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  • CRACOVIA/MUSEO SOTTERRANEO

    situato proprio sotto la Piazza del Mercato (Rynek Główny) è il Museo Sotterraneo di Cracovia, noto anche come :

    Rynek Underground o Podziemia Rynku.

    Questo museo innovativo si trova a circa quattro metri sotto la piazza principale ed è uno scavo archeologico che permette di esplorare le fondamenta medievali della città con percorsi interattivi, ricostruzioni di botteghe artigiane, reperti originali e installazioni multimediali moderne.

    Durante la visita si può ripercorrere la storia medievale di Cracovia e scoprire come si svolgeva la vita quotidiana, il commercio e l’evoluzione urbana, in un’esperienza multisensoriale adatta anche alle famiglie con bambini.

    Il museo si estende su oltre 6000 metri quadrati e offre un itinerario con passerelle sospese sopra le fondamenta storiche, giochi interattivi, teatri meccanici con leggende animate e pannelli multimediali esplicativi.

    È un luogo ideale per chi desidera scoprire la Cracovia nascosta oltre la superficie attuale della piazza, vivendo un’esperienza coinvolgente che unisce storia e tecnologia.

    L’ingresso ha un costo di circa 40 zł (11 USD) per gli adulti, con riduzioni per famiglie e un ingresso gratuito il martedì.

    Il museo è aperto con orari variabili nei diversi giorni della settimana.

    La posizione è comodamente raggiungibile con varie linee di tram che servono la zona intorno a Rynek Główny.

    In sintesi, il Museo Sotterraneo di Cracovia è una straordinaria attrazione che offre uno sguardo profondo e interattivo sul passato medievale della città, ideale per visitatori interessati alla storia e alle esperienze culturali immersive, specialmente famiglie con bambini.

    Pvl

  • Slay Model Management

    Slay Model Management

    è un’agenzia di moda con sede a Los Angeles, specializzata esclusivamente in modelle e modelli transgender.

    Fondata da Cecilio Asuncion, è una delle prime agenzie al mondo interamente dedicate al mondo transgender, e si impegna a promuovere la diversità e l’inclusività nel settore della moda.

    L’agenzia rappresenta talenti transgender in casting, servizi fotografici e campagne pubblicitarie, lavorando per integrare sempre più questi modelli nei contesti mainstream senza che il loro genere sia un ostacolo.

    Un esempio noto è Alex Consani, una giovane modella transgender di successo, che ha iniziato la sua carriera con la Slay Model Management a soli 12 anni e ha poi raggiunto riconoscimenti importanti come il titolo di “Modella dell’Anno” nel 2024.

    Molti modelli dell’agenzia riescono a fare carriera anche in agenzie più grandi e mainstream, grazie all’autenticità e professionalità che portano nel lavoro.

    Pvl

  • ALEX CONSANI

    ALEX CONSANI

    è una modella transgender americana di 22 anni, nota per essere la prima donna transgender a vincere il titolo di “Model of The Year” nel dicembre 2024.

    Nata il 23 luglio 2003 a Petaluma, California, di origini italiane, inglesi e tedesche, ha intrapreso la terapia ormonale a soli 8 anni grazie al sostegno dei genitori, iniziando la sua transizione.

    Ha iniziato la carriera nella moda a 12 anni firmando con l’agenzia Slay Model Management, diventando così la più giovane modella transgender della storia. Il suo successo è cresciuto anche grazie ai social media, in particolare TikTok, dove con il profilo @captincrook ha raggiunto milioni di follower con video creativi e divertenti.

    Alex ha sfilato per importanti case di moda come Tom Ford, Alexander McQueen, Versace, Chanel e Stella McCartney. Nel 2023 ha fatto la storia sfilando al Victoria’s Secret Fashion Show insieme a Valentina Sampaio come una delle prime modelle transgender ad apparire in quella passerella.

    È anche nota per il suo impegno nell’attivismo LGBTQ+, spesso rendendo omaggio alle donne transgender nere che hanno lottato per ottenere spazi nel mondo della moda. I suoi genitori sono stati un supporto fondamentale per lei, soprattutto quando ha espresso il desiderio di carriera già a 12 anni.

    Pvl

  • Robert Badinter 1928/2024

    E’ stato un noto avvocato, giurista e politico francese celebre soprattutto per il suo ruolo cruciale come Ministro della Giustizia tra il 1981 e il 1986 durante il governo di François Mitterrand. È ricordato come l’artefice dell’abolizione della pena di morte in Francia, promuovendo con successo la legge che mise fine a questa pratica e che fu promulgata ufficialmente il 9 ottobre 1981. Oltre a questo, Badinter ha guidato importanti riforme nel sistema penale francese, depenalizzando l’omosessualità e abolendo organismi giurisdizionali speciali, come la “Cour de Sûreté de l’Etat” che giudicava i reati politici.

    Nato a Parigi da una famiglia ebrea moldava Badinter visse in prima persona la tragedia della Shoah, con la perdita del padre deportato e ucciso in un campo di sterminio nazista. Nonostante questo dolore, la sua battaglia fu sempre ispirata a principi di giustizia, umanità e rispetto dei diritti umani, opponendosi a qualsiasi forma di vendetta. Dopo il ministero, fu presidente del Consiglio costituzionale francese e continuò ad essere una voce autorevole in ambito politico e giuridico fino alla sua morte nel febbraio 2024. Robert Badinter è considerato non solo una figura chiave della politica francese contemporanea, ma anche un simbolo internazionale della lotta per i diritti umani e la giustizia umana .

  • LAURA SANSAVINI

    E’ una giornalista italiana

    nata nel 1983 in Romagna (Forlì), dove ha mosso i primi passi nel giornalismo.

    Ha conseguito

    la laurea specialistica in storia dell’arte contemporanea al Dams di Bologna e si è formata ulteriormente all’Accademia di Belle Arti di Brera, alla Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, alla London School of Journalism e presso l’ISFCI di Roma per fotogiornalismo.

    Dal 2013

    lavora come giornalista professionista per la Rai in particolare al Tg2, dove si occupa anche di editing, montaggio e fotografia dei servizi giornalistici.

    Laura Sansavini

    ha collaborato con testate giornalistiche come La Repubblica, Il Messaggero, e Il Resto del Carlino.

    Dal 2017

    espone i suoi lavori fotografici in concorsi nazionali e internazionali, ottenendo riconoscimenti prestigiosi come la selezione al Premio Arte Laguna e al Premio Pr2 Camera Work di Ravenna.

    Nel 2023

    è stata premiata con il Premio Guidarello per il giornalismo d’autore per il servizio sugli eventi alluvionali in Romagna.

    È nota per la sua capacità di unire competenze giornalistiche e artistiche, raccontando con profondità e umanità eventi di attualità e cultura .

    Pvl

  • Dario Buzzolan

    Dario Buzzolan

    è uno scrittore italiano nato a Torino nel 1966. Laureato in filosofia teoretica con Gianni Vattimo, ha esordito nella narrativa nel 1999 con il romanzo “Dall’altra parte degli occhi,” vincendo il Premio Calvino.

    Nel corso della sua carriera ha sperimentato diversi generi letterari, pubblicando romanzi, testi teatrali, e ha collaborato come critico cinematografico e autore televisivo.

    Tra le sue opere più significative figurano “I nostri occhi sporchi di terra”, finalista al Premio Strega nel 2009, e “Baracca e burattini,” finalista al Premio Viareggio 2025.

    Buzzolan è noto per il suo stile versatile e sperimentale, spaziando dal thriller al fantasy e riflettendo su tematiche sociali e filosofiche. Ha anche curato rubriche culturali su quotidiani e riviste italiane e ha lavorato per Rai3.

    Pvl

  • Maria Corina Machado

    è la vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025.

    È una leader dell’opposizione venezuelana al regime di Nicolás Maduro, riconosciuta per il suo instancabile impegno nella promozione dei diritti democratici e nella lotta per una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia in Venezuela.

    Il Comitato Norvegese per il Nobel ha premiato il suo coraggio civile e la sua determinazione nel mantenere viva la speranza di libertà in un Paese segnato da repressione politica, povertà diffusa e una grave crisi umanitaria.

    Machado, soprannominata la “dama di ferro” del Venezuela, vive nascosta nel suo stesso Paese per evitare persecuzioni, avendo scelto di non fuggire in esilio.

    Ha affrontato rischi personali estremi, tra cui sequestri e minacce, ma ha sempre mantenuto salda la sua lotta per la democrazia, diventando un simbolo della resistenza pacifica.

    Il Nobel assegnatole sottolinea l’importanza del contributo delle donne nella costruzione della pace e nella difesa dei valori universali di solidarietà, diritti umani e inclusione sociale.

    Maria Corina Machado incarna la speranza di un futuro diverso per il Venezuela, basato sul rispetto dei diritti fondamentali e sulla libertà di vivere in pace .

    Pvl

  • Testa pelata

    Accarezzare una testa pelata è considerato un gesto di intimità molto forte e speciale.

    La pelle della testa pelata è delicata, esposta e spesso lucida, il che rende l’atto di accarezzarla percepito come qualcosa di molto personale e tenero, quasi come accarezzare una parte vulnerabile e intima.

    Per molte persone, questo gesto crea un legame emotivo profondo e può essere molto piacevole sia per chi accarezza sia per chi viene accarezzato.

    Inoltre, molti trovano affascinante e sexy la testa pelata, che mette in risalto i lineamenti e lo sguardo, e la mancanza di capelli elimina certe distrazioni estetiche, rendendo anche i gesti affettuosi come le carezze più evidenti e significativi.

    Per chi ha la testa rasata, questo contatto può essere un momento di rilassamento e piacere, rafforzando la connessione affettiva con la persona che accarezza.

    In sintesi, accarezzare una testa pelata è un’esperienza intima, piacevole e spesso carica di significato emotivo, considerata da molti non solo eccitante ma anche un gesto di grande tenerezza e complicità.

  • GIADA BOCELLARI/AVVOCATA PENALISTA

    GIADA BOCELLARI/AVVOCATA PENALISTA

    E’ un’avvocata penalista italiana, nata il 2 novembre 1984 a Milano, dove vive e lavora.

    Si è laureata con lode in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2009 e si è abilitata alla professione forense nel 2014.

    Ha iniziato la sua carriera nello studio legale di Angelo Giarda, uno dei più noti penalisti italiani, diventando poi una delle maggiori esperte in diritto penale e processuale penale.

    Bocellari è nota soprattutto per il suo ruolo nel caso del delitto di Garlasco, in cui ha fatto parte della difesa di Alberto Stasi, dimostrandosi protagonista nella riapertura del caso e sostenendo l’innocenza dell’imputato.

    Ha fondato nel 2022 lo Studio Legale BS a Milano insieme a Andrea Scarpellini.

    Oltre all’attività legale, è anche collaboratrice accademica presso l’Università Cattolica di Milano e ha partecipato a corsi di giornalismo d’inchiesta.

    La sua carriera è caratterizzata da un profondo impegno nella difesa tecnica e processuale, con numerose pubblicazioni e ruoli anche in organismi di vigilanza legale .

    Pvl

  • Refaat Alareer

    1979/2023

    E’ stato un poeta e attivista palestinese nato a Shuja’iyya, un quartiere di Gaza.

    La sua vita e la sua opera sono state profondamente influenzate dall’occupazione israeliana di Gaza, che ha condizionato ogni sua decisione e azione.

    Laureatosi in letteratura inglese presso l’Università Islamica di Gaza nel 2001, ha completato master e dottorato in Letteratura inglese, con una tesi su John Donne, consolidando una carriera accademica come professore di letteratura mondiale e scrittura creativa all’Università Islamica di Gaza.

    Impegno letterario e attivismo

    Alareer ha co-fondato We Are Not Numbers, un’organizzazione che connette scrittori di Gaza con autori internazionali per promuovere la narrazione come forma di resistenza palestinese.

    Ha curato importanti raccolte di racconti palestinesi, come Gaza Writes Back (2014) e Gaza Unsilenced (2015), con l’intento di lasciare testimonianze preziose per le future generazioni.

    Critico verso Israele, sia in aula sia online, ha espresso posizioni coraggiose e controverse, difendendo il diritto alla resistenza palestinese e denunciando le menzogne utilizzate per giustificare le violenze contro Gaza.

    Il dramma personale nella guerra

    Il 6 dicembre 2023, durante l’invasione israeliana della Striscia di Gaza, Alareer fu ucciso in un attacco aereo insieme a suo fratello, sua sorella e tre dei suoi sei figli.

    Prima aveva ricevuto minacce di morte dirette e dettagliate online e per telefono da account israeliani, che lo costrinsero a spostarsi più volte con la famiglia.

    Il suo omicidio è stato denunciato come un atto mirato da Euro-Med Monitor, che ha qualificato l’attacco come un bombardamento chirurgico contro il suo intero edificio.

    L’eredità poetica e umana

    Alareer lasciò un’ultima poesia, Se dovessi morire (“If I must die”), tradotta in oltre 40 lingue, un messaggio di speranza che invita a vivere per raccontare e portare avanti la sua storia e quella della Palestina.

    La sua voce, definita come un ponte tra Gaza e il mondo esterno, continua a risuonare nelle parole e nella memoria di chi ne ha apprezzato il coraggio e la sensibilità.

    Rappresenta un esempio di resistenza culturale e umana contro l’oppressione, testimoniata da riconoscimenti e omaggi da parte di accademici, attivisti e poeti internazionali.

    Questa figura di poeta, professore e attivista che ha vissuto e sofferto la realtà drammatica di Gaza si configura come un simbolo potente della resistenza intellettuale e civile palestinese ai conflitti e all’occupazione, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale contemporaneo.


    Ultima poesia di Refaat Alareer (traduzione italiana):

    Se dovessi morire,
    tu devi vivere
    per raccontare la mia storia
    per vendere le mie cose
    per comprare un po’ di carta
    e qualche filo
    (fallo bianco con una lunga coda)
    cosicché un bambino, da qualche parte a Gaza,
    guardando il cielo negli occhi
    in attesa di suo padre che
    se ne andò in una fiamma
    senza dare l’addio a nessuno
    nemmeno alla sua stessa carne
    nemmeno a se stesso
    veda l’aquilone, il mio aquilone che tu hai fatto, volare là sopra
    e pensi per un momento
    che un angelo sia lì
    a riportare amore.
    Se dovessi morire,
    fa che porti speranza
    fa che sia un racconto!


    Pvl

  • Edvard Stanislavovic Radzinskij


    Lo Scrittore che Racconta la Nobiltà Russa e le sue Oscure Verità

    Nato a Mosca il 29 settembre 1936

    Ėdvard Stanislavovič Radzinskij è una figura di spicco nella letteratura e nella storiografia russa contemporanea.

    Discendente di un’antica famiglia nobiliare, Radzinskij ha dedicato la sua carriera a rievocare le memorie della nobiltà russa, scomparsa dopo la rivoluzione d’ottobre, con un’attenzione particolare rivolta alle dinamiche personali e politiche che segnarono quell’epoca.

    Una Vita Dedicata alla Storia e alla Drammaturgia

    La formazione e l’esperienza di Radzinskij

    gli hanno permesso di diventare non solo uno scrittore, ma anche un drammaturgo e storico apprezzato.

    La sua capacità di combinare rigore storico con una narrazione coinvolgente lo rende un autore unico nel panorama russo, capace di portare alla luce aspetti poco noti della storia attraverso romanzi, saggi e opere teatrali.

    Il Racconto della Fine di un Impero

    Tra le sue opere più famose

    si annovera “L’ultimo zar: vita e morte di Nicola II” (1992), un’analisi profonda della figura dell’ultimo imperatore russo e degli eventi che portarono al crollo della dinastia Romanov.

    In questo libro, Radzinskij utilizza fonti storiche e memorie personali per creare un ritratto umano e complesso di Nicola II, andando oltre la mera cronaca politica per esplorare la psicologia del personaggio.

    Un’altra opera che ha riscosso grande successo è “Rasputin. La vera storia del contadino che segnò la fine di un impero“.

    Qui Radzinskij sfata numerosi miti attorno alla figura di Grigorij Rasputin, offrendo un racconto dettagliato che mette in luce l’influenza del controverso mistico sul destino della Russia.

    L’Impatto Mediatico e i Documentari Storici

    Oltre alle pubblicazioni

    Radzinskij ha avuto un ruolo significativo nella diffusione della cultura storica attraverso i media televisivi.

    I suoi documentari storici e le sue apparizioni televisive hanno contribuito a rendere accessibili al grande pubblico temi complessi, spesso percepiti come distanti o elitari.

    Un Patrimonio Culturale da Scoprire

    Ėdvard Stanislavovič Radzinskij

    rappresenta dunque una voce importante per chiunque voglia comprendere il dramma della caduta dell’impero russo, il destino della sua nobiltà e le intricate vicende che hanno modellato la Russia moderna.

    Le sue opere non sono solo una testimonianza storica, ma veri e propri viaggi nel tempo attraverso la narrazione di personaggi e eventi che hanno cambiato il corso della storia.


    Pvl

  • Wallace


    Un genio della letteratura contemporanea

    David Foster Wallace

    (1962-2008) è stato un autore e professore americano noto per i suoi romanzi, racconti ed saggi.

    La sua opera più celebre, Infinite Jest (1996), è considerata una pietra miliare della narrativa americana, inserita nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005 da Time magazine.

    Wallace si è distinto per un approccio originale, evitando l’ironia e la metafiction tipiche del postmodernismo per esplorare uno stile che potremmo definire post-postmoderno o metamoderno, volto a catturare la complessità dell’esperienza umana nella società contemporanea.

    Stile di scrittura unico e complesso

    La scrittura di Wallace è nota per il suo stile massimalista, caratterizzato da frasi lunghe e articolate, un uso intensivo di note a piè di pagina ed espansioni narrative che sfidano il lettore a un coinvolgimento attivo.

    Le sue opere combinano un linguaggio ricco, che spazia dalla filosofia alla matematica, dalla linguistica alla cultura pop, creando un tessuto di riferimenti e neologismi densi di significato.

    Queste tecniche narrative servono non solo a raccontare storie, ma anche a esplorare temi profondi come l’autenticità, la comunicazione, e le limitazioni del linguaggio stesso.

    Opere principali e tematiche

    Wallace ha pubblicato tre romanzi, tra cui The Broom of the System (1987) e il postumo The Pale King (2011), oltre a raccolte di racconti come Girl with Curious Hair (1989) e Brief Interviews with Hideous Men (1999).

    La sua produzione saggistica, molto apprezzata, comprende raccolte come A Supposedly Fun Thing I’ll Never Do Again (1997) e Consider the Lobster (2005).

    Tra i temi ricorrenti delle sue opere vi sono la dipendenza, la televisione come metafora culturale, l’alienazione e la ricerca di un significato autentico in un mondo saturo di media e ironia.

    Vita e tragica fine

    Nonostante il successo letterario, Wallace ha lottato per anni con la depressione e problemi personali profondi, che lo hanno portato al suicidio nel 2008 all’età di 46 anni.

    La sua opera continua ad avere un impatto duraturo, con edizioni postume e studi critici che ne celebrano l’importanza e la profondità.

    Pvl


  • Henry Charles Bukowski


    Vita e Opere del Poeta “Maledetto”

    Henry Charles Bukowski, nato Heinrich Karl Bukowski il 16 agosto 1920 ad Andernach, in Germania, è stato uno degli scrittori e poeti più iconici e controversi della letteratura americana del XX secolo.

    A soli tre anni si trasferì con la famiglia a Los Angeles, città che influenzò profondamente la sua vita e la sua opera.

    Il carattere di Bukowski fu fin dall’infanzia ribelle, solitario e fragile; a sei anni già soffriva di isolamento e veniva deriso per il suo accento tedesco.

    Durante l’adolescenza iniziò a bere e a frequentare compagnie discutibili, riflettendo fin da subito la durezza della sua esistenza.

    Nel corso della sua giovinezza, Bukowski visse da vagabondo, svolgendo lavori precari e polverosi come lavapiatti, posteggiatore e facchino, spesso dormendo in pensioni economiche o addirittura in carcere.

    Questo periodo errante segnò profondamente la sua visione della vita, all’insegna di alienazione, sconfitta e spirito di sopravvivenza.

    Il suo rapporto complesso con l’alcol e le relazioni tumultuose diventeranno poi gli ingredienti principali della sua produzione letteraria.

    La carriera letteraria e la svolta

    Bukowski iniziò a pubblicare racconti e poesie negli anni ’40, ma solo negli anni ’60 la sua produzione cominciò a farsi nota, grazie anche al suo incontro con l’editore di Black Sparrow Press, John Martin. Nel 1969 lasciò il lavoro all’ufficio postale di Los Angeles, una scelta radicale che lo portò a dedicarsi interamente alla scrittura, pur con una vita segnata da povertà e lotte interiori.

    In una celebre lettera scrisse: «Avevo solo due alternative : restare all’ufficio postale e impazzire oppure andarmene a giocare a fare lo scrittore e morire di fame.

    Decisi di morire di fame.» La scelta si rivelò vincente, poiché nel 1971 pubblicò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre.

    Opere principali

    Le opere di Bukowski sono caratterizzate da uno stile crudo, diretto e spesso cinico, che racconta vite marginali, la solitudine, il sesso, l’alcolismo e la sopravvivenza urbana.

    Tra i romanzi più importanti

    Post Office (1971)

    autobiografico, narra la monotonia e l’alienazione del lavoro postale.

    Factotum (1975)

    segue le vicende di Henry Chinaski, alter ego di Bukowski, in una serie di lavori precari.

    Donne (1978)

    un ritratto esplicito e controverso delle relazioni sentimentali del protagonista.

    Panino al prosciutto (1982)

    racconta infanzia e adolescenza, mostrando le radici della sua ribellione.

    Oltre ai romanzi, Bukowski fu prolifico anche in raccolte poetiche e racconti brevi, mantenendo sempre un tono trasgressivo e underground, fedele alla sua visione del cosiddetto “sogno americano” come illusione e fallimento.

    Eredità

    Charles Bukowski morì il 9 marzo 1994 a Los Angeles, a 73 anni, a causa di una leucemia fulminante.

    Rimane una figura fondamentale nella letteratura contemporanea, simbolo della ribellione contro le convenzioni borghesi e voce potente delle vite emarginate.

    La sua scrittura, semplice ma feroce, continua a influenzare nuovi lettori e scrittori nel mondo.


  • FGCI/Federazione Giovanile Comunista Italiana

    FGCI/Federazione Giovanile Comunista Italiana


    Storia e prospettive di un’organizzazione giovanile comunista

    La Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) ha rappresentato per decenni l’organizzazione di riferimento dei giovani aderenti al Partito Comunista Italiano (PCI).

    Il periodo dal 1956 al 1968 è stato cruciale, segnando una fase di grande trasformazione e difficoltà per la FGCI, che rifletteva le tensioni interne al partito e i profondi mutamenti sociali in atto nella società italiana.

    Contesto storico

    Nel 1956, anno drammatico e simbolico, la FGCI vive una forte crisi, derivante dagli eventi internazionali (fra cui la repressione sovietica in Ungheria) e dalle crescenti difficoltà del PCI a coinvolgere e rappresentare le nuove generazioni. Nonostante questo, la Federazione continua a svolgere un ruolo importante nella mobilitazione politica giovanile e nell’organizzazione delle masse operaie, studentesche e contadine.

    Tuttavia, tra il 1955 e il 1968 si assiste a un declino significativo degli iscritti: si passa dai circa 392.000 del 1955 a poco più di 125.000 nel 1968, un segnale di difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti culturali e sociali del tempo.

    Rapporto con il Partito Comunista Italiano

    Il rapporto tra FGCI e PCI è complesso e oscillante. La FGCI è sempre stata un organo strettamente legato al partito, ma al contempo ha cercato di coltivare una certa autonomia, soprattutto nel rappresentare le esigenze e gli interessi della gioventù.

    Nel periodo in questione, la FGCI è spesso vista come “incastrata” tra la necessità di aderire rigorosamente alla linea politica del PCI e quella di interpretare uno spirito giovanile in trasformazione.

    Questo equilibrio precario genera tensioni che rallentano il protagonismo della Federazione nel panorama politico italiano.

    Temi e sfide giovanili

    Il decennio è segnato da un’accelerazione dei mutamenti sociali e culturali: il boom economico, la diffusione di nuovi stili di vita, la spinta verso un protagonismo politico giovanile più diretto e variegato.

    La FGCI si confronta con fenomeni come la “gioventù bruciata”, l’emergere della musica rock and roll, e un legame meno naturale con le forme tradizionali di militanza politica.

    La Federazione tramite organi come la rivista “Nuova generazione” tenta di discutere queste tematiche ma spesso senza riuscire a coglierne appieno lo spirito, risultando impacciata nel dialogo con la nuova gioventù.

    Figure di rilievo e iniziative

    In questi anni, figure come Enrico Berlinguer, che era stato segretario della FGCI fino al 1956, continuano a influenzare il percorso della Federazione e del PCI.

    Il congresso di ricostituzione della FGCI ebbe luogo nel 1950 a Livorno, e negli anni successivi essa rappresenta un’importante palestra politica per i leader comunisti del futuro.

    La FGCI cerca di organizzare la lotta della gioventù lavoratrice, studentesca e contadina, assumendo un ruolo anche culturale, grazie alla pubblicazione di organi di opinione e alla partecipazione ai grandi temi ideologici della “via italiana al socialismo”.


    Questo testo riassume i tratti salienti della FGCI nel periodo 1956-1968, evidenziando le difficoltà nel rapporto con il partito e nel dialogo con una società giovanile in rapida evoluzione, pur sottolineando l’importanza storica e politica della Federazione stessa come luogo di formazione e mobilitazione giovanile .

    Pvl

  • Fratti-Longo

    Enzo Fratti-Longo

    Piero Villani è un artista astrattista che vive e lavora nella tensione tra opposti come equilibrio e squilibrio, intuizione e razionalità.

    Il suo modo di dipingere è istintivo ma calibrato, guidato da un istinto che si avvicina alla follia creativa, che dà vita a una magia visiva nelle sue opere.

    Villani non cerca la linearità né l’approvazione, ma lavora per esprimere verità personali anche difficili da afferrare, facendo dialogare nei suoi quadri rigore dell’astrazione e la resa al caos. Le sue opere sono finestre aperte su un mondo non definibile, che vuole essere solo percepito ed emozionare.

    Enzo Fratti-Longo ha scritto di Piero Villani e ha avuto con lui un rapporto di amicizia sincera e duratura, iniziata nel 2005.

    Fratti-Longo, sociologo e critico d’arte, ha seguito con attenzione l’evoluzione artistica di Villani, sostenendo e portando alla luce la profondità e la complessità del suo lavoro.

    Ha riconosciuto in Villani un esempio di artista che lavora ai margini del mercato ufficiale, ma con una ricerca estetica autentica e fuori dagli schemi convenzionali.

    La loro relazione ha rappresentato un reciproco arricchimento personale e creativo, con Fratti-Longo che ha incluso Villani in una riflessione più ampia sulle trasformazioni culturali contemporanee.

    In sintesi, Fratti-Longo è uno studioso e critico che ha dato voce al lavoro di Villani, mentre Villani ha trovato in lui un interlocutore prezioso che ha contribuito alla sua crescita artistica.

    Pvl

  • Tradizioni letterarie europee

    rappresentano un patrimonio culturale straordinariamente ricco e diversificato, che ha plasmato non solo la storia della letteratura stessa, ma anche l’identità e la cultura dei singoli paesi e dell’intera Europa.

    In questo articolo, esplorerò alcune delle principali epoche, testi e autori che hanno contribuito a definire queste tradizioni, evidenziando il loro ruolo nella formazione della cultura europea e il loro continuo impatto oggi.

    Le radici antiche e medievali

    Le radici delle tradizioni letterarie europee affondano nell’antichità classica, con la produzione di testi in greco e latino che hanno esercitato un’influenza duratura sui secoli successivi. La letteratura antica comprende opere fondamentali come le tragedie e le commedie di Euripide e Aristofane, i poemi epici di Omero e Virgilio, e i testi filosofici di Platone e Aristotele. Questa eredità ha costituito il modello di riferimento per molte culture europee, dando origine a un canone condiviso di valori, temi e forme narrative .

    Durante il Medioevo, la letteratura europea si sviluppa attraverso generi come le canzoni di gesta, la poesia cortese, gli atti liturgici e le agiografie. Queste opere spesso riflettono la visione religiosa e feudale del mondo, ma anche le prime espressioni di narrativa e poesia laica. La Divina Commedia di Dante Alighieri, portata a compimento nel XIII secolo, rappresenta uno dei capolavori fondamentali di questa tradizione, segnando un punto di svolta con il suo uso della lingua volgare e la sua complessità simbolica

    Il Rinascimento e l’affermazione della letteratura italiana

    Il Rinascimento, che si estende dal XIV al XVI secolo, segna un’epoca di rinascita culturale con un impatto profondo sulla letteratura europea. La letteratura italiana, con autori come Dante, Petrarca e Boccaccio, svolge un ruolo di primo piano in questa fase. Dante con la sua Divina Commedia ha rivoluzionato il ruolo della poesia e della lingua volgare, ponendo le basi per l’italiano moderno. Petrarca, considerato il padre dell’umanesimo, promuove un nuovo modello di pensiero centrato sull’individuo e sul valore delle emozioni, che influenzerà tutta l’Europa .

    Boccaccio, con il Decameron, introduce un’arte narrativa in prosa che avrà un impatto duraturo sulle forme letterarie occidentali. Durante il Rinascimento, anche autori come Machiavelli e Ariosto portano avanti temi e tecniche innovativi, contribuendo a un’intensa fioritura culturale che si riflette nelle opere librarie e nelle arti visive.

    La Rivoluzione del Classicismo e il Romanticismo

    Dopo il Rinascimento, il secolo d’oro della letteratura europea vede l’affermazione di nuove idee e forme artistiche. Il classicismo, con autori come Racine e Molière in Francia, prediligeva l’imitazione dei modelli antichi e una concezione razionale della bellezza. Tuttavia, nel XVIII secolo si sviluppa anche il movimento romantico, con figure come Goethe e Byron, che esaltano l’emozione, il sogno e l’individualismo.

    La letteratura europea moderna e contemporanea

    Nel XIX e XX secolo, la letteratura europea si diversifica ulteriormente, abbracciando nuovi generi, stili e temi. Autori come Dante Gabriel Rossetti, James Joyce, Franz Kafka e Gabriel García Márquez rappresentano questa vasta gamma di espressioni che vanno dalla modernità al postmodernismo. La tradizione letteraria europea continua ad essere un terreno fertile per innovazioni e dialoghi interculturali, favorendo una coscienza condivisa di identità europea .

    Opportunità di studio e ricerca

    Per i giovani laureati interessati alla letteratura europea e alle sue grandi tradizioni, le opportunità sono molteplici, dall’insegnamento e traduzione, alla ricerca accademica e alla pubblicazione. La conoscenza approfondita delle radici storiche e culturali permette di apprezzare meglio il patrimonio condiviso e di contribuire alla sua diffusione nel mondo globale di oggi .


    Le grandi tradizioni letterarie europee costituiscono un patrimonio che attraversa i secoli, ponendo le basi delle forme narrative, delle poetiche e delle ideologie che ancora influenzano la cultura contemporanea. Approfondire queste radici significa non solo conoscere i testi e gli autori fondamentali, ma anche comprendere come la letteratura abbia forgiato l’anima condivisa di un continente.

  • Laszlo Krasznahorkai

    Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai, noto per la sua prosa complessa e densa, che esplora temi esistenziali e il destino umano in un contesto contemporaneo.


    Krasznahorkai, classe 1954, è riconosciuto a livello internazionale per il suo stile unico, caratterizzato da frasi lunghe e la capacità di immergere il lettore in atmosfere cupe e intense.

    I suoi romanzi più celebri, come Satantango e La distruzione del Natale, affrontano il disfacimento morale e sociale, spingendo a una riflessione profonda sulla condizione umana.

    La motivazione ufficiale del Comitato Nobel ha sottolineato l’impatto innovativo della sua narrativa e la capacità di offrire una visione nuova e potente della realtà con una prosa “densa e visionaria”.

    Il riconoscimento a Krasznahorkai premia un autore che, pur radicato nella cultura ungherese, ha saputo dialogare con le grandi tradizioni letterarie europee, accrescendo il suo prestigio e influenzando numerosi scrittori contemporanei.

    Con questo premio, la letteratura internazionale accende nuovamente i riflettori su un maestro della parola, capace di mescolare profonda riflessione filosofica e racconto intimo e universale.


    Pvl

  • No Show

    No Show


    La nuova tendenza in Italia

    Negli ultimi mesi sta prendendo piede in Italia una nuova consuetudine tra i ristoratori : far pagare una caparra o richiedere la carta di credito come garanzia al momento della prenotazione del tavolo.

    L’obiettivo? Evitare i “no show”, cioè quelle prenotazioni con cui si blocca un tavolo ma poi ci si presenta al locale .

    Perché questa novità?

    Il settore della ristorazione è stato duramente colpito dalla crisi economica, dall’aumento delle materie prime e dall’inflazione.

    Per i ristoratori, ogni tavolo vuoto rappresenta una perdita economica, tra cibo sprecato e costi fissi da sostenere.

    Per questo motivo, molte realtà italiane, soprattutto nelle grandi città e nei ristoranti di alta fascia, stanno adottando soluzioni simili a quelle degli hotel: chiedere una caparra o una garanzia tramite carta di credito .

    Come funziona

    Al momento della prenotazione, il cliente può essere invitato a versare una piccola caparra (da 10 a 50 euro o più).

    Questa somma viene poi scalata dal conto finale al ristorante, oppure restituita se si disdice la prenotazione con un congruo anticipo, solitamente almeno 12 ore prima.

    In assenza di disdetta, il ristoratore può trattenere la caparra come risarcimento per la mancata presenza .

    Cosa dice la legge?

    Va chiarito che questa pratica non è imposta da una normativa nazionale.

    La legge italiana non prevede una sanzione obbligatoria per chi non si presenta al ristorante dopo avere prenotato, né obbliga a pagare anticipatamente.

    Tuttavia, il contratto tra cliente e ristorante è un accordo preliminare di fornitura di servizi, che richiede buona fede da entrambe le parti.

    L’anticipo versato è una forma di tutela che i ristoratori si sono dati autonomamente per non subire danni economici ingiustificati.

    Una tendenza destinata a crescere

    La prassi è già comune negli Stati Uniti e in molti altri paesi. In Italia, chef celebri come Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani hanno adottato sistemi di prenotazione con caparra.

    Diverse app di prenotazione online offrono oggi la possibilità di effettuare il pagamento anticipato, con la restituzione automatica in caso di cancellazione entro i termini.

    Conclusione

    Pagare per prenotare al ristorante sembra strano a molti clienti, ma per i ristoratori è un modo per garantire serietà e sostenibilità del servizio.

    L’importante è che questi meccanismi siano gestiti con trasparenza e flessibilità, riconoscendo il diritto del cliente di disdire tempestivamente senza penalizzazioni ingiuste.

    Pvl


  • PAOLO MAGRI

    Paolo Magri

    E’ una delle voci più autorevoli in Italia nel campo delle politiche internazionali e degli studi geopolitici.

    Nato a Bergamo nel 1960 e residente a Milano, ha costruito una carriera professionale e accademica di grande rilievo che lo ha portato a ricoprire ruoli di primo piano in istituzioni chiave a livello nazionale e internazionale.

    Attualmente è Presidente del Comitato Scientifico presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), carica che ricopre dal 2024, dopo aver svolto per oltre 26 anni il ruolo di Vice Presidente Esecutivo della stessa organizzazione.

    ISPI è uno dei principali centri di ricerca italiani in ambito internazionale, e sotto la sua guida si è consolidato come punto di riferimento per l’analisi e la divulgazione su temi di politica globale.

    Parallelamente, Magri svolge attività accademica in qualità di docente di Relazioni Internazionali all’Università Bocconi di Milano, dove ha insegnato anche Organizzazioni Internazionali.

    Precedentemente ha insegnato al Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali presso l’Università IULM, confermando il suo impegno nella formazione delle nuove generazioni di esperti nel settore.

    Oltre alle sue attività istituzionali e accademiche, Paolo Magri è Segretario del Gruppo Italiano della Trilateral Commission, membro del Europe Policy Group del World Economic Forum e fa parte del Comitato Strategico del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    Tra i suoi incarichi vi sono anche la partecipazione nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italia-Cina e l’Advisory Board di Assolombarda.

    Ha una lunga esperienza come consulente per organismi e istituzioni internazionali, tra cui il Ministero degli Affari Esteri italiano, l’Unione Europea, e ha collaborato con imprese in ambito internazionale come Italcementi.

    In passato, ha lavorato anche presso il Segretariato delle Nazioni Unite a New York.

    Oltre al suo impegno professionale, è editorialista per testate come Il Messaggero e L’Eco di Bergamo, oltre a essere ospite frequente in radio e televisione come esperto di politica estera americana, Medio Oriente e scenari geopolitici globali.

    Paolo Magri è autore di numerosi volumi e pubblicazioni, tra cui titoli significativi quali “Il mondo secondo Trump” (Mondadori, 2017), “Il mondo di Obama” (Mondadori, 2016), e studi approfonditi sull’Iran, la comunicazione jihadista e le dinamiche geopolitiche contemporanee.

    La sua produzione scientifica e divulgativa è riconosciuta a livello internazionale e apprezzata per rigore e chiarezza.

    La sua formazione nasce dalla laurea in Economia presso l’Università Bocconi, che ha rappresentato la base per una carriera che unisce competenze economiche, politiche e diplomatiche con un approccio multidisciplinare all’analisi internazionale.

    In sintesi, Paolo Magri è una figura di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le complesse dinamiche della politica e delle relazioni internazionali, con un’esperienza che spazia dalla ricerca accademica al confronto diretto con le istituzioni più importanti a livello globale.

    Pvl

  • ACCUMULATRICE SERIALE DI GATTI


    Una realtà inquietante

    è una persona che accumula in casa un gran numero di gatti, spesso decine o anche oltre ottanta, senza riuscire a garantire loro cure adeguate.

    Questo comportamento, noto come “animal hoarding” o sindrome di Noè è un disturbo psichico legato a un disturbo ossessivo-compulsivo che spinge l’individuo a collezionare animali come forma di controllo o salvataggio, pur senza la reale capacità di prendersene cura .


    Situazioni insostenibili e maltrattamento

    Le condizioni in cui vivono i gatti nelle case di accumulatori seriali

    sono spesso estremamente gravi: igiene compromessa, spazi ristretti, sovraffollamento, mancanza di alimentazione adeguata, assenza di vaccinazioni e sterilizzazioni, e molte volte presenza di carcasse di animali morti rimasti nell’abitazione.

    Gli animali sono malnutriti, malati, con dermatiti, parassitosi, e soffrono stress continuo per la convivenza forzata e le lotte per il cibo.

    Le case sono invase da odori pungenti di ammoniaca prodotta da urine e feci, e dai rifiuti organici, creando pericoli igienico-sanitari per i gatti stessi e per le persone intorno .


    Le cause e il profilo dell’accumulatore

    Non è solo la quantità di animali che definisce la situazione di accumulo

    ma la totale incapacità di fornire cure adeguate.

    L’accumulatore seriale crede di “salvare” gli animali e spesso si convince di essere l’unico in grado di occuparsene, negando la realtà delle condizioni deplorevoli.

    Questo tipo di accumulo nasce da problemi psicologici profondi, spesso isolamento sociale, basso livello di scolarizzazione, e disturbi ossessivo-compulsivi. Si tratta soprattutto di donne di mezza età o anziane, spesso sole, che vivono ai margini della società .

    Conseguenze per animali e comunità


    Questo fenomeno ha impatti devastanti sul benessere psicofisico degli animali

    molti dei quali presentano malattie gravi, problemi muscolari da immobilità, e condizioni estreme di sofferenza.

    Per la comunità, le case abusive rappresentano un rischio di infezioni e malattie zoonotiche, oltre al disagio per la sporcizia, cattivi odori e problematiche di convivenza con i vicini.

    Le segnalazioni alle autorità sono spesso l’unico modo per intervenire e liberare gli animali da queste situazioni .


    Strategie di intervento e prevenzione

    Le associazioni animaliste collaborano con le forze sanitarie e forze dell’ordine

    per sequestrare animali e intervenire nelle case degli accumulatori seriali.

    Il percorso di recupero degli animali è lungo e complesso, e richiede cure veterinarie intensive.

    Sul fronte psicologico, è importante riconoscere precocemente il disturbo e fornire supporti adeguati per evitare il ripetersi di questi casi.

    L’educazione pubblica sulla gravità del problema e l’importanza della sterilizzazione sono strumenti fondamentali per prevenire crescite incontrollate delle popolazioni feline .


  • Alcolismo

    L’ultimo stadio dell’alcolismo

    rappresenta la fase più grave e invalidante di questa dipendenza, caratterizzata da un profondo decadimento sia fisico sia psichico.

    In questa fase, gli effetti dell’abuso cronico di alcol diventano estremamente pericolosi e spesso irreversibili, con conseguenze che possono compromettere gravemente la qualità della vita e mettere a rischio la sopravvivenza stessa della persona.

    Le caratteristiche principali dell’ultimo stadio dell’alcolismo

    La persona affetta perde completamente il controllo sul consumo di alcol, anche se è pienamente consapevole dei danni che questo stile di vita comporta.

    Il desiderio compulsivo di bere prende il sopravvento, rendendo difficile, se non impossibile, interrompere l’assunzione di alcol. Questa situazione porta a una serie di gravi complicanze fisiche e mentali.

    Complicanze fisiche

    Delirium Tremens (delirio tremante) si tratta di una condizione acuta e potenzialmente letale che si manifesta in chi è in astinenza da alcol dopo un lungo periodo di abuso.

    I sintomi includono tremori intensi, allucinazioni (visive, uditive e tattili), disorientamento e agitazione estrema.

    Danni epatici irreversibili

    l’organo più colpito dall’alcol è il fegato.

    In questa fase si possono sviluppare patologie gravi come la cirrosi epatica e tumori, che compromettono in modo permanente la funzionalità epatica e possono portare a insufficienza epatica.

    Problemi cardiaci e gastrointestinali

    l’alcol provoca anche alterazioni cardiovascolari, aumentando il rischio di insufficienza cardiaca, aritmie e ipertensione.

    A livello gastrointestinale, possono manifestarsi gastriti croniche, ulcere, pancreatite e alterazioni dell’assorbimento nutrizionale.

    Complicanze psichiche e neurologiche

    Lesioni cerebrali

    l’alcolismo avanzato danneggia le cellule cerebrali, provocando lesioni che si traducono in deficit cognitivi gravi.

    Demenza e amnesia

    queste lesioni possono causare disturbi della memoria, incapacità di apprendere nuove informazioni e perdita di abilità cognitive, fino a forme di demenza alcolica.

    Compromissione cognitiva generale

    la persona perde la capacità di ragionare e di prendersi cura di sé, con un deterioramento progressivo del comportamento e delle funzioni esecutive.

    Sintomi tipici dell’ultimo stadio dell’alcolismo

    Incapacità di controllare la quantità e la frequenza del consumo di alcol

    Presenza di allucinazioni e deliri

    Tremori severi e sudorazione eccessiva

    Disorientamento temporo-spaziale

    Grave affaticamento e debolezza muscolare

    Problemi cardiaci e gastrointestinali accentuati

    Isolamento sociale e depressione

    Conseguenze

    Se non si interviene con trattamenti specialistici e un supporto medico-psicologico adeguato, questo stadio può portare a complicanze fatali, inclusa la morte per insufficienza multi-organo o complicanze correlate al Delirium Tremens.


    Per chi soffre di alcolismo

    è fondamentale riconoscere presto i segnali di peggioramento e cercare aiuto.

    Esistono percorsi terapeutici e di supporto, ma la prevenzione e l’intervento tempestivo sono la chiave per evitare che la malattia arrivi a uno stadio così devastante.


    Pvl

  • SCARPE DI PLASTICA camuffate da pelle

    SCARPE DI PLASTICA camuffate da pelle

    rappresentano una truffa significativa e diffusa, soprattutto nell’ambito di calzature contraffatte di marchi famosi come Nike o Adidas.

    Queste scarpe imitano l’aspetto di quelle in pelle ma sono fatte con materiali plastici di bassa qualità, spesso con rifiniture scadenti, che si consumano rapidamente e possono essere dannose per la salute dei piedi. Le truffe avvengono anche tramite vendite online, dove i prodotti arrivano da Cina con descrizioni ingannevoli che promettono vera pelle, ma in realtà consegnano articoli in plastica o materiali sintetici scadenti. Chi acquista rischia di pagare prezzi elevati per scarpe di qualità inferiore, che durano poco e non corrispondono alle aspettative. Numerose segnalazioni denunciano la difficoltà di ottenere rimborsi o resi da parte dei truffatori.

    In particolare, per riconoscere le scarpe vere da quelle false si suggerisce di verificare materiali, cuciture, etichette e confezioni, perché le scarpe vere hanno pelle autentica cucita in modo regolare e confezioni solide, mentre quelle false spesso presentano suole di plastica scivolose, cuciture irregolari e confezioni deboli. Questi prodotti contraffatti sono un ricco business per le organizzazioni criminali che gestiscono questo mercato.

    Questa truffa è ampiamente documentata da casi di sequestri delle autorità e da molte recensioni negative sui siti e-commerce italiani, con clienti che lamentano di aver ricevuto scarpe di plastica spacciate per pelle a prezzi elevati, senza possibilità di rimborso efficace .

    RED@

  • ROMA/TESORI DEI FARAONI nei prossimi giorni

    ROMA/TESORI DEI FARAONI

    Arrivati a Roma i tesori dei Faraoni dal Museo Egizio del Cairo : la mostra è imminente

    Nella notte appena trascorsa, un evento culturale di grande rilievo ha preso forma nella capitale italiana: sono arrivati a Roma, direttamente dal Museo Egizio del Cairo, i preziosi tesori dei Faraoni.

    Questa straordinaria consegna anticipa l’apertura di una mostra unica nel suo genere, che si prepara a incantare gli appassionati di storia antica e arte egizia.

    La collezione, che comprende manufatti millenari, statue, gioielli, e oggetti rituali provenienti dalla culla della civiltà faraonica, racconta le vicende dei sovrani d’Egitto in un percorso espositivo di grande fascino e valore culturale.

    Tra i reperti spiccano pezzi di immenso valore storico e artistico, capaci di evocare il mito e la grandezza di un’epoca lontana.

    La mostra sarà allestita nei prossimi giorni in una sede prestigiosa di Roma, pronta ad accogliere visitatori da tutta Italia e dall’estero.

    Un’occasione imperdibile per immergersi nell’antico Egitto, scoprire i segreti di una civiltà millenaria e ammirare dal vivo oggetti che solitamente si trovano solo al Museo del Cairo.

    Chi desidera conoscere meglio questa straordinaria esposizione può prepararsi ad un viaggio nel tempo fatto di mistero, arte e storia, che promette di arricchire il panorama culturale romano e mettere in luce la millenaria amicizia tra Italia ed Egitto nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

    Pvl

  • Desiderio sessuale

    Per distinguere tra un desiderio sessuale attivo e sano in età avanzata e una vera e propria dipendenza sessuale patologica, è importante considerare diversi aspetti chiave. Un desiderio sessuale sano e attivo in età avanzata si manifesta come una qualità di vita positiva e soddisfacente, che coinvolge il benessere fisico, emotivo, psicologico e sociale. La sessualità rimane una parte importante e naturale della vita, anche in età avanzata, e può includere momenti di intimità, autoerotismo e una relazione sana con se stessi e con il partner. Il desiderio sessuale è controllato e vissuto senza abuso né compromissione della vita quotidiana e delle relazioni. È accompagnato da scelte consapevoli e responsabili che non interferiscono con altri ambiti della vita.
    La dipendenza sessuale patologica invece si caratterizza per un desiderio ossessivo e compulsivo che porta a perdere il controllo sui comportamenti sessuali. La persona con dipendenza sessuale spesso sperimenta un intenso craving (desiderio incontrollabile), necessità di stimoli sempre più forti per raggiungere la stessa soddisfazione, e manifestazioni di astinenza quando non può soddisfare tali impulsi. Questo comporta un importante impatto negativo sulla vita sociale, lavorativa, relazionale e psicologica, con frequente isolamento, senso di colpa, ansia, e una fuga dalle emozioni spiacevoli attraverso il sesso. La dipendenza sessuale è quindi patologica quando il comportamento sessuale diventa incontrollabile e distruttivo.

  • Regina Lee Hall

    Regina Lee Hall


    L’attrice americana dal sorriso contagioso

    Regina Lee Hall, nata il 12 dicembre 1970 a Washington, è un volto ormai familiare del cinema e della televisione americana, famosa soprattutto per il ruolo esilarante di Brenda Meeks nella celebre saga demenziale Scary Movie. La sua carriera, però, ha avuto una strada curiosa e decisamente non lineare.

    Dalle aule universitarie al grande schermo

    Figlia di un imprenditore afroamericano e di una madre professoressa con origini di nativi americani, Regina inizialmente si avvicinò al mondo dello spettacolo già nel 1992, partecipando alla soap opera Quando si ama. Decise però di lasciare temporaneamente la recitazione per dedicarsi al giornalismo, laureandosi nel 1997 alla New York University. Non trovando lavoro come giornalista, tornò gradualmente davanti alla telecamera, comparendo in numerose pubblicità e ottenendo un piccolo ruolo nella serie New York Undercover. Nel 1999 fece il suo debutto cinematografico con The Best Man diretto da Malcolm D. Lee, che segnò l’inizio della sua ascesa.

    La consacrazione con Scary Movie

    Il grande successo arrivò nel 2000 con Scary Movie, dove Regina interpretò Brenda, miglior amica della protagonista, in un ruolo comico che le aprì le porte del mondo cinematografico. Il personaggio di Brenda divenne iconico in tutta la saga, dalla prima pellicola (2000) fino a Scary Movie 4 (2006).

    Una carriera ricca di ruoli

    Regina Hall ha costruito una carriera versatile tra cinema e TV, partecipando a film di vario genere, dal comico al drammatico, lavorando con registi noti e in progetti di successo, tra cui :

    Malibu’s Most Wanted (2003)

    The Honeymooners (2005)

    Superhero Movie (2008)

    Law Abiding Citizen (Giustizia privata, 2009)

    Girls Trip (Il viaggio delle ragazze, 2017)

    The Hate U Give (2018)

    Shaft (2019)

    Nine Perfect Strangers (serie TV, 2021)

    In televisione ha partecipato a serie come Ally McBeal (2001-2002), per cui ottenne la nomination come miglior attrice non protagonista agli NME Images Awards del 2003, e Black Monday dal 2019 in poi.

    Doppiatrici italiane

    Nei film e nelle serie in italiano, Regina Hall è stata doppiata da diverse voci, tra cui Laura Latini per la saga Scary Movie, Rossella Acerbo per Think Like a Man e Shaft, e Paola Majano in Il viaggio delle ragazze.


    Regina Hall rimane una delle attrici afroamericane più apprezzate per la sua comicità e versatilità, capace di passare dai ruoli comici a quelli più impegnati con naturalezza e talento. La sua carriera, iniziata con un ritorno inaspettato alla recitazione, oggi è un esempio di perseveranza e successo nel mondo dello spettacolo.

    RED@


    Fonti : REGINA HALL . Wikipedia . https://it.wikipedia.org/wiki/Regina_Hall

  • Georg Brintrup. Enzo Cucchi

    Tra il 2000 e il 2007, il regista tedesco Georg Brintrup ha realizzato il film documentario Enzo Cucchi, un ritratto intenso e approfondito dedicato alla vita e all’opera dell’artista italiano Enzo Cucchi, uno dei protagonisti della Transavanguardia.

    Questo lavoro cinematografico rappresenta un’importante testimonianza visiva e narrativa sulla figura di Cucchi, capace di unire poesia, simbolismo e forza espressiva nelle sue opere.

    Il documentario di Brintrup esplora non solo le creazioni artistiche di Cucchi, ma anche il suo percorso personale e il contesto culturale in cui si è formato e ha operato. Grazie a interviste, immagini d’archivio e riprese sul luogo, il film offre uno sguardo autentico sull’evoluzione di un artista che ha saputo rinnovare la pittura italiana negli anni ’80 con la sua cifra stilistica riconoscibile e l’uso di temi legati alla mitologia, alla natura e all’identità personale.

    Georg Brintrup, noto per il suo interesse verso forme d’arte che intrecciano cinema, musica e letteratura, ha saputo cogliere con sensibilità e rigore l’essenza di Enzo Cucchi, rendendo il documentario un’opera preziosa sia per gli appassionati d’arte sia per i cultori del cinema d’autore.

    Il film Enzo Cucchi si inserisce così nel panorama delle produzioni che valorizzano l’arte italiana contemporanea, contribuendo a diffondere la conoscenza di uno dei suoi interpreti più carismatici e misteriosi. Un’occasione imperdibile per chi desidera immergersi nel mondo creativo della Transavanguardia e comprendere meglio la poetica di uno degli artisti più significativi del nostro tempo.


    Pvl

  • DAMIANO DAVID/HA INCANTATO IL PUBBLICO

    DAMIANO DAVID/HA INCANTATO IL PUBBLICO


    Un concerto in tre atti tra energia, introspezione e libertà artistica

    Lo scorso 7 ottobre Damiano David ha incantato il pubblico del Forum di Assago di Milano con un concerto solista che si sviluppa in tre atti distinti, mettendo in scena un racconto intenso tra passato, presente e futuro.

    Con un’ora e mezza di performance, Damiano ha confermato il suo carisma e la sua vocalità, dimostrando ancora una volta di essere un performer di grande calibro.

    Il rapporto con i Måneskin : un percorso personale, non un allontanamento

    Damiano ha chiarito subito che questa nuova fase da solista non mette in discussione il legame con i Måneskin: “Un giorno qualcosa si è rotto perché non riuscivo a farmi capire in quello che volevo esprimere.

    Era un problema mio, non legato agli altri componenti della band.

    Per risolverlo dovevo fare qualcosa da solo, non perché l’amore fosse finito o per litigi.

    È una cosa mia” ha spiegato con sincerità al pubblico.

    Un racconto in tre atti : dai primi passi alla rinascita personale

    La serata si è aperta con la parte più energica e adrenalinica, dove Damiano ha ripercorso i primi dieci anni della sua carriera con brani come “Born with a Broken Heart”, “The First Time” e “Mysterious Girl”.

    Ha descritto quegli anni come “giganteschi, velocissimi e super emozionanti”, la parte più bella della sua vita fino a ora.

    Nella seconda parte, il cantante ha mostrato la sua evoluzione personale e artistica, ammettendo di essersi sentito triste perché la sua vita perfetta non coincideva con la sua idea di perfezione.

    Ha interpretato brani introspecttivi come “Perfect Life”, “Sick of Myself” e “Tangerine”, sottolineando come la sua seconda vita sia iniziata con la consapevolezza di sé stessa.

    A conclusione di questo atto, Damiano ha accolto sul palco Cesare Cremonini per un momento di forte emozione in cui hanno cantato insieme “La nuova stella di Broadway”.

    Cremonini ha elogiato Damiano per la profondità della sua anima e la forza del suo percorso.

    Uno sguardo al futuro, con libertà e amore

    Nella terza parte del concerto, Damiano ha proiettato il pubblico nel suo futuro artistico, interpretando nuovi brani come “Zombie Lady”, “Tango” e “Angel”.

    Nonostante non abbia mai citato esplicitamente i Måneskin, ha lasciato trasparire un messaggio di indipendenza e libertà artistica: “Non voglio che nessuno definisca chi sono, quando e come devo esserlo.

    Voglio solo avere l’opportunità di provare più cose possibili senza che nessuno mi rompa il ca…o”.

    Infine, Damiano ha dedicato un toccante omaggio alla sua compagna Dove Cameron con la canzone “Mars”, descrivendo un amore così grande da voler restare insieme anche se il mondo dovesse finire.

    Prossime date del tour

    Dopo la serata milanese, che è stata la prima delle tre date italiane del suo tour mondiale, Damiano sarà a Roma l’11 e 12 ottobre, per poi continuare con concerti in Australia, Nord America, Sud America e Asia.


    Pvl

  • Cerchio delle grida

    in borsa si riferisce al metodo tradizionale di negoziazione chiamato “Borsa delle grida”, tipico delle borse italiane fino agli anni ’90.

    Le contrattazioni si svolgevano in un recinto circolare chiamato “corbeille”, dove gli agenti di cambio e i loro procuratori si riunivano per comprare e vendere titoli azionari gridando e usando gesti convenzionali per indicare i titoli e le quantità da negoziare. Questo sistema di grida e gesti era regolato dalla legge per garantire che le offerte fossero pubbliche e certificate. Alla fine della giornata si stilava un listino ufficiale dei prezzi ottenuti.

    In sostanza, il cerchio delle grida era un luogo fisico di scambio diretto con comunicazione vocale e gestuale, che oggi è stato quasi del tutto sostituito dalla negoziazione elettronica, ma che rappresentava il cuore pulsante della borsa valori storicamente .

    RED@

  • COREA DEL NORD


    Un’Ondata di Cyberattacchi e Furti di Criptovalute

    Nel corso del 2025, la Corea del Nord è stata protagonista di una serie di attività informatiche illecite di altissimo profilo, che hanno attirato l’attenzione globale per la loro sofisticazione e per l’entità dei danni causati. Gli hacker legati al regime di Pyongyang hanno messo a segno numerosi attacchi, sfruttando tecniche avanzate di ingegneria sociale e attacchi mirati contro ambasciate, aziende e soprattutto il settore delle criptovalute.

    Cyber Spionaggio e Tecniche Innovative

    Tra marzo e luglio 2025, una campagna di cyber spionaggio ha preso di mira missioni diplomatiche e ministeri della Corea del Sud. Gli attacchi si sono concretizzati principalmente in email di spear-phishing, abilmente camuffate per sembrare contatti diplomatici affidabili, e contenevano file malevoli capaci di installare trojan di accesso remoto (RAT). Una particolarità di questi attacchi è stata l’uso di piattaforme normalmente legittime, quali GitHub e servizi cloud come Dropbox, per nascondere comandi di controllo dei malware, rendendo più difficile il rilevamento delle operazioni nocive.

    Furti Record di Criptovalute

    Nel solo 2025, secondo la società di analisi blockchain Elliptic, gli hacker nordcoreani hanno sottratto oltre 2 miliardi di dollari in criptovalute, cifra record che quasi triplica quella dello scorso anno. Tra gli episodi più clamorosi figura il furto da 1,46 miliardi di dollari ai danni dell’exchange Bybit, uno dei più ingenti colpi mai registrati nel settore crypto.

    Gli attacchi non colpiscono più solo grandi aziende, ma si stanno orientando anche verso singoli individui con alto patrimonio in criptovalute, che spesso non adottano misure di sicurezza avanzate. Questo cambiamento di tattica rende ancora più pericolosa e diffusa la minaccia.

    Finanziamento di Programmi Militari

    Secondo le Nazioni Unite e diverse agenzie di intelligence occidentali, i fondi ottenuti tramite queste attività criminali vengono utilizzati per finanziare i programmi nucleari e missilistici del regime nordcoreano. Ciò rende il cybercrimine non solo un problema economico, ma una questione di sicurezza internazionale.


    Pvl

  • Pubblicare su Telegram conviene per diversi motivi

    Pubblicare su Telegram conviene per diversi motivi

    ecco perché :

    Telegram garantisce visibilità costante e duratura ai contenuti

    senza essere soggetti a un algoritmo che limita la portata delle pubblicazioni, come succede su altri social (es. Instagram).

    Se un iscritto ha le notifiche attive, vedrà sempre i messaggi inviati nel canale e potrà leggere i post anche dopo giorni, garantendo un valore a lungo termine ai contenuti pubblicati.

    Inoltre, il pubblico su Telegram tende a essere più coinvolto e interessato perché sceglie di iscriversi al canale di propria volontà senza filtri invisibili.

    Telegram offre il controllo totale sulla comunicazione

    non ci sono shadow ban o cali improvvisi di visualizzazioni senza spiegazioni, e si interagisce direttamente con persone realmente interessate ai contenuti. Questo crea maggiore fedeltà, trasparenza e un feedback più rapido dal pubblico.

    È possibile scegliere tra canali pubblici

    che chiunque può visitare e iscriversi, o canali privati per contenuti più riservati.

    I canali Telegram hanno un URL personalizzabile e una descrizione, utili per costruire un personal brand o aggiornare un pubblico specifico su novità professionali o di settore.

    Dal punto di vista pratico, Telegram è una piattaforma gratuita

    leggera, basata su cloud, che permette di condividere contenuti multimediali senza occupare spazio sul dispositivo degli utenti.

    Strumenti avanzati come BOT permettono di segmentare e personalizzare l’esperienza utente migliorando l’efficacia della comunicazione.

    È possibile pubblicare anche annunci pubblicitari su Telegram

    con testi brevi e immagini, scegliendo il pubblico target e i canali più in linea con il proprio settore, sfruttando così una nuova forma di promozione integrata con contenuti organici.

    In sintesi

    si pubblica su Telegram perché permette un contatto diretto, duraturo e senza filtri con un pubblico interessato, offre strumenti per migliorare la relazione e la fidelizzazione, e rappresenta una valida alternativa o integrazione ai social tradizionali, con maggiore trasparenza e controllo sui propri messaggi.

    La scelta del contenuto deve essere orientata a fornire valore reale e interesse per mantenere alto l’engagement.

    Pvl

  • Ramona Dell’Abate

    Ramona Dell’Abate


    Nata a Feletto il 19 maggio 1956, è stata una conduttrice televisiva molto popolare in Italia soprattutto durante gli anni ottanta. La sua carriera televisiva si è sviluppata tra le reti Rai e le emergenti TV private, dove ha condotto numerosi spettacoli che hanno segnato quegli anni.

    Dalle Origini alla Popolarità Nazionale

    L’esordio di Ramona avviene negli anni settanta come interprete di fotoromanzi e in programmi locali piemontesi. Il grande salto avviene nel 1980 con la conduzione di Signorina grandi curve, e il passo successivo è l’ingresso nelle trasmissioni di Rai 1 con un’edizione di Domenica in al fianco di Pippo Baudo, per poi partecipare allo show di prima serata Fantastico 3, insieme a grandi nomi come Corrado, Raffaella Carrà e Renato Zero.

    La Carriera Cinematografica e Teatrale

    Nel 1982 Ramona esordisce anche al cinema con due film importanti: Vieni avanti cretino di Luciano Salce, dove recita accanto a Lino Banfi, e Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte di Salvatore Samperi. Nonostante la sua carriera televisiva fosse in piena espansione, si avvicina anche al teatro, lavorando con nomi illustri come Pietro Garinei.

    Anni di Successo in TV

    Tra gli spettacoli più importanti da lei condotti si ricordano:

    • Festivalbar (1984 e 1986, Canale 5) con Claudio Cecchetto

    • M’ama non m’ama (1984-1985, Retequattro) con Marco Predolin

    • Azzurro (1986, Italia 1) con Vittorio Salvetti

    • Chi tiriamo in ballo? (1986-1987, Rai 2) con Gigi Sabani

    • Bella d’estate (1987, Rai 2)

    • Mare contro mare (1988, Rai 2)

    • Cantagiro (1990, Rai 2)

    • La grande sfida (1992, Canale 5) con Gerry Scotti

    • Quanto mi ami? (1994, Italia 7) di nuovo con Marco Predolin

    • Io amo gli animali (1998-1999, Rai 2)

    Il Ritiro Progressivo e le Attività Recenti

    Dopo un periodo di grande esposizione, negli anni 2000 la sua presenza televisiva diventa più saltuaria, con apparizioni e conduzioni su emittenti regionali e minori. Oggi Ramona si dedica anche alla scrittura, con un libro pubblicato nel 2022 intitolato Cuci il becco, e continua a essere un punto di riferimento per chi ricorda con affetto la tv italiana degli anni ottanta e novanta.


    Pvl

  • RAYMOND QUENEAU

    RAYMOND QUENEAU


    Lo scrittore matematico del surrealismo e dell’Oulipo

    Raymond Queneau (Le Havre, 21 febbraio 1903 – Parigi, 25 ottobre 1976) è una figura chiave della letteratura francese del XX secolo, noto come scrittore, poeta, drammaturgo e cofondatore del gruppo letterario OuLiPo, un laboratorio di letteratura potenziale che fonde matematica e creatività.

    La sua opera è caratterizzata da un gioco tra linguaggio, numeri e strutture, attraversata da umorismo e un profondo senso della realtà sociale e filosofica.

    Gioventù e formazione eclettica

    Nato da una famiglia di merciai, Queneau cresce a Le Havre con una passione precoce per la musica (studiando pianoforte e solfeggio) e attirato da molteplici interessi, dalla matematica al cinema fino all’archeologia e alla psicoanalisi.

    Frequenta il liceo dimostrando eccellenza negli studi classici e filosofici, ma coltiva allo stesso tempo una capacità di osservazione dettagliata, conservando diari, liste e mappe che accompagneranno la sua penna per tutta la vita.

    Dall’adesione al surrealismo alla formazione di una voce autonoma

    Arrivato a Parigi per studiare alla Sorbona nel 1920, Queneau entra in contatto con il gruppo surrealista di Breton, Aragon e Soupault e si abbonna alla loro rivista Littérature.

    Tuttavia, la sua adesione si interrompe nel 1925, quando inizia il servizio militare.

    Rientrato nella vita civile, si distacca progressivamente dalle correnti surrealiste, sviluppando un proprio stile che combina la dimensione ludica e matematica con una profonda riflessione filosofica e linguistica.

    Un’opera ricca di sperimentazioni e collaborazioni

    Dal primo romanzo Le Chiendent (1933), accolto con critiche interessate, Queneau costruisce una carriera variegata, spaziando tra narrativa, poesia (come Chêne et chien), teatro, sceneggiature, testi di canzoni e balletti.

    Figura centrale presso l’editore Gallimard, è coinvolto nelle attività letterarie e culturali più intense della sua epoca, frequentando tra gli altri Prévert, Desnos, Man Ray, Bataille e Vian, e tenendo una rubrica critica quotidiana.

    OuLiPo e l’esperimento matematico in letteratura

    Nel 1960 fonda con François Le Lionnais il movimento OuLiPo, che sperimenta nuove strutture letterarie basate su regole matematiche e combinatorie, anticipando forme di scrittura potenziale e automatica.

    Tra le sue opere più rappresentative di questo approccio ci sono Esercizi di stile e Cent mille milliards de poèmes, testi che insegnano come la letteratura possa essere al contempo rigorosa e giocosa.

    L’eredità culturale

    Queneau lascia un segno profondo nella letteratura contemporanea, da Italo Calvino che ne cura traduzioni e scrive prefazioni, fino alla sua influenza sulla nouvelle vague cinematografica con Zazie nel metró (1959), divenuto un film cult.

    La sua capacità di trasformare anche dettagli apparentemente banali in materiale creativo genera un laboratorio continuo di innovazione stilistica.

    Nel 1976 muore a Parigi, ma il suo lavoro continua a essere fonte d’ispirazione per scrittori, artisti e studiosi, testimoniando l’incontro tra rigore intellettuale, sperimentazione linguistica e vivacità poetica.


    In questo ritratto è possibile cogliere il crocevia di culture, linguaggi e passioni che hanno animato Raymond Queneau, una voce sempre viva nel panorama della letteratura sperimentale del Novecento europeo.

    Pvl


  • Ronald Edward Galella

    Ronald Edward Galella


    Il Pioniere del Paparazzo Americano

    «Non ho mai guardato nell’obiettivo.

    Ho sempre scattato fissando la mia preda.

    A raffica, come un pazzo, per riuscire a catturare la normalità, una smorfia spontanea, un gesto che smonta la presunta perfezione della loro immagine prefabbricata.»

    Ronald Edward Galella (New York, 10 gennaio 1931 Montville, 30 aprile 2022) è stato un fotografo statunitense noto come uno dei più celebri paparazzi, pioniere di un approccio fotografico che ha rivoluzionato l’immagine delle celebrità.

    Vita e Carriera

    Nato nel Bronx da una famiglia di origine italiana il padre Vincenzo era ebanista di Muro Lucano, in Basilicata, e la madre di origini beneventane Galella si appassionò alla fotografia durante il servizio al fronte della guerra di Corea, per poi laurearsi in fotogiornalismo presso l’Art Center College of Design di Los Angeles.

    Dopo gli studi iniziò a lavorare scattando foto ai vip alle première cinematografiche, vendendo immagini a tabloid come National Enquirer e Photoplay.

    Lo Stile “Cattura la Normalità”

    Galella divenne famoso soprattutto per il suo modo intransigente di fotografare : rubava gesti quotidiani e scene di vita privata di personaggi famosi, andando oltre l’immagine costruita e patinata.

    In 40 anni di carriera ha scattato oltre 3 milioni di fotografie, con un singolo scatto venduto fino a 15.000 dollari.

    Le sue immagini sono state pubblicate su riviste prestigiose come Time, Vogue, Vanity Fair, Rolling Stone e The New Yorker e esposte in musei come il Museum of Modern Art di New York e San Francisco, il Tate Modern di Londra e l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh. Alcuni suoi ritratti sono esposti permanentemente all’Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles.

    Controversie e Conflitti Celebri

    La sua attività di paparazzo ha spesso creato tensione con i suoi soggetti.

    La battaglia legale più famosa fu con Jacqueline Kennedy Onassis, che nel 1972 ottenne un ordine restrittivo per tenerlo a distanza di almeno 15 metri.

    Celebri anche gli scontri fisici: Marlon Brando gli ruppe la mascella dopo essere stato fotografato senza permesso, evento per cui Galella ricevette un risarcimento di 40.000 dollari.

    Sean Penn gli sputò in faccia, mentre le guardie del corpo di Richard Burton gli causarono la perdita di un dente.

    Nonostante questo, grandi artisti come Andy Warhol lo definirono il loro fotografo preferito, apprezzandone la capacità di cogliere momenti “non famosi” dei personaggi pubblici.

    Eredità e Omaggi

    Galella è stato autore di numerosi libri fotografici, tra cui Jacqueline (1974), Offguard (1976), e Ron Galella Exclusive Diary (2004). Nel 2009 ricevette la cittadinanza onoraria di Muro Lucano, suo paese d’origine paterno.

    Nel 2010 fu protagonista del documentario Smash his camera, presentato al Sundance Film Festival.

    La sua scomparsa nel 2022 ha lasciato un segno indelebile nel mondo della fotografia e della cultura pop, celebrato da numerose mostre retrospettive internazionali come quella a Conegliano Veneto nel 2022.


    https://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Galella

    Pvl

  • Password


    Le password più hackerate al mondo e in Italia nel 2025

    Nel 2025, le password più usate e vulnerabili continuano a essere scelte estremamente deboli, mettendo a rischio la sicurezza dei dati personali. La piattaforma Truffa.net ha analizzato milioni di casi di violazioni di dati, rivelando quali sono le password più comuni e facili da hackerare, sia a livello globale che in Italia.

    Le password più violate a livello globale

    La password più hackerata nel mondo è ancora la sequenza semplice:
    123456, presente in oltre 132 milioni di violazioni. Seguono altre combinazioni numeriche come:

    • 123456789

    • 12345678

    • 1234567890

    Anche password comuni come “admin”, “password” e “qwerty” risultano molto diffuse e facilmente violabili in meno di un secondo.

    Le password più hackerate in Italia

    In Italia la situazione rispecchia quella globale, con alcune particolarità legate a nomi propri e riferimenti culturali. Ecco la classifica compatta delle password più usate e violate nel nostro Paese: Posizione Password Violazioni (milioni) 1 123456 132 2 123456789 44.5 3 12345678 42 4 password 22.3 5 12345 19.7

    Tra le password italiane più curiose si trovano anche nomi come “andrea”, “antonio” e squadre di calcio come “juventus”. Curiosamente, tra le password usate figurano anche nomi di celebrità come “delpiero”, “amadeus” e “linobanfi”.

    Consigli per una password sicura

    Per proteggere i propri dati è fondamentale evitare password ovvie e ripetitive. Gli esperti suggeriscono di usare combinazioni complesse di lettere (maiuscole e minuscole), numeri e simboli, e di attivare l’autenticazione a due fattori dove possibile. Cambiare regolarmente le password e non riutilizzare le stesse per più account sono ulteriori accorgimenti per garantire la sicurezza online.

    Pvl


  • SOMATIZZAZIONE

    Somatizzazione


    Il disagio psicologico che si esprime nel corpo

    La somatizzazione è la dimostrazione più evidente del forte legame tra mente e corpo.

    È un fenomeno noto fin dall’antichità, che negli ultimi decenni la scienza ha cominciato a comprendere più a fondo.

    Cos’è la somatizzazione?

    Somatizzare significa trasformare un disagio psicologico in un sintomo fisico reale, spesso invalidante

    In pratica, si tratta di un processo involontario in cui una sofferenza emotiva, come ansia, stress o rabbia non elaborati, trova una via di espressione nel corpo attraverso sintomi fisici che in genere non hanno una causa organica evidente.

    È importante sottolineare

    che i sintomi non sono inventati o simulati : chi somatizza avverte un dolore o un malessere reale, ma gli esami medici non rilevano una patologia specifica.

    Il meccanismo psicofisiologico alla base della somatizzazione

    La somatizzazione avviene

    quando il sistema nervoso autonomo, responsabile delle funzioni corporee automatiche (come battito cardiaco, respirazione e digestione), si iperattiva a causa di uno stress psicologico cronico.

    Questa iperattivazione, mediata dagli ormoni dello stress come cortisolo e adrenalina, può causare disfunzioni fisiche e malesseri diffusi.

    L’energia emotiva non elaborata viene “dirottata” su un organo o sistema del corpo, che diventa il bersaglio del disagio.

    Somatizzare l’ansia: un caso molto comune

    Un esempio frequente è la somatizzazione dell’ansia

    Quando lo stato di allerta diventa cronico, il corpo reagisce come se fosse costantemente minacciato, manifestando una serie di sintomi fisici specifici, come :

    Apparato gastrointestinale : gastrite, colon irritabile, crampi addominali, nausea, diarrea

    Apparato cardiocircolatorio : tachicardia, palpitazioni, dolori al petto, ipertensione

    Sistema muscolo-scheletrico : cefalea tensiva, dolori muscolari, contratture, fibromialgia

    Sistema respiratorio : sensazione di soffocamento, fame d’aria, asma

    Pelle : dermatiti, orticaria, psoriasi, sudorazione eccessiva

    Somatizzare un dolore o una malattia

    Quando si somatizza un dolore

    si trasforma una sofferenza emotiva profonda come un lutto, una delusione o un trauma in un dolore fisico localizzato e persistente, che diventa un simbolo del malessere interiore non affrontato.

    Il termine “somatizzare una malattia” indica un quadro clinico più complesso chiamato disturbo da sintomi somatici.

    In questi casi, la persona sviluppa non solo sintomi fisici, ma anche preoccupazioni e comportamenti eccessivi legati a essi, portando a continui accertamenti medici non necessari.

    Sintomi comuni della somatizzazione

    I sintomi possono interessare varie parti del corpo

    ma quelli più frequenti sono :

    Dolore : mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e addominali

    Sintomi gastrointestinali : nausea, gonfiore, sindrome dell’intestino irritabile

    Affaticamento cronico e debolezza

    Sintomi neurologici : vertigini, stordimento, perdita di equilibrio

    Sintomi cardiopolmonari : dolore toracico, mancanza di respiro, palpitazioni

    Diagnosi e trattamento

    Diagnosticare un disturbo da somatizzazione è complesso

    e si fa esclusivamente dopo aver escluso malattie organiche con esami approfonditi.

    La diagnosi si basa principalmente sulla sproporzione tra sintomi lamentati e riscontri medici.

    Il trattamento più efficace è la psicoterapia

    soprattutto quella cognitivo-comportamentale (TCC), che aiuta a:

    Riconoscere il legame tra disagio psicologico e sintomi fisici

    Gestire meglio stress ed emozioni

    Cambiare pensieri e comportamenti disfunzionali legati alla salute

    In alcuni casi, si affianca una terapia farmacologica (es. antidepressivi SSRI) per trattare ansia o depressione sottostanti.

    Pvl


  • MESSINA

    MESSINA


    Una storia paradossale arriva da Messina, dove un matrimonio religioso celebrato nel 2009 al Santuario della Madonna di Montalto non è mai stato trascritto in Comune, con conseguenze giuridiche molto gravi per la coppia coinvolta.

    Il Caso di Loredana e Giuseppe

    Loredana e Giuseppe si sono sposati in chiesa con tutti i riti previsti: abito bianco, scambio degli anelli e cerimonia solenne.

    Tuttavia, per un errore amministrativo, il parroco non ha mai trasmesso l’atto matrimoniale al Comune, un passaggio indispensabile perché il matrimonio religioso produca effetti civili e giuridici.

    Di conseguenza, per lo Stato italiano, quel vincolo non è mai esistito.

    Quando la coppia ha deciso di separarsi pochi mesi dopo, si è trovata di fronte a un ostacolo: non essendo mai stato registrato il matrimonio, non c’è modo di ottenere la separazione o il divorzio legalmente riconosciuti.

    Tentativi di Trascrizione e Cause Legali

    Loredana ha provato a far trascrivere tardivamente il matrimonio sul registro civile per ottenere lo status matrimoniale necessario a procedere con la separazione. Tuttavia, Giuseppe si è sempre opposto alla trascrizione.

    La donna, che aveva anche contratto finanziamenti per la cerimonia e l’arredamento della casa (oltre 66mila euro), ha fatto causa sia all’ex marito sia al parroco e alla Curia.

    Tuttavia, sia il Tribunale di Messina nel 2019 che la Corte d’Appello nel 2023 hanno rigettato la sua richiesta.

    I giudici hanno stabilito che il diniego del marito non costituisce illecito e che non esiste alcun obbligo legale di consenso all’altra parte per la trascrizione tardiva. Inoltre, non è stato dimostrato un danno concreto sufficiente a giustificare la trascrizione.

    Sentenza della Cassazione del 2025

    La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24409 depositata il 2 settembre 2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Loredana.

    È stato ribadito il principio secondo cui, per effetto della legge 121/1985, la trascrizione successiva di un matrimonio religioso è possibile solo con il consenso di entrambi i coniugi.

    La Cassazione ha spiegato che il rifiuto del marito non costituisce un atto contrario al diritto e non viola alcun diritto tutelato dalla legge.

    Il matrimonio religioso è considerato idoneo a produrre effetti civili solo se entro cinque giorni dalla celebrazione il parroco effettua la domanda scritta di trascrizione in Comune.

    L’assenza di tale trascrizione crea una cesura tra l’atto religioso e il suo riconoscimento civile, che non può più essere sanato implicitamente col passare del tempo.


    Questa vicenda mette in luce l’importanza di tutti i passaggi burocratici affinché un matrimonio religioso abbia validità anche di fronte alla legge civile, e come un errore amministrativo possa comportare gravi conseguenze personali e legali.

    Pvl


  • Kufsteinerland

    Kufsteinerland


    Un viaggio tra colori e atmosfere magiche

    Il Kufsteinerland, nel cuore del Tirolo austriaco, si trasforma in autunno in un caleidoscopio di colori e suggestioni uniche. Questa stagione regala un foliage spettacolare che avvolge il territorio come una calda carezza della natura, pronta a riposarsi sotto la neve con i suoi colori più belli. Un’esperienza visiva e sensoriale perfetta per chi ama immergersi in paesaggi di grande fascino, vari e mai uguali.

    Di seguito, 7 luoghi imperdibili per rigenerarsi ogni giorno e lasciarsi conquistare dall’autunno in tutte le sue sfumature.


    1. Fiume Inn: la natura a ritmo di pedalata

    Il grande fiume Inn serpeggia attorno alla città, attraversando un’ampia valle soleggiata. La pista ciclabile che costeggia il fiume è lunghissima e conduce a scorci di rara bellezza. Pedalare in pianura tra betulle, frassini, pioppi e salici dai colori cangianti è un’esperienza rilassante anche per chi non è allenato, con tanti punti panoramici dove fermarsi ad ammirare il lento scorrere dell’acqua, quasi ipnotici.


    2. Brentenjoch: l’autunno dall’alto

    Una comoda seggiovia monoposto (tra le ultime rimaste in Europa) porta in cima al Brentenjoch. Qui si assiste a uno spettacolo unico: salendo, il bosco cambia colore e gli alberi si spogliano per lasciare il posto ai larici dorati. Alla stazione a monte, si può scegliere se incamminarsi lungo i sentieri o rilassarsi in una baita assaporando le specialità tirolesi d’autunno.


    3. Lago Hechtsee: un incanto boschivo

    Dal profilo allungato e immerso nella natura, il lago Hechtsee è un angolo intimo e silenzioso dove l’autunno sembra addormentarsi. Il percorso ad anello di circa 40 minuti consente di ammirare il lago da ogni angolazione, con le conifere e le latifoglie che si specchiano nell’acqua, raddoppiando i toni caldi del giallo, verde e marrone. Un luogo che invita alla meditazione, dove si aggiunge la melodia soffusa delle foglie e il canto degli uccelli.


    4. Lago Thiersee: luce e vitalità

    Per chi ama la luminosità, il lago Thiersee è una vera festa di luce. Al contrario del Hechtsee, qui l’autunno si fa oro puro, con le foglie brillanti come gemme sotto il sole. Il giro del lago trasmette una sensazione di respiro infinito che ricarica corpo e mente.


    5. A cavallo a Ebbs: emozioni autentiche

    Un’esperienza unica è la passeggiata a cavallo a Ebbs, tra i famosi cavalli Haflinger, noti come il “cavallo dorato delle Alpi” per la loro criniera bionda. Ebbs ospita il più grande allevamento di questa razza in Europa. Cavalcare immersi nei colori dell’autunno è un’emozione che resta nel cuore.


    6. Blaue Quelle: magia d’acqua e colore

    La fonte Blaue Quelle, a Erl, è famosa per la sua acqua limpida che sgorga a ritmo di 700 litri al secondo, colorando il piccolo lago con mille sfumature di verde, blu e turchese, grazie alle alghe che riflettono la luce in modo unico. Questo luogo incantato si completa con la locanda “Blaue Quelle”, dove provare gustose ricette a base di pesce di acqua dolce.


    7. Kufstein: il fascino urbano d’autunno

    Infine, la città di Kufstein si veste d’autunno con colori caldi e un’atmosfera di calma e serenità. Il centro storico con i suoi ippocastani e la fortezza che domina la valle dell’Inn regalano panorami mozzafiato. Passeggiare tra le vie, i caffè e le boutique è il modo perfetto per concludere un viaggio alla scoperta di un autunno vivace e variopinto.


    Il Kufsteinerland è facile da raggiungere dall’Italia, con treni diretti da Bologna e Verona, ed è la destinazione ideale per chi cerca natura, relax e colori intensi.

    Per approfondimenti e info utili: http://www.kufstein.com


    Fonti :
    [1] Tirolo, l’autunno in tutta la sua magnificenza nel Kufsteinerland https://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/europa/tirolo-austriaco-autunno-nel-kufsteinerland_103958360-202502k.shtml

  • LAGO D’ORTA

    LAGO D’ORTA

    E’ considerato uno dei laghi più romantici d’Italia

    un vero gioiello che unisce storia, arte e leggende millenarie, proponendo paesaggi di grande fascino e borghi ricchi di dirette testimonianze culturali.

    Storia e Leggenda del Lago d’Orta

    Nel cuore del Piemonte, il Lago d’Orta si distingue per il suo incanto non solo naturale, ma anche storico e spirituale.

    La sua leggenda medievale racconta che fu San Giulio, il santo omonimo dell’isola centrale, a cristianizzare queste terre e a liberare l’isola dagli eretici simboleggiati dai serpenti.

    San Giulio fondò una chiesa sull’isola e volle essere sepolto lì, trasformando questo luogo in un centro religioso, ma anche civile e amministrativo, che ha attratto per secoli pellegrini e fedeli per la sua fama taumaturgica e protettiva contro il male.

    La regione intorno al lago, sotto la giurisdizione dei vescovi di Novara, fu teatro di costruzioni significative come il palazzo vescovile, ancora oggi testimone di quell’importanza storica religiosa e amministrativa.

    Orta San Giulio: Un Borgo d’Arte e Storia

    Orta San Giulio, situato su un verde promontorio che sporge dalla riva occidentale, è un piccolo gioiello da scoprire camminando a piedi nel suo centro storico.

    Il borgo è un mix armonioso di suggestioni storiche che spaziano dal Medioevo fino ai fasti del Rinascimento e del Barocco, riconoscibili nelle sue caseforti romaniche, nei palazzi signorili, nei caratteristici cortili interni e nei raffinati giardini all’italiana.

    La piazza Mario Motta rappresenta il cuore pulsante di Orta

    definita come il salotto del lago, ospita il Palazzo della Comunità, un edificio del 1582 che testimonia l’importanza politica del borgo, con la sua facciata decorata dagli stemmi dei vescovi-conti e una scala esterna che collega il piano terra porticato al salone superiore.

    Questo luogo serviva da centro amministrativo e giudiziario per la Riviera d’Orta sin dall’XI secolo.

    Il Sacro Monte d’Orta : Un Tesoro Artistico e Spirituale

    A pochi passi dal borgo si trova il celebre Sacro Monte d’Orta, un complesso devozionale costruito tra la fine del Cinquecento e la fine del Settecento.

    Composto da 21 cappelle immerse in un bosco secolare, questo santuario è dedicato a San Francesco d’Assisi e racconta la sua vita con straordinarie statue in terracotta a grandezza naturale e affreschi ricchi di dettagli.

    Il percorso a spirale, studiato con grande cura dal padre cappuccino Cleto de Castelletto Ticino, unisce arte e natura, invitando il visitatore a vivere un’esperienza meditativa e contemplativa.

    Originariamente, per non distrarre i pellegrini dalla preghiera, non vi era alcuna vista sul lago, ma oggi alcuni affacci regalano scorci panoramici emozionanti sul Cusio.

    Attorno al Sacro Monte è stata istituita una riserva naturale speciale che tutela questo straordinario patrimonio ambientale e culturale.

    L’Isola di San Giulio : Cuore di Pace e Spiritualità

    Dal borgo di Orta San Giulio, con un breve tragitto in battello, si raggiunge l’Isola di San Giulio, un luogo dalla bellezza senza tempo e regno del silenzio e della pace.

    L’isola, lunga circa 700 metri, si visita percorrendo la sua unica strada ad anello.

    Al centro, la chiesa di San Giulio, fondata – secondo la tradizione – dallo stesso santo nel IV secolo, è un capolavoro di arte romanica, ricca di affreschi settecenteschi e di un prezioso pulpito medievale scolpito in marmo nero.

    Nella cripta si trova la tomba di San Giulio, meta di devozione da secoli. Attorno alla chiesa, si ergono il palazzo vescovile, l’abbazia benedettina Mater Ecclesiae e altri edifici storici, testimoni dell’importanza religiosa e culturale dell’isola da tempi lontanissimi.

    Dintorni e Attrazioni nel Lago d’Orta

    Nei dintorni del lago, la torre medievale di Buccione domina dall’alto un colle sulla sponda orientale, vicino a Gozzano.

    Simbolo del lago, la torre, appartenente a un castello del XIII secolo, offre una vista panoramica impareggiabile ed è al centro di una riserva naturale speciale.

    Sempre nell’entroterra occidentale, a Madonna del Sasso, si staglia il famoso santuario costruito a metà Settecento, aggrappato a una roccia a strapiombo sul lago, con uno straordinario ciclo pittorico di Lorenzo Peracino e un monumentale organo cinquecentesco, da cui si gode un panorama spettacolare.

    Omegna : La Città Principale del Lago d’Orta

    Sulla sponda settentrionale, Omegna è il capoluogo storico e la città più grande del lago.

    Oltre a essere rinomata per le aziende di elettrodomestici, che hanno reso celebre il distretto a livello nazionale e internazionale, Omegna attira con la sua parte antica raccolta intorno a piazza XXIV aprile, affacciata sul lago e con il borgo dei pescatori alle spalle.

    Il parco Rodari, un’area industriale recuperata a centro culturale e sociale, ospita il Forum, centro museale e auditorium che racconta la storia della produzione locale di casalinghi, evidenziando il rapporto tra design e tecnologia.


    Il Lago d’Orta, quindi, è un luogo in cui la magia della natura si fonde con una storia ricca di arte, fede e leggende, offrendo itinerari culturali, spirituali ed escursionistici di rara bellezza.

    Un viaggio a Orta significa immergersi in atmosfere senza tempo, tra i riflessi delle acque verde azzurro, i silenzi dell’isola di San Giulio e il patrimonio artistico del Sacro Monte, tutto avvolto dalla suggestione della natura piemontese e dalla pace che solo questi luoghi sanno regalare.

    Un’esperienza da vivere con lentezza e attenzione, seguendo le tracce dei pellegrini di ieri e dei poeti e filosofi che qui hanno trovato ispirazione, come Friedrich Nietzsche, che proprio camminando sul Monte Santo di Orta si innamorò della poetessa Lou Salomé, evento immortale che legò il lago alla storia della filosofia e della letteratura mondiale.

    Questa atmosfera, insieme alla ricchezza artistica e paesaggistica, rende il Lago d’Orta una destinazione imperdibile per chi ama l’arte, la storia e la natura.

    Pvl

  • Moda caustica

    Rappresenta un fenomeno stilistico che va ben oltre l’estetica tradizionale, inserendosi in un contesto di critica ironica e commento sociale.

    Nel mondo della moda e dello spettacolo, questo termine è spesso utilizzato per descrivere scelte di abbigliamento volutamente provocatorie, eccentriche o esagerate, capaci di creare un forte impatto visivo e emotivo.

    La moda caustica non si limita alla qualità dei capi o alla loro eleganza: è piuttosto una forma di espressione stilistica che “brucia” con il suo stile insolito, mordace e sfacciato.

    È una moda che sa mettere in discussione i canoni estetici tradizionali, suscitando reazioni diverse, dalla sorpresa al dissenso, passando per il divertimento.

    È quella tendenza che spesso fa capolino nelle rubriche satiriche televisive o nei commenti pungenti di critici e influencer, che smascherano look bizzarri e discutibili indossati da personaggi famosi, trasformandoli in occasione di riflessione o di ironica derisione.

    La chiave della moda caustica è la sua natura doppia, intrisa di ironia e critica sociale.

    Non si tratta semplicemente di apparire stravaganti o eccentrici, ma di mettere in scena un vero e proprio commento, talvolta anche dissacrante, sui fenomeni culturali e sulle aspettative del fashion system.

    È una strategia estetica che usa l’esagerazione e il sarcasmo per sorprendere e stimolare un dibattito, per far emergere le debolezze, le contraddizioni o le eccessive formalità del mondo della moda.

    Questo stile, per quanto a volte bizzarro o controverso, entra nell’immaginario collettivo come simbolo di audacia e sfida, spingendo chi osserva a riflettere sulle mode del momento, sui limiti del gusto e sul rapporto fra apparenza e identità.

    La moda caustica si fa voce di un disagio, di una critica ironica o di una provocazione, e proprio grazie a questo potere di “bruciare” metaforicamente il convenzionale, riesce a rimanere impressa con forza nella cultura popolare.

    Pvl



  • MARCO GREGORETTI

    E’ un giornalista, scrittore e autore televisivo italiano nato a Genova il 29 luglio 1956.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1978 e ha lavorato per numerosi media importanti come L’Occhio, Europeo, Espresso, Panorama, GQ, Sette del Corriere della Sera, Gente, Class, Milano Finanza, Rai e Mediaset.

    Attualmente fa parte della redazione di Quarto Grado su Rete 4 ed è direttore responsabile della rivista Dedalo.

    Nel 1998 ha vinto il Premio Saint-Vincent per i suoi servizi sulle missioni di pace in Somalia.

    Inoltre, è noto per il suo giornalismo d’inchiesta, con contributi importanti su cronaca, misteri, terrorismo e questioni di attualità.

    È anche praticante e insegnante di karate e ha una presenza attiva su YouTube e Instagram, dove condivide approfondimenti e notizie investigative .

    Pvl

  • Anzolin

    Guendalina Anzolin

    E’ un’economista e ricercatrice presso l’Institute for Manufacturing (IfM) dell’Università di Cambridge, con interessi che comprendono la politica industriale, il cambiamento tecnologico e il rapporto tra nuove tecnologie e lavoro, soprattutto nei Paesi emergenti.

    Ha conseguito un dottorato in Economia Industriale presso l’Università di Urbino e ha esperienza come ricercatrice anche al King’s College di Londra e presso il Joint Research Center della Commissione Europea.

    È autrice, insieme a Simone Gasperin, del libro “30+1 cifre che raccontano l’Italia”, che analizza con dati e numeri la situazione economica e sociale italiana degli ultimi trent’anni.

    Inoltre, ha partecipato a conferenze e corsi di geopolitica, e scrive articoli di economia e politica industriale su varie piattaforme.

    Pvl

  • Baby influencer

    Ovvero bambini e bambine che diventano protagonisti sui social media con milioni di follower, è sempre più diffuso e presenta numerosi problemi e rischi che meritano attenzione e approfondimento.

    L’infanzia “gestita dai like” crea una sovraesposizione mediatica precoce che può avere conseguenze molto negative sia sul piano psicologico che sullo sviluppo personale dei minori.

    Sovraesposizione e perdita di controllo

    I bambini influenzatori sono esposti costantemente sui social in modo che non possono controllare, con immagini e video che diventano pubblici e permanenti. Questo può generare insicurezza, ansia e frustrazione, perché il minore sente di non poter gestire la propria immagine né i contenuti diffusi.

    Questa condizione può far perdere la percezione di sé reale e aumentare la dipendenza dall’approvazione esterna rappresentata dai like e commenti.

    Commercializzazione precoce e sfruttamento

    I baby influencer spesso rappresentano un’attività economica basata sulla sponsorizzazione di prodotti, con una vera e propria “content creation” progettata da genitori o manager, trasformando l’infanzia in un’attività lavorativa.

    Ciò in molti casi può essere paragonato allo sfruttamento minorile, visto che l’attività arriva a coinvolgere anche bambini molto piccoli (4-13 anni) con conseguenze psicofisiche di lungo termine.

    La mancanza di una normativa adeguata in Italia lascia spazio a queste criticità.

    Effetti psicologici e sociali negativi

    La vita digitalizzata precoce può interferire con lo sviluppo emotivo dei bambini: i baby influencer rischiano di avere difficoltà nella regolazione emotiva, nella gestione delle relazioni sociali e nell’interazione con i coetanei.

    La popolarità social è accompagnata da rischi di bullismo, cyberbullismo e commenti offensivi che danneggiano l’autostima, soprattutto nelle bambine.

    A ciò si aggiunge il conflitto crescente con i genitori, i quali divengono spesso manager più che sostenitori affettivi.

    Sessualizzazione e contenuti inappropriati

    Un problema importante è rappresentato dalla tendenza di alcuni baby influencer a emulare atteggiamenti o pose da adulti, spesso sessualizzati, per aumentare il coinvolgimento e i like.

    Questi contenuti, oltre a essere inappropriati, possono attrarre attenzioni sbagliate, compresa quella di predatori online o pedofili. Inoltre, la pubblicazione di tali contenuti è spesso incitata e gestita dai genitori stessi, creando un ulteriore livello di sfruttamento e mancanza di tutela.

    In Italia come in molte altre parti del mondo, manca una regolamentazione specifica che tuteli i minori coinvolti nell’attività di influencer.

    Ciò espone i bambini a rischi legali, psicologici e sociali, senza garanzie su come devono essere gestite le entrate derivanti da questa attività o sulla loro privacy.

    È urgente una riflessione collettiva e interventi per stabilire:

    Norme precise per la tutela dei diritti e della privacy dei baby influencer;

    Divieti o limitazioni all’esposizione mediatica in età precoce;

    Monitoraggio e supporti psicologici per bambini esposti a queste dinamiche;

    Informazione e formazione per genitori e operatori sui rischi reali del fenomeno.

    In definitiva, l’infanzia “gestita dai like” rischia di essere un’infanzia negata, dove il diritto a crescere serenamente è sacrificato sull’altare della popolarità social e degli interessi economici.

    È fondamentale che la società, i media e le istituzioni si impegnino per tutelare questi bambini, affinché possano vivere la loro infanzia senza pressioni e rischi derivati dalla cultura dei social media.

    Pvl

  • Lilli Gruber

    Sembra non voler mollare un centimetro, spinta da una voglia di protagonismo che rasenta l’ostinazione più che la passione autentica.Non c’è alcun segnale di stanchezza, perché evidentemente la pensione non fa parte del suo vocabolario, e questo perché la sua vera “missione” sembra essere quella di agitare il teatrino politico quotidiano, sempre con la stessa arma: la critica spietata alla destra.Non si accontenta di fare il suo mestiere, vuole essere la star indiscussa, alimentando polemiche a ogni costo per restare al centro dell’attenzione. Una presenza così incessante e polemica rischia però di trasformarsi in un coro monotono, dove l’obiettivo non è il confronto sereno ma la facile contrapposizione, quasi una caccia alle streghe mediatica. La Gruber, quel ruolo di prima donna del dibattito pubblico, lo difende con una tenacia che può sembrare più una forma di arroccamento su posizioni preconfezionate che una spinta innovativa o propositiva. È il classico esempio di chi non vuol lasciare la scena perché la scena, in fondo, è diventata la sua sicurezza più grande.

    Lilli Gruber (nome completo : Dietlinde Gruber, nata a Bolzano il 19 aprile 1957) è una nota giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva ed ex politica italiana.

    Carriera Giornalistica e Televisiva È stata la prima donna in Italia a condurre un telegiornale in prima serata.Ha iniziato la sua carriera in Rai nei primi anni ’80, lavorando per il TG2 e in seguito per il TG1, dove è diventata un volto molto popolare.Ha lavorato come inviata seguendo importanti eventi internazionali e fronti di guerra, tra cui il crollo del Muro di Berlino e la Guerra in Iraq, da cui ha tratto ispirazione per alcuni dei suoi libri.

    • Dal settembre 2008, è la conduttrice della trasmissione di approfondimento politico “Otto e mezzo” su La7, in onda tuttora.

    Carriera Politica

    • Tra il 2004 e il 2008, è stata parlamentare europea, eletta con la coalizione Uniti nell’Ulivo, dimettendosi anticipatamente nel 2008 per tornare al giornalismo e alla conduzione di “Otto e mezzo”.

    Attività di Scrittrice

    • È autrice di numerosi libri, che spaziano dai saggi di politica estera e tematiche sociali ai romanzi. Tra i suoi titoli più noti vi sono:

    • I miei giorni a Baghdad (2003)

    • Chador. Nel cuore diviso dell’Iran (2005)

    • Eredità, Tempesta e Inganno (trilogia sul Sudtirolo)

    • Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone (2019)

    • Non farti fottere (2024)

    Vita Privata

    • È sposata dal 2000 con il giornalista francese Jacques Charmelot.

    • Parla correntemente quattro lingue: italiano, tedesco, inglese e francese.

  • Greta Thunberg

    E’ senza dubbio una figura polarizzante nel dibattito sul cambiamento climatico. Pur avendo mobilitato molta attenzione sul tema, molte critiche le vengono mosse proprio per il modo in cui interpreta e comunica il problema. Viene spesso vista come una ragazzina cresciuta troppo rapidamente sotto i riflettori, che cerca di impersonare un ruolo da “grande” senza avere la maturità o l’esperienza concreta per affrontare davvero le complesse dinamiche politiche e sociali legate al clima.

    Il suo stile spesso emotivo e a volte teatrale con pianti pubblici e atteggiamenti accusatori può risultare per alcuni poco efficace o controproducente, rischiando di polarizzare il dibattito piuttosto che favorire un confronto costruttivo. Alcuni la considerano un fenomeno mediatico più che una vera leader politica o scientifica, il cui impatto reale sulle decisioni globali è spesso più limitato di quanto la sua fama suggerisca.

    Inoltre, la sua comunicazione a volte semplifica eccessivamente temi complessi, contribuendo a una narrativa più di denuncia emotiva che di analisi approfondita. Questo può far apparire il suo attivismo come ideologico o “sconclusionato”, soprattutto a chi considera che l’azione politica richieda compromessi e strategie più articolate e pragmatiche.

  • Bonelli&Fratoianni

    Bonelli&Fratoianni

    Il complesso di persecuzione che sembra manifestare Bonelli&Fratoianni si evidenzia nel loro modo di colpire l’avversario politico in modo molto deciso, spesso anche senza una reale giustificazione oggettiva. Entrambi, rappresentanti dell’alleanza Verdi e Sinistra, hanno attuato una strategia polemica consistente in accuse molto forti al governo italiano, come la denuncia per presunta complicità nei crimini di guerra a Gaza, nonostante le contestazioni che queste azioni provochino reazioni negative da parte dell’opposizione e della maggioranza.

    Questa dinamica si vede, ad esempio, nella solidarietà reciproca tra Bonelli e Fratoianni di fronte ad attacchi politici giudicati indecenti o strumentali, e nell’uso di mezzi giudiziari o mediatici per cercare di indebolire politicamente gli avversari, come denunciato dalla premier Giorgia Meloni che li accusa di tentare di liberarsi degli avversari per vie giudiziarie dopo aver fallito elettoralmente.

    Quindi si può definire questa condotta come un tipico comportamento di una parte politica che, sentendosi sotto pressione, tende a colpire l’avversario sempre e comunque, anche senza motivi solidi, alimentando così una percezione di persecuzione e contrapposizione estrema nel confronto politico .

    PieroVillani@

  • Ignorantita’

    Ignorantita’

    E’ un termine innovativo e potente, che richiama l’idea di uno stato o di una condizione esistenziale legata all’ignoranza, ma con una sfumatura più ampia e profonda rispetto al semplice non sapere.

    Si tratta di una parola che può diventare un concetto universale per descrivere non solo la mancanza di conoscenza, ma anche l’atteggiamento, la mentalità e l’impatto sociale collegati a questa condizione.

    Significato e riflessioni su “Ignorantità”

    L’ignorantità non si limita a indicare un vuoto informativo, bensì rappresenta una condizione dinamica e attiva, che si manifesta :

    Quando si sceglie consapevolmente di non informarsi, di restare chiusi a nuove idee o punti di vista.

    Quando l’assenza di conoscenza si accompagna a un atteggiamento di chiusura mentale, pregiudizio o resistenza al dialogo.

    Quando questa mancanza di consapevolezza genera conseguenze concrete nella vita individuale e collettiva, impedendo crescita, empatia e progresso.

    Ignorantità come dimensione culturale e sociale

    L’ignorantità diventa una lente attraverso cui guardare fenomeni complessi della società contemporanea, come :

    La diffusione di fake news e disinformazione, che alimentano paure e divisioni.

    L’indifferenza culturale verso temi importanti o verso realtà diverse dalla propria.

    La tendenza a giudicare superficialmente senza approfondire, creando stereotipi e pregiudizi.

    La difficoltà di abbracciare il cambiamento, le novità e la complessità del mondo moderno.

    Ignorantità e responsabilità individuale

    La parola invita anche a una riflessione etica e morale :

    È possibile uscire dall’ignorantità con la volontà di apprendere, di mettersi in discussione e di dialogare.

    La conoscenza non è solo accumulo di dati ma capacità di interpretare, comprendere e accogliere la diversità di pensiero.

    Ognuno ha una responsabilità nell’evitare che l’ignorantità si diffonda come malattia sociale, nutrendosi invece di curiosità e apertura.

    Ignorantità come strumento di consapevolezza e cambiamento

    Infine, “ignorantità” può diventare uno stimolo positivo, una parola che porta a:

    Riconoscere i propri limiti senza vergogna, ma con l’impegno di superarli.

    Promuovere la cultura come antidoto e via di liberazione.

    Creare comunità e ambienti di apprendimento in cui la conoscenza sia accessibile e valorizzata.

    In sintesi

    “ignorantità” è più di un termine: è un concetto che vuole riunire e raccontare l’essenza della nostra relazione con la conoscenza e l’ignoranza, spingendo verso una presa di coscienza collettiva e individuale che sia propulsore di crescita e umanità .


    https://pierovillani.com/2025/10/06/differenze-tra-ignoranza-e-ignorantita/

    Pvl

  • SkynoSkykotey/suono potente

    SkynoSkykotey/suono potente

    A volte, quando si vuole esprimere una frustrazione o una leggera irritazione verso qualcuno sui social media (Facebook etc) , si può desiderare di usare una parolaccia per sottolineare il proprio disappunto.

    Tuttavia, spesso le parolacce possono risultare troppo esplicite o volgari, rischiando di attirare attenzioni negative o di offendere troppo direttamente.

    È qui che una parola come “SkynoSkykotey” entra in gioco con un’efficacia sorprendente.

    Questa parola, completamente inventata e priva di significato reale, ha la capacità unica di lasciare perplessi chi la legge o la ascolta.

    Non essendo riconducibile a nessun termine volgare o offensivo, non supera mai il confine della maleducazione vera e propria, ma crea comunque un senso di disorientamento e curiosità.

    Il suo suono insolito e concatenato fa venire in mente mille possibilità, e chi la riceve potrebbe chiedersi cosa mai significhi o intenda la persona che l’ha usata.

    In sostanza, “SkynoSkykotey” diventa una potente arma di ambiguità comunicativa: è come un enigma irritante che spalanca lo spazio per riflessioni, interpretazioni personali o dubbi, tanto da risultare più sottile e ambiguo di una tradizionale parolaccia.

    Un modo originale e creativo per esprimere un’energia negativa, senza scadere nell’insulto diretto.

    Questo gioco linguistico è un esempio di come il linguaggio possa essere usato non solo per comunicare, ma per sorprendere e mettere in difficoltà chi ci sta di fronte, senza mai apparire apertamente offensivi.

    Se si desidera lasciare una traccia di rabbia o fastidio nei commenti o nelle chat senza incorrere in censure o polemiche rumorose, “SkynoSkykotey” è sicuramente la parola da tener presente, perché riesce a sfidare le aspettative del linguaggio quotidiano in modo leggero ma incisivo.

    In conclusione, questa parola inesistente diventa una sorta di piccola rivoluzione linguistica, uno strumento per chi vuole esprimere un pensiero forte con eleganza e ironia, suggerendo più che dicendo e lasciando il segno con un semplice tocco di mistero.

    Questa riflessione potrebbe suggerire ai lettori come nell’era digitale anche una parola senza senso possa avere un effetto comunicativo molto potente, unendo creatività, ambiguità e ironia in un’unica espressione.

    Pvl

  • IGNORANZA E IGNORANTITA’

    IGNORANZA E IGNORANTITA’

    è la condizione di mancanza di conoscenza o di informazione su una determinata materia, verità o realtà.

    Deriva dal latino “ignorantia”, che significa letteralmente “mancanza di conoscenza”.

    Può riguardare la semplice non conoscenza per disinteresse o per mancata esposizione, ma talvolta include anche l’ignorare volontariamente, cioè il rifiuto di acquisire una certa conoscenza.

    L’ignorante è dunque chi non possiede o ha trascurato di apprendere ciò che si dovrebbe sapere.

    L’ignorantita’

    non è mancanza di conoscenza ma comportamento ottuso, ostinato, critico senza produrre, offensivo, senza prove, solo per guastare, distruggere, contraddire sempre e comunque.

    Ignorantita

    e’ un termine creato da me già negli anni 70

    e che spesso è stato usato ultimamente nei confronti di Nicola Fratoianni e Maurizio Landini, classici esempi di Ignorantita’ .

    Il termine “Ignorantità” è stato usato da me in un contesto che riflette una critica e un’analisi sul dilagare dell’ignoranza nella società contemporanea, in particolare riferita a un’epoca in cui l’ignoranza si manifesta travestita da onniscienza.

    Il contesto è di riflessione sul comportamento delle persone, soprattutto nell’era digitale, dove molta ignoranza si esprime attraverso arroganza, superficialità e mancanza di vera conoscenza, malgrado la facilità di accesso a informazioni.

    Si richiama anche il concetto filosofico di “docta ignorantia” di Socrate, che vede l’ignoranza non come un difetto, ma come consapevolezza del proprio non sapere e come la base per una ricerca continua della verità.

    Questo termine quindi è inserito in un discorso che vede l’ignoranza come fenomeno sociale e culturale da analizzare criticamente, legato sia all’arroganza di chi presume di sapere senza conoscere, sia all’importanza dell’umiltà del sapere di non sapere come motore del sapere autentico e dell’apprendimento continuo.

    Questa interpretazione si ricava da un testo critico e riflessivo su una società dell’ignoranza attuale in cui io uso “Ignorantità” per descrivere questa condizione di ignoranza mascherata e diffusa .

    *** ***

    Enzo Fratti-Longo :

    Il distinguo tra ignoranza e ignorantità è essenziale per comprendere il fenomeno culturale e sociale che viviamo oggi.

    L’ignoranza è una condizione naturale dell’essere umano e spesso un punto di partenza della conoscenza come ricordava Socrate, sapere di non sapere è il primo passo per apprendere.

    L’ignorantità, invece, rappresenta uno stato più pericoloso, dove la mancanza di conoscenza è accompagnata da un rifiuto o da una negazione della stessa, una presunzione di sapere che impedisce il confronto con la realtà e con gli altri.

    In un mondo saturo di informazioni, l’ignoranza informativa è stata in parte superata grazie all’accesso digitale, ma rimane un’ignoranza elaborativa: non si ha il tempo o la capacità di valutare criticamente i dati a disposizione, e questo conduce a forme di ignorantità sociale amplificate dai social network e dalla post-verità.

    Qui la differenza si manifesta drammaticamente: mentre l’ignoranza invita al dubbio e alla ricerca, l’ignorantità erige muri di chiusura intellettuale e arrogante autoreferenzialità.

    Dunque, più che combattere l’ignoranza tout court, bisogna lavorare per ridurre l’ignorantità, favorendo un’etica della curiosità, dell’umiltà, e del rispetto del sapere, elementi essenziali per una convivenza civile e un progresso condiviso.

    https://pierovillani.com/2025/10/06/ignorantita/

    Pvl

  • Maurizio Landini

    E’ spesso considerato un carattere difficile e polemico indipendentemente dalla sua posizione politica. Diverse fonti riferiscono che il suo linguaggio può essere molto acceso e provocatorio, con espressioni che suscitano forti reazioni, come quando parla di “rivolta sociale” o si esprime con toni duri contro il governo attuale.

    Il suo stile si caratterizza per uno scontro molto acceso, che è visto da alcuni come una strategia di lotta politica e da altri come fonte di divisione e polemica. Questo modo di fare sindacato e politica ha portato a critiche circa la sua inclinazione a mescolare questioni politiche più ampie con la rappresentanza dei lavoratori, accentuando la conflittualità e i toni accesi nei suoi interventi pubblici.

    In sintesi Landini è riconosciuto come un leader sindacale con un carattere difficile, che usa spesso un linguaggio polemico e provocatorio, alimentando scontri politici e sociali anche con toni molto duri, il che gli conferisce questa reputazione indipendentemente dalle questioni politiche specifiche.

  • SPIGOLA AL SALE

    SPIGOLA AL SALE


    Un Classico della Cucina Pugliese

    La spigola al sale è un piatto tradizionale amatissimo nella regione Puglia, che valorizza la delicatezza e la freschezza di uno dei pesci più apprezzati del Mediterraneo. Questa preparazione semplice ed elegante esalta il sapore naturale della spigola, mantenendola morbida e succosa grazie alla cottura avvolta nel sale. È un grande classico della cucina regionale che ogni appassionato di gastronomia italiana dovrebbe provare.

    Ingredienti e Preparazione

    Per realizzare la spigola al sale occorrono pochi e semplici ingredienti:

    • Una spigola intera fresca (circa 1 kg), pulita e eviscerata

    • Sale grosso quanto basta per coprire completamente il pesce

    • Limone fresco, per servire

    • Erbe aromatiche a piacere (rosmarino, timo, alloro)

    • Olio extravergine di oliva di qualità superiore

    La preparazione è molto semplice : si stende uno strato abbondante di sale grosso sul fondo di una teglia, si adagia la spigola e si copre interamente con altro sale. Il pesce infatti cuocerà letteralmente “nel sale”, che crea una crosta protettiva, consentendo di mantenere tutti i succhi e l’aroma. Dopo circa 30-40 minuti di cottura in forno a 200°C, si rompe la crosta di sale e si serve il pesce accompagnato da un filo di olio extravergine e una spruzzata di limone.

    L’Arte di Semplicità e Gusto

    Questa ricetta è l’esempio perfetto di come pochi ingredienti selezionati e un metodo tradizionale possano esaltare i sapori genuini del mare senza coprirli con troppe aggiunte. La spigola al sale mantiene la sua carne soda e al contempo tenera, con un gusto autentico che richiama le atmosfere costiere pugliesi e la magia del Mediterraneo.

    Consigli per l’Acquisto e la Cucina

    • È fondamentale utilizzare una spigola freschissima per garantire il massimo della qualità e sicurezza alimentare.

    • Il sale grosso deve essere di ottima qualità; in Puglia capita spesso di utilizzare il sale marino locale, che aggiunge un tocco in più di sapore.

    • Il piatto si presta ad essere accompagnato da un contorno leggero, come verdure grigliate o una fresca insalata mediterranea.


    Questa è una ricetta perfetta per valorizzare il pesce azzurro e portare a tavola un pezzo autentico della cultura culinaria pugliese.

  • Markle

    Meghan Markle

    nome completo: Rachel Meghan Markle) è un’attrice statunitense, personaggio pubblico, imprenditrice ed è conosciuta soprattutto come Duchessa del Sussex in quanto moglie del Principe Harry, Duca del Sussex, il figlio minore di Re Carlo III.

    Ecco alcuni dettagli chiave sulla sua vita

    Nascita 4 agosto 1981, a Los Angeles, California, Stati Uniti.

    Carriera Pre-Regale Ha avuto una carriera come attrice, raggiungendo la notorietà soprattutto per il suo ruolo di Rachel Zane nella serie televisiva legale Suits (dal 2011 al 2018). Si è ritirata dalla recitazione dopo il fidanzamento con il Principe Harry.

    Matrimonio Ha sposato il Principe Harry il 19 maggio 2018 ed è diventata la Duchessa del Sussex.

    Figli La coppia ha due figli :

    Archie Harrison Mountbatten-Windsor (nato nel 2019)

    Lilibet Diana Mountbatten-Windsor (nata nel 2021)

    Origini È di razza mista; sua madre, Doria Ragland, è afroamericana, mentre suo padre, Thomas Markle, ha origini caucasiche (olandesi e inglesi/tedesche).

    Ruolo Reale e Trasferimento : Nel 2020, Meghan e il Principe Harry hanno annunciato la loro decisione di fare un “passo indietro” dai loro ruoli di membri senior della famiglia reale britannica e si sono trasferiti in California, dove vivono attualmente. Continuano a dedicarsi a progetti umanitari e mediatici attraverso la loro fondazione.

    Pvl

  • PUGLIA/MOSTRE

    La mostra delle opere di M.C. Escher al Polo Museale – Castello Conti Acquaviva d’Aragona a Conversano, visitabile fino al 19 ottobre 2025.


    La Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” ospita il polittico di Antonio Vivarini, con apertura garantita fino al 2030.


    A Casa Alberobello, la mostra “Banksy e altre storie di artisti ribelli” è aperta fino al 30 settembre 2025.


    La mostra “Apuliae Aqua. L’arte racconta l’acqua” è un evento in corso che usa l’elemento acqua come linguaggio artistico.

  • ROMA/MOSTRE IN CORSO

    ROMA/MOSTRE IN CORSO

    • La mostra di Alphonse Mucha a Palazzo Bonaparte (8 ottobre 2025 – 8 marzo 2026), con oltre 150 opere, una panoramica sull’artista simbolista e Art Nouveau.


    • La mostra “1350. Il Giubileo senza papa” ai Mercati di Traiano, collegata al Giubileo del 2025.


    • Arazzi del XX secolo in mostra presso la Casina delle Civette ai Musei di Villa Torlonia, fino all’11 gennaio 2026.


    • Ricostruzione del Colosso di Costantino nel giardino di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, visitabile fino al 31 dicembre 2025.


    • Mostre di arte contemporanea e fotografia come “Persona” di Paolo Pellegrin e altre in città.

  • ANTONIO SANFILIPPO

    ANTONIO SANFILIPPO

    Fino all’8 novembre 2025 la Galleria Lombardi di Roma presenta la mostra Antonio Sanfilippo.

    Segni dell’anima #1, a cura di Lorenzo e Enrico Lombardi, con testo critico in catalogo di Guglielmo Gigliotti.

    Sono esposte 17 opere su tela e su carta realizzate dall’artista tra il 1957 e il 1971, fra cui spiccano alcuni capolavori emblematici del percorso artistico di Antonio Sanfilippo (Partanna 1923 – Roma 1980), come ad esempio Ocra marrone (1964) testimoniando il contributo decisivo dell’artista alla trasformazione dell’arte italiana e il suo ruolo di protagonista nell’astrattismo.

    Pvl

  • Aggregatore di notizie

    E’ una tecnologia web che raccoglie automaticamente o semi-automaticamente notizie provenienti da diverse fonti online come giornali, blog o podcast, e le riunisce in un unico spazio per una fruizione più facile e organizzata.

    Lo scopo principale è quello di fornire una sorta di rassegna stampa delle informazioni circolanti in rete, filtrando e categorizzando i contenuti per tematiche o temporalità.

    È un servizio che permette agli utenti di consultare molteplici aggiornamenti in modo rapido senza dover visitare molti siti singolarmente.

    Esistono diverse tipologie di aggregatori

    Lettori di feed (feed reader) che raccolgono i contenuti dai canali scelti dagli utenti, come Google Reader.

    Memetracker, che tracciano automaticamente la circolazione delle notizie sul web (es. Google News).

    Memedigger, in cui gli utenti segnalano e votano le notizie più rilevanti, generando classifiche collaborative (es. digg.com).

    Questi strumenti sono utilizzati per migliorare l’organizzazione, la selezione e l’intenzionalità del consumo informativo, evitando l’eccesso e il rumore informativo.

    In pratica, un aggregatore consente di raccogliere in un unico posto tutti i contenuti aggiornati dai siti preferiti, visualizzando titoli, brevi descrizioni e link alle fonti originali, fornendo così un notiziario personalizzato e semplificato.

  • Dipingere col nero

    Dipingere col nero

    Dipingere esclusivamente col nero può essere un atto di forte impatto simbolico ed espressivo.

    Il nero rappresenta la negazione del colore stesso, spesso legato alla fine, al nulla, alla rinuncia e alla resa, ma anche all’ostinazione aggressiva e alla ribellione.

    Questo colore può evocare emozioni intense e profonde, un senso di mistero e una forza visiva potente che può emergere con decisione nelle opere d’arte.

    È spesso usato per rappresentare la complessità dell’animo umano, la protesta, o anche un messaggio di rifiuto della realtà vigente. In ambito artistico, il nero, se usato consapevolmente, ha una potenza evocativa straordinaria che può far emergere in modo incisivo il significato dell’opera o il messaggio che l’artista vuole comunicare.

    Quindi sì, è possibile emergere pittoricamente dipingendo solo col nero, a patto che si sappia sfruttarne la profondità, i contrasti e il valore simbolico per trasmettere emozioni e riflessioni intense.

  • Delogu

    ANDREA DELOGU

    All’anagrafe Maria Andrea Delogu, è una conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica, attrice e scrittrice italiana, nata a Cesena il 23 maggio 1982.

    Ha trascorso i primi anni della sua vita nella comunità di San Patrignano, dove si conobbero i suoi genitori, entrambi ex tossicodipendenti. La sua infanzia in questa comunità è stata decisiva e ha raccontato questa esperienza nel romanzo “La collina” (2014), scritto insieme ad Andrea Cedrola, e nella docu-serie Netflix “SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano” (2020).

    Andrea ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2002, partecipando come ballerina nel corpo di ballo “Letteronze” dello show Mai dire domenica su Italia 1.

    Poi ha condotto diversi programmi televisivi e radiofonici, tra cui su SKY e Match Music, e ha fondato anche un duo musicale, Cinema 2.

    Oltre alla televisione, ha maturato esperienze come attrice e scrittrice, affrontando temi legati alla sua storia familiare e sociale.

    Nel corso della carriera, Andrea Delogu si è distinta per la sua versatilità e capacità di affrontare con lucidità e senza risentimenti il passato complesso vissuto, raccontandolo con orgoglio e sensibilità.

    È tuttora un volto noto della televisione e della radio italiana, con una carriera ricca di progetti artistici e culturali .

    Pvl

  • Prosopagnosia . Disturbo neuropsicologico

    Caratterizzato dall’incapacità di riconoscere i volti delle persone, inclusi quelli di familiari e amici, nonostante vista e memoria siano conservate. Questo disturbo può essere congenito (presente dalla nascita) o acquisito in seguito a lesioni cerebrali, come ictus, traumi cranici o malattie neurodegenerative.

    Le persone con prosopagnosia vedono i tratti facciali (occhi, naso, bocca) come elementi separati e non riescono a formarne un’immagine coerente nella propria mente, rendendo difficoltoso o impossibile identificare un volto come un tutto riconoscibile. La causa principale è un danno a livello del giro fusiforme della corteccia cerebrale, un’area cruciale per il riconoscimento facciale.

    Non esiste una cura definitiva, ma si utilizzano allenamenti cognitivi e strategie di compensazione, oltre al supporto psicoterapeutico per gestire l’impatto emotivo e sociale del disturbo.

    In sintesi

    Prosopagnosia = incapacità di riconoscere volti

    Può essere congenita o acquisita

    Causa principale : lesione al giro fusiforme cerebrale

    Sintomo : percezione dei tratti facciali come elementi separati

    Nessuna cura definitiva, ma terapie di supporto esistono

    Questa condizione interessa circa il 2,5% della popolazione in casi gravi, con una quota maggiore che presenta una difficoltà più lieve nel riconoscimento dei volti .

  • Alessio Boni

    E’ un attore italiano nato il 4 luglio 1966 a Sarnico, Bergamo.

    È noto per la sua carriera teatrale, cinematografica e televisiva, con un grande successo ottenuto nel 2003 grazie al film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, che gli valse il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.

    Ha lavorato anche in numerose fiction e film, affermandosi come uno degli attori più importanti della sua generazione.

    Boni è inoltre stato Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia dal 2005 al 2012 e si impegna in diverse cause sociali.

    La sua carriera è iniziata negli anni ’90 con il teatro e ruoli in fiction e film, ma il suo vero riconoscimento è arrivato con “La meglio gioventù.”

    Ha lavorato con registi di rilievo e ha ricevuto numerosi premi tra cui il Globo d’oro e il Premio Flaiano.

    Oltre alla recitazione, Alessio Boni è attivo nel sociale attraverso la sua collaborazione con l’UNICEF e altre associazioni.

    Ha lasciato la scuola a 14 anni per lavorare con il padre.

    Ha vissuto a San Diego lavorando in diversi mestieri prima di intraprendere la carriera di attore.

    La sua formazione è avvenuta all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico a Roma.

    Ha un profilo Instagram ufficiale dove condivide aggiornamenti sulla sua attività artistica.

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  • Negramaro

    NEGRAMARO

    Sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Copertino nel 2000, composto da sei membri:

    Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra, pianoforte)

    Emanuele Spedicato (chitarra)

    Ermanno Carlà (basso)

    Danilo Tasco (batteria)

    Andrea Mariano (pianoforte, tastiera, sintetizzatore)

    Andrea De Rocco (campionatore) .

    La band ha esordito discograficamente nel 2003 con l’album omonimo “Negramaro” e si è affermata con l’album “000577” del 2004.

    Hanno raggiunto il successo mainstream con l’album “Mentre tutto scorre” nel 2005, che ha vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo.

    I Negramaro hanno pubblicato nove album in studio e hanno avuto buona posizione nelle classifiche italiane, con riconoscimenti tra cui Festivalbar, MTV Europe Music Awards e Nastri d’argento per colonne sonore cinematografiche .

    La band è nota anche per le colonne sonore scritte per film come “La febbre” di Alessandro D’Alatri e “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido.

    Nel 2024 hanno partecipato di nuovo al Festival di Sanremo con il brano “Ricominciamo tutto” .

    Nel 2025 i Negramaro festeggiano i 25 anni di carriera con concerti importanti, tra cui un concerto recente al Forum di Assago dove hanno avuto ospite Elisa, con messaggio di solidarietà internazionale .

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  • PAMELA PETRAROLO 1

    Pamela Petrarolo

    E’ una cantante, showgirl e coreografa italiana, nata a Roma il 10 novembre 1976.

    Ha debuttato in televisione nel 1989 a soli 13 anni come presentatrice di un gioco per bambini nel programma “Domenica In”.

    La sua fama è cresciuta principalmente negli anni ’90 grazie alla partecipazione al popolare programma televisivo “Non è la Rai” (1991-1995), dove si è esibita come cantante e successivamente ha assunto il ruolo di coreografa.

    Durante questa esperienza ha anche partecipato a vari spin-off e speciali televisivi legati allo show.

    Nel 1994 ha pubblicato il suo primo album

    “Io non vivo senza te”, composto da cover di grandi successi, seguito nel 1995 dal secondo album “Niente di importante”, con brani inediti.

    Negli anni successivi ha continuato la sua carriera tra musica, televisione e teatro, partecipando a programmi come “La fattoria” (2006) e come opinionista in show di Barbara D’Urso.

    Nel 2022 ha partecipato a “L’isola dei Famosi” e nel 2024 a “Grande Fratello” (dove è poi uscita per motivi familiari).

    Nel 2025 prende parte a “Tale e Quale Show”.

    Dal punto di vista personale

    è stata sposata con Gianluca Pea, con cui ha avuto due figlie, Alice (2003) e Angelica (2016), e dopo la separazione ha un nuovo compagno, Giovanni Benevento, con cui ha avuto una terza figlia nel 2020, di nome Futura.

    Ha vissuto anche un dramma familiare legato al fratello Manuel, scomparso nel 2023 e ritrovato nel 2026 agli arresti domiciliari per furto d’auto.

    Pamela è riconosciuta per la sua carriera nel mondo dello spettacolo e per la sua resilienza personale, mantenendo una presenza attiva nel panorama televisivo e musicale italiano .

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  • Remo Girone

    Remo Girone

    E’ stato un attore italiano nato il 1º dicembre 1948 ad Asmara (all’epoca parte dell’Eritrea, colonia italiana). È conosciuto soprattutto per il ruolo di Tano Cariddi nella celebre serie televisiva “La piovra”, che gli ha dato grande popolarità. Girone ha avuto una lunga carriera teatrale e cinematografica, collaborando con registi importanti e recitando anche in film internazionali. Si è diplomato all’Accademia d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma dopo aver iniziato gli studi in economia. Remo Girone è deceduto il 3 ottobre 2025 a Monte Carlo .

  • Swift

    Taylor Swift

    Annuncia il 12° album, “The Life of a Showgirl”, un omaggio a Travis Kelce

    Taylor Swift ha annunciato l’uscita del suo dodicesimo album in studio, intitolato “The Life of a Showgirl”.

    Questo progetto musicale è caratterizzato da un forte legame con Travis Kelce, celebre giocatore di football americano, a cui l’album è dedicato.

    La pubblicazione è prevista per la prossima settimana, suscitando grande attesa tra i fan della cantante.

    L’album si distingue per una serie di brani che raccontano storie ispirate alla vita di Kelce e al mondo dello spettacolo, celebrando la carriera sportiva e personale della star.

    Swift ha dichiarato di aver voluto creare un omaggio artistico che unisse musica e sport, trasmettendo emozioni e racconti di successo e passione.

    Il lancio di “The Life of a Showgirl” arriva a distanza di circa due anni dal precedente lavoro discografico di Taylor Swift e promette di consolidare ulteriormente la sua posizione nel panorama musicale internazionale.

    Molti osservatori sottolineano l’originalità di questa collaborazione tra musica pop e football, che unisce due mondi solitamente distanti, offrendo un nuovo punto di vista sulle influenze culturali attuali.

    Taylor Swift intraprenderà un tour promozionale che toccherà varie città negli Stati Uniti e in Europa, dove presenterà dal vivo i nuovi pezzi dell’album, accompagnata anche da apparizioni televisive e interviste.


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  • Michelangelo Pistoletto/Mario Schifano

    Michelangelo Pistoletto/Mario Schifano

    La mostra “Michelangelo Pistoletto / Mario Schifano.

    Preistoria delle nuove immagini” è un progetto espositivo curato da Lorenzo Madaro presso la galleria Sangallo Fine Art a Vasto.

    L’inaugurazione si è tenuta il 27 settembre 2025 e la mostra sarà aperta fino al 29 novembre 2025.

    L’esposizione presenta dieci opere selezionate dei due artisti, Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano, che riflettono sul tema della “preistoria” delle nuove immagini, proponendo un dialogo tra passato e innovazione nel contesto artistico contemporaneo.

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  • Il giovane Holden

    Il giovane Holden


    “Il giovane Holden” è un romanzo di formazione che racconta la storia di Holden Caulfield, un ragazzo di sedici anni proveniente da una famiglia benestante americana.

    La narrazione è in prima persona e prende avvio dopo che Holden viene espulso dalla scuola preparatoria di Pencey Prep.

    Dopo l’espulsione, Holden vaga per New York in cerca di un senso di appartenenza e di uno scopo nella vita. Durante questa permanenza nella città, incontra una serie di personaggi diversi, tra cui prostitute e amici d’infanzia.

    Attraverso questi incontri e riflessioni, cerca di trovare la sua identità in un mondo che sembra non comprenderlo.

    Il tono della narrazione è a tratti cinico, irriverente e confuso, ma anche profondamente umano, segnato dalla perdita e dal desiderio di proteggere l’innocenza, specialmente quella della sorella Phoebe.

    Holden si confronta con il senso di alienazione verso i valori della società borghese e con la difficoltà di fare i conti con la realtà adulta, spesso percepita come ipocrita e falsa.

    Il romanzo si apre con Holden che osserva una partita di football, consapevole che quella sarà la sua ultima partecipazione in quella scuola.

    Dopo la partita, visita il suo professore di storia, Spencer, che lo ammonisce per il suo scarso impegno scolastico, ma queste critiche alimentano solo la rabbia e il disagio di Holden.

    Pubblicato nel 1951 in un contesto storico segnato dalla Guerra Fredda e dalle tensioni sociali, “Il giovane Holden” è stato un romanzo rivoluzionario per la sua rappresentazione realistica e autentica dell’adolescenza, lontano da stereotipi e immagini idealizzate.

    La copertina del libro, volutamente semplice e senza illustrazioni, rifletteva il desiderio di Salinger di far apprezzare il romanzo per il suo contenuto più che per l’aspetto estetico.

    La figura di Salinger stesso è avvolta nel mistero; dopo il successo mondiale del libro, lo scrittore si ritirò dalla vita pubblica mantenendo un profilo molto riservato.


    Il romanzo affronta temi universali come la solitudine, il cinismo, l’alienazione giovanile, la difficoltà nell’affrontare il passaggio all’età adulta e il contrasto tra sincerità e ipocrisia sociale.

    È considerato un classico della letteratura per giovani e un romanzo di formazione che ha influenzato molte generazioni.

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  • Martinelli

    Erika Martinelli

    è una ballerina italiana nata a Roma nel 1996.

    Ha iniziato a ballare all’età di 8 anni, specializzandosi nello stile latino-americano, ma è anche esperta di danza moderna e classica, rendendola molto versatile.

    Ha partecipato a numerose competizioni nazionali, arrivando alle finali dei Campionati Italiani dal 2011 al 2013 e vincendo medaglie di bronzo nel 2014 e 2015.

    Ha inoltre fatto parte del corpo di ballo dello spettacolo internazionale “Burn the Floor” e ha migliorato la sua formazione anche negli Stati Uniti.

    Nel 2024 ha debuttato in televisione come maestra nel programma “Ballando con le Stelle” su Rai 1, dove ha ballato in coppia con l’attore turco Furkan Palali, noto per la soap “Terra Amara”.

    La sua presenza nel programma è stata molto apprezzata e confermata per l’edizione 2025.

    Sul suo profilo Instagram è attiva e conta un buon seguito, ma mantiene una certa riservatezza sulla vita privata, sebbene in passato sia stata legata a un ragazzo di nome Luca.

    In sintesi, Erika Martinelli è una giovane promessa della danza italiana, con un percorso di successi sia in ambito competitivo sia in ambito televisivo.

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  • BARCELLONA

    STAZIONE FANTASMA DI GAUDI’

    stazione fantasma di Gaudi

    Un sogno sepolto sotto Barcellona

    Nel cuore sotterraneo di Barcellona

    dove i binari della metropolitana si intrecciano come vene di ferro sotto la città modernista, vive la leggenda di una stazione che non fu mai completata: la cosiddetta stazione fantasma di Gaudí.

    Non esiste nei piani ufficiali dell’architettura cittadina, eppure il suo mito persiste, alimentato dall’idea che anche nel mondo meccanico del trasporto urbano possa celarsi la visione mistica e organica del genio catalano.

    Un’idea oltre il tempo

    Agli inizi del Novecento, Antoni Gaudí immaginava un sistema di collegamenti sotterranei che rispecchiasse la vitalità della nuova Barcellona.

    La città stava mutando: l’Eixample, con le sue maglie regolari, accoglieva la modernità, mentre l’arte si faceva linguaggio del sacro e del quotidiano.

    Gaudí, già immerso nei lavori della Sagrada Família, avrebbe desiderato estendere la sua concezione di “spazio vivente” anche alle infrastrutture urbane: luoghi non solo funzionali, ma carichi di simbolismo naturale e spirituale.

    Si dice che avesse ipotizzato una piccola stazione in corrispondenza del futuro Parco Güell, progettata come un nodo sotterraneo rivestito di ceramiche policrome e archi parabolici, dove la luce filtrata avrebbe evocato una grotta marina.

    Nulla di concreto rimase su carta, ma gli schizzi ritrovati negli archivi della Fundación Gaudí suggeriscono una ricerca formale affine a quella dei suoi portici ondulanti e delle superfici musive.

    Un mito nato dall’ombra

    Negli anni ’60, durante l’ampliamento della metropolitana, alcuni operai riferirono di aver intravisto resti di una galleria con motivi decorativi in trencadís, poi inglobata nel nuovo tracciato.

    L’episodio, mai confermato ufficialmente, bastò a far nascere la leggenda della “stazione fantasma di Gaudí”.

    Da allora, tra i corridoi sotto Passeig de Gràcia e Lesseps, si tramanda la voce di un luogo segreto, dove arte e ingegneria si toccano come in un sogno interrotto.

    Gaudí e l’anima della città

    Che la stazione sia reale o solo immaginaria, resta il suo significato simbolico: Barcellona come corpo vivente, dove ogni spazio – dalla basilica alla metropolitana partecipa a un disegno organico.

    Gaudí aveva intuito che l’arte potesse fondersi con la vita quotidiana, e che anche il movimento sotterraneo dei cittadini potesse diventare esperienza estetica e spirituale.

    La stazione fantasma è, in fondo, una metafora della visione incompiuta di Gaudí: l’idea di un’architettura totale, capace di unire la materia al divino.

    Non si tratta di un luogo da visitare, ma di una soglia da immaginare.

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  • Chutney

    E’ un condimento tipico dell’Asia meridionale, soprattutto dell’India, che si prepara con un mix di spezie, frutta e/o verdure, zucchero e aceto.

    Ha un sapore agrodolce, che può variare dal dolce al salato a seconda delle proporzioni degli ingredienti, e può essere tanto umido quanto più denso e simile a una composta.

    Viene usato per accompagnare piatti a base di carne, riso o verdure, e può essere consumato fresco o conservato in vasetti sterilizzati per un uso prolungato.

    Tipicamente, le spezie vengono a volte tostate per esaltare l’aroma, e il condimento si presta anche a variazioni aggiungendo peperoncino, zenzero o alcool come whisky o vino dolce.

    Il chutney è molto apprezzato per la sua versatilità in cucina, abbinandosi a formaggi, salumi, carni e antipasti per arricchirne il gusto.

    Caratteristiche principali

    Origine

    cucina asiatica meridionale, soprattutto indiana.

    Ingredienti base

    frutta, verdura, spezie, zucchero, aceto.

    Sapore

    agrodolce con variazioni dal dolce al salato e piccante.

    Consistenza

    può essere liquido, denso o simile a una marmellata.

    Utilizzo

    condimento per carni, formaggi, riso, antipasti.

    Modi di preparazione e conservazione

    Le spezie possono essere tostate per aromaticità.

    L’aceto e lo zucchero si fanno bollire con gli altri ingredienti.

    La cottura a fuoco lento dura da 20 minuti a 2 ore, a seconda della ricetta.

    È possibile conservarlo in barattoli sterilizzati, chiusi ermeticamente, in luogo fresco e buio.

    Varianti comuni

    Chutney di mele e cipolle con zenzero.

    Chutney di frutta esotica (mango, ananas) o sostituti con frutta locale (albicocche, prugne).

    Aggiunte di peperoncino, zenzero, alcool per personalizzare il gusto.

    Tutti questi dettagli mostrano l’ampia varietà e il legame culturale di questo condimento, nonché la sua diffusione anche in Europa dopo l’epoca coloniale britannica.

  • Gelosia

    La gelosia viene riconosciuta nell’Islam

    come un sentimento presente e umano, non completamente eliminabile ma da gestire e nascondere con nobiltà, poiché essa può distruggere la fede e il cuore se lasciata emergere apertamente.

    È vista come una “malattia” dell’anima che danneggia la pace interiore e la relazione con gli altri, ed è correlata sia al risentimento che al desiderio possessivo.

    Nel Corano e nei hadith si sottolinea che la gelosia nei confronti delle provviste altrui è in realtà un disaccordo con la volontà divina, poiché Allah distribuisce le risorse in modo giusto, mentre la gelosia protettiva (gherāh) è considerata una forma di difesa che spinge a proteggere ciò che è giusto e puo’ essere associata a un sentimento lecito e virtuoso.

    Inoltre, la gelosia in Islam è fortemente connessa al concetto di pudore e protezione della famiglia e della fede: è un sentimento riconosciuto anche a livello divino, infatti si dice che Allah stesso è “più geloso” per proteggere la purezza e la rettitudine dei credenti.

    I saggi e studiosi islamici come Ibn Taymiyah insegnano a purificare il cuore da gelosia e odio affinché la fede possa essere solida.

    La gelosia dunque non è un tabù nascosto, ma un sentimento radicato che va purificato e controllato per non diventare distruttivo .

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  • Toniolo

    Melita Toniolo

    E’ una showgirl, modella e conduttrice televisiva italiana nata il 5 aprile 1986 a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso.

    Ha iniziato la sua carriera nel 2003 come fotomodella e presentatrice nelle reti locali.

    La popolarità è arrivata nel 2007 con la partecipazione alla settima edizione del reality show “Grande Fratello”.

    Dopo il reality, è diventata inviata per il programma di Italia 1 “Lucignolo” durante le estati del 2007 e 2008, acquisendo il soprannome di “Diavolita”.

    Dal 2007 al 2008 ha condotto il programma “Camerino virtuale – The Box Game” su Italia 1.

    Come attrice, ha partecipato al film “A Light of Passion” e alla sit-com “Medici Miei”.

    Nel corso degli anni ha lavorato anche in altri programmi televisivi come “Candid Camera Show”, “La Talpa”, “Quelli che il calcio” (come opinionista), “Real TV” e la sitcom “SMS – Squadra molto speciale”.

    Negli anni successivi ha continuato a lavorare come conduttrice, attrice e opinionista, oltre a posare per calendari e riviste, tra cui Playboy Italia e FHM.

    Oltre alla carriera televisiva, è anche mamma di un figlio e ha pubblicamente dichiarato una preferenza per il lavoro radiofonico in tempi più recenti.

    Melita Toniolo è nota per la sua versatilità nel mondo dello spettacolo e per il soprannome affettuoso “Diavolita” che ha mantenuto nel corso della sua carriera .

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  • Milano

    Istituto Nazionale dei Tumori

    E’ un centro di eccellenza europeo per la cura del carcinoma del pene e del testicolo offrendo un trattamento all’avanguardia e multidisciplinare.

    Questo ospedale si distingue per la sua esperienza specialistica, l’utilizzo di tecniche chirurgiche avanzate, supporto di terapie innovative e un approccio personalizzato che mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

    L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

    rappresenta un punto di riferimento europeo nella diagnosi e terapia di queste neoplasie urologiche.

    Grazie a un team di specialisti dedicati e a protocolli terapeutici aggiornati, il centro garantisce alte probabilità di successo nelle cure, grazie anche alla collaborazione con altri importanti istituti come l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) .

    Le terapie proposte includono interventi chirurgici mirati

    chemioterapia

    radioterapia

    sorveglianza attiva.

    Inoltre, grazie ad apparecchiature tecnologiche avanzate, è possibile offrire una chirurgia poco invasiva e un percorso di cura personalizzato, che coinvolge un team multidisciplinare per una gestione completa del paziente.

    L’uso di tecniche robotiche è particolarmente sviluppato nei centri milanesi, migliorando la precisione e riducendo i tempi di recupero.

    La sopravvivenza a 5 anni per i tumori testicolari, se diagnosticati precocemente, supera il 90%. L’Istituto ha un ruolo cruciale nell’offrire diagnosi tempestive e nel garantire una presa in carico efficace, permettendo ai pazienti non solo di affrontare la malattia, ma anche di preservare la qualità della vita .

    In sintesi

    Milano ospita strutture riconosciute a livello europeo nel trattamento dei carcinomi del pene e del testicolo, con l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia che si pongono come leader grazie a innovazione, competenza e approccio multidisciplinare .

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  • Pierpaolo Piccioli

    Pierpaolo Piccioli

    E’ uno stilista italiano nato a Roma il 29 agosto 1967 e cresciuto a Nettuno, una cittadina costiera vicino a Roma.

    Fin da giovane era affascinato dal mondo del cinema, ma poi si è dedicato allo studio della moda, diplomandosi all’Istituto Europeo di Design di Roma.

    Ha iniziato la sua carriera nel 1990 lavorando nel reparto accessori di Fendi, per poi passare nel 1999 a Valentino insieme a Maria Grazia Chiuri, dove si è occupato degli accessori e delle linee secondarie del marchio.

    Nel 2008, Piccioli e Chiuri sono stati nominati direttori creativi di Valentino, portando il brand a un grande successo, con creazioni iconiche come la scarpa Rockstud. Dal 2017 Piccioli è stato l’unico direttore creativo di Valentino, portando nelle sue collezioni influenze dal Rinascimento e uno stile che alterna elementi contemporanei a quelli della storica casa di moda italiana.

    Ha vestito star internazionali per eventi prestigiosi e dedicato una collezione a un rosa acceso chiamato “Pink PP”, diventato un successo tra le celebrità.

    Nel marzo 2024 ha annunciato la sua uscita da Valentino. Nel maggio 2025 è stato nominato direttore creativo di Balenciaga.

    È sposato con Simona Caggia e ha tre figli: Benedetta, Pietro e Stella. Vive a Nettuno, dove è cresciuto .

  • Chiuri

    MariaGrazia Chiuri


    Fendi e Maria Grazia Chiuri

    La casa di moda romana Fendi potrebbe affidare la propria direzione creativa alla designer Maria Grazia Chiuri, un ritorno atteso con entusiasmo nel cuore del mondo fashion.

    Un profilo d’eccellenza per Fendi

    Maria Grazia Chiuri, 61 anni, vanta un prestigioso percorso nella moda: è stata la prima donna a guidare la linea donna di Dior, dove ha lavorato per nove anni fino a maggio scorso, e ha condiviso la direzione creativa di Valentino con Pierpaolo Piccioli.

    Il debutto si ricorda per una t-shirt bianca con la scritta “We Should All Be Feminists”, un manifesto di moda impegnata e femminile che ha segnato una svolta nel modo di comunicare il potere e il bene comune attraverso l’abbigliamento.

    Un legame storico con Fendi

    Il legame di Chiuri con Fendi risale al 1989, quando contribuì alla creazione di pezzi iconici come la celebre borsa Baguette.

    Il suo possibile ritorno alla maison con sede nel Palazzo della Civiltà Italiana a Roma, noto come “Colosseo Quadrato”, potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per l’evoluzione del brand, che quest’anno festeggia il suo centenario.

    Contesto attuale e alternative

    Il possibile incarico di Chiuri arriva dopo il nuovo ruolo assunto da Silvia Venturi Fendi come presidente onoraria della maison, sancendo così un cambio di passo.

    Tra i nomi in lizza per la direzione creativa si segnalano anche Francesco Risso, ex Marni, e Willy Chavarria, una stella della scena americana e recente vincitore dei CNMI Sustainable Fashion Awards a Milano.

    Note dalla sfilata primavera estate 2026

    La sfilata di Fendi per la primavera estate 2026 ha confermato l’attenzione al dettaglio, con borse e look che celebrano l’heritage della maison romana.

    Maria Grazia Chiuri porterebbe sicuramente la sua visione della moda femminile impegnata e contemporanea, in un momento fondamentale per la celebrazione del brand.


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  • Kamala Beach/Phuket

    Kamala Beach/Phuket

    Si trova sulla costa occidentale dell’isola di Phuket, in Thailandia, a circa 8-10 km a nord di Patong e a circa 45 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Phuket.

    È una spiaggia lunga circa 2-3 chilometri, caratterizzata da sabbia dorata, acque calme e un’atmosfera rilassata, ideale per famiglie, coppie e chi cerca tranquillità lontano dal caos delle spiagge più turistiche.

    Kamala è conosciuta per il suo spirito autentico, avendo mantenuto un’atmosfera da villaggio thai nonostante lo sviluppo turistico.

    La spiaggia è protetta dai venti forti e onde grosse, permettendo di nuotare e praticare sport acquatici durante tutto l’anno.

    Kamala offre diverse zone : il centro è più animato con club sulla spiaggia, bar e ristoranti, mentre le estremità nord e sud sono più tranquille, con la parte sud che ha un’atmosfera da villaggio di pescatori e alcune ville e resort di lusso.

    Il paesaggio circostante è caratterizzato da palme e pini australiani che offrono ombra naturale.

    Kamala rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la costa occidentale di Phuket e attrazioni vicine come il Big Buddha.

    Per raggiungere Kamala Beach si può optare per auto, taxi, motorino o autobus locali.

    La sua posizione centrale tra Patong e Surin la rende accessibile, ma abbastanza lontana da mantenere un ambiente più pacato e rilassante .

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  • Tweed

    Il tessuto tweed è un materiale robusto e resistente tipicamente realizzato in lana o in una miscela di fibre naturali e sintetiche. È caratterizzato da una trama fitta e compatta, spesso con motivi come la spina di pesce o il check, e ha uno spessore medio-alto che lo rende ideale per capi invernali come giacche, cappotti e completi. Il tweed garantisce un eccellente isolamento termico, proteggendo dal freddo e dal vento, ed è molto durevole, mantenendo forma e qualità anche dopo un uso prolungato nel tempo.

    Origini e stile

    Il tweed proviene dalla tradizione britannica, particolarmente scozzese, ed è noto per il suo stile raffinato, spesso utilizzato nella moda di lusso per i capi eleganti invernali. La sua composizione in lana grezza o lana shetland e la tessitura con filati di vari colori donano a questo tessuto un aspetto dinamico e variegato, con caratteristiche di resistenza e isolamento anche nelle condizioni climatiche più rigide. La ruvidezza e la pesantezza sono parte delle sue peculiarità, insieme alla capacità di assorbire e rilasciare l’umidità mantenendo il corpo asciutto.

    Caratteristiche tecniche riassunte

    • Materiale: lana o blend di fibre naturali e sintetiche

    • Trama: compatta, con motivi spina di pesce o check

    • Peso: 400-600 g/m² (mediamente)

    • Spessore: medio-alto, ideale per protezione dal freddo

    • Resistenza: elevata, durevole nel tempo

    • Isolamento termico: ottimo, protegge dal freddo e dal vento

    Il tweed è quindi un tessuto prezioso sia per la funzionalità che per l’estetica, scelto soprattutto per capi eleganti e resistenti da indossare durante la stagione fredda .

  • BUDVA

    SPESSO PARAGONATA A RIMINI

    E’ molto vivace e rappresenta uno dei principali motivi di attrazione per i giovani, sia locali che turisti.

    La discoteca Top Hill è considerata una delle migliori d’Europa, con dj di fama internazionale e una pista all’aperto con vista mozzafiato.

    La città è spesso paragonata a Rimini per la sua ampia offerta di locali, discoteche, pub e cocktail lounge che animano il lungomare e il centro storico, offrendo serate all’insegna della musica, del divertimento e della socialità a prezzi contenuti.

    I giovani a Budva trovano un ambiente molto gioioso dove socializzare, ballare e svagarsi fino a tarda notte, con un’offerta musicale molto varia che spazia dalla musica commerciale al reggaeton fino a performance di musica tradizionale montenegrina.

    I locali sono spesso aperti fino all’alba, offrendo anche musica dal vivo e una scena di nightlife che rende Budva una “capitale” del divertimento in Montenegro.

    Oltre alla vita notturna, Budva offre spiagge bellissime per il relax di giorno, creando così una combinazione ideale di svago e socialità per i giovani.

    In sintesi, Budva è un luogo di grande gioia e svago per i giovani, grazie a una movida intensa, luoghi di ritrovo diffusi e un’atmosfera di festa continua, che rende le vacanze e le serate indimenticabili.

    https://pierovillani.com/2025/07/04/budva-discoteche/

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  • Roberto Russo

    E’ stato il marito di Monica Vitti. La loro storia d’amore è durata quasi mezzo secolo, iniziata negli anni ’60 e sfociata in matrimonio nel 2000 dopo ben 27 anni di fidanzamento. Russo, regista, sceneggiatore e fotografo, sposò Monica Vitti in Campidoglio a Roma, con una cerimonia intima. La coppia non ebbe figli e visse un rapporto fuori dagli schemi, basato più su una collaborazione artistica e una profonda condivisione di vita e lavoro che su una famiglia tradizionale. Russo fu molto presente nella vita di Monica soprattutto negli ultimi venti anni, prendendosi cura di lei durante la malattia che le aveva danneggiato la memoria. Russo vinse il David di Donatello come miglior regista esordiente con il film “Flirt” (1983), scritto insieme a Monica Vitti. La loro unione è stata caratterizzata da una grande riservatezza e dedizione reciproca. Roberto Russo è morto a Roma nel settembre 2025 all’età di 77 anni .

  • BALLANDO CON LE STELLE


    Sabato 27 settembre 2025 è partita su Rai1 la ventesima edizione di “Ballando con le Stelle”, il popolare show di danza condotto da Milly Carlucci, affiancata quest’anno anche dal nuovissimo volto Massimiliano Rosolino.

    La serata ha visto dodici coppie di concorrenti vip e maestri di ballo sfidarsi nella prima gara della stagione.

    Tra i partecipanti, volti noti della TV e dello sport come :

    Francesca Fialdini, Martina Colombari, Barbara D’Urso, Andrea Delogu, Filippo Magnini e Fabio Fognini

    accompagnati dai rispettivi maestri.

    La performance più applaudita e premiata nella prima puntata è stata quella di :

    Francesca Fialdini insieme al maestro Giovanni Pernice

    che con un energico samba hanno conquistato il pubblico e la giuria, totalizzando 43 punti e aggiudicandosi così la prima serata.

    La giuria composta da :

    Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli

    insieme alla giuria popolare, ha valutato con entusiasmo tutte le esibizioni, senza però eliminare nessuna coppia in questa prima puntata.

    Da segnalare anche la sensualissima rumba di :

    Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca

    e le altre performance che hanno variato dal charleston alla salsa, dal tango al paso doble con giudizi e punteggi molto vari.

    A chiudere la serata è stata la notizia che tutte le dodici coppie continueranno la gara, nessuna esclusa, con la prossima puntata in programma per sabato 4 ottobre, nella quale la special guest ballerina per una notte sarà Belen Rodriguez.

    Questa prima serata ha acceso l’entusiasmo degli spettatori e dato il via a una stagione ricca di sfide e spettacolo sulla pista di “Ballando con le Stelle”.


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  • Gabibbo

    Gabibbo


    Il Gabibbo, il celebre pupazzo rosso ideato da Antonio Ricci, il suo 35° anniversario.

    La sua prima apparizione risale al 1° ottobre 1990, nel programma satirico televisivo “Striscia la Notizia”, dove è diventato subito un’icona della televisione italiana.

    Presenza televisiva

    Oltre a “Striscia la Notizia”, il Gabibbo è apparso in numerose altre trasmissioni, tra cui :

    Veline

    Velone

    Cultura moderna

    Paperissima Sprint (dove è anche conduttore)

    Origine del nome

    Il nome “Gabibbo” ha diverse spiegazioni :

    Potrebbe derivare da una parola araba.

    Può derivare dalla storpiatura di “Cabib,” nome di una nota famiglia di venditori di tappeti.

    Potrebbe venire da “gabi” (cretino) o da “habib” (amico).

    Nel dialetto ligure assume differenti significati a seconda della località:

    A Genova indica “meridionale”

    Ad Albenga significa “carceriere”

    A Sanremo “furbo, levantino”

    Nello Spezzino “scemo”

    Animazione e voce

    Dal 1990 il Gabibbo è stato animato da Gero Caldarelli, il quale, secondo Antonio Ricci, “è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia.”

    Dopo la sua morte nell’agosto 2017, la mascotte è stata animata da Rocco Domenico Gaudimonte e doppiata dalla voce di Lorenzo Beccati.

    Musica e riconoscimenti

    Il Gabibbo ha realizzato diverse canzoni, tra cui:

    “Fu fu dance”

    “Caramelle”

    “Bimba Bum”

    “Fritto misto”

    “Cun a cua”

    “Balla che ti pass”

    “Algoritmo ritmo”

    “Veleno e veline”

    La sua hit d’esordio :

    “Ti spacco la faccia” (1990)

    ha addirittura raggiunto la vetta delle classifiche italiane.

    Nel marzo 1991, il Gabibbo è stato eletto il secondo genovese dell’anno in un sondaggio cittadino, subito dopo don Andrea Gallo, e ha ricevuto il Telegatto come “personaggio rivelazione dell’anno”.



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  • Church’s

    E’ un nome che evoca immediatamente l’idea di eleganza senza tempo, tradizione artigianale e qualità superiore nelle calzature maschili.

    Fondata nel 1873 a Northampton, nel cuore dell’Inghilterra, Church’s rappresenta da oltre un secolo un’icona del Made in England nel mondo della moda e del lusso.

    Questa storica azienda si è sempre distinta per la cura maniacale dei dettagli, la selezione attenta dei materiali e una lavorazione artigianale che solo pochi marchi possono vantare oggi.

    Ogni paio di scarpe Church’s nasce da un processo meticoloso che prevede circa 250 passaggi manuali, una vera e propria opera d’arte calzaturiera che richiede fino a otto settimane per essere completata.

    Questa pazienza e dedizione al dettaglio si traducono in scarpe che non sono solo un accessorio di moda, ma veri e propri capolavori di artigianato in grado di accompagnare chi le indossa per anni.

    Il marchio è sinonimo di robustezza e comfort grazie alla costruzione Goodyear Welted, una tecnica tradizionale che migliora la durata della calzatura e ne facilita eventuali riparazioni, garantendo così un investimento oltre che uno stile.

    La pelle utilizzata è rigorosamente selezionata tra i migliori pellami europei, trattata con processi che ne valorizzano la naturale morbidezza e resistenza.

    La collezione Church’s comprende modelli classici che non passano mai di moda, come le scarpe Oxford e Derby, ma anche mocassini eleganti e stivali chukka dal design sofisticato e versatile.

    Queste calzature sono perfette per chi ama distinguersi con sobrietà, sia nelle occasioni formali che in contesti più casual chic.

    Church’s non è solo sinonimo di tradizione, ma ha saputo adeguarsi ai tempi mantenendo un design raffinato ma sempre attuale, diventando così un punto di riferimento per uomini che cercano nel proprio guardaroba una calzatura di lusso che unisca estetica e funzionalità.

    Per chi desidera esplorare il mondo di Church’s, sia per un’occasione speciale che per un uso quotidiano di classe, il marchio offre una gamma completa di scarpe che incarnano l’essenza della qualità inglese, un vero e proprio simbolo di stile e distinzione che affonda le radici in oltre 150 anni di storia e passione per l’eccellenza artigianale.

    Inserire un paio di Church’s nel proprio guardaroba significa scegliere non solo una scarpa, ma un investimento in stile, comfort e durabilità che racconta una storia di passione e maestria senza compromessi.

    Questa è la promessa di Church’s, un marchio che continua a camminare con passo fermo tra passato e presente, portando ai piedi di chi lo sceglie un pezzo unico di heritage britannico.

    Per approfondire la conoscenza di questo storico brand e scoprire le ultime collezioni autunno/inverno 2025-2026, è possibile visitare le principali boutique online e punti vendita specializzati, unendo così comfort e stile in ogni passo della giornata.

    https://pierovillani.com/2025/05/29/churchs-il-passo-del-tempo/

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  • Rumba

    Rumba

    di Barbara Durso e Pasquale La Rocca

    BALLANDO CON LE STELLE – 27 SETTEMBRE 2025

  • Marisa Madieri

    Marisa Madieri

    E’ stata una scrittrice italiana nata a Fiume l’8 maggio 1938.

    La sua famiglia, di origini ungheresi, fu esule dall’Istria e si rifugiò a Trieste nel 1949, vivendo inizialmente in condizioni molto precarie nel campo profughi del Silos presso la stazione ferroviaria.

    Questo periodo e l’esperienza dell’esodo da Fiume sono al centro del suo primo libro, “Verde acqua” (Einaudi, 1987), un romanzo-diario nel quale racconta la propria infanzia e adolescenza segnate dall’identità di Fiume e dalla memoria delle proprie radici.

    Marisa studiò lingue e letterature straniere a Firenze, dove incontrò e sposò lo scrittore Claudio Magris, da cui ebbe due figli.

    Oltre a “Verde acqua”, scrisse altri racconti, tra cui “La radura” (Einaudi, 1992), una parabola sull’inevitabilità della morte.

    Morì prematuramente a Trieste nel 1996.

    Marisa Madieri è considerata una delle voci più limpide e delicate delle vicende dell’esodo giuliano-dalmata, con una scrittura essenziale e autobiografica che unisce memoria personale e riflessioni storiche.

    Nel 2014, a Trieste, le è stato intitolato un giardino comunale in sua memoria.

  • CONVERSANO

    Vivi l’autenticità di un borgo senza tempo, dove storia, arte e natura si incontrano tra vicoli suggestivi e panorami mozzafiato.

    Scopri i tesori nascosti di Conversano, lasciati sorprendere dai suoi castelli, dalle chiese romaniche, dai percorsi naturalistici e dai sapori della tradizione.
    Un viaggio tra emozioni, cultura e bellezza autentica.

    Visita il sito “VIVI CONVERSANO”

    https://www.viviconversano.info/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR5EjNjW1zaIH6WtInkXZveQu-H37pQoJIarHMOO21nin–plftcwIoT7_tOpA_aem_FD9PsfOViZ0yTM5BNQMSGQ

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  • TONY LA PICCIRELLA

    TONY LA PICCIRELLA

    Nato a Bari e attualmente trentacinquenne, è un attivista politico e skipper noto per il suo impegno nella Freedom Flotilla Coalition, una rete internazionale che dal 2010 cerca di rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza.

    La sua attività politica è iniziata nei movimenti civici di Bari, focalizzandosi su temi di giustizia sociale, diritto alla casa, lotta contro la speculazione edilizia, tutela del verde urbano e rivendicazione di spazi sociali e culturali.

    Fu protagonista anche di una battaglia civica per trasformare una caserma abbandonata in un parco pubblico.

    Ha vissuto da migrante in Europa, Germania e in varie zone dell’America Latina, dove si è confrontato con movimenti di nativi in lotta per la terra e la sopravvivenza dalle minacce ambientali e politiche.

    In particolare ha partecipato alla carovana El Sur Resiste in Messico contro progetti infrastrutturali distruttivi come il Tren Maya.

    Il suo impegno è rivolto a diverse cause quali giustizia climatica, difesa delle terre native, contrasto alla gentrificazione nei quartieri popolari e lotta per i diritti sociali.

    È entrato in Freedom Flotilla Italia l’anno scorso ed è stato l’unico italiano nella recente missione della Freedom Flotilla verso Gaza a bordo del peschereccio Handala, carico di aiuti umanitari.

    Durante questa missione è stato intercettato e trattenuto per tre giorni dalle forze israeliane, subendo un processo in Israele senza privilegi diplomatici.

    Tony La Piccirella è critico verso la gestione diplomatica italiana, ritenendo che il governo non abbia protetto la missione e che il silenzio italiano sul riconoscimento dello Stato di Palestina equivale a una posizione complice, anche sul piano economico e militare.

    Per lui, azioni simboliche come quelle della Flotilla servono a scuotere l’apatia dei governi e dei media sulle ingiustizie verso la Palestina.

    Riassumendo, Tony La Piccirella è un attivista impegnato su molteplici fronti sociali e politici, con esperienza internazionale e una forte determinazione a portare avanti cause di giustizia, pace e tutela ambientale.

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  • GENNARO CORDUAS

    E’ un ingegnere e critico d’arte, nonché direttore artistico dell’Associazione Culturale Napoli Nostra con base a Napoli.

    È particolarmente attivo nell’organizzazione e nella direzione di mostre di pittura, scultura, grafica e fotografia, curando selezioni di artisti e dibattiti sull’arte contemporanea.

    La sua attività si concentra sulla promozione culturale e artistica, contribuendo anche alla pubblicazione di volumi di storia dell’arte, come la collana “Fra Tradizione e Innovazione”, che analizza l’evoluzione dell’arte moderna e contemporanea dall’Ottocento ai giorni nostri.

    Ha diretto e curato numerose mostre, come quella alla Scuola Grande di San Teodoro a Venezia nel 2019 e al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

    È coinvolto nella valorizzazione di artisti emergenti, collaborando con critici e storici dell’arte, come il Prof. Rosario Pinto.

    Inoltre, alcune delle sue iniziative culturali sono ospitate in sedi prestigiose come Castel Nuovo a Napoli.

    Corduas contribuisce attivamente al dibattito artistico locale e internazionale, partecipando a eventi, convegni e pubblicazioni specialistiche nel campo dell’arte contemporanea e moderna .

    In sintesi

    la carriera di Gennaro Corduas unisce la formazione tecnica da ingegnere con la passione e l’impegno nel mondo dell’arte e della cultura, svolgendo un ruolo significativo nella promozione e diffusione delle arti visive a Napoli e oltre.

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  • Adriano Silvestri

    Adriano Silvestri

    è stato un noto giornalista e critico cinematografico di Bari, molto stimato nel mondo della cultura e del cinema pugliese.

    Nato intorno al 1949, è scomparso improvvisamente nel 2020 a causa di un arresto cardiaco.

    Silvestri ha dedicato gran parte della sua vita al cinema, fondando nel 2013 il blog “Apulia Cinema”, che è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di cinema in Puglia e non solo.

    Il blog è stato anche trasformato in un programma televisivo trasmesso da Fly Tv.

    Silvestri aveva una profonda passione per la pubblicità, il cinema e la televisione, e vantava una carriera che includeva esperienze come agente pubblicitario e direttore di varie testate, tra cui il settimanale “Bari Times”.

    Orgoglioso dei suoi 336mila visitatori sul blog, era sempre il primo a conoscere e raccontare le novità del cinema pugliese, partecipando a conferenze stampa e seguendo i set cinematografici della regione con grande dedizione.

    La sua attività è stata salutata con affetto da tecnici, artisti e amanti del cinema, che ricordano la sua gentilezza, la caparbietà e l’entusiasmo con cui svolgeva il suo lavoro.

    Il figlio Piero ha ricordato Adriano con affetto, sottolineando la sua bontà e il suo sorriso costante, facendo di lui una figura ammirata e rispettata nella cultura cinematografica pugliese.

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  • GASTONE BREDDO

    E’ stato un pittore e incisore italiano

    nato a Padova nel 1915 e morto a Calenzano, vicino a Firenze, nel 1991.

    Studiò alle Accademie di Belle Arti di Venezia e Bologna, seguendo soprattutto Virgilio Guidi come maestro.

    La sua attività artistica fu molto vivace, partecipando a mostre nazionali e internazionali fin dagli anni Trenta, tra cui la Biennale di Venezia e molte personali in città come Venezia, Firenze, Modena e Torino. Collaborò anche come critico d’arte per diverse riviste, tra cui “Gazzetta Veneta” e “Il Bo’”.

    La sua pittura risentì dell’influenza del neocubismo, per poi avvicinarsi a un astrattismo di forme e a un tonalismo influenzato da Giorgio Morandi.

    Fu anche direttore del bollettino della Galleria “Antico Martini” a Venezia e mantenne stretto legame con la scena artistica veneta.

    Tra i suoi riconoscimenti, ottenne premi come il Premio Curlandese e il Premio Icaro.

    Le sue opere sono parte di collezioni importanti, come quelle della Galleria d’Arte Moderna di Roma e Venezia.

    Oltre alla pittura, si dedicò anche alla litografia, scrivendo e intervenendo sul dibattito culturale dell’arte italiana del Novecento .

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  • ALFONSO SAMENGO

    E’ un giornalista professionista nato a Cosenza il 14 agosto 1964, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 1985.

    Attualmente è vicedirettore del Tg2 della Rai, nomina confermata dal direttore Antonio Preziosi su indicazione del direttore generale Roberto Sergio.

    Prima del Tg2, Samengo ha ricoperto diversi ruoli importanti nella Rai, tra cui vicedirettore di Rai Parlamento e caporedattore della Testata Giornalistica Regionale della Calabria.

    La sua carriera giornalistica è iniziata nei primi anni ’90 con la Rai e ha svolto incarichi anche come caporedattore di Rai Calabria e vicedirettore di Rai International, dove ha curato programmi dedicati agli italiani all’estero.

    Ha coordinato speciali per eventi importanti come i 150 anni dell’Unità d’Italia e ha realizzato reportage in vari paesi con grandi comunità italiane.

    È noto per aver innovato i palinsesti e per la sua attenzione ai temi legati all’emigrazione italiana e al Sud Italia.

    Samengo ha mantenuto un forte legame con la Calabria anche vivendo a Roma, ed è figlio di Francesco Samengo, ex presidente di Unicef Calabria.

    Il suo lavoro giornalistico è apprezzato per la qualità e l’attenzione alle notizie regionali e parlamentari.

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  • TONI SERVILLO

    All’anagrafe Marco Antonio Servillo, nasce ad Afragola, in provincia di Napoli, il 25 gennaio 1959.

    È un attore e regista teatrale italiano, considerato uno degli interpreti più importanti del cinema e del teatro contemporaneo italiano.

    La sua carriera inizia nel teatro negli anni ’70, con una forte esperienza nel Teatro Studio di Caserta, e dal 1992 debutta al cinema con il film “Morte di un matematico napoletano” diretto da Mario Martone.

    Nel corso della sua carriera ha lavorato spesso con il regista Paolo Sorrentino, collaborando in film di grande successo come “Le conseguenze dell’amore”, “Il divo”, “La grande bellezza” e “È stata la mano di Dio”.

    Per le sue interpretazioni ha ricevuto numerosi premi tra cui quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, una Coppa Volpi e due European Film Awards per il miglior attore, in particolare per i film “Gomorra” e “Il divo” nel 2008 e “La grande bellezza” nel 2013.

    È noto per la sua capacità di trasformismo e per dare grande umanità ai personaggi interpretati.

    Oltre al cinema, Servillo ha una carriera consolidata nel teatro, anche come regista, e vive a Caserta con la sua famiglia.

    È fratello del musicista Peppe Servillo.

    Nel 2025 ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia per il film “La grazia” .

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  • Bruce Springsteen


    Il 28 settembre 2025, al New York Film Festival, si è tenuta la premiere di Springsteen: Deliver Me from Nowhere, il biopic dedicato a Bruce Springsteen, interpretato magistralmente da Jeremy Allen White, noto per la serie The Bear.

    Il film racconta la creazione dell’album Nebraska del 1982, un lavoro molto intimo e importante nella carriera del celebre musicista.

    Dopo la proiezione, Bruce Springsteen in persona è salito sul palco, sorprendendo il pubblico con una toccante esibizione acustica della sua ballata «Land of Hope and Dreams».

    Nel suo discorso, Springsteen ha sottolineato il significato di questa canzone in tempi così difficili, descrivendo l’America come “una terra di speranza e sogni” nonostante le sfide contemporanee.

    Ha dedicato alla nazione il suo messaggio di forza, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, ricevendo Standing Ovation e acclamazioni dalla platea all’Alice Tully Hall del Lincoln Center.

    Springsteen ha anche espresso il suo apprezzamento per Jeremy Allen White, ringraziandolo per aver messo “cuore e anima” nel ruolo e scherzando sul fatto che il film ritrae “una versione molto più attraente” di lui stesso.

    Ha inoltre ringraziato il cast, tra cui Jeremy Strong (che interpreta il suo manager Jon Landau), Stephen Graham e Gaby Hoffmann per il loro contributo nel rappresentare la sua famiglia, ora scomparsa, rendendo il film un vero tributo.

    Il regista Scott Cooper ha condiviso aneddoti personali legati a Springsteen, raccontando il sostegno che il cantante ha dato alla sua famiglia durante un incendio in California, mostrando l’uomo dietro la leggenda.

    Il film uscirà nei cinema il 24 ottobre 2025, promettendo di offrire uno sguardo profondo e intimo su uno dei periodi più significativi nella vita artistica di Bruce Springsteen.

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  • CONIGLIO/CARATTERE DOLCE

    CONIGLIO/CARATTERE DOLCE


    Il coniglio è uno degli animali domestici più amati, noto per il suo carattere dolce e il comportamento affettuoso.

    Prendersi cura di un coniglio in casa può regalare molte soddisfazioni, ma è importante conoscere alcune regole fondamentali per garantirgli benessere e felicità.

    Perché scegliere un coniglio come animale domestico?

    Il coniglio è un compagno ideale per chi desidera un animale tranquillo, che non richiede attenzioni continue come cani o gatti, ma che offre comunque la compagnia e l’affetto di un piccolo amico.

    Con il suo carattere timido ma curioso, il coniglio diventa presto parte della famiglia.

    Come prendersi cura di un coniglio in casa

    Spazio adatto

    Il coniglio necessita di un’area abbastanza ampia dove potersi muovere liberamente.

    È importante evitare gabbie troppo piccole, preferendo ambienti sicuri e stimolanti, con accesso a zone dove poter saltare e giocare.

    Alimentazione corretta

    La dieta del coniglio deve basarsi su fieno di qualità, verdure fresche e acqua sempre a disposizione.

    È importante evitare cibi zuccherati o ricchi di amidi che possono nuocere alla sua salute.

    Attenzione alla salute

    Come tutti gli animali domestici, anche il coniglio richiede controlli regolari dal veterinario, vaccinazioni e prevenzione dei parassiti.

    Socialità e compagnia

    I conigli sono animali sociali e traggono beneficio dalla compagnia di un altro coniglio o da momenti di interazione con il proprietario, sempre rispettando i suoi tempi e il suo carattere.

    I benefici di convivere con un coniglio

    Avere un coniglio in casa migliora il benessere emotivo, favorendo momenti di relax e affetto.

    Inoltre, per i bambini, rappresenta una splendida occasione per imparare a prendersi cura di un essere vivente, sviluppando empatia e senso di responsabilità.

    Conclusioni

    Il coniglio non è solo un animale domestico facile da gestire, ma è soprattutto un incredibile compagno di vita.

    Con le giuste attenzioni, può vivere felicemente in casa, portando gioia, calma e tanto amore.


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  • Ninfomania

    nota anche come ipersessualità femminile, è un disturbo comportamentale caratterizzato da un desiderio sessuale insaziabile e compulsivo. Può manifestarsi a qualsiasi età, inclusi anche i 75 anni, sebbene non sia comune. Si tratta di una condizione patologica in cui la persona ha un impulso continuo e incontrollabile verso l’attività sessuale, senza un reale coinvolgimento emotivo. Questo disturbo è associato a una dipendenza sessuale simile a quella di altre dipendenze come droghe o alcol, e può essere legato a problematiche psicologiche come depressione o disturbi della personalità.

    In persone anziane come a 75 anni, la ninfomania può essere presente, anche se spesso non viene riconosciuta o viene trattata con pregiudizio. È importante distinguere tra un desiderio sessuale attivo e sano in età avanzata e una vera e propria dipendenza sessuale patologica, che compromette relazioni e qualità della vita.

    Quindi, sì, è possibile avere ninfomania anche a 75 anni, ma è una condizione che va diagnosticata e trattata da specialisti perché genera disagio e problemi relazionali e psicologici gravi .

    RED@

  • Petting

    Petting

    è un termine che indica una serie di pratiche intime e sessuali che comprendono baci, carezze, sfregamenti e stimolazioni orali o manuali senza arrivare alla penetrazione.

    È un modo dolce e intenso di esplorare e vivere l’intimità e la sessualità con il partner, rafforzando il legame affettivo e il piacere reciproco. Il petting può essere suddiviso in “soft petting”, che include baci e carezze delicate senza coinvolgere direttamente i genitali, e “hard petting” o heavy petting, che prevede stimolazioni più intense dei genitali tramite tocchi o stimolazioni orali, sempre senza avere rapporti penetrativi.

    Questa pratica può essere un modo per avvicinarsi alla sessualità o viverla in modo diverso, con consapevolezza dei potenziali benefici e rischi.

    Il termine deriva dall’inglese “to pet” che significa accarezzare o coccolare, e indica quindi un insieme di effusioni amorose che non includono penetrazione, spesso usato anche come modo per preservare la verginità o evitare rapporti sessuali completi senza rinunciare all’intimità.

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  • Don Maurizio Patriciello

    è un parroco molto noto e stimato della chiesa di San Paolo Apostolo, situata nel cuore del Parco Verde di Caivano, un’area caratterizzata da degrado e fortemente influenzata dalla camorra.

    È soprannominato “il prete della Terra dei Fuochi” o “il parroco anticlan” per il suo impegno contro i reati ambientali, lo spaccio di droga e le attività criminali nel territorio.

    Don Patriciello ha scelto la via della fede e della preghiera come sue uniche armi nella lotta contro la criminalità organizzata ed è molto amato dalla comunità locale, anche se costantemente osteggiato dalle organizzazioni mafiose.

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  • CARMIGNAC

    CARMIGNAC

    E’ una società francese di gestione patrimoniale indipendente, fondata nel 1989 da Édouard Carmignac e Éric Helderlé.

    Gestisce una gamma di fondi d’investimento diversificati, inclusi fondi azionari, obbligazionari e misti, con un patrimonio gestito che supera decine di miliardi di euro.

    Carmignac è riconosciuta come uno dei principali attori europei nel settore dell’asset management, con uffici a Parigi, Lussemburgo, Milano, Madrid, Londra e Zurigo.

    Il fondo più noto di Carmignac è il Carmignac Patrimoine, che ha resistito agli effetti della crisi finanziaria del 2008 ed è stato uno dei maggiori fondi europei.

    Nel tempo, la società ha ampliato la sua offerta e la presenza internazionale, introducendo anche fondi dedicati alla sicurezza finanziaria per bambini e famiglie.

    Carmignac riceve regolarmente riconoscimenti per la qualità della gestione e le performance dei suoi fondi.

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  • L’AQUILA/Basilica di Santa Maria di Collemaggio

    L’AQUILA/Basilica di Santa Maria di Collemaggio

    La Basilica di Santa Maria di Collemaggio è uno dei più importanti monumenti religiosi e simboli della città de L’Aquila, in Abruzzo.

    Fondata nel 1288 per volontà di Pietro da Morrone (futuro papa Celestino V), fu consacrata anche se non ancora completata.

    Nel 1294 proprio qui Celestino V fu incoronato papa, e dal 1327 la basilica ospita le sue spoglie nel mausoleo apposito realizzato nel 1517 da Girolamo da Vicenza .

    Dal punto di vista architettonico, la basilica è considerata la massima espressione dell’architettura abruzzese, con una commistione di stili romanico e gotico.

    La facciata, costruita tra XIV e XV secolo, si distingue per il rivestimento bicromo di lastre calcaree bianche e rosa, tre portali, due rosoni e un grande rosone gotico centrale.

    L’interno era originariamente a cinque absidi, anche se la basilica attuale ha proporzioni simili a quelle antiche .

    La basilica è nota anche per la Perdonanza Celestiniana, primo giubileo della storia indetto con la Bolla del Perdono (1294) : ogni anno, dal 28 al 29 agosto, la Porta Santa viene aperta per l’indulgenza plenaria, tradizione riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale .

    Nei secoli la chiesa ha subito numerosi restauri, soprattutto dopo i terremoti (l’ultimo, nel 2009), con lavori di consolidamento e recupero completati nel 2017 .

    La Basilica è basilica minore e monumento nazionale dal 1902.

    Si trova su Colle Maggio, appena fuori la cinta muraria di L’Aquila, in posizione panoramica tra la valle di Bazzano e la valle dell’antico tratturo .

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  • Igor De Biasio

    E’ nato a Milano il 18 novembre 1977.

    È sposato e ha tre figlie.

    Si è laureato a 23 anni in Scienze Politiche con indirizzo internazionale presso l’Università Cattolica di Milano, conseguendo il massimo dei voti (110/110).

    Ha poi ottenuto quattro specializzazioni post-laurea in Marketing ed Economia Digitale (Università Cattolica di Milano), Marketing (SDA Bocconi), Design Thinking (Politecnico di Milano) e Business Finance (IMD Business School a Losanna).

    Dopo alcuni anni di esperienza in società multinazionali di consulenza, è diventato dirigente a 35 anni in Philips S.p.A., assumendo responsabilità internazionali nell’area del Mediterraneo, e a 39 anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale per Europa, Africa e Medio Oriente presso Moleskine.

    Dal luglio 2018 è stato nominato consigliere di amministrazione della RAI, riconfermato nel 2021, e dal gennaio 2022 è Vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni.

    Nel luglio 2019 è diventato Amministratore Delegato di Arexpo S.p.A., portando la società a utili per la prima volta nella sua storia.

    Dal 9 maggio 2023 ricopre il ruolo di Presidente di Terna, il principale operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

    Nel dicembre 2022 ha ricevuto la carica di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Inoltre, è co-direttore di un corso universitario executive alla LUISS sulla governance e lo sviluppo regionale.

    È autore del libro “La leadership della fiducia” pubblicato nel 2025.

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  • CANNELLA

    Il magico profumo di cannella ha un forte richiamo simbolico e culturale, associato a sensazioni di calore, festa e spiritualità.

    Nel Medioevo, si credeva che il profumo di santità della Vergine Maria e dei santi fosse quello della cannella, un aroma raro e prezioso all’epoca, tanto da diventare un topos ricorrente nelle agiografie.

    La cannella era vista anche come simbolo di purezza e resurrezione, legata alla leggenda dell’araba fenice che secondo il mito usava rami di cannella nel proprio nido.

    Questo profumo evoca immagini di atmosfere intime, ricordi di Natale, dolci e momenti di famiglia, con un’aura quasi magica e confortante.

    Oltre all’aspetto storico e simbolico, la cannella come nota olfattiva è calda, speziata e dolce, spesso utilizzata in profumi, ambientatori e aromaterapia per creare un ambiente accogliente e rigenerante.

    Il profumo della cannella si combina bene con altre spezie come noce moscata, chiodi di garofano e pimento, dando vita a un’inebriante magia olfattiva che riscalda l’animo e recupera energia fisica e psichica.

    Questo legame tra cannella, sacralità e conforto sensoriale la rende una spezia dal fascino quasi magico, capace di evocare storie, emozioni e atmosfere speciali in molte culture.

    Pvl