscimani), tra le culture più antiche del pianeta

    Viaggi in Namibia

    Meta amatissima da chi cerca :

    Safari Fotografia naturalistica Paesaggi spettacolari Avventure on the road

  • STORIA DEL GALLES

    Preistoria e prime popolazioni

    Il territorio del Galles è abitato da migliaia di anni.

    Età della pietra e del bronzo: menhir, tombe a corridoio e cerchi di pietre (come Bryn Celli Ddu). Età del ferro: arrivano le popolazioni celtiche, gli Ordovici e i Siluri, che danno vita alla cultura che in parte plasma ancora oggi l’identità gallese.

    Dominazione romana (43–410 d.C.)

    I Romani conquistarono gradualmente il territorio, incontrando una forte resistenza da parte dei Siluri.

    Costruirono forti, strade e la città di Caerleon, importante base militare.

    Non riuscirono però a romanizzare completamente il Galles, che rimase più rurale e meno urbanizzato rispetto all’Inghilterra.

    Regni gallesi e epoca altomedievale (V–XI sec.)

    Dopo il ritiro romano si formarono numerosi piccoli regni :

    Gwynedd Powys Dyfed Gwent

    Durante questo periodo la lingua gallese si sviluppò in modo netto rispetto alle altre lingue britanniche.

    Il cristianesimo mise radici e nacquero figure come San Davide (Dewi Sant), oggi patrono del Galles.

    Conflitti con gli anglosassoni e Normanni

    A partire dal VII secolo iniziarono gli scontri con gli anglosassoni.

    Dopo la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, i Normanni avanzarono anche in Galles costruendo castelli imponenti come quelli di Chepstow e Cardiff.

    L’ascesa di Llywelyn e la conquista inglese (XII–XIII sec.)

    Llywelyn ap Iorwerth (“Llywelyn il Grande”) e suo nipote Llywelyn ap Gruffudd cercarono di unificare il Galles.

    Nel 1282 però il Galles fu definitivamente conquistato da Edoardo I d’Inghilterra, che fece costruire una rete di castelli ancora oggi tra le meglio conservate d’Europa (Caernarfon, Conwy, Harlech).

    Unione con l’Inghilterra (1536–1543)

    Durante il regno di Enrico VIII, con gli “Act of Union”, il Galles venne integrato legalmente nel Regno d’Inghilterra:

    abolizione delle leggi gallesi tradizionali introduzione della legge inglese rappresentanza parlamentare a Londra

    La lingua gallese sopravvisse nelle campagne e grazie alla traduzione della Bibbia del 1588.

    Rivoluzione industriale (XVIII–XIX sec.)

    Il Galles si trasformò profondamente:

    sviluppo delle miniere di carbone e ferro crescita di porti come Cardiff e Swansea forte urbanizzazione nelle valli del sud

    Il paese divenne uno dei centri nevralgici dell’industria britannica.

    XX secolo : nazionalismo culturale e politico

    Il declino dell’industria pesante portò a crisi economica e disoccupazione, ma anche a un risveglio identitario.

    Nascono i primi partiti nazionalisti.

    Nel 1967 la Welsh Language Act riconobbe la lingua gallese negli atti pubblici.

    Devolution (dal 1997)

    Con il referendum del 1997, il Galles ottenne un proprio parlamento:

    Senedd Cymru / Welsh Parliament (inizialmente chiamato National Assembly for Wales). Oggi possiede competenze importanti in sanità, istruzione, ambiente, cultura.

    Il Galles contemporaneo

    È una delle quattro nazioni del Regno Unito, con :

    forte identità linguistica (il gallese è lingua ufficiale) patrimonio culturale e folklorico ricchissimo castelli medievali tra i più spettacolari del mondo un ruolo crescente nella politica britannica grazie alla devoluzione

  • Revenge dress

    Revenge dress

    E’ un’espressione usata nella moda per indicare un abito indossato come gesto di riscatto, affermazione personale o risposta simbolica a una situazione dolorosa (spesso dopo una rottura sentimentale o uno scandalo pubblico).

    Perché si chiama così?

    Il termine nasce dal celebre episodio del 1994, quando Lady Diana partecipò a una serata di gala indossando un abito nero attillato e audace proprio la sera in cui il principe Carlo confessò pubblicamente il tradimento.

    Quell’outfit divenne immediatamente un simbolo di forza, autonomia e rinascita.

    Oggi cosa significa?

    Oggi un “revenge dress” è : un look pensato per mostrare sicurezza e indipendenza; un modo per riprendere il controllo della narrazione su di sé; un outfit che comunica : “Sto bene, vado avanti, e lo faccio con stile.”

  • Le rive del Mar Rosso

    Si estendono lungo un mare del Medio Oriente che si trova tra l’Africa nord-orientale e la penisola araba sud-occidentale.

    Questo mare è lungo circa 2250 km e ha una superficie di 438.000 km², con barriere coralline di grande rilievo che si sviluppano a frangente, cioè costeggiano le rive formando lagune e pinnacoli di corallo.

    Le coste del Mar Rosso includono località note come Marsa Alam, famosa per le sue acque cristalline, sabbia bianca e una grande biodiversità marina, compresi granchi giganti, aironi e delfini.

    Queste rive sono caratterizzate da una natura sorprendente e protetta, con riserve naturali e parchi nazionali istituiti per conservare questi ecosistemi unici.

    Le barriere coralline del Mar Rosso, particolarmente quelle del tratto egiziano, coprono una superficie di circa 3800 km² e sono protette per la loro importanza ambientale e turistica.

    Il mare è molto salino, con valori superiori alla media degli altri mari, e la trasparenza delle sue acque è ottimale per immersioni e snorkeling.

    In sintesi, le rive del Mar Rosso offrono paesaggi naturali straordinari, con spiagge di sabbia fine, acque limpide e uno sviluppo imponente di barriere coralline che rappresentano una delle meraviglie naturali del pianeta, particolarmente apprezzate dai turisti e dagli amanti della natura e del mare.

    Pvl

  • Madonna celebra i 20 anni di “Confessions on a Dance Floor”

    Una riedizione deluxe per un classico da dancefloor Madonna festeggia il ventesimo anniversario del suo iconico album “Confessions on a Dance Floor” con il lancio di una speciale edizione digitale deluxe: “Confessions on a Dance Floor – Twenty Years Edition”. 

    Cosa contiene l’edizione ventennale 20 tracce totali.  Include la versione originale dell’album in mix continuo cross-fade, resa disponibile in digitale per la prima volta.  8 brani “di contorno”: lati B, remix e tracce promozionali. 

    Il contesto e il significato Il disco fu prodotto con Stuart Price, e rappresenta un mix di sonorità disco, electropop e ritmi da club degli anni 2000.  Tra i singoli più celebri dell’album ci sono “Hung Up”, “Sorry”, “Get Together” e “Jump”.  Al momento della sua uscita originale, l’album raggiunse la vetta della Billboard 200 e rimase in classifica per 37 settimane.  Ha anche vinto un Grammy come miglior album elettronico/dance. 

    Il messaggio di Madonna Sui social, Madonna ha condiviso un video messaggio in cui ripercorre i momenti legati alla prima uscita dell’album. Nel messaggio, la cantante annuncia anche un nuovo progetto musicale : un disco di inediti, il suo primo da molti anni. 

  • FABIO FORTUNA/Università Niccolò Cusano.Unicusano

    Formazione ed esperienza accademica Nato il 22 gennaio 1960 a Roma. 

    Laureato con lode in Economia e Commercio alla “Sapienza” di Roma. 

    Professore ordinario di Economia Aziendale presso l’Università Niccolò Cusano (Unicusano). 

    Ha anche insegnato alla Luiss (Contabilità e bilancio; Revisione aziendale). 

    Rettore dell’Università Niccolò Cusano dal 2013.  Ruolo mediatico Interviene spesso in programmi televisivi come esperto di economia e finanza, dando analisi su temi macroeconomici, debito pubblico, investimenti ecc. 

    È apparso su Rai, ad esempio nel programma #Maestri – Economia e Finanza, dove spiega concetti come debito, risparmio e strumenti finanziari. 

    Partecipa anche a talk show di approfondimento, ad esempio TG2 Post. 

    Pubblicazioni e contributi scientifici

    Ha pubblicato diversi libri accademici su corporate governance, rischi bancari, informativa finanziaria. 

    È coinvolto in associazioni accademiche, come l’Associazione Nazionale Docenti di Ragioneria ed Economia Aziendale (ASDORT). 

    Stile come “opinionista” Non è un giornalista nel senso tradizionale (non ha la carriera principale in testate giornalistiche), ma svolge il ruolo di commentatore economico nei media.

    La sua “voce” è autorevole soprattutto su temi economici, fiscali e sui mercati, grazie alla sua competenza accademica.

    Opinione su Fabio Fortuna

    Punti di forza : Competenza elevata: la sua formazione e la carriera accademica gli danno una base solida per analizzare temi complessi.

    Chiarezza didattica : riesce a tradurre concetti economici tecnici in termini comprensibili anche per il pubblico generalista (nei talk o nei programmi educativi).

    Credibilità : in quanto rettore di un’università e docente senior, ha un profilo serio e rispettato.

    Limiti potenziali : Come molti accademici, il suo punto di vista può essere teorico o “di sistema”, e quindi potrebbe essere percepito come distante dalle problematiche “reali” quotidiane se non ben collegato con la realtà politica o sociale.

    Potrebbe essere meno efficace quando serve un’analisi meno tecnica e più popolare : la sua forza è nei temi economici, non tanto nel commento politico generico, anche se interviene su temi macro.

    Conclusione : Fabio Fortuna è un economista e accademico con un ruolo significativo nei media come opinionista su temi economico-finanziari.

    Non è principalmente un giornalista, ma la sua esperienza accademica gli conferisce grande autorevolezza quando commenta questioni economiche.

    Pvl

  • JANINA LANDAU

    E’ una giornalista italiana, responsabile della sede romana di Class CNBC, un canale economico-finanziario. 

    Collabora anche con i quotidiani MF e Milano Finanza. 

    Ha lavorato in precedenza nell’ufficio stampa di Pioneer Global Asset Management (ex Gruppo UniCredit). 

    Nel 2018 ha pubblicato il libro #Comunicatrici, assieme ad Antonella Dragotto, in cui racconta le esperienze professionali di donne manager della comunicazione. 

    È impegnata anche su temi sociali : promuove l’educazione finanziaria e lavora per contrastare la violenza economica di genere, collaborando con la Global Thinking Foundation. 

    Ha moderato dibattiti su questi temi (ad esempio su “violenza economica di genere” in una proiezione + dibattito) 

    È nata nel 1973 a Oxford (Regno Unito), ma è cresciuta a Roma. 

    Si è laureata con il massimo dei voti in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma. 

    Pvl

  • Chiara Francini

    Chiara Francini

    E’ un’attrice, conduttrice e scrittrice italiana.

    Ecco un profilo su chi è e cosa ha fatto

    Chi è Chiara Francini

    Nata il 20 dicembre 1979 a Firenze, ma cresciuta a Campi Bisenzio. 

    Formazione Laureata in Lettere all’Università di Firenze, con 110 e lode. 

    Inizio carriera

    Si forma a teatro, al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. 

    Televisione

    Ha partecipato a programmi come BlaBlaBla e Stracult. 

    Cinema

    Tra i suoi film

    Miracolo a Sant’Anna (di Spike Lee), Maschi contro femmine, Ti sposo ma non troppo. 

    Teatro

    Continua ad avere una presenza teatrale significativa. 

    Scrittura

    Ha scritto almeno due libri con Rizzoli

    Non parlare con la bocca piena e Mia madre non lo deve sapere. 

    Altri ruoli

    Ha condotto programmi televisivi; ad esempio, nel 2023 è stata co-conduttrice alla quarta serata del Festival di Sanremo. 

    Vita privata

    È legata a Frederick (o Fredrik) Lundqvist, ex calciatore svedese. 

    Pvl

  • La bellezza di Capo da Roca

    Capo da Roca

    è uno di quei luoghi in cui la terra sembra fermarsi per lasciare spazio all’infinito.

    Chi arriva su questo promontorio il punto più occidentale dell’Europa continentale percepisce subito un sentimento antico : la sensazione di trovarsi davvero ai margini del mondo, dove l’orizzonte non ha confini e il vento porta con sé storie di naviganti.

    Le scogliere, imponenti e frastagliate

    si tuffano nell’oceano con una forza primordiale.

    Le onde dell’Atlantico si infrangono contro le rocce con una potenza che è insieme minaccia e poesia.

    Il faro, solitario e vigile, veglia su questo dialogo eterno tra mare e pietra, tra silenzio e tempesta.

    È un luogo dove la luce cambia continuamente

    Al tramonto, il cielo si incendia di arancioni e porpora, e ogni crepa della scogliera sembra vibrare di un bagliore antico.

    Di giorno, invece, il vento che soffia costante scolpisce l’aria e rende tutto più nitido : i sentieri che attraversano la vegetazione bassa, il profilo delle rocce, perfino la schiuma delle onde sembra illuminarsi.

    Ma la vera bellezza di Capo da Roca

    non è solo paesaggistica.

    È un’esperienza emotiva : un richiamo al viaggio, alla scoperta, alla consapevolezza che ci sono ancora luoghi capaci di farci sentire minuscoli e immensamente vivi allo stesso tempo.

    Capo da Roca

    Dove la terra

    finisce

    e l’oceano comincia a raccontare,

    lì il vento porta voci antiche

    di naviganti e tempeste.

    Le scogliere,

    giganti scolpiti dal tempo,

    si gettano nell’Atlantico

    come se volessero toccare

    l’infinito.

    Il faro veglia,

    solo,

    sull’eterno dialogo

    tra pietra e mare,

    tra silenzio e correnti.

    La luce cambia,

    respira:

    al tramonto incendia il cielo

    di porpora e mistero,

    di giorno affila i contorni

    di ogni onda,

    di ogni respiro.

    E in questo margine del mondo

    il cuore comprende

    la sua minuscola grandezza:

    sentirsi niente,

    sentirsi vivi,

    sentirsi oceano.

  • SPILLE VINTAGE

    SPILLE VINTAGE

    Per anni relegate nei cofanetti delle nonne o nei mercatini dell’antiquariato, le spille tornano oggi a conquistare la scena della moda con una forza sorprendente.

    Le passerelle Autunno/Inverno 2025 non hanno semplicemente riportato in auge questo accessorio: lo hanno restituito a un ruolo centrale, trasformandolo in un simbolo di personalità, memoria e sperimentazione estetica.

    Un ritorno carico di significato

    Il suo ritorno non è un caso

    in un momento in cui la moda ricerca autenticità e identità, la spilla rappresenta un modo per esprimere se stessi con un gesto semplice, ma mai banale.

    La spilla non è un ornamento qualsiasi

    È un oggetto narrativo custodisce storie familiari, richiama epoche passate e racchiude quel fascino discreto che solo gli accessori “con un passato” sanno evocare.

    L’estetica che si rinnova

    Le case di moda hanno reinterpretato la spilla in modi sorprendenti, giocando su contrasti materici e stilistici: modelli vintage, spesso ricchi di perle, zirconi o smalti, che richiamano la gioielleria d’epoca.

    Spille-scultura, dai volumi audaci, che si presentano come piccole opere d’arte da indossare.

    Forme romantiche fiori, fiocchi, insetti reinterpretate con tecniche contemporanee.

    Design rétro, dove elementi come cammei, filigrane e miniature tornano alla ribalta.

    Materiali non convenzionali, dalla resina colorata ai tessuti lavorati, fino al metallo grezzo.

    Questa pluralità di linguaggi rende la spilla un accessorio capace di dialogare con stili diversi, dalla classicità più pura al minimalismo moderno.

    Dove e come indossarla : libertà assoluta

    Oggi non esistono regole

    la spilla si sposta liberamente sul corpo e sul guardaroba, diventando un accento stilistico imprevedibile.

    Le passerelle propongono di appuntarla

    su abiti e maglioni per creare un punto di luce blazer, dove sostituisce o accompagna il classico bottone dolcevita, portandoli in una dimensione più sofisticata giacche e cappotti, trasformati in capi-scultura borse e persino cappelli, per chi cerca una personalizzazione radicale.

    Non è più un oggetto discreto, ma un protagonista.

    Una spilla può cambiare l’equilibrio di un outfit

    illumina, definisce, attira lo sguardo, talvolta rompe volutamente la simmetria.

    Il fascino della stratificazione

    Una tendenza interessante è quella di indossarne più di una.

    Accostare spille diverse per epoca, forma, metallo o dimensione crea composizioni inattese, quasi come un collage di micro-sculture.

    È un modo di costruire un racconto personale, un mosaico di ricordi o semplicemente un esercizio estetico libero.

    Un accessorio sostenibile e senza tempo

    Il ritorno della spilla coincide anche con la crescente attenzione alla moda circolare.

    Recuperare spille vintage o reinterpretare gioielli di famiglia permette di evitare acquisti superflui e, allo stesso tempo, di reintrodurre nel presente oggetti cari e ricchi di valore simbolico.

    È un gesto di stile, certo, ma anche un atto di cura verso ciò che merita di essere tramandato.

    Il potere dei dettagli

    In un’epoca in cui il guardaroba tende al minimalismo e alla funzionalità, la spilla diventa il luogo della sperimentazione poetica.

    Basta un singolo dettaglio per trasformare un capo basic in qualcosa di unico.

    Una semplice giacca assume un’allure nuova; un dolcevita nero diventa un quadro da decorare; un cappotto anonimo prende vita con un elemento scintillante o ironico.

    Perché oggi la spilla è (di nuovo) irresistibile

    Forse perché rappresenta la sintesi perfetta tra passato e presente.

    È un accessorio democratico costa poco o moltissimo, a seconda della provenienza ma sempre dotato dello stesso potere: dare carattere.

    È un gesto

    appuntare una spilla significa scegliere chi si vuole essere quel giorno.

    Pvl

  • Murakami

    Haruki Murakami

    Le citazioni più profonde di Haruki Murakami: riflessioni sull’amore e la solitudine.

    Haruki Murakami è uno degli autori contemporanei più amati a livello internazionale.

    Il suo stile mescola introspezione psicologica, atmosfere oniriche e riferimenti alla cultura pop occidentale, creando un universo in cui il confine tra sogno e realtà è sempre sfumato.

    Le sue parole ci invitano a esplorare la solitudine, l’amore, la ricerca di sé e il destino.

    Vita privata e influssi creativi

    Nato a Kyoto il 12 gennaio 1949, Murakami cresce in una famiglia di insegnanti di letteratura.

    Durante gli studi all’Università di Waseda a Tokyo, conosce Yoko, che diventerà sua moglie e sua più grande sostenitrice.

    Nei primi anni ‘70, gestisce con Yoko un jazz bar, “Peter Cat”: la musica e le conversazioni notturne di quel periodo influenzeranno fortemente il suo stile narrativo.

    Il primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, nasce quasi per caso, dopo un’ispirazione durante una partita di baseball.

    Da lì, la carriera di Murakami decolla, portandolo a scrivere romanzi, racconti e saggi dallo stile unico.

    Citazioni tratte dai suoi romanzi principali

    Norwegian Wood

    Alcune delle frasi più memorabili da questo romanzo che esplora la nostalgia, l’amore e la perdita

    «La morte non è l’opposto della vita, ma una parte di essa.»

    «Non provare pena per te stesso. Solo gli idioti provano pena per se stessi.»

    «La solitudine è una cosa terribile. Ti mangia dentro.»

    «La felicità è una direzione, non un luogo.»

    «Non c’è niente di perfetto. C’è solo la vita.»

    «Se non riesci a capire perché qualcuno ha fatto qualcosa, tutto ciò che devi fare è guardare le conseguenze…»

    «A volte, devi solo chiudere gli occhi e saltare.»

    «Se sei innamorato, non devi mai, mai, mai ammettere che sei innamorato.»

    «Forse le persone possono affrontare il dolore solo se sanno che è temporaneo.»

    «Chi ama profondamente non invecchia mai; può morire di vecchiaia, ma non invecchia.»

    «Non dimenticare mai chi sei. Il resto del mondo non lo farà. Indossalo come un’armatura…»

    «Il silenzio, a volte, è la risposta migliore.»

    «È possibile che le persone diventino più forti quando hanno un posto dove tornare.»

    «Ricorda, la felicità è una direzione, non un luogo.»

    «A volte, è meglio lasciare andare le cose.»

    «Le persone cambiano. È una delle poche cose che sono certe in questo mondo.»

    «La vita è come una scatola di cioccolatini. Non sai mai cosa ti capita.»

    «Il tempo guarisce tutte le ferite. Ma lascia sempre delle cicatrici.»

    «Non puoi tornare indietro nel tempo. Puoi solo andare avanti.»

    «La verità è una cosa strana. Può essere sia bella che brutta.»

    «L’amore è una cosa complicata. Ma ne vale la pena.»

    Kafka sulla Spiaggia

    Un romanzo onirico dove si intrecciano memoria, destino e universi paralleli:

    «Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai nemmeno come hai fatto ad attraversarla e a sopravvivere.»

    «A volte, devi perderti per ritrovarti.»

    «Il destino è una cosa potente. Ma non è invincibile.»

    «La verità è come un’ombra. Ti segue ovunque tu vada.»

    «La memoria è una cosa strana. A volte, ti inganna.»

    «I sogni sono come finestre. Ti permettono di vedere un altro mondo.»

    «La solitudine è una scelta. Ma non sempre.»

    «La vita è un labirinto. Ma c’è sempre una via d’uscita.»

    «Tutto ciò che esiste, esiste per una ragione.»

    «La musica è come un ponte. Ti connette con gli altri.»

    «La lettura è come un viaggio. Ti porta in luoghi lontani.»

    «La scrittura è come un’arma. Ti permette di esprimere i tuoi pensieri.»

    «La vita è come un gioco. Devi imparare le regole per vincere.»

    «Quando non puoi trovare una risposta a una domanda, non significa che non ci sia una risposta. Significa solo che non l’hai ancora trovata.»

    «La realtà non è qualcosa di solido e definito, ma un’illusione che può essere cambiata.»

    «Ogni incontro che facciamo nella vita ha il suo scopo. Anche se non sempre riusciamo a capire il perché.»

    1Q84

    Una storia ambientata in una Tokyo alternativa, dove la realtà si piega all’onirico :

    «Se non puoi capire il mio silenzio, non capirai nemmeno le mie parole.»

    «La realtà è solo una questione di percezione.»

    «Il potere è una droga. Ti rende dipendente.»

    «L’amore è un’arma. Può distruggere o salvare.»

    «La libertà è un’illusione. Ma è un’illusione che vale la pena perseguire.»

    «Il destino è scritto nelle stelle. Ma possiamo cambiarlo.»

    «Il cuore umano è una cosa strana. Può essere molto fragile, ma può anche essere sorprendentemente forte.»

    «A volte, non c’è nulla che si possa fare. Ma questo non significa che non dobbiamo provarci.»

    «Chiudi gli occhi e prova a sentire il mondo. È così che si vede la verità.»

    «La paura non è qualcosa che puoi sconfiggere con la ragione. La paura è la paura, e basta.»

    «L’amore è sempre una forma di sacrificio.»

    «Quando la solitudine ti invade, non hai altro da fare che affrontarla.»

    «Tutto ciò che vediamo potrebbe non essere altro che una parte di un sogno.»

    Le citazioni “da Murakami” più intime (non necessariamente tratte da romanzi)

    Oltre ai brani dai suoi romanzi, Murakami ha pronunciato frasi profonde riflettendo sul mestiere di scrittore, sulla vita, la memoria e la libertà :

    «Scrivere è come correre una maratona. Devi avere resistenza e disciplina.»

    «La solitudine è il prezzo della libertà.»

    «La musica è la colonna sonora della mia vita.»

    «La vita è un mistero. Ma è un mistero che vale la pena vivere.»

    «Non è che nessuno possa salvare nessuno. Si possono salvare solo se stessi.»

    «Le parole sono come una corda. Puoi utilizzarla per legare qualcosa di prezioso o per impiccare qualcuno.»

    «La verità è una cosa strana. Può essere sia bella che brutta.»

    «Nessuno può veramente salvarci da noi stessi. Possiamo solo sperare che qualcuno ci aiuti a capire come farlo.»

    «Il tempo non guarisce le ferite. La memoria le guarisce, ma lascia delle cicatrici.»

    «Il mondo è pieno di segreti. Dobbiamo solo imparare a vederli.»

    Conclusione

    Le citazioni di Haruki Murakami ci offrono un viaggio interiore : un percorso tra solitudine, amore, speranza e memoria.

    Le sue parole risuonano perché parlano di ciò che è universale, ma anche profondamente personale.

    Attraverso metafore oniriche e riflessioni intime, Murakami ci ricorda che la vita nonostante il dolore è degna di essere vissuta e indagata.

    Pvl

  • ADELINA TATTILO

    è una figura centrale nella storia dell’editoria italiana del Novecento.

    Visionaria, determinata e profondamente anticonformista, è ricordata soprattutto per aver portato in Italia un nuovo modo di raccontare il corpo, la libertà e la società.

    Con la sua intuizione più celebre, la rivista Playmen, sfidò pregiudizi culturali e barriere morali in un momento storico in cui parlare di certi temi era ancora considerato un tabù.

    Gli inizi di una pioniera

    Nata in Puglia nel 1928, Tattilo si trasferì presto a Roma, dove iniziò la propria carriera nel mondo editoriale.

    Sin dagli esordi dimostrò una spiccata capacità di cogliere i cambiamenti sociali che stavano maturando in Italia durante gli anni Sessanta un decennio segnato da fermenti culturali, movimenti giovanili e voglia di libertà.

    La sua sensibilità imprenditoriale le permise di intercettare una domanda che ancora non trovava risposta: un nuovo tipo di comunicazione visiva e narrativa, libera da moralismi e in sintonia con ciò che stava accadendo nel resto d’Europa e negli Stati Uniti.

    La nascita di Playmen

    Nel 1967 fondò Playmen, rivista destinata a diventare un’icona della cultura pop e dell’immaginario maschile italiano.

    Ispirata ai modelli internazionali ma adattata al contesto nazionale, Playmen non fu soltanto un prodotto editoriale audace : rappresentò una vera e propria rivoluzione.

    La rivista combinava fotografia, costume, attualità, interviste e provocazione, ma sempre con un’impronta estetica ricercata e una cura grafica innovativa.

    Tattilo riuscì a trasformare un tema controverso in un’esperienza editoriale sofisticata, contribuendo a modificare la percezione della sensualità nella società italiana.

    Il ruolo di una donna in un settore dominato dagli uomini

    Il successo di Playmen fu anche una sfida culturale.

    In un ambiente editoriale prevalentemente maschile, Adelina Tattilo si impose con la propria visione imprenditoriale e una determinazione fuori dal comune.

    La sua figura rompeva schemi e stereotipi, dimostrando che la creatività e il coraggio non hanno genere.

    Riuscì a guidare un’azienda, produrre contenuti innovativi, difendersi da battaglie legali e censura e mantenere salda la direzione di un progetto che cambiò il panorama mediatico italiano.

    Tra innovazione e controversie

    La carriera di Tattilo non fu priva di ostacoli.

    Le sue riviste vennero più volte sequestrate, e lei stessa affrontò processi e critiche da parte delle istituzioni e dei media più conservatori.

    Tuttavia, la sua coerenza e la convinzione nel valore del proprio lavoro le permisero di resistere.

    Questi scontri contribuirono involontariamente a rendere Playmen un fenomeno culturale : non solo una rivista, ma un simbolo della trasformazione sociale che attraversava l’Italia del boom economico.

    Eredità e impatto culturale

    Adelina Tattilo morì nel 2007, lasciando un’eredità complessa ma fondamentale.

    La sua opera segnò un passaggio chiave nella modernizzazione del linguaggio visivo e mediatico italiano.

    Oggi è considerata una pioniera della libertà editoriale e un esempio di imprenditrice capace di cambiare le regole del gioco.

    La sua storia continua a stimolare riflessioni su corpo, libertà, censura e ruolo della donna nelle professioni creative.

    Conclusione

    Adelina Tattilo fu una figura fuori dal comune: editrice, innovatrice e protagonista di un’epoca in trasformazione.

    Con il suo lavoro aprì nuovi spazi alla libertà espressiva e influenzò profondamente l’immaginario culturale italiano.

    Raccontare la sua storia significa ricordare una delle menti più anticonvenzionali e coraggiose della nostra editoria.

    Pvl

  • CHIARA INGROSSO

    CHIARA INGROSSO

    E’ una giornalista investigativa italiana, nota per la sua collaborazione con il programma televisivo Quarto Grado.

    Ha 33 anni e si occupa principalmente di cronaca giudiziaria e inchieste su casi di cronaca nera, tra cui importanti vicende come l’omicidio Varani, il giallo di Serena Mollicone e la scomparsa di Liliana Resinovich.

    È anche autrice e docente nel Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo di Eidos Communication.

    Il suo lavoro

    si concentra sulla ricerca approfondita, l’analisi di carte processuali, interviste, appostamenti e ricostruzioni dettagliate per portare alla luce verità spesso nascoste, con particolare attenzione al rispetto delle vittime e dei loro familiari.

    Ha condotto anche il programma “Pagato per uccidere” su Sky Crime.

    La sua figura professionale si distingue per pazienza, coraggio e rigore nel tutelare la libertà d’informazione tramite il giornalismo d’inchiesta .

    Pvl

  • ERCOLE ROCCHETTI

    ERCOLE ROCCHETTI

    Identità professionale

    Ercole Rocchetti è un giornalista, regista e documentarista. 

    È specializzato in giornalismo d’inchiesta e in documentari a forte contenuto sociale. 

    Lavora per diversi media : ha collaborato con TV2000, La7 e la Rai. 

    Carriera giornalistica

    Dal 2010, è inviato per il programma “Chi l’ha visto?” su Rai 3. 

    Sul suo stile, ha dichiarato di “piacergli stare sul campo, avvicinarsi alle realtà da raccontare, documentare direttamente con la videocamera la vita delle persone” — questo spiega il suo approccio molto immersivo all’inchiesta. 

    Ha anche insegnato come videoreporter presso la Scuola di Cinema di Roma. 

    Attività cinematografica / Documentaristica

    Ha realizzato numerosi documentari in Italia ma anche in Africa, Asia e in paesi dell’Europa dell’Est. 

    Un suo cortometraggio è “Generazioni di grano” (2010), che racconta la festa della trebbiatura in un contesto rurale, con un forte legame simbolico tra tradizione, lavoro e identità. 

    Nel suo percorso ha lavorato con il regista Pupi Avati, producendo documentari su scala internazionale. 

    Secondo l’IMDb, ha partecipato a produzioni come Gli amici del bar Margherita (2009) e The Last Hours of Mario Biondo (2023). 

    Riconoscimenti

    Nel 2006 ha vinto il Premio Ilaria Alpi, premio prestigioso per il giornalismo d’inchiesta. 

    Nel 2007 ha vinto al Docufest di Atlanta grazie al suo documentario. 

    Pubblicazioni

    È coautore, insieme a Federica Sciarelli, Marina Borrometi e Veronica Briganti, del libro Trappole d’amore Storie di truffe romantiche. 

    Questo lavoro è in catalogo Rai Libri. 

    Pvl

  • STALKING

    STALKING

    è un insieme di comportamenti persecutori messi in atto da una persona nei confronti di un’altra, con modalità ripetute e intrusive, tali da causare paura, ansia, stress e una significativa limitazione della libertà personale della vittima.

    In Italia è riconosciuto come reato dal Codice Penale (art. 612-bis – Atti persecutori).

    Definizione di stalking

    Per stalking si intende una serie di azioni insistenti e indesiderate, che mirano a controllare, intimidire, tormentare o influenzare la vita di qualcuno.

    Non serve un singolo gesto estremo

    anche piccoli atti ripetuti nel tempo possono costituire stalking se generano uno stato di persecuzione.

    Forme comuni di stalking

    Lo stalking può manifestarsi in modi diversi.

    Ecco i principali :

    Stalking fisico

    pedinamenti appostamenti sotto casa o sul luogo di lavoro comparire “per caso” nei luoghi frequentati dalla vittima

    Stalking telefonico o digitale

    chiamate continue messaggi ossessivi invio di email, note vocali, video bombardamento comunicativo sui social cyberstalking (controllo online, minacce, diffusione di informazioni)

    Stalking relazionale

    pressioni per riallacciare un rapporto finito gelosia morbosa controllo delle frequentazioni e della vita privata

    Stalking indiretto

    coinvolgimento di amici o familiari diffamazione danneggiamento di oggetti o proprietà della vittima

    Conseguenze per la vittima

    Lo stalking può provocare

    ansia costante paura di uscire di casa isolamento sociale difficoltà a dormire perdita di concentrazione sensazione di essere osservati stress post-traumatico.

    Spesso la vittima modifica abitudini, orari e stile di vita per evitare il persecutore.

    Chi è lo stalker?

    Non esiste un profilo unico, ma spesso gli stalker rientrano in alcune categorie ricorrenti : Ex partner incapaci di accettare la fine della relazione Persone respinte o non ricambiate Conoscenti o colleghi Sconosciuti (più raro ma possibile)

    Alla base

    bisogno di controllo, dipendenza affettiva, gelosia, fragilità psicologiche, o desiderio di dominio.

    Come tutelarsi

    In caso di comportamenti persecutori è importante : Non minimizzare

    Riconoscere che lo stalking è un reato e va affrontato.

    Documentare tutto

    Salvare messaggi, screenshot, registrare date e orari degli episodi.

    Parlare con qualcuno di fidato

    Amici, familiari, colleghi : non affrontare da soli la situazione.

    Rivolgersi alle autorità

    fare una denuncia chiedere un ammonimento del Questore (misura preventiva)

    Contattare centri specializzati

    Centri antiviolenza, servizi sociali, psicologi specializzati in vittimologia.

    Perché è fondamentale parlarne

    Lo stalking è un fenomeno diffuso ma spesso sottovalutato.

    Portarlo alla luce significa

    riconoscere segnali precoci proteggere le vittime intervenire prima che la situazione degeneri diffondere consapevolezza su dinamiche relazionali malsane

    Pvl

  • Parco Nazionale della Val Grande

    Il più grande wilderness d’Italia

    Il Parco Nazionale della Val Grande, istituito nel 1992, è un’area naturale protetta situata nel settore nord-occidentale del Piemonte, tra il Lago Maggiore e le Alpi Lepontine.

    Con i suoi paesaggi incontaminati, è considerato la più vasta area wilderness d’Italia : un luogo dove la natura domina senza compromessi e dove l’impronta umana è ormai quasi scomparsa.

    Un territorio remoto e selvaggio

    La Val Grande è un intrico di montagne, valloni profondi, faggete maturissime e corsi d’acqua impetuosi.

    L’assenza di strade e infrastrutture moderne

    rende questa zona un paradiso per chi cerca : silenzio assoluto escursionismo impegnativo ambienti naturali intatti biodiversità ricchissima.

    Il paesaggio racconta la storia di un territorio abbandonato dalla metà del ’900, quando le ultime attività agro-pastorali vennero progressivamente lasciate, permettendo alla natura di riconquistare tutto.

    Flora e fauna

    La biodiversità è uno dei punti di forza del Parco

    Fauna

    camosci, cervi, caprioli, volpi, aquile reali, salamandre e numerose specie di rapaci.

    Flora

    estese faggete, boschi misti di latifoglie, rododendri, betulle e rarità botaniche alpine.

    La presenza umana quasi nulla ha favorito lo sviluppo di ecosistemi particolarmente equilibrati.

    Escursioni e attività

    Il Parco non è pensato per il turismo di massa : la maggior parte dei percorsi è destinata a escursionisti esperti e ben allenati.

    Tra gli itinerari più noti:

    Cicogna, chiamata anche la porta del wilderness, è uno dei pochi punti di partenza abitati.

    Un laboratorio di natura e memoria

    Il Sentiero Bove La traversata Cicogna–Colloro L’Alpe Prà e l’Alpe In La Piana Il Monte Zeda, balcone naturale sul Lago Maggiore

    Oltre all’aspetto naturalistico

    la Val Grande conserva le tracce della vita montana del passato : ruderi di alpi, stalle, mulattiere e testimonianze della Resistenza, che qui trovò rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale.

    Perché visitarlo

    Il Parco Nazionale della Val Grande è un invito al distacco: nessun rumore artificiale, nessun traffico, nessuna fretta.

    È il luogo ideale per chi cerca un contatto profondo con la natura più autentica e vuole vivere un’esperienza di immersione totale nel selvatico.

    Pvl

  • WORDPRESS

    E’ oggi una delle piattaforme più potenti e versatili per la creazione e la gestione di siti web, blog e persino complessi portali aziendali.

    La sua forza risiede in una combinazione di accessibilità, flessibilità e potenza strutturale.

    Ecco i suoi tratti distintivi principali

    Open source e in continua evoluzione WordPress è un software libero, costantemente aggiornato da una vasta comunità di sviluppatori.

    Questo lo rende sicuro, stabile e in grado di adattarsi alle esigenze del web contemporaneo.

    Architettura modulare

    Grazie ai plugin, è possibile ampliare le funzioni di base in modo illimitato: SEO, e-commerce, newsletter, gestione eventi, corsi online, prenotazioni, e molto altro.

    Flessibilità estetica

    I temi consentono di modellare l’aspetto grafico con estrema precisione, spaziando dal minimalismo elegante al design più complesso e interattivo.

    Gestione dei contenuti intuitiva L’interfaccia è progettata per essere usata anche da chi non ha conoscenze tecniche: scrivere, formattare, pubblicare e organizzare contenuti è rapido e naturale.

    SEO e performance WordPress è strutturato per favorire un buon posizionamento nei motori di ricerca.

    Strumenti come Yoast SEO o Rank Math permettono di gestire con facilità ogni aspetto dell’ottimizzazione.

    Scalabilità Dalla semplice pagina personale ai siti istituzionali di grande traffico (come quelli di testate giornalistiche o università), WordPress si adatta senza perdere efficienza.

    Comunità globale e supporto Esistono migliaia di tutorial, forum e risorse che rendono la piattaforma un ecosistema aperto e collaborativo.

    In sintesi

    WordPress non è solo un CMS (Content Management System), ma una piattaforma completa di pubblicazione digitale, capace di conciliare libertà creativa, controllo tecnico e professionalità editoriale.

    Pvl

  • Distinzione e understatement

    sono concetti affini ma non equivalenti, entrambi implicano una certa raffinatezza nel comportamento o nell’espressione, ma si fondano su principi differenti.

    Ecco una distinzione chiara.

    Distinzione

    È una qualità di eleganza e misura, spesso naturale o acquisita con l’esperienza.

    Si manifesta nel portamento, nel linguaggio, nel gusto estetico e nelle scelte di vita.

    La distinzione implica armonia e consapevolezza di sé, ma senza ostentazione.

    È percepita dagli altri come nobiltà d’animo o finezza di modi, non necessariamente legata allo status sociale.

    Esempio : una persona distinta veste con sobrietà ma con gusto, parla con chiarezza e rispetto, evita eccessi e volgarità.

    Understatement

    È una tecnica o attitudine comunicativa basata sulla reticenza elegante : dire meno di quanto si potrebbe dire, minimizzare ciò che accade, evitare l’enfasi.

    Ha spesso una valenza ironica o britannica

    una forma di modestia intellettuale e stilistica.

    È più una strategia linguistica o comportamentale che una qualità complessiva.

    Esempio : di fronte a un successo notevole, chi pratica l’understatement dirà: “È andata abbastanza bene”, invece di vantarsene.

    In sintesi

    Distinzione è essere raffinati. Understatement è comunicare con raffinatezza.

    L’una può includere l’altro

    chi ha distinzione spesso pratica l’understatement, ma si può usare l’understatement anche senza possedere una vera distinzione interiore.

    Pvl

  • CORNICI ADDIO

    CORNICI ADDIO

    C’è qualcosa di liberatorio

    nel lasciare un quadro senza cornice.

    Come se finalmente potesse respirare, vivere la stanza invece di esserne prigioniero.

    Le cornici chiudono, definiscono, impongono un limite e io, i limiti, non li sopporto.

    Preferisco poggiare un quadro su un mobile, lasciarlo lì, in bilico tra casualità e intenzione.

    Domani forse lo sposterò altrove

    su una mensola, per terra, contro una parete, vicino a una finestra dove la luce cambia tutto.

    Mi piace che un’opera viva con me, che si muova, che partecipi ai miei umori e ai miei spazi.

    Odio ciò che è statico.

    La casa, come la vita, deve respirare, mutare, accogliere il disordine creativo che racconta chi siamo.

    Un quadro appoggiato non è un oggetto decorativo

    è una presenza, un compagno silenzioso che si lascia guardare da angolazioni sempre nuove.

    Forse è questo il senso

    togliere la cornice, rompere il perimetro, lasciare che l’arte e con essa la vita non sia mai del tutto ferma.

    Pvl

  • JOZSEF FISCHER

    12 aprile 1901/1995 E’ stato un architetto ungherese nato a Budapest, figlio di un tipografo.

    Ha iniziato la sua formazione come apprendista muratore presso la scuola di Armin Krausz, per poi studiare architettura al Building Trades College.

    Durante la sua vita partecipò anche a eventi politici significativi, come la rivoluzione del 1918 in Ungheria e fu membro del Partito Socialdemocratico ungherese, diventandone anche un importante esponente.

    Nel corso della sua carriera, Fischer si dedicò soprattutto all’architettura moderna e all’urbanistica, organizzando anche una mostra di architettura moderna sull’isola di Margherita a Budapest nel 1932.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale nascose delle persone nel suo appartamento per proteggerle dall’occupazione tedesca.

    Dopo la guerra, fu commissario governativo per la ricostruzione di Budapest e ricoprì diversi ruoli tecnici nel campo delle costruzioni urbane.

    Con la rivoluzione ungherese del 1956, Fischer fu attivo nella politica, assumendo il ruolo di ministro di stato nel governo di coalizione.

    Dopo la repressione della rivolta, fu costretto a nascondersi per alcuni giorni, ma continuò la sua attività professionale fino a che, nel 1965, emigrò negli Stati Uniti, dove continuò a lavorare nel campo dell’architettura e divenne cittadino americano.

    Nel 1978 tornò in Ungheria per ritirarsi.

    In sintesi, József Fischer è stato un architetto ungherese modernista, impegnato anche in politica socialdemocratica, con un ruolo importante nella ricostruzione urbana di Budapest e nelle lotte sociali del suo tempo.

    Pvl

  • Luca Favilla

    Luca Favilla

    Ballerino professionista italiano, con biografia, carriera e vita privata.

    Biografia

    Nato a Roma il 22 aprile 1995. 

    Ha iniziato a studiare danza da bambino, specializzandosi nelle danze latino-americane. 

    Si è diplomato in un istituto tecnico del turismo a Roma. 

    Carriera

    Nel 2016 ha partecipato come concorrente al talent show Amici di Maria De Filippi. 

    Dal 2018 è entrato a far parte del cast dei maestri di ballo nel programma Ballando con le Stelle (Rai 1), condotto da Milly Carlucci. 

    Nel corso delle edizioni ha ballato in coppia con diverse celebrità : ad esempio con Federica Nargi. 

    Il suo stile preferito sono le danze latino-americane. 

    Vita privata

    Il 15 maggio 2025 ha annunciato che diventerà papà con la compagna Camilla Mola. 

    Per quanto riguarda relazioni precedenti, è stato segnalato un legame con la cantante Lidia Schillaci. 

    Perché è un nome da tenere d’occhio

    Luca Favilla rappresenta una generazione di ballerini che trasformano la danza in televisione in una vera carriera : saltando dal talent alla televisione generalista, con una forte capacità tecnica e visiva.

    La sua partecipazione a programmi televisivi di largo pubblico gli ha dato visibilità, e la sua specializzazione (danze latino-americane) lo rende distintivo.

    Pvl

  • Fabio Fognini

    Nato a Sanremo il 24 maggio 1987. 

    Ha iniziato a giocare a tennis da bambino, nella zona di Arma di Taggia. 

    Ha annunciato il ritiro dal tennis professionistico nel 2025. 

    Carriera e risultati principali

    Ha raggiunto la posizione n. 9 del ranking ATP in singolare il 15 luglio 2019.  In doppio ha ottenuto la massima classifica di n. 7. 

    Ha vinto 9 titoli ATP in singolare, di cui 8 sulla terra rossa, la sua superficie preferita.  In doppio ha vinto 8 titoli ATP, tra cui lo Slam : Australian Open 2015 con Simone Bolelli la prima coppia tutta italiana a vincere un torneo del Grande Slam nell’era Open. 

    Il trionfo più prestigioso : il torneo Masters 1000 di Monte Carlo Masters nel 2019, diventando il primo italiano ad aggiudicarsi quel titolo. 

    Nei tornei dello Slam il miglior risultato in singolare: quarti di finale al French Open 2011. 

    Gioco e personalità

    È conosciuto per uno stile tecnico raffinato, buon tocco di palla, varietà di colpi e una predilezione per la terra rossa. 

    Allo stesso tempo, il suo temperamento è stato caratterizzato da accese reazioni e momenti di imprevedibilità in campo. 

    I tifosi lo conoscono anche con il soprannome «Fogna». 

    Vita privata e curiosità

    È sposato con Flavia Pennetta, ex top-player del tennis italiano, e padre di più figli.  Tifoso dell’Inter Milan e del Genoa CFC. 

    Ha parlato di non avere l’intenzione, al termine della carriera, di diventare allenatore «tradizionale», ma piuttosto di valutare ruoli legati al talento e allo scouting. 

    Perché è significativo

    Ha segnato una prima volta per il tennis italiano : vincere un Masters 1000.

    È stato l’unico tennista italiano (maschile) ad entrare nella top 10 sia in singolare che in doppio. 

    La sua carriera rappresenta una miscela di talento puro, personalità forte, emozione in campo elementi che lo rendono più che un semplice giocatore, ma una figura con una storia ricca di spunti.

  • Gianluca Gazzoli

    Gianluca Gazzoli

    Biografia, carriera, punti salienti e aspetti personali più rilevanti.

    Biografia e percorso

    Nato nel 1988 a Vigevano (provincia di Pavia), e cresciuto a Cologno Monzese. 

    Ha iniziato la sua “gavetta” nei villaggi turistici e con esperienze radiofoniche locali, prima di approdare alla radio nazionale.  Ha un percorso “cross‐mediale”: radio, TV, web, podcast, YouTube. 

    Carriera professionale

    Radio: ha fatto tappa a Radio Number One, poi a Rai Radio 2 e successivamente a Radio Deejay. 

    Podcast / Web: ha fondato il progetto Passa dal BSMT (2022) che è rapidamente diventato uno dei più ascoltati in Italia. 

    TV: Ha lavorato in programmi come Quelli che… il Calcio, condotto eventi, ed è stato scelto come conduttore per Sanremo Giovani 2025 (in onda su Rai 2).  Attività attuale: conduce il programma “Gazzology” su Radio Deejay dal lunedì al venerdì. 

    Temi e motivi ricorrenti

    La passione per lo sport, in particolare il basket. 

    Il racconto delle proprie sfide personali: ad esempio, convive da adolescente con un’aritmia e un defibrillatore impiantato. 

    Valorizzazione degli “underdog”, cioè chi parte sfavorito e prova a emergere : tema del suo secondo libro “Anche quando nessuno ci crede”. 

    Autenticità, condivisione di passioni “nerd” (videogiochi, Lego, sneakers) e rapporto diretto con il pubblico. 

    Aspetti personali

    Sposato con Sara Bolla (dal settembre 2023) e padre di due figlie, Rachele e Carola. 

    Sua madre, Giovanna, è venuta a mancare nel 2025 dopo una battaglia contro una malattia; Gazzoli ne ha dato l’annuncio con un post molto toccante. 

    Perché è un profilo interessante

    Perché combina media tradizionali (radio, tv) con nuovi media (podcast, YouTube) e mostra un’evoluzione professionale significativa.

    Perché la sua storia personale dalla scoperta della malattia al superamento delle proprie paure è di ispirazione per molti.

    Perché rappresenta una generazione di creatori italiani che si muovono tra più piattaforme e generi, e lo fa con un forte legame verso il pubblico.

    Pvl

  • Ema Stokholma

    Nata con il nome di Morwenn Moguerou

    nel 1983 nella regione dell’Rhône-Alpi in Francia, Ema Stokholma è una figura poliedrica: modella, DJ, conduttrice radio-televisiva e autrice. 

    La sua infanzia si svolge tra il Midi e la Bretagna, all’interno di una famiglia con madre francese e padre italiano – quest’ultimo presente solo marginalmente durante gli anni giovanili. 

    Da ragazza affronta un percorso segnato da difficoltà: a lungo vittima di violenza fisica e psicologica da parte della madre, riesce a fuggire di casa all’età di 15 anni per raggiungere il padre in Italia. 

    In Italia

    inizia un nuovo capitolo della sua vita : il mondo della moda la accoglie giovanissima e la vede posare per grandi maison quali Dolce & Gabbana, Fendi, Valentino e Versace. 

    Con il tempo evolve : dalla moda alla musica, diventando DJ e sperimentando suoni multiculturali (hip-hop, deep house, electro). 

    Nel 2013 fa il suo debutto in televisione italiana, conducendo l’after show dei MTV Italian Awards e collaborando con la Rai in programmi radiofonici e televisivi. 

    Nel 2020 pubblica la sua autobiografia “Per il mio bene”, in cui racconta, senza filtri, la sua infanzia segnata e il percorso di rinascita.

    Il libro vince il prestigioso Premio Bancarella nel 2021. 

    Carriera in sintesi

    Modella

    avviata giovanissima nel mondo della moda, lavora per brand internazionali. 

    DJ e musica

    costruisce una carriera come DJ nei club italiani ed europei, sviluppando uno stile variegato e una forte presenza nei circuiti musicali. 

    Televisione e radio

    conduce e partecipa a programmi di radio e tv, tra cui lavori per la radio pubblica italiana, collaborazioni con grandi eventi come il Eurovision Song Contest per la Rai. 

    Scrittrice

    la pubblicazione dell’autobiografia segna un importante momento di riflessione pubblica sul tema dell’abuso e della rinascita. 

    Temi e impegno

    Ema Stokholma ha saputo trasformare un passato doloroso in motore di testimonianza : nel libro racconta la violenza subita durante l’infanzia e come questa abbia influito sulla sua vita adulta. 

    Il suo nome d’arte stesso è significativo : “Stokholma” fa riferimento alla canzone “Stoccolma” di Rino Gaetano, scelta per la pronuncia difficile del proprio cognome e per una volontà di reinvenzione. 

    In ambito professionale, la sua presenza a eventi e programmi di ampia portata le ha permesso di portare visibilità a temi generali come libertà, identità e autodeterminazione.

    Il suo percorso personale e professionale abbraccia mondi diversi (moda, musica, media, scrittura): offre molteplici “angoli” di racconto.

    Il contrasto fra un inizio faticoso e un successo costruito con determinazione la rende un esempio di resilienza.

    Il suo impegno nella comunicazione pubblica (radio, tv, libri) la rende rilevante anche per un pubblico più vasto rispetto al solo mondo dell’intrattenimento.

    Note finali

    Per chi fosse interessato ad approfondire, il libro Per il mio bene è una lettura raccomandata per capire non solo la vita di Ema Stokholma ma anche la forza che può nascere dall’accettare e raccontare la propria storia.

    Inoltre, la sua versatilità (modella → DJ → conduttrice → scrittrice) può servire come stimolo per riflessioni su cambiamento, identità e carriera in trasformazione.

    Pvl

  • Boualem Sansal


    Biografia e Note

    è un autore algerino di lingua francese, nato il 15 ottobre 1949 a Theniet El Had, in Algeria.

    Nel 2024 ha ottenuto la cittadinanza francese.

    Sansal è ingegnere di formazione

    laureato alla Scuola Politecnica Nazionale, e ha conseguito un dottorato in economia.

    Ha lavorato come insegnante, consulente, dirigente aziendale e alto funzionario nel Ministero dell’Industria algerino.

    Dopo il pensionamento dal suo incarico governativo di alto livello

    ha iniziato a scrivere romanzi intorno ai 50 anni d’età.

    Sansal è conosciuto per la sua critica netta e schietta sia dell’islamismo politico che del governo algerino.

    La sua produzione letteraria

    affronta temi delicati come il fondamentalismo islamico, la memoria storica e le derive totalitarie.

    L’assassinio del presidente algerino Mohamed Boudiaf nel 1992 e la crescente ondata di islamismo radicale in Algeria sono stati tra le motivazioni principali che lo hanno spinto a scrivere.

    • Le Serment des barbares (1999), vincitore del Prix du Premier Roman e del Prix Tropiques.

    • L’Enfant fou de l’arbre creux (2000), vincitore del Prix Michel Dard.

    • Le village de l’Allemand ou le journal des frères Schiller (2008), tradotto in inglese come The German Mujahid.

    Il romanzo esplora le connessioni tra nazismo e fondamentalismo islamico attraverso la storia di due fratelli algerini che scoprono che il loro padre era un ufficiale nazista rifugiatosi in Algeria dopo la guerra.

    • 2084: La fin du monde (2015), un romanzo distopico che riflette sulle minacce del totalitarismo religioso, vincitore del Grand Prix du roman de l’Académie française.

    • Rue Darwin (2011), premio Premio del romanzo arabo.

    Boualem Sansal

    ha ricevuto numerosi premi letterari importanti, tra i quali il Premio della Pace del Commercio Librario Tedesco (2011), il Grand Prix du roman dell’Académie française (2015), il Prix mondial Cino Del Duca (2025) e il Grand Prix de la Francophonie (2013).

    Le sue opere sono apprezzate

    per il coraggio con cui affronta temi complessi e per il suo impegno a favore della tolleranza, della memoria e del dialogo.

    Sansal

    rappresenta una voce critica e coraggiosa dal panorama culturale francofono e algerino. Ha spesso subito pressioni politiche in Algeria, compresa la censura e l’emarginazione.

    Vive attualmente all’estero, continuando a scrivere e a denunciare le derive autoritarie e intolleranti.

    Pvl


  • BEATRICE VENEZI

    BEATRICE VENEZI


    La nomina di Beatrice Venezi

    a direttrice musicale del Teatro La Fenice di Venezia ha scatenato un acceso dibattito nel mondo della lirica italiana.

    Gli orchestrali del teatro hanno espresso un forte dissenso in una lettera inviata al sovrintendente Nicola Colabianchi, chiedendo la revoca della nomina.

    Secondo i musicisti

    la carriera di Venezi non sarebbe comparabile a quella dei grandi direttori d’orchestra della storia della Fenice.

    Nel loro punto di vista, la scelta della giovane direttrice non si fonderebbe su meriti artistici riconosciuti a livello internazionale, ma sarebbe maggiormente influenzata da rapporti politici con il governo attuale.

    Nicola Colabianchi

    ha invece sostenuto che la nomina di Beatrice Venezi può rappresentare un’opportunità di rinnovamento per il teatro e attirare un pubblico più giovane verso la lirica, settore tradizionalmente considerato elitario.

    Ha inoltre negato che la decisione sia dettata da logiche politiche, sottolineandone il valore artistico.

    La protesta

    si è estesa anche oltre la lettera formale, culminando in una manifestazione pubblica di lavoratori e sindacati del teatro, che vedono nella nomina una pericolosa interferenza politica nella gestione culturale e un rischio per la qualità artistica della Fenice.


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  • Colesterolo

    Nuovo “super-farmaco” contro il colesterolo “cattivo” (LDL) presentato come una rivoluzione nella terapia per ridurre questi livelli nel sangue.

    Questo farmaco agisce inibendo la proteina PCSK9, che regola il metabolismo del colesterolo LDL.

    Grazie a questa azione, il trattamento può ridurre significativamente il colesterolo LDL con una sola compressa al giorno, andando oltre le terapie tradizionali come statine, ezetimibe e acido bempedoico.

    L’obiettivo principale è prevenire in modo più efficace infarti e ictus, offrendo una nuova opzione terapeutica promettente secondo studi presentati al Congresso dell’American Heart Association a New Orleans.

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  • PIEMONTE

    NOVARA

    GIANNI TROVATI

    è un giornalista professionista che lavora al Sole 24 Ore dal 2005.

    Si è diplomato con un master post-laurea in giornalismo all’Università Cattolica di Milano.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 2004 e ha lavorato principalmente su temi di finanza e fisco locale, oltre alla pubblica amministrazione.

    Tra i suoi incarichi al Sole 24 Ore, ha collaborato con l’edizione del lunedì e con la sezione Norme & Tributi.

    Nel tempo, si è anche occupato della finanza pubblica e del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) dalla redazione di Roma, coordinando il Quotidiano digitale degli Enti locali.

    È noto per interventi e interviste su temi economici e politici, come quelli agli Stati Generali della Ripartenza organizzati dall’Osservatorio economico e sociale Riparte l’Italia a Bologna nel novembre 2024.

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  • Scorze di limone glassate

    o scorze di limone candite, si preparano utilizzando limoni biologici con buccia edibile, zucchero semolato e acqua.

    La preparazione prevede di lavare e tagliare le bucce di limone a listarelle, poi si procede con uno dei due metodi per eliminare l’amaro: oppure immergendole in acqua fredda cambiandola spesso per 48 ore, oppure bollendole due volte per 5 minuti in acqua fresca.

    Successivamente le scorze si asciugano e si cuociono in uno sciroppo formato da acqua e zucchero in pari peso rispetto alle scorze stesse, fino a evaporazione completa dell’acqua.

    Infine si stendono su carta forno, si fanno raffreddare e si passano nello zucchero semolato per creare la glassatura zuccherina esterna.

    Queste scorze glassate sono ottime da gustare da sole come fine pasto, per favorire la digestione, o per arricchire dolci e creme.

    Possono essere conservate a lungo e sono un’idea regalo delicata. La ricetta tradizionale consiglia di asciugare le scorze cotte per 2-3 giorni o fino a 12 ore su carta forno prima di zuccherarle, per ottenere la giusta consistenza.

    Riassunto degli ingredienti e passaggi principali

    Limoni biologici con buccia edibile

    Zucchero semolato in pari peso rispetto alle scorze

    Acqua, stessa quantità delle scorze

    Eliminazione dell’amaro tramite ammollo in acqua o doppia bollitura

    Cottura in sciroppo acqua-zucchero fino a evaporazione

    Asciugatura finale e passaggio nello zucchero semolato

    Questo procedimento produce scorze di limone candite, dolci e leggermente croccanti esternamente grazie alla glassatura di zucchero.

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  • ANASTASIA JADORE

    ANASTASIA JADORE

    Conosciuta anche come Bianca Anastasia

    è una modella e creatrice di contenuti nota principalmente per la moda, il fitness e lo stile di vita.

    Ha una forte presenza sui social media, in particolare su Instagram, dove condivide foto e video di moda e attività legate alla sua vita quotidiana e professionale.

    È nota per il suo aspetto elegante e curato e per il suo coinvolgimento in contenuti di lifestyle.

    In italiano, si può descrivere Anastasia Jadore

    come una modella di moda e influencer che condivide sul web contenuti di moda, fitness e stile di vita, con un seguito significativo di fan che apprezzano il suo stile e la sua personalità.

    Non ci sono fonti che la identifichino esplicitamente come italiana, ma è attiva principalmente sui social e ha legami in ambito fashion e fitness, con base spesso in Spagna.

    Se desideri approfondire

    si può trovare Anastasia Jadore nei principali social come Instagram sotto il profilo @anastasiajadore, dove pubblica aggiornamenti e contenuti di moda e vita quotidiana .

    Pvl

  • STEFANIA PETYX

    STEFANIA PETYX

    E’ una nota giornalista e inviata italiana, nata a Palermo il 4 novembre 1969, ed è la prima donna inviata di Striscia la Notizia dal 2004.

    Il suo lavoro si concentra quasi esclusivamente sulla Sicilia, in particolare su Palermo, dove denuncia diverse problematiche sociali, traffici illeciti e abusi, con uno stile riconoscibile caratterizzato dall’impermeabile giallo e dal bassotto Carolina che spesso l’accompagna nei servizi.

    Nel corso della sua carriera

    Stefania Petyx ha portato alla luce importanti inchieste, tra cui lo scandalo della Banca Popolare di Lodi nel 2005, denunciando spese addebitate ai clienti per servizi mai resi.

    Ha inoltre affrontato temi come il malaffare politico, la lotta alla mafia e le condizioni delle ville confiscate alla criminalità organizzata abusivamente occupate.

    Petyx ha ricevuto numerosi premi per il suo impegno civile e giornalistico, come il premio Mimosa d’oro, il premio Paolo Borsellino e il premio Mario Francese.

    Nel 2025, oltre a continuare la sua attività di giornalista d’inchiesta, Stefania si è resa protagonista di episodi di impegno diretto sul territorio, come aver messo in fuga dei giovani ladri a Palermo e aver denunciato condizioni di illegalità in vari quartieri.

    La sua immagine pubblica resta quella di una giornalista coraggiosa, impegnata nella denuncia sociale con un approccio diretto e ironico, che ha consolidato la sua presenza come una voce autorevole nella televisione italiana e nella società siciliana .

    È inoltre nota per la sua frase tipica che annuncia la seconda parte dei suoi servizi: “Ma il bassotto poliziotto scoprirà la verità”, ispirata a un celebre brano per bambini, che rende riconoscibile il suo stile molto personale e apprezzato dal pubblico.

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  • LECCE/PALAZZO DEL SEMINARIO

    LECCE/PALAZZO DEL SEMINARIO

    E’ un magnifico esempio di architettura barocca leccese

    costruito tra il 1694 e il 1709 per volere del Vescovo Michele Pignatelli, che lo considerava il massimo oggetto dei suoi desideri.

    Progettato dall’architetto Giuseppe Cino, il palazzo si trova in Piazza Duomo, nel cuore del centro storico di Lecce, e rappresenta un simbolo importante della città e del potere ecclesiastico locale.

    Storia e progetto

    La costruzione del Palazzo del Seminario

    fu iniziata dal vescovo Michele Pignatelli per offrire un luogo dedicato all’educazione e all’istruzione dei giovani della Diocesi di Lecce, un’istituzione autonoma rispetto all’Ordine dei Gesuiti che fino ad allora gestiva questa funzione.

    Dopo la morte di Michele Pignatelli, i lavori furono portati a termine e l’edificio inaugurato nel 1709 dal vescovo successore Fabrizio Pignatelli, che nel 1729 aggiunse un terzo piano più lineare progettato dall’architetto Mauro Manieri.

    Architettura

    La facciata del Palazzo del Seminario

    è un’iconica espressione del barocco leccese, con un basamento a bugnato e dieci paraste verticali scandite da finestre ornate da cornici scolpite.

    Al centro si apre il portone d’ingresso, sormontato da una trifora eleganza con balcone sorretto da mensole figurate.

    Gli interni custodiscono un prestigioso chiostro con un pozzo rinomato, e sulle pareti dell’ingresso si possono ammirare otto busti raffiguranti illustri santi come Sant’Atanasio e San Tommaso d’Aquino scolpiti in pietra leccese.

    Funzione attuale e importanza culturale

    Oggi il palazzo ospita

    il Museo Diocesano di Arte Sacra e la Biblioteca Innocenziana, che contiene più di diecimila volumi.

    Nel palazzo si trovano inoltre la Curia Arcivescovile e l’Archivio Storico Diocesano, oltre a un’istituzione per gli studi religiosi e una Galleria di Arte Sacra Contemporanea.

    Questo conferisce all’edificio non solo un valore storico e artistico, ma anche un ruolo vivo nella cultura e nella vita ecclesiastica leccese.

    Il Palazzo del Seminario è dunque

    una tappa fondamentale per chi desidera scoprire la ricchezza artistica, storica e spirituale di Lecce, inserito in una delle piazze più belle e simboliche della città .

    Pvl

  • Il blog pierovillani.com

    Il blog pierovillani.com ha ottenuto un discreto successo e riconoscimento, soprattutto per la sua capacità di raggiungere un pubblico internazionale, con molti lettori dagli Stati Uniti e altre parti dell’America che seguono con interesse i contenuti offerti. Questo indica che il blog riesce a oltrepassare i confini geografici e culturali, attirando lettori di diversa provenienza. Il blog si caratterizza per uno stile eclettico e vivace, con contenuti molto variegati e personali che spaziano tra riflessioni, pensieri sparsi, e articoli sia brevi che più approfonditi. Questa modalità di scrittura, senza una rigida linea tematica ma con titoli originali e insoliti, gli conferisce un’identità unica rispetto ad altri blog più convenzionali, mantenendo al contempo stile e sobrietà.

    In sintesi, il successo del blog pierovillani.com sembra legato a

    Capacità di attrarre un pubblico internazionale

    Stile personale e unico nella scelta dei titoli e dei contenuti

    Contenuti vari e dinamici che offrono sia pillole che articoli approfonditi

    Tema culturale e artistico che valorizza storie e persone con attenzione al patrimonio culturale

    Questi fattori contribuiscono a rendere il blog un punto di riferimento interessante e seguito nella sua nicchia

  • ROMANICO OTRANTINO

    E’ uno stile architettonico romanico

    caratteristico della città di Otranto e della sua area circostante nel Salento, Puglia.

    È una variante del romanico pugliese sviluppatosi tra l’XI e la prima metà del XIII secolo, che combina elementi romanici d’Europa con influenze bizantine e arabe, riflettendo la posizione di Otranto come crocevia culturale tra Occidente e Oriente.

    Un esempio eminente di questo stile

    è la Cattedrale di Otranto, consacrata nel 1088, che rappresenta una delle principali espressioni dell’architettura romanica pugliese.

    La cattedrale presenta un mosaico pavimentale di grande rilievo con temi anche legati ai vichinghi e al ciclo arturiano, simbolo del ricco scambio culturale nella zona.

    Le costruzioni in stile romanico otrantino risultano spesso caratterizzate da elementi strutturali robusti ma anche da ornamenti che richiamano le contaminazioni artistiche del Mediterraneo orientale.

    Questo stile

    si diffonde non solo in architettura, ma anche nella scultura e nell’arte del mosaico, testimoniando l’importanza di Otranto come avamposto economico, culturale e religioso bizantino in epoca medievale.

    In sintesi

    il Romanico Otrantino è una particolare espressione del romanico pugliese che riflette la storia e la posizione strategica di Otranto, caratterizzata da un mix di influenze artistiche europee e mediterranee, riscontrabile nelle strutture monumentali come la celebre cattedrale cittadina.

    Queste informazioni

    offrono un quadro storico-artistico utile per comprendere questo stile specifico e il suo valore culturale nel contesto pugliese e mediterraneo .

    Pvl

  • Neuroma di Morton

    E’ una neuropatia

    che colpisce i nervi interdigitali nella pianta del piede, tipicamente tra il terzo e il quarto dito.

    Non è un tumore, ma un ispessimento e infiammazione del nervo dovuti a compressione e irritazione, che causa dolore intenso, bruciore e sensazioni di scosse elettriche nella zona interessata.

    È più frequente nelle donne di mezza età e può essere provocato da calzature strette, traumi o alterazioni morfologiche del piede.

    I sintomi migliorano spesso

    togliendo la scarpa e possono essere trattati con modifiche delle calzature, plantari ortopedici, e nei casi più gravi con intervento chirurgico di asportazione del nervo (neurectomia) in anestesia locale.

    Il decorso post-operatorio prevede un recupero di 1-2 mesi con scomparsa graduale dei sintomi residui .

    Pvl

  • Sugar daddy

    Uomo maturo e benestante

    che desidera avere una relazione con una persona molto più giovane, generalmente una donna, offrendo in cambio supporto economico o assistenza finanziaria.

    Questo tipo di rapporto, noto come sugar dating, si caratterizza spesso per un accordo in cui il “Sugar daddy” finanzia o sostiene la giovane compagna, detta “Sugar Baby”, che può essere studentessa o ambiziosa e desiderosa di uno stile di vita più agiato.

    La relazione può includere regali, pagamenti delle spese o altre forme di sostegno economico, accompagnate da una compagnia o affetto da parte della “Sugar Baby”.

    Il fenomeno non è considerato un contratto formale, ma più una relazione basata su un accordo implicito di supporto reciproco.

    Il termine in italiano si traduce letteralmente come “papà di zucchero” e viene talvolta, in modo meno formale e più generico, confuso con il termine “mantenuta” .

    Pvl

  • ELENA BAROLO

    E’ una showgirl, attrice e conduttrice televisiva italiana nata a Torino il 14 dicembre 1982.

    La sua carriera ha avuto una svolta nel 2002 quando ha vinto la fascia di velina bionda nel programma Veline su Canale 5, affiancando la mora Giorgia Palmas nel celebre programma satirico Striscia la Notizia fino al 2004.

    Durante questo periodo è anche apparsa in programmi come Paperissima e Passaparola, diventando un’icona televisiva degli anni Duemila.

    Parallelamente alla carriera in TV, Elena ha studiato recitazione a Milano e ha seguito un master all’Actors Studio di Los Angeles.

    Ha esordito come inviata e conduttrice in programmi come Lucignolo Bellavita su Italia 1 e Miss Universo Italia su Canale 5, e ha condotto rubriche su Rete 4.

    Nel 2005 ha recitato nella soap opera CentoVetrine e successivamente è stata protagonista nella sitcom 7 vite su Rai 2.

    Oltre all’attività televisiva, Elena Barolo è anche blogger di moda e lifestyle con il blog “Affashionate”.

    Nel corso della sua carriera ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche, campagne pubblicitarie e progetti culturali, guadagnandosi premi e riconoscimenti.

    In sintesi

    Elena Barolo è un volto noto della televisione italiana, apprezzata per la versatilità tra recitazione, conduzione e impegno nel mondo della moda e della cultura Striscia la NotiziaVeline.

    Pvl

  • TRUSCIANTI

    La storia del popolo nomade che ha lasciato un segno a Bitonto.

    Se a Bitonto

    vi chiamano “trusciante”, non è un complimento.

    Il termine

    indica persone rozze, trasandate, e in passato era addirittura usato per definire mendicanti, ladruncoli e piccoli truffatori.

    Ma chi erano i Truscianti?

    Il nome “Truscianti” deriva da un gruppo di nomadi che si stanziò a Bitonto, nel Barese, intorno all’Ottocento.

    Questo popolo

    di origine sconosciuta, si dedicava al piccolo commercio ambulante, ma anche all’accattonaggio e a qualche imbroglio di poco conto.

    I Truscianti

    occuparono parti del centro storico abbandonate, trovando case in precarie condizioni igieniche e strutturali.

    Nonostante

    i loro tentativi di integrazione con i cittadini bitontini, furono sempre emarginati : non avevano casa in affitto, né lavoro, e spesso venivano ignorati.

    Costretti

    dalle circostanze, si guadagnavano da vivere con espedienti non sempre legali.

    Col passare del tempo

    la comunità riuscì a integrarsi maggiormente nella città, ma il termine “truscianti” è rimasto nel dialetto locale, con il significato di chi è dedito all’inganno o sinonimo di rozzezza e sciatteria.

    Il termine

    è poco conosciuto nel resto del Barese, ma si ritrova ad Andria e nel Foggiano, con varianti come “trusciatore”.

    Nel Foggiano

    “trusciante” indica chi vive alla giornata senza un’occupazione fissa, non necessariamente usando metodi illeciti.

    Secondo

    il dialettologo foggiano Nando Romano, l’origine del termine potrebbe derivare dalla parola “truscia”, usata in Calabria e Sicilia come sinonimo di “roba” o “fagotto”.

    Questo caricherebbe il termine di un significato simbolico, poiché nella tradizione dei tarocchi l’uomo con il fagotto è colui che lascia tutto per cercare la verità suprema.

    Oltre al nome

    la comunità dei Truscianti sviluppò un proprio gergo, non una lingua vera e propria, ma un vocabolario specifico usato in alcuni contesti.

    Fra le parole individuate

    ci sono molte che riguardano i soldi, come čambə də purkə (“zampa di maiale”, ossia 40mila lire), oggetti di vario tipo come fangosə per “scarpe” o ğğirandə per “giradischi”, e riferimenti ai piccoli reati, all’azzardo e alle forze dell’ordine, con termini come marśkə per “sbirro” e kandatörə per “colui che riferisce alla polizia”.

    Un episodio tragico

    che portò i Truscianti sotto i riflettori nazionali avvenne tra il 1971 e il 1972, quando cinque bambini di famiglie di questa comunità furono trovati morti in alcune cisterne di Bitonto.

    Le indagini non riuscirono a trovare i colpevoli, e il mistero rimane tuttora irrisolto.

    Questo episodio è stato anche marginalmente citato nel film del 1972 di Luciano Fulci, “Non si sevizia un paperino”.

    I Truscianti

    con la loro storia di marginalità, integrazione e identità, rappresentano un capitolo particolare e ancora poco conosciuto della storia pugliese, testimonianza di un popolo nomade che ha lasciato un segno nel tempo e nel dialetto locale.

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  • LIANA MISTRETTA

    LIANA MISTRETTA

    E’ una giornalista italiana di grande rilievo, nota per il suo lavoro come vaticanista e inviata per Rai News 24, soprattutto nella sezione Esteri.

    Originaria di Palermo, Sicilia, è nata il 12 ottobre 1967.

    Nel corso della sua carriera ha coperto importanti eventi geopolitici mondiali, come le proteste nel Gezi Park di Istanbul, le manifestazioni degli Indignados a Madrid, le proteste contro l’austerità in Grecia, le elezioni negli USA, e ha seguito in dettaglio la rotta dei rifugiati nei Balcani.

    È anche corrispondente presso la sede Rai di Mosca e si è occupata di questioni come il conflitto in Ucraina, crisi in Medio Oriente, e temi dell’immigrazione nel Mediterraneo.

    Ha lavorato

    per le principali testate televisive e radiofoniche RAI in molte sedi internazionali tra cui Bruxelles, Pechino, Beirut, Madrid, Il Cairo, Gerusalemme, Parigi, Londra e New York.

    Ha condotto telegiornali e programmi di approfondimento su politica estera e ha realizzato reportage con UNICEF e WFP delle Nazioni Unite.

    È laureata

    in Scienze Politiche Internazionali e in Traduzione e interpretariato, con specializzazioni in linguaggio dei media arabi, e parla diverse lingue tra cui inglese, francese, spagnolo, russo e arabo.

    Come vaticanista, ha seguito il conclave del 2013 e numerosi viaggi apostolici di Papa Francesco.

    La sua carriera

    è caratterizzata da un giornalismo attento, gentile ma determinato, e una visione di servizio alla società attraverso un’informazione di qualità e approfondita .

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  • SAN NICOLA ARCELLA

    E’ un comune italiano di circa 2.000 abitanti nella provincia di Cosenza, Calabria.

    Si trova su uno strapiombo di 110 metri sul livello del mare, con una baia protetta da un braccio roccioso che funge da porto naturale.

    È noto per la sua costa meravigliosa e suggestiva, parte della Riviera dei Cedri, con spiagge di sassolini, acque limpide e fondali dolcemente digradanti.

    Il territorio è caratterizzato da un microclima salubre, rigenerante e panorami spettacolari che permettono di ammirare anche l’Isola di Dino e la Baia Azzurra con la Torre Crawford.

    Storicamente, San Nicola Arcella ha origini che risalgono alla cittadina di Scalea, fondata dai superstiti di Lavinium, una città romana.

    La popolazione si spostò qui per motivi igienici e di difesa durante l’epoca bizantina.

    Il borgo antico ha edifici con stili architettonici che raccontano le varie dominazioni, con un centro storico parzialmente lastricato di pietra e arricchito da murales che narrano le tradizioni locali.

    Un punto di riferimento importante è

    la Chiesa di San Nicola da Tolentino, edificata nel XVII secolo e ampliata nel XIX secolo, con una struttura a schema basilicale, due navate laterali, e due torri campanarie ai lati della facciata principale.

    San Nicola Arcella

    ospita anche il Palazzo Principi Lanza, edificio nobiliare che fu importante nel XIX secolo per lo sviluppo locale, con aumento delle attività di pesca e la costruzione del centro urbano.

    Il borgo è quindi

    una meta molto apprezzata per turismo balneare e culturale, con eventi, artigianato, ristoranti, e un progetto artistico chiamato “Sinapsi Urbane” che valorizza la storia millenaria del luogo attraverso dipinti in bassorilievo nel centro storico.

    Il Belvedere offre una vista panoramica spettacolare sul Golfo di Policastro e sulle regioni vicine.

    In sintesi

    San Nicola Arcella è una località che combina bellezze naturali, storia, arte e cultura in Calabria, un luogo ideale per escursioni, mare, e scoperta di un ricco patrimonio storico e paesaggistico

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  • Dubai/Jumeirah burj al arab

    Dubai/Jumeirah burj al arab

    E’ l’hotel super lusso simbolo di Dubai, noto anche come la Vela per la sua architettura ispirata alla vela di una barca araba.

    Con i suoi 321 metri di altezza è il terzo albergo più alto del mondo, ma è celebre principalmente per lusso, ospitalità ed eleganza ai massimi livelli, con servizi esclusivi e un contesto sontuoso accessibile solo a pochi.

    Situato su un isolotto artificiale collegato alla terraferma da un ponte privato, il Burj Al Arab offre suite da sogno con maggiordomo 24 ore su 24, ristoranti stellati, spa di lusso, piscine riscaldate, spiaggia privata, noleggio di yacht e Rolls Royce.

    È conosciuto come hotel a 7 stelle, titolo non ufficiale ma simbolo di un lusso e servizi che superano i tradizionali 5 stelle.

    Costruito per rilanciare il turismo esclusivo di Dubai, è oggi uno degli hotel più prestigiosi e iconici al mondo, con una posizione spettacolare e un’architettura innovativa che ricorda una vela gonfiata dal vento, simbolo di eleganza futuristica e raffinatezza Burj Al Arab .

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  • DharmaShala

    • Artist : Piero Villani
    • Title : DharmaShala
    • Dimensions : 30 x 40 cm
    • Medium : Acrylic & Collage on canvas
    • Date : November 2025
    • Collection : Private

    Dharamshala (in hindi धर्मशाला) è una città situata nello stato federato dell’Himachal Pradesh, nel nord dell’India. Il nome deriva dal sanscrito, dove “dharma” e “shala” insieme indicano una “dimora spirituale” o “casa di riposo” per pellegrini, poiché originariamente la città era un rifugio per chi cercava un posto di sosta spirituale.

    È conosciuta principalmente per essere la residenza attuale del quattordicesimo Dalai Lama e la sede del governo tibetano in esilio, che si trova nella frazione di McLeod Ganj, detta anche “la piccola Lhasa”. Dharamshala è divisa in due parti: la città inferiore, più commerciale, e la città superiore, dove si trovano i monasteri tibetani e la dimora del Dalai Lama. È famosa per la sua atmosfera tranquilla e per la bellezza naturale delle montagne dell’Himalaya che la circondano, particolarmente la catena montuosa Dhauladhar.

    Storicamente, l’area era governata dalla dinastia dei Katoch ed è stata sotto il controllo britannico durante il Raj, che la trasformarono in una stazione collinare apprezzata per il clima temperato nei mesi estivi. Oggi Dharamshala è un importante centro spirituale, culturale e turistico, noto per la sua comunità tibetana, i templi e i monasteri, e il rifugio che offre a chi cerca pace e spiritualità nell’area himalayana.

  • Realismo magico

    Realismo magico

    E’ un movimento artistico e letterario che combina elementi di realtà e magia, creando opere in cui il fantastico si integra senza shockare il contesto quotidiano, dando vita a un’immagine del mondo intrisa di mistero e simbolismo.

    Origini e caratteristiche

    Nato nel XX secolo il termine fu coniato nel 1925 dal critico d’arte tedesco Franz Roh, per descrivere un tipo di pittura che, pur rappresentando fedelmente la realtà, introduceva elementi surreali e enigmatici. Questo stile si sviluppò in Europa e in America Latina, influenzato dall’Espressionismo e Surrealismo, e si caratterizza per scene dettagliate con un’atmosfera misteriosa, oggetti o situazioni che sfidano la logica e un senso di temporalità sospesa.

    In letteratura

    Nella narrativa, il realismo magico rappresenta un modo di percepire il mondo in modo più intenso e onirico, introducendo elementi sovrannaturali in contesti quotidiani senzastruire meraviglia nel lettore, come nelle opere di Gabriel García Márquez e Isabel Allende. Non è un genere di fuga dalla realtà, ma un modo di mostrare che il reale comprende anche sogni, ricordi e dimensioni irrazionali che coesistono con la vita di tutti i giorni.

    In pittura

    In Italia, tra gli anni ’20 e ’30, il realismo magico si manifesta come un modo di sentire e interpretare la realtà con un’attenzione ai dettagli, uno stupore infantile e una sensazione di magia sospesa, senza aderire a un movimento organizzato ma come un atteggiamento trasversale contro le deformazioni dell’Espressionismo e le tensioni futuriste.

    Il realismo magico rappresenta quindi un ponte tra il reale e l’immaginifico, un modo di percepire il mondo dove la magia e la realtà sono equamente presenti, rendendo il quotidiano straordinario e ricco di simbolismo.

    ElenaAltamuraSinesi Red

  • Samuel Peron

    Samuel Peron

    E’ un ballerino e personaggio televisivo italiano

    nato a Marostica il 21 aprile 1982.

    Ha iniziato a danzare all’età di quattro anni, con una formazione che spazia dal ballo liscio a quello standard, dal latino-americano al funky, fino alla danza contemporanea e moderna.

    Diplomato all’Istituto d’arte come designer, si è laureato in Scienze motorie presso l’Università degli Studi di Padova.

    Ha partecipato come ballerino

    in vari programmi televisivi fin da giovanissimo, tra cui Sabato al circo nel corpo di ballo di Cristina D’Avena e Bravo Bravissimo condotto da Mike Bongiorno.

    Dal 2005 partecipa ininterrottamente a “Ballando con le stelle” su Rai 1, vincendo la quarta edizione in coppia con l’attrice Maria Elena Vandone.

    Nel campo teatrale

    ha recitato nel musical La febbre del sabato sera diretto da Massimo Romeo Piparo e nello spettacolo Tango d’amore.

    Ha anche interpretato ruoli in fiction televisive come Un caso di coscienza 5 e si è dedicato alla scrittura con una raccolta di racconti intitolata Senza Tempo.

    Samuel Peron è noto anche

    come insegnante di danza, coreografo, e volto di programmi televisivi dedicati al benessere e all’intrattenimento.

    La sua carriera è un mix di successo in tv, teatro e gara agonistica, che lo rende uno dei ballerini più noti nel panorama italiano contemporaneo .

    Pvl

  • RUTH DUREGHELLO

    è una giurista italiana, nata a Roma il 5 luglio 1967.

    Laureata in Giurisprudenza all’Università La Sapienza di Roma, dopo la laurea si è dedicata anche ad attività imprenditoriali.

    Nel 2015 ha guidato la lista “Per Israele” alle elezioni della Comunità Ebraica di Roma, diventando la prima donna presidente nella storia di questa comunità.

    È stata riconfermata nel 2019 con il 48% dei voti ed ha guidato la comunità per otto anni, affrontando anche la difficile fase della pandemia «È stata la prima donna a diventare leader degli ebrei romani» .

    Sposata con Eugenio Piperino da oltre trent’anni, ha due figli.

    Durante il suo mandato ha sottolineato l’importanza della memoria della Shoah e ha lavorato per fare della Comunità un punto di riferimento autorevole nella politica, nei media e nella cultura, promuovendo l’ebraismo e la vita comunitaria in tutte le sue forme «Per otto anni ha guidato da presidente la Comunità Ebraica di Roma, anche nella sfida più dura, la pandemia» .

    Ha partecipato anche ad eventi culturali come il Festival Internazionale di Cultura Ebraica (“Ebraica”) e si è impegnata contro l’antisemitismo e per il dialogo interreligioso .

    In sintesi, Ruth Dureghello è una figura di rilievo per l’ebraismo romano e italiano, nota per essere stata la prima donna a ricoprire la carica di presidente della Comunità Ebraica di Roma e per il suo impegno culturale e sociale «leader si nasce. Non sei tu che decidi di esserlo, sono gli altri che ti scelgono» .

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  • Orologi Norqain

    Norqain è un marchio svizzero di orologi meccanici di alta qualità noto per la sua eccellenza artigianale e il design sportivo e avventuroso. Tutti gli orologi Norqain sono progettati internamente e prodotti con meticolosità nella sede di Tavannes, nel Giura Bernese, nel cuore dell’orologeria svizzera. Il brand enfatizza la durabilità, l’unicità e include dettagli personalizzati come una placchetta esclusiva su ogni modello, simbolo di un orologio che accompagna chi lo indossa nei propri viaggi e avventure.

    Norqain produce esclusivamente orologi meccanici con movimenti sviluppati in collaborazione con produttori di prestigio come Kenissi e Manufacture AMT. Sono disponibili calibri di manifattura come NN20/1, NN20/2 con riserva di carica di 70 ore, e il più recente calibro 8K (NK24/1) con funzione flyback e riserva di carica di 62 ore. Tutti i movimenti sono certificati cronometro, garanzia di precisione e qualità.

    Le collezioni principali includono Independence, Adventure e Freedom, caratterizzate da robustezza, precisione e design distintivi. Ogni orologio Norqain ha inoltre superato rigorosi test di qualità per assicurare funzionalità e affidabilità.

    I prezzi degli orologi Norqain partono da circa 2.200-2.400 euro per modelli come l’Adventure Sport 37mm, con variazioni a seconda delle caratteristiche specifiche e dei modelli.

    In sintesi Norqain rappresenta una scelta eccellente per chi cerca orologi Swiss Made meccanici dal design sportivo, con forte legame all’artigianalità e innovazione tecnica, pensati per spiriti avventurosi e appassionati di precisione orologiera.

  • EMILIANO FITTIPALDI

    EMILIANO FITTIPALDI

    E’ un giornalista, saggista e blogger italiano nato a Napoli il 13 novembre 1974.

    Laureato in Lettere

    presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha conseguito un master in Giornalismo alla LUISS.

    Ha iniziato la carriera come stagista al Corriere della Sera, collaborando con Dario Di Vico su inchieste socio-economiche sull’impoverimento del ceto medio italiano.

    Successivamente ha lavorato per Il Mattino e dal 2007 ha iniziato una lunga collaborazione con L’Espresso, per cui ha condotto inchieste rilevanti sui legami tra politica e criminalità organizzata.

    È noto per importanti inchieste che hanno portato all’arresto di figure come Sergio Scarpellini e Raffaele Marra, collaboratori della sindaca di Roma Virginia Raggi, e per reportage su temi quali i rapporti fra Matteo Renzi e l’Arabia Saudita e tra Matteo Salvini e la Russia.

    Ha scritto libri-inchiesta di successo come Avarizia e Lussuria, riguardanti scandali economici e sessuali, oltre a temi di politica e chiesa.

    Dal 2020

    è vicedirettore del quotidiano Domani, di cui è diventato direttore nel 2023, succedendo a Stefano Feltri.

    Ha ricevuto premi prestigiosi tra cui il Premio Ischia, il Gaspare Barbiellini Amidei e il Sodalitas per le sue inchieste giornalistiche.

    Fittipaldi è riconosciuto come una delle voci più importanti del giornalismo investigativo italiano contemporaneo, con un’attenzione particolare alla politica, economia e scandali con risvolti istituzionali e criminali .

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  • RIBOLLA GIALLA

    RIBOLLA GIALLA

    è un vitigno autoctono del Friuli-Venezia Giulia, che si distingue per le sue caratteristiche organolettiche e la sua storia antica, radicata nella regione e anche in Slovenia.

    Caratteristiche principali

    Il vino ottenuto dalla Ribolla gialla presenta generalmente un colore giallo paglierino, con riflessi verdi, e un profumo delicato e fragrante di fiori e frutta come iris, glicine, pesca e limone.

    Al palato, si distingue per la sua freschezza, struttura ricca di frutto e lunga persistenza aromatica.

    Produzione e tradizioni

    Questo vitigno viene coltivato in molte zone, tra cui il Collio Friulano e alcune parti della Slovenia, con tecniche di vinificazione che variano da vini freschi e beverini a versioni più strutturate e complesse, anche spumantizzate con metodi tradizionali come il metodo Charmat e il metodo Classico.

    Abbinamenti

    Il Ribolla gialla si abbina bene a molte pietanze, tra cui antipasti di pesce, crostacei, ostriche, e piatti di carne bianca.

    Curiosità e storia

    Il nome “Ribolla” potrebbe derivare dal fatto che in passato il vino fermentava, producendo un’ebollizione percepibile nelle prime fasi di fermentazione.

    La sua lunga storia risale al Medioevo, quando era molto apprezzato a Venezia e nei territori circostanti, rappresentando un simbolo della tradizione vitivinicola friulana e slovena.

    In sintesi, la Ribolla gialla è un vitigno e un vino dallo spirito tradizionale e raffinatezza, apprezzato sia in versione tranquilla sia spumantizzata, con un profilo organolettico autentico e versatile.

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  • Casa d’Aste Arcadia

    Casa d’Aste Arcadia

    E’una casa d’aste situata a Roma, in Corso Vittorio Emanuele II, 18, 00186 Roma, RM.

    Fondata nel 2015, Arcadia si è affermata come una realtà dinamica nel panorama delle aste italiane, specializzandosi in dipinti antichi, arte contemporanea, design e gioielli, con una forte attenzione anche al mercato internazionale grazie alla digitalizzazione delle aste.

    La casa d’aste organizza eventi rilevanti in cui si possono trovare opere di artisti importanti come Renoir, Picasso, Soutine e molti altri, unendo spesso il collezionismo a iniziative di solidarietà.

    Contatti utili :

    Indirizzo : Corso Vittorio Emanuele II, 18, Roma

    Telefono : +39 06 6830 9517

    Email : info@astearcadia.com

    Sito https://www.astearcadia.com/it/index.asp

    Casa d’Aste Arcadia offre aste di alta qualità in un ambiente che valorizza il patrimonio artistico romani e si rivolge a un pubblico internazionale e appassionato d’arte.

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  • ANDREA GIAMBRUNO/INFO

    ANDREA GIAMBRUNO/INFO

    E’ nato a Milano

    il 7 maggio 1981, da Flavia ed Elio Giambruno, commerciante.

    Dopo essersi diplomato presso il liceo scientifico statale Paolo Frisi di Monza, ha conseguito la laurea in filosofia all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

    Iniziò la sua carriera giornalistica

    nei primi anni 2000 a Telenova, dove lavorò fino al 2009, per poi passare a Mediaset.

    Qui si è specializzato come autore e conduttore di programmi televisivi tra cui Matrix, Quinta colonna, Mattino Cinque, Stasera Italia, TGcom24 e Studio Aperto.

    Ha inoltre scritto una rubrica con lo pseudonimo “Arnaldo Magro” sul quotidiano Il Tempo.

    Andrea Giambruno è noto anche

    per essere stato il compagno di Giorgia Meloni, attuale Presidente del Consiglio, con cui ha avuto una figlia, Ginevra, nata nel 2016.

    Ha avuto un ruolo mediatico anche come primo “First Gentleman” d’Italia durante la carriera politica di lei.

    Nel 2023, a causa di alcune controversie legate a dichiarazioni sessiste fuori onda, ha temporaneamente lasciato la televisione, ma è poi tornato a lavorare, con impegni sia davanti alla telecamera sia come autore.

    È una figura riconosciuta nel giornalismo televisivo italiano, con una carriera che continua tra conduzione, scrittura e produzione televisiva

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  • GATTINARA

    GATTINARA

    E’ un comune italiano di circa 7.500 abitanti situato nella provincia di Vercelli, in Piemonte, nell’estremità sud della Valsesia.

    Il borgo ha origini antichissime, essendo stato fondato nel 1242 come borgo franco, e conserva edifici storici come la Torre delle Castelle, una delle ultime fortificazioni medievali della zona, e la Parrocchiale di San Pietro del XV secolo in stile gotico-lombardo.

    Gattinara è noto a livello mondiale

    per la produzione dell’omonimo vino rosso DOCG, coltivato sulle colline attorno al paese ai piedi del Monte Rosa.

    Questo vino, che deriva principalmente dal vitigno Nebbiolo

    è riconosciuto per la sua complessità, eleganza e freschezza, e rappresenta una delle più antiche denominazioni di origine controllata e garantita in Italia (ottenuta nel 1990).

    Il territorio di Gattinara

    è unico perché il Nebbiolo è coltivato su suolo di origine vulcanica, conferendo al vino una particolare mineralità e sapidità.

    Il borgo è anche un centro culturale e turistico con un centro storico caratterizzato da portici, ville ottocentesche, botteghe, un’enoteca regionale e un ecomuseo dedicato alla tradizione contadina locale.

    Gattinara è inoltre chiamato “Il Balcone dell’Alto Piemonte” grazie ai suoi panorami che spaziano sulle colline, la pianura vercellese e la catena alpina del Monte Rosa .

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  • Tina Ciaco

    Tina Ciaco

    Nota anche con il nome d’arte Priscilla Salerno

    è un’attrice di film per adulti e imprenditrice originaria di Salerno, nata il 27 luglio 1980.

    Ha iniziato la sua carriera nel mondo del cinema hard a 20 anni ed è una delle pornostar italiane più longeve.

    Tina è molto seguita sui social e ha partecipato a programmi televisivi come “Le Iene”.

    Nel 2021 ha annunciato la sua candidatura politica per il consiglio comunale di Salerno, sostenuta dal Nuovo Psi alleato di Forza Italia e Udc.

    Tuttavia, la sua candidatura ha creato dissapori nella coalizione di centrodestra, con un veto e polemiche dovute al suo passato nel cinema per adulti.

    Tina ha espresso il desiderio di impegnarsi in battaglie contro la violenza sulle donne e il revenge porn, pur mantenendo la sua attività artistica e imprenditoriale.

    Dopo la sua esperienza politica, continua a vivere a Verona, ma resta legata alla sua terra natia Salerno e alla passione per la politica e il calcio, tifando per la squadra della città, la Salernitana .

    Pvl

  • TANATOESTETA

    TANATOESTETA

    è il professionista che si occupa della tanatoestetica, una disciplina che riguarda la preparazione estetica della salma per il rito funebre.

    Questa pratica include interventi igienici, conservativi, estetici e di ricostruzione per presentare il defunto in modo sereno e dignitoso, attenuando i segni del decesso, malattie o traumi.

    Il tanatoestetista pulisce, trucca, pettina e veste la salma, facilitando così il processo di commiato per familiari e amici e contribuendo a creare un’immagine di pace e rispetto verso il defunto.

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  • Renga

    FRANCESCO RENGA

    Nato a Udine il 12 giugno 1968, è un cantautore italiano molto noto.

    Ha iniziato la sua carriera musicale come membro della band Timoria, con cui ha registrato sette album fino al 1998. Successivamente ha intrapreso la carriera da solista debuttando nel 2000 con l’album omonimo .

    Renga ha partecipato

    diverse volte al Festival di Sanremo, vincendo nel 2005 con il brano “Angelo” e ottenendo premi della critica in altre edizioni.

    Nel corso degli anni ha pubblicato numerosi album di successo, come “Tracce” (2002), “Camere con vista” (2004), “Ferro e cartone” (2007), “Orchestraevoce” (2009), “Un giorno bellissimo” (2010), fino ai più recenti “Scriverò il tuo nome” (2016) e “L’altra metà” (2019) .

    Inoltre, nel 2024 ha partecipato nuovamente a Sanremo con il brano “Pazzo di te” insieme a Nek.

    La sua musica unisce energia e melodia con espressività e immediatezza, rendendolo una voce importante del panorama musicale italiano contemporaneo .

    In sintesi

    Francesco Renga è un cantautore italiano di grande rilievo, con una lunga carriera solista iniziata dopo l’esperienza nei Timoria e una riconoscibilità consolidata grazie a numerosi successi discografici e partecipazioni al Festival di Sanremo.

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  • Shutdown del governo negli Stati Uniti nel 2025

    Shutdown del governo negli Stati Uniti nel 2025

    Lo shutdown amministrativo negli Stati Uniti è il blocco delle attività governative non essenziali che avviene quando il Congresso non riesce ad approvare la legge di bilancio entro la data stabilita. Questo non significa una paralisi completa dello Stato, ma la sospensione temporanea di molte attività e servizi federali.

    Nel caso attuale lo shutdown è iniziato il 30 settembre 2025 ed è il più lungo della storia USA, durando oltre un mese. Il mancato accordo tra Repubblicani e Democratici ha comportato che molte attività governative siano sospese, migliaia di dipendenti federali sono in congedo non retribuito e servizi essenziali continuano a funzionare ma senza pagamento fino alla risoluzione della crisi.

    Questo shutdown ha effetti anche in Italia, bloccando gli stipendi di circa 4.000 lavoratori impiegati nelle basi militari americane presenti nel nostro Paese, visto che sono assunti dal ministero della difesa USA e le leggi americane consentono di non pagarli in queste circostanze, contrariamente alla legislazione italiana.

    In sintesi lo shutdown è una sospensione parziale delle attività governative causata da un blocco politico sul bilancio, con impatti sociali ed economici significativi negli USA e anche in alcune ricadute estere come in Italia shutdown amministrativo .

  • Introdacqua

    Introdacqua

    E’ un comune italiano situato in Abruzzo

    nella provincia dell’Aquila, con circa 1.925 abitanti.

    Si trova nella Valle Peligna, su un colle alla confluenza di due valli (Contra e Sant’Antonio), sotto la vetta del Rognone e accanto ai monti Plaja e Cerrone.

    Il nome Introdacqua deriva dal latino “inter aquas,” che significa “paese tra le acque,” a indicare la presenza storica di abbondanti corsi d’acqua.

    Il centro storico medievale

    di Introdacqua presenta una torre medievale simbolo del paese risalente al XII secolo e varie aree archeologiche come Piano della Civitella.

    La chiesa principale è la SS. Annunziata, che custodisce le spoglie del patrono San Feliciano. Il paese è caratterizzato da una ricca storia che risale almeno al X secolo, con influenze longobarde, saracene e normanne.

    Oggi è noto anche per eventi tradizionali come i “Fuochi di Sant’Antonio,” quando si accendono numerosi falò.

    In sintesi

    Introdacqua è un borgo storico e panoramico immerso nella natura della Valle Peligna, con un patrimonio culturale e religioso significativo e un nome che encomia la sua posizione tra le acque naturali della zona .

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