Alfredo Maria Bonanno (Catania, 1937 – Trieste, 2023) rappresenta una delle figure teoriche più radicali e discusse dell’anarchismo contemporaneo, considerato il principale teorico dell’anarco-insurrezionalismo.
La sua riflessione rompe drasticamente con la tradizione dell’anarchismo classico e con le forme organizzative strutturate, come i sindacati o i partiti, proponendo un’azione informale fondata su gruppi d’affinità e nuclei di base autonomi.
Attraverso saggi chiave come La gioia armata (1977), Bonanno elabora una critica al concetto socialista e capitalistico del lavoro, rivendicando l’attacco immediato alle strutture del capitale e dello Stato come atto di liberazione esistenziale oltre che politica.
La sua attività teorica ed editoriale, unita a vicende giudiziarie che lo hanno visto più volte arrestato in Italia e all’estero, ne ha fatto un punto di riferimento primario per l’area insurrezionalista internazionale.
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