Il pesce sega abita prevalentemente le acque costiere poco profonde delle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo.
Questo affascinante animale, che a dispetto della forma squaliforme è a tutti gli effetti una razza, predilige i bassi fondali sabbiosi o fangosi, dove utilizza il suo caratteristico rostro seghettato per scovare le prede e difendersi.
Le sue preferenze ambientali includono habitat costieri specifici.
Frequenta abitualmente baie, lagune ed estuari, mostrando una straordinaria tolleranza alla variazione di salinità.
Questa capacità gli permette di muoversi agevolmente nelle acque salmastre e, in alcune specie come il pesce sega largetooth (Pristis pristis), di risalire i fiumi d’acqua dolce per centinaia di chilometri, specialmente durante la fase giovanile.
Storicamente l’areale della famiglia dei Pristidi era molto vasto e comprendeva l’Oceano Atlantico, l’Indo-Pacifico e persino il Mar Mediterraneo.
Oggi, a causa della pesca intensiva e della distruzione degli habitat costieri, tutte le specie esistenti sono classificate come gravemente minacciate di estinzione.
Le ultime roccaforti globali in cui la presenza del pesce sega è ancora significativa si concentrano principalmente nelle acque della Florida e del Golfo del Messico, e lungo le coste settentrionali dell’Australia.
https://pierovillani.com/2025/07/14/pesce-sega/
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