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  • GIORGIO CALABRESE

    GIORGIO CALABRESE

    E’ un medico e nutrizionista italiano

    noto per la sua attività di divulgazione scientifica sull’alimentazione e la nutrizione. 

    Ecco alcuni punti salienti della sua carriera

    Laureato in Medicina e Chirurgia nel 1977 presso l’Università degli Studi di Catania; specializzato in Scienza dell’Alimentazione nel 1987 all’Università degli Studi di Pavia. 

    Docente universitario

    tra gli incarichi, docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università del Piemonte Orientale (Alessandria) e presso l’Università di Torino. 

    Membro dell’European Food Safety Authority (EFSA) a Bruxelles dal 2002 al 2008. 

    Consulente scientifico

    per il Ministero della Salute e per commissioni ministeriali italiane (ad esempio “La frutta nelle scuole”, “Expo 2015”). 

    Giornalista pubblicista e divulgatore: collabora con testate giornalistiche nazionali, appare in trasmissioni televisive e radiofoniche di ambito medico‑nutrizionale. 

    Aree di intervento e contributi

    Promozione della corretta alimentazione, della prevenzione nelle patologie metaboliche e cardiovascolari, della cultura della dieta mediterranea e del buon rapporto con il cibo. 

    Interventi in ambito pubblico e educativo: conferenze, seminari, partecipazione a iniziative sulla salute, obesità e nutrizione. 

    Pubblicazioni

    numerosi libri rivolti sia al pubblico generale che agli specialisti della nutrizione. 

    Un tema recente, uso non autorizzato della sua immagine

    Nel maggio 2025 è stato riportato che Calabrese è coinvolto come parte offesa in un procedimento presso il Tribunale di Catania, in cui la sua immagine sarebbe stata utilizzata abusivamente in video e post pubblicitari che promuovevano prodotti dimagranti, senza il suo consenso. 

    Questo caso evidenzia l’importanza della verifica dell’identità e delle credenziali nei messaggi di marketing relativi all’alimentazione e salute.

    Perché può essere rilevante

    Se ti interessa il tema dell’alimentazione, nutrizione umana, prevenzione, o anche il rapporto tra salute pubblica e divulgazione scientifica, Calabrese è una figura significativa in Italia.

    Potrebbe essere utile considerarlo come punto di riferimento per

    approfondire i principi della dieta mediterranea e stili alimentari sani; capire come la nutrizione viene comunicata al grande pubblico attraverso i media; esplorare come le istituzioni (ministeri, università, enti regolatori) coinvolgono esperti del settore alimentare.

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  • Saliva

    La saliva è fondamentale per neutralizzare batteri e odori in bocca

    Persone molto belle possono avere alito cattivo più spesso di quanto ci si aspetterebbe

    Stress e vita frenetica

    Le persone molto curate o che puntano molto sull’aspetto fisico spesso hanno ritmi intensi.

    Lo stress e la mancanza di sonno possono ridurre la produzione di saliva, e la saliva è fondamentale per neutralizzare batteri e odori in bocca.

    Diete particolari o restrittive Alcune persone bellissime seguono diete ricche di proteine o povere di carboidrati (come la keto).

    Questo può portare a chetoni nel sangue, che conferiscono un alito pungente tipo “fruttato” o “acetone”.

    Uso di prodotti cosmetici e collutori troppo aggressivi Paradossalmente, prodotti che promettono freschezza immediata possono seccare la bocca, riducendo la saliva e peggiorando l’alito a lungo termine.

    Fumo o alcol Alcune persone molto attente al look estetico trascurano il fatto che fumo e alcol seccano la bocca e lasciano odori persistenti, che non si percepiscono subito ma sono evidenti agli altri.

    Condizioni mediche nascoste Bellezza e salute orale non sempre coincidono.

    Problemi come reflusso, sinusiti croniche o infezioni gengivali possono provocare alito cattivo, anche in chi sembra perfetto all’esterno.

    In sostanza, la bellezza esteriore e l’alito fresco non sono sincronizzati : ci sono molte bellissime persone che inconsapevolmente possono avere l’alito meno gradevole.

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  • OBESITA’

    OBESITA’

    E’ una condizione medica caratterizzata da un eccessivo accumulo di grasso corporeo che può avere effetti negativi sulla salute.

    Non è semplicemente una questione estetica : aumenta il rischio di molte malattie croniche, come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, ipertensione, apnea notturna e alcune forme di tumore.

    Ecco alcuni punti chiave

    Cause principali

    Squilibrio energetico

    assumere più calorie di quante se ne bruciano.

    Genetica

    alcuni geni influenzano il metabolismo, l’appetito e l’accumulo di grasso.

    Stile di vita

    sedentarietà, alimentazione ricca di zuccheri e grassi saturi.

    Fattori psicologici

    stress, ansia, depressione possono portare a mangiare emotivamente.

    Altri fattori

    disturbi ormonali (es. ipotiroidismo), farmaci (alcuni antidepressivi o corticosteroidi).

    Conseguenze sulla salute

    Cardiopatie e ictus Diabete di tipo 2 Problemi articolari (es. osteoartrite) Apnea notturna Problemi psicologici (depressione, bassa autostima)

    Prevenzione e trattamento

    Alimentazione equilibrata

    ridurre zuccheri semplici e grassi saturi, aumentare frutta, verdura e fibre.

    Attività fisica regolare

    almeno 150 minuti/settimana di esercizio moderato.

    Supporto psicologico

    terapia cognitivo-comportamentale per modificare abitudini alimentari.

    Farmaci o chirurgia

    in casi selezionati e sotto controllo medico.

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  • Teologia

    Teologia

    E’ lo studio sistematico e razionale di Dio, del divino e della relazione tra il sacro e il mondo.

    Il termine deriva dal greco antico theós (θεός, “dio”) e lógos (λόγος, “discorso”, “studio”, “ragione”), e può quindi essere tradotto come “discorso su Dio”.

    Ecco una panoramica sintetica ma completa

    Origine e significato

    Nata nell’antichità come riflessione filosofica sul divino (già in Platone e Aristotele), la teologia diventa disciplina propria nelle religioni rivelate in particolare nel cristianesimo, nell’ebraismo e nell’islam dove si fonda sulla rivelazione divina e sui testi sacri.

    Nel cristianesimo, la teologia è la “fides quaerens intellectum” la “fede che cerca l’intelligenza”, secondo la celebre formula di Sant’Anselmo d’Aosta.

    Principali rami della teologia cristiana

    Teologia fondamentale, studia i fondamenti della fede e il rapporto tra ragione e rivelazione.

    Teologia dogmatica, analizza i contenuti della fede (Trinità, creazione, incarnazione, salvezza). Teologia morale riflette sul comportamento umano alla luce del Vangelo.

    Teologia biblica, interpreta e contestualizza i testi sacri.

    Teologia spirituale, approfondisce l’esperienza mistica e la vita interiore.

    Teologia pastorale, applica i principi teologici alla vita della comunità ecclesiale.

    Teologia ecumenica e interreligiosa, esplora il dialogo tra le varie confessioni e religioni.

    Teologia e filosofia

    La teologia si differenzia dalla filosofia della religione:

    La filosofia della religione usa solo la ragione per analizzare il fenomeno religioso.

    La teologia parte invece dalla fede come dato di partenza, cercando di comprenderla con la ragione.

    Teologie contemporanee

    Nel XX e XXI secolo sono nate molte correnti:

    Teologia della liberazione (America Latina)

    Teologia femminista Teologia ecologica

    Teologia postcoloniale

    Teologia interreligiosa e del pluralismo

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  • CONCITA BORRELLI

    Figura poliedrica della televisione e della comunicazione italiana.

    Biografia e background

    È nata ad Avellino il 13 maggio 1966. 

    Ha svolto inizialmente la professione di avvocato. 

    Successivamente ha intrapreso una carriera nel giornalismo e nella televisione, diventando autrice televisiva per la RAI di programmi come Porta a Porta, Cinque Minuti e Unomattina in Famiglia. 

    Nel 2022 ha sposato Fulco Ruffo di Calabria, appartenente ad una antica famiglia napoletana. 

    Pur avendo acquisito il titolo di “principessa” per via del matrimonio, ha dichiarato di non gradire che le venga chiamato tale, affermando “viviamo in una repubblica”. 

    Attività professionale

    Dopo anni dietro le quinte come autrice e opinionista, ha fatto il salto alla conduzione con il programma La mia metà su Rai2, in cui si parla di coppie, relazioni e amori, confrontando storie di persone comuni con quelle di celebrità. 

    È nota per la sua forte presenza sui social media, dove condivide opinioni su attualità, politica e costume.

    Ad esempio, ha pubblicamente commentato l’aspetto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante un’apparizione televisiva. 

    Stile e personalità

    Borrelli viene descritta come una persona con forte presenza scenica, opinioni decise e buona capacità di comunicazione, sia dietro le quinte che davanti alle telecamere. 

    Nel suo programma “La mia metà” ha dichiarato che l’intento è “parlare delle relazioni” con leggerezza, ma senza banalizzare: «L’amore non è mai normale, ma è fatto di sacrifici, colpe, tentazioni». 

    Alcuni libri

    “Interno 11” (Mondadori) – scritto da lei.  “Ricordo quasi tutto” – scritto a quattro mani con Fulco Ruffo di Calabria. 

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  • Marina Elvira Calderone

    Marina Elvira Calderone

    Profilo essenziale

    Nata: 30 luglio 1965 a Bonorva (provincia di Sassari, Sardegna)  Carriera professionale: iscritta all’Ordine dei Consulenti del Lavoro nel 1994; dal 2005 è stata presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro.  Attuale incarico: dal 22 ottobre 2022 è ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali nel governo guidato da Giorgia Meloni. 

    Percorso e competenze

    Ha fondato, insieme al marito Rosario De Luca, uno studio professionale di consulenza del lavoro con sedi in Sardegna, Roma e Reggio Calabria.  Nel 2014-2020 è stata nel consiglio di amministrazione di Leonardo S.p.A. (allora “Finmeccanica”), esperienza che le ha permesso di acquisire conoscenze anche nei settori della governance aziendale e del lavoro.  Ha dichiarato che, nel suo incarico ministeriale, la priorità è promuovere un dialogo sociale rinnovato tra imprese, lavoratori dipendenti e autonomi, e combattere forme di disuguaglianza e povertà. 

    Temi, iniziative e criticità

    In un intervento del luglio 2025, Calderone ha sottolineato che INPS deve diventare “parte attiva di un sistema di attivazione delle comunità”, andando oltre la semplice erogazione di prestazioni.  Ha un forte legame con il mondo delle professioni (lavoro autonomo, consulenza del lavoro), tema che fa parte del suo background professionale e quindi della visione che porta al ministero.

    Criticità

    Sono emersi dubbi circa il percorso universitario : ad esempio, un’inchiesta ha rilevato che alcuni esami risultavano sostenuti di domenica presso la Link Campus University, università privata in cui ha conseguito la laurea in Gestione Aziendale nel 2016.  Anche sindacati e osservatori hanno segnalato potenziali conflitti di interesse, vista la sua lunga carriera da consulente del lavoro, le relazioni con imprese e il ruolo politico-istituzionale. 

    Perché è rilevante

    Marina Elvira Calderone rappresenta un esempio di professionalità tecnica che entra in un ruolo politico-istituzionale di alto livello.

    Il suo profilo combina :

    competenze nella consulenza del lavoro e nel dialogo sociale; esperienza nei pro­fili di governance aziendale e delle professioni; responsabilità diretta nella definizione delle politiche del lavoro e sociali in Italia.

    In sintesi

    Calderone nasce come professionista del mondo del lavoro (consulente, dirigente di ordine professionale) e oggi guida un dicastero chiave per il futuro del mercato del lavoro e delle politiche sociali in Italia. Pur con un profilo tecnico, la sua nomina e il suo operato sono sotto osservazione per le questioni relative a titolo di studio e relazioni professionali pregresse.

  • Riformisti

    LA DEFINIZIONE DI “RIFORMISTI” dipende molto dal contesto politico, ma in generale indica persone o gruppi che cercano di cambiare o migliorare le istituzioni e le leggi esistenti gradualmente, senza rivoluzioni radicali o rotture complete con l’ordine stabilito.

    Oggi, i riformisti si trovano in diversi ambiti :

    Politico

    Partiti o movimenti che puntano a modifiche progressive della società, ad esempio riforme del sistema fiscale, del welfare, dell’istruzione o del lavoro.

    Non cercano il cambiamento radicale (come farebbe un rivoluzionario), ma miglioramenti graduali.

    Esempi recenti possono includere alcune correnti dei partiti socialdemocratici in Europa o dei democratici centristi negli USA, anche se il termine varia molto a seconda del Paese.

    Economico

    Coloro che propongono riforme di mercato per renderlo più efficiente o equo, senza abolire il capitalismo.

    Pensiamo a chi vuole una tassazione più progressiva o politiche di sostegno ai più deboli pur mantenendo l’economia di mercato.

    Sociale e culturale

    Attivisti che cercano cambiamenti graduali nelle norme sociali, ad esempio sui diritti civili, l’inclusione o la sostenibilità ambientale, senza stravolgere l’intera struttura sociale.

    In pratica

    oggi i riformisti sono chi cerca il progresso attraverso modifiche graduali e pragmatiche, piuttosto che attraverso rivoluzioni o rotture radicali.

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  • PASQUALE DANIELE

    Pasquale Daniele

    Il Silenzio dorato di Conversano

    C’è un momento in cui la luce non chiede di essere ammirata, ma semplicemente accolta con discrezione e giusto incanto.

    Il sole si ritira piano, come chi conosce il valore supremo del silenzio, e la torre si staglia contro il cielo con la dignità di una parola antica che non accetta repliche.

    Gli uccelli attraversano l’aria con la grazia di chi sa dove sia il ritorno, e tutto sembra trattenere il respiro: il tempo, la pietra, persino il vento.

    È un istante che non cerca attenzione, ma la esige. Un equilibrio perfetto tra ciò che resta e ciò che scivola via.

    Siamo nel cuore di Conversano, e la città non è sullo sfondo : è già qui, intorno a noi. Non si impone, non si mostra con clamore, ma si lascia sentire.

    È una presenza discreta, rassicurante, come un pensiero che accompagna, come un nome che non serve pronunciare per sentirne il peso dolce.

    Conversano è una città che sa custodire il tempo, che sa essere pietra e carezza, un luogo che sa restare anche quando tutto passa.

    Camminando tra le sue vie, si ha la sensazione che ogni angolo abbia qualcosa da raccontare, anche quando tace.

    Questa fotografia non è solo un’immagine. È un varco. Un invito a tenere presente che la bellezza non ha confini, che ogni tramonto è un ritorno, e che anche ciò che sfioriamo può appartenerci per sempre.

    È il rimpianto lieve delle cose più belle, quelle che non spariscono mai dentro di noi.

    Di quegli istanti che non chiedono di essere ricordati, perché non se ne vanno mai.

    Come la luce tra le pietre, come il volo inciso nel cielo, come la voce di chi ci ha amato senza clamore.

    E nel silenzio che finalmente avvolge tutto, si scopre che non serve nulla di più per essere completi.

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  • CONVERSANO/LUCIO GIORDANO

    è un regista, sceneggiatore e imprenditore originario di Conversano, in provincia di Bari. Conosciuto per il suo impegno nel raccontare storie di denuncia sociale e cronaca, ha diretto diversi film e documentari ambientati in Puglia.

    Carriera cinematografica

    Il suo lavoro più noto è Le bande (2005), un film che affronta il problema del contrabbando in Puglia e la risposta delle forze dell’ordine con l’Operazione Primavera.

    Il film ha ricevuto la collaborazione del Comando regionale della Guardia di Finanza di Bari ed è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia. 

    Linea Pelle

    Oltre alla sua carriera cinematografica, Giordano è anche titolare di Linea Pelle, un negozio storico di pelletteria a Conversano, attivo dal 1983.

    Recentemente, ha partecipato a una puntata della rubrica “Cosa bolle in passerella” su Oggiconversano.it, dove ha discusso del connubio tra moda e gastronomia, insieme a Margherita Ripa. 

    Presenza sui social

    Giordano è attivo sui social media, dove condivide video e riflessioni su temi di attualità e politica.

    I suoi contenuti hanno raggiunto un ampio pubblico, con alcuni video che hanno registrato oltre 700.000 visualizzazioni. 

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  • Pasquale Daniele (Pas Dan)

    Pasquale Daniele (Pas Dan)

    noto anche come “Pas Dan”, è un giornalista e scrittore originario di Conversano, in provincia di Bari.

    È attivo su Facebook con il profilo @pasquale.daniele2, dove condivide riflessioni e racconti sulla sua città, spesso con uno stile poetico e nostalgico.

    Alcuni dei suoi post più significativi includono :

    “Conversano. Il Castello che non dorme mai”: un omaggio al Castello di Conversano, simbolo della città, descritto come un “custode che non ha mai smesso di narrare”. 

    “La mia Conversano”: una riflessione personale sulla città, descritta come un “gesto d’amore inciso nel tempo”. 

    “Conversano: tra vino DOC e memoria resettata”: un’analisi critica sulla politica locale, paragonata alla scelta di un vino in base all’etichetta piuttosto che al gusto. 

    Oltre a Facebook, Pasquale Daniele è presente su Instagram con il profilo @pasdan68, dove condivide ulteriori riflessioni e contenuti visivi legati alla sua città e alla sua vita.

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  • FRANCO ANGIONI

    Guidò la prima missione militare italiana all’estero dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    È morto a 92 anni il generale Franco Angioni, paracadutista della brigata Folgore, noto per aver guidato la missione Italcon in Libano dal 1982 al 1984.

    Italcon è stato il primo impegno militare italiano all’estero dopo la Seconda Guerra Mondiale.

    Sotto la sua guida, il contingente italiano arrivò a impiegare fino a 2.500 uomini.

    L’ex ministro Valdo Spini ha ricordato Angioni come un “grande militare e persona di umanità eccezionale”, sottolineando il suo ruolo nel gettare un ponte tra le forze armate e le istituzioni italiane.

    Una foto iconica ritrae Angioni accanto al presidente della Repubblica Sandro Pertini durante una visita al contingente in Libano.

    La missione Italcon, inizialmente sotto l’egida dell’ONU, divenne un’iniziativa principalmente nazionale dopo il veto dell’URSS.

    In collaborazione con Francia e Stati Uniti, l’Italia riuscì a mantenere ottimi rapporti con la popolazione locale e le diverse fazioni in conflitto, promuovendo la costruzione di ospedali e la distribuzione di libri per favorire la comprensione reciproca.

    Al termine della missione, Angioni continuò a ricoprire ruoli di vertice nelle forze armate italiane.

    Nel 2001 entrò in politica, venendo eletto alla Camera dei deputati come indipendente nelle liste dei Democratici di Sinistra.

    Fino al 2006, fu segretario della Commissione Difesa della Camera.

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  • Cenerentola

    Cenerentola

    è una giovane ragazza gentile e buona, ma rimasta orfana della madre, vive con la matrigna crudele e le sue due sorellastre, che la trattano come una serva.

    Un giorno, il re organizza un ballo per far scegliere al principe una moglie.

    La matrigna impedisce a Cenerentola di partecipare, ma grazie all’aiuto della sua fata madrina, che trasforma una zucca in carrozza e gli abiti stracciati in un bellissimo vestito, Cenerentola può andare al ballo, con l’unico avvertimento di tornare prima della mezzanotte, perché l’incantesimo svanirà.

    Al ballo, il principe si innamora subito di lei, ma Cenerentola, al suono della mezzanotte, fugge lasciando dietro di sé una scarpetta di cristallo.

    Il principe, deciso a trovarla, fa provare la scarpetta a tutte le ragazze del regno: alla fine, Cenerentola è l’unica a calzarla perfettamente.

    Così il principe la riconosce e la sposa, e Cenerentola vive felice e contenta.

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  • CISTERNINO/BHOLE BABA

    CISTERNINO/BHOLE BABA

    CISTERNINO/BHOLE BABA

    Sorge come un autentico ashram spirituale interamente dedicato a Mahavatar Babaji, l’immortale yogi indiano che l’Occidente ha imparato a conoscere attraverso le pagine della celebre opera “Autobiografia di uno Yogi” di Yogananda.

    Riconosciuto come il primo ashram di Babaji nel mondo occidentale, la sua nascita risale al 1979 proprio su precisa indicazione del maestro spirituale.

    La struttura si trova a Cisternino, in provincia di Brindisi, immersa nel suggestivo scenario della Valle d’Itria tra trulli secolari e distese di uliveti, configurandosi come un luogo di profonda pace, meditazione e pratica del karma yoga, ovvero il lavoro devozionale.

    La storia di questo spazio affonda le sue radici nell’incontro di tre donne, tra le quali figura l’artista genovese Lisetta Carmi, avvenuto in India presso Herakhan, sulle pendici dell’Himalaya.

    In quella circostanza Babaji le incaricò personalmente di fondare un centro in Puglia, una terra scelta non a caso per la sua forte energia tellurica e per il profondo legame storico con gli antichi culti neolitici della Grande Madre.

    Da quel momento lo sviluppo del centro è stato costante e ha visto nel 1986 la costruzione di un tempio identico a quello indiano, seguito nel 1990 dall’accensione del Dhuni, il fuoco sacro che arde costantemente ventiquattr’ore su ventiquattro per simboleggiare un ponte spirituale tra il Cielo e la Terra.

    Oggi l’intera struttura è gestita dalla Fondazione Bhole Baba, un ente morale riconosciuto dal Presidente della Repubblica fin dal 1997, ed è strettamente inserita nella rete del Samaj Herakhandi Italiano, che collega questa realtà ad altri centri della penisola, come quello di Haidakhan situato ad Asti.

    La vita quotidiana all’interno dell’ashram è scandita da ritmi precisi che favoriscono il raccoglimento e la crescita interiore.

    Le giornate iniziano e si concludono con le meditazioni all’alba e al tramonto, accompagnate dall’havan, la suggestiva cerimonia del fuoco sacrificale finalizzata alla purificazione e al rinnovamento spirituale.

    Il resto della giornata è dedicato alle attività di karma yoga, che impegnano gli ospiti nella preparazione della cucina vegetariana, nella cura dell’orto, nel giardinaggio e nella manutenzione generale degli spazi.

    Il centro si propone come una vera e propria scuola per l’anima mirata alla scoperta del Divino interiore, rimanendo sempre aperto a chiunque, senza dogmi e nel pieno rispetto di ogni fede religiosa.

    Oltre alla routine quotidiana l’ashram organizza regolarmente sessioni di yoga, kirtan con canti devozionali, ritiri spirituali e concerti di musica classica indiana e nepalese.

    Gli spazi dedicati all’ospitalità comprendono strutture ricavate da trulli sapientemente restaurati che ospitano i dormitori, il refettorio e l’area del tempio.

    I visitatori giungono da ogni parte del mondo e l’intera gestione economica si sostiene in modo autonomo attraverso le libere donazioni degli ospiti.

    Per chi desidera visitare il centro l’indirizzo di riferimento è Contrada Portarino 10 a Cisternino, in provincia di Brindisi, raggiungibile facilmente in auto in circa un’ora da Bari o in quindici minuti da Ostuni, con la presenza anche di suggestivi percorsi in mountain bike per esplorare la natura circostante.

    La segreteria risponde al numero telefonico +39 080 4448735, mentre i canali digitali ufficiali sono il sito bholebabaji.it e la pagina Facebook Ashram Bhole Baba Cisternino.

    Tra i momenti di maggiore richiamo internazionale spicca la celebrazione del Guru Purnima, prevista dal 6 al 10 luglio, un evento che richiama fedeli da tutto il mondo per cerimonie e meditazioni collettive, con informazioni dettagliate reperibili sul sito gurupurnima.it.

    L’accesso all’ashram è sempre gratuito, ma per il pernottamento è necessaria la prenotazione anticipata ed è richiesta una donazione suggerita.

    Il Centro Bhole Baba rappresenta un’oasi di silenzio ideale per chiunque cerchi un ritiro spirituale, una ricarica energetica o sia mosso da una semplice curiosità culturale nel cuore della Puglia.

    In questo luogo sospeso nel tempo, dove il mantra di Babaji “Om Namah Shivaya” risuona costantemente, l’esperienza della pace tra trulli e fuochi sacri diventa un percorso imperdibile.

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  • Mimmo Jodice

    Mimmo Jodice

    Napoli, 28 ottobre 2025

    È scomparso all’età di 91 anni Mimmo Jodice, uno dei più grandi fotografi italiani, noto per le sue immagini in bianco e nero che hanno raccontato con poesia e profondità la bellezza e la complessità del nostro Paese.

    Una carriera di insegnamento e ricerca

    Nato a Napoli nel 1934, Jodice ha insegnato fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli dal 1970 al 1996.

    Le sue opere, esposte in musei di tutto il mondo, tra cui il Museo d’Arte Contemporanea di Torino, la Maison Européenne de la Photographie di Parigi e il Philadelphia Museum of Art, sono caratterizzate da un linguaggio fotografico che unisce rigore tecnico e sensibilità poetica.

    La sua ricerca visiva si è concentrata sulla relazione tra luce, memoria e paesaggio, con un particolare interesse per la stratificazione storica e culturale delle città italiane.

    Un linguaggio visivo unico

    Jodice ha saputo trasformare la realtà in visione, sospendendo il tempo e creando immagini che parlano direttamente all’anima.

    Riconoscimenti e mostre

    Nel 2003 ha ricevuto il Premio Feltrinelli per la fotografia.

    Recentemente, le sue opere sono state protagoniste della mostra “Mimmo Jodice.

    Senza tempo” alle Gallerie d’Italia di Torino, un omaggio alla sua capacità di raccontare la realtà attraverso un filtro di luce e memoria.

    La sua morte rappresenta una grande perdita per il mondo della fotografia e della cultura italiana.

    Il suo sguardo unico continuerà a ispirare generazioni di artisti e appassionati.

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  • Antisemita

    Il termine antisemita indica chi nutre ostilità, pregiudizio o discriminazione verso gli ebrei come gruppo etnico, religioso o culturale.

    Storicamente, il fenomeno dell’antisemitismo ha radici antiche, ma alcuni periodi sono particolarmente significativi.

    Medioevo europeo

    Gli ebrei spesso erano accusati di crimini rituali o di diffondere malattie. Venivano isolati nei ghetti, esclusi da alcune professioni, e soggetti a tasse speciali. Periodi di persecuzione massiccia, come durante le crociate (XI-XIII secolo) e le pesti nere (XIV secolo), portarono a massacri di comunità ebraiche.

    XIX secolo : antisemitismo moderno

    Con l’affermarsi del nazionalismo e delle ideologie razziste, l’antisemitismo divenne più “politico”. Gli ebrei erano accusati di controllare finanza e politica, stereotipo noto come teoria della cospirazione ebraica. In Francia, l’Affare Dreyfus (1894–1906) fu emblematico: un ufficiale ebreo fu ingiustamente accusato di tradimento, mostrando quanto fosse diffuso il pregiudizio anche negli ambienti intellettuali e istituzionali.

    XX secolo: antisemitismo nazista

    In Germania e nei territori occupati dai nazisti (1933–1945), l’antisemitismo divenne stato-politico. Leggi come le Leggi di Norimberga (1935) privarono gli ebrei di diritti civili. Culminò nella Shoah, il genocidio di circa 6 milioni di ebrei, insieme ad altre persecuzioni mirate a gruppi definiti “indesiderabili”.

  • FEMMINICIDIO/UNA TRAGEDIA SOCIALE E CULTURALE

    FEMMINICIDIO/UNA TRAGEDIA SOCIALE E CULTURALE

    Il termine femminicidio indica l’uccisione di una donna o di una ragazza in quanto donna, spesso a causa di motivi legati al genere, al controllo, alla violenza domestica o alla discriminazione sistemica.

    A differenza dell’omicidio comune, il femminicidio porta con sé una dimensione culturale e sociale : non si tratta solo di un crimine isolato, ma del frutto di stereotipi di genere radicati, disuguaglianze di potere tra uomini e donne e della normalizzazione della violenza contro le donne.

    Il concetto è stato reso popolare negli anni ’70 e ’80 dal movimento femminista, che denunciava come la violenza maschile sulle donne fosse spesso sottovalutata o ignorata dalla società e dalle istituzioni.

    In Messico, per esempio, il termine è entrato nel linguaggio legale negli anni ’90, per identificare quei casi in cui l’omicidio di donne era chiaramente legato alla loro condizione di genere. In Italia e in molti altri Paesi, il femminicidio è oggi riconosciuto come un crimine aggravato, con pene specifiche e campagne di prevenzione dedicate.

    Cause del femminicidio

    Il femminicidio non nasce dal nulla, ma è spesso l’epilogo di una catena di violenze e discriminazioni.

    Tra le cause più comuni troviamo

    Violenza domestica e di coppia

    Molte donne uccise conoscono il loro aggressore.

    I casi spesso derivano da rapporti caratterizzati da controllo, gelosia patologica o abusi fisici e psicologici.

    Disuguaglianza di genere : in società dove il maschilismo è radicato, la donna può essere vista come “oggetto” o come “proprietà” dell’uomo, aumentando il rischio di violenza estrema.

    Norme culturali e sociali : stereotipi che giustificano o minimizzano la violenza contro le donne contribuiscono a rendere accettabile l’aggressione, spesso portando a una mancata denuncia o a un intervento tardivo delle autorità.

    Fattori psicologici dell’aggressore : alcune teorie suggeriscono che l’omicidio nasca da sentimenti di possesso, rabbia o incapacità di gestire il rifiuto.

    Conseguenze del femminicidio

    Le conseguenze del femminicidio vanno ben oltre la morte della vittima.

    Colpiscono

    Familiari e figli : i bambini che assistono alla violenza o perdono la madre spesso sviluppano traumi psicologici profondi.

    Società : il femminicidio aumenta la percezione di insicurezza delle donne, limita la loro libertà di movimento e perpetua un clima di paura.

    Istituzioni : la gestione di questi casi mette in luce lacune legislative, mancanza di formazione e scarsa attenzione alla prevenzione.

    Prevenzione e contrasto

    Contrastare il femminicidio richiede un approccio multidimensionale

    Educazione e sensibilizzazione

    Promuovere l’uguaglianza di genere e combattere gli stereotipi fin dall’infanzia.

    Leggi efficaci e applicazione rigorosa : pene più severe per gli autori di violenza di genere, supporto alle vittime e protezione legale.

    Centri antiviolenza e supporto psicologico : offrire rifugi sicuri, consulenza legale e psicologica alle donne a rischio.

    Cultura del rispetto: campagne sociali e mediatiche per trasformare la percezione della donna nella società, da oggetto a soggetto di diritti e dignità.

    Conclusione

    Il femminicidio non è un fenomeno casuale o isolato : è un indicatore delle disuguaglianze profonde tra uomini e donne. Combatterlo significa cambiare la cultura, educare al rispetto reciproco, rafforzare le leggi e garantire protezione alle vittime.

    Solo attraverso un impegno collettivo personale, sociale e istituzionale si può sperare di ridurre questa tragedia che colpisce quotidianamente migliaia di donne nel mondo.

    Pvl

  • Annamaria Colao

    Annamaria Colao

    Ci sono storie che raccontano la forza del talento, e altre che raccontano la forza della scelta.

    Quella di Annamaria Colao, endocrinologa di fama mondiale e prima donna a guidare la Società Italiana di Endocrinologia, appartiene a entrambe.

    In un mondo scientifico spesso attratto da centri esteri e laboratori ultrafinanziati, Colao ha deciso di rimanere nella sua Napoli, dove insegna all’Università Federico II e dirige un dipartimento d’eccellenza dedicato all’endocrinologia, alla diabetologia e alla nutrizione.

    Il suo nome è noto a livello internazionale: i riconoscimenti accademici, i premi e l’altissimo impatto delle sue pubblicazioni la collocano stabilmente ai vertici mondiali nel campo dell’endocrinologia e del metabolismo.

    Eppure, dietro i numeri e i titoli, emerge una donna che ha scelto di coniugare la scienza con la cura, la ricerca con l’ascolto, la competenza con l’empatia.

    Colao è anche fondatrice di Campus Salute Onlus, un’associazione che porta la prevenzione sanitaria tra le persone, nelle piazze e nei quartieri.

    Non solo visite e controlli gratuiti, ma un messaggio: la salute è un diritto che nasce dalla conoscenza e dalla consapevolezza.

    In questo spirito, la sua voce è diventata una delle più autorevoli nel dibattito sulla nutrizione e sugli stili di vita.

    “Non esiste un digiuno valido per tutti”, ricorda spesso, “ma un percorso di equilibrio personale che deve partire dal rispetto del proprio corpo”.

    Nel 2025 è entrata nel Consiglio Superiore di Sanità, segno di un riconoscimento istituzionale che va oltre i confini accademici.

    La sua presenza in quell’ambito testimonia una fiducia nella competenza e nell’etica, in un tempo in cui la salute pubblica ha bisogno di voci solide, indipendenti, capaci di tenere insieme scienza e umanità.

    Annamaria Colao rappresenta così una figura rara : una scienziata che non ha smesso di essere anche una cittadina attenta, una donna che non ha ceduto alla fuga dei cervelli ma ha trasformato la propria città in un laboratorio di idee e di speranza.

    Il suo percorso racconta che l’eccellenza non nasce solo dal talento, ma dalla scelta di restare, di costruire, di credere che anche in Italia si possa fare scienza ai massimi livelli, senza rinunciare al valore umano del proprio lavoro.

    Pvl

  • ANGELO DEL BON

    Angelo Del Bon

    1898–1952

    E’ stato un pittore italiano legato al movimento Novecento Italiano, ma con un linguaggio pittorico personale che si distingue per la sua poetica di intimità e malinconia.

    Nato a Milano, frequentò l’Accademia di Brera e fu amico di artisti come Carlo Carrà, Arturo Tosi e Achille Funi.

    Pur aderendo inizialmente agli ideali del Novecento, la sua pittura si allontanò presto dai toni monumentali e celebrativi tipici del movimento, per orientarsi verso una visione più lirica e introspettiva, fatta di paesaggi silenziosi, nature morte e figure immerse in un’atmosfera sospesa.

    I suoi soggetti — borghi lombardi, colline, interni domestici, ritratti familiari — sono spesso resi con una tavolozza smorzata, dove prevalgono i grigi, gli azzurri e i bruni, in una luce diffusa che suggerisce quiete e meditazione.

    Dopo la guerra, Del Bon visse momenti di crisi e isolamento, ma continuò a dipingere con coerenza e sensibilità, fino alla morte prematura nel 1952.

    La critica successiva lo ha riscoperto come un artista schivo e profondo, rappresentante autentico di una dimensione poetica del quotidiano nella pittura italiana del Novecento.

    Pvl

  • EMILIO TADINI

    EMILIO TADINI

    pittore

    Milano, 5 giugno 1927 – Milano, 25 settembre 2002

    è stato uno dei protagonisti più eclettici e incisivi della cultura italiana del secondo Novecento.

    Pittore, scrittore, poeta, critico d’arte e intellettuale di grande raffinatezza, Tadini è ricordato per la sua capacità di intrecciare linguaggi e discipline in una visione complessa, ironica e profondamente umanistica del mondo contemporaneo.

    L’artista

    Tadini iniziò a esporre nel 1961 alla Galleria del Naviglio di Milano.

    La sua pittura, spesso associata al Nuovo Figurativo e alla Pop Art italiana, si distingue per un linguaggio narrativo che mescola immaginazione, allegoria e riflessione critica sulla realtà moderna.

    Le sue serie pittoriche più note – come Città invisibili, Atlante, Viaggio, Taccuino d’estate, L’uomo dell’Europa – rappresentano un universo abitato da figure sospese, manichini e oggetti quotidiani disposti in spazi teatrali e surreali, quasi come fossero pagine di un racconto visivo.

    Lo scrittore

    Parallelamente alla pittura, Tadini sviluppò una carriera letteraria di rilievo.

    Tra le sue opere principali:

    L’armi, l’amore (1963) Il giorno della festa (1962) La lunga notte (1987) L’opera (1989) La tempesta (1993) Luca (1994) La sua prosa è ironica, lucida e visionaria, segnata da un continuo dialogo tra realtà e immaginazione, tra cultura alta e quotidianità.

    Il critico e l’intellettuale

    Tadini fu anche un importante critico d’arte (collaborò con il Corriere della Sera) e membro dell’Accademia di Brera.

    Scrisse saggi e riflessioni sull’arte contemporanea, tra cui L’occhio della pittura (1974), un testo fondamentale per comprendere la sua idea di pittura come linguaggio della conoscenza.

    Visione e stile

    L’opera di Tadini si caratterizza per una costante tensione etica e intellettuale.

    Nei suoi quadri e nei suoi scritti emerge sempre la domanda sull’uomo moderno, sulla perdita di senso e sull’immaginazione come risorsa per ricostruire un ordine poetico nel caos della contemporaneità.

    Pvl

  • HANS HARTUNG

    1904-1989

    E’ stato un pittore e grafico tedesco considerato uno dei protagonisti dell’Espressionismo Astratto europeo e uno dei principali esponenti dell’informale.

    La sua arte si caratterizza per l’uso di gesti rapidi, segni incisivi e una forte energia ritmica, che trasformano la pittura in un atto quasi performativo.

    Ecco alcuni punti chiave sulla sua carriera e stile

    Origini e formazione

    Nato a Lipsia, Hartung studiò inizialmente architettura e poi pittura.

    Negli anni ’20 entrò in contatto con il movimento Neue Sachlichkeit e l’arte astratta europea.

    Influenze

    Oltre all’Espressionismo tedesco, fu influenzato da Kandinsky, dal cubismo e dal surrealismo.

    Periodo parigino

    Nel 1935 si trasferì a Parigi, dove rimase fino alla morte.

    Qui entrò in contatto con artisti come Jean Dubuffet e partecipò al fermento dell’arte d’avanguardia.

    Stile e tecnica

    Hartung è noto per i “gesti grafici”: segni rapidi e gestuali sulla tela, spesso con pennelli sottili o strumenti insoliti, che creano un senso di movimento e tensione.

    Prediligeva il bianco e nero o palette ridotte per esaltare il dinamismo del tratto.

    Riconoscimenti

    Nel 1960 ricevette il prestigioso Premio internazionale per la pittura alla Biennale di Venezia.

    Contributo all’informale

    Hartung è considerato uno dei principali innovatori dell’arte informale europea, anticipando molte ricerche sulla gestualità e sull’astrazione lirica.

    Pvl

  • CANALE D’OTRANTO

    CANALE D’OTRANTO

    E’ lo stretto di mare che separa l’Italia dall’Albania, collegando il Mar Adriatico al Mar Ionio.

    Ha un’importanza geografica, storica e strategica significativa.

    Posizione e dimensioni

    Larghezza massima

    circa 72 km tra Punta Palascìa (Puglia) e Cape Linguetta (Albania).

    Profondità media

    circa 60–80 metri, con zone più profonde fino a 100 metri.

    Rilevanza storica

    Fu teatro di battaglie navali, specialmente durante la Prima Guerra Mondiale.

    Nell’antichità, veniva considerato un passaggio cruciale tra il mondo romano e la Grecia.

    Aspetti naturali e ambientali

    Le correnti del canale sono forti e variabili, influenzando la navigazione.

    È un’area ricca di biodiversità marina, con specie endemiche del Mediterraneo orientale.

    Cultura e collegamenti

    Collegava storicamente le popolazioni italiane e albanesi, con traffici commerciali e scambi culturali.

    Oggi è percorso da rotte navali commerciali e turistiche.

    Pvl

  • FIUME DRINA

    è un corso d’acqua molto noto nei Balcani, caratterizzato da una forte rilevanza geografica, storica e culturale.

    Ecco alcune informazioni principali :

    Geografia

    La Drina nasce dalla confluenza di due fiumi : la Piva e la Tara, nel territorio del Montenegro vicino al confine con la Bosnia ed Erzegovina.

    Scorre principalmente lungo il confine tra Bosnia ed Erzegovina e Serbia, per circa 346 km totali.

    Sfocia nel fiume Sava, che a sua volta confluisce nel Danubio, rendendo la Drina parte del bacino idrografico del Danubio.

    È famosa per le sue acque limpide, rapide e le gole profonde, soprattutto nel tratto tra Višegrad e il confine serbo.

    Aspetti storici e culturali

    La Drina ha rappresentato per secoli un confine naturale tra diversi imperi e stati, tra cui l’Impero Ottomano e l’Impero Austro-Ungarico.

    È protagonista di opere letterarie importanti, come il romanzo “Il ponte sulla Drina” di Ivo Andrić, vincitore del Premio Nobel per la letteratura.

    Il ponte Mehmed Paša Sokolović a Višegrad è un esempio di architettura ottomana del XVI secolo e simbolo della città.

    Caratteristiche naturali

    È nota per le attività di rafting e pesca sportiva, grazie alla sua acqua pulita e ai paesaggi spettacolari.

    La valle della Drina ospita una biodiversità significativa, con specie endemiche di flora e fauna.

    Pvl

  • Antonino Virduzzo

    1926–1982

    è stato un artista poliedrico di origine italoamericana, noto per la sua attività di pittore, incisore e scultore.

    Nato a New York da genitori siciliani, si trasferì con la famiglia a Comiso, in Sicilia, nel 1932.

    Dopo aver studiato in diverse istituzioni artistiche italiane, tra cui l’Accademia Albertina di Torino e l’Accademia di Belle Arti di Roma, Virduzzo intraprese una carriera internazionale che lo portò a esporre in numerosi paesi  .

    Carriera e stile

    Virduzzo ha iniziato la sua carriera artistica come pittore e incisore, ma è noto anche per le sue sculture astratte.

    Le sue opere si caratterizzano per l’uso di forme geometriche e l’esplorazione della luce e della materia.

    A partire dalla seconda metà degli anni Sessanta, ha iniziato a realizzare sculture in bronzo, spesso caratterizzate da contrasti tra superfici lucide e opache, pieni e vuoti, e una particolare attenzione ai riflessi della luce  .

    Attività internazionale

    Virduzzo ha avuto una carriera internazionale, con esposizioni in Italia, Francia, Stati Uniti e Giappone.

    Nel 1958, ha partecipato alla XXIX Biennale di Venezia e, nel 1962, ha ricevuto il Gran Premio Internazionale della Grafica alla XXI Biennale di Venezia.

    Ha anche realizzato una grande affresco intitolato “Hiroshima” tra il 1961 e il 1964  .

    Opere in vendita

    Le opere di Antonino Virduzzo sono disponibili in diverse gallerie e piattaforme online.

    Ad esempio, su 1stDibs Italia è possibile trovare acqueforti e litografie degli anni ’50 e ‘70, come la serie “Roma” e “Composizione”  .

    Su Artsper, un’altra piattaforma online, sono disponibili opere originali di Virduzzo  .

    Presenza nei musei

    Una delle sue opere, una scultura intitolata “Senza Titolo”, è conservata presso i Musei Civici di Macerata.

    Questa scultura in bronzo riflette la sua ricerca sulla compenetrazione della materia con lo spazio e l’interazione della luce sulle superfici  .

    Pvl

  • VITO CIMMARUSTI

    è stato un giornalista di spicco di Bari noto per il suo stile incisivo e il contributo significativo al panorama giornalistico pugliese.

    Carriera giornalistica

    Cimmarusti ha iniziato la sua carriera come inviato per La Gazzetta del Mezzogiorno, dove ha coperto eventi internazionali di rilievo, tra cui la Guerra dei Sei Giorni in Israele.

    Successivamente, è diventato capocronista del quotidiano negli anni ’80, consolidando la sua reputazione come uno dei principali cronisti della città.

    È celebre per aver coniato il termine “saracinesca” per descrivere i palazzi costruiti a Punta Perotti, un’espressione che ha avuto un impatto significativo nel dibattito pubblico e nelle battaglie legali relative all’abbattimento degli edifici sul lungomare di Bari  .

    È scomparso oggi, martedì 28 ottobre 2025, all’età di 92 anni.

    Vita privata e ricordi familiari

    Il figlio di Vito, Ivan Cimmarusti, giornalista al Sole 24 Ore, ha condiviso ricordi personali su Facebook, descrivendo il padre come un uomo moderno, elegante e sorprendente.

    Ha ricordato momenti significativi della loro vita insieme, come gli anni dell’infanzia trascorsi sotto le bombe nel rifugio antiaereo di Bologna nel 1943, e la sua esperienza come inviato in Israele.

    Ivan ha anche menzionato la loro passione condivisa per il giornalismo e le passeggiate pomeridiane a Bari  .

    Eredità culturale

    Oltre alla sua carriera giornalistica, Cimmarusti ha contribuito alla cultura locale come autore teatrale.

    Nel 1975, insieme al professor Nunzio Ingrosso, ha scritto il testo “U’ cazzarizze”, rappresentato al Teatro Purgatorio di Bari, segnando un’importante tappa nella scena teatrale cittadina.

    La sua morte segna la fine di un’era per il giornalismo barese, ma il suo impatto e il suo spirito continueranno a vivere attraverso i suoi scritti e i ricordi di chi lo ha conosciuto.

    Pvl

  • Gengive

    GENGIVE

    sane hanno caratteristiche ben precise, e il colore è uno dei principali indicatori :

    Colore

    Rosa pallido o rosa chiaro è il colore normale della gengiva in adulti con buona salute orale.

    Leggermente più scuro può essere normale in persone con carnagione scura o maggiore pigmentazione naturale.

    Aspetto e consistenza

    Compatte e aderenti ai denti, non gonfie. Superficie leggermente a buccia d’arancia (aspetto punteggiato).

    Non sanguinano facilmente durante lo spazzolamento o il filo interdentale.

    Segnali di allarme

    Gengive che non sono rosa pallido potrebbero indicare problemi:

    Rosse, gonfie o lucide → possibile infiammazione o gengivite.

    Viola o bluastre → cattiva circolazione, accumulo di sangue o patologie sistemiche. Pallide o bianche → anemia o problemi di nutrizione. Sanguinamento frequente → segnale di gengivite o parodontite.

    Suggerimento pratico

    Mantieni gengive sane con spazzolamento regolare, uso del filo interdentale, visite dentistiche periodiche, dieta equilibrata ricca di vitamina C e limitando zuccheri e fumo.

    Pvl

  • MACETE

    La storia del machete è antica e affascinante, intrecciata con agricoltura, esplorazione e guerra.

    Ecco una panoramica chiara e sintetica :

    Origini

    Il termine machete deriva dallo spagnolo “macho” (martello o colpo forte) e si afferma nel XVI secolo, ma strumenti simili esistevano già molto prima.

    Nelle civiltà antiche dell’Asia, dell’Africa e dell’America Latina si usavano grandi lame da taglio per lavori agricoli e difesa personale.

    Strumento di lavoro

    Con la colonizzazione europea, il machete divenne fondamentale nelle piantagioni tropicali : serviva a tagliare canna da zucchero, banani e sterpaglie.

    Ogni regione sviluppò una variante locale :

    Parang (Malesia e Indonesia) Bolo (Filippine) Cutlass (Caraibi e Africa occidentale) Coutelas (versione francese, usata anche in Europa coloniale)

    Arma dei popoli

    Durante le rivoluzioni e le guerre di liberazione, il machete assunse un valore simbolico e pratico :

    Nella rivoluzione haitiana (1791-1804) fu l’arma dei ribelli schiavi contro l’esercito francese.

    Nelle guerre d’indipendenza cubane, i contadini (i “macheteros”) lo usarono come principale strumento di combattimento.

    In Africa e in America Latina rimase per secoli un’arma “del popolo”, legata alla resistenza e alla sopravvivenza.

    Attrezzo agricolo e da foresta; Strumento militare e di sopravvivenza (alcuni eserciti ne hanno versioni da campo); Oggetto simbolico o culturale, legato all’identità rurale o ribelle di molti popoli.

    Epoca moderna

    Oggi il machete è ancora ampiamente usato come :

    Nel linguaggio contemporaneo, “machete” è anche una metafora: “farsi strada col machete” significa affrontare difficoltà o burocrazie intricate con determinazione.

    Pvl

  • ANTHONY DE MELLO

    1931/1987

    E’ stato un gesuita, psicoterapeuta e scrittore indiano molto noto per i suoi libri e ritiri spirituali che uniscono saggezza cristiana, spiritualità orientale e psicologia contemporanea.

    Ecco alcuni punti essenziali su di lui :

    Origini e formazione

    nato a Bombay (oggi Mumbai), entrò nella Compagnia di Gesù e fu ordinato sacerdote nel 1961.

    Studiò anche psicologia negli Stati Uniti.

    Approccio spirituale

    de Mello cercava di aiutare le persone a “risvegliarsi” alla realtà, a una consapevolezza libera da condizionamenti religiosi o culturali.

    Nei suoi insegnamenti, influenze cristiane si fondono con elementi buddhisti, taoisti e zen.

    Temi centrali

    la libertà interiore, la consapevolezza, l’illusione dell’ego, la spontaneità e la gioia che nasce dal “vedere le cose come sono”.

    Opere più note

    Messaggio per un’aquila che si crede un pollo Il canto degli uccelli La preghiera della rana (vol. 1 e 2) Il punto d’incontro Messaggio per un’aquila che si crede un pollo Risveglio (Awareness) – probabilmente il suo testo più celebre, trascrizione di un seminario.

    Dopo la sua morte, la Congregazione per la Dottrina della Fede della Chiesa cattolica pubblicò una nota (nel 1998) mettendo in guardia i lettori: pur riconoscendo la profondità dei suoi spunti spirituali, segnalava che alcune sue idee si discostavano dalla dottrina cristiana tradizionale, specialmente sul tema di Dio e della salvezza.

    Pvl

  • Fast fashion

    E’ un termine che indica un modello di produzione e distribuzione nel settore dell’abbigliamento caratterizzato da :

    Velocità estrema

    i capi vengono ideati, prodotti e messi in vendita in tempi molto brevi, spesso seguendo le ultime tendenze viste sulle passerelle o sui social.

    Prezzi bassi

    per attrarre un vasto pubblico, i capi sono generalmente economici, ma questo spesso comporta scarsa qualità dei materiali e delle lavorazioni.

    Elevata rotazione

    le collezioni cambiano continuamente, incoraggiando i consumatori ad acquistare frequentemente e a considerare i vestiti come usa e getta.

    Impatti principali :

    Ambientali

    Consumo enorme di risorse naturali (acqua, energia, cotone, plastica per fibre sintetiche). Produzione di grandi quantità di rifiuti tessili, molti dei quali non biodegradabili. Inquinamento da coloranti chimici e microplastiche rilasciate dai tessuti sintetici.

    Sociali

    Spesso sfrutta manodopera a basso costo in paesi in via di sviluppo. Condizioni di lavoro precarie e salari bassissimi.

    Economici

    Promuove il consumismo rapido e insostenibile. Può danneggiare le piccole aziende locali e il mercato di moda più sostenibile.

    In sintesi

    il fast fashion rende la moda accessibile e veloce, ma ha costi nascosti significativi per l’ambiente e le persone.

    Pvl

  • ANTONIO POLITO

    Antonio Polito

    E’ un giornalista e scrittore italiano, noto per il suo impegno nel panorama dell’informazione politica e culturale.

    Nato a Castellammare di Stabia (Napoli) l’11 maggio 1956, ha intrapreso la carriera giornalistica all’età di 19 anni presso la redazione napoletana de L’Unità  .

    Carriera giornalistica

    Inizi professionali:dopo aver superato l’esame di giornalismo professionale nel 1977, Polito è stato capocronista de L’Unità e ha ricoperto ruoli significativi nelle redazioni di Bologna e Roma.

    Esperienza internazionale:ha collaborato con La Repubblica, dove è stato vicedirettore e corrispondente da Londra.

    Fondazione de Il Riformista:nel 2002, ha fondato e diretto il quotidiano Il Riformista, testata impegnata nel dibattito politico italiano.

    Ruolo al Corriere della Sera:dal gennaio 2011, è editorialista del Corriere della Sera, dove scrive di politica italiana ed europea.

    Ha ricoperto anche il ruolo di vicedirettore e responsabile della redazione romana del quotidiano milanese.

    Esperienza politica

    Tra il 2006 e il 2008, Polito è stato senatore del gruppo dell’Ulivo, impegnandosi in attività politiche a livello nazionale.

    Tuttavia, nel 2008 ha scelto di non ricandidarsi, tornando alla direzione de Il Riformista  .

    Opere principali

    Polito è autore di numerosi libri, tra cui :

    Contro i papà (2012) : Un’analisi critica delle dinamiche familiari e sociali.

    In fondo alla destra (2013) : Esplora le trasformazioni della destra politica italiana.

    Riprendiamoci i nostri figli (2017) : Vincitore del Premio Cesare Pavese, affronta temi legati all’educazione e alla società.

    Prove tecniche di resurrezione (2018) : Riflessioni sulla rinascita personale e collettiva.

    Il muro che cadde due volte (2019) : Analizza eventi storici significativi e le loro ripercussioni.

    Le regole del cammino (2020) : Un’opera che intreccia riflessioni filosofiche e pratiche di vita.

    Il costruttore (2024) : Esamina figure politiche e il loro impatto sulla società.

    Qualcosa di noi resterà (2025) : Una riflessione sul lascito delle generazioni passate.

    Presenza mediatica

    Oltre alla sua attività giornalistica, Polito è un noto commentatore televisivo.

    Collabora con la trasmissione di approfondimento Porta a Porta ed è tra i più riconosciuti analisti politici italiani  .

    Pvl

  • Kebab

    Può essere preparato con diversi tipi di carne, a seconda della tradizione e del paese.

    Le opzioni più comuni sono:

    Agnello molto usato nelle ricette tradizionali mediorientali.

    Manzo frequente in molte varianti, soprattutto in Europa.

    Pollo una scelta più leggera e diffusa nei fast food.

    Misto a volte si mescolano agnello e manzo.

    Tradizionalmente, la carne viene marinata con spezie e poi cotta su uno spiedo verticale.

    Nei kebab commerciali, soprattutto nei locali fast food, può essere anche carne tritata o macinata riformata in strati sullo spiedo.

    Pvl

  • DONNE GENERALE

    Nel 2025 ci sono donne che ricoprono il grado di generale nelle forze armate di diversi Paesi.

    Ecco una panoramica aggiornata

    🇮🇹 Italia

    Simonetta De Guz

    il 2 febbraio 2025 è diventata la prima donna a raggiungere il grado di Generale di Divisione nelle Forze Armate italiane.

    Appartenente al Ruolo Forestale dei Carabinieri, è attualmente comandante della Regione Forestale “Lazio” e ha una carriera distintasi per competenza e leadership nel settore della tutela ambientale.

    🇺🇸 Stati Uniti

    Laura Richardson

    Generale dell’Esercito in pensione, ha ricevuto il 2025 MWM Patriot Leadership Award per il suo eccezionale servizio e leadership. 

    Diane Carlson Evans

    Capitano dell’Esercito e fondatrice del Vietnam Women’s Memorial a Washington, D.C.

    È stata una delle prime a promuovere il riconoscimento delle donne veterane del Vietnam. 

    Marcia Anderson

    è stata la prima donna afroamericana a raggiungere il grado di Maggiore Generale nell’Esercito degli Stati Uniti. 

    Donna W. Martin

    è stata la prima donna a ricoprire il ruolo di Ispettore Generale dell’Esercito degli Stati Uniti, servendo dal 2021 al 2025. 

    🇫🇷 Francia

    Valérie André

    è stata la prima donna in Francia a raggiungere il grado di generale.

    Medico militare, aviatrice e paracadutista, ha servito in Indocina e Algeria.

    È deceduta nel gennaio 2025 all’età di 102 anni. 

    🇨🇾 Cipro

    Nel 2025, Cipro ha approvato una legge che consente alle donne di arruolarsi volontariamente nella Guardia Nazionale, segnando un passo significativo verso l’uguaglianza di genere nel settore della difesa. 

    Pvl

  • Mel Gibson/Kasia Smutniak


    Kasia Smutniak nel ruolo di Maria: polemiche per il film di Mel Gibson

    Mel Gibson ha affidato a Kasia Smutniak il ruolo della Vergine Maria nel suo atteso film La Resurrezione, sequel de La Passione di Cristo (2004).

    Il progetto cinematografico, attualmente in fase di riprese tra Cinecittà, Matera e Puglia, vedrà anche Riccardo Scamarcio interprete di Ponzio Pilato.

    Tuttavia, la scelta dell’attrice polacca è al centro di un acceso dibattito in patria. Smutniak è infatti nota per aver espresso pubblicamente posizioni a favore del diritto all’aborto e per aver criticato le severe leggi polacche in materia, cosa che ha sollevato le proteste dei cattolici più conservatori e del partito di governo Prawo i Sprawiedliwość (PiS).

    Secondo questi oppositori, tali posizioni sarebbero incompatibili con l’interpretazione di un ruolo sacro come quello di Maria, madre di Gesù.

    Nonostante le critiche, le riprese proseguono e il film promette di essere uno dei titoli più importanti del cinema religioso contemporaneo, con un’uscita prevista per il 2027.

    Kasia Smutniak, al momento, ha scelto di non rispondere alle polemiche.


  • Morgan

    MORGAN

    Eclettico tra musica, teatro e provocazione

    Marco Castoldi, noto al grande pubblico con il nome d’arte Morgan, è una delle figure più complesse e controverse della scena musicale italiana.

    Nato a Milano il 23 dicembre 1972, ha costruito la sua carriera come cantante, musicista, produttore e polistrumentista, distinguendosi per uno stile unico e per la capacità di fondere generi diversi, dal rock alla musica elettronica, passando per il pop e la sperimentazione.

    Gli inizi e i Bluvertigo

    Morgan ha mosso i primi passi nel mondo della musica negli anni ’90 con i Bluvertigo, band di culto che ha contribuito a rivoluzionare il panorama del rock italiano.

    Con album come Acidi e Basi (1995) e Metallo non metallo (1997), i Bluvertigo hanno fuso sonorità rock, elettroniche e sperimentali, conquistando critica e fan grazie alla ricerca sonora e alla scrittura di testi profondi e riflessivi.

    Carriera da solista e collaborazioni

    Parallelamente alla band, Morgan ha sviluppato una carriera da solista iniziata con Canzoni dell’appartamento (2003), un lavoro intimista e innovativo che ha confermato la sua capacità di reinventarsi.

    Nel corso degli anni ha collaborato con numerosi artisti italiani, tra cui Asia Argento, Carmen Consoli e Vasco Rossi, dimostrando sempre una spiccata sensibilità musicale e una propensione alla sperimentazione.

    Televisione e cultura popolare

    Oltre alla musica, Morgan è noto al grande pubblico per la sua partecipazione a programmi televisivi come X Factor, dove ha ricoperto il ruolo di giudice e mentore, diventando un personaggio amatissimo e spesso controverso per le sue dichiarazioni schiette e provocatorie.

    La sua presenza televisiva ha contribuito a diffondere la sua immagine di artista geniale ma imprevedibile, capace di suscitare tanto ammirazione quanto discussione.

    Vita privata e controversie

    La vita privata di Morgan è stata spesso sotto i riflettori, tra relazioni sentimentali note e vicende giudiziarie che hanno alimentato il suo profilo di artista “maledetto”.

    La sua immagine pubblica oscilla tra il genio creativo e il personaggio controverso, rendendo la sua figura tanto affascinante quanto discussa.

    L’eredità artistica

    Morgan rimane una delle personalità più eclettiche e influenti della musica italiana contemporanea.

    La sua capacità di mescolare generi, sperimentare con il suono e affrontare temi esistenziali nei testi delle sue canzoni lo colloca tra gli artisti più originali della sua generazione.

    Nonostante le polemiche, il suo contributo alla musica italiana è indiscusso : Morgan è un simbolo di libertà creativa, anticonformismo e ricerca artistica.

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  • Cyberbullismo sessista

    E’ una forma di bullismo online in cui le vittime vengono prese di mira a causa del loro genere, del loro orientamento sessuale o del loro ruolo sociale legato al sesso. Si manifesta prevalentemente attraverso messaggi offensivi, immagini sessualmente esplicite, molestie, diffamazione o minacce, sfruttando la tecnologia e i social network.

    Ecco alcuni punti chiave

    Caratteristiche

    Sessismo diretto : commenti offensivi o denigratori basati sul sesso o sul genere.

    Oggettivazione sessuale : diffusione di immagini intime senza consenso.

    Minacce e intimidazioni : pressioni per ottenere contenuti sessuali o per umiliare pubblicamente la vittima.

    Doppio standard : spesso le donne e le ragazze sono maggiormente colpite da commenti sessisti rispetto ai ragazzi.

    Canali comuni Social network (Instagram, TikTok, Facebook, Twitter/X) Chat e messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram) Forum online e giochi multiplayer Email o SMS anonimi

    Conseguenze

    Psicologiche : ansia, depressione, bassa autostima, isolamento sociale. Sociali: vergogna pubblica, ostracismo o difficoltà nelle relazioni.

    Legali : in alcuni Paesi, la condivisione non consensuale di materiale sessuale o le minacce online sono punibili penalmente.

    Strategie di prevenzione e contrasto

    Educazione digitale : sensibilizzare giovani e adulti sul rispetto online e sul consenso.

    Segnalazione : utilizzare strumenti delle piattaforme per bloccare o denunciare contenuti offensivi.

    Supporto : rivolgersi a genitori, insegnanti, psicologi o associazioni contro il bullismo.

    Legge e giurisprudenza : conoscere i propri diritti e le normative vigenti contro le molestie sessuali online.

  • GIAPPONE/NARUHITO

    GIAPPONE/NARUHITO

    è l’attuale imperatore del Giappone.

    È nato il 23 febbraio 1960 e’ salito al trono il 1º maggio 2019, dopo l’abdicazione di suo padre, l’imperatore emerito Akihito.

    Il suo regno è conosciuto come l’era Reiwa (令和), che significa “bellezza armoniosa”.

    Alcune informazioni chiave su di lui

    È figlio primogenito dell’imperatore Akihito e dell’imperatrice Michiko.

    Ha studiato storia all’Università di Gakushūin e ha anche frequentato l’Università di Oxford nel Regno Unito, specializzandosi in storia dei trasporti sull’acqua.

    È sposato con l’imperatrice Masako, ex diplomatica, e insieme hanno una figlia, la principessa Aiko.

    Naruhito è noto per il suo interesse per l’ambiente e l’acqua, e per il suo approccio più moderno e aperto rispetto a certi protocolli tradizionali della famiglia imperiale.

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  • PRINCIPE ANDREA

    PRINCIPE ANDREA

    chiede due proprietà per lasciare Royal Lodge

    27 ottobre 2025 – Milano, ore 12:32

    Il principe Andrea sarebbe disposto a lasciare la sua attuale dimora di Royal Lodge a Windsor (una villa da 30 stanze di cui non paga l’affitto da oltre vent’anni) solo in cambio di ben due proprietà all’interno della tenuta del castello.

    Si tratta di Adelaide Cottage (che l’erede al trono William e la consorte Kate devono lasciare il prossimo mese per trasferirsi coi figli nella ben più grande Forest Lodge) e Frogmore Cottage (concessa come regalo di matrimonio dalla defunta regina Elisabetta al principe Harry e alla consorte Meghan, salvo essere sottratta loro dopo lo strappo dalla Royal Family e l’autoesilio negli Usa del 2020).

    L’ultimatum di Re Carlo e la richiesta del principe Andrea

    Di recente, Re Carlo aveva dato un ultimatum al fratello minore: pagare per la residenza a Windsor o lasciarla.

    La richiesta di due proprietà si spiega per il fatto che il principe Andrea ne occuperebbe una e l’altra andrebbe all’ex moglie Sarah Ferguson.

    Secondo il Sun, il principe vorrebbe andare proprio a Frogmore Cottage mentre l’ex moglie ad Adelaide Cottage.

    I due, nonostante il divorzio, vivono entrambi a Royal Lodge dal 2008.

    Lo scandalo Epstein e la rinuncia al titolo reale

    Andrea, travolto da diversi scandali, pochi giorni fa ha annunciato che rinuncerà al titolo reale di duca di York.

    L’ultima bufera sul suo conto è legata alla pubblicazione di alcuni estratti del libro di memorie di Virginia Giuffre, che ha affermato di essere stata vittima di traffico sessuale da parte di Epstein e di aver avuto rapporti sessuali con il fratello di Re Carlo quando aveva 17 anni.

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  • Bjorn Andresen

    l’attore svedese noto per il ruolo di Tadzio in Morte a Venezia (1971) di Luchino Visconti, è morto oggi a Stoccolma all’età di 70 anni.

    La notizia è stata confermata dai registi Kristina Lindström e Kristian Petri, autori del documentario The Most Beautiful Boy in the World (2021), a lui dedicato. 

    Nel 1971, appena sedicenne, Andrésen fu scelto da Visconti per interpretare il giovane Tadzio, il simbolo di bellezza ideale nel capolavoro ispirato al romanzo di Thomas Mann.

    Il suo volto angelico, i capelli biondi e il sorriso enigmatico conquistarono il pubblico del Festival di Cannes, proiettandolo in un successo immediato ma difficile da gestire.

    Quell’immagine, amata e idealizzata, lo rese un’icona gay, un ruolo che l’attore non riconobbe mai e dal quale cercò a lungo di prendere le distanze rifiutando ogni copione che, anche lontanamente, potesse confermare quell’impressione.

    In diverse interviste raccontò il disagio provato in quegli anni, definendo come “un inferno” la serata in un locale gay alla quale Visconti lo portò dopo la proiezione del film, dove si sentì oggetto di attenzioni indesiderate. 

    Nato il 26 gennaio 1955 a Stoccolma, Andrésen non conobbe mai il padre.

    La madre, dopo averlo affidato ai nonni materni, si tolse la vita quando lui aveva appena dieci anni.

    Fu la nonna a incoraggiarlo verso la carriera artistica, spingendolo prima come modello e poi come attore.

    Il suo debutto avvenne nel 1970 con A Swedish Love Story di Roy Andersson, ma fu la foto inviata a Visconti, mentre preparava Morte a Venezia, a cambiarne per sempre il destino. 

    Formatosi alla Adolf Fredrik’s Music School, Andrésen coltivò la passione per la musica e alternò il cinema alla carriera di musicista.

    In oltre cinquant’anni prese parte a più di venti produzioni, tra film e serie televisive scandinave, fino a comparire nell’horror d’autore Midsommar di Ari Aster (2019).

    Proprio nel documentario The Most Beautiful Boy In The World, realizzato in occasione dell’anniversario del film di Visconti, aveva raccontato le luci e le ombre di quella fama precoce. 

    Fu la musica, più che il cinema, a ridargli equilibrio e serenità.

    Con la Sven Erics dance band ottenne un notevole successo, soprattutto in Giappone, dove venne accolto come una star.

    Al suo arrivo a Tokyo, raccontano i media locali, fu salutato da folle di fan entusiasti, un’accoglienza che ricordava quella riservata alle pop star. 

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  • CASCATE NARDIS

    NEL CUORE DELLE ALPI

    Le Cascate Nardis sono una delle cascate più spettacolari del Trentino, situate nella Val di Genova, una valle laterale della Val Rendena, all’interno del Parco naturale provinciale dell’Adamello-Brenta  .

    Dove si trovano

    Per raggiungere le cascate, si parte dal paese di Carisolo, facilmente raggiungibile tramite la Strada statale 239 di Campiglio.

    Da qui, una strada laterale conduce nella Val di Genova.

    Dal parcheggio, le cascate sono raggiungibili a piedi in pochi minuti  .

    Caratteristiche naturali

    Le cascate si originano dal torrente Nardis, che scende dalla Presanella, la montagna più alta del gruppo omonimo.

    Il salto d’acqua supera i 130 metri, con una pendenza che varia tra i 55° e i 65°, rendendola una delle cascate più alte e ripide della regione  .

    Inverno e arrampicata su ghiaccio

    Durante i mesi invernali, le cascate si ghiacciano completamente, trasformandosi in un luogo ideale per gli appassionati di arrampicata su ghiaccio.

    Le formazioni di ghiaccio offrono sfide tecniche anche per gli alpinisti più esperti.

    La Val di Genova

    un angolo di natura incontaminata.

    La Val di Genova, anche conosciuta come “valle delle cascate”, è un paradiso per gli amanti della natura.

    Oltre alle Cascate Nardis, la valle ospita numerosi altri salti d’acqua, come le cascate di Lares, Folgorida e Casöl.

    Il sentiero delle Cascate permette di percorrere la valle, passando accanto a queste meraviglie naturali  .

    Accessibilità e consigli pratici

    Periodo migliore per la visita

    la primavera e l’estate offrono un’esperienza completa, con il paesaggio verdeggiante e le cascate in piena attività.

    In inverno

    la strada che conduce alle cascate è generalmente chiusa a causa delle condizioni climatiche.

    Equipaggiamento consigliato

    scarpe da trekking, abbigliamento adeguato e, in inverno, attrezzatura per l’arrampicata su ghiaccio.

    Le Cascate Nardis rappresentano una meta imperdibile per chi desidera immergersi nella natura selvaggia del Trentino, offrendo scenari mozzafiato e opportunità uniche per gli appassionati di montagna.

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  • Kim Kardashian : L’Alchimia del Contemporaneo tra Immagine e Potere

    Kim Kardashian non è semplicemente una celebrità; è l’architetto di un nuovo paradigma culturale. Se un tempo la fama era il risultato di un talento specifico (recitazione, musica, arte), con lei assistiamo alla definitiva consacrazione della “fama come professione”. La sua capacità di trasformare l’estetica personale in un impero globale segna il punto di non ritorno nella sociologia dell’immagine moderna.

    Oltre la superficie . La Strategia dell’Icona La forza di Kim Kardashian risiede nella sua abilità di gestire il proprio corpo e la propria vita privata come un brand in continua evoluzione. Non è un caso che la sua influenza sia passata dai reality show alle copertine di Vogue, fino a ridefinire i canoni della bellezza mondiale.

    Attraverso brand come Skims, ha dimostrato una lungimiranza imprenditoriale rara, capace di intercettare il desiderio di inclusività e di trasformarlo in un asset economico da miliardi di dollari.
    Il Paradosso della Trasparenza
    In un’epoca dominata dai social media, Kim ha compreso prima di chiunque altro il valore della “vulnerabilità programmata”. Mostrando tutto o dando l’illusione di farlo ha creato un legame indissolubile con milioni di persone. Ma dietro questa apparente trasparenza si cela una cura maniacale del dettaglio : ogni scatto, ogni post è un tassello di una narrazione visiva che esplora il confine tra pubblico e privato, tra realtà e costruzione digitale.

    L’Impegno Sociale e il Nuovo Volto della Responsabilità Negli ultimi anni, la sua evoluzione ha preso una piega inaspettata e significativa. Lo studio della legge e l’attivismo per la riforma carceraria negli Stati Uniti hanno aggiunto uno strato di complessità alla sua figura. Kim Kardashian sta dimostrando che la superficie non esclude la profondità : la sua capacità di dialogare con le istituzioni e di ottenere risultati concreti sul piano dei diritti civili indica come la fama possa essere utilizzata come uno strumento di pressione politica e sociale senza precedenti.

    In definitiva, Kim Kardashian è lo specchio in cui la società contemporanea osserva le proprie aspirazioni e le proprie contraddizioni. Rappresenta la fusione tra creatività, stile e un’implacabile consapevolezza dei meccanismi del potere comunicativo. Che la si veda come un’icona pop o come una mente d’affari visionaria, resta il fatto che Kim ha cambiato per sempre le regole del gioco, ispirando milioni di persone a esplorare il potenziale della propria immagine nel mondo globale.

  • ROMA/TESORI DEI FARAONI in corso

    ROMA/TESORI DEI FARAONI

    Ecco le informazioni principali sulla mostra Tesori dei Faraoni, in corso a Roma.

    Informazioni principali

    Luogo : Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio 16, Roma. 

    Date : dal 24 ottobre 2025 al 3 maggio 2026. 

    Orari : tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00, ultimo ingresso ore 19:00. 

    Opere : oltre 130 reperti originali dall’Antico Egitto, provenienti dai maggiori musei egiziani. 

    Curatore : Tarek El Awady.  Tipologie di opere incluse: statue monumentali, sarcofagi dorati, maschere funerarie, gioielli reali, oggetti d’uso quotidiano. 

    Finalità : oltre al valore artistico/archeologico, la mostra intende rafforzare il dialogo culturale tra Italia ed Egitto. 

    Perché vale la pena andarci

    È una rarissima occasione per vedere opere dell’antico Egitto mai o quasi mai esposte in Italia prima d’ora. 

    L’allestimento è pensato per valorizzare ogni pezzo, non solo come reperto archeologico ma come veicolo di storia, religione, potere e vita quotidiana. 

    Ampio respiro interdisciplinare : arte, archeologia, storia delle religioni, diplomazia culturale.

    Essendo in una sede prestigiosa (Scuderie del Quirinale) nel cuore di Roma, può essere facilmente combinata con una passeggiata cittadina.

    Consigli utili per la visita

    Prenota con anticipo :

    data l’importanza dell’evento e la quantità di opere, potrebbero esserci code o limitazioni di accesso.

    Arriva al mattino se vuoi visitare con calma e magari evitare affollamenti.

    Se il tuo pubblico del blog è interessato a dettagli visivi, fotografa (se permesso) gli interni e alcune opere-chiave: ad esempio il sarcofago d’oro di Thuya, la maschera d’oro di Amenemope. 

    Presta attenzione alla comunicazione della mostra: potrebbero esserci eventi collaterali, conferenze, visite guidate speciali.

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  • JAMES REDFORD

    1962–2020

    è stato un regista, sceneggiatore, produttore e filantropo statunitense, figlio dell’attore e regista Robert Redford e di Lola Van Wagenen.

    Ecco una breve panoramica della sua vita e del suo lavoro

    Cinema e documentari

    James Redford si è distinto soprattutto come documentarista impegnato su temi sociali e ambientali.

    Tra i suoi lavori più noti ci sono :

    The Big Picture : Rethinking Dyslexia (2012), in cui esplora le sfide e i talenti associati alla dislessia, ispirato dall’esperienza di suo figlio.

    Happening : A Clean Energy Revolution (2017), dedicato alla transizione verso l’energia pulita negli Stati Uniti.

    Resilience : The Biology of Stress and the Science of Hope (2016), che affronta l’impatto dello stress infantile sullo sviluppo.

    Playing for Keeps (2020), sul valore del gioco nella vita umana.

    Filantropia e impegno sociale

    Insieme al padre ha co-fondato il Redford Center :

    un’organizzazione non-profit che promuove il cambiamento sociale attraverso il cinema e i media, focalizzandosi su temi ambientali e di giustizia.

    Vita personale e salute

    Ha subito due trapianti di fegato a causa di una rara malattia autoimmune, esperienza che lo ha spinto a esplorare la fragilità e la resilienza umana nei suoi film.

    È morto nel 2020 all’età di 58 anni per un cancro al fegato.

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  • Lola Van Wagenen

    nata il 12 dicembre 1938 a Provo, nello Utah

    è una storica, attivista e filantropa statunitense. È conosciuta sia per i suoi contributi nel campo dell’educazione e della storia sociale, sia per il suo impegno in progetti di sensibilizzazione culturale e ambientale.

    Ecco alcuni punti salienti della sua vita e carriera

    Formazione : Ha conseguito un dottorato in Storia presso la New York University, con una ricerca focalizzata sulla divulgazione storica e il ruolo dell’informazione pubblica nella società americana.

    Impegno sociale : È cofondatrice del progetto Clio Visualizing History, Inc., un’organizzazione no-profit dedicata alla produzione di contenuti storici multimediali, soprattutto riguardanti la storia delle donne e i diritti civili

    Attivismo : Negli anni ’70 ha contribuito a fondare la campagna Consumer Action Now (CAN), che promuoveva la consapevolezza ambientale e i diritti dei consumatori.

    Vita personale : È stata sposata con l’attore e regista Robert Redford dal 1958 al 1985, con cui ha avuto quattro figli, tra cui lo scrittore e regista James Redford (1962–2020).

    Progetti recenti : Negli ultimi decenni si è concentrata su iniziative educative che utilizzano la storia per ispirare cambiamenti sociali, in particolare tramite film e materiali didattici accessibili al grande pubblico.

  • ABU DHABI

    LOUVRE

    E’ un museo d’arte e civiltà situato sull’isola di Saadiyat, ad Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti).

    È frutto di una collaborazione culturale tra Francia e Emirati Arabi Uniti, sancita da un accordo firmato nel 2007, che consente l’uso del nome “Louvre” per trent’anni e la cooperazione con le istituzioni museali francesi.

    Ecco una sintesi dei suoi aspetti principali

    Architettura

    Architetto : Jean Nouvel, premio Pritzker 2008. Struttura iconica: una cupola monumentale di 180 metri di diametro composta da circa 8.000 stelle metalliche sovrapposte in schemi geometrici.

    Effetto caratteristico: il cosiddetto “rain of light”, un gioco di luce che filtra tra le aperture della cupola, ispirato alle fronde delle palme del deserto.

    L’edificio si affaccia sul mare ed è circondato da canali artificiali, creando l’effetto di un “museo galleggiante”.

    Collezione e filosofia

    È il primo museo universale del mondo arabo, con opere provenienti da civiltà e culture di tutto il mondo.

    La sua collezione copre un arco temporale amplissimo : dalla preistoria all’arte contemporanea.

    Le opere sono disposte in modo tematico e cronologico, mettendo in dialogo culture diverse piuttosto che separarle per aree geografiche.

    Possiede opere di Leonardo da Vinci, Monet, Van Gogh, Picasso, Bellini, Chagall, oltre a reperti archeologici di grande importanza.

    Collaborazione con la Francia

    Circa 13 musei francesi, tra cui il Louvre di Parigi, il Musée d’Orsay e il Centre Pompidou, contribuiscono con prestiti rotativi di opere.

    L’accordo prevede anche assistenza curatoriale, formazione e consulenza per la gestione museale.

    Inaugurazione

    Aperto ufficialmente al pubblico il 11 novembre 2017.

    La sua apertura ha segnato un momento chiave nella strategia culturale di Abu Dhabi, mirata a fare di Saadiyat Island un polo culturale mondiale.

    Esperienza del visitatore

    Oltre alle gallerie permanenti, ospita mostre temporanee di livello internazionale.

    Dispone di spazi educativi, laboratori, un auditorium e un parco scultoreo all’aperto.

    È anche un luogo d’incontro tra arte, architettura e mare, particolarmente suggestivo al tramonto.

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  • FORMAGGI MOLLI

    Sono quelli caratterizzati da una pasta tenera e cremosa, spesso con un’elevata umidità (generalmente superiore al 45%).

    Hanno una stagionatura breve da pochi giorni a qualche settimana e tendono a sviluppare croste fiorite o lavate, a seconda del tipo di lavorazione.

    Ecco una panoramica dei principali tipi

    Categorie di formaggi molli A crosta fiorita Si ricoprono naturalmente di una muffa bianca (Penicillium candidum) che forma una crosta soffice.

    Esempi: Brie, Camembert, Coulommiers, Robiola, Crescenza.

    Caratteristiche : sapore delicato, leggermente fungino o burroso; consistenza cremosa e spalmabile.

    A crosta lavata La crosta viene lavata con salamoia o liquori durante la stagionatura, favorendo batteri che sviluppano aromi intensi.

    Esempi: Taleggio, Reblochon, Limburger, Munster.

    Caratteristiche : odore deciso, sapore più complesso e talvolta piccante; pasta morbida ma compatta.

    Freschi senza crosta Non subiscono stagionatura: si consumano subito dopo la produzione.

    Esempi : Stracchino, Squacquerone, Caprino fresco, Ricotta (tecnicamente un latticino, non un formaggio).

    Caratteristiche: gusto dolce e latteo, consistenza morbida o spumosa.

    Abbinamenti consigliati Pane e cracker neutri per non coprire il gusto.

    Frutta fresca (pere, fichi, uva) o miele per i contrasti dolce-salato. Vini bianchi morbidi o spumanti per i formaggi freschi e a crosta fiorita.

    Rossi leggeri o birre ambrate per quelli a crosta lavata.

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  • Ulm . Introdotta una soluzione innovativa e profondamente umana

    Nella città tedesca di Ulm, è stata introdotta una soluzione innovativa e profondamente umana per assistere le persone senza fissa dimora durante i mesi più rigidi : le capsule abitabili chiamate Ulmer Nest.

    Si tratta di unità realizzate in legno e acciaio/pelle d’acciaio, termicamente isolate e collocate in aree come parchi o zone dove normalmente trovano riparo persone senza tetto. Ogni capsula può ospitare fino a due persone, offrendo protezione da freddo, vento, umidità e intemperie.

    Le unità sono dotate di pannelli solari che alimentano sistemi interni quali illuminazione e ventilazione; un sensore di movimento, inoltre, segnala agli operatori sociali l’apertura della porta, permettendo interventi di pulizia, manutenzione e sostegno.

    Questo modello non intende sostituire i tradizionali rifugi o abitazioni permanenti: è una soluzione d’emergenza, un “ultimo rifugio”, pensato per chi per traumi, difficoltà psicologiche, presenza di un animale domestico o semplice rifiuto del centro convenzionale non riesce o non vuole accedervi.

    Un piccolo miracolo di tecnologia e compassione che dimostra come l’innovazione, quando guidata dall’empatia, possa davvero salvare vite con dignità.

  • BERGAMO/MONUMENTO A GAETANO DONIZETTI

    BERGAMO/MONUMENTO A GAETANO DONIZETTI

    E’ uno dei più noti tributi al celebre compositore bergamasco.

    L’opera scultorea si trova nel centro della città bassa, nel piazzale della stazione (piazza Cavour, nei pressi dei Propilei), ed è accompagnata da una fontana ornamentale che ne completa la composizione scenografica.

    Ecco una sintesi dei suoi elementi principali

    Il monumento

    Autore : lo scultore Francesco Jerace (1854–1937), artista napoletano molto attivo nel periodo post-unitario.

    Anno di inaugurazione: 1897, in occasione del centenario della nascita di Donizetti.

    Materiale : marmo bianco di Carrara.

    Descrizione : Al centro si trova la statua di Gaetano Donizetti seduto, assorto nella meditazione o nell’ascolto di una melodia interiore.

    Ai suoi piedi, una figura femminile allegorica, spesso interpretata come la Musica o la Melodia, che pare ispirarlo o accompagnarlo nella creazione artistica.

    La composizione è fortemente simbolica, fondata sul dialogo tra l’artista e il suo genio ispiratore.

    La fontana

    La fontana che circonda o accompagna il monumento è un’aggiunta decorativa e funzionale, tipica delle piazze italiane di fine Ottocento.

    La sua funzione è duplice: Estetica, per creare un ambiente armonioso e vivace intorno alla statua; Simbolica, poiché l’acqua rappresenta il fluire della musica e la vitalità dell’arte donizettiana.

    Contesto urbano

    Il monumento si trova in una zona centrale e frequentata di Bergamo, non lontano dal Teatro Donizetti, principale spazio teatrale della città.

    È uno dei luoghi simbolici per gli appassionati d’opera e per chi vuole rendere omaggio al grande compositore.

    Vuoi che ti descriva anche la storia della progettazione e dell’inaugurazione del monumento (che fu piuttosto travagliata e discussa all’epoca)?

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  • ROMA/LORENA BIANCHETTI

    E’ una giornalista, conduttrice televisiva e autrice italiana, nata a Roma il 9 febbraio 1974. 

    Si è laureata in Lingue e Letterature straniere presso l’Sapienza – Università di Roma con 110 e lode, con una tesi sul tema “Stendhal à l’écran”. 

    Parla inglese, francese e spagnolo e ha studiato per due anni anche il russo. 

    Carriera

    Ha iniziato come ballerina e partecipante a programmi televisivi nei primi anni ’90 su Rai e successivamente come presentatrice. 

    Dal 1999 ha condotto il programma

    A Sua Immagine su Rai 1, in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana (CEI), rivolto a temi religiosi e culturali. 

    Dal 2023 ha condotto il dating-show

    Mi presento ai tuoi su Rai 2. 

    È autrice del libro Una guerriera disarmata. 

    Impegno e valori

    Bianchetti ha combinato l’attività televisiva con un forte orientamento verso temi di fede, cultura e impegno sociale.

    Ad esempio

    In qualità di testimone dell’UNHCR (agenzia ONU per i rifugiati). 

    È cittadina onoraria della città di Velletri. 

    Nel programma A Sua Immagine ha dichiarato che l’obiettivo è raccontare «storie capaci di umanità che non fanno notizia». 

    Vita privata

    Dal 2015 è sposata con l’imprenditore romano Bernardo De Luca. 

    Nel 2019 è nata la loro figlia, Estelle. 

    In una intervista la conduttrice ha raccontato di aver attraversato un momento difficile con la perdita del padre, un evento che l’ha segnata profondamente. 

    Perchè è rilevante

    Lorena Bianchetti è una figura televisiva che unisce intrattenimento e approfondimento culturale-religioso.

    La sua carriera di lungo corso presso la Rai, la sua sensibilità verso temi sociali e religiosi, e la capacità di sperimentare nuovi formati (come il dating show) la rendono interessante sia per una panoramica della televisione italiana sia per analisi relative al rapporto fra media, fede e società.

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  • La Harvard Medical School (HMS)

    è la facoltà di medicina dell’Università di Harvard, situata a Boston, Massachusetts.

    Fondata nel 1782, è una delle più antiche e prestigiose scuole di medicina al mondo.

    Ecco alcuni punti chiave

    Reputazione : considerata tra le migliori al mondo per la formazione medica, la ricerca biomedica e l’innovazione sanitaria.

    Ricerca : è collegata a numerosi ospedali d’eccellenza, tra cui il Massachusetts General Hospital, il Brigham and Women’s Hospital, e il Beth Israel Deaconess Medical Center.

    Programmi di studio : offre corsi di laurea in medicina (MD), dottorati (PhD) in collaborazione con altre facoltà di Harvard, e master in scienze biomediche e sanità pubblica.

    Impatto globale : molti premi Nobel per la medicina e la fisiologia sono stati formati o hanno insegnato ad Harvard.

    Aree di ricerca di punta : neuroscienze, genetica, immunologia, oncologia, medicina rigenerativa e intelligenza artificiale applicata alla medicina.

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  • DIEGO FUSARO

    Nato nel 1983 a Torino è un filosofo, saggista e opinionista italiano.

    È noto per le sue posizioni anticonformiste e spesso controcorrente rispetto al pensiero dominante

    Ecco un riassunto sintetico del suo profilo

    Formazione e carriera

    Si è laureato in filosofia a Torino e ha conseguito un dottorato di ricerca in filosofia della storia.

    È stato allievo di Costanzo Preve, da cui ha ereditato l’interesse per Marx, Hegel e la critica del capitalismo contemporaneo.

    Pensiero

    Fusaro combina elementi di marxismo, idealismo hegeliano e filosofia comunitarista, reinterpretandoli in chiave critica contro la globalizzazione neoliberale.

    Si dichiara “marxista di destra”, formula provocatoria con cui intende un pensiero socialista nei fini ma conservatore nei valori. Critica duramente il capitalismo finanziario, il cosmopolitismo liberale e la cultura postmoderna, che considera strumenti di “sradicamento” e di omologazione.

    Opere principali

    • Bentornato Marx! (2009)

    • Minima mercatalia (2012)

    • Il nuovo ordine erotico (2018)

    • Glebalizzazione (2019)

    • Golpe globale (2021)

    • Il futuro è nostro (2023)

    Presenza mediatica

    È una figura molto presente nei media e sui social, dove interviene su temi politici, etici e culturali.

    È spesso ospite di talk show televisivi, dove le sue opinioni suscitano dibattiti accesi.

    Controversie

    Le sue posizioni critiche verso l’Unione Europea, gli Stati Uniti, la globalizzazione e talvolta le politiche sanitarie e migratorie lo hanno reso una figura polarizzante.

    È accusato da alcuni di populismo filosofico, ma sostenuto da altri come voce libera e indipendente.

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  • Collaborazione storica tra Rolex e Panerai

    Perfetto la collaborazione storica tra Rolex e Panerai è una delle più affascinanti nella storia dell’orologeria militare. Ecco una sintesi chiara e completa.

    Origini della collaborazione Negli anni ’30 del Novecento, Panerai (Officine Panerai, fondata a Firenze nel 1860) era un fornitore della Regia Marina Italiana, specializzato in strumenti di precisione subacquei: bussole, profondimetri e dispositivi luminosi al radio (Radiomir). La Marina chiese a Panerai di realizzare un orologio subacqueo robusto, leggibile e affidabile per i sommozzatori d’élite (i celebri “Gamma”).

    Panerai, non avendo ancora la capacità di produrre casse e movimenti propri si rivolse a Rolex, già allora nota per la tecnologia Oyster (impermeabile).

    I primi Radiomir (1936–1940) I prototipi del 1936 furono costruiti da Rolex su specifiche Panerai. La cassa da 47 mm derivava da un modello Rolex “Oyster” da tasca (Ref. 2533). All’interno: movimento Rolex calibro 618 (fornito da Cortebert). Il quadrante Panerai aveva la speciale luminescenza Radiomir (a base di radio), di cui Panerai deteneva il brevetto. Questi orologi furono testati dai reparti speciali della Marina e si dimostrarono eccezionali per leggibilità e robustezza.

    Evoluzione e modelli storici Tra la fine degli anni ’30 e i ’50, Rolex continuò a fornire: Casse “Oyster” in acciaio, saldate con anse a filo. Movimenti manuali svizzeri, di grande affidabilità.

    Panerai, da parte sua, produceva I quadranti sandwich (due strati, con materiale luminescente in mezzo). Le corone e lunette personalizzate. Gli allestimenti per uso militare.

    Tra i modelli emblematici di quell’epoca Radiomir 3646 – il più noto, con movimento Rolex e quadrante Panerai. Radiomir 6152/1 transizione verso le casse Panerai più massicce, ancora con base Rolex.

    Fine della collaborazione La cooperazione terminò negli anni ’50, quando Panerai iniziò a sviluppare design e movimenti in modo più indipendente (anche se ancora con componenti svizzere). Nel frattempo, Rolex concentrò le sue energie su linee proprie (Submariner, Explorer, GMT-Master).

    Eredità Oggi i Panerai “Rolex era” sono tra gli orologi militari vintage più ricercati al mondo. Collezionisti e storici li considerano testimonianze uniche di ingegneria condivisa, dove la precisione svizzera di Rolex incontrava il genio tecnico e il design militare italiano di Panerai.

  • STEFANO ALLIEVI

    Stefano Allievi

    E’ un sociologo e intellettuale italiano, noto soprattutto per i suoi studi su migrazioni, pluralismo religioso, islam in Europa e mutamenti culturali contemporanei.

    È professore di Sociologia

    presso l’Università di Padova e ha ricoperto diversi incarichi istituzionali, tra cui la presidenza del Forum regionale per l’integrazione dei cittadini di origine straniera del Veneto.

    Tra i suoi temi di ricerca principali

    Migrazioni e società multietniche Religione e spazio pubblico, con particolare attenzione al rapporto tra islam e società europee Identità, paura e conflitto culturale nel mondo globalizzato

    Ha pubblicato numerosi saggi, tra cui :

    I musulmani e la società italiana (Carocci)

    La guerra delle moschee (Marsilio)

    Tutti per uno. Un dialogo tra culture per un’Europa pluralista Immigrazione. Cambiare tutto (Laterza)

    Vivere insieme. Un laboratorio per l’Italia plurale

    Il suo approccio

    combina analisi sociologica, sensibilità interculturale e attenzione alle dinamiche politiche e mediatiche.

    È anche

    un commentatore attivo nel dibattito pubblico italiano su temi legati a identità, convivenza e cittadinanza.

    Pvl

  • Timothy Bond

    Biografia e formazione

    Nato il 19 febbraio 1942, a Ottawa (Ontario, Canada).  Ha conseguito studi in fisica/chimica e in letteratura drammatica inglese, prima di dedicarsi al teatro e quindi al cinema/televisione.  Iniziò la carriera anche nel teatro (in Canada, USA e Inghilterra) prima di passare alla regia per il piccolo e grande schermo. 

    Carriera professionale

    Bond ha diretto principalmente serie televisive, molte con temi di genere (fantascienza, horror, avventura) e anche alcuni film.  Tra le sue regie televisive più note: Star Trek: The Next Generation (“The Most Toys”, “The Vengeance Factor”) e varie puntate di serie come Goosebumps, The Outer Limits.  Tra i film: il suo debutto come regista cinematografico è stato Deadly Harvest (1977), thriller di fantascienza ambientato in un mondo colpito da carestia.  Altri titoli: The Lost World (1992), Return to the Lost World (1994) ecc. 

    Stile, interessi e curiosità

    Dal profilo emerge che Bond ama lavorare con attori (dato il suo background teatrale) ma anche gestire elementi visivi e tecnici ad esempio gli effetti ottici/CGI.  I suoi interessi includono generi un po’ “di nicchia”: fantascienza, horror, avventura, televisione seriale, prodotti ibridi teatro-schermo. Il film “Deadly Harvest” è spesso citato come esempio precoce di “survivalism” / distopia ecologica nel cinema canadese. 

    Impatto e rilevanza

    Bond ha avuto un impatto significativo, specialmente nel mondo della televisione canadese/americana, dirigendo episodi di serie di culto e contribuendo a generi meno “mainstream”. Anche se non è un nome celeberrimo al grande pubblico come alcuni registi di blockbuster, la sua carriera è solida e varia, e riflette una transizione dal teatro al cinema/televisione con competenze tecniche e attoriali unite. Per chi studia regia televisiva o produzione seriale – specie negli anni ’80 e ’90 Bond rappresenta un esempio interessante di carriera “ibrida” tra serie e film.

  • GIULIA MONTANARINI

    GIULIA MONTANARINI

    Nata a Roma il 13 febbraio 1976.  In gioventù atleta agonista nel nuoto per salvamento: ha praticato per circa otto anni e stabilito – secondo alcune fonti – un record mondiale nel 1993 in questa disciplina. 

    Successivamente diventata modella e show-girl: ha partecipato al concorso Miss Italia, è arrivata a essere “letterina” nel programma Passaparola (1999) e ballerina in Ciao Darwin. 

    Ha lavorato anche come attrice in cinema e teatro: ad esempio nei film Il paradiso all’improvviso (2003) e Natale in India (2003) e in spettacoli del cabaret varietà. 

    Nel 2011 è stata tronista nel programma Uomini e Donne di Maria De Filippi. 

    A 44 anni, il 9 luglio 2020, è diventata mamma della figlia Alice, insieme al compagno il medico romano Gianmaria Papa. 

    Carriera e aspetti significativi

    Diana dello spettacolo: la carriera di Montanarini è stata caratterizzata da una forte presenza televisiva nei primi anni 2000, passando dallo sport alla moda, alla tv varietà, al cinema.

    Ha saputo posizionarsi come “faccia nota” del mondo dello spettacolo italiano.

    Transizione

    Dal ruolo di modella/show-girl verso ruoli più strutturati (attrice, partecipante a reality, tronista) – mostrando la volontà di rinnovarsi e non restare confinata a un solo “tipo” di ruolo.

    Ridimensionamento e cambio di scenario

    Negli ultimi anni le fonti riportano che Montanarini si è progressivamente allontanata dai riflettori, dedicandosi maggiormente alla sua vita privata e alla famiglia. 

    Momento personale importante

    La maternità tardiva diventata mamma a 44 anni – rappresenta un segno distintivo della sua storia personale, e le interviste parlano di una gravidanza “al primo colpo” senza ricorso (per la dichiarazione) a cure particolari. 

    Perché è rilevante

    Rappresenta un esempio interessante di percorso “multicanale” nello spettacolo italiano (sport → moda → tv → cinema → vita privata).

    Il suo cambiamento professionale e personale può essere di interesse per chi studia la transizione delle carriere nello show-business o le dinamiche delle celebrità italiane.

    La sua storia personale (sportiva giovanile, successo televisivo, maternità tardiva) offre spunti per riflessioni su temi come il passaggio di vita, il cambiamento di ruoli, la ricerca di identità oltre lo schermo.

    Pvl

  • Alphonse Mucha

    ALPHONSE MUCHA

    1860/1939

    Fu un artista ceco celebre per essere una delle figure più rappresentative dell’Art Nouveau.

    La sua opera, raffinata e decorativa, ha definito l’estetica di un’intera epoca, coniugando eleganza, simbolismo e un profondo senso di armonia visiva.

    Ecco alcuni tratti distintivi della sua vita e del suo stile

    Vita e carriera

    Origini: Nato in Moravia (oggi Repubblica Ceca), Mucha mostrò sin da giovane un talento per il disegno.

    Parigi: Si trasferì nella capitale francese nel 1887, dove raggiunse la fama nel 1894 grazie al manifesto teatrale per Sarah Bernhardt, Gismonda.

    Questo lavoro lo rese immediatamente celebre e lo legò per anni alla grande attrice.

    Successo: I suoi manifesti pubblicitari per prodotti come biscotti, birre o profumi divennero vere e proprie opere d’arte, ricercate e collezionate già all’epoca.

    Ritorno in patria: Nel 1910 tornò a Praga, dedicandosi a opere di carattere nazionale e spirituale, culminate nel suo ciclo monumentale L’Epopea Slava (20 grandi tele dedicate alla storia dei popoli slavi).

    Stile

    Linee fluide e sinuose, spesso ispirate alla natura fiori, foglie, arabeschi, e forme femminili.

    Figure femminili idealizzate, spesso allegorie di stagioni, arti o virtù, circondate da motivi ornamentali complessi.

    Palette cromatica delicata, dominata da toni pastello, oro e sfumature morbide.

    Simbolismo e spiritualità: dietro l’estetica decorativa si cela una visione mistica e umanistica dell’arte come veicolo di bellezza e armonia universale.

    Eredità

    L’impatto di Mucha è stato enorme: la sua arte influenzò grafici, illustratori e designer del XX e XXI secolo.

    Oggi il suo stile è riconoscibile ovunque dai poster contemporanei ai tatuaggi, dal packaging al design digitale.

    Pvl

  • BERGAMO/MONUMENTI

    BERGAMO/MONUMENTI

    Città ricca di storia e cultura, offre una straordinaria varietà di monumenti che spaziano dall’epoca medievale al Rinascimento.

    Ecco una selezione dei luoghi più significativi da visitare :

    Monumenti principali di Bergamo

    Piazza Vecchia e Piazza del Duomo

    cuore pulsante della Città Alta, queste piazze ospitano alcuni dei monumenti più iconici

    Palazzo della Ragione

    il più antico palazzo comunale d’Italia, con la sua meridiana e il Museo degli Affreschi. 

    Torre Civica (Campanone)

    alta 53 metri, offre una vista panoramica sulla città e suona 100 rintocchi ogni sera alle 22:00. 

    Fontana Contarini

    situata al centro di Piazza Vecchia, è una delle fontane più antiche della città. 

    Basilica di Santa Maria Maggiore

    costruita nel 1137 come voto contro la peste, questa basilica romanica presenta un interno barocco riccamente decorato, con affreschi e tarsie lignee di Lorenzo Lotto. 

    Cappella Colleoni

    mausoleo rinascimentale del condottiero Bartolomeo Colleoni, progettato da Giovanni Antonio Amadeo.

    La cappella è un capolavoro architettonico in marmo bianco di Botticino. 

    Duomo di Sant’Alessandro

    situato in Piazza del Duomo, questo edificio mescola stili romanico, gotico e rinascimentale.

    Al suo interno si trovano affreschi e opere d’arte di grande valore. 

    Le Mura Veneziane

    costruite nel XVI secolo, queste mura difensive circondano la Città Alta e offrono percorsi panoramici con viste spettacolari sulla città e sulla pianura circostante. 

    Monumenti e statue in città

    oltre agli edifici religiosi e storici, Bergamo ospita numerosi monumenti e statue che celebrano figure storiche e culturali

    Monumento al Partigiano

    opera dello scultore Giacomo Manzù, omaggia la Resistenza italiana. 

    Fontana e monumento a Gaetano Donizetti

    dedicato al celebre compositore bergamasco, situato in Piazza Cittadella. 

    Monumento a Giuseppe Garibaldi

    situato in Piazza Matteotti, celebra l’eroe dei due mondi. 

    Statua di Nike di Samotracia: riproduzione della famosa scultura greca, situata in Largo Porta Nuova. 

    Musei da non perdere

    Accademia Carrara

    pinacoteca che ospita una vasta collezione di opere d’arte dal Rinascimento al XIX secolo. 

    GAMeC (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea)

    dedicata all’arte moderna e contemporanea, offre esposizioni temporanee e collezioni permanenti. 

    Pvl

  • Morante

    Elsa Morante

    1912‑1985

    è stata una delle più importanti scrittrici italiane del XX secolo.

    È nota per la profondità psicologica dei suoi romanzi e per il suo stile lirico e intenso .

    Ecco alcuni punti chiave su di lei :

    Opere principali

    L’isola di Arturo (1957) : romanzo ambientato proprio sull’isola di Ischia, vincitore del Premio Strega .

    Racconta la crescita e l’educazione sentimentale del giovane Arturo .

    L’isola diventa quasi un personaggio vivo, con la sua natura rigogliosa e la vita quotidiana degli isolani .

    Menzogna e sortilegio (1948) : racconta la storia di una donna fragile in un mondo crudele; il tema della solitudine e del destino è centrale .

    La storia (1974) : ambientato a Roma durante la Seconda Guerra Mondiale, mescola tragedia storica e vicenda personale, raccontando la sofferenza dei civili durante i bombardamenti .

    Stile e temi

    La Morante esplora i sentimenti umani, l’infanzia, la solitudine, la memoria e l’ingiustizia .

    La sua scrittura è lirica, a tratti poetica, ma sempre profondamente empatica .

    Legame con Ischia

    In L’isola di Arturo, l’isola è descritta come un mondo magico e protettivo, lontano dal caos esterno, riflettendo l’amore dell’autrice per la natura e il paesaggio isolano .

    Pvl

  • ISCHIA

    ISOLA VULCANICA

    situata nel Golfo di Napoli, in Campania.

    È la più grande delle isole Flegree e una delle mete turistiche più rinomate del Mediterraneo.

    Ecco alcuni punti salienti che la caratterizzano

    Origine e natura

    Ischia ha origine vulcanica, con il Monte Epomeo (787 m) come punto più alto.

    Il terreno è ricco di sorgenti termali e fumarole, che hanno reso celebre l’isola fin dall’antichità per le sue acque curative.

    Storia e cultura

    Fu abitata già dai Greci (Pithekoussai è uno dei più antichi insediamenti greci in Occidente).

    Nel corso dei secoli è passata sotto varie dominazioni Romani, Bizantini, Aragonesi, Borboni che ne hanno lasciato tracce architettoniche e culturali.

    Il Castello Aragonese, collegato all’isola principale da un ponte di pietra, è il suo simbolo più iconico.

    Turismo e termalismo

    Ischia è nota per le sue terme naturali (come i Giardini Poseidon e le Terme di Negombo) e per le spiagge : Maronti, Citara, San Montano, Sant’Angelo.

    L’atmosfera è più “autentica” rispetto a Capri, con un equilibrio fra turismo e vita locale.

    Gastronomia e prodotti tipici

    Cucina mediterranea con specialità come il coniglio all’ischitana, il vino Biancolella, e i limoni locali.

    Curiosità letterarie e cinematografiche

    L’isola ha ispirato scrittori come Elsa Morante (L’isola di Arturo) e ha ospitato numerosi film italiani e internazionali.

    Pvl

  • BOU REGREG

    E’ un fiume del Marocco che scorre per circa 240 km, separando le città gemelle di Rabat (la capitale) e Salé, sulla costa atlantica.

    È un corso d’acqua di grande rilevanza storica, geografica e culturale.

    Ecco una sintesi dettagliata

    Dati geografici essenziali

    Lunghezza :

    circa 240 km Sorgente: nei monti del Moyen Atlas, vicino a Jbel Bou Iblane Foce: Oceano Atlantico, tra Rabat e Salé

    Affluenti principali : l’Oued Grou e l’Oued Korifla

    Il ruolo urbano e storico

    Il Bou Regreg ha sempre rappresentato una linea di confine naturale tra Rabat (storicamente più amministrativa e occidentale) e Salé (più religiosa e tradizionale); una via di comunicazione e commercio fin dai tempi fenici e romani; un luogo strategico per la difesa e il commercio marittimo nel medioevo e durante l’epoca dei corsari saletini (XVII secolo), che facevano base proprio alla foce del fiume.

    Il progetto di riqualificazione “Bou Regreg Valley”

    Negli ultimi decenni, il fiume è stato al centro di un importante programma di rigenerazione urbana e ambientale :

    Marina Bouregreg

    porto turistico e zona residenziale di lusso; Pont Hassan II → collega Rabat e Salé in modo armonioso con il paesaggio; Tram Rabat–Salé → attraversa il fiume, migliorando i collegamenti; Nuovo teatro e centro culturale Grand Théâtre de Rabat, progettato da Zaha Hadid, situato lungo il fiume.

    Questo progetto mira a trasformare la valle in un polo eco-urbano e culturale d’eccellenza, preservando l’ambiente fluviale e la memoria storica.

    Aspetti ambientali

    Il Bou Regreg è soggetto a variazioni di portata stagionale e a problemi di insabbiamento vicino alla foce.

    Sono in corso interventi di bonifica e controllo dell’inquinamento per preservare la biodiversità e migliorare la qualità delle acque.

    Pvl

  • GERMANIA/DRESDA/Großer Garten

    GERMANIA/DRESDA/Großer Garten

    Grande Giardino è il principale parco pubblico di Dresda, in Germania, e uno dei più vasti e antichi della città.

    Ecco alcune informazioni principali :

    Storia e caratteristiche

    Fu creato nel 1676 per volere di Giovanni Giorgio III, principe elettore di Sassonia, come giardino barocco.

    Il Palazzo del Giardino (Palais im Großen Garten), costruito tra il 1678 e il 1683, è uno degli esempi più antichi di architettura barocca in Germania.

    Col tempo, il parco è stato trasformato in un paesaggio più “naturale” di tipo inglese, mantenendo però l’impianto geometrico originario attorno al palazzo.

    Cosa si trova nel parco

    Palais im Großen Garten, al centro, oggi usato per eventi e mostre.

    Zoo di Dresda e Giardino Botanico, situati nella parte sud-occidentale.

    Un trenino in miniatura (Parkeisenbahn) che percorre il parco, molto amato da famiglie e turisti.

    Viali alberati, specchi d’acqua, statue e prati ampi che invitano a passeggiare o fare picnic.

    Eventi e atmosfera

    Durante l’estate il Großer Garten ospita concerti, spettacoli e festival, diventando uno dei punti di ritrovo più vivi della città.

    È un luogo che combina storia, arte e natura in modo armonioso, e che riflette bene l’eleganza barocca di Dresda.

    Pvl

  • GRENOBLE / FUNIVIA

    Téléphérique de Grenoble‑Bastille

    Ecco alcune informazioni utili sulla funivia di Grenoble, la famosa “bolle” che portano fino al Fort de la Bastille :

    Informazioni principali

    È stata inaugurata il 29 settembre 1934. 

    Collega il centro di Grenoble con la collina della Bastiglia : dislivello di circa 266 m. 

    Il percorso è lungo circa 700 m. 

    Le cabine sono sferiche — soprannominate “les bulles” (le bolle) — e offrono una vista panoramica sulla città, sul fiume Isère e sulle Alpi circostanti. 

    Perché vale la pena

    È un’esperienza piacevole : il tragitto è breve (poche minuti) ma molto scenografico. 

    Una volta in cima al forte della Bastiglia puoi godere di splendidi panorami, fare una passeggiata o una sosta al bar/ristorante. 

    È un’attrazione che combina città + natura + montagna : perfetta per una visita a Grenoble.

    Info pratiche

    Punto di partenza : nel centro di Grenoble, stazione inferiore vicino al Jardin de Ville. 

    Tempo di percorrenza : circa 3-4 minuti (secondo fonte wikipedia) dal centro alla cima. 

    Consigliato : andare con buon tempo per avere una vista migliore.

    Note utili

    Tenere conto che in alcune condizioni meteo (nebbia, vento forte) la visibilità potrebbe essere ridotta.

    Verifica sempre gli orari e l’apertura, specialmente in periodi climatici instabili o per manutenzione.

    Se ti muovi con bambini o famiglie : l’attrazione è molto adatta, panoramica e divertente. 

    Pvl

  • Christine Lagarde

    Christine Lagarde

    Parigi, 1 gennaio 1956

    E’ un’avvocata e politica francese, presidente della Banca Centrale Europea dal 1º novembre 2019.

    È la prima donna a guidare l’istituzione.

    Dopo gli studi in diritto e scienze politiche, ha lavorato per anni nel settore legale internazionale, entrando poi nel governo francese, dove ha ricoperto diversi incarichi, tra cui quello di ministra dell’Economia e delle Finanze (2007–2011).

    Dal 2011 al 2019 è stata direttrice generale del Fondo Monetario Internazionale, distinguendosi per la gestione della crisi del debito europeo.

    Nel 2019 è stata nominata alla BCE, dove promuove una politica economica improntata all’equilibrio tra stabilità dei prezzi, crescita sostenibile e attenzione all’impatto sociale delle decisioni monetarie.

    Negli ultimi anni Lagarde ha sottolineato il ruolo delle nuove tecnologie, della transizione verde e della collaborazione internazionale come fattori chiave per la stabilità economica. Il suo mandato alla BCE è previsto fino al 31 ottobre 2027.

    Pvl

  • SOFFIO VITALE/PRANA

    La parola “prāṇa” deriva dal sanscrito e significa letteralmente :

    soffio vitale, respiro, energia vitale.

    È un concetto fondamentale nelle tradizioni spirituali e filosofiche indiane in particolare nello yoga, nell’ayurveda e nel vedānta.

    Ecco i suoi significati principali

    Energia vitale universale

    Il prana è la forza sottile che permea tutto l’universo :

    è ciò che anima ogni essere vivente, ciò che fa muovere, crescere, pensare, sentire.

    Respiro come veicolo dell’energia Il respiro è la manifestazione fisica del prana.

    Da qui la pratica del :

    prāṇāyāma

    che significa controllo o espansione del respiro/vita, e serve per armonizzare corpo e mente.

    Cinque tipi di prana

    Nei testi vedici si distinguono cinque correnti principali di energia vitale :

    Prāṇa (movimento verso l’interno, legato al respiro)

    Apāna (movimento verso il basso, eliminazione)

    Samāna (equilibrio, digestione)

    Udāna (movimento verso l’alto, parola e crescita)

    Vyāna (movimento circolatorio, diffusione dell’energia nel corpo)

    Dimensione cosmica e spirituale Il prana non è solo nel corpo : permea l’intero cosmo. In meditazione, si cerca di percepire questa energia come unità tra il sé individuale e il tutto universale.

    Pvl

  • TARRAGONA

    RISTORANTI

    Ecco 4 ottimi ristoranti consigliati a Tarragona, ognuno con stile e personalità diversi.

    El Posit

    Indirizzo :

    Moll de Pescadors 25, 43004 Tarragona.

    Cucina mediterranea / pesce fresco, vista porto.

    Atmosfera :

    ideale per una cena più “speciale”, magari vista mare.

    Consiglio:

    se ami il pesce e vuoi cenare in un’atmosfera rilassata sul lungomare.

    Casa Balcells

    Indirizzo :

    Pla de la Seu 5, 43003 Tarragona.

    Cucina mediterranea catalana, in centro città.

    Atmosfera :

    comoda per una sosta dopo visita turistica, elegante senza essere ultra-ricercata.

    Consiglio :

    salva questo se cerchi un buon ristorante centrale.

    El Terrat

    Indirizzo :

    Carrer de Pons d’Icart 19, 43004 Tarragona.

    Cucina creativa / contemporanea :

    ottimo se vuoi qualcosa di un po’ più moderno.

    Atmosfera:

    ideale per una cena più “trendy”.

    Consiglio :

    perfetto se vuoi provare qualcosa di più originale rispetto alla cucina tradizionale.

    El Vergel VeggIe Restaurant

    Indirizzo :

    Carrer Major 13, 43003 Tarragona.

    Ristorante vegano/vegetariano :

    una buona opzione se cerchi cucina plant-based.

    Atmosfera :

    informale ma curata.

    Consiglio :

    perfetto per vegetariani/vegan o se vuoi un pasto leggero .

    Pvl

  • Alessandra Amoroso

    Alessandra Amoroso

    Mercoledì 11 giugno 2025 : Alessandra Amoroso ha inaugurato il suo Fino a Qui Summer Tour nella suggestiva cornice delle Terme di Caracalla a Roma, con un concerto sold out e una serata ricca di emozioni e ospiti speciali.

    Il concerto a Roma Inizio alle ore 21:00, con Alessandra sul palco in abito nero e in dolce attesa, accolta da un pubblico entusiasta. Apertura con il brano La stessa (2018), seguita da successi come Camera 209 e Forza e coraggio. Ospiti d’eccezione: Gigi D’Alessio (Cuore malato), BigMama (Mezzo rotto), Fiorella Mannoia (In viaggio), Serena Brancale (Serenata), e Annalisa (Andare). Presentazione dal vivo del nuovo singolo e titolo dell’album Io non sarei, in uscita il 13 giugno. Chiusura con il bis Immobile, tra applausi e cori del pubblico.

    Il nuovo album e il messaggio

    Il disco Io non sarei contiene collaborazioni con artisti come BigMama, Serena Brancale, Annalisa e Gigi D’Alessio.

    Alessandra ha dedicato il tour e il nuovo lavoro a chi cerca pace interiore e autenticità, con parole rivolte a chi ha amato male ma prova a imparare e a chi sceglie la verità con coerenza.

    Date e tappe del tour

    Dopo Roma, il tour toccherà diverse città italiane, con il gran finale previsto il

    7 agosto a Lecce

    Alcune date principali :

    26 giugno. Ferrara, Ferrara Summer Festival

    3 luglio. Marostica (VI), Marostica Summer Festival

    5 luglio. Trento, Trento Live Fest

    12 luglio. Taormina (ME), Sotto Il Vulcano Fest

    18 luglio. Asti, Astimusica

    20 luglio. Cernobbio (CO), Lake Sound Park

    26 luglio. Marsciano (PG), Musica Per I Borghi

    23 luglio. Codroipo (UD), Villa Manin

    2 agosto. Forte dei Marmi (LU), Villa Bertelli

    5 agosto. Lanciano (CH), Parco Villa Delle Rose

    7 agosto. Lecce, Oversound Music Festival

    Alcune date successive sono state cancellate, con possibilità di rimborso per i biglietti acquistati .


    Lo show sarà trasmesso prossimamente su Canale 5, offrendo a un pubblico più ampio l’emozione del debutto romano e della tournée estiva di Alessandra Amoroso .

    Pvl

  • LETIZIA BATTAGLIA

    1935/2022

    E’ stata una delle più importanti fotografe e fotoreporter italiane, conosciuta internazionalmente per il suo impegno civile e la documentazione fotografica dei crimini di mafia in Sicilia.

    Iniziò la sua carriera collaborando dal 1969 con il quotidiano “L’Ora” di Palermo, diventando l’unica donna in una redazione di uomini, e contribuì con scatti decisivi a sensibilizzare l’opinione pubblica sulle violenze mafiose degli anni di piombo, in particolare durante l’egemonia del clan dei Corleonesi.

    La sua opera comprende alcune fotografie iconiche: il famoso scatto della “bambina con il pallone” nel quartiere palermitano della Cala nel 1980, le foto agli esattori mafiosi Salvo con Giulio Andreotti (entrare agli atti giudiziari nei processi alla mafia), e fu la prima fotoreporter sul luogo dell’omicidio di Piersanti Mattarella.

    Oltre alla testimonianza sugli episodi più cruenti della storia siciliana, Battaglia sviluppò una sensibilità per soggetti sociali più ampi: donne, bambini, le condizioni di povertà e la dignità degli esclusi.

    Diresse inoltre laboratori teatrali, fondò il gruppo Informazione Fotografica con Franco Zecchin e il Centro siciliano di documentazione Giuseppe Impastato per la ricerca antimafia.

    Nel 1985 fu la prima donna europea a ottenere il prestigioso W. Eugene Smith Grant per la fotografia sociale.

    Negli anni Novanta, cessata l’attività di fotoreporter dopo la stagione degli attentati mafiosi, continuò la sua battaglia civile attraverso mostre, pubblicazioni e attività divulgative.

    Nel 2017 inaugurò il Centro Internazionale di Fotografia di Palermo, tuttora punto di riferimento culturale.

    La sua vita e il suo lavoro sono stati raccontati anche nel documentario internazionale “Shooting the Mafia” (2019). Letizia Battaglia rimane una figura simbolo della fotografia impegnata e della denuncia sociale in Italia e nel mondo.

  • BARI/PIAZZA ALDO MORO

    BARI/PIAZZA ALDO MORO

    Durante i lavori di riqualificazione in piazza Aldo Moro, davanti alla stazione centrale di Bari, è stato scoperto un complesso ipogeo sotterraneo composto da numerosi cunicoli e gallerie.

    Tale struttura sembra essere stata utilizzata per scopi militari, probabilmente risalenti al periodo delle guerre mondiali, sia la Prima che la Seconda Guerra Mondiale.

    Subito dopo il ritrovamento, sono state avviate le procedure di messa in sicurezza e le indagini sono state affidate al Genio militare per la classificazione e la valutazione del sito.

    Questo complesso ipogeo rappresenta una scoperta significativa che testimonia il ruolo strategico di Bari durante gli anni di guerra.

    I lavori di riqualificazione nel frattempo sono stati momentaneamente sospesi per consentire le necessarie verifiche e mettere in sicurezza l’area, ma dovrebbero riprendere a breve.

    Pvl

  • Alzheimer

    Il contenuto su RaiNews riguardante la malattia di Alzheimer riporta i risultati di uno studio condotto da un team di ricercatori della Harvard Medical School, pubblicato su Nature, che potrebbe aver identificato nella carenza di litio nel cervello la scintilla iniziale che innesca il morbo di Alzheimer.

    Ecco i punti principali emersi Il litio è presente naturalmente nel cervello umano e svolge un ruolo protettivo contro la neurodegenerazione mantenendo la funzione normale delle cellule cerebrali.

    I primi segnali di Alzheimer si manifestano in concomitanza con la perdita di litio nel cervello. Il deposito della proteina beta-amiloide, tipico della malattia, si lega al litio e riduce la sua funzione nel cervello. Nei modelli murini (topi), una dieta povera di litio accelera la formazione delle placche amiloidi, i grovigli neurofibrillari, l’attivazione delle cellule infiammatorie, la perdita di sinapsi, e induce declino cognitivo e perdita di memoria. La somministrazione di orotato di litio ai topi ha invertito la patologia, prevenuto il danno cellulare e ripristinato la memoria, anche nei topi con Alzheimer in stadi avanzati. Questo studio suggerisce che il litio potrebbe essere la causa scatenante o un elemento cruciale per l’insorgenza e la progressione dell’Alzheimer, offrendo una nuova possibile strategia terapeutica. Attualmente, le dosi terapeutiche di litio usate in medicina (per disturbo bipolare, ecc.) sono molto più alte rispetto a quelle che potrebbero servire per proteggere dalla perdita di memoria in Alzheimer. Gli autori dello studio, guidati da Bruce Yankner, sottolineano che sono necessari studi clinici sull’uomo per confermare gli effetti e la sicurezza del litio a basse dosi come trattamento per l’Alzheimer.

    La speranza è che in futuro il litio o composti simili possano non solo rallentare ma addirittura invertire il declino cognitivo associato all’Alzheimer, migliorando in modo significativo la vita dei pazienti.

    Questi risultati rappresentano una possibile svolta nella comprensione e nel trattamento dell’Alzheimer, offrendo una spiegazione coerente del ruolo del litio come “scintilla iniziale” che potrebbe attivare la malattia .

  • Papa Leone XIV

    canonizza sette nuovi santi tra cui Bartolo Longo e il Primo Santo della Papua Nuova Guinea

    In una solenne cerimonia tenutasi a Piazza San Pietro il 19 ottobre 2025, Papa Leone XIV ha canonizzato sette nuovi santi, sottolineando l’universalità e la missione della Chiesa Cattolica.

    I Nuovi Santi Canonizzati dal Papa

    Durante la celebrazione, sono stati inseriti nell’albo dei santi sette personaggi di diversa provenienza e vocazione cristiana, uniti da una profonda testimonianza di fede.

    Bartolo Longo: Il Laico Fondatore del Santuario di Pompei

    Bartolo Longo (1841-1926), unico laico e unico italiano maschio tra i canonizzati, è noto per la sua conversione spirituale e la fondazione del Santuario della Madonna del Rosario di Pompei, un importante centro di pellegrinaggi a livello mondiale.

    La sua vita è stata dedicata anche all’assistenza degli orfani e alla promozione della giustizia sociale.

    Prime Figure Sante da Papua Nuova Guinea e Venezuela

    La celebrazione ha inoltre incluso i primi santi provenienti dalla Papua Nuova Guinea e dal Venezuela.

    Peter To Rot è stato riconosciuto come martire della fede e della famiglia, ucciso nel 1945 durante la repressione religiosa.

    Dal Venezuela provengono José Gregorio Hernández e Maria del Monte Carmelo Rendiles Martínez, noti rispettivamente per la loro opera medica e religiosa a favore dei poveri e dell’educazione.

    Un Messaggio di Unità e Missione

    La scelta della data del 19 ottobre non è casuale, poiché coincide con la Giornata Mondiale delle Missioni.

    La presenza di santi provenienti da quattro continenti rappresenta un segno forte dell’universalità e della missione della Chiesa cattolica nel mondo.

    Celebrazione a Piazza San Pietro

    Alla Messa hanno partecipato migliaia di fedeli, vescovi e delegazioni ufficiali, con momenti di preghiera in diverse lingue e la venerazione delle reliquie da parte del Papa, che ha concluso la cerimonia con la lettura solenne della formula di canonizzazione.

    Pvl

  • LOUVRE/CLAMOROSO FURTO


    Domenica mattina il Museo del Louvre è stato teatro di un clamoroso furto: ignoti hanno violato la sicurezza della struttura e trafugato alcuni oggetti preziosi esposti.

    Si tratta di una delle azioni criminali più gravi subite da un’istituzione culturale francese negli ultimi anni.

    Secondo le prime ricostruzioni, tra gli oggetti rubati potrebbero esserci gioielli storici risalenti all’epoca napoleonica.

    Questi oggetti non solo hanno un elevato valore materiale, ma rappresentano anche un enorme valore storico e simbolico.

    Le autorità mantengono il massimo riserbo sui dettagli del furto, ancora in fase di indagine.

    L’attenzione si concentra in particolare sulla sezione dedicata ai cosiddetti “gioielli della Corona”.

    La collezione del Louvre ospita numerosi pezzi legati alla storia imperiale francese, tra cui ornamenti che avrebbero fatto parte del corredo personale di Napoleone Bonaparte o della sua famiglia.

    Durante l’assalto, i ladri hanno agito con precisione, infrangendo teche di vetro blindato e selezionando oggetti ben individuati.

    Tra i pezzi più emblematici si potrebbero annoverare gemme antiche, spille imperiali e collane con pietre preziose incastonate in oro.

    L’espressione “gioielli di Napoleone”, diffusa nelle prime ore dopo il furto, potrebbe riferirsi a alcuni degli oggetti più significativi della collezione, tra cui il celebre diamante “Le Régent”, conservato nel Louvre dal 1887.

    Al momento però, non è confermato che proprio questo diamante sia stato trafugato.

    Stabilire un valore preciso per il bottino è difficile senza un elenco ufficiale degli oggetti rubati.

    Tuttavia, la possibilità che vi siano gioielli legati alla famiglia imperiale rende realistica una valutazione multimilionaria.

    Gli storici riferiscono che la collezione napoleonica dei gioielli della Corona comprendeva decine di migliaia di pietre preziose, tra cui diamanti, perle, rubini, zaffiri e smeraldi.

    Molti sono stati dispersi o venduti dopo la caduta dell’impero, ma una parte è rimasta custodita nei musei pubblici.

    Il valore di ogni pezzo dipende da diversi fattori: purezza, rarità, stato di conservazione e soprattutto il valore storico documentato.

    Un gioiello anonimo può valere centinaia di migliaia di euro, mentre un pezzo legato a Napoleone o Giuseppina Bonaparte può superare le decine di milioni di euro.

    Tuttavia, il loro valore identitario li rende praticamente insostituibili.

    Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda la possibile dispersione degli oggetti nel mercato nero dell’arte.

    In passato, beni rubati da musei europei sono stati smembrati per mascherarne l’origine e venduti illegalmente a collezionisti senza scrupoli.

    Nel caso dei gioielli imperiali, la rimozione delle pietre dalle montature originali complicherebbe enormemente il riconoscimento del bottino.

    Anche se alcune pietre sono state fotografate e catalogate, esperti potrebbero alterarne la forma rendendole irriconoscibili.

    Le forze di sicurezza francesi lavorano attivamente con Interpol e unità specializzate nel contrasto al traffico illecito di beni culturali per identificare i responsabili, ricostruire le rotte di fuga e bloccare eventuali transazioni.

    Al di là del valore economico, questo furto rappresenta una ferita significativa per il patrimonio culturale non solo francese ma mondiale.

    I musei sono custodi della memoria collettiva e ogni opera sottratta è una perdita per la storia dell’umanità.

    Il Louvre, simbolo della cultura europea e custode di capolavori di ogni epoca, subisce un duro colpo alla propria credibilità e sicurezza.

    L’evento riapre il dibattito sulla vulnerabilità delle istituzioni culturali, anche quelle più prestigiose, di fronte a crimini sempre più specializzati.

    Si attendono nei prossimi giorni dichiarazioni ufficiali dalla direzione del museo e dal Ministero della Cultura, che potranno chiarire l’entità del danno e le possibilità di recupero del materiale sottratto.


    Pvl

  • Stefano Gabbana

    Stefano Gabbana

    E’ uno stilista e imprenditore italiano nato a Milano il 14 novembre 1962, noto soprattutto per essere cofondatore insieme a Domenico Dolce della celebre casa di moda Dolce & Gabbana.

    Proveniente da una famiglia modesta di origini venete, ha studiato grafica a Monza prima di entrare nel mondo della moda.

    Nel 1984 apre uno studio di consulenza stilistica con Dolce, e l’anno successivo presentano insieme la loro prima collezione.

    Il marchio Dolce & Gabbana è diventato un simbolo della moda italiana nel mondo, noto per lo stile unico e la capacità di rappresentare un’immagine seducente e sofisticata della donna. Stefano Gabbana si occupa principalmente della selezione dei tessuti e degli aspetti creativi del feeling delle collezioni, mentre Dolce curava maggiormente la sartoria.

    Pur avendo interrotto la loro relazione sentimentale nel 2004, i due continuano a collaborare insieme professionalmente, dando vita a un impero della moda che spazia dall’abbigliamento all’alta moda, dalla gioielleria agli accessori.

    Stefano Gabbana è stato anche testimonial di campagne pubblicitarie, come quella della Lancia Ypsilon.

    Il duo ha vissuto anche momenti difficili, tra controversie e problemi legali, ma il loro successo resta indiscusso.

    Stefano è attivo anche sui social media e noto per posizioni personali forti su temi sociali, che hanno talvolta suscitato dibattiti pubblici.

    Oggi è considerato uno degli stilisti più influenti del made in Italy, con un patrimonio stimato di miliardi di dollari, e continua a essere una figura chiave nel mondo della moda internazionale.

    Pvl

  • Evans

    Walker Evans

    1903/1975

    è stato un fotografo e fotogiornalista americano celebre per aver documentato gli Stati Uniti durante la Grande Depressione degli anni trenta.

    Il suo lavoro si caratterizza come fotografia sociale, documentaria e di denuncia, con particolare attenzione alle condizioni di vita delle persone comuni, come i volti della gente, le loro case e i paesaggi abitati.

    Dopo aver tentato senza successo di diventare scrittore, nel 1930 decise di dedicarsi interamente alla fotografia, influenzato dal concetto di “fotografia diretta” di Paul Strand.

    Evans lavorò per la Farm Security Administration (FSA), agenzia creata per documentare la povertà nelle zone rurali durante la crisi economica post-1929.

    In particolare, il suo reportage nel sud rurale degli Stati Uniti, soprattutto ad Hale County, Alabama, con testi di James Agee, divenne un simbolo della Grande Depressione, mostrando famiglie colpite dalla povertà diffusa.

    Oltre alla fotografia di denuncia, Evans fu pioniere della fotografia in metropolitana a New York negli anni Quaranta, con scatti spontanei delle persone nei loro ambienti quotidiani, nascondendo la macchina fotografica per coglierne espressioni naturali.

    La sua carriera si distinse per la qualità tecnica e umana delle immagini, che sono conservate tuttora in grandi musei come il Metropolitan Museum of Art.

    Evans portò anche un forte interesse letterario nel lavoro fotografico, facendo anche scritti e introduzioni per altri fotografi.

    Morì a New Haven nel 1975, lasciando un’importante eredità che ha influenzato generazioni di fotografi italiani e internazionali

    Evans lavorò per la Farm Security Administration (FSA), agenzia creata per documentare la povertà nelle zone rurali durante la crisi economica post-1929.

    In particolare, il suo reportage nel sud rurale degli Stati Uniti, soprattutto ad Hale County, Alabama, con testi di James Agee, divenne un simbolo della Grande Depressione, mostrando famiglie colpite dalla povertà diffusa.

    Oltre alla fotografia di denuncia, Evans fu pioniere della fotografia in metropolitana a New York negli anni Quaranta, con scatti spontanei delle persone nei loro ambienti quotidiani, nascondendo la macchina fotografica per coglierne espressioni naturali.

    La sua carriera si distinse per la qualità tecnica e umana delle immagini, che sono conservate tuttora in grandi musei come il Metropolitan Museum of Art.

    Evans portò anche un forte interesse letterario nel lavoro fotografico, facendo anche scritti e introduzioni per altri fotografi. Morì a New Haven nel 1975, lasciando un’importante eredità che ha influenzato generazioni di fotografi italiani e internazionali.

    Pvl

  • Jacques Charmelot

    Jacques Charmelot

    E’ un noto giornalista e scrittore francese celebre soprattutto per la sua lunga carriera come corrispondente di guerra per l’Agence France-Presse (AFP).

    Ha lavorato per circa 30 anni seguendo conflitti in Africa, Medio Oriente ed Europa, vivendo e raccontando gli orrori della guerra con grande realismo e impegno.

    Nel 2008 ha ricoperto un ruolo di vertice presso l’agenzia France Press, trascorrendo anche un anno a Baghdad.

    Oltre al giornalismo, Charmelot ha intrapreso una carriera da regista di documentari con produzioni internazionali in Francia, Germania e Italia.

    È autore del romanzo bestseller “Kerbala” (Rizzoli 2011) e recentemente ha pubblicato il libro “La guerra è merda”, che racconta direttamente il dramma e la brutalità dei conflitti senza alcun sentimentalismo.

    Jacques Charmelot

    è anche noto in Italia per essere il marito della giornalista italiana Lilli Gruber; i due si sono sposati nel 2000.

    La loro relazione è nata nel contesto professionale a Baghdad, e condividono una forte passione per il giornalismo e la politica.

    Charmelot è descritto come una persona determinata, dotata di senso dell’umorismo, e molto solidale nel rapporto con la moglie, supportandola in molti ambiti della vita e lavoro.

    In sintesi

    Jacques Charmelot è un giornalista di guerra esperto, scrittore e documentarista francese, noto per il suo approccio realistico e umano alle guerre contemporanee, e per la sua relazione con la giornalista Lilli Gruber .

    Pvl

  • MIMMO ROTELLA

    Il termine décollage in italiano indica una tecnica artistica opposta al collage.

    Questa tecnica consiste nello strappare o staccare parti da un’opera o da manifesti pubblicitari trovati per strada, per poi riutilizzarli e riassemblarli su tela o altro supporto.

    Fu resa celebre in Italia da Mimmo Rotella, artista calabrese del Novecento, che iniziò a praticarla negli anni Cinquanta.

    Rotella prese spunto dai manifesti strappati che vedeva sulle mura di Roma; li raccoglieva, strappava ulteriormente e incollava pezzi delle carte lacerate, creando così un’opera nuova e innovativa.

    Il décollage rappresenta una forma di espressione artistica che valorizza l’oggetto comune e lo trasforma in arte, opponendosi al tradizionale collage che costruisce tramite assemblaggi.

    Questa tecnica è vista come un modo di dare dignità artistica alla realtà urbana e ai segni del consumismo visivo décollage.

    Mimmo Rotella è considerato uno dei principali maestri italiani del décollage. La sua innovazione ha avuto un impatto importante nell’arte contemporanea, esponendo poi a livello internazionale e partecipando a eventi prestigiosi come la Biennale di Venezia.

    La tecnica di Rotella richiama anche elementi del ready-made dadaista, trasformando materiali di scarto in linguaggi estetici significativi.

    Pvl

  • Dresda

    GERMANIA


    Spesso chiamata la “Firenze sull’Elba”

    è una città tedesca ricca di storia, arte e cultura, situata sulle rive del fiume Elba nella regione della Sassonia.

    Divisa tra la città vecchia (Altstadt) e la città nuova (Neustadt), Dresda offre un mix affascinante di monumenti storici e una vivace vita giovane nei quartieri alternativi.

    Nel cuore del centro storico sorge la maestosa Frauenkirche, una chiesa simbolo della rinascita della città dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale.

    Non lontano si trova il Palazzo Zwinger, un capolavoro barocco con grandi giardini e fontane, sede della celebre Gemäldegalerie Alte Meister, dove sono ospitate opere di grandi maestri europei.

    Tra le attrazioni da non perdere

    anche il castello di Dresda, con i suoi affreschi a graffito in stile rinascimentale e la torre panoramica Haussmann, da cui si gode una vista straordinaria sulla città.

    Per chi ama passeggiare immerso nel verde, il Grosser Garten offre un grande parco con uno zoo, un giardino botanico e il Palazzo d’Estate.

    Da vedere è anche il Ponte Loschwitz, chiamato “Miracolo Blu” per il suo colore particolare, e la Schwebebahn, la ferrovia sospesa più antica ancora in funzione al mondo, che regala panorami unici a 80 metri d’altezza.

    Infine

    il quartiere Neustadt sorprende con la Kunsthofpassage, una serie di cortili trasformati in un museo a cielo aperto grazie agli artisti locali, pieni di colori, negozi creativi e caffè accoglienti.

    Dresda è così un luogo dove la storia si fonde con la modernità, offrendo un’esperienza culturale completa e indimenticabile.

    Pvl


  • ACHILLE BONITO OLIVA

    Nato a Caggiano (Salerno)

    il 4 novembre 1939, è uno dei critici d’arte italiani più influenti e il fondatore del movimento artistico della Transavanguardia.

    Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli Federico II, per poi iscriversi alla facoltà di Lettere, coltivando la vocazione poetica.

    Fu parte integrante del movimento letterario d’avant-garde Gruppo 63, con cui pubblicò le sue prime raccolte di poesie.

    Nel 1970 organizzò a Roma

    la mostra “Vitalità del negativo” dedicata all’arte povera, che rappresentò un punto di svolta nel confronto tra artisti e la tradizione culturale italiana.

    Nel 1980 fondò la Transavanguardia, anticipando una ripresa della pittura e scultura figurativa come reazione all’arte concettuale.

    Bonito Oliva innovò il ruolo del critico d’arte, vedendolo non solo come mediatore ma come “cacciatore” creativo che affianca l’artista senza pregiudizi ideologici.

    Dal 1968 ha vissuto a Roma, insegnando storia dell’arte contemporanea all’Università La Sapienza e diventando curatore di importanti rassegne tra cui la Biennale di Venezia nel 1993.

    La sua figura è riconosciuta

    non solo per i contributi critici ma anche per la sua personalità eccentrica e creativa, che ha saputo legare la cultura classica a un rinnovato interesse per la tradizione artistica italiana e internazionale .

    Pvl

  • Laszlo Krasznahorkai

    E’ uno scrittore ungherese

    nato il 5 gennaio 1954 a Gyula, una cittadina rurale nel sud-est dell’Ungheria, vicino al confine con la Romania.

    Proveniente da una famiglia ebrea della classe media, ha studiato inizialmente legge all’Università József Attila di Szeged e successivamente letteratura ungherese all’Università Eötvös Loránd di Budapest, dove si è laureato nel 1983 con una tesi sullo scrittore Sándor Márai.

    Krasznahorkai

    è noto per la sua prosa complessa, caratterizzata da frasi molto lunghe e dense, che contribuiscono a creare atmosfere di sospensione temporale e intensa claustrofobia.

    Le sue opere, spesso ambientate in contesti oscuri e apocalittici, trattano temi come la decadenza, il caos, l’alienazione e la disintegrazione sociale.

    Il suo primo romanzo, “Sátántangó” (1985), è considerato un classico della letteratura postmoderna europea ed è stato adattato in un celebre film dal regista Béla Tarr.

    Durante la sua carriera Krasznahorkai

    ha vissuto vari periodi di isolamento e viaggi in paesi come Germania, Mongolia, Cina e Giappone, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua scrittura.

    Nel 2025 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura per la sua opera incisiva e visionaria che «nel mezzo del terrore apocalittico riafferma il potere dell’arte».

    La sua scrittura si distingue per un linguaggio avvolgente, ipnotico e spesso senza interruzioni, che riflette la complessità e la profondità della condizione umana di fronte al disfacimento del mondo moderno .

    Pvl

  • PARIGI

    RUBATI NOVE GIOIELLI


    Rapina al Museo del Louvre,rubati nove gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice .

    Questa mattina, all’apertura del Museo del Louvre a Parigi, si è verificata una rapina clamorosa che ha costretto alla chiusura del celebre museo per l’intera giornata.

    Lo ha annunciato il Ministero della Cultura francese.

    Secondo quanto riportato da Le Parisien, i ladri hanno sottratto nove preziosissimi pezzi della collezione di gioielli storici legati a Napoleone e all’Imperatrice, tra cui una collana, una spilla, una tiara e altri oggetti di valore inestimabile.

    Il ministro della Cultura, Rachida Dati, ha confermato l’accaduto con un tweet, specificando di essersi recata immediatamente sul posto insieme alle forze dell’ordine.

    Fortunatamente, non si registrano feriti.

    Al momento sono in corso le indagini per individuare i responsabili e recuperare i gioielli trafugati.

    Il Louvre rimarrà chiuso per consentire tutti gli accertamenti necessari e garantire la sicurezza del patrimonio artistico.


    Pvl

  • Las Vegas

    Desert Inn fu uno degli hotel e casinò storici più famosi della Strip di Las Vegas.

    Aperto nel 1950, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della città e ha ospitato celebrità, eventi ed era noto per il suo campo da golf e le strutture di lusso.

    Nel 2000, l’albergo venne acquistato da Steve Wynn per 270 milioni di dollari.

    Poco dopo, il Desert Inn fu chiuso e le sue torri demolite tra il 2001 e il 2004 per far posto al nuovo Wynn Las Vegas Resort and Country Club, inaugurato nel 2005 nello stesso luogo dove sorgeva il Desert Inn. Il campo da golf originale è stato mantenuto come Wynn Golf and Country Club.[wikipedia]

    Oggi, il Desert Inn non esiste più. Tuttavia, il suo nome vive in alcune attività e strutture della città, come centri medici, residence o vie che utilizzano ancora ‘Desert Inn’ nell’indirizzo.

    Pvl

  • La Sindrome di Noe’

    La Sindrome di Noè

    è un disturbo psichico caratterizzato dall’accumulo compulsivo di un gran numero di animali domestici.

    Chi ne soffre, pur sentendo un forte attaccamento emotivo verso gli animali e credendo di salvarli, tende a non fornire loro le cure necessarie, come alimentazione, igiene e assistenza veterinaria.

    Questa condizione è spesso associata a stress psicosociale, solitudine e disturbi neurologici o psichiatrici come demenza, disturbo ossessivo compulsivo (OCD), psicosi e dipendenze.

    La sindrome è stata riconosciuta come disturbo mentale solo a partire dal 2010 e rappresenta una variante del disturbo da accumulo compulsivo più generale, chiamato anche disposofobia.

    Le persone con questa sindrome vivono spesso in condizioni di degrado, e gli animali accumulati si trovano in ambienti sovraffollati e non adatti, con conseguenti gravi rischi per il loro benessere.

    Spesso, queste persone non riconoscono la gravità della loro situazione e possono percepirsi come salvatori, ma la realtà è che l’ambiente e la cura degli animali sono dannosi.

    La sindrome di Noè ha un alto tasso di recidiva, quasi il 100%, e richiede interventi specifici di tipo psichiatrico, sociale e veterinario.

    In Italia, questa sindrome può assumere anche rilevanza legale, essendo considerata una forma di maltrattamento animale, con possibili denunce per detenzione inadeguata, abbandono e condizioni incompatibili con la natura degli animali.In sintesi, la Sindrome di Noè è un disturbo mentale complesso che coinvolge sia la salute mentale dell’accumulatore sia il benessere degli animali, richiedendo un approccio multidisciplinare per la diagnosi e il trattamento efficaci.

    Pvl

  • Meredith Kercher

    Meredith Kercher

    Era una studentessa inglese di 21 anni, uccisa la sera del 1º novembre 2007 a Perugia, in Italia, dove studiava con un programma Erasmus presso l’Università per Stranieri.

    Fu trovata morta nella sua stanza con la gola tagliata, causata da un’arma da taglio, con cui le fu inflitta una ferita mortale.

    La sua morte scatenò un ampio processo giudiziario, noto come “delitto di Perugia”.

    Rudy Guede, un immigrato ivoriano, fu condannato con rito abbreviato a 16 anni di carcere per l’omicidio.

    Amanda Knox, coinquilina americana di Meredith, e il suo fidanzato italiano Raffaele Sollecito furono inizialmente condannati in primo grado, ma poi assolti in appello e definitivamente scagionati in Cassazione dopo un iter processuale molto controverso e complesso.

    Knox fu condannata a tre anni per calunnia verso un altro accusato. Il processo suscitò un grande dibattito mediatico e giudiziario, anche per le questioni riguardanti le prove scientifiche e la gestione delle indagini.

    Meredith è ricordata tramite una borsa di studio dedicata in Italia, e il caso resta uno dei più discussi nella cronaca giudiziaria italiana recente .

    Pvl

  • Smartphone HONOR X6 modello UNE-LX1

    Smartphone HONOR X6 modello UNE-LX1

    Lo smartphone HONOR X6 (modello UNE-LX1) è un dispositivo lanciato nel terzo trimestre del 2022, rivolto a chi cerca un telefono economico con caratteristiche di base solide. Ha un display IPS TFT da 6,5 pollici con risoluzione HD+ (720 x 1600 pixel) e un rapporto schermo-corpo di circa l’83%. Monta un processore MediaTek Helio G25 octa-core a 2.0 GHz, supportato da 4 GB di RAM e memoria interna disponibile in versioni da 64 o 128 GB espandibile tramite microSD fino a 1 TB.

    Il sistema operativo è Android 12 personalizzato con l’interfaccia Magic UI 6.1. La batteria è da 5000 mAh, garantendo una buona durata, con ricarica cablata da 10W ma senza supporto alla ricarica wireless. La fotocamera principale tripla ha un sensore principale da 50 MP, accompagnato da sensori per profondità e macro, mentre la fotocamera frontale è da 5 MP, entrambe capaci di registrare video in Full HD.

    Il telefono supporta due SIM in modalità dual standby, connettività LTE, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.1, NFC (solo per la versione VNE-LX1), GPS con supporto a più sistemi satellitari, e ha sensori di impronte digitali laterale, prossimità, luce ambientale e accelerometro. La scocca ha un rating IP52 che offre una protezione base contro polvere e spruzzi d’acqua. Pesa 194 grammi e misura 163,7 x 75,1 x 8,7 mm. I colori disponibili sul mercato sono Ocean Blue, Titanium Silver e Midnight Black.

    In sintesi, l’Honor X6 UNE-LX1 è uno smartphone economico che offre caratteristiche adeguate per l’uso quotidiano, con ottima autonomia e un design semplice ma funzionale, ideale per chi cerca un dispositivo entry-level affidabile [1][2][3][4][5][6]

    Citazioni :
    [1] Honor X6 VNE-LX1 Dati tecnici di telefono cellulare https://www.gsmchoice.com/it/catalogo/honor/x6/
    [2] Honor X6 – Scheda tecnica, prezzo e recensione – Kalvo https://it.kalvo.com/honor-x6-29726.html
    [3] Honor X6 – scheda tecnica, caratteristiche e prezzo https://puntocellulare.it/schede-cellulari/huawei/huawei_honor_x6.html
    [4] SMARTPHONE HONOR X6 VNE LX1 64 GB DUAL SIM 6.5 … https://www.mondoaffariweb.it/smartphone-honor-x6-vne-lx1-64-gb-dual-sim-6-5-octa-core-4g-lte-tripla-camera-50-mp-ocean-blue.html
    [5] Scheda Tecnica Honor X6 https://www.tuttoandroid.net/schede-tecniche/honor-x6_2542/
    [6] Specifiche di HONOR X6 – HONOR IT https://www.honor.com/it/phones/honor-x6/spec/
    [7] Honor X6 4GB/64GB Blu (Ocean Blue) Dual SIM VNE-LX1 https://hifimediastore.com/it/products/honor-x6-4gb-64gb-azzurro-ocean-blue-dual-sim-vne-lx1
    [8] SMARTPHONE HONOR X6 VNE LX1 64GB DUAL SIM 6.5 … https://www.ebay.it/itm/126746822782
    [9] HONOR X6 | Supporto HONOR IT https://www.honor.com/it/support/phones/honor-x6/

  • Microblogging

    Microblogging

    è una forma di pubblicazione su Internet caratterizzata dalla un disturbo psichico di contenuti brevi e frequenti, che possono consistere in messaggi di testo, immagini, video, audio, segnalibri, citazioni o appunti. Questi contenuti vengono pubblicati su piattaforme di social network e sono visibili a tutti o solo alla propria cerchia di contatti. La particolarità del microblogging è l’immediatezza e la concisione delle comunicazioni, spesso usate per aggiornamenti in tempo reale, commenti rapidi o la condivisione di notizie.

    Il servizio più noto e utilizzato è X (ex Twitter), nato nel 2006, ma esistono anche altre piattaforme come Mastodon, Tumblr, Plurk e altre che integrano funzionalità di social networking. Il microblogging ha avuto un grande successo perché permette a chiunque di diventare un produttore di contenuti e fonte di informazione in modo semplice e veloce. È uno strumento molto usato sia a livello personale che aziendale per mantenere un contatto costante con il proprio pubblico o comunità in maniera diretta e dinamica.

    In sintesi, il microblogging è una forma di comunicazione digitale che combina la brevità e la rapidità dei messaggi istantanei con la capacità di raggiungere un’audience molto ampia, facilitando la condivisione di informazioni brevi ma incisive in tempo reale [1][2][6]

    Fonti :
    [1] Microblogging https://it.wikipedia.org/wiki/Microblogging
    [2] Microblogging – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/microblogging_(altro)/
    [3] Microblogging: cos’è? Esempi, vantaggi e consigli utili https://www.ediscom.it/blog/marketing/microblogging.htm
    [4] Che cos’è il microblogging? https://sproutsocial.com/it/glossary/microblog/
    [5] Definizione: Microblogging, Glossario informatico https://www.capterra.it/glossary/916/microblogging
    [6] Significato ed utilizzo del microblogging per le aziende https://www.rackone.it/glossario/microblogging/
    [7] Cos’è e come funziona il microblogging https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-marketing-social/microblogging-cose-e-come-funziona/
    [8] Microblogging: cos’è e quando utilizzarlo https://www.digital-coach.com/it/microblogging/
    [9] Definizione e significato del termine microblogging https://www.garzantilinguistica.it/esit/microblogging/689147ef8d55db7e1d0230d0
    [10] Il microblogging: una nuova forma di blog https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/social-media/il-microblogging-blogging-compatto-in-maniera-semplice/

  • ANGELINA MANGO

    ANGELINA MANGO

    E’ una cantautrice italiana nata il 10 aprile 2001 a Maratea, in Basilicata.

    Figlia del celebre cantautore Giuseppe Mango e di Laura Valente, ex cantante dei Matia Bazar, è cresciuta a Lagonegro, in provincia di Potenza.

    Fin da bambina ha mostrato una forte passione per la musica, imparando a cantare e suonare strumenti come pianoforte e chitarra.

    Ha partecipato alla 22ª edizione del talent show Amici di Maria De Filippi nel 2023, dove ha vinto la categoria canto, il premio della critica e quello delle radio.

    Nel 2024 ha vinto il 74º Festival di Sanremo con il brano La noia, ottenendo così la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, dove si è classificata al settimo posto.

    La sua carriera è partita ufficialmente con l’album Monolocale pubblicato a 20 anni e continuata con singoli di successo come Formica.

    La sua musica unisce sonorità pop con influenze del cantautorato italiano, e si caratterizza per una voce potente e melodica, capace di emozionare.

    Nel 2025 ha pubblicato il secondo album Caramé, confermando la sua crescita artistica e la sua rilevanza nel panorama musicale italiano contemporaneo.

    Angelina è stata riconosciuta come una delle voci più interessanti della nuova generazione di cantautrici italiane, grazie anche a collaborazioni con artisti noti e a una crescente popolarità soprattutto tra i giovani .

  • Threads

    Threads

    E’ un’app di microblogging creata da Meta, collegata strettamente a Instagram.

    Permette agli utenti di pubblicare post testuali, immagini e video, dando vita a discussioni pubbliche organizzate in thread, simili alle conversazioni su Twitter (ora chiamato X) microblogging.

    È stata lanciata in Italia il 14 dicembre 2023 ed è disponibile per dispositivi iOS, Android e anche in versione desktop.

    L’integrazione con Instagram è una delle sue caratteristiche principali : quando si accede con il proprio account Instagram, si importa automaticamente il profilo, la biografia, e si seguono gli stessi utenti già seguiti su Instagram.

    Si possono pubblicare post fino a 500 caratteri, aggiungere link, immagini e video fino a 5 minuti di durata, e interagire con commenti, like e repost.

    L’interfaccia presenta due feed distinti: uno con contenuti suggeriti e un altro con i post delle persone seguite in ordine cronologico.

    Threads cerca di essere un’alternativa più aperta e meno restrittiva rispetto ad altre piattaforme, ma per ora non supporta messaggi diretti o tendenze di discussione.

    L’utente può scegliere chi può rispondere ai propri thread e decidere se il suo profilo sia pubblico o privato, con opzioni di moderazione simili a Instagram.

    L’app, usata da milioni di persone, facilita lo scambio rapido di idee e opinioni in un ambiente familiare per gli utenti di Instagram, ponendosi come concorrente diretto di X .

  • NATHALIE TOCCI

    è una politologa e editorialista italiana, nata a Roma il 7 marzo 1977.

    È direttrice dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma dal 2017.

    Si è laureata in Scienze Politiche all’University College di Oxford nel 1998 e ha conseguito un master e un dottorato in relazioni internazionali presso la London School of Economics, con ricerche focalizzate sulla politica economica della Turchia e sulla questione di Cipro in relazione all’adesione dell’Unione Europea.

    Ha svolto ruoli di ricerca e consulenza in vari centri europei, ed è stata consigliera per le strategie internazionali del Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini.

    Ha lavorato come Special Adviser di Mogherini e del suo successore Josep Borrell, entrambi Alti rappresentanti dell’UE per gli affari esteri.

    Tocci è inoltre editorialista per quotidiani come La Stampa e The Guardian, e insegna come professore onorario all’Università di Tubinga.

    Nel suo percorso ha ricevuto riconoscimenti importanti e ricopre anche incarichi di consigliera in istituzioni europee e aziende.

    La sua carriera è contraddistinta da attenzione alle tematiche di politica estera europea, risoluzione dei conflitti e relazioni internazionali.

    Pvl

  • Roberto Chinzari

    Attualmente (secondo le fonti più recenti) è un giornalista del TG1 (RAI) e ricopre la qualifica di vicecaporedattore (art. 11), in particolare è informatore politico parlamentare per la redazione Interni e dal 2014 segue la Presidenza del Consiglio.

    In precedenza è stato giornalista del TG2.

    Si è laureato in Scienze della Comunicazione a Roma e si è formato presso la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.

    Lavora in RAI dal 2003.

    È stato fondatore e Segretario dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

    Pvl

  • LUCIO AMELIO

    Napoli, 1931/1994 E’ stato uno dei più importanti galleristi italiani protagonista della scena dell’arte contemporanea tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Novanta.

    Fondatore nel 1965 della Modern Art Agency a Napoli

    trasformò la città in un epicentro internazionale per l’arte, promuovendo artisti di rilievo come Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Keith Haring, Mario Merz, e Cy Twombly

    Grazie al suo spirito sperimentale

    Amelio fu determinante nell’affermazione di movimenti come l’Arte Povera e la Transavanguardia e nel favorire un dialogo tra artisti europei e americani.

    Organizzò mostre rivoluzionarie e progetti multidisciplinari, avviando anche attività editoriali e di arte pubblica

    Nel 1982 fondò la Fondazione Amelio

    diventando promotore del progetto Terrae Motus: una collezione d’arte nata come risposta creativa al terremoto dell’Irpinia del 1980, coinvolgendo alcuni tra i maggiori artisti internazionali.

    Il suo lascito è ancora oggi centrale nel panorama artistico partenopeo e nazionale .

    Pvl

  • Bruno Archi

    è un diplomatico e politico italiano nato a Ixelles, in Belgio, nel 1962. Laureato in Scienze politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1985, ha iniziato la carriera diplomatica alla fine degli anni ’80. Ha ricoperto incarichi diplomatici in diverse ambasciate italiane, tra cui Ankara e Copenaghen, e ha lavorato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri come consigliere diplomatico. Dal 2013 al 2018 è stato deputato e nel 2013 è stato viceministro degli Affari Esteri nel governo Letta. Dal 2022 è il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Roma. Recentemente, il governo italiano lo ha nominato inviato speciale per la ricostruzione di Gaza, incarico che include aspetti umanitari. La sua carriera è caratterizzata da una lunga esperienza nelle istituzioni e nella politica estera italiana [1][2][3][6][7]

    Fonti :
    [1] Chi è Bruno Archi, l’inviato speciale per l’Italia nella Striscia https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/25_ottobre_15/chi-e-bruno-archi-inviato-speciale-per-l-italia-nella-striscia-3ab24d9d-36cb-404e-a450-55409a310xlk.shtml
    [2] Bruno Archi https://it.wikipedia.org/wiki/Bruno_Archi
    [3] Chi è Bruno Archi, il diplomatico che può diventare l’inviato … https://www.ilgiornale.it/news/interni/tajani-vorrei-nominare-bruno-archi-inviato-speciale-gaza-2552273.html
    [4] Vice Ministro Bruno Archi https://www.esteri.it/it/ministero/viceministri_sottosegretari/bruno_archi/
    [5] Chi è Bruno Archi, l’uomo che il governo ha scelto come … https://www.editorialedomani.it/politica/mondo/bruno-archi-chi-e-inviato-speciale-gaza-italia-ritratto-ptebbv4v
    [6] Chi è Bruno Archi, l’inviato speciale per l’Italia nella Striscia … https://www.agi.it/estero/news/2025-10-15/chi–bruno-archi-inviato-gaza-33685499/
    [7] Gaza, per ricostruirla il governo sceglie Bruno Archi: chi è l’ … https://www.dire.it/15-10-2025/1188737-gaza-ricostruirla-governo-sceglie-bruno-archi-chi-inviato-speciale-italia/
    [8] Curriculum vitae BRUNO ARCHI https://presidenza.governo.it/amministrazionetrasparente/personale/curriculum/dettaglio.asp?d=43477&queryInServizio=nocessa
    [9] Il Rappresentante Permanente https://rapponuroma.esteri.it/it/chi-siamo/il-rappresentante-permanente/

  • STEFANIA CAVALLARO

    Stefania Cavallaro

    E’ una giornalista e conduttrice televisiva italiana, nata a Milano il 9 luglio 1975.

    Giornalista professionista dal 2002, ha iniziato la sua carriera nel 1998 in emittenti locali come Telelombardia, Antennatre e Telenova, oltre a collaborare con il quotidiano Avvenire e la radio RTL 102.5.

    Dal 2001 è entrata nella redazione di Studio Aperto, dove ha ricoperto ruoli da inviata, conduttrice e vicecaporedattore.

    Dal 2010 al 2019 è stata conduttrice delle edizioni di Studio Aperto, e dal 2019 conduce l’edizione delle 19:00 del TG4, di cui dal 2025 è anche vicedirettrice.

    Ha condotto vari programmi e rubriche e ha collaborato con Panorama tramite un blog.

    È sposata con il giornalista Andrea Soglio e ha una figlia, vivendo a Milano .

    È attiva anche sui social media (Instagram, X) dove condivide aspetti personali e professionali .

  • HIKIKOMORI


    Un hikikomori “stare in disparte” o “staccarsi” è una persona che sceglie di limitare drasticamente la propria vita sociale, spesso ricorrendo a livelli estremi di isolamento e confinamento.

    Questo termine può indicare sia il fenomeno sociale sia gli individui che ne fanno parte.

    L’origine del termine deriva dalle parole giapponesi hiku, che significa “tirare”, e komoru, che vuol dire “ritirarsi” o “chiudersi”.

    La scelta di isolarsi può essere influenzata da molteplici fattori personali e sociali, tra cui la pressione intensa verso l’autorealizzazione e il successo personale, molto marcata nella società giapponese fin dall’adolescenza.

    Questo fenomeno è stato identificato in Giappone fin dalla seconda metà degli anni 1980, per poi diffondersi dagli inizi del XXI secolo anche negli Stati Uniti e in Europa.

    Il governo giapponese ha definito alcuni criteri chiave per riconoscere lo stato di hikikomori:

    • Non è una sindrome clinica;

    • Ritiro completo dalla società per più di sei mesi;

    • Presenza di rifiuto scolastico e/o lavorativo;

    • Assenza di diagnosi di schizofrenia, ritardo mentale o altre patologie psichiatriche rilevanti al momento dell’insorgenza;

    • Esclusione dei soggetti che mantengono relazioni sociali pur con ritiro da scuola o lavoro.

    Gli hikikomori spesso trascorrono la loro vita in isolamento totale, nella loro camera, rifiutando contatti fisici con familiari o amici, ma talvolta mantenendo interazioni sociali virtuali tramite Internet, sebbene solo circa il 10% utilizzi regolarmente la rete.

    La vita degli hikikomori è caratterizzata spesso da un ritmo sonno-veglia invertito e dall’interesse per la cultura popolare giapponese come manga e videogiochi. La mancanza di contatti sociali può far perdere loro competenze sociali e abilità comunicative.

    Generalmente sono giovani maschi, primogeniti di ceto medio-alto, con un’età compresa tra i 19 e i 30 anni.

    Solo il 10% circa dei casi riguarda soggetti di sesso femminile.

    Il fenomeno si manifesta anche in altri paesi, con stime di migliaia di casi in Francia, Italia, Spagna, America Latina e diverse nazioni asiatiche.

    Il rapporto familiare di molti hikikomori si caratterizza per:

    • Un’assenza emotiva e partecipativa della figura paterna;

    • Un’eccessiva presenza materna con dinamiche di dipendenza psicologica chiamata amae;

    • La difficoltà nel superare l’imbarazzo e la vergogna sia da parte del giovane che della famiglia nel chiedere aiuto.

    Il fenomeno riflette anche una reazione alla pressione conformista della società giapponese, dove non rispettare le regole sociali può significare un fallimento totale nel percorso scolastico e lavorativo.

    I giovani hikikomori spesso rifiutano questi modelli rigidi e cercano una via di fuga nel ritiro sociale.

    In Giappone si adottano due principali approcci:

    • Approccio medico-psichiatrico, che tratta la condizione con ricovero, psicoterapia e farmaci;

    • Approccio di risocializzazione, che mira a integrare gli individui in comunità con altri soggetti simili, tramite programmi di socializzazione e lavori assegnati.

    Esistono inoltre terapie innovative come la telepsichiatria, che utilizza la tecnologia per raggiungere gli individui isolati tramite connessione internet e webcam.

    Il fenomeno è stato rappresentato frequentemente in anime, manga e letteratura giapponese.

    Esempi celebri includono il romanzo Welcome to the NHK di Tatsuhiko Takimoto e il personaggio Shinji Ikari nell’anime Neon Genesis Evangelion.

    Queste opere mostrano l’isolamento e le difficoltà relazionali tipiche degli hikikomori, contribuendo a stigmatizzarli ma anche a aumentarne la conoscenza pubblica.


    Hikikomori

    https://it.wikipedia.org/wiki/Hikikomori

  • VALERIO CIRIACI

    REGISTA E DOCUMENTARISTA ITALIANO

    Nato a Roma e attivo principalmente negli Stati Uniti, dove si è trasferito nel 2011 per studiare cinema documentario alla New York Film Academy.

    Ha fondato la casa di produzione Awen Films

    e si è fatto conoscere per una serie di corti e lungometraggi documentari che hanno ricevuto riconoscimenti in festival internazionali.

    Tra le sue opere principali si ricordano “If Only I Were That Warrior” (2015), “Mister Wonderland” (2019) e il recente “Stonebreakers” (2022), che gli hanno valso premi e menzioni speciali.

    Nel 2025 ha diretto il documentario “Elvira Notari Oltre il silenzio”

    dedicato alla prima regista italiana, riscoperta grazie al suo lavoro e presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

    Questo documentario offre un omaggio a Elvira Notari e alla sua importanza storica nel cinema italiano e mondiale.

    Valerio Ciriaci è noto anche come

    produttore, sceneggiatore e direttore della fotografia, con una carriera di oltre dieci anni in ambito documentaristico e audiovisivo, con un focus sulla cultura e la memoria storica italiana e italoamericana .

    Pvl

  • MIRIAM ADELSON


    Dietro il recente accordo di pace per Gaza, che ha portato alla liberazione di tutti gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, c’è una figura chiave spesso poco nota al grande pubblico: Miriam Adelson.

    Miliardaria israelo-americana e grande sostenitrice del Presidente Donald Trump, Adelson ha giocato un ruolo cruciale nel mettere il rilascio degli ostaggi al centro dell’agenda politica americana.

    Durante il discorso storico di Trump alla Knesset, il Presidente ha ringraziato numerosi collaboratori e sostenitori, ma ha riservato un momento speciale per Miriam Adelson, definendola con ironia “quella con sessanta miliardi in banca”.

    La standing ovation ricevuta in Parlamento israeliano ha sottolineato l’importanza della sua figura.

    Nata a Tel Aviv nel 1945 da genitori polacchi emigrati in Israele, Miriam Adelson ha costruito un immenso patrimonio stimato tra i 35 e i 40 miliardi di dollari.

    Vedova di Sheldon Adelson, magnate dei casinò che ha trasformato Las Vegas Sands in un impero globale del gioco d’azzardo, Miriam ha assunto il controllo totale dell’azienda dopo la morte del marito.

    Inoltre, è proprietaria della squadra NBA Dallas Mavericks.

    Medico e filantropa, Adelson è una delle più importanti finanziatrici delle campagne repubblicane negli Stati Uniti e una delle maggiori sostenitrici di Trump, avendo donato alla sua campagna elettorale del 2024 oltre 100 milioni di dollari tramite il comitato “Preserve America”.

    La sua influenza politica si estende da decenni, supportando fortemente cause filo-israeliane.

    Il suo ruolo si è rivelato fondamentale come intermediaria tra le famiglie degli ostaggi israeliani e l’amministrazione americana.

    Molti parenti dei prigionieri hanno avuto un dialogo diretto e quotidiano con lei, che ha contribuito a spingere Trump a fare del rilascio degli ostaggi una priorità assoluta nel piano di pace mediorientale.

    Oltre alla sua straordinaria capacità filantropica e politica, Miriam Adelson è una voce decisa e a volte controversa. Ha influenzato decisioni come il riconoscimento della sovranità israeliana sulle Alture del Golan e lo spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme.

    La sua posizione si è irrigidita ulteriormente dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, manifestando un sostegno intransigente allo Stato ebraico e un disprezzo verso le critiche occidentali.

    In patria, la sua immagine è ambivalente.

    Fino a poco tempo fa vista come un potente sostegno per Netanyahu, ha vissuto momenti di tensione con ambienti politici israeliani, soprattutto quando Netanyahu ha cercato di limitare l’influenza del suo quotidiano Israel Hayom.

    Nonostante la sua riservatezza, Miriam Adelson rimane una delle donne più potenti nella politica internazionale contemporanea.

    Il suo impegno incessante ha contribuito non solo alla liberazione degli ostaggi ma anche a un nuovo impulso nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele, con ripercussioni significative sullo scenario mediorientale.

    Con la sua azione come mediatrice, finanziatrice e influente sostenitrice politica, Adelson ha dimostrato come il potere economico possa trasformarsi in un volano di cambiamenti geopolitici concreti, spesso dietro le quinte.

    Pvl


  • MeisterTask

    è un software avanzato di gestione dei progetti e attività progettato per team dinamici e professionisti. Offre una piattaforma collaborativa in tempo reale con strumenti come Kanban board, commenti, menzioni, allegati, e sincronizzazione istantanea.

    Consente la personalizzazione nella gestione delle attività tramite automazioni, tag, filtri, e supporta la gestione simultanea di più progetti. Ha una dashboard intuitiva con integrazioni popolari (Slack, GitHub, Google Drive) e offre funzionalità come la vista timeline per pianificare risorse. Dispone inoltre di un sistema integrato di monitoraggio delle tempistiche e gestione di attività ricorrenti [1][3][5]

    MeisterTask è disponibile sia via web che in app mobile, garantendo continuità e sincronia tra le piattaforme. Supporta notifiche intelligenti, trasformazione di email in task e creazione di basi di conoscenza per documentare processi e strategie. Offre un’interfaccia user-friendly che permette di organizzare e semplificare i flussi di lavoro con un’esperienza di produttività piacevole [2][3][4]

    È scelto da oltre 10.000 aziende nel mondo e include piani gratuiti e a pagamento con funzionalità avanzate per scalabilità e efficienza di team più grandi. Supporto clienti è disponibile in tedesco e inglese [3][4]

    Fonti :
    [1] Recensioni di MeisterTask – Appvizer https://www.appvizer.it/collaborativi/task-management/meistertask
    [2] MeisterTask – Task Management – App Store https://apps.apple.com/it/app/meistertask-task-management/id918099883
    [3] MeisterTask | Work Management Software | Task Management https://www.meistertask.com
    [4] MeisterTask – Task Management – App su Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.meisterlabs.meistertask.native&hl=it
    [5] MeisterTask: recensione software di gestione progetti https://www.accuratereviews.com/it/project-management-online-lista-software/meistertask-recensione/
    [6] MeisterTask – Prezzi, recensioni, informazioni https://www.capterra.it/software/139990/meistertask
    [7] Meister: Log In https://accounts.meister.co
    [8] MeisterTask https://www.youtube.com/c/Meistertask
    [9] MeisterTask – Task Management for Teams https://appsource.microsoft.com/it-it/product/office/WA104380775?tab=DetailsAndSupport
    [10] Le 10 migliori alternative a MeisterTask per la gestione … https://clickup.com/it/blog/129845/alternative-a-meistertask

  • GUIDO GUIDI

    nato a Marino il 19 agosto 1968, è un meteorologo e militare italiano, con il grado di tenente colonnello dell’Aeronautica Militare.

    È assegnato al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

    Dopo aver iniziato la carriera militare nel 1989, ha partecipato a varie missioni di peacekeeping per ONU e NATO, e nel 1996 ha preso parte alla 13ª Spedizione Italiana in Antartide.

    Dal 2002 opera nella sezione “Previsioni a breve e medio termine” del Servizio Meteorologico.

    Guidi è noto al grande pubblico come volto delle previsioni meteorologiche per diverse trasmissioni televisive Rai dal 1995.

    Dal 2011 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista.

    Ha contribuito alla creazione del sito web Climate Monitor, dove esprime posizioni scettiche sull’origine antropica del riscaldamento globale.

    Nel 2016 ha ricevuto il Broadcast Meteorologist Award dalla European Meteorological Society.

    Pvl

  • EVELINA SGARBI

    EVELINA SGARBI

    Figlia del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi

    e di Barbara Arì, storica torinese.

    Nata a Torino nel 2000

    ha vissuto tra Torino, Milano e Biella, dove risiede tuttora.

    Evelina ha studiato Design e Architettura presso l’Istituto Marangoni di Milano, mostrando una forte passione per l’arte, come il padre.

    È conosciuta

    anche per aver rifiutato di partecipare al Grande Fratello Vip, scelta che causò qualche tensione con il padre.

    Evelina ha lavorato come modella e ha manifestato interesse per la moda, il design e la cosmetica naturale, sognando di fondare una linea cruelty free.

    Ha un carattere riservato

    ama gli animali e mantiene un profilo abbastanza discreto sui social, dove condivide contenuti legati a moda, viaggi e valori etici. Negli ultimi tempi è salita agli onori della cronaca per aver chiesto che venga nominato un tutore legale per Vittorio Sgarbi, a causa delle condizioni di salute e del recente decadimento psicofisico del padre, pur mantenendo un rapporto complesso ma affettuoso con lui.

    Evelina è spesso ospite in programmi televisivi dove parla della sua vita e del rapporto con il padre

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  • Caterina Varvello

    Caterina Varvello

    giornalista e autrice televisiva italiana molto apprezzata, con una carriera avviata nel 2001.

    Laureata in filosofia a Milano, ha lavorato per Raidue, Tgcom24, Sky, Mediaset, e attualmente è autrice e inviata Rai, collaborando a programmi come Domenica In, In viaggio con lei, e Italia Sì.

    Ha anche una lunga collaborazione con Vanity Fair e ha curato rubriche di cucina in televisione, collaborando con Benedetta Parodi.

    Fuori dal lavoro, è tifosa del Milan ed è amica di Benedetta Parodi.

    Non risulta legata a Marco Varvello.

    È attiva anche su Instagram dove condivide i suoi lavori giornalistici e televisivi.

    Pvl

  • MARCO SABENE

    MARCO SABENE

    E’ un giornalista e conduttore del Tg2 Post, uno dei giornalisti Rai più affermati in Italia.

    Nato il 2 settembre 1975 a Colleferro, in provincia di Frosinone, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2009.

    Ha una laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Marketing e Comunicazione conseguito alla Business School de Il Sole 24 Ore.

    Ha lavorato principalmente nella redazione Esteri del Tg2, occupandosi anche di politica ed economia all’inizio della sua carriera presso il Giornale Radio Rai.

    È stato inviato durante la guerra in Ucraina, svolgendo il ruolo di corrispondente di guerra, ad esempio a Leopoli.

    Marco Sabene è noto per la sua professionalità, riservatezza sulla vita privata e per il fascino che lo rende seguito anche sui social media.

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  • Ruvinetti

    Daniele Ruvinetti

    E’ un analista geopolitico ed economico italiano, specializzato in Libia, Mediterraneo e Nord Africa.

    È senior advisor presso la Fondazione Med-Or e autore di numerosi approfondimenti sulla situazione politica, militare ed economica della Libia, con particolare attenzione alle tensioni interne, al ruolo degli attori internazionali come Russia e Stati Uniti, e alle implicazioni per la sicurezza e la migrazione in Europa.

    La sua analisi sottolinea l’importanza della stabilizzazione della Libia per l’Italia e l’Europa, evidenziando come lo stallo politico e la crisi istituzionale libica rischino di aggravare instabilità e flussi migratori.

    Ruvinetti mette in luce anche la crescente influenza russa e i rischi legati al gruppo Wagner, oltre al dialogo diplomatico e agli sforzi dell’Italia per mantenere un ruolo centrale nelle mediazioni.

    È attivo come commentatore su piattaforme quali Fondazione Med-Or, Formiche.net, e sui social media, dove approfondisce temi di politica estera e geopolitica mediterranea e africana.

    Pvl

  • Cesare Paciotti

    Cesare Paciotti


    Lo stilista che inventò lo stiletto rock

    Il mondo della moda italiana e internazionale piange la scomparsa di Cesare Paciotti, uno dei più grandi simboli del Made in Italy nel settore calzaturiero.

    Paciotti è morto improvvisamente il 12 ottobre 2025, all’età di 67 anni, nella sua abitazione di Civitanova Alta, nelle Marche.

    Fu colto da un malore che non gli ha lasciato scampo.

    Una nascita nel segno dell’artigianalità

    Nato il 1° gennaio 1958 a Civitanova Marche, Cesare Paciotti era figlio d’arte.

    I suoi genitori, Giuseppe e Cecilia Paciotti, avevano fondato nel 1948 un piccolo laboratorio artigianale specializzato in scarpe classiche fatte a mano.

    Sin da bambino, Cesare respirò la passione per le calzature e la cultura artigiana della sua terra.

    La rivoluzione dello stiletto rock

    Nel 1980, insieme alla sorella Paola, Cesare fondò la Paciotti S.p.A., dando vita alla prima collezione firmata con il suo nome.

    Negli anni ’90 firmò una vera rivoluzione nel design femminile con l’invenzione dello stiletto a tacco sottile e affilato come un’arma, simbolo di potere, sensualità e seduzione.

    Questo tacco venne caratterizzato dal celebre pugnale d’argento, marchio distintivo del brand e icona riconosciuta in tutto il mondo.

    Un successo globale e un’icona di stile

    La visione creativa di Cesare e la gestione precisa della sorella hanno trasformato Paciotti in un punto di riferimento internazionale nel lusso.

    La loro qualità artigianale e l’originalità del design attirarono prestigiose maison come Gianni Versace, Romeo Gigli e Dolce & Gabbana che si affidarono a Paciotti per le proprie collezioni.

    Le sue scarpe hanno calcato passerelle firmate e sono state indossate da star mondiali come Beyoncé, Kim Kardashian, Paris Hilton e Anne Hathaway, consacrando il marchio anche sul red carpet di Hollywood.

    Identità e lascito

    Cesare Paciotti ha lasciato un segno indelebile con la sua estetica che univa lusso e provocazione, eleganza e teatralità.

    Il pugnale argentato rimane un simbolo di coraggio e identità inconfondibile, un’eredità di stile che durerà nel tempo.

    L’azienda, ancora oggi a conduzione familiare, continua a onorare la sua visione artistica e la tradizione manifatturiera marchigiana.


    Pvl