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  • BRUNO LAUZI

    BRUNO LAUZI

    1937/2006

    E’ stato un cantautore, compositore e cabarettista italiano, considerato una delle figure di spicco della cosiddetta “scuola genovese” dei cantautori, insieme a Luigi Tenco, Gino Paoli, Umberto Bindi e Fabrizio De André .

    Biografia

    Nato ad Asmara, nell’allora colonia italiana d’Eritrea, Lauzi si trasferì a Genova in giovane età.

    Durante gli anni ’50 frequentò il liceo Andrea Doria, dove fu compagno di banco di Luigi Tenco.

    In quegli anni, insieme a Tenco, Paoli e Bindi, formò un gruppo musicale ispirato al jazz .

    La sua carriera musicale iniziò nei primi anni ’60, con la scrittura di canzoni per altri artisti, tra cui Mia Martini e Ornella Vanoni.

    Il suo primo grande successo come interprete arrivò nel 1963 con il brano “Ritornerai”, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici .

    Nel corso della sua carriera, Lauzi pubblicò numerosi album e scrisse canzoni per altri artisti, consolidando la sua reputazione nel panorama musicale italiano .

    Successi principali

    “Ritornerai” (1963): Il suo primo grande successo come interprete, che divenne uno dei suoi pezzi più iconici . “Amore caro amore bello” (1972): Un brano romantico che ha riscosso un grande successo in Italia.

    “Onda su onda” (1974): Un altro dei suoi successi più noti, che ha consolidato la sua popolarità

    “Genova per noi” (1975): Un omaggio alla sua città natale, che è diventato un inno per molti genovesi.

    Altre attività

    Oltre alla musica, Lauzi si dedicò anche alla scrittura.

    Pubblicò opere in prosa, come Il caso del pompelmo levigato (2005), e raccolte di poesie, tra cui I mari interni (1994) e Versi facili (1999) .

    Riconoscimenti

    Nel 2006, poco prima della sua morte, Lauzi ricevette il Premio Tenco alla Carriera, un riconoscimento importante per la sua lunga e significativa carriera musicale .

    Morte

    Bruno Lauzi morì il 24 ottobre 2006 a Peschiera Borromeo, in Lombardia, all’età di 69 anni, a causa di un cancro al fegato, dopo aver combattuto contro il morbo di Parkinson .

    Pvl

  • Stefania Orlando

    E’ una nota showgirl, conduttrice televisiva, cantante e attrice italiana, nata a Roma il 23 dicembre 1966.

    Con un’altezza di 1,77 metri, ha costruito una carriera poliedrica nel mondo dello spettacolo italiano.

    Carriera televisiva

    Orlando ha debuttato in televisione nel 1993 come valletta nel programma “Sì o no?” su Canale 5, condotto da Claudio Lippi.

    Successivamente, ha partecipato a numerosi programmi televisivi, tra cui “Scommettiamo che…?” su Rai 1, “TG Rosa” su Odeon TV e “Il Boom” su Canale 5.

    La sua popolarità è cresciuta grazie alla conduzione di “I fatti vostri” su Rai 2 dal 1997 al 2003, con ritorni nel 2015 e nel 2017.

    Ha inoltre partecipato a programmi come “Il lotto alle otto”, “Piazza Grande”, “Unomattina in famiglia” e “Buon pomeriggio” su Telenorba.

    Nel 2020, ha preso parte come concorrente al reality show “Grande Fratello VIP” su Canale 5. 

    Carriera musicale

    Parallelamente alla televisione, Stefania Orlando ha intrapreso una carriera musicale.

    Nel 2005, ha iniziato a esibirsi con la band “Sex Machine Band” e successivamente ha formato il gruppo “Orlando Furiosi”.

    Ha debuttato come solista nel 2007 con il singolo “Sotto la luna”, seguito da “Marimbabà” nel 2008.

    Nel 2009, ha pubblicato il suo primo album “Su e giù”. Altri singoli includono “Crazy Dance”, “A Troia”, “Frappé”, “Vita bastarda”, “Omologazione”, “Legami al letto”, “Babilonia” e “Bandolero”. 

    Attività teatrale e cinematografica

    Nel teatro, Orlando ha recitato in spettacoli come “Isso, esso e ’a Mala Femmena” e “Ragioné voi dovete ragionà”, entrambi diretti da Vittorio Marsiglia.

    Al cinema, ha avuto un cameo nel film “Fantozzi 2000 – La clonazione” (1999) e ha recitato nel film indipendente “Nuovo ordine mondiale” (2015).

    In televisione, è apparsa in un episodio della serie “Don Matteo” e ha avuto un ruolo nella soap opera “Il paradiso delle signore” nel 2019. 

    Vita privata

    Stefania Orlando è figlia di Pietro Romano Orlando, magistrato e professore universitario, e di Annamaria.

    Ha due fratelli maggiori: Gianni, artista residente a Parigi, e Fabio Massimo, avvocato.

    Nel 1997, ha sposato l’attore Andrea Roncato, da cui si è separata due anni dopo. Successivamente, ha avuto una relazione con Paolo Macedonio.

    Nel 2008, ha iniziato una relazione con il musicista Simone Gianlorenzi, con cui si è sposata nel 2019; la coppia si è separata nel 2022.

    Attualmente, è legata sentimentalmente a Marco Zechini. 

    Stefania Orlando continua a essere una figura di spicco nel panorama dello spettacolo italiano, distinguendosi per la sua versatilità e il suo impegno in diversi ambiti artistici.

    Pvl

  • Jannik Sinner

    Jannik Sinner è un tennista italiano nato il 16 agosto 2001 a San Candido, in Alto Adige.

    Attualmente è il numero 1 del mondo nel ranking ATP, diventando il primo italiano a raggiungere questa posizione, traguardo ottenuto il 10 giugno 2024. 

    Carriera e Successi

    Titoli del Grande Slam: Sinner ha vinto tre titoli del Grande Slam: l’Australian Open nel 2024 e 2025, e lo US Open nel 2024.  Altri Titoli Importanti: Ha conquistato le ATP Finals nel 2024 e quattro titoli Masters 1000, tra cui il Miami Open nel 2024.  Coppa Davis: Ha guidato l’Italia alla vittoria della Coppa Davis nel 2023 e 2024.

    Stile di Gioco e Formazione

    Sinner è noto per il suo potente gioco da fondo campo e per la sua solidità mentale. È allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, e ha iniziato a giocare a tennis all’età di 7 anni, dopo una promettente carriera nello sci alpino. 

    Attualità

    Al Roland Garros 2025, Sinner ha raggiunto il terzo turno dopo aver sconfitto Richard Gasquet con un netto 6-3, 6-0, 6-4, chiudendo la carriera del tennista francese. Con questa vittoria, Sinner ha esteso la sua striscia di vittorie nei tornei del Grande Slam a 16 partite consecutive, un record per un giocatore nato dopo il 1990. 

    Curiosità

    Parla fluentemente italiano, tedesco e inglese.  Ha lasciato la sua città natale a 13 anni per allenarsi a Bordighera, in Liguria.  È soprannominato “The Fox” per la sua astuzia in campo. 

  • LEA PERICOLI

    è stata una figura emblematica del tennis italiano e un’icona di stile, la cui carriera ha attraversato decenni di successi sportivi e innovazioni culturali.

    Nata a Milano il 22 marzo 1935, ha trascorso l’infanzia in Etiopia e ha iniziato a giocare a tennis durante gli studi in Kenya.

    Rientrata in Italia a 17 anni, ha intrapreso una carriera sportiva che l’ha portata ai vertici del tennis nazionale e internazionale.

    Carriera sportiva

    Pericoli ha dominato il tennis italiano tra gli anni ’50 e ’70, conquistando 27 titoli nazionali assoluti in singolare, doppio e doppio misto, un record ancora imbattuto.

    È stata la numero uno d’Italia per 14 anni consecutivi, dal 1959 al 1976.

    A livello internazionale, ha raggiunto gli ottavi di finale al Roland Garros in quattro occasioni (1955, 1960, 1964 e 1971) e a Wimbledon tre volte (1965, 1967 e 1970).

    In doppio, ha disputato cinque finali agli Internazionali d’Italia in coppia con Silvana Lazzarino e ha raggiunto le semifinali al Roland Garros sia nel doppio femminile che nel doppio misto.

    Ha rappresentato l’Italia nella Fed Cup (oggi Billie Jean King Cup) fin dalla sua prima edizione nel 1963, disputando 30 incontri e ottenendo 15 vittorie complessive. 

    Icona di stile

    Oltre ai successi sportivi, Lea Pericoli è ricordata per il suo stile audace e innovativo.

    Collaborando con il celebre stilista Ted Tinling, ha indossato outfit che hanno fatto storia, come abiti ornati di piume, pizzi e pellicce, sfoggiati soprattutto a Wimbledon.

    Queste scelte stilistiche l’hanno resa una figura di spicco non solo nel tennis, ma anche nel mondo della moda.

    Il giornalista Gianni Clerici la soprannominò “La Divina” per la sua eleganza e carisma. 

    Vita dopo il tennis

    Dopo il ritiro dalle competizioni, Pericoli ha intrapreso una carriera nel giornalismo e nella televisione.

    Ha esordito come giornalista su “Il Giornale” nel 1974 e ha condotto programmi televisivi come “Paroliamo” su Telemontecarlo e “Caccia al tesoro” sulla Rai.

    È stata anche direttrice del torneo degli Internazionali d’Italia e promotrice di iniziative per la prevenzione e la cura dei tumori. 

    Riconoscimenti

    Nel 2007, la ITF le ha conferito il Fed Cup Award of Excellence per il suo contributo al tennis.

    Nel 2015, è stata inserita nella Walk of Fame dello sport italiano al Foro Italico di Roma, un riconoscimento riservato ai più grandi atleti della storia italiana. 

    Scomparsa e tributi

    Lea Pericoli è scomparsa il 4 ottobre 2024 a Milano, all’età di 89 anni.

    Il mondo del tennis ha reso omaggio alla sua figura leggendaria; il presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, l’ha descritta come “una madre per tutti noi”.

    Anche il tennista Jannik Sinner ha ricordato con affetto un incontro con lei, definendola “una grande signora e leggenda del tennis italiano”. 

    Pvl

  • LUDOVICO GEYMONAT 2

    1908/1991

    è stato uno dei più influenti filosofi italiani del XX secolo, noto per il suo impegno nel coniugare scienza, filosofia e politica.

    Biografia e formazione

    Geymonat si laureò in filosofia nel 1930 e in matematica nel 1932 presso l’Università di Torino.

    Durante il regime fascista, aderì al marxismo e fu parte del gruppo di intellettuali torinesi legati all’editore Giulio Einaudi.

    Dopo la guerra, divenne professore all’Università di Milano, dove insegnò filosofia della scienza e svolse un ruolo chiave nella diffusione dell’epistemologia in Italia. 

    Pensiero filosofico

    Il pensiero di Geymonat si sviluppò in due fasi principali. Inizialmente, fu influenzato dal neopositivismo e dal Circolo di Vienna, che reinterpretò attraverso la lente del marxismo.

    Successivamente, si orientò verso un approccio più critico e dialettico, integrando elementi del materialismo storico.

    Fu un sostenitore del “neoilluminismo”, una corrente che mirava a umanizzare la scienza e a storicizzare la filosofia, opponendosi a ogni forma di dogmatismo. 

    Geymonat fu anche un critico dell’epistemologia di Karl Popper, che considerava incompatibile con il marxismo.

    Introdusse in Italia le opere di Thomas Kuhn, contribuendo al dibattito filosofico sulla scienza. 

    Opere principali

    Tra le sue opere più significative:

    “Storia del pensiero filosofico e scientifico”: una serie di volumi che tracciano l’evoluzione del pensiero filosofico e scientifico dall’antichità al Novecento. “Galileo Galilei”: un’analisi della figura di Galileo e del suo ruolo nella storia della scienza. “Filosofia e filosofia della scienza”: un’opera che esplora il rapporto tra filosofia e scienza. 

    “Riflessioni critiche su Kuhn e Popper”: una critica alle teorie epistemologiche di Kuhn e Popper.

    Impegno politico e culturale

    Politicamente, Geymonat fu inizialmente vicino al Partito Comunista Italiano, ma successivamente aderì a Democrazia Proletaria e contribuì alla fondazione del Partito della Rifondazione Comunista.

    Partecipò attivamente alla vita culturale italiana, promuovendo la filosofia della scienza e contribuendo alla formazione di una cultura scientifica critica. 

    Ludovico Geymonat è ricordato come un pensatore che ha saputo integrare rigore scientifico, profondità filosofica e impegno politico, lasciando un’impronta duratura nella cultura italiana.

  • Fabrizio Franceschelli è un regista e sceneggiatore televisivo italiano con una lunga carriera nella RAI, iniziata nel 1976. Originario di Chieti, ha studiato presso il Liceo Classico Giambattista Vico e si è laureato in Storia e Scienze Umane. Nel corso degli anni, ha collaborato con diverse sedi della RAI, tra cui Rai 3 e Rai Educational, realizzando documentari e servizi giornalistici che esplorano la storia, la cultura e le tradizioni dell’Abruzzo.

    Uno dei suoi lavori più noti è la collaborazione con la trasmissione “Chi l’ha visto?” su Rai 3, iniziata nel 1994, dove ha realizzato quasi 300 servizi come inviato di Federica Sciarelli, distinguendosi per la capacità di far emergere gli aspetti umani e sociali delle storie trattate. 

    Insieme alla moglie Anna Cavasinni, anch’essa regista, ha prodotto numerosi documentari storici, tra cui “La guerra in casa”, una serie trasmessa su Rai Storia che racconta la Seconda Guerra Mondiale attraverso testimonianze locali. Il loro ultimo lavoro, “La Vittoria di Monte Marrone”, è andato in onda su Rai Storia nell’aprile 2024 ed è disponibile su RaiPlay. 

    Franceschelli ha ricevuto oltre 40 premi di Qualità del Ministero del Turismo e dello Spettacolo per i suoi cortometraggi in 35mm, distribuiti nelle sale cinematografiche tra il 1979 e il 1992. 

    Per ulteriori informazioni sulla sua carriera e i suoi progetti, è possibile visitare il suo profilo LinkedIn. 

  • NOVELLA PARIGINI

    NOVELLA PARIGINI

    1921/1993

    è stata una pittrice, poetessa e personaggio iconico della scena artistica e mondana italiana del Novecento.

    Conosciuta non solo per la sua attività pittorica ma anche per il suo stile eccentrico e inconfondibile, Parigini ha saputo fondere arte e vita in un modo profondamente personale.

    Biografia essenziale

    Nata a Chiusi nel 1921, si trasferì giovanissima a Roma, dove frequentò l’Accademia di Belle Arti.

    La sua carriera decollò negli anni Cinquanta e Sessanta, un periodo in cui diventò celebre non solo per le sue opere, ma anche per la sua presenza nei salotti culturali e nei luoghi simbolo della Dolce Vita romana.

    Stile e poetica

    Lo stile pittorico di Novella Parigini è riconoscibile per l’uso di colori accesi, figure femminili dai tratti onirici e un certo lirismo fiabesco.

    Le sue opere sono spesso popolate da giovani donne dagli occhi grandi e sognanti, immerse in paesaggi irreali o ambientazioni floreali.

    Le tematiche ricorrenti sono l’amore, l’infanzia, la femminilità, trattate con un tono a volte malinconico, a volte gioioso.

    Oltre alla pittura, Parigini scriveva poesie e testi che accompagnavano spesso le sue opere, contribuendo a creare un universo poetico coerente e distintivo.

    L’immagine pubblica

    Novella Parigini fu anche un personaggio mediatico: famosa per i suoi abiti sgargianti, il trucco teatrale, i cappelli vistosi e l’inseparabile barboncino.

    Partecipò a numerosi programmi televisivi e amava sfilare sui red carpet con la stessa teatralità che metteva nei suoi quadri. Fu anche musa per fotografi e stilisti.

    L’eredità

    Sebbene a lungo guardata con un certo snobismo dalla critica ufficiale, negli ultimi anni si è assistito a una rivalutazione del suo lavoro, anche grazie all’interesse per le figure eccentriche e anticonformiste del passato.

    La sua arte è oggi considerata parte di un filone importante della cultura visiva italiana del dopoguerra, che ha saputo coniugare popolarità, poesia e autobiografia.

    Pvl

  • Astana

    è la capitale del Kazakistan, situata nel nord del paese sulle rive del fiume Ishim. Con una popolazione di oltre 1,4 milioni di abitanti, è la seconda città più popolosa del Kazakistan dopo Almaty .

    Storia e sviluppo

    Fondata nel 1830 come fortezza cosacca con il nome di Akmolinsk, la città ha subito diversi cambiamenti di nome nel corso della sua storia: Tselinograd durante l’epoca sovietica, Akmola dopo l’indipendenza, e infine Astana nel 1998, quando è diventata ufficialmente la capitale del Kazakistan . Tra il 2019 e il 2022, la città è stata rinominata Nur-Sultan in onore del primo presidente del paese, Nursultan Nazarbayev, per poi tornare al nome Astana nel 2022 .

    Architettura e attrazioni principali

    Astana è rinomata per la sua architettura moderna e futuristica, frutto di un ambizioso piano urbanistico post-indipendenza. Tra le principali attrazioni:

    Torre Baiterek: simbolo della città, rappresenta l’albero della vita della mitologia kazaka ed è alta 105 metri. Dalla sua piattaforma panoramica si gode una vista a 360° sulla città . Khan Shatyr: un centro commerciale e di intrattenimento unico al mondo, ospitato all’interno di una gigantesca tenda trasparente alta 150 metri, progettata dallo studio Foster + Partners . Palazzo della Pace e della Riconciliazione: una piramide di vetro e acciaio alta 77 metri, anch’essa progettata da Foster + Partners, che ospita eventi culturali e religiosi internazionali . Moschea Hazret Sultan: una delle più grandi moschee dell’Asia centrale, inaugurata nel 2012, con un’architettura imponente e decorazioni elaborate . Kazakhstan Central Concert Hall: una sala da concerto progettata dall’architetto italiano Manfredi Nicoletti, caratterizzata da una forma che richiama i petali di un fiore e da un’acustica avanzata .

    Clima e consigli di viaggio

    Astana ha un clima continentale estremo, con inverni molto freddi e ventosi, e estati calde e secche. Le temperature invernali possono scendere fino a -35 °C, rendendola la seconda capitale più fredda del mondo dopo Ulaanbaatar, in Mongolia . Per questo motivo, è consigliabile visitare la città durante la primavera o l’estate, quando il clima è più mite.

    Come arrivare

    Astana è ben collegata grazie al Nursultan Nazarbayev International Airport, situato a circa 17 km dal centro città, che offre voli nazionali e internazionali. La città è anche un importante nodo ferroviario e stradale, facilmente raggiungibile da altre città kazake come Almaty .

    Astana rappresenta un esempio affascinante di città moderna emersa nel cuore della steppa eurasiatica, simbolo del Kazakistan indipendente e della sua visione per il futuro.

  • Enrico Paolucci

    1901/1999

    è stato un pittore, scenografo e docente italiano, tra le figure centrali dell’arte moderna del Novecento.

    Nato a Genova, si trasferì a Torino nel 1911, dove intraprese inizialmente studi in economia e giurisprudenza, ma presto la sua vera vocazione lo condusse verso l’arte.

    Nel 1928 visse a Parigi per circa un anno, entrando in contatto diretto con le opere di Matisse, Dufy e Braque.

    Questo soggiorno parigino fu decisivo per la formazione del suo stile, caratterizzato da un uso audace e lirico del colore, e da una libertà espressiva ispirata al fauvismo e al post-impressionismo francese.

    Nel 1929, al suo ritorno a Torino, fu tra i fondatori del Gruppo dei Sei Pittori di Torino, insieme a Jessie Boswell, Gigi Chessa, Nicola Galante, Carlo Levi e Francesco Menzio.

    Nel 1940 Paulucci divenne professore di pittura all’Accademia Albertina di Torino, di cui fu anche direttore dal 1954.

    Il gruppo, sostenuto dal critico Lionello Venturi, rappresentava una risposta modernista e anti-fascista alle tendenze ufficiali del regime, come il Futurismo e il Novecento Italiano.

    La loro pittura cercava la verità interiore dell’immagine, svincolata da ogni dogma ideologico o accademico.

    Il suo insegnamento si basava sull’idea di una pittura libera, personale, aperta alla modernità ma sempre attenta alla qualità poetica dell’immagine.

    Accanto all’attività pittorica, Paulucci si dedicò anche alla scenografia teatrale, collaborando con registi come Giorgio Strehler e Mario Soldati, e lavorando per teatri di prestigio come il Teatro La Fenice di Venezia.

    La sua opera si concentra su paesaggi, nature morte e marine, spesso realizzati con olio, gouache e tecniche grafiche.

    I suoi quadri colpiscono per la loro forza emotiva e l’equilibrio tra istinto e costruzione formale.

    Enrico Paulucci ha partecipato a numerose edizioni della Biennale di Venezia e le sue opere si trovano in importanti collezioni pubbliche e private.

    È ricordato come un artista che ha saputo coniugare l’amore per la pittura con un profondo senso etico e civile, restando sempre fedele a una visione libera dell’arte.

    Pvl

  • UGO NESPOLO

    è un artista italiano nato il 29 agosto 1941 a Mosso Santa Maria, in provincia di Biella.

    È noto per la sua produzione eclettica che abbraccia pittura, scultura, cinema sperimentale, arti applicate e design.

    Il suo stile è caratterizzato da ironia, colore vivace e un approccio giocoso all’arte.

    Formazione e primi anni

    Dopo essersi trasferito a Torino, Nespolo ha studiato pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti con Enrico Paulucci e si è laureato in Lettere Moderne all’Università di Torino, con una tesi in semiologia .

    Negli anni Sessanta ha debuttato sulla scena artistica italiana, influenzato dalla Pop Art americana, dall’Arte Concettuale, dall’Arte Povera e dal movimento Fluxus .

    Cinema sperimentale

    A partire dal 1966, Nespolo ha realizzato numerosi cortometraggi sperimentali, coinvolgendo artisti come Lucio Fontana, Enrico Baj, Michelangelo Pistoletto e Allen Ginsberg.

    Le sue opere cinematografiche sono state proiettate in istituzioni prestigiose come il Centre Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Art e la Biennale di Venezia .

    Arti applicate e design

    Negli anni Ottanta, Nespolo ha ampliato la sua attività artistica includendo ceramiche, vetri soffiati, manifesti e campagne pubblicitarie per marchi come Campari e Azzurra .

    Ha anche collaborato con la Vetreria muranese Barovier & Toso e ha assunto la direzione artistica di Richard Ginori .

    Progetti pubblici e incarichi istituzionali

    Nel 2002, Nespolo è stato nominato coordinatore artistico della Metropolitana di Torino, contribuendo alla realizzazione di un “museo sotterraneo di arte moderna” con incisioni e immagini decorative nelle stazioni .

    Nel 2007 ha disegnato il Drappellone per il Palio di Siena e, nello stesso anno, è diventato presidente del Museo Nazionale del Cinema di Torino, incarico mantenuto fino al 2014 .

    Opere monumentali

    Tra le sue opere pubbliche più note vi è il “Monumento Nespolo”, installato nel 1998 a San Benedetto del Tronto.

    La scultura, alta sette metri e realizzata in acciaio dipinto, incorpora versi di Dino Campana e rappresenta una critica ironica al mondo del lavoro .

    Stile e riconoscimenti

    L’arte di Nespolo è riconoscibile per l’uso di colori vivaci, forme geometriche e un approccio ludico.

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti e ha esposto le sue opere in musei e gallerie internazionali, consolidando la sua posizione come figura di spicco dell’arte contemporanea italiana.

    www.nespolo.comunque.com

  • Hjalmar Schacht

    è una figura complessa della storia economica e politica tedesca del XX secolo, spesso definito come “il banchiere di Hitler” per il ruolo che ricoprì nella Germania nazista.

    Tuttavia, il suo rapporto con il regime fu articolato e, col tempo, sempre più critico.

    Chi era Hjalmar Schacht?

    Hjalmar Horace Greeley Schacht (1877–1970) fu un economista e banchiere tedesco, presidente della Reichsbank (la banca centrale tedesca) e poi ministro dell’Economia sotto il regime nazista.

    Prima ancora, si era distinto come tecnico brillante già durante la Repubblica di Weimar.

    Il ruolo negli anni ’20: il salvatore del marco

    Negli anni immediatamente successivi alla Prima guerra mondiale, la Germania fu colpita da una devastante iperinflazione.

    Schacht divenne famoso per il suo intervento nel 1923-24, quando contribuì alla stabilizzazione del marco attraverso l’introduzione del Rentenmark, guadagnandosi grande stima internazionale.

    Nel 1924 fu nominato presidente della Reichsbank.

    L’ascesa del nazismo e la collaborazione con Hitler

    Nel 1933, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler, Schacht tornò alla guida della Reichsbank e fu nominato Ministro dell’Economia nel 1934.

    Fu lui l’architetto della ripresa economica della Germania nei primi anni del regime nazista.

    Le sue misure inclusero:

    Programmi di lavori pubblici (come l’autostrada, Autobahn), Finanziamenti indiretti al riarmo tedesco, mascherati con ingegnose tecniche contabili (i cosiddetti “Mefo-Wechsel”), Controllo sui movimenti di capitale e sul commercio estero.

    Schacht non era un nazista in senso ideologico, ma vide in Hitler uno strumento per riportare potenza e stabilità alla Germania.

    Il distacco da Hitler

    Dal 1936 in poi, Schacht cominciò a prendere le distanze dalla politica economica aggressiva e sempre più militarizzata del regime.

    Era contrario al deficit cronico causato dal riarmo e ai metodi autoritari di gestione economica introdotti da Hermann Göring con il “Piano quadriennale”.

    Nel 1939 fu costretto a lasciare sia la Reichsbank che il governo.

    Anche se non fu mai attivamente coinvolto nella resistenza, Schacht ebbe contatti con ambienti conservatori ostili a Hitler, e fu brevemente arrestato dopo il fallito attentato del 20 luglio 1944.

    Dopo la guerra

    Schacht fu arrestato dagli Alleati e processato a Norimberga, ma fu assolto nel 1946, in quanto non ritenuto partecipe diretto dei crimini di guerra o contro l’umanità.

    In seguito, lavorò come consulente economico e scrisse diverse memorie.

    In sintesi

    Tecnocrate e patriota, Schacht fu fondamentale nel risollevare l’economia tedesca due volte: dopo la Prima guerra mondiale e nei primi anni del nazismo.

    Complice tecnico ma non ideologico del Terzo Reich, contribuì al suo consolidamento, ma se ne distaccò prima dello scoppio della Seconda guerra mondiale.

    La sua figura resta ambigua: da un lato il genio finanziario, dall’altro il complice involontario (o parzialmente consapevole) di un regime totalitario.

  • Guido Maria Brera

    Nato a Roma nel 1969, è noto sia per la sua carriera nel mondo della finanza sia per la sua attività letteraria e nel campo dell’intrattenimento.

    Carriera

    Brera ha cominciato la sua carriera nella finanza negli anni ’90, diventando uno dei fondatori del gruppo Kairos Partners, una società di gestione patrimoniale con sede a Milano. È conosciuto per la sua capacità di coniugare visione economica e analisi culturale, diventando una figura pubblica riconosciuta anche al di fuori del mondo finanziario.

    Attività letteraria e mediatica

    Guido Maria Brera è autore di diversi libri, tra cui:

    “I diavoli” (2014): un romanzo che racconta la crisi finanziaria europea attraverso gli occhi di un insider della City di Londra. Il libro ha avuto un forte impatto e ha ispirato una serie televisiva omonima, Diavoli, prodotta da Sky, con protagonisti Patrick Dempsey e Alessandro Borghi. “La fine del tempo” (2023): un’opera che affronta i temi del cambiamento climatico, delle disuguaglianze sociali e della transizione energetica, mostrando l’intersezione tra economia, finanza e sostenibilità.

    Brera è anche co-fondatore della piattaforma culturale The New Institute for the Future, che si occupa di esplorare i grandi cambiamenti sociali e culturali del nostro tempo.

    Vita privata

    È sposato con la conduttrice televisiva Caterina Balivo, con cui ha figli. È noto per un’immagine pubblica che mescola rigore professionale e riflessione critica sul sistema finanziario globale.

    Pensiero

    Brera è tra le voci italiane più attive nel promuovere una riflessione etica sulla finanza. Nei suoi scritti e nelle interviste denuncia spesso le derive speculative del capitalismo contemporaneo, auspicando una transizione verso modelli più sostenibili ed equi.

  • Parlamento di Belfast

    Parlamento di Belfast

    è comunemente conosciuto come Stormont, dal nome del quartiere orientale di Belfast in cui si trova l’edificio che lo ospita.

    È la sede dell’Assemblea dell’Irlanda del Nord (Northern Ireland Assembly), l’organo legislativo devoluto responsabile per una serie di materie interne alla regione, tra cui sanità, istruzione, agricoltura e giustizia.

    Breve panoramica storica

    Costruzione

    L’edificio di Stormont è stato completato nel 1932 e originariamente ospitava il Parlamento dell’Irlanda del Nord, istituito nel 1921 dopo la suddivisione dell’isola d’Irlanda.

    Sospensione

    Il parlamento fu sospeso nel 1972, in seguito al peggioramento della situazione politica e alla crescente violenza durante i Troubles.

    Rinascita

    Dopo gli Accordi del Venerdì Santo (Good Friday Agreement) del 1998, fu istituita una nuova Assemblea con poteri devoluti da Westminster (il Parlamento del Regno Unito).

    Funzioni principali

    L’Assemblea di Stormont

    Legifera su materie devolute (non riservate a Westminster) Elegge il Primo Ministro e il Vice Primo Ministro Supervisiona il lavoro dei ministeri nordirlandesi

    Architettura

    L’edificio è noto per la sua maestosa facciata neoclassica e la lunga Prince of Wales Avenue, una strada alberata che conduce al parlamento.

    All’interno ospita le aule dell’assemblea, gli uffici dei ministri e spazi per eventi ufficiali.

    Crisi politiche ricorrenti

    Stormont ha vissuto vari periodi di sospensione delle attività dovuti a tensioni politiche tra i partiti unionisti e nazionalisti.

    Questi momenti riflettono la complessità della governance condivisa prevista dagli accordi di pace.

    Pvl

  • SIBARI

    PARCO ARCHEOLOGICO

    situato nella frazione omonima del comune di Cassano all’Ionio (CS), è uno dei siti più significativi della Magna Grecia.

    Fondato nel 720 a.C. da coloni achei, Sibari divenne una delle città più ricche e influenti dell’antichità.

    Oggi, il parco conserva testimonianze delle epoche greca, ellenistica e romana, tra cui resti urbani, strade ortogonali, edifici pubblici e un teatro.

    Come arrivare

    Il parco si trova a circa 6 km dalla stazione ferroviaria di Sibari.

    RED@

  • Parco del Lago Trasimeno

    Parco del Lago Trasimeno

    è un’area naturale protetta istituita nel 1995 per tutelare e valorizzare il lago Trasimeno e il suo territorio circostante, che comprende i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Panicale, Passignano sul Trasimeno e Tuoro sul Trasimeno, oltre ad altri comuni della Comunità Montana Monti del Trasimeno.

    Caratteristiche principali

    Il parco copre una superficie di circa 13.200 ettari e include il lago Trasimeno, il quarto lago più grande d’Italia per superficie, e le sue sponde.

    Comprende tre isole principali: Isola Polvese (la più grande, con un centro didattico e ambientale), Isola Maggiore (abitata tutto l’anno, con un borgo medievale e monumenti storici) e Isola Minore (privata) .

    L’area è di grande interesse naturalistico, con zone umide fondamentali per l’avifauna acquatica e habitat per numerose specie ittiche, alcune autoctone .

    Il parco è anche ricco di storia e cultura, con paesaggi, borghi storici e tradizioni legate alla pesca .

    Cosa vedere e fare

    Visitare le isole con il servizio di navigazione di Busitalia, che collega i principali centri lacustri e le isole .

    Esplorare l’Isola Polvese, con la Rocca del XV secolo, il Giardino delle Piante Acquatiche e la spiaggia attrezzata per famiglie .

    Scoprire l’Isola Maggiore, con la chiesa di San Salvatore, la casa del Capitano del Popolo, il Museo del Merletto e i luoghi legati a San Francesco d’Assisi .

    Fare attività all’aperto come birdwatching, escursioni tra ulivi e vigneti, e pedalate lungo le strade di campagna che collegano i borghi storici .

    Il Parco del Lago Trasimeno rappresenta quindi un luogo ideale per chi ama natura, storia e cultura, offrendo un ambiente protetto e ricco di attrazioni sia naturali che artistiche .

    Pvl

  • ISOLE MATSU

    ISOLE MATSU


    Le Isole Matsu sono un arcipelago di 19 isole e isolette situato nello Stretto di Taiwan, amministrate come Contea di Lienchiang dalla Repubblica di Cina (Taiwan), anche se sono geograficamente parte della provincia cinese del Fujian. La Cina continentale (RPC) rivendica l’arcipelago come parte della sua Contea di Lianjiang.

    Origine del nome

    Le isole prendono il nome dalla dea del mare Matsu (o Mazu), molto venerata nelle culture costiere cinesi.


    Geografia

    Localizzazione:

    Fujian orientale, vicino alla costa della Cina continentale

    Coordinate principali:

    26°09′N 119°56′E

    Superficie totale:

    29,6 km²

    Numero di isole:

    19 (di cui solo alcune abitate stabilmente)

    Altitudine massima:

    298 m (Beigan)

    Centro principale:

    Nangan

    Popolazione:

    Circa 12.700 abitanti (2016)

    Lingua:

    Dialetto di Fuzhou (Min Dong)

    Isole principali

    Nangan

    (capoluogo)

    Beigan

    Dongyin

    Dongju e Xiju

    (nel comune di Juguang)


    Storia

    Migrazione storica:

    Gli abitanti originari provenivano dal Fujian, soprattutto dalla zona di Changle.

    Epoca Qing:

    Le isole furono rifugio di pirati e subirono periodi di abbandono.

    Non occupate dal Giappone:

    A differenza di Taiwan e Penghu, non furono cedute al Giappone nel 1895 né occupate nella Seconda guerra mondiale.

    Dopo il 1949:

    Rimasero sotto il controllo di Taiwan dopo la guerra civile cinese.

    Importanza strategica:

    Durante la Guerra Fredda, furono al centro di tensioni tra USA, Cina e Taiwan (famoso il dibattito “Quemoy e Matsu” tra Kennedy e Nixon nel 1960).


    Amministrazione

    La Contea di Lienchiang è suddivisa in 4 comuni:

    Nangan

    Beigan

    Juguang

    (che comprende Dongju e Xiju)

    Dongyin


    Economia

    Agricoltura:

    Riso, canna da zucchero, tè, arance

    Pesca:

    Pesci, vongole, meduse

    Turismo:

    Crescente, grazie a siti storici, tunnel militari, fortezze e paesaggi naturali


    Attrazioni e Turismo

    Tunnel di granito

    (Nangan e Beigan): Costruiti a scopo militare negli anni ’60, ora visitabili.

    Forte di Ferro

    (Nangan): Ex postazione militare su una scogliera.

    Villaggio di Chin Be

    (Beigan): Architettura storica e spiaggia panoramica.

    Tempio di Matsu

    (Nangan): Dedicato alla dea omonima, con il sarcofago della leggendaria Lin Muoniang.

    Santuario degli uccelli:

    Area protetta per specie rare, tra cui la sterna di Bernstein.


    Curiosità

    Le isole sono il luogo della morte (non della nascita) della dea Matsu.

    Il clima è rigido per la latitudine (media annua 8,9°C).

    Sono facilmente esplorabili in scooter; Nangan e Beigan hanno anche aeroporti.


    Approfondimenti e link utili

    Sito ufficiale della Contea di Lienchiang

    Matsu su Wikivoyage (EN)

    Immagini su Wikimedia Commons


    Pvl

  • Oskar Schindler

    era un imprenditore tedesco e membro del Partito Nazista che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100-1.200 ebrei dallo sterminio nazista impiegandoli nelle sue fabbriche di smalti e munizioni, inizialmente a Cracovia e poi a Brünnlitz (Moravia).

    Sfruttando il programma nazista di “arianizzazione” delle imprese e la sua posizione, Schindler acquistò una fabbrica e assunse ebrei come lavoratori forzati, proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    Durante la liquidazione del ghetto di Cracovia, permise ai suoi operai di restare nella fabbrica, offrendo loro rifugio sicuro.

    Per giustificare la loro importanza, creò un reparto per la produzione di armi, sostenendo che fossero essenziali allo sforzo bellico tedesco.

    Schindler usò abilità diplomatiche e corruzione per proteggere i suoi operai, corrompendo ufficiali delle SS e impedendo l’accesso di guardie non autorizzate.

    Fu arrestato tre volte, ma mai condannato per le accuse di aiuto agli ebrei.

    Nel 1944 trasferì la fabbrica a Brünnlitz, portando con sé circa 1.200 ebrei indicati nella celebre “Lista di Schindler”, salvandoli così dalla deportazione ad Auschwitz.

    Per il suo coraggioso operato, nel 1967 fu riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” da Yad Vashem.

    La sua storia è diventata celebre grazie al libro “L’Arca di Schindler” e al film “Schindler’s List”.

  • CRACOVIA/Fabbrica di Oskar Schindler

    a Cracovia è una delle mete storiche più significative per chi desidera comprendere la storia della città durante l’occupazione nazista e il ruolo straordinario di Schindler nel salvare oltre mille ebrei dalla Shoah.

    Oggi la fabbrica è un museo che offre un’esperienza immersiva e toccante, consigliata a chiunque sia interessato alla storia della Seconda Guerra Mondiale, alla memoria della Shoah e alle storie di coraggio individuale.

    Ecco perché visitarla e cosa aspettarsi

    Fabbrica di Oskar Schindler (Fabryka Emalia Oskara Schindlera)

    La Fabbrica di Oskar Schindler è oggi un museo storico di primaria importanza a Cracovia, situato nell’edificio originale in via Lipowa 4.

    La sua fama internazionale deriva dal ruolo di Schindler, imprenditore tedesco che, durante la Seconda Guerra Mondiale, salvò circa 1.100 ebrei impiegandoli nella sua fabbrica e proteggendoli dalla deportazione nei campi di sterminio.

    La storia è stata resa celebre dal romanzo ‘La lista di Schindler’ e dal film di Steven Spielberg.

    Il museo ospita una mostra permanente che racconta la vita a Cracovia durante l’occupazione nazista, la persecuzione degli ebrei, la resistenza, e il coraggio di Schindler.

    L’esposizione è articolata in 45 sale tematiche, con documenti, fotografie, testimonianze e ricostruzioni immersive che permettono di comprendere sia la grande storia sia le vicende personali dei protagonisti.

    Il percorso è intenso e consigliato a un pubblico adulto o adolescente, data la drammaticità dei temi trattati.

    Il museo è accessibile, ben organizzato e spesso molto frequentato: si raccomanda la prenotazione anticipata.

    La visita può essere arricchita da tour guidati che approfondiscono la storia di Schindler e dei suoi lavoratori.

    La Fabbrica fa parte anche del Sentiero della Memoria di Cracovia, insieme ad altri luoghi simbolo della memoria ebraica e della resistenza cittadina.

    Un’esperienza imprescindibile per chi visita Cracovia e desidera confrontarsi con la memoria storica europea.

    Pvl

  • Marco Bigego


    Novità e Highlights

    INCANTO BLU

    Collezione di stagione “Incanto Blu” è presentata come la tonalità più affascinante della stagione, suggerendo nuove creazioni ispirate a questa nuance elegante.

    MARTA ORTEGA – Nuova Brand Ambassador

    Collaborazione Marta Ortega, celebre campionessa internazionale di padel, è la nuova ambasciatrice del marchio.

    Valori condivisi Marco Bicego celebra con Marta Ortega la passione per la bellezza, l’autenticità e l’eccellenza, accompagnandola sia dentro che fuori dal campo di gioco.

    LE NOSTRE BOUTIQUE

    Esperienza in boutique Invito a scoprire la creatività e l’ospitalità delle boutique Marco Bicego, dove è possibile vivere l’esperienza del brand e ammirare le collezioni dal vivo.



    [1] it https://marcobicego.com/it

  • Donatella Cinelli Colombini

    Donatella Cinelli Colombini è una figura di rilievo nel mondo del vino e dell’enoturismo italiano, nata nel 1953 in una famiglia storica produttrice di Brunello di Montalcino. Laureata in Storia dell’Arte Medievale, nel 1993 ha fondato il “Movimento del turismo del vino” e ideato “Cantine Aperte”, evento che ha rivoluzionato l’enoturismo in Italia[3].

    Nel 1998 ha creato la sua azienda unendo la Fattoria del Colle a Trequanda e il Casato Prime Donne a Montalcino, quest’ultimo la prima cantina italiana gestita esclusivamente da donne, dando vita al Progetto Prime Donne, che promuove il ruolo femminile nel settore vinicolo[3][4].

    Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’Oscar come miglior produttore italiano (2003), il Premio Internazionale Vinitaly (2012), la presidenza del Consorzio del vino Orcia e delle Donne del Vino, e la nomina a Cavaliere della Repubblica Italiana[3][4].

    Le sue tenute si trovano in Toscana, tra le Crete Senesi e la Val d’Orcia, e producono vini di alta qualità come Brunello di Montalcino, Chianti DOCG e Orcia DOC. La sua cantina Casato Prime Donne è nota per vini di riferimento e per essere un simbolo di imprenditoria femminile nel settore[1][4][5].

    Oltre alla produzione vinicola, offre esperienze di enoturismo uniche con degustazioni, soggiorni tematici e wine tour nelle sue cantine a Montalcino e Trequanda[1][2].

    Fonti
    [1] Donatella Cinelli Colombini – Wine destination in Toscana https://www.cinellicolombini.it
    [2] Donatella Cinelli Colombini (@donatellacinellicolombini) – Instagram https://www.instagram.com/donatellacinellicolombini/
    [3] Vini della cantina Donatella Cinelli Colombini Online su Tannico https://www.tannico.it/cantina/donatella-cinelli-colombini.html
    [4] Donatella Cinelli Colombini, Grandi vini di Toscana – Millesima.it https://www.millesima.it/produttore-donatella-cinelli-colombini.html
    [5] Vino di Donatella Cinelli Colombini – Italvinus https://www.italvinus.it/it/cantina/donatella-cinelli-colombini/

  • Gopnik


    Gopnik: Chi sono e cosa rappresentano

    Cos’è un Gopnik?

    Il Gopnik è una subcultura giovanile tipica della Russia, dei paesi dell’ex-Unione Sovietica e di altre nazioni slave. Si tratta di giovani (solitamente sotto i 25 anni) appartenenti alle classi sociali più basse, spesso associati a comportamenti antisociali e a un particolare stile di vita.


    Origini sociali e culturali

    • Provenienza da famiglie a basso reddito e basso livello di istruzione.
    • Simbolo del degrado culturale e sociale post-sovietico.
    • Paragonabili a figure come i “white trash” negli USA o i “chav” nel Regno Unito.

    Etimologia del termine

    • Deriva probabilmente da “gop-stop”, termine russo per rapina.
    • Potrebbe essere collegato agli ospizi per indigenti (GOP) creati dopo la Rivoluzione d’Ottobre.
    • Altra possibile origine è il verbo desueto “gopat’” (dormire per strada).

    Caratteristiche e stereotipi

    • Postura tipica: “Slav squat” (accovacciati), legata alla cultura carceraria russa.
    • Abbigliamento: tute sportive Adidas, simbolo di status dal 1980.
    • Comportamenti: riunioni in gruppo, consumo di semi di girasole (semyon), e spesso coinvolgimento in attività antisociali come furti.
    • Aspetto culturale: simbolo di una generazione marginalizzata e in crisi.

    Curiosità

    • La posa dello “slav squat” è diventata un meme virale su internet.
    • Il fenomeno è studiato in ambito sociologico per comprendere le trasformazioni post-sovietiche.


  • Gotthard (band heavy metal/hard rock)


    I Gotthard sono una band heavy metal/hard rock svizzera, fondata a Lugano nel 1992.

    Il gruppo nacque inizialmente col nome di Krak, con Steve Lee (voce), Leo Leoni (chitarra), Marc Lynn (basso) e Hena Habegger (batteria).

    Successivamente, sotto la guida di Chris von Rohr (ex Krokus), cambiarono nome in Gotthard, ispirandosi al Passo del San Gottardo.

    • Debutto (1992): L’album Gotthard ebbe subito successo, restando per mesi nelle classifiche svizzere e ottenendo il disco di platino.
    • Dial Hard (1994): Consolidò il successo, raggiungendo il primo posto in classifica in Svizzera e buoni risultati anche in Germania e Giappone.
    • G. (1996): Ancora un numero uno in Svizzera, con tour sold out e presenza nelle classifiche europee e giapponesi.
    • D-Frosted (1997): Album live acustico che ampliò il pubblico della band, ottenendo doppio platino.
    • Open (1999), Homerun (2001), Human Zoo (2003): Altri album di successo, con Homerun che divenne il loro disco più venduto grazie al singolo Heaven.
    • Lipservice (2005), Domino Effect (2007), Need to Believe (2009): Continuano a dominare le classifiche svizzere, con diversi tour internazionali e riconoscimenti.

    • 2010: Il cantante Steve Lee muore tragicamente in un incidente stradale. La band si prende una pausa per decidere il futuro.
    • 2011: Viene scelto come nuovo cantante Nic Maeder, con cui pubblicano Firebirth (2012) e continuano la carriera internazionale.

    • Oltre 3 milioni di dischi venduti nel mondo, di cui un milione solo in Svizzera.
    • Più di 560 settimane complessive nelle classifiche svizzere.
    • Numerosi dischi di platino e premi, tra cui il Diamond Award per il milione di copie vendute in Svizzera.

    I Gotthard sono considerati tra i gruppi rock più importanti della Svizzera, con grande seguito anche in Germania e Giappone. Hanno partecipato a festival internazionali, tour in Europa, Sud America, Giappone e persino una crociera metal negli USA.

    • Il nome “Gotthard” gioca sia sul passo svizzero che sulle parole inglesi “got” e “hard”.
    • Hanno reinterpretato celebri brani come Hush (Joe South) e Ruby Tuesday (Rolling Stones).
    • Hanno collaborato con artisti come Vivian Campbell (Def Leppard).

    • Nic Maeder: voce
    • Leo Leoni: chitarra
    • Freddy Scherer: chitarra
    • Marc Lynn: basso
    • Hena Habegger: batteria

    Puoi trovare la pagina completa qui su Wikipedia.

  • PORTOGALLO/CATTEDRALE DI BRAGA

    PORTOGALLO/CATTEDRALE DI BRAGA



    La Cattedrale di Braga è uno dei monumenti più importanti della città e uno dei principali edifici religiosi del Portogallo.

    La sua costruzione fu iniziata dal vescovo Pedro I e la cattedrale venne consacrata nel 1089, anche se inizialmente furono completate solo le cappelle orientali.

    La costruzione riprese nel XII secolo e si protrasse fino alla metà del XIII secolo.

    L’edificio originario era in stile romanico-borgognone, simile a quello della famosa abbazia di Cluny in Francia.

    La cattedrale ebbe una forte influenza su molte chiese e monasteri portoghesi successivi.

    Nel corso dei secoli, la cattedrale è stata ampiamente modificata e ampliata, diventando un vero e proprio mosaico di stili architettonici:

    Romanico

    struttura originaria.

    Gotico

    aggiunta di nuove cappelle e dei portici d’ingresso.

    Manuelino

    nuova cappella principale.

    Barocco

    torrette, cappelle e gran parte della decorazione interna.

    Dal 1552 la cattedrale ospita le reliquie di San Pietro di Rates.


    La cattedrale è uno dei simboli spirituali e storici della città di Braga.

    È considerata la più antica cattedrale del Portogallo.

    La sua architettura è un vero viaggio attraverso i secoli, riflettendo le trasformazioni artistiche e religiose del Paese.


    Cattedrale di Braga


    Pvl

  • Isole Spratly


    Isole Spratly: panoramica

    Le Isole Spratly (in tagalog: Kapuluan ng Kalayaan, in cinese: 南沙群岛, in vietnamita: Quần Đảo Trường Sa) sono un arcipelago situato nel Mar Cinese Meridionale, tra le Filippine, il Vietnam e il Brunei, attorno al 10º parallelo nord (coordinate: 8°38′N 111°55′E).

    Caratteristiche geografiche

    • Superficie emersa: circa 5 km²
    • Area totale (incluso mare circostante): circa 410.000 km²
    • Composizione: Circa 30 isolotti e 40 atolli, per un totale di un centinaio di isole e isolotti di dimensioni molto ridotte
    • Ambiente: Territorio inospitale, ma ricco di risorse energetiche (petrolio e gas naturale) nei fondali marini

    Suddivisione territoriale de facto

    • Vietnam (provincia di Khanh Hoa): 7 isole, 16 reef, 3 banchi
    • Cina (provincia di Hainan): 8 atolli
    • Filippine (provincia di Palawan): 7 isole, 2 reef
    • Malaysia (stato di Sabah): 1 isola artificiale, 5 reef, 1 banco sabbioso
    • Taiwan (municipalità di Kaohsiung): 1 isola, 1 reef
    • Brunei: 1 reef

    Alcune aree sono disabitate e contese; altre non sono occupate né controllate da alcuno Stato.


    Status politico e contese

    Le Spratly sono oggetto di una disputa territoriale tra diverse nazioni del Sud-est asiatico:

    • Vietnam
    • Filippine
    • Cina
    • Malaysia
    • Taiwan
    • Brunei

    Le Filippine controllano la porzione più estesa, mentre il Vietnam occupa il maggior numero di isole. L’interesse strategico e le risorse energetiche hanno portato a numerosi scontri diplomatici e militari, oltre a concessioni petrolifere a compagnie occidentali e statunitensi sia da parte del Vietnam che della Cina.

    Isole artificiali cinesi

    Negli ultimi anni, la Cina ha costruito isole artificiali, tra cui una pista d’atterraggio di 3 km su Fiery Cross Reef e una base navale su Subi Reef. Queste azioni hanno suscitato proteste da parte degli Stati Uniti e degli altri paesi rivendicatori, portando a pattugliamenti della US Navy vicino alle isole artificiali.


    Cultura e letteratura

    Le Spratly sono ambientazione di romanzi come Quota periscopio di Tom Clancy e Operazione Vulcano di Jack Du Brul.


    Collegamenti utili


    Approfondimenti correlati

    • Isole Paracelso
    • Linea dei nove tratti (Nine-dash line)
    • Azione del 14 marzo 1988 (scontro tra Cina e Vietnam)

    [1] Isole_Spratly https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Spratly

  • Meloni in Asia Centrale


    Missione di Giorgia Meloni in Asia Centrale

    Giorgia Meloni, presidente del Consiglio, è partita per una missione strategica in Asia Centrale, che prevede diverse tappe e incontri di alto livello.

    Tappe principali

    Samarcanda (Uzbekistan)
    Incontro bilaterale con il presidente uzbeko Shavkat Mirziyoyev.

    Astana (Kazakistan)
    Partecipazione all’Astana International Forum (30 maggio), dedicato a temi come politica estera, sicurezza internazionale, transizione energetica, cambiamento climatico, economia e finanza.

    Obiettivi e incontri

    Incontri bilaterali anche con i presidenti di Kirghizistan (Sadir Japarov), Tagikistan (Emomali Rahmon) e Turkmenistan (Serdar Berdimuhamedow).

    Firma di una Dichiarazione congiunta sul partenariato strategico bilaterale con il Kazakistan e accordi di cooperazione in settori chiave: infrastrutture, energia, materie prime critiche, sostegno alle PMI.

    Vertice Italia-Asia Centrale (formato 1+5) ad Astana, con i Capi di Stato e di governo di Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan.

    Temi centrali della missione

    Rafforzamento delle relazioni bilaterali e nuove sinergie in ambito politico, economico e regionale.

    Cooperazione regionale su energia, materie prime strategiche, gestione sostenibile delle risorse idriche, sicurezza (lotta a terrorismo e narcotraffico), connettività, formazione accademica e professionale.

    Importanza strategica

    L’Italia è il terzo partner commerciale del Kazakistan e punta a rafforzare il dialogo con l’Asia Centrale, area di crescente importanza strategica.


  • ORFEO TAMBURI

    Orfeo Tamburi


    Biografia

    1910/1994 è stato un importante pittore italiano del Novecento.

    Primi anni e formazione

    Nato da Rodolfo Tamburi (barbiere) e Rosa Papa (sarta e casalinga).

    Dopo il diploma all’Istituto tecnico nel 1926, ottiene una borsa di studio e si iscrive al Liceo Artistico di Roma nel 1927.

    Prosegue gli studi all’Accademia di Belle Arti di Roma.

    Carriera artistica

    Nel 1936 si trasferisce a Parigi, dove entra in contatto con i maggiori pittori dell’epoca e scopre l’arte di Cézanne.

    Tornato in Italia, collabora con teatri romani e riceve la commissione per decorare l’atrio del teatro EUR.

    Partecipa più volte alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia, conoscendo anche lo scrittore Curzio Malaparte.

    Dopo la Seconda guerra mondiale si stabilisce nuovamente a Parigi, esponendo in Belgio, Francia, Svizzera e Paesi Bassi.

    Nel 1949-1950 aderisce alla Collezione Verzocchi sul tema del lavoro, inviando l’opera La fornace e un autoritratto.

    Esperienze e viaggi

    Nel 1952 recita nell’episodio “Invidia” del film “I sette peccati capitali” diretto da Roberto Rossellini.

    Tra il 1955 e il 1956 viaggia negli Stati Uniti, esponendo a Los Angeles, San Francisco e New York, anche come inviato della rivista “Fortune”.

    Negli anni ’60 visita Londra, la Grecia, l’Austria e continua a esporre in Italia e all’estero.

    Nel 1963-64 partecipa alla mostra “Peintures italiennes d’aujourd’hui” in Medio Oriente e Nordafrica.

    Nel 1964 dona numerose opere alla pinacoteca civica di Jesi; nel 1969 fonda il premio “Rosa Papa Tamburi”.

    Nel 1975 pubblica il “Quaderno del Pittore”.

    Ultimi anni

    Negli anni successivi riduce i viaggi ma continua a esporre nelle principali città italiane.

    Muore a Ermont, in Francia, nel 1994.


    Opere principali

    • Piccola Roma (1944)

    • La modella (1942)

    • La fornace (1949-1950, Collezione Verzocchi, Forlì)

    • Il pane (1960)

    • Incontri (1965)

    • Itinerari: America ’57 (1970)

    • Quaderno del pittore (1975)

    • Malaparte come me (1979)


    Orfeo Tamburi nei musei

    Le sue opere sono conservate in :

    Museo civico e della mail art di Montecarotto (AN)

    Museo nazionale d’Abruzzo (L’Aquila)

    Pinacoteca civica e Galleria d’Arte contemporanea di Jesi (AN)

    Collezione Verzocchi, Palazzo Romagnoli (Forlì)

    Museo Palazzo Ricci (Macerata)


    Curiosità

    Nel 1952 ebbe una breve esperienza come attore cinematografico.

    Fondò il premio “Rosa Papa Tamburi” in onore della madre.

    Fu anche pubblicista e scrittore di quaderni e itinerari artistici.


    Per approfondire:
    Orfeo Tamburi

    Pvl

  • Govinda

    Govinda ha diversi significati e riferimenti:

    • Religioso: Govinda è uno dei nomi sanscriti di Krishna (o Vishnu), che significa letteralmente “colui che procura le vacche” o “capo bovaro”, un appellativo che indica Krishna come protettore delle mandrie e del creato. È legato anche ai nomi Gopāla e Gopīnātha, che si riferiscono a Krishna come pastore e signore delle pastorelle. Questo nome riflette l’origine pastorale e guerriera di Krishna, integrata nella tradizione vedica e brahmanica[1].
    • Personaggio pubblico: Govinda è anche il nome di un famoso attore e politico indiano, Govind Arun Ahuja (nato nel 1963), noto per aver recitato in oltre 120 film di Bollywood e per la sua carriera politica con l’Indian National Congress Party[5].
    • Ristorante a Milano: Govinda è un ristorante vegetariano e vegano a Milano, gestito dalla comunità Hare Krishna. Offre cucina indiana e italiana con menù a prezzo fisso, servendo “Prasadam”, cibo offerto alle divinità. Il locale include anche un tempio e propone un’esperienza spirituale oltre che culinaria[3][4].
    • Marchio di prodotti biologici: Govinda è anche un marchio di prodotti biologici naturali, disponibili online con consegna rapida[6].

    Quindi “Govinda” può riferirsi a una divinità, a una persona famosa, a un ristorante o a un marchio, a seconda del contesto.

    Fonti
    [1] Govinda – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Govinda
    [2] Govinda a Milano – Menu, prezzi, immagini, recensioni e … – TheFork https://www.thefork.it/ristorante/govinda-r755763
    [3] GOVINDA, Milano – Menu, Prezzo, Ristorante Recensioni … https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g187849-d25460775-Reviews-Govinda-Milan_Lombardy.html
    [4] Govinda Milano (@govinda_milano) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/govinda_milano/
    [5] Govinda (attore) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Govinda_(attore)
    [6] Acquista online prodotti biologici del marchio Govinda – Ayurveda 101 https://www.ayurveda101.it/govinda
    [7] govinda108 | Instagram, Facebook – Linktree https://linktr.ee/govinda108
    [8] Menù completo e carta 2025 – Govinda a Milano – TheFork https://www.thefork.it/ristorante/govinda-r755763/menu

  • BARBARA GRUDEN

    BARBARA GRUDEN

    E’ una giornalista triestina, laureata in germanistica, con una lunga carriera nel giornalismo iniziata già al liceo collaborando con il quotidiano Primorski dnevnik, dove è diventata professionista.

    Ha lavorato come free-lance raccontando i conflitti nell’ex Jugoslavia e poi è entrata in Rai, occupandosi di esteri prima al Giornale Radio e poi al Tg3.

    Da inviata ha coperto importanti eventi internazionali come il terremoto di Haiti, la catastrofe nucleare di Fukushima, la guerra di Gaza nel 2014, il conflitto in Ucraina tra il 2014 e il 2017, la rotta balcanica dei profughi e gli attentati islamisti in Europa tra il 2015 e il 2017.

    Dal 2017 è corrispondente Rai da Berlino, città che conosce da oltre 30 anni e dove segue la politica e la cultura tedesca.

    Barbara Gruden è nota per il suo approfondito lavoro di corrispondenza internazionale e partecipa regolarmente a eventi e festival, come il Link Media Festival a Trieste, dove parla di temi europei e della Germania.

    Tiene inoltre incontri pubblici, come quello al Circolo della Stampa di Trieste, per raccontare la sua esperienza professionale e il suo legame con Trieste.

    La giornalista mantiene riservata la sua vita privata.

    Barbara Gruden, triestina doc, è oggi corrispondente per la Rai dalla Germania, un ruolo che racchiude anni di esperienza e una profonda passione per l’estero e la cultura tedesca.

    La carriera di Barbara è iniziata già ai tempi del liceo, quando ha iniziato a collaborare con il Primorski Dnevnik, quotidiano per cui è stata assunta nel 1988, subito dopo la laurea.

    Qui ha mosso i primi passi nel giornalismo, occupandosi soprattutto di cronaca nera.

    Successivamente ha lavorato per testate locali come TriesteOggi e Il Gazzettino, e ha collaborato con testate nazionali, fino ad approdare alla Rai nel 1995, nella redazione slovena del Friuli Venezia Giulia.

    Dopo anni di precariato tra Trieste e Roma, è stata finalmente assunta nella redazione italiana del FVG. Nel 2004, grazie al Giornale Radio Rai, ha potuto seguire la sua grande passione per l’estero, lavorando prima al Tg3 e poi ottenendo nel 2017 la nomina a corrispondente, un incarico che richiedeva una profonda conoscenza del territorio e della lingua.

    Berlino non è una città scelta a caso da Barbara, ma un luogo che conosce da oltre trent’anni.

    La sua prima visita risale al 1981, in un’epoca in cui la città era ancora divisa dal Muro e attraversata da frontiere militarizzate.

    Negli anni ha continuato a frequentarla, anche per motivi di studio, laureandosi in germanistica con il celebre Claudio Magris.

    Oggi Berlino è molto cambiata: da città emarginata e depressa, ma ricca di fermenti artistici basti pensare ai capolavori musicali di David Bowie nati proprio qui è diventata la capitale della Germania riunificata, una metropoli vibrante con una vita culturale straordinaria.

    Barbara sottolinea come la città offra grandi mostre, concerti di livello mondiale con artisti come Barenboim e Petrenko, e un teatro internazionale di altissima qualità, spesso a prezzi accessibili, soprattutto per i giovani.

    Nonostante la sua grandezza, Berlino conserva una qualità della vita quasi da piccola città: traffico gestibile, piste ciclabili ovunque, ampi parchi, boschi e laghi facilmente raggiungibili con mezzi pubblici o bici.

    Barbara Gruden incarna perfettamente la figura del giornalista appassionato, radicato nel suo territorio d’origine ma con lo sguardo sempre rivolto al mondo, capace di raccontare con competenza e sensibilità le trasformazioni di una città simbolo come Berlino.

    E, soprattutto, mantiene quell’anima anarchica, artistica e bohémien che l’ha sempre contraddistinta, anche ai tempi del Muro.



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  • Psicologa forense

    La psicologia forense è una branca specialistica della psicologia giuridica che si occupa di analizzare i processi psicologici rilevanti nell’ambito dei procedimenti giudiziari.

    Lo psicologo forense utilizza strumenti diagnostici e metodi psicologici per valutare le condizioni mentali di individui coinvolti in cause civili o penali, come imputati, vittime, testimoni o minori, al fine di fornire consulenze tecniche utili ai giudici e agli avvocati.

    Le sue principali funzioni includono:

    • Valutazioni psicodiagnostiche per accertare capacità cognitive, stato mentale, pericolosità sociale, capacità di testimoniare e di stare in giudizio.
    • Redazione di perizie e relazioni tecniche da presentare in tribunale.
    • Collaborazione con magistrati, avvocati e altri operatori del diritto per supportare decisioni giudiziarie.
    • Interventi in ambito civile (es. separazioni, affidamenti), penale (es. valutazione imputati), minorile e amministrativo.

    Per esercitare questa professione è necessaria una formazione specifica in psicologia e psicologia giuridica, oltre alla conoscenza delle norme e dell’etica del sistema giudiziario, poiché la credibilità della perizia è fondamentale nel processo.

    In sintesi, lo psicologo forense è un esperto che integra competenze psicologiche e giuridiche per indagare e interpretare aspetti psicologici connessi a casi legali, contribuendo così all’amministrazione della giustizia.

  • Genova

    Genova

    E’ un comune italiano

    di circa 563.922 abitanti, capoluogo della regione Liguria e una delle città più importanti del Nord Italia e del Paese.

    Situata

    sulla costa del Mar Ligure, è stata una potente repubblica marinara dal XI secolo fino al 1797, famosa per il suo ruolo nel commercio europeo e come potenza navale.

    È soprannominata

    “la Superba” per la sua ricchezza e importanza storica.

    Oggi Genova

    è un grande centro economico, culturale, universitario e turistico, con un porto tra i più grandi e importanti d’Italia e del Mediterraneo.

    La città

    ha un centro storico molto esteso e caratteristico, con vicoli stretti chiamati “caruggi” e monumenti come la Lanterna, il suo storico faro simbolo.

    Il centro storico

    e i palazzi dei Rolli sono Patrimonio UNESCO dal 2006.

    Tra le attrazioni principali

    ci sono l’Acquario di Genova, il Porto Antico progettato da Renzo Piano, la Città dei Bambini, il Museo del Mare Galata e il vivace lungomare.

    Genova

    è anche famosa per la sua cucina, con prodotti tipici come il pesto, la focaccia e la farinata.

    Nel 2004

    è stata Capitale Europea della Cultura e nel 2023 Capitale italiana del libro, mentre nel 2024 sarà Capitale europea dello sport.

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  • BASSA NUBIA

    BASSA NUBIA

    è la parte meridionale dell’Egitto, situata lungo il Nilo tra la prima e la seconda cateratta, cioè tra Assuan e Wadi Halfa. Questa area è storicamente distinta dall’Alta Nubia, che si estende più a sud fino al Sudan centrale.

    La Bassa Nubia ha avuto un ruolo cruciale nell’antichità come zona di transizione tra l’Egitto e il regno nubiano di Meroe. Era ricca di risorse, in particolare oro, che le antiche popolazioni sfruttavano, e fu spesso oggetto di interesse e dominio da parte dei faraoni egizi.

    Nel periodo tardo, dopo la costruzione della diga di Assuan, gran parte della Bassa Nubia è stata sommersa dal Lago Nasser.

    Prima di ciò, la regione era caratterizzata da un sincretismo religioso tra divinità egizie e locali e, successivamente, dalla diffusione del cristianesimo, che portò alla formazione di regni cristiani nubiani come Nobatia e Makuria.

    In sintesi, la Bassa Nubia è la porzione settentrionale della Nubia, oggi parte dell’Egitto meridionale, con una storia ricca di interazioni culturali e politiche con l’antico Egitto e un’importanza archeologica significativa.

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  • Paleontologia,tra biologia e geologia

    Paleontologia,tra biologia e geologia

    E’ la branca delle scienze naturali che studia gli esseri viventi vissuti nel passato geologico e i loro ambienti di vita sulla Terra, attraverso l’analisi dei fossili, che sono i principali materiali di studio .

    Il termine deriva dal greco e significa letteralmente “studio dell’essere antico” .

    Questa disciplina si colloca

    a metà strada tra biologia e geologia, occupandosi di ricostruire l’identità, l’origine, l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi, escludendo lo studio dei manufatti umani che è invece compito dell’archeologia .

    La paleontologia si suddivide in vari rami, tra cui la paleobiologia (studio delle caratteristiche e fisiologia degli esseri antichi), la paleozoologia (fossili animali), la paleobotanica (fossili vegetali), la micropaleontologia (fossili microscopici) e la paleoicnologia (tracce fossili di movimento) .

    Storicamente, la paleontologia è nata tra XVII e XVIII secolo grazie a studi sulla natura dei fossili e sulla stratigrafia, con contributi fondamentali di scienziati come Agostino Scilla, Niccolò Stenone e Georges Cuvier .

    Oggi è una scienza storica che descrive fenomeni del passato e ne studia le cause, contribuendo anche a campi come l’esobiologia, che ricerca forme di vita su altri pianeti .

    In sintesi

    la paleontologia studia la vita passata della Terra attraverso i fossili, integrando metodi biologici e geologici per comprendere l’evoluzione e l’ambiente degli organismi antichi .

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  • ALBERTO ANGELA

    ALBERTO ANGELA

    è un paleontologo, divulgatore scientifico, conduttore televisivo, giornalista e scrittore italiano, nato a Parigi l’8 aprile 1962.

    Si è laureato con il massimo dei voti in Scienze Naturali presso l’Università di Roma “La Sapienza” e ha approfondito i suoi studi in prestigiose università americane come Harvard e Columbia.

    Ha maturato una significativa esperienza sul campo in paleoantropologia, partecipando a importanti scavi in Africa, come nella famosa Gola di Olduvai in Tanzania, e in altre parti del mondo.

    È noto soprattutto per i suoi programmi televisivi di divulgazione scientifica e storica trasmessi su Rai, tra cui Ulisse – Il piacere della scoperta, Meraviglie e la serie documentaristica Stanotte a…, che hanno riscosso grande successo grazie a un approccio accessibile ma rigoroso.

    Ha scritto diversi libri, spesso in collaborazione con suo padre Piero Angela, e svolge un ruolo fondamentale nella promozione del patrimonio culturale e della conoscenza scientifica italiana.

    Il suo stile è apprezzato per essere educativo senza risultare noioso, capace di coinvolgere un pubblico molto ampio.

    In sintesi, Alberto Angela è una delle figure più importanti della divulgazione scientifica e culturale in Italia, capace di coniugare rigore accademico e comunicazione efficace per educare e appassionare il grande pubblico.

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  • Neri Marcore’

    Neri Marcore’

    E’ un attore, doppiatore, imitatore, conduttore televisivo, regista e cantante italiano, nato il 31 luglio 1966 a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche.

    Ha iniziato la carriera negli anni ’90, distinguendosi per la sua versatilità in teatro, cinema, televisione e doppiaggio.

    È noto per film come Incantato (2003), La seconda notte di nozze (2005) e Smetto quando voglio (2014), oltre a serie TV come Tutti pazzi per amore e Fuoriclasse.

    Marcorè è anche un noto imitatore e conduttore, famoso per le sue imitazioni di personaggi celebri, tra cui Alberto Angela.

    È impegnato nel sociale come testimonial principale della Lega del Filo d’Oro, associazione che aiuta bambini e adulti sordociechi e con disabilità psicosensoriali, contribuendo anche alla realizzazione del Centro Nazionale di Osimo.

    Nel 2025 è protagonista di eventi culturali come il Festival di Veleia e spettacoli teatrali, ad esempio con il monologo su Giorgio Gaber allo Stabile di Bolzano.

    È molto legato alla sua città natale e al territorio, tifoso dell’Ascoli e della squadra locale Settembrina, con cui ha partecipato a una rimpatriata benefica.

    In sintesi, Neri Marcorè è una figura poliedrica del panorama artistico italiano, con una carriera lunga e variegata e un forte impegno sociale.

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  • Ermanno Olmi

    Ermanno Olmi

    E’ stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, direttore della fotografia e scrittore italiano, nato a Bergamo il 24 luglio 1931 e morto ad Asiago il 7 maggio 2018.

    Proveniva da una famiglia contadina e profondamente cattolica, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua poetica, incentrata sulla vita semplice, il rapporto con la natura e la condizione umana.

    Olmi esordì nel cinema nel 1959 con Il tempo si è fermato, seguito da film come Il posto (1961) e I fidanzati (1963), che riflettono la sua attenzione per la quotidianità e il mondo operaio[1][8]. Il suo capolavoro è L’albero degli zoccoli (1977), che gli valse la Palma d’Oro a Cannes e riconoscimenti internazionali, raccontando la vita contadina in modo autentico e poetico.

    Tra i suoi lavori più noti anche E venne un uomo (1965), biografia di Papa Giovanni XXIII, e La leggenda del santo bevitore (1988), vincitore del Leone d’oro a Venezia.

    Nel 2008 ha ricevuto il Leone d’oro alla carriera al Festival di Venezia.

    Olmi è ricordato per il suo stile indipendente e la capacità di raccontare con umanità e profondità la realtà italiana, soprattutto quella delle classi umili.

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  • Claes Oldenburg

    Claes Oldenburg 1929/2022 è stato un artista e scultore svedese naturalizzato statunitense, considerato uno dei maggiori esponenti della Pop art. Nato a Stoccolma, è cresciuto a Chicago e ha studiato letteratura e storia dell’arte a Yale, oltre a frequentare la School of the Art Institute of Chicago. La sua carriera è iniziata negli anni ’60, focalizzandosi su sculture che rappresentano oggetti di uso quotidiano, spesso in scala monumentale, e versioni morbide di questi oggetti. Tra i temi ricorrenti vi sono il consumismo e il cibo, con opere come “Floor Burger” e “Soft Toilet”. Dal 1976 ha collaborato con la moglie Coosje van Bruggen, con cui ha realizzato oltre quaranta grandi progetti pubblici, tra cui la celebre scultura “Spoonbridge and Cherry” a Minneapolis. Oldenburg ha vissuto e lavorato principalmente a New York, dove ha influenzato profondamente l’arte contemporanea con le sue installazioni pubbliche e le sue sculture ironiche e provocatorie.

  • METAXISMO

    è un’ideologia nazionalista e autoritaria associata al dittatore greco Ioannis Metaxas, che governò con il cosiddetto “regime del 4 agosto” dal 1936 al 1941.

    Questa ideologia mirava alla rigenerazione della nazione greca e alla creazione di una Grecia moderna e culturalmente omogenea.

    Le caratteristiche principali del metaxismo includono :

    • Monarchia come pilastro dell’unità nazionale.

    • Anticomunismo e ostilità verso i partiti di sinistra.

    • Antiparlamentarismo, considerato causa di anarchia e declino.

    • Nazionalismo volto a promuovere la purezza culturale e una nuova civiltà ellenica.

    • Corporativismo e protezionismo economico, opponendosi al mercato liberale tradizionale.

    Il regime metaxista si basava su una società ispirata al militarismo dell’antica Macedonia e Sparta e all’etica cristiana ortodossa bizantina, escludendo etnicamente e religiosamente chi non fosse greco e cristiano ortodosso, come albanesi, slavi e turchi residenti in Grecia.

    Sebbene spesso definito fascista, il metaxismo è considerato da alcuni una dittatura autoritario-conservatrice, simile ai regimi di Franco in Spagna o Salazar in Portogallo, con un forte sostegno da parte della Chiesa greco-ortodossa e della monarchia.

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  • Indro Montanelli

    Indro Montanelli

    (Fucecchio, 22 aprile 1909 – Milano, 22 luglio 2001) è stato uno dei più importanti giornalisti, saggisti e scrittori italiani del Novecento. Laureato in giurisprudenza, iniziò la carriera giornalistica negli anni Trenta, lavorando come corrispondente e inviato speciale in varie città europee e negli Stati Uniti.

    Inizialmente sostenitore del fascismo, in seguito divenne critico verso il regime e partecipò alla Resistenza. Fu per 35 anni la penna di punta del Corriere della Sera, distinguendosi per la chiarezza e limpidezza della scrittura. Nel 1974 fondò e diresse Il Giornale, quotidiano con una linea politica conservatrice, da cui si dimise nel 1994 per contrasti con Silvio Berlusconi, che aveva preso la guida del giornale. Successivamente fondò La Voce, chiuso l’anno dopo.

    Montanelli fu vittima di un attentato delle Brigate Rosse nel 1977, che lo ferì alle gambe. Oltre alla carriera giornalistica, fu autore di numerosi libri di storia, tra cui la celebre collana Storia d’Italia, e di opere teatrali. Rimase un punto di riferimento per il giornalismo italiano per il suo stile intransigente, anticonformista e la sua posizione politica di destra liberale e anticomunista[1][2][4][5].

    Fonti
    [1] Indro Montanelli – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Indro_Montanelli
    [2] Montanèlli, Indro – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indro-montanelli/
    [3] Biografia – Fondazione Montanelli Bassi https://www.fondazionemontanelli.it/sito/pagina.php?IDarticolo=228
    [4] Biografia: Indro Montanelli – Almanacco – Mondi.it https://www.mondi.it/almanacco/voce/445002
    [5] Montanelli, Indro – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/indro-montanelli_(Enciclopedia-Italiana)/
    [6] Indro Montanelli (1909-2001) – Repubblica e Cantone Ticino https://m4.ti.ch/can/oltreconfiniti/dal-1900-al-1990/le-celebrita-internazionali-in-ticino?tx_tichcanoltreconfiniti_canoltreconfinitipersonaggi%5Baction%5D=show&tx_tichcanoltreconfiniti_canoltreconfinitipersonaggi%5Bcontroller%5D=Personaggi&cHash=89c43cc5f8d6cb4025a0bfb3c18abed9
    [7] Montanelli Indro – SIUSA https://siusa-archivi.cultura.gov.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodpersona&Chiave=60712
    [8] Indro Montanelli – Sandro Gerbi | Hoepli Editore https://www.hoeplieditore.it/hoepli-catalogo/articolo/indro-montanelli-sandro-gerbi/9788820363529/0815

  • SVIZZERA/LUGANO

    SVIZZERA/LUGANO

    è una città svizzera situata nel Canton Ticino, affacciata sul Lago di Lugano (o Lago di Ceresio), con circa 68.500 abitanti ed è il principale centro urbano della Svizzera italiana.

    È conosciuta come terzo polo finanziario della Svizzera dopo Zurigo e Ginevra, nonché come rinomata località turistica con un’atmosfera mediterranea, grazie anche alla sua posizione tra il lago e le montagne come il Monte San Salvatore.

    Il centro storico di Lugano è caratterizzato da edifici in stile lombardo, piazze come Piazza Riforma e importanti strutture culturali come il LAC (Lugano Arte e Cultura), che ospita musei, teatri e sale concerti.

    La città è nota anche per eventi culturali come il LongLake Festival, che si svolge ogni estate e propone oltre 300 eventi gratuiti tra musica, teatro e arte urbana.

    Lugano offre molte opportunità per il turismo e il tempo libero, tra cui passeggiate sul lungolago, spiagge, sport acquatici e escursioni panoramiche sulle montagne circostanti.

    È una città vivace ma a misura d’uomo, adatta a famiglie, coppie e appassionati di arte e cultura.

    In campo sportivo, la squadra di calcio di Lugano partecipa alla Lega Nazionale B e ha recentemente chiuso la stagione con un pareggio contro il Sion.

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  • BOEMIA

    E’ una regione storica dell’Europa centrale che costituisce la parte centrale e occidentale della Repubblica Ceca.

    Ha un’estensione di circa 52.000 km² e una popolazione di circa 6,9 milioni di abitanti.

    Confina a nord e ovest con la Germania, a nordest con la Polonia, a est con la Moravia e a sud con l’Austria.

    La regione è delimitata da catene montuose come la Selva Boema, i Monti Metalliferi, i Sudeti e le alture boemo-morave.

    Il capoluogo storico è Praga, con altre città importanti come Plzeň, Liberec e České Budějovice.

    Storicamente, il nome deriva dalla tribù celtica dei Boi, che abitava la zona intorno al V secolo a.C. Successivamente la regione fu occupata da tribù germaniche come i Marcomanni e poi da popolazioni slave nel VI secolo.

    Dal IX secolo la dinastia Přemyslide governò la Boemia, che divenne uno stato indipendente nel Sacro Romano Impero.

    Nel Medioevo la Boemia fu un regno importante con sovrani come Carlo IV e fu teatro di conflitti religiosi e nazionali, come le guerre hussite nel XV secolo, che anticiparono il protestantesimo.

    La Boemia è anche nota per la sua economia storica basata su industrie metallurgiche, chimiche, tessili e di lavorazione del cristallo, oltre a risorse minerarie come carbone, argento e uranio.

    In sintesi, la Boemia è una regione con una ricca storia culturale e politica, importante per la sua posizione geografica, la sua eredità storica e il suo ruolo nell’Europa centrale.

  • MANTOVA

    E’ un comune italiano di circa 49.751 abitanti, capoluogo dell’omonima provincia in Lombardia.

    È famosa per la sua storia, arte e architettura rinascimentale, essendo stata capitale del marchesato e poi ducato di Mantova sotto la famiglia Gonzaga.

    Dal 2008, insieme a Sabbioneta, è patrimonio dell’umanità UNESCO per il suo importante patrimonio artistico e culturale .

    La città è costruita intorno a quattro laghi artificiali formati dal fiume Mincio, che la circondano rendendola quasi un’isola .

    Mantova è nota anche per essere la città natale del poeta romano Virgilio.

    Tra le principali attrazioni turistiche ci sono

    Il Palazzo Ducale, residenza dei Gonzaga, con la celebre Camera degli Sposi affrescata da Andrea Mantegna.

    Il Castello di San Giorgio, fortezza con la Camera Picta, altro capolavoro di Mantegna .

    La Basilica di Sant’Andrea, importante luogo di pellegrinaggio con reliquie del Preziosissimo Sangue di Cristo e architettura rinascimentale di Leon Battista Alberti .

    Piazza delle Erbe, cuore storico della città con edifici medievali e rinascimentali .

    Il Teatro Bibiena, noto per la sua acustica e la visita di Mozart .

    La Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica di Mantova, di origine medievale .

    Mantova è inoltre riconosciuta per la qualità della vita e dell’ambiente, classificandosi al settimo posto in Italia secondo il rapporto Ecosistema Urbano 2024 .

    Nel 2016 è stata nominata Capitale Italiana della Cultura e nel 2019 Città Europea dello Sport .

    La città si trova in Lombardia sud-orientale, vicino al lago di Garda e ai confini con Veneto ed Emilia-Romagna, con città vicine come Verona, Brescia e Modena .

    In sintesi, Mantova è una città ricca di storia, arte e cultura, immersa in un paesaggio unico di laghi e architetture rinascimentali, con un ruolo di rilievo nella storia italiana e un’offerta culturale e turistica di alto livello .

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  • Marco Travaglio

    Marco Travaglio

    E’ un giornalista, saggista e opinionista italiano nato a Torino il 13 ottobre 1964.

    Dal 3 febbraio 2015 è direttore della versione cartacea de Il Fatto Quotidiano, giornale che ha contribuito a fondare.

    Le sue principali aree di interesse sono la cronaca giudiziaria e l’attualità politica, con particolare attenzione alla lotta alla mafia e alla corruzione.

    Negli ultimi anni ha ampliato il suo campo di analisi anche alla geopolitica, in particolare sui conflitti russo-ucraino e israelo-palestinese.

    Ha lavorato con il celebre giornalista Indro Montanelli a Il Giornale e La Voce, e ha collaborato con vari periodici e programmi televisivi.

    È autore di numerosi libri di successo su temi politici e giudiziari.

    Travaglio è noto per il suo ruolo nell’antiberlusconismo e per le sue inchieste critiche verso vari esponenti politici e istituzionali.

    Ha subito diverse condanne civili per diffamazione, ma continua a essere una voce influente nel panorama giornalistico italiano.

    Oltre al giornalismo scritto, si è esibito in spettacoli teatrali e cura rubriche video e web.

    In sintesi, Marco Travaglio è una figura di spicco del giornalismo italiano, riconosciuto per il suo impegno nell’informazione critica e investigativa.

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  • Couscous

    Il couscous – è un alimento originario del Maghreb, costituito da granelli di semola di grano duro cotti al vapore. Tradizionalmente si prepara con semola di grano duro, ma esistono varianti con altri cereali come orzo, miglio, farro o mais. È molto diffuso in Nord Africa, ma anche in Italia (specialmente in Sicilia), Francia, e altre regioni del Mediterraneo.

    Dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di couscous crudo apportano circa 350 calorie, con un buon contenuto di proteine (11 g), carboidrati complessi (79 g), fibre (3 g) e minerali come calcio, potassio, ferro e magnesio. È privo di colesterolo e ha un indice glicemico simile a quello della pasta, con un rilascio graduale di glucosio nel sangue.

    Il couscous è versatile in cucina e si abbina a carni, pesce, verdure o legumi, permettendo di creare piatti bilanciati e nutrienti. Tuttavia, contiene glutine e non è adatto a celiaci o persone con intolleranza al glutine.

    La preparazione tradizionale prevede la cottura a vapore in un apposito recipiente chiamato couscoussiera, che consente al couscous di assorbire i sapori del brodo sottostante.

    In sintesi, il couscous è un alimento energetico, digeribile, senza colesterolo, ricco di carboidrati complessi e minerali, con un ruolo importante nella cucina mediterranea e nordafricana.

  • Cucina Brasiliana

    Cucina Brasiliana

    è molto varia e riflette la vastità del territorio, con influenze portoghesi, africane e amerinde, e diverse cucine regionali ben distinte.

    Piatti tipici principali

    Feijoada

    il piatto simbolo, uno stufato di fagioli neri con carne di maiale e manzo, servito con riso, farofa (farina di manioca tostata), cavolo nero e arancia.

    Coxinha

    uno street food a base di pollo tritato e formaggio, modellato a forma di coscia di pollo e fritto.

    Pão de queijo

    piccoli panini al formaggio, molto popolari a colazione o come spuntino.

    Moqueca

    zuppa di pesce con latte di cocco, olio di palma (dendê), pomodori e spezie, tipica di Bahia e Espírito Santo.

    Acarajé

    frittelle di fagioli neri fritte nell’olio di palma, tipiche della cucina bahiana con forte influenza africana.

    Churrasco

    barbecue brasiliano con vari tipi di carne grigliata, molto diffuso nel sud del Brasile.

    Bobó de camarão

    piatto bahiano a base di gamberi, manioca e latte di cocco, ricco di spezie e sapori africani.

    Ingredienti base

    Manioca (farina di mandioca)

    Fagioli (soprattutto neri)

    Carne di maiale, pollo e manzo

    Pesce e crostacei, specie nelle regioni costiere

    Latte di cocco e olio di palma (dendê) nelle cucine nord-orientali.

    La cucina brasiliana è quindi un mix di tradizioni e ingredienti locali che variano molto da regione a regione, con piatti ricchi e saporiti che rappresentano la cultura e la storia del Paese.

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  • Dolores Ibarruri Gomez/La Pasionaria

    1895/1989 è stata una figura centrale della politica e dell’antifascismo spagnolo del Novecento.

    Nata in una famiglia di minatori baschi, fu tra i fondatori del Partito Comunista Spagnolo nel 1921 e divenne un simbolo della Repubblica durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939).

    È celebre per il suo slogan “¡No pasarán!” (“Non passeranno!”) e per i suoi appelli alla resistenza contro il fascismo.

    Durante la guerra, fu eletta alle Cortes e fu una delle vicepresidenti; dopo la vittoria franchista fu costretta all’esilio in Unione Sovietica, dove guidò il PCE in esilio fino al 1960, diventandone poi presidente.

    Ritornò in Spagna dopo la morte di Franco, partecipando alla vita politica democratica fino al 1979.

    Ibárruri era conosciuta per il suo carisma e la capacità di incarnare sia la tradizione popolare che la modernità rivoluzionaria, rappresentando la classe lavoratrice e la lotta antifascista internazionale.

    Sebbene non si definisse femminista, sostenne l’uguaglianza di genere e mantenne un’immagine pubblica di madre tradizionale, elemento che contribuì al suo mito politico.

    Fu insignita del Premio Lenin per la Pace nel 1964 e rimane una delle figure più emblematiche della resistenza antifranchista e del comunismo spagnolo.

  • DOLOMITI AMPEZZANE

    DOLOMITI AMPEZZANE

    Le Dolomiti Ampezzane sono una sezione delle Dolomiti situata nella regione Veneto, in provincia di Belluno, attorno a Cortina d’Ampezzo, che ne è il centro principale.

    Sono delimitate da valichi come il Passo Cimabanche, Col Sant’Angelo, Forcella Grande, Forcella Forada e Forcella Bois.

    Secondo la classificazione SOIUSA, le Dolomiti Ampezzane sono suddivise in sei gruppi principali:

    Gruppo delle Tofane (con vette oltre i 3000 m come Tofana di Rozes, Tofana di Mezzo e Tofana di Dentro)

    Gruppo del Nuvolau (con Monte Averau, Monte Nuvolau, Cinque Torri)

    Gruppo Croda da Lago-Cernera

    Gruppo Cristallo (tra Cortina e Auronzo, include il Monte Cristallo)

    Gruppo Pomagagnon

    Gruppo Sorapiss (con la Punta Sorapiss e le Tre Sorelle).

    Una parte del territorio è protetta dal Parco Naturale Regionale delle Dolomiti d’Ampezzo, istituito nel 1990 e gestito dalla Comunanza delle Regole d’Ampezzo, che tutela un’area con numerosi sentieri, vie ferrate e rifugi alpini.

    Cortina d’Ampezzo è una rinomata località sciistica nelle Dolomiti Ampezzane, con quattro comprensori sciistici e centinaia di km di piste, mentre in estate si possono praticare escursioni, mountain bike e altre attività all’aperto.

    In sintesi, le Dolomiti Ampezzane sono un gruppo montuoso delle Dolomiti venete, noto per le sue spettacolari vette, la ricca offerta turistica invernale ed estiva e la presenza del Parco Naturale che ne preserva l’ambiente.

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  • SVIZZERA/Crans-Montana/INFO

    SVIZZERA/Crans-Montana/INFO

    è un comune svizzero situato nel Canton Vallese

    nel distretto di Sierre, con circa 10.700 abitanti e un’altitudine di 1.495 metri sul livello del mare[1]. È una rinomata località turistica alpina, famosa per il suo comprensorio sciistico con oltre 140 km di piste, 24 impianti di risalita e attività sportive sia invernali che estive.

    La località si trova su un altopiano soleggiato che domina la valle del Rodano, offrendo panorami spettacolari dal Monte Bianco al Cervino. Crans-Montana comprende due località sciistiche, Crans-sur-Sierre e Montana-Vermala, che funzionano come un unico centro turistico.

    In inverno è molto apprezzata per lo sci, lo snowboard, lo sci nordico, lo slittino e altre attività sulla neve, mentre in estate offre escursioni, mountain bike, golf (con un campo da 18 buche che ospita il torneo European Masters a settembre), canyoning, parapendio e relax sui laghi balneabili.

    La località è facilmente raggiungibile in treno da Milano, con un collegamento fino a Sierre e poi una funicolare panoramica, la più lunga d’Europa, che porta direttamente al centro di Crans-Montana.

    Crans-Montana è anche nota per la sua offerta gastronomica, commerciale e per l’ospitalità con circa 40 hotel e numerosi appartamenti per il soggiorno.

    In sintesi, Crans-Montana è una meta alpina completa, ideale per sportivi, amanti della natura e turisti in cerca di relax e panorami mozzafiato nel cuore delle Alpi svizzere.

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  • FIUME NERETVA

    FIUME NERETVA

    detta anche Narenta in italiano è un fiume lungo circa 218-225 km che scorre principalmente in Bosnia ed Erzegovina, con gli ultimi 22 km in Croazia, nella regione della Dalmazia.

    Nasce dalle Alpi Dinariche, precisamente dal nodo idrografico del Lebršnik, a un’altitudine di circa 1.320 m s.l.m., e sfocia nel Mare Adriatico con un ampio delta.

    Il fiume è noto anche per la storica battaglia della Neretva, combattuta nel 1943 durante la Seconda guerra mondiale tra le forze dell’Asse e i partigiani jugoslavi, con momenti decisivi proprio lungo il corso del fiume.

    Il delta della Neretva, situato in Croazia, è un’area agricola importante e sta vivendo una rinascita turistica, con attività come il kitesurfing e escursioni naturalistiche, anche se è minacciato dall’aumento della salinità e da progetti di centrali idroelettriche a monte che ne alterano l’ecosistema.

    Negli ultimi anni, attivisti e ONG locali si sono mobilitati per la salvaguardia del fiume, opponendosi a progetti come “Upper Horizons” che potrebbero prosciugare alcuni affluenti e danneggiare gravemente la flora e fauna autoctone.

    La protezione del fiume è vista come cruciale per preservare un ecosistema unico e per promuovere un modello di sviluppo sostenibile.

    In sintesi, la Neretva è un fiume di grande importanza geografica, storica e ambientale nella regione balcanica, con sfide attuali legate alla conservazione del suo ambiente naturale.

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  • Dubrovnik

    STRADUN E’ la via principale e più famosa di Dubrovnik, che attraversa il centro storico collegando la Porta Pile a ovest con la Porta Ploče a est.

    Originariamente era un canale poco profondo che separava l’isola di Laus dalla terraferma; nel XII secolo venne interrato per creare questa strada centrale.

    La sua pavimentazione è in pietra calcarea, e la maggior parte degli edifici che la fiancheggiano furono ricostruiti dopo il terremoto del 1667, seguendo un progetto uniforme che eliminò i portici originari per creare una facciata armoniosa con botteghe e negozi al piano terra.

    Lo Stradun è pedonale, animato da numerosi negozi, ristoranti, bar e monumenti storici come la Fontana di Onofrio, i monasteri francescano e domenicano, il Palazzo Sponza e gli accessi alle mura cittadine.

    Questa strada è anche celebre per essere stata una delle location della serie “Il Trono di Spade” e ha subito danni durante i bombardamenti della guerra d’indipendenza croata nel 1991, con alcune parti della pavimentazione originale ancora visibili.

    Stradun è il cuore pulsante di Dubrovnik, luogo di passeggio, shopping e eventi culturali, simbolo della storia e della vita cittadina.

  • Fabio Sargentini

    Fabio Sargentini

    è un noto gallerista italiano, attore, regista e scrittore, nato a Roma il 26 agosto 1939.

    È celebre per essere il direttore e fondatore della storica Galleria L’Attico di Roma, inaugurata nel 1957 insieme a suo padre Bruno.

    Sargentini è riconosciuto come un gallerista d’avanguardia che ha promosso artisti importanti come Pino Pascali, Jannis Kounellis e Luigi Ontani, e ha superato i confini tra pittura, scultura, teatro, musica e danza nelle sue attività espositive e culturali.

    Ha rivoluzionato la concezione dello spazio espositivo spostando la galleria in un garage a Via Beccaria nel 1968, aprendo la strada a mostre sperimentali e festival di musica e danza con artisti americani come Philip Glass e Steve Reich. Inoltre, ha integrato la sua attività di gallerista con il teatro sperimentale, creando spettacoli e performance dal 1979 in poi.

    Recentemente, ha ideato un progetto artistico chiamato Casa Ulivo nelle campagne di Perugia, che simboleggia la pace e riflette sul rapporto tra natura e arte, ispirandosi anche alle esperienze di Jannis Kounellis che portò elementi naturali nella galleria.

    In sintesi

    Fabio Sargentini è una figura chiave nell’arte contemporanea italiana, noto per la sua innovazione e per aver promosso la contaminazione tra diverse forme artistiche.

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  • Dermatite Seborroica

    Euphidra Lozione per Dermatite Seborroica

    è un coadiuvante cosmetico specifico per il trattamento della dermatite seborroica su cuoio capelluto, viso e corpo. È indicata per cute arrossata, irritata, con desquamazione localizzata e iperproduzione sebacea.

    Caratteristiche principali:

    Formula ipoallergenica, dermatologicamente testata su pelle sensibile.

    Senza profumo, parabeni, fenossietanolo e siliconi.

    Contiene zinco lattato (azione antibatterica e antifungina), niacinamide e sarcosina (regolano la produzione di sebo e ripristinano l’equilibrio del microbioma cutaneo).

    Include anche panthenol, acidi esfolianti delicati (acido glicolico e mandelico) e glicerina per idratare e lenire la pelle[3][5][6].

    Modo d’uso:
    Applicare su pelle pulita e asciutta nelle zone interessate, massaggiando delicatamente. Si consiglia l’uso in combinazione con Euphidra Shampoo Gel Dermatite Seborroica per migliori risultati.

    Formato:
    Flacone da 100 ml con contagocce per un’applicazione precisa e pratica.

    Avvertenze:
    Non ingerire, evitare il contatto con gli occhi, tenere lontano da bambini e fonti di calore. Uso esterno.

    In sintesi, Euphidra Lozione Dermatite Seborroica è un prodotto specifico e delicato per gestire i sintomi della dermatite seborroica in modo sicuro ed efficace, grazie alla sua composizione mirata e alla facilità d’uso.

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  • CROAZIA/KORCULA

    CROAZIA/KORCULA

    DALMAZIA MERIDIONALE IN CROAZIA

    lunga circa 47 km e larga 5 km, famosa per le sue spiagge, baie e calette, nonché per i suoi paesaggi di foreste, vigneti e uliveti.

    La città principale, anch’essa chiamata Korčula (o Curzola), è una tipica città medievale fortificata con mura e torri, caratterizzata da strade disposte a lisca di pesce per proteggere dal vento.

    L’isola è nota anche per la tradizione della danza delle spade e per la presunta casa natale di Marco Polo, anche se non ci sono prove certe della sua nascita qui.

    Korčula è una meta ideale per chi cerca una vacanza tranquilla, con attività che vanno dal relax in spiaggia alla degustazione di vini locali, come il famoso vino bianco “grk” prodotto nel villaggio di Lumbarda.

    Per raggiungere Korčula, non essendoci un aeroporto, si può volare a Spalato o Dubrovnik e poi prendere un traghetto, oppure arrivare in auto con il traghetto da Orebić, a soli 2 km dall’isola.

    In sintesi

    Korčula è un’isola ricca di storia, natura e tradizioni, perfetta per una vacanza rilassante e culturale nel cuore dell’Adriatico croato.

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  • CILE/GASTON ORELLANA

    nato il 18 luglio 1933 a Valparaíso, Cile

    è un pittore spagnolo di origine cilena, considerato uno dei più importanti artisti spagnoli del dopoguerra.

    Figlio di una famiglia spagnola dell’Estremadura, ha mantenuto un forte legame con la cultura spagnola pur vivendo e lavorando in diversi paesi, tra cui Cile, Spagna, Stati Uniti, Italia e Regno Unito.

    Ha studiato Belle Arti in Cile e archeologia, approfondendo la cultura precolombiana, che ha influenzato la sua arte.

    Negli anni ’50 si trasferì a Madrid, dove fondò nel 1959 il Grupo Hondo, parte del movimento Nueva Figuración, che portò una nuova visione figurativa nell’arte europea. Nel 1959 partecipò alla mostra “The New Images of Man” al MoMA di New York, iniziando il suo successo internazionale.

    Negli anni ’60 si stabilì negli Stati Uniti, integrandosi nella scena culturale newyorchese e sviluppando una pittura con nuove dinamiche spaziali e materiche.

    Nel 1970 fu invitato alla Biennale di Venezia con una mostra personale nel padiglione spagnolo.

    La sua arte è caratterizzata da un’evoluzione verso assemblaggi, polittici, tecniche di graffito e collage con materiali come metalli e specchi, spostando la pittura verso un’arte oggettuale che comunica la realtà in modo non letterale ma metaforico.

    Le sue opere sono conservate e tutelate dall’Archivo Gastón Orellana, fondato nel 2018.

    Tra le sue opere più note c’è “El tren en llamas”, acquisita dal Hirshhorn Museum di Washington DC.

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  • Capoverde

    ufficialmente Repubblica di Capo Verde, è uno Stato insulare dell’Africa occidentale situato nell’Oceano Atlantico a circa 500-570 km dalla costa del Senegal e della Mauritania[1][2][4][8]. È un arcipelago vulcanico composto da dieci isole principali, divise in due gruppi: le isole Barlavento (a nord) e le isole Sotavento (a sud)[2][5]. La capitale è Praia, sull’isola di Santiago, la più grande dell’arcipelago[1][4].

    Le isole hanno un clima tropicale secco, influenzato dal vicino Deserto del Sahara, con temperature medie intorno ai 26°C e stagioni divise tra un periodo ventilato da novembre a giugno e uno più caldo e umido da luglio a settembre[2][4]. Capo Verde è noto per la sua stabilità politica, la cultura mista africana e portoghese, e tradizioni come la musica morna e il carnevale locale[2].

    Il paese ha una storia di colonizzazione portoghese iniziata nel XV secolo, con indipendenza ottenuta nel 1975[1][2]. Oggi è una meta turistica apprezzata per le sue spiagge, il surf, i paesaggi vulcanici come il vulcano Pico do Fogo, e la vivace vita culturale nelle città principali[3].

    Per entrare a Capo Verde è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi; non è richiesto il visto per soggiorni brevi, ma è obbligatoria una tassa di sicurezza aeroportuale[2][6].

    In sintesi, Capo Verde è un arcipelago africano con un clima gradevole tutto l’anno, ricco di natura, cultura e storia, ideale per turismo balneare e culturale[1][2][3].

    Fonti :
    [1] Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Capo_Verde
    [2] CAPO VERDE – Guida e consigli di viaggio – Veratour https://www.veratour.it/destinazioni/capo-verde.cfm
    [3] Offerta pacchetti vacanze Capo Verde all inclusive | Alpitour https://www.alpitour.it/destinazioni/africa/capo-verde
    [4] Capo Verde: dove si trova e quando andare | Eden viaggi https://www.edenviaggi.it/racconti/capo-verde-quando-andare-e-dove-si-trova
    [5] Geografia di Capo Verde – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_di_Capo_Verde
    [6] Tutte le info per la tua vacanza a Capo Verde! – PiratinViaggio https://www.piratinviaggio.it/destinazioni/capo-verde
    [7] Capoverde | Uno spazio da vivere http://www.capoverde.com
    [8] Capo verde – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/capo-verde/

  • Indira Gandhi

    Indira Gandhi

    (1917-1984) è stata una politica indiana, prima donna e unica finora a ricoprire la carica di Primo Ministro dell’India.

    Figlia di Jawaharlal Nehru, il primo Primo Ministro indiano, ha guidato il paese dal 1966 al 1977 e poi di nuovo dal 1980 fino al suo assassinio nel 1984.

    Durante il suo mandato, ha promosso un programma di modernizzazione, industrializzazione e riforme sociali, ma anche un governo autoritario durante il periodo di emergenza (1975-1977), che rimane uno degli episodi più controversi della storia indiana.

    Fu assassinata da due sue guardie del corpo Sikh in risposta a tensioni legate alla crisi nel Punjab.

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  • PATRIARCATO

    E’ un sistema sociale in cui il potere è detenuto esclusivamente dagli uomini, in particolare dagli uomini anziani, sia nella sfera domestica che in quella pubblica, includendo leadership politica, autorità morale, privilegi sociali e controllo della proprietà privata.

    In ambito familiare, il padre o la figura paterna esercita autorità su donne e figli, con una trasmissione patrilineare dei beni e dei titoli.

    Storicamente, il patriarcato si è manifestato in molte culture e si basa sul “diritto paterno”, cioè il controllo maschile esclusivo dell’autorità domestica, pubblica e politica.

    Il termine deriva dal greco e significa “legge del padre”. Alcune teorie, come quelle di Engels e Marx, collegano l’origine del patriarcato alla divisione del lavoro in cui gli uomini svolgevano il lavoro produttivo, socialmente più valorizzato, mentre le donne si occupavano del lavoro riproduttivo non monetizzato.

    Il patriarcato è spesso contrapposto al matriarcato, sistema in cui il potere è nelle mani delle donne, anche se il patriarcato è la forma più diffusa storicamente.

    Nel dibattito contemporaneo, il patriarcato è visto come un dominio maschile che si manifesta in diverse forme sociali e storiche, mantenendo il monopolio maschile nella sfera pubblica e relegando le donne alla sfera domestica.

    In sintesi

    Il patriarcato rappresenta un ordine sociale fondato sulla predominanza maschile e sulla subordinazione femminile, con radici storiche profonde e implicazioni ancora presenti nelle società moderne.

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  • La Belle de l’Adriatique

    La Belle de l’Adriatique

    E’ UNA NAVE ELEGANTE E INTIMA

    4 ponti e una capacità di circa 197 passeggeri, ideale per crociere di alto livello nel Mar Adriatico e nel Mediterraneo.

    Costruita nel 2007 e rinnovata nel 2017, misura circa 110 metri di lunghezza e 12 metri di larghezza, con 100 cabine tutte lato mare.

    Gli itinerari tipici della nave includono crociere di 7 notti che toccano città e isole affascinanti come Dubrovnik, Spalato, Zara, Korcula, Sebenico, Lesina e Kotor, con partenze spesso da Dubrovnik o Napoli, e destinazioni che comprendono Croazia e Montenegro.

    La Belle de l’Adriatique è nota per le sue soste in porti suggestivi, come il recente arrivo al porto di Vibo Marina in Calabria, dove offre anche escursioni locali, dimostrando una presenza regolare e apprezzata nel Tirreno Meridionale.

    In sintesi, è una nave da crociera di medie dimensioni, moderna e confortevole, specializzata in itinerari nel Mediterraneo orientale e meridionale, particolarmente apprezzata per l’esplorazione delle coste adriatiche e delle isole croate e montenegrine.

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  • CROAZIA/ISOLE PIU’ BELLE

    CROAZIA/ISOLE PIU’ BELLE

    apprezzate per paesaggi, natura e cultura, includono :

    Hvar

    l’isola più soleggiata e vivace, famosa per la lavanda, le spiagge come Dubovica e Pokonji Dol, e la movida notturna. Ideale per chi cerca sole, mare e tradizione.

    Mljet

    conosciuta come “l’isola verde”, con un parco nazionale, laghi salati e un’atmosfera tranquilla, perfetta per gli amanti della natura e delle escursioni.

    Brač

    celebre per la spiaggia di Zlatni Rat, una delle più iconiche del Mediterraneo, e per il punto panoramico di Vidova Gora. Ottima per sport acquatici e relax.

    Lussino (Lošinj)

    rinomata per la natura incontaminata, il clima salutare e l’avvistamento di delfini, ideale per chi cerca tranquillità e benessere.

    Krk

    facilmente raggiungibile dall’Italia, con servizi di alto livello, spiagge attrezzate e ideale per una vacanza confortevole.

    Cres

    seconda isola più grande, con foreste, spiagge poco affollate e attrazioni naturalistiche come il lago Vrana.

    Altre isole notevoli sono Korčula, Šipan e Lastovo, tutte con caratteristiche uniche da scoprire.

    Queste isole offrono una combinazione di bellezze naturali, cultura, storia e attività all’aperto, adatte a diversi tipi di viaggiatori.

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  • FEDERICA NARGI

    FEDERICA NARGI

    E’ una modella e showgirl italiana nata a Roma il 5 febbraio 1990.

    Ha iniziato la sua carriera partecipando a concorsi di bellezza, classificandosi undicesima a Miss Italia 2007 dopo aver vinto Miss Roma e Miss Cotonella.

    Nel 2008 ha vinto il programma “Veline” insieme a Costanza Caracciolo, diventando velina di “Striscia la notizia” per quattro edizioni consecutive fino al 2012.

    Ha lavorato anche come conduttrice, attrice (in film e teatro) e partecipante a vari programmi televisivi come “Pechino Express” e “Tale e quale show”.

    Dal punto di vista personale, è legata sentimentalmente all’ex calciatore Alessandro Matri, con cui ha due figlie, Sofia e Beatrice.

    La coppia ha annunciato le nozze, anche se rimandate, e vive a Roma con la famiglia.

    Federica è molto attiva sui social, dove condivide contenuti di fitness e lifestyle, come il suo recente allenamento Hyrox che ha avuto grande successo online.

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  • Campo visivo

    Campo visivo

    Il campo visivo è l’area dello spazio che un occhio riesce a vedere quando si fissa un punto fisso davanti a sé. Può essere monoculare (di un solo occhio) o binoculare (la sovrapposizione dei campi visivi di entrambi gli occhi).

    L’esame del campo visivo, chiamato anche perimetria, misura la sensibilità della retina agli stimoli luminosi in diverse zone dello spazio visivo. Si esegue con strumenti computerizzati che presentano luci di diversa intensità e posizione, e il paziente deve segnalare quando le vede senza muovere lo sguardo.

    Questo esame è fondamentale per diagnosticare e monitorare malattie come il glaucoma, patologie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale.

    Permette di valutare eventuali riduzioni o alterazioni del campo visivo, che possono indicare danni oculari o neurologici[2][8]

    L’esame dura circa 15-20 minuti per entrambi gli occhi, si esegue senza dilatazione pupillare e richiede la collaborazione del paziente.

    In sintesi, il campo visivo è la porzione di spazio visibile mantenendo lo sguardo fisso, e l’esame del campo visivo serve a valutarne la funzionalità e a identificare eventuali deficit visivi.

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  • Terre Rare

    Terre Rare

    Sono un gruppo di 17 elementi chimici della tavola periodica, comprendenti scandio, ittrio e i 15 lantanoidi.

    Non sono particolarmente scarsi nella crosta terrestre, ma sono difficili da identificare e da estrarre in forma pura a causa della complessità del processo minerario e della loro bassa concentrazione nei giacimenti.

    Il nome “terre rare” deriva dai minerali in cui furono isolati per la prima volta, come quelli trovati a Ytterby, in Svezia.

    Questi elementi sono fondamentali per molte tecnologie moderne, in particolare per dispositivi elettronici, magneti, motori di veicoli ibridi, pannelli solari e pale eoliche, rendendoli cruciali per la transizione ecologica.

    La Cina domina la produzione mondiale di terre rare, con oltre il 90% della lavorazione e circa il 60-95% dell’estrazione, anche se esistono giacimenti e produzioni in altri paesi come Stati Uniti, Australia, Brasile, Sudafrica e Canada.

    La dipendenza dalla Cina ha spinto la ricerca di nuove fonti per evitare monopolio e carenze future.

    Le terre rare si dividono in leggere, medie e pesanti, con le terre rare pesanti, come il disprosio, più rare e costose da estrarre.

    La loro caratteristica principale è il magnetismo anche a temperature elevate, che le rende indispensabili per molte applicazioni tecnologiche.

    In sintesi

    Le terre rare sono elementi chiave per l’industria tecnologica e la transizione energetica, non tanto per la loro scarsità assoluta, ma per la difficoltà di estrazione e lavorazione e per il controllo geopolitico delle risorse.

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  • CARLO ACUTIS 2

    Profonda fede cattolica

    1991/2006 E’ stato un giovane italiano noto per la sua profonda fede cattolica e la passione per l’informatica.

    Nato a Londra e cresciuto a Milano, fin da piccolo mostrò una forte devozione all’Eucaristia, definendola “la mia autostrada per il cielo”.

    Ha creato diversi siti web dedicati alla fede, in particolare uno sui miracoli eucaristici.

    Morì a soli 15 anni a causa di una leucemia fulminante, che visse come un’offerta di sacrificio per il Papa e la Chiesa.

    È stato beatificato nel 2020 da Papa Francesco e la sua canonizzazione è prevista per il 27 aprile 2025[5][6].

    Carlo è considerato un modello di santità per i giovani, combinando una vita normale con un impegno intenso nella fede, nel volontariato e nella catechesi.

    Gli sono stati attribuiti due miracoli riconosciuti dalla Chiesa, tra cui la guarigione inspiegabile di un bambino brasiliano affetto da una rara malformazione al pancreas, avvenuta per intercessione sua.

    La sua memoria liturgica si celebra il 12 ottobre, giorno della sua morte, e i suoi resti sono custoditi ad Assisi. La sua figura è molto popolare tra i giovani cattolici nel mondo, e la sua storia è raccontata anche in film e documentari.

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  • VARSAVIA

    LUNGO IL FIUME VISTOLA

    è la capitale e la città più grande della Polonia, con circa 1,86 milioni di abitanti nella città e oltre 3,2 milioni nell’area metropolitana (2024).

    Situata nel voivodato della Masovia, lungo il fiume Vistola, è un importante centro scientifico, culturale, politico ed economico del paese.

    Fondata alla fine del XIII secolo come piccolo insediamento di pescatori, divenne capitale nel 1596 quando il re Sigismondo III spostò la corte da Cracovia a Varsavia.

    La città ha una storia segnata da devastazioni, in particolare durante la Seconda Guerra Mondiale, quando fu quasi completamente distrutta; per questo è soprannominata “città fenice” per la sua ricostruzione.

    Il centro storico di Varsavia, ricostruito dopo la guerra, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO e rappresenta una delle principali attrazioni turistiche, con monumenti come il Castello Reale, la Colonna di Sigismondo e il Barbacane.

    La città offre una vivace scena culturale con teatri, musei, gallerie d’arte e università che ospitano oltre 200.000 studenti.

    Varsavia è anche nota per il Palazzo della Cultura e della Scienza, simbolo della ricostruzione post-bellica, e per aree verdi come il Parco Łazienki.

    La città è vivibile tutto l’anno, con l’estate ideale per il clima soleggiato e l’inverno per l’atmosfera natalizia.

    In sintesi, Varsavia è una metropoli dinamica, ricca di storia, cultura e resilienza, che combina tradizione e modernità in un contesto europeo di rilievo.

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  • STATI UNITI

    CANDICE BERGEN

    nata il 9 maggio 1946 a Los Angeles, è un’attrice, fotoreporter, stilista ed ex modella statunitense.

    Figlia del famoso ventriloquo Edgar Bergen e dell’attrice e modella Frances Bergen, ha iniziato la carriera da bambina partecipando allo show radiofonico del padre.

    Ha debuttato al cinema nel 1966 con il film The Group e ha raggiunto il successo internazionale con pellicole come Soldato blu (1970) e Conoscenza carnale (1971).

    È celebre soprattutto per il ruolo da protagonista nella serie TV Murphy Brown (1988–1998, 2018), per cui ha vinto cinque Primetime Emmy Awards e due Golden Globe Awards.

    Ha inoltre recitato nella serie Boston Legal (2005–2008) e ha avuto una lunga carriera cinematografica con film come Starting Over (1979), Gandhi (1982), Miss Congeniality (2000) e Sweet Home Alabama (2002).

    Oltre alla recitazione, ha lavorato come fotografa per riviste prestigiose come LIFE, Playboy ed Esquire, coltivando una passione per la fotografia.

    È nota per la sua eleganza e per essere stata soprannominata “la principessa di ghiaccio” di Hollywood

    In sintesi, Candice Bergen è una figura poliedrica e di spicco nel mondo dello spettacolo americano, con una carriera che spazia dalla moda al cinema, alla televisione e alla fotografia.

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  • Il MAAM DI ROMA

    Museo dell’Altro e dell’Altrove a Roma

    è il primo museo abitato al mondo, nato nel 2009 dall’occupazione dell’ex stabilimento industriale Fiorucci a Roma da parte di un gruppo di migranti e famiglie in emergenza abitativa, con il supporto del movimento Blocchi Precari Metropolitani.

    Questo spazio di oltre 20.000 metri quadrati è diventato una “città meticcia”, un esperimento sociale che unisce diversità culturali e artistiche, dove convivono circa 200 abitanti provenienti da tre continenti diversi.

    Il MAAM custodisce oggi più di 400 opere di arte contemporanea realizzate gratuitamente da circa 400 artisti internazionali, tra cui spicca la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto.

    Non è un museo tradizionale

    arte e vita quotidiana si fondono, con gli artisti che vivono nel luogo prima di creare le loro opere, rendendo il museo un organismo vivente e in continua evoluzione.

    Oltre a essere un importante polo culturale, il MAAM rappresenta un simbolo di integrazione, inclusione e diritto all’abitare, ma è attualmente a rischio sgombero da parte della proprietà dell’area, la società Salini (oggi Webuild), che ha richiesto un risarcimento per il mancato sgombero.

    In sintesi, il MAAM è un museo unico al mondo per la sua natura abitata, custode di un vasto patrimonio artistico contemporaneo e simbolo di una comunità meticcia e solidale.

    RED@ ROMA@

  • ROMA INEDITA

    “Roma inedita” si riferisce a una Roma meno conosciuta, fatta di luoghi insoliti, segreti e poco frequentati dai turisti, che raccontano aspetti nascosti e affascinanti della città eterna.

    Luoghi e aspetti di Roma inedita da scoprire

    Lo Stadio di Domiziano :

    situato cinque metri sotto Piazza Navona, è uno dei siti archeologici meglio conservati e meno conosciuti, costruito per ospitare competizioni atletiche e capace di 30.000 spettatori.

    La Galleria Prospettica di Borromini :

    un’opera architettonica unica, esempio di ingegno barocco.

    Palazzo Zuccari (Casa dei Mostri) :

    costruito nel XVI secolo con un’architettura sorprendente e inquietante, pensato per stupire e intimorire gli ospiti.

    MAAM (Museo dell’Altro e dell’Altrove) :

    il primo museo abitato al mondo, nato dall’occupazione di un ex stabilimento industriale da parte di migranti e artisti, custode di oltre 400 opere d’arte contemporanea.

    Santa Maria Antiqua e la Rampa Imperiale di Domiziano :

    antica chiesa cristiana con affreschi bizantini e imponente corridoio monumentale che collegava il Foro Romano ai palazzi imperiali, recentemente riaperti al pubblico[8].

    Luoghi insoliti come la Casina delle Civette, il Quartiere Coppedè, il Piccolo Duomo e il mercato di Porta Portese offrono esperienze fuori dai tradizionali circuiti turistici.

    Questi siti e angoli nascosti mostrano una Roma “inedita”, ricca di storia, arte e mistero, da esplorare lontano dai percorsi classici e dai monumenti più famosi.

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  • La piccola Londra del Quartiere Flaminio

    La piccola Londra del Quartiere Flaminio

    è una piccola strada privata chiamata via Bernardo Celentano, lunga circa 160-200 metri, caratterizzata da due file di villette in stile inglese, con facciate colorate, portoni di legno, cancelli in ferro battuto e lampioni vittoriani.

    Questo angolo ricorda quartieri londinesi come Notting Hill o Belgravia, creando un’atmosfera molto british nel cuore di Roma.

    La Piccola Londra fu progettata nel 1910 dall’architetto Quadrio Pirani su indicazione del sindaco Ernesto Nathan, un anglo-italiano che nel 1909 volle modernizzare Roma ispirandosi alle città europee.

    Nathan, di origine inglese, desiderava un quartiere elegante per gli alti funzionari pubblici, con edifici bassi e armoniosi, e impose limiti di altezza e uno stile architettonico innovativo per l’epoca.

    La zona rimane chiusa al traffico e di proprietà privata, ma l’accesso pedonale è generalmente consentito.

    Oggi la Piccola Londra è un luogo molto fotografato, usato spesso come set per film, video musicali e pubblicità, e rappresenta un raro esempio di architettura liberty inglese a Roma.

    Si trova tra Viale del Vignola e Via Flaminia, vicino all’Auditorium di Roma e al Museo MAXXI.

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  • Francesco Borgomeo

    è un imprenditore italiano noto per la sua attività nel settore industriale, in particolare nella ceramica e nell’automotive.

    È presidente di Saxa Gres, un gruppo che ha investito oltre 70 milioni di euro in stabilimenti a Roccasecca e Anagni, puntando su innovazione, economia circolare e sostenibilità ambientale.

    Borgomeo ha rilanciato queste fabbriche, riassumendo molti lavoratori precedentemente licenziati e mantenendo attiva la produzione nonostante difficoltà come la crisi energetica e la pandemia[3][8].

    In ambito automotive, Borgomeo ha acquisito la ex GKN Driveline di Firenze, ribattezzata QF (Fiducia nel Futuro nella Fabbrica di Firenze).

    Tuttavia, questa realtà è stata oggetto di critiche per lo stato di abbandono e la mancanza di rilancio produttivo, con accuse rivolte a Borgomeo di non aver garantito adeguati ammortizzatori sociali ai lavoratori e di una gestione controversa in un momento delicato per la transizione ecologica e industriale italiana[1][4][5].

    Borgomeo è anche presidente di Unindustria Cassino, dove si impegna nel dialogo con istituzioni e sindacati per sostenere il settore industriale locale[7].

    In sintesi, Francesco Borgomeo è un imprenditore attivo nel rilancio industriale con un focus sulla sostenibilità, ma la sua gestione di alcune aziende, come la ex GKN, ha suscitato polemiche e critiche sindacali[3][5].

    Fonti :
    [1] Notizie su Francesco Borgomeo – AlessioPorcu.it https://www.alessioporcu.it/?s=Francesco+Borgomeo
    [2] Francesco Borgomeo – SAXA GRES SOCIETA PER AZIONI – LinkedIn https://it.linkedin.com/in/francesco-borgomeo-3118a5127
    [3] Borgomeo che non molla: muscoli ed investitori contro chi ha remato … https://www.alessioporcu.it/economia/borgomeo-che-non-molla-muscoli-ed-investitori-contro-chi-ha-remato-contro/
    [4] Ex Gkn, le scatole immobiliari di Borgomeo – il manifesto https://ilmanifesto.it/ex-gkn-le-scatole-immobiliari-di-borgomeo
    [5] Accuse shock a Borgomeo: il paradosso della transizione ecologica … https://www.corrieredelleconomia.it/2024/09/06/accuse-shock-a-borgomeo-il-paradosso-della-transizione-ecologica-e-la-crisi-dellindustria-italiana/
    [6] Francesco Borgomeo notizie e video – FrosinoneToday https://www.frosinonetoday.it/persone/francesco-borgomeo/
    [7] Francesco Borgomeo – tag – UNINDUSTRIA https://www.un-industria.it/tag/francesco%20borgomeo/
    [8] Vertenza Saxa Gres, parla l’amministratore Borgomeo https://corrieredellumbria.it/news/gubbio—gualdo/319736/vertenza-saxa-gres-parla-l-amministratore-borgomeo.html

  • Parco Regionale del Mincio

    Parco Regionale del Mincio

    E’ un’area naturale protetta situata in Lombardia, nella provincia di Mantova, che interessa la valle del fiume Mincio dal Lago di Garda fino alla confluenza con il Po.

    Istituito nel 1984, il parco copre circa 16.000 ettari e comprende un territorio molto vario che va dalle colline moreniche alla pianura, con zone umide, laghi, boschi e aree agricole.

    Il parco include riserve naturali come il Complesso morenico di Castellaro Lagusello, la Vallazza e le Valli del Mincio, oltre a elementi storico-artistici come ville dei Gonzaga e il santuario di Santa Maria delle Grazie.

    È attraversato da una pista ciclabile di quasi 40 km che segue il corso del fiume.

    L’area è ricca di fauna, in particolare uccelli acquatici e palustri come aironi, cicogne, martin pescatore e falchi, con una presenza crescente di ibis sacro.

    La gestione del parco è affidata a un consorzio di comuni e alla Provincia di Mantova, con l’obiettivo di tutelare il patrimonio naturalistico e culturale in un territorio intensamente abitato e coltivato.

    I comuni coinvolti sono numerosi, tra cui Mantova, Ponti sul Mincio, Monzambano, Goito, Curtatone, e altri, estendendosi anche a comuni aggiunti successivamente come Desenzano del Garda e Ostiglia.

    In sintesi, il Parco del Mincio rappresenta un importante polmone verde e culturale della Lombardia, con paesaggi naturali, biodiversità e testimonianze storiche di rilievo.

    Pvl

  • PRAGA / capitale della Repubblica Ceca

    situata nella regione storica della Boemia, con circa 1,3 milioni di abitanti (2,3 milioni con l’area metropolitana).

    È un centro politico, culturale e turistico di fama mondiale, con un centro storico inserito nel 1992 nella lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

    La città si sviluppa su nove colli, è attraversata dal fiume Moldava e presenta un clima continentale con inverni freddi e nevosi e estati miti o calde.

    Storicamente, Praga è stata capitale del Sacro Romano Impero e della Cecoslovacchia, e oggi è nota per la sua architettura che spazia dal gotico al barocco, all’art nouveau e al modernismo, con monumenti come la Chiesa di Santa Maria di Týn e la Casa danzante.

    Praga è anche un importante nodo ferroviario, con recenti investimenti infrastrutturali come i 20 nuovi deviatoi per la stazione ferroviaria di Masaryk.

    La città continua a essere un punto di riferimento culturale e politico in Europa, come dimostrano anche le recenti vicende di solidarietà internazionale in ambito diplomatico e informatico.

    In sintesi, Praga è una città ricca di storia, cultura e architettura, con un ruolo chiave nella Repubblica Ceca e in Europa centrale.

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  • REPUBBLICA CECA

    Castello di Praga

    Il Castello di Praga (Pražský hrad) è uno dei luoghi simbolo della Repubblica Ceca, nonché una delle attrazioni più affascinanti e ricche di storia d’Europa.

    Visitare questo vasto complesso significa immergersi in oltre mille anni di storia, arte e architettura, con edifici che spaziano dallo stile romanico al gotico fino al barocco e al moderno.

    Qui trovi una selezione delle principali attrazioni e motivi per cui il Castello di Praga merita una visita approfondita.

    Cattedrale di San Vito (Katedrála svatého Víta)

    La Cattedrale di San Vito è il cuore spirituale e architettonico del Castello di Praga.

    Simbolo della città e della nazione, ospita le tombe dei re boemi e dei santi patroni.

    Il suo stile gotico, le vetrate colorate e la vista panoramica dalla torre la rendono una tappa imperdibile per chiunque visiti il complesso.

    Vicolo d’Oro (Zlatá ulička)

    Questo pittoresco vicolo, famoso per le sue casette colorate, era un tempo abitato da orafi e artigiani.

    Oggi ospita botteghe e piccole esposizioni, offrendo un’atmosfera fiabesca e un viaggio nella vita quotidiana della Praga medievale.

    È uno degli angoli più fotografati e suggestivi del castello.

    Antico Palazzo Reale (Starý královský palác)

    L’Antico Palazzo Reale racconta la storia politica e cerimoniale della Boemia.

    Celebre per la Sala Vladislao, un capolavoro dell’architettura gotica, è stato teatro di incoronazioni, banchetti e persino della famosa ‘defenestrazione di Praga’.

    Un luogo che trasmette la solennità e la grandezza del potere regale.

    Basilica e Convento di San Giorgio (Bazilika a klášter sv. Jiří)

    Fondata nel X secolo, la Basilica di San Giorgio è uno degli edifici romanici meglio conservati di Praga.

    Il convento annesso ospita parte della collezione d’arte della Galleria Nazionale, offrendo una combinazione di spiritualità, arte e storia in un ambiente raccolto e suggestivo.

    Giardini Reali e Belvedere della Regina Anna

    I Giardini Reali rappresentano un’oasi di tranquillità e bellezza rinascimentale all’interno del complesso.

    Il Belvedere, elegante padiglione estivo, è un esempio raffinato di architettura rinascimentale e offre scorci panoramici unici sulla città e sul castello.

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    Fonti :
    [1] Il Castello di Praga per i visitatori https://www.hrad.cz/it/il-castello-di-praga-per-i-visitatori
    [2] Castello di Praga – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_di_Praga
    [3] CASTELLO DI PRAGA: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g274707-d275235-Reviews-Prague_Castle-Prague_Bohemia.html
    [4] Prenota biglietti per castello di Praga – Prague Castle Tickets https://www.praguecastletickets.com/it/
    [5] Il Castello di Praga – Orario, prezzo e ubicazione a Praga https://www.scopripraga.com/castello-praga
    [6] Castello di Praga – Prague.eu https://www.prague.eu/it/oggetto/luoghi/31/castello-di-praga-prazsky-hrad?back=1
    [7] Come arrivare al Castello di Praga – Hellotickets https://www.hellotickets.it/cechia/praga/come-arrivare-al-castello-di-praga/sc-137-2478

  • NAPOLI/ACCADEMIA DI BELLE ARTI

    NAPOLI/ACCADEMIA DI BELLE ARTI

    è un’istituzione universitaria di alta formazione artistica situata nel quartiere San Lorenzo di Napoli.

    Fondata nel 1752 da Carlo III di Borbone come Reale Accademia di Disegno, è una delle più antiche accademie italiane e ha avuto un ruolo centrale nella pittura napoletana dell’Ottocento e Novecento.

    L’Accademia fa parte del sistema universitario italiano nel settore dell’Alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM) e rilascia diplomi accademici di primo e secondo livello, oltre a corsi a ciclo unico, master e dottorati di ricerca.

    È ente capofila di un consorzio nazionale di accademie e conservatori per il Dottorato d’Interesse Nazionale 2024-2027.

    L’offerta formativa comprende corsi di laurea in Pittura, Scultura, Decorazione, Grafica d’Arte, Scenografia, Fashion Design, Design della Comunicazione, Nuove Tecnologie dell’Arte, Didattica dell’Arte, Cinema, Fotografia, Restauro e altri settori artistici.

    La sede principale è nel complesso storico di San Giovanni Battista delle Monache, con ingresso da Largo Nanni Loy, e ospita la maggior parte dei corsi accademici.

    Altri corsi si tengono in una sede distaccata in via Portacarrese a Montecalvario.

    L’Accademia accoglie circa 4.000 studenti, inclusi studenti internazionali, e punta a formare professionisti nelle arti figurative e nelle nuove forme di creatività applicata ai media, design e restauro.

    Pvl

  • Mimmo Rotella

    Mimmo Rotella

    Nato a Catanzaro nel 1918 e morto a Milano nel 2006, è stato un artista italiano di rilievo nel panorama dell’arte europea del dopoguerra, associato al movimento del Nouveau Réalisme e alla Pop Art internazionale.Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti di Napoli, si trasferì a Roma nel 1945, dove iniziò con opere astratto-geometriche ispirate a Kandinskij e Mondrian, per poi sviluppare la sua tecnica più famosa, il décollage.

    Il décollage consiste nel ricomporre sulla tela pezzi di manifesti pubblicitari strappati dai muri, una pratica che Rotella iniziò dopo una crisi creativa negli anni ’50.Una sua evoluzione è il “doppio décollage”, dove lo strappo avviene due volte, anche in laboratorio.

    Negli anni ’60 realizzò la serie Cinecittà, utilizzando manifesti cinematografici con immagini di star come Marilyn Monroe, diventata un’icona della sua arte.

    Rotella fu anche poeta fonetico e sperimentatore di nuove tecniche come il “Mec-Art” e gli Artypo, e fu invitato a importanti mostre internazionali, tra cui il Guggenheim di New York e il Centre Pompidou.

    Nel 2000 è stata fondata la Fondazione Mimmo Rotella per promuovere la sua opera e la sua eredità artistica.

    In sintesi Mimmo Rotella è celebre per aver innovato l’arte contemporanea con il décollage, unendo elementi di arte pop, ready-made e sperimentazione materica, contribuendo significativamente al Nouveau Réalisme europeo.

    Pvl

  • SENIGALLIA/ROTONDA A MARE

    è il simbolo di Senigallia, celebre struttura balneare costruita sul mare e inaugurata il 18 luglio 1933 su progetto dell’ingegnere Enrico Cardelli.

    Nasce sulle orme di una piattaforma lignea ottocentesca, poi ricostruita più volte e spostata nella posizione attuale negli anni ’30.

    Negli anni ’50 e ’60 la Rotonda divenne un vero tempio della mondanità e della musica leggera italiana, ospitando artisti di primo piano e diventando punto di riferimento per la vita sociale e culturale della città.

    Dopo un periodo di declino e chiusura per inagibilità alla fine degli anni ’80, la struttura è stata restaurata e riaperta nel 2006, tornando a essere sede di mostre, eventi, matrimoni e manifestazioni culturali.

    Oggi la Rotonda a Mare è un luogo iconico, apprezzato per la sua architettura suggestiva, la posizione panoramica sul mare e la ricca programmazione di eventi, confermandosi cuore pulsante della vita artistica e turistica di Senigallia.

    Pvl

  • Cyberbullismo

    Il cyberbullismo è una forma di bullismo che si manifesta attraverso l’uso di dispositivi elettronici e social media, caratterizzato da comportamenti aggressivi, molestie e discriminazioni online.

    A differenza del bullismo tradizionale, che avviene in contesti limitati come la scuola, il cyberbullismo può colpire ovunque e in qualsiasi momento, spesso con l’anonimato del bullo che agisce tramite internet.

    Le principali caratteristiche del cyberbullismo includono:

    • Intrusività, perché il bullo è sempre presente online;
    • Anonimato, che facilita attacchi senza identificazione;
    • Ampia diffusione dei messaggi offensivi;
    • Minimizzazione degli atti come “scherzi”;
    • Diffusione della responsabilità tra più persone.

    Tipologie comuni sono flaming (messaggi violenti), trickery (inganno per fare scherzi crudeli), cyberstalking, impersonation (fingere di essere altri), doxing (diffusione di dati personali), denigration (diffamazione) e cyberbashing (video di aggressioni).

    Le conseguenze per le vittime possono essere gravi, come isolamento, bassa autostima, depressione, disturbi del sonno e ansia.

    Spesso le vittime non parlano con i genitori per vergogna o paura, rendendo fondamentale il dialogo e l’osservazione dei cambiamenti comportamentali.

    In Italia, sono attive iniziative di contrasto e prevenzione del cyberbullismo, come servizi di psicologia scolastica e campagne di sensibilizzazione con il coinvolgimento di scuole e forze dell’ordine.

  • Stefania Rotolo

    1951/1981 E’ stata una ballerina, showgirl, cantante e conduttrice televisiva italiana molto nota negli anni ’70.

    Carriera Iniziò come ballerina, influenzata dalla madre Martha Matoussek, danzatrice austriaca.

    Nel 1964 entrò nei Collettoni di Rita Pavone e fu protagonista della scena della discoteca romana Piper.

    Dopo un periodo in Sudamerica, perfezionò la danza presso l’escola de samba di João Gilberto a Rio.

    Esordì in televisione con programmi come Piccolo Slam (1977), dove conduceva e cantava la sigla insieme a Sammy Barbot, vincendo il Telegatto per la migliore sigla TV.

    Partecipò anche a Non stop (1977) e condusse Tilt (1979), programma di grande successo per un pubblico giovane e vario.

    Il suo brano più noto è Cocktail d’amore, sigla finale di Tilt e hit discografico.

    Nel 1980 la Rai realizzò lo special Chroma-Key folies con i suoi balletti, rappresentando l’Italia al Festival di Montreux.

    Vita privata e morte

    Fu legata sentimentalmente al giornalista e autore televisivo Marcello Mancini.

    Morì prematuramente a soli 30 anni per un cancro all’utero il 31 luglio 1981.

    Dopo la sua morte, Renato Zero le dedicò la canzone Ciao Stefania.

    Eredità

    Nel 1984 fu istituito il Premio Stefania Rotolo, concorso di danza moderna in suo onore.

    Stefania Rotolo rimane un’icona della televisione e musica italiana degli anni ’70, ricordata per la sua energia e talento multidisciplinare.

  • Cambridge

    TRINITY COLLEGE è una delle istituzioni accademiche più prestigiose e storiche del Regno Unito, noto per la sua eccellenza accademica, la ricca tradizione e l’imponente architettura.

    Se stai cercando informazioni o vuoi programmare una visita, qui trovi le principali raccomandazioni e motivi per cui questo college merita attenzione.

    Trinity College, Cambridge

    Trinity College spicca come uno dei college più grandi e rinomati dell’Università di Cambridge, fondato nel 1546 da Enrico VIII. È celebre per la sua imponente Great Court, la biblioteca progettata da Christopher Wren e una tradizione accademica che ha prodotto numerosi premi Nobel, primi ministri e figure storiche come Isaac Newton.

    L’atmosfera è suggestiva, con cortili curati e un ambiente che trasuda storia e cultura.

    La visita offre scorci unici sulla vita universitaria inglese, anche se l’accesso ad alcune aree può essere limitato per i turisti.

    Ideale per chi ama l’architettura storica, la cultura accademica e vuole respirare l’autentica Cambridge.

    Il college è accessibile e inclusivo, con attenzione alle esigenze di tutti i visitatori.

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    Fonti :
    [1] Trinity College (Cambridge) – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Trinity_College_(Cambridge)
    [2] Trinity College – University of Cambridge https://www.trin.cam.ac.uk
    [3] TRINITY COLLEGE: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g186225-d213792-Reviews-Trinity_College-Cambridge_Cambridgeshire_England.html
    [4] University of Cambridge Trinity College – AcademicCourses https://www.academiccourses.it/institutions/university-of-cambridge-trinity-college
    [5] Trinity College London – Secondo Circolo di Vittorio https://secondocircoloumbertide.edu.it/scheda-progetto/trinity-college-london/
    [6] Biglietti e Tours – Trinity College, Cambridge – Viator https://www.viator.com/it-IT/Cambridge-attractions/Trinity-College/d22327-a21713
    [7] Scoprite il Trinity College di Cambridge: Un gioiello storico https://worldcitytrail.com/it/2024/11/13/trinity-college-di-cambridge/
    [8] Trinity College – Cambridge – PaesiOnLine https://www.paesionline.it/gran_bretagna/monumenti-ed-edifici-storici-cambridge/trinity-college

  • Evelyn de Rothschild

    1931-2022

    è stato un importante finanziere britannico appartenente alla celebre famiglia di banchieri Rothschild.

    Nato a Londra, ha studiato alla Harrow School e al Trinity College di Cambridge, ma ha abbandonato gli studi per entrare nella banca di famiglia, N M Rothschild & Sons, di cui è diventato amministratore delegato nel 1976 e presidente fino al 2003.

    Sotto la sua guida, il patrimonio della banca è cresciuto notevolmente.

    È stato anche presidente del quotidiano The Economist e ha ricoperto ruoli in grandi aziende come De Beers e IBM UK[1][3].

    Nella sua vita privata si è sposato tre volte, l’ultima con Lynn Forester, con cui ha fondato una holding per gestire investimenti tra cui The Economist.

    La sua famiglia possedeva anche la tenuta di Ascott House nel Buckinghamshire[1].

    Negli ultimi anni sono emerse accuse di molestie e violenze sessuali nei suoi confronti da parte di ex dipendenti, che avrebbero subito abusi nel suo ufficio.

    Queste accuse sono state raccolte da testimoni anonimi e confermate da indagini interne alla banca, ma Evelyn è deceduto nel 2022 prima di eventuali processi[5].

    Non ci sono prove affidabili che colleghino Evelyn de Rothschild a teorie o organizzazioni come il cosiddetto “Nuovo Ordine Mondiale” (NWO); la sua attività pubblica è stata principalmente nel settore finanziario, filantropico e culturale[1][5]

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    Fonti :
    [1] Evelyn de Rothschild – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Evelyn_de_Rothschild
    [2] Evelyn de Rothschild – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Evelyn_de_Rothschild
    [3] Morto a 91 anni Evelyn de Rothschild, il finanziere filantropo https://www.agenzianova.com/news/morto-a-91-anni-evelyn-de-rothschild-il-finanziere-filantropo/
    [4] Il mistero della baronessa Rothschild: una svolta a 44 anni dalla … https://www.antimafiaduemila.com/home/terzo-millennio/256-estero/102577-il-mistero-della-baronessa-rothschild-una-svolta-a-44-anni-dalla-morte.html
    [5] Le accuse di molestie e violenza sessuale al banchiere Evelyn de … https://www.open.online/2025/02/10/evelyn-de-rothschild-accuse-violenza-sessuale/
    [6] Casi di Cronaca Nera in Italia: La Misteriosa Morte Nei Monti Sibillini https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a63614120/giallo-dei-sibillini-rothschild/
    [7] Evelyn Achille de Rothschild (1886-1917) https://family.rothschildarchive.org/people/106-evelyn-achille-de-rothschild-1886-1917
    [8] E.L. Rothschild – Focusing on the long-term https://www.elrothschild.com

  • Suto Orizari

    Suto Orizari (La città dei Rom)

    noto anche come Sutka, è un comune di Skopje, capitale della Macedonia del Nord, ed è l’unico al mondo dove i Rom sono la maggioranza e governano autonomamente .

    La popolazione è di circa 25.726 abitanti (dati 2021), con oltre l’80% di etnia rom .

    Qui il romanì, la lingua dei Rom, è ufficialmente riconosciuta insieme al macedone, e la municipalità ha un sindaco rom, giornali in lingua romanì, un canale TV rom e persino una bandiera propria[2][5]. Šuto Orizari è considerata “la città dei Rom” ed è un simbolo della cultura e dell’autonomia romani in Europa .

    La storia recente di Šuto Orizari è legata al terremoto del 1963 a Skopje, che portò alla creazione di questo quartiere come rifugio per la comunità rom, che rifiutò l’assimilazione nelle altre aree della città . Oggi è un luogo dove convivono tradizioni rom con una giovane popolazione che mantiene viva la cultura, nonostante le difficoltà e i pregiudizi .

    In sintesi, Šuto Orizari è una realtà unica al mondo, la “città dei Rom” per eccellenza, dove la comunità rom ha ottenuto riconoscimento linguistico, politico e culturale .

  • Queen’s University Belfast (QUB)

    Queen’s University Belfast (QUB)

    E’ un’università pubblica situata a Belfast, capitale dell’Irlanda del Nord, fondata nel 1845 come Queen’s College Belfast e diventata università indipendente nel 1908.È una delle principali università del Regno Unito, membro del prestigioso Russell Group, noto per l’eccellenza nella ricerca e nell’istruzione.Il campus si trova nel cuore di Belfast, una città con un costo della vita tra i più bassi del Regno Unito, e offre oltre 300 corsi di laurea in molteplici discipline, con strutture moderne e investimenti significativi negli ultimi anni, tra cui una Graduate School all’avanguardia, la biblioteca McClay e nuovi alloggi per studenti.Queen’s University Belfast è riconosciuta a livello mondiale per la qualità della ricerca, con punteggi elevati in settori come agricoltura, scienze veterinarie, salute, legge e ingegneria.L’università promuove un ambiente inclusivo e diversificato, con riconoscimenti per l’uguaglianza di genere e la diversità.Storicamente, l’università è nata per offrire un’istruzione superiore non confessionale alternativa al Trinity College di Dublino e ha radici che risalgono al 1810 con la Belfast Academical Institution.Oggi è un centro di eccellenza accademica e ricerca, integrato nella vivace città di Belfast, nota per la sua storia industriale e innovativa.

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  • Jean Paul Getty

    Jean Paul Getty

    1892-1976

    è stato un imprenditore petrolifero statunitense, fondatore della Getty Oil Company nel 1942 e considerato uno degli uomini più ricchi del suo tempo, con un patrimonio stimato a oltre un miliardo di dollari, equivalente a circa 30 miliardi di dollari attuali [1][2][6]

    Nato a Minneapolis, Minnesota, figlio di un pioniere del petrolio, ha studiato economia e scienze politiche a Oxford, dopo aver frequentato università americane come la University of Southern California e Berkeley[1][3][6].

    Getty ha fatto fortuna nel settore petrolifero, possedendo pozzi in Texas, Canada, Arabia Saudita e Alaska, e acquisendo diverse compagnie tra cui Tidewater Oil e Mission Corporation, che ha fuso nella Getty Oil[1][2].

    Era noto per la sua grande ricchezza, ma anche per la sua frugalità, tanto da negoziare con i rapitori del nipote durante un famoso sequestro[2].

    Oltre all’attività industriale, Getty è stato un grande collezionista d’arte e archeologia.

    La sua collezione ha dato origine al J. Paul Getty Museum a Los Angeles, fondato nel 1953, che oggi è supportato dal Getty Trust, la più ricca istituzione artistica al mondo[1][2][3].

    Morì nel 1976 in Inghilterra e fu sepolto a Malibu, in una tomba privata[3][5].

    In sintesi, Jean Paul Getty è ricordato come un magnate del petrolio, un collezionista d’arte di rilievo e un uomo dalla personalità complessa, simbolo della ricchezza americana del XX secolo[1][2][3]

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    Fonti :
    [1] Jean Paul Getty – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Jean_Paul_Getty
    [2] J. Paul Getty – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/J._Paul_Getty
    [3] Chi era Jean Paul Getty l’uomo così ricco e arido del mondo https://www.marieclaire.it/attualita/gossip/a21211994/jean-paul-getty-biografia/
    [4] 192.976 foto e immagini ad alta risoluzione di John Paul Getty https://www.gettyimages.it/immagine/john-paul-getty
    [5] Getty, Jean Paul – Enciclopedia – Treccani https://www.treccani.it/enciclopedia/jean-paul-getty/
    [6] Jean Paul Getty: il “primo” miliardario al mondo | Starting Finance https://startingfinance.com/approfondimenti/jean-paul-getty-primo-miliardario-al-mondo/
    [7] J. Paul Getty, Le gioie di collezionare – Johan & Levi https://www.johanandlevi.com/news-anteprime-j-paul-getty-le-gioie-di-collezionare-17.html
    [8] 73.002 foto e immagini ad alta risoluzione di J Paul Getty https://www.gettyimages.it/immagine/j-paul-getty

  • Rolex Explorer

    Il Rolex Explorer è un orologio sportivo e robusto progettato per l’esplorazione e l’alpinismo, nato nel 1953 in occasione della prima scalata del Monte Everest da Sir Edmund Hillary e il suo team, equipaggiati con cronometri Rolex Oyster Perpetual[4][1]. È noto per la sua leggibilità ottimale grazie al quadrante nero con grandi numeri arabi alle ore 3, 6 e 9 e il triangolo rovesciato a ore 12, oltre alla lancetta delle ore “Mercedes”[2][4].

    Caratteristiche principali:

    • Cassa in acciaio inox 904L, con modelli anche bicolore in acciaio e oro giallo 18 carati (dal 2021)[2].
    • Impermeabilità fino a 100 metri, garantita dalla corona Twinlock con doppia zona sigillata[4].
    • Movimento automatico di manifattura Rolex, come il calibro 3230 o il 3132, con certificazione Cronometro Superlativo e protezioni antiurto Paraflex e spirale Parachrom blu[2][4].
    • Bracciale Oyster in acciaio inox, con possibilità di cinturini NATO o in pelle su modelli vintage[2].
    • Disponibile in diverse dimensioni di cassa: 36 mm, 39 mm (introdotto nel 2010) e 40 mm (introdotto nel 2023)[2].

    L’Explorer è apprezzato per la sua affidabilità in condizioni estreme, come spedizioni polari e alpinistiche, e per il suo design sportivo ed elegante che lo rende adatto anche all’uso quotidiano[1][4]. Il modello ha mantenuto un valore stabile nel tempo, con un prezzo di listino intorno agli 8.600 euro per il modello base in acciaio da 36 mm (2023)[2].

    In sintesi, il Rolex Explorer è un orologio iconico, robusto, preciso e funzionale, pensato per chi affronta ambienti difficili ma che si distingue anche per eleganza e stile senza tempo[1][4].

    Fonti
    [1] Explorer ed Explorer II – Progettati per l’esplorazione – Rolex https://www.rolex.com/it/watches/explorer
    [2] Acquista Rolex Explorer su Chrono24 https://www.chrono24.it/rolex/explorer–mod50.htm
    [3] Rolex Explorer Usati e di Secondo Polso | Acquista su eOra.it https://www.eora.it/it/10674-rolex-explorer
    [4] Rolex Explorer in vendita | Nuovi arrivi 03/2023 – CHRONEXT https://www.chronext.it/rolex/explorer
    [5] Orologi Rolex Explorer | Cassetti https://rolex.cassetti.it/rolex/explorer/
    [6] Rolex Explorer – Brandizzi https://www.brandizzi.com/rolex-explorer

  • Fausto Biloslavo

    è un giornalista italiano nato a Trieste il 13 novembre 1961, noto per il suo lavoro come inviato di guerra.

    Si è laureato in scienze politiche e ha iniziato la carriera giornalistica negli anni ’80, seguendo conflitti come la guerra del Libano, l’Afghanistan, le guerre jugoslave, la Cecenia, l’Iraq e la Libia.

    Nel 1987 è stato arrestato e detenuto per sette mesi in Afghanistan durante un reportage con i mujaheddin.

    È stato uno dei primi giornalisti italiani a entrare a Kabul dopo la caduta dei talebani nel 2001 e ha seguito l’invasione dell’Iraq nel 2003.

    Nel 2011 ha realizzato l’ultima intervista al colonnello Gheddafi prima della sua morte. Collabora con testate come Il Giornale, Panorama, TG5, Sky TG24 e ha fondato il sito di crowdfunding “Gli Occhi della Guerra”.

    Nel corso della sua carriera ha scritto quasi 7000 articoli e pubblicato vari libri, tra cui reportage e inchieste giornalistiche su temi di guerra e politica internazionale.

    Vive a Trieste con la famiglia ed è attivo anche come corrispondente, ad esempio a Kiev durante l’invasione russa dell’Ucraina.

    Ha avuto anche alcune vicende controverse, come un arresto nel 1981 per falsa testimonianza legata a indagini sull’attentato di Bologna, da cui è stato prosciolto, e un acceso dibattito nel 1993 riguardo a un suo reportage sulla Dalmazia.

    In sintesi, Fausto Biloslavo è un giornalista di guerra italiano con una lunga esperienza in zone di conflitto, riconosciuto per i suoi reportage diretti e le sue inchieste.

    Pvl

  • TEATRO YIDDISH

    Rappresenta una delle espressioni più vivaci e significative della cultura ebraica ashkenazita, capace di fondere tradizione popolare, innovazione artistica e riflessione sociale.

    Ecco alcune raccomandazioni per approfondire questo affascinante mondo, tra storia, luoghi simbolo e figure fondamentali.

    Jewish Theatre named after Ester Rachel and Ida Kaminska (Varsavia)

    Questo teatro, situato nel cuore di Varsavia, è uno dei più importanti e storici centri di produzione e diffusione del teatro yiddish.

    Fondato da figure di spicco come Zygmunt Turkow e Ida Kamińska, il teatro ha rappresentato un punto di riferimento per la cultura ebraica dell’Europa orientale, soprattutto nel periodo tra le due guerre.

    Ancora oggi ospita spettacoli, concerti ed eventi che mantengono viva la tradizione yiddish, offrendo un’esperienza autentica e profondamente legata alla memoria storica della comunità ebraica polacca.

    È particolarmente indicato per chi desidera vivere il teatro yiddish nel suo contesto più emblematico e ricco di storia.

    Abraham Goldfaden – Fondatore del Teatro Yiddish

    Abraham Goldfaden è universalmente riconosciuto come il padre del teatro yiddish.

    Nel 1876 fondò la prima compagnia teatrale professionale yiddish a Iași, in Romania, segnando l’inizio di una vera e propria civiltà teatrale che avrebbe influenzato milioni di ebrei tra Europa e Stati Uniti.

    La sua opera ha dato impulso a un teatro popolare, musicale e itinerante, capace di adattarsi a diversi contesti sociali e geografici.

    Studiare la figura di Goldfaden significa comprendere le radici e l’evoluzione del teatro yiddish, dalle sue origini fino alla sua diffusione internazionale.

    Oylem Goylem di Moni Ovadia – Spettacolo Cult del Teatro Yiddish Contemporaneo

    Per chi desidera scoprire il teatro yiddish nella sua versione contemporanea, ‘Oylem Goylem’ di Moni Ovadia rappresenta una tappa imprescindibile.

    Questo spettacolo, ormai diventato un cult, intreccia narrazione, musica e ironia per raccontare temi universali come l’esilio, la vulnerabilità e la dignità. Ovadia ha saputo rinnovare la tradizione yiddish rendendola accessibile e coinvolgente anche per il pubblico di oggi, mantenendo intatta la forza evocativa delle storie e delle melodie popolari.

    La tradizione popolare e musicale del teatro yiddish

    Il teatro yiddish si distingue per il suo carattere profondamente popolare e musicale, simile per certi versi al teatro napoletano.

    Nato tra cantastorie e osterie, ha saputo conquistare il pubblico grazie a melodrammi, commedie e operette dai toni forti e dalla recitazione gestuale.

    Questa tradizione ha influenzato il cinema e il musical internazionale, ispirando opere come ‘Il violinista sul tetto’.

    Approfondire questo aspetto permette di cogliere la vitalità e la capacità di adattamento del teatro yiddish, che ancora oggi lascia tracce nella cultura europea e mondiale.

    Pvl

  • AUSTRIA/Oskar Kokoschka

    (1886-1980) è stato un pittore, drammaturgo e insegnante austriaco, noto soprattutto per i suoi intensi ritratti e paesaggi espressionisti.

    Le sue opere, caratterizzate da un cromatismo violento e un’analisi psicologica profonda, esplorano sentimenti e stati d’animo, influenzate dalle teorie psicoanalitiche di Freud.

    Tra i suoi lavori più celebri c’è “La sposa del vento” (1914), dedicata ad Alma Mahler, con cui ebbe una relazione tormentata. Kokoschka fu anche un teorico dell’arte e un educatore innovativo, che privilegiava l’uso dei sensi e l’immaginazione nella formazione artistica.

    Durante il nazismo fu dichiarato “degenerato” e fuggì prima a Praga, poi a Londra, dove continuò a produrre opere con forti contenuti politici. Morì in Svizzera nel 1980.

    Pvl

  • IVANO FABBRI

    noto con lo pseudonimo Fabbriano, è stato un pittore italiano nato a Ferrara il 4 marzo 1936 e scomparso il 12 dicembre 2019.

    Carriera e stile artistico

    Iniziò a dipingere da bambino e, dopo un periodo lavorativo, si dedicò completamente all’arte, viaggiando in Europa e entrando in contatto con vari movimenti artistici come l’Azionismo viennese e il Sintesis informale in Spagna.

    Fu notato da Oskar Kokoschka, che gli organizzò una personale nel 1970.

    Le sue opere combinavano tecniche diverse come olio, pastello, incisione, collage, emulsione fotografica e frottage, con soggetti che spaziavano da scene sacre a corride spagnole e figure ispirate alla Divina Commedia.

    Negli anni ’90 ebbe grande popolarità, con studi in Austria, Francia e Spagna, e sperimentò anche la computer art.

    Dopo il 2000 rinsaldò i legami con Ferrara e le province vicine, dove tenne diverse mostre personali.

    Riconoscimenti e mostre

    Ricevette il premio internazionale Juan Mirò a Barcellona nel 1984 e espose in Europa, Stati Uniti, Messico e Cina.

    Fu legato alla pittrice ferrarese Adriana Mastellari, sua moglie.

    Ivano Fabbri è ricordato come un artista innovativo che ha saputo fondere tradizione e sperimentazione, mantenendo sempre un forte legame con il suo territorio d’origine.

    Pvl

  • Maria Teresa Mannino

    Maria Teresa Mannino

    nata a Palermo il 23 novembre 1970, è una comica, attrice, conduttrice televisiva e autrice italiana.

    È diventata famosa grazie al programma televisivo Zelig e ha lavorato in radio, televisione e teatro, scrivendo e dirigendo i propri spettacoli teatrali come “Sono nata il ventitré” e “Sento la Terra girare”, che sono stati tra i più visti in Italia nelle rispettive stagioni.

    Nel 2024 ha ricevuto il Premio Internazionale Speciale Flaiano per il teatro.

    Ha una formazione in filosofia e recitazione, e la sua carriera spazia dal teatro classico alla comicità contemporanea, con numerose tournée teatrali e partecipazioni in film e programmi televisivi.

    Nel 2025 il suo spettacolo “Il giaguaro mi guarda storto” è stato trasmesso in prima serata sul canale Nove, dopo aver avuto oltre 200 repliche nei teatri italiani.

    Teresa Mannino è nota per il suo stile ironico e riflessivo, affrontando temi come l’invecchiamento e la società con leggerezza e profondità.

    È molto seguita anche sui social media, dove condivide contenuti legati alla sua comicità e carriera.

    Pvl

  • ROMA/TERME DI DIOCLEZIANO

    ROMA/TERME DI DIOCLEZIANO

    Le Terme di Diocleziano

    sono il più grande complesso termale dell’antica Roma, costruito tra il 298 e il 306 d.C. su una superficie di circa 13 ettari tra i colli Viminale e Quirinale.

    Progettate per ospitare fino a 3000 persone contemporaneamente, seguivano l’architettura tipica delle grandi terme imperiali con ambienti come il calidarium (sala calda), il tepidarium (temperatura intermedia), il frigidarium (bagni freddi) e la natatio, una piscina scoperta di 4000 metri quadrati.

    Il complesso comprendeva anche due palestre e varie aule, tra cui l’Aula Ottagona, chiamata anche “Planetario” per la sua cupola a ombrello.

    Fu iniziato dall’imperatore Massimiano, che lo dedicò a Diocleziano, con cui condivideva il potere.

    Le terme rimasero in funzione fino alla metà del VI secolo, quando la guerra greco-gotica danneggiò gravemente la città e gli acquedotti, interrompendo l’approvvigionamento idrico.

    Dopo un lungo abbandono, nel 1561 papa Pio IV affidò a Michelangelo la trasformazione di parte del complesso in una chiesa, dedicata alla Madonna degli Angeli e dei Martiri, e in una certosa.

    Oggi i resti delle Terme di Diocleziano ospitano il Museo Nazionale Romano e sono uno dei monumenti più importanti e ben conservati di Roma antica.

    Pvl

  • Tessa Gelisio

    è una conduttrice televisiva, ambientalista, scrittrice e produttrice di vino biologico. Nata ad Alghero il 6 maggio 1977, ha iniziato la sua carriera in TV nel 2001 con programmi dedicati all’ambiente e alla natura, come Blu & Blu e Pianeta Mare. È nota soprattutto per la conduzione di Cotto e mangiato su Italia 1 e per il suo impegno ecologista, essendo presidente dell’associazione ambientalista forPlanet Onlus e autrice del blog Ecocentrica, che promuove uno stile di vita sostenibile [1][3][5]

    Oltre alla televisione, Tessa è imprenditrice agricola : insieme al compagno Massimo Pusceddu produce uva da tavola biologica e vini di alta qualità nella tenuta La Sabbiosa in Sardegna [3][1] Ha ricevuto riconoscimenti per il suo impegno ambientale e pubblicato diversi libri sul tema dell’ecologia e dei green jobs [5]

    I suoi contenuti spaziano dalla cucina sostenibile al benessere, all’ambiente, e sono disponibili anche su YouTube e altri canali social [4][6]

    Fonti :
    [1] Tessa Gelisio, ambientalista, conduttrice, produttrice vino … https://www.instagram.com/tessagelisio/
    [2] Il Blog dell’Ecologia: per un mondo più green | Ecocentrica https://ecocentrica.it
    [3] Tessa Gelisio: età, altezza, Cotto e Mangiato, Massimo Pusceddu https://www.libero.it/magazine/personaggi/tessa-gelisio-29523
    [4] Tessa Gelisio – YouTube https://www.youtube.com/channel/UCpDBDuwmmrzl6pzGbT2HJ8Q
    [5] Tessa Gelisio, Autore presso – Fondazione Symbola https://symbola.net/author/tessa-gelisio/
    [6] tessa gelisio (@tessagelisio) / X https://x.com/tessagelisio
    [7] Tessa Gelisio – Tiscali Ambiente https://ambiente.tiscali.it/rubriche/tessa-gelisio/

  • Cecilie Hollberg 

    Cecilie Hollberg

    è una storica tedesca nata il 26 aprile 1967 a Soltau.

    Dal 2015 al 2024 è stata direttrice della Galleria dell’Accademia di Firenze, diventando l’unica donna straniera a dirigere un museo statale italiano.

    Durante il suo mandato ha aumentato significativamente il numero di visitatori, raggiungendo oltre 1,7 milioni, e ha ottenuto importanti risultati come la tutela dell’immagine del David di Michelangelo da usi commerciali impropri.

    Ha studiato storia medievale, tedesco, scienze politiche e italiano, conseguendo il dottorato presso l’Università di Göttingen.

    Ha iniziato la carriera museale alle Staatliche Kunstsammlungen Dresden e ha diretto anche lo Städtisches Museum Braunschweig prima di Firenze.

    Hollberg ha promosso mostre di rilievo come “Textile and Wealth in Fourteenth-century Florence” e si è distinta per una gestione innovativa e internazionale del museo, valorizzando le collezioni e coinvolgendo il pubblico con tecnologie digitali.

    Il suo mandato si è concluso nel giugno 2024, ma ha confermato l’intenzione di partecipare al bando per la nuova direzione del Museo del David, ora accorpato ai Musei del Bargello.

    In ambito accademico, è nota per le sue ricerche sulla storia medievale e sull’arte tessile fiorentina, con numerose pubblicazioni e curatele di mostre importanti.

    Pvl

  • Moschea Zitouna a Tunisi

    Conosciuta anche come Moschea dell’Olivo è uno dei monumenti più emblematici e storicamente significativi della città di Tunisi e dell’intero mondo islamico. Di seguito trovi una panoramica dettagliata sulle sue caratteristiche, la storia e il valore culturale che la rendono una tappa imprescindibile per chiunque desideri comprendere la ricchezza della Tunisia.

    Moschea Zitouna (Moschea dell’Olivo)

    La Moschea Zitouna è la principale moschea della medina di Tunisi e rappresenta un punto di riferimento sia religioso che culturale. Fondata nel 732 d.C. (anche se alcune fonti suggeriscono date leggermente diverse), la moschea è stata ricostruita nel IX secolo e ampliata nei secoli successivi. Il suo nome deriva dall’ulivo, simbolo di pace e prosperità, e secondo la leggenda, sorge su un antico luogo di culto cristiano dedicato a Santa Oliva.

    La moschea si distingue per la sua architettura classica islamica il vasto cortile, le gallerie colonnate con colonne provenienti da siti antichi come Cartagine, e il minareto alto e slanciato che domina la medina. Oltre alla funzione religiosa, la Zitouna è stata per secoli un centro di apprendimento e la più antica università musulmana ancora esistente, con una biblioteca storica di grande valore. La sua posizione centrale nella medina la rende facilmente accessibile e il suo impatto sulla cultura e sulla storia tunisina è incalcolabile. Pur essendo la sala di preghiera accessibile solo ai musulmani, il cortile e le gallerie esterne sono visitabili e offrono un’esperienza immersiva nell’arte, nella storia e nella spiritualità del luogo. Un luogo che unisce fede, cultura e storia, imprescindibile per chi visita Tunisi.

  • La cucina tunisina

    E’ una tradizione culinaria mediterranea ricca di influenze berbere, arabe, turche, francesi e spagnole, caratterizzata da un uso abbondante di spezie come cumino, coriandolo, pepe e dalla presenza di piatti piccanti grazie all’uso dell’harissa, una pasta di peperoncino simbolo della cucina locale .

    Tra gli ingredienti principali figurano verdure come zucchine, carote, melanzane e peperoncini, carni di agnello, vitello e pollo, oltre a pesce fresco, frutta e cereali coltivati nelle diverse regioni del paese .

    I piatti tipici più rappresentativi sono

    Couscous piatto nazionale con circa 300 varianti, spesso servito con carne, pesce e verdure .

    Tajine (menina) una sorta di torta salata a base di carne o pollo cotta al forno .

    Brik involucro di pasta fillo ripieno di uova, tonno e capperi, fritto .

    Lablabi zuppa piccante di ceci con harissa e cumino .

    Chakchouka frittata con pomodori e spezie .

    Mechouia insalata di peperoni arrostiti con aglio e harissa . La colazione tradizionale può includere latte, caffè, uova, sohlob (miscela di spezie), assidat zgougou (pudding) o hsou (zuppa di semolino piccante) . La cucina tunisina è apprezzata per i sapori intensi, l’uso di erbe aromatiche e spezie, e la combinazione di tradizioni culinarie antiche con influenze moderne .

  • Pasticceria Nitti/Castellana Grotte

    Pasticceria Nitti/Castellana Grotte

    è una delle pasticcerie più rinomate della zona, nota per la qualità artigianale dei suoi dolci e la cura nel servizio.

    Ecco una panoramica delle sue caratteristiche principali e dei motivi per cui merita una visita.

    Pasticceria Nitti si distingue per la sua lunga tradizione artigianale e una proposta dolciaria di altissimo livello, che spazia dalla pasticceria secca ai grandi buffet per eventi.

    Negli ultimi anni, si è specializzata in torte multipiano e creazioni personalizzate per ricorrenze, rendendola una scelta eccellente sia per una pausa dolce che per occasioni speciali.

    Il locale è accessibile, offre servizio di consegna, asporto e accetta pagamenti digitali.

    L’attenzione alla qualità degli ingredienti e la varietà dell’offerta, che include anche una gelateria artigianale, la rendono una meta imperdibile per gli amanti del dolce in Puglia.

    Pvl

  • Peter Gomez

    è un giornalista, saggista, conduttore televisivo, autore e blogger italiano, nato a New York il 23 ottobre 1963. È il fondatore e dal 2009 direttore della versione online de Il Fatto Quotidiano. Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1984 al quotidiano L’Arena di Verona, per poi lavorare a Il Giornale e La Voce. Dal 1996 al 2009 è stato corrispondente per L’Espresso.

    Gomez è noto soprattutto per il suo giornalismo d’inchiesta, con un focus particolare su corruzione politica, mafia e scandali giudiziari in Italia. Ha scritto numerosi libri di successo, spesso in collaborazione con Marco Travaglio. Inoltre, conduce il programma televisivo “La Confessione” ed è direttore della rivista mensile Millennium.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/

  • LECCE / Fondazione Biscozzi-Rimbaud

    LECCE / Fondazione Biscozzi-Rimbaud

    E’ un museo d’arte moderna e contemporanea situato a Lecce, in Piazzetta Baglivi 4.

    Espone una collezione permanente di circa 70 opere tra dipinti, sculture e grafiche di artisti italiani ed europei del XX secolo, tra cui De Pisis, Martini, Tancredi, Consagra, Burri, Magnelli, Dorazio, Bonalumi, Dadamaino, Turcato, Schifano e Zorio.

    Oltre alla collezione permanente, organizza mostre temporanee con cadenza annuale.

    La sede è ospitata in un elegante palazzo d’epoca, ristrutturato con un progetto di riuso vincitore del Gubbio Prize 2024, il più importante premio italiano dedicato a progetti di valorizzazione del patrimonio edilizio.

    La Fondazione è riconosciuta per offrire un’esperienza culturale significativa, con recensioni molto positive da parte dei visitatori, che apprezzano sia la qualità delle opere esposte sia l’atmosfera della location.

    Orari di apertura tipici sono dal martedì alla domenica, dalle 16:00 alle 19:00, con biglietti a prezzi accessibili e visite guidate su prenotazione.

    In sintesi, la Fondazione Biscozzi Rimbaud rappresenta un importante punto di riferimento per l’arte moderna e contemporanea nel Salento, promuovendo la cultura artistica con mostre di rilievo e un patrimonio di opere di grande valore.

    Pvl

  • Fondazione Gabriele e Anna Braglia

    costituita il 6 giugno 2014 a Lugano, ha come scopo organizzare, sostenere e promuovere esposizioni d’arte, mostre, conferenze e altre attività culturali ed educative legate all’arte moderna e contemporanea, con particolare attenzione all’Espressionismo tedesco, sia in Svizzera che all’estero .

    La Fondazione gestisce un museo aperto al pubblico che espone la collezione privata di Gabriele e Anna Braglia, composta da oltre 250 opere di artisti italiani e internazionali, con un focus significativo sull’Espressionismo tedesco e altre correnti artistiche del Novecento . Non ha scopo di lucro e si dedica alla diffusione culturale e artistica senza fini commerciali .

    La sede si trova a Lugano, in Riva Antonio Caccia 6/a, e la Fondazione è attiva nell’organizzazione di esposizioni temporanee, accessibili al pubblico durante specifici orari .

    RED@ LUGANO@

  • Il Castello Beraudo di Pralormo

    è una delle residenze storiche più affascinanti del Piemonte, celebre per la sua storia secolare, i raffinati interni e il magnifico parco all’inglese. Ecco una panoramica delle sue caratteristiche più significative e dei motivi per cui merita una visita.

    Castello Beraudo di Pralormo

    Il Castello Beraudo di Pralormo si distingue per la sua ricca storia che inizia nel XIII secolo come fortezza militare e si evolve, grazie ai conti Beraudo di Pralormo, in una raffinata residenza nobiliare. Gli interni raccontano la vita aristocratica tra Ottocento e Novecento, con ambienti come la cucina storica, la cantina per la vinificazione, saloni d’onore e camere decorate con affreschi e arredi originali. Il castello è ancora oggi abitato dalla famiglia Beraudo di Pralormo, che ne cura la conservazione e l’apertura al pubblico. Un punto di forza unico è il parco all’inglese, progettato dal celebre paesaggista Xavier Kurten, celebre per le spettacolari fioriture di tulipani durante la manifestazione annuale ‘Messer Tulipano’. La visita offre un’immersione autentica nell’atmosfera storica e botanica del Piemonte, arricchita da eventi, mostre e un’attenzione particolare all’accessibilità e all’accoglienza delle famiglie. L’unico possibile limite è la stagionalità di alcune manifestazioni, che rendono alcune esperienze disponibili solo in certi periodi dell’anno.

    Fonti
    [1] Castello di Pralormo: Homepage https://castellodipralormo.com
    [2] Castello di Pralormo – Castelli Aperti https://castelliaperti.it/it/beni/castelli/castello-di-pralormo.html
    [3] Castello di Pralormo – Dimore Storiche Italiane https://www.dimorestoricheitaliane.it/strutture/castello-di-pralormo/
    [4] CASTELLO DI PRALORMO: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g1642784-d3220031-Reviews-Castello_di_Pralormo-Pralormo_Province_of_Turin_Piedmont.html
    [5] Alla scoperta del Castello di Pralormo e delle sue orchidee https://www.harpersbazaar.com/it/lifestyle/viaggi/a37718525/castello-di-pralormo-torino-cosa-vedere/
    [6] Castello di Pralormo – Turismo in Langa http://www.turismoinlanga.it/it/castello-di-pralormo/
    [7] Castello di Pralormo | Castello | Turismo Torino e Provincia https://turismotorino.org/it/visita/cosa-fare-e-vedere/forti-e-castelli/castello-di-pralormo
    [8] Castello di Pralormo | Grandi Giardini Italiani https://www.grandigiardini.it/16-visita-Castello-di-Pralormo-biglietti-eventi

  • SVIZZERA/BELLINZONA/MUSEO VILLA DEI CEDRI

    SVIZZERA/BELLINZONA/MUSEO VILLA DEI CEDRI

    è una gemma culturale immersa in un parco storico, ideale per chi desidera scoprire arte, natura e architettura in un contesto raffinato e rilassante.

    Ecco cosa rende questo museo una tappa da non perdere a Bellinzona.

    Il Museo Villa dei Cedri si distingue per la sua collezione d’arte che abbraccia la produzione ticinese, lombarda e svizzera dalla seconda metà dell’Ottocento fino ai giorni nostri, con particolare attenzione alle opere su carta e all’arte grafica.

    La villa, un elegante edificio ottocentesco circondato da un parco secolare e un vigneto, offre un’esperienza unica che unisce cultura, natura e storia.

    Il museo propone due mostre principali all’anno, alternando progetti innovativi a esposizioni dal taglio più classico, e offre anche la possibilità di organizzare eventi privati nei suoi suggestivi spazi verdi.

    L’accessibilità è garantita, con ingresso e parcheggio per disabili, ed è facilmente raggiungibile sia a piedi dalla stazione ferroviaria sia con i mezzi pubblici.

    Il parco stesso è parte integrante dell’esperienza, con percorsi tra alberi secolari, giardini all’italiana e un’attenzione particolare alla biodiversità e alla sensibilizzazione ambientale.

    Un vero tesoro per gli amanti dell’arte e della natura, perfetto anche per famiglie e visitatori di ogni età.

    Pvl

  • Enrico Della Torre

    Enrico Della Torre

    1931–2022 è stato un pittore e incisore italiano, nato il 26 giugno 1931 a Pizzighettone, in provincia di Cremona.

    Ha studiato presso il Liceo Artistico di Brera e l’Accademia di Belle Arti di Milano, frequentando anche la scuola di pittura a Roma.

    Stile e opere

    Il suo percorso artistico è iniziato con influenze dalla pittura informale, per poi evolversi verso uno stile personale caratterizzato da linee orizzontali e immagini metamorfosiche, ispirate alla memoria e alla natura, con riferimenti a zoofiti e chimere.

    La sua arte si distingue per una visione lirica e astratta, capace di trasmettere un senso di essenzialità e profondità.

    Attività e riconoscimenti

    Della Torre ha vissuto e lavorato principalmente a Milano e Teglio, in Valtellina.

    Ha esposto in numerose mostre in Italia e all’estero sin dagli anni ’50, con importanti rassegne a Milano, Roma, Germania e Svizzera.

    Tra i premi ricevuti si ricordano il primo Premio San Fedele nel 1960 e il Premio della Triennale dell’Incisione nel 1994.

    Nel 1999 è stato eletto Accademico Nazionale di San Luca.

    Eredità e contributi

    Nel 2001 ha donato oltre 100 opere al Museo Villa dei Cedri di Bellinzona, che ha istituito un fondo a suo nome.

    Ha inoltre insegnato tecniche di incisione, contribuendo alla formazione di nuove generazioni di artisti.

    Enrico Della Torre è scomparso nel luglio 2022 a Teglio, lasciando un’importante eredità artistica nel panorama contemporaneo italiano.

    Pvl

  • Melbourne

    Melbourne

    E’ LA CAPITALE DELLO STATO DI VICTORIA

    situata nell’Australia sud-orientale, ed è la seconda città più popolosa dell’Australia dopo Sydney, con una popolazione complessiva di circa cinque milioni di persone nella sua area metropolitana chiamata Greater Melbourne.

    Fondata nel 1835, Melbourne è stata la capitale provvisoria dell’Australia dal 1901 al 1927.

    La città è famosa per essere un centro culturale internazionale, spesso definita la “capitale culturale d’Australia” e una “Città giardino” per i suoi numerosi spazi verdi.

    È stata la seconda città al mondo ad essere nominata “Città Letteraria” dall’UNESCO.

    Melbourne è conosciuta per la sua vivace scena artistica, culinaria e sportiva, ospitando eventi come l’Australian Open di tennis.

    Melbourne è una città multiculturale con quartieri distinti come Fitzroy (cuore artistico), South Yarra (eleganza e shopping) e Docklands (modernità e innovazione)

    Il centro storico è rappresentato dalla municipalità City of Melbourne, che copre una superficie di 36 km² e ha circa 93.000 abitanti.

    La città è costruita con una griglia ordinata di strade e si affaccia sulla baia di Port Phillip, con il fiume Yarra che delimita il centro urbano.

    In sintesi

    Melbourne è una metropoli dinamica, ricca di arte, cultura, sport e gastronomia, considerata una delle città più vivibili al mondo.

    Pvl