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  • LILLI GRUBER

    Sembra non voler mollare un centimetro, spinta da una voglia di protagonismo che rasenta l’ostinazione più che la passione autentica.

    Non c’è alcun segnale di stanchezza, perché evidentemente la pensione non fa parte del suo vocabolario, e questo perché la sua vera “missione” sembra essere quella di agitare il teatrino politico quotidiano, sempre con la stessa arma: la critica spietata alla destra.

    Non si accontenta di fare il suo mestiere, vuole essere la star indiscussa, alimentando polemiche a ogni costo per restare al centro dell’attenzione.

    Una presenza così incessante e polemica rischia però di trasformarsi in un coro monotono, dove l’obiettivo non è il confronto sereno ma la facile contrapposizione, quasi una caccia alle streghe mediatica.

    La Gruber, quel ruolo di prima donna del dibattito pubblico, lo difende con una tenacia che può sembrare più una forma di arroccamento su posizioni preconfezionate che una spinta innovativa o propositiva.

    È il classico esempio di chi non vuol lasciare la scena perché la scena, in fondo, è diventata la sua sicurezza più grande.

    Lilli Gruber (nome completo : Dietlinde Gruber, nata a Bolzano il 19 aprile 1957) è una nota giornalista, scrittrice, conduttrice televisiva ed ex politica italiana.

    Carriera Giornalistica e Televisiva

    È stata la prima donna in Italia a condurre un telegiornale in prima serata.

    Ha iniziato la sua carriera in Rai nei primi anni ’80, lavorando per il TG2 e in seguito per il TG1, dove è diventata un volto molto popolare.

    Ha lavorato come inviata seguendo importanti eventi internazionali e fronti di guerra, tra cui il crollo del Muro di Berlino e la Guerra in Iraq, da cui ha tratto ispirazione per alcuni dei suoi libri.

    Dal settembre 2008, è la conduttrice della trasmissione di approfondimento politico “Otto e mezzo” su La7, in onda tuttora.

    Carriera Politica

    Tra il 2004 e il 2008, è stata parlamentare europea, eletta con la coalizione Uniti nell’Ulivo, dimettendosi anticipatamente nel 2008 per tornare al giornalismo e alla conduzione di “Otto e mezzo”.

    Attività di Scrittrice

    È autrice di numerosi libri, che spaziano dai saggi di politica estera e tematiche sociali ai romanzi. Tra i suoi titoli più noti vi sono :

    • I miei giorni a Baghdad (2003)

    • Chador. Nel cuore diviso dell’Iran (2005)

    • Eredità, Tempesta e Inganno (trilogia sul Sudtirolo)

    • Basta! Il potere delle donne contro la politica del testosterone (2019)

    • Non farti fottere (2024)

    Vita Privata

    È sposata dal 2000 con il giornalista francese Jacques Charmelot.

    Parla correntemente quattro lingue : italiano, tedesco, inglese e francese.

  • Greta Thunberg

    E’ senza dubbio una figura polarizzante nel dibattito sul cambiamento climatico. Pur avendo mobilitato molta attenzione sul tema, molte critiche le vengono mosse proprio per il modo in cui interpreta e comunica il problema. Viene spesso vista come una ragazzina cresciuta troppo rapidamente sotto i riflettori, che cerca di impersonare un ruolo da “grande” senza avere la maturità o l’esperienza concreta per affrontare davvero le complesse dinamiche politiche e sociali legate al clima.

    Il suo stile spesso emotivo e a volte teatrale con pianti pubblici e atteggiamenti accusatori può risultare per alcuni poco efficace o controproducente, rischiando di polarizzare il dibattito piuttosto che favorire un confronto costruttivo. Alcuni la considerano un fenomeno mediatico più che una vera leader politica o scientifica, il cui impatto reale sulle decisioni globali è spesso più limitato di quanto la sua fama suggerisca.

    Inoltre, la sua comunicazione a volte semplifica eccessivamente temi complessi, contribuendo a una narrativa più di denuncia emotiva che di analisi approfondita. Questo può far apparire il suo attivismo come ideologico o “sconclusionato”, soprattutto a chi considera che l’azione politica richieda compromessi e strategie più articolate e pragmatiche.

  • BONELLI&FRATOIANNI

    Il complesso di persecuzione che sembra manifestare Bonelli&Fratoianni si evidenzia nel loro modo di colpire l’avversario politico in modo molto deciso, spesso anche senza una reale giustificazione oggettiva. Entrambi, rappresentanti dell’alleanza Verdi e Sinistra, hanno attuato una strategia polemica consistente in accuse molto forti al governo italiano, come la denuncia per presunta complicità nei crimini di guerra a Gaza, nonostante le contestazioni che queste azioni provochino reazioni negative da parte dell’opposizione e della maggioranza.

    Questa dinamica si vede, ad esempio, nella solidarietà reciproca tra Bonelli e Fratoianni di fronte ad attacchi politici giudicati indecenti o strumentali, e nell’uso di mezzi giudiziari o mediatici per cercare di indebolire politicamente gli avversari, come denunciato dalla premier Giorgia Meloni che li accusa di tentare di liberarsi degli avversari per vie giudiziarie dopo aver fallito elettoralmente.

    Quindi si può definire questa condotta come un tipico comportamento di una parte politica che, sentendosi sotto pressione, tende a colpire l’avversario sempre e comunque, anche senza motivi solidi, alimentando così una percezione di persecuzione e contrapposizione estrema nel confronto politico .

    PieroVillani@

  • IGNORANTITA’

    E’ un termine innovativo e potente, che richiama l’idea di uno stato o di una condizione esistenziale legata all’ignoranza, ma con una sfumatura più ampia e profonda rispetto al semplice non sapere.

    Si tratta di una parola che può diventare un concetto universale per descrivere non solo la mancanza di conoscenza, ma anche l’atteggiamento, la mentalità e l’impatto sociale collegati a questa condizione.

    Significato e riflessioni su “Ignorantità”

    L’ignorantità non si limita a indicare un vuoto informativo, bensì rappresenta una condizione dinamica e attiva, che si manifesta :

    Quando si sceglie consapevolmente di non informarsi, di restare chiusi a nuove idee o punti di vista.

    Quando l’assenza di conoscenza si accompagna a un atteggiamento di chiusura mentale, pregiudizio o resistenza al dialogo.

    Quando questa mancanza di consapevolezza genera conseguenze concrete nella vita individuale e collettiva, impedendo crescita, empatia e progresso.

    Ignorantità come dimensione culturale e sociale

    L’ignorantità diventa una lente attraverso cui guardare fenomeni complessi della società contemporanea, come :

    La diffusione di fake news e disinformazione, che alimentano paure e divisioni.

    L’indifferenza culturale verso temi importanti o verso realtà diverse dalla propria.

    La tendenza a giudicare superficialmente senza approfondire, creando stereotipi e pregiudizi.

    La difficoltà di abbracciare il cambiamento, le novità e la complessità del mondo moderno.

    Ignorantità e responsabilità individuale

    La parola invita anche a una riflessione etica e morale :

    È possibile uscire dall’ignorantità con la volontà di apprendere, di mettersi in discussione e di dialogare.

    La conoscenza non è solo accumulo di dati ma capacità di interpretare, comprendere e accogliere la diversità di pensiero.

    Ognuno ha una responsabilità nell’evitare che l’ignorantità si diffonda come malattia sociale, nutrendosi invece di curiosità e apertura.

    Ignorantità come strumento di consapevolezza e cambiamento

    Infine, “ignorantità” può diventare uno stimolo positivo, una parola che porta a:

    Riconoscere i propri limiti senza vergogna, ma con l’impegno di superarli.

    Promuovere la cultura come antidoto e via di liberazione.

    Creare comunità e ambienti di apprendimento in cui la conoscenza sia accessibile e valorizzata.

    In sintesi

    “ignorantità” è più di un termine: è un concetto che vuole riunire e raccontare l’essenza della nostra relazione con la conoscenza e l’ignoranza, spingendo verso una presa di coscienza collettiva e individuale che sia propulsore di crescita e umanità .


    https://pierovillani.com/2025/10/06/differenze-tra-ignoranza-e-ignorantita/

    Pvl

  • SkynoSkykotey, suono potente

    A volte, quando si vuole esprimere una frustrazione o una leggera irritazione verso qualcuno sui social media (Facebook etc) , si può desiderare di usare una parolaccia per sottolineare il proprio disappunto.

    Tuttavia, spesso le parolacce possono risultare troppo esplicite o volgari, rischiando di attirare attenzioni negative o di offendere troppo direttamente.

    È qui che una parola come “SkynoSkykotey” entra in gioco con un’efficacia sorprendente.

    Questa parola, completamente inventata e priva di significato reale, ha la capacità unica di lasciare perplessi chi la legge o la ascolta.

    Non essendo riconducibile a nessun termine volgare o offensivo, non supera mai il confine della maleducazione vera e propria, ma crea comunque un senso di disorientamento e curiosità.

    Il suo suono insolito e concatenato fa venire in mente mille possibilità, e chi la riceve potrebbe chiedersi cosa mai significhi o intenda la persona che l’ha usata.

    In sostanza, “SkynoSkykotey” diventa una potente arma di ambiguità comunicativa: è come un enigma irritante che spalanca lo spazio per riflessioni, interpretazioni personali o dubbi, tanto da risultare più sottile e ambiguo di una tradizionale parolaccia.

    Un modo originale e creativo per esprimere un’energia negativa, senza scadere nell’insulto diretto.

    Questo gioco linguistico è un esempio di come il linguaggio possa essere usato non solo per comunicare, ma per sorprendere e mettere in difficoltà chi ci sta di fronte, senza mai apparire apertamente offensivi.

    Se si desidera lasciare una traccia di rabbia o fastidio nei commenti o nelle chat senza incorrere in censure o polemiche rumorose, “SkynoSkykotey” è sicuramente la parola da tener presente, perché riesce a sfidare le aspettative del linguaggio quotidiano in modo leggero ma incisivo.

    In conclusione, questa parola inesistente diventa una sorta di piccola rivoluzione linguistica, uno strumento per chi vuole esprimere un pensiero forte con eleganza e ironia, suggerendo più che dicendo e lasciando il segno con un semplice tocco di mistero.

    Questa riflessione potrebbe suggerire ai lettori come nell’era digitale anche una parola senza senso possa avere un effetto comunicativo molto potente, unendo creatività, ambiguità e ironia in un’unica espressione.

    Pvl

  • IGNORANZA E IGNORANTITA’

    IGNORANZA E IGNORANTITA’

    è la condizione di mancanza di conoscenza o di informazione su una determinata materia, verità o realtà.

    Deriva dal latino “ignorantia”, che significa letteralmente “mancanza di conoscenza”.

    Può riguardare la semplice non conoscenza per disinteresse o per mancata esposizione, ma talvolta include anche l’ignorare volontariamente, cioè il rifiuto di acquisire una certa conoscenza.

    L’ignorante è dunque chi non possiede o ha trascurato di apprendere ciò che si dovrebbe sapere.

    L’ignorantita’

    non è mancanza di conoscenza ma comportamento ottuso, ostinato, critico senza produrre, offensivo, senza prove, solo per guastare, distruggere, contraddire sempre e comunque.

    Ignorantita’

    e’ un termine creato da me già negli anni 70

    e che spesso è stato usato ultimamente nei confronti di Nicola Fratoianni e Maurizio Landini, classici esempi di Ignorantita’ .

    Il termine “Ignorantità” è stato usato da me in un contesto che riflette una critica e un’analisi sul dilagare dell’ignoranza nella società contemporanea, in particolare riferita a un’epoca in cui l’ignoranza si manifesta travestita da onniscienza.

    Il contesto è di riflessione sul comportamento delle persone, soprattutto nell’era digitale, dove molta ignoranza si esprime attraverso arroganza, superficialità e mancanza di vera conoscenza, malgrado la facilità di accesso a informazioni.

    Si richiama anche il concetto filosofico di “docta ignorantia” di Socrate, che vede l’ignoranza non come un difetto, ma come consapevolezza del proprio non sapere e come la base per una ricerca continua della verità.

    Questo termine quindi è inserito in un discorso che vede l’ignoranza come fenomeno sociale e culturale da analizzare criticamente, legato sia all’arroganza di chi presume di sapere senza conoscere, sia all’importanza dell’umiltà del sapere di non sapere come motore del sapere autentico e dell’apprendimento continuo.

    Questa interpretazione si ricava da un testo critico e riflessivo su una società dell’ignoranza attuale in cui io uso “Ignorantità” per descrivere questa condizione di ignoranza mascherata e diffusa .

    *** ***

    Enzo Fratti-Longo :

    Il distinguo tra ignoranza e ignorantità è essenziale per comprendere il fenomeno culturale e sociale che viviamo oggi.

    L’ignoranza è una condizione naturale dell’essere umano e spesso un punto di partenza della conoscenza come ricordava Socrate, sapere di non sapere è il primo passo per apprendere.

    L’ignorantità, invece, rappresenta uno stato più pericoloso, dove la mancanza di conoscenza è accompagnata da un rifiuto o da una negazione della stessa, una presunzione di sapere che impedisce il confronto con la realtà e con gli altri.

    In un mondo saturo di informazioni, l’ignoranza informativa è stata in parte superata grazie all’accesso digitale, ma rimane un’ignoranza elaborativa: non si ha il tempo o la capacità di valutare criticamente i dati a disposizione, e questo conduce a forme di ignorantità sociale amplificate dai social network e dalla post-verità.

    Qui la differenza si manifesta drammaticamente: mentre l’ignoranza invita al dubbio e alla ricerca, l’ignorantità erige muri di chiusura intellettuale e arrogante autoreferenzialità.

    Dunque, più che combattere l’ignoranza tout court, bisogna lavorare per ridurre l’ignorantità, favorendo un’etica della curiosità, dell’umiltà, e del rispetto del sapere, elementi essenziali per una convivenza civile e un progresso condiviso.

    https://pierovillani.com/2025/10/06/ignorantita/

    Pvl

  • Maurizio Landini

    E’ spesso considerato un carattere difficile e polemico indipendentemente dalla sua posizione politica. Diverse fonti riferiscono che il suo linguaggio può essere molto acceso e provocatorio, con espressioni che suscitano forti reazioni, come quando parla di “rivolta sociale” o si esprime con toni duri contro il governo attuale.

    Il suo stile si caratterizza per uno scontro molto acceso, che è visto da alcuni come una strategia di lotta politica e da altri come fonte di divisione e polemica. Questo modo di fare sindacato e politica ha portato a critiche circa la sua inclinazione a mescolare questioni politiche più ampie con la rappresentanza dei lavoratori, accentuando la conflittualità e i toni accesi nei suoi interventi pubblici.

    In sintesi Landini è riconosciuto come un leader sindacale con un carattere difficile, che usa spesso un linguaggio polemico e provocatorio, alimentando scontri politici e sociali anche con toni molto duri, il che gli conferisce questa reputazione indipendentemente dalle questioni politiche specifiche.

  • SPIGOLA AL SALE

    SPIGOLA AL SALE


    Un Classico della Cucina Pugliese

    La spigola al sale è un piatto tradizionale amatissimo nella regione Puglia, che valorizza la delicatezza e la freschezza di uno dei pesci più apprezzati del Mediterraneo. Questa preparazione semplice ed elegante esalta il sapore naturale della spigola, mantenendola morbida e succosa grazie alla cottura avvolta nel sale. È un grande classico della cucina regionale che ogni appassionato di gastronomia italiana dovrebbe provare.

    Ingredienti e Preparazione

    Per realizzare la spigola al sale occorrono pochi e semplici ingredienti:

    • Una spigola intera fresca (circa 1 kg), pulita e eviscerata

    • Sale grosso quanto basta per coprire completamente il pesce

    • Limone fresco, per servire

    • Erbe aromatiche a piacere (rosmarino, timo, alloro)

    • Olio extravergine di oliva di qualità superiore

    La preparazione è molto semplice : si stende uno strato abbondante di sale grosso sul fondo di una teglia, si adagia la spigola e si copre interamente con altro sale. Il pesce infatti cuocerà letteralmente “nel sale”, che crea una crosta protettiva, consentendo di mantenere tutti i succhi e l’aroma. Dopo circa 30-40 minuti di cottura in forno a 200°C, si rompe la crosta di sale e si serve il pesce accompagnato da un filo di olio extravergine e una spruzzata di limone.

    L’Arte di Semplicità e Gusto

    Questa ricetta è l’esempio perfetto di come pochi ingredienti selezionati e un metodo tradizionale possano esaltare i sapori genuini del mare senza coprirli con troppe aggiunte. La spigola al sale mantiene la sua carne soda e al contempo tenera, con un gusto autentico che richiama le atmosfere costiere pugliesi e la magia del Mediterraneo.

    Consigli per l’Acquisto e la Cucina

    • È fondamentale utilizzare una spigola freschissima per garantire il massimo della qualità e sicurezza alimentare.

    • Il sale grosso deve essere di ottima qualità; in Puglia capita spesso di utilizzare il sale marino locale, che aggiunge un tocco in più di sapore.

    • Il piatto si presta ad essere accompagnato da un contorno leggero, come verdure grigliate o una fresca insalata mediterranea.


    Questa è una ricetta perfetta per valorizzare il pesce azzurro e portare a tavola un pezzo autentico della cultura culinaria pugliese.

  • Markle

    Meghan Markle

    nome completo: Rachel Meghan Markle) è un’attrice statunitense, personaggio pubblico, imprenditrice ed è conosciuta soprattutto come Duchessa del Sussex in quanto moglie del Principe Harry, Duca del Sussex, il figlio minore di Re Carlo III.

    Ecco alcuni dettagli chiave sulla sua vita

    Nascita 4 agosto 1981, a Los Angeles, California, Stati Uniti.

    Carriera Pre-Regale Ha avuto una carriera come attrice, raggiungendo la notorietà soprattutto per il suo ruolo di Rachel Zane nella serie televisiva legale Suits (dal 2011 al 2018). Si è ritirata dalla recitazione dopo il fidanzamento con il Principe Harry.

    Matrimonio Ha sposato il Principe Harry il 19 maggio 2018 ed è diventata la Duchessa del Sussex.

    Figli La coppia ha due figli :

    Archie Harrison Mountbatten-Windsor (nato nel 2019)

    Lilibet Diana Mountbatten-Windsor (nata nel 2021)

    Origini È di razza mista; sua madre, Doria Ragland, è afroamericana, mentre suo padre, Thomas Markle, ha origini caucasiche (olandesi e inglesi/tedesche).

    Ruolo Reale e Trasferimento : Nel 2020, Meghan e il Principe Harry hanno annunciato la loro decisione di fare un “passo indietro” dai loro ruoli di membri senior della famiglia reale britannica e si sono trasferiti in California, dove vivono attualmente. Continuano a dedicarsi a progetti umanitari e mediatici attraverso la loro fondazione.

    Pvl

  • PUGLIA/MOSTRE

    La mostra delle opere di M.C. Escher al Polo Museale – Castello Conti Acquaviva d’Aragona a Conversano, visitabile fino al 19 ottobre 2025.


    La Pinacoteca Provinciale “Corrado Giaquinto” ospita il polittico di Antonio Vivarini, con apertura garantita fino al 2030.


    A Casa Alberobello, la mostra “Banksy e altre storie di artisti ribelli” è aperta fino al 30 settembre 2025.


    La mostra “Apuliae Aqua. L’arte racconta l’acqua” è un evento in corso che usa l’elemento acqua come linguaggio artistico.

  • ROMA

    MOSTRE IN CORSO

    • La mostra di Alphonse Mucha a Palazzo Bonaparte (8 ottobre 2025 – 8 marzo 2026), con oltre 150 opere, una panoramica sull’artista simbolista e Art Nouveau.


    • La mostra “1350. Il Giubileo senza papa” ai Mercati di Traiano, collegata al Giubileo del 2025.


    • Arazzi del XX secolo in mostra presso la Casina delle Civette ai Musei di Villa Torlonia, fino all’11 gennaio 2026.


    • Ricostruzione del Colosso di Costantino nel giardino di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini, visitabile fino al 31 dicembre 2025.


    • Mostre di arte contemporanea e fotografia come “Persona” di Paolo Pellegrin e altre in città.

  • ANTONIO SANFILIPPO

    Fino all’8 novembre 2025 la Galleria Lombardi di Roma presenta la mostra Antonio Sanfilippo.

    Segni dell’anima #1, a cura di Lorenzo e Enrico Lombardi, con testo critico in catalogo di Guglielmo Gigliotti.

    Sono esposte 17 opere su tela e su carta realizzate dall’artista tra il 1957 e il 1971, fra cui spiccano alcuni capolavori emblematici del percorso artistico di Antonio Sanfilippo (Partanna 1923 – Roma 1980), come ad esempio Ocra marrone (1964) testimoniando il contributo decisivo dell’artista alla trasformazione dell’arte italiana e il suo ruolo di protagonista nell’astrattismo.

    Pvl

  • Aggregatore di notizie

    E’ una tecnologia web che raccoglie automaticamente o semi-automaticamente notizie provenienti da diverse fonti online come giornali, blog o podcast, e le riunisce in un unico spazio per una fruizione più facile e organizzata.

    Lo scopo principale è quello di fornire una sorta di rassegna stampa delle informazioni circolanti in rete, filtrando e categorizzando i contenuti per tematiche o temporalità.

    È un servizio che permette agli utenti di consultare molteplici aggiornamenti in modo rapido senza dover visitare molti siti singolarmente.

    Esistono diverse tipologie di aggregatori

    Lettori di feed (feed reader) che raccolgono i contenuti dai canali scelti dagli utenti, come Google Reader.

    Memetracker, che tracciano automaticamente la circolazione delle notizie sul web (es. Google News).

    Memedigger, in cui gli utenti segnalano e votano le notizie più rilevanti, generando classifiche collaborative (es. digg.com).

    Questi strumenti sono utilizzati per migliorare l’organizzazione, la selezione e l’intenzionalità del consumo informativo, evitando l’eccesso e il rumore informativo.

    In pratica, un aggregatore consente di raccogliere in un unico posto tutti i contenuti aggiornati dai siti preferiti, visualizzando titoli, brevi descrizioni e link alle fonti originali, fornendo così un notiziario personalizzato e semplificato.

  • DIPINGERE COL NERO

    Dipingere esclusivamente col nero può essere un atto di forte impatto simbolico ed espressivo.

    Il nero rappresenta la negazione del colore stesso, spesso legato alla fine, al nulla, alla rinuncia e alla resa, ma anche all’ostinazione aggressiva e alla ribellione.

    Questo colore può evocare emozioni intense e profonde, un senso di mistero e una forza visiva potente che può emergere con decisione nelle opere d’arte.

    È spesso usato per rappresentare la complessità dell’animo umano, la protesta, o anche un messaggio di rifiuto della realtà vigente. In ambito artistico, il nero, se usato consapevolmente, ha una potenza evocativa straordinaria che può far emergere in modo incisivo il significato dell’opera o il messaggio che l’artista vuole comunicare.

    Quindi sì, è possibile emergere pittoricamente dipingendo solo col nero, a patto che si sappia sfruttarne la profondità, i contrasti e il valore simbolico per trasmettere emozioni e riflessioni intense.

  • ANDREA DELOGU

    All’anagrafe Maria Andrea Delogu, è una conduttrice televisiva, conduttrice radiofonica, attrice e scrittrice italiana, nata a Cesena il 23 maggio 1982.

    Ha trascorso i primi anni della sua vita nella comunità di San Patrignano, dove si conobbero i suoi genitori, entrambi ex tossicodipendenti. La sua infanzia in questa comunità è stata decisiva e ha raccontato questa esperienza nel romanzo “La collina” (2014), scritto insieme ad Andrea Cedrola, e nella docu-serie Netflix “SanPa – Luci e tenebre di San Patrignano” (2020).

    Andrea ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2002, partecipando come ballerina nel corpo di ballo “Letteronze” dello show Mai dire domenica su Italia 1.

    Poi ha condotto diversi programmi televisivi e radiofonici, tra cui su SKY e Match Music, e ha fondato anche un duo musicale, Cinema 2.

    Oltre alla televisione, ha maturato esperienze come attrice e scrittrice, affrontando temi legati alla sua storia familiare e sociale.

    Nel corso della carriera, Andrea Delogu si è distinta per la sua versatilità e capacità di affrontare con lucidità e senza risentimenti il passato complesso vissuto, raccontandolo con orgoglio e sensibilità.

    È tuttora un volto noto della televisione e della radio italiana, con una carriera ricca di progetti artistici e culturali .

  • Prosopagnosia . Disturbo neuropsicologico

    Caratterizzato dall’incapacità di riconoscere i volti delle persone, inclusi quelli di familiari e amici, nonostante vista e memoria siano conservate. Questo disturbo può essere congenito (presente dalla nascita) o acquisito in seguito a lesioni cerebrali, come ictus, traumi cranici o malattie neurodegenerative.

    Le persone con prosopagnosia vedono i tratti facciali (occhi, naso, bocca) come elementi separati e non riescono a formarne un’immagine coerente nella propria mente, rendendo difficoltoso o impossibile identificare un volto come un tutto riconoscibile. La causa principale è un danno a livello del giro fusiforme della corteccia cerebrale, un’area cruciale per il riconoscimento facciale.

    Non esiste una cura definitiva, ma si utilizzano allenamenti cognitivi e strategie di compensazione, oltre al supporto psicoterapeutico per gestire l’impatto emotivo e sociale del disturbo.

    In sintesi

    Prosopagnosia = incapacità di riconoscere volti

    Può essere congenita o acquisita

    Causa principale : lesione al giro fusiforme cerebrale

    Sintomo : percezione dei tratti facciali come elementi separati

    Nessuna cura definitiva, ma terapie di supporto esistono

    Questa condizione interessa circa il 2,5% della popolazione in casi gravi, con una quota maggiore che presenta una difficoltà più lieve nel riconoscimento dei volti .

  • ALESSIO BONI

    E’ un attore italiano nato il 4 luglio 1966 a Sarnico, Bergamo.

    È noto per la sua carriera teatrale, cinematografica e televisiva, con un grande successo ottenuto nel 2003 grazie al film “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, che gli valse il Nastro d’Argento come miglior attore protagonista.

    Ha lavorato anche in numerose fiction e film, affermandosi come uno degli attori più importanti della sua generazione.

    Boni è inoltre stato Goodwill Ambassador dell’UNICEF Italia dal 2005 al 2012 e si impegna in diverse cause sociali.

    La sua carriera è iniziata negli anni ’90 con il teatro e ruoli in fiction e film, ma il suo vero riconoscimento è arrivato con “La meglio gioventù.”

    Ha lavorato con registi di rilievo e ha ricevuto numerosi premi tra cui il Globo d’oro e il Premio Flaiano.

    Oltre alla recitazione, Alessio Boni è attivo nel sociale attraverso la sua collaborazione con l’UNICEF e altre associazioni.

    Ha lasciato la scuola a 14 anni per lavorare con il padre.

    Ha vissuto a San Diego lavorando in diversi mestieri prima di intraprendere la carriera di attore.

    La sua formazione è avvenuta all’Accademia d’arte drammatica Silvio d’Amico a Roma.

    Ha un profilo Instagram ufficiale dove condivide aggiornamenti sulla sua attività artistica.

    Pvl

  • NEGRAMARO

    Sono un gruppo musicale pop rock italiano formatosi a Copertino nel 2000, composto da sei membri:

    Giuliano Sangiorgi (voce, chitarra, pianoforte)

    Emanuele Spedicato (chitarra)

    Ermanno Carlà (basso)

    Danilo Tasco (batteria)

    Andrea Mariano (pianoforte, tastiera, sintetizzatore)

    Andrea De Rocco (campionatore) .

    La band ha esordito discograficamente nel 2003 con l’album omonimo “Negramaro” e si è affermata con l’album “000577” del 2004.

    Hanno raggiunto il successo mainstream con l’album “Mentre tutto scorre” nel 2005, che ha vinto il Premio della Critica al Festival di Sanremo.

    I Negramaro hanno pubblicato nove album in studio e hanno avuto buona posizione nelle classifiche italiane, con riconoscimenti tra cui Festivalbar, MTV Europe Music Awards e Nastri d’argento per colonne sonore cinematografiche .

    La band è nota anche per le colonne sonore scritte per film come “La febbre” di Alessandro D’Alatri e “Vallanzasca – Gli angeli del male” di Michele Placido.

    Nel 2024 hanno partecipato di nuovo al Festival di Sanremo con il brano “Ricominciamo tutto” .

    Nel 2025 i Negramaro festeggiano i 25 anni di carriera con concerti importanti, tra cui un concerto recente al Forum di Assago dove hanno avuto ospite Elisa, con messaggio di solidarietà internazionale .

    Pvl

  • PAMELA PETRAROLO 1

    Pamela Petrarolo

    E’ una cantante, showgirl e coreografa italiana, nata a Roma il 10 novembre 1976.

    Ha debuttato in televisione nel 1989 a soli 13 anni come presentatrice di un gioco per bambini nel programma “Domenica In”.

    La sua fama è cresciuta principalmente negli anni ’90 grazie alla partecipazione al popolare programma televisivo “Non è la Rai” (1991-1995), dove si è esibita come cantante e successivamente ha assunto il ruolo di coreografa.

    Durante questa esperienza ha anche partecipato a vari spin-off e speciali televisivi legati allo show.

    Nel 1994 ha pubblicato il suo primo album

    “Io non vivo senza te”, composto da cover di grandi successi, seguito nel 1995 dal secondo album “Niente di importante”, con brani inediti.

    Negli anni successivi ha continuato la sua carriera tra musica, televisione e teatro, partecipando a programmi come “La fattoria” (2006) e come opinionista in show di Barbara D’Urso.

    Nel 2022 ha partecipato a “L’isola dei Famosi” e nel 2024 a “Grande Fratello” (dove è poi uscita per motivi familiari).

    Nel 2025 prende parte a “Tale e Quale Show”.

    Dal punto di vista personale

    è stata sposata con Gianluca Pea, con cui ha avuto due figlie, Alice (2003) e Angelica (2016), e dopo la separazione ha un nuovo compagno, Giovanni Benevento, con cui ha avuto una terza figlia nel 2020, di nome Futura.

    Ha vissuto anche un dramma familiare legato al fratello Manuel, scomparso nel 2023 e ritrovato nel 2026 agli arresti domiciliari per furto d’auto.

    Pamela è riconosciuta per la sua carriera nel mondo dello spettacolo e per la sua resilienza personale, mantenendo una presenza attiva nel panorama televisivo e musicale italiano .

    Pvl

  • REMO GIRONE

    E’ stato un attore italiano nato il 1º dicembre 1948 ad Asmara (all’epoca parte dell’Eritrea, colonia italiana). È conosciuto soprattutto per il ruolo di Tano Cariddi nella celebre serie televisiva “La piovra”, che gli ha dato grande popolarità. Girone ha avuto una lunga carriera teatrale e cinematografica, collaborando con registi importanti e recitando anche in film internazionali. Si è diplomato all’Accademia d’arte drammatica “Silvio d’Amico” di Roma dopo aver iniziato gli studi in economia. Remo Girone è deceduto il 3 ottobre 2025 a Monte Carlo .

  • Swift

    Taylor Swift

    Annuncia il 12° album, “The Life of a Showgirl”, un omaggio a Travis Kelce

    Taylor Swift ha annunciato l’uscita del suo dodicesimo album in studio, intitolato “The Life of a Showgirl”.

    Questo progetto musicale è caratterizzato da un forte legame con Travis Kelce, celebre giocatore di football americano, a cui l’album è dedicato.

    La pubblicazione è prevista per la prossima settimana, suscitando grande attesa tra i fan della cantante.

    L’album si distingue per una serie di brani che raccontano storie ispirate alla vita di Kelce e al mondo dello spettacolo, celebrando la carriera sportiva e personale della star.

    Swift ha dichiarato di aver voluto creare un omaggio artistico che unisse musica e sport, trasmettendo emozioni e racconti di successo e passione.

    Il lancio di “The Life of a Showgirl” arriva a distanza di circa due anni dal precedente lavoro discografico di Taylor Swift e promette di consolidare ulteriormente la sua posizione nel panorama musicale internazionale.

    Molti osservatori sottolineano l’originalità di questa collaborazione tra musica pop e football, che unisce due mondi solitamente distanti, offrendo un nuovo punto di vista sulle influenze culturali attuali.

    Taylor Swift intraprenderà un tour promozionale che toccherà varie città negli Stati Uniti e in Europa, dove presenterà dal vivo i nuovi pezzi dell’album, accompagnata anche da apparizioni televisive e interviste.


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  • Michelangelo Pistoletto/Mario Schifano

    Michelangelo Pistoletto/Mario Schifano

    La mostra “Michelangelo Pistoletto / Mario Schifano.

    Preistoria delle nuove immagini” è un progetto espositivo curato da Lorenzo Madaro presso la galleria Sangallo Fine Art a Vasto.

    L’inaugurazione si è tenuta il 27 settembre 2025 e la mostra sarà aperta fino al 29 novembre 2025.

    L’esposizione presenta dieci opere selezionate dei due artisti, Michelangelo Pistoletto e Mario Schifano, che riflettono sul tema della “preistoria” delle nuove immagini, proponendo un dialogo tra passato e innovazione nel contesto artistico contemporaneo.

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  • Il giovane Holden

    Il giovane Holden


    “Il giovane Holden” è un romanzo di formazione che racconta la storia di Holden Caulfield, un ragazzo di sedici anni proveniente da una famiglia benestante americana.

    La narrazione è in prima persona e prende avvio dopo che Holden viene espulso dalla scuola preparatoria di Pencey Prep.

    Dopo l’espulsione, Holden vaga per New York in cerca di un senso di appartenenza e di uno scopo nella vita. Durante questa permanenza nella città, incontra una serie di personaggi diversi, tra cui prostitute e amici d’infanzia.

    Attraverso questi incontri e riflessioni, cerca di trovare la sua identità in un mondo che sembra non comprenderlo.

    Il tono della narrazione è a tratti cinico, irriverente e confuso, ma anche profondamente umano, segnato dalla perdita e dal desiderio di proteggere l’innocenza, specialmente quella della sorella Phoebe.

    Holden si confronta con il senso di alienazione verso i valori della società borghese e con la difficoltà di fare i conti con la realtà adulta, spesso percepita come ipocrita e falsa.

    Il romanzo si apre con Holden che osserva una partita di football, consapevole che quella sarà la sua ultima partecipazione in quella scuola.

    Dopo la partita, visita il suo professore di storia, Spencer, che lo ammonisce per il suo scarso impegno scolastico, ma queste critiche alimentano solo la rabbia e il disagio di Holden.

    Pubblicato nel 1951 in un contesto storico segnato dalla Guerra Fredda e dalle tensioni sociali, “Il giovane Holden” è stato un romanzo rivoluzionario per la sua rappresentazione realistica e autentica dell’adolescenza, lontano da stereotipi e immagini idealizzate.

    La copertina del libro, volutamente semplice e senza illustrazioni, rifletteva il desiderio di Salinger di far apprezzare il romanzo per il suo contenuto più che per l’aspetto estetico.

    La figura di Salinger stesso è avvolta nel mistero; dopo il successo mondiale del libro, lo scrittore si ritirò dalla vita pubblica mantenendo un profilo molto riservato.


    Il romanzo affronta temi universali come la solitudine, il cinismo, l’alienazione giovanile, la difficoltà nell’affrontare il passaggio all’età adulta e il contrasto tra sincerità e ipocrisia sociale.

    È considerato un classico della letteratura per giovani e un romanzo di formazione che ha influenzato molte generazioni.

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  • Martinelli

    Erika Martinelli

    è una ballerina italiana nata a Roma nel 1996.

    Ha iniziato a ballare all’età di 8 anni, specializzandosi nello stile latino-americano, ma è anche esperta di danza moderna e classica, rendendola molto versatile.

    Ha partecipato a numerose competizioni nazionali, arrivando alle finali dei Campionati Italiani dal 2011 al 2013 e vincendo medaglie di bronzo nel 2014 e 2015.

    Ha inoltre fatto parte del corpo di ballo dello spettacolo internazionale “Burn the Floor” e ha migliorato la sua formazione anche negli Stati Uniti.

    Nel 2024 ha debuttato in televisione come maestra nel programma “Ballando con le Stelle” su Rai 1, dove ha ballato in coppia con l’attore turco Furkan Palali, noto per la soap “Terra Amara”.

    La sua presenza nel programma è stata molto apprezzata e confermata per l’edizione 2025.

    Sul suo profilo Instagram è attiva e conta un buon seguito, ma mantiene una certa riservatezza sulla vita privata, sebbene in passato sia stata legata a un ragazzo di nome Luca.

    In sintesi, Erika Martinelli è una giovane promessa della danza italiana, con un percorso di successi sia in ambito competitivo sia in ambito televisivo.

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  • BARCELLONA

    STAZIONE FANTASMA DI GAUDI’

    stazione fantasma di Gaudi

    Un sogno sepolto sotto Barcellona

    Nel cuore sotterraneo di Barcellona

    dove i binari della metropolitana si intrecciano come vene di ferro sotto la città modernista, vive la leggenda di una stazione che non fu mai completata: la cosiddetta stazione fantasma di Gaudí.

    Non esiste nei piani ufficiali dell’architettura cittadina, eppure il suo mito persiste, alimentato dall’idea che anche nel mondo meccanico del trasporto urbano possa celarsi la visione mistica e organica del genio catalano.

    Un’idea oltre il tempo

    Agli inizi del Novecento, Antoni Gaudí immaginava un sistema di collegamenti sotterranei che rispecchiasse la vitalità della nuova Barcellona.

    La città stava mutando: l’Eixample, con le sue maglie regolari, accoglieva la modernità, mentre l’arte si faceva linguaggio del sacro e del quotidiano.

    Gaudí, già immerso nei lavori della Sagrada Família, avrebbe desiderato estendere la sua concezione di “spazio vivente” anche alle infrastrutture urbane: luoghi non solo funzionali, ma carichi di simbolismo naturale e spirituale.

    Si dice che avesse ipotizzato una piccola stazione in corrispondenza del futuro Parco Güell, progettata come un nodo sotterraneo rivestito di ceramiche policrome e archi parabolici, dove la luce filtrata avrebbe evocato una grotta marina.

    Nulla di concreto rimase su carta, ma gli schizzi ritrovati negli archivi della Fundación Gaudí suggeriscono una ricerca formale affine a quella dei suoi portici ondulanti e delle superfici musive.

    Un mito nato dall’ombra

    Negli anni ’60, durante l’ampliamento della metropolitana, alcuni operai riferirono di aver intravisto resti di una galleria con motivi decorativi in trencadís, poi inglobata nel nuovo tracciato.

    L’episodio, mai confermato ufficialmente, bastò a far nascere la leggenda della “stazione fantasma di Gaudí”.

    Da allora, tra i corridoi sotto Passeig de Gràcia e Lesseps, si tramanda la voce di un luogo segreto, dove arte e ingegneria si toccano come in un sogno interrotto.

    Gaudí e l’anima della città

    Che la stazione sia reale o solo immaginaria, resta il suo significato simbolico: Barcellona come corpo vivente, dove ogni spazio – dalla basilica alla metropolitana partecipa a un disegno organico.

    Gaudí aveva intuito che l’arte potesse fondersi con la vita quotidiana, e che anche il movimento sotterraneo dei cittadini potesse diventare esperienza estetica e spirituale.

    La stazione fantasma è, in fondo, una metafora della visione incompiuta di Gaudí: l’idea di un’architettura totale, capace di unire la materia al divino.

    Non si tratta di un luogo da visitare, ma di una soglia da immaginare.

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  • CHUTNEY

    E’ un condimento tipico dell’Asia meridionale, soprattutto dell’India, che si prepara con un mix di spezie, frutta e/o verdure, zucchero e aceto.

    Ha un sapore agrodolce, che può variare dal dolce al salato a seconda delle proporzioni degli ingredienti, e può essere tanto umido quanto più denso e simile a una composta.

    Viene usato per accompagnare piatti a base di carne, riso o verdure, e può essere consumato fresco o conservato in vasetti sterilizzati per un uso prolungato.

    Tipicamente, le spezie vengono a volte tostate per esaltare l’aroma, e il condimento si presta anche a variazioni aggiungendo peperoncino, zenzero o alcool come whisky o vino dolce.

    Il chutney è molto apprezzato per la sua versatilità in cucina, abbinandosi a formaggi, salumi, carni e antipasti per arricchirne il gusto.

    Caratteristiche principali

    Origine

    cucina asiatica meridionale, soprattutto indiana.

    Ingredienti base

    frutta, verdura, spezie, zucchero, aceto.

    Sapore

    agrodolce con variazioni dal dolce al salato e piccante.

    Consistenza

    può essere liquido, denso o simile a una marmellata.

    Utilizzo

    condimento per carni, formaggi, riso, antipasti.

    Modi di preparazione e conservazione

    Le spezie possono essere tostate per aromaticità.

    L’aceto e lo zucchero si fanno bollire con gli altri ingredienti.

    La cottura a fuoco lento dura da 20 minuti a 2 ore, a seconda della ricetta.

    È possibile conservarlo in barattoli sterilizzati, chiusi ermeticamente, in luogo fresco e buio.

    Varianti comuni

    Chutney di mele e cipolle con zenzero.

    Chutney di frutta esotica (mango, ananas) o sostituti con frutta locale (albicocche, prugne).

    Aggiunte di peperoncino, zenzero, alcool per personalizzare il gusto.

    Tutti questi dettagli mostrano l’ampia varietà e il legame culturale di questo condimento, nonché la sua diffusione anche in Europa dopo l’epoca coloniale britannica.

  • Gelosia

    La gelosia viene riconosciuta nell’Islam

    come un sentimento presente e umano, non completamente eliminabile ma da gestire e nascondere con nobiltà, poiché essa può distruggere la fede e il cuore se lasciata emergere apertamente.

    È vista come una “malattia” dell’anima che danneggia la pace interiore e la relazione con gli altri, ed è correlata sia al risentimento che al desiderio possessivo.

    Nel Corano e nei hadith si sottolinea che la gelosia nei confronti delle provviste altrui è in realtà un disaccordo con la volontà divina, poiché Allah distribuisce le risorse in modo giusto, mentre la gelosia protettiva (gherāh) è considerata una forma di difesa che spinge a proteggere ciò che è giusto e puo’ essere associata a un sentimento lecito e virtuoso.

    Inoltre, la gelosia in Islam è fortemente connessa al concetto di pudore e protezione della famiglia e della fede: è un sentimento riconosciuto anche a livello divino, infatti si dice che Allah stesso è “più geloso” per proteggere la purezza e la rettitudine dei credenti.

    I saggi e studiosi islamici come Ibn Taymiyah insegnano a purificare il cuore da gelosia e odio affinché la fede possa essere solida.

    La gelosia dunque non è un tabù nascosto, ma un sentimento radicato che va purificato e controllato per non diventare distruttivo .

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  • Toniolo

    Melita Toniolo

    E’ una showgirl, modella e conduttrice televisiva italiana nata il 5 aprile 1986 a San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso.

    Ha iniziato la sua carriera nel 2003 come fotomodella e presentatrice nelle reti locali.

    La popolarità è arrivata nel 2007 con la partecipazione alla settima edizione del reality show “Grande Fratello”.

    Dopo il reality, è diventata inviata per il programma di Italia 1 “Lucignolo” durante le estati del 2007 e 2008, acquisendo il soprannome di “Diavolita”.

    Dal 2007 al 2008 ha condotto il programma “Camerino virtuale – The Box Game” su Italia 1.

    Come attrice, ha partecipato al film “A Light of Passion” e alla sit-com “Medici Miei”.

    Nel corso degli anni ha lavorato anche in altri programmi televisivi come “Candid Camera Show”, “La Talpa”, “Quelli che il calcio” (come opinionista), “Real TV” e la sitcom “SMS – Squadra molto speciale”.

    Negli anni successivi ha continuato a lavorare come conduttrice, attrice e opinionista, oltre a posare per calendari e riviste, tra cui Playboy Italia e FHM.

    Oltre alla carriera televisiva, è anche mamma di un figlio e ha pubblicamente dichiarato una preferenza per il lavoro radiofonico in tempi più recenti.

    Melita Toniolo è nota per la sua versatilità nel mondo dello spettacolo e per il soprannome affettuoso “Diavolita” che ha mantenuto nel corso della sua carriera .

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  • Milano

    Istituto Nazionale dei Tumori

    E’ un centro di eccellenza europeo per la cura del carcinoma del pene e del testicolo offrendo un trattamento all’avanguardia e multidisciplinare.

    Questo ospedale si distingue per la sua esperienza specialistica, l’utilizzo di tecniche chirurgiche avanzate, supporto di terapie innovative e un approccio personalizzato che mira a migliorare la qualità della vita dei pazienti.

    L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

    rappresenta un punto di riferimento europeo nella diagnosi e terapia di queste neoplasie urologiche.

    Grazie a un team di specialisti dedicati e a protocolli terapeutici aggiornati, il centro garantisce alte probabilità di successo nelle cure, grazie anche alla collaborazione con altri importanti istituti come l’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) .

    Le terapie proposte includono interventi chirurgici mirati

    chemioterapia

    radioterapia

    sorveglianza attiva.

    Inoltre, grazie ad apparecchiature tecnologiche avanzate, è possibile offrire una chirurgia poco invasiva e un percorso di cura personalizzato, che coinvolge un team multidisciplinare per una gestione completa del paziente.

    L’uso di tecniche robotiche è particolarmente sviluppato nei centri milanesi, migliorando la precisione e riducendo i tempi di recupero.

    La sopravvivenza a 5 anni per i tumori testicolari, se diagnosticati precocemente, supera il 90%. L’Istituto ha un ruolo cruciale nell’offrire diagnosi tempestive e nel garantire una presa in carico efficace, permettendo ai pazienti non solo di affrontare la malattia, ma anche di preservare la qualità della vita .

    In sintesi

    Milano ospita strutture riconosciute a livello europeo nel trattamento dei carcinomi del pene e del testicolo, con l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Europeo di Oncologia che si pongono come leader grazie a innovazione, competenza e approccio multidisciplinare .

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  • PIERPAOLO PICCIOLI

    E’ uno stilista italiano nato a Roma il 29 agosto 1967 e cresciuto a Nettuno, una cittadina costiera vicino a Roma.

    Fin da giovane era affascinato dal mondo del cinema, ma poi si è dedicato allo studio della moda, diplomandosi all’Istituto Europeo di Design di Roma.

    Ha iniziato la sua carriera nel 1990 lavorando nel reparto accessori di Fendi, per poi passare nel 1999 a Valentino insieme a Maria Grazia Chiuri, dove si è occupato degli accessori e delle linee secondarie del marchio.

    Nel 2008, Piccioli e Chiuri sono stati nominati direttori creativi di Valentino, portando il brand a un grande successo, con creazioni iconiche come la scarpa Rockstud. Dal 2017 Piccioli è stato l’unico direttore creativo di Valentino, portando nelle sue collezioni influenze dal Rinascimento e uno stile che alterna elementi contemporanei a quelli della storica casa di moda italiana.

    Ha vestito star internazionali per eventi prestigiosi e dedicato una collezione a un rosa acceso chiamato “Pink PP”, diventato un successo tra le celebrità.

    Nel marzo 2024 ha annunciato la sua uscita da Valentino. Nel maggio 2025 è stato nominato direttore creativo di Balenciaga.

    È sposato con Simona Caggia e ha tre figli: Benedetta, Pietro e Stella. Vive a Nettuno, dove è cresciuto .

  • MARIA GRAZIA CHIURI


    Fendi e Maria Grazia Chiuri

    La casa di moda romana Fendi potrebbe affidare la propria direzione creativa alla designer Maria Grazia Chiuri, un ritorno atteso con entusiasmo nel cuore del mondo fashion.

    Un profilo d’eccellenza per Fendi

    Maria Grazia Chiuri, 61 anni, vanta un prestigioso percorso nella moda: è stata la prima donna a guidare la linea donna di Dior, dove ha lavorato per nove anni fino a maggio scorso, e ha condiviso la direzione creativa di Valentino con Pierpaolo Piccioli.

    Il debutto si ricorda per una t-shirt bianca con la scritta “We Should All Be Feminists”, un manifesto di moda impegnata e femminile che ha segnato una svolta nel modo di comunicare il potere e il bene comune attraverso l’abbigliamento.

    Un legame storico con Fendi

    Il legame di Chiuri con Fendi risale al 1989, quando contribuì alla creazione di pezzi iconici come la celebre borsa Baguette.

    Il suo possibile ritorno alla maison con sede nel Palazzo della Civiltà Italiana a Roma, noto come “Colosseo Quadrato”, potrebbe rappresentare un passaggio fondamentale per l’evoluzione del brand, che quest’anno festeggia il suo centenario.

    Contesto attuale e alternative

    Il possibile incarico di Chiuri arriva dopo il nuovo ruolo assunto da Silvia Venturi Fendi come presidente onoraria della maison, sancendo così un cambio di passo.

    Tra i nomi in lizza per la direzione creativa si segnalano anche Francesco Risso, ex Marni, e Willy Chavarria, una stella della scena americana e recente vincitore dei CNMI Sustainable Fashion Awards a Milano.

    Note dalla sfilata primavera estate 2026

    La sfilata di Fendi per la primavera estate 2026 ha confermato l’attenzione al dettaglio, con borse e look che celebrano l’heritage della maison romana.

    Maria Grazia Chiuri porterebbe sicuramente la sua visione della moda femminile impegnata e contemporanea, in un momento fondamentale per la celebrazione del brand.


    Pvl


  • PHUKET

    Kamala Beach

    Si trova sulla costa occidentale dell’isola di Phuket, in Thailandia, a circa 8-10 km a nord di Patong e a circa 45 minuti di auto dall’aeroporto internazionale di Phuket.

    È una spiaggia lunga circa 2-3 chilometri, caratterizzata da sabbia dorata, acque calme e un’atmosfera rilassata, ideale per famiglie, coppie e chi cerca tranquillità lontano dal caos delle spiagge più turistiche.

    Kamala è conosciuta per il suo spirito autentico, avendo mantenuto un’atmosfera da villaggio thai nonostante lo sviluppo turistico.

    La spiaggia è protetta dai venti forti e onde grosse, permettendo di nuotare e praticare sport acquatici durante tutto l’anno.

    Kamala offre diverse zone : il centro è più animato con club sulla spiaggia, bar e ristoranti, mentre le estremità nord e sud sono più tranquille, con la parte sud che ha un’atmosfera da villaggio di pescatori e alcune ville e resort di lusso.

    Il paesaggio circostante è caratterizzato da palme e pini australiani che offrono ombra naturale.

    Kamala rappresenta un ottimo punto di partenza per esplorare la costa occidentale di Phuket e attrazioni vicine come il Big Buddha.

    Per raggiungere Kamala Beach si può optare per auto, taxi, motorino o autobus locali.

    La sua posizione centrale tra Patong e Surin la rende accessibile, ma abbastanza lontana da mantenere un ambiente più pacato e rilassante .

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  • TWEED

    Il tessuto tweed è un materiale robusto e resistente tipicamente realizzato in lana o in una miscela di fibre naturali e sintetiche. È caratterizzato da una trama fitta e compatta, spesso con motivi come la spina di pesce o il check, e ha uno spessore medio-alto che lo rende ideale per capi invernali come giacche, cappotti e completi. Il tweed garantisce un eccellente isolamento termico, proteggendo dal freddo e dal vento, ed è molto durevole, mantenendo forma e qualità anche dopo un uso prolungato nel tempo.

    Origini e stile

    Il tweed proviene dalla tradizione britannica, particolarmente scozzese, ed è noto per il suo stile raffinato, spesso utilizzato nella moda di lusso per i capi eleganti invernali. La sua composizione in lana grezza o lana shetland e la tessitura con filati di vari colori donano a questo tessuto un aspetto dinamico e variegato, con caratteristiche di resistenza e isolamento anche nelle condizioni climatiche più rigide. La ruvidezza e la pesantezza sono parte delle sue peculiarità, insieme alla capacità di assorbire e rilasciare l’umidità mantenendo il corpo asciutto.

    Caratteristiche tecniche riassunte

    • Materiale: lana o blend di fibre naturali e sintetiche

    • Trama: compatta, con motivi spina di pesce o check

    • Peso: 400-600 g/m² (mediamente)

    • Spessore: medio-alto, ideale per protezione dal freddo

    • Resistenza: elevata, durevole nel tempo

    • Isolamento termico: ottimo, protegge dal freddo e dal vento

    Il tweed è quindi un tessuto prezioso sia per la funzionalità che per l’estetica, scelto soprattutto per capi eleganti e resistenti da indossare durante la stagione fredda.

  • BUDVA

    SPESSO PARAGONATA A RIMINI

    MONTENEGRO

    E’ molto vivace e rappresenta uno dei principali motivi di attrazione per i giovani, sia locali che turisti.

    La discoteca Top Hill

    è considerata una delle migliori d’Europa, con dj di fama internazionale e una pista all’aperto con vista mozzafiato.

    La città è spesso paragonata a Rimini

    per la sua ampia offerta di locali, discoteche, pub e cocktail lounge che animano il lungomare e il centro storico, offrendo serate all’insegna della musica, del divertimento e della socialità a prezzi contenuti.

    I giovani a Budva

    trovano un ambiente molto gioioso dove socializzare, ballare e svagarsi fino a tarda notte, con un’offerta musicale molto varia che spazia dalla musica commerciale al reggaeton fino a performance di musica tradizionale montenegrina.

    I locali sono spesso aperti fino all’alba

    offrendo anche musica dal vivo e una scena di nightlife che rende Budva una “capitale” del divertimento in Montenegro. Oltre alla vita notturna, Budva offre spiagge bellissime per il relax di giorno, creando così una combinazione ideale di svago e socialità per i giovani.

    In sintesi

    Budva è un luogo di grande gioia e svago per i giovani, grazie a una movida intensa, luoghi di ritrovo diffusi e un’atmosfera di festa continua, che rende le vacanze e le serate indimenticabili.

    DISCOTECHE A BUDVA

  • ROBERTO RUSSO

    E’ stato il marito di Monica Vitti. La loro storia d’amore è durata quasi mezzo secolo, iniziata negli anni ’60 e sfociata in matrimonio nel 2000 dopo ben 27 anni di fidanzamento. Russo, regista, sceneggiatore e fotografo, sposò Monica Vitti in Campidoglio a Roma, con una cerimonia intima. La coppia non ebbe figli e visse un rapporto fuori dagli schemi, basato più su una collaborazione artistica e una profonda condivisione di vita e lavoro che su una famiglia tradizionale. Russo fu molto presente nella vita di Monica soprattutto negli ultimi venti anni, prendendosi cura di lei durante la malattia che le aveva danneggiato la memoria. Russo vinse il David di Donatello come miglior regista esordiente con il film “Flirt” (1983), scritto insieme a Monica Vitti. La loro unione è stata caratterizzata da una grande riservatezza e dedizione reciproca. Roberto Russo è morto a Roma nel settembre 2025 all’età di 77 anni .

  • BALLANDO CON LE STELLE


    Sabato 27 settembre 2025 è partita su Rai1 la ventesima edizione di “Ballando con le Stelle”, il popolare show di danza condotto da Milly Carlucci, affiancata quest’anno anche dal nuovissimo volto Massimiliano Rosolino.

    La serata ha visto dodici coppie di concorrenti vip e maestri di ballo sfidarsi nella prima gara della stagione.

    Tra i partecipanti, volti noti della TV e dello sport come :

    Francesca Fialdini, Martina Colombari, Barbara D’Urso, Andrea Delogu, Filippo Magnini e Fabio Fognini

    accompagnati dai rispettivi maestri.

    La performance più applaudita e premiata nella prima puntata è stata quella di :

    Francesca Fialdini insieme al maestro Giovanni Pernice.

    Con un energico samba hanno conquistato il pubblico e la giuria, totalizzando 43 punti e aggiudicandosi così la prima serata.

    La giuria composta da :

    Guillermo Mariotto, Fabio Canino, Ivan Zazzaroni, Carolyn Smith e Selvaggia Lucarelli.

    Insieme alla giuria popolare, ha valutato con entusiasmo tutte le esibizioni, senza però eliminare nessuna coppia in questa prima puntata.

    Da segnalare anche la sensualissima rumba di :

    Barbara D’Urso e Pasquale La Rocca

    e le altre performance che hanno variato dal charleston alla salsa, dal tango al paso doble con giudizi e punteggi molto vari.

    A chiudere la serata è stata la notizia che tutte le dodici coppie continueranno la gara, nessuna esclusa, con la prossima puntata in programma per sabato 4 ottobre, nella quale la special guest ballerina per una notte sarà Belen Rodriguez.

    Questa prima serata ha acceso l’entusiasmo degli spettatori e dato il via a una stagione ricca di sfide e spettacolo sulla pista di “Ballando con le Stelle”.


  • GABIBBO


    Il Gabibbo, il celebre pupazzo rosso ideato da Antonio Ricci, il suo 35° anniversario.

    La sua prima apparizione risale al 1° ottobre 1990, nel programma satirico televisivo “Striscia la Notizia”, dove è diventato subito un’icona della televisione italiana.

    Presenza televisiva

    Oltre a “Striscia la Notizia”, il Gabibbo è apparso in numerose altre trasmissioni, tra cui :

    Veline

    Velone

    Cultura moderna

    Paperissima Sprint (dove è anche conduttore)

    Origine del nome

    Il nome “Gabibbo” ha diverse spiegazioni :

    Potrebbe derivare da una parola araba.

    Può derivare dalla storpiatura di “Cabib,” nome di una nota famiglia di venditori di tappeti.

    Potrebbe venire da “gabi” (cretino) o da “habib” (amico).

    Nel dialetto ligure assume differenti significati a seconda della località:

    A Genova indica “meridionale”

    Ad Albenga significa “carceriere”

    A Sanremo “furbo, levantino”

    Nello Spezzino “scemo”

    Animazione e voce

    Dal 1990 il Gabibbo è stato animato da Gero Caldarelli, il quale, secondo Antonio Ricci, “è riuscito a dare a un pupazzo, che nasceva arrogante, grazia e poesia.”

    Dopo la sua morte nell’agosto 2017, la mascotte è stata animata da Rocco Domenico Gaudimonte e doppiata dalla voce di Lorenzo Beccati.

    Musica e riconoscimenti

    Il Gabibbo ha realizzato diverse canzoni, tra cui:

    “Fu fu dance”

    “Caramelle”

    “Bimba Bum”

    “Fritto misto”

    “Cun a cua”

    “Balla che ti pass”

    “Algoritmo ritmo”

    “Veleno e veline”

    La sua hit d’esordio :

    “Ti spacco la faccia” (1990)

    ha addirittura raggiunto la vetta delle classifiche italiane.

    Nel marzo 1991, il Gabibbo è stato eletto il secondo genovese dell’anno in un sondaggio cittadino, subito dopo don Andrea Gallo, e ha ricevuto il Telegatto come “personaggio rivelazione dell’anno”.



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  • Church’s

    E’ un nome che evoca immediatamente l’idea di eleganza senza tempo, tradizione artigianale e qualità superiore nelle calzature maschili.

    Fondata nel 1873 a Northampton, nel cuore dell’Inghilterra, Church’s rappresenta da oltre un secolo un’icona del Made in England nel mondo della moda e del lusso.

    Questa storica azienda si è sempre distinta per la cura maniacale dei dettagli, la selezione attenta dei materiali e una lavorazione artigianale che solo pochi marchi possono vantare oggi.

    Ogni paio di scarpe Church’s nasce da un processo meticoloso che prevede circa 250 passaggi manuali, una vera e propria opera d’arte calzaturiera che richiede fino a otto settimane per essere completata.

    Questa pazienza e dedizione al dettaglio si traducono in scarpe che non sono solo un accessorio di moda, ma veri e propri capolavori di artigianato in grado di accompagnare chi le indossa per anni.

    Il marchio è sinonimo di robustezza e comfort grazie alla costruzione Goodyear Welted, una tecnica tradizionale che migliora la durata della calzatura e ne facilita eventuali riparazioni, garantendo così un investimento oltre che uno stile.

    La pelle utilizzata è rigorosamente selezionata tra i migliori pellami europei, trattata con processi che ne valorizzano la naturale morbidezza e resistenza.

    La collezione Church’s comprende modelli classici che non passano mai di moda, come le scarpe Oxford e Derby, ma anche mocassini eleganti e stivali chukka dal design sofisticato e versatile.

    Queste calzature sono perfette per chi ama distinguersi con sobrietà, sia nelle occasioni formali che in contesti più casual chic.

    Church’s non è solo sinonimo di tradizione, ma ha saputo adeguarsi ai tempi mantenendo un design raffinato ma sempre attuale, diventando così un punto di riferimento per uomini che cercano nel proprio guardaroba una calzatura di lusso che unisca estetica e funzionalità.

    Per chi desidera esplorare il mondo di Church’s, sia per un’occasione speciale che per un uso quotidiano di classe, il marchio offre una gamma completa di scarpe che incarnano l’essenza della qualità inglese, un vero e proprio simbolo di stile e distinzione che affonda le radici in oltre 150 anni di storia e passione per l’eccellenza artigianale.

    Inserire un paio di Church’s nel proprio guardaroba significa scegliere non solo una scarpa, ma un investimento in stile, comfort e durabilità che racconta una storia di passione e maestria senza compromessi.

    Questa è la promessa di Church’s, un marchio che continua a camminare con passo fermo tra passato e presente, portando ai piedi di chi lo sceglie un pezzo unico di heritage britannico.

    Per approfondire la conoscenza di questo storico brand e scoprire le ultime collezioni autunno/inverno 2025-2026, è possibile visitare le principali boutique online e punti vendita specializzati, unendo così comfort e stile in ogni passo della giornata.

    https://pierovillani.com/2025/05/29/churchs-il-passo-del-tempo/

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  • MARISA MADIERI

    E’ stata una scrittrice italiana nata a Fiume l’8 maggio 1938.

    La sua famiglia, di origini ungheresi, fu esule dall’Istria e si rifugiò a Trieste nel 1949, vivendo inizialmente in condizioni molto precarie nel campo profughi del Silos presso la stazione ferroviaria.

    Questo periodo e l’esperienza dell’esodo da Fiume sono al centro del suo primo libro, “Verde acqua” (Einaudi, 1987), un romanzo-diario nel quale racconta la propria infanzia e adolescenza segnate dall’identità di Fiume e dalla memoria delle proprie radici.

    Marisa studiò lingue e letterature straniere a Firenze, dove incontrò e sposò lo scrittore Claudio Magris, da cui ebbe due figli.

    Oltre a “Verde acqua”, scrisse altri racconti, tra cui “La radura” (Einaudi, 1992), una parabola sull’inevitabilità della morte.

    Morì prematuramente a Trieste nel 1996.

    Marisa Madieri è considerata una delle voci più limpide e delicate delle vicende dell’esodo giuliano-dalmata, con una scrittura essenziale e autobiografica che unisce memoria personale e riflessioni storiche.

    Nel 2014, a Trieste, le è stato intitolato un giardino comunale in sua memoria.

  • CONVERSANO

    Vivi l’autenticità di un borgo senza tempo, dove storia, arte e natura si incontrano tra vicoli suggestivi e panorami mozzafiato.

    Scopri i tesori nascosti di Conversano, lasciati sorprendere dai suoi castelli, dalle chiese romaniche, dai percorsi naturalistici e dai sapori della tradizione.
    Un viaggio tra emozioni, cultura e bellezza autentica.

    Visita il sito “VIVI CONVERSANO”

    https://www.viviconversano.info/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTEAAR5EjNjW1zaIH6WtInkXZveQu-H37pQoJIarHMOO21nin–plftcwIoT7_tOpA_aem_FD9PsfOViZ0yTM5BNQMSGQ

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  • BARI

    TONY LA PICCIRELLA

    Nato a Bari e attualmente trentacinquenne, è un attivista politico e skipper noto per il suo impegno nella Freedom Flotilla Coalition, una rete internazionale che dal 2010 cerca di rompere il blocco navale israeliano sulla Striscia di Gaza. La sua attività politica è iniziata nei movimenti civici di Bari, focalizzandosi su temi di giustizia sociale, diritto alla casa, lotta contro la speculazione edilizia, tutela del verde urbano e rivendicazione di spazi sociali e culturali. Fu protagonista anche di una battaglia civica per trasformare una caserma abbandonata in un parco pubblico. Ha vissuto da migrante in Europa, Germania e in varie zone dell’America Latina, dove si è confrontato con movimenti di nativi in lotta per la terra e la sopravvivenza dalle minacce ambientali e politiche. In particolare ha partecipato alla carovana El Sur Resiste in Messico contro progetti infrastrutturali distruttivi come il Tren Maya. Il suo impegno è rivolto a diverse cause quali giustizia climatica, difesa delle terre native, contrasto alla gentrificazione nei quartieri popolari e lotta per i diritti sociali. È entrato in Freedom Flotilla Italia l’anno scorso ed è stato l’unico italiano nella recente missione della Freedom Flotilla verso Gaza a bordo del peschereccio Handala, carico di aiuti umanitari. Durante questa missione è stato intercettato e trattenuto per tre giorni dalle forze israeliane, subendo un processo in Israele senza privilegi diplomatici. Tony La Piccirella è critico verso la gestione diplomatica italiana, ritenendo che il governo non abbia protetto la missione e che il silenzio italiano sul riconoscimento dello Stato di Palestina equivale a una posizione complice, anche sul piano economico e militare. Per lui, azioni simboliche come quelle della Flotilla servono a scuotere l’apatia dei governi e dei media sulle ingiustizie verso la Palestina. Riassumendo, Tony La Piccirella è un attivista impegnato su molteplici fronti sociali e politici, con esperienza internazionale e una forte determinazione a portare avanti cause di giustizia, pace e tutela ambientale.

  • GENNARO CORDUAS

    E’ un ingegnere e critico d’arte, nonché direttore artistico dell’Associazione Culturale Napoli Nostra con base a Napoli.

    È particolarmente attivo nell’organizzazione e nella direzione di mostre di pittura, scultura, grafica e fotografia, curando selezioni di artisti e dibattiti sull’arte contemporanea.

    La sua attività si concentra sulla promozione culturale e artistica, contribuendo anche alla pubblicazione di volumi di storia dell’arte, come la collana “Fra Tradizione e Innovazione”, che analizza l’evoluzione dell’arte moderna e contemporanea dall’Ottocento ai giorni nostri.

    Ha diretto e curato numerose mostre, come quella alla Scuola Grande di San Teodoro a Venezia nel 2019 e al Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

    È coinvolto nella valorizzazione di artisti emergenti, collaborando con critici e storici dell’arte, come il Prof. Rosario Pinto.

    Inoltre, alcune delle sue iniziative culturali sono ospitate in sedi prestigiose come Castel Nuovo a Napoli.

    Corduas contribuisce attivamente al dibattito artistico locale e internazionale, partecipando a eventi, convegni e pubblicazioni specialistiche nel campo dell’arte contemporanea e moderna .

    In sintesi

    la carriera di Gennaro Corduas unisce la formazione tecnica da ingegnere con la passione e l’impegno nel mondo dell’arte e della cultura, svolgendo un ruolo significativo nella promozione e diffusione delle arti visive a Napoli e oltre.

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  • ADRIANO SILVESTRI

    BARI

    E’ stato un noto giornalista e critico cinematografico di Bari, molto stimato nel mondo della cultura e del cinema pugliese.

    Nato intorno al 1949, è scomparso improvvisamente nel 2020 a causa di un arresto cardiaco.

    Silvestri ha dedicato gran parte della sua vita al cinema, fondando nel 2013 il blog “Apulia Cinema”, che è diventato un punto di riferimento per gli appassionati di cinema in Puglia e non solo.

    Il blog è stato anche trasformato in un programma televisivo trasmesso da Fly Tv.

    Silvestri aveva una profonda passione per la pubblicità, il cinema e la televisione, e vantava una carriera che includeva esperienze come agente pubblicitario e direttore di varie testate, tra cui il settimanale “Bari Times”.

    Orgoglioso dei suoi 336mila visitatori sul blog, era sempre il primo a conoscere e raccontare le novità del cinema pugliese, partecipando a conferenze stampa e seguendo i set cinematografici della regione con grande dedizione.

    La sua attività è stata salutata con affetto da tecnici, artisti e amanti del cinema, che ricordano la sua gentilezza, la caparbietà e l’entusiasmo con cui svolgeva il suo lavoro.

    Il figlio Piero ha ricordato Adriano con affetto, sottolineando la sua bontà e il suo sorriso costante, facendo di lui una figura ammirata e rispettata nella cultura cinematografica pugliese.

  • GASTONE BREDDO

    E’ stato un pittore e incisore italiano

    nato a Padova nel 1915 e morto a Calenzano, vicino a Firenze, nel 1991.

    Studiò alle Accademie di Belle Arti di Venezia e Bologna, seguendo soprattutto Virgilio Guidi come maestro.

    La sua attività artistica fu molto vivace, partecipando a mostre nazionali e internazionali fin dagli anni Trenta, tra cui la Biennale di Venezia e molte personali in città come Venezia, Firenze, Modena e Torino. Collaborò anche come critico d’arte per diverse riviste, tra cui “Gazzetta Veneta” e “Il Bo’”.

    La sua pittura risentì dell’influenza del neocubismo, per poi avvicinarsi a un astrattismo di forme e a un tonalismo influenzato da Giorgio Morandi.

    Fu anche direttore del bollettino della Galleria “Antico Martini” a Venezia e mantenne stretto legame con la scena artistica veneta.

    Tra i suoi riconoscimenti, ottenne premi come il Premio Curlandese e il Premio Icaro.

    Le sue opere sono parte di collezioni importanti, come quelle della Galleria d’Arte Moderna di Roma e Venezia.

    Oltre alla pittura, si dedicò anche alla litografia, scrivendo e intervenendo sul dibattito culturale dell’arte italiana del Novecento .

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  • ALFONSO SAMENGO

    E’ un giornalista professionista nato a Cosenza il 14 agosto 1964, iscritto all’Ordine dei Giornalisti della Calabria dal 1985.

    Attualmente è vicedirettore del Tg2 della Rai, nomina confermata dal direttore Antonio Preziosi su indicazione del direttore generale Roberto Sergio.

    Prima del Tg2, Samengo ha ricoperto diversi ruoli importanti nella Rai, tra cui vicedirettore di Rai Parlamento e caporedattore della Testata Giornalistica Regionale della Calabria.

    La sua carriera giornalistica è iniziata nei primi anni ’90 con la Rai e ha svolto incarichi anche come caporedattore di Rai Calabria e vicedirettore di Rai International, dove ha curato programmi dedicati agli italiani all’estero.

    Ha coordinato speciali per eventi importanti come i 150 anni dell’Unità d’Italia e ha realizzato reportage in vari paesi con grandi comunità italiane.

    È noto per aver innovato i palinsesti e per la sua attenzione ai temi legati all’emigrazione italiana e al Sud Italia.

    Samengo ha mantenuto un forte legame con la Calabria anche vivendo a Roma, ed è figlio di Francesco Samengo, ex presidente di Unicef Calabria.

    Il suo lavoro giornalistico è apprezzato per la qualità e l’attenzione alle notizie regionali e parlamentari.

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  • TONI SERVILLO

    All’anagrafe Marco Antonio Servillo, nasce ad Afragola, in provincia di Napoli, il 25 gennaio 1959.

    È un attore e regista teatrale italiano, considerato uno degli interpreti più importanti del cinema e del teatro contemporaneo italiano.

    La sua carriera inizia nel teatro negli anni ’70, con una forte esperienza nel Teatro Studio di Caserta, e dal 1992 debutta al cinema con il film “Morte di un matematico napoletano” diretto da Mario Martone.

    Nel corso della sua carriera ha lavorato spesso con il regista Paolo Sorrentino, collaborando in film di grande successo come “Le conseguenze dell’amore”, “Il divo”, “La grande bellezza” e “È stata la mano di Dio”.

    Per le sue interpretazioni ha ricevuto numerosi premi tra cui quattro David di Donatello, quattro Nastri d’argento, una Coppa Volpi e due European Film Awards per il miglior attore, in particolare per i film “Gomorra” e “Il divo” nel 2008 e “La grande bellezza” nel 2013.

    È noto per la sua capacità di trasformismo e per dare grande umanità ai personaggi interpretati.

    Oltre al cinema, Servillo ha una carriera consolidata nel teatro, anche come regista, e vive a Caserta con la sua famiglia.

    È fratello del musicista Peppe Servillo.

    Nel 2025 ha ricevuto la Coppa Volpi come miglior attore alla Mostra del Cinema di Venezia per il film “La grazia” .

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  • BRUCE SPRINGSTEEN


    Il 28 settembre 2025, al New York Film Festival, si è tenuta la premiere di Springsteen: Deliver Me from Nowhere, il biopic dedicato a Bruce Springsteen, interpretato magistralmente da Jeremy Allen White, noto per la serie The Bear.

    Il film racconta la creazione dell’album Nebraska del 1982, un lavoro molto intimo e importante nella carriera del celebre musicista.

    Dopo la proiezione, Bruce Springsteen in persona è salito sul palco, sorprendendo il pubblico con una toccante esibizione acustica della sua ballata «Land of Hope and Dreams».

    Nel suo discorso, Springsteen ha sottolineato il significato di questa canzone in tempi così difficili, descrivendo l’America come “una terra di speranza e sogni” nonostante le sfide contemporanee.

    Ha dedicato alla nazione il suo messaggio di forza, accompagnato dalla sua inseparabile chitarra, ricevendo Standing Ovation e acclamazioni dalla platea all’Alice Tully Hall del Lincoln Center.

    Springsteen ha anche espresso il suo apprezzamento per Jeremy Allen White, ringraziandolo per aver messo “cuore e anima” nel ruolo e scherzando sul fatto che il film ritrae “una versione molto più attraente” di lui stesso.

    Ha inoltre ringraziato il cast, tra cui Jeremy Strong (che interpreta il suo manager Jon Landau), Stephen Graham e Gaby Hoffmann per il loro contributo nel rappresentare la sua famiglia, ora scomparsa, rendendo il film un vero tributo.

    Il regista Scott Cooper ha condiviso aneddoti personali legati a Springsteen, raccontando il sostegno che il cantante ha dato alla sua famiglia durante un incendio in California, mostrando l’uomo dietro la leggenda.

    Il film uscirà nei cinema il 24 ottobre 2025, promettendo di offrire uno sguardo profondo e intimo su uno dei periodi più significativi nella vita artistica di Bruce Springsteen.


  • CONIGLIO/CARATTERE DOLCE

    CONIGLIO/CARATTERE DOLCE


    Il coniglio è uno degli animali domestici più amati, noto per il suo carattere dolce e il comportamento affettuoso.

    Prendersi cura di un coniglio in casa può regalare molte soddisfazioni, ma è importante conoscere alcune regole fondamentali per garantirgli benessere e felicità.

    Perché scegliere un coniglio come animale domestico?

    Il coniglio è un compagno ideale per chi desidera un animale tranquillo, che non richiede attenzioni continue come cani o gatti, ma che offre comunque la compagnia e l’affetto di un piccolo amico.

    Con il suo carattere timido ma curioso, il coniglio diventa presto parte della famiglia.

    Come prendersi cura di un coniglio in casa

    Spazio adatto

    Il coniglio necessita di un’area abbastanza ampia dove potersi muovere liberamente.

    È importante evitare gabbie troppo piccole, preferendo ambienti sicuri e stimolanti, con accesso a zone dove poter saltare e giocare.

    Alimentazione corretta

    La dieta del coniglio deve basarsi su fieno di qualità, verdure fresche e acqua sempre a disposizione.

    È importante evitare cibi zuccherati o ricchi di amidi che possono nuocere alla sua salute.

    Attenzione alla salute

    Come tutti gli animali domestici, anche il coniglio richiede controlli regolari dal veterinario, vaccinazioni e prevenzione dei parassiti.

    Socialità e compagnia

    I conigli sono animali sociali e traggono beneficio dalla compagnia di un altro coniglio o da momenti di interazione con il proprietario, sempre rispettando i suoi tempi e il suo carattere.

    I benefici di convivere con un coniglio

    Avere un coniglio in casa migliora il benessere emotivo, favorendo momenti di relax e affetto.

    Inoltre, per i bambini, rappresenta una splendida occasione per imparare a prendersi cura di un essere vivente, sviluppando empatia e senso di responsabilità.

    Conclusioni

    Il coniglio non è solo un animale domestico facile da gestire, ma è soprattutto un incredibile compagno di vita.

    Con le giuste attenzioni, può vivere felicemente in casa, portando gioia, calma e tanto amore.


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  • NINFOMANIA

    Nota anche come ipersessualità femminile, è un disturbo comportamentale caratterizzato da un desiderio sessuale insaziabile e compulsivo. Può manifestarsi a qualsiasi età, inclusi anche i 75 anni, sebbene non sia comune. Si tratta di una condizione patologica in cui la persona ha un impulso continuo e incontrollabile verso l’attività sessuale, senza un reale coinvolgimento emotivo. Questo disturbo è associato a una dipendenza sessuale simile a quella di altre dipendenze come droghe o alcol, e può essere legato a problematiche psicologiche come depressione o disturbi della personalità. In persone anziane come a 75 anni, la ninfomania può essere presente, anche se spesso non viene riconosciuta o viene trattata con pregiudizio. È importante distinguere tra un desiderio sessuale attivo e sano in età avanzata e una vera e propria dipendenza sessuale patologica, che compromette relazioni e qualità della vita. Quindi, sì, è possibile avere ninfomania anche a 75 anni, ma è una condizione che va diagnosticata e trattata da specialisti perché genera disagio e problemi relazionali e psicologici gravi .

  • Petting

    Petting

    è un termine che indica una serie di pratiche intime e sessuali che comprendono baci, carezze, sfregamenti e stimolazioni orali o manuali senza arrivare alla penetrazione.

    È un modo dolce e intenso di esplorare e vivere l’intimità e la sessualità con il partner, rafforzando il legame affettivo e il piacere reciproco. Il petting può essere suddiviso in “soft petting”, che include baci e carezze delicate senza coinvolgere direttamente i genitali, e “hard petting” o heavy petting, che prevede stimolazioni più intense dei genitali tramite tocchi o stimolazioni orali, sempre senza avere rapporti penetrativi.

    Questa pratica può essere un modo per avvicinarsi alla sessualità o viverla in modo diverso, con consapevolezza dei potenziali benefici e rischi.

    Il termine deriva dall’inglese “to pet” che significa accarezzare o coccolare, e indica quindi un insieme di effusioni amorose che non includono penetrazione, spesso usato anche come modo per preservare la verginità o evitare rapporti sessuali completi senza rinunciare all’intimità.

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  • Don Maurizio Patriciello

    è un parroco molto noto e stimato della chiesa di San Paolo Apostolo, situata nel cuore del Parco Verde di Caivano, un’area caratterizzata da degrado e fortemente influenzata dalla camorra.

    È soprannominato “il prete della Terra dei Fuochi” o “il parroco anticlan” per il suo impegno contro i reati ambientali, lo spaccio di droga e le attività criminali nel territorio.

    Don Patriciello ha scelto la via della fede e della preghiera come sue uniche armi nella lotta contro la criminalità organizzata ed è molto amato dalla comunità locale, anche se costantemente osteggiato dalle organizzazioni mafiose.

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  • CARMIGNAC

    E’ una società francese di gestione patrimoniale indipendente, fondata nel 1989 da Édouard Carmignac e Éric Helderlé.

    Gestisce una gamma di fondi d’investimento diversificati, inclusi fondi azionari, obbligazionari e misti, con un patrimonio gestito che supera decine di miliardi di euro.

    Carmignac è riconosciuta come uno dei principali attori europei nel settore dell’asset management, con uffici a Parigi, Lussemburgo, Milano, Madrid, Londra e Zurigo.

    Il fondo più noto di Carmignac è il Carmignac Patrimoine, che ha resistito agli effetti della crisi finanziaria del 2008 ed è stato uno dei maggiori fondi europei.

    Nel tempo, la società ha ampliato la sua offerta e la presenza internazionale, introducendo anche fondi dedicati alla sicurezza finanziaria per bambini e famiglie.

    Carmignac riceve regolarmente riconoscimenti per la qualità della gestione e le performance dei suoi fondi.

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  • L’Aquila

    La Basilica di Santa Maria di Collemaggio

    E’ uno dei più importanti monumenti religiosi e simboli della città de L’Aquila, in Abruzzo.

    Fondata nel 1288 per volontà di Pietro da Morrone (futuro papa Celestino V), fu consacrata anche se non ancora completata.

    Nel 1294 proprio qui Celestino V fu incoronato papa, e dal 1327 la basilica ospita le sue spoglie nel mausoleo apposito realizzato nel 1517 da Girolamo da Vicenza .

    Dal punto di vista architettonico, la basilica è considerata la massima espressione dell’architettura abruzzese, con una commistione di stili romanico e gotico.

    La facciata, costruita tra XIV e XV secolo, si distingue per il rivestimento bicromo di lastre calcaree bianche e rosa, tre portali, due rosoni e un grande rosone gotico centrale.

    L’interno era originariamente a cinque absidi, anche se la basilica attuale ha proporzioni simili a quelle antiche .

    La basilica è nota anche per la Perdonanza Celestiniana, primo giubileo della storia indetto con la Bolla del Perdono (1294) : ogni anno, dal 28 al 29 agosto, la Porta Santa viene aperta per l’indulgenza plenaria, tradizione riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio immateriale .

    Nei secoli la chiesa ha subito numerosi restauri, soprattutto dopo i terremoti (l’ultimo, nel 2009), con lavori di consolidamento e recupero completati nel 2017 .

    La Basilica è basilica minore e monumento nazionale dal 1902.

    Si trova su Colle Maggio, appena fuori la cinta muraria di L’Aquila, in posizione panoramica tra la valle di Bazzano e la valle dell’antico tratturo .

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  • IGOR DE BIASIO

    E’ nato a Milano il 18 novembre 1977.

    È sposato e ha tre figlie.

    Si è laureato a 23 anni in Scienze Politiche con indirizzo internazionale presso l’Università Cattolica di Milano, conseguendo il massimo dei voti (110/110).

    Ha poi ottenuto quattro specializzazioni post-laurea in Marketing ed Economia Digitale (Università Cattolica di Milano), Marketing (SDA Bocconi), Design Thinking (Politecnico di Milano) e Business Finance (IMD Business School a Losanna).

    Dopo alcuni anni di esperienza in società multinazionali di consulenza, è diventato dirigente a 35 anni in Philips S.p.A., assumendo responsabilità internazionali nell’area del Mediterraneo, e a 39 anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Commerciale per Europa, Africa e Medio Oriente presso Moleskine.

    Dal luglio 2018 è stato nominato consigliere di amministrazione della RAI, riconfermato nel 2021, e dal gennaio 2022 è Vicepresidente di Confindustria Radio Televisioni.

    Nel luglio 2019 è diventato Amministratore Delegato di Arexpo S.p.A., portando la società a utili per la prima volta nella sua storia.

    Dal 9 maggio 2023 ricopre il ruolo di Presidente di Terna, il principale operatore indipendente di reti per la trasmissione di energia elettrica in Europa.

    Nel dicembre 2022 ha ricevuto la carica di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

    Inoltre, è co-direttore di un corso universitario executive alla LUISS sulla governance e lo sviluppo regionale.

    È autore del libro “La leadership della fiducia” pubblicato nel 2025.

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  • CANNELLA

    Il magico profumo di cannella ha un forte richiamo simbolico e culturale, associato a sensazioni di calore, festa e spiritualità.

    Nel Medioevo, si credeva che il profumo di santità della Vergine Maria e dei santi fosse quello della cannella, un aroma raro e prezioso all’epoca, tanto da diventare un topos ricorrente nelle agiografie.

    La cannella era vista anche come simbolo di purezza e resurrezione, legata alla leggenda dell’araba fenice che secondo il mito usava rami di cannella nel proprio nido.

    Questo profumo evoca immagini di atmosfere intime, ricordi di Natale, dolci e momenti di famiglia, con un’aura quasi magica e confortante.

    Oltre all’aspetto storico e simbolico, la cannella come nota olfattiva è calda, speziata e dolce, spesso utilizzata in profumi, ambientatori e aromaterapia per creare un ambiente accogliente e rigenerante.

    Il profumo della cannella si combina bene con altre spezie come noce moscata, chiodi di garofano e pimento, dando vita a un’inebriante magia olfattiva che riscalda l’animo e recupera energia fisica e psichica.

    Questo legame tra cannella, sacralità e conforto sensoriale la rende una spezia dal fascino quasi magico, capace di evocare storie, emozioni e atmosfere speciali in molte culture.

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  • RISO PILAF

    RISO PILAF

    E’ un metodo di cottura del riso di origine indiana, diffusosi poi in Medio Oriente e altre aree, che consiste in una cottura per assorbimento del liquido (brodo o acqua) fino a completo assorbimento, ottenendo chicchi ben separati e non collosi.

    Il riso più usato è il Basmati, un tipo dal chicco lungo e aromatico.

    Prima della cottura il riso viene tostato in burro o olio con cipolla tritata e talvolta spezie come cannella, chiodi di garofano, zafferano o curcuma.

    La cottura avviene coprendo il recipiente in modo ermetico e lasciando il riso cuocere senza mescolare fino a che il liquido è completamente assorbito, poi si fa riposare qualche minuto e si sgrana con una forchetta per separare i chicchi.

    Preparazione classica del riso pilaf

    • Si fa ammorbidire la cipolla in burro o olio senza farla brunire

    • Si aggiunge il riso sciacquato e scolato, si tosta per 2-3 minuti

    • Si versa il brodo caldo e si mescola solo una volta

    • Si copre ermeticamente e si cuoce a fuoco basso per circa 10-15 minuti

    • Si lascia riposare per qualche minuto prima di sgranare e servire

    Spezie e varianti

    Le spezie (cannella, cardamomo, zafferano, curcuma, chiodi di garofano) sono opzionali ma danno profumo e sapore al riso pilaf.

    Può essere servito come contorno a carne, legumi, curry o anche da solo.

    Origine e diffusione

    Il metodo pilaf nacque in India, si diffuse nel periodo del califfato abbaside fino al Medio Oriente, alla Spagna e Asia centrale, influenzando anche piatti come il biryani e la paella spagnola.

    Questa è la preparazione base e caratteristiche del riso pilaf da fonti aggiornate nel 2025.

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  • CUCINA

    CUCINA INDIANA POPOLARE

    Il pollo tikka masala

    Piatto della cucina indiana molto popolare, caratterizzato da bocconcini di petto di pollo marinati in una salsa a base di yogurt, spezie come garam masala, paprika affumicata, zenzero e succo di lime, e poi cotti in forno.

    Successivamente il pollo viene immerso in una salsa cremosa speziata fatta con cipolla, aglio, peperoncino, curcuma, cumino, passata di pomodoro e panna fresca, creando un piatto ricco e dal sapore avvolgente.

    Viene spesso accompagnato da riso basmati o pane indiano e guarnito con coriandolo fresco tritato.

    Il pollo tagliato a cubetti si lascia marinare almeno 6 ore nello yogurt con aglio, zenzero, garam masala, paprika affumicata, sale e succo di lime.

    Si cuoce in forno a 200 °C per circa 20 minuti.

    Si prepara una salsa rosolando cipolla, aglio e spezie (paprika, curcuma, cumino), si aggiunge passata di pomodoro e panna fresca per ottenere una salsa densa.

    Il pollo cotto viene unito alla salsa e lasciato insaporire per qualche minuto prima di servire.

    È un piatto che ha origine negli anni ’70 in Inghilterra, creato dalla comunità indiana per adattare i sapori alle preferenze occidentali.

    Il garam masala, mix di spezie fundamental nel piatto, si trova in negozi di alimenti etnici o online.

    Si possono trovare varianti con petto di tacchino o diverse proporzioni di spezie.

    Si serve spesso con riso pilaf o pane tipico indiano come il naan.

    Questa ricetta è molto apprezzata per il suo equilibrio di sapori speziati e cremosi, risultando un piatto completo e saporito, adatto anche come piatto unico.

  • Bird Strike

    in ambito aeronautico indica la collisione tra un aeromobile e uno o più uccelli durante il volo, con eventi che avvengono soprattutto durante le fasi di decollo, salita iniziale, avvicinamento e atterraggio, a quote generalmente basse (sotto i 600 metri). Questa situazione rappresenta una minaccia significativa per la sicurezza di piloti e passeggeri.

    Le conseguenze di un bird strike possono variare da danni strutturali lievi a danni gravi, come la rottura del parabrezza, danni alle ali o l’ingestione di uccelli nei motori, che può provocarne il malfunzionamento o l’arresto, imponendo spesso atterraggi d’emergenza. Il fenomeno è in aumento a causa delle maggiori attività aeree e della crescita delle popolazioni di alcune specie di uccelli. Gli aeroporti adottano misure preventive come dispositivi acustici o visivi per allontanare gli uccelli e procedure di addestramento per i piloti per gestire questi eventi in sicurezza [1][2][3][4][6]

    In sintesi, il bird strike è uno degli incidenti più temuti nell’aviazione civile, con potenziali rischi elevati soprattutto nelle fasi di volo più critiche.

    Fonti :
    [1] Cos’è il bird strike: gabbiani paralizzano il traffico aereo https://www.virgilio.it/video/cosa-significa-bird-strike-aereo-impatto-volatili-155312
    [2] Bird Strike: che cosa sono e qual è l’impatto sulla sicurezza? https://www.skyconfidence.it/bird-strike-che-cosa-sono-e-qual-e-l-impatto-sulla-sicurezza
    [3] Cosa vuole dire Bird Strike? https://eagles.aero/faq-items/bird-strike-cosa-vuol-dire/
    [4] Bird Strikes: cosa sono https://www.astecenter.it/bird-strikes-cosa-sono
    [5] Che cos’è un bird strike https://airhorizont.com/it/que-es-un-bird-strike/
    [6] Bird Strike: quali sono le cause, le conseguenze e come … https://www.geopop.it/bird-strike-quali-sono-le-cause-le-conseguenze-e-come-prevenirli/
    [7] Impatto con volatili https://it.wikipedia.org/wiki/Impatto_con_volatili

  • HAMSTERING

    HAMSTERING

    è una tendenza sessuale strana e bizzarra che sta spopolando su TikTok.

    Consiste in un partner che si posiziona sopra un tettuccio apribile di un’auto, nudo dalla vita in giù, mentre l’altro partner rimane all’interno del veicolo e pratica sesso orale attraverso il tettuccio.

    Il nome “hamstering” deriva dal modo in cui i criceti bevono acqua, avvicinando il muso a un beccuccio, simile all’angolazione di questa posizione in auto.

    Secondo esperti, la posizione è molto scomoda e difficile da mantenere, richiede flessibilità, forza e equilibrio per la persona sul tetto, mentre per chi è dentro l’auto è un’inclinazione poco ergonomica.

    Più che un atto di piacere, viene vissuto come una sfida o una novità da raccontare sui social.

    Se entrambi i partner sono d’accordo, può essere un modo divertente per introdurre qualcosa di nuovo nella vita sessuale. Fondamentale è fare tutto con la macchina parcheggiata per motivi di sicurezza .

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  • ELENA D’AMARIO

    BALLERINA E COREOGRAFA

    Nata a Pescara il 17 giugno 1990. Ha iniziato la sua carriera televisiva nel 2008 partecipando al programma “Il ballo delle debuttanti” e ha raggiunto una grande notorietà nel 2010 grazie alla partecipazione come ballerina al talent show “Amici di Maria De Filippi”, dove si è posizionata seconda nella categoria danza.

    Dopo “Amici”, è stata prima ballerina della Parsons Dance Company negli Stati Uniti, una delle compagnie più prestigiose, rimanendovi per circa nove anni.

    Nel corso della sua carriera, Elena ha lavorato con coreografi e registi di spicco come Alessandra Celentano, Timor Steffens, Gabriele Muccino, e con cantanti famosi tra cui Elisa, Nek, Emma Marrone, Jovanotti, e molti altri.

    Dal 2024 è tornata nel programma “Amici” come ballerina professionista e nel marzo 2025 è stata arruolata da Maria De Filippi come giudice nella fase serale della ventiquattresima edizione del programma.

    Sul piano personale, Elena ha avuto relazioni importanti, tra cui con il cantautore Enrico Nigiotti durante “Amici” e con l’attore Massimiliano Caiazzo, relazione terminata nel 2025.

    Recentemente è stata vista insieme a un altro ballerino legato allo stesso programma.

    Elena D’Amario è molto attiva anche sui social media e continua a essere una figura importante nel mondo della danza e dello spettacolo italiano .

  • ROSA CHEMICAL

    è il nome d’arte di Manuel Franco Rocati, un rapper e cantautore italiano nato il 30 gennaio 1998 a Rivoli, in provincia di Torino.

    Il suo pseudonimo deriva dall’unione del nome di sua madre, Rosa, con “Chemical,” in tributo alla band My Chemical Romance.

    Manuel Rocati è noto per la sua fluidità di genere e si identifica al di fuori delle tradizionali etichette di genere.

    La sua carriera musicale è iniziata nel 2018 con il singolo “Kournikova,” e oltre alla musica ha lavorato anche come modello per Gucci. Rosa Chemical è anche un artista vegano e ha un passato come writer di graffiti.

    Tra i suoi lavori ci sono l’EP “Okay okay!!” e vari singoli di successo, oltre a collaborazioni con altri artisti del panorama hip hop italiano .

    Inoltre, Rosa Chemical è noto anche per la sua apertura rispetto all’identità affettiva, definendosi pansessuale e poliamoroso, e per la sua sincerità nelle dichiarazioni pubbliche riguardo la sua vita sentimentale e artistica .

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  • ETTORE CONSOLAZIONE

    Scultore italiano nato a Roma nel 1941, dove vive e lavora.

    Ha studiato Architettura alla Sapienza di Roma, scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e grafica e incisione all’Istituto Superiore di Urbino.

    La sua arte è nata da esperienze in grafica, fotografia e scenografia, e si è sviluppata con la sperimentazione di materiali come terracotta, stoffa, ferro e bronzo.

    Le sue opere spesso si inseriscono in contesti teatrali e ambientali, con un tocco ironico e poetico, e alcune affrontano temi politici del periodo degli anni Settanta in modo giocoso e liberatorio.

    Ha partecipato a importanti rassegne artistiche come la XXXVII Biennale di Venezia nel 1976, la Quadriennale di Roma e la Biennale di Gubbio.

    Nel corso della sua carriera ha creato sculture monumentali in bronzo e acciaio cor-ten, esposte in spazi pubblici in Italia e all’estero, tra cui una scultura di 12 metri a Torgiano dal titolo “Contro tutti i terrorismi” e un’opera nel museo Baoshan di Shanghai.

    La sua ricerca artistica ha subito un’evoluzione verso una maggiore semplicità e attenzione strutturale, accentuando il carattere ambientale delle sue opere.

    Nel 2000 la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma ha acquisito alcune sue opere, e nel 2005 ha avuto una grande mostra antologica a Montecarlo.

    Ettore Consolazione è riconosciuto per la capacità di trasformare la materia e per il suo linguaggio artistico personale che coniuga avanguardia, impegno sociale e una sensibilità lirica unica .

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  • COURVOISIER

    E’ un noto marchio francese di cognac, di proprietà del gruppo Campari e parte della consociata Beam Suntory.

    La casa produttrice ha origini nel 1809, quando Emmanuel Courvoisier e Louis Gallon fondarono un’azienda di vini e liquori a Bercy, vicino Parigi.

    Il cognac divenne celebre grazie a Napoleone Bonaparte, che divenne suo estimatore e lo scelse come “Cognac di Napoleone”, portandolo persino con sé durante l’esilio sull’isola di Sant’Elena. Nel 1869, la famiglia Courvoisier ottenne dal Napoleone III il titolo di “Fornitore Ufficiale della Corte Imperiale” [1][2][3]

    Il cognac Courvoisier si distingue per la varietà delle sue offerte, tutte con produzioni accuratamente invecchiate nella regione francese della Charente, a Jarnac.

    I prodotti principali includono:

    • Courvoisier VS (Very Special): miscela di crus invecchiati tra i 3 e 7 anni, con un gusto fresco, rotondo, ricco di aromi fruttati (albicocche, fichi secchi, datteri), con note floreali e speziate, e un finale breve ma intenso.

    • Courvoisier VSOP: più floreale e fruttato.

    • Courvoisier XO: invecchiamento fino a 25 anni.

    • Esclusivi blend come Courvoisier VSOP Exclusif e Initiale Extra, con invecchiamenti più lunghi fino a 50 anni.

    Il cognac Courvoisier è apprezzato da intenditori e spesso usato anche in cocktail, come l’Horse’s Neck, grazie alle note fruttate e meno agrumate del VS [4]

    Courvoisier è l’unico cognac ad aver ricevuto il premio “Prestige de la France” nel 1984, riconoscimento per la qualità superiore del prodotto, dovuta al completo controllo sulla filiera produttiva dalla vigna alla bottiglia.

    In sintesi, Courvoisier è uno dei quattro grandi marchi globali di cognac, noto per la sua lunga tradizione, qualità e storico legame con Napoleone Bonaparte.

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  • STEFANIA INNOCENTINI

    Stefania Innocentini

    E’ una food blogger italiana molto nota, attiva soprattutto su Instagram, dove conta circa 346.000 follower.

    È conosciuta per i suoi contenuti legati al cibo, alle segnalazioni di ristoranti e resort, soprattutto nella zona di Riccione, dove risiede.

    Ha partecipato anche a eventi come Miss Over 2017, ed è apprezzata per il suo stile e la sua presenza social come testimonial e personal lady.

    È nata a Rimini nel luglio 1970 e attualmente vive a Riccione.

    Oltre al blogging, è coinvolta nella promozione di locali e risorse gastronomiche attraverso i suoi canali .

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  • LIQUIRIZIA

    LIQUIRIZIA

    Le gelee alla liquirizia in abbondanza possono effettivamente influire sulla pressione sanguigna, in particolare tendono ad aumentarla.

    Questo effetto è dovuto alla presenza della glicirrizina, un principio attivo della liquirizia che interferisce con il metabolismo degli ormoni aldosterone e cortisolo, causando una maggiore ritenzione di sodio e acqua e una perdita di potassio.

    Questi cambiamenti possono portare a un aumento significativo della pressione arteriosa.

    Studi scientifici mostrano che bastano dosi di liquirizia intorno a 40-50 grammi al giorno per più di due settimane per osservare un aumento rilevante della pressione, specialmente in soggetti predisposti o a rischio di ipertensione.

    Anche dosi moderate di glicirrizina hanno dimostrato di aumentare la pressione sistolica di alcuni millimetri di mercurio.

    Perciò, un consumo abbondante di caramelle o gelee alla liquirizia non è raccomandato per chi ha problemi di pressione o ipertensione, in quanto può aggravare la condizione.

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  • MANNAGGIA

    Viene usata come un’imprecazione blanda, un’esclamazione di disappunto o amarezza per qualcosa andato storto, ma senza il peso grave di una vera maledizione.

    Deriva da una contrazione o sincope di espressioni meridionali come “male n’aggia” o “malannaggia,” che significano letteralmente “male ne abbia” o “abbia un malanno” (cioè, sia maledetto o abbia un male).

    Questo termine è molto diffuso nel centro-sud Italia ed è usato per sfogarsi in modo colorito ma non volgare di fronte a piccoli contrattempi o dispiaceri quotidiani, come bruciare i biscotti o arrivare tardi.

    È insomma una maledizione gentile, usata per esprimere frustrazione o contrarietà senza essere offensiva o pesante.

    In sintesi, “mannaggia” nasce dal desiderio popolare di augurare un male o dispiacere in modo lieve e colloquiale, usato come una sorta di esclamazione tipica italiana di disappunto o rammarico.

  • ALESSIA MELCANGI

    Professoressa Associata di Storia e Istituzioni dell’Africa presso il Dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza Università di Roma.

    Insegna corsi di geopolitica e storia del Mediterraneo e del Medio Oriente ed è Non-resident Senior Fellow al Rafik Hariri Center for the Middle East dell’Atlantic Council di Washington D.C.

    È anche Associate Research Fellow presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano e membro del comitato scientifico della Fondazione Leonardo Med-Or di Roma.

    Melcangi coordina e insegna in master universitari dedicati a migrazione, sviluppo e studi mediorientali, ed è membro della segreteria scientifica della rivista “Storia Urbana”.

    Ha partecipato a diversi gruppi di lavoro e programmi di analisi strategica promossi dal Ministero degli Affari Esteri italiano, occupandosi di temi come la Libia contemporanea, la libertà religiosa e i diritti umani in Medio Oriente.

    Le sue ricerche riguardano i conflitti, la governance, la geopolitica, le dinamiche di identità e polarizzazione nel Nord Africa e Medio Oriente, con numerose pubblicazioni scientifiche internazionali.

    Alessia Melcangi è anche docente e relatrice invitata in vari convegni nazionali e internazionali.

  • BARBARA BERLUSCONI

    è nata il 30 luglio 1984 ad Arlesheim, in Svizzera.

    È la terzogenita di Silvio Berlusconi e la prima figlia nata dal matrimonio con Veronica Lario, sposata in seconde nozze nel 1990.

    Dopo aver frequentato il liceo classico al Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza, si è laureata con 110 e lode in Filosofia all’Università Vita-Salute San Raffaele nel 2010.

    Nel 2003 è entrata a far parte del consiglio di amministrazione di Fininvest, la holding di famiglia.

    Dal 2011 ha fatto parte anche del consiglio di amministrazione dell’A.C. Milan, squadra di calcio di proprietà dei Berlusconi, diventando nel 2013 vicepresidente e amministratrice delegata con delega alle funzioni sociali non sportive.

    Dopo la cessione della società al gruppo cinese nel 2017, è rimasta presidente della Onlus Fondazione Milan per poco più di un anno.

    Barbara è madre di cinque figli ed è nota anche per la sua vita privata seguita dalla stampa rosa, con alcune importanti relazioni pubbliche.

    Attualmente gestisce insieme ai fratelli diverse partecipazioni e svolge attività in ambito immobiliare e in altre società controllate dal gruppo familiare.

    Suoi padrini di battesimo furono il politico Bettino Craxi, amico di famiglia.

    In sintesi, Barbara Berlusconi è una dirigente d’azienda impegnata nei settori culturali, sportivi e imprenditoriali, oltre a essere membro attivo del consiglio di amministrazione di Fininvest.

    Pvl

  • LOMBARDIA

    MILANO

    PAOLA FERRARI

    è una giornalista e conduttrice televisiva italiana, nata a Milano il 6 ottobre 1960.

    Ha esordito come attrice di fotoromanzi e poi come centralinista nel programma televisivo “Portobello”.

    La sua carriera giornalistica è iniziata come collaboratrice per la rete lombarda Telenova e dal 1988 ha lavorato per Rai, iniziando a collaborare con “La Domenica Sportiva” per poi essere assunta nel 1992.

    Paola Ferrari è nota soprattutto per essere stata la prima donna a condurre il programma sportivo “90º Minuto” nella stagione 2003-2004, e ha avuto una lunga esperienza nella conduzione di programmi sportivi come “Dribbling” e “La Domenica Sportiva”, che ha presentato in diverse stagioni.

    Ha anche lavorato al TG2 in ruoli diversi tra il 1999 e il 2002, conducendo varie edizioni del telegiornale.

    Dal 2015 al 2018 è tornata alla conduzione di “90º Minuto”.

    Nel corso della sua carriera, ha coperto eventi calcistici importanti come gli Europei e i Mondiali di calcio.

    Oltre alla carriera giornalistica, ha avuto anche esperienze politiche come candidata per il partito La Destra nel 2008 e ha partecipato a diversi progetti imprenditoriali.

    Sposata con Marco De Benedetti, ha due figli. Ha reso pubblica la sua battaglia contro il carcinoma cutaneo al viso, una malattia che ha affrontato con coraggio .

    Pvl

  • GIAN MARCO CHIOCCI

    E’ un giornalista italiano nato nel 1964 a Roma, con origini da Gubbio.

    È figlio del noto giornalista e scrittore Francobaldo Chiocci, inviato di guerra negli anni Settanta.

    Gian Marco ha iniziato la sua carriera giornalistica negli anni ’80 lavorando per varie testate toscane come la Gazzetta di Prato e di Firenze, per poi approdare a Il Tempo, dove si è occupato di cronaca giudiziaria e inchieste.

    Dal 1994 ha lavorato per Il Giornale di Milano, diretto da Vittorio Feltri, dove si è distinto come uno dei principali giornalisti di inchiesta, autore di scoop importanti come lo scandalo “Affittopoli” e casi di cronaca giudiziaria di rilievo nazionale.

    Nel 2013 è diventato direttore del quotidiano Il Tempo e dal 2018 ha diretto l’agenzia di stampa Adnkronos.

    Dal 2023 è direttore del Tg1, il principale telegiornale della Rai. Chiocci è considerato uno dei più importanti giornalisti di inchiesta italiani ed è noto per il suo lavoro intenso sul campo, essendo stato spesso il giornalista più perquisito e intercettato d’Italia per le sue indagini.

    Negli ultimi tempi si è parlato anche di un possibile ruolo come portavoce del governo Meloni, che lui ha però smentito .

    Pvl

  • Escherichia Coli

    La scoperta italiana

    frutto di uno studio condotto con l’Università La Sapienza di Roma e la Cardiologia di Terni, ha evidenziato che il batterio intestinale Escherichia Coli gioca un ruolo cruciale nell’infarto, favorendo la formazione di coaguli nelle coronarie.

    Lo studio, pubblicato sull’European Heart Journal, ha analizzato 150 pazienti e ha rilevato Escherichia Coli nel sangue e nei trombi coronarici di quasi tutti i soggetti colpiti da infarto, assente invece nel gruppo di controllo sano.

    Questo dimostra che il batterio entra in circolo, causa infezioni e innesca la coagulazione all’interno delle arterie coronariche, con forti implicazioni nella prevenzione e nel trattamento della trombosi coronarica.

    Importanza della scoperta

    Apre la strada a terapie mirate

    con molecole che impediscono il legame tra batterio e placca aterosclerotica.

    Potrebbe portare allo sviluppo di un vaccino anti-infarto per prevenire la trombosi coronarica. Integra nuovi fattori di rischio nella prevenzione delle malattie coronariche, includendo la presenza di Escherichia Coli nel sangue oltre a ipertensione, fumo, diabete e colesterolo alto.

    Contesto dello studio

    Durato più di cinque anni

    Coinvolto un ampio team multidisciplinare (cardiologi, patologi, biologi). Ha impegnato la struttura cardiologica dell’Ospedale di Terni.

    Esempio di efficace collaborazione tra università e ospedale.

    Questa scoperta rivoluziona il modo di concepire l’infarto e la trombosi coronarica, introducendo un nuovo importante fattore infettivo nella genesi della malattia.

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  • BARI

    PONTE DI CORSO CAVOUR


    Leggende, antiche scuole e romantici cavalcavia : il fascino nascosto sotto il ponte di Corso Cavour a Bari

    Due isolati nascosti da un grande ponte, ma ricchi di storia e vita cittadina: parliamo dell’ultimo tratto di corso Cavour a Bari, sotto il ponte XX Settembre, costruito nel 1969 per collegare il centro con viale Unità d’Italia superando i binari della ferrovia.

    Quella che doveva essere una soluzione temporanea è diventata un’ombra che da decenni incombe sugli storici palazzi e sui negozi della zona, creando un mix di caos e smog.

    Il fascino del passato tra palazzi storici e dipinti

    Al civico 170 si erge il palazzo Loiacono, unico in zona a conservare affreschi originali sulle volte del portone d’ingresso, opera del pittore Umberto Colonna risalenti al 1930.

    La signora Benedetta Loiacono, che vive qui dal 1931, racconta di come questa “isola felice” fosse un’oasi di silenzio e aria fresca, speciale soprattutto d’estate grazie alla presenza di molti alberi.

    Con la costruzione del ponte, però, la tranquillità è svanita, lasciando spazio a un degrado che oggi permea l’aria sotto le sue arcate.

    Un passato oscuro e leggende di quartiere

    Lungo via Zuppetta, fino agli anni ’60, sorgeva “La Socia”, il famoso bordello noto per prostituzione e contrabbando. Segno di un quartiere che un tempo ospitava anche il “Quartiere IV dell’Oriente”, unione breve dei rioni Madonnella, Carrassi e San Pasquale.

    Siamo ormai proprio sotto il ponte, dove si nota il muro divisorio con i binari della ferrovia, accanto a uno storico e romantico cavalcavia in marmo costruito nel 1904.

    Questo ponticello, amatissimo dagli innamorati che vi lasciano lucchetti con le iniziali come sul famoso ponte Milvio a Roma, è uno dei simboli più suggestivi di Bari.

    Ricordi di vita e trasformazioni urbane

    Ciro, titolare di un’edicola lì vicino dagli anni ’60, è custode della memoria storica del luogo.

    Racconta di venditori ambulanti di uva e dei ganci ancora visibili nel pavimento per fissare i tendoni delle bancarelle di un tempo.

    Sul lato opposto si trova l’ex Ferrhotel, oggi rifugio senza acqua né luce per alcuni rifugiati somali, simbolo delle contraddizioni e dei cambiamenti sociali della zona.

    Scuole storiche e nuovi volti della città

    Nella zona, due istituti storici hanno reso viva la tradizione educativa baresi: l’Istituto tecnico per geometri “Pitagora” e il liceo scientifico “Scacchi”, fondato nel 1932 in un palazzo del 1882.

    Recentemente la zona è stata pedonalizzata e abbellita con fioriere e lampioni, ritrovando un certo fascino nonostante la presenza di distributori 24 ore su 24, kebabberie e negozi vari.


    Questi isolati, pur segnati dal tempo e da un ponte “momentaneo” che ne ha cambiato per sempre il volto, custodiscono un angolo di storia, memoria e poesia della città di Bari.


  • HATE SPEECH

    O discorso di odio, si riferisce a forme di comunicazione che attaccano, insultano o denigrano una persona o un gruppo sulla base di caratteristiche protette come razza, religione, origine etnica, orientamento sessuale, genere o disabilità. Tipicamente si manifesta con linguaggio estremo volto a suscitare disprezzo o avversione verso il gruppo preso di mira, includendo epiteti offensivi, stereotipi maligni o incitazioni all’odio e alla violenza. Esempi comuni sono insulti razzisti, negazionismo di tragedie storiche o accuse infondate che mirano a demonizzare un gruppo.

    L’hate speech può essere espresso attraverso parole scritte, orali, immagini, simboli o messaggi online, ed è spesso punibile dalla legge laddove superi i limiti della libertà di espressione, specialmente quando incita a discriminazioni o atti violenti. Vi è una distinzione giuridica tra libertà di espressione e hate speech: la prima è un diritto fondamentale in molte costituzioni, ma comporta responsabilità e può essere limitata se l’espressione genera danno sociale o violenza. Diverse nazioni hanno normative che definiscono e sanzionano l’hate speech, mentre ad esempio negli Stati Uniti la libertà di parola protegge la maggior parte delle espressioni di odio tranne in casi di incitamento imminente a violenza.

    In sintesi, l’hate speech pone una sfida per le società democratiche, che devono bilanciare il rispetto della libertà di espressione con la necessità di tutela contro odio, discriminazione e violenza, proteggendo gruppi storicamente marginalizzati e vulnerabili.

  • Acetato

    L’intimo in acetato è noto per la sua morbidezza, lucentezza, e sensazione simile alla seta, risultando molto piacevole al tatto e confortevole sulla pelle. Questo tessuto ha un buon drappeggio che accarezza delicatamente le forme del corpo, offrendo un effetto sensoriale sofisticato e raffinato, che può stimolare visivamente e tattilmente, contribuendo alla sensualità durante il suo utilizzo [1][2]

    L’acetato, pur essendo una fibra sintetica, ha una buona traspirabilità rispetto ad altri tessuti sintetici, il che lo rende più confortevole a contatto con la pelle, favorendo una sensazione piacevole senza fastidi eccessivi di umidità o calore, caratteristiche che possono essere fondamentali per mantenere una sensazione di benessere durante momenti intimi [3][2]

    In sintesi, l’eccitazione legata all’intimo in acetato deriva dalla combinazione di un tocco morbido e setoso simile alla seta, la lucentezza elegante e la capacità di aderire delicatamente al corpo esaltandone le forme, favorendo così un’esperienza sensoriale raffinata ed erotica [1][2]

    Fonti :
    [1] quali sono le caratteristiche del tessuto acetato e come … https://ilsalvagente.it/2022/11/22/quali-sono-le-caratteristiche-del-tessuto-acetato/
    [2] Alla scoperta del tessuto Comfort Natural Acetato https://www.moditgroup.com/alla-scoperta-del-tessuto-comfort-natural-acetato/
    [3] Tessuti sintetici e salute vaginale: cosa indossare per un … https://myintimatebe.it/blog/tessuti-sintetici-e-salute-vaginale-cosa-indossare-per-un-benessere-intimo-totale

  • UOVA DI STORIONE

    Uova deposte dal pesce storione, un’antica specie di pesce di acqua dolce e salmastra, che vengono utilizzate per produrre il caviale, uno degli alimenti più pregiati e costosi al mondo.

    Il caviale consiste proprio nelle uova di storione opportunamente lavorate e salate.

    Le uova di storione sono molto delicate e richiedono particolare attenzione nella raccolta, pulizia e salatura per garantire la qualità del prodotto finale.

    Le varie specie di storione producono uova con diversa grandezza e colore, e solo alcune di queste uova sono tradizionalmente usate per il caviale.

    L’allevamento degli storioni prevede la raccolta delle uova che vengono poi incubate in vasche apposite per la schiusa, e successivamente i giovani storioni crescono fino a diventare maturi per la produzione di nuove uova.

    Gli storioni sono pesci longevi, con maturazione sessuale che avviene tra i 7 e i 15 anni a seconda della specie.

    Il caviale, definito ufficialmente come prodotto alimentare derivato esclusivamente dalle uova di pesci della famiglia degli Acipenseridi (storioni) con l’aggiunta di sale, ha una consistenza cremosa e grani morbidi dal gusto delicato.

    Questo prodotto è sottoposto a regolamentazioni e procedure che ne garantiscono la qualità e la sostenibilità dell’allevamento degli storioni.

    In sintesi, le uova di storione sono la materia prima preziosa da cui si ricava il caviale, e la loro gestione richiede pratiche attente, dall’allevamento alla raccolta e lavorazione, per ottenere un prodotto di alta qualità e valore gastronomico.

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  • MANGIARE CARNE DI PAVONE

    Mangiare carne di pavone

    è possibile e sicuro, purché la carne sia stata preparata e cotta correttamente.

    La carne di pavone è commestibile e può essere considerata una prelibatezza in alcune culture, storicamente associata a banchetti nobiliari medievali.

    Ha un valore nutrizionale simile a quello di altre carni bianche come pollo e tacchino, con un buon contenuto proteico e basso contenuto di grassi.

    Il sapore della carne di pavone è spesso descritto come più complesso e saporito rispetto al pollo, e la sua consistenza è tenera.

    Oggi il consumo di carne di pavone non è molto diffuso e in alcune culture è visto come tabù o simbolicamente particolare, ma in altre parti del mondo è apprezzato come cibo esotico e di lusso.

    È importante assicurarsi che la carne provenga da fonti sicure e che sia cotta adeguatamente per garantire la salubrità alimentare.

    In sintesi, la carne di pavone è commestibile, con un sapore delicato e una buona qualità nutrizionale, ma è un prodotto raro e di nicchia che richiede attenzione nella preparazione.

    Pvl

  • Ripristinare un rapporto amoroso

    Una donna che ha avuto intensi rapporti sessuali con un uomo dopo anni di allontanamento potrebbe effettivamente avere voglia di ripristinare un rapporto amoroso, ma la volontà di tornare insieme dipende da molteplici fattori emotivi, psicologici e relazionali.

    Il desiderio di ristabilire una relazione può nascere dalla curiosità di riscoprire il partner, dalla voglia di recuperare la connessione emotiva, dal bisogno di sicurezza e comfort, o anche dalla speranza di condividere nuovamente momenti di intimità e complicità.

    Motivazioni emotive e psicologiche

    Il ritorno a rapporti intimi dopo tempo può riaccendere sentimenti o la voglia di rimettere la relazione al centro della vita. Spesso con il tempo si rivalutano le qualità positive della persona, si può sentire nostalgia o desiderio pratico di sentirsi di nuovo uniti.

    Anche la percezione di sicurezza e stabilità può spingere a voler riprendere il legame, soprattutto se l’allontanamento è stato lungo ma non definitivo.

    È importante mantenere una comunicazione aperta e una reale apertura emotiva per costruire o ricostruire il rapporto.

    Influenza dei rapporti sessuali passati

    L’intensità dei rapporti sessuali precedenti può avere un ruolo nel valutare la possibilità di riprendere un rapporto amoroso.

    Un’esperienza sessuale soddisfacente o significativa aiuta spesso a creare o mantenere un legame profondo che va oltre il solo aspetto fisico, diventando base per fiducia e intimità emotiva.

    Tuttavia, la voglia di ripristinare la relazione non dipende solo da questo, perché possono emergere anche emozioni complesse come confusione o paura, specialmente se nel frattempo sono intervenuti cambiamenti nella percezione del passato o nel modo di vivere l’amore.

    Elementi da considerare per la riconciliazione

    • Curiosità e interesse per ciò che è cambiato nell’altro e in sé stessi nel tempo.

    • Rimettere la relazione al centro della vita, cercando momenti di condivisione.

    • Apertura e comunicazione onesta, anche delle paure e delle aspettative.

    • Essere realisti sui cambiamenti avvenuti e sulle possibilità di crescita insieme.

    • Saper perdonare e gestire eventuali delusioni o incomprensioni del passato.

    In sintesi, la voglia di ripristinare un rapporto amoroso dopo anni di distacco può esserci, specialmente se supportata da una base di ricordo positivo, apertura emotiva e motivazioni sincere per ricostruire insieme un legame affettivo e sessuale.

  • DRONI

    DRONI DI ATTACCO/LA RUSSIA

    ha intensificato enormemente l’uso e la produzione di droni d’attacco nel 2025, concentrandosi in particolare su modelli ispirati ai droni iraniani Shahed. Quest’anno ha inviato oltre 34.000 droni e esche di attacco verso l’Ucraina, un numero quasi nove volte superiore rispetto al 2024. L’obiettivo strategico di Mosca è quello di usare questi droni in massa, anche in attacchi con migliaia di unità simultanee, per saturare le difese ucraine e colpire infrastrutture critiche come impianti energetici e siti produttivi. La produzione è stata fortemente potenziata a livello nazionale, con stabilimenti importanti come quello nella zona economica speciale di Alabuga che assemblano droni Shahed con componenti in gran parte prodotti in Russia. Putin ha dichiarato la produzione di droni una priorità strategica, coinvolgendo governi regionali, industrie locali e anche studenti per sostenere quest’espansione. Si stima che la Russia possa al momento fabbricare circa 30.000 droni d’attacco all’anno, con previsioni di raddoppio entro il 2026 . In termini tattici, Mosca impiega i droni in sciami per confondere le difese aeree, utilizzando anche droni-esca fatti di materiali poco costosi come schiuma e compensato, a volte armati, per mascherare gli attacchi principali. Le traiettorie dei droni sono studiate per evitare le zone coperte dalle difese ucraine, preferendo passaggi attraverso fiumi e foreste e sfruttando la presenza urbana per ridurre efficacia degli intercetti. Inoltre, la Russia ha sviluppato nuovi modelli con sistemi di guida migliorati, resistenza alle interferenze elettroniche, e forme di guerra elettronica per proteggere i droni durante il volo, come nei casi dei più avanzati droni a reazione jet . Oltre al conflitto in Ucraina, i droni russi hanno violato diverse volte lo spazio aereo della NATO, in particolare quello di Polonia e Romania, aumentando le preoccupazioni sulla capacità dell’alleanza di difendersi da questa minaccia crescente .

    In sintesi

    il “gioco dei droni” in Russia nel 2025 è caratterizzato da una produzione massiccia e tecnologicamente avanzata con l’obiettivo di condurre una guerra di attrito per saturare le difese e infliggere danni continui attraverso attacchi di massa, cambiando profondamente la natura del conflitto in Ucraina e la sicurezza europea .

  • Maria Helena Vieira da Silva

    Lisbona, 1908 – Parigi, 1992

    E’ stata una pittrice portoghese

    naturalizzata francese nel 1956, considerata una delle figure più importanti dell’espressionismo astratto europeo, noto come Art Informel.

    La sua arte è caratterizzata da interni complessi e vedute urbane che esplorano lo spazio e la prospettiva attraverso linee intricate.

    Nelle sue opere mescolava forma, colore e prospettiva per rappresentare l’ambivalenza tra reale e immaginario, spesso utilizzando ambienti astratti e illusioni ottiche.

    Formata nella tradizione portoghese

    ma profondamente influenzata anche dall’arte italiana, Vieira da Silva fu attratta dalle avanguardie del primo Novecento come cubismo e futurismo, e da artisti come Picasso, Matisse e Cézanne.

    Un viaggio fondamentale in Italia nel 1928, con visite a città ricche di storia artistica come Milano, Venezia, Firenze e Pisa, le permise di studiare da vicino affreschi e opere del Trecento e Quattrocento, specialmente l’uso innovativo della prospettiva di Paolo Uccello che influenzò profondamente il suo approccio alla profondità e composizione.

    Dal 1940 al 1947 visse in Brasile

    per sfuggire alla guerra, mostrando le sue opere in città come Rio de Janeiro e New York. Tornata a Parigi, espose in prestigiose sedi internazionali e ricevette importanti riconoscimenti, tra cui il Grand Prix National des Arts a Parigi nel 1966.

    Nel 2025, la sua opera è stata riscoperta in Italia con una mostra dedicata presso la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia intitolata “Anatomia di uno spazio” che ha messo in luce il suo lavoro sull’anatomia dello spazio come dimensione interiore ed esteriore.

    La sua arte rimane una tessitura paziente e complessa, fatta di labirinti, prospettive multiple e un equilibrio fra ordine e caos, che continua ad affascinare musei e collezionisti in tutto il mondo .

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  • CASABLANCA

    Palazzo del Mahkama du Pacha

    è un edificio amministrativo e giudiziario costruito tra il 1941 e il 1942, situato nel quartiere Habous della città. Progettato dall’architetto francese Auguste Cadet, noto per il suo coinvolgimento nella pianificazione urbana di Casablanca, rappresenta un eccellente esempio di architettura mauro-andalusa, con elementi tradizionali quali zeleej (piastrelle smaltate), intagli in stucco, legno di cedro lavorato e tetti piastrellati verdi. Il palazzo fu voluto dal Pacha di Casablanca At-Tayyib Al-Moqri nel 1930 e servì come tribunale civile, residenza del pasha, sala per ricevimento parlamentare e prigione. La sua costruzione durante la Seconda Guerra Mondiale fu realizzata con materiali tradizionali a causa della scarsità di acciaio e cemento. L’interno del Mahkama è ricco di dettagli artistici con cortili piastrellati, soffitti in legno intagliato, colonne in marmo e scalinate a chiocciola, che mostrano la maestria artigianale marocchina. Oggi è considerato un simbolo di patrimonio culturale e architettonico di Casablanca, apprezzato per la sua bellezza e il valore storico.

  • PORTO DI GRUZ

    (detto anche Gravosa in italiano) è il porto principale di Dubrovnik, situato a circa 2-3 chilometri a nord-ovest della Città Vecchia.

    È una zona vivace che ospita il più grande mercato della città, la stazione principale degli autobus e il terminal dei traghetti e delle navi da crociera.

    Da qui partono regolarmente traghetti per le isole vicine (come Lopud, Šipan, Koločep e Mljet) e collegamenti internazionali, ad esempio con Bari in Italia.

    Il porto si trova in una baia naturalmente protetta, ideale per l’attracco di grandi navi e yacht di lusso. È ben collegato al centro storico di Dubrovnik con frequenti autobus, mentre a piedi si raggiunge la città in circa 20 minuti.

    Nei dintorni del porto si possono trovare ristoranti, bar e un lungomare dove passeggiare osservando il via vai delle imbarcazioni.

    Tra le attrazioni di Gruž c’è il mercato giornaliero con prodotti freschi locali, come frutta, verdura, formaggi, olio d’oliva e vino. È anche un punto di partenza ideale per escursioni in barca alle isole elafitiche e al Parco Nazionale di Mljet.

    Per chi arriva in auto, sono disponibili parcheggi a pagamento aperti 24 ore su 24 nelle vicinanze del porto.

    Pvl

  • Eternal Diamond Stilettos

    Paio di stiletti di lusso creati dal designer britannico di gioielli Christopher Michael Shellis per la maison House of Borgezie.

    Si tratta di scarpe artigianali realizzate interamente in oro massiccio, impreziosite da 2.200 diamanti taglio brillante per un totale di circa 30 carati.

    Questi stiletti sono considerati un capolavoro di artigianato, con un design ispirato alle scarpe Christian Louboutin, caratterizzate da suola rossa e tacco a spillo molto alto. Sono pensate più come un gioiello da indossare che come scarpe tradizionali, e hanno un prezzo che si aggira intorno ai 100.000-150.000 sterline (o euro).

    La loro creazione ha richiesto circa tre anni di lavoro, reinvenzione della costruzione classica dello stiletto, e sono destinati a eventi esclusivi come balli di società, matrimoni e red carpet.

    In sintesi, sono scarpe di lusso ultra-esclusive, preziose e artigianali, destinate a chi cerca un accessorio di moda straordinario e unico nel suo genere.

    Christopher Michael Shellis

  • PARIGI

    Le spese di Elena Zelenskaja


    Nessuno ne parla veramente: il rumore sugli aerei russi e la vera notizia nascosta.

    Si è parlato molto della presunta violazione dei cieli estoni da parte di aerei russi, definita come un’offesa alla purezza della NATO e una sfida all’Unione Europea.

    Però, questa polemica sembra servire da cortina fumogena per nascondere una notizia ben più grave e poco diffusa nei media italiani: le spese folli, decisamente offensive per il popolo ucraino, della moglie di Zelenskij, Elena Zelenskaja, durante il suo recente viaggio a Parigi per partecipare alla riunione della “Coalizione dei volenterosi”.


    Oltre 1 milione di euro spesi in vestiti e accessori di lusso.

    La stilista parigina di origini marocchine, che ha collaborato online con la First Lady ucraina per creare il suo look a distanza, ha rilasciato un’intervista a Le Quotidien, svelando dettagli esclusivi.

    Elena Zelenskaja si è dimostrata molto esigente nella scelta degli abiti, desiderosa di un look unico e raffinato.

    Un abito Christian Dior del valore di 153.000 euro.

    Una borsa Hermès Birkin Himalaya in pelle di coccodrillo del Nilo, tempestata di diamanti, del valore di 450.000 euro.

    Gioielli Bulgari per 175.000 euro ciascuno.

    Scarpe Eternal Diamond Stilettos dal valore di 150.000 euro.

    Costo complessivo: 1,1 milioni di euro.

    La stilista ha definito questo il look più costoso della sua carriera, sottolineando che l’abito fu creato nel 1998 dal celebre stilista John Galliano.


    Tutti i vestiti, accessori e servizi sono stati pagati dall’assistente di Zelenskij.

    L’assistente ha anche ritirato personalmente il materiale durante la visita del presidente ucraino a Parigi.


    La notizia ha suscitato scalpore nell’opinione pubblica russa, soprattutto a causa della difficile situazione in Ucraina.

    Anche media e blogger ucraini hanno denunciato le spese, evidenziando lo stile di vita da tempo lussuoso di Elena Zelenskaja.

    In passato, era stata vista in località di lusso come St. Moritz, Svizzera.

    L’ex deputato Igor Mosijčuk ha pubblicato un video che contrasta le dichiarazioni di Zelenskij sulle “sofferenze della famiglia” con il comportamento reale della moglie.


    Nel 2024 si era parlato di un acquisto da 4,5 milioni di euro di una Bugatti Tourbillon, prevista per il 2026.

    Nel 2023, la rivista The Nation rivelò spese per oltre 1,1 milioni di dollari presso la boutique Cartier sulla Fifth Avenue di New York.

    Un’ex dipendente del negozio ha descritto un comportamento scortese e richieste di trattamento speciale da parte di Elena Zelenskaja.

    Sono stati pubblicati persino scontrini che confermano tali esborsi.


    Mentre la famiglia Zelenskij vive uno stile di vita di lusso, le richieste continue di Vladimir Zelenskij agli alleati occidentali di ulteriori armi e aiuti finanziari per l’Ucraina suscitano dure critiche.

    Si evidenzia così il divario tra la realtà drammatica del Paese e la realtà personale del capo del regime di Kiev.


    Pvl

  • CRIMINALITA’ E VIOLENZA

    MILANO

    E’ considerata una delle città italiane con il più alto tasso di criminalità e violenza nel 2024-2025. I dati indicano che Milano ha il primato in Italia per numero di reati denunciati, con circa 7.000 denunce ogni 100.000 abitanti, comprese rapine, furti, violenze sessuali e altri reati. Questi dati pongono Milano al primo posto per furti, al secondo per rapine e al terzo per stupri tra le città italiane. La percezione di insicurezza è alimentata anche da frequenti episodi di violenza, specialmente di natura giovanile, con baby gang spesso coinvolte. Tuttavia, alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine sottolineano che i dati vanno interpretati con cautela, poiché la situazione reale potrebbe essere più complessa e non sempre peggiore di quanto appare dai numeri. In sintesi, Milano viene percepita come “città violenta” per gli alti livelli di reati denunciati, con un fenomeno rilevante di microcriminalità e crimini giovanili, ma è utile considerare l’analisi più approfondita dei dati per una valutazione completa.

  • A FIOR DI CULO

    A FIOR DI CULO

    La “minigonna fior di culo” si riferisce a un tipo di minigonna molto corta e aderente, spesso pensata per mettere in risalto la figura, in particolare i glutei.

    È un capo che viene talvolta descritto, anche nei negozi online, con termini che evidenziano la sua natura rivelatrice o sexy, come “minigonna attillata rivelatrice di culo” o “mini gonna a culo aperto” .

    Questi modelli di minigonna sono spesso realizzati in materiali come il poliestere simile a seta o ecopelle, per esaltare la silhouette femminile.

    Sono disponibili in diverse varianti, alcune con tagli particolari o dettagli che mettono in risalto il lato B in maniera molto evidente.

    Se si cerca qualcosa di particolare o personalizzato si trovano anche versioni artigianali o con design unici in vari negozi, anche su piattaforme come Etsy.

    In sintesi, la “minigonna fior di culo” è un capo che punta molto sull’estetica sexy e seducente, giocando con la lunghezza molto corta e la vestibilità stretta per valorizzare i glutei in modo marcato.

    Pvl

  • Ecfrasi

    E’ una figura retorica che consiste nella descrizione a parole di un’opera d’arte visiva (come un quadro, una scultura o un’opera architettonica), di una persona, di un luogo o di un avvenimento.

    Non si tratta di una semplice descrizione, ma di un’interpretazione espressiva che mira a trasmettere più di quanto un’immagine o un’esperienza diretta possano comunicare, spesso con uno stile virtuoso e coinvolgente.

    Il termine deriva dal greco ἔκϕρασις (èkphrasis), che significa “descrivere con eleganza” o “parlare fuori”, sottolineando l’atto di esporre in modo vivido e dettagliato.

    L’ecfrasi cerca di “far rivivere” l’oggetto descritto, evidenziandone particolari di significato o estetici che potrebbero sfuggire all’osservatore comune, creando così una sorta di confronto o dialogo tra le arti.

    Un celebre esempio è l’Ode su un’urna greca di John Keats, che con la poesia descrive e dà vita a un’immagine artistica.

    In sintesi, l’ecfrasi è la descrizione artistica e approfondita di un’opera o oggetto che supera la mera rappresentazione, cercando di trasmetterne l’essenza e suscitare un’esperienza estetica arricchita nel lettore o spettatore.

  • EVA GOUEL

    Il vero nome era probabilmente Marcelle Humbert.

    E’ stata la seconda compagna e musa ispiratrice del celebre pittore spagnolo Pablo Picasso, soprattutto durante il periodo cubista tra il 1911 e il 1915. Picasso le diede il nome d’arte Eva Gouel, ispirandosi alla storia biblica di Adamo ed Eva, per distinguerla da altre figure presenti nel suo ambiente artistico.

    La loro relazione durò circa quattro anni, considerati un periodo piuttosto sereno nella vita e nella carriera artistica di Picasso. Eva Gouel ebbe un temperamento tranquillo e pacato, a differenza di altre donne nella vita del pittore, e fu un’importante fonte d’ispirazione per alcune sue opere cubiste di grande rilievo, come “Ma Jolie” (1912) e “La donna in poltrona” (1913). Picasso la dipinse anche pochi giorni prima della sua morte nella celebre “Eva sul letto di morte” (1915).

    Purtroppo Eva morì di tubercolosi a Parigi il 14 dicembre 1915, a soli 30 anni. La sua scomparsa segnò profondamente Picasso, che trovò poi consolazione in un’altra donna, Gaby Depeyre. Eva Gouel è ricordata come la musa che portò un tocco di serenità e delicatezza nel tumultuoso mondo emotivo dell’artista.

  • Relazione solida coi clienti

    Il servizio Amazon è di fondamentale importanza per diverse ragioni chiave.

    Innanzitutto, Amazon è stata tra le prime aziende a dedicarsi completamente al customer care, riconoscendo l’impatto cruciale dell’assistenza clienti sul fatturato aziendale.

    Un’esperienza negativa con il servizio clienti può portare un italiano su tre a scegliere un competitor, sottolineando quanto un customer care efficace possa creare una relazione solida coi clienti, fidelizzarli e trasformarli in clienti abituali.

    Dal punto di vista del marketplace, vendere su Amazon significa usufruire di un’enorme visibilità, con oltre 184 milioni di visualizzazioni mensili.

    Amazon garantisce affidabilità, convenienza e velocità, elementi fondamentali per acquirenti e venditori, facilitando l’espansione e la crescita del business online.

    La logistica avanzata di Amazon, come il servizio FBA (Fulfilled by Amazon), permette ai venditori di offrire spedizioni rapide e sicure, delegando l’intera gestione di stoccaggio, imballaggio, spedizione e assistenza post-vendita ad Amazon stessa.

    Inoltre, le recensioni su Amazon giocano un ruolo cruciale: rappresentano un elemento di fiducia per il cliente, influenzano il posizionamento SEO e aumentano conversioni e vendite.

    La gestione attenta delle recensioni è determinante per la reputazione del brand e la soddisfazione dei clienti.

    Infine, Amazon offre un’esperienza di acquisto omnicanale senza soluzione di continuità, dalla ricerca alla consegna, che incrementa la comodità e la fidelizzazione del cliente, mettendo il marchio sempre dove il cliente si trova.

    In sintesi, il servizio Amazon è importante perché migliora l’esperienza cliente, amplia la visibilità e le vendite dei venditori, assicura spedizioni efficienti e costruisce un rapporto di fiducia attraverso l’assistenza e le recensioni.

    Pvl

  • ANGELO MARIA RIPELLINO

    SLAVISTA,POETA,TRADUTTORE,SAGGISTA

    nato a Palermo nel 1923 e morto a Roma nel 1978.

    Dopo aver trascorso l’infanzia in Sicilia, si trasferì con la famiglia a Roma nel 1937.

    Qui si laureò in Lettere alla Sapienza nel 1945 con una tesi sulla poesia russa del Novecento.

    Fu allievo di Ettore Lo Gatto, che lo indirizzò alla slavistica, disciplina nella quale si specializzò diventando docente universitario di letteratura russa e ceca soprattutto a Roma.

    Ripellino fu uno dei principali diffusori della letteratura e della cultura slava in Italia e collaborò come consulente con la casa editrice Einaudi.

    Tradusse autori russi come Pasternak, Blok e Dostoevskij, e curò studi sul teatro russo d’avanguardia e la poesia del Novecento.

    La sua attività spaziò anche nella poesia personale e nella critica teatrale.

    Nel 1965 ottenne il Premio Viareggio per il saggio sui grandi registi del teatro russo.

    Tra le sue opere più conosciute c’è “Praga magica,” dove emerge la sua sensibilità per il folklore, la magia e la cultura mitteleuropea.

    Ripellino morì a 54 anni, afflitto da problemi di salute legati alla tubercolosi.

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  • Henry Cotton’s

    Henry Cotton’s

    I jeans sono realizzati in tessuti di alta qualità, come denim leggero a base di cotone e viscosa, spesso con l’aggiunta di elastan per garantire una vestibilità confortevole e una buona elasticità.

    Il modello più comune presenta una vestibilità regular fit con vita media, ideale per un look casual ma curato.

    Sono caratterizzati da dettagli curati come cuciture rifinite, bottoni con logo e taschini con logo impunturato.

    La palette di colori è sobria, con tonalità prevalentemente di denim blu, nero e grigio.

    Il brand Henry Cotton’s unisce l’eleganza britannica con la creatività italiana, offrendo capi d’abbigliamento sofisticati e versatili per un guardaroba essenziale ma di stile.

    La linea si distingue per l’attenzione ai dettagli e la combinazione di tradizione sartoriale europea con un design contemporaneo.

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  • ELODIE / UN FORTE SEX APPEAL

    è riconosciuta in Italia non solo per la sua voce potente e la carriera musicale, ma anche per il suo forte sex appeal, risultato di una trasformazione personale e artistica significativa nel corso degli anni.

    Originaria di una periferia romana difficile, Elodie ha saputo emergere diventando un’icona di sensualità e stile raffinato, capace di esprimere con naturalezza la propria femminilità senza vergogna né timori.

    Il suo sex appeal è parte integrante della sua immagine pubblica, rafforzato da scelte stilistiche audaci e dalla sua sicura presenza scenica.

    La trasformazione e il sex appeal

    Elodie è passata da ragazza semplice e riservata a donna carismatica e sicura di sé, spiccando per la sua energia e presenza affascinante.

    La sua evoluzione stilistica, dai look più sobri a quelli più glamour e provocanti, insieme a un atteggiamento aperto sulla propria sessualità, ha contribuito a definirla come un simbolo di libertà e sensualità contemporanea.

    Non nasconde il proprio corpo né il desiderio di mostrare sé stessa con orgoglio, rifiutando però di essere ridotta a un mero oggetto di desiderio.

    Immagine pubblica e dichiarazioni

    Elodie ha parlato apertamente della propria sessualità come parte naturale e sana della vita, sottolineando un approccio libero e privo di tabù.

    Ha espresso il desiderio di superare gli stereotipi legati all’immagine femminile nel mondo dello spettacolo, promuovendo un messaggio di empowerment e autenticità.

    La cantante è diventata un esempio di come una donna possa gestire il proprio corpo e la propria immagine con consapevolezza e senza compromessi.

    Stile e presenza scenica

    Oltre alla musica, Elodie è molto seguita per i suoi look durante concerti ed eventi pubblici, dove spesso sfoggia outfit che esaltano la sua forma fisica con eleganza e carica sensuale.

    Le sue performance, a volte arricchite da coreografie intense e provocanti, confermano la sua capacità di attirare e mantenere l’attenzione, consolidando la sua fama come icona di stile e sex appeal nel panorama italiano contemporaneo.

    In sintesi, il sex appeal di Elodie nasce da una combinazione di talento, personalità forte, evoluzione stilistica e un genuino spirito di libertà espressiva, che la rendono un punto di riferimento moderno anche sotto questo profilo.

    Pvl

  • FILIPPO GIANNELLI

    BARI

    L’Anticantina di Filippo Giannelli e C. sas è un’enoteca situata a Bari, precisamente in Piazza Mercantile 62, 70122 Bari (Puglia).

    Si tratta di un’attività nel settore della ristorazione e locali pubblici dedicata alla vendita di vini e bevande.

    Per ulteriori dettagli come orari di apertura o specifici prodotti offerti, potrebbe essere utile contattare direttamente l’enoteca al numero +39 080 5227859, che risulta associato a questa attività.

  • PCI

    Le sezioni del Partito Comunista Italiano (PCI)

    negli anni ’50 e ’60 svolgevano un ruolo fondamentale nel reclutare e formare i giovani comunisti. Attraverso le loro attività, tra cui momenti ricreativi come il biliardino di sezione, offrivano ai giovani un luogo di aggregazione dove divertirsi gratuitamente, socializzare e allo stesso tempo apprendere i principi ideologici del partito. Questi spazi erano importanti perché, oltre al divertimento, rappresentavano un contesto in cui il giovane apprendista comunista poteva erudirsi politicamente e prepararsi a diventare militante del PCI.

    Gli anni ’50 e ’60 furono un periodo in cui la Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI), l’organizzazione giovanile del PCI, giocava un ruolo centrale nell’organizzazione e nella formazione dei giovani militanti. La FGCI, con strutture territoriali come i circoli e le sezioni, cercava di conquistare i giovani alla linea politica del partito offrendo loro non solo dibattiti e formazione, ma anche occasioni di socialità semplice e gratuita, come il biliardino, che permetteva di attirare e mantenere l’interesse dei giovani in modo pratico e coinvolgente.

    In definitiva, il biliardino di sezione rappresentava un elemento simbolico e reale di questa strategia politica e sociale del PCI: un piccolo strumento che univa divertimento e apprendimento, contribuendo a formare nuove generazioni di comunisti adulti grazie anche all’atmosfera accogliente e antispettacolare ma significativa delle sezioni comuniste dell’epoca .

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  • Al limite . Cosa vuol dire ?

    Negli anni Sessanta, e in particolare nel 1968, l’uso ripetuto e ossessivo di espressioni come “al limite” era un intercalare lessicale molto diffuso, soprattutto nei discorsi politici. Questo modo di parlare voleva dare un’impronta intellettuale e sofisticata, ma spesso risultava snervante e poco chiaro, conferendo a molti interventi un tono pomposo o eccessivamente complesso. Spesso, questa ripetizione continua di “al limite” era percepita come una strategia per evitare di esprimere posizioni nette, creando così un linguaggio volutamente ambiguo e difficile da comprendere per il grande pubblico.

    PieroVillani@

  • CALO SIGNIFICATIVO DELL’INTERESSE E DEGLI ASCOLTI

    CALO SIGNIFICATIVO DELL’INTERESSE E DEGLI ASCOLTI

    La televisione italiana sta vivendo un calo significativo dell’interesse e degli ascolti, con una riduzione del 15% in un solo anno, un declino rapido e senza precedenti che ha segnato un distacco dal modello tradizionale di fruizione, come il classico “divano dopo cena”.

    In particolare, reti storiche come Italia 1, Raidue e Retequattro hanno perso rispettivamente il 47%, 44% e 42% dei telespettatori negli ultimi 10 anni.

    Questo calo è accompagnato da una progressiva migrazione del pubblico verso piattaforme digitali e streaming, che sfruttano dispositivi come smartphone, pc e tablet, con conseguente riduzione delle ore trascorse davanti alla TV tradizionale, soprattutto tra i giovani.

    La perdita di interesse dipende anche dalla qualità e dalla varietà dei programmi: molti utenti criticano la ripetitività, l’eccesso di pubblicità e la mancanza di innovazione nei format televisivi, il che rende la TV percepita come meno stimolante e “inguardabile”.

    I dati sugli ascolti mostrano anche una differenziazione per fasce d’età, con una maggiore fidelizzazione degli over 75, mentre i giovani tra 18 e 19 anni diminuiscono notevolmente nella fruizione della TV tradizionale.

    Tuttavia, alcuni programmi consolidati e di successo continuano a mantenere buoni ascolti e a mostrare stabilità o crescita in certi segmenti, soprattutto quelli con contenuti più tradizionali o di approfondimento.

    In sintesi, la TV italiana è meno interessante soprattutto per il pubblico più giovane, a causa della concorrenza delle nuove piattaforme digitali, della scarsa innovazione nei format e della ripetitività, mentre resta ancora seguita da fasce d’età più avanzate.

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  • ENRICO BRIGNANO

    CARRIERA VARIEGATA

    Enrico Brignano è un comico, cabarettista, showman, attore e regista teatrale italiano nato a Roma il 18 maggio 1966. Ha una carriera variegata che spazia dalla televisione, al teatro e al cinema, con grande successo soprattutto nei suoi spettacoli teatrali di cabaret e comicità.

    Ha partecipato a trasmissioni televisive come “La sai l’ultima?”, “Scherzi a parte”, “Zelig”, e programmi come “Le Iene”. È noto anche per ruoli in serie TV come “Un medico in famiglia” e per aver diretto e recitato in film come “Si fa presto a dire amore”. Nel teatro ha interpretato il celebre ruolo di Rugantino. È stato attivo e apprezzato anche come doppiatore, per esempio nel film Disney “Frozen” (doppiando Olaf). Nel 2022 si è sposato con l’attrice e conduttrice Flora Canto, con cui ha due figli. È tifoso della Lazio. Recentemente è tornato in tour teatrali come “Bello di Mamma” e “I 7 Re di Roma” .

  • ELIO VITTORINI

    IL POLIEDRO

    Può essere inteso come simbolo della complessità e della multifaccia della realtà, della storia e dell’identità umana.

    Sebbene non ci sia una dichiarazione esplicita e univoca sul poliedro come simbolo in senso stretto nelle sue opere, il concetto si può pertinemente collegare alla sua scrittura ricca di simbolismi e alla sovrapposizione di più livelli di realtà, storia e mito che emerge nei suoi romanzi.

    In particolare, Vittorini mescola il dato reale e sociale (come la miseria e le ingiustizie della Sicilia o della condizione umana in generale) con un livello più simbolico, mitico e universale.

    I personaggi e i luoghi nelle sue opere assumono così significati multipli e stratificati, proprio come le varie facce di un poliedro.

    Questa molteplicità riflette la complessità della condizione umana: realtà concreta, dimensione simbolica, impegno civile e tensioni liriche convivono, in un intreccio che non si riduce a una sola prospettiva.

    Un esempio emblematico è “Conversazione in Sicilia”, dove la realtà sociale diventa simbolo del “dolore del mondo offeso”, un concetto che racchiude la sofferenza universale di fronte all’ingiustizia e all’oppressione, e dove i personaggi sono portatori di significati profondi e archetipici, come l’arrotino e il sellaio, che simboleggiano la rivolta e la purezza originaria.

    Quindi, il significato simbolico del poliedro nell’opera di Vittorini si può intendere come la rappresentazione della realtà come struttura complessa e sfaccettata, in cui la dimensione storica e sociale si intreccia con quella mitica e simbolica, offrendo una visione plurale e non monocorde della condizione umana e del mondo.

  • MARIKA FRUSCIO

    E’ una figura molto nota in Italia conosciuta come icona web e showgirl.

    Ha una forte presenza sui social, con centinaia di migliaia di follower su Instagram, dove condivide aspetti della sua vita personale e professionale, spesso legati al mondo del calcio e dell’intrattenimento.

    È anche nota per la sua immagine provocante e il legame con il Napoli, di cui mostra pubblicamente il suo tifo, come dimostra anche la sua presenza in foto con lingerie dedicata allo scudetto del Napoli.

    Ha un grande seguito su Instagram con circa 927mila follower e oltre 7.000 post pubblicati, segno di una attività social molto intensa.

    È considerata una “regina delle curve” e un’icona nella modernità del web, con forte legame con il calcio napoletano e la tifoseria.

    Marika Fruscio è spesso protagonista di photogallery e video che la ritraggono in momenti di vita quotidiana e partecipazione a eventi sportivi e mediatici.

    Il suo stile e le sue apparizioni la rendono una celebrità popolare, soprattutto per chi segue il calcio e il lifestyle associato.

    Questi aspetti indicano che Marika Fruscio è una showgirl e influencer con un forte legame con il calcio e una forte presenza online, specialmente legata al Napoli .

    Pvl