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  • TOVE VILLFOR

    Tove è nata il 19 dicembre 1996 a Stoccolma in Svezia. 

    Nazionalità

    Svedese

    Diploma

    Si è diplomata nel 2015 al Thorildsplans Gymnasium. 

    Carriera, danza, televisione e modella

    Fin da bambina ha studiato danza : la famiglia l’ha sempre supportata e incoraggiata nel seguire la sua passione. 

    Prima di trasferirsi in Italia ha gareggiato come ballerina : tra i suoi partner nelle competizioni ci sono stati il connazionale Oscar Widén, poi un italiano (tra il 2016 e il 2020) e infine un francese, con cui nel 2022 avrebbe vinto i Campionati nazionali svedesi. 

    Dal 2020 è entrata a far parte del cast di professionisti del talent show italiano Ballando con le Stelle, su Rai 1. 

    Nel corso delle stagioni del programma ha avuto vari partner: nel 2020 con Antonio Catalani (detto Holaf), poi con Alvise Rigo, e più recentemente con Ricky Tognazzi. 

    Oltre alla danza, Tove lavora come modella e — in passato ha recitato in una puntata della fiction italiana Che Dio ci Aiuti. 

    Social e presenza mediatica

    Sul suo profilo Instagram (@tove_villfor) condivide immagini legate alla danza, ai suoi viaggi e al suo lavoro come modella. 

    Sebbene appaia spesso sui media, Tove è piuttosto riservata sulla sua vita privata. 

    Vita privata & rumors

    Non ci sono conferme ufficiali su relazioni recenti. In passato le è stato attribuito un flirt con un altro ballerino del programma, Stefano Oradei, ma non è mai stato confermato. 

    Nel 2022, durante l’edizione di Ballando con le Stelle in cui ha ballato con Alessandro Egger, molti hanno ipotizzato una possibile relazione tra loro a causa dell’intesa in pista.

    Tuttavia, fonti attendibili specificano che Egger era già fidanzato con un’altra persona perciò la loro è stata definita solo un’amicizia e un’ottima collaborazione artistica. 

    Pvl

  • LUIGI PIRANDELLO

    La tensione interiore di Luigi Pirandello nasce dal crollo delle certezze dell’Ottocento e dal trauma della malattia mentale della moglie Maria Antonietta Portulano. Quest’ultima esperienza trasforma il suo dramma personale nel nucleo formale della sua riflessione filosofica.

    Il conflitto tra la rigidità delle forme sociali e il flusso caotico della vita dimostra come l’identità individuale non sia un blocco unitario, ma una moltiplicazione di percezioni esterne. L’essere umano si ritrova frantumato in centomila visioni differenti fino ad annullarsi nel nulla, costretto a muoversi dietro maschere fittizie.

    La coscienza individuale funziona come un piccolo lanternino che illumina soltanto una porzione ridotta di realtà, lasciando l’uomo smarrito di fronte al buio dell’ignoto e al fallimento delle grandi ideologie.

    L’umorismo diventa così l’unico strumento conoscitivo capace di superare la superficie del comico attraverso il sentimento del contrario, trasformando la risata in una riflessione dolorosa sulla solitudine umana.

  • LE COLLINE DEL GENOVESATO

    Sono l’insieme dei rilievi che circondano Genova e il suo entroterra, formando una fascia verde e ondulata che separa la costa dal versante padano dell’Appennino ligure.

    Sono un tratto distintivo del paesaggio genovese : pendii ripidi, crinali panoramici, borghi antichi e vallate profonde che scendono verso il mare.

    Ecco i principali elementi che caratterizzano queste colline :

    Aspetti geografici

    Fanno parte dell’Appennino Ligure, subito alle spalle della città. Le vallate più note che le attraversano sono Val Bisagno, Val Polcevera, Val Varenna, Val Cerusa, Val Gargassa e, più a levante, la Val Fontanabuona.

    I rilievi raggiungono quote moderate (600–1000 m), ma la loro vicinanza al mare crea forti dislivelli e paesaggi molto scenografici.

    Paesaggi e paesi

    Sono disseminate di borghi medievali e nuclei rurali (come Campomorone, Ceranesi, Davagna, Sori Superiore, Crevari Alto, Lumarzo, ecc.).

    Qua e là emergono forti ottocenteschi, parte del sistema difensivo di Genova : Forte Diamante, Forte Ratti, Forte Sperone, e molti altri.

    Natura e sentieri

    Le colline ospitano boschi misti di castagni, querce, pini marittimi e macchia mediterranea.

    Ricchissima la rete di sentieri, tra cui alcuni celebri : l’Alta Via dei Monti Liguri, i percorsi attorno ai forti di Genova, le passeggiate panoramiche sopra Voltri, Pegli, Rivarolo e Staglieno.

    Perché sono speciali

    Sono un paesaggio di confine : a pochi chilometri dalla costa si passa immediatamente a una natura aspra, silenziosa e antica, dove l’entroterra genovese custodisce tradizioni gastronomiche e rurali che sopravvivono ancora oggi.

    Pvl

  • COSTA EST AFRICANA

    nota anche come costa swahili الساحل السواحلي, è una regione costiera dell’Oceano Indiano in Africa orientale, abitata principalmente dal popolo swahili e caratterizzata da influenze arabe, persiane e africane.

    Si estende lungo le coste di paesi come Kenya, Tanzania e Mozambico, includendo città storiche come Mombasa, Lamu, Dar es Salaam e l’isola di Zanzibar.

    Geografia e Storia

    La costa presenta spiagge bianche, barriere coralline e arcipelaghi, con un patrimonio culturale legato a commerci antichi portoghesi e arabi dal XV secolo.

    Siti come Fort Jesus a Mombasa, patrimonio UNESCO, testimoniano secoli di scambi tra Africa, Arabia e India.

    Importanza Culturale

    Questa zona è un mosaico etnico e linguistico, con il swahili come lingua franca, e attrae turisti per savane vicine, città antiche e ritmi locali.

    Influenze si riflettono in architetture in pietra corallina e tradizioni come il muezzin e il profumo di cocco.

    Pvl

  • MAURIZIO CAPRARA

    Nato nel 1961. Attualmente è editorialista di Corriere della Sera, con un focus sulla politica internazionale. Ha iniziato a scrivere per il Corriere già nel 1979, ed è stato assunto come cronista nel 1982. Ha lavorato prima nella redazione centrale di Milano, poi a Roma nel servizio Politico e per oltre 14 anni come corrispondente diplomatico, con reportage da più di 60 Paesi. 

    Esperienze professionali e istituzionali

    È stato Consigliere del Presidente della Repubblica (all’epoca Giorgio Napolitano) e Direttore dell’Ufficio Stampa e Comunicazione del Quirinale. Ha collaborato con grandi emittenti come RAI, Mediaset e Sky Italia come conduttore, curatore o consulente per programmi radio/TV. Ha coperto anche ruoli nel settore comunicazione-politica : ad esempio, è stato scelto come Capo della Comunicazione del Dipartimento per l’Innovazione tecnologica e la digitalizzazione. È stato nominato Capo Ufficio Stampa della Presidenza del Senato. 

    Opere e contributi

    È autore del libro Lavoro riservato. I cassetti segreti del Pci (Feltrinelli, 1997) un’indagine sulle dinamiche interne del Partito Comunista Italiano. Un’altra sua pubblicazione è Il caso Lockheed in Parlamento (2001), inserita nella collana “Storia d’Italia” della casa editrice Einaudi. Ha curato per varie edizioni sezioni di storia del Novecento, politica italiana e internazionale nella Enciclopedia Universale Garzanti. 

    Altri incarichi e riconoscimenti

    Fa parte di varie istituzioni e comitati : il comitato scientifico del Centro Studi di Politica Internazionale (CeSPI), del comitato di indirizzo della Fondazione Ugo La Malfa, e ha avuto incarichi nell’Istituto Affari Internazionali (IAI). È stato insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 

  • MARIA GRAZIA SARROCCO

    MARIA GRAZIA SARROCCO

    è una giornalista italiana che lavora come inviata per la televisione, in particolare nella redazione di programmi del servizio pubblico. 

    È nota soprattutto per il suo ruolo come inviata del programma Storie Italiane su Rai 1, condotto da Eleonora Daniele. 

    Il suo lavoro

    In “Storie Italiane” svolge reportage e inchieste su temi di attualità, spesso contribuendo con collegamenti dal campo. 

    In altre occasioni è intervenuta anche per altri programmi televisivi di attualità, documentando fatti di cronaca, emergenze e vicende che coinvolgono le comunità.  

    Pvl

  • FEDERICO FACCHINETTI

    Di seguito quello che si sa pubblicamente riguardo Federico Facchinetti.

    Purtroppo le informazioni su di lui sono molto scarse e spesso confuse (anche nei media), quindi quello che segue va preso con cautela.

    Chi è Federico Facchinetti

    Federico Facchinetti è noto soprattutto per essere stato il secondo marito della celebre attrice Ornella Muti. 

    Dal loro matrimonio (che è durato dal 1988 al 1996) sono nati due figli : Carolina Fachinetti e Andrea Fachinetti. 

    Inoltre, Federico ha svolto il ruolo di “padre affettivo” per Naike Rivelli, primogenita di Ornella Muti da una precedente relazione. 

    Perché è noto anche per uno scandalo

    Federico Facchinetti è comparso sulle cronache a causa di un procedimento giudiziario :

    Nel 1994 fu arrestato con l’accusa di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere. 

    Secondo gli inquirenti all’epoca, l’accusa era che avesse rilevato delle società in stato di fallimento con la promessa di risanarle, per poi svuotarle e dichiarare bancarotta in sostanza un presunto schema fraudolento. 

    La vicenda del processo ebbe grande risonanza proprio per il coinvolgimento di una figura pubblica come Ornella Muti. 

    Cosa non si sa con certezza

    Non sono note pubblicamente data di nascita, origini, carriera professionale affidabile o biografia dettagliata di Federico Facchinetti : molti articoli affermano che “si hanno pochissime informazioni”. 

    Alcune fonti sottolineano che non sarebbe parente di altre persone famose con lo stesso cognome (es. il musicista Roby Facchinetti). 

    Conclusione

    Federico Facchinetti è una figura largamente nota al pubblico per il legame con Ornella Muti e per lo scandalo giudiziario degli anni ’90, ma a dispetto della notorietà rimane un personaggio con pochissime informazioni certe disponibili.

    Molti aspetti della sua vita (origine, lavoro, attuale situazione) non sono documentati in modo affidabile.

  • CERVELLO

    Come il cervello decide quali ricordi tenere e quali lasciare andare

    Non tutti i ricordi hanno la stessa sorte : alcuni rimangono vividi per anni, altri svaniscono nel giro di poche ore.

    Ma cosa determina questa selezione? Un nuovo studio della Rockefeller University fa luce su un meccanismo sorprendente, capace di ridefinire ciò che sappiamo sulla memoria.

    I ricercatori hanno scoperto che il cervello non consolida subito un ricordo, ma lo passa attraverso una serie di “timer molecolari” che si attivano in momenti diversi.

    Ogni attivazione rappresenta una sorta di verifica : questo ricordo merita davvero di essere conservato?

    Le proteine coinvolte sono tre Camta1, Tcf4 e Ash1l e ognuna interviene in una fase specifica del processo, dal primo immagazzinamento nell’ippocampo alla stabilizzazione definitiva nella memoria a lungo termine.

    È un lavoro di squadra che coinvolge diverse regioni cerebrali, tra cui il talamo e la corteccia cingolata anteriore.

    La parte più affascinante è che queste “revisioni” avvengono anche molto tempo dopo l’esperienza iniziale.

    Ciò spiega perché alcuni ricordi riemergono più forti col passare del tempo, mentre altri si affievoliscono : è il cervello stesso che li valuta e decide.

    Comprendere questo sistema potrebbe aprire la strada a nuove soluzioni per i disturbi della memoria, specialmente nelle malattie neurodegenerative. Intervenire su questi timer molecolari potrebbe un giorno aiutare a preservare ricordi che altrimenti andrebbero perduti.

    Un promemoria eloquente : il nostro cervello non è un archivio statico, ma un costante lavoro di editing.

    E i ricordi che rimangono non sono solo quelli che abbiamo vissuto, ma quelli che il cervello ha scelto di tenere.

    Pvl

  • THOMAS RAGGI

    E’ il chitarrista della band italiana Måneskin, nota per il successo internazionale con hit rock come “Zitti e buoni” vincitrice all’Eurovision 2021.

    L’album, composto da otto tracce rock

    è prodotto da Tom Morello dei Rage Against the Machine e include collaborazioni con artisti come Beck, Chad Smith, Sergio Pizzorno, Alex Kapranos, Nic Cester e Upsahl.

    Raggi descrive il progetto come un’espressione libera della sua visione musicale, nata da un rapporto consolidato con Morello attraverso concerti e festival condivisi.

    Morello elogia Raggi per il suo spirito rock autentico, vedendo l’album come un ponte per avvicinare le nuove generazioni al rock’n’roll .

    Sta per lanciare il suo primo album solista, Masquerade, in uscita il 5 dicembre 2025 e già disponibile in pre-order.

    Album Masquerade

    Carriera e Presenza Online

    Raggi ha oltre 2 milioni di follower su Instagram (@thomasraggi__)

    dove annuncia il nuovo album e condivide contenuti musicali.

    È apparso in programmi TV come Schlag den Star e performance live epiche, come un assolo di chitarra a San Francisco nel 2022.

    Merch esclusivo, inclusi CD e vinili autografati, è disponibile sullo store Sony Music .

    Pvl

  • AGADIR

    MAROCCO

    Si trova sulla costa atlantica del Marocco, ed è capitale della regione Souss‑Massa.

    La città sorge vicino all’imbocco della valle del Sous e tra la costa e le montagne (alto Atlante / Anti-Atlante), in una regione che combina pianura fertile e mare. 

    Storia e ricostruzione

    Le origini sono antiche : la zona fu occupata dai portoghesi intorno al 1500, poi passò sotto il dominio saadita e, nel XX secolo, sotto il protettorato francese.

    Nel 1960 Agadir fu devastata da un terremoto seguito da tsunami e incendi:la vecchia città fu distrutta e persero la vita migliaia di persone.

    Dopo il disastro, Agadir fu quasi interamente ricostruita : oggi è una città moderna, con ampi viali, palazzi bianchi, hotel, caffè in stile europeo molto diversa dalla “classica” città marocchina tradizionale. 

    Perché visitarla:mare, clima, spiagge e relax

    Agadir è famosa per la sua lunga costa,circa 10 km di spiagge sabbiose, con clima mite, acque dell’Atlantico, ideali per chi cerca sole, mare e relax. 

    Il clima è uno dei punti forti: molti giorni di sole all’anno (spesso si legge “300+ giorni di sole”), clima piacevole anche in inverno ciò la rende meta perfetta anche nei mesi freddi in Europa. 

    Oltre al mare,surf, sport acquatici, passeggiate sul lungomare e un’atmosfera rilassata e “resort-style”. 

    Cultura, passeggiate e cosa vedere

    Una tappa consigliata è la collina/hilltop Kasbah Agadir Oufella : da lì si gode un bel panorama sulla baia e sulla città.Anche se la Kasbah è stata danneggiata dal terremoto del 1960, le sue rovine sono ancora tappa interessante.

    Per un’esperienza “marocchina” moderna : conviene visitare Souk El Had, il mercato principale : un grande souk con botteghe, artigianato, prodotti locali, spezie tipico per immergersi nella vita quotidiana locale. 

    Se ami arte e cultura contemporanea/tradizionale: dal 2023 è attivo Agadir Museum of Art, con collezioni di arte contemporanea e patrimonio culturale berbero.

    Ci sono anche spazi “verdi / natura”: parchi cittadini, aree vicine per esplorare la natura, oltre alla vicinanza della costa + entroterra che rendono possibile combinare mare e natura. 

    Economia e società

    L’economia di Agadir si basa su turismo, pesca e agricoltura : il porto peschereccio è importante (la città è famosa per le sardine), e la vicina valle del Sous sostiene agrumi, olive e altri prodotti agricoli.

    Turismo “moderno”: grazie a spiagge, resort, hotel e infrastrutture, la città attira molti visitatori, in particolare da Europa, grazie a voli economici e collegamenti. 

    Pvl

  • Bordalo II

    Nome d’arte di Artur Bordalo, è un artista portoghese nato a Lisbona nel 1987.

    Noto per le sue imponenti opere di street art e sculture realizzate interamente con materiali di scarto.

    Ha una forte connessione con l’arte grazie alla famiglia di artisti da cui proviene, in particolare il nonno, a cui deve il nome d’arte “II” come omaggio.

    La sua carriera

    e’ iniziata come graffitista, ma è diventato famoso a livello internazionale per il suo impegno nell’arte del riciclo, utilizzando rifiuti come plastica, pneumatici e vecchi elettrodomestici per creare grandi sculture di animali e installazioni.

    L’arte di Bordalo II

    combina un’estetica vibrante con un messaggio ecologico potente, puntando a sensibilizzare il pubblico sui temi della sostenibilità, l’inquinamento e la lotta contro la distruzione ambientale.

    Le sue opere

    spesso raffigurano animali e sono realizzate con materiali di scarto raccolti nelle città, trasformando quello che sarebbe spazzatura in vere e proprie icone visive di denuncia ecologica.

    Bordalo II è considerato

    un “artivista” perché con la sua arte denuncia gli effetti del consumismo e dello spreco, invitando a una maggiore consapevolezza ambientale.

    Tra le sue opere più iconiche si trovano

    sculture esposte in molte città del mondo, compresa l’Italia, dove ha portato il suo messaggio attraverso installazioni di street art ecologica.

    Bordalo II ha creato

    centinaia di opere usando tonnellate di materiali riciclati, rendendolo una figura di spicco nel panorama dell’arte contemporanea e dell’arte sostenibile.

    Pvl

  • DANILO GALLINARI

    Nato l’8 agosto 1988 a Sant’Angelo Lodigiano, Italia. 

    Alto 2,08 m (6′10″), giocava come small forward / power forward. 

    Ha iniziato la carriera professionistica in Italia (con squadre come Olimpia Milano e Casalpusterlengo) prima di debuttare in NBA. 

    Carriera NBA e numeri

    È stato selezionato al 6º posto nel Draft NBA 2008 da New York Knicks. 

    Ha giocato 16 stagioni in NBA, con diverse squadre: Knicks, Denver Nuggets, Los Angeles Clippers, Oklahoma City Thunder, Atlanta Hawks, Washington Wizards, Detroit Pistons e Milwaukee Bucks. 

    In carriera NBA ha totalizzato 11.607 punti, 3.618 rimbalzi, 1.469 assist. Media per partita: circa 14,9 punti e 4,7 rimbalzi. 

    È il giocatore italiano

    che ha segnato più punti in NBA. 

    Il suo massimo in una singola partita NBA: 47 punti record per un italiano in NBA. 

    Anche con la Nazionale e l’Europa

    Prima di andare in NBA, ha giocato in squadre italiane di alto livello : con Olimpia Milano e in Serie A. 

    Con le nazionali giovanili ha vinto una medaglia di bronzo al Campionato europeo Under-18 del 2005. 

    Con la nazionale maggiore italiana ha partecipato a Europei, Mondiali e qualificazioni olimpiche, diventando uno dei punti fermi del basket azzurro. 

    Fine della carriera

    Nel dicembre 2025, Gallinari ha annunciato il suo ritiro dal basket professionistico. 

    L’ultima sua stagione l’ha giocata nel 2025 con la squadra portoricana Vaqueros de Bayamón, dove ha vinto un campionato e ricevuto il premio di Finals MVP. 

  • Peripatetico e Peripatetica

    PERIPATETICO E PERIPATETICA. DIFFERENZE

    Il significato di questa parola deriva dalla scuola filosofica di Aristotele, il quale era solito tenere le sue lezioni e discussioni passeggiando nel viale del liceo di Atene, detto Peripato.

    Dunque, il termine si riferisce a ciò che si fa o accade mentre si passeggia.

    Attenzione però!!!

    Il termine PERIPATETICA, al femminile, indica invece una passeggiatrice, una donna che quindi passeggia molto, e si riferisce in particolare a una prostituta, che appunto va avanti e indietro sul marciapiede.

    Pvl

  • GRAZIA DI MAGGIO

    E’ nata nel 1994 ed è originaria di Pisticci, in provincia di Matera, ma si è trasferita a Milano per motivi di studio. 

    Ha conseguito due lauree in “Linguaggi dei Media” e in “Politiche Europee e Internazionali” presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, con il massimo dei voti. 

    Dal 2019 è iscritta come giornalista pubblicista, grazie a collaborazioni con testate giornalistiche e agenzie di stampa. 

    Carriera politica e ruolo in Fratelli d’Italia

    Alle elezioni politiche del 2022 è stata eletta alla Camera dei Deputati come rappresentante del collegio plurinominale Lombardia 1 – P02, diventando la deputata più giovane del suo partito. 

    In Parlamento fa parte di : la VII Commissione (Cultura, Scienza e Istruzione), la XIV Commissione (Politiche dell’Unione Europea), la Commissione bicamerale per l’Infanzia e l’Adolescenza (dal luglio 2023). 

    Dal 2024 è anche responsabile della comunicazione di Fratelli d’Italia per la Lombardia e membro dell’esecutivo regionale del partito. 

    Le sue principali linee politiche

    Secondo gli atti e le sue dichiarazioni : Ha assunto posizioni tradizionaliste : difende la “famiglia tradizionale”, la “sacralità della vita” e si schiera per la tutela di donne e minori. 

    Si occupa di tematiche “valoriali”, spesso definendo la propria attività parlamentare come tutela dei diritti dell’infanzia, della famiglia e della “vita”. 

    Sui temi dell’istruzione, sostiene una visione basata sul merito e sull’uguaglianza delle opportunità scolastiche. 

    Altre informazioni rilevanti

    Prima di essere eletta alla Camera, nel 2021 si era candidata per il Comune di Milano nelle liste di Fratelli d’Italia; non risultò eletta per pochi voti. 

    Nel 2025 è convolata a nozze con un assessore locale anch’egli di Fratelli d’Italia evento che ha avuto risalto mediatico, anche per l’età giovane della deputata. 

    Spesso è attiva con dichiarazioni pubbliche e interviste su temi d’attualità, specialmente riguardanti famiglia, femminismo, diritti e identità, con posizione chiara su una linea conservatrice. 

    Pvl

  • CLAUDIO GIAMBENE

    CLAUDIO GIAMBENE

    Origini e formazione

    Claudio Giambene è nato a Pistoia il 13 gennaio 1982. 

    Studio

    Si è laureato in Scienze Politiche presso l’università LUISS di Roma. 

    Passioni giovanili

    In gioventù ha giocato a basket per qualche anno anche da capitano nella sua squadra prima di dedicarsi definitivamente al giornalismo. 

    Carriera professionale

    Gli inizi

    Dopo la laurea, Giambene ha svolto uno stage a Sky TG24, poi si è iscritto alla scuola di giornalismo “Massimo Baldini” della LUISS. 

    Prime esperienze nel calcio

    Ha lavorato come redattore per il programma Calciomercato L’Originale su Sky. 

    Televisione

    Forum Nel 2015 entra a far parte della squadra giornalistica del programma Forum (Mediaset), contribuendo come giornalista-commentatore delle cause legali trattate. 

    Evoluzione verso lo sport e DAZN Nel 2018 è scelto come commentatore per le partite di Serie B per DAZN. 

    Nel 2022 lascia Forum e, secondo fonti, continua la collaborazione con DAZN come commentatore sportivo e autore di reportage sulla Serie B. 

    Vita privata & curiosità

    Fin da piccolo ha avuto la passione per la scrittura

    a 10 anni scrisse un suo “giornaletto” dal titolo “Ieri, oggi e domani”, in cui il protagonista era il magistrato Giovanni Falcone. 

    Tra le sue passioni

    politica, musica, cinema (dice di amare il cinema, il festival di Sanremo e di aver avuto un passato anche come critico di festival). 

    Circa la sua vita sentimentale: in passato è stato legato alla collega del programma Forum, Giulia Lea Giorgi; la relazione è finita. 

    Secondo alcuni articoli, in tempi più recenti è stato accostato a una donna di nome Micol Russo. 

    Come si definisce

    Sulla propria pagina personale, Giambene racconta che la voglia di fare il giornalista gli viene da molto lontano la scrittura e la curiosità gli sono sempre appartenute.

    Da piccolo voleva solo “stare al centro dell’attenzione” per raccontare, con passione e sincerità, le storie che lo circondavano. 

    Pvl

  • ARTISTI

    ARTISTI CHE NON VENDONO O VENDONO POCO

    Sì, esistono moltissimi pittori anche molto produttivi che non vendono o vendono poco.

    Non è affatto raro

    La gestione della produzione varia molto da artista ad artista, ma ci sono diversi modi realistici e diffusi per “smaltire” o comunque gestire grandi quantità di opere.

    Ecco le strategie più comuni

    1. Conservazione personale (studio, deposito, casa di famiglia)

    Molti artisti tengono tutto :

    scaffali, archivi verticali, cassettiere depositi presi in affitto garages o stanze dedicate La maggior parte degli artisti emergenti o non commerciali vive così: un grande archivio personale che rappresenta anche la storia del proprio percorso.

    2. Donazioni

    Un modo molto più diffuso di quanto si pensi:

    a biblioteche, scuole, ospedali, associazioni a musei locali (soprattutto se l’artista ha un legame col territorio) a enti pubblici o fondazioni

    A volte gli enti accettano solo opere selezionate, ma succede spesso che gli artisti donino grandi quantità per liberare spazio.

    3. Regali a persone vicine

    Molti pittori regalano opere a :

    amici e parenti collezionisti affezionati persone che hanno aiutato nella carriera

    È uno dei metodi principali di “circolazione” dell’opera quando non c’è un mercato.

    4. Distruzione o riciclo

    Anche se può sembrare drastico, è una pratica abbastanza comune :

    distruzione fisica delle opere non riuscite o datate riutilizzo delle tele (molti artisti dipingono sopra opere precedenti) riciclo dei materiali

    Questo permette di liberare spazio e mantenere solo ciò che si ritiene davvero rappresentativo.

    5. Mostre autofinanziate o collettive locali

    Anche senza vendere, alcuni fanno :

    mostre in spazi alternativi esposizioni in bar, uffici, associazioni da cui a volte viene smaltita qualche opera tramite donazione o prezzi simbolici.

    6. Vendita a prezzi bassi o simbolici

    Quando la necessità di spazio diventa urgente, qualcuno :

    vende “a stock” propone prezzi ridotti partecipa a mercatini dell’arte o iniziative locali

    Non è vendita “commerciale” in senso professionale, ma aiuta a far circolare l’opera.

    7. Archivi digitali o fondi postumi

    In alcuni casi l’artista conserva tutto con l’idea di :

    creare un archivio per futuri studi lasciare un fondo ai discendenti Molti artisti storici oggi noti avevano accumuli enormi di opere mai vendute.

    In sintesi

    Sì, è normalissimo produrre molto e vendere poco.

    E nella pratica :

    una parte si archivia, una parte si regala o si dona, una parte si distrugge o si ricicla.

    La produzione non venduta non è un problema insolubile : è semplicemente parte del percorso artistico di moltissime persone.

    Pvl

  • SANDOKAN

    SANDOKAN

    Il “fenomeno” con Can Yaman

    Il boom d’ascolti

    La prima puntata della nuova serie ha ottenuto un ascolto record: circa 5,7 milioni di spettatori e 33,9% di share.  Il dato equivale a circa “un italiano su tre” incollato davanti alla tv. 

    Chi è Can Yaman

    Nato a Istanbul l’8 novembre 1989.  Laureato in Giurisprudenza, ha cambiato vita scegliendo la recitazione.  Ha iniziato a recitare nel 2014; il grande successo è arrivato nel 2017 con la serie “Bitter Sweet”.  In Italia il suo volto è diventato noto soprattutto dal 2022 in poi, con varie serie TV; ora interpreta Sandokan. 

    Il progetto “Sandokan”

    Si tratta di un nuovo adattamento per la televisione dei romanzi di Emilio Salgari, rivisitati dopo 50 anni dalla storica versione degli anni ’70.  Nel cast, oltre a Can Yaman (Sandokan), anche Alessandro Preziosi, Alanah Bloor, Ed Westwick, e altri.  La storia è ambientata nel Borneo dell’Ottocento, e racconta l’avventura, l’amore e la lotta per la libertà di Sandokan : da pirata solitario a “Tigre della Malesia”. 

    Un’eredità importante

    La prima serie con lo stesso nome, andata in onda nel 1976 con Kabir Bedi, fu un enorme successo : 27 milioni di spettatori su 55 milioni di italiani.  Il remake 2025 quindi riprende una storia che ha una forte memoria televisiva e culturale per l’Italia. 

    Pvl

  • LUCA PAPPAGALLO

    GROSSETO

    Il cuciniere italiano è nato a Grosseto nel 1964 e’ noto per le sue ricette semplici e genuine diffuse via web e TV.

    Pioniere della cucina online, ha fondato nel 1999 Cookaround, uno dei primi siti italiani dedicati alle ricette, e dal 2019 gestisce Casa Pappagallo su YouTube, Facebook e Instagram, canale con milioni di follower.

    Preferisce definirsi “cuciniere curioso” piuttosto che chef, trasmette dal programma “In Cucina con Luca Pappagallo” su Food Network e ha pubblicato libri come “Cookaround… La cucina degli italiani”.

    Iniziò condividendo ricette casalinghe e rustiche online, collaborando poi con Antonella Clerici ne “La Prova del Cuoco”.

    Oggi propone piatti economici e territoriali dalla sua cucina ad Arcidosso, in Toscana, enfatizzando ingredienti genuini e divertimento in cucina.

    Il suo approccio ha reso Casa Pappagallo un punto di riferimento per ricette veloci come spaghetti con cipollotti (“spunzali”)

    Ama la natura, condivide foto di piante e fiori su Instagram, ha un gatto di nome Briciolo e i suoi piatti preferiti includono le zuppe.

    È attivo nel volontariato, come cucinare per la Caritas a Mesagne nel 2022, e mantiene riservata la vita privata.

    I follower lo paragonano spesso a Benedetta Rossi per il suo stile accessibile e appassionato.

    Pvl

  • CONTORNO RAFFINATO

    nella sua semplicità.

    Finocchi in agrodolce

    un equilibrio croccante tra dolcezza e carattere
    I finocchi in agrodolce rappresentano un contorno raffinato nella sua semplicità, capace di trasformare un ortaggio spesso considerato “povero” in un’esperienza gustativa sorprendente.

    In questa preparazione, la naturale freschezza del finocchio incontra la nota decisa dell’aceto balsamico e la dolcezza dello zucchero di canna, creando un contrasto di sapori e consistenze esaltato dalla nota tostata del sesamo.

    È un piatto versatile, ideale da gustare a temperatura ambiente, perfetto per accompagnare secondi di carne o per arricchire un antipasto vegetariano con un tocco gourmet.

    Scheda tecnica

    Difficoltà : Molto facile

    Costo : Economico

    Tempo di preparazione : 10 minuti

    Tempo di cottura : 25 minuti

    Dosi : per 4 persone

    Metodo di cottura : Fornello
    Ingredienti

    2-3 Finocchi freschi (tagliati a fettine sottili)

    1 spicchio d’Aglio (schiacciato)

    Olio extravergine d’oliva q.b.

    Peperoncino secco (secondo i gusti)

    Sale fino

    1 cucchiaio di Zucchero di canna

    2 cucchiai di Aceto balsamico

    Semi di sesamo tostati

    Barba di finocchio (per la decorazione)
    Procedimento

    La base aromatica

    Iniziate mondando i finocchi : privateli della base e delle parti esterne più dure, quindi tagliateli a fettine sottili. In un’ampia padella antiaderente, fate scaldare un giro d’olio con lo spicchio d’aglio schiacciato e il peperoncino, lasciando che sprigionino i loro profumi.

    La cottura

    Unite i finocchi, regolate di sale e mescolate bene. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 15 minuti. I finocchi dovranno ammorbidirsi senza sfaldarsi, mantenendo una leggera resistenza al morso.

    L’agrodolce

    Togliete il coperchio e alzate leggermente la fiamma per far evaporare l’eventuale liquido in eccesso.

    Spolverate uniformemente con lo zucchero di canna e sfumate con l’aceto balsamico.

    Fate saltare a fiamma vivace per un paio di minuti, finché i finocchi non risulteranno lucidi e piacevolmente glassati.

    Il tocco finale

    In un padellino a parte, tostate brevemente i semi di sesamo finché non diventeranno dorati e fragranti.

    Unite i semi ai finocchi, aggiungete la barba del finocchio sminuzzata finemente per un tocco di colore e freschezza, e spegnete il fuoco.

    Consiglio dello chef

    Lasciate riposare i finocchi per qualche minuto prima di servirli. L’agrodolce dà il meglio di sé quando i sapori hanno il tempo di stabilizzarsi, rendendo il piatto perfetto anche se preparato con qualche ora di anticipo.

    Pvl

  • MATTEO TORRETTA

    CHEF ITALIANO

    Nato nel 1980 a Rho, vicino a Milano, noto per la sua esperienza in cucine prestigiose e per il suo stile culinario influenzato dalle origini miste : fantasia mediterranea dalla madre pugliese e pragmatismo dal padre milanese fotografo .

    Ha lavorato in ristoranti di alto livello.

    Come quelli di Marchesi e Cracco, per poi diventare executive chef a El Porteño Gourmet in Argentina, un ruolo scelto per la sua abilità come cuoco.

    Attualmente è executive chef presso Villa La Bollina a Serravalle Scrivia, offrendo anche consulenze ristorative .

    Gestisce profili attivi su Instagram. (@matteotorrettachef) con oltre 150.000 follower, condividendo contenuti sulla sua attività di chef executive e resident a El Porteño, e su Facebook con una pagina ufficiale seguita da migliaia di persone.

    È presente anche su LinkedIn e in interviste su Milano come hub gourmet .

    Pvl

  • LE SPEZIE CAJUN

    LE SPEZIE CAJUN

    sono una miscela piccante tipica della cucina della Louisiana, negli Stati Uniti, nata da diverse culture culinarie e oggi molto diffusa soprattutto nel sud degli USA.

    Questa miscela unisce il calore del peperoncino e del pepe con l’aroma di erbe come timo e origano, insieme ad aglio, cipolla e altre spezie come pepe nero, pepe bianco, paprika, zenzero e talvolta anche peperoncini come cayenna, ancho e habanero.

    Questa combinazione speziata è usata principalmente per insaporire carni (pollo, manzo, selvaggina), pesce e piatti tipici come il gumbo o il jambalaya.

    Viene spesso impiegata per marinare o condire alla griglia, dando ai piatti un caratteristico sapore piccante e aromatico con un retrogusto leggermente tostato, molto amato nelle cucine barbecue e creole.

    Le spezie Cajun richiamano un gusto caldo e solare, equilibrato dalla dolcezza caramellata di alcune note, che si sposa bene con ingredienti come ananas, zenzero, coriandolo fresco e agrumi, ampliandone l’uso anche a zuppe, riso o piatti di verdure.

    Si presenta come una polvere fine che si può usare pure per insaporire semplici patatine o grigliate, oppure per preparare intingoli e salse.

    In sintesi

    le spezie Cajun sono un mix versatile e ricco di aromi intensi, che regala un tocco deciso, piccante e aromatico tipico della tradizione culinaria di New Orleans e del sud degli Stati Uniti.

    Pvl

  • Krapfen

    La ricetta classica dei Krapfen

    si fonda su un impasto lievitato estremamente soffice, che trova la sua massima espressione nella frittura e nella successiva farcitura con confettura di albicocche, completata da un velo di zucchero.

    Questa preparazione, radicata nella tradizione austro-tedesca e spesso identificata come Berliner, richiede l’impiego di farine Manitoba e 00, lievito di birra fresco, uova, burro, latte, zucchero, scorza di limone e semi di vaniglia per ottenere circa venticinque pezzi dalla consistenza impalpabile.

    L’equilibrio degli ingredienti prevede l’uso di farina Manitoba e 00 in parti uguali per garantire una struttura elastica, supportata da lievito fresco, tuorli, un uovo intero, burro ammorbidito, latte intero, zucchero, miele e aromi naturali.

    Per la cottura è necessario circa un litro di olio di arachidi, mentre la finitura richiede esclusivamente marmellata di albicocche e zucchero a velo.

    Il procedimento inizia con l’unione degli ingredienti secchi al lievito sciolto nel latte tiepido, seguita dall’aggiunta graduale di uova e burro in planetaria fino a ottenere un composto elastico che si stacca perfettamente dalle pareti.

    Dopo una lievitazione di circa due ore a 24°C, necessaria per triplicare il volume, l’impasto viene steso a uno spessore di un centimetro e ritagliato in dischi da otto centimetri, lasciati poi riposare per altri sessanta minuti.

    La frittura deve avvenire in olio a 170-180°C per un paio di minuti per lato, garantendo una doratura uniforme prima della farcitura con siringa e della spolverata finale.

    Esistono varianti che prevedono l’uso di patate per accentuare la morbidezza o versioni più strutturate, come quella di Iginio Massari che include il Rum e una doppia lievitazione.

    Sebbene la tradizione esiga l’albicocca, l’impasto si presta a essere accompagnato da Nutella o crema pasticcera, a patto di mantenere il rigore tecnico nelle temperature per evitare che i dolci perdano la loro forma caratteristica.

    Pvl

  • IMAN SABBAH

    Biografia e origini

    Iman Sabbah è nata a Nazareth nel 1977. 

    Di origine arabo-israeliana e di religione cristiana. 

    Nel 1997 si trasferisce a Roma grazie a una borsa di studio. 

    Studia all’università, conseguendo una laurea in Scienze della Comunicazione con indirizzo giornalismo presso LUMSA. 

    Carriera giornalistica

    Dal 2002 si iscrive all’albo dei giornalisti nella sezione “elenco stranieri”. 

    Dal 2003 inizia a collaborare con Rai Med il canale bilingue per Europa/Medio Oriente in concomitanza con lo scoppio della guerra in Iraq. 

    In seguito partecipa a programmi come Il Caffè su Rai News 24; precedentemente aveva collaborato con programmi incentrati sul mondo arabo e medio-orientale (tra cui Il Chiosco sguardo sulla stampa euro-araba). 

    Iman Sabbah si è spesso descritta come “il volto arabo della Rai”, capace di raccontare il Medio Oriente con esperienza personale e linguistica, grazie alla sua conoscenza dell’arabo, dell’ebraico e delle lingue europee. 

    Il suo background un mix di culture e identità (araba, israeliana, italiana) lo considera non come un peso, ma come una risorsa che le permette di offrire una prospettiva più ricca e sfumata. 

    In anni più recenti è stata corrispondente Rai da Parigi. 

    Identità, percezione e ruolo mediatico

    Controversie / criticità

    Nel 2019 un comitato di giornalisti professionisti contestò alla RAI l’affidamento a Sabbah di ruoli di alto profilo (tra cui l’eventuale nomina a vicedirettrice di una testata) in quanto risultava iscritta solo all’ “elenco stranieri” e non all’albo nazionale dei giornalisti professionisti condizione prevista dalla legge per esercitare certe cariche. 

    Nonostante questo, la sua attività come giornalista è proseguita : la vicenda ha evidenziato limiti normativi e dibattiti sul ruolo di giornalisti “stranieri naturalizzati” nelle grandi testate italiane. 

    In un’altra occasione, durante una diretta televisiva su Rai, commise una gaffe traducendo un’espressione inglese in modo inappropriato: definì un attore come “the coolest man, il più cu*o…”, correggendosi subito dopo ma attirando ampia attenzione. 

    Perché è significativa

    Iman Sabbah rappresenta una figura-emblema di come la complessità delle identità radici mediorientali, formazione europea, cittadinanza e carriera nel giornalismo italiano possa offrire una chiave particolare per raccontare fatti di attualità e contesti internazionali.

    La sua esperienza personale le consente di affrontare temi delicati (immigrazione, Medio Oriente, dialogo interculturale) con una sensibilità e competenza che non sempre si trovano nei profili tradizionali.

    Pvl

  • Rosa Louise McCauley (poi Parks)

    E’ nata il 4 febbraio 1913 a Tuskegee, Alabama (USA) e morta il 24 ottobre 2005 a Detroit, Michigan. Cresciuta in un contesto segnato dalle leggi di segregazione razziale (il regime del “Jim Crow”), la sua famiglia era di origini afroamericane ed ebbe esperienza precoce delle difficoltà e delle disuguaglianze razziali. Nel 1932 sposò Raymond Parks, un barbiere e attivista per i diritti civili, e lavorò come sarta.  Nel 1943 divenne segretaria della sezione di NAACP (National Association for the Advancement of Colored People) a Montgomery un ruolo che la fece entrare in prima linea nelle lotte contro le ingiustizie razziali. 

    L’atto che la rese famosa

    Il 1º dicembre 1955 a Montgomery, Alabama, chiedendo solo di tornare a casa dopo il lavoro, salì su un autobus segregato. Le persone di colore potevano sedersi solo in certe aree, e dovevano cedere il posto a bianchi se necessario. Quando l’autista (James F. Blake) le ordinò di cedere il posto a un passeggero bianco salito dopo di lei, Rosa Parks pur essendo esausta — rifiutò con calma e dignità. Non è vero che lo fece “perché stanca” nel senso fisico: «l’unica cosa di cui ero stanca era subire». Fu arrestata e condannata per “condotta impropria”, ma la sua resistenza diventò simbolo di dignità e rifiuto dell’ingiustizia. 

    Conseguenze e (R)esultati. Il boicottaggio di Montgomery

    L’arresto di Rosa Parks diede il via al Montgomery bus boycott (boicottaggio dei bus di Montgomery), una protesta da parte della comunità afro-americana che durò 381 giorni.  La campagna, guidata da comunità locali ed attivisti emergenti tra cui Martin Luther King Jr., ottenne forte sostegno: la riduzione dei passeggeri afro-americani fece vacillare le entrate della compagnia di trasporti. Il 13 novembre 1956 la Corte Suprema degli Stati Uniti dichiarò incostituzionale la segregazione sugli autobus di Montgomery. Il giorno dopo (20 dicembre) fu ordinata l’integrazione e il boicottaggio terminò.  Grazie a ciò, Rosa Parks fu riconosciuta come “madre del movimento per i diritti civili“. 

    Vita successiva e impegno continuo

    Dopo il boicottaggio, si trasferì a Detroit, continuò a essere attiva nella NAACP e, dal 1965 al 1988, lavorò per un deputato del Michigan, impegnandosi su temi di giustizia sociale.  Nel 1987 contribuì a fondare il Rosa and Raymond Parks Institute for Self Development, per offrire formazione e opportunità ai giovani, insegnando loro la storia dei diritti civili. Ricevette molti riconoscimenti: medaglie civili, lauree honoris causa, e il rispetto di generazioni — affermando sempre che la lotta per l’uguaglianza era tutt’altro che conclusa. 

    Eredità e importanza storica

    Con la sua protesta pacifica e il ruolo da protagonista nel boicottaggio, Rosa Parks ha dato inizio a un movimento nazionale per i diritti civili e contribuito a demolire le istituzioni della segregazione.  La sua storia è diventata simbolo universale di resistenza, dignità e fermezza contro l’oppressione, ispirando generazioni in tutto il mondo. Ancora oggi, il suo nome è ricordato quando si parla di diritti civili, libertà, giustizia e uguaglianza.

  • PASSAPORTO

    PASSAPORTO

    Addio al bollettino postale.

    Ecco cosa cambia dal 1° dicembre

    A partire dal 1° dicembre 2025 entra in vigore la nuova modalità di pagamento per il rilascio del passaporto ordinario.

    Non sarà più possibile utilizzare il bollettino postale per versare il contributo richiesto. 

    Invece, il pagamento dovrà essere effettuato tramite i canali abilitati a PagoPA oppure con i servizi messi a disposizione da Poste Italiane.

    I pagamenti effettuati tramite bollettino prima del 1° dicembre 2025 resteranno comunque validi. 

    Nuovo importo

    Il contributo per ottenere il passaporto passa da € 42,50 a € 42,70. 

    Nessun costo aggiuntivo, salvo per chi sceglie la consegna a domicilio opzione con costo extra di € 9,53, da pagare in contrassegno al personale di Poste Italiane. 

    Modalità di pagamento

    Il cittadino potrà pagare comodamente da casa oppure allo sportello.

    È possibile effettuare il pagamento presso un Ufficio Postale, presso sportelli bancari, nelle tabaccherie, nelle ricevitorie oppure tramite le piattaforme online di Poste Italiane, banche e prestatori di servizio. 

    Nel caso di domanda per un minore, anche per lui/restano obbligatori: nome, cognome e codice fiscale. 

    Come e dove presentare la domanda

    La richiesta di rilascio va fatta presso gli uffici Passaporto del luogo di residenza, domicilio o dimora.

    Se il richiedente si trova all’estero : la domanda va presentata presso ambasciate o consolati italiani. 

    Perché il cambiamento

    L’introduzione di PagoPA e delle piattaforme online rappresenta un ulteriore passo verso la semplificazione e la digitalizzazione dei servizi pubblici. 

    L’obiettivo è rendere la procedura più rapida, tracciabile e accessibile tramite molteplici canali, sia fisici che digitali. 

    Pvl

  • PIERO VILLANI

    I SUDEI

    Non sono semplici campiture cromatiche

    diventano spazi di accoglienza e introspezione, territori dove l’osservatore può trovare un rifugio emotivo.

    Qui il colore si espande come respiro, come gesto di cura verso chi osserva

    Ogni SUDEI nelle opere di Villani assume una funzione quasi filantropica : trattiene emozioni troppo vaste per essere raccontate, le rende presenti senza imporre narrazioni.

    Non rappresenta, ma accoglie. Non giudica, ma offre spazio

    Il gesto pittorico di Villani si fonde con i SUDEI : larghe porzioni di colore che respirano, si sovrappongono, dialogano con la luce e con lo spazio circostante.

    Chi osserva un SUDEI in un’opera di Villani avverte subito la soglia tra dentro e fuori, tra pensiero e sentimento, tra memoria e presente.

    Così i SUDEI diventano una presenza viva nelle opere di Villani : territori interiori resi visibili, silenzi abitati dal colore, dove qualcosa di essenziale può finalmente trovare dimora.

    Pvl

  • ZELIG

    Origini e storia

    Il programma nasce dal locale cabaret milanese Zelig Cabaret, luogo-cult per la stand-up e la comicità italiana.

    Il debutto televisivo avviene il 29 ottobre 1996 su Italia 1 con uno speciale per il decennale del locale. 

    La prima edizione “regolare”, intitolata Zelig – Facciamo cabaret, parte nel maggio 1997, con conduzione di Claudio Bisio e Antonella Elia.

    A partire dal 2000 il titolo viene semplificato in Zelig e lo show guadagna ampia popolarità.

    Negli anni Zelig si conferma fucina di talenti della comicità italiana : alcuni tra i comici diventati celebri grazie allo show in teatro o in altri media sono passati proprio per il palco di Zelig. 

    Evoluzioni, spin-off e momenti chiave Nel 2003 Zelig si trasforma in prima serata con la versione Zelig Circus : lo show lascia il locale milanese e si trasferisce in un tendone circense a Sesto San Giovanni, segno di un salto di scala molto importante. 

    Tra gli spin-off c’è anche Zelig Off, che in vari anni ha dato spazio a comici emergenti e a nuovi format.

    Con il passare del tempo Zelig ha attraversato fasi alterne: grandi successi, cambi di rete e periodo di inferiore visibilità, grazie anche a cambiamenti nei gusti del pubblico e nella televisione italiana. 

    Le edizioni recenti e l’attualità Dopo un periodo di assenza, Zelig è tornato nel 2025 : la nuova edizione annunciata come ricca di novità va in onda a partire dal 15 gennaio 2025 su Canale 5, con la storica coppia di conduttori Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. 

    L’edizione 2025 è registrata al Teatro degli Arcimboldi di Milano.

    Nel novembre 2025 prende il via anche un nuovo spin-off : Zelig On, in onda su Italia 1.

    Lo show vuole essere una “fucina di nuovi talenti comici”: la conduzione è affidata a Paolo Ruffini e Lodovica Comello, con la partecipazione fissa del duo Ale & Franz.Zelig On sottolinea l’idea di “laboratorio della risata”: mix di nuovi comici, stili diversi, sketch, monologhi, con un cast ampio e vario. 

    Il lascito di Zelig Zelig ha rappresentato e continua a rappresentare una vera e propria “scuola” per la comicità in Italia : molti comici oggi famosi sono passati per il suo palco.

    Il formato tra cabaret, varietà, satira di costume, stand-up ha contribuito a cambiare la televisione italiana, portando in prima serata un tipo di comicità popolare, accessibile e spesso irriverente.

    Anche oggi, con le sue nuove incarnazioni (Zelig 2025, Zelig On), il brand mantiene l’idea di “fucina di talenti” e di sperimentazione comica, combinando volti storici e nuove generazioni.

  • SMALTO ROSSO

    DIFFUSIONE NEL NORD AFRICA

    Lo smalto rosso è molto diffuso in tutto il Nord Africa, soprattutto tra le giovani generazioni urbane; in contesti festivi, cerimonie e matrimoni; tra le donne che seguono mode globali, influencer, estetica occidentale e mediorientale.

    È particolarmente popolare nei saloni di bellezza (molto presenti in Marocco, Tunisia ed Egitto).

    Simbolismo e percezione sociale

    La percezione dello smalto rosso può variare in base al contesto.

    In generale

    è associato a femminilità, eleganza e sensualità; è a volte considerato “forte”, “audace” o “vistoso”. In contesti più conservatori (aree rurali, ambienti religiosi tradizionalisti): il rosso può essere percepito come troppo appariscente; spesso si preferiscono colori più neutri o naturali.

    Aspetti religiosi

    L’Islam non vieta lo smalto, ma : per la preghiera, l’acqua deve toccare l’unghia durante l’abluzione (wudu).

    Lo smalto classico impedisce questo, quindi alcune donne: lo rimuovono prima di pregare, usano “smalti traspiranti halal” diventati popolari negli ultimi anni, lo mettono solo in occasioni specifiche.

    Tradizioni locali

    Accanto allo smalto moderno, esiste una forte tradizione di colorazione delle unghie con henne (ḥinnāʾ): colore rossastro naturale, molto legata a feste, matrimoni e femminilità tradizionale, ancora molto praticata in Marocco, Algeria e Tunisia.

    Lo smalto rosso si inserisce oggi tra queste pratiche come variante moderna.

    Moda e tendenze

    Le città nordafricane grandi (Casablanca, Rabat, Algeri, Tunisi, Il Cairo) sono molto aperte ai trend : smalti rossi classici, toni ciliegia, bordeaux, lampone, combinazioni con nail art in stile europeo o coreano. Influencers marocchine e tunisine spesso promuovono look con smalto rosso.

    Pvl

  • DARIA BIGNARDI

    E’ nata a Ferrara il 14 febbraio 1961

    Ha frequentato il Liceo Classico

    “Ludovico Ariosto” a Ferrara e successivamente si è iscritta al corso DAMS dell’Università di Bologna, anche se non ha completato gli studi universitari. 

    Nel 1984 si è trasferita a Milano

    lì ha iniziato la sua carriera giornalistica, collaborando con testate come Panorama, Chorus, La Stampa, Vanity Fair e altre riviste. 

    Carriera nella televisione, radio e giornalismo

    Il suo esordio in televisione risale ai primi anni ’90 con il programma Milano, Italia su Rai 3.  Successivamente è passata a reti come Canale 5 e Italia.

    Uno fra i suoi programmi principali : A tutto volume (rubrica letteraria), Tempi moderni, Corto circuito. 

    Celebre anche per essere stata la conduttrice della prima edizione italiana di Grande Fratello (2000-2001). 

    Dal 2005 al 2015 (con una pausa) ha condotto su La7 il talk-show Le Invasioni Barbariche, divenuto per anni un punto di riferimento per interviste e approfondimenti culturali. 

    Tra il 2016 e il 2017

    è stata nominata direttrice di Rai 3 è stata una delle prime donne a ricoprire tale ruolo. 

    Ha anche una lunga carriera radiofonica : per anni ha curato trasmissioni legate ai libri (come su Radio Deejay). 

    Carriera da scrittrice

    Parallelamente al giornalismo e alla televisione, Bignardi ha sviluppato una intensa attività di autrice. 

    Tra i suoi libri

    Non vi lascerò orfani (2009) memoir autobiografico uscito poco dopo la morte di sua madre; libro che le ha conferito riconoscimenti importanti. 

    Altri titoli : Un karma pesante (2010), L’acustica perfetta (2012), L’amore che ti meriti (2014), Santa degli impossibili (2015), Storia della mia ansia (2018), Oggi faccio azzurro (2020), Libri che mi hanno rovinato la vita (2022), Ogni prigione è un’isola (2024) e Nostra solitudine (2025). 

    I suoi testi esplorano memorie familiari, relazioni, emozioni intime e temi esistenziali: generano riflessioni personali attraverso una prosa accessibile e spesso empatica. 

    Stile e impatto

    La Bignardi è riconoscibile per la sua capacità di “far parlare” le persone sia nelle interviste televisive sia nella scrittura.

    In televisione ha spesso condotto con stile colloquiale e diretto, affrontando temi socioculturali e personali. 

    Nei suoi romanzi e memoir tende a scavare dentro le dinamiche familiari, le ansie, i traumi, offrendo racconti che risuonano con molti lettori per autenticità e introspezione.

    Ha avuto il coraggio di affrontare momenti personali difficili pubblicamente : tra questi, una malattia un tumore che ha dichiarato con sincerità.

    Questo ha reso la sua figura anche simbolo di resilienza e autenticità. 

    Pvl

  • Saint Barthelemy

    E’ un’isola delle Antille, zona caraibica, appartenente alla Francia come collettività d’oltremare. Si trova nel Mar dei Caraibi, a sud-est di Saint Martin.  La superficie è molto ridotta attorno a ~21–25 km² secondo le fonti. La popolazione è relativamente contenuta : nell’ultimo censimento risultano poche migliaia di abitanti. 

    Storia & Status politico

    L’isola fu visitata per la prima volta da europei con Cristoforo Colombo nel 1493. Per lungo tempo Saint Barthélemy fu parte di diversi domini coloniali; dal 1648 passò sotto la Francia. Fino al 2007 l’isola era amministrativamente legata a Guadalupa. Dal 2007 ha acquisito lo status di collettività d’oltremare autonoma. 

    Natura, clima e ambiente

    Saint Barth è di origine vulcanica, con coste rocciose alternate a spiagge di sabbia bianca e mare cristallino. Il clima è tropicale-marittimo : temperature calde tutto l’anno, con una stagione secca da dicembre a maggio e una più umida da giugno a novembre. Le acque intorno all’isola offrono ottime opportunità per snorkeling, immersioni e vela. 

    Turismo e stile di vita, un’isola esclusiva

    Saint Barth è considerata una meta di lusso: villa eleganti, resort esclusivi, boutique di alta moda, ristoranti raffinati. Non è un’isola di massa : dimensioni ridotte, poca popolazione e infrastrutture su piccola scala rendono l’esperienza piuttosto intima. Il turismo è il pilastro dell’economia locale in prevalenza turismo di élite, ma l’isola conserva anche una natura ricca e paesaggi mozzafiato. 

    Perché potrebbe interessarti

    Saint Barthélemy è ideale se cerchi un’esperienza che unisca : Natura caraibica incontaminata (spiagge, acque turchesi, fondali marini), Relax e tranquillità, lontano dal turismo di massa, Comfort, eleganza e lusso, con un tocco di lifestyle europeo grazie al suo status di territorio francese.

  • ESTER DI COSMO

    E’ una giovane flautista nata a Bari nel 2000. Ha iniziato a suonare il flauto traverso all’età di 11 anni, all’interno di una scuola media ad indirizzo musicale. Dal 2014 ha studiato presso il Conservatorio di Musica Niccolò Piccinni di Bari, prima con il M° Francesco Girardi e poi con il M° Michele Bozzi. Nel 2021 ha conseguito il “Diploma Accademico di I livello” in flauto con il massimo dei voti e la Lode. Successivamente ha proseguito con un biennio di II livello al Conservatorio di Bari. 

    Attività e carriera

    Ester ha partecipato a concorsi nazionali e internazionali come solista e in ensemble, ottenendo buoni risultati.  Ha seguito masterclass e seminari con flautisti internazionali famosi come il M° Peter‑Lukas Graf, il M° Lello Narcisi e il M° Paolo Taballione. Lavora come strumentista in varie orchestre: ha collaborato con l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, coprendo ruoli che includono Primo e Secondo flauto, ottavino, flauto in sol e flauto solista in diverse produzioni. Nel 2024 (stagione concertistica 2024) risulta nella lista dei flautisti attivi del Conservatorio di Bari/Orchestra Metropolitana. Nel 2025 è ancora attiva: a fine agosto 2025 ha suonato in un “concerto al tramonto” in duo con arpa a Rutigliano (BA). 

    Perché è interessante

    Ester rappresenta una nuova generazione di musicisti classici italiani : giovane, ben formata, con esperienze concertistiche già attive e con una solida preparazione accademica. La sua formazione è avvenuta in un conservatorio pugliese il che la rende un buon esempio di talento emergente anche al di fuori dei centri tradizionalmente “centrali” (Milano, Roma). Il fatto che abbia già alle spalle esibizioni con orchestre e concerti di musica da camera rende la sua carriera degna di attenzione per chi studia o segue musica classica.

  • BARI

    VILLA COSTANTINO

    BARINEDITA

  • LAGO DI NEMI

    Lago di Nemi

    E’ un piccolo lago vulcanico situato nei Castelli Romani, nel Lazio, a pochi chilometri da Roma.

    È noto anche come “lo specchio di Diana” perché nell’antichità era dedicato al culto della dea Diana Nemorense.

    Caratteristiche principali

    Origine: vulcanica, formatosi nel cratere di un antico vulcano.

    Dimensioni: circa 1,7 km², molto più piccolo rispetto al vicino Lago Albano.

    Paesi vicini: Nemi e Genzano di Roma, che offrono splendide viste dall’alto.

    Prodotti tipici: le celebri fragoline di Nemi, che crescono spontaneamente sulle pendici intorno al lago.

    Curiosità storiche

    L’imperatore Caligola fece costruire due enormi navi cerimoniali sul lago.

    I loro resti erano conservati nel Museo delle Navi Romane (parzialmente danneggiato da un incendio e poi ricostruito).

    L’area era un importante centro religioso nell’epoca romana, con il Santuario di Diana Aricina immerso nei boschi circostanti.

    Perché è speciale

    Il Lago di Nemi ha un’atmosfera intima e quasi fiabesca: uno specchio d’acqua placido circondato da boschi fitti, lontano dal traffico, con un microclima particolare e un patrimonio storico raro.

    Pvl

  • GIADA BOCELLARI

    DIRITTO PENALE

    è nata a Milano il 2 novembre 1984. Si è laureata con lode in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2009.Dal 2014 è iscritta all’albo degli avvocati di Milano. Opera principalmente nel diritto penale e nella responsabilità amministrativa degli enti (ex d.lgs. 231/2001). 

    Ha collaborato come “cultore della materia” in diritto processuale penale presso la sua Università. È co-fondatrice, insieme a un collega, dello BS Studio Legale con sede a Milano. 

    Il ruolo nel caso Alberto Stasi / Chiara Poggi il delitto di Garlasco Bocellari è nota al grande pubblico soprattutto per essere la difensore di Alberto Stasi, condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto a Garlasco nel 2007. Nel 2016 lei, insieme a un collega, fece emergere già in sede di difesa la presenza di un DNA maschile “ignoto” sotto le unghie della vittima, come elemento da non trascurare. Recentemente (2025) Bocellari ha rivendicato l’esistenza di un “DNA completo, leggibile, nucleare e Y” fra le tracce un dato che, secondo lei, potrebbe essere decisivo nel far riaprire o rivalutare il caso. Nel corso delle nuove indagini, ha denunciato pubblicamente sospetti di “pedinamenti”, presunte pressioni e contatti da parte di persone che avrebbero evocato pericolose teorie ad esempio riferimenti al satanismo come possibili piste alternative. In un’intervista recente ha spiegato che per il suo assistito parlare dell’omicidio oggi “è pericoloso”, data la pressione mediatica e l’esposizione pubblica, pur ribadendo che lui sarebbe “lucido, consapevole e con forte interiorità”. 

    Impegno professionale e attività extra-processuali Oltre all’attività in tribunale, Bocellari è autrice di pubblicazioni in materia di diritto penale e responsabilità degli enti (ex d.lgs. 231/2001). Ha partecipato come relatrice in convegni giuridici e in programmi di formazione. È considerata parte della generazione di penalisti più giovani in Italia che affrontano casi mediatici complessi con approccio tecnico-giuridico e determinazione. 

    Nelle cronache recenti (2025) A giugno 2025, durante l’incidente probatorio sugli ultimi reperti del caso Poggi, Bocellari ha dichiarato che la difesa vuole verificare la catena di custodia e che la “spazzatura” e altri oggetti sequestrati tra cui utensili da cucina saranno analizzati per rilevare eventuali DNA aggiuntivi. A luglio 2025 ha sostenuto che l’impronta “33” trovata in casa Poggi secondo la difesa sarebbe compatibile con il tocco dell’altro indagato, il Andrea Sempio, e non con Stasi. A novembre 2025, in un’intervista televisiva, ha ribadito che secondo lei l’impianto investigativo che ha portato alla condanna era monolitico e ha accusato le indagini di aver trascurato piste potenziali alternative che il suo team difensivo aveva individuato. 

  • Sadurska

    Kateryna Sadurska

    E’ un’atleta ucraina

    Ex nuotatrice sincronizzata, nata il 19 luglio 1992 a Mykolaiv. 

    Dopo la carriera nel nuoto sincronizzato, si è dedicata all’apnea e al freediving, distinguendosi rapidamente nel panorama internazionale. 

    Il record più recente : 86 metri in apnea senza pinne (CNF)

    Il 24 novembre 2025

    Durante la competizione Blue Element Competition 2025 in Dominica, Sadurska ha stabilito un nuovo record mondiale nella disciplina Constant weight without fins (CNF), raggiungendo la profondità di 86 metri (282 piedi). 

    L’immersione è durata 3 minuti e 32 secondi; Sadurska ha iniziato la discesa con 10 bracciate, poi entrata in caduta libera, ed è risalita con 31 bracciate tutto con un solo respiro. 

    Questo risultato segna il suo ottavo record mondiale in apnea. 

    Evoluzione dei suoi record

    Nel corso degli anni, Sadurska ha progressivamente migliorato i propri limiti : dal 2023 (all’inizio della sua carriera in apnea) a oggi ha aumentato la profondità raggiunta di ben 10 metri. 

    La progressione comprende diversi record intermedi: 74 m, 76 m, 78 m, 80 m, poi 82 m, 84 m e ora 86 m. 

    Perché è importante la disciplina CNF è tra le più dure

    CNF (without fins) significa che l’atleta si immerge senza pinne, scendendo e risalendo “a forza di gambe/braccia + apnea”, senza aiutarsi con attrezzi né cambi di zavorra : per molti freediver, è la disciplina più impegnativa. 

    Raggiungere 86 metri senza alcun equipaggiamento accessorio rappresenta un limite estremo per il corpo umano per questo il record di Sadurska è considerato notevole anche rispetto ai top internazionali.

    Pvl

  • BASTIA UMBRA

    Tra Storia, Tradizione e Dinamismo Umbro .

    Situata strategicamente nella Valle Umbra, tra Perugia e Assisi, Bastia Umbra non è solo un importante polo economico e fieristico, ma un centro con un’identità storica e culturale profonda, le cui radici affondano nell’epoca romana e medievale.

    Cenni Storici

    Dall’Antica “Insula” al Borgo Fortificato .

    In origine il territorio era occupato dal cosiddetto Lacus Umber, una vasta zona paludosa.

    Con la bonifica delle terre, sorse l’abitato che in epoca medievale prese il nome di “Insula Romana”, proprio per la sua posizione elevata rispetto alle zone circostanti ancora acquitrinose.

    Il nome attuale, “Bastia”, compare intorno al XIV secolo e deriva dalle fortificazioni (le “bastie”) erette per difendere il borgo durante le aspre contese tra le città di Perugia e Assisi.

    Il centro storico conserva ancora oggi l’andamento circolare tipico del castello medievale, un tempo cinto da solide mura e bastioni.

    Il Patrimonio Artistico e Monumentale

    Pur essendo una città moderna e dinamica, Bastia custodisce tesori artistici di grande rilievo :

    Chiesa di Santa Croce

    Affacciata sulla piazza principale (Piazza Mazzini), è il cuore spirituale della città.

    Di origine trecentesca ma rifatta in stile gotico-moderno, conserva al suo interno opere preziose, tra cui un polittico di Niccolò Alunno (1499), capolavoro del Rinascimento umbro che raffigura la Madonna con Bambino e Santi.

    Chiesa di San Rocco

    Una struttura raccolta che ospita affreschi di scuola umbra, testimonianza della devozione popolare locale.

    Rocca Sant’Angelo

    Un piccolo borgo fortificato poco distante dal centro, che offre uno sguardo suggestivo sull’architettura militare medievale e sulla valle circostante.

    Cultura e Tradizioni

    Il Palio di San Michele .
    L’evento che definisce l’anima di Bastia Umbra è senza dubbio il Palio di San Michele, che si svolge a settembre.

    Non è una semplice rievocazione, ma una competizione accesa tra i quattro rioni (Monciocca, Portella, San Rocco e Sant’Angelo) che si sfidano in tre prove:

    Le Sfilate

    Vere e proprie rappresentazioni teatrali itineranti con scenografie imponenti.

    I Giochi

    Gare di abilità in piazza.

    La Lizza

    Una spettacolare staffetta 4×400 metri corsa su strada, che culmina con la proclamazione del rione vincitore.

    Eccellenze del Territorio

    Costano e la Porchetta .
    Menzione d’onore va alla frazione di Costano, un antico borgo legato storicamente all’abbazia di San Lorenzo.

    Costano è celebre a livello nazionale per la Sagra della Porchetta, un’arte norcina che qui si tramanda di generazione in generazione e che rappresenta un pilastro della cultura gastronomica locale.

    Bastia Oggi

    Centro di Scambio e Modernità . Oggi Bastia Umbra è sede di Umbriafiere, il principale centro espositivo della regione, che ospita manifestazioni di rilievo nazionale come Agriumbria e Eurochocolate.

    La sua posizione la rende il punto di partenza ideale per esplorare l’Umbria mistica di Assisi e quella colta di Perugia, pur mantenendo un’autonomia industriale e commerciale che la distingue nel panorama regionale.

    Pvl

  • ANGELO PERUZZI

    Uno dei portieri italiani più forti e riconosciuti degli anni ’90 e 2000.

    Ecco un breve profilo :

    Chi è

    Nato a Blera (VT) il 16 febbraio 1970. Ex portiere di Juventus, Inter, Roma e soprattutto Lazio. Soprannominato “il cinghialone” per la sua struttura fisica potente e la grande esplosività.

    Carriera

    Juventus (1991–1999): il periodo di maggior successo. 3 Scudetti 2 Supercoppe italiane 1 Coppa Italia 1 Champions League (1996) 1 Supercoppa UEFA 1 Coppa Intercontinentale Inter (1999–2000): una sola stagione. Lazio (2000–2007): lunga seconda fase di carriera, con cui ha vinto una Coppa Italia.

    Nazionale

    31 presenze.

    Convocato per diverse competizioni, tra cui Europei e Mondiali.

    Campione del mondo 2006 come membro della rosa (non giocò a causa di un infortunio).

    Dopo il ritiro

    Ha ricoperto ruoli dirigenziali, tra cui team manager della Nazionale italiana.

    Pvl

  • FUNGHI PRATAIOLI

    genere Agaricus, in particolare Agaricus campestris

    sono tra i funghi spontanei più conosciuti e apprezzati.

    Ecco una panoramica chiara e utile :

    Caratteristiche principali

    Cappello

    bianco, liscio, inizialmente emisferico e poi più aperto; diametro 5–10 cm.

    Lamelle

    rosa da giovani, poi brune e infine color cioccolato.

    Gambo

    bianco, cilindrico, spesso con un anello sottile.

    Carne

    bianca, tende a diventare leggermente rosata al taglio.

    Habitat

    Cresce

    in prati, pascoli, giardini, campi aperti; spesso in gruppo, dalla primavera all’autunno.

    È uno dei funghi spontanei più simili ai comuni “champignon” coltivati.

    Commestibilità

    Il prataiolo è commestibile e molto buono, ma va raccolto con attenzione, perché può essere confuso con specie tossiche.

    Attenzione alle possibili confusioni

    Amanita phalloides (velenosa mortale) :

    cappello verde/olivastro ma da giovane può trarre in inganno; lamelle bianche (dettaglio decisivo!).

    Agaricus xanthodermus (tossico) :

    odore sgradevole di inchiostro/fenolo e ingiallimento marcato alla base del gambo quando strofinato.

    Amanita verna/virosa (velenose) :

    cappello e lamelle bianchi.

    Regola d’oro : i veri prataioli hanno sempre lamelle che diventano scure con la maturazione.

    In cucina

    Si prestano bene a :

    trifolatura risotti creme e vellutate grigliate o cotture alla piastra frittate

    Hanno un sapore delicato, simile ai classici champignon ma più intenso.

    Pvl

  • SPAGHETTI

    SPAGHETTI AL LIMONE

    Ricetta semplice e buonissima

    degli spaghetti al limone, nella versione classica italiana: fresca, cremosa e pronta in 15 minuti.

    Spaghetti al limone – Ricetta

    Ingredienti (per 2 persone) 180–200 g di spaghetti 1 limone non trattato (succo + scorza grattugiata) 40 g di burro 50 ml di panna fresca oppure 40 g di parmigiano grattugiato (versione senza panna) Sale q.b. Pepe nero (facoltativo) Basilico o prezzemolo tritato (facoltativo)

    Preparazione

    Cuoci gli spaghetti in abbondante acqua salata. Nel frattempo, in una padella capiente sciogli il burro a fiamma dolce. Aggiungi scorza di limone (solo la parte gialla!) e fai insaporire 1 minuto. Versa il succo di limone filtrato. Scegli la tua base cremosa : Con panna : aggiungi la panna e mescola pochi secondi. Senza panna : spegni il fuoco e aggiungi il parmigiano con un mestolino d’acqua di cottura per creare la crema. Scola la pasta al dente, trasferiscila in padella e manteca per 1 minuto con un po’ di acqua di cottura. Aggiusta di sale e pepe. Servi con altra scorza di limone e, se vuoi, basilico o prezzemolo.

    Consigli

    Usa un limone fresco e profumato : la qualità cambia tutto. Non eccedere con il succo per non coprire gli altri sapori (mezzo limone grande di solito basta). Per un tocco in più : aggiungi un cucchiaino di limoncello durante la mantecatura.

  • MARIA LATELLA

    Nota giornalista e conduttrice italiana.

    È nata a Reggio Calabria il 13 giugno 1957. Laureata in Giurisprudenza presso l’Università di Genova. Giornalista professionista, iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 1983 .

    Ha iniziato la sua carriera come cronista giudiziaria al quotidiano Il Secolo XIX . Dal 1990 al 2005 è stata inviata politica per il Corriere della Sera. Ha diretto il settimanale “A” (gruppo Rizzoli) per diversi anni .

    Ha condotto vari programmi televisivi su Rai 3 (“Dalle venti alle venti” e “Salomone”) e su Sky TG24, dove conduce “L’Intervista”. Ha scritto diversi libri, tra cui : Tendenza Veronica, biografia di Veronica Berlusconi. Come si conquista un paese. I sei mesi in cui Berlusconi ha cambiato l’Italia. Il potere delle donne, su lavoro, carriera e femminismo. Fatti privati e pubbliche tribù in cui racconta anche la sua vita privata .

    Collabora con il quotidiano Il Messaggero come editorialista.

    Ha un forte impegno nelle tematiche di parità di genere e formazione .

    Dal 2024 è tornata in Rai con il programma “A casa di Maria Latella”, talk show conviviale con ospiti.

    Su Radio24 conduce (o ha condotto) programmi come Nessuna è perfetta, sul tema delle donne e del lavoro .

    È membro del consiglio del Centro Studi Americani e ha fatto ricerca anche all’Università di Chicago.

    Ha ricevuto il Premio Ischia per il suo programma su Sky TG24 .

  • GUERRIGLIA

    GUERRIGLIA URBANA

    E’ un’espressione che indica forme di conflitto armato o violento che avvengono all’interno di aree urbane, condotte tipicamente da gruppi piccoli, mobili e spesso non riconducibili a eserciti regolari.

    Ecco i punti chiave del concetto

    Caratteristiche principali

    Ambiente cittadino vie strette, edifici, sottopassi, infrastrutture che diventano parte del “campo di battaglia”.

    Tattiche mordi e fuggi imboscate, sabotaggi, attacchi improvvisi.

    Gruppi ridotti cellule autonome, spesso clandestine, difficili da localizzare.

    Obiettivi simbolici o logistici trasporti, comunicazioni, forze dell’ordine, luoghi ad alta visibilità.

    Asimmetria chi pratica la guerriglia è in netto svantaggio militare e si affida a mobilità, sorpresa e conoscenza del territorio.

    Contesti in cui si parla di guerriglia urbana

    Movimenti rivoluzionari nelle città. Conflitti civili o insurrezioni. Attività terroristiche con struttura “cellulare”. Rivolte che degenerano in scontri organizzati.

    Perché il tema è rilevante oggi

    L’urbanizzazione crescente fa sì che molti conflitti moderni si spostino in aree urbane, rendendo la guerriglia urbana un elemento centrale delle guerre contemporanee.

  • SPALATO

    CROAZIA

    CONSIGLI PER VISITARE LA FIERA DI NATALE

    Periodo dell’Avvento L’Avvento a Spalato si tiene generalmente dal 30 novembre al 6 gennaio.

    Secondo il sito del Comune / dell’ufficio turistico, ci sono manifestazioni in vari punti della città : Pjaca (piazza della Repubblica), Riva (lungomare), Prokurative, Mertojak, Zvončac .

    Mercatini di Natale Sul lungomare “Riva”

    ci sono casette di legno (stalli) con artigianato, decorazioni, cibo natalizio. In Piazza della Repubblica (Pjaca) si svolgono eventi e bancarelle.

    Si possono trovare prodotti artigianali croati, oggetti fatti a mano, regali tipici e dolci natalizi .

    Cibo & bevande tipiche

    Durante il mercatino puoi gustare specialità locali, come le fritule, che sono piccole ciambelle dolci tipiche della tradizione croata natalizia. 

    Anche vin brulé e altre bevande calde sono spesso presenti nei chioschi.

    Attività & intrattenimento Musica dal vivo concerti

    DJ set sul lungomare.

    Presepi viventi o rappresentazioni

    la città ha tradizioni natalizie culturali. 

    Pista di pattinaggio su ghiaccio

    durante le festività natalizie viene allestita una pista, almeno secondo alcune fonti.

    Laboratori per bambini

    artigianato natalizio nei workshop (per decorazioni, ornamenti, ecc.).

    Eventi religiosi Messe di mezzanotte nella Cattedrale di San Duje (Cattedrale di Spalato) durante la Vigilia di Natale .

    Celebrazioni nelle chiese storiche della città

    Atmosfera

    Le vie del centro storico vengono decorate con luci natalizie, e l’illuminazione rende suggestivo camminare tra le pietre antiche del Palazzo di Diocleziano.

    Il lungomare Riva diventa un punto centrale per la festa

    bancarelle, musica, decorazioni.

    Capodanno Il 31 dicembre

    ci sono celebrazioni in Riva con concerti e fuochi d’artificio. 

    I mercatini e l’Avvento continuano anche fino all’Epifania (6 gennaio) secondo alcune fonti. 

    Periodo

    Se puoi, vai fra inizio e metà dicembre per vivere l’Avvento al pieno della sua atmosfera.

    Abbigliamento

    Anche se è costa, in inverno può fare freddo e esserci vento : porta un giubbotto caldo.

    Esplora più zone

    Non restare solo sulla Riva

    passeggia anche nelle piazze interne come Pjaca e nei quartieri storici.

    Fotografia

    Le luci natalizie combinate con l’architettura antica rendono la città perfetta per foto.

    Cibo

    Approfitta dei chioschi per provare specialità locali, ma anche fai una cena in una konoba (trattoria croata) per un’esperienza più autentica.

    Eventi

    Controlla il calendario ufficiale (sito VisitSplit o ufficio turistico) perché durante l’Avvento ci sono concerti, spettacoli e workshop.

    https://www.croazia.info/dalmazia/spalato/

    Pvl

  • BODY SCAN

    Ecco un breve body scan guidato, semplice e pratico. Puoi leggerlo lentamente oppure registrarlo con la tua voce.

    Body Scan (5–7 minuti)

    Preparazione

    Trova una posizione comoda: sdraiato oppure seduto con la schiena sostenuta. Chiudi gli occhi, se ti è facile farlo.

    Respiro

    Inspira profondamente dal naso…ed espira lentamente dalla bocca. Fai due o tre respiri lenti, lasciando che il corpo inizi a sciogliersi.

    Scansione del corpo

    Testa e volto. Porta l’attenzione alla fronte. Rilassa i muscoli degli occhi, le guance, la mascella. Nota qualsiasi tensione… e lascia andare.

    Collo e spalle

    Senti il peso delle spalle scendere. Rilascia il collo, come se diventasse un po’ più morbido.

    Braccia e mani

    Percepisci le braccia lungo il corpo, o appoggiate sulle gambe. Senti le mani, la temperatura, il lieve contatto con ciò che toccano.

    Petto e respiro

    Osserva il movimento naturale del respiro nel petto. Non modificarlo. Solo sentilo.

    Addome

    Porta l’attenzione alla pancia. Nota se è tesa o rilassata. Con l’espirazione, permettile di ammorbidirsi.

    Schiena

    Senti il contatto della schiena con il supporto. Percepisci i punti in cui sostiene e quelli in cui si lascia sostenere.

    Bacino

    Riconosci il peso del bacino. Lascia che diventi pesante, ancorato.

    Gambe

    Scendi lentamente lungo le cosce, le ginocchia, i polpacci. Senti le gambe come due colonne che si rilassano.

    Piedi

    Arriva infine ai piedi. Nota la loro forma, la loro presenza. Lascia che si distendano completamente.

    Conclusione

    Fai un ultimo respiro profondo. E quando te la senti, riapri lentamente gli occhi.

  • PAOLO FRESU

    E’ uno dei più importanti trombettisti jazz italiani e una figura di rilievo internazionale.

    Chi è Paolo Fresu

    Nato il 10 febbraio 1961 a Berchidda (Sardegna)

    Strumento

    Tromba e flicorno Stile.

    Unisce jazz, world music, mediterraneità, lirismo e sperimentazione elettronica.

    Carriera

    Attivo dagli anni ’80, ha collaborato con musicisti come Ralph Towner, Uri Caine, Omar Sosa, Richard Galliano, Daniele di Bonaventura, e molti altri.

    Progetti noti

    Paolo Fresu Quintet (uno dei gruppi italiani più longevi del jazz) Devil Quartet Collaborazione con il bandoneonista Daniele di Bonaventura e il coro sardo A Filetta (splendido il progetto Mistico Mediterraneo) Duo con Omar Sosa.

    Stile distintivo

    Suono morbido, introspettivo, poetico; spesso paragonato a Chet Baker per lirismo, pur mantenendo una propria identità molto forte.

    Curiosità

    È fondatore del Time in Jazz, un festival internazionale che si svolge ogni agosto nel suo paese natale, Berchidda.

    È attivo anche come produttore e promotore culturale.

  • ESTETICA DELL’INFORME

    e il Disordine Visivo

    Il contributo di Fratti-Longo alla sociologia dell’arte si concentra sulla rottura degli schemi classici.

    Nel suo lavoro L’arte e l’informe (2003), egli non analizza il “disordine” come assenza di forma, ma come una nuova categoria estetica propria della contemporaneità.

    Per Fratti-Longo

    l’immagine contemporanea è spesso un flusso caotico che riflette la frammentazione della società post-globale.

    Urban Phenomenology

    La Città come Corpo Vivo.

    Un tema centrale della sua riflessione è il rapporto tra lo spazio pubblico e l’individuo.

    In Corpi e città (2011), Fratti-Longo esplora come l’architettura e l’urbanistica influenzino la percezione sensoriale.

    Egli sostiene che la città non sia solo un contenitore di cemento, ma un “teatro della presenza” dove il corpo umano cerca di riappropriarsi di spazi spesso alienanti e mediati dalla tecnologia.

    La Dialettica del Silenzio

    Con Il silenzio delle immagini (2019), l’autore introduce una nota di resistenza critica.

    In un’epoca dominata dal rumore visivo e dall’iper-comunicazione, Fratti-Longo individua nel “silenzio” dell’opera d’arte una forma di pausa necessaria.

    La sua è una fenomenologia che invita l’osservatore a fermarsi, a guardare oltre la superficie digitale per ritrovare un contatto autentico con il significato dell’opera.

    La Collaborazione con Piero Villani

    Oltre alla sua attività saggistica, Fratti-Longo mantiene un legame intellettuale profondo con l’artista Piero Villani.

    Questo sodalizio rappresenta l’unione tra la teoria sociologica e la pratica artistica.

    Il dialogo tra i due si configura come una ricerca comune sulle dinamiche culturali contemporanee, dove la critica d’arte di Fratti-Longo diventa lo specchio e il supporto teorico per la produzione visiva di Villani.

    Sintesi delle Opere Principali

    2003 : L’arte e l’informe : sociologia del disordine visivo.

    Un’analisi sul superamento del concetto di forma nell’arte del XXI secolo.

    2011 : Corpi e città: estetiche della presenza nello spazio pubblico.

    Studio sul vissuto corporeo all’interno delle metropoli moderne.

    2019 : Il silenzio delle immagini : Note per una fenomenologia critica.

    Riflessione sulla necessità di un ritorno alla contemplazione e alla profondità visiva.

    Questa scheda evidenzia come Enzo Fratti-Longo non sia solo un osservatore dei fenomeni artistici, ma un teorico che cerca di decodificare lo smarrimento dell’uomo moderno attraverso la lente dell’estetica e della sociologia urbana.

    PvlH

  • BERNARD DIKA

    E’ una figura politica italiana molto giovane e attiva, con un ruolo significativo nella Regione Toscana

    Nato in Albania nel 1998

    si è trasferito in Toscana quando era ancora piccolo. 

    Laureato in Scienze dei servizi giuridici all’Università di Firenze. 

    È stato nominato Alfiere della Repubblica da Sergio Mattarella per il suo impegno civile da studente. 

    Ha ricoperto il ruolo di portavoce del Presidente della Regione Toscana (Eugenio Giani), con deleghe su politiche giovanili, innovazione e il progetto “Giovanisì”. 

    Ideatore del Next Generation Fest, una manifestazione che coinvolge i giovani su temi di futuro, innovazione e impegno civico. 

    Alle elezioni regionali del 2025 è stato eletto Consigliere regionale della Toscana con oltre 14.000 preferenze. 

    Dopo le elezioni, è diventato sottosegretario alla Presidenza nella giunta Giani bis. 

    È attivo come oratore motivazionale sulle questioni giovanili e sociali, invitando i giovani ad essere “sognatori ma concreti” e a partecipare per cambiare la società. 

    Ha subito anche attacchi razzisti per le sue origini, ma ha ricevuto sostegno pubblico da parte del Pd e delle istituzioni. 

    Perché è rilevante

    Rappresenta una nuova generazione in politica : giovane, attivo, con esperienza istituzionale nonostante la giovane età. 

    Il suo impegno è centrato sul tema dei giovani: non solo come interlocutori, ma come attori di cambiamento (Giovanisì, Next Generation Fest).

    È un esempio di integrazione : figlio di migranti, ma radicato nella comunità toscana.

    Pvl

  • CHIARA BARZINI

    E’ una scrittrice e sceneggiatrice italiana, nota per la sua voce narrativa intensa e per i temi legati all’identità, al mito americano e alla trasformazione dei luoghi.

    Ecco una panoramica della sua biografia e delle sue opere principali

    È nata nel 1979 a Roma, in una famiglia legata al mondo del giornalismo e della cultura (suo padre è il regista Andrea Barzini). Ha vissuto per molti anni negli Stati Uniti : ha studiato all’Università della California, Santa Cruz, e poi a New York.  Scrive sia in italiano che in inglese. Collabora con testate internazionali e italiane come Vogue, Rolling Stone, Vice, e altre. Ha una rubrica su “d – la Repubblica”, chiamata “Zona di Sconforto” . È sceneggiatrice : ha scritto per il cinema, ad esempio ha lavorato sul film Arianna (2015). 

    Opere principali

    “Things That Happened Before the Earthquake” / “Terremoto”

    È il suo primo romanzo. Ambientato nella San Fernando Valley di Los Angeles nei primi anni ’90. 

    Il titolo italiano è Terremoto.  Il romanzo è semi-autobiografico: riflette il suo vissuto tra Italia e USA. Ha avuto riscontri positivi su riviste internazionali. 

    È in progetto un film basato su questo libro.  “Sister Stop Breathing” Una raccolta di racconti. 

    “L’ultima acqua” (in inglese “Aqua: A Story of Water and Lost Dreams”) Pubblicato da Einaudi in italiano. 

    Racconta la storia dell’acquedotto di Los Angeles e riflette sul mito americano, ma anche sul collasso: un viaggio geografico, storico e simbolico. 

    Tema centrale : l’acqua come risorsa, simbolo di vita e potere e come segno del declino dell’impero americano. Graphic novel / sceneggiatura “Corpo libero”

    Ha collaborato alla graphic novel (edita da Hop!) riguardante il mondo della ginnastica e gli abusi. 

    Temi ricorrenti e stile

    È molto legata ai luoghi : nella sua scrittura, la geografia (città, spazi naturali) ha un ruolo emotivo ed esistenziale. 

    I suoi racconti oscillano tra nostalgia e critica: il sogno americano, la libertà, ma anche la decadenza. 

    Ha un approccio saggistico-narrativo quando affronta temi reali (es. il cambiamento ambientale, la crisi dell’acqua) nel suo ultimo libro.

    Riconoscimenti

    È stata nominata tra le 100 donne più influenti nel 2020 da Forbes Italia. 

    Ha vinto premi letterari, ad esempio il San Fernando Valley Award per la narrativa. 

  • JOSEPH BEUYS

    1921/1986, l’Uomo come Scultura Sociale

    Il Trauma e la Genesi del Mito

    La figura di Joseph Beuys non può essere compresa senza partire dal suo “mito d’origine”: l’abbattimento del suo aereo in Crimea nel 1943.

    Soccorso dai nomadi tartari che ne curarono le ferite avvolgendolo nel grasso e nel feltro, Beuys trasforma l’evento biografico in fondamento estetico.

    Questi materiali il feltro (isolante termico e spirituale) e il grasso (energia pura, mutevolezza dallo stato solido a quello liquido) diventeranno i pilastri della sua grammatica visiva.

    La Scultura Sociale

    “Ogni uomo è un artista” Il contributo più radicale di Beuys alla sociologia dell’arte (tema centrale anche nelle tue riflessioni, Enzo) è il concetto di Soziale Plastik (Scultura Sociale).

    Per Beuys, l’arte non è più la produzione di un oggetto statico, ma un processo dinamico che mira a plasmare la società stessa.

    Il concetto

    Se il pensiero è una forma di scultura, allora ogni essere umano, attraverso l’esercizio della creatività e della partecipazione politica, contribuisce a modellare l’organismo sociale.

    Lo Sciamanesimo e la Natura

    A differenza delle correnti razionaliste del dopoguerra, Beuys agisce come uno sciamano moderno.

    La sua arte è un rito di guarigione per una Germania ferita dal nazismo e per un Occidente inaridito dal materialismo.

    L’Azione iconica

    In I Like America and America Likes Me (1974), l’artista si chiuse per tre giorni in una galleria di New York con un coyote, simbolo della natura ancestrale americana calpestata dall’uomo bianco, cercando una riconciliazione rituale attraverso il silenzio e il bastone da pastore.

    L’Impegno Ecologico e Politico

    Le 7.000 Querce. Beuys non si limitò alla teoria. Fu tra i fondatori dei Verdi in Germania.

    La sua opera più monumentale, presentata a Documenta 7 (1982), fu l’installazione delle 7.000 Querce.

    Il dato

    Accanto a ogni quercia piantata a Kassel, veniva posto un blocco di basalto.

    Un’operazione di “urbanistica ecologica” che trasforma il paesaggio urbano in un’opera d’arte vivente e collettiva, perfettamente in linea con le tue ricerche sulla fenomenologia dello spazio pubblico.

    Conclusione

    L’Eredità Critica. Beuys ci lascia l’idea di un’arte che è “scienza della libertà”.

    Non si tratta di produrre “forme” per il mercato, ma di generare “energia” per la trasformazione del mondo.

    Come hai sottolineato spesso nei tuoi saggi, l’immagine in Beuys non è mai silenziosa, ma grida la necessità di un nuovo disordine visivo che sia, in realtà, un ordine etico superiore.

    Pvl

  • SANDRO TROTTI

    Pittore italiano contemporaneo, molto significativo.

    Ecco una panoramica sulla sua vita e la sua arte

    Biografia

    Nato nel 1934 a Monte Urano (nelle Marche, Italia). 

    Si trasferisce a Roma.  Nel 1972 diventa professore di Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, incarico che ricopre fino al 2000. 

    Ha avuto un forte legame con la Cina : è stato invitato lì, ha insegnato e ha ricoperto ruoli accademici in diverse accademie cinesi. 

    Nel 2016 ha donato oltre 100 sue opere (dipinti e disegni) alla città di Fermo, che gestisce una sezione permanente dedicata a lui. 

    Stile e Temi Artistici

    Negli anni ’60 : ricerca astratta, con sperimentazione su vetro e materiali plastici (cellophane, forme geometriche, …). 

    Negli anni ’70 : torna a una figurazione più riconoscibile, pur mantenendo elementi geometrici.

    In questo periodo realizza serie di “nudi bianchi” e ritratti, tra cui donne orientali (es. “Yoko”). 

    Temi ricorrenti nella sua arte: nudi femminili, paesaggi (di Roma, delle Marche), figure orientali, spiritualità orientale (Buddha).

    Parallelamente alla pittura, ha un’importante produzione grafica : litografie, incisioni, acqueforti. 

    La sua tecnica è “molto materica”: usa il segno, il colore e sperimenta passaggi dall’astratto all’informale. 

    Riconoscimenti e Mostre

    Ha esposto già negli anni ‘50 (prima mostra personale nel 1954 a Porto San Giorgio). 

    Mostre importanti :

    antologica al Palazzo dei Diamanti (Ferrara) nel 1985; anche all’estero (USA, Russia, Cina, Sud America). 

    A Fermo (nell’ex filanda) c’è un dipinto di 30 metri quadrati di sua “Marcia dell’umanità,” parte della donazione alla città. 

    Nel 2024 :

    gli è stata dedicata una mostra che esplora il tema dell’erotismo nella sua pittura. 

    Significato Culturale

    Trotti è considerato uno dei principali ambasciatori dell’arte italiana in Cina. 

    Le sue opere sono parte di collezioni pubbliche e private; la donazione a Fermo ne sottolinea l’importanza per il patrimonio culturale italiano. 

    Pvl

  • ORNELLA VANONI

    ADDIO

    L’icona della canzone italiana

    si è spenta a 91 anni, lasciando un vuoto profondo nel panorama musicale.

    Milano, 22 novembre 2025

    È morta nella tarda serata di venerdì 21 novembre Ornella Vanoni, a 91 anni.

    La leggenda della musica italiana si è spenta nella sua casa di Milano a causa di un arresto cardiocircolatorio. 

    Una vita dedicata all’arte

    Nata a Milano il 22 settembre 1934, Ornella Vanoni ha iniziato la sua carriera nel mondo dello spettacolo come attrice al Piccolo Teatro di Giorgio Strehler. 

    La sua voce si fece presto notare, e già alla fine degli anni ’50 iniziò a incidere canzoni che avrebbero segnato la storia della musica italiana. 

    Nel corso di oltre sette decenni di carriera, ha pubblicato più di cento album, EP e raccolte. 

    Il suo timbro vocale, elegante e al tempo stesso profondo, le ha permesso di spaziare tra generi diversi da ballate malinconiche, alla bossa nova, al jazz. 

    Canzoni che restano nel cuore

    Tra i suoi brani più celebri, emergono titoli che hanno fatto la storia della musica italiana: “Senza fine”, “L’appuntamento”, “La musica è finita”, “Domani è un altro giorno” e molti altri. 

    Ha collaborato con artisti del calibro di Gino Paoli (con cui ebbe anche una relazione sentimentale), Paolo Conte, Fabrizio De André, Dario Fo e molti altri. 

    Carattere, ironia, libertà

    Vanoni era nota non solo per la sua voce, ma anche per la sua personalità schietta, ironica e indipendente. 

    Negli ultimi anni è riapparsa con forza in tv, partecipando a programmi come Che tempo che fa, dove mostrava una lucidità e un’ironia mai perdute. 

    In un’intervista recente aveva detto: «Non ho paura della morte. Credo che capirò quando sarà il momento di andarmene, quando io sarò inutile alla vita e la vita sarà inutile a me». 

    Il cordoglio

    La sua scomparsa ha suscitato un’ondata di commozione in Italia. Il Ministro della Cultura l’ha definita “una delle artiste più originali e raffinate”, capaci di scrivere “pagine importanti nella storia della canzone e dello spettacolo”. 

    Personalità del mondo dello spettacolo come Luciana Littizzetto la ricordano come “tesora adorata” e la chiamano “regina”. 

    Altri, come Enrico Mentana, si limitano a un “addio regina”, a testimonianza dell’importanza che aveva nella cultura italiana. 

    Un’eredità destinata a durare

    Con la scomparsa di Ornella Vanoni se ne va una delle voci più autentiche e longeve della musica italiana.

    Il suo repertorio, ricco e sfaccettato, continuerà a vivere nel cuore di milioni di persone.

    La sua capacità di emozionare, di interpretare la malinconia ma anche la forza, il suo stile elegante, l’ironia e la sincerità resteranno parte del patrimonio artistico del Paese.

    Pvl

  • Dalle Palle

    ILARIA DALLE PALLE

    E’ una giornalista. inviata di Mediaset. 

    Lavora come inviata, ad esempio per Pomeriggio 5. 

    Ha una lunga carriera

    ha iniziato in tv locali in Veneto, poi ha lavorato per Class Editor e Intesa Sanpaolo, e infine è arrivata in Mediaset. 

    Ha scritto anche articoli per TGCom24. 

    In un’intervista ha detto che le piace il suo lavoro da inviata anche se è “duro, senza orari” ma le dà soddisfazione. 

  • NERO DI TROIA

    E’ un vitigno a bacca rossa tipico della Puglia, considerato uno dei tre grandi rossi regionali insieme a Primitivo e Negroamaro.

    Ecco le caratteristiche principali :

    •Origini

    Le sue radici sono avvolte nel mito : si racconta che il nome derivi da Troia, città fondata da Diomede dopo la guerra di Troia.

    In realtà, è un vitigno autoctono probabilmente diffuso tra il Gargano e la Daunia.

    •Profilo aromatico

    I vini da Nero di Troia sono noti per :

    •Colore

    rosso rubino intenso.

    •Aromi

    frutti rossi maturi, prugna, more, spesso note di violetta; con l’affinamento emergono spezie, tabacco e liquirizia.

    •Tannini

    presenti e ben strutturati, a volte vigorosi.

    •Acidità

    moderata, che dona freschezza.

    Abbinamenti

    Perfetto con :

    carni rosse selvaggina formaggi stagionati piatti ricchi e speziati della tradizione pugliese

    Tipologie

    Si trova come :

    Nero di Troia in purezza Blend con altre uve pugliesi Riserva con affinamento in legno

    Se vuoi, posso suggerire bottiglie specifiche, raccontarti qualche cantina notevole oppure confrontarlo con Primitivo o Negroamaro.

  • BARI

    GALLERIA D’ARTE IL SOTTANO

    Cenacolo d’arte nel cuore di Bari

    in quegli anni intensi del secondo dopoguerra, il caffè “Il Sottano” non era solo un locale : era un laboratorio d’idee, una minuscola galleria d’arte, un crocevia di intellettuali.

    Pur essendo

    un posto fisicamente molto piccolo “non ci entrava nessuno”, come ricordava Vittore Fiore esso esercitava una forza magnetica straordinaria. Lì, seduti su sedie modeste, tra gradini e scalini, si riunivano le menti creative più fertili della città : pittori, poeti, scrittori, drammaturghi, con la voglia di discutere, cambiare, sognare.

    Il Sottano era gestito

    da Armando Scaturchio, arrivato a Bari dalla Campania come pasticcere, insieme alla moglie Rosa Di Napoli.

    Il loro era un progetto

    che univa la convivialità gastronomica all’aspirazione culturale : la bottega-pasticceria diurno forniva dolci come le famose sfogliatelle, mentre il retro del locale, dopo pochi scalini, si trasformava in uno spazio di fermento artistico.

    La coppia Scaturchio incarnava un’intuizione meridionale

    Creare un luogo in cui l’arte potesse essere parte della vita quotidiana, dove il confronto non fosse élitista, ma autenticamente “dal basso”.

    Negli anni ’40 e ’50, il Sottano divenne un punto di riferimento per figure di grande rilievo

    artisti locali come :

    • Franco Pucciarelli

    • Michele Lomaglio

    • Vittore Fiore

    ma anche scrittori e intellettuali nazionali.

    Era un luogo in cui

    la cultura meridionale si miscelava con stimoli più cosmopoliti si parlava di pittura astratta contro la tradizione vedutista, si dibatteva sul neorealismo, sulla modernizzazione dell’arte, e su che cosa significasse essere meridionali in un’Italia che si stava ricostruendo. 

    Il critico Gustavo D’Arpe

    fu uno dei “severi osservatori” di quegli incontri al Sottano si respirava un’aspirazione alla bellezza, ma anche la consapevolezza del ruolo sociale dell’artista: discutere, mostrare, confrontarsi. Secondo alcuni, le due salette nel retro, cui si accedeva con pochi gradini, rappresentavano una “galleria d’arte ante litteram” : lo spazio era umile, ma le idee erano grandi.

    Qui si tenevano vernissage per pittori locali

    ma anche incontri con voci letterarie come Oronzo Valentini, Ernesto De Martino, Carlo Bernari, Rocco Scotellaro, e poeti come Alfonso Gatto e Vittorio Bodini. Non è un caso che questo luogo sia entrato nella memoria storica di Bari grazie anche al lavoro di Rino Bizzarro, che gli dedicò un libro dal titolo Il Sottano : un caffè e una cultura sparita. In quel volume, viene ricostruita la vita di quel salotto culturale, le sue voci, le conversazioni, le tensioni artistiche e sociali dell’epoca. Il testo è accompagnato anche da un’ “epistola” di Vittore Fiore, a testimonianza di quanto quel locale fosse sentito come casa dell’intelletto e del sentimento artistico. 

    Il significato storico e culturale del Sottano

    Incubatrice culturale Il Sottano non era solo un punto di ritrovo ma un incubatore : per giovani pittori, per intellettuali emergenti, per scrittori che non avevano ancora la ribalta. Era un “laboratorio”, dove anche la semplice discussione era produttiva : idee che nascevano tra una tazza di caffè e un vassoio di sfogliatelle, ma che potevano tradursi in mostre, testi, spettacoli.

    Tradizione e innovazione

    Nel Sottano si è vissuto il contrasto tra l’eredità artistica locale e le nuove correnti d’avanguardia. Da una parte, artisti più legati alla tradizione meridionale; dall’altra, chi guardava a una pittura moderna, astratta, sperimentale. Questo dialogo fu fondamentale per “aggiornare” la scena artistica pugliese, senza cancellare le radici, ma con il desiderio di proiettarsi verso il nuovo. Riflessione sul Mezzogiorno Non era un ritrovo elitario ma profondamente radicato in una cultura meridionalista : non solo arte fine a sé stessa, ma arte come impegno, come specchio di una società.

    Intellettuali come Vittore Fiore

    riflettevano sul ruolo del Sud e della sua identità, discutendo dell’importanza del patrimonio culturale meridionale in un’Italia che stava cambiando.

    Memoria collettiva

    Sebbene il locale fisico non esista più nei fasti di un tempo, il Sottano sopravvive nella memoria, nei libri (come quello di Bizzarro), nelle testimonianze di chi lo frequentò. È un simbolo di “cultura sparita”, ma non dimenticata, un punto di riferimento di ciò che Bari fu e di ciò che poteva essere.

    Altri aspetti interessanti

    Il Sottano era in Via Putignani

    via centrale, ma il locale aveva una struttura nascosta, con un ingresso che richiedeva di scendere alcuni scalini questo gli dava un’aura di “segreto”, di luogo sotterraneo non solo fisicamente ma anche simbolicamente. Nella microstoria barese il Sottano ha dato un contributo anche all’arte contemporanea regionale : secondo lo storico Pietro Marino, dopo la chiusura del locale, Armando Scaturchio continuò il suo impegno culturale con una galleria d’arte (“La Vernice”), confermando che il Sottano non fu solo un momento, ma l’inizio di una tradizione. Il ruolo di Rino Bizzarro è centrale : scrittore, regista, figura teatrale pugliese, ha saputo raccogliere e dare forma narrativa a questa memoria, rendendo il Sottano non solo oggetto di nostalgia, ma anche fonte di ispirazione culturale per generazioni successive. 

    Conclusione evocativa

    Il Sottano non era un luogo grandioso era troppo piccolo per apparire potente, ma dentro quei pochi metri quadrati la cultura respirava forte. Era una “galleria con tavolini”, un teatro di conversazioni, un cantiere di futuro. E in questa semplicità risiedeva la sua forza : un centro propulsore di creatività che ha contribuito, silenziosamente ma in modo decisivo, a plasmare l’identità artistica e intellettuale di Bari, della Puglia e del Mezzogiorno.

  • VINCENZO CIARDO

    Uno dei più importanti pittori pugliesi del Novecento.

    Vincenzo Ciardo (1894–1970)

    Pittore pugliese.

    Gagliano del Capo (LE). Esponente del Novecento italiano, molto legato alla sua terra e ai paesaggi del Salento.

    Biografia essenziale

    Nascita :

    30 settembre 1894, Gagliano del Capo (Lecce).

    Formazione :

    Accademia di Belle Arti di Napoli, dove entrò in contatto con l’ambiente artistico meridionale e con maestri del realismo e del simbolismo.

    Carriera :

    Nel 1920 si trasferisce a Roma, dove partecipa alle Esposizioni internazionali e alle Quadriennali.

    Dal 1930 aderisce, con una sua personale sensibilità, al clima del Novecento italiano, pur mantenendo una forte autonomia poetica.

    Successivamente fu docente all’Accademia di Belle Arti di Firenze.

    Morte :

    Firenze, 1970.

    Stile :

    Il suo linguaggio pittorico è noto per :

    Paesaggi salentini essenziali e luminosi

    Masserie

    Ulivi secolari

    Scogliere e marine del Capo di Leuca

    Atmosfere sospese, quasi metafisiche.

    Sintesi formale

    Le sue composizioni uniscono :

    Influenze del Novecento (linearità, composizioni solide)

    Echi post-impressionisti

    Un forte senso della luce mediterranea.

    Colori caldi e asciutti

    Ocre, verdi polverosi, azzurri essenziali :

    una tavolozza che restituisce la Puglia profonda senza idealizzarla.

    Temi principali

    Paesaggi pugliesi (il suo tratto distintivo)

    Scene di vita rurale

    Ritratti Nudi

    Interni essenziali.

    Dove si possono vedere le sue opere

    Pinacoteca Provinciale di Lecce

    Museo Sigismondo Castromediano (Lecce)

    Collezioni private in Puglia e Toscana

    Presente in molte Quadriennali di Roma e in mostre storiche del Novecento.

    Perché è importante

    Vincenzo Ciardo è considerato : Uno dei massimi interpreti pittorici del Salento.

    Un artista capace di fondere la modernità del Novecento con il radicamento nella cultura contadina pugliese.

    Un autore riconosciuto e apprezzato nel mercato dell’arte, soprattutto per i paesaggi.

    Pvl

  • STREET FOOD

    STREET FOOD

    Si riferisce al cibo preparato e venduto per strada, spesso in bancarelle, chioschi, food truck o mercati all’aperto.

    È caratterizzato da alcuni elementi chiave :

    Velocità e praticità

    È pensato per essere consumato rapidamente, spesso senza bisogno di sedersi a un tavolo.

    Prezzo accessibile. In genere è economico, adatto a chi vuole uno spuntino o un pasto veloce.

    Varietà culturale

    Ogni paese ha le sue specialità :

    In Italia

    arancini, panini con lampredotto, pizza al taglio.

    In Messico

    tacos, elotes (mais arrostito), tamales.

    In Thailandia

    pad thai, satay, mango sticky rice.

    In USA

    hot dog, burger, pretzel. Ingredienti freschi e locali. Molti venditori si basano su prodotti del territorio.

    Esperienza sociale

    Oltre al cibo, lo street food crea spesso un ambiente conviviale, mercati animati o festival gastronomici.

    Negli ultimi anni, lo street food è diventato anche un fenomeno gourmet, con chef che sperimentano piatti creativi in chiave veloce e accessibile.

    Pvl

  • BARBARA SERRA

    E’ una giornalista italiana‑britannica con una carriera internazionale.

    Ecco alcuni punti chiave sulla sua vita e sul suo lavoro

    Biografia

    Nata a Milano nel 1974. 

    Cresciuta a Copenaghen (in Danimarca) per gran parte dell’infanzia. 

    Si trasferisce a Londra nel 1993 per studiare : laurea in Relazioni Internazionali presso la London School of Economics; poi un master in giornalismo alla City University di Londra. 

    Parla più lingue: italiano, inglese, danese, francese. 

    Carriera professionale

    Ha iniziato la carriera alla BBC (radio / TV) a Londra. 

    Ha lavorato per Sky News e per il TG di Channel 5 nel Regno Unito; per Channel 5 è diventata la prima conduttrice non madrelingua inglese a guidare un telegiornale serale UK. 

    Dal 2006 al 2022 è stata conduttrice e corrispondente per Al Jazeera English, con reportage da Medio Oriente, Europa, USA. 

    Dal 2023 è tornata a Sky News UK, dove presenta programmi serali. 

    Attività editoriali e documentaristiche

    Ha scritto il libro “Gli italiani non sono pigri” (Garzanti), per smontare stereotipi legati agli italiani e al Sud Europa. 

    Ha realizzato un documentario intitolato “Fascism in the Family”, basato sulla storia del suo nonno, Vitale Piga, che fu podestà fascista. 

    Nel 2025 ha pubblicato il libro “Fascismo in famiglia”, edito da Garzanti, che esplora le sue radici familiari e il passato fascista. 

    Riconoscimenti

    Nel 2019 è stata insignita del titolo Cavaliere dell’Ordine della Stella d’Italia per la sua attività giornalistica. 

    Ha ricevuto premi letterari, tra cui il Premio Caccuri per “Gli italiani non sono pigri”. 

    Temi di interesse

    Si occupa molto di politica internazionale e dinamiche culturali. 

    È particolarmente attiva nella riflessione sul ruolo della lingua inglese nel giornalismo globale ha una newsletter chiamata “News with a Foreign Accent”. 

    Affronta anche questioni di memoria storica, fascismo, identità familiare.

    Pvl

  • GOFFREDO BUCCINI

    è un giornalista e editorialista italiano nato a Roma nel 1961, con origini napoletane.

    È inviato speciale e editorialista del quotidiano “Corriere della Sera,” dove lavora da circa vent’anni.

    In passato ha ricoperto il ruolo di capo dell’edizione romana del giornale dal 2004 al 2009.

    È noto per aver seguito importanti inchieste giornalistiche come Mani pulite a Milano e per le sue analisi approfondite sulla politica e la giustizia italiana.

    Buccini ha anche pubblicato romanzi e si è impegnato in commenti e reportage su temi di attualità politica, giuridica e sociale.

    Tra le sue attività più recenti c’è la trattazione delle tematiche riguardanti la disinformazione europea e questioni politiche italiane.

    È sposato e ha una figlia, ed è diplomato al Liceo classico Tasso di Roma, seguito dall’Istituto per la Formazione al Giornalismo.

    Pvl

  • PANZEROTTO FRITTO

    ALTERNATIVE AL PANZEROTTO FRITTO

    Panzerotto al forno

    Stesso impasto, stessa forma, ma cotto in forno.

    Meno unto, più leggero, più semplice da gestire.

    Puoi farlo anche con impasti già pronti (pizza o sfoglia).

    Mini-calzoni al forno

    Versione ridotta, cuociono in 10–12 minuti.

    Perfetti per buffet o merende salate.

    Piadina ripiena “chiusa”

    Rapida : basta una piadina già pronta.

    Farcisci, ripiega e scotta in padella.

    Ricorda vagamente la consistenza del panzerotto ma senza impasto da preparare.

    Tortilla ripiena e ripiegata (tipo quesadilla)

    Praticissima, si prepara in 5 minuti.

    Puoi usarla con ripieno classico (mozzarella/pomodoro) o varianti.

    Toast alla pizzaiola

    Pane in cassetta, pomodoro e mozzarella, piastrato fino allo scioglimento del formaggio.

    Super veloce, ideale quando hai “voglia di panzerotto” ma zero tempo.

    Cornetti salati ripieni (da forno)

    Usa pasta sfoglia pronta : tagli, farcisci, arrotoli e cuoci.

    In 15 minuti hai un’alternativa croccante e molto pratica.

    Focaccine ripiene

    Se hai impasto per pizza, fai piccole focacce schiacciate con ripieno.

    Non devi chiuderle come un panzerotto → molto più rapido.

  • ROBERTA PEDRELLI

    4 gennaio 1979 

    Cesena (Calisese), Emilia-Romagna 

    Disciplina sportiva

    Sitting Volley (pallavolo paralimpica) 

    Ruolo

    Schiacciatrice nella squadra paralimpica italiana. 

    Esordio

    2017 nel sitting volley. 

    Percorso personale

    Nel 2012, qualche mese dopo la nascita di sua figlia, le è stato diagnosticato un sarcoma dei tessuti molli, un tumore alla coscia. 

    A causa della malattia, nel 2016 ha dovuto subire l’amputazione della gamba. 

    Dopo l’amputazione, ha trovato nel sitting volley una “valvola di sfogo”: ha iniziato a praticare questo sport partecipando al Sitting Volley Club Cesena. 

    Oltre allo sport paralimpico, Roberta ha anche una vena creativa: ama dipingere quando ha tempo libero, usando tela, colori e pennelli all’aria aperta. 

    Carriera sportiva

    Ha partecipato ai Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 e a quelli di Parigi 2024. 

    Nel 2023, con la nazionale italiana di sitting volley, ha vinto il Campionato Europeo a Caorle (Italia). 

    Il suo palmarès è riconosciuto anche dal Comitato Paralimpico Italiano. 

    Nel 2024 è stata premiata con una benemerenza dal CIP (Comitato Paralimpico) per il suo contributo sportivo. 

    Valori e motivazioni

    Roberta racconta che, dopo l’amputazione, il sitting volley le ha dato un senso di parità: “mi sento alla pari degli altri”. 

    Ha dichiarato che il sostegno della sua famiglia e la motivazione di fare sport per sua figlia sono stati molto importanti nel suo percorso. 

    Il suo percorso è visto come un grande esempio di resilienza : da un momento molto difficile (la malattia e la perdita dell’arto) è risalita e ha raggiunto importanti traguardi sportivi. 

    Pvl

  • UVA SENZA SEMI

    è una varietà di uva selezionata per non produrre vinaccioli.

    Ecco le informazioni essenziali :

    Cos’è

    Si tratta di uva ottenuta tramite incroci naturali o selezione genetica (non OGM), che sviluppa acini privi di semi o con semi talmente piccoli da essere impercettibili.

    Varietà più comuni

    Thompson Seedless (verde, molto diffusa) Crimson Seedless (rossa, croccante) Autumn Royal (nera, dolce) Italia senza semi (varietà italiane moderne)

    Vantaggi

    Più comoda da mangiare, soprattutto per bambini. Ideale per macedonie, dolci e snack. Croccantezza e dolcezza spesso superiori alle varietà con semi.

    È naturale?

    Sì : la maggior parte delle uve senza semi deriva da selezioni e incroci tradizionali, non da ingegneria genetica.

  • ACQUAVIVA DELLE FONTI

    CIPOLLA

    E’ una varietà di cipolla pugliese molto famosa per

    Caratteristiche principali

    Colore

    rosso violaceo all’esterno, che sfuma al rosa chiaro all’interno.

    Forma

    schiacciata, quasi discoidale.

    Dimensioni

    molto grande; può superare facilmente il mezzo chilo.

    Sapore

    estremamente dolce e delicato, con bassa concentrazione di solforati (quelli che “fanno piangere”).

    Consistenza

    croccante e molto succosa.

    Zona di produzione

    È coltivata quasi esclusivamente nel territorio di Acquaviva delle Fonti, in provincia di Bari, grazie alle caratteristiche del terreno ricco di acqua (da cui il nome “delle Fonti”).

    Utilizzi in cucina

    Cruda in insalata (classica con pomodori e origano). In confetture e marmellate di cipolla. Caramellata come contorno. Semplice al forno, dove esalta tutta la sua dolcezza. Nelle focacce barese o come base aromatica per piatti tradizionali.

    Curiosità

    È un presidio Slow Food. Viene celebrata ogni anno con la Sagra della Cipolla Rossa ad Acquaviva. La dolcezza è così particolare che spesso viene mangiata quasi come fosse un frutto.

  • LUCA PAPPAGALLO

    CUCINA DI LUCA PAPPAGALLO

    È un divulgatore gastronomico molto noto, non si definisce propriamente uno “chef” ma un “cuciniere curioso”. 

    È attivo sul web da tantissimo tempo: ha fondato nel 1999 Cookaround, uno dei primi siti italiani dedicati al cibo. 

    Ha una forte presenza social: “Casa Pappagallo” è il suo canale su YouTube, Facebook e Instagram. 

    Ha pubblicato diversi libri di ricette: ad esempio Benvenuti a Casa Pappagallo con ~150 ricette. 

    Ha anche un programma TV su Food Network chiamato “In cucina con Luca Pappagallo”. 

    Il suo stile di cucina

    La cucina di Pappagallo è molto “di casa”: ricette semplici, genuine, con ingredienti accessibili e una forte attenzione alla tradizione. 

    Nei suoi libri e show racconta “storie di famiglia”: molte ricette sono legate a ricordi, quaderni di famiglia, mani in pasta. 

    Non ha paura di sperimentare un po’: per esempio, ha creato una “Pasta pessima” con olio, aglio, salsiccia di maiale e di cinghiale, pomodoro, pecorino e pesto di nasturzio. 

    Ama le cucine semplici e intelligenti : parlando della cucina ligure ha detto che è “intelligente” perché con pochi ingredienti tira fuori sapori potenti. 

    Crede molto nel valore affettivo del cucinare : la cucina per lui è un atto d’amore, un modo per stare insieme. 

    Alcuni punti chiave dai suoi libri

    La nostra cucina di casa : oltre 100 ricette, piatti della tradizione e ricordi di famiglia. 

    Tutti i sapori di Casa Pappagallo : un mix di ricette tradizionali e ispirazioni internazionali (ceviche, amatriciana, gnocchi, ecc.). 

    Il suo nuovo libro (2025) si intitola “La magia dei sapori di casa”, e punta a raccontare ricette tradizionali legate alla storia delle famiglie. 

    Perché piace così tanto

    Il suo modo di essere è molto “umano”: non urla, non vuole fare lo chef “da copertina”, ma cucina con passione e sincerità. 

    Le ricette sono pensate anche per chi non è un professionista della cucina : molti lo seguono perché da lui imparano ricette buone ma non troppo complicate. 

    La sua community è forte : molti fan lo seguono sia per i video che per i suoi libri, e apprezzano il fatto che le sue ricette siano radicate nella cultura italiana, ma non restino statiche. 

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    Sicurezza

    Cloudflare protegge i siti web da:

    attacchi hacker (come DDoS) tentativi di accessi malevoli spam e bot dannosi

    Filtra il traffico sospetto prima che raggiunga il sito.

    Velocità

    Cloudflare usa una rete globale di server (CDN — Content Delivery Network).

    Quando visiti un sito che usa Cloudflare:

    i contenuti vengono caricati dal server più vicino a te la pagina si apre molto più rapidamente

    Affidabilità

    Se il server principale del sito ha problemi, Cloudflare può:

    mostrare una copia cache del sito evitare che vada completamente offline

    È gratuito?

    Sì, Cloudflare offre un piano gratuito molto usato da :

    blog piccoli siti sviluppatori

    con funzionalità base di sicurezza e velocità.

    Ci sono poi piani a pagamento più avanzati.

    Pvl

  • Il mio blog è stato visitato addirittura nel Burkina Faso

    Devo ritenermi soddisfatto?

    Direi proprio di sì è un buon segnale.

    Ecco perché :

    È indice di visibilità internazionale anche una singola visita da un Paese distante indica che i tuoi contenuti sono raggiungibili e indicizzati globalmente.

    Significa che WordPress, i motori di ricerca o qualche link ti stanno portando oltre il tuo pubblico abituale.

    Non è affatto raro… ma è comunque positivo tra bot, VPN e utenti reali può capitare di ricevere visite da luoghi insoliti.

    Questo però non toglie che :

    se fosse un bot, esso vede comunque il tuo sito come “esistente e attivo”;

    se fosse un essere umano, hai intercettato un lettore inatteso dall’altra parte del mondo.

    Per un blog personale è un ottimo risultato Non è importante dove arriva la visita, ma che il tuo sito continua a generare movimento, tracce e accessi.

    Ogni segnale di attività è salutare per un blog.

    Conclusione : sì, puoi ritenerti soddisfatto

    Pvl

  • ABERGIL

    È una potente famiglia mafiosa israeliana (org criminale)

    con radici marocchine-ebraiche. Fondata originariamente da Ya’akov Abergil, poi guidata da Itzhak “Itzik” Abergil e altri suoi fratelli. Il suo territorio principale è in Israele (soprattutto nella zona di Tel Aviv), ma ha operato anche negli USA e in altri paesi. 

    Attività criminali

    L’organizzazione Abergil è coinvolta in molti tipi di crimini

    Traffico di droga

    in particolare Ecstasy.  Riciclaggio di denaro: grandi flussi di soldi sporchi gestiti anche con strutture internazionali. 

    Estorsione

    a imprese e individui. 

    Gioco d’azzardo illegale

    controllo di casinò illegali. 

    Prestiti usurari (“loansharking”).  Omicidi e violenza

    hanno commesso omicidi, tentativi di assassinio, e usavano la violenza per affermare il proprio potere. 

    Concorso in associazione a delinquere organizata (tipo “racketeering”). 

    Rivalità e alleanze

    Rivalizzano con altre famiglie criminali israeliane, in particolare con la famiglia Abutbul. 

    Anche il boss Zeev Rosenstein è stato un loro grande rivale. 

    Hanno avuto una sorta di alleanza coi Vineland Boys (gang latino-americana) per distribuire droga negli Stati Uniti. 

    Momenti chiave della storia

    Nel 2002 Ya’akov Abergil (fondatore) viene ucciso. 

    Nel 2008, Itzhak e Meir Abergil vengono arrestati dopo una richiesta di estradizione dagli Stati Uniti. 

    Il caso giudiziario più importante è noto come “Caso 512”: è una delle più grandi operazioni contro il crimine organizzato in Israele. 

    Nel 2022, Itzhak “Itzik” Abergil è stato condannato a tre ergastoli + 15 anni per traffico di droga, omicidi e altri reati. 

    Nonostante l’estradizione dei fratelli Abergil, l’organizzazione non è completamente scomparsa : secondo la polizia israeliana, altri membri hanno preso le redini. 

    Un testimone chiave contro di loro è stato trovato morto in Sud America. 

    Impatto e significato

    L’Abergil è considerata una delle sei principali organizzazioni criminali in Israele. 

    È anche riconosciuta a livello internazionale : grazie al traffico di droga e al riciclaggio, ha una portata globale. 

    La sua “struttura” non è semplicemente quella di un gruppo locale : è un’organizzazione sofisticata, con elementi “mafia-style” ma anche operazioni transnazionali. 

    Il fatto che Abergil sia stato condannato con pene molto pesanti mostra che lo Stato israeliano ha dato priorità alla repressione della mafiosità.

    Ma il fatto che altri membri continuino l’attività criminale indica che l’organizzazione è resiliente.

    Pvl

  • Astigmatismo

    Astigmatismo

    è un difetto visivo molto comune dovuto a una curvatura irregolare della cornea (più spesso) o del cristallino. Invece di essere perfettamente sferica, la superficie dell’occhio è più “schiacciata” in un meridiano rispetto all’altro.

    Cosa comporta

    Questa irregolarità fa sì che i raggi di luce non convergano in un unico punto, causando :

    Visione sfocata sia da lontano che da vicino Difficoltà a mettere a fuoco i dettagli Mal di testa, soprattutto dopo lettura o uso prolungato dello schermo Affaticamento visivo

    Tipi principali

    Astigmatismo miopico : associato alla miopia

    Astigmatismo ipermetropico : associato all’ipermetropia

    Astigmatismo misto : combina caratteristiche dei due

    Come si corregge

    Occhiali con lenti cilindriche Lenti a contatto toriche Chirurgia refrattiva (LASIK, PRK) nei casi idonei

    Quando sospettarlo

    Se noti spesso che

    strizzi gli occhi per vedere meglio le luci appaiono “allungate” o con aloni fai fatica a leggere per molto tempo

    …vale la pena fare un controllo optometrico/oftalmologico.

  • Mindfulness

    Mindfulness

    è una pratica basata sull’attenzione consapevole al momento presente, senza giudizio.

    Nasce dalle tradizioni meditative buddhiste, ma oggi viene utilizzata in psicologia, medicina e benessere quotidiano.

    Ecco i punti essenziali :

    Cosa significa

    Prestare attenzione qui e ora : al respiro, alle sensazioni del corpo, ai pensieri che passano.

    Accogliere ciò che emerge senza giudicarlo.

    Imparare a rispondere con maggiore calma invece di reagire automaticamente.

    Benefici comprovati

    Riduzione dello stress e dell’ansia. Maggiore chiarezza mentale e concentrazione.

    Miglior gestione delle emozioni. Supporto per problemi come insonnia, dolore cronico, burnout.

    Come praticarla in modo semplice

    Pratica base del respiro (2–3 minuti) : Siediti comodo. Porta l’attenzione al respiro.

    Nota l’aria che entra e che esce. Quando la mente divaga (è normale!), riconosci il pensiero e riporta gentilmente l’attenzione al respiro.

    Altre forme

    body scan (ascolto del corpo) meditazione camminata osservazione dei pensieri mindful eating (mangiare con consapevolezza)

    Pvl

  • Alice e Ellen Kessler

    Sono morte

    Avevano 89 anni. Sono state trovate morte nella loro abitazione a Grünwald, vicino a Monaco di Baviera. È stata avviata un’indagine da parte della polizia criminale bavarese per chiarire le cause. Nel loro testamento, avevano espresso il desiderio che le loro ceneri venissero mescolate e conservate insieme, in un’unica urna, anche con le ceneri della madre e del loro cane. 

    Grünwald : https://pierovillani.com/2026/01/08/27356/

  • CALATAFIMI SEGESTA

    PARCO ARCHEOLOGICO

    Copre circa 200 ettari. 

    È gestito con finalità sia di tutela che di ricerca :

    non è solo un “museo a cielo aperto”

    ma anche un centro di studi archeologici. 

    Cosa si può vedere

    Al suo interno ci sono vari punti di interesse archeologico.

    Tempio dorico

    È probabilmente uno degli elementi più famosi del parco. 

    Risale al V secolo a.C. (circa tra il 430 e il 420 a.C.). 

    Ha 14 colonne sui lati lunghi e 6 sui lati corti. 

    È “incompleto”: mancano la cella interna (la parte centrale) e la copertura.

    Questo ha generato dibattiti tra gli studiosi su quale fosse il suo vero scopo. 

    Teatro antico

    si trova sulla collina del Monte Barbaro.

    Parzialmente scavato nella roccia, e una parte è costruita con muri di contenimento.

    È utilizzato ancora oggi per spettacoli teatrali e musicali. 

    Mura e porte cittadine

    La città antica era fortificata da una cinta muraria con porte monumentali. 

    È presente la “Porta di Valle”, una delle porte principali.

    Abitato e acropoli Segesta aveva due acropoli :

    una “nord” con edifici pubblici (come il teatro, l’agorà) e

    una “sud” con quartieri residenziali.

    Si trovano anche resti di epoche successive : insediamenti tardo-antichi, bizantini, musulmani e normanni. 

    Santuario di Contrada Mango

    Un santuario dell’età arcaica (VI–V secolo a.C.). 

    È situato fuori dal centro urbano antico.

    Necropoli ellenistica.

    Ci sono anche aree funerarie risalenti all’epoca ellenistica nei dintorni. 

    Castello e ville medievali / normanne

    In cima all’acropoli c’è un castello, così come altri segni di edifici medievali. 

    Come arrivare

    In auto : si può raggiungere facilmente seguendo le indicazioni per Calatafimi-Segesta.

    In autobus : ci sono linee regionali che collegano Trapani e Palermo al sito. 

    Perché vale la pena visitarlo

    È un sito con stratificazioni storiche molto ricche : arte, cultura e storia di popoli diversi (Elimi, Greci, Romani, Bizantini, Musulmani, Normanni).Il tempio è uno dei più scenografici e ben conservati nella sua struttura esterna, nonostante non sia completo.

    Il teatro offre una vista spettacolare sulla valle

    e l’esperienza di visitarlo è molto coinvolgente, specialmente per chi ama l’archeologia o il paesaggio.

    Durante l’estate

    si tengono spettacoli all’aperto : l’atmosfera è davvero suggestiva.

    Il parco è stato aggiornato di recente per migliorare l’accessibilità

    nuovi percorsi, segnaletica e servizi. 

    Pvl

  • Saline di Trapani e Paceco

    È una riserva naturale orientata istituita nel 1995.

    Si estende per circa 1.000 ettari, nei comuni di Trapani, Paceco e anche una parte di Misiliscemi.

    È gestita da WWF Italia. 

    Comprende due zone

    Zona A (“riserva”) di circa 707 ha in gran parte vasche saline. 

    Zona B (“pre-riserva”) di circa 278–279 ha. 

    Ha importanti riconoscimenti internazionali e comunitari

    E’ Sito Ramsar, Zona di Protezione Speciale (ZPS), Zona Speciale di Conservazione (ZSC). 

    Habitat e vegetazione

    Le saline sono un ambiente “artificiale” ma molto ricco.Grazie alle vasche con salinità variabile ospitano molti tipi di organismi specializzati.

    Ci sono lagune costiere, steppe salate mediterranee e vegetazione alofila (piante che tollerano il sale). 

    Alcune piante tipiche e rare

    Calendula maritima, specie endemica molto preziosa. Cynomorium coccineum (“fungo di Malta”, ma è una pianta parassita), anch’essa rara. 

    Fauna

    La riserva è un punto di sosta molto importante per uccelli migratori. 

    Sono state censite oltre 200 specie di uccelli

    Fenicotteri, aironi, limicoli, anatidi, avocette, cavalieri d’Italia, e molti altri. 

    Tra i nidificanti

    Avocetta, fraticello, cavaliere d’Italia. 

    Anche altre specie animali sono presenti

    Rapaci (come il falco pellegrino), anfibi, insetti specializzati. 

    Non è solo natura

    L’attività di estrazione del sale marino è ancora attiva in maniera tradizionale. 

    Ci sono molti mulini a vento, alcuni molto antichi (XV–XVI secolo), usati storicamente nella produzione del sale. 

    È presente un Museo del Sale all’interno di un mulino

    Racconta la storia dell’estrazione del sale nelle saline.

    Il progetto di salvaguardia della riserva include il recupero di mulini, saline e bagli (antiche strutture salinarie). 

    Protezione e valorizzazione

    Grazie alla riserva, la produzione di sale pur se tradizionale è cresciuta. 

    Sono stati fatti progetti di riqualificazione ambientale per proteggere la biodiversità

    Zone sensibili recintate, isole artificiali per uccelli, monitoraggio del rischio incendi. 

    La riserva è anche usata a scopi didattici e di sensibilizzazione

    Il WWF organizza visite guidate, attività educative, eventi per scuole. 

    Visite turistiche

    È possibile fare visite guidate gratuite (prenotazione richiesta). 

    Il Centro Visite si trova al “Mulino Maria Stella” (mulino a vento storico). 

    Consigli per i visitatori

    Scarpe comode, abbigliamento adatto (sentieri sterrati, vento, sole). 

    Da luglio a settembre, si può assistere anche alla raccolta del sale. 

    La riserva rappresenta un equilibrio tra attività economica (sale) e tutela ambientale

    Non è solo un’area protetta, ma anche una zona produttiva. 

    La conservazione ha portato benefici

    Alcune specie di uccelli hanno aumentato la loro presenza. 

    Il riconoscimento internazionale (Ramsar) sottolinea il valore della riserva come zona umida di importanza globale. 

    Come arrivare e contatti

    Indirizzo del Centro Visite (Mulino Maria Stella): SP 21, angolo via Carlo Messina. 

    Telefono

    +39 0923 867700 

    Email

    salineditrapani@wwf.it 

    Pvl

  • AMELIA

    Amelia è una piccola e antichissima città dell’Umbria, in provincia di Terni, considerata uno dei centri abitati più antichi d’Italia.

    Ecco una panoramica chiara e utile :

    Dove si trova

    Amelia sorge su un colle a circa 400 metri d’altitudine, nella parte sud-occidentale dell’Umbria, non lontano da Orte e Todi.

    È immersa in un paesaggio collinare tipico dell’Italia centrale.

    Cenni storici

    Le origini sono molto antiche : una tradizione la fa risalire addirittura al XII secolo a.C.

    In epoca romana era chiamata Ameria, con un importante ruolo lungo la via Amerina.

    Nel Medioevo si sviluppa come libero comune e poi passa sotto il controllo della Chiesa.

    Cosa vedere

    Le mura poligonali : imponenti, in parte risalenti all’età preromana, sono uno dei simboli della città.

    Cattedrale di Santa Maria Assunta : situata sul punto più alto del centro storico.

    Palazzo Comunale e la Torre Civica.

    Museo Archeologico : conserva il celebre Braccio di Nerone, una statua bronzea romana.

    Chiese e palazzi rinascimentali sparsi nel borgo.

    Dintorni e atmosfera

    Amelia è nota per :

    paesaggi boscosi e collinari molto tranquilli, agriturismi e percorsi naturalistici, un centro storico raccolto e affascinante, perfetto per chi ama camminare tra vicoli medievali.

    Gastronomia

    Prodotti tipici :

    olio extravergine umbro, vini locali, piatti tradizionali come cacciagione, legumi e paste fatte in casa.

    Pvl

  • Isole Labengki (Pulau Labengki)

    Isole Labengki (Pulau Labengki)

    Sono un arcipelago poco conosciuto

    un vero gioiello nascosto nell’Indonesia orientale, nella provincia del Sulawesi Sud-Orientale.

    Ecco una panoramica su dove si trovano, cosa vedere e fare, come arrivarci :

    Dove sono

    Le isole fanno parte del distretto di North Konawe, nella provincia di Sulawesi Sud-Orientale. 

    Si trovano abbastanza remote

    per raggiungerle è necessario un percorso misto terra-mare.

    Ad esempio, da Kendari (città principale della zona) si può andare via barca. 

    Non ci sono traghetti pubblici giornalieri sempre disponibili, quindi spesso è necessario prenotare una barca in anticipo o usare un tour organizzato. 

    Cosa vedere / Attività

    Blue Lagoon

    Una laguna nascosta, dalle acque turchesi, circondata da scogliere carsiche. 

    È possibile fare cliff jumping se sei avventuroso. 

    Kimaboe Hill / Teluk Cinta (Love Bay)

    Dall’alto di Kimaboe Hill si ha una vista spettacolare su un’insenatura a forma di cuore (“Love Bay”). 

    È un punto panoramico molto fotografato. 

    Spiaggia Pasir Panjang (Long Beach)

    Spiaggia di sabbia bianca lunga e isolata, ideale per rilassarsi. 

    Acque calme e contorni di palme. 

    Laguna degli squali (“Shark Lagoon”)

    Un’insenatura nascosta fra le scogliere, nei dintorni delle spiagge rosse. 

    Alcune guide raccontano di avvistamenti di squali di sabbia (“sand tiger sharks”) nella zona. 

    Gua Kolam Renang (Swimming-Pool Cave)

    Una grotta di calcare con acqua limpida che crea una sorta di “piscina naturale”. 

    L’entrata può essere un po’ impegnativa, ma ne vale la pena per l’esperienza unica. 

    Villaggio Bajo (Labengki Kecil)

    Labengki Kecil è la piccola isola con un villaggio di pescatori Bajo (popolazione tradizionale di “nomadi del mare”). 

    C’è un vecchio faro (“lighthouse”) su un’altura, che offre una vista panoramica. 

    Riserva delle conchiglie giganti (Kima)

    Le acque intorno a Labengki sono anche una riserva marina per le Tridacna gigas (conchiglie giganti). 

    Si possono fare snorkeling o immersioni per ammirare queste conchiglie rare. 

    Gioiello recente

    Jellyfish Lake

    Secondo alcune guide, è stata scoperta una “jellyfish lake” (lago con meduse) su un’isola vicina (Tarape), con meduse innocue. 

    Come arrivare

    Da Kendari (città più vicina con un aeroporto) si raggiunge il porto per imbarcarsi verso Labengki. 

    I porti d’imbarco più comuni sono Lasolo Pier o Sawa Village, a seconda del tipo di barca. 

    Il tempo di attraversamento dipende dal tipo di imbarcazione: con speedboat può richiedere meno tempo rispetto a barche tradizionali. 

    È importante considerare le condizioni meteo : il mare può essere più mosso in certi momenti, perciò alcuni tour sono soggetti a cambiamenti. 

    Quando andare

    Il periodo migliore per visitare Labengki è tra aprile e ottobre, quando il clima è più stabile e il mare è più calmo. 

    In stagione di pioggia le condizioni possono essere meno prevedibili e il viaggio in barca più rischioso. 

    Alloggi

    Esiste il Labengki Nirwana Resort, che organizza pacchetti di 2-4 giorni con escursioni alle lagune, spiagge, caverne, viste panoramiche, ecc. 

    In alternativa, sull’isola più piccola (Labengki Kecil) ci sono homestay molto basici, gestite dalla comunità locale Bajo. 

    È anche possibile campeggiare in alcune zone (verificare con i tour operator/locali). 

    Aspetti da tenere a mente

    Segnale telefonico non è garantito un buon segnale mobile, quindi pianifica il viaggio con mappe offline se serve. 

    Contanti non ci sono bancomat sull’isola, quindi è consigliabile portare abbastanza cash. 

    Sostenibilità essendo una zona ancora poco sviluppata, è importante rispettare l’ambiente marino e terrestre.

    Cultura locale interagire con la comunità Bajo può essere un’esperienza ricca, ma serve rispetto per le loro tradizioni.

    Pvl

  • NAMIBIA

    è un paese dell’Africa australe, noto per i suoi paesaggi mozzafiato, la natura incontaminata e una storia affascinante.

    Ecco una panoramica sintetica ma completa :

    Namibia in breve

    Capitale : Windhoek

    Lingua ufficialev: Inglese (ma sono diffuse molte lingue locali come oshiwambo, herero, nama, damara)

    Moneta : Dollaro namibiano (NAD)

    Indipendenza : 1990, dopo il periodo coloniale tedesco e la successiva amministrazione sudafricana

    Popolazione : Relativamente bassa rispetto all’estensione del territorio, che è vastissimo

    Paesaggi iconici

    La Namibia è famosa per alcuni tra i paesaggi più straordinari al mondo :

    Deserto del Namib uno dei più antichi al mondo, con le dune rosse di Sossusvlei.

    Etosha National Park uno dei migliori luoghi dell’Africa per avvistare fauna selvatica.

    Skeleton Coast costa nebbiosa e selvaggia, con relitti di navi e colonie di foche.

    Fish River Canyon il secondo canyon più grande del mondo.

    Fauna

    La Namibia ha una ricchissima biodiversità ed è famosa per :

    Elefanti del deserto

    Rinoceronti neri (tra i più protetti al mondo)

    Ghepardi, leoni, giraffe

    Oltre 600 specie di uccelli

    Cultura e popoli

    Tra i gruppi culturali più noti :

    Himba, celebri per il corpo cosparso di ocra rossa Herero Nama San (boscimani), tra le culture più antiche del pianeta

    Viaggi in Namibia

    Meta amatissima da chi cerca :

    Safari Fotografia naturalistica Paesaggi spettacolari Avventure on the road

    Pvl

  • GALLES

    STORIA

    Preistoria e prime popolazioni

    Il territorio del Galles è abitato da migliaia di anni.

    Età della pietra e del bronzo : menhir, tombe a corridoio e cerchi di pietre (come Bryn Celli Ddu).

    Età del ferro: arrivano le popolazioni celtiche, gli Ordovici e i Siluri, che danno vita alla cultura che in parte plasma ancora oggi l’identità gallese.

    Dominazione romana (43–410 d.C.)

    I Romani conquistarono gradualmente il territorio, incontrando una forte resistenza da parte dei Siluri.

    Costruirono forti, strade e la città di Caerleon, importante base militare.

    Non riuscirono però a romanizzare completamente il Galles, che rimase più rurale e meno urbanizzato rispetto all’Inghilterra.

    Regni gallesi e epoca altomedievale (V–XI sec.)

    Dopo il ritiro romano si formarono numerosi piccoli regni :

    Gwynedd Powys Dyfed Gwent

    Durante questo periodo la lingua gallese si sviluppò in modo netto rispetto alle altre lingue britanniche.

    Il cristianesimo mise radici e nacquero figure come San Davide (Dewi Sant), oggi patrono del Galles.

    Conflitti con gli anglosassoni e Normanni

    A partire dal VII secolo iniziarono gli scontri con gli anglosassoni.

    Dopo la conquista normanna dell’Inghilterra nel 1066, i Normanni avanzarono anche in Galles costruendo castelli imponenti come quelli di Chepstow e Cardiff.

    L’ascesa di Llywelyn e la conquista inglese (XII–XIII sec.)

    Llywelyn ap Iorwerth (“Llywelyn il Grande”) e suo nipote Llywelyn ap Gruffudd cercarono di unificare il Galles.

    Nel 1282 però il Galles fu definitivamente conquistato da Edoardo I d’Inghilterra, che fece costruire una rete di castelli ancora oggi tra le meglio conservate d’Europa (Caernarfon, Conwy, Harlech).

    Unione con l’Inghilterra (1536–1543)

    Durante il regno di Enrico VIII, con gli “Act of Union”, il Galles venne integrato legalmente nel Regno d’Inghilterra:

    abolizione delle leggi gallesi tradizionali introduzione della legge inglese rappresentanza parlamentare a Londra

    La lingua gallese sopravvisse nelle campagne e grazie alla traduzione della Bibbia del 1588.

    Rivoluzione industriale (XVIII–XIX sec.)

    Il Galles si trasformò profondamente :

    sviluppo delle miniere di carbone e ferro crescita di porti come Cardiff e Swansea forte urbanizzazione nelle valli del sud

    Il paese divenne uno dei centri nevralgici dell’industria britannica.

    XX secolo : nazionalismo culturale e politico

    Il declino dell’industria pesante portò a crisi economica e disoccupazione, ma anche a un risveglio identitario.

    Nascono i primi partiti nazionalisti.

    Nel 1967 la Welsh Language Act riconobbe la lingua gallese negli atti pubblici.

    Devolution (dal 1997)

    Con il referendum del 1997, il Galles ottenne un proprio parlamento:

    Senedd Cymru / Welsh Parliament (inizialmente chiamato National Assembly for Wales). Oggi possiede competenze importanti in sanità, istruzione, ambiente, cultura.

    Il Galles contemporaneo

    È una delle quattro nazioni del Regno Unito, con :

    forte identità linguistica (il gallese è lingua ufficiale) patrimonio culturale e folklorico ricchissimo castelli medievali tra i più spettacolari del mondo un ruolo crescente nella politica britannica grazie alla devoluzione

    Pvl

  • Revenge dress

    Revenge dress

    E’ un’espressione usata nella moda per indicare un abito indossato come gesto di riscatto, affermazione personale o risposta simbolica a una situazione dolorosa (spesso dopo una rottura sentimentale o uno scandalo pubblico).

    Perché si chiama così?

    Il termine nasce dal celebre episodio del 1994, quando Lady Diana partecipò a una serata di gala indossando un abito nero attillato e audace proprio la sera in cui il principe Carlo confessò pubblicamente il tradimento.

    Quell’outfit divenne immediatamente un simbolo di forza, autonomia e rinascita.

    Oggi cosa significa?

    Oggi un “revenge dress” è : un look pensato per mostrare sicurezza e indipendenza; un modo per riprendere il controllo della narrazione su di sé; un outfit che comunica : “Sto bene, vado avanti, e lo faccio con stile.”

  • Le rive del Mar Rosso

    Si estendono lungo un mare del Medio Oriente che si trova tra l’Africa nord-orientale e la penisola araba sud-occidentale.

    Questo mare è lungo circa 2250 km e ha una superficie di 438.000 km², con barriere coralline di grande rilievo che si sviluppano a frangente, cioè costeggiano le rive formando lagune e pinnacoli di corallo.

    Le coste del Mar Rosso includono località note come Marsa Alam, famosa per le sue acque cristalline, sabbia bianca e una grande biodiversità marina, compresi granchi giganti, aironi e delfini.

    Queste rive sono caratterizzate da una natura sorprendente e protetta, con riserve naturali e parchi nazionali istituiti per conservare questi ecosistemi unici.

    Le barriere coralline del Mar Rosso, particolarmente quelle del tratto egiziano, coprono una superficie di circa 3800 km² e sono protette per la loro importanza ambientale e turistica.

    Il mare è molto salino, con valori superiori alla media degli altri mari, e la trasparenza delle sue acque è ottimale per immersioni e snorkeling.

    In sintesi, le rive del Mar Rosso offrono paesaggi naturali straordinari, con spiagge di sabbia fine, acque limpide e uno sviluppo imponente di barriere coralline che rappresentano una delle meraviglie naturali del pianeta, particolarmente apprezzate dai turisti e dagli amanti della natura e del mare.

    Pvl

  • Madonna celebra i 20 anni di “Confessions on a Dance Floor”

    Una riedizione deluxe per un classico da dancefloor Madonna festeggia il ventesimo anniversario del suo iconico album “Confessions on a Dance Floor” con il lancio di una speciale edizione digitale deluxe: “Confessions on a Dance Floor – Twenty Years Edition”. 

    Cosa contiene l’edizione ventennale 20 tracce totali.  Include la versione originale dell’album in mix continuo cross-fade, resa disponibile in digitale per la prima volta.  8 brani “di contorno”: lati B, remix e tracce promozionali. 

    Il contesto e il significato Il disco fu prodotto con Stuart Price, e rappresenta un mix di sonorità disco, electropop e ritmi da club degli anni 2000.  Tra i singoli più celebri dell’album ci sono “Hung Up”, “Sorry”, “Get Together” e “Jump”.  Al momento della sua uscita originale, l’album raggiunse la vetta della Billboard 200 e rimase in classifica per 37 settimane.  Ha anche vinto un Grammy come miglior album elettronico/dance. 

    Il messaggio di Madonna Sui social, Madonna ha condiviso un video messaggio in cui ripercorre i momenti legati alla prima uscita dell’album. Nel messaggio, la cantante annuncia anche un nuovo progetto musicale : un disco di inediti, il suo primo da molti anni. 

  • FABIO FORTUNA/Università Niccolò Cusano.Unicusano

    Formazione ed esperienza accademica Nato il 22 gennaio 1960 a Roma. 

    Laureato con lode in Economia e Commercio alla “Sapienza” di Roma. 

    Professore ordinario di Economia Aziendale presso l’Università Niccolò Cusano (Unicusano). 

    Ha anche insegnato alla Luiss (Contabilità e bilancio; Revisione aziendale). 

    Rettore dell’Università Niccolò Cusano dal 2013.  Ruolo mediatico Interviene spesso in programmi televisivi come esperto di economia e finanza, dando analisi su temi macroeconomici, debito pubblico, investimenti ecc. 

    È apparso su Rai, ad esempio nel programma #Maestri – Economia e Finanza, dove spiega concetti come debito, risparmio e strumenti finanziari. 

    Partecipa anche a talk show di approfondimento, ad esempio TG2 Post. 

    Pubblicazioni e contributi scientifici

    Ha pubblicato diversi libri accademici su corporate governance, rischi bancari, informativa finanziaria. 

    È coinvolto in associazioni accademiche, come l’Associazione Nazionale Docenti di Ragioneria ed Economia Aziendale (ASDORT). 

    Stile come “opinionista” Non è un giornalista nel senso tradizionale (non ha la carriera principale in testate giornalistiche), ma svolge il ruolo di commentatore economico nei media.

    La sua “voce” è autorevole soprattutto su temi economici, fiscali e sui mercati, grazie alla sua competenza accademica.

    Opinione su Fabio Fortuna

    Punti di forza : Competenza elevata: la sua formazione e la carriera accademica gli danno una base solida per analizzare temi complessi.

    Chiarezza didattica : riesce a tradurre concetti economici tecnici in termini comprensibili anche per il pubblico generalista (nei talk o nei programmi educativi).

    Credibilità : in quanto rettore di un’università e docente senior, ha un profilo serio e rispettato.

    Limiti potenziali : Come molti accademici, il suo punto di vista può essere teorico o “di sistema”, e quindi potrebbe essere percepito come distante dalle problematiche “reali” quotidiane se non ben collegato con la realtà politica o sociale.

    Potrebbe essere meno efficace quando serve un’analisi meno tecnica e più popolare : la sua forza è nei temi economici, non tanto nel commento politico generico, anche se interviene su temi macro.

    Conclusione : Fabio Fortuna è un economista e accademico con un ruolo significativo nei media come opinionista su temi economico-finanziari.

    Non è principalmente un giornalista, ma la sua esperienza accademica gli conferisce grande autorevolezza quando commenta questioni economiche.

    Pvl

  • JANINA LANDAU

    E’ una giornalista italiana, responsabile della sede romana di Class CNBC, un canale economico-finanziario. 

    Collabora anche con i quotidiani MF e Milano Finanza. 

    Ha lavorato in precedenza nell’ufficio stampa di Pioneer Global Asset Management (ex Gruppo UniCredit). 

    Nel 2018 ha pubblicato il libro #Comunicatrici, assieme ad Antonella Dragotto, in cui racconta le esperienze professionali di donne manager della comunicazione. 

    È impegnata anche su temi sociali : promuove l’educazione finanziaria e lavora per contrastare la violenza economica di genere, collaborando con la Global Thinking Foundation. 

    Ha moderato dibattiti su questi temi (ad esempio su “violenza economica di genere” in una proiezione + dibattito) 

    È nata nel 1973 a Oxford (Regno Unito), ma è cresciuta a Roma. 

    Si è laureata con il massimo dei voti in Lettere presso l’Università La Sapienza di Roma. 

  • CHIARA FRANCINI

    E’ un’attrice, conduttrice e scrittrice italiana.

    Ecco un profilo su chi è e cosa ha fatto

    Chi è Chiara Francini

    Nata il 20 dicembre 1979 a Firenze, ma cresciuta a Campi Bisenzio. 

    Formazione Laureata in Lettere all’Università di Firenze, con 110 e lode. 

    Inizio carriera

    Si forma a teatro, al Teatro della Limonaia di Sesto Fiorentino. 

    Televisione

    Ha partecipato a programmi come BlaBlaBla e Stracult. 

    Cinema

    Tra i suoi film

    Miracolo a Sant’Anna (di Spike Lee), Maschi contro femmine, Ti sposo ma non troppo. 

    Teatro

    Continua ad avere una presenza teatrale significativa. 

    Scrittura

    Ha scritto almeno due libri con Rizzoli

    Non parlare con la bocca piena e Mia madre non lo deve sapere. 

    Altri ruoli

    Ha condotto programmi televisivi; ad esempio, nel 2023 è stata co-conduttrice alla quarta serata del Festival di Sanremo. 

    Vita privata

    È legata a Frederick (o Fredrik) Lundqvist, ex calciatore svedese. 

    Pvl

  • CAPO DA ROCA

    Uno di quei luoghi in cui la terra sembra fermarsi per lasciare spazio all’infinito.

    Chi arriva su questo promontorio il punto più occidentale dell’Europa continentale percepisce subito un sentimento antico : la sensazione di trovarsi davvero ai margini del mondo, dove l’orizzonte non ha confini e il vento porta con sé storie di naviganti.

    Le scogliere, imponenti e frastagliate

    si tuffano nell’oceano con una forza primordiale.

    Le onde dell’Atlantico si infrangono contro le rocce con una potenza che è insieme minaccia e poesia.

    Il faro, solitario e vigile, veglia su questo dialogo eterno tra mare e pietra, tra silenzio e tempesta.

    È un luogo dove la luce cambia continuamente

    Al tramonto, il cielo si incendia di arancioni e porpora, e ogni crepa della scogliera sembra vibrare di un bagliore antico.

    Di giorno, invece, il vento che soffia costante scolpisce l’aria e rende tutto più nitido : i sentieri che attraversano la vegetazione bassa, il profilo delle rocce, perfino la schiuma delle onde sembra illuminarsi.

    Ma la vera bellezza di Capo da Roca

    non è solo paesaggistica.

    È un’esperienza emotiva : un richiamo al viaggio, alla scoperta, alla consapevolezza che ci sono ancora luoghi capaci di farci sentire minuscoli e immensamente vivi allo stesso tempo.

    Capo da Roca

    Dove la terra

    finisce

    e l’oceano comincia a raccontare,

    lì il vento porta voci antiche

    di naviganti e tempeste.

    Le scogliere,

    giganti scolpiti dal tempo,

    si gettano nell’Atlantico

    come se volessero toccare

    l’infinito.

    Il faro veglia,

    solo,

    sull’eterno dialogo

    tra pietra e mare,

    tra silenzio e correnti.

    La luce cambia,

    respira:

    al tramonto incendia il cielo

    di porpora e mistero,

    di giorno affila i contorni

    di ogni onda,

    di ogni respiro.

    E in questo margine del mondo

    il cuore comprende

    la sua minuscola grandezza:

    sentirsi niente,

    sentirsi vivi,

    sentirsi oceano.

  • SPILLE VINTAGE

    Per anni relegate nei cofanetti delle nonne o nei mercatini dell’antiquariato, le spille tornano oggi a conquistare la scena della moda con una forza sorprendente.

    Le passerelle Autunno/Inverno 2025 non hanno semplicemente riportato in auge questo accessorio: lo hanno restituito a un ruolo centrale, trasformandolo in un simbolo di personalità, memoria e sperimentazione estetica.

    Un ritorno carico di significato

    Il suo ritorno non è un caso

    in un momento in cui la moda ricerca autenticità e identità, la spilla rappresenta un modo per esprimere se stessi con un gesto semplice, ma mai banale.

    La spilla non è un ornamento qualsiasi

    È un oggetto narrativo custodisce storie familiari, richiama epoche passate e racchiude quel fascino discreto che solo gli accessori “con un passato” sanno evocare.

    L’estetica che si rinnova

    Le case di moda hanno reinterpretato la spilla in modi sorprendenti, giocando su contrasti materici e stilistici: modelli vintage, spesso ricchi di perle, zirconi o smalti, che richiamano la gioielleria d’epoca.

    Spille-scultura, dai volumi audaci, che si presentano come piccole opere d’arte da indossare.

    Forme romantiche fiori, fiocchi, insetti reinterpretate con tecniche contemporanee.

    Design rétro, dove elementi come cammei, filigrane e miniature tornano alla ribalta.

    Materiali non convenzionali, dalla resina colorata ai tessuti lavorati, fino al metallo grezzo.

    Questa pluralità di linguaggi rende la spilla un accessorio capace di dialogare con stili diversi, dalla classicità più pura al minimalismo moderno.

    Dove e come indossarla : libertà assoluta

    Oggi non esistono regole

    la spilla si sposta liberamente sul corpo e sul guardaroba, diventando un accento stilistico imprevedibile.

    Le passerelle propongono di appuntarla

    su abiti e maglioni per creare un punto di luce blazer, dove sostituisce o accompagna il classico bottone dolcevita, portandoli in una dimensione più sofisticata giacche e cappotti, trasformati in capi-scultura borse e persino cappelli, per chi cerca una personalizzazione radicale.

    Non è più un oggetto discreto, ma un protagonista.

    Una spilla può cambiare l’equilibrio di un outfit

    illumina, definisce, attira lo sguardo, talvolta rompe volutamente la simmetria.

    Il fascino della stratificazione

    Una tendenza interessante è quella di indossarne più di una.

    Accostare spille diverse per epoca, forma, metallo o dimensione crea composizioni inattese, quasi come un collage di micro-sculture.

    È un modo di costruire un racconto personale, un mosaico di ricordi o semplicemente un esercizio estetico libero.

    Un accessorio sostenibile e senza tempo

    Il ritorno della spilla coincide anche con la crescente attenzione alla moda circolare.

    Recuperare spille vintage o reinterpretare gioielli di famiglia permette di evitare acquisti superflui e, allo stesso tempo, di reintrodurre nel presente oggetti cari e ricchi di valore simbolico.

    È un gesto di stile, certo, ma anche un atto di cura verso ciò che merita di essere tramandato.

    Il potere dei dettagli

    In un’epoca in cui il guardaroba tende al minimalismo e alla funzionalità, la spilla diventa il luogo della sperimentazione poetica.

    Basta un singolo dettaglio per trasformare un capo basic in qualcosa di unico.

    Una semplice giacca assume un’allure nuova; un dolcevita nero diventa un quadro da decorare; un cappotto anonimo prende vita con un elemento scintillante o ironico.

    Perché oggi la spilla è (di nuovo) irresistibile

    Forse perché rappresenta la sintesi perfetta tra passato e presente.

    È un accessorio democratico costa poco o moltissimo, a seconda della provenienza ma sempre dotato dello stesso potere: dare carattere.

    È un gesto

    appuntare una spilla significa scegliere chi si vuole essere quel giorno.

    Pvl

  • Haruki Murakami

    Le citazioni più profonde di Haruki Murakami : riflessioni sull’amore e la solitudine.

    Haruki Murakami è uno degli autori contemporanei più amati a livello internazionale.

    Il suo stile mescola introspezione psicologica, atmosfere oniriche e riferimenti alla cultura pop occidentale, creando un universo in cui il confine tra sogno e realtà è sempre sfumato.

    Le sue parole ci invitano a esplorare la solitudine, l’amore, la ricerca di sé e il destino.

    Vita privata e influssi creativi

    Nato a Kyoto il 12 gennaio 1949, Murakami cresce in una famiglia di insegnanti di letteratura.

    Durante gli studi all’Università di Waseda a Tokyo, conosce Yoko, che diventerà sua moglie e sua più grande sostenitrice.

    Nei primi anni ‘70, gestisce con Yoko un jazz bar, “Peter Cat”: la musica e le conversazioni notturne di quel periodo influenzeranno fortemente il suo stile narrativo.

    Il primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, nasce quasi per caso, dopo un’ispirazione durante una partita di baseball.

    Da lì, la carriera di Murakami decolla, portandolo a scrivere romanzi, racconti e saggi dallo stile unico.

    Citazioni tratte dai suoi romanzi principali

    Norwegian Wood

    Alcune delle frasi più memorabili da questo romanzo che esplora la nostalgia, l’amore e la perdita

    «La morte non è l’opposto della vita, ma una parte di essa.»

    «Non provare pena per te stesso. Solo gli idioti provano pena per se stessi.»

    «La solitudine è una cosa terribile. Ti mangia dentro.»

    «La felicità è una direzione, non un luogo.»

    «Non c’è niente di perfetto. C’è solo la vita.»

    «Se non riesci a capire perché qualcuno ha fatto qualcosa, tutto ciò che devi fare è guardare le conseguenze…»

    «A volte, devi solo chiudere gli occhi e saltare.»

    «Se sei innamorato, non devi mai, mai, mai ammettere che sei innamorato.»

    «Forse le persone possono affrontare il dolore solo se sanno che è temporaneo.»

    «Chi ama profondamente non invecchia mai; può morire di vecchiaia, ma non invecchia.»

    «Non dimenticare mai chi sei. Il resto del mondo non lo farà. Indossalo come un’armatura…»

    «Il silenzio, a volte, è la risposta migliore.»

    «È possibile che le persone diventino più forti quando hanno un posto dove tornare.»

    «Ricorda, la felicità è una direzione, non un luogo.»

    «A volte, è meglio lasciare andare le cose.»

    «Le persone cambiano. È una delle poche cose che sono certe in questo mondo.»

    «La vita è come una scatola di cioccolatini. Non sai mai cosa ti capita.»

    «Il tempo guarisce tutte le ferite. Ma lascia sempre delle cicatrici.»

    «Non puoi tornare indietro nel tempo. Puoi solo andare avanti.»

    «La verità è una cosa strana. Può essere sia bella che brutta.»

    «L’amore è una cosa complicata. Ma ne vale la pena.»

    Kafka sulla Spiaggia

    Un romanzo onirico dove si intrecciano memoria, destino e universi paralleli:

    «Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai nemmeno come hai fatto ad attraversarla e a sopravvivere.»

    «A volte, devi perderti per ritrovarti.»

    «Il destino è una cosa potente. Ma non è invincibile.»

    «La verità è come un’ombra. Ti segue ovunque tu vada.»

    «La memoria è una cosa strana. A volte, ti inganna.»

    «I sogni sono come finestre. Ti permettono di vedere un altro mondo.»

    «La solitudine è una scelta. Ma non sempre.»

    «La vita è un labirinto. Ma c’è sempre una via d’uscita.»

    «Tutto ciò che esiste, esiste per una ragione.»

    «La musica è come un ponte. Ti connette con gli altri.»

    «La lettura è come un viaggio. Ti porta in luoghi lontani.»

    «La scrittura è come un’arma. Ti permette di esprimere i tuoi pensieri.»

    «La vita è come un gioco. Devi imparare le regole per vincere.»

    «Quando non puoi trovare una risposta a una domanda, non significa che non ci sia una risposta. Significa solo che non l’hai ancora trovata.»

    «La realtà non è qualcosa di solido e definito, ma un’illusione che può essere cambiata.»

    «Ogni incontro che facciamo nella vita ha il suo scopo. Anche se non sempre riusciamo a capire il perché.»

    1Q84

    Una storia ambientata in una Tokyo alternativa, dove la realtà si piega all’onirico :

    «Se non puoi capire il mio silenzio, non capirai nemmeno le mie parole.»

    «La realtà è solo una questione di percezione.»

    «Il potere è una droga. Ti rende dipendente.»

    «L’amore è un’arma. Può distruggere o salvare.»

    «La libertà è un’illusione. Ma è un’illusione che vale la pena perseguire.»

    «Il destino è scritto nelle stelle. Ma possiamo cambiarlo.»

    «Il cuore umano è una cosa strana. Può essere molto fragile, ma può anche essere sorprendentemente forte.»

    «A volte, non c’è nulla che si possa fare. Ma questo non significa che non dobbiamo provarci.»

    «Chiudi gli occhi e prova a sentire il mondo. È così che si vede la verità.»

    «La paura non è qualcosa che puoi sconfiggere con la ragione. La paura è la paura, e basta.»

    «L’amore è sempre una forma di sacrificio.»

    «Quando la solitudine ti invade, non hai altro da fare che affrontarla.»

    «Tutto ciò che vediamo potrebbe non essere altro che una parte di un sogno.»

    Le citazioni “da Murakami” più intime (non necessariamente tratte da romanzi)

    Oltre ai brani dai suoi romanzi, Murakami ha pronunciato frasi profonde riflettendo sul mestiere di scrittore, sulla vita, la memoria e la libertà :

    «Scrivere è come correre una maratona. Devi avere resistenza e disciplina.»

    «La solitudine è il prezzo della libertà.»

    «La musica è la colonna sonora della mia vita.»

    «La vita è un mistero. Ma è un mistero che vale la pena vivere.»

    «Non è che nessuno possa salvare nessuno. Si possono salvare solo se stessi.»

    «Le parole sono come una corda. Puoi utilizzarla per legare qualcosa di prezioso o per impiccare qualcuno.»

    «La verità è una cosa strana. Può essere sia bella che brutta.»

    «Nessuno può veramente salvarci da noi stessi. Possiamo solo sperare che qualcuno ci aiuti a capire come farlo.»

    «Il tempo non guarisce le ferite. La memoria le guarisce, ma lascia delle cicatrici.»

    «Il mondo è pieno di segreti. Dobbiamo solo imparare a vederli.»

    Conclusione

    Le citazioni di Haruki Murakami ci offrono un viaggio interiore : un percorso tra solitudine, amore, speranza e memoria.

    Le sue parole risuonano perché parlano di ciò che è universale, ma anche profondamente personale.

    Attraverso metafore oniriche e riflessioni intime, Murakami ci ricorda che la vita nonostante il dolore è degna di essere vissuta e indagata.

  • ADELINA TATTILO

    è una figura centrale nella storia dell’editoria italiana del Novecento.

    Visionaria, determinata e profondamente anticonformista, è ricordata soprattutto per aver portato in Italia un nuovo modo di raccontare il corpo, la libertà e la società.

    Con la sua intuizione più celebre, la rivista Playmen, sfidò pregiudizi culturali e barriere morali in un momento storico in cui parlare di certi temi era ancora considerato un tabù.

    Gli inizi di una pioniera

    Nata in Puglia nel 1928, Tattilo si trasferì presto a Roma, dove iniziò la propria carriera nel mondo editoriale.

    Sin dagli esordi dimostrò una spiccata capacità di cogliere i cambiamenti sociali che stavano maturando in Italia durante gli anni Sessanta un decennio segnato da fermenti culturali, movimenti giovanili e voglia di libertà.

    La sua sensibilità imprenditoriale le permise di intercettare una domanda che ancora non trovava risposta: un nuovo tipo di comunicazione visiva e narrativa, libera da moralismi e in sintonia con ciò che stava accadendo nel resto d’Europa e negli Stati Uniti.

    La nascita di Playmen

    Nel 1967 fondò Playmen, rivista destinata a diventare un’icona della cultura pop e dell’immaginario maschile italiano.

    Ispirata ai modelli internazionali ma adattata al contesto nazionale, Playmen non fu soltanto un prodotto editoriale audace : rappresentò una vera e propria rivoluzione.

    La rivista combinava fotografia, costume, attualità, interviste e provocazione, ma sempre con un’impronta estetica ricercata e una cura grafica innovativa.

    Tattilo riuscì a trasformare un tema controverso in un’esperienza editoriale sofisticata, contribuendo a modificare la percezione della sensualità nella società italiana.

    Il ruolo di una donna in un settore dominato dagli uomini

    Il successo di Playmen fu anche una sfida culturale.

    In un ambiente editoriale prevalentemente maschile, Adelina Tattilo si impose con la propria visione imprenditoriale e una determinazione fuori dal comune.

    La sua figura rompeva schemi e stereotipi, dimostrando che la creatività e il coraggio non hanno genere.

    Riuscì a guidare un’azienda, produrre contenuti innovativi, difendersi da battaglie legali e censura e mantenere salda la direzione di un progetto che cambiò il panorama mediatico italiano.

    Tra innovazione e controversie

    La carriera di Tattilo non fu priva di ostacoli.

    Le sue riviste vennero più volte sequestrate, e lei stessa affrontò processi e critiche da parte delle istituzioni e dei media più conservatori.

    Tuttavia, la sua coerenza e la convinzione nel valore del proprio lavoro le permisero di resistere.

    Questi scontri contribuirono involontariamente a rendere Playmen un fenomeno culturale : non solo una rivista, ma un simbolo della trasformazione sociale che attraversava l’Italia del boom economico.

    Eredità e impatto culturale

    Adelina Tattilo morì nel 2007, lasciando un’eredità complessa ma fondamentale.

    La sua opera segnò un passaggio chiave nella modernizzazione del linguaggio visivo e mediatico italiano.

    Oggi è considerata una pioniera della libertà editoriale e un esempio di imprenditrice capace di cambiare le regole del gioco.

    La sua storia continua a stimolare riflessioni su corpo, libertà, censura e ruolo della donna nelle professioni creative.

    Conclusione

    Adelina Tattilo fu una figura fuori dal comune: editrice, innovatrice e protagonista di un’epoca in trasformazione.

    Con il suo lavoro aprì nuovi spazi alla libertà espressiva e influenzò profondamente l’immaginario culturale italiano.

    Raccontare la sua storia significa ricordare una delle menti più anticonvenzionali e coraggiose della nostra editoria.

    Pvl

  • CHIARA INGROSSO

    CHIARA INGROSSO

    E’ una giornalista investigativa italiana, nota per la sua collaborazione con il programma televisivo Quarto Grado.

    Ha 33 anni e si occupa principalmente di cronaca giudiziaria e inchieste su casi di cronaca nera, tra cui importanti vicende come l’omicidio Varani, il giallo di Serena Mollicone e la scomparsa di Liliana Resinovich.

    È anche autrice e docente nel Master in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo di Eidos Communication.

    Il suo lavoro

    si concentra sulla ricerca approfondita, l’analisi di carte processuali, interviste, appostamenti e ricostruzioni dettagliate per portare alla luce verità spesso nascoste, con particolare attenzione al rispetto delle vittime e dei loro familiari.

    Ha condotto anche il programma “Pagato per uccidere” su Sky Crime.

    La sua figura professionale si distingue per pazienza, coraggio e rigore nel tutelare la libertà d’informazione tramite il giornalismo d’inchiesta .

    Pvl

  • ERCOLE ROCCHETTI

    Identità professionale

    Ercole Rocchetti è un giornalista, regista e documentarista. 

    È specializzato in giornalismo d’inchiesta e in documentari a forte contenuto sociale. 

    Lavora per diversi media : ha collaborato con TV2000, La7 e la Rai. 

    Carriera giornalistica

    Dal 2010, è inviato per il programma “Chi l’ha visto?” su Rai 3. 

    Sul suo stile, ha dichiarato di “piacergli stare sul campo, avvicinarsi alle realtà da raccontare, documentare direttamente con la videocamera la vita delle persone” — questo spiega il suo approccio molto immersivo all’inchiesta. 

    Ha anche insegnato come videoreporter presso la Scuola di Cinema di Roma. 

    Attività cinematografica / Documentaristica

    Ha realizzato numerosi documentari in Italia ma anche in Africa, Asia e in paesi dell’Europa dell’Est. 

    Un suo cortometraggio è “Generazioni di grano” (2010), che racconta la festa della trebbiatura in un contesto rurale, con un forte legame simbolico tra tradizione, lavoro e identità. 

    Nel suo percorso ha lavorato con il regista Pupi Avati, producendo documentari su scala internazionale. 

    Secondo l’IMDb, ha partecipato a produzioni come Gli amici del bar Margherita (2009) e The Last Hours of Mario Biondo (2023). 

    Riconoscimenti

    Nel 2006 ha vinto il Premio Ilaria Alpi, premio prestigioso per il giornalismo d’inchiesta. 

    Nel 2007 ha vinto al Docufest di Atlanta grazie al suo documentario. 

    Pubblicazioni

    È coautore, insieme a Federica Sciarelli, Marina Borrometi e Veronica Briganti, del libro Trappole d’amore Storie di truffe romantiche. 

    Questo lavoro è in catalogo Rai Libri. 

    Pvl

  • STALKING

    STALKING

    è un insieme di comportamenti persecutori messi in atto da una persona nei confronti di un’altra, con modalità ripetute e intrusive, tali da causare paura, ansia, stress e una significativa limitazione della libertà personale della vittima.

    In Italia è riconosciuto come reato dal Codice Penale (art. 612-bis – Atti persecutori).

    Definizione di stalking

    Per stalking si intende una serie di azioni insistenti e indesiderate, che mirano a controllare, intimidire, tormentare o influenzare la vita di qualcuno.

    Non serve un singolo gesto estremo

    anche piccoli atti ripetuti nel tempo possono costituire stalking se generano uno stato di persecuzione.

    Forme comuni di stalking

    Lo stalking può manifestarsi in modi diversi.

    Ecco i principali :

    Stalking fisico

    pedinamenti appostamenti sotto casa o sul luogo di lavoro comparire “per caso” nei luoghi frequentati dalla vittima

    Stalking telefonico o digitale

    chiamate continue messaggi ossessivi invio di email, note vocali, video bombardamento comunicativo sui social cyberstalking (controllo online, minacce, diffusione di informazioni)

    Stalking relazionale

    pressioni per riallacciare un rapporto finito gelosia morbosa controllo delle frequentazioni e della vita privata

    Stalking indiretto

    coinvolgimento di amici o familiari diffamazione danneggiamento di oggetti o proprietà della vittima

    Conseguenze per la vittima

    Lo stalking può provocare

    ansia costante paura di uscire di casa isolamento sociale difficoltà a dormire perdita di concentrazione sensazione di essere osservati stress post-traumatico.

    Spesso la vittima modifica abitudini, orari e stile di vita per evitare il persecutore.

    Chi è lo stalker?

    Non esiste un profilo unico, ma spesso gli stalker rientrano in alcune categorie ricorrenti : Ex partner incapaci di accettare la fine della relazione Persone respinte o non ricambiate Conoscenti o colleghi Sconosciuti (più raro ma possibile)

    Alla base

    bisogno di controllo, dipendenza affettiva, gelosia, fragilità psicologiche, o desiderio di dominio.

    Come tutelarsi

    In caso di comportamenti persecutori è importante : Non minimizzare

    Riconoscere che lo stalking è un reato e va affrontato.

    Documentare tutto

    Salvare messaggi, screenshot, registrare date e orari degli episodi.

    Parlare con qualcuno di fidato

    Amici, familiari, colleghi : non affrontare da soli la situazione.

    Rivolgersi alle autorità

    fare una denuncia chiedere un ammonimento del Questore (misura preventiva)

    Contattare centri specializzati

    Centri antiviolenza, servizi sociali, psicologi specializzati in vittimologia.

    Perché è fondamentale parlarne

    Lo stalking è un fenomeno diffuso ma spesso sottovalutato.

    Portarlo alla luce significa

    riconoscere segnali precoci proteggere le vittime intervenire prima che la situazione degeneri diffondere consapevolezza su dinamiche relazionali malsane

    Pvl

  • Parco Nazionale della Val Grande

    Il più grande wilderness d’Italia

    Il Parco Nazionale della Val Grande, istituito nel 1992, è un’area naturale protetta situata nel settore nord-occidentale del Piemonte, tra il Lago Maggiore e le Alpi Lepontine.

    Con i suoi paesaggi incontaminati, è considerato la più vasta area wilderness d’Italia : un luogo dove la natura domina senza compromessi e dove l’impronta umana è ormai quasi scomparsa.

    Un territorio remoto e selvaggio

    La Val Grande è un intrico di montagne, valloni profondi, faggete maturissime e corsi d’acqua impetuosi.

    L’assenza di strade e infrastrutture moderne

    rende questa zona un paradiso per chi cerca : silenzio assoluto escursionismo impegnativo ambienti naturali intatti biodiversità ricchissima.

    Il paesaggio racconta la storia di un territorio abbandonato dalla metà del ’900, quando le ultime attività agro-pastorali vennero progressivamente lasciate, permettendo alla natura di riconquistare tutto.

    Flora e fauna

    La biodiversità è uno dei punti di forza del Parco

    Fauna

    camosci, cervi, caprioli, volpi, aquile reali, salamandre e numerose specie di rapaci.

    Flora

    estese faggete, boschi misti di latifoglie, rododendri, betulle e rarità botaniche alpine.

    La presenza umana quasi nulla ha favorito lo sviluppo di ecosistemi particolarmente equilibrati.

    Escursioni e attività

    Il Parco non è pensato per il turismo di massa : la maggior parte dei percorsi è destinata a escursionisti esperti e ben allenati.

    Tra gli itinerari più noti:

    Cicogna, chiamata anche la porta del wilderness, è uno dei pochi punti di partenza abitati.

    Un laboratorio di natura e memoria

    Il Sentiero Bove La traversata Cicogna–Colloro L’Alpe Prà e l’Alpe In La Piana Il Monte Zeda, balcone naturale sul Lago Maggiore

    Oltre all’aspetto naturalistico

    la Val Grande conserva le tracce della vita montana del passato : ruderi di alpi, stalle, mulattiere e testimonianze della Resistenza, che qui trovò rifugio durante la Seconda Guerra Mondiale.

    Perché visitarlo

    Il Parco Nazionale della Val Grande è un invito al distacco: nessun rumore artificiale, nessun traffico, nessuna fretta.

    È il luogo ideale per chi cerca un contatto profondo con la natura più autentica e vuole vivere un’esperienza di immersione totale nel selvatico.

    Pvl

  • WORDPRESS

    E’ oggi una delle piattaforme più potenti e versatili per la creazione e la gestione di siti web, blog e persino complessi portali aziendali.

    La sua forza risiede in una combinazione di accessibilità, flessibilità e potenza strutturale.

    Ecco i suoi tratti distintivi principali

    Open source e in continua evoluzione WordPress è un software libero, costantemente aggiornato da una vasta comunità di sviluppatori.

    Questo lo rende sicuro, stabile e in grado di adattarsi alle esigenze del web contemporaneo.

    Architettura modulare

    Grazie ai plugin, è possibile ampliare le funzioni di base in modo illimitato: SEO, e-commerce, newsletter, gestione eventi, corsi online, prenotazioni, e molto altro.

    Flessibilità estetica

    I temi consentono di modellare l’aspetto grafico con estrema precisione, spaziando dal minimalismo elegante al design più complesso e interattivo.

    Gestione dei contenuti intuitiva L’interfaccia è progettata per essere usata anche da chi non ha conoscenze tecniche: scrivere, formattare, pubblicare e organizzare contenuti è rapido e naturale.

    SEO e performance WordPress è strutturato per favorire un buon posizionamento nei motori di ricerca.

    Strumenti come Yoast SEO o Rank Math permettono di gestire con facilità ogni aspetto dell’ottimizzazione.

    Scalabilità Dalla semplice pagina personale ai siti istituzionali di grande traffico (come quelli di testate giornalistiche o università), WordPress si adatta senza perdere efficienza.

    Comunità globale e supporto Esistono migliaia di tutorial, forum e risorse che rendono la piattaforma un ecosistema aperto e collaborativo.

    In sintesi

    WordPress non è solo un CMS (Content Management System), ma una piattaforma completa di pubblicazione digitale, capace di conciliare libertà creativa, controllo tecnico e professionalità editoriale.

    Pvl

  • DISTINZIONE e

    understatement

    Sono concetti affini ma non equivalenti, entrambi implicano una certa raffinatezza nel comportamento o nell’espressione, ma si fondano su principi differenti.

    Ecco una distinzione chiara.

    Distinzione

    È una qualità di eleganza e misura, spesso naturale o acquisita con l’esperienza.

    Si manifesta nel portamento, nel linguaggio, nel gusto estetico e nelle scelte di vita.

    La distinzione implica armonia e consapevolezza di sé, ma senza ostentazione.

    È percepita dagli altri come nobiltà d’animo o finezza di modi, non necessariamente legata allo status sociale.

    Esempio : una persona distinta veste con sobrietà ma con gusto, parla con chiarezza e rispetto, evita eccessi e volgarità.

    Understatement

    È una tecnica o attitudine comunicativa basata sulla reticenza elegante : dire meno di quanto si potrebbe dire, minimizzare ciò che accade, evitare l’enfasi.

    Ha spesso una valenza ironica o britannica

    una forma di modestia intellettuale e stilistica.

    È più una strategia linguistica o comportamentale che una qualità complessiva.

    Esempio : di fronte a un successo notevole, chi pratica l’understatement dirà: “È andata abbastanza bene”, invece di vantarsene.

    In sintesi

    Distinzione è essere raffinati. Understatement è comunicare con raffinatezza.

    L’una può includere l’altro

    chi ha distinzione spesso pratica l’understatement, ma si può usare l’understatement anche senza possedere una vera distinzione interiore.

    Pvl

  • CORNICI ADDIO

    CORNICI ADDIO

    C’è qualcosa di liberatorio

    nel lasciare un quadro senza cornice.

    Come se finalmente potesse respirare, vivere la stanza invece di esserne prigioniero.

    Le cornici chiudono, definiscono, impongono un limite e io, i limiti, non li sopporto.

    Preferisco poggiare un quadro su un mobile, lasciarlo lì, in bilico tra casualità e intenzione.

    Domani forse lo sposterò altrove

    su una mensola, per terra, contro una parete, vicino a una finestra dove la luce cambia tutto.

    Mi piace che un’opera viva con me, che si muova, che partecipi ai miei umori e ai miei spazi.

    Odio ciò che è statico.

    La casa, come la vita, deve respirare, mutare, accogliere il disordine creativo che racconta chi siamo.

    Un quadro appoggiato non è un oggetto decorativo

    è una presenza, un compagno silenzioso che si lascia guardare da angolazioni sempre nuove.

    Forse è questo il senso

    togliere la cornice, rompere il perimetro, lasciare che l’arte e con essa la vita non sia mai del tutto ferma.

    Pvl

  • JOZSEF FISCHER

    12 aprile 1901/1995 E’ stato un architetto ungherese nato a Budapest, figlio di un tipografo.

    Ha iniziato la sua formazione come apprendista muratore presso la scuola di Armin Krausz, per poi studiare architettura al Building Trades College.

    Durante la sua vita partecipò anche a eventi politici significativi, come la rivoluzione del 1918 in Ungheria e fu membro del Partito Socialdemocratico ungherese, diventandone anche un importante esponente.

    Nel corso della sua carriera, Fischer si dedicò soprattutto all’architettura moderna e all’urbanistica, organizzando anche una mostra di architettura moderna sull’isola di Margherita a Budapest nel 1932.

    Durante la Seconda Guerra Mondiale nascose delle persone nel suo appartamento per proteggerle dall’occupazione tedesca.

    Dopo la guerra, fu commissario governativo per la ricostruzione di Budapest e ricoprì diversi ruoli tecnici nel campo delle costruzioni urbane.

    Con la rivoluzione ungherese del 1956, Fischer fu attivo nella politica, assumendo il ruolo di ministro di stato nel governo di coalizione.

    Dopo la repressione della rivolta, fu costretto a nascondersi per alcuni giorni, ma continuò la sua attività professionale fino a che, nel 1965, emigrò negli Stati Uniti, dove continuò a lavorare nel campo dell’architettura e divenne cittadino americano.

    Nel 1978 tornò in Ungheria per ritirarsi.

    In sintesi, József Fischer è stato un architetto ungherese modernista, impegnato anche in politica socialdemocratica, con un ruolo importante nella ricostruzione urbana di Budapest e nelle lotte sociali del suo tempo.

    Pvl

  • LUCA FAVILLA

    Ballerino professionista italiano, con biografia, carriera e vita privata.

    Biografia

    Nato a Roma il 22 aprile 1995. Ha iniziato a studiare danza da bambino, specializzandosi nelle danze latino-americane. Si è diplomato in un istituto tecnico del turismo a Roma. 

    Carriera

    Nel 2016 ha partecipato come concorrente al talent show Amici di Maria De Filippi. Dal 2018 è entrato a far parte del cast dei maestri di ballo nel programma Ballando con le Stelle (Rai 1), condotto da Milly Carlucci. Nel corso delle edizioni ha ballato in coppia con diverse celebrità : ad esempio con Federica Nargi. Il suo stile preferito sono le danze latino-americane. 

    Vita privata

    Il 15 maggio 2025 ha annunciato che diventerà papà con la compagna Camilla Mola. Per quanto riguarda relazioni precedenti, è stato segnalato un legame con la cantante Lidia Schillaci. 

    Perché è un nome da tenere d’occhio

    Luca Favilla rappresenta una generazione di ballerini che trasformano la danza in televisione in una vera carriera : saltando dal talent alla televisione generalista, con una forte capacità tecnica e visiva. La sua partecipazione a programmi televisivi di largo pubblico gli ha dato visibilità, e la sua specializzazione (danze latino-americane) lo rende distintivo.

  • Fabio Fognini

    Nato a Sanremo il 24 maggio 1987. 

    Ha iniziato a giocare a tennis da bambino, nella zona di Arma di Taggia. 

    Ha annunciato il ritiro dal tennis professionistico nel 2025. 

    Carriera e risultati principali

    Ha raggiunto la posizione n. 9 del ranking ATP in singolare il 15 luglio 2019.  In doppio ha ottenuto la massima classifica di n. 7. 

    Ha vinto 9 titoli ATP in singolare, di cui 8 sulla terra rossa, la sua superficie preferita.  In doppio ha vinto 8 titoli ATP, tra cui lo Slam : Australian Open 2015 con Simone Bolelli la prima coppia tutta italiana a vincere un torneo del Grande Slam nell’era Open. 

    Il trionfo più prestigioso : il torneo Masters 1000 di Monte Carlo Masters nel 2019, diventando il primo italiano ad aggiudicarsi quel titolo. 

    Nei tornei dello Slam il miglior risultato in singolare: quarti di finale al French Open 2011. 

    Gioco e personalità

    È conosciuto per uno stile tecnico raffinato, buon tocco di palla, varietà di colpi e una predilezione per la terra rossa. 

    Allo stesso tempo, il suo temperamento è stato caratterizzato da accese reazioni e momenti di imprevedibilità in campo. 

    I tifosi lo conoscono anche con il soprannome «Fogna». 

    Vita privata e curiosità

    È sposato con Flavia Pennetta, ex top-player del tennis italiano, e padre di più figli.  Tifoso dell’Inter Milan e del Genoa CFC. 

    Ha parlato di non avere l’intenzione, al termine della carriera, di diventare allenatore «tradizionale», ma piuttosto di valutare ruoli legati al talento e allo scouting. 

    Perché è significativo

    Ha segnato una prima volta per il tennis italiano : vincere un Masters 1000.

    È stato l’unico tennista italiano (maschile) ad entrare nella top 10 sia in singolare che in doppio. 

    La sua carriera rappresenta una miscela di talento puro, personalità forte, emozione in campo elementi che lo rendono più che un semplice giocatore, ma una figura con una storia ricca di spunti.

  • Gianluca Gazzoli

    Gianluca Gazzoli

    Biografia, carriera, punti salienti e aspetti personali più rilevanti.

    Biografia e percorso

    Nato nel 1988 a Vigevano (provincia di Pavia), e cresciuto a Cologno Monzese. 

    Ha iniziato la sua “gavetta” nei villaggi turistici e con esperienze radiofoniche locali, prima di approdare alla radio nazionale.  Ha un percorso “cross‐mediale”: radio, TV, web, podcast, YouTube. 

    Carriera professionale

    Radio: ha fatto tappa a Radio Number One, poi a Rai Radio 2 e successivamente a Radio Deejay. 

    Podcast / Web: ha fondato il progetto Passa dal BSMT (2022) che è rapidamente diventato uno dei più ascoltati in Italia. 

    TV: Ha lavorato in programmi come Quelli che… il Calcio, condotto eventi, ed è stato scelto come conduttore per Sanremo Giovani 2025 (in onda su Rai 2).  Attività attuale: conduce il programma “Gazzology” su Radio Deejay dal lunedì al venerdì. 

    Temi e motivi ricorrenti

    La passione per lo sport, in particolare il basket. 

    Il racconto delle proprie sfide personali: ad esempio, convive da adolescente con un’aritmia e un defibrillatore impiantato. 

    Valorizzazione degli “underdog”, cioè chi parte sfavorito e prova a emergere : tema del suo secondo libro “Anche quando nessuno ci crede”. 

    Autenticità, condivisione di passioni “nerd” (videogiochi, Lego, sneakers) e rapporto diretto con il pubblico. 

    Aspetti personali

    Sposato con Sara Bolla (dal settembre 2023) e padre di due figlie, Rachele e Carola. 

    Sua madre, Giovanna, è venuta a mancare nel 2025 dopo una battaglia contro una malattia; Gazzoli ne ha dato l’annuncio con un post molto toccante. 

    Perché è un profilo interessante

    Perché combina media tradizionali (radio, tv) con nuovi media (podcast, YouTube) e mostra un’evoluzione professionale significativa.

    Perché la sua storia personale dalla scoperta della malattia al superamento delle proprie paure è di ispirazione per molti.

    Perché rappresenta una generazione di creatori italiani che si muovono tra più piattaforme e generi, e lo fa con un forte legame verso il pubblico.

    Pvl

  • EMA STOKHOLMA

    Nata con il nome di Morwenn Moguerou.

    nel 1983 nella regione dell’Rhône-Alpi in Francia, Ema Stokholma è una figura poliedrica: modella, DJ, conduttrice radio-televisiva e autrice. 

    La sua infanzia si svolge tra il Midi e la Bretagna, all’interno di una famiglia con madre francese e padre italiano – quest’ultimo presente solo marginalmente durante gli anni giovanili. 

    Da ragazza affronta un percorso segnato da difficoltà: a lungo vittima di violenza fisica e psicologica da parte della madre, riesce a fuggire di casa all’età di 15 anni per raggiungere il padre in Italia. 

    In Italia

    inizia un nuovo capitolo della sua vita : il mondo della moda la accoglie giovanissima e la vede posare per grandi maison quali Dolce & Gabbana, Fendi, Valentino e Versace. 

    Con il tempo evolve : dalla moda alla musica, diventando DJ e sperimentando suoni multiculturali (hip-hop, deep house, electro). 

    Nel 2013 fa il suo debutto in televisione italiana, conducendo l’after show dei MTV Italian Awards e collaborando con la Rai in programmi radiofonici e televisivi. 

    Nel 2020 pubblica la sua autobiografia “Per il mio bene”, in cui racconta, senza filtri, la sua infanzia segnata e il percorso di rinascita.

    Il libro vince il prestigioso Premio Bancarella nel 2021. 

    Carriera in sintesi

    Modella

    avviata giovanissima nel mondo della moda, lavora per brand internazionali. 

    DJ e musica

    costruisce una carriera come DJ nei club italiani ed europei, sviluppando uno stile variegato e una forte presenza nei circuiti musicali. 

    Televisione e radio

    conduce e partecipa a programmi di radio e tv, tra cui lavori per la radio pubblica italiana, collaborazioni con grandi eventi come il Eurovision Song Contest per la Rai. 

    Scrittrice

    la pubblicazione dell’autobiografia segna un importante momento di riflessione pubblica sul tema dell’abuso e della rinascita. 

    Temi e impegno

    Ema Stokholma ha saputo trasformare un passato doloroso in motore di testimonianza : nel libro racconta la violenza subita durante l’infanzia e come questa abbia influito sulla sua vita adulta. 

    Il suo nome d’arte stesso è significativo : “Stokholma” fa riferimento alla canzone “Stoccolma” di Rino Gaetano, scelta per la pronuncia difficile del proprio cognome e per una volontà di reinvenzione. 

    In ambito professionale, la sua presenza a eventi e programmi di ampia portata le ha permesso di portare visibilità a temi generali come libertà, identità e autodeterminazione.

    Il suo percorso personale e professionale abbraccia mondi diversi (moda, musica, media, scrittura): offre molteplici “angoli” di racconto.

    Il contrasto fra un inizio faticoso e un successo costruito con determinazione la rende un esempio di resilienza.

    Il suo impegno nella comunicazione pubblica (radio, tv, libri) la rende rilevante anche per un pubblico più vasto rispetto al solo mondo dell’intrattenimento.

    Note finali

    Per chi fosse interessato ad approfondire, il libro Per il mio bene è una lettura raccomandata per capire non solo la vita di Ema Stokholma ma anche la forza che può nascere dall’accettare e raccontare la propria storia.

    Inoltre, la sua versatilità (modella → DJ → conduttrice → scrittrice) può servire come stimolo per riflessioni su cambiamento, identità e carriera in trasformazione.

    Pvl