E’ un tipo di abitazione indipendente
generalmente di piccole dimensioni, sviluppata su un unico piano e spesso dotata di una veranda frontale.
L’origine del termine
risale alla regione indiana del Bengala, dove la parola hindi bangla indicava le tradizionali case locali edificate interamente in legno e bambù.
Durante il periodo coloniale
i britannici riadattarono questa struttura per costruire residenze estive fresche e facilmente ventilate, caratterizzate da tetti spioventi e ampi porticati utili per proteggersi dal sole tropicale.
Nel corso del Novecento
questa tipologia architettonica si è diffusa ampiamente nel mondo occidentale, diventando particolarmente celebre negli Stati Uniti attraverso lo stile California bungalow.
Oggi, nell’immaginario comune europeo
la parola descrive soprattutto le strutture ricettive tipiche dei campeggi e dei villaggi turistici, situate in contesti naturali o marittimi e concepite per ospitare i viaggiatori durante le vacanze.
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