Autore: pierovillani

  • Marialuisa Jacobelli

    E’ una giornalista sportiva, conduttrice TV, modella e influencer italiana, nata il 23 gennaio 1992 a Bergamo.

    È figlia del noto giornalista sportivo Xavier Jacobelli.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 2017, lavorando in programmi sportivi come “Diretta Calcio” su Top Calcio 24 e “Qui Studio a Voi Stadio” su Telelombardia.

    Ha acquisito maggiore popolarità grazie alla partecipazione a programmi di Rai2 come “Calcio&Mercato” e “Quelli che… la serie B”.

    Inoltre, ha collaborato con DAZN e attualmente lavora con SportMediaset.

    Oltre al giornalismo, è molto seguita sui social media, dove conta milioni di follower, diventando così anche una influencer.

    Ha preso parte come concorrente al reality show italiano “Temptation Island” nel 2020.

    Nella sua vita privata, ha avuto una relazione difficile con Francesco Angelini, che è stato accusato e condannato per stalking nei suoi confronti.

    Professionalmente, aspira a diventare conduttrice TV e sogna di condurre il Festival di Sanremo.

    È considerata una delle giovani promesse del giornalismo sportivo italiano, spesso paragonata ad altre giornaliste famose come Diletta Leotta.

    Attualmente vive a Milano e nutre una grande passione per il calcio, passione che ha ereditato dal padre.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Antonio Vangelli

    pittore italiano nato a Roma nel 1917 e attivo fino alla sua morte nel 2003, si caratterizza per uno sviluppo artistico che attraversa diverse fasi e stili. Inizialmente legato alla “Scuola romana” a partire dal 1943, Vangelli si muove tra soggetti figurativi con un uso intenso del colore.

    Dal 1945 al 1950 si allontana dai paesaggi tradizionali per concentrarsi su paesaggi industriali e urbani come ferrovie, complessi industriali, porti e gazometri, con una cromia dominata da sonorità di blu intenso e rosso cupo su masse scure o nere. Ciò conferisce alle sue opere un’atmosfera profonda e vigorosa attraverso l’uso sapiente di queste tonalità.

    Negli anni ’50, invece, si dedica a soggetti e scene del circo, mantenendo una stesura cromatica lirica e vibrante. Successivamente, tra il 1955 e il 1965, sviluppa tematiche simboliche come la Torre di Babele, galassie e l’atomica, con colori e forme che riflettono una visione più astratta e concettuale.

    Quindi, la cromia di Vangelli si distingue per l’uso espressivo e a tratti simbolico del colore, che va dal figurativo intenso agli spazi più metaforici e lirici, con prevalenza di toni forti come il blu e il rosso nella sua fase industriale e lirica [1][6].

    Fonti :
    [1] Antonio Vangelli – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Antonio_Vangelli
    [2] LITOGRAFIA DI ANTONIO VANGELLI – Roma – Babuino Casa D’aste https://www.astebabuino.it/it/asta-0270-2/litografia-di-antonio-vangelli-59223
    [3] Antonio Vangelli – Senza titolo – VENDERE QUADRI https://www.venderequadri.it/catalogo/vangelli-senza-titolo-2/
    [4] Marino Piazzolla: “su Antonio Vangelli” https://www.fondazionemarinopiazzolla.it/Vangelli.php
    [5] Valutazione Antonio Vangelli – Roma – Arcadia Casa d’Aste https://www.astearcadia.com/it/artisti/antonio-vangelli-1236
    [6] Antonio Vangelli Archivi – Il Gianicolo https://www.ilgianicolo.com/categoria-prodotto/artisti/vangelli/
    [7] Vangelli, Antonio – Senza titolo – MAON https://www.maon.it/opere-digitalizzate/vangelli-antonio-senza-titolo.html
    [8] Mostra “La Festa della Vita” – Antonio Vangelli – Duetorrihotels https://hotelduetorri.duetorrihotels.com/it/hotel-5-stelle-lusso-verona/mostra-la-festa-della-vita-antonio-vangelli
    [9] Antonio Vangelli – Spirali http://www.spirali.it/autore/23922/antonio-vangelli/

  • Le differenze principali tra monache e suore benedettine

    Le differenze principali tra monache e suore benedettine riguardano la natura dei voti che emettono, il tipo di vita che conducono e il loro rapporto con il mondo esterno:

    Voti

    Le monache benedettine emettono voti solenni di povertà, obbedienza e castità, insieme a voti particolari come quello di stabilità e clausura. Le suore benedettine emettono voti semplici di povertà, obbedienza e castità.

    Vita e clausura Le monache vivono di norma in clausura, seguendo una vita contemplativa e ritirata, dedicandosi principalmente alla preghiera e alla meditazione all’interno del monastero, senza contatti frequenti con il mondo esterno. Le suore, invece, conducono una vita più attiva e meno rigida, con frequenti contatti con il mondo esterno. Si dedicano ad apostolato e opere di carità come l’assistenza agli ammalati, anziani, bambini, l’educazione e le missioni.

    Origine e ruolo storico Le monache benedettine hanno un’origine molto antica, risalente al VI secolo con la Regola di San Benedetto, e il loro stile di vita monastico è molto strutturato e tradizionale. Le congregazioni di suore benedettine nacquero più tardi, nel XIX secolo, soprattutto nelle Americhe, per rispondere a esigenze pastorali e sociali urgenti con una vocazione più apostolica.

    Recita dell’ufficio divino Le monache seguono un ciclo completo e rigoroso di preghiera liturgica comunitaria. Le suore recitano un ufficio divino ridotto rispetto alle monache.

    In sintesi le monache benedettine sono claustrali e votate alla vita contemplativa solenne, mentre le suore benedettine hanno voti semplici e un impegno più attivo nel sociale e nell’apostolato, mantenendo però lo spirito della Regola di San Benedetto nel loro modo di vivere la vita religiosa.

  • Cellamare

    Il Castello di Cellamare.

    E’ un antico castello baronale situato nel comune di Cellamare, in Puglia, nella città metropolitana di Bari.

    Originariamente di origine medievale risalente al XIII secolo, il castello è stato ricostruito e trasformato nel corso del XVI secolo da fortezza militare a residenza signorile.

    Architecturalmente, l’edificio presenta una pianta quadrangolare con la base a bugnato rustico delimitata da un cordolo, interrotto in facciata da un portale centrale ad arco a tutto sesto.

    La struttura aveva una funzione fondamentale per difendere il borgo medievale, che era definito “castellum”, cioè un borgo fortificato cinto da mura e situato in altura.

    Il castello apparteneva alla famiglia Del Giudice-Caracciolo durante il periodo della sua maggiore importanza storica. Cellamare, con il suo castello, rappresentava un centro signorile e militare rilevante nell’area.

    Oggi il castello è una delle principali attrazioni storiche del paese, conosciuto anche con il nome Castello Caracciolo, e si inserisce nel contesto culturale e turistico della zona.

    La storia di Cellamare, insieme al castello, è legata alle vicende feudali e alle trasformazioni urbanistiche del borgo, che ha origine nel medioevo e si è sviluppato grazie anche a questa struttura .

  • Manuela Moreno


    Carriera e Vita di una Giornalista Italiana di Spicco

    Manuela Moreno nasce a Roma l’11 luglio 1966.

    È una nota e apprezzata giornalista e conduttrice televisiva italiana con una lunga carriera iniziata nelle emittenti televisive locali e proseguita in Rai dal 1992.

    Gli Inizi e la Carriera in Rai

    Moreno entra in Rai collaborando con il TG1, dove cura rubriche e collegamenti in diretta per l’edizione del mattino e le rubriche Italia sera e Prima – La cronaca prima di tutto.

    Nel 2002 passa al TG2, lavorando nelle redazioni Cultura e Spettacolo e poi Esteri, diventandone vice-caporedattrice.

    Ha condotto l’edizione mattutina del TG2 e varie rubriche tra cui Costume e Società, TG2 Salute e TG2 Puntoit.

    Dal 4 novembre 2019 al 14 marzo 2025 ha condotto il programma di approfondimento TG2 Post.

    Esperienze da Inviata e Eventi Coperti

    Manuela Moreno ha seguito numerosi eventi importanti come gli attentati di Boston (2013), Charlie Hebdo e Bataclan (2015), Bruxelles e Berlino (2016), London Bridge (2017), oltre a tragici eventi naturali come il terremoto in Nepal nel 2015 e in Centro Italia nel 2016.

    Ha anche raccontato la situazione dei migranti nei campi profughi di Calais, Lesbo e Lampedusa.

    Nel 2013 è stata corrispondente dagli Stati Uniti seguendo eventi politici come l’elezione di Bill de Blasio a sindaco di New York e la campagna presidenziale di Donald Trump.

    Altri Impegni e Programmi Televisivi

    Oltre al TG2, Moreno ha partecipato a programmi come il reality show Notti sul ghiaccio nel 2006 e ha narrato una puntata di Techetechete’ nel 2015.

    Nell’estate 2023 e 2025 ha condotto Filorosso su Rai 3. Da marzo a giugno 2025 ha condotto su Rai 3 Un alieno in patria, insieme a Peter Gomez e Paolo Rossi.

    Vita Privata e Curiosità

    Manuela Moreno ha vissuto una breve relazione con il dirigente sportivo Adriano Galliani alla fine degli anni ’90.

    Si è definita una persona indipendente e determinata, attenta a non dipendere da figure maschili né sul lavoro né nella vita privata, dove però ha un compagno con cui si vede nei weekend a causa della distanza.

    Da giovane, Moreno era un talento del pattinaggio artistico, ma un grave infortunio l’ha costretta a cambiare strada. Inoltre, ha superato difficoltà come la dislessia e il bullismo durante l’adolescenza.

    Nel passato ha avuto esperienze anche come cubista nei locali della Roma degli anni ’80.

    Stile e Personalità

    Moreno si distingue anche per il suo stile deciso e per un carattere forte e ironico. Ha raccontato di non sentirsi una provocatrice nonostante l’attenzione sul suo aspetto fisico e di scegliere autonomamente come presentarsi in pubblico.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”


  • Steatopigia

    E’ un carattere somatico che riguarda un accumulo anomalo o accentuato di masse adipose nelle cosce e nei glutei, spesso associato al sesso femminile.

    Si manifesta con un’ipertrofia o iperplasia del tessuto adiposo che si estende lateralmente, lasciando libera la regione sacrale.

    Questo tipo di distribuzione del grasso è particolarmente frequente tra alcune popolazioni africane, come le donne ottentotte e boscimane, ma si riscontra anche, sebbene in misura minore, in altre popolazioni africane.

    Dal punto di vista anatomico, la steatopigìa si caratterizza per un accumulo di adipe che forma una sporgenza dei glutei, spesso accompagnata da una spiccata lordosi lombare (curvatura accentuata della colonna vertebrale nella zona lombare).

    È una caratteristica genetica prevalente in alcune etnie africane, in particolare tra i khoisan e i pigmei dell’Africa centrale.

    La parola “steatopigìa” deriva dal greco, combinando “stéar” (grasso) e “pygḗ” (natica).

    Storicamente, il termine indicava specificamente la caratteristica corporea delle donne boscimane e ottentotte, ma è stato poi esteso per descrivere analoghi accumuli adiposi in altre popolazioni o in rappresentazioni artistiche, come le statuette femminili preistoriche note come “veneri steatopigie”.

    Inoltre, le cosiddette “veneri steatopigie”, sculture femminili paleolitiche come la Venere di Willendorf, rappresentano donne con un evidente accumulo di grasso nei glutei e nelle cosce, probabilmente simboli di fertilità e adattamenti a condizioni di stress nutrizionale durante il Paleolitico superiore.

    In sintesi, la steatopigìa è :

    Un accumulo marcato di grasso nelle cosce e nei glutei, con una caratteristica forma a “gradino” che sporge dal corpo.

    Associata spesso a una accentuata curvatura lombare (lordosi).

    Tipica di alcune popolazioni africane, soprattutto femminili, ma riscontrabile anche in forme artistiche preistoriche.

    Derivata dal greco “grasso” e “natica”.

    Questo carattere ha spesso una base genetica, sebbene alcuni studiosi abbiano discusso anche l’influenza di fattori ambientali legati a stress nutrizionali o climatici.

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  • Bari . Il pronto soccorso del Policlinico

    sta vivendo disagi gravissimi a causa di un aumento notevole degli accessi, insufficiente organico di medici, infermieri e operatori socio-sanitari, nonché dalla carenza di posti letto negli ospedali della zona.

    Questi problemi provocano una situazione di forte sovraccarico, con pazienti che spesso rimangono in barella per molte ore e con difficoltà nel fornire assistenza adeguata. Il personale è sottodimensionato rispetto alle necessità, lavora con straordinari esauriti e si trova sotto forte pressione, con un impatto negativo sulla qualità delle cure e sulla sicurezza dei pazienti. La situazione è aggravata dalla scarsità di risorse e dai limiti di spesa imposti dalla Regione Puglia che impediscono assunzioni sufficienti a coprire il fabbisogno.

    Nonostante alcune assunzioni recenti, come 27 infermieri e 35 operatori socio-sanitari, queste non sono sufficienti a risolvere la crisi. È urgente un intervento con investimenti mirati per potenziare il pronto soccorso, migliorare gli ambienti e aumentare il personale in servizio, per evitare grandi disagi sia per i pazienti che per il personale sanitario.

    La questione è nota da tempo ed è stata segnalata tramite stati di agitazione del personale, che denuncia rischi sia di qualità dell’assistenza sia di sicurezza. La situazione di emergenza continua e si prevede un ulteriore aumento della pressione sui servizi, specialmente nei periodi invernali.

    In sintesi, il pronto soccorso del Policlinico di Bari è in una situazione critica, con gravi carenze strutturali e di personale, che impongono interventi urgenti per garantire la sicurezza e la qualità delle cure [1][2][3]

    Fonti :
    [1] Crisi dei Pronto Soccorso nelle Province di Bari e BAT https://www.cislbari.com/2025/01/18/comunicato-stampa-crisi-dei-pronto-soccorso-nelle-province-di-bari-e-bat/
    [2] «Policlinico in emergenza, manca personale a rischio assistenza e … https://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/news/bari/1526480/policlinico-in-emergenza-manca-personale-a-rischio-assistenza-e-sicurezza-dei-pazienti.html
    [3] “Pronto soccorso degli ospedali pugliesi vicini al collasso, mancano … https://www.consiglio.puglia.it/-/conserva-%C2%A0interroga-all-assessore-alla-sanita-pronto-soccorso-degli-ospedali-pugliesi-vicini-al-collasso-mancano-posti-letto-ovunque-.%C2%A0
    [4] Policlinico di Bari, 300 accessi al Pronto Soccorso – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=fNrNCq9gHso
    [5] Intitolato a “Vito Procacci” il pronto soccorso del Policlinico di Bari … https://www.instagram.com/reel/DC8j2kJghaO/
    [6] Pronto soccorso accesso in tempo reale Bari – pugliasalute https://www.sanita.puglia.it/pronto-soccorso-accesso-in-tempo-reale-bari

  • Guendalina Tavassi

    E’ una showgirl, attrice e influencer italiana nata il 1° gennaio 1986 a Roma.

    È diventata popolare nel 2010 grazie alla sua partecipazione al reality show “Grande Fratello 11”.

    Successivamente, ha lavorato come opinionista in diversi programmi televisivi come Pomeriggio Cinque, Domenica Live e Mattino Cinque, e ha partecipato a vari altri reality e show, tra cui l’Isola dei Famosi nel 2012 e nel 2022 con il fratello Edoardo Tavassi.

    Ha anche recitato nella sit-com S.P.A. e nel film Una notte da paura, e nel 2018 ha partecipato a Tale e quale show.

    Per quanto riguarda la sua vita privata, Guendalina Tavassi ha tre figli: Gaia, Chloe e Salvatore.

    Attualmente è legata a Federico Perna, un manager nel settore della ristorazione, con cui ha avuto un matrimonio a sorpresa alle Maldive nell’estate del 2024.

    La coppia ha una relazione molto vivace e condivide spesso momenti della loro vita quotidiana sui social media.

    In passato, Guendalina ha vissuto un periodo difficile a causa di violenze subite dall’ex compagno Umberto D’Aponte, padre di due suoi figli, il quale è stato denunciato per maltrattamenti e lesioni aggravate.

    Guendalina è anche molto attiva sui social, dove ha una grande base di follower, e si è più volte raccontata parlando anche delle sue difficoltà personali e del suo rapporto con l’immagine corporea.

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  • Padre Fedele Bisceglia

    noto come il frate ultrà del Cosenza, è morto all’età di 87 anni nella notte tra il 12 e il 13 agosto 2025. Era ricoverato da tempo nel reparto di Geriatria dell’INRCA nella città di Cosenza, Calabria.

    Padre Fedele era una figura storica della Chiesa e del volontariato calabrese, noto per il suo impegno verso i poveri e gli ultimi, nonché per essere un grande tifoso del Cosenza Calcio. Aveva fondato l’associazione “Il Paradiso dei Poveri,” dedicandosi con grande carità e fede agli emarginati. Inoltre, aveva condotto missioni umanitarie in Africa.

    In passato, Padre Fedele era stato coinvolto in una lunga vicenda giudiziaria in cui era stato arrestato con l’accusa di aver violentato una suora, ma era stato assolto nel 2015 e nel 2016 perché il fatto non sussisteva. Tuttavia, a causa di ciò era stato sospeso dall’Ordine dei cappuccini e gli era stato vietato di celebrare la messa. Nei suoi ultimi giorni, il vescovo di Cosenza aveva manifestato la volontà di permettergli di tornare a celebrare la messa non appena ne avesse avuto la forza.

    In città e tra i tifosi è stato ricordato come un esempio di carità, giustizia e fede, lasciando un messaggio importante sul perdono. La notizia della sua morte è stata data dall’associazione “Il Paradiso dei Poveri,” da lui fondata, che ha sottolineato come Padre Fedele abbia dedicato tutta la sua vita agli ultimi, ai poveri e agli invisibili, e ha lasciato un’eredità di amore instancabile e servizio.

    Padre Fedele Bisceglia viene ricordato come una figura amata e discussa, ma che ha saputo catalizzare affetto e attenzione con il suo stile unico e il suo impegno sociale[1][2][3][4][5].

    Fonti :
    [1] Morto padre Fedele Bisceglia, addio al discusso frate ultrà del Cosenza assolto dall’accusa di stupro https://www.virgilio.it/notizie/morto-padre-fedele-bisceglia-addio-al-discusso-frate-ultra-del-cosenza-assolto-dall-accusa-di-stupro-1696419
    [2] Addio Padre Fedele, morto a 87 anni il frate ultrà del Cosenza https://www.adnkronos.com/cronaca/addio-padre-fedele-morto-a-87-anni-il-frate-ultra-del-cosenza_RC2PrkL37LwHY1yWJtOdt
    [3] Addio a Padre Fedele, il frate ultrà del Cosenza. Aveva 87 anni https://www.gazzetta.it/attualita/13-08-2025/padre-fedele-e-morto-addio-al-frate-ultra-del-cosenza.shtml
    [4] Padre Fedele Bisceglia morto, il frate ultrà del Cosenza aveva 87 anni. «Ha dedicato la sua vita agli ultimi» https://www.ilmessaggero.it/persone/padre_fedele_bisceglia_morto_frate_ultras_cosenza_chi_era-9010985.html
    [5] È morto padre Fedele Bisceglia: Cosenza dice addio al suo storico “frate ultrà”. Doma https://cosenza.gazzettadelsud.it/articoli/cronaca/2025/08/13/si-e-spento-padre-fedele-bisceglia-cosenza-dice-addio-al-suo-storico-frate-ultra-29bff277-5916-45fb-b22a-ee7752e7f788/
    [6] Muore Padre Fedele, simbolo di carità e polemiche: il frate che non rinunciò mai ai suoi “ultimi” https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/muore-padre-fedele-frate-degli-ultimi-assolto-volontariato-cosenza_102154593-202502k.shtml
    [7] Padre Fedele è morto all’età di 87 anni, era malato da tempo https://tg24.sky.it/cronaca/2025/08/13/padre-fedele-bisceglia-ultra-cosenza-morto

  • Alessia Messina

    E’ una personaggio televisivo e influencer italiana, nata il 5 ottobre 1993 a Paternò, in provincia di Catania.

    Fin da giovane ha mostrato interesse per il mondo dello spettacolo, partecipando nel 2012 al programma “Veline”, dove è arrivata alle semifinali.

    La sua popolarità è cresciuta soprattutto nel 2015, quando ha partecipato al noto dating show “Uomini e Donne” come corteggiatrice di Amedeo Andreozzi, venendo scelta da lui in una delle scelte più emozionanti del programma.

    Poco dopo, la coppia ha partecipato insieme a “Temptation Island” per mettere alla prova la loro relazione, che però è terminata dopo pochi mesi a causa di incomprensioni e litigi.

    Attualmente, Alessia ha abbandonato quasi del tutto la televisione per dedicarsi alla carriera di influencer, contando su Instagram oltre 600.000 follower, con cui condivide contenuti prevalentemente fotografici.

    Di recente ha anche raccontato di aver trovato un nuovo lavoro in un call center, dimostrando una volontà di reinventarsi e mantenere una vita lontana dal piccolo schermo.

    Dal punto di vista personale, nel passato Alessia è stata legata sentimentalmente anche al calciatore Mario Balotelli, e il suo carattere è descritto come passionale e sanguigno.

    In sintesi, Alessia Messina è nota per la sua carriera televisiva iniziata con “Veline”, l’importante partecipazione a “Uomini e Donne” e “Temptation Island”, e oggi è una influencer di successo molto seguita sui social media e impegnata anche in attività lavorative lontane dal mondo dello spettacolo.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Binge drinking

    Il binge drinking, detto anche “abbuffata alcolica”, è l’assunzione di una quantità eccessiva di bevande alcoliche in un breve arco di tempo, solitamente 5 o più drink consecutivi, con l’obiettivo di raggiungere rapidamente uno stato di ebbrezza e ubriacatura completa. Questo comportamento patologico avviene spesso fuori dai pasti ed è tipico soprattutto tra giovani e adolescenti durante eventi sociali o feste.

    In Italia, viene definito come l’assunzione volontaria di almeno 5 unità alcoliche in un tempo molto breve, con la finalità di alterare rapidamente il proprio stato psicofisico, perdendo il controllo e rischiando gravi implicazioni per la salute fisica e mentale.

    Il binge drinking è considerato una grave abitudine perché può portare a intossicazione acuta, danni neurologici, rischi di incidenti, dipendenza e altre conseguenze a lungo termine.

    Riassumendo, è una modalità di bere eccessiva e rapida, finalizzata allo sballo, tipica di contesti sociali e soprattutto giovanili, e rappresenta un problema di salute pubblica significativo [1][2][3][4][5][6][7]

    Fonti :
    [1] Binge drinking: cos’è e come affrontarlo – Santagostino Psiche https://www.santagostino.it/magazine-psiche/binge-drinking/
    [2] Binge Drinking – State of Mind https://www.stateofmind.it/binge-drinking/
    [3] Binge drinking – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Binge_drinking
    [4] Bere fino a ubriacarsi: un passo verso problemi di salute mentale e … https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/salute-e-societa/bere-fino-a-ubriacarsi-un-passo-verso-problemi-di-salute-mentale-e-dipendenza-da-alcolici
    [5] Binge drinking, cos’è e quali sono gli effetti? https://www.fatebenefratelli.it/blog/binge-drinking
    [6] Il binge drinking – l’abbuffata alcolica del week end – può portare gli … https://www.policlinicogemelli.it/news-eventi/il-binge-drinking-labbuffata-alcolica-del-week-end-puo-portare-gli-adolescenti-alla-dipendenza-da-alcol/
    [7] Binge drinking – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani https://www.treccani.it/vocabolario/binge-drinking_(Neologismi)/
    [8] Binge drinking, lo sballo del sabato sera – epiCentro.iss.it https://www.epicentro.iss.it/alcol/adp08_passi

  • MSC . Vita di bordo

    è una combinazione di comfort, attività e lavoro per chi viaggia o lavora a bordo. Ecco alcuni aspetti principali riguardanti la vita a bordo:

    Tipologie di cabine

    Si possono scegliere cabine interne senza finestre, cabine vista mare con oblò, e cabine con balcone per godersi la brezza marina in modo più riservato. Inoltre, c’è il servizio MSC Yacht Club, che offre un’esperienza di lusso con aree riservate e servizi esclusivi.

    Servizi e intrattenimento

    Le navi MSC sono come piccole città galleggianti, con 3-4 ponti dedicati all’intrattenimento, piscine esterne e interne, vasche idromassaggio riscaldate, aree relax con sdraio, tavoli da ping pong, scivoli toboga, campi sportivi, pareti da arrampicata, piste di jogging, e molto altro per il tempo libero dei passeggeri.

    Ristorazione

    Nei ristoranti si viene serviti al tavolo da camerieri personali, con menù vari e curati ogni sera. Spesso i tavoli sono condivisi con persone della stessa nazionalità e fascia d’età per favorire la socializzazione. Vi sono anche buffet disponibili per una maggiore autonomia.

    Vita lavorativa e orari

    Chi lavora a bordo, come gli ufficiali o lo staff, vive un’esperienza intensa, essendo a contatto continuo con il lavoro e la vita personale senza veri giorni liberi durante il contratto. È una realtà che richiede adattamento, con training e reperibilità anche durante il tempo libero.

    Gestione tecnica e sicurezza

    Le navi MSC sono dotate di sistemi avanzati per la gestione dell’energia, acqua potabile e depurazione, con motori diesel, generatori, evaporatori per acqua dolce, e sistemi di sicurezza molto rigorosi, inclusi spazi stagna in caso di emergenze.

    Itinerari

    Durante la crociera si visitano diverse località, alternando giorni di navigazione a giorni di sbarco per escursioni o visite in autonomia nei porti di destinazione.

    Attenzione alla sicurezza

    Tutte le navi MSC sono dotate di scialuppe di salvataggio, zattere autogonfiabili e giubbotti salvavita per tutti a bordo.

    Questi elementi danno un’idea completa della vita di bordo su una nave MSC, che unisce comfort, divertimento, tecnologia e professionalità di un equipaggio esperto per garantire un’esperienza unica sia per i passeggeri che per chi lavora sulla nave [1][3][5][6][8]

    Fonti :
    [1] Come funziona una NAVE da CROCIERA? Tutti i SEGRETI della … https://www.youtube.com/watch?v=YFy7qfc7lH4
    [2] Sicurezza a bordo – MSC Crociere https://www.msccrociere.it/domande-frequenti/sicurezza-a-bordo
    [3] A bordo di una nave da crociera MSC – Travel tips | Viaggia con Alice https://www.viaggiaconalice.it/rubriche/travel-tips/a-bordo-di-una-nave-da-crociera-msc
    [4] La Crociera MSC: tutto quello che avreste sempre voluto sapere https://www.orsanelcarro.it/crociera-msc/
    [5] Lavorare sulle navi da crociera: i pro ed i contro della vita di bordo https://www.guendastravels.com/lavorare-sulle-navi-da-crociera-i-pro-ed-i-contro-della-vita-di-bordo/
    [6] Equipaggio nave: staff MSC Crociere https://www.msccrociere.it/crociere/staff
    [7] Domande frequenti vita a bordo crociere MSC https://www.msccrociere.it/domande-frequenti/informazioni-a-bordo
    [8] Attività in crociera: cosa fare a bordo – MSC Crociere https://www.msccrociere.it/a-bordo/intrattenimento-crociera/attivita-vita-notturna
    [9] MSC Crociere – La vita a bordo – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=tXYFgbuLoS8
    [10] Navi da Crociera – Vita di Bordo – crew\staff (equipaggio … – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=20v4QDTz2Pg

  • Asia

    Le famiglie più ricche dell’Asia sono principalmente famiglie imprenditoriali che controllano conglomerati in diversi settori chiave come energia, commercio, finanza, immobiliare e tecnologia.

    Ecco una panoramica delle principali famiglie asiatiche più ricche e influenti :

    Famiglia Ambani (India)

    Attualmente la più ricca dell’Asia, guidata da Mukesh Ambani con una ricchezza stimata intorno a 90,5 miliardi di dollari.

    La loro fortuna deriva principalmente dal conglomerato Reliance Industries, attivo nei settori energia, media e tessile. Gli Ambani sono un esempio di crescita economica indiana significativa negli ultimi anni.

    Famiglia Cheravanont (Thailandia)

    Seconda per ricchezza, con circa 42,6 miliardi di dollari.

    Il loro business comprende l’industria alimentare e le telecomunicazioni con il gruppo Charoen Pokphand

    Famiglia Hartono (Indonesia)

    Terza posizione con un patrimonio di circa 42,2 miliardi di dollari, nota per il suo impero bancario e il tabacco, oltre a investimenti nel calcio italiano. Sono una delle famiglie più influenti del Sud-est asiatico.

    Altre famiglie indiane di rilievo

    Sono presenti nella top 20 indiana diverse altre famiglie miliardarie, che insieme rappresentano una crescita notevole nei settori immobiliare, tessile, acciaio e produzione industriale.

    Famiglie cinesi e di Hong Kong

    Anche se la Cina continentale ha molte aziende familiari miliardarie, nella recente top 20 delle famiglie più ricche asiatiche non ci sono rappresentanti dalla Cina continentale, ma varie famiglie di Hong Kong figurano tra le più influenti, soprattutto nei settori immobiliare e finanziario.

    Alcuni dei miliardari cinesi più noti individualmente

    includono fondatori di imprese di internet, e-commerce e tecnologia come Ma Huateng (Tencent), Jack Ma (Alibaba), e Zhang Yiming (ByteDance/TikTok).

    Giappone

    Anche se meno dominante nella lista asiatica, famiglie giapponesi come quella di Masayoshi Son (soft-bank) e Tadashi Yanai (abbigliamento) sono tra i più ricchi.

    Queste famiglie rappresentano una nuova élite economica asiatica che ha avuto una crescita di patrimonio straordinaria negli ultimi anni, trainata da urbanizzazione, innovazione tecnologica, espansione industriale e investimenti strategici.

    La crescita delle ricchezze familiari è più marcata in India e in alcune parti del Sud-est asiatico rispetto alla Cina continentale, secondo le analisi più recenti .

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Quello che scrivono del Blog pierovillani.com

    Il blog http://pierovillani.com è un sito personale dove l’autore condivide post giornalieri di vario tipo, senza una linea tematica fissa o un ordine preciso. Gli argomenti sono spesso riflessioni, pensieri sparsi e brevi osservazioni su temi che colpiscono l’autore al momento della scrittura. Questo stile crea un insieme di frammenti liberi e spontanei, senza una coerenza rigorosa nel tempo.

    Caratteristiche principali del blog

    Contenuti variegati e personali, che spaziano da ricordi a riflessioni attuali.

    Alternanza tra post molto brevi, quasi delle “pillole” o lampi di pensiero, e articoli più lunghi e approfonditi.

    Scelta consapevole di offrire post brevi per catturare l’attenzione e post lunghi per una trattazione più completa, rendendo il blog dinamico e stimolante.

    Apertura alla partecipazione esterna tramite invio di notizie e comunicazioni, previa certificazione.

    L’autore sottolinea che questa modalità di scrittura è una sua forma di narrazione personale e invita i lettori a navigare liberamente tra i contenuti senza aspettarsi continuità o sistematicità.

    In sintesi

    il blog ha un’anima eclettica e vivace, con un mix di serietà, nostalgia e un tono talvolta leggero o persino “trash” che lo rende una lettura variegata e accessibile.

  • L’earthing o grounding

    E’ una pratica che consiste nel mettere il corpo a diretto contatto con la superficie terrestre camminando a piedi nudi su erba, sabbia, terra, o utilizzando strumenti conduttivi collegati al terreno con l’idea di ristabilire un equilibrio elettrico naturale tra noi e la Terra.

    L’idea alla base è che la Terra possiede una carica elettrica negativa costante e che il contatto diretto permetta agli elettroni liberi di fluire nel corpo, neutralizzando eventuali cariche positive in eccesso e riducendo effetti negativi legati a infiammazione, stress ossidativo o disturbi del sonno.

    Ci sono due piani distinti su cui viene discussa :

    Fisiologico/scientifico

    Alcuni studi preliminari suggeriscono effetti potenzialmente benefici su infiammazione, pressione sanguigna e qualità del sonno, ma la ricerca è ancora limitata e non conclusiva.

    Benessere/olistico

    Molti la praticano come forma di riconnessione con la natura, per favorire rilassamento, ridurre ansia e aumentare la sensazione di vitalità.

    Esempi di earthing

    Camminare scalzi su prato o spiaggia. Sdraiarsi direttamente a terra.

    Usare tappetini o lenzuola conduttive collegate a un punto di messa a terra.

    Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.

  • Norvegia . Gelosia

    come in molte altre culture ed è un’emozione umana universale. In norvegese, ad esempio, si usa la parola “sjalu” per esprimere il sentimento di gelosia. La gelosia è legata alla paura di perdere l’esclusività dell’amore verso una persona, ed è riconosciuta sia come un sentimento naturale sia come possibile fonte di problemi emotivi e relazionali. Questo sentimento può manifestarsi in varie forme, come nella gelosia tra partner, tra fratelli o in altre relazioni interpersonali.

    In generale, la gelosia è presente e compresa anche in contesti culturali come quello norvegese, e si manifesta con emozioni simili a quelle osservate in molte culture: insicurezza, paura di perdita, possessività, e talvolta comportamenti di controllo o ossessivi.

    Quindi sì, la gelosia esiste anche in Norvegia come un sentimento umano universale .

    RED@

  • Pecorina

    In India, la posizione erotica comunemente conosciuta in italiano come “pecorina” (nota anche come “doggy style”) è tradizionalmente chiamata nel contesto del Kamasutra come “l’unione della mucca”. Nel testo classico del Kamasutra, infatti, questa posizione è associata a una metafora animale, che nel latino antico prende il nome di “coitus more ferarum,” cioè “il coito come le fiere” o “alla maniera degli animali selvaggi”. Questa posizione è rappresentata da entrambi i partner a quattro zampe, in cui la donna si inginocchia e si piega verso il basso appoggiandosi sulle mani, mentre l’uomo si posiziona alle sue spalle [2][4]

    Quindi, in India e nelle sue tradizioni classiche come il Kamasutra, la posizione pecorina è generalmente chiamata o descritta come “l’unione della mucca,” che è una definizione simbolica e culturale molto radicata nell’antica letteratura erotica indiana.

    Riassumendo :

    •Nome italiano : pecorina

    •Nome inglese: doggy style

    •Nome nel Kamasutra (India): l’unione della mucca

    •Nome latino : coitus more ferarum (coito come le fiere)

    Questi termini riflettono l’origine metaforica e l’associazione della posizione con il mondo animale, enfatizzando il carattere “animalesco” e intenso della posizione stessa [1][2][4]

    Fonti :
    [1] Il Kamasutra di LELO – La pecorina https://www.lelo.com/it/blog/il-kamasutra-di-lelo-la-pecorina/
    [2] Coito ergo sum! perchÉ la posizione del missionario si chiama cosÌ … https://www.dagospia.com/cronache/coito-ergo-sum-perche-posizione-missionario-si-chiama-cosi-e-bestia-430299
    [3] Posizione pecorina o doggy style: tutti i (sexy) segreti e consigli https://rossociliegiashop.it/blog/posizione-pecorina-doggy-style-tutti-i-sexy-segreti
    [4] qual e’il nome latino per definire una trombata ‘alla pecorina’?sesso … https://www.dagospia.com/cronache/vade-retro-qual-e-il-latino-per-definire-trombata-alla-pecorina-sesso-156412
    [5] Fare sesso da dietro, ecco le posizioni da provare https://www.cosmopolitan.com/it/sesso-amore/kamasutra/a40431400/fare-sesso-da-dietro-ecco-le-posizioni-da-provare/
    [6] Che cos’è il Kamasutra – Cinquantamila.it https://www.cinquantamila.it/storyTellerArticolo.php?storyId=652c3734df05d
    [7] Consigli posizione pecorina: come ritardare la sua eiaculazione https://blog.mysecretcase.com/pecorina-come-far-godere-uomo/
    [8] Kamasutra: guida alle posizioni da attuare con il partner https://www.donnemagazine.it/kamasutra-guida-alle-posizioni-attuare-partner/
    [9] Kamasutra: 52. La posizione a Pecorina| ITSexyShop.com https://itsexyshop.com/kamasutra/52-la-posizione-a-pecorina
    [10] [PDF] DEL RISO – Accademia Italiana della Cucina https://www.accademiaitalianadellacucina.it/sites/default/files/media/AIC_Itinerari%20del%20riso_prot.pdf

  • La fedeltà della donna hindu

    Non è un concetto unico e immutabile : varia molto a seconda delle epoche storiche, delle correnti religiose e delle regioni dell’India.

    Se guardiamo alla tradizione, soprattutto nel contesto del dharma hindu classico, la donna sposata (pativratā, cioè “devota al marito”) era idealmente tenuta a una dedizione totale al coniuge, vista come una forma di virtù religiosa.

    Questa fedeltà non era solo sessuale, ma anche spirituale e comportamentale: significava sostenerlo in ogni circostanza, custodire l’onore familiare, e mantenere saldo il vincolo matrimoniale anche di fronte a difficoltà, assenza o morte del marito (in testi antichi, questo si collegava persino all’ideale estremo del sati, oggi abolito e condannato).

    Nei testi epici come il Ramayana, il personaggio di Sita è un modello di pativratā: leale al marito Rama anche nelle prove più dure.

    Nella pratica, però, le condizioni storiche e sociali erano (e sono) molto più sfumate: oggi, soprattutto in contesti urbani e globalizzati, l’idea di fedeltà è vicina a quella occidentale e spesso reciproca, con un’enfasi su fiducia, rispetto e compatibilità più che su un dovere religioso assoluto.

    Va anche detto che l’Hinduismo, essendo una tradizione plurale, non impone un unico codice etico: alcune correnti vedono il matrimonio come un’alleanza spirituale e affettiva fra pari, altre conservano modelli più patriarcali.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Le differenze principali tra pannolone e mutandina

    Le differenze principali tra pannolone e mutandina

    in particolare tra pannoloni tradizionali e pannoloni a mutandina (detti anche pannoloni pants o pants), sono le seguenti :

    Forma e modo d’uso

    • Il pannolone tradizionale è solitamente rettangolare e si fissa con adesivi laterali o linguette. Spesso richiede assistenza per l’applicazione e la rimozione, ed è indicato soprattutto per persone allettate o con mobilità ridotta.

    • La mutandina assorbente o pannolone a mutandina ha una forma anatomica simile a quella di una normale mutandina e si indossa come biancheria intima normale, facilitando quindi una maggiore autonomia e discrezione.

    Vestibilità e comfort

    • I pannoloni a mutandina sono progettati con materiali elastici e tessuti traspiranti che si adattano al corpo, offrendo una vestibilità più naturale e confortevole. Sono ideali per persone più attive o che desiderano mantenere una certa autonomia.

    • I pannoloni tradizionali offrono una copertura più ampia e sono pensati per garantire una protezione ottimale in situazioni di incontinenza grave o molto grave.

    Capacità di assorbimento

    • I pannoloni tradizionali solitamente hanno un livello di assorbenza superiore, indicato per incontinenza grave e per utilizzi prolungati o notturni.

    • I pannoloni a mutandina hanno comunque un buon livello di assorbenza, sufficiente per la maggior parte dei casi di incontinenza, ma esistono anche modelli più assorbenti specifici per esigenze maggiori.

    Facilità d’uso

    • Le mutandine assorbenti si indossano e si tolgono come normali mutande, senza necessità di adesivi.

    • I pannoloni tradizionali richiedono apertura e chiusura tramite adesivi e possono richiedere l’aiuto di un caregiver.

    In sintesi

    i pannoloni a mutandina offrono maggiore autonomia, discrezione e comfort, mentre i pannoloni tradizionali sono indicati per una protezione più intensiva e per persone con mobilità ridotta o allettate.

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  • Segretaria tuttofare

    Esiste ancora, ma si è evoluta molto rispetto al passato.

    Oggi la segretaria non si limita più a mansioni semplicemente amministrative o di supporto, ma assume un ruolo centrale e strategico nell’organizzazione aziendale.

    È una professionista capace di gestire una vasta gamma di compiti che includono la pianificazione di riunioni, la gestione di progetti, la comunicazione interna ed esterna, e il coordinamento di attività complesse, diventando un pilastro dell’efficienza dell’ufficio.

    Inoltre, al giorno d’oggi è diffusa anche la figura della segretaria virtuale, che offre servizi tuttofare in modalità remota, rispondendo a telefonate, gestendo agende, corrispondenza, viaggi e altri impegni con flessibilità e costi ridotti, particolarmente utile per piccole imprese o liberi professionisti.

    Le competenze richieste sono quindi trasversali e di alto livello, con una forte componente organizzativa, comunicativa e gestionale.

    Rimane comunque fondamentale una formazione adeguata per emergere e rispondere alle esigenze di un mercato del lavoro competitivo.

    In sintesi, la segretaria tuttofare c’è ancora, ma il suo ruolo si è trasformato in una professione polifunzionale e strategica, integrando anche moderne forme di lavoro virtuale.

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  • Agentic AI

    E’ un sistema di intelligenza artificiale autonomo, progettato per prendere decisioni in modo indipendente, adattarsi e risolvere problemi complessi che richiedono più passaggi, basandosi su obiettivi e contesto, senza bisogno di un intervento umano continuo.

    Utilizza più agenti di IA che collaborano tra loro, imparano dall’ambiente e sfruttano tecniche avanzate come modelli di linguaggio di grandi dimensioni (LLM), apprendimento per rinforzo e machine learning per pianificare, agire e migliorare in tempo reale.

    Le caratteristiche principali di Agentic AI includono

    • Agire con autonomia e iniziativa per raggiungere obiettivi specifici.

    • Suddividere gli obiettivi in sotto-compiti e gestirli in modo indipendente.

    • Imparare e adattarsi continuamente dai nuovi dati e feedback.

    • Collaborare con strumenti, sistemi e altre IA per fornire soluzioni end-to-end.

    • Gestire ambienti complessi, dinamici e non strutturati dove l’automazione tradizionale o l’IA non agentica non sono efficaci.

    Questo rende Agentic AI diverso dall’IA tradizionale o generativa, che di solito risponde agli input o genera contenuti ma non possiede capacità di decisione autonoma e apprendimento continuo.

    Agentic AI può orchestrare flussi di lavoro, perfezionare i suoi risultati basandosi sui feedback degli utenti ed eseguire azioni autonome come prenotare viaggi o analizzare informazioni contestuali.

    Le sue applicazioni comprendono l’automazione delle operazioni aziendali, la gestione di processi complessi, la rilevazione di frodi, il supporto clienti, la sicurezza informatica e altro ancora.

    In sintesi, Agentic AI rappresenta un paradigma di intelligenza artificiale di nuova generazione, focalizzato sulla capacità di prendere decisioni autonomamente e risolvere problemi adattandosi, eseguendo compiti complessi in modo completo con poca supervisione umana.

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  • Franco Vitto

    L’eleganza che resta

    Ci sono persone che, nel fare il loro lavoro, riescono a trasformarlo in qualcosa di più. Franco era così : non soltanto un barista, ma un autentico interprete dell’accoglienza, un uomo capace di rendere Conversano più calda, vera e ospitale.

    Aveva raccolto l’eredità di un grande professionista del passato e l’aveva portata oltre, con discrezione e costanza. Il Caffè dell’Incontro, sotto la sua guida, era diventato un punto di riferimento : non semplicemente un locale, ma un simbolo cittadino. Chi arrivava da fuori sapeva che una sosta lì era quasi obbligatoria, un rito condiviso tra visitatori e abitanti dei paesi vicini.

    Il gelato era eccellente, certo, ma il vero motivo per cui la gente tornava era Franco. La sua presenza trasformava un semplice servizio in un momento speciale : un sorriso, uno sguardo gentile, un gesto misurato bastavano a creare un’atmosfera unica.

    Ha lavorato fino all’ultimo giorno con passione, senza mai cercare riflettori, pur meritandoli tutti. Ha formato e ispirato molti, trasmettendo a chi lo circondava non solo competenze, ma anche un modo di vivere il mestiere con dignità e stile. In ogni attività nata grazie al suo esempio, resta un frammento della sua visione.

    Franco aveva la classe naturale di chi non ha bisogno di ostentare. Il passo sicuro, la voce calma, l’eleganza sobria : tratti rari che oggi sembrano appartenere a un’altra epoca.

    Con la sua scomparsa, Conversano perde una parte della sua storia gastronomica, ma la memoria di ciò che ha costruito rimane viva. Il Caffè dell’Incontro e Franco resteranno per sempre legati, perché certi nomi, e certe persone, non svaniscono : continuano a vivere nei ricordi e nei gesti di chi li ha conosciuti.

  • Cristina Buccino

    E’ una modella, showgirl e influencer italiana nata il 16 giugno 1985 a Castrovillari, in Calabria.

    È nota per la sua partecipazione a programmi televisivi come “L’Eredità” e “L’Isola dei Famosi” e per la sua attività sui social media, dove conta circa 3 milioni di follower.

    Dopo anni nel mondo della televisione, ha scelto di dedicarsi maggiormente ai social e al business, tra cui una linea di cosmetici con le sorelle.

    È anche appassionata di fitness e pratica la kickboxing per mantenersi in forma.

    Cristina Buccino ha avuto diverse storie d’amore pubbliche, tra cui alcuni flirt noti e un’affaire con il calciatore Lucas Hernandez, che ha generato clamore mediatico.

    Oltre alla sua carriera televisiva e social, è conosciuta per la sua bellezza e per aver fatto un intervento di chirurgia estetica al seno, mentre il resto del suo aspetto è naturale secondo sue dichiarazioni.

    La sua carriera televisiva è iniziata nel 2006 con “Tutto X Tutto” su Rai 1, includendo poi programmi come “Artù”, “Veline”, e un ritorno a Rai 1 con “L’Eredità” come professoressa sexy dal 2009 al 2011.

    Nel 2015 ha partecipato al reality “L’Isola dei Famosi”.

    Successivamente si è concentrata sui social media e i progetti imprenditoriali.

    Su Instagram è molto attiva con oltre 3 milioni di follower, dove condivide anche contenuti legati al benessere e ai prodotti di bellezza.

    Cristina Buccino è riconosciuta per il suo fisico scolpito ottenuto con un allenamento costante e uno stile di vita sano, senza ricorrere a diete drastiche.

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  • Denti puliti ma gialli

    Se i denti sono puliti ma gialli, di solito la causa non è lo sporco superficiale ma il colore interno della struttura dentale.

    Le ragioni più comuni sono

    Colore naturale della dentina

    Lo smalto (traslucido) lascia intravedere la dentina sottostante, che tende naturalmente al giallo.

    Alcune persone hanno dentina più scura di altre per genetica.

    Smaltatura sottile col tempo, lo smalto può assottigliarsi (per abrasione, acidi, bruxismo), lasciando intravedere di più la dentina.

    Macchie interne (intrinseche)

    Possono derivare da antibiotici (come tetracicline) assunti in età infantile, eccesso di fluoro, traumi dentali o vecchie otturazioni.

    Invecchiamento naturale

    Anche con un’ottima igiene, l’età rende i denti meno bianchi perché lo smalto si consuma e la dentina si ispessisce e ingiallisce.

    Pigmentazione stabile da cibi e bevande

    Anche se la superficie è pulita, pigmenti di tè, caffè, vino rosso, curry ecc. possono penetrare leggermente nello smalto e diventare permanenti.

    Nota

    lo spazzolino e la pulizia professionale rimuovono il tartaro e le macchie esterne, ma per modificare il colore interno serve lo sbiancamento (professionale o domiciliare sotto guida odontoiatrica).

    Red@ Denti@

  • Il content creator

    E’ una persona o un’organizzazione che produce contenuti originali destinati a un pubblico specifico, di solito con l’obiettivo di informare, intrattenere, educare o promuovere qualcosa.

    Può operare in vari formati e piattaforme :

    Testi, articoli, post di blog, newsletter, copy per social media Immagini fotografie, illustrazioni, infografiche Video YouTube, TikTok, Reels, vlog Audio podcast, voice-over, musica Contenuti interattivi quiz, webinar, streaming live

    Un content creator non si limita a “produrre” ma anche :

    Studia il pubblico e i trend Pianifica il calendario editoriale Sceglie i canali giusti Ottimizza per SEO o algoritmi social Monetizza tramite sponsorizzazioni, corsi, vendita di prodotti o servizi

  • Aurora Ramazzotti

    E’ una content creator, conduttrice e influencer italiana di 26 anni, nota per la sua presenza nei media online e offline.

    È figlia dei famosi Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti ed è riconosciuta per il suo carisma, spontaneità e coinvolgimento su temi come amore, sesso, inclusività, body positivity, sport e benessere.

    Ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2015 come conduttrice del daily di X Factor su Sky Uno, e ha poi partecipato a vari programmi TV e radio.

    La sua community è vasta e intergenerazionale, apprezzata per la sua autenticità.

    Aurora vive una vita famigliare molto seguita, trascorrendo anche momenti di vacanza insieme ai genitori, dimostrando un rapporto solido e affettuoso nonostante la separazione tra Michelle Hunziker ed Eros Ramazzotti.

    È mamma del piccolo Cesare, nato nel marzo 2023, e condivide apertamente le sfide e gioie della maternità, mostrando una certa attenzione a proteggere la privacy del figlio sui social.

    Aurora è molto attiva anche sui social, con milioni di follower su Instagram e TikTok, dove condivide contenuti quotidiani e tematici con grande successo.

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  • Valentino Vago

    1931/2018

    Poeta dell’infinito colore è stato un importante pittore italiano noto per il suo uso luminoso del colore e per le sue grandi pitture murali, specialmente nelle chiese.Nato a Barlassina, ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e ha iniziato a esporre negli anni ’50.La sua opera si è evoluta da linee d’orizzonte ben definite nei primi dipinti verso atmosfere più astratte e immersive, che riflettono temi spirituali e psicologici.Vago ha realizzato murali in numerosi spazi pubblici e privati, tra cui importanti commissioni per chiese, come il murale di 12.000 m² nella Chiesa di Nostra Signora del Rosario a Doha, in Qatar.La sua arte è stata esposta e apprezzata a livello internazionale e nel 2012 ha ricevuto un prestigioso premio alla carriera dall’Accademia Nazionale di San Luca.È riconosciuto come un “poeta dell’infinito colore”, capace di trasformare tele e pareti in campi di luce, con una carriera che spazia dall’Italia del dopoguerra fino a progetti globali.Sue personali importanti sono state organizzate a Milano e in altri musei europei, e un catalogo ragionato delle sue opere è stato pubblicato da Skira nel 2011.

    In sintesi Valentino Vago è stato un pittore di rilievo che ha unito colori astratti a espressioni spirituali, contribuendo significativamente all’arte contemporanea italiana sia con dipinti su tela sia con murali monumentali in spazi sacri.

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  • Piramidi funerarie nei cimiteri Italiani

    In Italia, esempi di piramidi funerarie nei cimiteri sono rari e molto legati a monumenti storici particolari, tra cui il più famoso è la Piramide Cestia a Roma.

    Questa è una tomba romana a forma piramidale costruita tra il 18 e il 12 a.C. in stile egizio, situata vicino al cimitero acattolico romano.

    La Piramide Cestia serviva come mausoleo per Gaio Cestio ed è uno dei pochi esempi di piramide funeraria antica sul suolo italiano, incorporata poi nelle mura Aureliane nel III secolo.

    Altri monumenti funebri a forma di piramide o con elementi piramidali sono stati costruiti in Italia, soprattutto nel periodo romano e successivamente in ambienti monumentali, ma non sono diffusissimi.

    La costruzione di tombe a piramide o tumuli con simili caratteristiche era prerogativa principalmente dell’aristocrazia romana tra l’età repubblicana e quella imperiale, spesso con influenze egittizzanti o altre forme stilizzate di monumentalità.

    Nell’Italia moderna, le piramidi funerarie non sono una tipologia comune nei cimiteri, anche se grandi mausolei con forme architettoniche particolari esistono, come ad esempio la Piramide degli Italiani, mausoleo inaugurato nel 1939 per ospitare salme di caduti italiani in battaglia, ma si tratta di un monumento commemorativo più che di una tomba individuale nei cimiteri ordinari.

    In sintesi, le piramidi funerarie sono presenti in Italia soprattutto come monumenti antichi o commemorativi speciali, mentre nei cimiteri moderni prevalgono altri stili funerari e monumentali più tradizionali o artistici.

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  • Manager senza giacca

    rappresenta un approccio più casual e moderno al dress code aziendale, sempre più diffuso soprattutto in contesti di lavoro meno formali o in aziende che privilegiano un ambiente più rilassato. Pur non essendo obbligatorio indossare la giacca in molte realtà lavorative attuali, specialmente nel business casual, un manager può comunque comunicare professionalità scegliendo capi come camicie ben curate, maglioni in filo di cashmere o cotone e pantaloni coordinati[1]

    L’evoluzione del dress code va verso un abbigliamento più comodo e meno formale rispetto al passato, quando giacca e cravatta erano regole ferree in ufficio. Oggi molti manager e dirigenti, anche di grandi aziende, adottano uno stile meno rigido, senza giacca e talvolta senza cravatta, per esempio con un look blazer spezzato o con camicia semplice, spesso in contesti più creativi o di startup. Questo non significa rinunciare completamente allo stile: il look dovrà essere comunque curato per inviare un messaggio di competenza e autorevolezza[1][3]

    Inoltre, è riconosciuto che l’abbigliamento meno formale può facilitare un ambiente di lavoro più inclusivo e dinamico, senza rinunciare al rispetto per la cultura aziendale. In situazioni di volontariato o eventi informali aziendali, non è raro vedere manager senza giacca né cravatta, impegnati in modo più diretto con le persone e con un’immagine meno istituzionale[2][7]

    In sintesi, il manager senza giacca è una realtà sempre più comune che riflette cambiamenti culturali nel mondo del lavoro, dove il comfort e la funzionalità si bilanciano con la necessità di mantenere una comunicazione visiva di professionalità[1][3]

    Fonti :
    [1] Come vestirsi in ufficio: i consigli per un look da manager https://blog.lanieri.com/it/in-ufficio-con-stile-5-days-look/
    [2] In giacca e cravatta a servire i poveri, cresce il volontariato d’impresa https://www.secondowelfare.it/privati/aziende/in-giacca-e-cravatta-a-servire-i-poveri-cresce-il-volontariato-dimpresa/
    [3] Che fine hanno fatto giacca e cravatta in ufficio? https://www.paroledimanagement.it/che-fine-hanno-fatto-giacca-e-cravatta-in-ufficio/
    [4] Discussione: Camicia e cravatta senza giacca. : r/malefashionadvice https://www.reddit.com/r/malefashionadvice/comments/2p9e7t/discussion_dress_shirt_and_tie_with_no_jacket/?tl=it
    [5] Basta giacca e cravatta: il dress code per l’ufficio è sempre più casual https://www.businesspeople.it/lifestyle/stile/basta-giacca-e-cravatta-il-dress-code-per-lufficio-e-sempre-piu-casual-94258/
    [6] Stile manager? 7 accessori immancabili – Uomo&Manager https://www.uomoemanager.it/stile-manager-7-accessori-immancabili/
    [7] In giacca e cravatta a servire i poveri, cresce il volontariato d’impresa https://www.corriere.it/buone-notizie/18_agosto_03/giacca-cravatta-servire-poveri-cresce-volontariato-d-impresa-cbb36d8e-9721-11e8-9bea-f029cf1fc4bb.shtml

  • Aqaba

    è una città situata all’estremo sud della Giordania, sulla costa del Mar Rosso, ed è l’unico sbocco marittimo del paese. È una località balneare storica e affascinante, conosciuta per le sue spiagge, il porto, il forte mamelucco, e le attività legate al mare come lo snorkeling e le immersioni nella ricca barriera corallina del Mar Rosso [1][2][3][4]

    Tra i luoghi di interesse più importanti di Aqaba ci sono :

    Il Forte di Aqaba

    costruito nel XVI secolo e collegato alla figura di Lawrence d’Arabia e alla battaglia di Aqaba durante la Prima Guerra Mondiale [1][2][4]

    Il Museo Archeologico

    ospitato in una storica casa legata a figure locali, con reperti che illustrano la lunga storia della città, dall’antichità al periodo islamico [1][2][3]

    La città

    è anche un punto importante per la migrazione degli uccelli e offre un Bird Observatory per gli appassionati di natura [1]

    Aqaba è una destinazione ideale per la combinazione di storia, natura e turismo balneare, con un clima piacevole e una posizione comoda per visitare altre attrazioni della Giordania come il deserto del Wadi Rum, Petra e la capitale Amman [2][3]

    In sintesi, Aqaba è una città storica e turistica giordana sul Mar Rosso, con importanti siti archeologici, bellezze naturali e un porto strategico che ha avuto un ruolo chiave nella storia regionale [1][2][3][4]

    Fonti :
    [1] Alla Scoperta Di Aqaba, La Città Giordana Sul Mar Rosso https://viaggiingiordania.it/aqaba-mar-rosso-immersioni/
    [2] Aqaba Cosa Vedere e Fare – Guida Completa 2025 | archètravel https://www.archetravel.com/blog/aqaba-cosa-vedere-fare/
    [3] Aqaba – Visit Jordan https://it.visitjordan.com/Wheretogo/Aqaba
    [4] Aqaba – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Aqaba
    [5] Ristorante Pizzeria a Sesto Fiorentino | AqAbA https://www.ristoranteaqaba.it
    [6] LE MIGLIORI 10 cose da vedere a Aqaba (2025) – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attractions-g298101-Activities-Aqaba_Al_Aqabah_Governorate.html
    [7] Il menù di AqAbA offre una cucina regionale, stagionale e di qualità https://www.ristoranteaqaba.it/menu
    [8] AQABA, Sesto Fiorentino – Ristorante Recensioni, Numero di … https://www.tripadvisor.it/Restaurant_Review-g194916-d1652358-Reviews-AqAbA-Sesto_Fiorentino_Tuscany.html
    [9] Il Golfo di Aqaba : Una Gemma Nascosta al Mar Rosso https://www.viaggioinegitto.com/wikis/golfo-aqaba
    [10] Aqaba last minute: vacanze relax tra storia e spiagge – PiratinViaggio https://www.piratinviaggio.it/destinazioni/giordania/aqaba

  • Alzheimer

    Le ricerche più recenti sull’Alzheimer riguardano diversi aspetti chiave della malattia. Studi scientifici pubblicati su riviste internazionali di rilievo hanno messo in evidenza il ruolo degli antiossidanti, dell’attività fisica e di uno stile alimentare corretto (come la dieta mediterranea) per contrastare l’insorgenza della demenza, supportando la resilienza del cervello attraverso meccanismi di riserva cognitiva[1]

    Un’importante scoperta italiana ha evidenziato che l’origine dell’Alzheimer potrebbe non essere nel cervello legato alla memoria, ma in una regione deputata all’umore (la VTA). Questo è stato confermato da studi inglesi e italiani, aprendo nuove vie per la comprensione e la cura della malattia[2]

    Dal punto di vista molecolare, la malattia è caratterizzata da accumuli di placche di proteina beta-amiloide, che si depositano per prime nel cervello, seguite da grovigli di proteina Tau all’interno dei neuroni. Questi processi inducono neurodegenerazione e compromettono le funzioni cognitive. La neuroinfiammazione cronica legata a queste proteine contribuisce a un circolo vizioso che porta alla morte neuronale[4][5]

    La ricerca attuale sta anche esplorando combinazioni di farmaci che agiscono su diversi meccanismi della malattia e lo sviluppo di nuovi modelli neuronali per approfondire la conoscenza della patologia e migliorare le terapie[8][9].

    In sintesi, le ricerche più innovative coprono aspetti dalla genetica, ai meccanismi molecolari, fino a strategie di prevenzione e trattamento, con un interesse crescente verso modalità di intervento precoce e integrato.

    Fonti :
    [1] Alzheimer, le ultime novità dalla ricerca – Auxologico https://www.auxologico.it/news/alzheimer-ultime-novita-ricerca
    [2] Ricerca sul morbo d’Alzheimer – Sostieni il Campus Bio-Medico https://sostienici.unicampus.it/progetto/ricerca-sul-morbo-d-alzheimer/
    [3] Airalzh | Home – Associazione Italiana Ricerca Alzheimer Onlus https://airalzh.it
    [4] Alzheimer: la storia della malattia tra ricerca e nuove terapie https://www.hsr.it/news/2025/marzo/malattia-alzheimer-storia-cura-ricerca
    [5] Malattia di Alzheimer: cos’è, cause e sintomi – Istituto Mario Negri https://www.marionegri.it/magazine/alzheimer
    [6] Alzheimer e Ricerca sul Cervello | Italia – Alzheimer’s Association https://www.alz.org/it/ricerca-alzheimer-demenza-cervello.asp
    [7] Malattia di Alzheimer https://www.fondazionetelethon.it/cosa-facciamo/ricerca/malattie-studiate/malattia-di-alzheimer/
    [8] Alzheimer: a che punto è la Ricerca di nuove terapie – Hunimed https://www.hunimed.eu/it/news/alzheimer-a-che-punto-e-la-ricerca-di-nuove-terapie/
    [9] Alzheimer: dalla ricerca nuove prospettive per migliorare la … https://www.osservatoriomalattierare.it/alzheimer/22239-alzheimer-dalla-ricerca-nuove-prospettive-per-migliorare-la-conoscenza-della-patologia
    [10] ULTIM’ORA – Centro Alzheimer https://www.centroalzheimer.org/Voce-ai-familiari/ultimora/

  • John Titor

    è il nome usato da un individuo (o forse più persone) che ha affermato di essere un viaggiatore del tempo militare statunitense proveniente dall’anno 2036. Tra il 1998 e il 2001 ha pubblicato messaggi su forum di internet, descrivendo un futuro distopico caratterizzato da una guerra nucleare, e condividendo dettagli sulla tecnologia del viaggio nel tempo e su missioni specifiche, come il recupero di un computer IBM 5100 del 1975. La storia ha attirato molta attenzione ed è diventata uno dei misteri più duraturi del web, anche se è generalmente considerata una bufala o una leggenda metropolitana.

    Punti chiave su John Titor :

    • Ha affermato di essere tornato indietro nel tempo per recuperare un raro computer IBM 5100, con caratteristiche uniche necessarie nel suo tempo per risolvere problemi di sistema informatici.

    • I suoi messaggi includevano previsioni su eventi catastrofici futuri, come una guerra civile e un attacco nucleare.

    • I racconti erano dettagliati, con descrizioni tecniche di una macchina del tempo presumibilmente sviluppata al CERN.

    • Non c’è stata nessuna guerra nucleare nel 2015, come aveva previsto, quindi molti considerano la storia fittizia.

    • Le indagini suggeriscono che lo scherzo potrebbe essere stato creato da Larry Haber o dai suoi fratelli, ma non esistono prove definitive.

    • La storia ha ispirato un documentario e continue discussioni su viaggi nel tempo e futuri alternativi.

    • In sintesi, “John Titor” è noto principalmente come una leggenda di internet sul viaggio nel tempo e eventi apocalittici previsti da un presunto soldato del futuro, ma non esistono prove verificabili a sostegno dell’autenticità di queste affermazioni.

  • Le donne montenegrine

    Presentano caratteristiche fisiche tipiche influenzate da una mescolanza di tratti slavi e mediterranei.

    Generalmente possono avere:

    • Carnagione chiara o tonalità olivastra.

    • Capelli chiari (biondi o castani) oppure scuri (castani o neri).

    • Zigomi alti, considerati un tratto attraente.

    • Occhi espressivi, spesso blu, ma anche verdi o marroni.

    • Corporatura snella e stile di vita sano, con variazioni genetiche nella forma del corpo.

    • Capelli che possono essere lunghi o corti a seconda delle preferenze, con un trucco solitamente minimalista che esalta la bellezza naturale.

    • Questi tratti mostrano una varietà dovuta alla diversità etnica e geografica del Montenegro, con una combinazione di influenze slave e mediterranee.

    • Inoltre, le donne montenegrine hanno l’abitudine di indossare abiti tradizionali ricchi di ricami e tessuti pregiati, che riflettono il loro patrimonio culturale, anche se nella vita quotidiana seguono mode più moderne e personali.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Smalto ai piedi

    Lo smalto ai piedi può essere considerato un’arma di seduzione in quanto conferisce un tocco di glamour, personalità e impatto visivo.

    La moda e la cura delle unghie, comprese quelle dei piedi, sono spesso associate a uno stile curato e possono attirare l’attenzione estetica, soprattutto in contesti estivi o di vacanza.

    I colori e le texture degli smalti, dai toni pastello ai più vivaci e aggressivi, sono scelti anche per esprimere la propria personalità e fascino, influenzando così la percezione di seduzione visiva .

    Inoltre, nella cultura estetica contemporanea lo smalto rappresenta una forma di “nail art” che può rendere le unghie vere e proprie opere d’arte, rafforzando ulteriormente l’aspetto seduttivo attraverso decorazioni sofisticate e personalizzate .

    Quindi, l’uso dello smalto ai piedi non è solo un fatto di igiene o moda, ma può anche diventare un mezzo consapevole di attrazione e seduzione estetica.

    Red@ Smalto@

  • Mougins

    E’ un pittoresco villaggio medievale situato nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, nel dipartimento delle Alpi Marittime in Francia.

    Ha radici antiche risalenti al I secolo a.C., quando si chiamava Muginum ed era situato sulla via Aurelia, una strada romana strategica.

    Il borgo è famoso per il suo centro storico con vicoli acciottolati a spirale, case in pietra, e un ricco patrimonio architettonico tra cui la chiesa di Saint-Jacques-le-Majeur e la cappella di Notre-Dame-de-Vie.

    Storicamente, Mougins si è fortificato nel Medioevo, mantenendo ancora oggi una porta storica chiamata Porta Sarrazine.

    Il villaggio ha avuto un ruolo nella “Marcia dei Cento Giorni” di Napoleone nel 1815 ed è legato ad importanti sviluppi agricoli e turistici dal XVIII secolo in poi.

    Mougins è inoltre celebre per aver ospitato gli ultimi anni di vita del pittore Pablo Picasso, che vi morì nel 1973.

    Questo rende il villaggio un luogo di grande importanza anche per l’arte e la cultura.

    Nel tempo è diventato un polo per artisti e una meta nota anche per la sua rinomata gastronomia, con numerosi ristoranti stellati Michelin.

    Negli ultimi anni, oltre al patrimonio artistico, Mougins ha inaugurato musei importanti e spazi culturali innovativi, come il Museo d’Arte Classica di Mougins, e un nuovo museo dedicato alle artiste donne aperto nel 2024.

    In sintesi, Mougins è un borgo affascinante che combina storia medievale, arte di rilievo, e una tradizione gastronomica di alto livello, attirando visitatori da tutto il mondo per la sua atmosfera autentica e culturalmente ricca.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Mario Tozzi

    PONTE SULLO STRETTO

    Ancora una volta il geologo e personaggio televisivo ha attaccato la realizzazione del Ponte sullo Stretto, sostenendo che sarebbe inadatto in una zona sismica e che non sarebbero state studiate tutte le faglie attive dell’area.

    Si tratta di affermazioni infondate e prive di riscontro nei dati tecnici, scientifici e nelle attività di progettazione svolte
    Purtroppo, le sue dichiarazioni trovano diffusione grazie alla sua visibilità come influencer, pur non esercitando Tozzi da anni la professione tecnica, non avendo alcun ruolo nel progetto e non disponendo della documentazione su cui si basa il lavoro di centinaia di esperti di massimo livello internazionale.

    Le sue dichiarazioni, come già accaduto per altri temi, sono ideologiche, non scientifiche e sono già state smentite da accademici, tecnici e ricercatori.

    Il Ponte sullo Stretto è al contrario una delle opere ingegneristiche più approfondite, verificate e sicure mai concepite a livello mondiale, con un livello di studio sismico e geologico mai raggiunto da nessun’altra infrastruttura sospesa nel mondo.

    Tutte le faglie attive capaci e potenzialmente sismogenetiche presenti nello Stretto di Messina sono state oggetto di analisi dettagliata.

    Non esiste alcuna faglia significativa nell’area che non sia stata individuata e mappata con strumenti ad alta risoluzione, monitorata in continuo con reti geofisiche e analizzata in profondità fino a milioni di anni con tecniche di paleosismologia e tettonica attiva.

    Il livello di dettaglio raggiunto è superiore a qualsiasi altro studio simile mai condotto in Europa per un’infrastruttura strategica.

    Chi afferma che non tutte le faglie siano state studiate o mente, o non conosce il progetto, o non è tecnicamente in grado di comprenderlo.

    Le attività condotte superano ogni normativa esistente, attraverso analisi del pericolo sismico site-specific, modellazione della risposta sismica locale e analisi dinamica non lineare di tutta la struttura con simulazioni di eventi rari.

    A questo si aggiungono valutazioni della risposta strutturale per diversi stati limite, verifiche multiple di interazione terreno-struttura e simulazioni worst-case con epicentro diretto sotto le torri, supportate da confronti con spettri di eventi sismici reali come quelli di L’Aquila, Amatrice, Tōhoku, Northridge, Izmit e Valdivia.

    Nessun ponte in Giappone, negli Stati Uniti, in Cina o in Turchia è mai stato oggetto di una tale quantità e qualità di analisi, validazioni e confronti internazionali.

    La progettazione ha coinvolto i migliori esperti italiani di ingegneria sismica, strutturale e geotecnica, specialisti giapponesi provenienti dai team che hanno progettato il ponte di Akashi Kaikyō, ingegneri danesi con esperienza in ponti a lunga luce e americani esperti in hazard assessment.

    Anche l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha contribuito, come dimostrato dai contatti pubblicati da Eurolink.

    Il livello medio di competenza di questi progettisti è, oggettivamente e verificabilmente, superiore a quello vantato da Mario Tozzi, il quale, pur avendo una laurea in geologia, non esercita attività tecnico-professionale, non ha pubblicazioni scientifiche peer-reviewed in materia e non ha mai partecipato a progetti di grandi opere.

    Grazie alla luce centrale di oltre 3 km, il Ponte ha un periodo proprio di oscillazione molto lungo e una dinamica completamente desintonizzata rispetto alle onde sismiche, la cui energia si concentra sotto i 2 secondi.

    Il risultato è una totale assenza di risonanza, una risposta globale regolare e la massima dissipazione senza amplificazione delle forze.

    Il ponte ha solo due appoggi principali, evitando tutte le vulnerabilità proprie dei viadotti pluripilone, con meno elementi soggetti a collasso locale, nessun effetto domino e una risposta sismica più controllabile e prevedibile.

    I parametri di progetto prevedono un valore di accelerazione al suolo pari a 0,58g, contro lo 0,42g delle normative tecniche, con accelerazioni spettrali massime fino a 1,5g ma fuori dai periodi significativi per la struttura.

    L’accelerazione effettiva risulta di 0,4g sulle torri e di appena 0,002g sull’impalcato, garantendo che la struttura rimanga in campo elastico anche in caso di evento con periodo di ritorno di 2000 anni.

    Gli studi richiesti dalla Commissione VIA sono stati tutti eseguiti e approvati, e le analisi sono state validate da modelli accademici di terze parti.

    Il rapporto redatto dall’Università Federico II nel settembre 2024 conferma che lo spettro adottato è fortemente cautelativo e che il valore di accelerazione è superiore a qualsiasi scenario scientificamente realistico.

    Il Ponte sullo Stretto di Messina è, a oggi, la struttura sospesa più sicura mai progettata al mondo in area sismica.

    Grazie a uno studio geologico e sismico completo, all’impiego di modelli numerici oltre ogni obbligo normativo, al coinvolgimento dei massimi esperti mondiali e all’adozione di una tipologia strutturale intrinsecamente sismoresistente, l’opera è progettata per resistere a qualsiasi sisma realistico concepibile.

    Le affermazioni di Mario Tozzi, del tutto estranee al contesto scientifico e tecnico reale, risultano fuorvianti per l’opinione pubblica e diffondono disinformazione su una delle opere infrastrutturali più sicure e controllate.

    Purtroppo, negli ultimi giorni l’opera è stata attaccata da più fronti con argomentazioni che sono uno schiaffo alla scienza.

    E tutto questo non si fermerà.

    Faranno di tutto per mantenere i siciliani schiavi di traghetti e aerei e impedire l’avvio dei lavori, mettendo la popolazione contro l’opera per mezzo di menzogne.

    Nel nostro piccolo faremo quello che possiamo, ma non sarà facile, perché nella battaglia tra scienza e stregoneria, purtroppo, la stregoneria parte molto avvantaggiata.

    Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.

  • Marisa Merz

    1926/2019

    E’ stata un’artista italiana ed è stata l’unica figura femminile di spicco associata al movimento dell’Arte Povera, nato in Italia negli anni ’60. È nota per aver integrato tecniche tradizionalmente femminili come il lavoro a maglia, la cucitura e la tessitura nelle sue opere, utilizzando materiali semplici come filo di rame, lana e nylon per creare installazioni e sculture poetiche e intime.La sua arte spesso sfumava i confini tra spazi privati e pubblici, riflettendo temi personali e sociali.Marisa Merz iniziò la sua carriera artistica a metà degli anni ’60 e rimase attiva fino a tarda età, ottenendo riconoscimenti importanti come la grande retrospettiva al Met Breuer nel 2017 e il Leone d’Oro alla carriera alla Biennale di Venezia nel 2013.Visse e lavorò principalmente a Torino, sua città natale, dove sposò il collega artista dell’Arte Povera Mario Merz e con cui ebbe una figlia.Gli aspetti chiave del suo lavoro comprendono l’uso di materiali “poveri” o quotidiani, in linea con il rifiuto dei materiali tradizionali dell’arte tipico dell’Arte Povera, e un’attenzione alle tecniche manuali legate al lavoro femminile, che portarono una prospettiva unica in un movimento dominato soprattutto da uomini.Le sue prime installazioni comprendevano coperte arrotolate legate con filo di rame e altri oggetti modesti associati alla vita domestica e all’infanzia.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Il rinnegato Kautzky

    Si riferisce a un saggio scritto da Vladimir Lenin nel 1918, intitolato precisamente La rivoluzione proletaria e il rinnegato Kautsky.

    In questo testo Lenin critica duramente Karl Kautsky, un intellettuale socialista moderato, accusandolo di aver tradito il marxismo e di rinnegare la rivoluzione proletaria.

    Lenin risponde a un pamphlet di Kautsky in cui quest’ultimo metteva in dubbio la legittimità e la natura rivoluzionaria della dittatura del proletariato, proponendo un metodo più “democratico” e pacifico rispetto alla violenza rivoluzionaria sostenuta dai bolscevichi.

    Lenin accusa Kautsky di falsificare la concezione marxista di democrazia, di evitare la reale natura della dittatura proletaria come violenza rivoluzionaria e di schierarsi con le posizioni della borghesia e della politica operaia liberale, rinnegando così la rivoluzione violenta necessaria secondo Lenin per il passaggio al socialismo.

    Il saggio di Lenin è una risposta al rifiuto da parte di Kautsky della rivoluzione violenta e della dittatura proletaria come strumenti necessari nel contesto storico del capitalismo monopolistico e imperialista del primo Novecento

    In sintesi

    “il rinnegato Kautsky” è un epiteto con cui Lenin definisce Kautsky in quanto ex-marxista passato a posizioni ritenute revisioniste e concilianti con la borghesia, mentre Lenin difendeva il carattere rivoluzionario e violento della dittatura del proletariato come via al socialismo.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Memoriale Brion

    noto anche come Tomba Brion, è un complesso funerario monumentale situato a San Vito di Altivole, in provincia di Treviso. Progettato dall’architetto veneziano Carlo Scarpa tra il 1969 e il 1978, rappresenta un capolavoro dell’architettura del XX secolo e un luogo simbolo di amore coniugale, pace e meditazione [1][2][3]

    Il memoriale fu commissionato da Onorina Tomasin-Brion dopo la morte improvvisa del marito Giuseppe Brion, fondatore della Brionvega, azienda di apparecchi elettronici di design. Il progetto originale su un lotto di 68 m² si ampliò fino a circa 2.400 m², permettendo a Scarpa di realizzare una composizione architettonica articolata che integra elementi come giardini, canali, specchi d’acqua, mosaici e piccoli edifici in cemento. Tra gli elementi più noti vi sono i propilei con il simbolo degli anelli intrecciati (simbolo dell’amore), l’arcosolio con i sarcofagi inclinati dei coniugi Brion, la cappella centrale e il padiglione della meditazione che appare sospeso sull’acqua [1][5][7]

    Carlo Scarpa stesso è sepolto nel memoriale accanto a sua moglie Ninni Lazzari. Dopo un attento restauro durato tre anni, compiuto dall’architetto Guido Pietropoli su disegni originali di Scarpa, il Memoriale è stato donato al FAI nel 2022 diventando un bene aperto al pubblico [1][3]

    In sintesi, il Memoriale Brion è un luogo di grande valore artistico e architettonico che unisce la tradizione funeraria a un design innovativo, ispirato anche alle culture orientali, e un’interpretazione poetica del rapporto tra vita, morte e natura [1][7]

    Fonti :
    [1] Memoriale Brion – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Memoriale_Brion
    [2] Visite guidate – Memoriale Brion – Card Cultura https://www.cardcultura.it/schede/visite-guidate-memoriale-brion-2167/
    [3] Memoriale Brion, il capolavoro d’architettura e amore di Carlo Scarpa https://ilbolive.unipd.it/it/news/cultura/memoriale-brion-capolavoro-darchitettura-amore
    [4] Memoriale Brion, il capolavoro d’architettura e amore di Carlo Scarpa https://www.youtube.com/watch?v=VJWVNyKSLkA
    [5] Tomba Brion, il capolavoro di Carlo Scarpa – Veneto Secrets https://venetosecrets.com/arte-stile/tomba-brion-il-capolavoro-di-carlo-scarpa/
    [6] Memoriale Brion | Bene FAI https://fondoambiente.it/luoghi/memoriale-brion/visita
    [7] Brion tomb – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Brion_tomb
    [8] Memoriale Brion | Scopri il capolavoro di Carlo Scarpa – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=1AXNV4cEnco
    [9] TOMBA MONUMENTALE BRION – Scheda Opera https://censimentoarchitetturecontemporanee.cultura.gov.it/scheda-opera?id=2756
    [10] Memoriale Brion (@faimemorialebrion) • Instagram photos and videos https://www.instagram.com/faimemorialebrion/

  • Leopoldo Mastelloni

    noto attore e regista napoletano, è stato colpito da un ictus ed è ricoverato in prognosi riservata presso l’ospedale Fatebenefratelli di Roma. Mastelloni ha compiuto 80 anni lo scorso luglio 2025. Negli ultimi anni aveva espresso pubblicamente le difficoltà economiche e di salute, lamentando di essere stato dimenticato dal mondo del teatro e dello spettacolo, con una piccola pensione che non copriva nemmeno le spese di base. Aveva inoltre chiesto l’aiuto previsto dalla legge Bacchelli, un vitalizio per artisti e cittadini italiani in condizioni di necessità, ma fino ad allora non aveva ricevuto risposte concrete. È previsto per l’autunno 2025 l’uscita del suo libro di memorie, in cui racconta la sua vita e la sua carriera artistica. Questo quadro emerge da più fonti recenti che riportano anche il supporto manifestato dal ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano nei confronti di Mastelloni, che si è mostrato disponibile a verificare le possibilità di aiuto.

    In sintesi, la situazione di Leopoldo Mastelloni è grave per l’ictus, con condizioni cliniche serie come indicato dal ricovero in prognosi riservata, mentre il contesto della sua vita recente è caratterizzato da difficoltà economiche e una richiesta di riconoscimento e sostegno da parte delle istituzioni culturali italiane.

    Fonti :
    [1] L’attore e regista napoletano Leopoldo Mastelloni ricoverato in prognosi riservata https://www.rainews.it/articoli/2025/08/lattore-e-regista-napoletano-leopoldo-mastelloni-80-anni-ricoverato-in-prognosi-riservata-901666ed-fed9-49f7-913d-99a7e0a79c1b.html
    [2] Leopoldo Mastelloni colpito da ictus, l’attore ricoverato in prognosi riservata https://www.open.online/2025/08/06/leopoldo-mastelloni-ictus-ricovero-come-sta/
    [3] Leopoldo Mastelloni: «A 79 anni vedo l’abisso e chiedo la legge Bacchelli». Il ministro Sangiuliano: «Lo aiuteremo» https://napoli.corriere.it/notizie/spettacoli/24_luglio_11/lepoldo-mastelloni-a-79-anni-vedo-l-abisso-e-chiedo-la-legge-bacchelli-fc60ad2f-bdf0-48f8-ad72-55db5644dxlk.shtml
    [4] Leopoldo Mastelloni chiede la Bacchelli: «La pensione non mi basta, ho 79 anni e davanti a me vedo l’abisso» https://www.open.online/2024/07/11/leopoldo-mastelloni-bacchelli-eta-abisso/
    [5] Leopoldo Mastelloni: “Domani compio 79 anni ma tutti si sono dimenticati di me” https://www.fanpage.it/spettacolo/personaggi/leopoldo-mastelloni-domani-compio-79-anni-ma-tutti-si-sono-dimenticati-di-me/
    [6] Leopoldo Mastelloni chiede la Legge Bacchelli: a 79 anni vedo l’abisso https://tg24.sky.it/spettacolo/2024/07/11/leopoldo-mastelloni-legge-bacchelli
    [7] “La mia pensione? 1.200 euro al mese. Tolti i debiti mi restano meno di 1.000 euro. L’idea di uccidermi mi viene, ma sono cattolico”: Leopoldo Mastelloni si sfoga – Il Fatto Quotidiano https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/04/14/leopoldo-mastelloni-pensione-suicidio-soldi-intervista/7952108/
    [8] Leopoldo Mastelloni è rimasto senza soldi: «Ho una pensione da 1200 euro, non ce la faccio» https://www.open.online/2025/04/14/leopoldo-mastelloni-soldi-pensione/
    [9] Leopoldo Mastelloni: età, origini, compagno, pensione, cosa fa oggi https://www.libero.it/magazine/personaggi/leopoldo-mastelloni-52199
    [10] Vi ricordate di Leopoldo Mastelloni? Oggi vive in condizioni critiche https://dilei.it/vip/leopoldo-mastelloni-che-fine-ha-fatto/1423125/
    [11] Leopoldo Mastelloni in difficoltà economiche: “Non ce la faccio con la pensione, penso al suicidio” https://www.corrieredellosport.it/news/attualit/2025/04/14-139976153/leopoldo_mastelloni_in_difficolt_economiche_non_ce_la_faccio_con_la_pensione_penso_al_suicidio

  • Porto Cervo

    vanta una selezione raffinata di gioiellerie esclusive, ciascuna con la propria identità tra alta gioielleria, pezzi unici d’autore e iconici brand internazionali.

    d’Avossa Gioielli Porto Cervo

    Famosa per la sua alta gioielleria artigianale, d’Avossa offre creazioni uniche e pezzi esclusivi, ideali per chi cerca gioielli di rara fattura e personalizzazione. L’esperienza nella boutique è intima e dedicata, con la possibilità di scoprire pietre rare e servizi su misura. Lo stile d’Avossa è sinonimo di eleganza senza tempo e lusso autentico, ma le creazioni sono accessibili solo di persona per viverne appieno l’esclusività.

    Chopard Boutique Porto Cervo

    La boutique Chopard propone sia l’alta gioielleria che le collezioni di orologi e accessori di lusso più iconici al mondo. Perfetta per chi desidera pezzi brandizzati, dallo stile internazionale e raffinato, che uniscono eccellenza manifatturiera e glamour. Offre un’ampia varietà di collezioni ma con uno stile ben riconoscibile, meno incentrato sull’artigianalità locale.

    Rocca 1794 Porto Cervo. Boutique Rolex

    Autorevole rivenditore autorizzato Rolex, la boutique Rocca 1794 in Piazza Centrale consente di vivere una vera esperienza nel mondo Rolex e di esplorare una gamma completa di orologi prestigiosi. L’ambiente è studiato per esaltare l’eccellenza svizzera, ideale per chi cerca orologi da investimento o oggetti di valore riconosciuto a livello globale.

    ALFONSO JEWELLERY Porto Cervo

    ALFONSO JEWELLERY si distingue per un servizio orientato al cliente, che include anche riparazioni e la possibilità di consegna e ritiro in negozio. È una scelta indicata se cerchi la flessibilità di servizi pratici insieme a una selezione elegante di gioielli contemporanei.

    Stefanini Jewellery Porto Cervo

    Un vero laboratorio d’arte orafa specializzato in creazioni personalizzate, dove ogni gioiello racconta una storia unica. Ideale per chi desidera un pezzo realizzato su misura; qui l’esclusività abbraccia la tradizione artigianale. Offre accessibilità e attenzione alla clientela, benché il focus sia soprattutto su creazioni originali piuttosto che su brand internazionali.

    Gioielleria Vintage Porto Cervo

    Indirizzo perfetto per chi cerca pezzi vintage autentici e un approccio sostenibile al lusso. Specializzata nell’acquisto e vendita di gioielli d’epoca e vintage fashion, offre articoli dal fascino retrò e soluzioni originali rispetto alle gioiellerie classiche, anche se con una selezione più ristretta e di nicchia.

    Nautilus Watches Porto Cervo

    Boutique specializzata in orologi di prestigio e alta gioielleria, apprezzata per l’attenzione al dettaglio e l’offerta di riparazioni. La presenza al femminile valorizza anche la ricerca di articoli specifici e personalizzazione del servizio, con una vasta selezione per gli amanti dell’orologeria.

    Fonti :
    [1] Gioielleria Porto Cervo – d’Avossa Gioielli https://www.davossa.com/it/gioielleria-porto-cervo/
    [2] Gioiellerie a Costa Smeralda | PagineGialle https://www.paginegialle.it/sardegna/costa_smeralda/gioiellerie.html
    [3] GIOIELLERIE – Porto Cervo Official https://www.portocervofficial.it/gioiellerie/
    [4] La nostra Boutique Rolex Porto Cervo | Rocca 1794 https://www.rocca1794.com/it_it/la-nostra-boutique-rolex-porto-cervo
    [5] d’Avossa Gioielli: Alta gioielleria italiana. Creazioni esclusive https://www.davossa.com/it/
    [6] Gioielli, orologi e prodotti di lusso a Porto Cervo – Vicenzareport https://www.vicenzareport.it/italia/gioielli-orologi-e-prodotti-di-lusso-a-porto-cervo/
    [7] TOP 10 BEST Jewelry near Porto Cervo, Sassari, Italy – Yelp https://www.yelp.com/search?find_desc=Jewelry&find_loc=Porto+Cervo%2C+Sassari%2C+Italy
    [8] Gioiellerie a Porto Cervo – Rocca 1794 https://www.rocca1794.com/it_it/storelocator/rocca-1794-porto-cervo
    [9] Floris Coroneo – Gioielleria in Costa Smeralda, orologi, gioielli e … https://floriscoroneo.playfashion.tv
    [10] Stefanini Jewellery | Promenade du Port – Porto Cervo https://promenadeduport.com/brands/detail/stefanini-jewellery-76
    [11] Gioielleria Vintage (@gioielleriavintage) – Instagram https://www.instagram.com/gioielleriavintage/
    [12] Chopard Boutique Porto Cervo | Orologi, Gioielleria e Accessori di … https://www.chopard.com/it-it/store-locator/allstores/europe/italy/porto-cervo/104824-17-900137848.html

  • Ucrofilia

    Il termine “ucrofilia” è usato in un contesto politico e propagandistico per indicare un’ammirazione o un sostegno verso l’Ucraina.

    In particolare, è stato usato dall’ambasciatore russo in Italia come insulto per definire una “deviazione dalla razionalità russa” e una forma di “follia” o tradimento per chi sostiene l’Ucraina contro la Russia.

    Quindi, “ucrofilia” significa letteralmente un atteggiamento di favore o simpatia verso l’Ucraina, spesso con connotazioni polemiche o dispregiative nel discorso russo.

    Non va confusa con parole simili come “ucronìa” (un genere di narrativa basato su ipotesi di storia alternativa) o “urofilia” (una pratica sessuale), che sono termini distinti.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Elisabetta Canalis

    E’ stata la protagonista di diverse campagne pubblicitarie per il gruppo San Benedetto, brand noto per le sue acque minerali e bevande.

    La collaborazione con Canalis ha avuto i suoi momenti di grande visibilità, come nel 2021 con la campagna “My Secret”, in cui Elisabetta raccontava il suo stile di vita sano e il legame con i prodotti San Benedetto, valorizzandoli in TV, stampa e digitale.

    Nel 2024 e 2025 sono stati lanciati nuovi spot in cui Canalis è la testimonial di varie linee di prodotti, tra cui i Thè San Benedetto e la nuova gamma Bar Specialist.

    Questi spot puntano a comunicare qualità, gusto e benessere, con Elisabetta che interpreta uno stile di vita naturale, equilibrato e dinamico, in particolare con campagne multi-soggetto e multi-canale pensate per la massima copertura mediatica.

    Tuttavia, una campagna con Elisabetta Canalis, risalente a qualche anno fa, ha suscitato controversie: nello spot la showgirl appare consumando solo acqua San Benedetto a colazione dopo aver bruciato il pane nel tostapane.

    Questo messaggio è stato criticato perché sembrava suggerire che l’acqua potesse sostituire un pasto, il che è scorretto dal punto di vista nutrizionale.

    Dopo polemiche e l’intervento dell’Istituto di autodisciplina pubblicitaria, San Benedetto ha sospeso quella comunicazione e si è impegnata a elaborarne una nuova.

    Inoltre, San Benedetto ha fatto causa per diffamazione contro alcuni critici, ma il giudice ha respinto la richiesta dell’azienda riconoscendo il diritto di critica.

    In sintesi, Elisabetta Canalis è considerata l’unica e sola testimonial di rilievo nelle recenti pubblicità San Benedetto, simbolo di naturalezza e benessere, ma la relazione pubblicitaria è stata anche segnata da un’importante controversia legata a un messaggio giudicato fuorviante sulla colazione con acqua.

    Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.

  • Chiki Weisz

    nato Imre o Emerico Weisz Schwarz il 21 ottobre 1911 a Budapest, Ungheria, è stato un fotografo ungherese di origine ebraica e assistente del famoso fotoreporter Robert Capa.

    Sopravvisse all’Olocausto, riuscendo a fuggire da un campo di concentramento, e successivamente divenne il marito della pittrice surrealista Leonora Carrington.

    Weisz fuggì dall’Ungheria antisemita nel 1931 insieme a Robert Capa (allora Ernö Andrei Friedman), lavorando poi come fotografo di guerra durante la guerra civile spagnola e successivamente presso Magnum Photos a Parigi.

    Durante la Seconda guerra mondiale, per proteggere i negativi di Capa e di altri fotografi dalla confisca, li portò in bicicletta a Marsiglia per consegnarli a un generale messicano.

    Dopo essere stato detenuto in un campo di concentramento marocchino, riuscì a fuggire e si stabilì infine in Messico nel 1942, dove sposò Carrington e lavorò come fotografo di stampa e di ritratti, fotografando artisti e celebrità messicani. Visse in Messico fino alla sua morte nel 2007.

    La sua vita è raccontata anche nel documentario “The Mexican Suitcase”, che narra la storia del ritrovamento di migliaia di fotografie che egli contribuì a preservare.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Leonora Carrington

    1917/2011 E’ stata una scrittrice e pittrice surrealista britannica, molto legata al Messico, dove visse oltre 70 anni.

    Nata in una famiglia benestante nel Lancashire, fu una bambina ribelle e fantasiosa, influenzata dalle storie e dal folclore irlandese della madre, elementi che segnarono profondamente il suo immaginario artistico.

    Studiò arte a Londra e nel 1937 incontrò Max Ernst, con cui ebbe una relazione intensa e artistica; insieme vissero a Parigi fino alla Seconda Guerra Mondiale.

    Quando Ernst fu internato come nemico straniero, Leonora ebbe una crisi nervosa e fu ricoverata in un ospedale psichiatrico in Spagna.

    Dopo la fuga in Messico, sposò il fotografo ungherese Chiki Weisz e si stabilì definitivamente lì.

    La sua opera, che combina mito celtico, simbolismo esoterico, surrealismo e temi femministi, spazia dalla pittura alla scrittura con opere come il romanzo The Hearing Trumpet e l’autobiografia Down Below, che narra la sua esperienza psichiatrica.

    Il simbolo ricorrente dell’uovo rappresenta la creazione e la rigenerazione, anche in relazione alla maternità.

    Carrington è considerata una figura centrale del surrealismo e dell’arte femminista nel XX secolo.

  • Diventare criminologa in Italia

    è un percorso affascinante e multidisciplinare.

    Ecco una guida dettagliata su come intraprendere questa carriera :


    Percorso di studi per diventare criminologa

    1. Laurea triennale

    Puoi iniziare con una laurea in uno dei seguenti ambiti :

    • Psicologia (per la criminologia clinica)
    • Giurisprudenza o Scienze politiche (per la criminologia forense)
    • Sociologia (per un approccio sociale al crimine)
    1. Laurea magistrale o specialistica

    Dopo la triennale, puoi specializzarti con corsi come :

    1. Master e corsi post-laurea

    Esistono master riconosciuti dal MIUR in criminologia, anche online, che approfondiscono :

    • Psicologia Criminale e Risk Assessment – Università di Torino
    • Criminologia applicata per l’investigazione e la sicurezza – Università di Bologna
    • Scienze Criminali e tecnologie per la sicurezza – Università Cattolica del Sacro Cuore A
    • Profilazione criminale
    • Analisi della scena del crimine
    • Psicopatologia forense
    • Tecniche investigative B C

    Competenze richieste

    • Conoscenze in diritto penale, psicologia, sociologia e medicina legale
    • Capacità di analisi e interpretazione del comportamento criminale
    • Abilità comunicative e investigative

    Sbocchi professionali

    • Consulente tecnico per tribunali e avvocati
    • Collaboratrice in indagini investigative
    • Esperta in valutazione della pericolosità sociale
    • Ricercatrice o docente universitaria
    • Operatrice in strutture carcerarie o comunità di recupero B

  • Dinghy

    E’ una piccola imbarcazione a deriva mobile, solitamente non cabina, che può essere a vela, a remi o motorizzata.

    Nato ufficialmente all’inizio del Novecento in Inghilterra, il dinghy ha reso la vela più accessibile prima riservata ai più ricchi, e oggi è molto usato per il divertimento, l’agonismo e l’apprendimento della vela.

    Il Dinghy 12′, disegnato nel 1911 dall’inglese George Cockshott, è uno dei modelli più famosi: si tratta di una barca da regata semplice, economica e maneggevole, che ebbe grande diffusione e fu anche classe olimpica nei Giochi del 1920 e del 1928.

    In sintesi, il dinghy è una barca piccola, tecnica e versatile, molto usata sia per la pratica sportiva della vela sia per il diporto nautico.

  • Mario Merz 1925/2003

    è stato un importante artista italiano, tra i principali esponenti dell’Arte Povera. Nato a Milano e cresciuto a Torino, inizialmente studiò medicina e durante la Seconda guerra mondiale partecipò alla resistenza antifascista, venendo fatto anche prigioniero. Dopo il conflitto iniziò la carriera artistica, partendo da un’espressione astratta e poi spostandosi verso assemblaggi tridimensionali realizzati con materiali poveri come tubi al neon, metallo, cera e argilla. Il suo lavoro è famoso per unire oggetti quotidiani con luci al neon, simbolo di energia e trasformazione, e per l’uso ricorrente della forma dell’”iglù”, una struttura in metallo coperta di materiali naturali e iscrizioni al neon. Ha esposto a livello internazionale e partecipato a eventi artistici importanti come Documenta e la Biennale di Venezia. Nel 2003 ha ricevuto il Praemium Imperiale. Era sposato con Marisa Merz, anch’essa protagonista dell’Arte Povera .

  • Gatti

    Per abituare un gatto alla cuccia è importante adottare un approccio graduale e positivo.

    Ecco alcuni consigli pratici:

    Scegli la posizione giusta

    Metti la cuccia in un luogo tranquillo, dove il gatto si sente sicuro e ama già riposare. Evita zone troppo rumorose o trafficate.

    Rendi la cuccia attraente

    Inserisci coperte morbide, magari una maglietta con il tuo odore o oggetti familiari. Puoi aggiungere anche i giochi preferiti del gatto o dell’erba gatta per invogliarlo a esplorare la cuccia.

    Rinforzo positivo

    Premia il gatto ogni volta che si avvicina alla cuccia, entra o la utilizza, usando snack, carezze o parole dolci. Questo aiuta il gatto ad associare la cuccia a qualcosa di piacevole.

    Routine e pazienza

    Metti la cuccia vicino ai suoi punti di riposo abituali e mantieni la calma: non forzare mai il gatto a usarla. I felini potrebbero impiegare qualche giorno (o più) ad accettare il nuovo letto.

    Odori familiari

    Lavare sempre la cuccia nuova per togliere eventuali odori estranei e aiutare il gatto ad accettarla più facilmente.

    Ricorda che ogni gatto ha i suoi tempi e le sue preferenze: osserva il suo comportamento e asseconda la sua indole senza insistere e senza creare esperienze negative legate alla cuccia. Con strategia, premi e tanta pazienza, il tuo gatto imparerà a considerare la cuccia come il suo rifugio personale.

  • Caterina Doglio

    Caterina Doglio è una giornalista che lavora per Rai, la televisione pubblica italiana, ed è attualmente capo della redazione di Mosca per Rai TV.

    Si occupa di reportage e narrazioni, coprendo anche temi legati ai diritti umani e crisi internazionali, come l’evacuazione dall’Afghanistan, dove ha facilitato il contatto tra persone in pericolo e rappresentanti politici per aiutarle a salvarsi.

    Inoltre, è impegnata nella documentazione di testimonianze di sopravvissuti all’Olocausto e collabora con la Fondazione Gariwo, che si dedica a ricordare chi ha salvato vite durante le persecuzioni.

    Attraverso i suoi profili social, in particolare su Twitter e Instagram, conferma il suo ruolo di giornalista con un forte focus sugli affari internazionali, in particolare nella zona di Mosca.

    Non sono disponibili dettagli biografici approfonditi su piattaforme come IMDb, ma la sua carriera è principalmente legata al giornalismo Rai e a importanti reportage internazionali.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”