Blog

  • Moda romana

    La moda romana torna protagonista con due giornate di sfilate a Villa Borghese, il 5 e 6 luglio 2025, che uniscono giovani talenti e atelier di alta moda della Capitale.

    L’evento, promosso da Roma Capitale e Regione Lazio, è gratuito su invito e sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Smart Events, per mostrare al pubblico nazionale e internazionale l’eccellenza creativa romana.

    La Regione Lazio ha stanziato 9 milioni di euro per sostenere il rilancio del settore artigianale legato alla moda, valorizzando così sia i giovani designer sia le imprese locali.

    In particolare:

    • Il 5 luglio si tiene il Forma Fashion Show con le creazioni degli studenti di cinque accademie di moda romane.

    • Il 6 luglio è la volta di Ensemble Atelier, che riunisce sette atelier di alta moda con forti legami con il territorio[3].

    L’iniziativa rappresenta un importante segnale di rinascita per la moda romana, che punta a recuperare il suo storico ruolo nel panorama internazionale, valorizzando formazione, artigianato e creatività nel cuore di Roma.

  • Gli Oasis

    Gli Oasis hanno incantato Cardiff nella notte del 4 luglio 2025 con una reunion storica dopo 16 anni di separazione.

    I fratelli Liam e Noel Gallagher sono saliti sul palco del Principality Stadium, trasformato in un tempio della musica per 74-75 mila spettatori, e hanno aperto il concerto con la canzone “Hello”, salutando il pubblico con un emozionante

    “È bello essere tornati”[5][6][7].

    La loro esibizione ha rappresentato un evento culturale di grande rilievo, con una scaletta ricca di hit iconiche come Some Might Say, Cigarettes & Alcohol, Acquiesce (cantata insieme per simboleggiare la pace), Live Forever (dedicata al calciatore Diogo Jota), Don’t Look Back in Anger e Wonderwall, quest’ultima cantata in coro con il pubblico in un momento di grande coinvolgimento emotivo[5][6][8].

    Nonostante la lunga distanza emotiva e i precedenti screzi, la magia tra i due fratelli è tornata palpabile sul palco, anche se senza grandi gesti di intimità, ma con la forza della musica e l’entusiasmo condiviso con i fan.

    Lo spettacolo è stato accompagnato da un grande show di luci e droni, che ha reso ancora più epica l’atmosfera della serata[3][5][6].

    In sintesi, la reunion degli Oasis a Cardiff è stata un momento di gioia, riconciliazione e celebrazione del britpop, accolto con entusiasmo da migliaia di fan che hanno atteso per anni questo ritorno[1][5][6][7][8]

    tagx

    Fonti :
    [1] Oasis a Cardiff: una reunion epica – L’Identità https://www.lidentita.it/oasis-a-cardiff-una-reunion-epica/
    [2] Oasis reunion, la scaletta di Cardiff e i video del live – RUMORE https://rumoremag.com/2025/07/04/oasis-reunion-scaletta-cardiff-video-tour/
    [3] Oasis: il reunion tour al via da domani a Cardiff. I numeri-record dei … https://www.ondarock.it/news/oasis-reunion-tour-concerti-cardiff-liam-noel-gallagher-richard-ashcroft.htm
    [4] Tour Oasis 2025, il 4 luglio il primo concerto a Cardiff – Sky TG24 https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2025/07/02/tour-oasis-2025-concerto-cardiff
    [5] Gli Oasis incantano Cardiff nella notte della reunion https://www.prealpina.it/pages/gli-oasis-incantano-cardiff-nella-notte-della-reunion-384147.html
    [6] Oasis in concerto: Liam e Noel Gallagher insieme sul palco dopo 16 anni https://www.iodonna.it/video-iodonna/spettacoli-video/liam-e-noel-gallagher-di-nuovo-insieme-a-cardiff-si-riaccende-la-magia-degli-oasis/
    [7] Gli Oasis a Cardiff, gioia e riconciliazione https://www.rollingstone.it/musica/live/gli-oasis-a-cardiff-gioia-e-riconciliazione/995147/
    [8] Gli Oasis, insieme dopo 16 anni, cantano Wonderwall con il pubblico a Cardiff: “Siamo felici di essere tornati” https://www.fanpage.it/cultura/gli-oasis-insieme-dopo-16-anni-cantano-wonderwall-con-il-pubblico-a-cardiff-siamo-felici-di-essere-tornati/
    [9] Siamo stati al concerto di reunion degli Oasis a Cardiff, ma com’è stato? Una setlist perfetta e un live tra birre volanti, abbracci tra Noel e Liam Gallagher e i fan in delirio. Vi raccontiamo un sogno che si avvera con il ritorno dei re del britpop… – MOW – Mowmag.com https://mowmag.com/culture/siamo-stati-al-concerto-di-reunion-degli-oasis-a-cardiff-ma-com-e-stato-una-setlist-perfetta-e-un-live-tra-birre-volanti-abbracci-tra-noel-e-liam-gallagher-e-i-fan-in-delirio-vi-raccontiamo-un-sogno-che-si-avvera-con-il-ritorno-dei-re-del-britpop
    [10] Il concerto degli Oasis a Cardiff raccontato da Valerio Lundini https://www.rollingstone.it/musica/live/il-concerto-degli-oasis-a-cardiff-raccontato-da-valerio-lundini-reunion/995175/

  • Brooke Shields

    è un’attrice e modella americana nata il 31 maggio 1965 a New York City.

    Ha iniziato la carriera come modella fin da neonato, a soli 11 mesi, e ha raggiunto la notorietà a 12 anni con il ruolo da protagonista nel film controverso Pretty Baby (1978), dove interpretava una bambina prostituta, con alcune scene di nudo girate quando aveva 11 anni[1][2][4].

    Negli anni ’80 ha recitato in altri film importanti come The Blue Lagoon (1980) e Endless Love (1981).

    Nel 1983 ha sospeso la carriera per frequentare l’Università di Princeton, dove si è laureata in lingue romanze[1][3][7].

    Negli anni ’90 è tornata a recitare, ottenendo successo con la sitcom Suddenly Susan (1996-2000), per la quale ha ricevuto due nomination ai Golden Globe.

    Ha lavorato anche in altre serie TV come Lipstick Jungle e ha avuto ruoli ricorrenti in Law & Order: SVU dal 2017.

    Dal 2014 presta la voce a Beverly Goodman nella serie animata Mr. Pickles e nello spin-off Momma Named Me Sheriff[1][5].

    Nella vita privata, è stata sposata con il tennista Andre Agassi dal 1997 al 1999 e dal 2001 è sposata con lo sceneggiatore Chris Henchy, con cui ha due figlie.

    Ha parlato apertamente della sua esperienza con la depressione post-partum, raccontata anche nel suo libro Down Came the Rain[2][5].

    Brooke Shields è considerata un’icona della cultura pop americana, nota per la sua carriera precoce e per la sua capacità di reinventarsi nel tempo come attrice, modella e autrice[3][7].

    Fonti :
    [1] Brooke Shields – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Brooke_Shields
    [2] Brooke Shields – Biography – IMDb https://www.imdb.com/name/nm0000222/bio/
    [3] Brooke Shields: Biography, Model, Actor, Facts https://www.biography.com/actors/a43853896/brooke-shields
    [4] Brooke Shields – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Brooke_Shields
    [5] Brooke Shields from 0 to 57 years old https://www.youtube.com/watch?v=B8M-rwrupQI
    [6] Brooke Shields Biography https://www.infoplease.com/people/s/brooke-shields
    [7] 34 Facts About Brooke Shields https://facts.net/celebrity/34-facts-about-brooke-shields/
    [8] Brooke Shields Never Knew Normal | The New Yorker https://www.newyorker.com/culture/the-new-yorker-interview/brooke-shields-never-knew-normal
    [9] Brooke Shields – Google Arts & Culture https://artsandculture.google.com/entity/m0bx_q
    [10] Brooke Shields – IMDb https://www.imdb.com/name/nm0000222/

  • Wadi Bani Khalid

    è una delle destinazioni naturali più famose e spettacolari dell’Oman, situata nella regione orientale, a circa 203 km da Muscat e 120 km da Sur[1][5].

    Si tratta di un wadi, cioè un canyon tipico del territorio omanita, caratterizzato da un letto di torrente con acqua abbondante e costante durante tutto l’anno, che forma piscine naturali di acqua dolce di colore verde smeraldo, molto apprezzate per il nuoto e il relax[2][6][10].

    Il paesaggio è composto da grandi massi, palme lussureggianti e pareti rocciose, con la presenza di numerose sorgenti come Ain Hamouda, Ain al Sarooj e Ain Dawwa che alimentano il corso d’acqua[1][6].

    Il wadi si estende anche in una zona montuosa, i Monti Hajar, e comprende diverse grotte notevoli, tra cui Kahf Maqal, famosa per essere una delle più grandi e suggestive del Sultanato[1][6].

    Wadi Bani Khalid è una meta molto amata sia dai turisti locali che internazionali per la sua bellezza naturale e per le attività all’aperto come il trekking, il nuoto e il canyoning[2][7].

    La zona è accessibile tramite una strada asfaltata che si snoda tra le montagne, rendendo il wadi facilmente raggiungibile[3].

    In sintesi, Wadi Bani Khalid è un’oasi naturale nel deserto omanita, rinomata per le sue acque limpide, la vegetazione rigogliosa e le formazioni rocciose uniche, ideale per chi cerca un’esperienza immersa nella natura e nella cultura locale[4][9].

    Fonti :
    [1] Wadi Bani Khalid – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Wadi_Bani_Khalid
    [2] Wadi Bani Khalid: l’Oman che lascia senza fiato – SiViaggia https://siviaggia.it/idee-di-viaggio/wadi-bani-khalid-oman-lascia-senza-fiato/419068/
    [3] WADI BANI KHALID: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g7253193-d2299517-Reviews-Wadi_Bani_Khalid-Al_Kamil_Wal_Wafi_Ash_Sharqiyah_Governorate.html
    [4] Wadi Bani Khalid | Memphis Tours https://italiano.memphistours.com/dubai/informazioni-dubai/attrazioni-dubai/wiki/wadi-bani-khalid
    [5] Wadi Bani Khalid (Wilayat) – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Wadi_Bani_Khalid_(Wilayat)
    [6] Wadi Bani Khalid – Wikipedia https://de.wikipedia.org/wiki/Wadi_Bani_Khalid
    [7] La vera esperienza di Wadi Bani Khalid • Canyoning – Outdooractive https://www.outdooractive.com/mobile/it/route/canyoning/oman/la-vera-esperienza-di-wadi-bani-khalid/63727954/
    [8] Muscat: Oasi di Wadi Bani Khalid e tour del deserto dell’Oman https://www.getyourguide.it/mascate-l233/muscat-oasi-di-wadi-bani-khalid-e-tour-del-deserto-dell-oman-t780920/
    [9] Guida Essenziale a Wadi Bani Khalid: L’Oasi Più Belle dell’Oman https://italiano.memphistours.com/blog/wadi-bani-khalid-oman
    [10] Wahiba Desert & Wadi Bani Khalid Wild – Markando https://markando.th-resorts.com/oman/muscat/wahiba-desert-wadi-bani-khalid.cfm

  • Stretto di Hormuz

    E’ un passaggio marittimo strategico situato tra l’Iran e l’Oman, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e, da lì, al Mare Arabico.

    Nel suo punto più stretto misura circa 33 chilometri di larghezza e si estende per circa 60 chilometri di lunghezza[5][6][8]

    È uno dei punti più cruciali al mondo per il commercio di petrolio e gas naturale, poiché attraverso di esso transita circa il 20-30% della produzione mondiale di petrolio (circa 20 milioni di barili al giorno) e più di un decimo del gas naturale liquefatto della regione.

    Lo stretto è quindi un “collo di bottiglia” marittimo fondamentale per l’approvvigionamento energetico globale, soprattutto per i Paesi del Golfo Persico come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Iraq e Iran.

    La sua importanza strategica lo rende un potenziale epicentro di crisi geopolitiche, come dimostrato dalle recenti tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, durante le quali l’Iran ha più volte minacciato di chiudere lo stretto come forma di ritorsione, con conseguenze potenzialmente gravi per l’economia mondiale e i prezzi dell’energia.

    In sintesi, lo Stretto di Hormuz è:

    • Un passaggio marittimo stretto e vitale tra Iran e Oman

    • Il principale corridoio per l’esportazione di petrolio e gas dal Golfo Persico

    • Un punto nevralgico per la stabilità energetica globale

    • Un possibile focolaio di tensioni geopolitiche con impatti economici mondiali.

    Questa combinazione di fattori lo rende una delle vie marittime più importanti e delicate al mondo.

  • Il goulash

    Il goulash è un piatto tradizionale ungherese, considerato uno dei simboli culinari dell’Ungheria e molto diffuso in Europa centrale.

    Si tratta di un pasto a metà tra zuppa e stufato, preparato con carne (tipicamente manzo), verdure e una generosa quantità di paprika, spezia che gli conferisce il caratteristico colore rosso e sapore intenso.

    Le origini del goulash risalgono al IX-X secolo, quando i pastori magiari (detti gulyás, cioè “mandriani” o “mandriano”) che vivevano nella grande pianura ungherese (la Puszta) cucinavano uno stufato semplice e portatile.

    La carne veniva cotta lentamente con cipolle e spezie, poi fatta asciugare al sole e conservata in sacchetti ricavati dallo stomaco di pecora, da reidratare con acqua al momento del pasto.

    Inizialmente non conteneva paprika, che fu introdotta in Europa solo nel XVI secolo grazie agli Ottomani.

    Con il tempo il goulash si è evoluto, incorporando la paprika come ingrediente chiave, oltre a patate, carote, aglio, semi di cumino e pomodori, diventando un piatto ricco e sostanzioso.

    La paprika è considerata l’elemento essenziale per il suo sapore unico, tanto che è un simbolo della cucina ungherese tanto quanto il goulash stesso.

    Il nome deriva dalla parola ungherese gulyás, che significa “mandriano”, riflettendo la sua origine come cibo dei pastori di bestiame.

    Oggi il goulash è servito in molte varianti, da zuppa a stufato, ed è un piatto nazionale dell’Ungheria, apprezzato anche in altre regioni dell’Europa centrale.

    In sintesi, il goulash è un piatto storico nato come pasto pratico per i mandriani ungheresi, che ha acquisito nel tempo un ruolo centrale nella cultura gastronomica ungherese grazie all’uso distintivo della paprika e alla sua ricchezza di sapori[1][3][5][6][7].

    Fonti :
    [1] Goulash – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Goulash
    [2] The Humble Beginnings of Goulash https://www.smithsonianmag.com/travel/goulash-origins-food-history-atlas-of-eating-soup-smithsonian-journeys-travel-quarterly-danube-180958690/
    [3] Goulash | Description, Ingredients, & Origins – Britannica https://www.britannica.com/topic/goulash
    [4] Hungary: Deconstructing goulash – National Geographic https://www.nationalgeographic.com/travel/article/hungary-deconstructing-goulash
    [5] The History Of Hungarian Goulash Began With Cattle Herders – Tasting Table https://www.tastingtable.com/983728/the-history-of-hungarian-goulash-began-with-cattle-herders/
    [6] GOULASH: AND ITS HISTORY. A true Hungarian classic https://www.youtube.com/watch?v=-VaUjE7KmSA
    [7] Goulash – Wikiwand https://www.wikiwand.com/en/articles/Goulash
    [8] The History of Hungarian Goulash – YouTube https://www.youtube.com/watch?v=6qCVnUl0A1s
    [9] Tracing the Story of Hungarian Goulash – EatFlavorly https://www.eatflavorly.com/hungarian-goulash-from-ancient-grasslands-to-famed-national-dish/
    [10] The History of Goulash – Kitchen Project https://kitchenproject.com/history/Goulash/index.htm

  • Polizia keniana

    un’istituzione chiave ma controversa, spesso al centro di accuse di violenze, abusi e repressione, specialmente durante manifestazioni e proteste.

    Negli ultimi anni, la polizia ha risposto con forza alle proteste della società civile, usando lacrimogeni, arresti di attivisti e talvolta violenza eccessiva, come documentato da Amnesty International e altre fonti [2][6][8]

    Un’unità paramilitare molto rilevante è la General Service Unit (GSU), coinvolta in operazioni antiterrorismo e repressione di proteste, nota anche per azioni contro organizzazioni civili e arresti controversi[2][3].

    La polizia è stata accusata di sparizioni forzate, arresti illegali e uso sproporzionato della forza, con decine di casi di attivisti scomparsi o feriti durante le manifestazioni[6][8].

    Il capo del National Intelligence Service ha sottolineato come la polizia e i militari considerino alcune proteste e slogan antigovernativi una minaccia per la stabilità, giustificando così l’intervento repressivo[1].

    La polizia keniana è inoltre sottopagata e soffre di carenza di personale, con circa 60.000 agenti in servizio, di cui 10.000 nella GSU[5].

    Nonostante ciò, la polizia è anche partner in cooperazioni internazionali, ad esempio con l’Italia, per il contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata, evidenziando un ruolo strategico nella sicurezza regionale[7].

    In sintesi, la polizia keniana è un corpo con funzioni essenziali di ordine pubblico e sicurezza, ma è spesso criticata per violazioni dei diritti umani e metodi repressivi, in un contesto politico e sociale molto teso.

    Fonti :
    [1] Le proteste in Kenya agitano le autorità: militari e polizia in allerta https://www.africarivista.it/proteste-kenya-agitano-le-autorita/259191/
    [2] Fallimenti istituzionali, brutalità della polizia, e ricerca della giustizia … https://progressive.international/wire/2024-06-27-institutional-failure-police-brutality-and-the-quest-for-climate-justice-in-kenya/it/
    [3] Il team segreto della Cia in Kenya per l’antiterrorismo – InsideOver https://it.insideover.com/terrorismo/il-team-segreto-della-cia-in-kenya-per-lantiterrorismo.html
    [4] La polizia del Kenya? Secondo un rapporto tra le tre peggiori al … https://www.africa-express.info/2017/11/14/la-polizia-del-kenya-secondo-un-rapporto-tra-le-tre-peggiori-al-mondo/
    [5] Shabab e criminalità: una manna per le PSC in Kenya – Analisi Difesa https://www.analisidifesa.it/2016/01/al-shabab-e-criminalita-comune-una-manna-per-le-psc-keniane/
    [6] Kenya, come sparisce lo stato di diritto – Rivista Africa https://www.africarivista.it/kenya-come-sparisce-lo-stato-di-diritto/249767/
    [7] VISITA PRESSO LA DCSA DEL VICE CAPO DELLA POLIZIA E … https://antidroga.interno.gov.it/visita-presso-la-dcsa-del-vice-capo-della-polizia-e-direttore-della-direzione-centrale-investigativa-della-polizia-del-kenya-roma-26-aprile-2023/
    [8] Kenya: violenze della polizia e caos dopo le elezioni – Amnesty International Italia https://www.amnesty.it/kenya-violenze-della-polizia-caos-le-elezioni/
    [9] Polizia di prossimità https://poliziamoderna.poliziadistato.it/articolo/56c49145a0451779769102
    [10] Kenya: giovani in piazza contro corruzione e repressione. Padre Kizito Sesana (Koinonia): “Vogliono il cambiamento, ma il governo risponde con la violenza” – AgenSIR https://www.agensir.it/mondo/2025/07/01/kenya-giovani-in-piazza-contro-corruzione-e-repressione-padre-kizito-sesana-koinonia-vogliono-il-cambiamento-ma-il-governo-risponde-con-la-violenza/

  • Croazia Airlines

    E’ la compagnia aerea di bandiera della Croazia, con sede a Zagabria.

    Fondata originariamente come Zagreb Airlines (Zagal) il 7 agosto 1989, ha cambiato nome in Croatia Airlines nel luglio 1990, diventando il vettore nazionale per il trasporto di passeggeri, merci e posta [2][3]

    Le operazioni commerciali iniziarono il 5 maggio 1991 con un volo domestico tra Zagabria e Spalato, utilizzando un aereo McDonnell Douglas MD-82 in leasing da Adria Airways.

    Il primo volo internazionale fu inaugurato il 5 aprile 1992, sulla rotta Zagabria-Frankfurt[1][2][3].

    Nel corso degli anni, la compagnia ha ampliato la flotta, passando da Boeing 737 acquistati da Lufthansa ad Airbus A319 e A320, e ha ampliato la rete di destinazioni soprattutto in Europa.

    Dal 2004 è membro dell’alleanza Star Alliance, rafforzando la sua posizione nel mercato europeo[6].

    Croatia Airlines ha affrontato diverse sfide, tra cui l’embargo ONU durante la guerra nei Balcani, ma ha continuato a crescere, trasportando milioni di passeggeri e aprendo uffici in diverse città europee.

    Il suo hub principale è l’aeroporto di Zagabria, con focus cities a Dubrovnik, Spalato e Zara[1][5][6].

    In sintesi, Croatia Airlines è un vettore storico e strategico per la Croazia, con una lunga tradizione di collegamenti nazionali e internazionali e un ruolo chiave nel trasporto aereo del paese.

    Fonti :
    [1] Croatia Airlines – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Croatia_Airlines
    [2] Croatia Airlines is creating memories for 30 years! – Airport Pula https://airport-pula.hr/en/croatia-airlines-stvara-uspomene-vec-30-godina/
    [3] Croatia Airlines – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Croatia_Airlines
    [4] Company information | Croatia Airlines https://www.croatiaairlines.com/About-us/Company-information/Corporate-information
    [5] Guided History Of Croatia Airlines https://www.ifly.com/airlines/croatia-airlines/airline-history
    [6] Croatia Airlines – Wikiwand https://www.wikiwand.com/en/articles/Croatia_Airlines
    [7] Croatia Airlines – Wikipedija, prosta enciklopedija https://sl.wikipedia.org/wiki/Croatia_Airlines
    [8] Croatia Airlines Celebrates 25th Anniversary https://www.croatiaairlines.com/en/media/press-releases/Croatia-Airlines-Celebrates-25th-Anniversary
    [9] Croatia Airlines Fleet Details and History – Planespotters.net https://www.planespotters.net/airline/Croatia-Airlines
    [10] 35 years of Croatia Airlines https://www.croatiaairlines.com/en/company/35-years-of-croatia-airlines

  • Oman . Tradizione mercantile

    Mutrah, situato nella capitale Muscat, è stato per secoli un centro nevralgico del commercio marittimo, grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali tra India, Cina, Persia e Africa.

    Qui arrivavano navi cariche di spezie, tessuti, incenso, madreperla, datteri e altri prodotti preziosi, rendendo Mutrah un vivace crocevia di scambi commerciali e culturali[3][7][9].

    Il cuore di questa tradizione mercantile è il Mutrah Souq, uno dei mercati più antichi del mondo arabo, che ancora oggi conserva l’atmosfera e la vivacità del passato.

    Il souq, con le sue strette vie e i tetti in legno, ospita bancarelle che vendono spezie, incenso, tessuti colorati, gioielli in argento, abbigliamento tradizionale, artigianato locale e prodotti tipici omaniti.

    I profumi intensi di incenso e spezie e il trambusto delle contrattazioni creano un’esperienza sensoriale unica, che riflette la ricca storia commerciale dell’Oman[1][2][9].

    Mutrah è anche noto per la presenza storica di mercanti abili come i Lawatiya, una tribù di mercanti che ha contribuito a consolidare la vocazione commerciale della zona[7].

    Il quartiere conserva inoltre testimonianze architettoniche come il forte portoghese del XVI secolo, simbolo dell’importanza strategica e commerciale della città nel passato[3][5].

    In sintesi, la tradizione mercantile di Mutrah è un patrimonio vivo che unisce storia, cultura e commercio, rappresentando un ponte tra passato e presente nel cuore dell’Oman.

    Fonti :
    [1] Souk di Muttrah a Matrah: tour e visite guidate – Muscat – Expedia https://www.expedia.it/Souk-Di-Muttrah-Muttrah.d6170039.Punti-di-Interesse
    [2] Go Asia – Muttrah Souq di Muscat, il mercato dell’Oman di … https://www.goworld.it/video/go-asia-muttrah-souq-di-muscat-il-mercato-delloman-di-antichissima-tradizione/
    [3] Muscat: tra incenso, datteri e madreperla. La tradizione mercantile … https://www.europeanaffairs.it/viaggiare/2019/08/25/muscat-tra-incenso-datteri-e-madreperla-la-tradizione-mercantile-delloman-nel-quartiere-di-mutrah/
    [4] Muscat: Alla scoperta di una delle perle dell’Oman – Tramundi https://www.tramundi.it/blog/a/muscat-una-delle-perle-dell-oman
    [5] Il quartiere del mese: Mutrah (Muscat, Oman) – Lonely Planet https://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/citta-del-mondo/quartiere-del-mese-mutrah-muscat-oman
    [6] Stopover in Oman: il quartiere di Mutrah al tramonto – Travel Psych https://travelpsych.it/dove-si-va/stopover-in-oman-il-quartiere-di-mutrah-al-tramonto/
    [7] Il borgo segreto dentro Mutrah, cosa nasconde? Storia e curiosità … https://nicolettavittori.it/il-borgo-segreto-dentro-mutrah-cosa-nasconde-storia-e-curiosita-dalla-corniche-di-muscat/
    [8] Oman: la capitale Muscat punta su storia e cultura https://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/mondo/oman-la-capitale-muscat-punta-su-storia-e-cultura_3206181-201902a.shtml
    [9] Mutrah Souq: scopri i tesori del vivace mercato dell’Oman https://peregrinetreks.com/it/blog/esplorando-il-souq-di-mutrah
    [10] Biglietti e Tours – Suq Muttrah (suq Muttrah), Mascate – Viator https://www.viator.com/it-IT/Muscat-attractions/Muttrah-Souq/d4389-a11603

  • Muscat

    L’aria calda della capitale dell’Oman, è spesso intrisa del profumo intenso e avvolgente dell’incenso, un elemento culturale e storico profondamente radicato nel paese.

    Nel souq di Mutrah, uno dei mercati più caratteristici di Muscat, il calare del sole unito al profumo dell’incenso crea un’atmosfera toccante e suggestiva, mentre i mercanti accolgono i visitatori con sorrisi e caffè, e il fumo dell’incenso si diffonde ovunque[1][2][6].

    L’incenso, in particolare il franchincenso (o frankincense), è una resina preziosa estratta dall’albero Boswellia Sacra, che cresce in Oman e richiede anni di crescita per produrre una materia prima altamente profumata e pregiata.

    Storicamente, l’incenso omanita era così prezioso da essere paragonato all’oro e ha dato vita alla celebre “via dell’incenso”, una rotta commerciale antichissima che collegava l’Oman con il Mediterraneo[1][3][10].

    L’odore dell’incenso bruciato su carboncini è balsamico, speziato e rilassante, capace di purificare gli ambienti e creare un’atmosfera di calma e spiritualità.

    A Muscat, questo profumo si mescola con l’aria calda del deserto e del mare, evocando sensazioni di tradizione, mistero e benessere, tipiche della cultura omanita[1][3][6].

    In sintesi, l’aria calda di Muscat è spesso permeata dal profumo di incenso, che rappresenta un legame con la storia millenaria dell’Oman, con la sua cultura e con i suoi rituali quotidiani, rendendo l’esperienza sensoriale del luogo unica e indimenticabile[1][2][6][10].

    Fonti :
    [1] OMAN – Tra deserto, mare e profumo d’incenso – CIAO MAGAZINE https://www.ciaomag.com/home/oman
    [2] Un mercato arabo tipico – Recensioni su Mutrah Souq, Muscat – Tripadvisor https://it.tripadvisor.ch/ShowUserReviews-g1940497-d502259-r472884081-Mutrah_Souq-Muscat_Muscat_Governorate.html
    [3] Franchincenso Oman: la millenaria storia e i suoi usi. Guida … https://nicolettavittori.it/franchincenso-oman-la-millenaria-storia-e-i-suoi-usi-guida-completa-allacquisto/
    [4] Profumi orientali: riscaldano con note di oro (rosso), incenso e mirra https://www.amica.it/2023/10/09/profumi-orientali-migliori-oro-rosso-zafferano-incenso-mirra-fragranze-nicchia-tom-ford/
    [5] CAMPIONCINO Royal Incense Eau de Parfum 2ml – Oman Luxury https://www.clementiprofumi.it/marchi/oman-luxury/campioncino-royal-incense-eau-de-parfum-2ml.html
    [6] Sensazioni D’Oman – Vagabondo https://www.vagabondo.net/racconto-di-viaggio/sensazioni-doman
    [7] L’Oman e i sui profumi: tour che incanta i sensi – ViaggiOff https://www.viaggioff.it/loman-e-i-sui-profumi-ecco-dove-e-perche-il-sultanato-incanta-i-sensi/
    [8] Oman: ma dov’è Simbad il marinaio? – Diari di viaggio Forum https://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i13217-k4322223-Oman_ma_dov_e_Simbad_il_marinaio-Diari_di_viaggio.html
    [9] Profumare d’incenso, tra sacro e profano https://www.esquire.com/it/stile/bellezza-uomo/a42036919/profumi-incenso-uomo-migliori/
    [10] Oman: la Via dell’Incenso – FOCUS HIMALAYA TRAVEL https://focus-italia.com/oman-la-via-dellincenso/
    [11] Oman, terra di incenso, fortezze e canyon https://turistipercaso.it/diari-di-viaggio/oman-terra-di-incenso-fortezze-e-canyon.html
    [12] Incenso dell’Oman Hojari Boswellia Sacra First Grani Pura Resina … https://www.incensoemirra.com/prodotto/incenso-dell-oman-al-hojari-boswellia-sacra-pura-resina-grani-mix-vendita-frankincense-boswellia-sacra/
    [13] Muscat: tra incenso, datteri e madreperla. La tradizione mercantile dell’Oman nel quartiere di Mutrah – Viaggiare https://www.europeanaffairs.it/viaggiare/2019/08/25/muscat-tra-incenso-datteri-e-madreperla-la-tradizione-mercantile-delloman-nel-quartiere-di-mutrah/

  • Central Station a Mosca

    Central Station è il più grande e noto club gay di Mosca

    situato all’indirizzo Leninskaya Sloboda 19, edificio 2, a sud del centro città.

    Il locale è famoso per i suoi interni moderni, due sale con palcoscenico, piste da ballo, tre bar e una terrazza estiva recintata con bar separato.

    Offre regolarmente feste a tema, drag show, spettacoli dal vivo e after-party che iniziano alle 5 del mattino nei weekend.

    Il club ha una storia segnata da violenti attacchi omofobi, tra cui sparatorie e attacchi con gas tossici, che nel 2014 ne avevano causato la chiusura temporanea nella vecchia sede centrale in centro città.

    Dopo la riapertura nella nuova location, il club ha adottato misure di sicurezza come vetri antiproiettile e una posizione più defilata per proteggere i suoi frequentatori.

    Central Station rappresenta un simbolo di libertà e resistenza per la comunità LGBT di Mosca, nonostante le difficoltà e le repressioni in Russia.

    È frequentato da una clientela giovane e varia, con un’atmosfera vivace e inclusiva, anche se le recensioni variano molto riguardo a qualità e ambiente.

    In sintesi, Central Station è il punto di riferimento principale per la vita notturna gay a Mosca, combinando intrattenimento, cultura queer e un importante ruolo sociale in un contesto spesso ostile.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Laura Ravetto

    Profilo dettagliato di Laura Ravetto .

    Nata 25 gennaio 1971 a Cuneo .

    Avvocato e parlamentare italiana

    Dati anagrafici e formazione

    Data e luogo di nascita : 25 gennaio 1971, Cuneo.

    Formazione

    Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

    Prima di entrare in politica ha lavorato come direttore affari legali nella filiale italiana della multinazionale farmaceutica Schering Plough, e dal 2011 è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano  .

    Carriera politica

    Camera dei Deputati Eletta per la prima volta nel 2006 con Forza Italia (Lombardia 2).

    Rieletta nel 2008 (Popolo della Libertà), 2013 (PdL/Forza Italia) e 2018 (Forza Italia, collegio uninominale Como).

    Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento Nominata il 1° marzo 2010 durante il governo Berlusconi IV, ha mantenuto l’incarico fino al 16 novembre 2011.

    Ruoli istituzionali e partito Presidente della delegazione Italia‑Romania (2009) e responsabile nazionale comunicazione del PdL.

    Responsabile del dipartimento Immigrazione di Forza Italia (ottobre 2019).

    Componente della Commissione Affari Costituzionali e del Comitato Schengen (2018).

    Passaggio da Fi alla Lega

    Il 19 novembre 2020, exit da Forza Italia con altri due deputati per passare alla Lega citando il calo di efficacia del partito e una visione più coerente con Salvini.

    Nel marzo 2021

    viene nominata responsabile pari opportunità della Lega, incarico ricevuto personalmente da Matteo Salvini  .

    Attività recenti

    Nel maggio 2024 ha promosso in Parlamento una proposta di legge per vietare “teorie gender” nelle scuole, equiparandole ironicamente a quella della relatività suscitando dibattito.

    Nel giugno 2025 è stata valutata da Matteo Salvini come possibile candidata per la presidenza di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), incarico da sette anni e compenso vicino a €240.000  .

    Vita privata

    Matrimonio

    Dal 4 giugno 2016 è sposata con Dario Ginefra (ex deputato PD), celebrato da Walter Veltroni.

    Figlia

    Nel gennaio 2018 è nata Clarissa Delfina, avuta a 47 anni  .

    Social e hobbies

    Attiva su Instagram, dove condivide momenti personali (spiaggia, yoga, famiglia); il Corriere la definisce “socialmente vivace” ().

    In sintesi

    Professione

    Avvocato con esperienza in multinazionali e lunga carriera parlamentare (quotidianità stabili all’uninominale).

    Ruoli politici

    Sottosegretario parlamentare, leader in commissioni chiave e portfolio immigrazione.

    Cambiamento

    Da Fi alla Lega nel 2020, scelta confermata da incarichi strategici nel nuovo partito.

    Profilo personale

    Figura pubblica nota, legata al centrodestra, attiva sui social e coinvolta in temi familiari e gender.

    Red@ Ravetto@

  • Jeans Henry Cotton’

    si riferisce ai jeans prodotti o marchiati da Henry Cotton’s, un brand di abbigliamento italiano ispirato all’eleganza britannica.

    Ecco cosa c’è da sapere

    Chi è Henry Cotton’s?

    Marchio italiano nato negli anni ’70, ispirato alla figura di Sir Henry Thomas Cotton, celebre golfista inglese.

    Stile : british country club, raffinato ma informale, spesso associato a giacche di tweed, camicie, maglieria di qualità e capi casual eleganti.

    Jeans Henry Cotton’s . Caratteristiche

    I jeans prodotti dal brand tendono a combinare :

    Vestibilità classica o moderna : Regular, Slim, o Stretch, a seconda delle collezioni.

    Materiali di qualità : spesso con tessuti pregiati, a volte miscelati con elastan per una maggiore comodità.

    Dettagli curati: cuciture rifinite, bottoni con logo, etichette discrete ma eleganti.

    Palette sobria: denim blu, nero, grigio, a volte anche in toni sabbia o verde oliva, sempre coerenti con il gusto britannico del marchio.

    A chi si rivolgono?

    A chi cerca jeans eleganti ma versatili, da indossare anche in un contesto semi-formale. Ideali per uno stile “smart casual”, abbinabili a blazer, maglioni in lana fine o camicie sartoriali.

    Dove trovarli?

    Nei negozi multimarca di fascia media-alta. Online, su siti come Zalando, Amazon Fashion, oppure outlet ufficiali.

  • Tel Aviv

    Argentina trasferisce l’ambasciata a Gerusalemme

    Il presidente Milei ha annunciato che nel 2026 l’ambasciata argentina sarà spostata da Tel Aviv a Gerusalemme, un cambiamento diplomatico significativo (+ vicinanza a Paesi che già riconoscono Gerusalemme come capitale).

    Blocco voli per motivi di sicurezza.

    A seguito dell’attacco missilistico Houthi su Ben Gurion (4 maggio), numerose compagnie (Ryanair, British Airways, Lufthansa, Air France, ITA Airways) hanno sospeso i voli fino a fine luglio/agosto 2025  .

    La Ue ha classificato lo spazio aereo come «high‑risk» e molti vettori internazionali stanno evitando o limitando i voli su Tel Aviv  .

    Eventi e attività a luglio

    Festival del cinema studentesco – 25 giugno–2 luglio

    Il Tel Aviv International Student Film Festival presenta oltre 200 cortometraggi da 30+ Paesi, con workshop, conferenze e premi  .

    White Night Festival – luglio

    Le strade si animano tutta la notte con performance artistiche, installazioni e apertura straordinaria di musei e gallerie, offrendo un’immersione nella creatività urbana ().

    Sarona Market Wine Festival – giugno/luglio

    Degustazioni di vini israeliani abbinati a piatti gourmet e musica dal vivo nel suggestivo mercato Sarona  .

    Festival LGBT & lesbico

    Tel Aviv International LGBT Film Festival: proiezioni di film nazionali e internazionali su tematiche queer.

    Lethal Lesbian: festival di cortometraggi lesbici con film e eventi collaterali  .

    Arte e musica dal vivo

    Suzanne Dellal Centre ospita spettacoli di danza contemporanea e workshop internazionali  .

  • Sigfrido Ranucci

    volto storico di Report su Rai 3, è al centro di una tempesta mediatica per diverse ragioni, che possono essere sintetizzate così:

    1. Procedimento (o “richiamo formale”) da parte della Rai

    Il 25 giugno la Rai gli ha inviato una lettera firmata da AD e Risorse Umane, per ricordargli le norme aziendali.

    Le contestazioni riguardano la sua partecipazione senza nulla osta a programmi esterni (Otto e mezzo, Piazza Pulita, interviste alla Nuova Sardegna) oltre al suo ruolo in Rai.

    La Rai precisa si tratti di un richiamo, non una sanzione disciplinare, un invito a rispettare le regole aziendali   .

    2. Reazioni di Ranucci

    Ha difeso la sua posizione, sostenendo che agiva per difendere Report e la libertà di stampa, ricevendo un’autorizzazione verbale dal direttore Corsini.

    Ha definito il richiamo come il prezzo da pagare per fare inchieste di qualità.

    3. Dossier anonimo con accuse gravi

    Alcuni mesi fa era circolata una lettera anonima in Vigilanza Rai, con pesanti accuse di mobbing, avances sessuali e servizi montati ad arte.

    La Rai, tramite audit interno, ha verificato le accuse e le ha ritenute infondate.

    4. Scontro con i parlamentari

    Dopo la divulgazione del dossier in Commissione, Ranucci ha inviato messaggi duri e offensivi ad alcuni parlamentari (es. Ruggieri), accusandoli di utilizzare dossier anonimi per danneggiarlo.

    Questo ha spinto la Rai ad avviare un audit separato sugli sms, su richiesta di Fuortes.

    Perché tutto questo?

    Controllo sull’immagine Rai: Ranucci, da figura di spicco e “vicedirettore ad personam”, ha partecipato a trasmissioni esterne senza autorizzazione, violando le policy aziendali.

    Libertà di stampa sotto pressione: Defender Report, un programma d’inchiesta scomodo, ha attirato critiche politiche da M5S, PD, e parlamentari di centrodestra, che vedono in lui un uomo troppo indipendente.

    Tensioni istituzionali: Il dialogo aspro con la politica (inclusi insulti nei confronti di membri della Vigilanza Rai) ha reso il caso anche formato politico, oltre che aziendale.

    Questioni interne: Le accuse anonime, anche se smontate, hanno acceso i riflettori sul clima interno di Report e sulle redazioni Rai.

    In sintesi

    Rai: richiamo formale per violazione delle regole sui rapporti con media esterni.

    Politica: Ranucci ha difeso il suo lavoro, scatenando critiche e supporto divergenti.

    Audit interno: aperto per verificare sms e dossier anonimi.

    Audit eseguito: ha escluso ogni addebito di mobbing o molestie.

  • Paesi Arabi

    Nei Paesi arabi soprattutto in quelli a maggioranza musulmana

    le regole sull’alcol variano da molto rigide a parzialmente tolleranti, ma in generale l’alcolismo è stigmatizzato e spesso considerato non solo un problema di salute, ma anche una violazione morale e/o legale.

    Ecco un quadro generale, con distinzioni tra i principali Paesi

    Arabia Saudita 

    TOLLERANZA ZERO

    Divieto assoluto di produzione, vendita, possesso e consumo di alcol

    Le pene possono includere arresto, multe, espulsione (per stranieri) e frustate (in casi gravi o recidivi).

    Alcolismo è considerato un reato oltre che una condizione sanitaria: chi mostra sintomi di ubriachezza può essere arrestato.

    Emirati Arabi Uniti (es. Dubai, Abu Dhabi)

    TOLLERANZA LIMITATA E REGOLATA

    I residenti non musulmani possono ottenere una licenza per acquistare e consumare alcol.

    Turisti possono bere in hotel, bar e ristoranti autorizzati, ma: è vietato bere in pubblico; ubriachezza in pubblico è reato; guidare con alcol nel sangue = tolleranza zero (pena severissima).

    Alcolismo non è un reato in sé, ma può diventarlo se comporta atti molesti o recidive. Può portare al rimpatrio per espatriati.

    Qatar 

    RESTRIZIONI FORTI

    I musulmani non possono consumare alcol legalmente.

    Gli stranieri possono acquistarlo solo in posti autorizzati, come l’unico “liquor store” gestito dallo Stato.

    Alcol vietato in pubblico.

    Durante eventi come i Mondiali FIFA 2022, la vendita è stata severamente limitata.

    Ubriachezza = reato, possibile detenzione o multa.

    Kuwait, Libia, Sudan, Afghanistan 

    DIVIETO TOTALE

    L’alcol è completamente proibito (anche per stranieri).

    Alcolismo = reato penale.

    Persino il possesso può comportare anni di carcere.

    Marocco, Tunisia, Libano, Giordania 

    PIÙ TOLLERANTI

    L’alcol è legale e venduto nei supermercati, bar, hotel (specie turistici).

    Ma ubriachezza in pubblico è malvista o punita.

    L’alcolismo è visto con forte disapprovazione sociale, ma raramente porta a procedimenti penali se non sfocia in disordini.

    Nota bene

    Assistenza medica per alcolismo è spesso disponibile solo per stranieri e in strutture private.

    Gli arabi musulmani che si dichiarano alcolisti rischiano gravi conseguenze sociali, familiari e legali.

    In molti Paesi l’alcolismo non è visto come malattia ma come devianza morale.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Dubai e la cucina tipica emiratina

    Pur essendo una metropoli cosmopolita, la cucina tipica emiratina offre piatti che riflettono la tradizione beduina, l’influenza del Golfo Persico e le spezie dell’Oriente.

    Ecco alcuni dei piatti tipici tradizionali che puoi trovare a Dubai:

    Al Machboos (o Majboos)

    Riso speziato con carne (di solito agnello, pollo o pesce), cotto con limone essiccato (loomi), cardamomo, cannella, chiodi di garofano e zafferano.

    È il piatto nazionale degli Emirati.

    Al Harees

    Preparato durante il Ramadan e le festività religiose: una lenta cottura di grano schiacciato e carne, cotta per ore in una grande pentola fino a diventare una crema densa, simile a un porridge salato.

    Camel Burger o Camel Meat

    La carne di cammello è usata in hamburger gourmet o in stufati speziati.

    A Dubai viene spesso proposta in versione moderna con spezie locali.

    Samak Mashwi

    Pesce fresco alla griglia (di solito hammour – cernia), insaporito con spezie del Golfo e cotto direttamente sulla brace.

    Thareed (o Fareed)

    Uno stufato di carne o verdure servito sopra uno strato di pane arabo croccante (ragag).

    Molto apprezzato nella cucina casalinga.

    Shawarma

    Anche se non esclusivamente emiratino, il shawarma (carne arrostita su spiedo, avvolta nel pane pita con salse e verdure) è ovunque a Dubai ed è considerato uno street food identitario.

    Luqaimat

    Dolcetti fritti a forma di pallina, croccanti fuori e morbidi dentro, serviti con sciroppo di datteri o miele.

    Simili alle zeppole, ma con aromi di cardamomo e zafferano.

    Karak Chai e Gahwa

    Karak Chai: tè nero con latte evaporato e spezie (cardamomo e zafferano), tipico del Golfo.

    Gahwa: il caffè arabo, speziato con cardamomo e servito in piccole tazzine con datteri freschi.

    Curiosità

    Molti piatti a Dubai vengono serviti in grandi porzioni da condividere, su vassoi comuni, secondo la tradizione dell’ospitalità beduina.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Bari Palese . Aeroporto Karol Wojtyla

    Dal 4 giugno Neos ha inaugurato un volo settimanale diretto JFK–Bari, effettuato con un Boeing 787‑9 Dreamliner (355 posti, economy+premium) operativo fino al 15 ottobre 2025.

    Nuovo volo diretto New York–Bari

    Primo decollo da NY martedì ore 18:20, arrivo a Bari mercoledì alle 09:00, con ritorno alle 11:35 per NY.

    Cresce il traffico passeggeri

    Nei primi due mesi del 2025 negli aeroporti pugliesi (+16 %), Bari registra +18,3%: 424 364 passeggeri a febbraio (+21,5%) rispetto al 2024  .

    Il 2024 si chiude superando 7.26 milioni passeggeri a Bari e oltre 10,7 milioni nello scalo regionale complessivo.

    Collegamenti serali e notturni potenziati

    Per risolvere i disagi estivi tra voli e TPL, dal 1 luglio al 30 settembre sono attivi nuovi collegamenti Aeroporto → Bari Centrale:

    Ferrotramviaria: 20:45, 21:33, 22:11, 22:56, 23:23 Cotrap: 21:05, 21:30, 22:30, 23:30, 00:30, 01:30 Amtab: ultima corsa alle 22:10 Taxi in potenziamento, nuove licenze in arrivo  .

    Chiusura temporanea per atterraggio d’emergenza

    Il 28 giugno lo scalo è stato temporaneamente chiuso (fino alle 12:45) per permettere l’atterraggio di emergenza al volo TUI Corfù–Düsseldorf con segnalazione guasto al motore.

    Alcuni voli sono stati dirottati su Brindisi/Napoli con trasporto via terra dei passeggeri  .

    Strutture e infrastruttura

    Il terminal copre 29.000 m², distribuiti su 5 livelli, con 18 piazzole, 4 jet bridges, capacità progettuale di 3,6 milioni di passeggeri/anno.

    La pista è lunga 3 000 m con sistemi ILS/LED aggiornati  .

    In sintesi

    Voli intercontinentali: avviata la rotta New York–Bari; confermato l’aumento del traffico.

    Servizi migliorati: implementati collegamenti serali/notturni tra aeroporto e città per turismo ed economia.

    Gestione efficiente: la gestione dell’atterraggio d’emergenza ha funzionato senza criticità.

    Capacità e infrastrutture: lo scalo dispone di ottime strutture e piste moderne, pronte a sostenere i prossimi flussi.

  • Budva . Club&Discoteche

    Ecco una panoramica dei migliori club e discoteche a Budva, divisi per stile e atmosfera:

    Super‑club panoramici

    Top Hill

    Il locale più iconico, situato su una collina appena fuori Budva, con vista spettacolare e capacità per 5.000 persone.

    Musica elettronica di alto livello, DJ internazionali, effetti laser, piscina, area VIP, bar e Jacuzzi.

    Apertura fino alle 5 AM in luglio e agosto.

    Discoteche sul lungomare

    Trocadero

    Sulla Slovenska obala, club cult con techno balcanica e DJ regionali. Aperto fino alle 5 AM nel weekend, distribuito su più piani  .

    Paris Night Club

    Riconoscibile per la Tour Eiffel nel centro; open-air, musica elettronica e DJ locali e internazionali, aperto fino alle prime ore.

    Club esclusivi ed eleganti

    Omnia Night Club

    Lounge d’effetto con sistema laser e DJ set (house, mash‑up), atmosfera chic e piste tra tavoli alti. Aperto fino alle 5 AM e presenti live act estivi  .

    Sparta

    Locale elegante nel cuore di Budva, capacità per 600 persone, mix di house e R&B, dotato di dress code e sistema audio curato  .

    Hacienda Cocktail Bar

    Perfetto per gli amanti di cocktail e ritmi latini: cubani, DJ, ballerini e atmosfera tropicale.

    Beach clubs e pool party

    Torch Beach Club

    Situato sulla Slovenska Beach, offre pool party diurni e lounge notturno fino all’1 AM.

    Samsara Beach Budva

    Ampio spazio fronte mare (oltre 7.000 m²), piscina, DJ e cocktail bar, ideale fino a tarda sera  .

    Pool & foam parties a Ploce Beach

    Raggiungibile via taxi (10–12 €), animazione con DJ, schiuma e piscina  .

    Alternative e serate culturali

    Budva Theater City

    Festival estivo (giugno–agosto) con concerti e spettacoli all’aperto nel centro storico e alla Citadella.

    Cosa aspettarsi

    Orari: i club più grandi aprono spesso dopo mezzanotte e chiudono all’alba (fino alle 5 AM in alta stagione).

    Cultura del tavolo

    in alcuni club (Top Hill, Omnia, Sparta) può essere richiesta la prenotazione del tavolo e il consumo minimo, comportamento comune tra i locali.

    Scena mista

    ci sono club per musica elettronica, techno e pop, ma anche spazi in cui predominano ritmi regionali e folk balcanico.

    Stagionalità

    la movida è al top da giugno ad agosto; fuori stagione, l’attività è notevolmente ridotta.

  • Muscat . Eventi estivi in arrivo

    Jabal Akhdar Festival (15 luglio – 30 agosto)

    Festival culturale e naturale sulle montagne di Jabal Akhdar nella regione di Dakhliyah. Include spettacoli teatrali, sport, attività ricreative e la nuova “Gulf Knights Gathering”, con gare e dimostrazioni equestre del Golfo  .

    Oman Kite Festival (15–24 luglio)

    Festival itinerante lungo la costa da Barr Al Hikman a Ras Al Hadd, con gare di kitesurf su quattro tappe e attività collaterali per famiglie  .

    Festival storici e passati

    Muscat Nights (inverno – fino al 1 febbraio 2025)

    Festival ricorrente con spettacoli, mostre pittoriche e attività in vari parchi della città: Al Qurum, Amerat, Naseem, Sur al Khadeed, e altro. Reddit: “Went to Qurum park recently, the flower display was pretty average… the food options were the same as Muscat eats.” 

    Sport e manifestazioni

    3rd GCC Beach Games (5–11 aprile 2025)

    Competizioni di beach soccer, handball, volley, atletica, vela, nuoto in acque libere e sport equestri a Muscat  .

    10th Asian Beach Handball Championship (6–15 maggio 2025)

    Ospitata a Muscat, ha visto Oman vincere il torneo maschile e Vietnam quello femminile  .

    WAFF U‑23 Championship (19–25 marzo 2025)

    Oman ha vinto la competizione giovanile ospitata tra Muscat e Seeb  .

    Infrastrutture e cultura

    Wadi Al Jifnain Dam, una diga di protezione contro le inondazioni, è stata inaugurata a Seeb nel febbraio 2025  . Il Royal Opera House Muscat continua a ospitare eventi di alto livello artistico e culturale (opera, teatro, concerti)  .

    Fiere e conferenze

    29° Muscat International Book Fair si è svolta dal 23 aprile al 3 maggio al Oman Convention & Exhibition Centre  . Oman Petroleum & Energy Show (12–14 maggio) ha riunito professionisti del settore energetico al centro congressi di Muscat  .

    Sintesi

    Muscat è un centro vivace:

    Estate 2025 porta nuovi festival (Jabal Akhdar e Kite Festival), mentre i mesi precedenti hanno visto eventi di grande richiamo sportivo, culturale e commerciale.

    L’inaugurazione della diga e la presenza del ROHM confermano investimenti infrastrutturali e culturali a lungo termine.

  • Portaerei Shandong

    è la prima portaerei costruita interamente in Cina, ed è considerata un simbolo del crescente potere marittimo e tecnologico della Repubblica Popolare Cinese.

    Dati principali

    Nome ufficiale: CNS Shandong (CV-17) Tipo: Portaerei a propulsione convenzionale Classe: Tipo 001A (derivata dalla classe sovietica Kuznetsov) Cantiere: Dalian Shipyard (Cina nord-orientale) Entrata in servizio: 17 dicembre 2019 Dislocamento: Circa 70.000 tonnellate a pieno carico Lunghezza: Circa 315 metri Velocità massima: ~31 nodi Equipaggio: Circa 2.500 tra marinai e personale aeronautico

    Capacità operative

    Aerei imbarcati: Circa 36 jet da combattimento J-15 “Flying Shark”, variante cinese del Su-33 Elicotteri per missioni anti-sommergibile e SAR (tipo Z-18 e Z-9) Sistema di lancio: Sky-jump (ponte inclinato) – non ha catapulte, quindi non può lanciare aerei più pesanti come AEW&C

    Significato strategico

    È la seconda portaerei della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN) dopo la Liaoning (CV-16), che era una nave sovietica ristrutturata. Con la Shandong, la Cina passa da un ruolo di semplice utilizzatore a produttore autonomo di portaerei. Viene spesso schierata nel Mar Cinese Meridionale e presso le acque contese attorno a Taiwan. Funziona da strumento di proiezione di forza, deterrenza regionale e formazione avanzata per le future unità più moderne.

    Notizie recenti (luglio 2025)

    La Shandong è arrivata a Hong Kong il 3 luglio 2025 per una visita di 5 giorni in occasione del 28° anniversario del ritorno alla Cina. Sono state organizzate visite pubbliche a bordo (esaurite in poche ore), eventi di propaganda e dimostrazioni di capacità operativa per rafforzare il patriottismo tra i residenti. È accompagnata da una fregata e due cacciatorpediniere del gruppo d’attacco.

    Prospettive

    Serve come base per la preparazione alla futura portaerei Tipo 003 (Fujian), dotata di catapulte elettromagnetiche (EMALS), simili a quelle delle navi americane classe Ford. La Shandong è dunque una tappa intermedia ma cruciale nel piano cinese per diventare una potenza navale globale.

  • Gukesh Dommaraju 2006

    Ecco uno sguardo approfondito su Gukesh Dommaraju:

    Chi è Gukesh Dommaraju?

    Nato il 29 maggio 2006 a Chennai (India), Gukesh è diventato Grande Maestro a 12 anni e 7 mesi, tra i più giovani di sempre  .

    Attualmente è il campione del mondo di scacchi (titolo unificato) dal dicembre 2024, conquistato a soli 18 anni, 195 giorni, il più giovane nella storia  .

    Ha raggiunto un rating FIDE di 2794 (ottobre 2024) e la posizione massima n. 3 mondiale (marzo 2025)  .

    Traguardi principali

    Evidence da prodigio: GM a 12 anni, top 3 nei 2700+, medaglie d’oro alle Olimpiadi del 2022 e 2024, vincitore del Tournament dei Candidati 2024 a 17 anni, record assoluto.

    Campione mondiale: Vittoria spettacolare per 7.5–6.5 contro Ding Liren a Singapore, includendo momenti emozionanti come lacrime e il salvataggio da parte di Anand durante il match  .

    Stile e preparazione

    Celebre per l’eccezionale capacità di calcolo sotto pressione, tenuta salda in partite fisicamente e mentalmente intense.

    Descrive il suo approccio come focalizzato sul “processo”: “non credo alle previsioni… chi si presenta ogni giorno come il migliore vince alla fine”.

    Collabora con un team composto da coach tecnico e psicologo sportivo, incluso Paddy Upton, già noto nel cricket, che lo ha aiutato a gestire concentrazione e stress  .

    Impatto e futuro

    Esemplare nazionale: secondo indiano a conquistare il titolo mondiale dopo Anand.

    L’accoglienza in patria è stata entusiastica, degna di una rock star, con il primo ministro Modi a congratularsi.

    Rivoluzione del dominio scacchistico: Gukesh, insieme a R Praggnanandhaa, sta sfidando il primato storico di Carlsen e dei grandi europei/russi.

    Prossimi passi: difesa del titolo, eventi internazionali, e possibili match spettacolari (anche se non ancora programmati) contro campioni come Carlsen  .

    In sintesi

    Gukesh Dommaraju è il fenomeno scacchistico del momento: un prodigio precoce che ha riscritto la storia diventando il più giovane campione del mondo.

    La sua ascesa impetuosa, unita a una preparazione accurata e a una solida forza mentale, lo proiettano verso periodi ancora più gloriosi.

    L’India ha già un nuovo volto d’eccellenza e in campo internazionale sta generando onde d’urto.

    Resta da vedere quanto a lungo manterrà il titolo e quante sfide epiche lo attendono.

  • Locali notturni a Mosca

    Ecco una guida aggiornata e variegata ai migliori locali notturni di Mosca, suddivisi per stile e atmosfera :

    Club e dance floor

    Propaganda

    Icona della scena elettronica moscovita dagli anni ’90, trasformandosi da café a pulsante dance floor nelle serate techno e house.

    Gipsy

    Club vivace sul fiume con grande pista e terrazza panoramica, musica mista (electro, hip‑hop) e DJ internazionali.

    RED Club

    Uno dei principali luoghi per musica elettronica fino all’alba, con un sound system di livello.

    SOHO Rooms – Icon Club

    Locali esclusivi, frequentati dall’elite moscovita, con DJ internazionali e atmosfera glamour.

    Night Flight

    Un locale ibrido – nightclub, ristorante e strip club, adatto a chi cerca esperienza più trasgressiva.

    Keanu Bar e Happy End Bar & Kitchen

    Ambienti trendy intorno a Patriarch Ponds, con DJ e pista dance.

    Cocktail bar raffinati :

    Time Out Bar 13° piano del Peking Hotel

    Vista skyline, musica house/funk e cocktail sofisticati.

    City Space Bar – Panoramico al 34° piano del Swissôtel

    perfetto per aperitivo o serata elegante  .

    Noor Bar

    Cocktail bar in Tverskaya, elegante e moderno, con terrazza estiva e DJ set.

    Mendeleev Bar

    Speakeasy nascosto dietro un negozio cinese, con drink originali e atmosfera intima  .

    Bar Klava

    Affianco al MO Friends, atmosfera giovane e feste settimanali  .

    Strelka Bar

    Bar-ristorante con terrazza sul fiume, DJ o live jazz occasionali.

    Jazz, live & ambiente raffinato :

    Kozlov Club

    Il più grande club jazz d’Europa, con quattro palcoscenici e concerti dal vivo ogni sera  .

    16 Tons

    Pub con birra artigianale e concerti live rock, jazz o elettronici in un’atmosfera accogliente  .

    B2 Club

    Locale energico con serate di musica dal vivo: jazz, rock e blues.

    Central Station

    Il più grande club gay di Mosca, con drag show, terrazza estiva e after-party fino all’alba nei weekend.

    Scene alternative, indie e metal secondo utenti Reddit, luoghi frequentati dai giovani e amanti dell’alternative :

    The most popular places with punk, garage rock, indie rock etc. gigs are currently Punk Fiction, bar Motyga Yeti … Some indie gigs also at Powerhouse.

    Per concerti rock/metal, luoghi come :

    Sklad №3

    sono condivisi in comunità di appassionati.

    Consigli pratici Face control : molti club

    ~ Gipsy

    ~ SOHO

    ~ Propaganda

    richiedono dress code smart-casual.

    Portate carta d’identità e arrivate in piccoli gruppi.

    Orari

    le serate iniziano solitamente dopo le 23:00 e durano fino alle 6:00 nei weekend.

    Bar chiudono intorno alle 2–4 AM

    Trasporti

    utilizzate il metro o taxi autorizzati (es. Invataxi).

    Il Moscow CityPass può scontare l’ingresso e trasporti.

    In sintesi

    Per ballare e locali mainstream :

    ~ Propaganda

    ~ Gipsy

    ~ RED

    ~ SOHO

    ~ Icon

    ~ Night Flight.

    Per cocktail raffinati

    ~ City Space

    ~ Time Out

    ~ Noor

    ~ Mendeleev

    ~ Strelka

    ~ Klava.

    Per jazz e musica dal vivo

    ~ Kozlov Club

    ~ 16 Tons

    ~ B2 Club.

    Scena LGBTQ+: Central Station.

    Alternative/rock/indie

    ~ Punk Fiction

    ~ Motyga Yeti

    – Sklad №3.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Qatar . Politica internazionale & diplomazia

    Mediatore di pace per la RDC e M23 La Repubblica Democratica del Congo e i ribelli M23 (appoggiati dal Ruanda) si sono impegnati a riprendere i colloqui di pace in Qatar, sotto la pressione statunitense per sbloccare investimenti minerari occidentali  .

    Hamas a Doha I leader di Hamas presenti in Qatar sono stati invitati a consegnare le loro armi personali come gesto di buona volontà nei negoziati per un cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi.

    Economia e finanza

    Crescita del settore non petrolifero Il PMI di giugno per il settore privato non energetico del Qatar è salito a 52,0, il livello più alto da marzo 2025, segnalando crescita e fiducia.

    Performance dei mercati regionali

    I principali mercati del Golfo, incluso quello del Qatar, hanno registrato una crescita (+0,6 %) trainati dai buoni risultati del PMI regionale  .

    Trasporti e sicurezza

    Ripresa voli Qatar Airways – Dopo la riapertura dello spazio aereo, Qatar Airways ha ripreso i voli su Iraq, Libano, Giordania e Siria, ripristinando così connettività regionale essenziale.

    Avviso di sicurezza post-missili

    Doha ha emesso un avviso ai residenti, invitandoli a segnalare eventuali detriti sospetti a seguito del recente attacco missilistico iraniano sull’Al Udeid Air Base.

    Sport & eventi

    Formula 1 Contingenze per GP Qatar: La F1 ha predisposto piani alternativi (come l’Algarve) per il Gran Premio del Qatar del 30 novembre, qualora persistessero instabilità in Medio Oriente.

    Indice di pace Il Qatar è stato nominato paese più pacifico del Medio Oriente e Nord Africa per il settimo anno consecutivo, secondo il Global Peace Index 2025 – Qatar si conferma come hub diplomatico regionale, facilitando negoziati come quelli per la RDC e Hamas.

    Sintesi

    Sul fronte economico, cresce il settore non petrolifero e i mercati finanziari ne beneficiano.

    La sicurezza post-attacco e la riapertura dei voli dimostrano resilienza.

    In ambito globale, continua a consolidare la propria immagine di paese tranquillo e strategico.

  • Fausto Bertinotti

    e la sua collezione d’arte

    Origini della collezione . Bertinotti ha costruito, insieme alla moglie Lella, una raccolta di opere frutto di donazioni e regali: gli artisti stessi, come Dorazio e Schifano, e amici intimi hanno contribuito – come da lui sottolineato.

    Inoltre, alcune opere sono state ereditate dall’amico banchiere Mario D’Urso, tra cui pezzi di grande rilievo come le serigrafie di Warhol  .

    Opere e autori salienti

    Andy Warhol – serigrafie di Mao (1972): due stampe iconiche, ereditate da D’Urso. Stima iniziale 20–30 k€ ciascuna  . Vendute all’asta da Finarte il 2 luglio: una a 106 k€, l’altra a 80 k€, per un totale di circa 250 k€  . Piero Dorazio – “Composizione” (1994 e 2003): donate dall’artista alla coppia. Valori stimati: 3–4 k€ e 1–1,5 k€  . Giosetta Fioroni – “La gabbia d’oro” (1998–99): scultura ceramica esercitata tra i 3–4 k€  . Titina Maselli – “Camion” (1976): olio su tela con sezioni urbane e dinamiche, stimato fra 4–6 k€  .

    Altri pezzi nel catalogo d’asta

    L’asta, composta da circa 150 lotti, includeva opere di rilievo:

    Alberto Burri – “Texas” (1945), primo dipinto creato nel campo di prigionia in Texas, stimato 600–800 k€  . Monica Vitti – due dipinti di de Chirico (“Bagni misteriosi”, 1935, e “Niobe”, 1921) e la tempera di Balla “Compenetrazione iridescente” (1912), stimata 65–80 k€  . Alighiero Boetti, Salvo e altri artisti italiani contemporanei (es. due tele di Salvo stimate 25–70 k€, Boetti “Le nuove autonomie” stimato 60–80 k€)  .

    Motivazioni e reazioni

    Bertinotti ha spiegato: “Ho bisogno di soldi” e che avrebbe mantenuto ciò che più lo interessava, vendendo invece alcune opere.

    Ha anche voluto smentire le voci su presunti “milioni di euro” di ricchezza accumulata, definendole “favoleggiamenti” e dichiarando: “Mi prendo una piccola vendetta sui pettegoli … dovrebbero scusarsi”  .

    In sintesi

    La collezione Bertinotti, radicata tra doni affettivi e prerogative politiche, ha acquisito rilevanza mediatica proprio per le serigrafie di Warhol.

    L’asta di Finarte ha consolidato la sua posizione nel panorama dell’arte italiana contemporanea, con risultati economici (oltre 300 k€ totali) ben oltre le aspettative iniziali.

    Le opere rimanenti rifletteranno il gusto personale della coppia, agitato tra ideologia, estetica pop e scouting artistico.

    Red@

    Bertinotti@

  • Francesco Maesano

    Giornalista professionista della Rai, è una presenza fissa del TG1 e membro dell’Associazione Stampa Parlamentare, dove segue quotidianamente la cronaca politica e istituzionale  .

    È apprezzato come cronista parlamentare, presente in conferenze stampa di rilievo e inchieste politiche, capace di mediare tra domande istituzionali e informazione al pubblico, come dimostrato da eventi come la presentazione del “Bonus salute mentale” a dicembre 2021  .

    Carriera e stile professionale

    Maesano fa spesso da moderatore e voce narrante durante iniziative politiche complesse, interpretando posizioni istituzionali con chiarezza e rigore.

    Ha firmato reportage e approfondimenti dalla Camera e dal Senato, tra cui collegamenti relativi a temi caldi come l’aumento delle spese militari o giudizi sul discorso del Papa, trovando spazio in formato televisivo nazionale  .

    È stato coinvolto anche in polemiche, ad esempio segnalato nel 2018 in un elenco critico di giornalisti Rai dal M5S, ma successivamente difeso dai sindacati di categoria.

    Presenza mediatica recente

    Conferenze stampa: è tra i giornalisti accreditati ai principali incontri istituzionali (come la conferenza di inizio anno della presidente Meloni, gennaio 2025).

    Tg1 : spesso scelto per approfondire temi politici e legislative, con collegamenti da Montecitorio sulle dinamiche governative e parlamentari  .

    In sintesi

    Francesco Maesano è un cronista politico esperto, riconosciuto e attivo, figura capace di argomentare con rigore e obiettività nell’arena televisiva delle notizie di casa nostra.

    tagx

  • Legionella . Aggiornamento

    Ecco un aggiornamento sulla situazione a Milano in relazione al sospetto di legionella in uno stabile di edilizia popolare :

    Sospetto di legionella in case popolari a Milano.

    Casi confermati : un uomo di 91 anni, residente in uno stabile di edilizia pubblica di via Rizzoli (zona Crescenzago), è deceduto il 30 giugno all’ospedale San Raffaele per probabile legionellosi; altri tre inquilini sono ricoverati in ospedale con sintomi simili.

    Impianto idrico sotto osservazione : la società Metropolitana Milanese (MM) ha sospeso la fornitura di acqua calda e avviato prelievi e analisi, con esito previsto entro 48 ore.

    Intanto, ha eseguito una nuova disinfezione, dopo il controllo di routine risalente ad aprile scorso, che non aveva rilevato la presenza del batterio  .

    Azioni sanitarie

    l’Ats Milano ha attivato il protocollo per le indagini epidemiologiche e ambientali allo scopo di individuare la fonte dell’infezione.

    Contestualizzazione e criticità

    Esposizione ricorrente : già nel 2017 era avvenuto un episodio simile nello stesso stabile, con sospensione dell’acqua e distribuzione di taniche da parte della Croce Rossa  .

    Dubbi sollevati da Fratelli d’Italia : il consigliere Marco Cagnolati ha presentato un’interrogazione segnalando disservizi protratti (acqua torbida, intermittente o maleodorante, caldaia centrale datata oltre 40 anni).

    Cosa sapere sulla legionellosi

    La legionella prospera in ambienti di acqua calda stagnante (25–55 °C) e si trasmette solo tramite inalazione di aerosol, non per contatto diretto o bevendo acqua.

    Le categorie più a rischio includono anziani e soggetti con patologie croniche, come il 91enne deceduto.

    La prevenzione richiede manutenzione costante

    pulizia delle tubature, eliminazione di ristagni e biofilm, disinfezione periodica e controllo della temperatura dell’acqua misure promosse dall’Ats Milano.

    Consigli per residenti e lettori

    Attendere i risultati delle analisi MM/Ats prima di utilizzare l’acqua calda.

    Tenere i rubinetti aperti per alcuni minuti prima dell’uso.

    Seguire eventuali avvisi affissi (es. “non usare acqua calda”).

    In presenza di febbre, tosse persistente o difficoltà respiratoria, rivolgersi tempestivamente al medico.

    Verificare la manutenzione periodica degli impianti condominiali.

  • Sivota

    Per godere il mare a Sivota, in Grecia, puoi scegliere tra diverse spiagge incantevoli e attività marine:

    Bella Vraka

    è la spiaggia più iconica di Sivota, raggiungibile attraversando una sottile striscia di sabbia che collega la spiaggia all’isolotto di Mourtemeno. Le acque sono limpide, turchesi e poco profonde, perfette per nuotare, fare snorkeling e rilassarsi. È molto frequentata in agosto, quindi conviene visitarla presto al mattino per godere appieno della tranquillità e del paesaggio mozzafiato[1][2][4][6]

    Blue Lagoon

    situata su un isolotto di fronte a Sivota, questa laguna ha un mare paradisiaco con colori intensi che ricordano un atollo polinesiano. È accessibile con taxi boat da Sivota e ideale per chi cerca un’esperienza naturale e suggestiva, anche se non è attrezzata con servizi[2][3].

    Mega Ammos

    una spiaggia con acque poco profonde e sabbia morbida, adatta alle famiglie e facilmente raggiungibile dal centro di Sivota[1][4]

    Attività

    oltre al relax in spiaggia, a Sivota puoi fare tour in barca per esplorare le isole vicine, praticare snorkeling nelle acque cristalline, kayak e trekking nei sentieri panoramici dell’entroterra, con viste spettacolari sul Mar Ionio[1][3][6]

    Esperienza gastronomica e relax

    dopo una giornata al mare, puoi gustare la cucina locale a base di pesce fresco nei ristoranti sul porto di Sivota, godendo di un’atmosfera autentica e accogliente[6]

    Sivota è quindi una destinazione ideale per chi vuole godersi un mare cristallino, paesaggi naturali incontaminati e un mix di relax e attività all’aria aperta[1][2][3][6]

    Fonti :
    [1] Le Spiagge di Sivota in Grecia: Guida Completa https://ilmondoinmano.eu/blog/le-spiagge-di-sivota-in-grecia-guida-completa
    [2] Syvota: spiagge, cosa vedere, dove dormire – Grecia Mia https://greciamia.it/pages/syvota
    [3] Syvota – Spiagge e alloggi consigliati – Grecia.info https://www.grecia.info/grecia-continentale/syvota/
    [4] I MIGLIORI 10 Spiagge a Syvota (Aggiornato 2025) – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attractions-g608863-Activities-c61-t52-Syvota_Igoumenitsa_Thesprotia_Region_Epirus.html
    [5] Vacanza al mare di 15 giorni a Sivota, Grecia – Guide to Europe https://guidetoeurope.com/it/grecia/migliori-pacchetti-vacanze/vacanze-al-mare/15-giorni-a-sivota
    [6] Terre, mari e paradisi – Turisti per Caso https://turistipercaso.it/diari-di-viaggio/terre-mari-e-paradisi.html
    [7] BELLA VRAKA BEACH: Tutto quello che c’è da sapere (2025) https://www.tripadvisor.it/Attraction_Review-g608863-d4932212-Reviews-Bella_Vraka_Beach-Syvota_Igoumenitsa_Thesprotia_Region_Epirus.html
    [8] Le Spiaggie di Sivota – Aquarius Travel https://www.aquariustravel.gr/index.php?com=content&id=1360853154&lang=it

  • Creta

    Incendi boschivi devastanti – Raffiche di vento e il caldo estremo hanno favorito la propagazione, che ha già raggiunto località turistiche come Ferma, Achlia, Agia Fotia, Galini, Koutsounari e Makry Gialos – Un incendio si è sviluppato nelle zone sud-orientali di Creta, vicino a Ierapetra, e si è esteso su più fronti – Evacuazioni e impatto – Oltre 1.500 persone, tra residenti e turisti, evacuate alcune fonti parlano di fino a 5.000 – Spostamenti in palestre, arene, hotel più sicuri e via mare.

    Citx

  • Medina di Tunisi

    Medina di Tunisi. Dall’odore magico degli incensi allo jasmine al fetore di piedi non lavati.

    La Medina è una danza per le narici

    All’ingresso

    incensi misteriosi, gelsomini timidi, spezie che raccontano storie di carovane e matrimoni.

    Ti pare di fluttuare

    Poi giri un vicolo… ed eccolo : il colpo basso.

    Piede scalzo e sudato.

    Sandalo eterno.

    Una zaffata di umanità concentrata.

    Calzino vendicativo.

    Il muezzin chiama alla preghiera, ma il tuo naso implora una fuga.

    Benvenuto nel cuore vivo e sudato di Tunisi.

    Dove il sacro convive col salato e ogni odore ha diritto di cittadinanza.

  • Vietato entrare in Parlamento con i denti gialli : approvata la mozione igienista.

    Dalla prossima legislatura, l’accesso a Montecitorio sarà riservato solo ai parlamentari che dimostreranno un’igiene orale impeccabile.

    “Il decoro istituzionale passa per il sorriso”, ha dichiarato il questore della Camera.

    Previsto un test a sorpresa con lampada UV, bicarbonato e specchietto da dentista.

    I deputati con denti “ombra di nicotina” verranno dirottati alla Commissione Speciale Igiene e Sbiancamento, presieduta da un igienista di fiducia del Quirinale.

    Eccezioni concesse solo a chi dimostra di essere in sciopero della fame da almeno 6 mesi o in lutto costituzionale permanente.

  • Franca Papa

    Il mondo accademico di Bari è in lutto per la scomparsa della professoressa Franca Papa, venuta a mancare all’età di 77 anni.

    Papa era docente di Storia delle Dottrine Politiche e Filosofia Politica presso l’Università di Bari, dove ha lasciato un segno importante sia nella didattica sia nella ricerca.

    Allieva di Biagio De Giovanni, la professoressa Papa ha dedicato i suoi studi alla filosofia classica tedesca, al pensiero marxista e alle dinamiche della libertà moderna.

    Tra i suoi molteplici interessi figurava anche la gastronomia, tema al centro del suo libro “Storie di cucina pugliese”.

    Dal 2001 al 2004 ha diretto il Centro Interdipartimentale di Studi sulle Culture di Genere dell’Ateneo barese, contribuendo con il suo lavoro anche agli studi di genere.

    La sua carriera è stata caratterizzata da un forte impegno accademico e culturale, che ha lasciato un’impronta significativa nel panorama universitario barese.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Kalanit Forte

    Benessere del sistema nervoso e articolare

    Kalanit Forte è un integratore in bustine effervescenti

    Indicazioni principali

    Favorisce il normale funzionamento del sistema nervoso e la riduzione della stanchezza. Allevia tensioni localizzate ed affaticamento muscolo‑articolare.

  • Castello del Gallo

    Panoramica di Castello del Gallo, vicino a Roma, a Mandela (RM).

    Un luogo sospeso tra storia, letteratura e natura

    Un castello con radici profonde: fortificazione romana e medievale, passata presto nelle mani degli Orsini e poi dei monaci dell’Abbazia di Subiaco e Farfa.

    Il legame con Orazio : il paesaggio era già celebre in età augustea. Nei dintorni la villa del poeta e il famoso “pagus Mandela” su cui meditava  .

    Salotti culturali europei : nel XIX secolo il complesso accolse Giulia Bonaparte e il marito Alessandro del Gallo, che organizzarono un salotto frequentato da intellettuali, pittori come Hackert e Corot, e ospiti illustri (tra cui Goethe)  .

    Architettura e luoghi di interesse : la visita guidata include sale storiche (Sala da Biliardo, Galleria degli Antenati, Sala da pranzo con ritratto di Napoleone), il Giardino d’Inverno, la chiesa di San Vincenzo Ferrer e la cripta familiare  .

    I giardini : tre anime da esplorare

    Giardino Segreto (1600–1800) : giardino formale con siepi, geometrie francesi, elementi orientali e cisterna medievale.

    Bosco romantico : vialetti tra alberi secolari per un’esperienza contemplativa . Giardini panoramici e Belvedere (i “Giardini di Orazio”) : affaccio spettacolare sulle vallate dell’Aniene e del Licenza, utilizzati come fonte di ispirazione fin dal Grand Tour  .

    Date, biglietti e modalità di visita

    Apertura al pubblico da 5 luglio 2025, ogni venerdì, sabato e domenica (10:00–18:30, ultimo ingresso 17:30)  . Biglietti : €15 : visita completa guidata (castello + giardini). €8 : autonoma con app AR (solo esterni e giardini). Biglietti gruppi e scuole a prezzi ridotti. Domenica tour con degustazione extra (€50) .

    Perché andarci

    Esperienza immersiva tra pietre storiche e panorama, ideale per chi cerca quiete e ispirazione.

    Un salotto aristocratico ancora vivo, la famiglia Del Gallo continua a vivervi e custodirne l’identità.

    Patrimonio paesaggistico-letterario : passeggiando tra i giardini si consegna una continuità millenaria da Orazio al Grand Tour.

    Consigli pratici

    Punta ai tour al tramonto per godere della luce dorata sui giardini e sul Belvedere.

    Approfitta delle opzioni in gruppo o con degustazione per un’esperienza arricchita.

    Portati una guida o usa l’app: ti aiuterà a riconoscere piante, affreschi e vedute storiche.

  • Il Senatore Blefaritico

    Lo riconosci subito: non ti guarda negli occhi.

    Non per superbia, ma perché gli bruciano.

    Il senatore blefaritico è una specie rara e resiliente.

    Vive tra gli scranni del potere e i dispenser di salviettine oftalmiche.

    Non legge i dossier : li socchiude.

    Quando parla in aula, sbatte le palpebre come un ventilatore timido.

    Quando annuisce, sembra stia chiedendo pietà a un’allergia primaverile.

    Caratteristiche distintive :

    Occhi rossi da “notte in bianco o commi in nero”

    Occhiali sempre leggermente sporchi

    Frase tipica : “Mi scusi, onorevole, ma ho una luce negli occhi…”

    Gesti rapidi al volto, ma mai decisi: il blefaritico non si gratta, si sfiora con dignità.

    E che abbia un optometrista di fiducia che gli invia SMS motivazionali nei giorni di fiducia al governo.

    Si dice che abbia presentato un disegno di legge per inserire il collirio tra le dotazioni obbligatorie di ogni senatore a vita.

    In aula è un enigma visivo :

    Sta dormendo?

    Sta riflettendo?

    Sta semplicemente cercando di tenere aperto un occhio sulla democrazia?

    Il suo sguardo è una metafora del Parlamento stesso :

    costantemente irritato, parzialmente lucido, ostinatamente presente.

    Il senatore blefaritico non ha partito : ha palpebre.

    Non ha potere : ha pazienza.

    E quando voterà, lo farà… a occhi semichiusi.

  • Riccardo Magi . Regola di dire sempre no

    Ecco una satira pungente e ironica su Riccardo Magi e la sua “regola di dire sempre no”:

    Riccardo Magi – La regola del “no” come stile di vita

    C’è chi costruisce ponti, chi cerca compromessi, chi prova almeno a trovare un minimo comune denominatore.

    E poi c’è Riccardo Magi, campione indiscusso della “regola del no”.

    Un modo di fare così rigido da sembrare scolpito nel marmo, ma con la flessibilità di una lastra di granito.

    La regola è semplice :

    a ogni proposta, a ogni idea, a ogni possibilità, si risponde di no. Sempre.

    È una filosofia, una religione laica del rifiuto.

    Un “no” così categorico che sembra uscito da un manuale di “come sembrare coerenti senza fare nulla”.

    Magi non dice “no” per ascoltare, valutare, o migliorare.

    Magi dice “no” come se fosse un mantra, una posizione di principio da sbandierare in ogni dibattito, come fosse la ricetta segreta per l’efficacia politica.

    Ma a cosa serve questa regola?

    A non sporcarsi le mani con compromessi? A marcare un’identità chiara (ma con l’effetto opposto)? A rendere la politica un gioco da tavolo in cui si possono solo muovere pedine indietro?

    Il risultato è che, mentre gli altri cercano vie di uscita e soluzioni, Magi sembra aver scelto la via del “no” come parcheggio politico.

    Un posto comodo dove stare fermi, ben visibili, ma senza muovere nulla.

  • Matteo Renzi

    Matteo Renzi. Il “bambolotto atteggiato”

    C’è chi nasce statista, chi si fa, e chi si assembla.

    Renzi, invece, sembra uscito da una scatola di cartone, avvolto nel cellophane della retorica.

    Un bambolotto politico parlante, fornito di frasi preimpostate:

    “Stai sereno!” “Il futuro è adesso!” “Il Jobs Act vi farà volare!”

    Basta tirargli la cordicella, e parte lo slogan. Il movimento delle braccia è limitato ma energico, le mani si muovono come pale eoliche in perenne campagna elettorale.

    Ma cos’è il “bambolotto atteggiato”?

    È una forma di presenza scenica che mescola entusiasmo prefabbricato e arroganza sorridente.

    Non convince del tutto, ma ci crede tantissimo.

    Cammina come se stesse entrando in un TED Talk, anche quando sta uscendo da un disastro politico.

    Indossa giacche sempre un po’ troppo strette sul petto del destino, come se la Storia fosse un blazer Zara da rendere dopo la conferenza stampa.

    Ha quel modo di girare il viso a favore di telecamera che fa pensare a un selfie anche quando parla con Mattarella.

    Ride da solo, si risponde da solo, si lancia, si applaude.

    Ma attenzione: il bambolotto ha un chip evoluto.

    Quando fiuta il declino, si trasforma in editorialista internazionale.

    Dorme in aereo, parla con il Financial Times, sorride con la bocca ma sbircia sempre se in sala c’è una telecamera accesa.

    Nel kit sono inclusi:

    – Il libro scritto in fretta,

    – Il microfono personale,

    – L’invito a “fare squadra, ma con me capitano e voi figuranti”.

    Un giorno, in un mercatino vintage della politica italiana, troveranno uno scatolone pieno di “Matteo Renzi – Edizione Rottamatore”.

    Accanto, le istruzioni:

    “Tenere lontano da Letta, minoranze interne e referendum costituzionali.”

  • Le sopracciglia sovraniste di Daniela Santanché

    Non sono semplici sopracciglia.

    Sono archi monumentali, proclami epilati, frontiere pelose tracciate con righello ideologico e matita impermeabile al dubbio.

    Le sopracciglia di Daniela Santanché non seguono la curva della moda, ma quella del consenso muscolare.

    Sono lì, alte, scolpite, immobili: due sentinelle della fiamma tricolore, sempre in allerta, sempre in guardia contro il relativismo morale e le rughe d’esitazione.

    Cosa comunicano?

    – Che non c’è spazio per la moderazione nel beauty-case della Patria,

    – Che la linea è netta, come quella del confine nazionale,

    – Che il tempo passa, ma la matita resiste, più dura di un decreto sicurezza.

    Molti sospettano che non siano più sopracciglia, ma marchi registrati.

    C’è chi sostiene che la Santanché abbia firmato un accordo con un laboratorio di cosmesi sovranista: “Il trucco è mio e me lo gestisco io”.

    Le sopracciglia di Santanché non si piegano.

    Non si inarcano mai davvero per stupore, compassione o ironia.

    Sono ferme come una Duna nei Salotti del Potere, come una citazione di Oriana Fallaci davanti a una platea di imprenditori lombardi.

    Si racconta che una volta, durante un’intervista su Rete 4, le sue sopracciglia abbiano assunto una tale densità di significato da oscurare l’intervistatore stesso.

    La trasmissione si chiuse con le sopracciglia in primo piano e il logo di Fratelli d’Italia sullo sfondo.

  • Antonio Tajani

    Il lato B della calvizie di Tajani

    Rubrica

    L’eco della chioma – osservatorio tricopolitico parlamentare

    C’è chi affronta la calvizie con rassegnazione, chi con trapianti, chi con cappelli da pescatore liberal.

    Antonio Tajani, invece, la affronta con istituzionale compostezza e un pizzico di indifferenza borbonica.

    La sua calvizie è diplomatica, moderata, persino concordataria.

    Ma attenzione

    qui non parliamo della fronte spaziosa o della stempiatura prudente.

    Qui ci interessa il retro, il lato B della calvizie, quello che le telecamere raramente inquadrano, ma che è lì, saldo come un senatore a vita, con la sua gloria silenziosa e il suo messaggio non detto.

    Cosa ci racconta quella nuca?

    – Che non ha tempo per la vanità,

    – Che le idee contano più dei bulbi piliferi,

    – Che la Repubblica si amministra anche senza riporto.

    Eppure, in quella liscia estensione occipitale, c’è una narrazione politica.

    Non è la calvizie ansiosa di chi l’ha persa combattendo,

    ma la calvizie serena di chi ha già vinto.

    È la spogliazione consapevole del potere temporale

    dove altri costruiscono ciuffi, lui offre il deserto.

    Dove altri piantano barbe identitarie, lui risponde con una chiarezza epidermica.

    Dove si parlano slogan, lui mostra il cranio.

    Si racconta che una volta, durante un vertice europeo, Macron sia rimasto ipnotizzato dal riflesso del lampadario sulla sua nuca.

    Si dice che quella calvizie porti con sé i segreti dell’accordo di Maastricht, e che la NATO, quando lo guarda da dietro, si fida.

  • Giuseppe Conte

    Il ciuffo progressista di Giuseppe Conte

    Non è un ciuffo. È un manifesto programmatico.

    Non è un’acconciatura: è una linea politica aerea, un movimento di pensiero radicato nella cute ma proteso verso il futuro.

    Il ciuffo di Giuseppe Conte, ex avvocato del popolo, ora stilista del consenso progressista, non sta mai fermo.

    Oscilla come l’opinione pubblica.

    Scivola da sinistra a centro con la grazia di un emendamento ben congegnato.

    È voluminoso ma non arrogante, plastico ma non siliconato, libero ma sotto controllo: il Renzo Piano delle pettinature istituzionali.

    C’è chi dice che abbia un parrucchiere personale che lavora solo con pettini in legno d’ulivo e phon alimentati da energia etica.

    C’è chi sospetta un impianto fotonico guidato da un algoritmo populista.

    Ma la verità è più semplice:

    quel ciuffo è il frutto di un equilibrio instabile tra marketing e idealismo, tra la seduzione grillina e la sobrietà da professore universitario fuori sede.

    Attenzione: non è il ciuffo di Renzi, spavaldo e pubblicitario,

    né quello di Di Maio, che oscillava come la sintassi nelle sue dichiarazioni.

    Il ciuffo di Conte riflette, attende, prende tempo.

    E poi, improvvisamente, scende sulla fronte come un decreto-legge notturno.

    È un ciuffo che sussurra:

    “Non sono né di destra né di sinistra, ma guardate che piega ho preso.”

    E nei giorni di crisi, quando il governo scricchiola, lui compare in conferenza stampa…

    …ciuffo intatto, come a dire che se il paese va a rotoli, almeno il suo styling regge.

  • Angelo Bonelli. Capelli come canne al vento

    C’è un alone mistico nei capelli di Angelo Bonelli.

    Non sono semplici ciocche, non sono solo filamenti: sono canne al vento di un ecologismo da salotto, capelli che non si spettinano si orientano, come le foglie di edera urbana nei terrazzi ben irrigati.

    Ma cosa li tiene così stabili?

    Sarà shampoo al catrame?

    Una scelta ironica per il leader di Europa Verde, che si lava con l’essenza del nemico?

    Una contraddizione filosofica: pulirsi col residuo fossile, per apparire lucido nel dibattito ambientale?

    Oppure è una strategia?

    C’è chi ipotizza che Bonelli abbia fatto un patto con il Maestrale di Montecitorio, vento che gli si insinua tra i capelli con rispetto istituzionale.

    Una corrente d’aria che, per lui soltanto, si fa carezza.

    I suoi capelli non ondeggiano: deliberano.

    E mentre altri politici si incollano ciuffi come promesse elettorali, Bonelli si lascia pettinare dalla natura, con quello stile da docente di geografia convertito alla battaglia climatica.

    Qualcuno in Transatlantico mormora che i suoi capelli abbiano un proprio gruppo parlamentare, autonomo ma alleato.

    E infine, la verità più probabile:

    usa niente, li lava con pioggia raccolta in una cisterna a impatto zero, li asciuga con vento fotovoltaico, li pettina con una mano di vento morale.

  • Il dinoccolato

    C’è chi marcia, chi avanza, chi si impone con falcate marziali da leader alfa.

    E poi c’è Nicola Fratoianni, che si dinoccola.

    Non cammina : fluttua, sfiora il suolo con la leggerezza di chi ha letto Gramsci ma ha anche fatto yoga in un centro sociale di Pisa.

    Ma da dove viene questa ondulazione post-ideologica?

    Le scarpe. Sempre le stesse.

    Un paio di Clarks democratiche, o forse vecchie polacchine da battaglia elettorale, consumate su chilometri di dibattiti e conferenze stampa dove nessuno ascolta veramente.

    Scarpe che non dichiarano partito, ma dichiarano resistenza al consumismo e al cambio stagionale.

    C’è chi giura che le abbia indossate anche al congresso di Sinistra Italiana del 2016.

    Stesso modello, stessa suola, stessa andatura da “mi sto muovendo verso l’utopia, ma senza fare troppo rumore”.

    Il dinoccolarsi, in fondo, è una posizione politica:

    – non autoritaria,

    – non performativa,

    – un po’ indecisa,

    – molto ecologica,

    – vagamente malinconica.

    Mentre la destra calca il suolo coi mocassini feroci del decisionismo e il PD si perde nei suoi passi carichi di dubbio moderato, Fratoianni fluttua.

    Il suo passo è quello di chi sa di non arrivare mai al potere e ci tiene.

    avviso “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • I vestaglioni di Romina Power surclassano quelli di Orietta Berti

    C’è una grammatica segreta nella moda da palcoscenico italiana, fatta di lustrini, maniche a pipistrello, sete fluttuanti e impalpabili sogni anni ’70. In questo universo, una figura si staglia come regina della vaporosità esoterica: Romina Power. I suoi vestaglioni, icone tessili di una femminilità eterea e vagamente hippie, non sono semplici abiti: sono dichiarazioni di stile, tentativi di volo, tappeti magici sotto forma di kimono.

    Al confronto, i pur dignitosissimi e sfavillanti caftani di Orietta Berti sembrano esercizi di buona volontà sartoriale. Orietta ha lustrini, ha colori, ha persino fenicotteri, ma non ha quella grazia senza peso, quella aura da principessa di una nazione inventata che Romina porta con sé.

    Dove Orietta è pop-pop-pop, Romina è pop-soul, con punte di mistica californiana.

    Non si tratta solo di stoffa, ma di postura, di aura, di mitologia personale. Orietta abita il kitsch con la gioia di chi sa ridere e far ridere. Romina, invece, lo eleva a rituale di libertà femminile, con lo sguardo ancora perso tra Big Sur e le notti di Sanremo.

    In sintesi: entrambe leggendarie, ma Romina gioca in un’altra galassia.

  • Amicizia tra massoni

    è uno dei temi centrali della massoneria e riveste un significato particolare, sia simbolico che pratico.

    Non si tratta solo di una relazione personale, ma di un legame che si sviluppa all’interno di un sistema rituale e filosofico volto alla crescita morale e spirituale dell’individuo.

    Un vincolo iniziatico

    L’amicizia tra massoni nasce spesso all’interno di un’esperienza iniziatica condivisa.

    Il fatto di aver attraversato gli stessi riti, simboli e gradi crea un terreno comune profondo, che va oltre le differenze sociali, culturali o religiose.

    I massoni si chiamano “fratelli” proprio per sottolineare la natura di questa amicizia: non è basata su simpatie personali, ma su un patto simbolico.

    Fiducia e riservatezza

    Uno dei pilastri dell’amicizia massonica è la fiducia reciproca. I massoni si impegnano a mantenere la riservatezza su ciò che accade all’interno delle logge e a sostenersi vicendevolmente, nei limiti dell’etica.

    Questo porta a un’idea di solidarietà e lealtà che rafforza i legami personali, ma sempre dentro una dimensione più ampia: quella dell’“opera al bene dell’Umanità”.

    Universalità e fratellanza

    Un altro aspetto peculiare è che l’amicizia massonica non ha confini nazionali.

    Un massone può entrare in una loggia all’estero e trovare subito accoglienza e considerazione come se fosse a casa propria. Questo rafforza l’idea di una fratellanza universale, che si propone di superare i confini e le divisioni del mondo profano.

    Un’amicizia ideale

    Molti massoni considerano questa forma di amicizia come una delle più pure: libera da interessi personali, orientata alla crescita reciproca e fondata su principi morali.

    Tuttavia, nella realtà, come in ogni organizzazione umana, possono emergere anche rivalità o tensioni personali. La differenza sta nel fatto che, idealmente, il massone è chiamato a lavorare su sé stesso per superare queste dinamiche.

    Critiche e fraintendimenti

    All’esterno, questa forma di amicizia può essere mal interpretata come favoritismo o come un “club chiuso” dove si proteggono interessi privati.

    La massoneria risponde a queste critiche ricordando che i suoi valori fondamentali sono la libertà, l’uguaglianza, la fratellanza e la ricerca della verità.

  • Il mood vintage

    Il mood vintage è uno stile che evoca il passato, ma lo fa rivivendo in chiave contemporanea le atmosfere, i colori, gli oggetti e i gesti di un’epoca precisa spesso con un tocco nostalgico, ironico o affettuosamente kitsch.

    Nel contesto di luoghi come la Terrazza Carosello o ambientazioni anni ’50‑’70, il mood vintage non è solo un’estetica, ma una vera e propria esperienza immersiva.

    Elementi chiave del mood vintage

    Design & Arredi

    Colori pastello, avorio, arancio bruciato, verde salvia.

    Poltroncine in velluto, tavolini con gambe sottili in ottone.

    Lampade a globo, telefoni a disco, grammofoni e radio d’epoca.

    Carta da parati grafica o floreale, pavimenti optical.

    Abbigliamento & Look

    Per lei : tubini anni ’60, foulard, eyeliner alla Audrey Hepburn.

    Per lui : giacche in tessuti chiari, pantaloni a sigaretta, occhiali da sole vintage.

    Accessori

    borsette rigide, scarpe slingback, spille e cravattini.

    Colonna sonora

    Musica swing, jazz, bossa nova, rock’n’roll o i cantautori italiani anni ’60. Brani di Mina, Rita Pavone, Adriano Celentano, Gino Paoli, Fred Buscaglione. Per l’estero: Sinatra, Dean Martin, Elvis, The Supremes, Beatles prima maniera.

    Cocktail & cibo retrò

    Cocktail storici come Negroni, Martini Dry, Bloody Mary, White Russian. Drink con nomi evocativi: “Carmencita”, “Calimero”, “Marilyn”.

    Finger food vintage

    vol-au-vent, cocktail di gamberi, tartine con maionese e uova sode.

    Piatti rivisitati come cannelloni, vitello tonnato, aspic e Simmenthal “gourmet”.

    Dove si respira mood vintage oggi

    Terrazza Carosello. Roma

    Rievoca Carosello e la Dolce Vita. Riviera ligure e Costa Azzurra.

    Alcune ville e bar mantengono lo spirito Anni ’60. Milano retrò Bar e caffè con arredamenti da “signora con cappello e guanti”.

    Parigi rive gauche bistrot

    con sedute in formica, carta da parati e chanson française.

    Il mood vintage oggi : perché piace

    • Perché è intimo, familiare, evocativo.

    • Perché ti fa sentire parte di un tempo sospeso.

    • Perché è fotogenico, ironico, teatrale, ma con stile.

  • Roma . Terrazza Carosello

    è un gioiello affacciato su San Pietro e Castel Sant’Angelo, situato al settimo piano dell’Aparthotel Trianon Borgo Pio in piazza delle Vaschette.

    Rievoca il fascino degli anni ’60 romani, quando il celebre programma televisivo Carosello portava stile e glamour nelle case italiane  .

    Un salto nell’atmosfera anni ‘60

    L’arredamento richiama stile retrò-chic: sedute color pastello, tappeti black&white, cristalli intarsiati e lampade vintage.

    I cocktail signature sono ispirati alle icone dell’epoca come “Marilyn”, “Frank”, “Sophia”, “Marcello”, “Calimero” e “Carmencita” con drink creativi e nomi evocativi . Il menu è un omaggio ai piatti cult degli anni ’60: finger food come vol‑au‑vent, cocktail di gamberi, insalata russa, fettuccine Alfredo in crocchetta, cannelloni e Simmenthal rivisitata in chiave gourmet  .

    Vista su Roma da cartolina

    Il punto forte è la vista : spazi sia coperti che scoperti permettono di ammirare il Cupolone e il Castel Sant’Angelo, con un panorama che spazia sui tetti storici di Roma e sul Vaticano.

    Aperitivo d’autore… e non solo

    Attualmente dedicata all’aperitivo, Carosello offre degustazioni di drink e finger food (circa 22 € per combo) .

    In futuro si prevede di estendere l’offerta a cena, after-dinner ed eventi privati, con menù su misura sempre nel mood vintage  .

    Dietro il progetto

    Format ideato dai consulenti Basilico out of the food (Bruno Settimi e Davide Del Duca).

    Gestione operativa affidata a T&G Group, leader nella ristorazione e nel catering di qualità.

    Piazza delle Vaschette 13 (Borgo Pio), Roma

    Orari

    Mart–Dom, 17:00–22:00; chiuso il lunedì 

    Circa 20–22 € per drink + finger food.

    Prezzo medio aperitivo

    Perché scegliere Carosello?

    Un’esperienza elegante e nostalgica, dove il passato diventa presente tra un cocktail e un panorama unico.

    Ideale per un aperitivo gourmet o un evento privato dal “respiro retrò”.

    Un luogo esclusivo, perfetto per godersi la Dolce Vita romana vista dall’alto.

    È l’ideale se cerchi un aperitivo con stile, atmosfera vintage e una vista da sogno su Roma.

  • Pablo Picasso . Costa Azzurra

    Il legame tra Pablo Picasso e la Costa Azzurra è profondo, duraturo e fecondo.

    A partire dagli anni ’40, Picasso trova in questa regione un luogo di libertà, luce e ispirazione: qui lavora, vive, ama e si ritira in età avanzata.

    Il Mediterraneo, con la sua vitalità sensuale e solare, nutre molte delle sue opere più tarde.

    Quando e perché Picasso sceglie la Costa Azzurra

    Dal 1946 in poi

    Dopo la Seconda guerra mondiale, Picasso cerca un luogo caldo, accogliente, dove potersi dedicare all’arte senza pressioni politiche né intellettuali.

    La Costa Azzurra lo attrae per il clima mite, i paesaggi marini e la presenza di artigiani locali.

    Luoghi chiave del suo soggiorno

    Antibes

    Nel 1946 Picasso soggiorna nel Castello Grimaldi, trasformato oggi nel Musée Picasso. Qui, in una sola estate, realizza 23 dipinti e 44 disegni, tra cui il celebre La joie de vivre. Usa materiali poveri, spesso recuperati sulla spiaggia: sabbia, conchiglie, legno.

    Vallauris (1948–1955)

    Piccolo borgo di ceramisti dove Picasso si trasferisce con Françoise Gilot.

    Scopre la ceramica e la reinventa in chiave moderna. Realizza oltre 4.000 pezzi in ceramica nello studio di Madoura.

    Dipinge anche l’enorme murale La Guerre et la Paix (1952), oggi visibile nella Chapelle de Vallauris.

    Cannes (1955–1961)

    Abita nella Villa La Californie, una sontuosa casa con vista sul mare. Periodo intenso di produzione pittorica, con opere influenzate dalla luce mediterranea.

    Qui rielabora i grandi maestri: Velázquez (Las Meninas), Delacroix (Donne di Algeri), Manet (Déjeuner sur l’herbe).

    Mougins (1961–1973)

    Si ritira nella villa Notre-Dame-de-Vie, dove vivrà fino alla morte.

    Produzione febbrile e quasi solitaria, in compagnia di Jacqueline Roque.

    Crea un numero impressionante di opere, anche grafiche e scultoree.

    Musei e tracce oggi

    Musée Picasso – Antibes

    Primo museo dedicato a Picasso in vita (dal 1966). Conserva le opere realizzate nel 1946, tra cui Satire, Centauro, Uccelli e La joie de vivre.

    Musée Magnelli – Vallauris

    Ospita La Guerre et la Paix, una delle opere monumentali pacifiste più importanti del XX secolo.

    Museo Nazionale di Picasso – La Guerre et la Paix (Vallauris)

    Dedicato esclusivamente a quest’opera in due grandi pannelli.

    Studio Madoura (Vallauris)

    Ancora visitabile, testimonia l’intenso rapporto con la ceramica.

    Temi e influenze della Costa Azzurra

    Luce mediterranea → palette più chiara, colori caldi. Corpi in movimento → bagnanti, tori, danzatrici. Mito e antichità classica → minotauri, fauni, centauri. Artigianato locale → ceramica, incisione, linoleum.

    Citazione

    “Quando trovo un posto dove posso lavorare bene, lì resto. La Costa Azzurra mi ha dato la sua energia.”

    Pablo Picasso

    In sintesi

    La Costa Azzurra non è solo una parentesi nella vita di Picasso: è il paesaggio interiore della sua maturità, dove sperimenta, gioca, si rinnova.

    Dal mare alle colline, dai piccoli atélier agli affreschi monumentali, la presenza di Picasso è incisa nella memoria culturale della regione.

    avviso  “Il testo e le riflessioni contenuti in queste pagine sono parte esclusiva dell’archivio di pierovillani.com. La riproduzione non autorizzata ne altera l’integrità concettuale ed è vietata.”

  • Massive Attack, gruppo musicale britannico

    Massive Attack è un gruppo musicale britannico formatosi a Bristol nel 1988, considerato il pioniere del trip-hop, genere nato dalla fusione di hip hop, soul, dub, elettronica e ambient.

    Fondato da Robert Del Naja (3D), Grant Marshall (Daddy G) e Andrew Vowles (Mushroom), il collettivo ha ridefinito il concetto di musica elettronica emotiva e cinematografica.

    Discografia essenziale

    Blue Lines (1991) Album di debutto e atto di nascita del trip-hop. Contiene Unfinished Sympathy, uno dei brani più influenti degli anni ’90. Voce principale: Shara Nelson. Protection (1994) Più ambient e meditativo.

    Include la title track cantata da Tracey Thorn (Everything But The Girl). Co-prodotto da Brian Eno. Mezzanine (1998) Il loro capolavoro oscuro e sperimentale. Suoni più elettronici, post-punk e industriali. Brani celebri: Teardrop (voce di Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins), Angel, Inertia Creeps. 100th Window (2003) Album dominato da Del Naja dopo l’uscita di Mushroom e l’assenza di Daddy G. Più minimale, elettronico e introspettivo.

    Heligoland (2010) Più collaborativo, con il ritorno di Daddy G. Ospiti: Damon Albarn, Martina Topley-Bird, Hope Sandoval.

    Brano chiave: Paradise Circus.

    Collaborazioni vocali ricorrenti

    Massive Attack non hanno una voce fissa: collaborano con cantanti per ogni album.

    Alcuni nomi ricorrenti:

    Horace Andy (presenza storica reggae/dub) Elizabeth Fraser (Cocteau Twins) Tricky (membro iniziale e poi artista solista) Martina Topley-Bird, Sinead O’Connor, Damon Albarn, Mos Def, ecc.

    Musica e cinema

    La musica dei Massive Attack è molto utilizzata nel cinema e nelle serie:

    Teardrop è sigla di Dr. House Angel è usata in film come Snatch e Piovono pietre Colonne sonore originali per Danny the Dog, Gomorra, Les Revenants

    Politica e attivismo

    Concerti per Amnesty International, Stop the War e Extinction Rebellion.

    Si sono rifiutati di suonare in Israele per motivi etici.

    Hanno criticato pubblicamente il greenwashing nell’industria musicale.

    Hanno commissionato uno studio scientifico sull’impatto ambientale dei tour.

    Stile e impatto culturale

    Atmosfere oscure, testi enigmatici, grafica curatissima (spesso firmata da Robert Del Naja). Hanno influenzato artisti come Portishead, Radiohead, Björk, Burial.

    Sono considerati tra i gruppi britannici più innovativi degli ultimi 30 anni.

    Origine e spirito collettivo

    Nati dal sound system The Wild Bunch, Massive Attack hanno mantenuto uno spirito collettivo e collaborativo.

    A differenza delle band tradizionali, ogni progetto è un mosaico di voci, influenze e discipline artistiche.

  • Robert Del Naja

    Figura poliedrica nel panorama artistico e musicale contemporaneo

    Musica – Massive Attack

    Robert Del Naja è nato il 21 gennaio 1965 a Bristol, Regno Unito, da padre napoletano.

    È uno dei fondatori dei Massive Attack, pionieri del genere trip-hop e della cosiddetta Bristol sound.

    È l’unico membro presente in tutti gli album della band.

    Ha prodotto capolavori come Mezzanine (1998), che ha venduto quasi 4 milioni di copie.

    Ha collaborato con artisti come Thom Yorke, UNKLE, Jean-Michel Jarre e ha composto colonne sonore, tra cui quella per il film Gomorra (“Herculaneum”), premiata in Italia.

    Arte visiva e graffiti

    Prima ancora della musica, Del Naja si è affermato come graffitista, con lo pseudonimo 3D, tra i primi del Regno Unito.

    È stato incluso nel libro cult Spraycan Art (1987) e nel film Bombin’ (1988).

    Ha realizzato le copertine degli album dei Massive Attack e ha creato installazioni artistiche interattive, come Volume al Victoria & Albert Museum di Londra.

    Ha pubblicato il libro d’arte 3D and the Art of Massive Attack, che raccoglie oltre 30 anni di lavori visivi.

    Attivismo

    Del Naja è noto anche per il suo forte impegno sociale e politico:

    Si è opposto pubblicamente alla guerra in Iraq.

    Organizza eventi per cause ambientali e umanitarie.

    I Massive Attack hanno rifiutato di partecipare a Coachella 2025 per protestare contro l’impatto ecologico del festival.

    Ha venduto opere d’arte per raccogliere fondi per l’Ucraina e per progetti solidali a Bristol.

    È Banksy?

    Da anni circolano speculazioni secondo cui Robert Del Naja sarebbe Banksy, il celebre street artist anonimo:

    I murales di Banksy spesso appaiono nelle stesse città in cui si esibiscono i Massive Attack.

    Il DJ Goldie ha fatto uno scivolone in un’intervista, riferendosi a Banksy chiamandolo “Robert”.

    Del Naja ha sempre negato, ma la teoria resta viva, anche perché entrambi sono di Bristol e condividono temi e stili simili.

    Riconoscimenti

    Ha vinto un Ivor Novello Award per il contributo alla musica britannica.

    Ha ricevuto il David di Donatello per la miglior colonna sonora originale (Herculaneum, da Gomorra).

    Curiosità personali

    Ha origini italiane: suo padre è di Napoli, e Robert è un tifoso dichiarato del Napoli.

    È molto riservato, ma è stato brevemente legato sentimentalmente a Kate Moss.

    In sintesi

    Robert Del Naja è un artista totale: musicista, artista visivo, attivista e figura influente nella cultura contemporanea.

    Che si tratti di un beat oscuro dei Massive Attack o di un murale enigmatico in una strada di Londra, il suo impatto è sempre riconoscibile e potente.