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  • STEFANO GABBANA

    E’ uno stilista e imprenditore italiano nato a Milano il 14 novembre 1962, noto soprattutto per essere cofondatore insieme a Domenico Dolce della celebre casa di moda Dolce & Gabbana. Proveniente da una famiglia modesta di origini venete, ha studiato grafica a Monza prima di entrare nel mondo della moda.

    Nel 1984 apre uno studio di consulenza stilistica con Dolce, e l’anno successivo presentano insieme la loro prima collezione.

    Il marchio Dolce & Gabbana

    è diventato un simbolo della moda italiana nel mondo, noto per lo stile unico e la capacità di rappresentare un’immagine seducente e sofisticata della donna.

    Stefano Gabbana si occupa principalmente della selezione dei tessuti e degli aspetti creativi del feeling delle collezioni, mentre Dolce curava maggiormente la sartoria.

    Pur avendo interrotto la loro relazione sentimentale nel 2004, i due continuano a collaborare insieme professionalmente, dando vita a un impero della moda che spazia dall’abbigliamento all’alta moda, dalla gioielleria agli accessori. Stefano Gabbana è stato anche testimonial di campagne pubblicitarie, come quella della Lancia Ypsilon.

    Il duo ha vissuto anche momenti difficili, tra controversie e problemi legali, ma il loro successo resta indiscusso.

    Stefano è attivo anche sui social media e noto per posizioni personali forti su temi sociali, che hanno talvolta suscitato dibattiti pubblici. Oggi è considerato uno degli stilisti più influenti del made in Italy, con un patrimonio stimato di miliardi di dollari, e continua a essere una figura chiave nel mondo della moda internazionale.

  • WALKER EVANS

    1903/1975

    Fotografo e fotogiornalista americano celebre per aver documentato gli Stati Uniti durante la Grande Depressione degli anni trenta.

    Il suo lavoro si caratterizza come fotografia sociale, documentaria e di denuncia, con particolare attenzione alle condizioni di vita delle persone comuni, come i volti della gente, le loro case e i paesaggi abitati.

    Dopo aver tentato senza successo di diventare scrittore, nel 1930 decise di dedicarsi interamente alla fotografia, influenzato dal concetto di “fotografia diretta” di Paul Strand.

    Evans lavorò per la Farm Security Administration (FSA), agenzia creata per documentare la povertà nelle zone rurali durante la crisi economica post-1929.

    In particolare, il suo reportage nel sud rurale degli Stati Uniti, soprattutto ad Hale County, Alabama, con testi di James Agee, divenne un simbolo della Grande Depressione, mostrando famiglie colpite dalla povertà diffusa.

    Oltre alla fotografia di denuncia, Evans fu pioniere della fotografia in metropolitana a New York negli anni Quaranta, con scatti spontanei delle persone nei loro ambienti quotidiani, nascondendo la macchina fotografica per coglierne espressioni naturali.

    La sua carriera si distinse per la qualità tecnica e umana delle immagini, che sono conservate tuttora in grandi musei come il Metropolitan Museum of Art.

    Evans portò anche un forte interesse letterario nel lavoro fotografico, facendo anche scritti e introduzioni per altri fotografi.

    Morì a New Haven nel 1975, lasciando un’importante eredità che ha influenzato generazioni di fotografi italiani e internazionali

    Evans lavorò per la Farm Security Administration (FSA), agenzia creata per documentare la povertà nelle zone rurali durante la crisi economica post-1929.

    In particolare, il suo reportage nel sud rurale degli Stati Uniti, soprattutto ad Hale County, Alabama, con testi di James Agee, divenne un simbolo della Grande Depressione, mostrando famiglie colpite dalla povertà diffusa.

    Oltre alla fotografia di denuncia, Evans fu pioniere della fotografia in metropolitana a New York negli anni Quaranta, con scatti spontanei delle persone nei loro ambienti quotidiani, nascondendo la macchina fotografica per coglierne espressioni naturali.

    La sua carriera si distinse per la qualità tecnica e umana delle immagini, che sono conservate tuttora in grandi musei come il Metropolitan Museum of Art.

    Evans portò anche un forte interesse letterario nel lavoro fotografico, facendo anche scritti e introduzioni per altri fotografi. Morì a New Haven nel 1975, lasciando un’importante eredità che ha influenzato generazioni di fotografi italiani e internazionali.

  • Jacques Charmelot

    E’ un noto giornalista e scrittore francese celebre soprattutto per la sua lunga carriera come corrispondente di guerra per l’Agence France-Presse (AFP).

    Ha lavorato per circa 30 anni seguendo conflitti in Africa, Medio Oriente ed Europa, vivendo e raccontando gli orrori della guerra con grande realismo e impegno.

    Nel 2008 ha ricoperto un ruolo di vertice presso l’agenzia France Press, trascorrendo anche un anno a Baghdad.

    Oltre al giornalismo, Charmelot ha intrapreso una carriera da regista di documentari con produzioni internazionali in Francia, Germania e Italia.

    È autore del romanzo bestseller “Kerbala” (Rizzoli 2011) e recentemente ha pubblicato il libro “La guerra è merda”, che racconta direttamente il dramma e la brutalità dei conflitti senza alcun sentimentalismo.

    Jacques Charmelot

    è anche noto in Italia per essere il marito della giornalista italiana Lilli Gruber; i due si sono sposati nel 2000.

    La loro relazione è nata nel contesto professionale a Baghdad, e condividono una forte passione per il giornalismo e la politica.

    Charmelot è descritto come una persona determinata, dotata di senso dell’umorismo, e molto solidale nel rapporto con la moglie, supportandola in molti ambiti della vita e lavoro.

    In sintesi

    Jacques Charmelot è un giornalista di guerra esperto, scrittore e documentarista francese, noto per il suo approccio realistico e umano alle guerre contemporanee, e per la sua relazione con la giornalista Lilli Gruber .

    Pvl

  • MIMMO ROTELLA

    Il termine décollage in italiano indica una tecnica artistica opposta al collage.

    Questa tecnica consiste nello strappare o staccare parti da un’opera o da manifesti pubblicitari trovati per strada, per poi riutilizzarli e riassemblarli su tela o altro supporto.

    Fu resa celebre in Italia da Mimmo Rotella, artista calabrese del Novecento, che iniziò a praticarla negli anni Cinquanta.

    Rotella prese spunto dai manifesti strappati che vedeva sulle mura di Roma; li raccoglieva, strappava ulteriormente e incollava pezzi delle carte lacerate, creando così un’opera nuova e innovativa.

    Il décollage rappresenta una forma di espressione artistica che valorizza l’oggetto comune e lo trasforma in arte, opponendosi al tradizionale collage che costruisce tramite assemblaggi.

    Questa tecnica è vista come un modo di dare dignità artistica alla realtà urbana e ai segni del consumismo visivo décollage.

    Mimmo Rotella è considerato uno dei principali maestri italiani del décollage. La sua innovazione ha avuto un impatto importante nell’arte contemporanea, esponendo poi a livello internazionale e partecipando a eventi prestigiosi come la Biennale di Venezia.

    La tecnica di Rotella richiama anche elementi del ready-made dadaista, trasformando materiali di scarto in linguaggi estetici significativi.

    Pvl

  • DRESDA

    GERMANIA


    Spesso chiamata la “Firenze sull’Elba”

    è una città tedesca ricca di storia, arte e cultura, situata sulle rive del fiume Elba nella regione della Sassonia.

    Divisa tra la città vecchia (Altstadt) e la città nuova (Neustadt), Dresda offre un mix affascinante di monumenti storici e una vivace vita giovane nei quartieri alternativi.

    Nel cuore del centro storico sorge la maestosa Frauenkirche, una chiesa simbolo della rinascita della città dopo la devastazione della Seconda Guerra Mondiale.

    Non lontano si trova il Palazzo Zwinger, un capolavoro barocco con grandi giardini e fontane, sede della celebre Gemäldegalerie Alte Meister, dove sono ospitate opere di grandi maestri europei.

    Tra le attrazioni da non perdere

    anche il castello di Dresda, con i suoi affreschi a graffito in stile rinascimentale e la torre panoramica Haussmann, da cui si gode una vista straordinaria sulla città.

    Per chi ama passeggiare immerso nel verde, il Grosser Garten offre un grande parco con uno zoo, un giardino botanico e il Palazzo d’Estate.

    Da vedere è anche il Ponte Loschwitz, chiamato “Miracolo Blu” per il suo colore particolare, e la Schwebebahn, la ferrovia sospesa più antica ancora in funzione al mondo, che regala panorami unici a 80 metri d’altezza.

    Infine

    il quartiere Neustadt sorprende con la Kunsthofpassage, una serie di cortili trasformati in un museo a cielo aperto grazie agli artisti locali, pieni di colori, negozi creativi e caffè accoglienti.

    Dresda è così un luogo dove la storia si fonde con la modernità, offrendo un’esperienza culturale completa e indimenticabile.

    Pvl


  • ACHILLE BONITO OLIVA

    Nato a Caggiano (Salerno)

    il 4 novembre 1939, è uno dei critici d’arte italiani più influenti e il fondatore del movimento artistico della Transavanguardia.

    Dopo aver conseguito la maturità classica, si è laureato in giurisprudenza all’Università di Napoli Federico II, per poi iscriversi alla facoltà di Lettere, coltivando la vocazione poetica.

    Fu parte integrante del movimento letterario d’avant-garde Gruppo 63, con cui pubblicò le sue prime raccolte di poesie.

    Nel 1970 organizzò a Roma

    la mostra “Vitalità del negativo” dedicata all’arte povera, che rappresentò un punto di svolta nel confronto tra artisti e la tradizione culturale italiana.

    Nel 1980 fondò la Transavanguardia, anticipando una ripresa della pittura e scultura figurativa come reazione all’arte concettuale.

    Bonito Oliva innovò il ruolo del critico d’arte, vedendolo non solo come mediatore ma come “cacciatore” creativo che affianca l’artista senza pregiudizi ideologici.

    Dal 1968 ha vissuto a Roma, insegnando storia dell’arte contemporanea all’Università La Sapienza e diventando curatore di importanti rassegne tra cui la Biennale di Venezia nel 1993.

    La sua figura è riconosciuta

    non solo per i contributi critici ma anche per la sua personalità eccentrica e creativa, che ha saputo legare la cultura classica a un rinnovato interesse per la tradizione artistica italiana e internazionale .

    Pvl

  • Laszlo Krasznahorkai

    E’ uno scrittore ungherese

    nato il 5 gennaio 1954 a Gyula, una cittadina rurale nel sud-est dell’Ungheria, vicino al confine con la Romania.

    Proveniente da una famiglia ebrea della classe media, ha studiato inizialmente legge all’Università József Attila di Szeged e successivamente letteratura ungherese all’Università Eötvös Loránd di Budapest, dove si è laureato nel 1983 con una tesi sullo scrittore Sándor Márai.

    Krasznahorkai

    è noto per la sua prosa complessa, caratterizzata da frasi molto lunghe e dense, che contribuiscono a creare atmosfere di sospensione temporale e intensa claustrofobia.

    Le sue opere, spesso ambientate in contesti oscuri e apocalittici, trattano temi come la decadenza, il caos, l’alienazione e la disintegrazione sociale.

    Il suo primo romanzo, “Sátántangó” (1985), è considerato un classico della letteratura postmoderna europea ed è stato adattato in un celebre film dal regista Béla Tarr.

    Durante la sua carriera Krasznahorkai

    ha vissuto vari periodi di isolamento e viaggi in paesi come Germania, Mongolia, Cina e Giappone, esperienze che hanno influenzato profondamente la sua scrittura.

    Nel 2025 ha vinto il Premio Nobel per la Letteratura per la sua opera incisiva e visionaria che «nel mezzo del terrore apocalittico riafferma il potere dell’arte».

    La sua scrittura si distingue per un linguaggio avvolgente, ipnotico e spesso senza interruzioni, che riflette la complessità e la profondità della condizione umana di fronte al disfacimento del mondo moderno .

    Pvl

  • PARIGI

    RUBATI NOVE GIOIELLI


    Rapina al Museo del Louvre,rubati nove gioielli di Napoleone e dell’Imperatrice .

    Questa mattina, all’apertura del Museo del Louvre a Parigi, si è verificata una rapina clamorosa che ha costretto alla chiusura del celebre museo per l’intera giornata.

    Lo ha annunciato il Ministero della Cultura francese.

    Secondo quanto riportato da Le Parisien, i ladri hanno sottratto nove preziosissimi pezzi della collezione di gioielli storici legati a Napoleone e all’Imperatrice, tra cui una collana, una spilla, una tiara e altri oggetti di valore inestimabile.

    Il ministro della Cultura, Rachida Dati, ha confermato l’accaduto con un tweet, specificando di essersi recata immediatamente sul posto insieme alle forze dell’ordine.

    Fortunatamente, non si registrano feriti.

    Al momento sono in corso le indagini per individuare i responsabili e recuperare i gioielli trafugati.

    Il Louvre rimarrà chiuso per consentire tutti gli accertamenti necessari e garantire la sicurezza del patrimonio artistico.


    Pvl

  • Las Vegas

    Desert Inn fu uno degli hotel e casinò storici più famosi della Strip di Las Vegas.

    Aperto nel 1950, ha avuto un ruolo fondamentale nella storia della città e ha ospitato celebrità, eventi ed era noto per il suo campo da golf e le strutture di lusso.

    Nel 2000, l’albergo venne acquistato da Steve Wynn per 270 milioni di dollari.

    Poco dopo, il Desert Inn fu chiuso e le sue torri demolite tra il 2001 e il 2004 per far posto al nuovo Wynn Las Vegas Resort and Country Club, inaugurato nel 2005 nello stesso luogo dove sorgeva il Desert Inn. Il campo da golf originale è stato mantenuto come Wynn Golf and Country Club.[wikipedia]

    Oggi, il Desert Inn non esiste più. Tuttavia, il suo nome vive in alcune attività e strutture della città, come centri medici, residence o vie che utilizzano ancora ‘Desert Inn’ nell’indirizzo.

    Pvl

  • SINDROME DI NOE’

    E’ UN DISTURBO PSICHICO

    caratterizzato dall’accumulo compulsivo di un gran numero di animali domestici.

    Chi ne soffre, pur sentendo un forte attaccamento emotivo verso gli animali e credendo di salvarli, tende a non fornire loro le cure necessarie, come alimentazione, igiene e assistenza veterinaria.

    Questa condizione è spesso associata a stress psicosociale, solitudine e disturbi neurologici o psichiatrici come demenza, disturbo ossessivo compulsivo (OCD), psicosi e dipendenze.

    La sindrome è stata riconosciuta come disturbo mentale solo a partire dal 2010 e rappresenta una variante del disturbo da accumulo compulsivo più generale, chiamato anche disposofobia.

    Le persone con questa sindrome vivono spesso in condizioni di degrado, e gli animali accumulati si trovano in ambienti sovraffollati e non adatti, con conseguenti gravi rischi per il loro benessere.

    Spesso, queste persone non riconoscono la gravità della loro situazione e possono percepirsi come salvatori, ma la realtà è che l’ambiente e la cura degli animali sono dannosi.

    La sindrome di Noè ha un alto tasso di recidiva, quasi il 100%, e richiede interventi specifici di tipo psichiatrico, sociale e veterinario.

    In Italia, questa sindrome può assumere anche rilevanza legale, essendo considerata una forma di maltrattamento animale, con possibili denunce per detenzione inadeguata, abbandono e condizioni incompatibili con la natura degli animali.

    In sintesi, la Sindrome di Noè è un disturbo mentale complesso che coinvolge sia la salute mentale dell’accumulatore sia il benessere degli animali, richiedendo un approccio multidisciplinare per la diagnosi e il trattamento efficaci.

    Pvl

  • Meredith Kercher

    Era una studentessa inglese di 21 anni, uccisa la sera del 1º novembre 2007 a Perugia, in Italia, dove studiava con un programma Erasmus presso l’Università per Stranieri.

    Fu trovata morta nella sua stanza con la gola tagliata, causata da un’arma da taglio, con cui le fu inflitta una ferita mortale.

    La sua morte scatenò un ampio processo giudiziario, noto come “delitto di Perugia”.

    Rudy Guede, un immigrato ivoriano, fu condannato con rito abbreviato a 16 anni di carcere per l’omicidio.

    Amanda Knox, coinquilina americana di Meredith, e il suo fidanzato italiano Raffaele Sollecito furono inizialmente condannati in primo grado, ma poi assolti in appello e definitivamente scagionati in Cassazione dopo un iter processuale molto controverso e complesso.

    Knox fu condannata a tre anni per calunnia verso un altro accusato. Il processo suscitò un grande dibattito mediatico e giudiziario, anche per le questioni riguardanti le prove scientifiche e la gestione delle indagini.

    Meredith è ricordata tramite una borsa di studio dedicata in Italia, e il caso resta uno dei più discussi nella cronaca giudiziaria italiana recente .

    Pvl

  • Smartphone HONOR X6 modello UNE-LX1

    Smartphone HONOR X6 modello UNE-LX1

    Lo smartphone HONOR X6 (modello UNE-LX1) è un dispositivo lanciato nel terzo trimestre del 2022, rivolto a chi cerca un telefono economico con caratteristiche di base solide. Ha un display IPS TFT da 6,5 pollici con risoluzione HD+ (720 x 1600 pixel) e un rapporto schermo-corpo di circa l’83%. Monta un processore MediaTek Helio G25 octa-core a 2.0 GHz, supportato da 4 GB di RAM e memoria interna disponibile in versioni da 64 o 128 GB espandibile tramite microSD fino a 1 TB.

    Il sistema operativo è Android 12 personalizzato con l’interfaccia Magic UI 6.1. La batteria è da 5000 mAh, garantendo una buona durata, con ricarica cablata da 10W ma senza supporto alla ricarica wireless. La fotocamera principale tripla ha un sensore principale da 50 MP, accompagnato da sensori per profondità e macro, mentre la fotocamera frontale è da 5 MP, entrambe capaci di registrare video in Full HD.

    Il telefono supporta due SIM in modalità dual standby, connettività LTE, Wi-Fi dual band, Bluetooth 5.1, NFC (solo per la versione VNE-LX1), GPS con supporto a più sistemi satellitari, e ha sensori di impronte digitali laterale, prossimità, luce ambientale e accelerometro. La scocca ha un rating IP52 che offre una protezione base contro polvere e spruzzi d’acqua. Pesa 194 grammi e misura 163,7 x 75,1 x 8,7 mm. I colori disponibili sul mercato sono Ocean Blue, Titanium Silver e Midnight Black.

    In sintesi, l’Honor X6 UNE-LX1 è uno smartphone economico che offre caratteristiche adeguate per l’uso quotidiano, con ottima autonomia e un design semplice ma funzionale, ideale per chi cerca un dispositivo entry-level affidabile [1][2][3][4][5][6]

    Citazioni :
    [1] Honor X6 VNE-LX1 Dati tecnici di telefono cellulare https://www.gsmchoice.com/it/catalogo/honor/x6/
    [2] Honor X6 – Scheda tecnica, prezzo e recensione – Kalvo https://it.kalvo.com/honor-x6-29726.html
    [3] Honor X6 – scheda tecnica, caratteristiche e prezzo https://puntocellulare.it/schede-cellulari/huawei/huawei_honor_x6.html
    [4] SMARTPHONE HONOR X6 VNE LX1 64 GB DUAL SIM 6.5 … https://www.mondoaffariweb.it/smartphone-honor-x6-vne-lx1-64-gb-dual-sim-6-5-octa-core-4g-lte-tripla-camera-50-mp-ocean-blue.html
    [5] Scheda Tecnica Honor X6 https://www.tuttoandroid.net/schede-tecniche/honor-x6_2542/
    [6] Specifiche di HONOR X6 – HONOR IT https://www.honor.com/it/phones/honor-x6/spec/
    [7] Honor X6 4GB/64GB Blu (Ocean Blue) Dual SIM VNE-LX1 https://hifimediastore.com/it/products/honor-x6-4gb-64gb-azzurro-ocean-blue-dual-sim-vne-lx1
    [8] SMARTPHONE HONOR X6 VNE LX1 64GB DUAL SIM 6.5 … https://www.ebay.it/itm/126746822782
    [9] HONOR X6 | Supporto HONOR IT https://www.honor.com/it/support/phones/honor-x6/

  • Microblogging

    E’ una forma di pubblicazione su Internet caratterizzata dalla un disturbo psichico di contenuti brevi e frequenti, che possono consistere in messaggi di testo, immagini, video, audio, segnalibri, citazioni o appunti. Questi contenuti vengono pubblicati su piattaforme di social network e sono visibili a tutti o solo alla propria cerchia di contatti. La particolarità del microblogging è l’immediatezza e la concisione delle comunicazioni, spesso usate per aggiornamenti in tempo reale, commenti rapidi o la condivisione di notizie.

    Il servizio più noto e utilizzato è X (ex Twitter), nato nel 2006, ma esistono anche altre piattaforme come Mastodon, Tumblr, Plurk e altre che integrano funzionalità di social networking. Il microblogging ha avuto un grande successo perché permette a chiunque di diventare un produttore di contenuti e fonte di informazione in modo semplice e veloce. È uno strumento molto usato sia a livello personale che aziendale per mantenere un contatto costante con il proprio pubblico o comunità in maniera diretta e dinamica.

    In sintesi, il microblogging è una forma di comunicazione digitale che combina la brevità e la rapidità dei messaggi istantanei con la capacità di raggiungere un’audience molto ampia, facilitando la condivisione di informazioni brevi ma incisive in tempo reale [1][2][6]

    Fonti :
    [1] Microblogging https://it.wikipedia.org/wiki/Microblogging
    [2] Microblogging – Enciclopedia https://www.treccani.it/enciclopedia/microblogging_(altro)/
    [3] Microblogging: cos’è? Esempi, vantaggi e consigli utili https://www.ediscom.it/blog/marketing/microblogging.htm
    [4] Che cos’è il microblogging? https://sproutsocial.com/it/glossary/microblog/
    [5] Definizione: Microblogging, Glossario informatico https://www.capterra.it/glossary/916/microblogging
    [6] Significato ed utilizzo del microblogging per le aziende https://www.rackone.it/glossario/microblogging/
    [7] Cos’è e come funziona il microblogging https://www.fastweb.it/fastweb-plus/digital-marketing-social/microblogging-cose-e-come-funziona/
    [8] Microblogging: cos’è e quando utilizzarlo https://www.digital-coach.com/it/microblogging/
    [9] Definizione e significato del termine microblogging https://www.garzantilinguistica.it/esit/microblogging/689147ef8d55db7e1d0230d0
    [10] Il microblogging: una nuova forma di blog https://www.ionos.it/digitalguide/online-marketing/social-media/il-microblogging-blogging-compatto-in-maniera-semplice/

  • ANGELINA MANGO

    E’ una cantautrice italiana nata il 10 aprile 2001 a Maratea, in Basilicata.

    Figlia del celebre cantautore Giuseppe Mango e di Laura Valente, ex cantante dei Matia Bazar, è cresciuta a Lagonegro, in provincia di Potenza.

    Fin da bambina ha mostrato una forte passione per la musica, imparando a cantare e suonare strumenti come pianoforte e chitarra.

    Ha partecipato alla 22ª edizione del talent show Amici di Maria De Filippi nel 2023, dove ha vinto la categoria canto, il premio della critica e quello delle radio.

    Nel 2024 ha vinto il 74º Festival di Sanremo con il brano La noia, ottenendo così la possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest, dove si è classificata al settimo posto.

    La sua carriera è partita ufficialmente con l’album Monolocale pubblicato a 20 anni e continuata con singoli di successo come Formica.

    La sua musica unisce sonorità pop con influenze del cantautorato italiano, e si caratterizza per una voce potente e melodica, capace di emozionare.

    Nel 2025 ha pubblicato il secondo album Caramé, confermando la sua crescita artistica e la sua rilevanza nel panorama musicale italiano contemporaneo.

    Angelina è stata riconosciuta come una delle voci più interessanti della nuova generazione di cantautrici italiane, grazie anche a collaborazioni con artisti noti e a una crescente popolarità soprattutto tra i giovani .

    Pvl

  • THREADS

    E’ un’app di microblogging creata da Meta, collegata strettamente a Instagram.

    Permette agli utenti di pubblicare post testuali, immagini e video, dando vita a discussioni pubbliche organizzate in thread, simili alle conversazioni su Twitter (ora chiamato X) microblogging.

    È stata lanciata in Italia il 14 dicembre 2023 ed è disponibile per dispositivi iOS, Android e anche in versione desktop.

    L’integrazione con Instagram è una delle sue caratteristiche principali : quando si accede con il proprio account Instagram, si importa automaticamente il profilo, la biografia, e si seguono gli stessi utenti già seguiti su Instagram.

    Si possono pubblicare post fino a 500 caratteri, aggiungere link, immagini e video fino a 5 minuti di durata, e interagire con commenti, like e repost.

    L’interfaccia presenta due feed distinti: uno con contenuti suggeriti e un altro con i post delle persone seguite in ordine cronologico.

    Threads cerca di essere un’alternativa più aperta e meno restrittiva rispetto ad altre piattaforme, ma per ora non supporta messaggi diretti o tendenze di discussione.

    L’utente può scegliere chi può rispondere ai propri thread e decidere se il suo profilo sia pubblico o privato, con opzioni di moderazione simili a Instagram.

    L’app, usata da milioni di persone, facilita lo scambio rapido di idee e opinioni in un ambiente familiare per gli utenti di Instagram, ponendosi come concorrente diretto di X .

  • NATHALIE TOCCI

    E’ una politologa e editorialista italiana, nata a Roma il 7 marzo 1977. È direttrice dell’Istituto Affari Internazionali (IAI) di Roma dal 2017. Si è laureata in Scienze Politiche all’University College di Oxford nel 1998 e ha conseguito un master e un dottorato in relazioni internazionali presso la London School of Economics, con ricerche focalizzate sulla politica economica della Turchia e sulla questione di Cipro in relazione all’adesione dell’Unione Europea. Ha svolto ruoli di ricerca e consulenza in vari centri europei, ed è stata consigliera per le strategie internazionali del Ministro degli Affari Esteri, Federica Mogherini. Ha lavorato come Special Adviser di Mogherini e del suo successore Josep Borrell, entrambi Alti rappresentanti dell’UE per gli affari esteri. Tocci è inoltre editorialista per quotidiani come La Stampa e The Guardian, e insegna come professore onorario all’Università di Tubinga. Nel suo percorso ha ricevuto riconoscimenti importanti e ricopre anche incarichi di consigliera in istituzioni europee e aziende. La sua carriera è contraddistinta da attenzione alle tematiche di politica estera europea, risoluzione dei conflitti e relazioni internazionali.

  • ROBERTO CHINZARI

    Attualmente (secondo le fonti più recenti) è un giornalista del TG1 (RAI) e ricopre la qualifica di vicecaporedattore (art. 11), in particolare è informatore politico parlamentare per la redazione Interni e dal 2014 segue la Presidenza del Consiglio.

    In precedenza è stato giornalista del TG2.

    Si è laureato in Scienze della Comunicazione a Roma e si è formato presso la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia.

    Lavora in RAI dal 2003.

    È stato fondatore e Segretario dell’Associazione Giornalisti Scuola di Perugia.

    Pvl

  • LUCIO AMELIO

    Napoli, 1931/1994

    E’ stato uno dei più importanti galleristi italiani protagonista della scena dell’arte contemporanea tra la metà degli anni Sessanta e i primi anni Novanta.

    Fondatore nel 1965 della Modern Art Agency a Napoli

    trasformò la città in un epicentro internazionale per l’arte, promuovendo artisti di rilievo come :

    Joseph Beuys, Andy Warhol, Robert Rauschenberg, Keith Haring, Mario Merz, e Cy Twombly

    Grazie al suo spirito sperimentale

    Amelio fu determinante nell’affermazione di movimenti come l’Arte Povera e la Transavanguardia e nel favorire un dialogo tra artisti europei e americani. Organizzò mostre rivoluzionarie e progetti multidisciplinari, avviando anche attività editoriali e di arte pubblica

    Nel 1982 fondò la Fondazione Amelio

    diventando promotore del progetto Terrae Motus: una collezione d’arte nata come risposta creativa al terremoto dell’Irpinia del 1980, coinvolgendo alcuni tra i maggiori artisti internazionali. Il suo lascito è ancora oggi centrale nel panorama artistico partenopeo e nazionale .

  • BRUNO ARCHI

    E’ un diplomatico e politico italiano nato a Ixelles, in Belgio, nel 1962. Laureato in Scienze politiche presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1985, ha iniziato la carriera diplomatica alla fine degli anni ’80. Ha ricoperto incarichi diplomatici in diverse ambasciate italiane, tra cui Ankara e Copenaghen, e ha lavorato presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri come consigliere diplomatico. Dal 2013 al 2018 è stato deputato e nel 2013 è stato viceministro degli Affari Esteri nel governo Letta. Dal 2022 è il Rappresentante Permanente d’Italia presso le Nazioni Unite a Roma. Recentemente, il governo italiano lo ha nominato inviato speciale per la ricostruzione di Gaza, incarico che include aspetti umanitari. La sua carriera è caratterizzata da una lunga esperienza nelle istituzioni e nella politica estera italiana.

  • STEFANIA CAVALLARO

    Giornalista e conduttrice televisiva italiana

    Nata a Milano il 9 luglio 1975.

    Giornalista professionista dal 2002, ha iniziato la sua carriera nel 1998 in emittenti locali come Telelombardia, Antennatre e Telenova, oltre a collaborare con il quotidiano Avvenire e la radio RTL 102.5.

    Dal 2001 è entrata nella redazione di Studio Aperto, dove ha ricoperto ruoli da inviata, conduttrice e vicecaporedattore.

    Dal 2010 al 2019 è stata conduttrice delle edizioni di Studio Aperto, e dal 2019 conduce l’edizione delle 19:00 del TG4, di cui dal 2025 è anche vicedirettrice.

    Ha condotto vari programmi e rubriche e ha collaborato con Panorama tramite un blog.

    È sposata con il giornalista Andrea Soglio e ha una figlia, vivendo a Milano .

    È attiva anche sui social media (Instagram, X) dove condivide aspetti personali e professionali .

  • HIKIKOMORI


    Un hikikomori “stare in disparte” o “staccarsi” è una persona che sceglie di limitare drasticamente la propria vita sociale, spesso ricorrendo a livelli estremi di isolamento e confinamento.

    Questo termine può indicare sia il fenomeno sociale sia gli individui che ne fanno parte.

    L’origine del termine deriva dalle parole giapponesi hiku, che significa “tirare”, e komoru, che vuol dire “ritirarsi” o “chiudersi”.

    La scelta di isolarsi può essere influenzata da molteplici fattori personali e sociali, tra cui la pressione intensa verso l’autorealizzazione e il successo personale, molto marcata nella società giapponese fin dall’adolescenza.

    Questo fenomeno è stato identificato in Giappone fin dalla seconda metà degli anni 1980, per poi diffondersi dagli inizi del XXI secolo anche negli Stati Uniti e in Europa.

    Il governo giapponese ha definito alcuni criteri chiave per riconoscere lo stato di hikikomori:

    • Non è una sindrome clinica;

    • Ritiro completo dalla società per più di sei mesi;

    • Presenza di rifiuto scolastico e/o lavorativo;

    • Assenza di diagnosi di schizofrenia, ritardo mentale o altre patologie psichiatriche rilevanti al momento dell’insorgenza;

    • Esclusione dei soggetti che mantengono relazioni sociali pur con ritiro da scuola o lavoro.

    Gli hikikomori spesso trascorrono la loro vita in isolamento totale, nella loro camera, rifiutando contatti fisici con familiari o amici, ma talvolta mantenendo interazioni sociali virtuali tramite Internet, sebbene solo circa il 10% utilizzi regolarmente la rete.

    La vita degli hikikomori è caratterizzata spesso da un ritmo sonno-veglia invertito e dall’interesse per la cultura popolare giapponese come manga e videogiochi. La mancanza di contatti sociali può far perdere loro competenze sociali e abilità comunicative.

    Generalmente sono giovani maschi, primogeniti di ceto medio-alto, con un’età compresa tra i 19 e i 30 anni.

    Solo il 10% circa dei casi riguarda soggetti di sesso femminile.

    Il fenomeno si manifesta anche in altri paesi, con stime di migliaia di casi in Francia, Italia, Spagna, America Latina e diverse nazioni asiatiche.

    Il rapporto familiare di molti hikikomori si caratterizza per:

    • Un’assenza emotiva e partecipativa della figura paterna;

    • Un’eccessiva presenza materna con dinamiche di dipendenza psicologica chiamata amae;

    • La difficoltà nel superare l’imbarazzo e la vergogna sia da parte del giovane che della famiglia nel chiedere aiuto.

    Il fenomeno riflette anche una reazione alla pressione conformista della società giapponese, dove non rispettare le regole sociali può significare un fallimento totale nel percorso scolastico e lavorativo.

    I giovani hikikomori spesso rifiutano questi modelli rigidi e cercano una via di fuga nel ritiro sociale.

    In Giappone si adottano due principali approcci:

    • Approccio medico-psichiatrico, che tratta la condizione con ricovero, psicoterapia e farmaci;

    • Approccio di risocializzazione, che mira a integrare gli individui in comunità con altri soggetti simili, tramite programmi di socializzazione e lavori assegnati.

    Esistono inoltre terapie innovative come la telepsichiatria, che utilizza la tecnologia per raggiungere gli individui isolati tramite connessione internet e webcam.

    Il fenomeno è stato rappresentato frequentemente in anime, manga e letteratura giapponese.

    Esempi celebri includono il romanzo Welcome to the NHK di Tatsuhiko Takimoto e il personaggio Shinji Ikari nell’anime Neon Genesis Evangelion.

    Queste opere mostrano l’isolamento e le difficoltà relazionali tipiche degli hikikomori, contribuendo a stigmatizzarli ma anche a aumentarne la conoscenza pubblica.


    Hikikomori

    https://it.wikipedia.org/wiki/Hikikomori

  • VALERIO CIRIACI

    REGISTA E DOCUMENTARISTA ITALIANO

    Nato a Roma e attivo principalmente negli Stati Uniti, dove si è trasferito nel 2011 per studiare cinema documentario alla New York Film Academy.

    Ha fondato la casa di produzione Awen Films

    e si è fatto conoscere per una serie di corti e lungometraggi documentari che hanno ricevuto riconoscimenti in festival internazionali.

    Tra le sue opere principali si ricordano “If Only I Were That Warrior” (2015), “Mister Wonderland” (2019) e il recente “Stonebreakers” (2022), che gli hanno valso premi e menzioni speciali.

    Nel 2025 ha diretto il documentario “Elvira Notari Oltre il silenzio”

    dedicato alla prima regista italiana, riscoperta grazie al suo lavoro e presentato in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

    Questo documentario offre un omaggio a Elvira Notari e alla sua importanza storica nel cinema italiano e mondiale.

    Valerio Ciriaci è noto anche come

    produttore, sceneggiatore e direttore della fotografia, con una carriera di oltre dieci anni in ambito documentaristico e audiovisivo, con un focus sulla cultura e la memoria storica italiana e italoamericana .

    Pvl

  • MIRIAM ADELSON


    Dietro il recente accordo di pace per Gaza, che ha portato alla liberazione di tutti gli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas, c’è una figura chiave spesso poco nota al grande pubblico: Miriam Adelson.

    Miliardaria israelo-americana e grande sostenitrice del Presidente Donald Trump, Adelson ha giocato un ruolo cruciale nel mettere il rilascio degli ostaggi al centro dell’agenda politica americana.

    Durante il discorso storico di Trump alla Knesset, il Presidente ha ringraziato numerosi collaboratori e sostenitori, ma ha riservato un momento speciale per Miriam Adelson, definendola con ironia “quella con sessanta miliardi in banca”.

    La standing ovation ricevuta in Parlamento israeliano ha sottolineato l’importanza della sua figura.

    Nata a Tel Aviv nel 1945 da genitori polacchi emigrati in Israele, Miriam Adelson ha costruito un immenso patrimonio stimato tra i 35 e i 40 miliardi di dollari.

    Vedova di Sheldon Adelson, magnate dei casinò che ha trasformato Las Vegas Sands in un impero globale del gioco d’azzardo, Miriam ha assunto il controllo totale dell’azienda dopo la morte del marito.

    Inoltre, è proprietaria della squadra NBA Dallas Mavericks.

    Medico e filantropa, Adelson è una delle più importanti finanziatrici delle campagne repubblicane negli Stati Uniti e una delle maggiori sostenitrici di Trump, avendo donato alla sua campagna elettorale del 2024 oltre 100 milioni di dollari tramite il comitato “Preserve America”.

    La sua influenza politica si estende da decenni, supportando fortemente cause filo-israeliane.

    Il suo ruolo si è rivelato fondamentale come intermediaria tra le famiglie degli ostaggi israeliani e l’amministrazione americana.

    Molti parenti dei prigionieri hanno avuto un dialogo diretto e quotidiano con lei, che ha contribuito a spingere Trump a fare del rilascio degli ostaggi una priorità assoluta nel piano di pace mediorientale.

    Oltre alla sua straordinaria capacità filantropica e politica, Miriam Adelson è una voce decisa e a volte controversa. Ha influenzato decisioni come il riconoscimento della sovranità israeliana sulle Alture del Golan e lo spostamento dell’ambasciata americana a Gerusalemme.

    La sua posizione si è irrigidita ulteriormente dopo gli attacchi di Hamas del 7 ottobre 2023, manifestando un sostegno intransigente allo Stato ebraico e un disprezzo verso le critiche occidentali.

    In patria, la sua immagine è ambivalente.

    Fino a poco tempo fa vista come un potente sostegno per Netanyahu, ha vissuto momenti di tensione con ambienti politici israeliani, soprattutto quando Netanyahu ha cercato di limitare l’influenza del suo quotidiano Israel Hayom.

    Nonostante la sua riservatezza, Miriam Adelson rimane una delle donne più potenti nella politica internazionale contemporanea.

    Il suo impegno incessante ha contribuito non solo alla liberazione degli ostaggi ma anche a un nuovo impulso nelle relazioni tra Stati Uniti e Israele, con ripercussioni significative sullo scenario mediorientale.

    Con la sua azione come mediatrice, finanziatrice e influente sostenitrice politica, Adelson ha dimostrato come il potere economico possa trasformarsi in un volano di cambiamenti geopolitici concreti, spesso dietro le quinte.

    Pvl


  • MeisterTask

    è un software avanzato di gestione dei progetti e attività progettato per team dinamici e professionisti. Offre una piattaforma collaborativa in tempo reale con strumenti come Kanban board, commenti, menzioni, allegati, e sincronizzazione istantanea.

    Consente la personalizzazione nella gestione delle attività tramite automazioni, tag, filtri, e supporta la gestione simultanea di più progetti. Ha una dashboard intuitiva con integrazioni popolari (Slack, GitHub, Google Drive) e offre funzionalità come la vista timeline per pianificare risorse. Dispone inoltre di un sistema integrato di monitoraggio delle tempistiche e gestione di attività ricorrenti [1][3][5]

    MeisterTask è disponibile sia via web che in app mobile, garantendo continuità e sincronia tra le piattaforme. Supporta notifiche intelligenti, trasformazione di email in task e creazione di basi di conoscenza per documentare processi e strategie. Offre un’interfaccia user-friendly che permette di organizzare e semplificare i flussi di lavoro con un’esperienza di produttività piacevole [2][3][4]

    È scelto da oltre 10.000 aziende nel mondo e include piani gratuiti e a pagamento con funzionalità avanzate per scalabilità e efficienza di team più grandi. Supporto clienti è disponibile in tedesco e inglese [3][4]

    Fonti :
    [1] Recensioni di MeisterTask – Appvizer https://www.appvizer.it/collaborativi/task-management/meistertask
    [2] MeisterTask – Task Management – App Store https://apps.apple.com/it/app/meistertask-task-management/id918099883
    [3] MeisterTask | Work Management Software | Task Management https://www.meistertask.com
    [4] MeisterTask – Task Management – App su Google Play https://play.google.com/store/apps/details?id=com.meisterlabs.meistertask.native&hl=it
    [5] MeisterTask: recensione software di gestione progetti https://www.accuratereviews.com/it/project-management-online-lista-software/meistertask-recensione/
    [6] MeisterTask – Prezzi, recensioni, informazioni https://www.capterra.it/software/139990/meistertask
    [7] Meister: Log In https://accounts.meister.co
    [8] MeisterTask https://www.youtube.com/c/Meistertask
    [9] MeisterTask – Task Management for Teams https://appsource.microsoft.com/it-it/product/office/WA104380775?tab=DetailsAndSupport
    [10] Le 10 migliori alternative a MeisterTask per la gestione … https://clickup.com/it/blog/129845/alternative-a-meistertask

  • GUIDO GUIDI

    nato a Marino il 19 agosto 1968, è un meteorologo e militare italiano, con il grado di tenente colonnello dell’Aeronautica Militare.

    È assegnato al Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare.

    Dopo aver iniziato la carriera militare nel 1989, ha partecipato a varie missioni di peacekeeping per ONU e NATO, e nel 1996 ha preso parte alla 13ª Spedizione Italiana in Antartide.

    Dal 2002 opera nella sezione “Previsioni a breve e medio termine” del Servizio Meteorologico.

    Guidi è noto al grande pubblico come volto delle previsioni meteorologiche per diverse trasmissioni televisive Rai dal 1995.

    Dal 2011 è iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come pubblicista.

    Ha contribuito alla creazione del sito web Climate Monitor, dove esprime posizioni scettiche sull’origine antropica del riscaldamento globale.

    Nel 2016 ha ricevuto il Broadcast Meteorologist Award dalla European Meteorological Society.

    Pvl

  • EVELINA SGARBI

    EVELINA SGARBI

    Figlia del noto critico d’arte Vittorio Sgarbi

    e di Barbara Arì, storica torinese.

    Nata a Torino nel 2000

    ha vissuto tra Torino, Milano e Biella, dove risiede tuttora.

    Evelina ha studiato Design e Architettura presso l’Istituto Marangoni di Milano, mostrando una forte passione per l’arte, come il padre.

    È conosciuta

    anche per aver rifiutato di partecipare al Grande Fratello Vip, scelta che causò qualche tensione con il padre.

    Evelina ha lavorato come modella e ha manifestato interesse per la moda, il design e la cosmetica naturale, sognando di fondare una linea cruelty free.

    Ha un carattere riservato

    ama gli animali e mantiene un profilo abbastanza discreto sui social, dove condivide contenuti legati a moda, viaggi e valori etici. Negli ultimi tempi è salita agli onori della cronaca per aver chiesto che venga nominato un tutore legale per Vittorio Sgarbi, a causa delle condizioni di salute e del recente decadimento psicofisico del padre, pur mantenendo un rapporto complesso ma affettuoso con lui.

    Evelina è spesso ospite in programmi televisivi dove parla della sua vita e del rapporto con il padre

    Pvl

  • CATERINA VARVELLO

    Giornalista e autrice televisiva italiana molto apprezzata, con una carriera avviata nel 2001. Laureata in filosofia a Milano, ha lavorato per Raidue, Tgcom24, Sky, Mediaset, e attualmente è autrice e inviata Rai, collaborando a programmi come Domenica In, In viaggio con lei, e Italia Sì. Ha anche una lunga collaborazione con Vanity Fair e ha curato rubriche di cucina in televisione, collaborando con Benedetta Parodi. Fuori dal lavoro, è tifosa del Milan ed è amica di Benedetta Parodi. Non risulta legata a Marco Varvello. È attiva anche su Instagram dove condivide i suoi lavori giornalistici e televisivi.

  • MARCO SABENE

    MARCO SABENE

    E’ un giornalista e conduttore del Tg2 Post, uno dei giornalisti Rai più affermati in Italia.

    Nato il 2 settembre 1975 a Colleferro, in provincia di Frosinone, è iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio dal 2009.

    Ha una laurea in Scienze della Comunicazione e un Master in Marketing e Comunicazione conseguito alla Business School de Il Sole 24 Ore.

    Ha lavorato principalmente nella redazione Esteri del Tg2, occupandosi anche di politica ed economia all’inizio della sua carriera presso il Giornale Radio Rai.

    È stato inviato durante la guerra in Ucraina, svolgendo il ruolo di corrispondente di guerra, ad esempio a Leopoli.

    Marco Sabene è noto per la sua professionalità, riservatezza sulla vita privata e per il fascino che lo rende seguito anche sui social media.

    Pvl

  • DANIELE RUVINETTI

    E’ un analista geopolitico ed economico italiano, specializzato in Libia, Mediterraneo e Nord Africa.

    È senior advisor presso la Fondazione Med-Or e autore di numerosi approfondimenti sulla situazione politica, militare ed economica della Libia, con particolare attenzione alle tensioni interne, al ruolo degli attori internazionali come Russia e Stati Uniti, e alle implicazioni per la sicurezza e la migrazione in Europa.

    La sua analisi sottolinea l’importanza della stabilizzazione della Libia per l’Italia e l’Europa, evidenziando come lo stallo politico e la crisi istituzionale libica rischino di aggravare instabilità e flussi migratori.

    Ruvinetti mette in luce anche la crescente influenza russa e i rischi legati al gruppo Wagner, oltre al dialogo diplomatico e agli sforzi dell’Italia per mantenere un ruolo centrale nelle mediazioni.

    È attivo come commentatore su piattaforme quali Fondazione Med-Or, Formiche.net, e sui social media, dove approfondisce temi di politica estera e geopolitica mediterranea e africana.

    Pvl

  • CESARE PACIOTTI


    Lo stilista che inventò lo stiletto rock

    Il mondo della moda italiana e internazionale piange la scomparsa di Cesare Paciotti, uno dei più grandi simboli del Made in Italy nel settore calzaturiero.

    Paciotti è morto improvvisamente il 12 ottobre 2025, all’età di 67 anni, nella sua abitazione di Civitanova Alta, nelle Marche.

    Fu colto da un malore che non gli ha lasciato scampo.

    Una nascita nel segno dell’artigianalità

    Nato il 1° gennaio 1958 a Civitanova Marche, Cesare Paciotti era figlio d’arte.

    I suoi genitori, Giuseppe e Cecilia Paciotti, avevano fondato nel 1948 un piccolo laboratorio artigianale specializzato in scarpe classiche fatte a mano.

    Sin da bambino, Cesare respirò la passione per le calzature e la cultura artigiana della sua terra.

    La rivoluzione dello stiletto rock

    Nel 1980, insieme alla sorella Paola, Cesare fondò la Paciotti S.p.A., dando vita alla prima collezione firmata con il suo nome.

    Negli anni ’90 firmò una vera rivoluzione nel design femminile con l’invenzione dello stiletto a tacco sottile e affilato come un’arma, simbolo di potere, sensualità e seduzione.

    Questo tacco venne caratterizzato dal celebre pugnale d’argento, marchio distintivo del brand e icona riconosciuta in tutto il mondo.

    Un successo globale e un’icona di stile

    La visione creativa di Cesare e la gestione precisa della sorella hanno trasformato Paciotti in un punto di riferimento internazionale nel lusso.

    La loro qualità artigianale e l’originalità del design attirarono prestigiose maison come Gianni Versace, Romeo Gigli e Dolce & Gabbana che si affidarono a Paciotti per le proprie collezioni.

    Le sue scarpe hanno calcato passerelle firmate e sono state indossate da star mondiali come Beyoncé, Kim Kardashian, Paris Hilton e Anne Hathaway, consacrando il marchio anche sul red carpet di Hollywood.

    Identità e lascito

    Cesare Paciotti ha lasciato un segno indelebile con la sua estetica che univa lusso e provocazione, eleganza e teatralità.

    Il pugnale argentato rimane un simbolo di coraggio e identità inconfondibile, un’eredità di stile che durerà nel tempo.

    L’azienda, ancora oggi a conduzione familiare, continua a onorare la sua visione artistica e la tradizione manifatturiera marchigiana.


    Pvl

  • MIRKO BASALDELLA

    Udine, 28 settembre 1910 – Cambridge, 24 novembre 1969.

    E’ stato uno scultore e pittore italiano di grande rilievo, appartenente a una famiglia di artisti che comprendeva i fratelli Afro (pittore) e Dino (scultore).

    Studiò in varie importanti istituzioni artistiche italiane, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Venezia, Firenze e la Scuola di Arti Applicate di Monza, sotto la guida di Arturo Martini.

    Dopo un’esperienza formativa e collaborativa in Italia, si trasferì negli Stati Uniti nel 1957, dove diresse il Design Workshop alla Harvard University a Cambridge.

    Le sue opere spaziano dalla scultura in bronzo alle tecniche dell’assemblage, passando da una fase iniziale di ispirazione espressionista e cubista a un’arte matura che include influenze dell’informale e del neodadaismo.

    È particolarmente noto per le cancellate in bronzo del Memoriale delle Fosse Ardeatine a Roma, un’opera monumentale di grande impatto emotivo e simbolico.

    Morì a Cambridge nel 1969; la Fondazione Mirko fu istituita dalla moglie Serena Cagli per preservare il suo patrimonio artistico.

    Basaldella è stato protagonista del rinnovamento della scultura italiana e internazionale del secondo dopoguerra, con una carriera espositiva che include mostre a New York, Roma, Milano, Kassel e San Paolo, oltre a partecipazioni a biennali e quadriennali.

    La sua arte unisce tecniche diverse e riflessioni sulla società contemporanea con un linguaggio personale e innovativo .

    Pvl

  • Grembiule delle nonne


    Il Nuovo Simbolo di Stile e Autodeterminazione

    Chi avrebbe mai pensato che il semplice grembiule, simbolo del lavoro domestico e quotidiano, potesse diventare un’icona fashion?

    Protagonista della prossima primavera estate 2026, il grembiule delle nonne è salito in cima alle tendenze più cool, portato in passerella da Miu Miu durante le ultime Fashion Week, da New York a Parigi passando per Milano.

    Dietro a questo capo apparentemente umile si cela un valore affettivo altissimo, un simbolo potente del lavoro nascosto e spesso taciuto delle donne.

    La stilista Miuccia Prada, con la sua collezione Miu Miu primavera estate 2026, ha trasformato il grembiule, rendendolo un oggetto di orgoglio, autodeterminazione e visibilità.

    Non è più solo un accessorio da indossare tra le mura domestiche o nei luoghi di lavoro come fabbriche e laboratori, ma un capo versatile, giocoso e facile da abbinare nella vita quotidiana fuori dalle pareti di casa.

    Da invisibile a visibile: il grembiule diventa simbolo di forza femminile, celebrando la fatica e la dedizione delle donne di ieri e di oggi.

    In passato, Miuccia Prada ha già valorato abiti da lavoro come tute e uniformi, ribaltandone il significato, e oggi con Miu Miu rinnova questo messaggio, ribadendo come l’abbigliamento possa essere strumento di espressione personale e di potere.

    Portare il grembiule con orgoglio significa riconoscere e celebrare il valore di ciò che spesso viene dato per scontato.

    È un invito a riscoprire e rivalutare il lavoro domestico, il sacrificio e l’amore che le donne mettono in ogni gesto quotidiano.


    Pvl

  • PAMELA CAMASSA

    Modella e showgirl italiana nata a Prato il 22 aprile 1984.

    Diplomata in ragioneria presso l’ITC Dagomari, ha iniziato la sua carriera recitando nel film “Via del Corso” (2000).

    Nel 2002 ha vinto il titolo di Miss Mondo Italia, ma ha rinunciato a partecipare al concorso internazionale in segno di protesta per il trattamento verso le donne nel paese ospitante, la Nigeria.

    Nel 2005 si è classificata terza a Miss Italia.

    Nel 2006 ha esordito in televisione come valletta nel programma “I raccomandati” su Rai 1, condotto da Carlo Conti.

    Nello stesso anno ha partecipato a “Ballando con le stelle” classificandosi seconda, esperienza che ha ripetuto nel 2007 nell’edizione ucraina del programma.

    Ha poi co-condotto “I migliori anni” (2008), partecipato a reality come “La talpa” (2008), e preso parte a film come “Un’estate al mare” (2008) e “Cenci in Cina” (2009).

    Nel corso della sua carriera televisiva ha partecipato anche a programmi come “Amici Celebrities” che ha vinto nel 2019 e “L’Isola dei Famosi” nel 2023, arrivando in finale.

    Recentemente, nel 2025, ha chiuso una lunga relazione con il conduttore Filippo Bisciglia dopo 17 anni insieme.

    Pamela è anche molto attiva sui social media e continua a essere una presenza nota nel mondo dello spettacolo italiano .

  • Pinguini Tattici Nucleari

    Spesso abbreviato in PTN

    sono un gruppo musicale indie pop italiano formatosi nel 2010 in provincia di Bergamo. Sono molto popolari e rappresentano una delle band italiane di maggior successo nell’era digitale, con oltre cinque milioni di copie vendute certificate. Hanno stabilito un record per il concerto con il maggior numero di spettatori paganti di una band italiana, con ottantamila persone all’RCF Arena di Reggio Emilia. Il loro tour “Fake News” del 2023-2024 ha venduto più di un milione di biglietti, classificandosi tra i più importanti tour a livello mondiale nel 2023 secondo la rivista americana Pollstar.

    La band nasce alla fine del 2010, inizialmente formata da Lorenzo Pasini e Riccardo Zanotti, con quest’ultimo divenuto frontman e voce principale dopo l’ingresso del batterista Marco Sonzogni. Il nome deriva da una birra scozzese chiamata “Tactical Nuclear Penguin”. Esordiscono come band di genere metal demenziale, ma poi si orientano verso l’indie pop. Hanno partecipato al Festival di Sanremo 2020 classificandosi al terzo posto con il brano “Ringo Starr”.

    Nel 2023 hanno pubblicato singoli di successo come “Coca zero” e “Rubami la notte”, e nel 2024 hanno annunciato un tour indoor che ha venduto 100 mila biglietti nelle prime 24 ore. Nel 2023 Spotify li ha indicati come ottavi artisti più ascoltati in Italia nella categoria Pop.

    La band ha anche ottenuto riconoscimenti come il premio SIAE per la miglior performance radiofonica e per i risultati in streaming audio. Hanno una folta base di fan social e sono presenti su Spotify con milioni di ascoltatori mensili.

    Alcuni dei loro video ufficiali più recenti includono “Amaro” (2025) e “Islanda” (2024) [1][2][3][4][5]

    Fonti :
    [1] Pinguini Tattici Nucleari https://it.wikipedia.org/wiki/Pinguini_Tattici_Nucleari
    [2] Pinguini Tattici Nucleari (@pinguini_tattici_nucleari) https://www.instagram.com/pinguini_tattici_nucleari/
    [3] Pinguini Tattici Nucleari https://open.spotify.com/intl-it/artist/6RdcIWVKYYzNzjQRd3oyHS
    [4] Pinguini Tattici Nucleari – Islanda (Official Video) https://www.youtube.com/watch?v=xbCuG8vgJhg
    [5] Pinguini Tattici Nucleari – Amaro (Official Video) https://www.youtube.com/watch?v=ff7aNVAbBkQ
    [6] Pinguini Tattici Nucleari Store https://shop.pinguinitatticinucleari.com
    [7] Pinguini Tattici Nucleari https://www.youtube.com/channel/UCCO4tWwbojSK1oz-p0eZZHQ
    [8] Pinguini Tattici Nucleari – Amaro (Official Visual Video) https://www.youtube.com/watch?v=75OXkwfcwOQ

  • OLIO DI MANDORLE DOLCI

    E’ un olio vegetale estratto a freddo dai semi del mandorlo (Prunus dulcis).

    È noto per le sue proprietà emollienti, nutrienti e lenitive, rendendolo molto utilizzato in cosmetica per la cura della pelle e dei capelli.

    Grazie al contenuto di acidi grassi come l’acido oleico e linoleico, e alla vitamina E, aiuta a idratare in profondità, proteggere la pelle dalle irritazioni e dal processo di invecchiamento, e migliora l’elasticità cutanea riducendo la comparsa di cicatrici e smagliature.

    È adatto anche per pelli sensibili e per neonati, grazie alla sua delicatezza e azione calmante.

    È largamente usato come olio da massaggio e come trattamento antirughe naturale.

    Principali proprietà e benefici

    • Idratazione profonda

    mantiene la pelle morbida e vellutata.

    • Azione lenitiva

    calma rossori, irritazioni e secchezza.

    • Azione antiossidante

    la vitamina E combatte i radicali liberi e rallenta l’invecchiamento cutaneo.

    • Elasticizzante

    aiuta a prevenire e ridurre cicatrici e smagliature.

    • Delicato

    adatto anche alla pelle sensibile e a quella dei bambini.

    Usi comuni

    • Olio per il corpo e il viso, anche come base per massaggi.

    • Applicazione dopo la doccia con pelle ancora umida per un’idratazione ottimale.

    • Trattamento per pelli irritate o arrossate.

    • Trattamento cosmetico per prevenire i segni del tempo.

    L’olio di mandorle dolci è un rimedio naturale versatile, molto apprezzato per la sua efficacia e delicatezza.

  • Ascelle

    Ascelle

    Molte ascelle non puzzano perché il sudore in sé è inodore.

    Il cattivo odore si genera solo quando il sudore, prodotto soprattutto dalle ghiandole apocrine presenti nelle ascelle, si mescola con i batteri presenti sulla pelle. Questi batteri decompongono grassi e proteine nel sudore oleoso, che contiene anche un amminoacido chiamato cisteina con zolfo, trasformandoli in molecole maleodoranti simili a quelle che si trovano nella cipolla, e questo causa l’odore sgradevole. Invece, il sudore prodotto dalle ghiandole eccrine, più abbondanti sul resto del corpo (come le braccia), è principalmente acqua e sale e non contiene grassi o proteine per cui di norma non puzza.

    Quindi, molte ascelle non puzzano perché magari c’è una minore attività batterica, una buona igiene, o la composizione del sudore non favorisce la formazione dell’odore. Altri fattori che influenzano l’odore sono l’alimentazione, lo stato di salute, l’uso di deodoranti e la cura personale. Sudore senza la presenza significativa dei batteri o con minori proteine/grassi è meno o per niente maleodorante.

    In sintesi

    • Sudore puro è inodore.

    • Cattivo odore nasce da interazione tra sudore apocrino e batteri.

    • Molte ascelle non puzzano semplicemente perché questa interazione non avviene o è limitata.

    Questa spiegazione è supportata da studi sul funzionamento delle ghiandole sudoripare e sul ruolo della flora batterica nella formazione degli odori corporei .

  • ACCIUGHE/SAPORE MAGICO

    ACCIUGHE/SAPORE MAGICO

    Il sapore magico delle acciughe deriva dalla loro lunga tradizione culinaria e dal processo di lavorazione che esalta le loro caratteristiche uniche, legate sia alla qualità del mare che alla cura artigianale con cui vengono preparate.

    Tradizione e territorio

    Le acciughe sono considerate ambasciatrici di un sapore che unisce il mare e la terra, come raccontato nella loro storia in Piemonte, dove si trasformano in acciughe sotto sale dopo un percorso che attraversa montagne e fiumi, contribuendo a creare un prodotto con un sapore intenso e profondo.

    Qualità e lavorazione

    Il segreto del sapore magico risiede nella qualità delle acciughe, che vengono pulite e filettate a mano, poi stagionate per mesi sotto sale marino secondo processi tramandati da generazioni, conferendo loro una carne compatta, saporita e ben equilibrata tra sapidità e delicatezza.

    Utilizzo in cucina

    Le acciughe del Cantabrico, ad esempio, sono apprezzate per la loro carne soda e il sapore ricco, ideali per abbinamenti semplici come pane croccante con burro di qualità, mozzarella di bufala o pomodorini, che esaltano il loro sapore senza coprirlo.

    Conclusione

    Il loro sapore magico deriva quindi dalla combinazione di una lavorazione artigianale accurata, ingredienti di alta qualità e un legame profondo con il territorio, che insieme trasformano le acciughe in veri e propri gioielli del mare, capaci di arricchire ogni piatto di un tocco speciale e unico.

    Pvl

  • ALLEGRIA NEL BALLO LISCIO

    E’ un elemento centrale e costituisce parte integrante dello spirito di questo genere musicale e di danza.

    Il ballo del liscio, che nasce tra Ottocento e Novecento nella tradizione popolare del nord Italia, è caratterizzato da un’atmosfera conviviale, di gioia e spensieratezza che invita all’azione, al movimento e allo stare insieme.

    L’espressione “Vai col Liscio!” è usata per esortare a muoversi, a trovare un partner e scendere in pista, diventando un simbolo di ottimismo allegro e di socialità che ha contribuito a creare una vera e propria comunità attorno a questa musica e danza popolare.

    La musica e il ballo del liscio favoriscono l’incontro e la socializzazione, rompendo schemi rigidi e permettendo una maggiore libertà di movimento e relazione tra i ballerini, animando così una vivace allegria collettiva.

    Inoltre, vi sono molte compilation musicali di liscio che mettono in evidenza l’allegria e il ritmo spensierato con brani di fisarmonica, valzer, mazurca, polka e altri ritmi tipici, che contribuiscono a questa atmosfera gioiosa del ballo.

    In sintesi, l’allegria nel ballo del liscio è una combinazione di musica vivace, movimento sociale e un’atmosfera di ottimismo e convivialità che rende il liscio una festa condivisa e identitaria per molte comunità italiane.

  • Autoclave

    ha principalmente la funzione di aumentare la pressione dell’acqua potabile rispetto a quella presente nella rete di distribuzione pubblica. Ciò consente di garantire un flusso d’acqua sufficiente anche ai piani più alti degli edifici o in situazioni in cui la pressione della rete è insufficiente. L’autoclave è costituita da una pompa elettrica che inserisce acqua in un serbatoio chiuso, comprimendo l’aria presente e aumentando così la pressione. Quando si apre un rubinetto, l’aria compressa spinge l’acqua in uscita; se la pressione scende sotto una soglia minima, la pompa si riattiva automaticamente per mantenere il livello desiderato. Questo sistema è utilizzato anche per irrigazione e altre applicazioni che richiedono portate elevate e pressioni medie o basse.[elettronew]

  • NOEMI BOCCHI

    E’ una flower designer italiana nata nel 1988 a Roma.

    Ha frequentato l’Istituto Comprensivo Giovanni Falcone e si è laureata in Economia aziendale e bancaria presso l’Università Lumsa di Roma.

    Dopo gli studi ha intrapreso la carriera di flower designer, specializzandosi in composizioni floreali per eventi.

    Dal punto di vista personale, è stata sposata con Mario Caucci, un imprenditore nel settore del marmo, con cui ha avuto due figli.

    La loro relazione è terminata nel 2018. Dal 2022 è nota principalmente per la sua relazione con l’ex calciatore Francesco Totti, con cui convive a Roma.

    La loro storia è iniziata grazie a un amico comune durante una partita di padel, sport che entrambi amano.

    Noemi soffre di diastasi addominale, una condizione emersa anni dopo le sue gravidanze.

    Ha anche una discreta popolarità sui social media, in particolare Instagram, dove conta più di 130 mila follower.

    Tra lei e Francesco Totti ci sono undici anni di differenza d’età .

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  • VALTER BISCOTTI

    e’ un noto avvocato penalista italiano.

    È conosciuto per avere difeso familiari di vittime in casi di cronaca nera molto seguiti, come il caso di Meredith Kercher, il caso Avetrana, e il caso Sarah Scazzi.

    Ha preso parte a processi di grande rilievo come quelli contro le nuove Brigate Rosse e altri casi di cronaca giudiziaria di rilievo in Italia.

    È considerato uno dei penalisti più noti del Paese e ha un’esperienza lunga in ambito giudiziario [baldinicastoldi].

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  • Belli

    PAOLO BELLI

    è un cantautore e conduttore televisivo italiano nato a Formigine nel 1962.

    Nel 1983 ha fondato il gruppo musicale “Ladri di Biciclette,” con cui ha raggiunto diversi successi tra cui la vittoria del Festivalbar nel 1990 con la canzone “Sotto questo sole.”

    Dal 1991 ha intrapreso la carriera da solista e ha avuto una lunga esperienza televisiva, in particolare come co-conduttore e direttore musicale dello show Rai “Ballando con le Stelle”.

    Nel 2025 ha partecipato come concorrente ballerino a questa trasmissione, perdendo anche 10 chili in poche settimane senza dieta.

    Ha una vita privata stabile con la moglie Deanna, parrucchiera, e un figlio adottivo di origine bielorussa.

    Paolo Belli ha anche lavorato a vari progetti musicali, televisivi e teatrali, confermandosi una presenza versatile nel panorama artistico italiano.

    Pvl

  • Picasso

    Pablo Picasso

    Il Periodo Blu di Pablo Picasso, che va dal 1901 al 1904 ha influenzato profondamente l’atmosfera delle sue tele grazie all’uso quasi esclusivo di tonalità di blu, azzurro e blu-verde.

    Questo colore monocromatico trasmette un senso di malessere esistenziale, tristezza e desolazione, collegato alla depressione che Picasso attraversava in quegli anni, aggravata anche dal suicidio dell’amico Carlos Casagemas.

    L’atmosfera delle tele di questo periodo è dominata da figure solitarie, emaciate, spesso poveri, mendicanti, donne e bambini, tutte immerse in un senso di isolamento e dolore.

    Il blu non è solo una scelta cromatica ma un’espressione profonda della sofferenza materiale e interiore, creando un microcosmo freddo, malinconico e carico di tensione emotiva.

    Questa monocromia blu serve a catturare e trasmettere la disperazione sociale e psicologica vissuta da Picasso e dai soggetti ritratti, dando alle sue opere una potente carica drammatica e simbolica.

    In sintesi, il Periodo Blu rende le tele di Picasso cariche di malinconia, isolamento e angoscia esistenziale tramite un uso intenso e meditato del colore blu, che definisce e trasforma l’atmosfera delle sue opere in questa fase cruciale della sua carriera artistica.

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  • Chanel

    Lo stile Chanel è considerato intramontabile per la sua eleganza sobria, semplicità e capacità di liberare la donna dai costumi restrittivi della moda precedente. Coco Chanel ha rivoluzionato la moda introducendo capi come il tubino nero (la “petite robe noire”) negli anni ’20, il tailleur in maglia negli anni ‘50, e la giacca in tweed, divenuti simboli di eleganza moderna e versatilità. La filosofia di Chanel unisce stile, comfort e raffinatezza, con una palette cromatica neutra e accessori iconici come la borsa 2.55 con tracolla a catena e le collane di perle, che conferiscono all’abbigliamento un lusso discreto e senza tempo.
    La maison Chanel ha fondato uno standard di moda che non invecchia, mantenendo la sua influenza e desiderabilità attraverso decenni con capi e accessori che si adattano a ogni epoca e occasione, una perfetta combinazione tra tradizione e innovazione. Questo ha reso Chanel un’icona di eleganza senza tempo, apprezzata e indossata da figure storiche come Jackie Kennedy e Catherine Deneuve, e continua a essere una fonte di ispirazione nel mondo della moda contemporanea.

  • LEO BASALDELLA

    E’ stato un pittore e decoratore italiano, padre di tre figli artisti molto noti : Dino, Mirko e Afro Basaldella.

    Nato agli inizi del Novecento, morì prematuramente nel 1918.

    I suoi figli hanno ereditato la passione per l’arte e sono diventati figure di rilievo nell’arte italiana del XX secolo, soprattutto Afro Basaldella che è considerato uno dei principali esponenti dell’arte informale in Italia.Afro Basaldella nacque a Udine nel 1912 da Leo Basaldella e Virginia Angeli; dopo la morte del padre, proseguì gli studi d’arte a Venezia e Firenze e divenne famoso per le sue opere che combinavano colore ed emozione, spaziando dalla pittura figurativa alle sperimentazioni astratte e informali.

    Leo Basaldella, con la sua attività di pittore e decoratore, rappresenta quindi la radice di questa importante famiglia d’artisti friulana .

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  • NIZZA

    CARNEVALE

    Rappresenta uno dei più spettacolari e storici eventi festivi del panorama globale, posizionandosi per rilevanza e attrattiva al fianco delle celebrazioni di Rio de Janeiro e Venezia.

    Questo appuntamento, che si sviluppa nell’arco di circa quindici giorni tra i mesi di febbraio e marzo, costituisce il fulcro delle manifestazioni invernali lungo l’intera Costa Azzurra, catalizzando l’attenzione di un pubblico internazionale.

    Storia e tradizioni

    Le radici storiche di questa celebrazione affondano nel tessuto medievale, con prime testimonianze documentate che risalgono fino al 1294.

    La svolta verso la configurazione contemporanea avviene tuttavia nel 1873, anno in cui l’istituzione del primo comitato organizzativo ha strutturato la festa attraverso sfilate ufficiali.

    L’estro dell’artista locale Alexis Mossa ha poi impresso un’impronta decisiva al design dei carri allegorici e delle maschere, avviando un’evoluzione estetica che ha trasformato una festa locale in un fenomeno di risonanza mondiale.

    Eventi principali e dinamiche spettacolari

    Il nucleo pulsante della manifestazione si snoda lungo palcoscenici urbani di grande suggestione, come la Promenade des Anglais e Place Masséna, dove sfilano imponenti strutture artistiche concepite attorno a un tema annuale specifico.

    La parata si configura come un’opera d’arte totale in movimento, arricchita dalla partecipazione di complessi musicali, performer di strada e ballerini che amplificano l’energia visiva delle gigantesche figure allegoriche.

    In questo contesto si inseriscono le celebri battaglie dei fiori, un momento di profonda interazione in cui migliaia di esemplari floreali vengono offerti al pubblico, unendo la tradizione botanica locale alla spettacolarità dell’evento.

    Edizioni recenti e innovazioni culturali

    Nel corso degli ultimi anni la manifestazione ha saputo rinnovarsi integrando istanze contemporanee legate all’inclusività e alla valorizzazione delle diversità.

    Dal 2014 il calendario si è arricchito con l’introduzione di “Lu Queernaval”, primo carnevale gay di Francia dedicato ai valori dell’accoglienza e della cultura LGBTQ+.

    Questa specifica sfilata ha mantenuto una forte vocazione popolare, confermata dalla scelta di garantirne l’accesso gratuito per stimolare la massima partecipazione e apertura sociale.

    Il Carnevale di Nizza si conferma così un perfetto equilibrio tra la conservazione della memoria storica e la costante ricerca di nuove forme espressive e spettacolari.

    L’evento riesce a coniugare la maestria artigianale dei maestri cartapestai con una straordinaria capacità di attrazione turistica, richiamando ogni anno oltre centomila visitatori da ogni parte del mondo.

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  • SUNNITI ISLAMISTI

    sono una parte del vasto mondo sunnita, la principale corrente dell’Islam con circa l’85% dei musulmani nel mondo.

    Il sunnismo si basa sulla validità della Sunna (tradizioni del profeta Maometto) e su scuole giuridiche diverse (hanafismo, malikismo, sciafeismo, hanbalismo).

    La corrente sunnita si distingue dallo sciismo soprattutto per la questione della guida della comunità musulmana: i sunniti accettano la legittimità dell’elezione del leader, mentre gli sciiti sostengono la discendenza del profeta tramite Ali.

    Il termine “islamisti” in questo contesto si riferisce a gruppi o movimenti che cercano di applicare in modo rigoroso e politico l’Islam, spesso basandosi su interpretazioni conservatrici o radicali del sunnismo.

    Tra gli islamisti sunniti si trovano posizioni che tendono al salafismo o wahhabismo, correnti spesso molto conservatrici, anche se la loro precisa classificazione teologica è controversa e talvolta distinta dal sunnismo tradizionale.

    Quindi, i sunniti islamisti possono essere intesi come gruppi o individui sunniti con una visione politica e religiosa che mira a una rigorosa applicazione della legge islamica e dei principi del sunnismo, spesso con intenti politico-religiosi e talvolta attivi in contesti di conflitto o radicalismo religioso.

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  • Cabrera

    è una piccola isola dell’arcipelago delle Baleari, situata a sud di Maiorca.

    È parte del Parco Nazionale Marino-Territoriale di Cabrera, noto per la sua conservazione naturalistica, tutelata fin dal 1991 [wikipedia]

    L’isola ha un passato ricco e variegato, che include visite dei fenici, cartaginesi, romani, bizantini e utilizzi come base pirata nel Medioevo.

    Durante l’occupazione francese del 1808, è stata anche luogo di prigionia militare [wikipedia]

    A causa della sua natura protetta, Cabrera è ancora meno turistica rispetto ad altre isole delle Baleari, mantenendo un ecosistema intatto e conservato.[viveremaiorca]

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  • Asuncion

    Cecilio Asuncion

    E’ un regista, produttore e scrittore noto soprattutto per il suo lavoro nel settore della moda inclusiva e nella rappresentazione della comunità transgender.

    È il fondatore di Slay Model Management, la prima agenzia di modelli esclusivamente dedicata a modelle transgender. Inoltre, è il direttore esecutivo del CinePride Film Festival a Los Angeles ed è stato premiato per il suo contributo all’advocacy LGBT, incluso il premio GLAAD per la serie televisiva “STRUT”.

    Alcune sue opere più conosciute includono i cortometraggi “Model Citizen” e “Sayaw” e la produzione della serie “Road to the Runway”.

    Cecilio Asuncion è riconosciuto come un importante regista e produttore impegnato nella promozione della visibilità transgender nei media e nella moda, con una carriera di oltre dieci anni dedicata a questi temi.

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  • ISTANBUL

    SULTANAHMET

    si trova nel cuore della città vecchia di Istanbul, nella penisola storica che corrisponde all’antica Costantinopoli.

    È uno dei quartieri più importanti e visitati di Istanbul, ricco di monumenti storici di rilievo come la Moschea Blu, la Basilica di Santa Sofia (Hagia Sophia), il Palazzo di Topkapı e l’Ippodromo bizantino.

    Sultanahmet

    è famoso per la sua atmosfera carica di storia, essendo stato il centro della vita politica e culturale sin dall’epoca bizantina.

    La piazza Sultanahmet ne è il fulcro, circondata da importanti monumenti e ricca di negozi, ristoranti e caffè.

    Il quartiere rientra amministrativamente nel distretto di Fatih sulla parte europea di Istanbul e confina con altri quartieri storici come Binbirdirek e Cankurtaran.

    È una zona perfetta per una visita a piedi, anche se è consigliato prepararsi a camminare molto su strade acciottolate e pendii.

    Per muoversi facilmente è utile dotarsi di Istanbulkart, una carta ricaricabile per i trasporti pubblici.

    Sultanahmet rappresenta il cuore pulsante di Istanbul, dove passato e presente si fondono continuamente in un’esperienza unica per i visitatori .

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  • Kate Middleton


    Il nuovo look firma il suo rinnovamento di stile

    Kate Middleton, la principessa del Galles, sembra aver scelto un cambio di stile che ha già fatto parlare gli esperti di moda e i fan reali.

    Dopo un breve periodo caratterizzato da schiariture più bionde, Kate è tornata alla sua tonalità preferita: un castano “bronde”, una via di mezzo naturale tra biondo e castano, che ormai possiamo considerare il suo nuovo signature look.

    Questo nuovo stile non è solo una questione di colore, ma anche frutto di una gestione più attenta e innovativa del suo guardaroba, attribuita alla sua stylist e assistente personale Natasha Archer, che dopo 15 anni di collaborazione con la famiglia reale è stata recentemente promossa a assistente esecutiva senior privata, ruolo che testimonia il peso crescente della sua influenza sul look di Kate.

    Il ritorno al castano “bronde”

    Sta diventando chiaro che Kate Middleton ha voluto lasciare alle spalle il periodo delle schiariture bionde per abbracciare un color castano caldo con riflessi “bronde”.

    Questo cambio è percepito come un ritorno alla sua naturalezza e personalità, che rispecchia un equilibrio tra eleganza classica e modernità rilassata, molto apprezzata nel contesto della Corona inglese.

    La mano della nuova stylist

    Natasha Archer, da oltre 15 anni al servizio della famiglia reale, si stima abbia avuto un ruolo chiave nel rinnovare l’immagine della principessa.

    Cambiamenti come quello della nuance dei capelli o la scelta di outfit più dinamici, pur mantenendo l’eleganza sobria che contraddistingue Kate, riflettono una strategia di stile più consapevole e contemporanea, che sembra piacere molto anche al pubblico.

    Una principessa moderna con stile personale

    Il nuovo look di Kate Middleton non è solo un fatto estetico, ma un segnale forte di come la principessa sappia reinventarsi senza tradire la propria identità.

    Il castano “bronde” e le scelte sartoriali studiate dalla sua stylist parlano di un equilibrio tra tradizione e innovazione, tra formalità e praticità, che riflette perfettamente il ruolo di Kate come figura pubblica moderna e influente.


  • PAMELA PETRAROLO 2

    Pamela Petrarolo


    Vince la Puntata di “Tale e Quale Show” 2025.

    La terza puntata di “Tale e Quale Show” 2025, trasmessa venerdì 10 ottobre su Rai 1, ha regalato un’emozionante serata all’insegna di imitazioni straordinarie, performance coinvolgenti e momenti esilaranti.

    A trionfare è stata Pamela Petrarolo, ex volto di “Non è la Rai”, che ha conquistato il pubblico e la giuria con una prestazione impeccabile dedicata a Gianna Nannini, interpretata sulle note di “Meravigliosa creatura”.

    La vittoria di Pamela Petrarolo Pamela Petrarolo ha letteralmente incantato con la sua capacità di riprodurre fedelmente la grinta e il carattere della rocker senese, senza scadere in caricature.

    La sua interpretazione è stata definita “probabilmente la migliore Gianna Nannini mai vista nel programma”, ottenendo 65 punti e conquistando così il primo posto.

    La performance ha dimostrato il suo alto livello artistico, unendo tecnica vocale e interpretazione scenica in modo magistrale .

    Altre performance memorabili :

    Oltre alla vittoria di Pamela, molte altre esibizioni sono state apprezzate dal pubblico e dai giudici.

    Tra le più attese, quella di Tony Maiello nei panni di Mango e l’interpretazione di Insinna & Cirilli nei ruoli di Tommy Cash e Fiorella Mannoia.

    La puntata ha visto anche momenti divertenti con la presenza di Cristiano Malgioglio, Giorgio Panariello e Alessia Marcuzzi, che hanno contribuito a rendere la serata ancora più frizzante .

    Prossimi appuntamenti :

    L’appuntamento con la prossima puntata di “Tale e Quale Show” è fissato per venerdì 17 ottobre alle 21:30, sempre su Rai 1.

    Le performance sono disponibili in streaming su RaiPlay, pronti a scoprire chi affermerà come nuovo protagonista di questa coinvolgente edizione.

    Conclusione :

    La terza puntata ha confermato ancora una volta che “Tale e Quale Show” è uno dei programmi più amati della TV italiana, grazie a un cast variegato, una giuria competente e la conduzione impeccabile di Carlo Conti.

    La vittoria di Pamela Petrarolo, con una Gianna Nannini praticamente perfetta, resterà tra i momenti più memorabili di questa stagione.

    L’entusiasmo e la qualità artistica delle esibizioni continuano a stupire e intrattenere il pubblico, che non vede l’ora di scoprire quale sarà il prossimo vincitore .


    Pvl

  • RED CARPET/ROMA


    Raramente si vedono insieme Francesco Totti e Noemi Bocchi davanti ai flash dei fotografi, e proprio per questo la loro recente uscita mondana a Roma ha catturato l’attenzione di tutti.

    Sul red carpet della premiere di “Roast in Peace”, la coppia ha mostrato un affiatamento e un’eleganza che hanno conquistato gli sguardi dei presenti.

    Noemi Bocchi ha scelto un look raffinato e discreto: una sottoveste nera in raso con delicati inserti in pizzo, abbinata a un blazer oversize.

    Il tocco di classe è stato dato da una maxi-spilla di marca a illuminare il suo outfit e da uno stivale in vernice, perfetti per un’eleganza senza esagerazioni. Francesco Totti, invece, ha optato per un total black casual ma curato, con completo scuro abbinato a una t-shirt e sneakers bianche, trasmettendo un’aria di disinvoltura e comfort accanto alla sua dolce metà.

    Sul red carpet romano, i due hanno mostrato serenità e complicità.

    Tra sorrisi e sguardi d’intesa, hanno incantato senza mai esagerare, mantenendo uno stile sobrio ma molto affascinante.

    È evidente quanto si trovino a loro agio insieme, anche se non sono soliti partecipare spesso a eventi mondani, rendendo questa apparizione ancora più speciale e apprezzata.


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  • Lidl


    Il Visionario Silenzioso Dietro l’Impero Lidl

    Dieter Schwarz 86 anni, è riconosciuto da anni come l’uomo più ricco della Germania, ma rimane avvolto nel mistero e nella riservatezza più assoluta.

    Fondatore delle catene di supermercati Lidl e Kaufland, Schwarz guida per il terzo anno consecutivo la classifica dei tedeschi più facoltosi secondo “Manager Magazin”, con un patrimonio personale che ha raggiunto i 46,5 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 43,7 miliardi dello scorso anno.

    Nato il 24 settembre 1939 a Heilbronn

    nella Germania sud-occidentale vicino a Stoccarda, Schwarz ha ereditato l’attività commerciale familiare fondata dal padre Josef Schwarz nel 1930.

    Con la sua visione da vero imprenditore ha trasformato quella piccola realtà in un colosso globale che domina la grande distribuzione europea.

    L’Impero Schwarz : Numeri da Primato

    Il gruppo Schwarz con ricavi di 175,4 miliardi di euro nell’esercizio fiscale 2024, è il più grande rivenditore in Europa e si colloca al quarto posto a livello mondiale per fatturato.

    Con oltre 14.200 negozi in 32 paesi e 595mila dipendenti, il suo impero ha registrato nel 2024 una crescita del 4,9% rispetto all’anno precedente, creando circa 20mila nuovi posti di lavoro in un contesto economico globale sfidante.

    Questo successo impressionante si affianca a una strategia imprenditoriale unica: Schwarz ha lasciato la carica di amministratore delegato alla fine degli anni Novanta e ha trasferito il 99,9% delle azioni a una fondazione a suo nome, mantenendo però il 100% dei diritti di voto tramite una società separata.

    Ciò garantisce l’indipendenza e la stabilità futura delle sue aziende.

    Riservatezza Estrema di un Miliardario “Senza Volto”

    Nonostante il suo status tra gli uomini più ricchi al mondo

    Schwarz è praticamente sconosciuto al grande pubblico e persino nella sua città natale.

    Evita interviste, fotografie ufficiali e apparizioni pubbliche, mantenendo un profilo bassissimo che contrasta nettamente con la tendenza all’ostentazione di altri magnati.

    Vive una vita privata riservatissima a Heilbronn con la moglie Franziska, lontano dai riflettori e dal clamore mediatico.

    Strategia e Innovazione : Oltre il Supermercato

    Il gruppo Schwarz non si limita più alla distribuzione tradizionale

    sta investendo massicciamente nella trasformazione digitale per diventare un fornitore di infrastrutture cloud e servizi digitali, un ambizioso progetto che potrebbe ridefinire il futuro della grande distribuzione in Europa.

    Inoltre, il gruppo integra la filiera produttiva e distributiva controllando direttamente le aziende manifatturiere, con approvvigionamenti per un valore di 4,6 miliardi di euro, in aumento del 9,5% rispetto all’anno precedente.

    Questo modello integrato consente un maggiore controllo sulla qualità e sui costi.

    Un Monito dal Passato

    La storia di Dieter Schwarz è quella di un uomo che ha saputo cogliere prima degli altri il potenziale del modello discount, costruendo un impero globale partendo da un modesto negozio di famiglia.

    Il suo mantra, secondo il detto tedesco, è: “Chi lavora bene non ha bisogno di apparire”.

    Una filosofia di lavoro umile e riservata che ha portato a risultati straordinari, ma lontani dalla ribalta mediatica.

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  • Seray Kaya


    Seray Kaya (nata il 4 febbraio 1991 a Istanbul, Turchia) è una nota attrice turca riconosciuta soprattutto per il suo ruolo di Lena Hatun nella serie storica Kuruluş: Osman.

    Seray proviene da una famiglia con radici nella città di Samsun da parte materna, di etnia circassa, e da Giresun da parte paterna.

    Ha perso suo padre nel 2019 a causa di leucemia.

    Durante gli anni del liceo, ha studiato come truccatrice, per poi iscriversi al Sadri Alışık Culture Centre, dove ha ricevuto una formazione specifica nella recitazione.

    2012: Ha iniziato a recitare nella serie Huzur Sokağı nel ruolo di Rezzan.

    2014-2015

    Ha interpretato Miray nella serie Kocamın Ailesi.

    2016-2017

    È stata protagonista nella serie Gülümse Yeter nel ruolo di Gül.

    2017-2020

    Ha interpretato Şirin Sarıkadı nella popolare serie Kadın (La forza di una donna).

    Ha ricevuto molte critiche per il ruolo negativo, mostrando la sua capacità di calarsi in personaggi complessi.

    2019

    Debutta al cinema con il film Türkler Geliyor: Adaletin Kılıcı, interpretando Maria.

    2020

    È entrata nel cast della serie storica Kuruluş: Osman con il ruolo di Lena Hatun.

    2021-2022

    Ha recitato nella serie Mahkum, adattamento turco della serie sudcoreana Innocent Defendant, interpretando Cemre.

    Seray Kaya è conosciuta anche per la sua presenza sui social media, dove conta un vasto seguito grazie al suo talento e al suo fascino naturale.

    Nonostante le critiche ricevute per alcuni ruoli, continua a essere una delle attrici più promettenti della televisione turca.


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  • SILVIA TOFFANIN


    Grandi nomi tra cinema, musica e sport

    Il celebre talk show Verissimo, condotto con eleganza da Silvia Toffanin su Canale 5, torna con un doppio appuntamento imperdibile sabato 11 e domenica 12 ottobre. Tra gli ospiti di questa settimana, personalità di spicco del panorama artistico e sportivo italiano.

    Tra cinema e musica : ospiti protagonisti

    Silvia Toffanin accoglierà Ornella Muti, vera icona del cinema italiano, per un’intervista intensa e ricca di emozioni. Accanto a lei, spazio anche a un altro mito del nostro spettacolo : la leggendaria cantante Patty Pravo, oggi tra i giudici di “Io Canto Family” su Canale 5. Da segnalare anche la presenza dell’attrice Miriam Leone, che proprio dal 16 ottobre sarà al cinema con il film Amata. Inoltre, l’ex attrice degli anni ’80, Michela Miti, racconterà il suo percorso tra sfide e periodi difficili, offrendo una testimonianza coinvolgente.

    Storie di vita e sport in primo piano

    Il talk show offrirà anche spazio a momenti di grande umanità e attualità : da Virginia Mihajlovic, che si racconta dopo la dolorosa perdita del padre Siniša e con la felicità ritrovata accanto ai suoi figli, a Andrea Carnevale, ex calciatore che condividerà ricordi personali tra luci e ombre. Nel settore sportivo, occhi puntati su Mattia Bottolo, campione di volley recentemente protagonista con la Nazionale Maschile ai Mondiali.

    Altri ospiti attesi

    Non mancheranno momenti di emozione con la coppia nata a “Uomini e donne”, Arianna Cirrincione e Andrea Cerioli, che racconteranno il loro recente matrimonio. Infine, spazio anche alla testimonianza di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, coinvolto nella vicenda della scomparsa della moglie a Trieste.

    Oltre alla trasmissione…

    Spazio anche a un’intervista esclusiva con Roberta Rei, nota “Iena”, mentre l’attore Giampaolo Morelli sarà ospite insieme alla moglie Gloria Bellicchi. In arrivo anche l’attrice turca Seray Kaya, protagonista della serie “La forza di una donna” nel ruolo della misteriosa Sirin.


    Il doppio appuntamento con Verissimo promette quindi di essere ricco di emozioni, storie intense, e tanto intrattenimento per il pubblico di Canale 5.



  • LODOVICA BULIAN

    Giornalista italiana che lavora con il Gruppo Mediaset dal 2016 ed è anche giornalista freelance per Il Giornale dal 2014.

    Ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e la laurea magistrale in Filologia Moderna con specializzazione in teoria e critica letteraria all’Università degli Studi di Padova.

    Bulian si occupa principalmente di cronaca politica e giudiziaria.

    È conosciuta anche come coautrice del libro “Il Peccato di Eva”, un’inchiesta giornalistica che ricostruisce il caso Qatargate, presentata come una spy story che analizza un intrigo internazionale di corruzione legato al Parlamento europeo.

    Nel libro, attraverso il racconto dell’inchiesta e degli attori coinvolti, si mettono in luce questioni di politica, giustizia, e scandali con risvolti mediatici rilevanti.

    Bulian è inoltre inviata del programma “Quarta Repubblica” su Rete 4 e ha una presenza attiva sui social media, tra cui Instagram e X (ex Twitter) .

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  • CRACOVIA

    MUSEO SOTTERRANEO

    situato proprio sotto la Piazza del Mercato (Rynek Główny) è il Museo Sotterraneo di Cracovia, noto anche come :

    Rynek Underground o Podziemia Rynku.

    Questo museo innovativo si trova a circa quattro metri sotto la piazza principale ed è uno scavo archeologico che permette di esplorare le fondamenta medievali della città con percorsi interattivi, ricostruzioni di botteghe artigiane, reperti originali e installazioni multimediali moderne.

    Durante la visita si può ripercorrere la storia medievale di Cracovia e scoprire come si svolgeva la vita quotidiana, il commercio e l’evoluzione urbana, in un’esperienza multisensoriale adatta anche alle famiglie con bambini.

    Il museo si estende su oltre 6000 metri quadrati e offre un itinerario con passerelle sospese sopra le fondamenta storiche, giochi interattivi, teatri meccanici con leggende animate e pannelli multimediali esplicativi.

    È un luogo ideale per chi desidera scoprire la Cracovia nascosta oltre la superficie attuale della piazza, vivendo un’esperienza coinvolgente che unisce storia e tecnologia.

    L’ingresso ha un costo di circa 40 zł (11 USD) per gli adulti, con riduzioni per famiglie e un ingresso gratuito il martedì.

    Il museo è aperto con orari variabili nei diversi giorni della settimana.

    La posizione è comodamente raggiungibile con varie linee di tram che servono la zona intorno a Rynek Główny.

    In sintesi, il Museo Sotterraneo di Cracovia è una straordinaria attrazione che offre uno sguardo profondo e interattivo sul passato medievale della città, ideale per visitatori interessati alla storia e alle esperienze culturali immersive, specialmente famiglie con bambini.

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  • SLAY MODEL MANAGEMENT

    Agenzia di moda con sede a Los Angeles, specializzata esclusivamente in modelle e modelli transgender.

    Fondata da Cecilio Asuncion, è una delle prime agenzie al mondo interamente dedicate al mondo transgender, e si impegna a promuovere la diversità e l’inclusività nel settore della moda.

    L’agenzia rappresenta talenti transgender in casting, servizi fotografici e campagne pubblicitarie, lavorando per integrare sempre più questi modelli nei contesti mainstream senza che il loro genere sia un ostacolo.

    Un esempio noto è Alex Consani, una giovane modella transgender di successo, che ha iniziato la sua carriera con la Slay Model Management a soli 12 anni e ha poi raggiunto riconoscimenti importanti come il titolo di “Modella dell’Anno” nel 2024.

    Molti modelli dell’agenzia riescono a fare carriera anche in agenzie più grandi e mainstream, grazie all’autenticità e professionalità che portano nel lavoro.

  • ALEX CONSANI

    ALEX CONSANI

    è una modella transgender americana di 22 anni, nota per essere la prima donna transgender a vincere il titolo di “Model of The Year” nel dicembre 2024.

    Nata il 23 luglio 2003 a Petaluma, California, di origini italiane, inglesi e tedesche, ha intrapreso la terapia ormonale a soli 8 anni grazie al sostegno dei genitori, iniziando la sua transizione.

    Ha iniziato la carriera nella moda a 12 anni firmando con l’agenzia Slay Model Management, diventando così la più giovane modella transgender della storia. Il suo successo è cresciuto anche grazie ai social media, in particolare TikTok, dove con il profilo @captincrook ha raggiunto milioni di follower con video creativi e divertenti.

    Alex ha sfilato per importanti case di moda come Tom Ford, Alexander McQueen, Versace, Chanel e Stella McCartney. Nel 2023 ha fatto la storia sfilando al Victoria’s Secret Fashion Show insieme a Valentina Sampaio come una delle prime modelle transgender ad apparire in quella passerella.

    È anche nota per il suo impegno nell’attivismo LGBTQ+, spesso rendendo omaggio alle donne transgender nere che hanno lottato per ottenere spazi nel mondo della moda. I suoi genitori sono stati un supporto fondamentale per lei, soprattutto quando ha espresso il desiderio di carriera già a 12 anni.

    Pvl

  • ROBERT BADINTER 1928/2024

    E’ stato un noto avvocato, giurista e politico francese celebre soprattutto per il suo ruolo cruciale come Ministro della Giustizia tra il 1981 e il 1986 durante il governo di François Mitterrand. È ricordato come l’artefice dell’abolizione della pena di morte in Francia, promuovendo con successo la legge che mise fine a questa pratica e che fu promulgata ufficialmente il 9 ottobre 1981. Oltre a questo, Badinter ha guidato importanti riforme nel sistema penale francese, depenalizzando l’omosessualità e abolendo organismi giurisdizionali speciali, come la “Cour de Sûreté de l’Etat” che giudicava i reati politici.

    Nato a Parigi da una famiglia ebrea moldava Badinter visse in prima persona la tragedia della Shoah, con la perdita del padre deportato e ucciso in un campo di sterminio nazista. Nonostante questo dolore, la sua battaglia fu sempre ispirata a principi di giustizia, umanità e rispetto dei diritti umani, opponendosi a qualsiasi forma di vendetta. Dopo il ministero, fu presidente del Consiglio costituzionale francese e continuò ad essere una voce autorevole in ambito politico e giuridico fino alla sua morte nel febbraio 2024. Robert Badinter è considerato non solo una figura chiave della politica francese contemporanea, ma anche un simbolo internazionale della lotta per i diritti umani e la giustizia umana .

  • LAURA SANSAVINI

    E’ una giornalista italiana

    nata nel 1983 in Romagna (Forlì), dove ha mosso i primi passi nel giornalismo.

    Ha conseguito

    la laurea specialistica in storia dell’arte contemporanea al Dams di Bologna e si è formata ulteriormente all’Accademia di Belle Arti di Brera, alla Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo di Perugia, alla London School of Journalism e presso l’ISFCI di Roma per fotogiornalismo.

    Dal 2013

    lavora come giornalista professionista per la Rai in particolare al Tg2, dove si occupa anche di editing, montaggio e fotografia dei servizi giornalistici.

    Laura Sansavini

    ha collaborato con testate giornalistiche come La Repubblica, Il Messaggero, e Il Resto del Carlino.

    Dal 2017

    espone i suoi lavori fotografici in concorsi nazionali e internazionali, ottenendo riconoscimenti prestigiosi come la selezione al Premio Arte Laguna e al Premio Pr2 Camera Work di Ravenna.

    Nel 2023

    è stata premiata con il Premio Guidarello per il giornalismo d’autore per il servizio sugli eventi alluvionali in Romagna.

    È nota per la sua capacità di unire competenze giornalistiche e artistiche, raccontando con profondità e umanità eventi di attualità e cultura .

  • Dario Buzzolan

    è uno scrittore italiano nato a Torino nel 1966. Laureato in filosofia teoretica con Gianni Vattimo, ha esordito nella narrativa nel 1999 con il romanzo “Dall’altra parte degli occhi,” vincendo il Premio Calvino.

    Nel corso della sua carriera ha sperimentato diversi generi letterari, pubblicando romanzi, testi teatrali, e ha collaborato come critico cinematografico e autore televisivo.

    Tra le sue opere più significative figurano “I nostri occhi sporchi di terra”, finalista al Premio Strega nel 2009, e “Baracca e burattini,” finalista al Premio Viareggio 2025.

    Buzzolan è noto per il suo stile versatile e sperimentale, spaziando dal thriller al fantasy e riflettendo su tematiche sociali e filosofiche. Ha anche curato rubriche culturali su quotidiani e riviste italiane e ha lavorato per Rai3.

    Pvl

  • Maria Corina Machado

    è la vincitrice del Premio Nobel per la Pace 2025.

    È una leader dell’opposizione venezuelana al regime di Nicolás Maduro, riconosciuta per il suo instancabile impegno nella promozione dei diritti democratici e nella lotta per una transizione giusta e pacifica dalla dittatura alla democrazia in Venezuela.

    Il Comitato Norvegese per il Nobel ha premiato il suo coraggio civile e la sua determinazione nel mantenere viva la speranza di libertà in un Paese segnato da repressione politica, povertà diffusa e una grave crisi umanitaria.

    Machado, soprannominata la “dama di ferro” del Venezuela, vive nascosta nel suo stesso Paese per evitare persecuzioni, avendo scelto di non fuggire in esilio.

    Ha affrontato rischi personali estremi, tra cui sequestri e minacce, ma ha sempre mantenuto salda la sua lotta per la democrazia, diventando un simbolo della resistenza pacifica.

    Il Nobel assegnatole sottolinea l’importanza del contributo delle donne nella costruzione della pace e nella difesa dei valori universali di solidarietà, diritti umani e inclusione sociale.

    Maria Corina Machado incarna la speranza di un futuro diverso per il Venezuela, basato sul rispetto dei diritti fondamentali e sulla libertà di vivere in pace .

    Pvl

  • Testa pelata

    Accarezzare una testa pelata è considerato un gesto di intimità molto forte e speciale.

    La pelle della testa pelata è delicata, esposta e spesso lucida, il che rende l’atto di accarezzarla percepito come qualcosa di molto personale e tenero, quasi come accarezzare una parte vulnerabile e intima.

    Per molte persone, questo gesto crea un legame emotivo profondo e può essere molto piacevole sia per chi accarezza sia per chi viene accarezzato.

    Inoltre, molti trovano affascinante e sexy la testa pelata, che mette in risalto i lineamenti e lo sguardo, e la mancanza di capelli elimina certe distrazioni estetiche, rendendo anche i gesti affettuosi come le carezze più evidenti e significativi.

    Per chi ha la testa rasata, questo contatto può essere un momento di rilassamento e piacere, rafforzando la connessione affettiva con la persona che accarezza.

    In sintesi, accarezzare una testa pelata è un’esperienza intima, piacevole e spesso carica di significato emotivo, considerata da molti non solo eccitante ma anche un gesto di grande tenerezza e complicità.

  • GIADA BOCELLARI

    AVVOCATA PENALISTA

    E’ un’avvocata penalista italiana, nata il 2 novembre 1984 a Milano, dove vive e lavora.

    Si è laureata con lode in Giurisprudenza all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nel 2009 e si è abilitata alla professione forense nel 2014.

    Ha iniziato la sua carriera nello studio legale di Angelo Giarda, uno dei più noti penalisti italiani, diventando poi una delle maggiori esperte in diritto penale e processuale penale.

    Bocellari è nota soprattutto per il suo ruolo nel caso del delitto di Garlasco, in cui ha fatto parte della difesa di Alberto Stasi, dimostrandosi protagonista nella riapertura del caso e sostenendo l’innocenza dell’imputato.

    Ha fondato nel 2022 lo Studio Legale BS a Milano insieme a Andrea Scarpellini.

    Oltre all’attività legale, è anche collaboratrice accademica presso l’Università Cattolica di Milano e ha partecipato a corsi di giornalismo d’inchiesta.

    La sua carriera è caratterizzata da un profondo impegno nella difesa tecnica e processuale, con numerose pubblicazioni e ruoli anche in organismi di vigilanza legale .

    Pvl

  • Refaat Alareer

    1979/2023

    E’ stato un poeta e attivista palestinese nato a Shuja’iyya, un quartiere di Gaza.

    La sua vita e la sua opera sono state profondamente influenzate dall’occupazione israeliana di Gaza, che ha condizionato ogni sua decisione e azione.

    Laureatosi in letteratura inglese presso l’Università Islamica di Gaza nel 2001, ha completato master e dottorato in Letteratura inglese, con una tesi su John Donne, consolidando una carriera accademica come professore di letteratura mondiale e scrittura creativa all’Università Islamica di Gaza.

    Impegno letterario e attivismo

    Alareer ha co-fondato We Are Not Numbers, un’organizzazione che connette scrittori di Gaza con autori internazionali per promuovere la narrazione come forma di resistenza palestinese.

    Ha curato importanti raccolte di racconti palestinesi, come Gaza Writes Back (2014) e Gaza Unsilenced (2015), con l’intento di lasciare testimonianze preziose per le future generazioni.

    Critico verso Israele, sia in aula sia online, ha espresso posizioni coraggiose e controverse, difendendo il diritto alla resistenza palestinese e denunciando le menzogne utilizzate per giustificare le violenze contro Gaza.

    Il dramma personale nella guerra

    Il 6 dicembre 2023, durante l’invasione israeliana della Striscia di Gaza, Alareer fu ucciso in un attacco aereo insieme a suo fratello, sua sorella e tre dei suoi sei figli.

    Prima aveva ricevuto minacce di morte dirette e dettagliate online e per telefono da account israeliani, che lo costrinsero a spostarsi più volte con la famiglia.

    Il suo omicidio è stato denunciato come un atto mirato da Euro-Med Monitor, che ha qualificato l’attacco come un bombardamento chirurgico contro il suo intero edificio.

    L’eredità poetica e umana

    Alareer lasciò un’ultima poesia, Se dovessi morire (“If I must die”), tradotta in oltre 40 lingue, un messaggio di speranza che invita a vivere per raccontare e portare avanti la sua storia e quella della Palestina.

    La sua voce, definita come un ponte tra Gaza e il mondo esterno, continua a risuonare nelle parole e nella memoria di chi ne ha apprezzato il coraggio e la sensibilità.

    Rappresenta un esempio di resistenza culturale e umana contro l’oppressione, testimoniata da riconoscimenti e omaggi da parte di accademici, attivisti e poeti internazionali.

    Questa figura di poeta, professore e attivista che ha vissuto e sofferto la realtà drammatica di Gaza si configura come un simbolo potente della resistenza intellettuale e civile palestinese ai conflitti e all’occupazione, lasciando un segno indelebile nel panorama culturale contemporaneo.


    Ultima poesia di Refaat Alareer (traduzione italiana):

    Se dovessi morire,
    tu devi vivere
    per raccontare la mia storia
    per vendere le mie cose
    per comprare un po’ di carta
    e qualche filo
    (fallo bianco con una lunga coda)
    cosicché un bambino, da qualche parte a Gaza,
    guardando il cielo negli occhi
    in attesa di suo padre che
    se ne andò in una fiamma
    senza dare l’addio a nessuno
    nemmeno alla sua stessa carne
    nemmeno a se stesso
    veda l’aquilone, il mio aquilone che tu hai fatto, volare là sopra
    e pensi per un momento
    che un angelo sia lì
    a riportare amore.
    Se dovessi morire,
    fa che porti speranza
    fa che sia un racconto!


    Pvl

  • Edvard Stanislavovic Radzinskij


    Lo Scrittore che Racconta la Nobiltà Russa e le sue Oscure Verità

    Nato a Mosca il 29 settembre 1936

    Ėdvard Stanislavovič Radzinskij è una figura di spicco nella letteratura e nella storiografia russa contemporanea.

    Discendente di un’antica famiglia nobiliare, Radzinskij ha dedicato la sua carriera a rievocare le memorie della nobiltà russa, scomparsa dopo la rivoluzione d’ottobre, con un’attenzione particolare rivolta alle dinamiche personali e politiche che segnarono quell’epoca.

    Una Vita Dedicata alla Storia e alla Drammaturgia

    La formazione e l’esperienza di Radzinskij

    gli hanno permesso di diventare non solo uno scrittore, ma anche un drammaturgo e storico apprezzato.

    La sua capacità di combinare rigore storico con una narrazione coinvolgente lo rende un autore unico nel panorama russo, capace di portare alla luce aspetti poco noti della storia attraverso romanzi, saggi e opere teatrali.

    Il Racconto della Fine di un Impero

    Tra le sue opere più famose

    si annovera “L’ultimo zar: vita e morte di Nicola II” (1992), un’analisi profonda della figura dell’ultimo imperatore russo e degli eventi che portarono al crollo della dinastia Romanov.

    In questo libro, Radzinskij utilizza fonti storiche e memorie personali per creare un ritratto umano e complesso di Nicola II, andando oltre la mera cronaca politica per esplorare la psicologia del personaggio.

    Un’altra opera che ha riscosso grande successo è “Rasputin. La vera storia del contadino che segnò la fine di un impero“.

    Qui Radzinskij sfata numerosi miti attorno alla figura di Grigorij Rasputin, offrendo un racconto dettagliato che mette in luce l’influenza del controverso mistico sul destino della Russia.

    L’Impatto Mediatico e i Documentari Storici

    Oltre alle pubblicazioni

    Radzinskij ha avuto un ruolo significativo nella diffusione della cultura storica attraverso i media televisivi.

    I suoi documentari storici e le sue apparizioni televisive hanno contribuito a rendere accessibili al grande pubblico temi complessi, spesso percepiti come distanti o elitari.

    Un Patrimonio Culturale da Scoprire

    Ėdvard Stanislavovič Radzinskij

    rappresenta dunque una voce importante per chiunque voglia comprendere il dramma della caduta dell’impero russo, il destino della sua nobiltà e le intricate vicende che hanno modellato la Russia moderna.

    Le sue opere non sono solo una testimonianza storica, ma veri e propri viaggi nel tempo attraverso la narrazione di personaggi e eventi che hanno cambiato il corso della storia.


    Pvl

  • David Foster Wallace


    Un genio della letteratura contemporanea

    1962-2008 è stato un autore e professore americano noto per i suoi romanzi, racconti ed saggi. La sua opera più celebre, Infinite Jest (1996), è considerata una pietra miliare della narrativa americana, inserita nella lista dei 100 migliori romanzi in lingua inglese dal 1923 al 2005 da Time magazine. Wallace si è distinto per un approccio originale, evitando l’ironia e la metafiction tipiche del postmodernismo per esplorare uno stile che potremmo definire post-postmoderno o metamoderno, volto a catturare la complessità dell’esperienza umana nella società contemporanea.

    Stile di scrittura unico e complesso

    La scrittura di Wallace è nota per il suo stile massimalista, caratterizzato da frasi lunghe e articolate, un uso intensivo di note a piè di pagina ed espansioni narrative che sfidano il lettore a un coinvolgimento attivo. Le sue opere combinano un linguaggio ricco, che spazia dalla filosofia alla matematica, dalla linguistica alla cultura pop, creando un tessuto di riferimenti e neologismi densi di significato. Queste tecniche narrative servono non solo a raccontare storie, ma anche a esplorare temi profondi come l’autenticità, la comunicazione, e le limitazioni del linguaggio stesso.

    Opere principali e tematiche

    Wallace ha pubblicato tre romanzi, tra cui The Broom of the System (1987) e il postumo The Pale King (2011), oltre a raccolte di racconti come Girl with Curious Hair (1989) e Brief Interviews with Hideous Men (1999). La sua produzione saggistica, molto apprezzata, comprende raccolte come A Supposedly Fun Thing I’ll Never Do Again (1997) e Consider the Lobster (2005). Tra i temi ricorrenti delle sue opere vi sono la dipendenza, la televisione come metafora culturale, l’alienazione e la ricerca di un significato autentico in un mondo saturo di media e ironia.

    Vita e tragica fine

    Nonostante il successo letterario, Wallace ha lottato per anni con la depressione e problemi personali profondi, che lo hanno portato al suicidio nel 2008 all’età di 46 anni. La sua opera continua ad avere un impatto duraturo, con edizioni postume e studi critici che ne celebrano l’importanza e la profondità.


  • Henry Charles Bukowski


    Vita e Opere del Poeta “Maledetto”

    Henry Charles Bukowski, nato Heinrich Karl Bukowski il 16 agosto 1920 ad Andernach, in Germania, è stato uno degli scrittori e poeti più iconici e controversi della letteratura americana del XX secolo.

    A soli tre anni si trasferì con la famiglia a Los Angeles, città che influenzò profondamente la sua vita e la sua opera.

    Il carattere di Bukowski fu fin dall’infanzia ribelle, solitario e fragile; a sei anni già soffriva di isolamento e veniva deriso per il suo accento tedesco.

    Durante l’adolescenza iniziò a bere e a frequentare compagnie discutibili, riflettendo fin da subito la durezza della sua esistenza.

    Nel corso della sua giovinezza, Bukowski visse da vagabondo, svolgendo lavori precari e polverosi come lavapiatti, posteggiatore e facchino, spesso dormendo in pensioni economiche o addirittura in carcere.

    Questo periodo errante segnò profondamente la sua visione della vita, all’insegna di alienazione, sconfitta e spirito di sopravvivenza.

    Il suo rapporto complesso con l’alcol e le relazioni tumultuose diventeranno poi gli ingredienti principali della sua produzione letteraria.

    La carriera letteraria e la svolta

    Bukowski iniziò a pubblicare racconti e poesie negli anni ’40, ma solo negli anni ’60 la sua produzione cominciò a farsi nota, grazie anche al suo incontro con l’editore di Black Sparrow Press, John Martin. Nel 1969 lasciò il lavoro all’ufficio postale di Los Angeles, una scelta radicale che lo portò a dedicarsi interamente alla scrittura, pur con una vita segnata da povertà e lotte interiori.

    In una celebre lettera scrisse: «Avevo solo due alternative : restare all’ufficio postale e impazzire oppure andarmene a giocare a fare lo scrittore e morire di fame.

    Decisi di morire di fame.» La scelta si rivelò vincente, poiché nel 1971 pubblicò il suo primo romanzo, Post Office, che lo rese celebre.

    Opere principali

    Le opere di Bukowski sono caratterizzate da uno stile crudo, diretto e spesso cinico, che racconta vite marginali, la solitudine, il sesso, l’alcolismo e la sopravvivenza urbana.

    Tra i romanzi più importanti

    Post Office (1971)

    autobiografico, narra la monotonia e l’alienazione del lavoro postale.

    Factotum (1975)

    segue le vicende di Henry Chinaski, alter ego di Bukowski, in una serie di lavori precari.

    Donne (1978)

    un ritratto esplicito e controverso delle relazioni sentimentali del protagonista.

    Panino al prosciutto (1982)

    racconta infanzia e adolescenza, mostrando le radici della sua ribellione.

    Oltre ai romanzi, Bukowski fu prolifico anche in raccolte poetiche e racconti brevi, mantenendo sempre un tono trasgressivo e underground, fedele alla sua visione del cosiddetto “sogno americano” come illusione e fallimento.

    Eredità

    Charles Bukowski morì il 9 marzo 1994 a Los Angeles, a 73 anni, a causa di una leucemia fulminante.

    Rimane una figura fondamentale nella letteratura contemporanea, simbolo della ribellione contro le convenzioni borghesi e voce potente delle vite emarginate.

    La sua scrittura, semplice ma feroce, continua a influenzare nuovi lettori e scrittori nel mondo.


  • FGCI

    Federazione Giovanile Comunista Italiana


    Storia e prospettive di un’organizzazione giovanile comunista

    La Federazione Giovanile Comunista Italiana (FGCI) ha rappresentato per decenni l’organizzazione di riferimento dei giovani aderenti al Partito Comunista Italiano (PCI).

    Il periodo dal 1956 al 1968 è stato cruciale, segnando una fase di grande trasformazione e difficoltà per la FGCI, che rifletteva le tensioni interne al partito e i profondi mutamenti sociali in atto nella società italiana.

    Contesto storico

    Nel 1956, anno drammatico e simbolico, la FGCI vive una forte crisi, derivante dagli eventi internazionali (fra cui la repressione sovietica in Ungheria) e dalle crescenti difficoltà del PCI a coinvolgere e rappresentare le nuove generazioni. Nonostante questo, la Federazione continua a svolgere un ruolo importante nella mobilitazione politica giovanile e nell’organizzazione delle masse operaie, studentesche e contadine.

    Tuttavia, tra il 1955 e il 1968 si assiste a un declino significativo degli iscritti: si passa dai circa 392.000 del 1955 a poco più di 125.000 nel 1968, un segnale di difficoltà nell’adattarsi ai cambiamenti culturali e sociali del tempo.

    Rapporto con il Partito Comunista Italiano

    Il rapporto tra FGCI e PCI è complesso e oscillante. La FGCI è sempre stata un organo strettamente legato al partito, ma al contempo ha cercato di coltivare una certa autonomia, soprattutto nel rappresentare le esigenze e gli interessi della gioventù.

    Nel periodo in questione, la FGCI è spesso vista come “incastrata” tra la necessità di aderire rigorosamente alla linea politica del PCI e quella di interpretare uno spirito giovanile in trasformazione.

    Questo equilibrio precario genera tensioni che rallentano il protagonismo della Federazione nel panorama politico italiano.

    Temi e sfide giovanili

    Il decennio è segnato da un’accelerazione dei mutamenti sociali e culturali: il boom economico, la diffusione di nuovi stili di vita, la spinta verso un protagonismo politico giovanile più diretto e variegato.

    La FGCI si confronta con fenomeni come la “gioventù bruciata”, l’emergere della musica rock and roll, e un legame meno naturale con le forme tradizionali di militanza politica.

    La Federazione tramite organi come la rivista “Nuova generazione” tenta di discutere queste tematiche ma spesso senza riuscire a coglierne appieno lo spirito, risultando impacciata nel dialogo con la nuova gioventù.

    Figure di rilievo e iniziative

    In questi anni, figure come Enrico Berlinguer, che era stato segretario della FGCI fino al 1956, continuano a influenzare il percorso della Federazione e del PCI.

    Il congresso di ricostituzione della FGCI ebbe luogo nel 1950 a Livorno, e negli anni successivi essa rappresenta un’importante palestra politica per i leader comunisti del futuro.

    La FGCI cerca di organizzare la lotta della gioventù lavoratrice, studentesca e contadina, assumendo un ruolo anche culturale, grazie alla pubblicazione di organi di opinione e alla partecipazione ai grandi temi ideologici della “via italiana al socialismo”.


    Questo testo riassume i tratti salienti della FGCI nel periodo 1956-1968, evidenziando le difficoltà nel rapporto con il partito e nel dialogo con una società giovanile in rapida evoluzione, pur sottolineando l’importanza storica e politica della Federazione stessa come luogo di formazione e mobilitazione giovanile .

    Pvl

  • ENZO FRATTI-LONGO

    Piero Villani è un artista astrattista che vive e lavora nella tensione tra opposti come equilibrio e squilibrio, intuizione e razionalità.

    Il suo modo di dipingere è istintivo ma calibrato, guidato da un istinto che si avvicina alla follia creativa, che dà vita a una magia visiva nelle sue opere.

    Villani non cerca la linearità né l’approvazione, ma lavora per esprimere verità personali anche difficili da afferrare, facendo dialogare nei suoi quadri rigore dell’astrazione e la resa al caos.

    Le sue opere sono finestre aperte su un mondo non definibile, che vuole essere solo percepito ed emozionare.

    Enzo Fratti-Longo ha scritto di Piero Villani e ha avuto con lui un rapporto di amicizia sincera e duratura, iniziata nel 2005.

    Fratti-Longo, sociologo e critico d’arte, ha seguito con attenzione l’evoluzione artistica di Villani, sostenendo e portando alla luce la profondità e la complessità del suo lavoro.

    Ha riconosciuto in Villani un esempio di artista che lavora ai margini del mercato ufficiale, ma con una ricerca estetica autentica e fuori dagli schemi convenzionali.

    La loro relazione ha rappresentato un reciproco arricchimento personale e creativo, con Fratti-Longo che ha incluso Villani in una riflessione più ampia sulle trasformazioni culturali contemporanee.

    In sintesi, Fratti-Longo è uno studioso e critico che ha dato voce al lavoro di Villani, mentre Villani ha trovato in lui un interlocutore prezioso che ha contribuito alla sua crescita artistica.

    Pvl

  • TRADIZIONI LETTERARIE EUROPEE

    Rappresentano un patrimonio culturale straordinariamente ricco e diversificato, che ha plasmato non solo la storia della letteratura stessa, ma anche l’identità e la cultura dei singoli paesi e dell’intera Europa.

    In questo articolo, esplorerò alcune delle principali epoche, testi e autori che hanno contribuito a definire queste tradizioni, evidenziando il loro ruolo nella formazione della cultura europea e il loro continuo impatto oggi.

    Le radici antiche e medievali

    Le radici delle tradizioni letterarie europee affondano nell’antichità classica, con la produzione di testi in greco e latino che hanno esercitato un’influenza duratura sui secoli successivi. La letteratura antica comprende opere fondamentali come le tragedie e le commedie di Euripide e Aristofane, i poemi epici di Omero e Virgilio, e i testi filosofici di Platone e Aristotele. Questa eredità ha costituito il modello di riferimento per molte culture europee, dando origine a un canone condiviso di valori, temi e forme narrative .

    Durante il Medioevo, la letteratura europea si sviluppa attraverso generi come le canzoni di gesta, la poesia cortese, gli atti liturgici e le agiografie. Queste opere spesso riflettono la visione religiosa e feudale del mondo, ma anche le prime espressioni di narrativa e poesia laica.

    La Divina Commedia di Dante Alighieri, portata a compimento nel XIII secolo, rappresenta uno dei capolavori fondamentali di questa tradizione, segnando un punto di svolta con il suo uso della lingua volgare e la sua complessità simbolica

    Il Rinascimento e l’affermazione della letteratura italiana

    Il Rinascimento, che si estende dal XIV al XVI secolo, segna un’epoca di rinascita culturale con un impatto profondo sulla letteratura europea. La letteratura italiana, con autori come Dante, Petrarca e Boccaccio, svolge un ruolo di primo piano in questa fase.

    Dante con la sua Divina Commedia ha rivoluzionato il ruolo della poesia e della lingua volgare, ponendo le basi per l’italiano moderno. Petrarca, considerato il padre dell’umanesimo, promuove un nuovo modello di pensiero centrato sull’individuo e sul valore delle emozioni, che influenzerà tutta l’Europa .

    Boccaccio, con il Decameron, introduce un’arte narrativa in prosa che avrà un impatto duraturo sulle forme letterarie occidentali. Durante il Rinascimento, anche autori come Machiavelli e Ariosto portano avanti temi e tecniche innovativi, contribuendo a un’intensa fioritura culturale che si riflette nelle opere librarie e nelle arti visive.

    La Rivoluzione del Classicismo e il Romanticismo

    Dopo il Rinascimento, il secolo d’oro della letteratura europea vede l’affermazione di nuove idee e forme artistiche. Il classicismo, con autori come Racine e Molière in Francia, prediligeva l’imitazione dei modelli antichi e una concezione razionale della bellezza. Tuttavia, nel XVIII secolo si sviluppa anche il movimento romantico, con figure come Goethe e Byron, che esaltano l’emozione, il sogno e l’individualismo.

    La letteratura europea moderna e contemporanea

    Nel XIX e XX secolo, la letteratura europea si diversifica ulteriormente, abbracciando nuovi generi, stili e temi. Autori come Dante Gabriel Rossetti, James Joyce, Franz Kafka e Gabriel García Márquez rappresentano questa vasta gamma di espressioni che vanno dalla modernità al postmodernismo. La tradizione letteraria europea continua ad essere un terreno fertile per innovazioni e dialoghi interculturali, favorendo una coscienza condivisa di identità europea .

    Opportunità di studio e ricerca

    Per i giovani laureati interessati alla letteratura europea e alle sue grandi tradizioni, le opportunità sono molteplici, dall’insegnamento e traduzione, alla ricerca accademica e alla pubblicazione. La conoscenza approfondita delle radici storiche e culturali permette di apprezzare meglio il patrimonio condiviso e di contribuire alla sua diffusione nel mondo globale di oggi .


    Le grandi tradizioni letterarie europee costituiscono un patrimonio che attraversa i secoli, ponendo le basi delle forme narrative, delle poetiche e delle ideologie che ancora influenzano la cultura contemporanea. Approfondire queste radici significa non solo conoscere i testi e gli autori fondamentali, ma anche comprendere come la letteratura abbia forgiato l’anima condivisa di un continente.

  • LASZLO KRASZNAHORKAI

    Il Premio Nobel per la Letteratura 2025 è stato assegnato allo scrittore ungherese László Krasznahorkai, noto per la sua prosa complessa e densa, che esplora temi esistenziali e il destino umano in un contesto contemporaneo.


    Krasznahorkai, classe 1954, è riconosciuto a livello internazionale per il suo stile unico, caratterizzato da frasi lunghe e la capacità di immergere il lettore in atmosfere cupe e intense.

    I suoi romanzi più celebri, come Satantango e La distruzione del Natale, affrontano il disfacimento morale e sociale, spingendo a una riflessione profonda sulla condizione umana.

    La motivazione ufficiale del Comitato Nobel ha sottolineato l’impatto innovativo della sua narrativa e la capacità di offrire una visione nuova e potente della realtà con una prosa “densa e visionaria”.

    Il riconoscimento a Krasznahorkai premia un autore che, pur radicato nella cultura ungherese, ha saputo dialogare con le grandi tradizioni letterarie europee, accrescendo il suo prestigio e influenzando numerosi scrittori contemporanei.

    Con questo premio, la letteratura internazionale accende nuovamente i riflettori su un maestro della parola, capace di mescolare profonda riflessione filosofica e racconto intimo e universale.


    Pvl

  • No Show

    No Show


    La nuova tendenza in Italia

    Negli ultimi mesi sta prendendo piede in Italia una nuova consuetudine tra i ristoratori : far pagare una caparra o richiedere la carta di credito come garanzia al momento della prenotazione del tavolo.

    L’obiettivo? Evitare i “no show”, cioè quelle prenotazioni con cui si blocca un tavolo ma poi ci si presenta al locale .

    Perché questa novità?

    Il settore della ristorazione è stato duramente colpito dalla crisi economica, dall’aumento delle materie prime e dall’inflazione.

    Per i ristoratori, ogni tavolo vuoto rappresenta una perdita economica, tra cibo sprecato e costi fissi da sostenere.

    Per questo motivo, molte realtà italiane, soprattutto nelle grandi città e nei ristoranti di alta fascia, stanno adottando soluzioni simili a quelle degli hotel: chiedere una caparra o una garanzia tramite carta di credito .

    Come funziona

    Al momento della prenotazione, il cliente può essere invitato a versare una piccola caparra (da 10 a 50 euro o più).

    Questa somma viene poi scalata dal conto finale al ristorante, oppure restituita se si disdice la prenotazione con un congruo anticipo, solitamente almeno 12 ore prima.

    In assenza di disdetta, il ristoratore può trattenere la caparra come risarcimento per la mancata presenza .

    Cosa dice la legge?

    Va chiarito che questa pratica non è imposta da una normativa nazionale.

    La legge italiana non prevede una sanzione obbligatoria per chi non si presenta al ristorante dopo avere prenotato, né obbliga a pagare anticipatamente.

    Tuttavia, il contratto tra cliente e ristorante è un accordo preliminare di fornitura di servizi, che richiede buona fede da entrambe le parti.

    L’anticipo versato è una forma di tutela che i ristoratori si sono dati autonomamente per non subire danni economici ingiustificati.

    Una tendenza destinata a crescere

    La prassi è già comune negli Stati Uniti e in molti altri paesi. In Italia, chef celebri come Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani hanno adottato sistemi di prenotazione con caparra.

    Diverse app di prenotazione online offrono oggi la possibilità di effettuare il pagamento anticipato, con la restituzione automatica in caso di cancellazione entro i termini.

    Conclusione

    Pagare per prenotare al ristorante sembra strano a molti clienti, ma per i ristoratori è un modo per garantire serietà e sostenibilità del servizio.

    L’importante è che questi meccanismi siano gestiti con trasparenza e flessibilità, riconoscendo il diritto del cliente di disdire tempestivamente senza penalizzazioni ingiuste.

    Pvl


  • PAOLO MAGRI

    Paolo Magri

    E’ una delle voci più autorevoli in Italia nel campo delle politiche internazionali e degli studi geopolitici.

    Nato a Bergamo nel 1960 e residente a Milano, ha costruito una carriera professionale e accademica di grande rilievo che lo ha portato a ricoprire ruoli di primo piano in istituzioni chiave a livello nazionale e internazionale.

    Attualmente è Presidente del Comitato Scientifico presso l’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI), carica che ricopre dal 2024, dopo aver svolto per oltre 26 anni il ruolo di Vice Presidente Esecutivo della stessa organizzazione.

    ISPI è uno dei principali centri di ricerca italiani in ambito internazionale, e sotto la sua guida si è consolidato come punto di riferimento per l’analisi e la divulgazione su temi di politica globale.

    Parallelamente, Magri svolge attività accademica in qualità di docente di Relazioni Internazionali all’Università Bocconi di Milano, dove ha insegnato anche Organizzazioni Internazionali.

    Precedentemente ha insegnato al Master in Comunicazione per le Relazioni Internazionali presso l’Università IULM, confermando il suo impegno nella formazione delle nuove generazioni di esperti nel settore.

    Oltre alle sue attività istituzionali e accademiche, Paolo Magri è Segretario del Gruppo Italiano della Trilateral Commission, membro del Europe Policy Group del World Economic Forum e fa parte del Comitato Strategico del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

    Tra i suoi incarichi vi sono anche la partecipazione nel Consiglio di Amministrazione della Fondazione Italia-Cina e l’Advisory Board di Assolombarda.

    Ha una lunga esperienza come consulente per organismi e istituzioni internazionali, tra cui il Ministero degli Affari Esteri italiano, l’Unione Europea, e ha collaborato con imprese in ambito internazionale come Italcementi.

    In passato, ha lavorato anche presso il Segretariato delle Nazioni Unite a New York.

    Oltre al suo impegno professionale, è editorialista per testate come Il Messaggero e L’Eco di Bergamo, oltre a essere ospite frequente in radio e televisione come esperto di politica estera americana, Medio Oriente e scenari geopolitici globali.

    Paolo Magri è autore di numerosi volumi e pubblicazioni, tra cui titoli significativi quali “Il mondo secondo Trump” (Mondadori, 2017), “Il mondo di Obama” (Mondadori, 2016), e studi approfonditi sull’Iran, la comunicazione jihadista e le dinamiche geopolitiche contemporanee.

    La sua produzione scientifica e divulgativa è riconosciuta a livello internazionale e apprezzata per rigore e chiarezza.

    La sua formazione nasce dalla laurea in Economia presso l’Università Bocconi, che ha rappresentato la base per una carriera che unisce competenze economiche, politiche e diplomatiche con un approccio multidisciplinare all’analisi internazionale.

    In sintesi, Paolo Magri è una figura di riferimento imprescindibile per chiunque voglia comprendere le complesse dinamiche della politica e delle relazioni internazionali, con un’esperienza che spazia dalla ricerca accademica al confronto diretto con le istituzioni più importanti a livello globale.

    Pvl

  • ACCUMULATRICE SERIALE DI GATTI


    Una realtà inquietante

    è una persona che accumula in casa un gran numero di gatti, spesso decine o anche oltre ottanta, senza riuscire a garantire loro cure adeguate.

    Questo comportamento, noto come “animal hoarding” o sindrome di Noè è un disturbo psichico legato a un disturbo ossessivo-compulsivo che spinge l’individuo a collezionare animali come forma di controllo o salvataggio, pur senza la reale capacità di prendersene cura .


    Situazioni insostenibili e maltrattamento

    Le condizioni in cui vivono i gatti nelle case di accumulatori seriali

    sono spesso estremamente gravi: igiene compromessa, spazi ristretti, sovraffollamento, mancanza di alimentazione adeguata, assenza di vaccinazioni e sterilizzazioni, e molte volte presenza di carcasse di animali morti rimasti nell’abitazione.

    Gli animali sono malnutriti, malati, con dermatiti, parassitosi, e soffrono stress continuo per la convivenza forzata e le lotte per il cibo.

    Le case sono invase da odori pungenti di ammoniaca prodotta da urine e feci, e dai rifiuti organici, creando pericoli igienico-sanitari per i gatti stessi e per le persone intorno .


    Le cause e il profilo dell’accumulatore

    Non è solo la quantità di animali che definisce la situazione di accumulo

    ma la totale incapacità di fornire cure adeguate.

    L’accumulatore seriale crede di “salvare” gli animali e spesso si convince di essere l’unico in grado di occuparsene, negando la realtà delle condizioni deplorevoli.

    Questo tipo di accumulo nasce da problemi psicologici profondi, spesso isolamento sociale, basso livello di scolarizzazione, e disturbi ossessivo-compulsivi. Si tratta soprattutto di donne di mezza età o anziane, spesso sole, che vivono ai margini della società .

    Conseguenze per animali e comunità


    Questo fenomeno ha impatti devastanti sul benessere psicofisico degli animali

    molti dei quali presentano malattie gravi, problemi muscolari da immobilità, e condizioni estreme di sofferenza.

    Per la comunità, le case abusive rappresentano un rischio di infezioni e malattie zoonotiche, oltre al disagio per la sporcizia, cattivi odori e problematiche di convivenza con i vicini.

    Le segnalazioni alle autorità sono spesso l’unico modo per intervenire e liberare gli animali da queste situazioni .


    Strategie di intervento e prevenzione

    Le associazioni animaliste collaborano con le forze sanitarie e forze dell’ordine

    per sequestrare animali e intervenire nelle case degli accumulatori seriali.

    Il percorso di recupero degli animali è lungo e complesso, e richiede cure veterinarie intensive.

    Sul fronte psicologico, è importante riconoscere precocemente il disturbo e fornire supporti adeguati per evitare il ripetersi di questi casi.

    L’educazione pubblica sulla gravità del problema e l’importanza della sterilizzazione sono strumenti fondamentali per prevenire crescite incontrollate delle popolazioni feline .


  • Alcolismo

    L’ultimo stadio dell’alcolismo

    rappresenta la fase più grave e invalidante di questa dipendenza, caratterizzata da un profondo decadimento sia fisico sia psichico.

    In questa fase, gli effetti dell’abuso cronico di alcol diventano estremamente pericolosi e spesso irreversibili, con conseguenze che possono compromettere gravemente la qualità della vita e mettere a rischio la sopravvivenza stessa della persona.

    Le caratteristiche principali dell’ultimo stadio dell’alcolismo

    La persona affetta perde completamente il controllo sul consumo di alcol, anche se è pienamente consapevole dei danni che questo stile di vita comporta.

    Il desiderio compulsivo di bere prende il sopravvento, rendendo difficile, se non impossibile, interrompere l’assunzione di alcol. Questa situazione porta a una serie di gravi complicanze fisiche e mentali.

    Complicanze fisiche

    Delirium Tremens (delirio tremante) si tratta di una condizione acuta e potenzialmente letale che si manifesta in chi è in astinenza da alcol dopo un lungo periodo di abuso.

    I sintomi includono tremori intensi, allucinazioni (visive, uditive e tattili), disorientamento e agitazione estrema.

    Danni epatici irreversibili

    l’organo più colpito dall’alcol è il fegato.

    In questa fase si possono sviluppare patologie gravi come la cirrosi epatica e tumori, che compromettono in modo permanente la funzionalità epatica e possono portare a insufficienza epatica.

    Problemi cardiaci e gastrointestinali

    l’alcol provoca anche alterazioni cardiovascolari, aumentando il rischio di insufficienza cardiaca, aritmie e ipertensione.

    A livello gastrointestinale, possono manifestarsi gastriti croniche, ulcere, pancreatite e alterazioni dell’assorbimento nutrizionale.

    Complicanze psichiche e neurologiche

    Lesioni cerebrali

    l’alcolismo avanzato danneggia le cellule cerebrali, provocando lesioni che si traducono in deficit cognitivi gravi.

    Demenza e amnesia

    queste lesioni possono causare disturbi della memoria, incapacità di apprendere nuove informazioni e perdita di abilità cognitive, fino a forme di demenza alcolica.

    Compromissione cognitiva generale

    la persona perde la capacità di ragionare e di prendersi cura di sé, con un deterioramento progressivo del comportamento e delle funzioni esecutive.

    Sintomi tipici dell’ultimo stadio dell’alcolismo

    Incapacità di controllare la quantità e la frequenza del consumo di alcol

    Presenza di allucinazioni e deliri

    Tremori severi e sudorazione eccessiva

    Disorientamento temporo-spaziale

    Grave affaticamento e debolezza muscolare

    Problemi cardiaci e gastrointestinali accentuati

    Isolamento sociale e depressione

    Conseguenze

    Se non si interviene con trattamenti specialistici e un supporto medico-psicologico adeguato, questo stadio può portare a complicanze fatali, inclusa la morte per insufficienza multi-organo o complicanze correlate al Delirium Tremens.


    Per chi soffre di alcolismo

    è fondamentale riconoscere presto i segnali di peggioramento e cercare aiuto.

    Esistono percorsi terapeutici e di supporto, ma la prevenzione e l’intervento tempestivo sono la chiave per evitare che la malattia arrivi a uno stadio così devastante.


    Pvl

  • SCARPE DI PLASTICA CAMUFFATE DA PELLE

    Rappresentano una truffa significativa e diffusa, soprattutto nell’ambito di calzature contraffatte di marchi famosi come Nike o Adidas.

    Queste scarpe imitano l’aspetto di quelle in pelle ma sono fatte con materiali plastici di bassa qualità, spesso con rifiniture scadenti, che si consumano rapidamente e possono essere dannose per la salute dei piedi. Le truffe avvengono anche tramite vendite online, dove i prodotti arrivano da Cina con descrizioni ingannevoli che promettono vera pelle, ma in realtà consegnano articoli in plastica o materiali sintetici scadenti. Chi acquista rischia di pagare prezzi elevati per scarpe di qualità inferiore, che durano poco e non corrispondono alle aspettative. Numerose segnalazioni denunciano la difficoltà di ottenere rimborsi o resi da parte dei truffatori.

    In particolare, per riconoscere le scarpe vere da quelle false si suggerisce di verificare materiali, cuciture, etichette e confezioni, perché le scarpe vere hanno pelle autentica cucita in modo regolare e confezioni solide, mentre quelle false spesso presentano suole di plastica scivolose, cuciture irregolari e confezioni deboli. Questi prodotti contraffatti sono un ricco business per le organizzazioni criminali che gestiscono questo mercato.

    Questa truffa è ampiamente documentata da casi di sequestri delle autorità e da molte recensioni negative sui siti e-commerce italiani, con clienti che lamentano di aver ricevuto scarpe di plastica spacciate per pelle a prezzi elevati, senza possibilità di rimborso efficace .

  • TESORI DEI FARAONI/ROMA arrivati…

    Arrivati a Roma i tesori dei Faraoni dal Museo Egizio del Cairo : la mostra è imminente

    Nella notte appena trascorsa, un evento culturale di grande rilievo ha preso forma nella capitale italiana: sono arrivati a Roma, direttamente dal Museo Egizio del Cairo, i preziosi tesori dei Faraoni.

    Questa straordinaria consegna anticipa l’apertura di una mostra unica nel suo genere, che si prepara a incantare gli appassionati di storia antica e arte egizia.

    La collezione, che comprende manufatti millenari, statue, gioielli, e oggetti rituali provenienti dalla culla della civiltà faraonica, racconta le vicende dei sovrani d’Egitto in un percorso espositivo di grande fascino e valore culturale.

    Tra i reperti spiccano pezzi di immenso valore storico e artistico, capaci di evocare il mito e la grandezza di un’epoca lontana.

    La mostra sarà allestita nei prossimi giorni in una sede prestigiosa di Roma, pronta ad accogliere visitatori da tutta Italia e dall’estero.

    Un’occasione imperdibile per immergersi nell’antico Egitto, scoprire i segreti di una civiltà millenaria e ammirare dal vivo oggetti che solitamente si trovano solo al Museo del Cairo.

    Chi desidera conoscere meglio questa straordinaria esposizione può prepararsi ad un viaggio nel tempo fatto di mistero, arte e storia, che promette di arricchire il panorama culturale romano e mettere in luce la millenaria amicizia tra Italia ed Egitto nel campo della tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico.

    Pvl

  • Desiderio sessuale

    Per distinguere tra un desiderio sessuale attivo e sano in età avanzata e una vera e propria dipendenza sessuale patologica, è importante considerare diversi aspetti chiave. Un desiderio sessuale sano e attivo in età avanzata si manifesta come una qualità di vita positiva e soddisfacente, che coinvolge il benessere fisico, emotivo, psicologico e sociale. La sessualità rimane una parte importante e naturale della vita, anche in età avanzata, e può includere momenti di intimità, autoerotismo e una relazione sana con se stessi e con il partner. Il desiderio sessuale è controllato e vissuto senza abuso né compromissione della vita quotidiana e delle relazioni. È accompagnato da scelte consapevoli e responsabili che non interferiscono con altri ambiti della vita.
    La dipendenza sessuale patologica invece si caratterizza per un desiderio ossessivo e compulsivo che porta a perdere il controllo sui comportamenti sessuali. La persona con dipendenza sessuale spesso sperimenta un intenso craving (desiderio incontrollabile), necessità di stimoli sempre più forti per raggiungere la stessa soddisfazione, e manifestazioni di astinenza quando non può soddisfare tali impulsi. Questo comporta un importante impatto negativo sulla vita sociale, lavorativa, relazionale e psicologica, con frequente isolamento, senso di colpa, ansia, e una fuga dalle emozioni spiacevoli attraverso il sesso. La dipendenza sessuale è quindi patologica quando il comportamento sessuale diventa incontrollabile e distruttivo.

  • Regina Lee Hall


    L’attrice americana dal sorriso contagioso

    Regina Lee Hall, nata il 12 dicembre 1970 a Washington, è un volto ormai familiare del cinema e della televisione americana, famosa soprattutto per il ruolo esilarante di Brenda Meeks nella celebre saga demenziale Scary Movie.

    La sua carriera, però, ha avuto una strada curiosa e decisamente non lineare.

    Dalle aule universitarie al grande schermo

    Figlia di un imprenditore afroamericano e di una madre professoressa con origini di nativi americani, Regina inizialmente si avvicinò al mondo dello spettacolo già nel 1992, partecipando alla soap opera Quando si ama.

    Decise però di lasciare temporaneamente la recitazione per dedicarsi al giornalismo, laureandosi nel 1997 alla New York University.

    Non trovando lavoro come giornalista, tornò gradualmente davanti alla telecamera, comparendo in numerose pubblicità e ottenendo un piccolo ruolo nella serie New York Undercover.

    Nel 1999 fece il suo debutto cinematografico con The Best Man diretto da Malcolm D. Lee, che segnò l’inizio della sua ascesa.

    La consacrazione con Scary Movie

    Il grande successo arrivò nel 2000 con Scary Movie, dove Regina interpretò Brenda, miglior amica della protagonista, in un ruolo comico che le aprì le porte del mondo cinematografico.

    Il personaggio di Brenda divenne iconico in tutta la saga, dalla prima pellicola (2000) fino a Scary Movie 4 (2006).

    Una carriera ricca di ruoli

    Regina Hall ha costruito una carriera versatile tra cinema e TV, partecipando a film di vario genere, dal comico al drammatico, lavorando con registi noti e in progetti di successo, tra cui :

    Malibu’s Most Wanted (2003)

    The Honeymooners (2005)

    Superhero Movie (2008)

    Law Abiding Citizen (Giustizia privata, 2009)

    Girls Trip (Il viaggio delle ragazze, 2017)

    The Hate U Give (2018)

    Shaft (2019)

    Nine Perfect Strangers (serie TV, 2021)

    In televisione ha partecipato a serie come Ally McBeal (2001-2002), per cui ottenne la nomination come miglior attrice non protagonista agli NME Images Awards del 2003, e Black Monday dal 2019 in poi.

    Doppiatrici italiane

    Nei film e nelle serie in italiano, Regina Hall è stata doppiata da diverse voci, tra cui Laura Latini per la saga Scary Movie, Rossella Acerbo per Think Like a Man e Shaft, e Paola Majano in Il viaggio delle ragazze.


    Regina Hall rimane una delle attrici afroamericane più apprezzate per la sua comicità e versatilità, capace di passare dai ruoli comici a quelli più impegnati con naturalezza e talento.

    La sua carriera, iniziata con un ritorno inaspettato alla recitazione, oggi è un esempio di perseveranza e successo nel mondo dello spettacolo.


    Fonti : REGINA HALL . Wikipedia . https://it.wikipedia.org/wiki/Regina_Hall

  • Georg Brintrup. Enzo Cucchi

    Tra il 2000 e il 2007, il regista tedesco Georg Brintrup ha realizzato il film documentario Enzo Cucchi, un ritratto intenso e approfondito dedicato alla vita e all’opera dell’artista italiano Enzo Cucchi, uno dei protagonisti della Transavanguardia.

    Questo lavoro cinematografico rappresenta un’importante testimonianza visiva e narrativa sulla figura di Cucchi, capace di unire poesia, simbolismo e forza espressiva nelle sue opere.

    Il documentario di Brintrup esplora non solo le creazioni artistiche di Cucchi, ma anche il suo percorso personale e il contesto culturale in cui si è formato e ha operato. Grazie a interviste, immagini d’archivio e riprese sul luogo, il film offre uno sguardo autentico sull’evoluzione di un artista che ha saputo rinnovare la pittura italiana negli anni ’80 con la sua cifra stilistica riconoscibile e l’uso di temi legati alla mitologia, alla natura e all’identità personale.

    Georg Brintrup, noto per il suo interesse verso forme d’arte che intrecciano cinema, musica e letteratura, ha saputo cogliere con sensibilità e rigore l’essenza di Enzo Cucchi, rendendo il documentario un’opera preziosa sia per gli appassionati d’arte sia per i cultori del cinema d’autore.

    Il film Enzo Cucchi si inserisce così nel panorama delle produzioni che valorizzano l’arte italiana contemporanea, contribuendo a diffondere la conoscenza di uno dei suoi interpreti più carismatici e misteriosi. Un’occasione imperdibile per chi desidera immergersi nel mondo creativo della Transavanguardia e comprendere meglio la poetica di uno degli artisti più significativi del nostro tempo.


    Pvl

  • DAMIANO DAVID

    HA INCANTATO IL PUBBLICO


    Un concerto in tre atti tra energia, introspezione e libertà artistica

    Lo scorso 7 ottobre Damiano David ha incantato il pubblico del Forum di Assago di Milano con un concerto solista che si sviluppa in tre atti distinti, mettendo in scena un racconto intenso tra passato, presente e futuro.

    Con un’ora e mezza di performance, Damiano ha confermato il suo carisma e la sua vocalità, dimostrando ancora una volta di essere un performer di grande calibro.

    Il rapporto con i Måneskin : un percorso personale, non un allontanamento

    Damiano ha chiarito subito che questa nuova fase da solista non mette in discussione il legame con i Måneskin: “Un giorno qualcosa si è rotto perché non riuscivo a farmi capire in quello che volevo esprimere.

    Era un problema mio, non legato agli altri componenti della band.

    Per risolverlo dovevo fare qualcosa da solo, non perché l’amore fosse finito o per litigi.

    È una cosa mia” ha spiegato con sincerità al pubblico.

    Un racconto in tre atti : dai primi passi alla rinascita personale

    La serata si è aperta con la parte più energica e adrenalinica, dove Damiano ha ripercorso i primi dieci anni della sua carriera con brani come “Born with a Broken Heart”, “The First Time” e “Mysterious Girl”.

    Ha descritto quegli anni come “giganteschi, velocissimi e super emozionanti”, la parte più bella della sua vita fino a ora.

    Nella seconda parte, il cantante ha mostrato la sua evoluzione personale e artistica, ammettendo di essersi sentito triste perché la sua vita perfetta non coincideva con la sua idea di perfezione.

    Ha interpretato brani introspecttivi come “Perfect Life”, “Sick of Myself” e “Tangerine”, sottolineando come la sua seconda vita sia iniziata con la consapevolezza di sé stessa.

    A conclusione di questo atto, Damiano ha accolto sul palco Cesare Cremonini per un momento di forte emozione in cui hanno cantato insieme “La nuova stella di Broadway”.

    Cremonini ha elogiato Damiano per la profondità della sua anima e la forza del suo percorso.

    Uno sguardo al futuro, con libertà e amore

    Nella terza parte del concerto, Damiano ha proiettato il pubblico nel suo futuro artistico, interpretando nuovi brani come “Zombie Lady”, “Tango” e “Angel”.

    Nonostante non abbia mai citato esplicitamente i Måneskin, ha lasciato trasparire un messaggio di indipendenza e libertà artistica: “Non voglio che nessuno definisca chi sono, quando e come devo esserlo.

    Voglio solo avere l’opportunità di provare più cose possibili senza che nessuno mi rompa il ca…o”.

    Infine, Damiano ha dedicato un toccante omaggio alla sua compagna Dove Cameron con la canzone “Mars”, descrivendo un amore così grande da voler restare insieme anche se il mondo dovesse finire.

    Prossime date del tour

    Dopo la serata milanese, che è stata la prima delle tre date italiane del suo tour mondiale, Damiano sarà a Roma l’11 e 12 ottobre, per poi continuare con concerti in Australia, Nord America, Sud America e Asia.


    Pvl

  • Cerchio delle grida

    In borsa si riferisce al metodo tradizionale di negoziazione chiamato “Borsa delle grida”, tipico delle borse italiane fino agli anni ’90.

    Le contrattazioni si svolgevano in un recinto circolare chiamato “corbeille”, dove gli agenti di cambio e i loro procuratori si riunivano per comprare e vendere titoli azionari gridando e usando gesti convenzionali per indicare i titoli e le quantità da negoziare. Questo sistema di grida e gesti era regolato dalla legge per garantire che le offerte fossero pubbliche e certificate.

    Alla fine della giornata si stilava un listino ufficiale dei prezzi ottenuti.

    In sostanza, il cerchio delle grida era un luogo fisico di scambio diretto con comunicazione vocale e gestuale, che oggi è stato quasi del tutto sostituito dalla negoziazione elettronica, ma che rappresentava il cuore pulsante della borsa valori storicamente .

  • COREA DEL NORD


    Un’Ondata di Cyberattacchi e Furti di Criptovalute

    Nel corso del 2025, la Corea del Nord è stata protagonista di una serie di attività informatiche illecite di altissimo profilo, che hanno attirato l’attenzione globale per la loro sofisticazione e per l’entità dei danni causati. Gli hacker legati al regime di Pyongyang hanno messo a segno numerosi attacchi, sfruttando tecniche avanzate di ingegneria sociale e attacchi mirati contro ambasciate, aziende e soprattutto il settore delle criptovalute.

    Cyber Spionaggio e Tecniche Innovative

    Tra marzo e luglio 2025, una campagna di cyber spionaggio ha preso di mira missioni diplomatiche e ministeri della Corea del Sud. Gli attacchi si sono concretizzati principalmente in email di spear-phishing, abilmente camuffate per sembrare contatti diplomatici affidabili, e contenevano file malevoli capaci di installare trojan di accesso remoto (RAT). Una particolarità di questi attacchi è stata l’uso di piattaforme normalmente legittime, quali GitHub e servizi cloud come Dropbox, per nascondere comandi di controllo dei malware, rendendo più difficile il rilevamento delle operazioni nocive.

    Furti Record di Criptovalute

    Nel solo 2025, secondo la società di analisi blockchain Elliptic, gli hacker nordcoreani hanno sottratto oltre 2 miliardi di dollari in criptovalute, cifra record che quasi triplica quella dello scorso anno. Tra gli episodi più clamorosi figura il furto da 1,46 miliardi di dollari ai danni dell’exchange Bybit, uno dei più ingenti colpi mai registrati nel settore crypto.

    Gli attacchi non colpiscono più solo grandi aziende, ma si stanno orientando anche verso singoli individui con alto patrimonio in criptovalute, che spesso non adottano misure di sicurezza avanzate. Questo cambiamento di tattica rende ancora più pericolosa e diffusa la minaccia.

    Finanziamento di Programmi Militari

    Secondo le Nazioni Unite e diverse agenzie di intelligence occidentali, i fondi ottenuti tramite queste attività criminali vengono utilizzati per finanziare i programmi nucleari e missilistici del regime nordcoreano. Ciò rende il cybercrimine non solo un problema economico, ma una questione di sicurezza internazionale.


    Pvl

  • Pubblicare su Telegram conviene per diversi motivi

    Pubblicare su Telegram conviene per diversi motivi

    ecco perché :

    Telegram garantisce visibilità costante e duratura ai contenuti

    senza essere soggetti a un algoritmo che limita la portata delle pubblicazioni, come succede su altri social (es. Instagram).

    Se un iscritto ha le notifiche attive, vedrà sempre i messaggi inviati nel canale e potrà leggere i post anche dopo giorni, garantendo un valore a lungo termine ai contenuti pubblicati.

    Inoltre, il pubblico su Telegram tende a essere più coinvolto e interessato perché sceglie di iscriversi al canale di propria volontà senza filtri invisibili.

    Telegram offre il controllo totale sulla comunicazione

    non ci sono shadow ban o cali improvvisi di visualizzazioni senza spiegazioni, e si interagisce direttamente con persone realmente interessate ai contenuti. Questo crea maggiore fedeltà, trasparenza e un feedback più rapido dal pubblico.

    È possibile scegliere tra canali pubblici

    che chiunque può visitare e iscriversi, o canali privati per contenuti più riservati.

    I canali Telegram hanno un URL personalizzabile e una descrizione, utili per costruire un personal brand o aggiornare un pubblico specifico su novità professionali o di settore.

    Dal punto di vista pratico, Telegram è una piattaforma gratuita

    leggera, basata su cloud, che permette di condividere contenuti multimediali senza occupare spazio sul dispositivo degli utenti.

    Strumenti avanzati come BOT permettono di segmentare e personalizzare l’esperienza utente migliorando l’efficacia della comunicazione.

    È possibile pubblicare anche annunci pubblicitari su Telegram

    con testi brevi e immagini, scegliendo il pubblico target e i canali più in linea con il proprio settore, sfruttando così una nuova forma di promozione integrata con contenuti organici.

    In sintesi

    si pubblica su Telegram perché permette un contatto diretto, duraturo e senza filtri con un pubblico interessato, offre strumenti per migliorare la relazione e la fidelizzazione, e rappresenta una valida alternativa o integrazione ai social tradizionali, con maggiore trasparenza e controllo sui propri messaggi.

    La scelta del contenuto deve essere orientata a fornire valore reale e interesse per mantenere alto l’engagement.

    Pvl

  • RAMONA DELL’ABATE


    Nata a Feletto il 19 maggio 1956, è stata una conduttrice televisiva molto popolare in Italia soprattutto durante gli anni ottanta. La sua carriera televisiva si è sviluppata tra le reti Rai e le emergenti TV private, dove ha condotto numerosi spettacoli che hanno segnato quegli anni.

    Dalle Origini alla Popolarità Nazionale

    L’esordio di Ramona avviene negli anni settanta come interprete di fotoromanzi e in programmi locali piemontesi. Il grande salto avviene nel 1980 con la conduzione di Signorina grandi curve, e il passo successivo è l’ingresso nelle trasmissioni di Rai 1 con un’edizione di Domenica in al fianco di Pippo Baudo, per poi partecipare allo show di prima serata Fantastico 3, insieme a grandi nomi come Corrado, Raffaella Carrà e Renato Zero.

    La Carriera Cinematografica e Teatrale

    Nel 1982 Ramona esordisce anche al cinema con due film importanti: Vieni avanti cretino di Luciano Salce, dove recita accanto a Lino Banfi, e Sturmtruppen 2 – Tutti al fronte di Salvatore Samperi. Nonostante la sua carriera televisiva fosse in piena espansione, si avvicina anche al teatro, lavorando con nomi illustri come Pietro Garinei.

    Anni di Successo in TV

    Tra gli spettacoli più importanti da lei condotti si ricordano:

    • Festivalbar (1984 e 1986, Canale 5) con Claudio Cecchetto

    • M’ama non m’ama (1984-1985, Retequattro) con Marco Predolin

    • Azzurro (1986, Italia 1) con Vittorio Salvetti

    • Chi tiriamo in ballo? (1986-1987, Rai 2) con Gigi Sabani

    • Bella d’estate (1987, Rai 2)

    • Mare contro mare (1988, Rai 2)

    • Cantagiro (1990, Rai 2)

    • La grande sfida (1992, Canale 5) con Gerry Scotti

    • Quanto mi ami? (1994, Italia 7) di nuovo con Marco Predolin

    • Io amo gli animali (1998-1999, Rai 2)

    Il Ritiro Progressivo e le Attività Recenti

    Dopo un periodo di grande esposizione, negli anni 2000 la sua presenza televisiva diventa più saltuaria, con apparizioni e conduzioni su emittenti regionali e minori. Oggi Ramona si dedica anche alla scrittura, con un libro pubblicato nel 2022 intitolato Cuci il becco, e continua a essere un punto di riferimento per chi ricorda con affetto la tv italiana degli anni ottanta e novanta.


    Pvl

  • RAYMOND QUENEAU


    Lo scrittore matematico del surrealismo e dell’Oulipo

    Raymond Queneau (Le Havre, 21 febbraio 1903 – Parigi, 25 ottobre 1976) è una figura chiave della letteratura francese del XX secolo, noto come scrittore, poeta, drammaturgo e cofondatore del gruppo letterario OuLiPo, un laboratorio di letteratura potenziale che fonde matematica e creatività.

    La sua opera è caratterizzata da un gioco tra linguaggio, numeri e strutture, attraversata da umorismo e un profondo senso della realtà sociale e filosofica.

    Gioventù e formazione eclettica

    Nato da una famiglia di merciai, Queneau cresce a Le Havre con una passione precoce per la musica (studiando pianoforte e solfeggio) e attirato da molteplici interessi, dalla matematica al cinema fino all’archeologia e alla psicoanalisi.

    Frequenta il liceo dimostrando eccellenza negli studi classici e filosofici, ma coltiva allo stesso tempo una capacità di osservazione dettagliata, conservando diari, liste e mappe che accompagneranno la sua penna per tutta la vita.

    Dall’adesione al surrealismo alla formazione di una voce autonoma

    Arrivato a Parigi per studiare alla Sorbona nel 1920, Queneau entra in contatto con il gruppo surrealista di Breton, Aragon e Soupault e si abbonna alla loro rivista Littérature.

    Tuttavia, la sua adesione si interrompe nel 1925, quando inizia il servizio militare.

    Rientrato nella vita civile, si distacca progressivamente dalle correnti surrealiste, sviluppando un proprio stile che combina la dimensione ludica e matematica con una profonda riflessione filosofica e linguistica.

    Un’opera ricca di sperimentazioni e collaborazioni

    Dal primo romanzo Le Chiendent (1933), accolto con critiche interessate, Queneau costruisce una carriera variegata, spaziando tra narrativa, poesia (come Chêne et chien), teatro, sceneggiature, testi di canzoni e balletti.

    Figura centrale presso l’editore Gallimard, è coinvolto nelle attività letterarie e culturali più intense della sua epoca, frequentando tra gli altri Prévert, Desnos, Man Ray, Bataille e Vian, e tenendo una rubrica critica quotidiana.

    OuLiPo e l’esperimento matematico in letteratura

    Nel 1960 fonda con François Le Lionnais il movimento OuLiPo, che sperimenta nuove strutture letterarie basate su regole matematiche e combinatorie, anticipando forme di scrittura potenziale e automatica.

    Tra le sue opere più rappresentative di questo approccio ci sono Esercizi di stile e Cent mille milliards de poèmes, testi che insegnano come la letteratura possa essere al contempo rigorosa e giocosa.

    L’eredità culturale

    Queneau lascia un segno profondo nella letteratura contemporanea, da Italo Calvino che ne cura traduzioni e scrive prefazioni, fino alla sua influenza sulla nouvelle vague cinematografica con Zazie nel metró (1959), divenuto un film cult.

    La sua capacità di trasformare anche dettagli apparentemente banali in materiale creativo genera un laboratorio continuo di innovazione stilistica.

    Nel 1976 muore a Parigi, ma il suo lavoro continua a essere fonte d’ispirazione per scrittori, artisti e studiosi, testimoniando l’incontro tra rigore intellettuale, sperimentazione linguistica e vivacità poetica.


    In questo ritratto è possibile cogliere il crocevia di culture, linguaggi e passioni che hanno animato Raymond Queneau, una voce sempre viva nel panorama della letteratura sperimentale del Novecento europeo.

    Pvl


  • RONALD EDWARD GALELLA


    Il Pioniere del Paparazzo Americano

    «Non ho mai guardato nell’obiettivo. Ho sempre scattato fissando la mia preda. A raffica, come un pazzo, per riuscire a catturare la normalità, una smorfia spontanea, un gesto che smonta la presunta perfezione della loro immagine prefabbricata.»

    Ronald Edward Galella (New York, 10 gennaio 1931 Montville, 30 aprile 2022) è stato un fotografo statunitense noto come uno dei più celebri paparazzi, pioniere di un approccio fotografico che ha rivoluzionato l’immagine delle celebrità.

    Vita e Carriera

    Nato nel Bronx da una famiglia di origine italiana il padre Vincenzo era ebanista di Muro Lucano, in Basilicata, e la madre di origini beneventane Galella si appassionò alla fotografia durante il servizio al fronte della guerra di Corea, per poi laurearsi in fotogiornalismo presso l’Art Center College of Design di Los Angeles. Dopo gli studi iniziò a lavorare scattando foto ai vip alle première cinematografiche, vendendo immagini a tabloid come National Enquirer e Photoplay.

    Lo Stile “Cattura la Normalità”

    Galella divenne famoso soprattutto per il suo modo intransigente di fotografare : rubava gesti quotidiani e scene di vita privata di personaggi famosi, andando oltre l’immagine costruita e patinata. In 40 anni di carriera ha scattato oltre 3 milioni di fotografie, con un singolo scatto venduto fino a 15.000 dollari. Le sue immagini sono state pubblicate su riviste prestigiose come Time, Vogue, Vanity Fair, Rolling Stone e The New Yorker e esposte in musei come il Museum of Modern Art di New York e San Francisco, il Tate Modern di Londra e l’Andy Warhol Museum di Pittsburgh. Alcuni suoi ritratti sono esposti permanentemente all’Hollywood Roosevelt Hotel di Los Angeles.

    Controversie e Conflitti Celebri

    La sua attività di paparazzo ha spesso creato tensione con i suoi soggetti. La battaglia legale più famosa fu con Jacqueline Kennedy Onassis, che nel 1972 ottenne un ordine restrittivo per tenerlo a distanza di almeno 15 metri. Celebri anche gli scontri fisici: Marlon Brando gli ruppe la mascella dopo essere stato fotografato senza permesso, evento per cui Galella ricevette un risarcimento di 40.000 dollari. Sean Penn gli sputò in faccia, mentre le guardie del corpo di Richard Burton gli causarono la perdita di un dente. Nonostante questo, grandi artisti come Andy Warhol lo definirono il loro fotografo preferito, apprezzandone la capacità di cogliere momenti “non famosi” dei personaggi pubblici.

    Eredità e Omaggi

    Galella è stato autore di numerosi libri fotografici, tra cui Jacqueline (1974), Offguard (1976), e Ron Galella Exclusive Diary (2004). Nel 2009 ricevette la cittadinanza onoraria di Muro Lucano, suo paese d’origine paterno. Nel 2010 fu protagonista del documentario Smash his camera, presentato al Sundance Film Festival. La sua scomparsa nel 2022 ha lasciato un segno indelebile nel mondo della fotografia e della cultura pop, celebrato da numerose mostre retrospettive internazionali come quella a Conegliano Veneto nel 2022.


    RON GALELLA

  • PASSWORD


    Le password più hackerate al mondo e in Italia nel 2025

    Nel 2025, le password più usate e vulnerabili continuano a essere scelte estremamente deboli, mettendo a rischio la sicurezza dei dati personali. La piattaforma Truffa.net ha analizzato milioni di casi di violazioni di dati, rivelando quali sono le password più comuni e facili da hackerare, sia a livello globale che in Italia.

    Le password più violate a livello globale

    La password più hackerata nel mondo è ancora la sequenza semplice :

    123456, presente in oltre 132 milioni di violazioni. Seguono altre combinazioni numeriche come:

    • 123456789

    • 12345678

    • 1234567890

    Anche password comuni come “admin”, “password” e “qwerty” risultano molto diffuse e facilmente violabili in meno di un secondo.

    Le password più hackerate in Italia

    In Italia la situazione rispecchia quella globale, con alcune particolarità legate a nomi propri e riferimenti culturali.

    Ecco la classifica compatta delle password più usate e violate nel nostro Paese : Posizione Password Violazioni (milioni) 1 123456 132 2 123456789 44.5 3 12345678 42 4 password 22.3 5 12345 19.7

    Tra le password italiane più curiose si trovano anche nomi come “andrea”, “antonio” e squadre di calcio come “juventus”.

    Curiosamente, tra le password usate figurano anche nomi di celebrità come “delpiero”, “amadeus” e “linobanfi”.

    Consigli per una password sicura

    Per proteggere i propri dati è fondamentale evitare password ovvie e ripetitive.

    Gli esperti suggeriscono di usare combinazioni complesse di lettere (maiuscole e minuscole), numeri e simboli, e di attivare l’autenticazione a due fattori dove possibile.

    Cambiare regolarmente le password e non riutilizzare le stesse per più account sono ulteriori accorgimenti per garantire la sicurezza online.


  • SOMATIZZAZIONE

    Somatizzazione


    Il disagio psicologico che si esprime nel corpo

    La somatizzazione è la dimostrazione più evidente del forte legame tra mente e corpo.

    È un fenomeno noto fin dall’antichità, che negli ultimi decenni la scienza ha cominciato a comprendere più a fondo.

    Cos’è la somatizzazione?

    Somatizzare significa trasformare un disagio psicologico in un sintomo fisico reale, spesso invalidante

    In pratica, si tratta di un processo involontario in cui una sofferenza emotiva, come ansia, stress o rabbia non elaborati, trova una via di espressione nel corpo attraverso sintomi fisici che in genere non hanno una causa organica evidente.

    È importante sottolineare

    che i sintomi non sono inventati o simulati : chi somatizza avverte un dolore o un malessere reale, ma gli esami medici non rilevano una patologia specifica.

    Il meccanismo psicofisiologico alla base della somatizzazione

    La somatizzazione avviene

    quando il sistema nervoso autonomo, responsabile delle funzioni corporee automatiche (come battito cardiaco, respirazione e digestione), si iperattiva a causa di uno stress psicologico cronico.

    Questa iperattivazione, mediata dagli ormoni dello stress come cortisolo e adrenalina, può causare disfunzioni fisiche e malesseri diffusi.

    L’energia emotiva non elaborata viene “dirottata” su un organo o sistema del corpo, che diventa il bersaglio del disagio.

    Somatizzare l’ansia: un caso molto comune

    Un esempio frequente è la somatizzazione dell’ansia

    Quando lo stato di allerta diventa cronico, il corpo reagisce come se fosse costantemente minacciato, manifestando una serie di sintomi fisici specifici, come :

    Apparato gastrointestinale : gastrite, colon irritabile, crampi addominali, nausea, diarrea

    Apparato cardiocircolatorio : tachicardia, palpitazioni, dolori al petto, ipertensione

    Sistema muscolo-scheletrico : cefalea tensiva, dolori muscolari, contratture, fibromialgia

    Sistema respiratorio : sensazione di soffocamento, fame d’aria, asma

    Pelle : dermatiti, orticaria, psoriasi, sudorazione eccessiva

    Somatizzare un dolore o una malattia

    Quando si somatizza un dolore

    si trasforma una sofferenza emotiva profonda come un lutto, una delusione o un trauma in un dolore fisico localizzato e persistente, che diventa un simbolo del malessere interiore non affrontato.

    Il termine “somatizzare una malattia” indica un quadro clinico più complesso chiamato disturbo da sintomi somatici.

    In questi casi, la persona sviluppa non solo sintomi fisici, ma anche preoccupazioni e comportamenti eccessivi legati a essi, portando a continui accertamenti medici non necessari.

    Sintomi comuni della somatizzazione

    I sintomi possono interessare varie parti del corpo

    ma quelli più frequenti sono :

    Dolore : mal di testa, mal di schiena, dolori articolari e addominali

    Sintomi gastrointestinali : nausea, gonfiore, sindrome dell’intestino irritabile

    Affaticamento cronico e debolezza

    Sintomi neurologici : vertigini, stordimento, perdita di equilibrio

    Sintomi cardiopolmonari : dolore toracico, mancanza di respiro, palpitazioni

    Diagnosi e trattamento

    Diagnosticare un disturbo da somatizzazione è complesso

    e si fa esclusivamente dopo aver escluso malattie organiche con esami approfonditi.

    La diagnosi si basa principalmente sulla sproporzione tra sintomi lamentati e riscontri medici.

    Il trattamento più efficace è la psicoterapia

    soprattutto quella cognitivo-comportamentale (TCC), che aiuta a:

    Riconoscere il legame tra disagio psicologico e sintomi fisici

    Gestire meglio stress ed emozioni

    Cambiare pensieri e comportamenti disfunzionali legati alla salute

    In alcuni casi, si affianca una terapia farmacologica (es. antidepressivi SSRI) per trattare ansia o depressione sottostanti.

    Pvl


  • MESSINA

    MESSINA


    Una storia paradossale arriva da Messina, dove un matrimonio religioso celebrato nel 2009 al Santuario della Madonna di Montalto non è mai stato trascritto in Comune, con conseguenze giuridiche molto gravi per la coppia coinvolta.

    Il Caso di Loredana e Giuseppe

    Loredana e Giuseppe si sono sposati in chiesa con tutti i riti previsti: abito bianco, scambio degli anelli e cerimonia solenne.

    Tuttavia, per un errore amministrativo, il parroco non ha mai trasmesso l’atto matrimoniale al Comune, un passaggio indispensabile perché il matrimonio religioso produca effetti civili e giuridici.

    Di conseguenza, per lo Stato italiano, quel vincolo non è mai esistito.

    Quando la coppia ha deciso di separarsi pochi mesi dopo, si è trovata di fronte a un ostacolo: non essendo mai stato registrato il matrimonio, non c’è modo di ottenere la separazione o il divorzio legalmente riconosciuti.

    Tentativi di Trascrizione e Cause Legali

    Loredana ha provato a far trascrivere tardivamente il matrimonio sul registro civile per ottenere lo status matrimoniale necessario a procedere con la separazione. Tuttavia, Giuseppe si è sempre opposto alla trascrizione.

    La donna, che aveva anche contratto finanziamenti per la cerimonia e l’arredamento della casa (oltre 66mila euro), ha fatto causa sia all’ex marito sia al parroco e alla Curia.

    Tuttavia, sia il Tribunale di Messina nel 2019 che la Corte d’Appello nel 2023 hanno rigettato la sua richiesta.

    I giudici hanno stabilito che il diniego del marito non costituisce illecito e che non esiste alcun obbligo legale di consenso all’altra parte per la trascrizione tardiva. Inoltre, non è stato dimostrato un danno concreto sufficiente a giustificare la trascrizione.

    Sentenza della Cassazione del 2025

    La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 24409 depositata il 2 settembre 2025, ha dichiarato inammissibile il ricorso di Loredana.

    È stato ribadito il principio secondo cui, per effetto della legge 121/1985, la trascrizione successiva di un matrimonio religioso è possibile solo con il consenso di entrambi i coniugi.

    La Cassazione ha spiegato che il rifiuto del marito non costituisce un atto contrario al diritto e non viola alcun diritto tutelato dalla legge.

    Il matrimonio religioso è considerato idoneo a produrre effetti civili solo se entro cinque giorni dalla celebrazione il parroco effettua la domanda scritta di trascrizione in Comune.

    L’assenza di tale trascrizione crea una cesura tra l’atto religioso e il suo riconoscimento civile, che non può più essere sanato implicitamente col passare del tempo.


    Questa vicenda mette in luce l’importanza di tutti i passaggi burocratici affinché un matrimonio religioso abbia validità anche di fronte alla legge civile, e come un errore amministrativo possa comportare gravi conseguenze personali e legali.

    Pvl


  • Kufsteinerland

    AUSTRIA


    Un viaggio tra colori e atmosfere magiche

    Il Kufsteinerland

    nel cuore del Tirolo austriaco, si trasforma in autunno in un caleidoscopio di colori e suggestioni uniche.

    Questa stagione regala un foliage spettacolare che avvolge il territorio come una calda carezza della natura, pronta a riposarsi sotto la neve con i suoi colori più belli.

    Un’esperienza visiva e sensoriale perfetta per chi ama immergersi in paesaggi di grande fascino, vari e mai uguali.

    Di seguito, 7 luoghi imperdibili per rigenerarsi ogni giorno e lasciarsi conquistare dall’autunno in tutte le sue sfumature.


    1. Fiume Inn: la natura a ritmo di pedalata

    Il grande fiume Inn serpeggia attorno alla città, attraversando un’ampia valle soleggiata.

    La pista ciclabile che costeggia il fiume è lunghissima e conduce a scorci di rara bellezza.

    Pedalare in pianura tra betulle, frassini, pioppi e salici dai colori cangianti è un’esperienza rilassante anche per chi non è allenato, con tanti punti panoramici dove fermarsi ad ammirare il lento scorrere dell’acqua, quasi ipnotici.


    2. Brentenjoch: l’autunno dall’alto

    Una comoda seggiovia monoposto (tra le ultime rimaste in Europa) porta in cima al Brentenjoch.

    Qui si assiste a uno spettacolo unico: salendo, il bosco cambia colore e gli alberi si spogliano per lasciare il posto ai larici dorati.

    Alla stazione a monte, si può scegliere se incamminarsi lungo i sentieri o rilassarsi in una baita assaporando le specialità tirolesi d’autunno.


    3. Lago Hechtsee: un incanto boschivo

    Dal profilo allungato e immerso nella natura, il lago Hechtsee è un angolo intimo e silenzioso dove l’autunno sembra addormentarsi.

    Il percorso ad anello di circa 40 minuti consente di ammirare il lago da ogni angolazione, con le conifere e le latifoglie che si specchiano nell’acqua, raddoppiando i toni caldi del giallo, verde e marrone.

    Un luogo che invita alla meditazione, dove si aggiunge la melodia soffusa delle foglie e il canto degli uccelli.


    4. Lago Thiersee : luce e vitalità

    Per chi ama la luminosità, il lago Thiersee è una vera festa di luce.

    Al contrario del Hechtsee, qui l’autunno si fa oro puro, con le foglie brillanti come gemme sotto il sole.

    Il giro del lago trasmette una sensazione di respiro infinito che ricarica corpo e mente.


    5. A cavallo a Ebbs: emozioni autentiche

    Un’esperienza unica è la passeggiata a cavallo a Ebbs, tra i famosi cavalli Haflinger, noti come il “cavallo dorato delle Alpi” per la loro criniera bionda.

    Ebbs ospita il più grande allevamento di questa razza in Europa.

    Cavalcare immersi nei colori dell’autunno è un’emozione che resta nel cuore.


    6. Blaue Quelle: magia d’acqua e colore

    La fonte Blaue Quelle, a Erl, è famosa per la sua acqua limpida che sgorga a ritmo di 700 litri al secondo, colorando il piccolo lago con mille sfumature di verde, blu e turchese, grazie alle alghe che riflettono la luce in modo unico.

    Questo luogo incantato si completa con la locanda “Blaue Quelle”, dove provare gustose ricette a base di pesce di acqua dolce.


    7. Kufstein: il fascino urbano d’autunno

    Infine, la città di Kufstein si veste d’autunno con colori caldi e un’atmosfera di calma e serenità. Il centro storico con i suoi ippocastani e la fortezza che domina la valle dell’Inn regalano panorami mozzafiato.

    Passeggiare tra le vie, i caffè e le boutique è il modo perfetto per concludere un viaggio alla scoperta di un autunno vivace e variopinto.


    Il Kufsteinerland

    è facile da raggiungere dall’Italia, con treni diretti da Bologna e Verona, ed è la destinazione ideale per chi cerca natura, relax e colori intensi.

    Per approfondimenti e info utili : http://www.kufstein.com


    Pvl

  • LAGO D’ORTA

    E’ considerato uno dei laghi più romantici d’Italia un vero gioiello che unisce storia, arte e leggende millenarie, proponendo paesaggi di grande fascino e borghi ricchi di dirette testimonianze culturali.

    Storia e Leggenda del Lago d’Orta

    Nel cuore del Piemonte, il Lago d’Orta si distingue per il suo incanto non solo naturale, ma anche storico e spirituale.

    La sua leggenda medievale racconta che fu San Giulio, il santo omonimo dell’isola centrale, a cristianizzare queste terre e a liberare l’isola dagli eretici simboleggiati dai serpenti.

    San Giulio fondò una chiesa sull’isola e volle essere sepolto lì, trasformando questo luogo in un centro religioso, ma anche civile e amministrativo, che ha attratto per secoli pellegrini e fedeli per la sua fama taumaturgica e protettiva contro il male.

    La regione intorno al lago, sotto la giurisdizione dei vescovi di Novara, fu teatro di costruzioni significative come il palazzo vescovile, ancora oggi testimone di quell’importanza storica religiosa e amministrativa.

    Orta San Giulio: Un Borgo d’Arte e Storia

    Orta San Giulio, situato su un verde promontorio che sporge dalla riva occidentale, è un piccolo gioiello da scoprire camminando a piedi nel suo centro storico.

    Il borgo è un mix armonioso di suggestioni storiche che spaziano dal Medioevo fino ai fasti del Rinascimento e del Barocco, riconoscibili nelle sue caseforti romaniche, nei palazzi signorili, nei caratteristici cortili interni e nei raffinati giardini all’italiana.

    La piazza Mario Motta rappresenta il cuore pulsante di Orta

    definita come il salotto del lago, ospita il Palazzo della Comunità, un edificio del 1582 che testimonia l’importanza politica del borgo, con la sua facciata decorata dagli stemmi dei vescovi-conti e una scala esterna che collega il piano terra porticato al salone superiore.

    Questo luogo serviva da centro amministrativo e giudiziario per la Riviera d’Orta sin dall’XI secolo.

    Il Sacro Monte d’Orta : Un Tesoro Artistico e Spirituale

    A pochi passi dal borgo si trova il celebre Sacro Monte d’Orta, un complesso devozionale costruito tra la fine del Cinquecento e la fine del Settecento.

    Composto da 21 cappelle immerse in un bosco secolare, questo santuario è dedicato a San Francesco d’Assisi e racconta la sua vita con straordinarie statue in terracotta a grandezza naturale e affreschi ricchi di dettagli.

    Il percorso a spirale, studiato con grande cura dal padre cappuccino Cleto de Castelletto Ticino, unisce arte e natura, invitando il visitatore a vivere un’esperienza meditativa e contemplativa.

    Originariamente, per non distrarre i pellegrini dalla preghiera, non vi era alcuna vista sul lago, ma oggi alcuni affacci regalano scorci panoramici emozionanti sul Cusio.

    Attorno al Sacro Monte è stata istituita una riserva naturale speciale che tutela questo straordinario patrimonio ambientale e culturale.

    L’Isola di San Giulio : Cuore di Pace e Spiritualità

    Dal borgo di Orta San Giulio, con un breve tragitto in battello, si raggiunge l’Isola di San Giulio, un luogo dalla bellezza senza tempo e regno del silenzio e della pace.

    L’isola, lunga circa 700 metri, si visita percorrendo la sua unica strada ad anello.

    Al centro, la chiesa di San Giulio, fondata – secondo la tradizione – dallo stesso santo nel IV secolo, è un capolavoro di arte romanica, ricca di affreschi settecenteschi e di un prezioso pulpito medievale scolpito in marmo nero.

    Nella cripta si trova la tomba di San Giulio, meta di devozione da secoli. Attorno alla chiesa, si ergono il palazzo vescovile, l’abbazia benedettina Mater Ecclesiae e altri edifici storici, testimoni dell’importanza religiosa e culturale dell’isola da tempi lontanissimi.

    Dintorni e Attrazioni nel Lago d’Orta

    Nei dintorni del lago, la torre medievale di Buccione domina dall’alto un colle sulla sponda orientale, vicino a Gozzano.

    Simbolo del lago, la torre, appartenente a un castello del XIII secolo, offre una vista panoramica impareggiabile ed è al centro di una riserva naturale speciale.

    Sempre nell’entroterra occidentale, a Madonna del Sasso, si staglia il famoso santuario costruito a metà Settecento, aggrappato a una roccia a strapiombo sul lago, con uno straordinario ciclo pittorico di Lorenzo Peracino e un monumentale organo cinquecentesco, da cui si gode un panorama spettacolare.

    Omegna : La Città Principale del Lago d’Orta

    Sulla sponda settentrionale, Omegna è il capoluogo storico e la città più grande del lago.

    Oltre a essere rinomata per le aziende di elettrodomestici, che hanno reso celebre il distretto a livello nazionale e internazionale, Omegna attira con la sua parte antica raccolta intorno a piazza XXIV aprile, affacciata sul lago e con il borgo dei pescatori alle spalle.

    Il parco Rodari, un’area industriale recuperata a centro culturale e sociale, ospita il Forum, centro museale e auditorium che racconta la storia della produzione locale di casalinghi, evidenziando il rapporto tra design e tecnologia.


    Il Lago d’Orta, quindi, è un luogo in cui la magia della natura si fonde con una storia ricca di arte, fede e leggende, offrendo itinerari culturali, spirituali ed escursionistici di rara bellezza.

    Un viaggio a Orta significa immergersi in atmosfere senza tempo, tra i riflessi delle acque verde azzurro, i silenzi dell’isola di San Giulio e il patrimonio artistico del Sacro Monte, tutto avvolto dalla suggestione della natura piemontese e dalla pace che solo questi luoghi sanno regalare.

    Un’esperienza da vivere con lentezza e attenzione, seguendo le tracce dei pellegrini di ieri e dei poeti e filosofi che qui hanno trovato ispirazione, come Friedrich Nietzsche, che proprio camminando sul Monte Santo di Orta si innamorò della poetessa Lou Salomé, evento immortale che legò il lago alla storia della filosofia e della letteratura mondiale.

    Questa atmosfera, insieme alla ricchezza artistica e paesaggistica, rende il Lago d’Orta una destinazione imperdibile per chi ama l’arte, la storia e la natura.

    Pvl

  • Moda caustica

    Rappresenta un fenomeno stilistico che va ben oltre l’estetica tradizionale, inserendosi in un contesto di critica ironica e commento sociale.

    Nel mondo della moda e dello spettacolo, questo termine è spesso utilizzato per descrivere scelte di abbigliamento volutamente provocatorie, eccentriche o esagerate, capaci di creare un forte impatto visivo e emotivo.

    La moda caustica non si limita alla qualità dei capi o alla loro eleganza: è piuttosto una forma di espressione stilistica che “brucia” con il suo stile insolito, mordace e sfacciato.

    È una moda che sa mettere in discussione i canoni estetici tradizionali, suscitando reazioni diverse, dalla sorpresa al dissenso, passando per il divertimento.

    È quella tendenza che spesso fa capolino nelle rubriche satiriche televisive o nei commenti pungenti di critici e influencer, che smascherano look bizzarri e discutibili indossati da personaggi famosi, trasformandoli in occasione di riflessione o di ironica derisione.

    La chiave della moda caustica è la sua natura doppia, intrisa di ironia e critica sociale.

    Non si tratta semplicemente di apparire stravaganti o eccentrici, ma di mettere in scena un vero e proprio commento, talvolta anche dissacrante, sui fenomeni culturali e sulle aspettative del fashion system.

    È una strategia estetica che usa l’esagerazione e il sarcasmo per sorprendere e stimolare un dibattito, per far emergere le debolezze, le contraddizioni o le eccessive formalità del mondo della moda.

    Questo stile, per quanto a volte bizzarro o controverso, entra nell’immaginario collettivo come simbolo di audacia e sfida, spingendo chi osserva a riflettere sulle mode del momento, sui limiti del gusto e sul rapporto fra apparenza e identità.

    La moda caustica si fa voce di un disagio, di una critica ironica o di una provocazione, e proprio grazie a questo potere di “bruciare” metaforicamente il convenzionale, riesce a rimanere impressa con forza nella cultura popolare.

    Pvl



  • MARCO GREGORETTI

    E’ un giornalista, scrittore e autore televisivo italiano nato a Genova il 29 luglio 1956.

    Ha iniziato la sua carriera giornalistica nel 1978 e ha lavorato per numerosi media importanti come L’Occhio, Europeo, Espresso, Panorama, GQ, Sette del Corriere della Sera, Gente, Class, Milano Finanza, Rai e Mediaset.

    Attualmente fa parte della redazione di Quarto Grado su Rete 4 ed è direttore responsabile della rivista Dedalo.

    Nel 1998 ha vinto il Premio Saint-Vincent per i suoi servizi sulle missioni di pace in Somalia.

    Inoltre, è noto per il suo giornalismo d’inchiesta, con contributi importanti su cronaca, misteri, terrorismo e questioni di attualità.

    È anche praticante e insegnante di karate e ha una presenza attiva su YouTube e Instagram, dove condivide approfondimenti e notizie investigative .

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  • Guendalina Anzolin

    E’ un’economista e ricercatrice presso l’Institute for Manufacturing (IfM) dell’Università di Cambridge, con interessi che comprendono la politica industriale, il cambiamento tecnologico e il rapporto tra nuove tecnologie e lavoro, soprattutto nei Paesi emergenti.

    Ha conseguito un dottorato in Economia Industriale presso l’Università di Urbino e ha esperienza come ricercatrice anche al King’s College di Londra e presso il Joint Research Center della Commissione Europea.

    È autrice, insieme a Simone Gasperin, del libro “30+1 cifre che raccontano l’Italia”, che analizza con dati e numeri la situazione economica e sociale italiana degli ultimi trent’anni.

    Inoltre, ha partecipato a conferenze e corsi di geopolitica, e scrive articoli di economia e politica industriale su varie piattaforme.

    Pvl

  • BABY INFLUENCER

    Ovvero bambini e bambine che diventano protagonisti sui social media con milioni di follower, è sempre più diffuso e presenta numerosi problemi e rischi che meritano attenzione e approfondimento. L’infanzia “gestita dai like” crea una sovraesposizione mediatica precoce che può avere conseguenze molto negative sia sul piano psicologico che sullo sviluppo personale dei minori.

    Sovraesposizione e perdita di controllo

    I bambini influenzatori sono esposti costantemente sui social in modo che non possono controllare, con immagini e video che diventano pubblici e permanenti. Questo può generare insicurezza, ansia e frustrazione, perché il minore sente di non poter gestire la propria immagine né i contenuti diffusi. Questa condizione può far perdere la percezione di sé reale e aumentare la dipendenza dall’approvazione esterna rappresentata dai like e commenti.

    Commercializzazione precoce e sfruttamento

    I baby influencer spesso rappresentano un’attività economica basata sulla sponsorizzazione di prodotti, con una vera e propria “content creation” progettata da genitori o manager, trasformando l’infanzia in un’attività lavorativa. Ciò in molti casi può essere paragonato allo sfruttamento minorile, visto che l’attività arriva a coinvolgere anche bambini molto piccoli (4-13 anni) con conseguenze psicofisiche di lungo termine. La mancanza di una normativa adeguata in Italia lascia spazio a queste criticità.

    Effetti psicologici e sociali negativi

    La vita digitalizzata precoce può interferire con lo sviluppo emotivo dei bambini: i baby influencer rischiano di avere difficoltà nella regolazione emotiva, nella gestione delle relazioni sociali e nell’interazione con i coetanei. La popolarità social è accompagnata da rischi di bullismo, cyberbullismo e commenti offensivi che danneggiano l’autostima, soprattutto nelle bambine. A ciò si aggiunge il conflitto crescente con i genitori, i quali divengono spesso manager più che sostenitori affettivi.

    Sessualizzazione e contenuti inappropriati

    Un problema importante è rappresentato dalla tendenza di alcuni baby influencer a emulare atteggiamenti o pose da adulti, spesso sessualizzati, per aumentare il coinvolgimento e i like. Questi contenuti, oltre a essere inappropriati, possono attrarre attenzioni sbagliate, compresa quella di predatori online o pedofili. Inoltre, la pubblicazione di tali contenuti è spesso incitata e gestita dai genitori stessi, creando un ulteriore livello di sfruttamento e mancanza di tutela. In Italia come in molte altre parti del mondo, manca una regolamentazione specifica che tuteli i minori coinvolti nell’attività di influencer. Ciò espone i bambini a rischi legali, psicologici e sociali, senza garanzie su come devono essere gestite le entrate derivanti da questa attività o sulla loro privacy.

    È urgente una riflessione collettiva e interventi per stabilire

    Norme precise per la tutela dei diritti e della privacy dei baby influencer; Divieti o limitazioni all’esposizione mediatica in età precoce; Monitoraggio e supporti psicologici per bambini esposti a queste dinamiche; Informazione e formazione per genitori e operatori sui rischi reali del fenomeno. In definitiva, l’infanzia “gestita dai like” rischia di essere un’infanzia negata, dove il diritto a crescere serenamente è sacrificato sull’altare della popolarità social e degli interessi economici. È fondamentale che la società, i media e le istituzioni si impegnino per tutelare questi bambini, affinché possano vivere la loro infanzia senza pressioni e rischi derivati dalla cultura dei social media.