Cicas

La cicas è una pianta straordinaria dal fascino primordiale, un vero e proprio fossile vivente che popola la Terra da milioni di anni, sopravvivendo persino all’estinzione dei dinosauri.

Spesso scambiata erroneamente per una palma a causa del suo ciuffo di foglie coriacee e del fusto robusto, appartiene in realtà alle Cycadaceae, una famiglia botanica antichissima e molto più vicina alle conifere.

La sua crescita è celebre per essere estremamente lenta e misurata, un inno alla pazienza della natura che richiede anni anche solo per sviluppare pochi centimetri di tronco.

Le sue foglie, disposte a corona sulla sommità del fusto, sono rigide, lucide e terminano con una spina acuta, assumendo una colorazione verde intenso che dona un tocco di solenne eleganza geometrica a giardini e terrazzi.

Si tratta di una specie dioica, il che significa che esistono esemplari maschili ed esemplari femminili ben distinti tra loro.

La riproduzione avviene attraverso strutture vistose che crescono al centro della corona fogliare: i maschi sviluppano un grande cono allungato simile a una pigna dorata, mentre le femmine producono una densa rosetta di foglie modificate a protezione dei grandi semi rossi o arancioni.

Pur essendo una pianta eccezionalmente resistente alla siccità e capace di adattarsi a climi caldi e soleggiati, la cicas richiede alcune attenzioni specifiche per evitare il fastidioso ingiallimento delle foglie, spesso causato da ristagni idrici o carenze nutrizionali.

Bisogna inoltre prestare molta attenzione in presenza di animali domestici, poiché tutte le parti della pianta, e in particolare i semi, contengono cicasina, una tossina potente che la rende fortemente velenosa se ingerita.

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