Piero Villani

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Ateroma

E’ una formazione patologica costituita da placche di materiale degenerativo, prevalentemente grassi come colesterolo LDL ossidato, cellule infiammatorie (macrofagi trasformati in cellule schiumose), tessuto connettivo fibroso e detriti cellulari, che si accumula nella parete interna delle arterie di medio-grandi dimensioni.

Questo accumulo forma rigonfiamenti che possono restringere il lume dell’arteria, ostacolando il flusso sanguigno e aumentando il rischio di occlusioni che causano infarto o ictus.

L’ateroma è una manifestazione tipica dell’aterosclerosi e deriva da un processo infiammatorio e degenerativo della parete arteriosa legato a fattori come colesterolo alto, fumo, ipertensione e predisposizione genetica. Può portare a complicanze gravi come rottura della placca, formazione di coaguli e danni vascolari.

Definizione e composizione

L’ateroma è un deposito che si forma soprattutto nello strato interno (tunica intima) delle arterie, costituito da colesterolo, cellule immunitarie (macrofagi e cellule schiumose), tessuto fibroso, calcio e detriti cellulari. La placca aterosclerotica può rammollirsi, ulcerarsi o calcificarsi fino a provocare danni alle pareti arteriose.

Formazione e meccanismo

Il processo inizia con la penetrazione e l’ossidazione del colesterolo LDL nella parete dell’arteria, che attiva una risposta immunitaria con l’accumulo di cellule schiumose.

Queste rilasciano sostanze infiammatorie che stimolano ulteriore risposta immunitaria e fibrosi, formando la placca ateroma. L’aumento del volume dell’ateroma può causare la riduzione del lume arterioso e problemi legati al flusso sanguigno. O

Conseguenze cliniche

L’ateroma può causare restringimento (stenosi) o addirittura occlusione totale dell’arteria, con conseguente ischemia degli organi serviti da quel vaso.

In caso di rottura della placca, può formarsi un trombo che occlude l’arteria, con rischio di infarto o ictus. I sintomi variano in base all’arteria colpita e alla gravità, includendo dolore toracico, crampi, vertigini o confusione mentale.

Fattori di rischio

Tra i principali fattori di rischio per l’ateroma vi sono l’età avanzata, il fumo, l’ipertensione, una dieta ricca di grassi saturi, il diabete, l’ipercolesterolemia e una predisposizione genetica. L’incidenza aumenta dopo i 50 anni, e con più frequenza tra gli uomini e le donne in menopausa.

Pvl



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