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  • Gli zingari imperversano

    Campi Rom in smantellamento ma gli zingari imperversano comunque a Venezia

    A Venezia, il tema dei campi rom è legato in particolare alla presenza storica dei campi Sinti e Rom, che negli ultimi anni ha subito trasformazioni e smantellamenti.

    Il campo Sinti di Mestre, ad esempio, è stato recentemente demolito, con la rimozione dell’ultima unità abitativa nel 2023, come parte di un processo di eliminazione di questi insediamenti tradizionali.

    Questi luoghi, un tempo considerati spazi segregati per le comunità rom e sinti, sono ora oggetto di riqualificazione urbanistica o di integrazione diversa nel tessuto cittadino.

    In sintesi, i campi rom a Venezia sono in fase di smantellamento e trasformazione, con particolare attenzione alla fine del campo Sinti di Mestre, simbolo di una vecchia politica abitativa basata sulla segregazione, ora superata o in via di superamento .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Venezia . Pickpocket

    sono un problema noto e crescente, particolarmente nei luoghi turistici molto frequentati come calle della Mandola, ribattezzata provocatoriamente “calle Pickpocket” dai residenti esasperati dai continui borseggi. Questi ladri, spesso donne provenienti dall’Europa dell’Est (bosniache o croate) e uomini per lo più romeni, sono noti per essere aggressivi e per usare anche spray al peperoncino per facilitare i furti. Il fenomeno riguarda spesso turisti e persone più vulnerabili come anziani e disabili.

    Monica Poli, conosciuta come “Lady Pickpocket”, è una consigliera di Municipalità che ha preso a denunciare pubblicamente e sui social il problema, creando una rete di volontari che segnalano e ostacolano i borseggiatori, con una forte azione di disturbo e collaborazione con le forze dell’ordine. Lei stessa si impegna attivamente per scoraggiare i ladri, spesso subendo minacce e aggressioni.

    In sintesi, il problema delle pickpocket a Venezia è molto sentito tra residenti e turisti, con bande criminali ben organizzate e metodi sempre più spregiudicati, e trova risposta in azioni di sensibilizzazione e volontariato civico guidato da figure come Monica Poli [1][2][3][6]

    Fonti :
    [1] Venezia, la strada nel mirino dei borseggiatori cambia nome https://corrieredelveneto.corriere.it/notizie/venezia-mestre/cronaca/25_agosto_25/venezia-la-calle-nel-mirino-dei-borseggiatori-cambia-nome-spunta-calle-pickpocket-536005b0-7d86-40ce-b453-deab36efaxlk.shtml
    [2] Lady Pickpocket the woman who scares pickpockets away https://www.youtube.com/watch?v=rnRT37WRR6c
    [3] Venezia, l’associazione di ‘Lady Pickpocket’ contro l’ … https://www.youtube.com/watch?v=12pumFiE8eQ
    [4] Pickpocket ora a Venezia https://www.instagram.com/reel/C-xTdchKjlG/
    [5] A Venezia i cittadini stanno segnalando la presenza … https://www.instagram.com/reel/Cuj2U9Yg0uT/
    [6] Venezia, Staffelli incontra “Lady pickpocket” e i borseggiatori https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/venezia-staffelli-incontra-lady-pickpocket-e-i-borseggiatori

  • Mutande sexy

    sono capi di lingerie realizzati con materiali come pizzo, raso, seta, tulle o tessuti trasparenti che hanno lo scopo di sedurre e mettere in risalto la sensualità.

    Non è necessario avere un aspetto considerato “bello” secondo canoni convenzionali per indossarle: la lingerie sexy può essere indossata da tutte le donne per sentirsi desiderabili e potenti, indipendentemente dall’aspetto esteriore.

    Infatti, la scelta di mutande sexy può aiutare a migliorare l’autostima e a esprimere la propria femminilità autentica.

    Esistono vari modelli di mutande sexy come slip brasiliana, tanga, perizoma, culotte e mutandine aperte (crotchless), pensate per mettere in evidenza il corpo e offrire un effetto sorpresa erotico.

    Possono valorizzare qualunque corpo, indipendentemente dall’aspetto, e sono disponibili anche in taglie curvy e plus size, affermando che la sensualità è per tutte.

    In sintesi, una donna che si considera “brutta” o non conforme agli standard classici di bellezza può indossare mutande sexy con efficacia per sentirsi comunque sexy e affascinante, perché la lingerie è innanzitutto una forma di espressione personale e non solo estetica.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Perde la casa in un incendio


    Canada, un musicista perde la casa in un incendio e la vince in una lotteria poche settimane dopo

    Daniel Drouin, musicista canadese, ha vissuto un vero e proprio miracolo nelle scorse settimane. Dopo aver perso la sua casa in un incendio ad Alberton, con i suoi due figli costretti a vivere momenti difficili di continui spostamenti e ospitalità, la vita gli ha riservato un colpo di fortuna insperato.

    Drouin, con un biglietto della lotteria comprato quasi per caso per fare un piacere alla sua fidanzata, ha vinto un cottage prefabbricato dal valore di 150.000 dollari, pochi giorni dopo il rogo che aveva ridotto in cenere la sua abitazione. La lotteria era stata organizzata da Big Brothers Big Sisters, un’associazione benefica che finanzia i propri progetti con questa iniziativa.

    L’esecutivo Myron Yates è stato colui che ha annunciato al musicista la vincita, inizialmente incredulo al telefono, tanto da pensare a uno scherzo di pessimo gusto. Ma la realtà l’ha presto travolto, portando con sé la speranza concreta di una nuova casa, un nuovo inizio per lui e i suoi figli.

    Il 15 settembre Daniel ha fissato il primo appuntamento per visionare il nuovo cottage a Charlottesville. Il cottage non è ammobiliato, ma, dopo settimane di incertezze, la priorità ora è avere un tetto fisso sopra la testa. Prima della vincita, i figli erano affidati a nonni e amici, mentre Daniel era costretto a saltare da un letto all’altro.

    Questa incredibile coincidenza, in cui la fortuna ha scelto lui dopo una tragedia, è stata definita dallo stesso Drouin “una cosa che ti cambia la vita”. La probabilità matematica di vincere uno dei 14.000 biglietti messi in vendita è dello 0,0071%, un vero miracolo che ha ribaltato il destino di questa famiglia.

    Questa storia ci ricorda che a volte, anche quando sembra che la sfortuna ci abbia colpiti duramente, può arrivare un imprevisto che tutto cambia per il meglio.


  • Film italiani candidati all’Oscar 2026

    I film italiani in corsa per la candidatura all’Oscar nella categoria International Feature Film Award per la 98ª edizione degli Academy Awards sono 24.

    La selezione ufficiale sarà annunciata il 23 settembre 2025.

    Film italiani candidati all’Oscar 2026

    • BERLINGUER. LA GRANDE AMBIZIONE di Andrea Segre
    • DIAMANTI di Ferzan Ozpetek
    • DIVA FUTURA di Giulia Louise Steigerwalt
    • DUSE di Pietro Marcello
    • ELISA di Leonardo Di Costanzo
    • ETERNO VISIONARIO di Michele Placido
    • FAMILIA di Francesco Costabile
    • FOLLEMENTE di Paolo Genovese
    • FUORI di Mario Martone
    • HEY JOE di Claudio Giovannesi
    • IL MONACO CHE VINSE L’APOCALISSE di Jordan River
    • IL NIBBIO di Alessandro Tonda
    • IL RAGAZZO DAI PANTALONI ROSA di Margherita Ferri
    • IL TRENO DEI BAMBINI di Cristina Comencini
    • L’AMORE CHE HO di Paolo Licata
    • L’ORTO AMERICANO di Pupi Avati
    • LA VITA DA GRANDI di Greta Scarano
    • LE ASSAGGIATRICI di Silvio Soldini
    • LE CITTÀ DI PIANURA di Francesco Sossai
    • LE DE’LUGE – GLI ULTIMI GIORNI DI MARIA ANTONIETTA di Gianluca Jodice
    • NAPOLI – NEW YORK di Gabriele Salvatores
    • SOTTO LE NUVOLE di Gianfranco Rosi
    • TRIFOLE – LE RADICI DIMENTICATE di Gabriele Fabbro
    • VITTORIA di Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman

    L’annuncio della shortlist da parte dell’Academy è previsto per il 16 dicembre 2025, le nomination il 22 gennaio 2026 e la cerimonia degli Oscar si terrà il 15 marzo 2026.

    RED@

  • Silenzio come forma di ribellione e aggressione

    E’ un tema ampiamente discusso nel contesto delle relazioni interpersonali, soprattutto quando viene utilizzato come “silenzio punitivo” o strumento di manipolazione.

    In questi casi, il silenzio non è semplice assenza di parole, ma un atto carico di violenza psicologica e potere esercitato per controllare, escludere o ferire l’altro.

    Il silenzio come forma di ribellione e aggressione

    Il silenzio può essere usato per negare valore e identità all’altro, attraverso un’esplicita esclusione dalla comunicazione e dal riconoscimento sociale.

    È un modo per dire “non vali, non esisti” senza bisogno di parole, e questa forma di silenzio può diventare estremamente dolorosa e destabilizzante, specialmente nelle relazioni intime e familiari.

    Può rappresentare una forma di manipolazione, in cui chi lo impone vuole piegare l’altro alle proprie ragioni e condizionare il comportamento altrui, creando tensione e disagio.

    Spesso è usato come arma silenziosa per punire, intimidire o escludere.

    Questo tipo di silenzio può anche nascere da sentimenti di offesa o vittimismo, usato per far riflettere l’altro o per evitare conversazioni difficili, ma sempre con un obiettivo di controllo o di loro revanche.

    Effetti psicologici del silenzio

    Il silenzio che funge da ribellione o punizione genera profonde ferite emotive e può portare a confusione, perdita di autostima e dipendenza psicologica dalla dinamica della relazione in cui viene esercitato questo potere.

    Chi lo subisce può sentirsi escluso, indegno e incapace di difendersi, vivendo una condizione di isolamento emotivo anche nella vicinanza fisica all’aggressore.

    Considerazioni finali

    Il silenzio, dunque, nelle sue forme più cariche di significato, soprattutto in un contesto di abuso o ribellione, si rivela una potente forma di comunicazione non verbale che può essere utilizzata sia come strumento di oppressione sia come modalità di reazione o resistenza emotiva, ma che in ogni caso ha un effetto profondo sulle dinamiche relazionali e sulla psiche delle persone coinvolte.

  • Tremore reverenziale

    è un tipo specifico di tremore cerebrale che si manifesta quando una persona tenta di eseguire un movimento intenzionale verso un obiettivo, ad esempio toccare un oggetto con la mano o portare un bicchiere alla bocca.

    Si caratterizza per un aumento del tremore man mano che la mano si avvicina al bersaglio. Questo tremore è tipico di disfunzioni o lesioni del cervelletto, la parte del cervello responsabile del coordinamento motorio.

    Caratteristiche principali

    È un tremore intenzionale, ovvero si manifesta durante un movimento volontario diretto a un obiettivo specifico.

    Si intensifica avvicinandosi al bersaglio.

    È legato a disfunzioni cerebellari, dovute a traumi, malattie neurodegenerative, ischemie o altre lesioni cerebrali.

    Contesto medico

    Il tremore reverenziale è distinto da altri tipi di tremore come il tremore essenziale (più comune, caratterizzato da piccoli movimenti rapidi spesso nelle mani a riposo o in movimento) e il tremore parkinsoniano (che si manifesta a riposo e tende a scomparire durante il movimento volontario). Il tremore reverenziale, invece, indica un problema a livello del cervelletto o delle sue connessioni, ed è spesso osservato in alcune patologie neurologiche cerebellari.

    In sintesi, il tremore reverenziale è un tipo di tremore intenzionale associato a danni o disfunzioni del cervelletto e si manifesta principalmente durante movimenti volontari diretti a un obiettivo, peggiorando all’avvicinarsi del bersaglio .

    RED@

  • Beat Generation

    in particolare figure come Allen Ginsberg e Jack Kerouac, ha esplorato a fondo il tema della follia, non solo come stato mentale ma come una vera e propria lente attraverso cui guardare la società.

    La follia, in questo contesto, assume una duplice valenza :

    Alienazione e sofferenza

    L’America del dopoguerra, con il suo conformismo, il consumismo sfrenato e la rigida morale, veniva percepita dai “Beats” come un ambiente che soffocava la creatività e l’individualità.

    La “follia” era il risultato inevitabile di questa pressione, una forma di disagio esistenziale che portava a una profonda alienazione.

    La sofferenza di questa condizione è magistralmente espressa in opere come “Urlo” di Ginsberg, un grido di dolore per le “menti migliori della sua generazione distrutte dalla pazzia”.

    Resistenza e via d’uscita

    Allo stesso tempo, la follia veniva vista come un atto di resistenza.

    Scegliere di non conformarsi, di esplorare stati di coscienza alternativi (spesso attraverso l’uso di droghe o pratiche spirituali orientali), significava rifiutare le norme imposte e cercare una verità più autentica al di fuori dei canoni sociali.

    La follia diventava un modo per sfuggire alla banalità e alla superficialità, un percorso verso una nuova forma di conoscenza e di libertà.
    In questo senso, i Beats non glorificavano la pazzia in sé, ma la utilizzavano come metafora e strumento.

    La loro “follia” era una risposta radicale a un mondo che sentivano “folle” a sua volta, e la loro esplorazione di questa condizione era un tentativo di trovare un senso e una spiritualità in un’epoca che, ai loro occhi, ne era priva.

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  • Follia negli scrittori americani

    La follia è un tema ricorrente negli scrittori americani, spesso usata per esplorare la condizione umana, la marginalità e la ribellione contro la società.

    Autori come Charles Bukowski hanno affrontato la follia ordinaria nella vita quotidiana degli emarginati americani, descrivendo personaggi in bilico tra ossessioni, dipendenze e alienazione.

    Altri, come la Beat Generation (Jack Kerouac, Joyce Johnson, John Clellon Holmes), idealizzano la follia come forma di resistenza contro le norme sociali degli anni ’50, rappresentando la figura del “genio folle” come un modo per comprendere una realtà più profonda, anche a costo dell’isolamento sociale.

    Anche David Foster Wallace è un esempio emblematico di scrittore americano legato alla follia, con disturbi psichici gravi che hanno influenzato la sua opera e vita, confermando la relazione intensa tra talento letterario e sofferenza mentale.

    Infine, la follia viene spesso rappresentata come una condizione che mette a confronto l’identità personale con le aspettative sociali, simbolizzando scontro, repressione o potenziale liberazione creativa .

    Ecco alcuni punti chiave

    Charles Bukowski descrive nella sua celebre raccolta “Storie di ordinaria follia” la vita di persone ai margini della società americana, tra alcol, scommesse, e rapporti difficili con le donne.

    La Beat Generation vede nella follia un’esperienza di profonda alienazione ma anche di resistenza contro la cultura dominante del dopoguerra.

    Scrittori come David Foster Wallace mostrano il legame tra malattia mentale e creatività, con esplorazioni intense di ossessioni e disturbi psichici.

    La follia nella letteratura americana simboleggia spesso lo scontro tra individui che non riescono ad adeguarsi alle norme sociali e la pressione della conformità.

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  • Lezioni americane


    Sei proposte per il prossimo millennio

    Lezioni americane è un celebre libro di Italo Calvino, basato su una serie di lezioni che lo scrittore aveva preparato per un ciclo di sei discorsi da tenere all’Università di Harvard nell’anno accademico 1985-1986. L’opera fu pubblicata postuma nel 1988, dopo la prematura morte di Calvino.

    Un ciclo di lezioni interrotto ma immortale

    Calvino era stato invitato a tenere il ciclo di lezioni nell’ambito delle prestigiose Charles Eliot Norton Poetry Lectures, intitolate al celebre dantista e storico dell’arte americano Charles Eliot Norton. Tuttavia, il ciclo non poté aver luogo a causa della morte improvvisa di Calvino, avvenuta nel settembre del 1985 dopo un ictus.

    Prima di morire, Calvino aveva completato tutte le lezioni tranne la sesta, lasciando un’eredità preziosa per la letteratura contemporanea. Il titolo in inglese scelto da Calvino era Six Memos for the Next Millennium, mentre la vedova scelse il titolo italiano Lezioni americane, derivante da una domanda ricorrente che il critico Pietro Citati gli rivolgeva: «Come vanno le lezioni americane?»

    Il successo e il valore delle Lezioni americane

    Il libro riscosse un enorme successo di vendite e rappresenta un importantissimo strumento per comprendere le trasformazioni letterarie e culturali in vista del nuovo millennio. Calvino, nella sua visione, rifletteva sul valore della scrittura e sulla sua funzione come sistema di controllo, sull’importanza del ritmo nella narrativa e sulla predilezione per testi brevi e incisivi.

    Le sei qualità fondamentali della letteratura

    Le lezioni vertono su sei caratteristiche che Calvino considerava essenziali per la letteratura del futuro. L’ordine delle lezioni segue una gerarchia, iniziando dalla più importante:

    Leggerezza

    Il superamento del peso e della pesantezza, verso una scrittura agile ed essenziale. (Collegata a I nostri antenati)

    Rapidità

    La capacità di agilità mentale e narrativa. (Collegata a Il sentiero dei nidi di ragno)

    Esattezza

    La precisione nella parola e nell’immagine. (Collegata a Le cosmicomiche e Ti con zero)

    Visibilità

    La forza dell’immagine e dell’immaginazione visiva. (Collegata a Le città invisibili)

    Molteplicità

    La capacità di combinare molteplici piani e punti di vista. (Collegata a Se una notte d’inverno un viaggiatore)

    Coerenza

    La lezione incompiuta, sulla necessità di coerenza all’interno dell’opera narrativa.

    Un filo conduttore tra tradizione e innovazione

    In ogni lezione, Calvino richiama autori e testi della tradizione occidentale, spaziando dal Medioevo alla contemporaneità, dalla letteratura americana a quella italiana, costruendo un dialogo coerente e sistematico attorno a ciascuna qualità letteraria.



  • Lois Openda

    Calciatore belga di origini congolesi e marocchine, attaccante attualmente in prestito alla Juventus dal RB Lipsia.


    Loïs Openda Profilo e Carriera

    Nome completo: Ikoma Loïs Openda
    Data di nascita: 16 febbraio 2000
    Luogo di nascita: Liegi, Belgio
    Nazionalità: Belga
    Origini: Padre congolese e madre marocchina
    Ruolo: Attaccante (prima punta)
    Squadra attuale: Juventus (in prestito dal RB Lipsia)
    Nazionalità sportiva: Nazionale belga

    Caratteristiche tecniche

    Loïs Openda è una prima punta fisicamente forte, con discreta altezza, dotato di grande velocità e buona tecnica individuale.

    Predilige muoversi su tutto il fronte offensivo, facendo valere sia la potenza che la rapidità.

    Percorso nelle squadre

    Settore giovanile Cresciuto nello Standard Liegi fino al 2015, anno in cui viene acquistato dal Club Bruges.

    Club Bruges (2018-2020) Esordio in prima squadra il 10 agosto 2018, debutto in UEFA Champions League il 18 settembre 2018.

    Vitesse (2020-2022) Prestito biennale al club olandese, dove disputa due stagioni molto prolifiche sotto porta.

    Lens (2022-2023) Trasferimento a titolo definitivo; nella Ligue 1 segna 21 gol in una stagione molto positiva, tra cui una tripletta record in soli 4 minuti e 42 secondi.

    RB Lipsia (2023-2025) Acquistato per 42 milioni di euro, miglior acquisto di sempre del club tedesco. Nel primo anno segna 24 gol in Bundesliga.

    La seconda stagione è meno brillante, con 9 reti.

    Juventus (2025-presente) Arriva in prestito con obbligo di riscatto a 40 milioni di euro. Esordisce il 13 settembre 2025 nel derby d’Italia vinto 4-3 contro l’Inter.

    Nazionale

    Openda ha percorso tutte le categorie giovanili della nazionale belga fino all’Under 21, mostrando subito un grande fiuto del gol con numerose reti decisive.

    Esordisce in nazionale maggiore il 8 giugno 2022, segnando anche nella sua prima partita ufficiale in Nations League.


    Statistiche principali (aggiornate al 13 settembre 2025)

    Squadra Campionato Presenze Reti Club Bruges Jupiler Pro League 35 4 Vitesse Eredivisie 70 29 Lens Ligue 1 38 21 RB Lipsia Bundesliga 69 33 Juventus Serie A 1 0 Totale carriera 21387

    In nazionale maggiore, 28 presenze con 3 reti.


    Palmarès

    • Supercoppa del Belgio (Club Bruges, 2018)

    • Campionato belga (Club Bruges, 2019-2020)

    • Supercoppa di Germania (RB Lipsia, 2023)


  • Saliou Niang


    Saliou Niang (Cresciuto nel basket)

    Profilo sintetico

    Data e luogo di nascita

    14 maggio 2004, Dakar (Senegal)

    Nazionalità

    Senegalese con cittadinanza italiana

    Percorso giovanile

    Cresciuto nel basket a Mandello del Lario e Bologna, ha iniziato nella Polisportiva Mandello e Gimar Lecco, poi Fortitudo Bologna (Under-15 e successive).

    Difficoltà fisiche

    Gravi infortuni alla caviglia e al piede tra 2020-2021, con due interventi chirurgici.

    Esordio Serie A

    2022 con Fortitudo Bologna, settore A2 poi squadra in Serie A con Aquila Trento da 2023.

    Prestazioni recenti

    • 2024-2025 Migliorato e protagonista con Aquila Trento, 8,1 punti e 20,3 minuti medi a partita.

    • Vincitore Coppa Italia 2025, miglior giocatore italiano della competizione.

    Carriera internazionale

    • Esordio nazionale italiana 2025, 12 partite e 92 punti totali nei tornei ufficiali e amichevoli.

    Draft NBA 2025

    • Selezionato 58º dai Cleveland Cavaliers.


    Fonti :
    [1] Pallacanestro https://it.wikipedia.org/wiki/Pallacanestro
    [2] Pallone da pallacanestro https://it.wikipedia.org/wiki/Pallone_da_pallacanestro

  • Melissa Teresa Vargas Abreu

    Melissa Teresa Vargas Abreu nasce a Cienfuegos, a Cuba, il 16 ottobre 1999 in un contesto che ne delinea precocemente il destino sportivo.

    Fin dalla tenera età manifesta una fisicità prorompente e un’inclinazione naturale per l’atletica, doti che la portano a essere considerata un prodigio già nel periodo dell’adolescenza.

    Le sue origini cubane segnano profondamente la prima fase della sua vita, caratterizzata da un legame viscerale con la propria terra ma anche da una precoce indipendenza necessaria per seguire il proprio talento fuori dai confini nazionali.

    Il suo percorso umano è segnato da una ricerca costante di identità e appartenenza, che la conduce nel 2021 a ottenere la cittadinanza turca.

    Questo passaggio burocratico rappresenta in realtà una vera e propria rinascita personale, un momento in cui Melissa sceglie attivamente la propria casa elettiva, trovando in Turchia non solo un rifugio professionale ma una nuova dimensione affettiva.

    Oggi la sua figura incarna l’essenza del cosmopolitismo moderno, una sintesi perfetta tra la forza delle radici caraibiche e l’integrazione culturale nel cuore dell’Eurasia.



  • Ilona Staller e il Partito dell’amore


    Il Partito dell’Amore (PdA)

    è stato un partito politico italiano fondato il 12 luglio 1991 da sostenitori di Ilona Staller, nota come Cicciolina, attrice pornografica eletta nel 1987 alla Camera dei deputati con il Partito Radicale, e di Moana Pozzi, sua collega e debuttante in politica.

    Simbolo e Fondazione

    Il simbolo del partito, creato da Mauro Biuzzi insieme a Riccardo Schicchi, rappresenta un cuore trasparente con il volto di Moana Pozzi riflesso al suo interno.

    Inizialmente era previsto il volto di Ilona Staller, ma a seguito di una diffida, venne sostituito da quello di Moana Pozzi.

    Elezioni e Attività Politica

    Il secondo simbolo con Moana fu ammesso dal Ministero dell’Interno alle elezioni politiche del 5 aprile 1992 e poi nuovamente alle elezioni amministrative di Roma del 21 novembre 1993.

    Il partito si caratterizzò per una linea di antipolitica innovativa, collocandosi all’estremo centro del panorama politico italiano con posizioni libertarie e cristiano-sociali.

    Moana Pozzi rappresentò il partito in campagne elettorali significative

    Nel 1993 si candidò a sindaco di Roma ottenendo l’0,52% dei voti.

    Il PdA, durante quel periodo, si trasformò gradualmente da movimento scandalistico a lista civica con numerosi cittadini comuni candidati.

    Ideologia e Radici Culturali

    Il partito si ispirava a diverse corrente culturali

    Situazionismo

    Teologia della liberazione

    Filosofia dionisiaca di Nietzsche

    Suggestioni garibaldine

    La linea politica prevalente dopo il cambio di immagine fu definita da Biuzzi cristiano-dionisiaca, mirando a un centro politico originale e indipendente, con forte attenzione alle tematiche di libertà sessuale.

    Cronologia Dirigenziale

    5 marzo 1992 – 18 aprile 1992 : Ilona Staller (leader iniziale)

    18 aprile 1992 – 1993 : Vacante

    12 luglio 1991 – 18 aprile 1992 : Riccardo Schicchi (fondatore e manager)

    18 aprile 1992 – 15 settembre 1994 : Moana Pozzi (segretaria nazionale)

    Dal 15 settembre 1994 : Mauro Biuzzi (vice segretario e capolista)

    Attività Successive e Legacy

    Dopo la morte di Moana Pozzi, il partito mantenne attività su Internet, promuovendo propaganda principalmente online e sostenendo posizioni astensioniste per protesta contro il bipolarismo elettorale.

    Nel 2009, il partito ottenne attenzione mediatica per un “scambio” di denominazione con il neonato Popolo della Libertà (Pdl) di Silvio Berlusconi, che aveva annunciato di voler usare lo stesso nome.

    Mauro Biuzzi è stato consulente per la miniserie televisiva Moana (2009) ed è rimasto attivo nel promuovere la memoria storica e i valori del partito anche dopo la sua ultima campagna elettorale nel 1993.


    Partito dell’Amore https://it.wikipedia.org/wiki/Partito_dell’Amore?wprov=sfti1#

  • Gianmarco Tamberi

    è un altista italiano di grande fama, nato il 1° giugno 1992 a Civitanova Marche. È campione olimpico nel salto in alto ai Giochi di Tokyo 2020 e campione del mondo ai Mondiali di Budapest 2023. Detiene il record italiano di salto in alto sia all’aperto che indoor. Nel suo palmares ha anche titoli europei (outdoor e indoor) e vari titoli italiani assoluti. È noto anche per il suo stile distintivo di gareggiare con mezza barba, da cui il soprannome “Half-shave” o “Gimbo”. Figlio dell’ex saltatore in alto Marco Tamberi, è allenato da Giulio Ciotti. Ha partecipato a tre edizioni olimpiche (Londra 2012, Tokyo 2020 e Parigi 2024), dove è stato anche portabandiera per l’Italia. Recentemente, nel 2025, ha annunciato la sua partecipazione ai Campionati mondiali di atletica a Tokyo, anche dopo un periodo di infortuni e difficoltà fisiche.

    Tamberi è sportivo dal talento e personalità unica, amato per i suoi exploit sportivi e per il carattere da showman. È appassionato di basket e musica, attività che pratica come hobby. Il 2023 è stato un anno di grande successo con medaglie d’oro mondiali ed europee, così come una prestazione di prim’ordine ai Campionati europei a Roma nel salto in alto.

    Tuttavia, nella recente competizione ai Mondiali di Tokyo 2025 è stato eliminato nelle qualificazioni a causa di problemi fisici.

    Queste informazioni delineano un campione di atletica moderno, tra i più grandi saltatori italiani, e una figura di rilievo sportivo internazionale [1][2][3][4][8]

    Fonti :
    [1] GIANMARCO TAMBERI – XXXIII Giochi Olimpici Estivi … https://parigi2024.coni.it/it/italia-team/gli-azzurri/scheda_atleta/109:GIANMARCO_TAMBERI.html
    [2] Gianmarco Tamberi https://it.wikipedia.org/wiki/Gianmarco_Tamberi
    [3] Gianmarco Tamberi va ai Mondiali di Tokyo 2025 https://www.olympics.com/it/notizie/gianmarco-tamberi-mondiali-atletica-2025-tokyo-annuncio-partenza
    [4] Tamberi eliminato nel salto in alto: “Risultato pietoso” https://www.gazzetta.it/Atletica/14-09-2025/mondiali-atletica-tamberi-eliminato-risultato-pietroso.shtml
    [5] HALFSHAVE (@gianmarcotamberi) https://www.instagram.com/gianmarcotamberi/
    [6] Gianmarco Tamberi (@gianmarcotamber) / … https://x.com/gianmarcotamber
    [7] Gianmarco Tamberi https://www.fidal.it/atleta/Gianmarco-Tamberi/e6iRk5ShbWg=
    [8] Gianmarco TAMBERI | Profile https://worldathletics.org/athletes/italy/gianmarco-tamberi-14375750

  • Lacoste

    E’ una casa di abbigliamento francese fondata nel 1933 da René Lacoste, celebre tennista, e dall’amico André Gillier.

    È famoso per l’invenzione della polo, un capo sportivo elegante e funzionale, caratterizzato dal logo iconico di un coccodrillo ricamato sul petto.

    Il soprannome “Il Coccodrillo” fu dato a René Lacoste dai media americani dopo una scommessa legata a una partita di Coppa Davis nel 1927 che gli fece guadagnare una valigia in pelle di coccodrillo.

    Questo simbolo è diventato il marchio distintivo del brand e rappresenta la tenacia, la forza e la resilienza che Lacoste ha mostrato nel corso degli anni.

    Lacoste è conosciuto per la qualità dei suoi capi, il design elegante e la continua innovazione, oltre a un forte legame con il mondo dello sport, in particolare il tennis, ma anche calcio e golf.

    Negli anni recenti, il marchio ha anche messo un grande impegno sulla sostenibilità, utilizzando materiali riciclati e processi a basso impatto ambientale, posizionandosi come leader nella moda sostenibile.

    Il logo del coccodrillo ha subito solo piccole modifiche di dimensione nel tempo e viene a volte rappresentato in colori diversi dal classico verde.

    Oggi Lacoste continua a essere un simbolo di stile sportivo e casual elegante a livello globale, combinando tradizione e modernità, qualità e funzionalità.

  • Sabbie mobili

    Le sabbie mobili si trovano principalmente in zone dove il terreno è composto da un miscuglio di sabbia, argilla e acqua, spesso in estuari di fiumi, paludi e zone costiere .

    Alcuni luoghi noti nel mondo dove si possono trovare sabbie mobili sono :

    L’isola olandese di Texel .

    I dintorni della cittadina di Frederikshavn in Danimarca .

    Foci di fiumi in Inghilterra .

    Le spiagge lungo la costa settentrionale della Francia, come quelle del Mont St. Michel .

    Il parco delle Everglades in Florida, Stati Uniti .

    Il Delta del Mekong in Vietnam .

    Il Parco Nazionale di Yellowstone, vicino alle sorgenti termali .

    L’Islanda, vicino ai fiumi glaciali e alle coste vulcaniche .

    In Italia, le sabbie mobili si trovano in particolare nel Delta del Po, nella Laguna di Venezia e sulle sponde di alcuni laghi artificiali come il lago di Giacopiane .

    Queste zone sono caratterizzate da terreni paludosi e condizioni favorevoli alla formazione di questo fenomeno naturale .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Cataldo Mastrorilli


    I colori che raccontano la Puglia nei quadri di Cataldo Mastrorilli

    Campi estesi e verdeggianti, delimitati da rigorosi muretti a secco, sono l’onore e vanto di quella Puglia antica e feconda che solo i nostri avi, ancora estranei all’onta del progresso, sapevano popolare.

    Terreni talvolta arsi dalla calura estiva, talaltra prodighi di fiori, frutti rigogliosi e ulivi baciati dal sole; gruppetti di anziani ciarlieri, massaie in posa contemplativa sui balconi adornati di piante, galletti che si abbeverano su distese giallo ocra e barchette allineate su un mare quieto.

    Queste restano le istantanee più belle delle opere del pittore ruvese Cataldo Mastrorilli, recentemente scomparso.

    Nato nel 1949, Mastrorilli fin dalla giovinezza mostra una spiccata creatività.

    Frequenta mostre e gallerie d’arte e, nel 1965, rimane affascinato dalla retrospettiva dedicata al maestro compaesano Domenico Cantatore.

    Dopo un breve periodo a Milano, attratto dal gusto innovativo dei primi anni ’70, torna in Puglia e si iscrive ai corsi di scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Bari, sotto la guida del professor Amerigo Tot, abilitandosi successivamente all’insegnamento di discipline plastiche.

    Realizza un programma figurativo ambizioso, arricchito da numerosi premi e prestigiosi riconoscimenti a livello locale e nazionale.

    Le sue vibranti pennellate sulla tela rendono omaggio alla tradizione contadina, inneggiando alla semplicità, alla bellezza delle piccole cose e all’armonioso rapporto tra uomo e natura, tema celebrato nell’arte e nella letteratura di tutti i tempi.

    Non solo lo splendore del creato: Mastrorilli nelle sue creazioni esalta la Ruvo delle origini, dominata dall’imperitura Cattedrale, accompagnata da qualche comignolo che sporge dai tetti delle case, e dai colori lucenti del bucato esposto alle finestrelle.

    La sua tavolozza è una scala cromatica di grande pregio, che alterna tonalità vivide, tipiche delle nature morte, a contorni più sfumati, in una flebile ricerca di equilibri geometrici e razionali. Sebbene la sua produzione artistica mostri un progressivo avvicinamento, con spirito avanguardistico, alle mode del momento, rimane fermamente ancorato alla sua Ruvo.

    Questa fedeltà è ispirata all’“ideale dell’ostrica” teorizzato dallo scrittore Giovanni Verga, padre del verismo italiano, che sottolinea l’importanza per ogni essere umano del legame con la famiglia, il folklore e i ritmi ancestrali del lavoro, per evitare che il logorio della vita moderna lo distrugga.

    E con la levità dei papaveri solleticati dal vento, vogliamo ricordare Cataldo Mastrorilli così: con una tavolozza tra le mani e l’anima che si libra leggiadra nel cielo.


    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Stintino

    è un piccolo comune italiano di circa 1.533 abitanti, situato sull’omonima penisola nell’estremo lembo nord-occidentale della Sardegna, parte della città metropolitana di Sassari.

    Il borgo si affaccia sul mare di Sardegna e dista pochi chilometri dall’isola dell’Asinara, che ospita il Parco Nazionale dell’Asinara, raggiungibile facilmente da Stintino, che rappresenta il punto di imbarco più vicino.

    Stintino è famoso per le sue spiagge di sabbia bianca e mare smeraldo, tra cui la celebre spiaggia La Pelosa, nota per il suo fondale basso e cristallino.

    Altre spiagge importanti sono La Pelosetta, Ezzi Mannu, Saline (ideale per surf e windsurf), Pazzona, Tamerici e Cala Lupo, perfette per snorkeling e immersioni.

    Il territorio alterna coste rocciose e cale sabbiose con suggestioni naturalistiche e archeologiche, essendo frequentato sin dalla preistoria.

    In città si trovano anche attrazioni culturali come il Museo della Tonnara, che racconta la storia della pesca del tonno, e il Porto Museo delle Vele Latine, che custodisce la tradizione marittima stintinese con i gozzi a vela latina. Stintino è infatti un luogo molto apprezzato sia per il turismo balneare sia per il patrimonio culturale legato al mare e alla pesca.

    Recentemente, il comune affronta anche alcune emergenze ambientali come l’invasione di cinghiali che necessita di misure urgenti.

    In sintesi, Stintino è una perla del nord Sardegna, rinomata per le sue bellezze naturali e mare cristallino, nonché per la sua storia e cultura marinara .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Sassicaia

    è un vino rosso italiano di grande prestigio, prodotto esclusivamente dalla Tenuta San Guido nella zona di Bolgheri, nel comune di Castagneto Carducci, provincia di Livorno.

    È noto per essere uno dei vini più pregiati d’Italia e fa parte della categoria dei “Super Tuscan”. La denominazione Bolgheri Sassicaia è una DOC autonoma riservata esclusivamente a questo vino, unico in Italia a godere di tale riconoscimento specifico.

    Il Sassicaia è composto almeno per l’80% da uve Cabernet Sauvignon, con caratteristiche organolettiche che lo rendono elegante, robusto e armonico. Dal colore rosso rubino intenso tende al granato con l’affinamento, ha un odore ricco e maestoso e un sapore pieno e asciutto. Le prime barbatelle di Cabernet furono impiantate dal marchese Mario Incisa della Rocchetta negli anni Quaranta, ispirato dai terreni simili a quelli della regione Bordeaux (Graves) in Francia, da cui il nome Sassicaia, che richiama la presenza di sassi nel terreno.

    Il vino è stato prodotto per la prima volta nel 1944 a uso familiare, e la prima annata commercializzata è stata il 1968. Nel 2013 il Sassicaia ha ottenuto la denominazione DOC autonoma, staccandosi dalla DOC Bolgheri da cui dipendeva. È un vino molto ricercato e apprezzato a livello internazionale, con annate storiche che raggiungono prezzi elevati sul mercato.

    La Tenuta San Guido è famosa anche per la selezione attenta dei vigneti e per la qualità del terroir unico, che insieme alla passione e alla cura del team enologico garantiscono la continuità dello stile e della qualità del Sassicaia [1][2][3][4]

    Fonti :
    [1] Bolgheri Sassicaia https://it.wikipedia.org/wiki/Bolgheri_Sassicaia
    [2] La DOC Bolgheri Sassicaia https://www.tenutasanguido.com/sassicaia
    [3] TENUTA SAN GUIDO BOLGHERI SASSICAIA 2019 DOC CL 75 https://www.dallabirraalvino.com/vini-rossi/sengiari-sauvignon-e6lnc-8dtsp-ehynn-z8np9-47j59-fl2h3-8mwh3-amtpt-dmh66-a8hlt-gbdl2-gn3zl-mnbbl-ns2gx
    [4] Sassicaia: prezzi delle migliori annate https://www.enotecaproperzio.it/vini-pregiati/sassicaia/
    [5] Sassicaia – Tenuta San Guido 2019 https://enotecagalvani.it/prodotto/sassicaia-tenuta-san-guido-2019/
    [6] Bolgheri Sassicaia DOC “Sassicaia” 2022 – Tenuta San … https://www.tannico.it/products/bolgheri-sassicaia-doc-sassicaia-2022-tenuta-san-guido
    [7] Tenuta San Guido – Bolgheri tra vino e natura https://www.tenutasanguido.com
    [8] Bolgheri Sassicaia DOC https://www.quattrocalici.it/denominazioni/bolgheri-sassicaia-doc/

  • Matteo Fantasia

    Il Magistrale di Matteo Fantasia
    di Pasquale Daniele

    Conversano, primavera del 1965.

    La città si svegliava lentamente, avvolta in un silenzio che sapeva di fervore, lavoro e zelo professionale.
    Le prime luci del giorno filtravano tra le persiane del centro storico, mentre via Francesco Positano, allora ancora periferica, si stendeva verso la campagna di Santa Caterina, tra muretti a secco e ulivi odorosi.
    Lì, da pochi anni, sorgeva l’edificio nuovo dell’Istituto Magistrale, inaugurato nel 1959 : sobrio, funzionale, con le sue finestre alte e le scale ampie in marmo chiaro, che riflettevano la luce del mattino. Era una costruzione moderna per l’epoca, ma già intrisa di silenzi, di passi, di attese. Dentro, il tempo sembrava rallentare.
    Le aule erano fredde, illuminate da una luce obliqua, e il suono del campanello, manuale, suonato dal bidello Quintale, segnava l’inizio delle lezioni con tre squilli netti, quasi cerimoniali. Quintale, figura storica e amatissima, indossava un grembiule nero e portava alla cintura un mazzo di chiavi che tintinnava a ogni passo, amava il suo lavoro e il suo Preside.
    Conosceva tutti per nome, sapeva leggere i silenzi degli studenti e aveva il dono raro di essere presente senza mai invadere. Era il primo ad arrivare e l’ultimo ad andare via. Custode silenzioso di quel mondo, incarnava la continuità quasi familiare e la discrezione rispettosa.

    Ma il cuore pulsante della scuola era il preside : Matteo Fantasia.
    Nato a Conversano nel 1916, Fantasia era un uomo dalla cultura vastissima e dalla personalità riservata. Laureato in Lettere e Filosofia all’Università di Napoli, aveva vissuto la tragedia della guerra come prigioniero in Germania, per poi laurearsi anche in Giurisprudenza a Bari dopo il suo ritorno in patria. Si era dedicato all’insegnamento e alla politica, diventando presidente della Provincia di Bari dal 1962 al 1970, assessore regionale alla Sanità e figura di riferimento del cattolicesimo democratico pugliese. Era amico personale di Aldo Moro, con cui condivideva una visione alta della politica come servizio, tanto da dedicargli un libro: “Aldo Moro nei miei ricordi”.
    Fantasia non era un preside da retorica. Era basso, tondo, con il volto pieno e gli occhi piccoli ma acuti. Vestiva con sobrietà: giacca grigia, cravatta blu, scarpe lucidate. Parlava poco, ma ogni parola aveva peso. Non imponeva con la voce, ma con la coerenza. Ogni mattina, nel suo ufficio ordinato, leggeva Luigi Sturzo. Non lo citava per vanità, ma lo studiava per agire. Diceva spesso:
    “Educare è un atto di giustizia, non di potere.”
    E ancora :
    “La scuola non è un luogo di passaggio, ma di fondazione.”
    Sembrava severo, ma ha aiutato innumerevoli persone, a Conversano e anche fuori. La politica per lui era un modo per servire il prossimo.
    Negli anni ’60, il Magistrale di Conversano era frequentato da studenti provenienti da famiglie contadine, artigiane, borghesi. Molti arrivavano dalle contrade in bicicletta, con i grembiuli neri ben stirati e i fiocchi rosa o azzurri annodati con cura. Le classi erano numerose, ma ordinate. Il silenzio non era imposto, era condiviso. Ogni gesto dal modo di entrare in aula al tono della voce faceva parte di un codice non scritto che tutti rispettavano.
    Le aule erano fredde d’inverno, riscaldate da stufe a carbone che il Comune tardava spesso ad alimentare. I banchi di legno erano consumati, ma puliti. I quaderni avevano la copertina rigida, e le penne stilografiche erano oggetti preziosi. I professori entravano con passo deciso, e gli studenti si alzavano in piedi non per paura, ma per rispetto. Fantasia, d’altra parte, difficilmente entrava in classe. Se lo faceva, era per seguire le lezioni dei nuovi docenti, per capire se fossero all’altezza dei valori che voleva fossero inculcati agli alunni. Tra i docenti, alcuni nomi sono rimasti nella memoria collettiva: la professoressa Pascale, insegnante di lettere appassionata di pedagogia e poesia; il professor Longobardi, docente di filosofia e storia, noto per il suo rigore; la professoressa Lorusso, insegnante di matematica, stimata per la sua chiarezza e pazienza; il professor De Luca, docente di educazione civica e storia locale; la professoressa Palumbo, che insegnava scienze e guidava escursioni nei campi. I professori erano esigenti ma giusti. C’era un senso di missione, non di mestiere.
    Una mattina di marzo, il 18 per l’esattezza, il cielo era basso e il vento soffiava tra i vicoli. Alle otto e cinque, Quintale passò tra le aule con un messaggio :
    “Il preside vuole tutti nella sala grande al piano terra.”
    Gli studenti si alzarono in silenzio, sistemarono i grembiuli e chiusero i quaderni. Quella sala, solitamente usata per le riunioni dei docenti o per le comunicazioni importanti, si riempì in pochi minuti. Il silenzio era assoluto. Fantasia salì su un piccolo rialzo, si sistemò gli occhiali e aprì una lettera.
    “Questa è la lettera di una madre. Una madre che ha perso il figlio. Un nostro ex alunno. Morto in Germania a diciannove anni. Si era diplomato qui, l’anno scorso.”
    La voce era ferma, ma gli occhi tremavano.
    “La madre scrive : ‘Mio figlio amava la scuola. Diceva che qui si sentiva qualcuno. Che il preside lo guardava negli occhi. Che i professori lo chiamavano per nome.’”
    Fantasia si fermò. Nessuno respirava.
    “Questa è la scuola. Non i voti. Non i registri. Ma il fatto che un ragazzo, anche se povero, anche se stanco, si senta qualcuno.”
    Poi chiuse la lettera, scese dal rialzo e uscì. Non serviva altro.
    Quella mattina, la professoressa Pascale entrò in aula e disse :
    “Oggi non si interroga. Oggi si scrive. Scrivete a qualcuno che vi ha fatto sentire importanti.”
    Teresa scrisse al padre. Gianni al preside. Anna a se stessa.
    Fantasia guardò quei fogli, ma non corresse.
    “Non sempre serve il rosso. A volte serve solo volontà di comprendere e … leggere.”
    La sera, quando la scuola si svuotò, il cortile rimase silenzioso. Le foglie si muovevano piano e le finestre riflettevano il cielo scuro. Dentro, sulla scrivania del preside, c’era ancora la stilografica aperta e la lettera della madre. Fantasia la rilesse.
    “Mio figlio diceva che qui si sentiva qualcuno.”
    Chiuse gli occhi. Poi scrisse una nota sul registro:
    “Oggi, più che mai, la scuola ha fatto il suo dovere.”

    Negli anni in cui Fantasia guidava il Magistrale, la scuola non era un edificio : era un’idea. Un’idea di riscatto, di cultura come strumento di giustizia, di educazione come atto politico nel senso più alto. Fantasia non si limitava a dirigere : formava, ispirava, proteggeva. Quando un ragazzo non riusciva a pagare i libri, lui scriveva al Comune. Quando una ragazza veniva ostacolata dalla famiglia, lui parlava con i genitori. Quando un professore si irrigidiva, lui ricordava che
    “La cultura non serve a distinguere, ma a includere.”
    La sua figura era rispettata anche fuori dalle mura scolastiche. In città, lo chiamavano “il Professore” con reverenza. Era presente nei consigli comunali, nei convegni culturali, nelle biblioteche. Nel 1970 donò migliaia di volumi (fonti parlano di circa tredicimila) alla città di Conversano, oggi custoditi nel Centro Studi “Matteo Fantasia” presso il Monastero di San Benedetto. Una biblioteca intera, costruita con pazienza, amore e visione, non per lasciare un nome, ma per lasciare strumenti.
    Fantasia cercava verità, non consensi. E la verità, per lui, era che ogni ragazzo anche il più povero, anche il più fragile aveva diritto a una scuola che lo guardasse negli occhi. Una scuola che non lo giudicasse per i voti, ma lo riconoscesse per la sua dignità. Una scuola che…non fosse solo un luogo di passaggio, ma — come amava dire “un luogo di fondazione.”
    Molti dei suoi ex studenti lo ricordano ancora oggi. Alcuni sono diventati insegnanti, altri medici, altri semplici cittadini consapevoli. Ma tutti portano dentro di sé quella frase che Fantasia ripeteva con voce calma e sguardo fermo:
    “La scuola non deve insegnare a rispondere. Deve insegnare a chiedere.”
    Oggi, l’edificio del Magistrale è ancora lì, in via Positano. Le aule sono diverse, i banchi più moderni, i registri digitali. Ma anche la scuola ha cambiato pelle. L’Istituto San Benedetto, che ne ha raccolto l’eredità fisica, è oggi un liceo articolato in tre indirizzi: Scienze Umane, Linguistico, Economico-Sociale. Sotto la guida del preside Francesco Gentile, l’offerta formativa si è ampliata: laboratori di cinema, teatro, informatica, lingue e diritto, percorsi che rispondono alle esigenze di una società in continua trasformazione.
    È un cambiamento profondo, forse inevitabile. La scuola di oggi non può più essere solo custode di memoria: deve essere anche ponte verso il futuro. Dove un tempo si coltivava la coscienza civile, oggi si sviluppano competenze trasversali. Dove si scriveva per riconoscersi, oggi si produce per orientarsi. Non è una perdita, ma una metamorfosi. Eppure, chi ha vissuto il Magistrale di Fantasia percepisce la differenza : non nei muri, ma nello spirito.
    E tuttavia, se si entra in silenzio, se si ascolta bene, si può ancora sentire l’eco dei passi, il tintinnio delle chiavi di Quintale, il fruscio dei grembiuli neri, e la voce di Fantasia che dice :
    “Qui si fa scuola. Quella vera.”
    Perché la scuola, quando è fatta bene, non passa.
    Resta.
    Resta nei libri, nei muri, nei ricordi.
    Resta nei gesti, nei silenzi, nei sogni.
    Resta in chi ha avuto il privilegio di viverla.
    E a Conversano, negli anni ’60, quel privilegio si chiamava Magistrale e aveva il volto, la voce, la visione di Matteo Fantasia.

    PasDan

    Fonti storiche e biografiche

    • Matteo Fantasia – Biografia completa
    La voce Wikipedia dedicata a Matteo Fantasia offre un quadro dettagliato della sua vita, formazione, attività politica e culturale. Conferma la sua nascita a Conversano nel 1916, le lauree (Lettere e Filosofia a Napoli, Giurisprudenza a Bari), la prigionia in Germania e il ruolo di presidente della Provincia di Bari dal 1962 al 1970.

    • Centro Studi “Matteo Fantasia” – Monastero di San Benedetto
    Il patrimonio librario donato da Fantasia è oggi custodito nel Centro Studi a lui intitolato, presso il Monastero di San Benedetto. Questo centro è un punto di riferimento per la cultura locale e testimonia la sua visione educativa e civile.

    • Inventario dell’Archivio Fantasia
    Un’opera che raccoglie documenti, scritti e testimonianze sulla vita e l’attività di Fantasia è l’Inventario dell’Archivio Fantasia, curato da Domenico Ramunni, suo allievo e amico. È una fonte preziosa per chi voglia approfondire il suo pensiero e il suo operato.

    Fonti scolastiche e istituzionali

    • Istituto San Benedetto – Conversano
    L’attuale liceo che ha raccolto l’eredità dell’Istituto Magistrale è il Liceo San Benedetto, sito in via Positano. Oggi offre indirizzi moderni come Scienze Umane, Linguistico ed Economico-Sociale, sotto la guida del preside Francesco Gentile.

    • Storia dell’Istituto Magistrale e della città di Conversano
    Il sito Scaffale.org e la pagina storica di Conversano offrono contesto sulla trasformazione urbanistica e culturale della città, inclusa la nascita dell’Istituto Magistrale nel 1959 e il suo ruolo educativo negli anni ’60.
    Approfondimenti culturali

    • Relazione con Aldo Moro e Luigi Sturzo
    La profonda amicizia con Aldo Moro, e in particolare il libro di Fantasia a lui dedicato (Aldo Moro nei miei ricordi), e l’influenza del pensiero di Luigi Sturzo sono documentate nella voce biografica, che ne evidenzia l’impegno nel cattolicesmo democratico e nella promozione della cultura come strumento di giustizia con Stefania Spada e altre 3 persone.

    RED@ Fantasia@ Daniele@ Conversano@

  • Narah Baptista

    E’ una modella brasiliana nata nel 1996, che si è trasferita in Australia a 18 anni, ottenendo la cittadinanza australiana.

    Lavora come modella professionista per importanti agenzie tra cui Elite Models Los Angeles.

    Nel 2023 ha iniziato una relazione con l’attore francese Vincent Cassel, con cui nel 2024 aspetta il loro primo figlio insieme.

    La giovane modella ha espresso in passato il desiderio di studiare assistenza sociale per aiutare chi è in difficoltà.

    La coppia è stata vista pubblicamente insieme dal 2023 e nel 2024 hanno fatto il loro debutto come coppia sul red carpet a Cannes.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Francesco Trapani 1957/2025

    è stato un imprenditore e manager italiano noto per essere stato amministratore delegato di Bulgari dal 1984 al 2011. Nipote del fondatore Sotirio Bulgari, Trapani ha trasformato Bulgari da azienda familiare a protagonista globale del lusso, guidando la società fino alla sua quotazione in Borsa nel 1995 e successivamente alla vendita a LVMH nel 2011. Dopo Bulgari, ha avuto ruoli di rilievo in importanti realtà del private equity italiano, come Clessidra, Tages Group e VAM Investments, ed è stato cofondatore del fondo attivista Bluebell Capital Partners. Nel 2025 è morto a Roma all’età di 68 anni dopo una lunga malattia. Era considerato un manager visionario e strategico, apprezzato anche per il suo equilibrio personale e la capacità di affrontare le sfide con serenità. I funerali si sono tenuti nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma .

    Profilo personale e formazione

    Francesco Trapani era figlio di Lia Bulgari, membro della famiglia fondatrice, e si è formato tra Napoli e New York, studiando Economia aziendale e frequento corsi di marketing e finanza alla New York University. Dal 1981 ha iniziato la carriera in Bulgari fino a diventarne CEO a 27 anni nel 1984 .

    Carriera in Bulgari e nel lusso

    Sotto la sua guida, Bulgari ha avuto una forte crescita, espandendo la gamma prodotti dai gioielli agli orologi e agli hotel di lusso. Ha gestito la quotazione di Bulgari in Borsa e la successiva integrazione nell’impero LVMH, dove ha ricoperto anche ruoli dirigenziali significativi fino al 2016. Ha contribuito a costruire una solida presenza globale del brand .

    Attività successive e investimenti

    Dopo Bulgari, Trapani ha lavorato nel private equity con Clessidra, Tages e VAM Investments, puntando sull’aggregazione di aziende italiane nel settore lusso con il Gruppo Florence. È stato anche attivista nel settore finanziario con il fondo Bluebell Capital Partners .

    Riconoscimenti e carattere

    Era ricordato come un manager equilibrato, capace di visione strategica e determinazione ma dal carattere sereno e positivo anche nei momenti difficili. Nel 2022 ha pubblicato un libro autobiografico sulla sua esperienza nel lusso, intitolato “Volere Valore” .

    RED@

  • Michele Morselli

    è un manager e imprenditore nel settore immobiliare noto per essere l’amministratore delegato di Immobiliare Srl, la società che gestisce il patrimonio immobiliare di Giorgio Armani.

    Nel testamento dello stilista Giorgio Armani, Michele Morselli è risultato uno degli eredi principali, ricevendo un’eredità stimata di circa 60 milioni di euro, comprendente BTP, 100.000 azioni di EssilorLuxottica e beni personali come auto d’epoca. Oltre al ruolo professionale, Morselli ha un legame personale stretto con Armani, che ha anche previsto una polizza assicurativa milionaria per la figlia di Morselli .

    Parallelamente, Michele Morselli è anche dottore di ricerca e docente universitario, con un background accademico nel campo delle lingue, letterature e culture moderne, con incarichi all’Università di Bologna .

    In ambito personale si dedica a sport come padel, ciclismo, pesca e ha una passione per il basket e l’ippica, risultando anche nel consiglio della Blu Basket di Bergamo, squadra di Serie A2 .

    RED@

  • Elisabetta Migliorelli

    è una giornalista professionista dal 1994 che ha lavorato come conduttrice dal 2006. Attualmente ricopre il ruolo di Vice Direttore del TG2, il telegiornale della Rai. Oltre alla sua attività giornalistica, è anche Presidente di un’associazione chiamata “oltre” e partecipa a eventi legati al benessere psicofisico, come conferenze sugli insegnamenti del Tempio di Shaolin per la salute. È attiva anche sui social media, con profili Instagram e X (ex Twitter) legati al suo lavoro di giornalista e comunicatrice [1][4][5][7][8]

    Fonti :
    [1] Elisabetta Migliorelli – Vice Direttore TG2 presso Rai https://it.linkedin.com/in/elisabetta-migliorelli-81b61b267
    [2] Servizio Qualiano premiata la giornalista Elisabetta … https://www.youtube.com/watch?v=Pg5jDFkVcTc
    [3] Interventi di Elisabetta Migliorelli https://www.radioradicale.it/soggetti/264908/elisabetta-migliorelli
    [4] A Qualiano premiata la giornalista Elisabetta Migliorelli … https://www.napolivillage.com/magazine/a-qualiano-premiata-la-giornalista-elisabetta-migliorelli/
    [5] Elisabetta Migliorelli (@elisabetta_migliorelli) https://www.instagram.com/elisabetta_migliorelli/
    [6] Elisabetta Migliorelli (@elisabetta_migliorelli) https://www.instagram.com/elisabetta_migliorelli/reels/
    [7] Conferenza per la Salute con Elisabetta Migliorelli https://www.culturashaolinitalia.it/event/conferenza-per-la-salute-con-elisabetta-migliorelli/
    [8] elisabetta migliorelli (@elisabettamigl7) / X https://x.com/elisabettamigl7

  • Stefano Benni 1947/2025

    E’ stato uno scrittore, umorista, giornalista, sceneggiatore, poeta e drammaturgo italiano. Nato a Bologna, è stato autore di molti romanzi e raccolte di racconti di successo come “Bar Sport,” “Elianto,” “Terra!,” “La compagnia dei celestini,” “Baol,” “Comici spaventati guerrieri,” e altri. I suoi libri sono stati tradotti in oltre 30 lingue. È stato anche collaboratore di importanti testate come L’Espresso, Panorama, la Repubblica e Il Manifesto. Benni ha lavorato nel teatro e nel cinema, ed è amato sia dalla critica che dal pubblico per il suo stile originale e satirico. È morto il 9 settembre 2025 dopo una lunga malattia .

  • New York . Actors Studio

    è un laboratorio per la formazione al mestiere dell’attore nato nel 1947 e situato sulla 44ª strada a New York. È uno dei più noti centri di perfezionamento per attori negli Stati Uniti e nel mondo, dove si insegna il Metodo Stanislavskij, basato sulla totale immedesimazione emotiva e psicologica nel personaggio. Fondato da Elia Kazan, Cheryl Crawford e Robert Lewis, il laboratorio è stato diretto artisticamente da Lee Strasberg, il principale esponente di questo metodo di recitazione.

    Lo Studio non è una scuola tradizionale ma un laboratorio permanente dove gli attori, selezionati con prove molto rigorose, possono perfezionare le proprie capacità attraverso esercizi guidati. Sono passati dall’Actors Studio attori celebri come Marlon Brando, James Dean, Al Pacino, Ellen Burstyn, Harvey Keitel e molti altri, che vi hanno trovato un ambiente altamente stimolante e formativo per un tipo di recitazione molto realistico e intensamente emotivo.

    In sintesi, l’Actors Studio rappresenta un’istituzione storica e prestigiosa nel panorama teatrale e cinematografico americano, particolarmente famosa per il suo approccio d’avanguardia alla recitazione, che ha influenzato profondamente il teatro e il cinema contemporaneo [1][2][3][5]

    Fonti :
    [1] Actors Studio https://it.wikipedia.org/wiki/Actors_Studio
    [2] Actors studio – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/actors-studio_(Enciclopedia-del-Cinema)/
    [3] Actors studio – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/actors-studio/
    [4] ACTOR’S STUDIO https://www.areateatrale.com/actorstudio
    [5] The Actors Studio / New York – The Official Site of … https://theactorsstudio.org/who-we-are/about-the-actors-studio/new-york/
    [6] Home – The Official Site of The Actors Studio https://theactorsstudio.org
    [7] THE ACTORS STUDIO: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g60763-d1903487-Reviews-The_Actors_Studio-New_York_City_New_York.html
    [8] La voce perfetta secondo l’Actors Studio di New York https://vivavoceinstitute.com/la-voce-perfetta/
    [9] The Actors Studio a Manhattan: tour e visite guidate https://www.expedia.it/The-Actors-Studio-Manhattan.d553248621555565852.Punti-di-Interesse

  • Redingote

    La redingote è un capo d’abbigliamento elegante e ricco di storia. Il termine deriva dall’inglese riding coat (cappotto da equitazione), e inizialmente indicava un soprabito pratico usato per andare a cavallo nel XVIII secolo. Con il tempo, però, è diventato un simbolo di raffinatezza nella moda europea, soprattutto in Francia.

    Caratteristiche principali della redingote :

    • Taglio aderente sul busto e gonna svasata o ampia

    • Cuciture sartoriali precise, spesso con dettagli ispirati all’abbigliamento militare

    • Versioni femminili e maschili, anche se quella femminile ha avuto particolare successo grazie a Marie Antoinette

    Oggi :
    La redingote è spesso reinterpretata come un cappotto lungo e strutturato, perfetto per aggiungere un tocco di classe al look invernale. Alcuni stilisti la usano anche come abito da cerimonia o da passerella.

  • Julia Marie Gaiser

    Era una giovane pattinatrice artistica su ghiaccio di 23 anni, originaria di Bressanone, Alto Adige.

    Si era trasferita a Salisburgo per studiare all’università e nel contempo gareggiava per il club Eis Team Salzburg.

    Purtroppo è morta in un tragico incidente il 11 settembre 2025 a Salisburgo, investita da un camion mentre percorreva una pista ciclabile in bicicletta.

    Era considerata una promessa nel pattinaggio artistico e aveva ottenuto buoni risultati nonostante avesse iniziato a pattinare più tardi della media, intorno agli 8 anni. Per un periodo era stata anche convocata nella nazionale italiana di pattinaggio artistico.

    La sua scomparsa è stata molto sentita nel mondo dello sport e nella sua città natale.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Bielorussia

    Bielorussia di oggi è caratterizzata da una situazione politica dominata da : Alexander Lukashenko, che ha ottenuto nel gennaio 2025 un settimo mandato presidenziale con l’86,8% dei voti in elezioni largamente contestate come una “auto-rielezione” e una farsa elettorale secondo le forze democratiche e l’opposizione.

    Il paese mantiene una stretta alleanza con la Russia, entrata nell’Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (SCO), e con l’Iran, con cui ha firmato recentemente accordi strategici di difesa e commercio.

    Sul piano militare

    la Bielorussia ha partecipato a esercitazioni congiunte con la Russia denominate “Zapad-2025”, considerate molto aggressive da paesi vicini come la Polonia che ha reagito chiudendo i confini e mobilitando 40.000 soldati lungo la frontiera con Minsk.

    Questa tensione militare è parte delle crescenti preoccupazioni per la sicurezza nell’area orientale della NATO, con una missione di rafforzamento della presenza militare sul fianco est.

    Economicamente il PIL della Bielorussia

    nel 2024 si attesta intorno ai 75,96 miliardi di dollari con una crescita del 3,2% nel primo trimestre 2025, ma il paese è sotto sanzioni economiche da parte dell’Unione europea e altri paesi occidentali, con limitazioni che hanno impatti significativi sulle attività economiche e commerciali bielorusse.

    Il paese fa affidamento soprattutto su industrie boschive, alimentari e materiali da costruzione con risorse domestiche.

    In sintesi

    la Bielorussia oggi è un paese con un regime autoritario che prosegue nella sua alleanza con Mosca, coinvolto in tensioni militari regionali e sotto pressione economica internazionale, in un contesto di costante repressione interna e isolamento dall’Occidente.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • António de Oliveira Salazar

    è stato un politico, economista e dittatore portoghese, Primo Ministro del Portogallo dal 1932 al 1968. Fu il fondatore e il capo del regime autoritario corporativista chiamato Estado Novo (Nuovo Stato), un governo ispirato alla dottrina sociale cattolica e simile per natura al fascismo di Mussolini in Italia. Salazar prese il potere dopo un colpo di Stato militare nel 1926, inizialmente come ministro delle finanze, riuscendo a stabilizzare l’economia del paese. Successivamente, nel 1932, divenne capo del governo con pieni poteri.

    Durante il suo governo, Salazar impose un sistema autoritario che usava censura e la polizia segreta PIDE per mantenere il controllo politico. Pur essendo un regime dittatoriale, il Portogallo sotto Salazar mantenne una posizione di neutralità nella Seconda Guerra Mondiale, pur fornendo aiuti agli Alleati. Salazar gestì un vasto impero coloniale fino al 1974, quando il suo regime fu rovesciato dalla Rivoluzione dei Garofani. Nel 1968 Salazar subì un grave incidente che lo portò fuori dal potere. Morì nel 1970.

    Il suo governo fu caratterizzato da un sistema corporativista, anti-partitico, volto a evitare conflitti sociali attraverso il controllo dei gruppi di interesse, e da un autoritarismo conservatore e repressivo che durò quasi 40 anni [1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] L’incredibile storia di António Salazar, il dittatore che morì … https://www.laterza.it/scheda-libro/?isbn=9788858141823
    [2] António de Oliveira Salazar https://en.wikipedia.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [3] António de Oliveira Salazar https://it.wikipedia.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [4] Salazar, António de Oliveira – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-oliveira-salazar/
    [5] SALAZAR, Antonio de Oliveira – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/antonio-de-oliveira-salazar_(Enciclopedia-Italiana)/
    [6] LA FEROCE DITTATURA PORTOGHESE DI ANTÓNIO … https://www.youtube.com/watch?v=CAjDsEixvJA
    [7] Ricorda 1932: l’ascesa al potere di Salazar in Portogallo https://lospiegone.com/2022/08/06/ricorda-1932-lascesa-al-potere-di-salazar-in-portogallo/
    [8] Salazar, il dittatore enigmatico – Electomagazine https://electomagazine.it/salazar-il-dittatore-enigmatico/
    [9] António de Oliveira Salazar https://it.wikiquote.org/wiki/Ant%C3%B3nio_de_Oliveira_Salazar
    [10] L’incredibile storia di António Salazar, il dittatore che morì … https://www.genteditalia.org/2020/07/18/lincredibile-storia-di-antonio-salazar-il-dittatore-che-mori-due-volte/

  • Elena Maraga


    Treviso, la maestra licenziata per il profilo OnlyFans raggiunge l’accordo con l’asilo

    Elena Maraga, ex insegnante di un asilo nido paritario cattolico nella provincia di Treviso, licenziata a causa della sua presenza sulla piattaforma per adulti OnlyFans, ha raggiunto un accordo con la scuola per la cessazione del rapporto di lavoro, a partire dallo scorso aprile. La notizia è stata confermata dalla legale della scuola, Lucia Riedi.

    L’avvocata ha precisato che l’ente scolastico non ha mai rilasciato dichiarazioni riguardo alla vicenda né commenti che potessero mettere in discussione l’operato della signora Maraga all’interno dell’istituto.

    Dopo cinque anni di insegnamento a tempo indeterminato, Maraga ha visto cessare il contratto con la motivazione che la sua attività sulla piattaforma OnlyFans fosse in contrasto con «l’ispirazione cattolica che orienta l’indirizzamento educativo della scuola». La stessa maestra ha dichiarato: «Come educatrice non ho mai fatto mancare nulla né ai bambini né alla scuola».

    La sua vicenda ha creato un caso mediatico, scatenando polemiche e dividendo l’opinione pubblica.

    La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) ha annunciato di essere al lavoro su un codice etico per i docenti, volto a evitare «comportamenti contrari al patto educativo».

    Matteo Hallissey, presidente di +Europa, ha definito il caso un «manuale di moralismo ipocrita», sottolineando che Maraga «non è stata licenziata per aver fatto male il suo lavoro — su questo non c’è alcuna contestazione — ma per aver infranto un tabù sociale: l’idea che una donna possa essere educatrice e allo stesso tempo padrona della propria immagine e sessualità».

    Alla scoperta della vicenda, alcuni genitori hanno espresso sostegno nei confronti della maestra, ritenendo irrilevante la sua attività esterna rispetto al lavoro educativo svolto.


  • Margot Robbie

    è un’attrice e produttrice australiana nata il 2 luglio 1990 a Dalby, Queensland.

    È conosciuta a livello internazionale per ruoli in film sia blockbuster che indipendenti, come il suo debutto di successo ne “The Wolf of Wall Street” (2013), e per aver interpretato Harley Quinn nell’universo DC, a partire da “Suicide Squad” (2016). Ha ottenuto diverse nomination agli Oscar, tra cui quella come migliore attrice per il film biografico “I, Tonya” (2017) e come miglior attrice non protagonista per “Bombshell” (2019). Nel 2023 è stata la protagonista e produttrice del film “Barbie”, che è stato il suo maggior successo commerciale.

    Robbie ha co-fondato la casa di produzione LuckyChap Entertainment, con cui ha prodotto diversi film e serie TV. È stata riconosciuta come una delle donne più influenti e più pagate nel mondo del cinema, oltre che ambasciatrice di importanti marchi come Chanel e Calvin Klein. Nel 2024 Forbes l’ha nominata l’attrice più pagata al mondo.

    In Italia è molto nota anche per i ruoli in “Maria regina di Scozia” (2018), in cui ha interpretato la regina Elisabetta I, e per diverse partecipazioni a film di rilievo negli ultimi anni [1][2][3][8]

    Fonti :
    [1] Margot Robbie https://en.wikipedia.org/wiki/Margot_Robbie
    [2] Margot Robbie https://it.wikipedia.org/wiki/Margot_Robbie
    [3] Margot Robbie biografia https://www.mymovies.it/persone/margot-robbie/240059/
    [4] Margot Robbie in Giorgio Armani: l’abito trasparente https://www.amica.it/video-post/margot-robbie-oggi-look-red-carpet-giorgio-armani-mugler/
    [5] Margot Robbie (@margotrobbieofficial) https://www.instagram.com/margotrobbieofficial/?hl=it
    [6] Margot Robbie https://www.imdb.com/it/name/nm3053338/
    [7] Margot Robbie torna sul red carpet dopo esser diventata … https://www.gazzetta.it/gossip/12-09-2025/margot-robbie-torna-sul-red-carpet-dopo-esser-diventata-mama.shtml
    [8] Margot Robbie biografia https://www.comingsoon.it/personaggi/margot-robbie/237537/biografia/

  • Anna Suarato

    è una candidata al consiglio comunale nella lista Forza Stabia per il centrodestra.

    Di recente è stata al centro di una controversia mediatica a causa di un video in cui si vede ballare in spiaggia mentre si versa dello champagne, scatenando reazioni contrastanti sui social.

    È nota anche per aver attirato l’attenzione di programmi come Propaganda Live per la sua attività elettorale social, dove spiega in modo divertente le sue idee per il rilancio della città.

    Professionista con background in educazione, è molto attiva sui social media, con migliaia di follower su Instagram.

  • Gwyneth Paltrow

    E’ un’attrice e imprenditrice americana nata il 27 settembre 1972 a Los Angeles.

    È conosciuta per i suoi ruoli in film degli anni ’90 e 2000 come “Shakespeare in Love,” per cui ha vinto l’Oscar come miglior attrice, e per aver interpretato Pepper Potts nell’Universo Cinematografico Marvel.

    È inoltre fondatrice e CEO dell’azienda di lifestyle Goop. Paltrow ha ricevuto numerosi premi tra cui un Academy Award, un Golden Globe e un Emmy.

    Ha anche avuto ruoli televisivi, come in “Glee,” e ha scritto diversi libri di cucina.

    La sua vita personale è stata pubblicamente seguita, inclusi i suoi matrimoni con Chris Martin e Brad Falchuk, con cui è felicemente sposata attualmente.

  • Gaia Sabbatini

    E’ una mezzofondista italiana nata a Teramo il 10 giugno 1999.

    È campionessa europea under 23 dei 1500 metri piani a Tallinn 2021 e ha partecipato ai Giochi Olimpici di Tokyo 2020 nei 1500 metri piani, dove ha raggiunto la semifinale.

    Ha vinto il titolo italiano assoluto indoor nei 1500 metri nel 2020 e 2021, e continua a correre a livello internazionale con ottimi risultati personali.

    È tesserata con le Fiamme Azzurre e seguita dall’allenatore Andrea Ceccarelli.

    Oltre all’attività sportiva, è attiva sui social e difende il proprio lavoro di atleta anche dagli attacchi degli hater che non riconoscono il valore professionale della sua attività sportiva.

  • Mateus

    Il vino Mateus è uno dei rosati più famosi al mondo, prodotto in Portogallo sin dal 1942 dalla storica azienda Sogrape Vinhos.

    È ottenuto da un blend di uve Baga, Rufete, Tinta Barroca e Touriga Franca, caratterizzato da un colore rosa tenue e brillante con profumi fruttati e floreali, e da un gusto delicato, fresco e leggermente sapido.

    La bottiglia ha un design particolare, simile a una borraccia della Seconda Guerra Mondiale, che lo rende facilmente riconoscibile.

    È molto versatile a tavola, ideale come aperitivo e in abbinamento a piatti di pesce, frutti di mare e carni bianche.

    Il vino Mateus è apprezzato da molte celebrità ed è noto per essere accessibile nel prezzo pur mantenendo una buona qualità.

    Tra le varianti esistono anche versioni come Mateus Rosé Shiraz e Mateus Rosé Tempranillo con diverse caratteristiche di dolcezza residua.

    In sintesi, Mateus è un vino rosato portoghese storico, dal profilo leggero e fresco, che ha avuto grande successo internazionale e un design iconico della bottiglia.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Dormire sul lato sinistro

    Il “miracolo scientifico” di dormire sul lato sinistro si basa su diversi benefici comprovati dalla ricerca, che riguardano principalmente la digestione, la circolazione sanguigna e la salute in gravidanza.

    Dormire su questo lato facilita il passaggio del cibo attraverso lo stomaco e l’intestino, migliorando la digestione e riducendo il reflusso gastroesofageo grazie all’azione della gravità.

    Inoltre, aiuta il cuore a pompare il sangue più efficacemente, perché in questa posizione il cuore è meno compresso dal corpo; ciò favorisce un migliore flusso sanguigno agli arti e agli organi vitali.

    Per le donne in gravidanza, dormire sul lato sinistro migliora la circolazione verso la placenta e riduce la pressione sull’utero, beneficiando feto e madre.

    Altri vantaggi includono il miglior drenaggio linfatico, la riduzione del bruciore di stomaco post-pasto, e persino una possibile diminuzione del russamento.

    Alcuni studi sottolineano però che il lato sinistro può avere effetti sul battito cardiaco, ma non sono stati evidenziati effetti nocivi concreti.

    Questa posizione è molto consigliata per un sonno più salutare e rigenerante, anche se può non essere ideale in caso di problemi alla spalla sinistra o apnea del sonno non trattata.

    Benefici principali di dormire sul lato sinistro

    Favorisce la digestione, migliorando il transito degli alimenti e riducendo il reflusso gastroesofageo.

    Migliora la circolazione sanguigna, riducendo la pressione sul cuore e facilitando il pompaggio del sangue.

    Ottimizza la circolazione nella gravidanza, proteggendo il feto e la placenta.

    Supporta il drenaggio linfatico, aiutando l’eliminazione di tossine e liquidi.

    Riduce il bruciore di stomaco e può diminuire il russamento.

    Alcune avvertenze

    Possibili fastidi alla spalla sinistra in soggetti predisposti.

    Per soggetti con apnea del sonno, la sola posizione laterale potrebbe non bastare per un buon riposo.

    Questi aspetti fanno del lato sinistro una posizione “miracolosa” per dormire bene e in salute, con solide basi scientifiche che ne spiegano gli effetti positivi sul corpo umano.

  • Agostino Bonalumi


    Maestro dell’Arte Astratta Italiana

    Vimercate, 10 luglio 1935 – Desio, 18 settembre 2013 è stato un pittore italiano di rilievo, considerato una delle figure principali dell’arte astratta del Novecento.

    Biografia e Formazione

    Dopo aver completato studi tecnici di impostazione meccanica, Bonalumi si immerse giovanissimo nella scena artistica milanese, frequentando lo studio di Enrico Baj.

    Qui conobbe artisti come Lucio Fontana, Piero Manzoni ed Enrico Castellani, con i quali condivise la volontà idi rinnovare radicalmente l’arte.

    Percorso Artistico e Innovazioni

    Bonalumi riconobbe la fine dell’era dell’arte informale e aderì alla rivista Azimuth, che proponeva un azzeramento dell’esperienza artistica precedente per un nuovo inizio in linea con il progresso sociale.

    Insieme a Manzoni e Castellani, Bonalumi creò opere basate su tele monocrome spesso bianche, ma estroflesse tramite sagome di legno e metallo posizionate dietro la tela.

    Queste tecniche producevano sorprendenti giochi di luci e ombre cangianti a seconda dell’angolazione della luce.

    Negli anni ’70 e ’80, Bonalumi esplorò ulteriormente la prospettiva, realizzando ombre disorientanti che rompevano con i canoni tradizionali di rappresentazione, offrendo un personale “punto di vista” astratto.

    Esposizioni e Riconoscimenti

    Prima personale nel 1956, Galleria Totti, Milano.

    Nel 1958 espone con Castellani e Manzoni alla Galleria Pater di Milano.

    Fondatore del gruppo “Nuova Scuola Europea”, espose a Losanna nel 1961.

    Invitato alla Biennale di Venezia nel 1966, presentò una sala personale nel 1970.

    Grandi mostre personali si tennero a Palazzo Te (Mantova, 1980) e al Guggenheim di Venezia (2002).

    Partecipazione a importanti Biennali internazionali, tra cui San Paolo (1966) e Parigi (1968).

    Nel 2001 vinse il Premio del Presidente della Repubblica.

    Nel 2006 fu insignito del Premio Artista dell’Anno.

    Nel 2018 Palazzo Reale di Milano gli dedicò una grande mostra antologica con oltre 120 opere.

    Altre Attività

    Oltre alla pittura, Bonalumi fu anche poeta, pubblicando tra il 2000 e il 2010 sei libri di poesia che testimoniano la sua vena creativa anche nella parola scritta.

    Eredità e Collezioni

    Le sue opere sono ricercate a livello mondiale da collezionisti e presenti in prestigiose aste internazionali.

    Le sue opere si trovano in importanti collezioni e musei come :

    Fondazione Biscozzi Rimbaud, Lecce

    Museo Madre, Napoli

    Collezione Roberto Casamonti, Firenze

    Bibliografia essenziale

    Gillo Dorfles, Agostino Bonalumi, Edizioni del Naviglio, 1973.

    Renato Barilli, L’arte Contemporanea da Cézanne alle ultime tendenze, Feltrinelli, 1984.

    Marco Meneguzzo, Bonalumi 1958-2013, Silvana Editoriale, 2018.


    Red@ Bonalumi@

  • Agon Channel


    Storia e Caratteristiche

    Agon Channel è stato un canale televisivo italiano fondato dall’imprenditore Francesco Becchetti.

    Il nome agon significa “alba” in lingua albanese.

    Il canale italiano rappresentava la versione nazionale dell’omonimo canale albanese, lanciato a Tirana nel 2013 su iniziativa dello stesso Becchetti, noto anche come amministratore delegato della Becchetti Energy Group (attiva nel settore delle energie rinnovabili) e presidente del Leyton Orient, squadra di calcio londinese di terza serie, a cui il canale dedicava anche un talent show.

    Profilo e Produzione

    Agon Channel aveva un’impostazione generalista : i format televisivi venivano prodotti prevalentemente in Albania, presso il centro di produzione di Tirana.

    Le trasmissioni per il pubblico italiano venivano trasmesse direttamente dagli studi di Tirana.

    La pubblicità era gestita dalla concessionaria Prs.

    L’investimento complessivo per l’apertura del canale è stato di circa 40 milioni di euro.

    Date e Eventi Chiave

    Il canale è apparso nel mux TIMB 1 all’LCN 33 dal 1° settembre 2014, mentre le trasmissioni ufficiali sono iniziate il 1° dicembre 2014, con un’anteprima il 26 novembre 2014 durante il gala di apertura condotto da Simona Ventura e Massimo Ghini, con ospite speciale Nicole Kidman.

    Il 16 dicembre 2014 Antonio Caprarica, ex corrispondente Rai, lascia la direzione delle news, sostituito dal vice direttore Giancarlo Padovan.

    Nel gennaio 2015 Veronica Maya approda su Agon Channel dopo aver lasciato la Rai.

    Nell’estate 2015, a causa di problemi giudiziari riguardanti l’editore in Albania, la produzione di nuovi programmi viene interrotta e vanno in onda solo repliche.

    Il canale ha chiuso il 13 novembre 2015, venendo sostituito da ABC, al quale era subentrato dal 1° settembre 2014.

    Fasi Finali e Cambi di Frequenza

    Il 31 dicembre 2015 Agon Channel torna su un multiplex di Canale Italia, trasmettendo prevalentemente televendite alternate a repliche, senza comunicati ufficiali.

    Dal 1° marzo 2016 passa sul mux 7 Gold, con repliche dei vecchi programmi.

    Il 29 luglio 2016 chiude nuovamente, sostituito dal canale 33, di proprietà di Scripps Networks Interactive, che a sua volta nel maggio 2017 viene sostituito da Food Network sul mux Mediaset 2.

    Il Canale Albanese

    La corrispondente emittente albanese, anch’essa editata dallo stesso Becchetti, condivideva gran parte della programmazione e sede a Tirana.

    Iniziò le trasmissioni nel 2013 e concluse la propria attività il 10 ottobre 2015, a seguito dell’interruzione della fornitura energetica da parte di un’azienda albanese.


    Alcuni Programmi di Agon Channel

    A casa nostra

    A fior di pelle

    Agon News

    Americano, il primo sulla notizia!

    Brutti di notte

    Chance

    Ci pensa Fotticchia

    Contratto

    Dica 33

    Eyes of the world

    I primi

    La fortuna fa 90 (sperimentato nel 2007 con una puntata zero condotta da Iva Zanicchi)

    Lei non sa chi sono io

    Leyton Orient (dedicato alla squadra)

    Mattino Chic

    My Bodyguard

    Modelle fuori

    Ore 19

    Pepe & sale

    Quello che le donne (non) dicono

    Sanremo in Festival

    Sport Square

    Times Square

    Una canzone per 100.000

    Vetrina

    Oh my God – Sit Com


    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • DUBAI,acquario

    chiamato Dubai Aquarium & Underwater Zoo, è situato all’interno del Dubai Mall, uno dei più grandi centri commerciali del mondo.

    È uno degli acquari più grandi al mondo, con oltre 10 milioni di litri d’acqua e ospita oltre 33.000 animali acquatici di più di 140 specie diverse, tra cui il più grande branco di squali tigre delle sabbia.

    La visita offre un tunnel subacqueo lungo quasi 50 metri che permette di osservare da vicino la vita marina da una visuale grandangolare, oltre a diverse esperienze interattive come snorkeling protetto in gabbia, immersioni con gli squali e gite in barca con fondo di vetro.

    Accanto all’acquario si trova lo zoo sottomarino, suddiviso in tre ecosistemi (foresta pluviale, costa rocciosa e oceano vivente), dove si possono vedere piranha, cavallucci marini, granchi giganti e altre specie esotiche.

    L’acquario è una meta ideale per adulti e bambini, combinando intrattenimento, educazione e avventura marina .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Biagio De Giovanni


    Biografia e formazione

    Da giovane, Biagio De Giovanni simpatizzò per la Monarchia e partecipò infine, l’11 giugno 1946, agli scontri che portarono alla strage di via Medina. In seguito, spiegò così la sua posizione giovanile :
    «Già leggevo Hegel – ero monarchico perché credevo all’unità dello Stato. (…) Scappai quando la situazione s’incanaglì.»

    Si laureò in giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli con una tesi in filosofia del diritto dedicata a Giambattista Vico. Iniziò poi la carriera accademica insegnando nella stessa università e successivamente all’Università di Bari.

    Carriera accademica e politica

    • Professore di Dottrine politiche all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”

    • Titolare della cattedra Jean Monnet di Storia e politica dell’integrazione europea presso l’Orientale di Napoli

    • Direttore della rivista “Il Centauro. Rivista di filosofia e teoria politica” dal 1981 al 1986

    • Rettore dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” dal 1987 al 1989

    Eletto deputato europeo nel 1989 nelle liste del Partito Comunista Italiano e riconfermato nel 1994 con il Partito Democratico della Sinistra, ha ricoperto ruoli importanti come :

    • Presidente della Commissione per gli affari istituzionali

    • Membro di varie commissioni parlamentari e delegazioni diplomatiche (Unione Sovietica, Cina, paesi del Mashrek e Golfo)

    Il mandato in Parlamento Europeo si concluse nel 1999.

    Attività successiva e pubblicazioni

    Dopo il mandato europeo, De Giovanni è rimasto attivo come relatore in numerosi convegni e ha continuato la sua produzione culturale e pubblicistica.

    Fra le sue opere più rilevanti ricordiamo:

    • L’esperienza come oggettivazione: alle origini del problema moderno della scienza (1962)

    • La teoria politica delle classi nel Capitale (1976)

    • Hegel e il tempo storico della società borghese (1976)

    • Marx e la costituzione della praxis (1984)

    • Marx dopo Marx (1985)

    • La nottola di Minerva: PCI e nuovo riformismo (1989)

    • Dopo il comunismo (1990)

    • L’ambigua potenza dell’Europa (2002)

    • La filosofia e l’Europa moderna (2004)

    • A destra tutta. Dove si è persa la sinistra? (2009)

    • Elogio della sovranità politica (2015)

    • Kelsen e Schmitt. Oltre il Novecento (2018)

    • Marx filosofo (2018)

    • Libertà e vitalità. Benedetto Croce e la crisi coscienza europea (2018)

    • Figure di apocalisse. La potenza del negativo nella storia d’Europa (2022)

    • Giordano Bruno, Giambattista Vico e la filosofia meridionale (2023)

    Nel 2011 è stata pubblicata un’opera a lui dedicata, Le Forme e la storia. Scritti in onore di Biagio De Giovanni (Bibliopolis).

    Riconoscimenti e profilo pubblico

    Biagio De Giovanni è considerato una figura di riferimento nel panorama filosofico e politico italiano del XX e XXI secolo, con esperienze accademiche di rilievo e un impegno politico articolato. Ha contribuito significativamente al dibattito sulla sinistra italiana e i processi di integrazione europea.


  • Celine Van Gestel


    Data di nascita: 7 novembre 1997
    Luogo di nascita: Turnhout, Belgio
    Ruolo: Schiacciatrice
    Squadra attuale: PTSV Aachen (1. Bundesliga, Germania)

    Carriera

    Celine Van Gestel ha iniziato la sua carriera nelle giovanili dello Spinley Dessel, per poi passare al Smash Oud-Turnhout. Nella stagione 2012-2013 ha esordito in Liga A con l’Asteríx Kieldrecht, club con cui ha disputato sette stagioni vincendo numerosi titoli a livello nazionale.

    Nel 2019-2020 si è trasferita in Germania per giocare con il MTV Stoccarda nella 1. Bundesliga. L’anno successivo è approdata in Italia, militando nel campionato di Serie A1 con la squadra del San Casciano per due stagioni. Nel 2023 è tornata in Germania con il PTSV Aachen, sempre in 1. Bundesliga.

    Nazionale

    Celine ha fatto parte delle nazionali giovanili belghe:

    • Under-18 (2011-2013)

    • Under-19 (2012-2014)

    • Under-20 (2013-2015)

    Dal 2013 è stabilmente convocata nella nazionale maggiore, con la quale ha conseguito notevoli risultati, tra cui la medaglia d’argento alla Volleyball Challenger Cup nel 2022.

    Palmarès

    • Campionato belga (6 titoli): 2013-14, 2014-15, 2015-16, 2016-17, 2017-18, 2018-19

    • Coppa del Belgio (5 titoli): 2013-14, 2014-15, 2015-16, 2016-17, 2017-18

    • Supercoppa belga (5 titoli): 2012, 2014, 2016, 2017, 2018

    • Volleyball Challenger Cup (1 argento): 2022


  • Piazza Massena,Nizza

    E’ una piazza storica e centrale della città, progettata da Joseph Vernier nel 1843-1844.

    Originariamente intitolata a Carlo Alberto, divenne Piazza Massena in onore di André Masséna, celebre maresciallo napoleonico nato a Nizza.

    La piazza si trova al confine tra la città vecchia e quella nuova ed è un importante punto di incontro e fulcro di eventi pubblici, culturali e festività come il Carnevale di Nizza e il Nice Jazz Festival.

    Caratterizzata dalle sue facciate rosse con persiane blu tipiche della zona, Piazza Massena è riconoscibile anche per la pavimentazione a scacchi bianca e nera e per la Fontana del Sole, che raffigura Apollo e altre figure mitologiche.

    Di grande rilievo è anche l’opera contemporanea “Conversazione a Nizza” dello scultore spagnolo Jaume Plensa, con sette statue alte dodici metri che rappresentano i sette continenti e si illuminano di notte con colori variabili.

    La piazza è un nodo nevralgico della rete di trasporti con tram e vie principali come la Grand Avenue Jean Médecin ed è circondata da negozi, ristoranti e grandi magazzini come le Galeries Lafayette.

    Inoltre, si integra con la Promenade du Paillon, un grande parco cittadino.

    In sintesi : Piazza Massena è il cuore pulsante di Nizza dal punto di vista storico, commerciale, culturale e sociale, rappresentando un simbolo visivo e funzionale fondamentale per la città .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Kumari

    In Nepal, tra le divinità più importanti c’è la figura della Kumari, conosciuta come la “Dea vivente”. La Kumari è l’incarnazione rituale della dea Taleju Bhawani (assimilata a Durga) e viene scelta tra bambine di alcune famiglie buddiste newar. Questa bambina, scelta per la sua purezza e caratteristiche fisiche e spirituali, è venerata sia dai buddhisti che dagli induisti ed è considerata simbolo di legittimazione del potere reale in Nepal. Tale tradizione, intorno alla Kumari, è molto importante a livello culturale e religioso in tutto il paese dal XVII secolo circa .

    Altre divinità popolari in Nepal includono Bhairava, una manifestazione feroce e protettrice di Shiva, venerata particolarmente per il suo potere di scacciare le energie negative e proteggere città e comunità. La sua iconografia varia per colore ed espressioni, rappresentando vari aspetti della forza e del potere .

    Nel contesto religioso nepalese si mescolano induismo e buddhismo, con molti abitanti che praticano entrambi o ne fondono le tradizioni. Divinità come Brahmā, Vishnu e Shiva (la Trimurti) sono presenti nei miti locali, così come dee e figure di protezione nate dalla tradizione newar e tibetana .

    Riassumendo

    La Kumari è una bambina-venerata come dea vivente, incarnazione di Taleju Bhawani/Durga.

    Bhairava è una divinità importante, mascotte di protezione e potere feroce.

    Induismo e buddhismo convivono e si influenzano profondamente nella religiosità nepalese.

    La tradizione delle divinità è strettamente intrecciata con la cultura newar e le origini storiche del Nepal.

    Kumari@ Red@

  • Metallo nei sogni rappresenta uno stato in evoluzione

    Sognare metalli o oggetti metallici è generalmente interpretato come simbolo di trasformazione. Il metallo nei sogni rappresenta uno stato in evoluzione, dove uno spirito o aspetto nascosto emerge e si evolve, passando da uno stato “nascosto” a uno “visibile”. Questo processo simboleggia una trasformazione interiore o una fase di cambiamento importante della persona, che può riguardare ambiti sociali, lavorativi o personali.

    Inoltre, specifici oggetti metallici nei sogni possono avere significati diversi: ad esempio, sognare armi o pentole in acciaio assume interpretazioni legate a protezione, abbondanza o ansia legata al lavoro e alle responsabilità. Il metallo fuso, come il mercurio, può indicare qualcosa di celato che sta emergendo attraverso questo processo di trasformazione.

    Dal punto di vista simbolico e numerologico legato alla Smorfia e alla cabala, i sogni con elementi metallici possono essere associati a particolari numeri e significati legati a ricchezza, successo o cambiamenti.

    In sintesi, i sogni metallici sono simbolo di trasformazione profonda e di rivelazione di aspetti nascosti che stanno evolvendosi e venendo alla luce [1][3][5]

    Fonti :
    [1] Sognare metallo o oggetti in metallo: significato simboli e … https://www.notizieinvetrina.it/2015-02-sognare-metallo-o-oggetti-in-metallo-significato-simboli-e-num/
    [2] Cosa sono i sogni e perché sogniamo? https://www.dorelan.com/it-it/blogs/magazine/cosa-sono-i-sogni-e-perche-sogniamo
    [3] Sognare metallo. Significato e numeri secondo la Smorfia https://www.lasmorfianapoletana.com/significato-dei-sogni/?src=metallo
    [4] Cosa sono i sogni lucidi? – Somnium https://www.somnium.it/2022/07/04/cosa-sono-i-sogni-lucidi/
    [5] Sogno Interpretazione – Metallo https://it.dreambook.in.ua/son/222518/
    [6] Il sogno e la sua interpretazione https://www.psicologi-italia.it/disturbi-e-terapie/psicoanalisi/articoli/il-sogno-e-la-sua-interpretazione.html
    [7] Sognare suono metallico. Il significato secondo la Smorfia https://www.lasmorfianapoletana.com/significato-dei-sogni/?src=suono+metallico
    [8] 10 curiosità sui sogni https://www.mondoflex.it/10-curiosita-sui-sogni/
    [9] Cosa significa sognare Ferro – Dizionario dei Sogni e delle … https://www.sciamanesimo.org/dizionario/sogni/ferro
    [10] I sogni in analisi – Il sogno come ricerca di un significato https://www.youtube.com/watch?v=ntaM3rqzdZ0

  • Larry Ellison

    nato il 17 agosto 1944 a New York, è un imprenditore e informatico statunitense, cofondatore e chief technology officer (CTO) della Oracle Corporation, una delle più grandi aziende di sviluppo software al mondo. È stato amministratore delegato di Oracle fino al 2014, per poi assumere il ruolo di presidente esecutivo e CTO. Ellison è noto anche per essere il proprietario del 98% dell’isola hawaiana di Lānaʻi.

    Nel 2025, Larry Ellison è diventato la persona più ricca del mondo con un patrimonio netto stimato che ha raggiunto anche i 393 miliardi di dollari, superando momentaneamente Elon Musk grazie a un forte aumento delle azioni Oracle, dovuto in parte al suo impegno nel cloud computing e nell’intelligenza artificiale. La sua carriera è iniziata negli anni ’70, ispirata da lavori pionieristici sui database relazionali, e nel 1977 ha fondato quella che poi sarebbe diventata Oracle Systems Corporation. Oltre al suo ruolo in Oracle, Ellison ha avuto anche incarichi in aziende come Apple e Tesla.

    La sua vita è caratterizzata da un’origine umile, adottato da piccolo e cresciuto in un quartiere modesto di Chicago, e da una forte determinazione che gli ha permesso di guidare Oracle attraverso crisi aziendali importanti, trasformandola in una delle aziende leader del settore tecnologico.

    Ellison ha investito molto anche nel settore dell’intelligenza artificiale, sostenendo lo sviluppo di data center avanzati e modelli AI di grandi dimensioni, confermando così la sua influenza anche nelle tecnologie emergenti

    RED@

  • Tempera acrilica

    è un tipo di pittura composta da acqua, pigmenti fini e polimeri acrilici. Essa si distingue dalla tempera tradizionale principalmente per la presenza di resina acrilica, che conferisce al colore una maggiore elasticità, resistenza all’acqua e alla luce, e una asciugatura rapida. Una volta asciutta, la tempera acrilica ha un effetto opaco molto coprente ed è resistente, mentre la tempera tradizionale risulta più fragile e facilmente riattivabile con l’acqua. La tempera acrilica può essere usata su molteplici superfici, mentre la tempera tradizionale si adatta meglio a superfici porose come la carta. Inoltre, la tempera acrilica non necessita di essere diluita con acqua per l’uso e può essere mescolata a vernici o additivi specifici, risultando adatta sia per artisti che per hobbisti e usi scolastici.

    In sintesi :

    • Composizione : acqua + pigmenti + polimeri acrilici

    • Alta coprenza e opacità

    • Asciugatura rapida ed elasticità

    • Resistente all’acqua e alla luce

    • Applicabile su vari supporti, anche non porosi

    • Non si diluisce necessariamente con acqua

    • Ideale per uso artistico e scolastico

    La tempera acrilica è una variazione moderna della tempera tradizionale che unisce la praticità e resistenza dell’acrilico con alcune caratteristiche della tempera opaca tradizionale, risultando un prodotto versatile e duraturo [1][2][4][5][6]

    Fonti :
    [1] Differenza tra una tempera e un colore acrilico https://www.casadelcolorepavan.com/smartblog/5_Differenza-tra-una-tempera-e-un-colore-acrili.html
    [2] Pittura acrilica https://it.wikipedia.org/wiki/Pittura_acrilica
    [3] Tempera o pittura acrilica, come scegliere https://www.carandache.com/ch/it/gouache-vs-acrylic
    [4] Quali sono le differenze tra i colori acrilici e le tempere? https://www.momarte.com/blog/pittura/quali-sono-le-differenze-tra-i-colori-acrilici-e-le-tempere
    [5] tempera acrilica primo 1000 ml 404ta1000 https://www.ingrossotarantola.it/728-tempera-acrilica-primo-1000-ml-404ta1000.html
    [6] Acrilico Permanente vs. Tempera Super Lavabile: Quale … https://toycolor.it/blogs/toy-color-tips/acrilico-permanente-vs-tempera-super-lavabile-quale-scegliere
    [7] Tempera Acrilica https://carioca.com/it/211-tempera-acrilica
    [8] Acrilici vs tempere vs tempere acriliche: cosa cambia? https://www.youtube.com/watch?v=svwyudj1GTk
    [9] Tempera acrilica primo – ml 1000×6 flaconi colorati https://www.borgione.it/creativita/colori-per-dipingere/tempere-acriliche/tempera-acrilica-primo-ml-1000×6-flaconi-colorati

  • Pierluca Terzulli

    è un giornalista italiano nato a Roma nel 1964 e laureato in giurisprudenza. Ha iniziato a collaborare con la Rai nel 1990 presso il Gr 2 ed è stato assunto a tempo indeterminato nel 1993 presso la stessa testata. Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi ruoli di responsabilità, tra cui capo servizio, capo redattore, e dal 2002 è vice direttore del Tg3 con delega all’informazione parlamentare. Dal 2024 ha assunto la responsabilità in via transitoria del Tg3. È stato anche presidente per sei anni dell’Associazione Stampa Parlamentare. Nel 2025 ha presentato un piano editoriale per il Tg3 che ha ricevuto l’81% dei consensi dal Comitato di redazione. Terzulli è noto per un episodio di controversia mediatica riguardante un’intervista a Romano Prodi, con solidità dalla Federazione Nazionale della Stampa a suo favore contro critiche della direzione del Tg1. In sintesi, Pierluca Terzulli è una figura di rilievo nell’ambito giornalistico della Rai, in particolare legata al Tg3, con una lunga carriera nel giornalismo politico e parlamentare e una posizione di guida temporanea nella testata nel 2024-2025 [2][4][5][1][3]

    Fonti :
    [1] Solidarietà della Fnsi a Pierluca Terzulli scorrettamente … https://www.fnsi.it/solidarieta-della-fnsi-a-pierluca-terzulli-scorrettamente-criticato-dalla-direzione-del-tg1
    [2] Pierluca Terzulli https://www.rai.it/dl/doc/1729580330943_Pierluca%20Terzulli%20-%20Curriculum%20vitae.pdf
    [3] Al Tg3 resta Terzulli, la nomina appesa al voto su Agnes https://www.editorialedomani.it/politica/italia/rai-tg3-direttore-nomine-l9mzoymg
    [4] Pierluca Terzulli – Organizzazione e Risorse Umane https://www.rai.it/trasparenza/persone/Pierluca-Terzulli-9eb02fef-927a-4736-910c-1d806734d08a.html
    [5] Tg3, il Cdr: «Approvato il piano editoriale di Terzulli con l’ … https://www.fnsi.it/tg3-il-cdr-approvato-il-piano-editoriale-di-terzulli-con-l81-dei-consensi
    [6] Interventi di Pierluca Terzulli http://www.radioradicale.it/soggetti/128705/pierluca-terzulli
    [7] pierluca terzulli – Giornalista presso Rai https://it.linkedin.com/in/pierluca-terzulli-b76173109

  • Granchio blu

    Callinectes sapidus è una specie aliena invasiva originaria della costa occidentale dell’Atlantico americano, ormai largamente diffusa nel Mediterraneo, soprattutto in Adriatico, dove sta causando gravi danni agli ecosistemi marini e alle attività di pesca [1]

    Specie robusta e molto adattabile, il granchio blu può vivere fino a 4 anni, raggiungere i 25 cm di larghezza nei maschi, tollerare variazioni di temperatura e salinità e deporre fino a 8 milioni di uova per femmina, favorendo una rapida espansione [1] È onnivoro : si nutre soprattutto di molluschi (cozze, vongole, ostriche), piccoli pesci, crostacei, vermi e persino alghe e detriti [1] Anche il cannibalismo tra individui della stessa specie è frequente negli esemplari adulti.

    La presenza è segnalata in Italia dal 1949, ma popolazioni stabili sono state riconosciute solo dal 2010, con una crescita esponenziale dal 2023 che ha portato a una vera emergenza ambientale, evidenziata soprattutto nelle lagune e foci dell’Adriatico e in Toscana [1][2] Il granchio blu danneggia reti e attrezzature da pesca, riduce drasticamente le popolazioni di bivalvi e compete con specie autoctone, mettendo a rischio la biodiversità locale [1][2]

    Per gestire la diffusione, sono stati avviati piani di contenimento e commercializzazione del granchio blu, trasformando il problema in una risorsa alimentare : le sue carni sono apprezzate e molto gustose [1][6]

    Caratteristiche identificative :

    • Carapace ovale con margine laterale a 9 denti, l’ultimo molto acuto e allungato

    • Artigli blu con punte rosse nei maschi, arancio-viola nelle femmine

    • Maschi con addome a “T” rovesciata, femmine mature con addome arrotondato

    • Vive da pochi metri fino a 90 m di profondità, preferisce fondali fangosi e sabbiosi, sopravvive anche a bassi livelli di ossigeno[3]

    La situazione rimane critica soprattutto nell’Adriatico, con pesanti riflessi su pesca artigianale, allevamenti di molluschi e biodiversità marina.

    Fonti :
    [1] Granchio blu https://www.arpa.veneto.it/granchio-blu/granchio-blu.pdf/@@download/file
    [2] Callinectes sapidus https://it.wikipedia.org/wiki/Callinectes_sapidus
    [3] L’invasione del granchio blu mette a rischio biodiversità e … https://www.renewablematter.eu/granchio-blu-rischio-biodiversita-pesca-mediterraneo
    [4] Invasione di granchi blu: “Ormai sono anche in mare. Li … https://www.lanazione.it/grosseto/cronaca/granchi-blu-mare-yw3ez5bh
    [5] Granchio blu / Granchio reale (Blue crab) http://www.csmon-life.eu/pagina/dettaglio_specie/10
    [6] GRANCHIO BLU Ricetta Pazzesca !!! Come pulire e … https://www.youtube.com/watch?v=PbXDJ5fzo80
    [7] I granchi blu stanno invadendo sempre di più le acque … https://www.instagram.com/reel/DMXg0XFI_Qr/?hl=it
    [8] Granchio blu, da minaccia a risorsa alimentare https://www.izsvenezie.it/granchio-blu-minaccia-risorsa-alimentare/