BARI
1928–2005
è stato una figura poliedrica e carismatica del panorama artistico pugliese del Novecento.
Nato a Ponte San Pietro (Bergamo)
si trasferì giovanissimo a Santo Spirito di Bari
dove visse e lavorò trasformando la sua dimora di via Sardegna in un’autentica casa-museo e punto di riferimento culturale per il territorio.
Inquadrare Citelli
significa riconoscerne la profonda versatilità: pur essendosi espresso attraverso diverse tecniche e discipline dalla pittura alla grafica, fino all’architettura d’interni e alla fotografia la sua ricerca informale e astratta rappresenta uno dei nuclei più fertili della sua produzione.
Ricerca estetica
le sue composizioni astratte si distinguono per una spiccata sensibilità cromatica e per la costruzione strutturata dello spazio pittorico, suspended tra rigore geometrico ed energia gestuale.
Presenza sul territorio
oltre alla propria produzione, Citelli ha svolto un importante ruolo di talent scout e animatore culturale nel barese, promuovendo giovani artisti e mantenendo un dialogo costante con il collezionismo locale.
La sua opera
rimane una testimonianza significativa del fermento informale e astratto che ha attraversato la terra di Bari nella seconda metà del secolo scorso.
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