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  • BARCELLONA

    AEROPORTO BARCELLONA-EL PRAT

    La porta sul Mediterraneo

    Non appena si atterra all’Aeroporto di Barcellona-El Prat (BCN), si percepisce un’energia particolare.

    L’aria ha un odore salmastro, lontanamente marino.

    Dalle grandi vetrate si intravede il sole che si riflette sul Mediterraneo.

    È una porta d’ingresso moderna ed efficiente, ma con un’anima mediterranea che accompagna da subito il viaggiatore nel cuore della Catalogna.

    Situato a circa 15 km a sud-ovest del centro di Barcellona, nel comune di El Prat de Llobregat, questo scalo è il secondo aeroporto più importante della Spagna dopo Madrid-Barajas e il settimo più trafficato d’Europa.

    Serve ogni anno oltre 50 milioni di passeggeri, provenienti da tutti i continenti, ed è un crocevia per turisti, uomini d’affari, artisti e sognatori.

    Una struttura moderna e ben collegata

    L’aeroporto è composto da due terminal principali : I terminal sono collegati da un servizio navetta gratuito che opera 24 ore su 24.

    Terminal 1 (T1) inaugurato nel 2009, è una struttura ultramoderna, progettata dall’architetto catalano Ricardo Bofill.

    Qui transitano i voli internazionali e intercontinentali, oltre alle principali compagnie europee.

    Terminal 2 (T2) più datato ma rinnovato, ospita voli nazionali, low-cost (come Ryanair ed easyJet) e alcune compagnie regionali.

    Barcellona-El Prat è ben collegato al centro città con diversi mezzi :

    Treno (R2 Nord) : connessione diretta con Passeig de Gràcia e Sants in circa 25 minuti.

    Metropolitana (Linea L9 Sud) : collega entrambi i terminal con varie zone della città, anche se richiede cambi per il centro storico.

    Aerobus :

    un servizio rapido e comodo per Plaça Catalunya.

    Taxi e noleggio auto :

    sempre disponibili, con tariffe fisse per alcune tratte urbane.

    Un hub culturale e commerciale

    L’aeroporto non è solo un luogo di transito : è anche uno spazio che riflette il carattere aperto e creativo di Barcellona.

    Al suo interno si trovano

    Spazi espositivi e istallazioni artistiche temporanee.

    Boutique di marchi internazionali e designer locali.

    Una vasta scelta di ristoranti, dai fast food agli assaggi di cucina catalana (molto apprezzato è il vino del Penedès offerto in alcuni wine bar all’interno del T1).

    C’è anche un’area dedicata a chi viaggia con bambini, oltre a sale lounge, Wi-Fi gratuito e zone di coworking.

    Storia e crescita

    L’aeroporto ha origini che risalgono agli anni ’20 del Novecento, ma è negli ultimi tre decenni che ha conosciuto una crescita esponenziale, anche grazie all’esplosione turistica di Barcellona e alla forza del brand catalano nel mondo.

    Dal 2006 è gestito da AENA, l’ente che si occupa degli aeroporti spagnoli.

    È la base principale per Vueling Airlines, ma ospita anche importanti rotte di Iberia, Lufthansa, Emirates, Turkish Airlines, Qatar Airways e molte compagnie low-cost.

    Aeroporto e futuro sostenibile

    Negli ultimi anni, El Prat ha investito in progetti di sostenibilità ambientale e ottimizzazione dei consumi energetici.

    L’obiettivo è rendere lo scalo sempre più green, con sistemi intelligenti di gestione dei rifiuti, controllo delle emissioni e miglioramento dei trasporti pubblici.

    È anche in corso un dibattito politico e urbanistico sulla possibile espansione dell’aeroporto, osteggiata da movimenti ambientalisti per l’impatto che potrebbe avere sul Delta del Llobregat, un’area naturale protetta.

    In sintesi

    L’Aeroporto di Barcellona-El Prat non è solo un punto di partenza o di arrivo: è il biglietto da visita di una città magnetica, che sa accogliere con efficienza e bellezza.

    È un luogo in cui la modernità incontra la leggerezza mediterranea, dove il viaggio comincia già al gate, tra un libro, un caffè e il pensiero di Gaudí che aspetta poco più in là.

    Pvl

  • Machu Picchu

    Ande peruviane

    Storia, mistero e archeologia

    Nascosta tra le pieghe verdi delle Ande, a 2.430 metri d’altitudine, Machu Picchu emerge come una visione impossibile: una città in pietra perfettamente scolpita, sospesa tra il cielo e l’abisso, tra la storia e il mito.

    È uno di quei luoghi che sembrano inventati, tanto è potente il loro impatto.

    Eppure esiste, e da oltre un secolo ci interroga.

    Scoperta dall’esploratore Hiram Bingham nel 1911 anche se gli abitanti locali ne conoscevano da sempre l’esistenza Machu Picchu è oggi considerata una delle massime testimonianze della civiltà Inca.

    Tuttavia, nessun documento coloniale spagnolo ne fa menzione.

    È questo silenzio delle fonti che la rende ancora più enigmatica.

    Una città scolpita nella montagna

    Il sito archeologico si estende su circa 13 ettari, e comprende oltre 200 edifici in pietra, collegati da una rete intricata di sentieri, scale, piazze e canali.

    Le strutture si dividono in due grandi aree: una zona urbana, con edifici religiosi, abitazioni e magazzini, e una zona agricola, con centinaia di terrazze disposte lungo i pendii per coltivare mais, patate e coca.

    Le pietre utilizzate per costruire la città sono in gran parte di granito grigio, proveniente dalla montagna stessa.

    Gli Inca le modellavano con tecniche sofisticate: non usavano malta, ma incastri perfetti, ottenuti con strumenti rudimentali ma una conoscenza straordinaria della resistenza dei materiali.

    Alcune pietre pesano oltre 50 tonnellate, e sono state trasportate e posizionate con un’abilità ancora oggi difficilmente replicabile senza tecnologia moderna.

    Architettura sacra e astronomia

    Tra i luoghi più celebri vi è il Tempio del Sole, una costruzione semicircolare orientata con estrema precisione verso il solstizio d’inverno.

    All’interno si trovano nicchie e una pietra sacra che riceve la prima luce del sole all’alba del 21 giugno, giorno di massimo significato rituale per gli Inca.

    Altro punto focale è l’Intihuatana, una pietra monolitica scolpita con angoli precisi, che secondo molti studiosi aveva una funzione astronomica: forse serviva a “legare il sole”, a segnare i solstizi, o a guidare il calendario agricolo.

    È uno dei pochi Intihuatana sopravvissuti alla furia iconoclasta dei conquistadores, che vedevano in queste strutture simboli pagani da distruggere.

    La zona sacra include anche il Tempio delle Tre Finestre, affacciato su una piazza cerimoniale.

    Le tre grandi aperture guardano verso l’alba e secondo alcune interpretazioni rappresentano le tre dimensioni cosmiche della spiritualità incaica: il mondo superiore (Hanan Pacha), quello terreno (Kay Pacha) e quello sotterraneo (Uku Pacha).

    Funzione e abbandono

    Gli archeologi ritengono che Machu Picchu sia stata edificata verso la metà del XV secolo, durante il regno dell’imperatore Pachacútec, figura centrale nella storia incaica.

    Non era una città comune: secondo le teorie più accreditate, fu un centro cerimoniale, un luogo di ritiro per l’élite, forse una residenza reale stagionale, protetta e nascosta tra le montagne.

    Intorno al 1530, con l’arrivo degli spagnoli e il crollo dell’Impero Inca, la città fu progressivamente abbandonata, forse anche a causa di epidemie o di una scelta deliberata di protezione.

    Rimase immersa nella giungla per secoli, lontana dalle rotte coloniali, fino alla sua “riscoperta” nel Novecento.

    Un’eredità fragile e potente

    Nel 1983 Machu Picchu è stata riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità UNESCO, e nel 2007 è stata inserita tra le Sette Meraviglie del Mondo Moderno.

    Ma il suo fascino non risiede solo nell’ingegneria straordinaria, bensì nella sua persistente ambiguità: nessuno può dire con certezza chi la abitasse stabilmente, quanti anni rimase attiva, se fu davvero completata o interrotta bruscamente.

    Oggi Machu Picchu è visitata da oltre un milione di persone all’anno, e questo pone interrogativi urgenti sulla sua conservazione.

    Il Perù ha limitato gli accessi giornalieri e imposto percorsi controllati, ma la fragilità del sito resta evidente.

    La pioggia, l’umidità, l’erosione e la pressione turistica minacciano la sua stabilità.

    Un viaggio nel tempo

    Visitare Machu Picchu oggi non è solo un’esperienza turistica: è un viaggio iniziatico.

    Ogni pietra, ogni gradino, ogni angolo sembra parlare una lingua antica fatta di sole, vento, geometrie sacre e silenzi carichi di memoria.

    È un luogo che continua a sfidare la logica moderna, e a invitare chi lo attraversa a fermarsi, ascoltare, disimparare.

  • PIERO VILLANI/C’E’ UN MOMENTO

    PIERO VILLANI/C’E’ UN MOMENTO

    C’è un momento nella traiettoria imprevedibile di certi artisti, in cui la coerenza si sfalda, si frantuma, si abbandona a qualcosa di più profondo e indomabile.

    Quel momento per Piero Villani, astrattista di razza e di spirito, esplose in un mese preciso maggio 2018 come una ferita e un’apertura.

    Fu allora che le sue contraddizioni diventarono non più difetti da nascondere, ma vene da cui lasciar sgorgare verità scomode, necessarie, viscerali.

    Villani non ha mai amato la linearità

    La sua arte nasce e si alimenta proprio da questa tensione continua tra forze opposte : equilibrio e squilibrio, intuizione e razionalità, silenzio e clangore.

    Il suo gesto pittorico

    è istintivo ma calibrato, come quello di un funambolo che, barcollando, sa perfettamente dove andare.

    In lui la pittura

    Non è mai decorazione : è bisogno, è urgenza, è esercizio spirituale.

    Colori e forme astruse

    apparentemente incomprensibili, si trasformano sulla tela in mappe interiori, in linguaggi non verbali che parlano a chi ha il coraggio di ascoltarli.

    Rosso vermiglione, giallo Senegal, verde smeraldo

    non sono soltanto tinte, ma emozioni purissime che Villani impugna come spade o accarezza come piume, a seconda del momento.

    Un artista abitato dall’Informale

    È difficile, quasi impossibile, fissare Villani in una corrente.

    L’informale, però, è penetrato in lui con la forza brutale di una chiamata mistica.

    Non l’ha cercato, ma lo ha trovato.

    E da allora ha cominciato a frequentare superfici instabili, paesaggi mentali sconnessi, vibrazioni epidermiche che sfidano la forma stessa.

    L’informale

    Non è stato per lui un linguaggio estetico, ma un modo di esistere.Sulle sue tele non c’è narrazione, ma battito.

    Non c’è racconto, ma presenza.Non si dipingono oggetti, ma stati dell’essere.

    Quasi una lotta tra il visibile e l’invisibile, in cui la materia stessa sembra piegarsi al mistero dell’intuizione.

    L’essere etereo senza bussola

    Piero Villani è un artista egocentrico nel senso più nobile del termine : profondamente centrato su se stesso, come un sacerdote del proprio mondo interiore.Il suo egocentrismo non è vanità, ma protezione; non è chiusura, ma tensione verso una verità personale e irriducibile.

    Il suo animo, raffinato eppure turbolento, vive in uno spazio etereo, difficile da afferrare, dove i riferimenti logici si dissolvono e restano solo vibrazioni emotive.

    Non ha bussola, Villani o meglio, ce l’ha, ma è tarata su coordinate che nessuno può leggere tranne lui.Naviga a vista, guidato da un istinto che spesso sconfina nella follia, ma è proprio quella follia a generare la magia che abita i suoi quadri.

    C’è in lui qualcosa del mistico visionario, del pittore che non dipinge ciò che vede, ma ciò che intuisce nel buio.

    Ogni opera è una finestra spalancata su un mondo che non si lascia definire, ma solo percepire.

    Pittore di contraddizioni e verità

    Piero Villani è un artista difficile da contenere, perché non cerca l’approvazione né l’interpretazione.

    Si muove per fratture, per ossessioni, per moti interiori. In lui convivono il rigore dell’astrazione e l’ebbrezza dell’informale, la volontà di ordine e la resa al caos.

    Eppure, è proprio in questa instabilità che risiede la sua forza poetica, la sua necessità.

    Perché Villani, più che raccontare il mondo, lo traduce in colore, lo spacca in forma, lo trasfigura in segni che non vogliono spiegare, ma far sentire.

    E in questo, forse, si nasconde la sua più grande verità.

    Pvl

  • FREEDOM/OLTRE IL CONFINE

    FREEDOM/OLTRE IL CONFINE

    E’ un programma televisivo italiano di divulgazione, documentaristico e storico, ideato e condotto da Roberto Giacobbo, in onda dal 20 dicembre 2018.

    Il format si concentra su viaggi, scienza, archeologia, storia e tecnologia, offrendo documentari, reportage e interviste per esplorare misteri e curiosità del mondo.

    Il programma è stato trasmesso su Rete 4 e Italia 1 in diverse edizioni dal 2018 fino al 2024, con una narrazione affidata a Riccardo Mei.

    Le puntate sono state distribuite su più stagioni, con ascolti variabili ma sempre significativi, e la regia di Ico Fedeli, Paolo Parisotto e Francesco Anzalone.

    Nel 2024 è tornato su Rete 4 con nuove puntate, mantenendo la formula di divulgazione spettacolare e approfondita, con immagini spettacolari e interviste esclusive.

    Roberto Giacobbo, noto conduttore e autore televisivo italiano, è il volto principale del programma, che si distingue per la capacità di unire intrattenimento e cultura in modo accessibile e coinvolgente.

    In sintesi, Freedom – Oltre il confine è un programma di successo che esplora i confini della conoscenza umana attraverso un mix di storia, scienza e mistero, guidato dalla figura di Roberto Giacobbo.

    Pvl

  • La sociologia del disordine visivo

    La sociologia del disordine visivo

    si inserisce nell’ambito della sociologia visuale, che studia come le immagini, la percezione visiva e i modi di vedere siano processi sociali e culturali, non semplicemente individuali o psicologici.

    In particolare

    il vedere non è solo un processo mentale interno, ma un’attività sociale condivisa, costituita da pratiche e competenze apprese collettivamente, come suggerisce il concetto di “retina esteriorizzata” (Lynch, 1988).

    Nel contesto urbano

    il disordine visivo può essere interpretato come un fenomeno sociale legato alla percezione e alla gestione degli spazi pubblici, spesso associato a politiche di sicurezza e controllo sociale.

    Il disordine urbano non è solo un fatto oggettivo, ma anche una costruzione sociale che influenza le politiche di governo della città e la percezione della sicurezza.

    Inoltre

    la sociologia visuale si occupa di rendere visibili i rapporti di potere nascosti dietro la rappresentazione o la mancata rappresentazione di certi gruppi sociali, evidenziando come il disordine visivo possa essere anche una questione di visibilità/invisibilità sociale e simbolica.

    Infine

    la percezione visiva è influenzata da fattori culturali, psicologici e sociali, e la visione stessa può essere condizionata da preconcetti e convinzioni sociali, come dimostrano alcuni studi sulla manipolazione mentale della percezione visiva.

    In sintesi

    La sociologia del disordine visivo indaga il vedere come processo sociale e culturale, non solo individuale.

    Il disordine visivo urbano è legato a dinamiche di controllo sociale e politiche di sicurezza.

    La sociologia visuale usa le immagini per analizzare e rappresentare i rapporti di potere e le marginalità invisibilizzate.

    La percezione visiva è influenzata da fattori sociali e culturali, che possono modificare l’esperienza stessa del vedere.

  • LA MIA AMICIZIA CON ENZO FRATTI LONGO

    LA MIA AMICIZIA CON ENZO FRATTI LONGO

    E’ nata nel 2005, e da allora è stata una delle relazioni più significative della mia vita artistica e personale.

    Ricordo ancora il primo incontro, un momento di immediata sintonia intellettuale.Enzo, con la sua profonda conoscenza della sociologia e della critica d’arte, ha subito mostrato un interesse autentico per il mio lavoro di artista astrattista.

    Nel corso degli anni, ho avuto il privilegio di sentire Enzo parlare di me durante diverse conferenze in Italia.

    Ricordo con particolare emozione quando, in quei suoi interventi, ha inserito il mio nome come esempio di artista che lavora ai margini del mercato ufficiale, portando avanti una ricerca estetica autentica e fuori dagli schemi convenzionali.

    Le sue parole hanno dato voce a un dialogo che spesso rimane invisibile, mettendo in luce il valore delle poetiche marginali in un contesto culturale sempre più globalizzato.

    Questa amicizia si è sviluppata in un clima di grande rispetto e stima reciproca.

    Enzo ha sempre saputo cogliere la profondità e la complessità del mio lavoro, e io ho trovato in lui un interlocutore prezioso, capace di leggere oltre la superficie delle immagini e dei colori.

    La sua scrittura, che unisce rigore accademico e sensibilità letteraria, ha arricchito il mio modo di vedere e interpretare l’arte.

    Avere Enzo come amico e critico è stato un dono che ha alimentato la mia crescita artistica.

    La sua capacità di inserire il mio lavoro in un discorso più ampio, fatto di trasformazioni culturali e riflessioni sulla contemporaneità, mi ha spinto a esplorare nuove direzioni e a consolidare la mia identità artistica.

    In sintesi, la nostra amicizia è stata un percorso condiviso di scoperte e di confronto, un legame che continua a ispirarmi e a sostenere il mio impegno creativo.

    https://pierovillani.com/2025/05/29/enzo-fratti-longo/

    Pvl

  • MILENA GABANELLI

    E’ una giornalista, autrice e conduttrice televisiva italiana nata il 9 giugno 1954 a Nibbiano (Piacenza). Laureata in Storia del cinema al DAMS di Bologna, ha iniziato la sua carriera collaborando con la Rai dal 1982, realizzando programmi di attualità e reportage. È stata pioniera in Italia del videogiornalismo, lavorando da sola con una videocamera portatile, metodo che ha teorizzato e insegnato nelle scuole di giornalismo. È nota soprattutto come ideatrice e conduttrice dal 1997 al 2016 di Report, uno dei programmi di giornalismo investigativo più apprezzati in Italia, che ha contribuito a innovare il modo di fare inchieste televisive, abbattendo i costi e dedicando più tempo alle indagini. Dopo aver lasciato la Rai nel 2017, ha iniziato a collaborare con il Corriere della Sera curando la rubrica di data journalism Dataroom, e con La7, dove approfondisce temi di attualità con un approccio basato sui dati e l’analisi. Nel corso della sua carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il coraggio e la professionalità, tra cui il Premio “Immagini amiche” del Parlamento Europeo e il Premio Internazionale di Giornalismo “Reporteros del Mundo”. Milena Gabanelli è anche nota per le sue inchieste su temi ambientali, economici e sociali, come dimostra il recente lavoro sull’auto elettrica, in cui ha sfatato falsi miti con dati scientifici autorevoli. In sintesi, Milena Gabanelli è una figura di riferimento nel giornalismo investigativo italiano, apprezzata per il rigore, l’indipendenza e l’innovazione nel suo lavoro.

  • SIVIGLIA

    CATTEDRALE

    Ufficialmente chiamata Cattedrale di Santa Maria della Sede, è la più grande cattedrale gotica al mondo e la terza chiesa più grande in assoluto. La sua costruzione iniziò nel 1401 sul sito dell’antica Grande Moschea di Siviglia, che risaliva al XII secolo e fu convertita al culto cristiano nel 1248 dopo la riconquista della città da parte di Fernando III di Castiglia. La cattedrale è un capolavoro di architettura gotica, con successivi interventi rinascimentali e barocchi, e custodisce importanti elementi come la Cappella Reale e la Sagrestia Maggiore. Dal 1987 è riconosciuta come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. La Giralda è il campanile della cattedrale, originariamente costruito come minareto della moschea almohade tra il 1184 e il 1198. La parte superiore in stile rinascimentale fu aggiunta nel XVI secolo dagli spagnoli, trasformando la torre in campanile cristiano. La Giralda è alta circa 104 metri e rappresenta uno dei simboli più importanti di Siviglia. La torre è famosa per le sue 35 rampe, che permettevano al muezzin di salire a cavallo fino alla cima, da cui si gode una vista panoramica mozzafiato sulla città .

    In sintesi

    Cattedrale Costruita dal 1401, stile gotico, terza chiesa più grande al mondo, Patrimonio UNESCO dal 1987 Giralda Ex minareto moresco (XII sec.), campanile rinascimentale (XVI sec.), alta 104 m, simbolo di Siviglia Storia Sito dell’antica moschea almohade, convertita e poi demolita per costruire la cattedrale.

    Caratteristiche

    Cattedrale con cappelle rinascimentali e barocche; Giralda con rampe e 24 campane Importanza Luogo di sepoltura di Cristoforo Colombo, patrimonio culturale e turistico di rilievo. La visita combinata di Cattedrale e Giralda è tra le attrazioni più importanti di Siviglia, con accesso prioritario e guide esperte che raccontano la storia e le leggende di questi monumenti .

  • TANGERI

    TANGERI

    E’ una città portuale situata nel nord del Marocco, sulla punta più settentrionale del paese, affacciata sullo Stretto di Gibilterra a soli 16 chilometri dalle coste spagnole.

    È conosciuta come “la città bianca” per le sue case calcaree e si sviluppa ad anfiteatro intorno a un porto molto attivo, che è il più grande del Marocco e in forte espansione grazie al porto Tangeri Med.

    La città ha una storia molto ricca e complessa, essendo stata dominata da diverse civiltà: fenici, cartaginesi, romani, arabi, portoghesi, spagnoli e inglesi.

    Nel corso del tempo, Tangeri è stata anche una zona internazionale dal 1924 al 1956, prima di diventare definitivamente parte del Marocco indipendente.

    Tangeri è famosa per la sua Medina, un labirinto di stradine con la Kasbah che ospita un palazzo seicentesco oggi museo.

    La città ha ispirato molti artisti e scrittori come Paul Bowles, Henri Matisse e William Burroughs.

    Tra i luoghi di interesse ci sono la Grande Moschea, la piazza del Piccolo e del Grande Socco, la spiaggia di Capo Spartel, le Grotte di Ercole e i Giardini di La Mendoubia.

    Oggi Tangeri è una città cosmopolita che unisce tradizione e modernità, con un vivace mercato, industrie varie e un turismo in crescita, grazie anche alla sua posizione strategica tra Mediterraneo e Atlantico.

    Pvl

  • CUCINA POLACCA

    CUCINA POLACCA

    E’ ricca, varia e molto apprezzata per i suoi sapori intensi e tradizionali.

    È caratterizzata da un ampio uso di carne (soprattutto maiale, pollame e manzo), verdure, cereali e prodotti caseari come il formaggio quark o twaróg.

    Ecco i piatti tipici più rappresentativi:

    Pierogi

    ravioli a mezzaluna ripieni di formaggi, cavoli, carne o frutta (versione dolce), serviti con pancetta, cipolla, burro o panna acida.

    Bigos

    stufato sostanzioso a base di carne, crauti, cavoli, spezie e spesso prugne secche, molto calorico e tipico per l’inverno.

    Gołąbki

    involtini di foglie di cavolo farciti con carne macinata, riso e spezie, cotti lentamente e serviti con patate o salsa.

    Kotlet schabowy

    cotoletta di maiale impanata e fritta, accompagnata da patate bollite e insalata di crauti, carote e mele (surówka).

    Zuppe tradizionali come il

    borscht (zuppa di barbabietole)

    zurek (zuppa acida di farina di segale con salsiccia bianca), zuppa di cetrioli sottaceto e zuppa di piselli.

    La cucina polacca è anche nota per l’uso di conserve casalinghe, come cetrioli sottaceto, crauti e marmellate, spesso preparate con prodotti dell’orto familiare.

    Il pranzo è il pasto principale e solitamente si compone di una zuppa, un piatto principale con carne e verdure, seguito da un dolce accompagnato da tè o succhi di frutta.

    In sintesi, la cucina polacca combina tradizioni rurali con influenze storiche di diverse culture, offrendo piatti ricchi, sostanziosi e molto legati alla convivialità familiare.

    Pvl

  • SIGFRIDO RANUCCI

    Giornalista, autore televisivo e conduttore italiano.

    Nato a Roma il 24 agosto 1961.

    Laureato in Lettere presso l’Università La Sapienza, ha iniziato la sua carriera giornalistica lavorando per Paese Sera e dal 1989 è entrato al TG3, occupandosi di cronaca, attualità e sport.

    Dal 1990 lavora in Rai, dove è stato inviato in diverse zone di conflitto come i Balcani, New York dopo l’11 settembre 2001 e il Medio Oriente.

    Ha realizzato numerose inchieste importanti su temi come il traffico illecito di rifiuti, la mafia, le stragi di mafia (tra cui l’ultima intervista al giudice Paolo Borsellino), e l’uso di armi non convenzionali come il fosforo bianco in Iraq, denunciando anche l’uso di agenti chimici da parte dell’esercito statunitense.

    Dal marzo 2017 conduce il programma di inchiesta Report su Rai 3, trasmissione che ha ereditato da Milena Gabanelli.

    Il programma è noto per le sue inchieste scomode e indipendenti, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti per il giornalismo d’inchiesta, tra cui il Premio Ilaria Alpi e il Premiolino.

    Ranucci ha anche scritto libri, tra cui Il patto (2010) con Nicola Biondo e nel 2024 ha pubblicato La scelta.

    Recentemente si è espresso con fermezza contro i tagli alle puntate di Report previsti per la stagione 2025/2026, definendoli un atto di disprezzo verso una squadra che ha sempre garantito qualità e impegno.

    In sintesi, Sigfrido Ranucci è una figura di riferimento nel giornalismo investigativo italiano, riconosciuto per il coraggio delle sue inchieste e la difesa della legalità e del servizio pubblico.

  • BUDAPEST

    COMUNITA’ EBRAICA

    Cuore storico e culturale della comunità ebraica

    Il quartiere Erzsébetváros (distretto VII di Budapest)

    è il cuore storico e culturale della comunità ebraica di Budapest e uno dei quartieri più vivaci e popolosi della città, con circa 29.681 abitanti per km².

    Caratteristiche principali

    Storia e cultura ebraica

    Erzsébetváros ospita la Grande Sinagoga di Dohány Street, la più grande sinagoga d’Europa, simbolo della ricca storia ebraica della zona.

    Nel quartiere si trovano anche altre sinagoghe storiche, come quella ortodossa di Kazinczy, e il Museo Ebraico, che conserva testimonianze della vita ebraica e dell’Olocausto.

    Ghetto di Budapest

    Durante la Seconda Guerra Mondiale, Erzsébetváros fu il luogo del ghetto nazista, con ancora visibili tracce storiche come il muro del ghetto.

    Vita notturna e cultura contemporanea

    Oggi il quartiere è famoso per la sua vivace vita notturna, con numerosi bar, club e i famosi “ruin pubs” (pub ricavati in vecchi edifici abbandonati), tra cui il celebre Szimpla Kert.

    Ambiente urbano

    Il quartiere è un mix di edifici storici, cortili suggestivi come il Gozsdu Udvar, gallerie d’arte, negozi artigianali, caffè, ristoranti kosher e locali di musica klezmer.

    Posizione e accessibilità

    Situato sulla riva di Pest, è ben collegato tramite la metropolitana, con la stazione principale Blaha Lujza tér sulla linea M2 (linea rossa).

    In sintesi

    Erzsébetváros è un quartiere che unisce storia, cultura ebraica, memoria storica e una vita notturna molto attiva, rendendolo una delle zone più affascinanti e frequentate di Budapest, ideale per chi vuole immergersi nella storia e nella modernità della città.

    Pvl

  • GINEVRA BOMPIANI

    MILANO

    E’ una scrittrice, editrice, traduttrice, saggista e accademica italiana, nata a Milano il 5 agosto 1939,

    Figlia dell’editore Valentino Bompiani, ha insegnato per oltre vent’anni letterature comparate e lingua inglese all’Università di Siena.

    Nel 2002 ha fondato, insieme ad alcuni amici tra cui Roberta Einaudi, la casa editrice nottetempo, di cui è stata direttrice editoriale e presidente fino al 2016.

    Ha tradotto importanti autori francesi e internazionali come Antonin Artaud, Louis-Ferdinand Céline, Gilles Deleuze, Marguerite Yourcenar e Leonora Carrington.

    Come scrittrice, ha pubblicato numerosi saggi e opere narrative, tra cui :

    Ritratto di Sarah Malcom (2005), una ricostruzione di un delitto settecentesco a Londra

    La stazione termale (2012)

    La neve (2013)

    L’ultima apparizione di José Bergamín (2014)

    Mela zeta (2016), un memoir dedicato ai suoi amici e maestri

    L’altra metà di Dio (2019), un viaggio sulle radici della civiltà occidentale e la conoscenza del femminile

    La penultima illusione (2022), romanzo autobiografico

    Il pensiero affettivo (2024), un libro epistolare con lo psicoanalista Sarantis Thanopulos.

    Ha inoltre curato la collana “Luce Mediterranea” per la casa editrice nottetempo dal 2015.

    Bompiani ha vissuto a Parigi, Londra, Roma e nei dintorni di Siena ed è una profonda conoscitrice di autrici come Emily Brontë, Jane Austen e Sylvia Plath, alle quali ha dedicato il saggio Lo spazio narrante.

    In ambito politico e civile, nel 2016 ha firmato un appello a sostegno del “No” al referendum costituzionale sulla riforma Renzi-Boschi.

    In sintesi, Ginevra Bompiani è una figura di rilievo della cultura italiana contemporanea, con un ruolo importante come docente, traduttrice, scrittrice e editrice.

    Pvl

  • John Woeltz

    John Woeltz

    37 anni, è un investitore di criptovalute originario del Kentucky arrestato a New York con l’accusa di aver rapito, torturato e tenuto prigioniero per circa due settimane un uomo italiano di 28 anni, con l’obiettivo di estorcergli la password per accedere ai suoi bitcoin.

    Il caso è avvenuto in un appartamento di lusso a Soho, Manhattan, dove Woeltz avrebbe usato metodi brutali come elettroshock ai piedi, percosse con una pistola, minacce di morte alla vittima e alla sua famiglia, e coercizione con narcotici per ottenere le credenziali di accesso alle criptovalute.

    La vittima è riuscita a fuggire ferita e senza scarpe, chiedendo aiuto alla polizia, che ha arrestato Woeltz lo stesso giorno.

    Woeltz è stato incriminato per rapimento, aggressione, sequestro di persona e possesso criminale di arma da fuoco.

    È considerato un rischio di fuga, avendo a disposizione un jet privato e un elicottero.

    Nel corso dell’indagine è stato arrestato anche un secondo sospetto, William Duplessie, ritenuto complice nel sequestro e con legami con Lugano, Svizzera.

    Il movente del crimine è collegato a una disputa sulle criptovalute e al tentativo di Woeltz di ottenere l’accesso ai bitcoin della vittima.

    La vicenda ha attirato molta attenzione per la sua brutalità e per il contesto di alto valore delle criptovalute coinvolte.

    Pvl

  • Casa editrice Giulio Einaudi Editore

    Nel 2025 la casa editrice Giulio Einaudi Editore (nota semplicemente come Einaudi) continua a essere una delle realtà editoriali più prestigiose e influenti in Italia, con una storia che risale al 1933. Rimane fedele ai suoi valori fondanti di impegno civile, culturale e politico, mantenendo un catalogo ampio e variegato che spazia dalla narrativa italiana e straniera, alla filosofia, storia, scienze sociali, arte e musica, poesia e teatro .

    Oggi Einaudi fa parte del Gruppo Mondadori, il principale gruppo editoriale italiano, che ne ha acquisito la proprietà nel 1983, pur conservando la sua identità e autonomia culturale. La casa editrice continua a pubblicare autori di rilievo e a organizzare eventi culturali, presentazioni e incontri con scrittori in tutta Italia, come testimoniano le attività programmate nel 2025. Inoltre, Einaudi ha sviluppato una forte presenza nel settore dei libri tascabili, che rappresentano una parte importante del suo catalogo e contribuiscono a raggiungere un pubblico più ampio e giovane. La casa editrice mantiene un equilibrio tra tradizione e innovazione continuando a valorizzare la qualità letteraria e il dialogo con i lettori, confermandosi un punto di riferimento nel panorama editoriale italiano contemporaneo.

  • Le spiagge di sabbia negli Stati Uniti

    più belle in America, soprattutto negli Stati Uniti, sono famose per la qualità della loro sabbia fine e bianca, spesso composta quasi interamente da quarzo, che le rende morbide e piacevoli al tatto.

    Tra le più rinomate :

    Siesta Key Beach, Florida

    nota per la sabbia bianca finissima, composta al 99% da quarzo, che non si riscalda troppo al sole. È stata nominata la migliore spiaggia degli USA da TripAdvisor e Dr. Beach, con acque calde e poco profonde, ideale per famiglie e attività acquatiche[1][2][3].

    Cooper’s Beach, Southampton, New York

    eletta nel 2025 da Dr. Beach come la spiaggia più bella degli Stati Uniti, è caratterizzata da dune naturali, sabbia bianca finissima e un ambiente ancora incontaminato. Offre servizi di alto livello, come bagnini e docce, ed è perfetta per sport all’aria aperta e relax [5][6][7]

    Grayton Beach State Park, Florida

    spiaggia incontaminata con sabbia bianca come zucchero e acque cristalline, ideale per snorkeling, kayak e pesca, immersa in una vegetazione costiera rigogliosa[1].

    Altre spiagge note includono Waikiki Beach (Hawaii), Ka’anapali Beach (Hawaii), e diverse spiagge della California con sabbia bianca e paesaggi spettacolari.

    In generale, le spiagge americane offrono una varietà di ambienti, dalla sabbia fine e bianca del Golfo del Messico e della East Coast, alle coste più selvagge e rocciose del Pacifico, garantendo esperienze per tutti i gusti e attività all’aperto [1][4][6]

    Fonti :
    [1] 25 spiagge più belle degli Stati Uniti | Ascot Viaggi https://www.ascotviaggi.com/area-geografica/america-del-nord/spiagge-piu-belle-degli-stati-uniti/
    [2] Le 9 spiagge più belle degli Stati Uniti – Booking.com https://www.booking.com/articles/usa-beautiful-beaches.it.html
    [3] E la spiaggia più bella degli Usa si trova… – Dove Viaggi https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/spiagge-piu-belle-degli-usa-dr-beach/
    [4] I MIGLIORI 10 Spiagge in Stati Uniti (Aggiornato 2025) – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/Attractions-g191-Activities-c61-t52-United_States.html
    [5] Le spiagge più belle degli Stati Uniti: la classifica di Dr. Beach https://viaggi.corriere.it/itinerari-e-luoghi/cards/spiagge-piu-belle-degli-stati-uniti-classifica-dr-beach/
    [6] La spiaggia più bella degli Stati Uniti è dove meno te lo aspetti https://www.menshealth.com/it/lifestyle/vacanze-viaggi/a64904096/spiaggia-piu-bella-stati-uniti/
    [7] Svelata la lista delle 10 spiagge più belle d’America: ecco quali sono https://lavocedinewyork.com/new-york/2023/05/19/svelata-la-lista-delle-10-spiagge-piu-belle-damerica-ecco-quali-sono/
    [8] Le 20 spiagge più belle in America (mappa) – Beachoo https://beachoo.com/it/s/america
    [9] Spiagge Best of the Best negli Stati Uniti – Tripadvisor https://www.tripadvisor.it/TravelersChoice-Beaches-cUnitedStates-g191
    [10] 7 spiagge della California che devi vedere | roadsurfer.com https://roadsurfer.com/it/blog/le-spiagge-piu-belle-della-california/

  • GALLIPOLI

    PRAJA

    Fabrizio Laricchia contribuisce alla promozione di Praja Gallipoli

    principalmente attraverso il suo ruolo manageriale e imprenditoriale, curando l’organizzazione, la comunicazione e la gestione del locale, che è una delle discoteche più popolari e frequentate del Salento.

    La sua attività include la selezione di DJ di rilievo

    la creazione di un’atmosfera coinvolgente e l’offerta di un’ampia varietà musicale, elementi che rendono Praja una meta di riferimento per la vita notturna a Gallipoli.

    Questo contribuisce a mantenere alta la visibilità e l’attrattiva del locale tra giovani e turisti, favorendo il successo e la reputazione di Praja nel panorama delle discoteche pugliesi.

    Pvl

  • Pulau Ujong Isola principale di Singapore

    è il nome malese che significa “Isola alla fine (della penisola)” ed è un altro nome per l’isola principale di Singapore, conosciuta anche come Singapore Island o mainland Singapore[2][5][6]

    Si trova all’estremità meridionale della penisola malese, separata da essa dallo Stretto di Johor a nord e dall’Indonesia a sud, con una superficie di circa 584-730 km² a seconda delle fonti, e una popolazione che supera i 5 milioni di abitanti[2][5][6]

    L’isola è caratterizzata da un territorio prevalentemente pianeggiante con alcune colline, tra cui il punto più alto, Bukit Timah, che raggiunge circa 164-177 metri di altitudine[4][5][6]

    Pulau Ujong è storicamente importante come punto di passaggio tra il Mare di Cina Meridionale e lo Stretto di Malacca, da cui il suo nome che indica la posizione strategica “all’estremità” della penisola[2][5]

    L’isola è il cuore politico, economico e culturale di Singapore, ospitando la maggior parte della popolazione e delle infrastrutture urbane, tra cui il centro città, porti, aeroporti e riserve naturali[2][6]

    Oltre al significato geografico, Pulau Ujong è anche oggetto di opere culturali e teatrali che riflettono sul suo ambiente naturale e sulle sfide climatiche attuali, come lo spettacolo documentario Pulau Ujong che esplora la storia naturale e le prospettive future dell’isola[1]

    In sintesi, Pulau Ujong è l’isola principale di Singapore, un crocevia strategico e un centro urbano denso, con una ricca storia e un ruolo centrale nella vita del paese.

    Fonti :
    [1] PULAU UJONG / ISLAND AT THE END – Singapore – Wild Rice https://www.wildrice.com.sg/event/66630-pulau-ujong/
    [2] Singapore Island – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Singapore_Island
    [3] Isola Ujong , Northwest Podcast – Loquis https://www.loquis.com/it/loquis/9288930/Isola+Ujong
    [4] Geografia di Singapore – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Geografia_di_Singapore
    [5] Pulau Ujong – Wikipedia bahasa Indonesia, ensiklopedia bebas https://id.wikipedia.org/wiki/Pulau_Ujong
    [6] Pulau Ujong — Wikipédia https://fr.wikipedia.org/wiki/Pulau_Ujong
    [7] Discover the Tropical Paradise of Pulau Ujong https://evendo.com/locations/singapore/bukit-batok/attraction/pulau-ujong
    [8] Pulau Ujong: A Tropical Paradise Awaits – Evendo https://evendo.com/locations/singapore/central-business-district/landmark/pulau-ujong
    [9] Pulau Ujong: visite turistiche | Esperienze, attività e altro! – Airbnb https://it.airbnb.ch/pulau-ujong-singapore/things-to-do/sightseeing
    [10] Pulau Ujong: attività nella natura e all’aria aperta – Airbnb https://it.airbnb.ch/pulau-ujong-singapore/things-to-do/nature-and-outdoors

  • MALESIA PENINSULARE E ORIENTALE

    MALESIA PENINSULARE E ORIENTALE

    E’ uno Stato federale del Sud-est asiatico, formato da due territori distinti: la Malesia Peninsulare (o Occidentale), situata sulla penisola di Malacca, e la Malesia Orientale, che occupa la parte settentrionale dell’isola del Borneo.

    La capitale è Kuala Lumpur, situata nella parte peninsulare, che è anche la zona più popolosa e sviluppata economicamente.

    La Malesia confina a nord con la Thailandia, a sud con Singapore, e la parte orientale è separata dalla peninsulare dal Mar Cinese Meridionale.

    La Malesia Orientale è ricca di risorse naturali e nota per la sua natura incontaminata e il turismo ecologico.

    Dal punto di vista politico, la Malesia è una monarchia costituzionale federale con un sistema unico in cui il capo di Stato, il Yang di-Pertuan Agong, viene eletto tra i sovrani di nove stati per un mandato di cinque anni. Il governo è guidato dal primo ministro.

    La federazione comprende 13 stati e 3 territori federali.

    L’economia malese è tra le più sviluppate del Sud-est asiatico, con una forte crescita negli ultimi decenni che ha portato il paese da economia basata sulle materie prime a un leader nella produzione elettronica e nell’assemblaggio di autoveicoli.

    La Malesia è anche il primo produttore mondiale di caucciù e stagno.

    La popolazione supera i 34 milioni (stima 2024) e la lingua ufficiale è il Bahasa Malaysia.

    Il clima è equatoriale, caldo e umido con frequenti piogge.

    In sintesi

    la Malesia è un paese culturalmente variegato, economicamente dinamico e geograficamente diviso tra penisola e isola, con un ruolo importante nella regione del Sud-est asiatico.

    Pvl

  • N’Djamena

    CIAD

    E’ la capitale e la città più popolosa del Ciad, con circa 1,6 milioni di abitanti (dato 2012) ed è situata sulla riva destra del fiume Chari, vicino al confine con il Camerun, di fronte alla città camerunense di Kousséri.

    Fondata nel 1900 dai francesi con il nome di Fort-Lamy, assunse l’attuale nome nel 1973, che in arabo significa “luogo di riposo”.

    La città ha un clima tropicale, con estati molto calde e precipitazioni annue intorno ai 650 mm.

    È il principale centro industriale del Ciad, con industrie alimentari, macellazione e oleifici, e dal 2004 ospita una raffineria e un oleodotto per il petrolio.

    L’economia si basa soprattutto sul commercio, con un importante mercato regionale di bestiame, sale, datteri e cereali.

    N’Djamena è anche un centro culturale e universitario, sede dell’Università di N’Djamena fondata nel 1971, della Scuola Nazionale di Amministrazione e del Museo Nazionale.

    Dispone di un aeroporto internazionale, l’Aeroporto di N’Djamena-Hassan Djamous.

    La città ha vissuto periodi di instabilità, in particolare durante la guerra civile degli anni ’70 e ’80, che causarono distruzioni e l’esodo temporaneo della popolazione.

    Negli ultimi anni ha conosciuto una crescita economica legata allo sviluppo del settore petrolifero e una forte crescita demografica dovuta all’esodo rurale.

    In sintesi

    N’Djamena è il cuore politico, economico e culturale del Ciad, con una posizione strategica sul fiume Chari e un ruolo centrale nell’economia nazionale, nonostante le sfide legate alla sua storia recente e alla crescita urbana.

    Pvl

  • MANUELA ARCURI

    Nata 8 gennaio 1977 ad Anagni

    è un’attrice, modella e showgirl italiana.

    È nota sia per la sua carriera televisiva, cinematografica e teatrale, sia per essere divenuta un’icona del glamour italiano  .

    Carriera

    Esordisce appena quindicenne nei fotoromanzi, approfondendo poi l’arte drammatica con il diploma all’Accademia “Pietro Scharoff” di Roma nel 1997.

    Debuttante al cinema con una comparsa in I buchi neri (1995) e un ruolo minore ne I laureati (1995), accompagna la svolta della sua carriera con una parte in Bagnomaria (1999), diretta da Giorgio Panariello.

    Negli anni successivi entra nel mondo televisivo: vallette nel programma Il gatto e la volpe (1997), conduce il Festival di Sanremo estate 2002 ed è presenza fissa in show come Mai dire Gol, Scherzi a parte e serie come Carabinieri.

    Si afferma come attrice drammatica in miniserie come Io non dimentico (2008) e Il peccato e la vergogna (2008–2014), fino a Pupetta il coraggio e la passione (2013)  .

    Icona del glamour

    Nota come sex symbol, insignita di calendari fotografici per Max, Panorama, e Playboy Italia.

    Nel 2002 a Porto Cesareo fu eretta una statua in pietra leccese raffigurante le sue forme: installata, rimossa e restaurata in alternanza tra 2002 e 2012, suscitò curiosità e dibattito.

    Altri aspetti

    Sorella dell’attore Sergio Arcuri, spesso suo compagno di set.

    Nel 2022 conquista il titolo di vincitrice del Roma Fiction Fest come Miglior Attrice per Pupetta.

    Soffrì di asma infantile fino ai 22 anni, ma oggi racconta di esserne guarita, potendo svolgere sport e attività senza limiti  .

    Vita privata

    Relazioni note: Francesco Coco, Gabriel Garko, Aldo Montano.

    Dal 2010 è legata all’imprenditore Giovanni di Gianfrancesco: dalla coppia è nato un figlio, Mattia, nel 2014.

    Si sono sposati a Las Vegas nel 2013 e hanno rinnovato le promesse nel 2022 nel Castello di Bracciano  .

    Oggi

    Continua ad alternare apparizioni televisive (come concorrente a Ballando con le stelle nel 2019) a impegni glamour, teatrali e di beneficenza.

    Pvl

  • AMELIA FIORE

    AMELIA FIORE

    Amelia Fiore (nota su Instagram come @ameliaeffei) è un’influencer italiana divenuta celebre dopo la partecipazione come corteggiatrice nel programma televisivo “Uomini e Donne” di Maria De Filippi.

    Chi è ?

    È stata una delle protagoniste del dating show, rimanendo impressa per la sua presenza scenica e sensualità.

    Oggi ha consolidato la sua popolarità come influencer, con un profilo Instagram seguito da oltre 600 000 follower.

    Legame con Polignano a Mare

    Spesso condivide foto da Polignano a Mare (Bari), località che ama per le sue bellezze naturali : scogliere, mare e luce mediterranea.

    Scatti in costume sono tra i suoi contenuti più apprezzati, evidenziando il suo fisico e la vivacità del luogo.

    Lo stile

    Propone contenuti glamour e sensuali : bikini, shooting sulle scogliere, outfit estivi.

    Collabora con brand legati alla moda mare, fitness e lifestyle, come Shein e Prozis.

    Pvl

  • ALDO CAZZULLO

    Nato ad Alba (CN) il 17 settembre 1966.

    Laureato in Scienze della Comunicazione, ha iniziato la sua carriera come praticante nel 1988 a La Stampa, dove è rimasto circa quindici anni.

    Nel 2003 è approdato al Corriere della Sera come inviato speciale ed editorialista; dal 2022 è vicedirettore ad personam  .

    Attività giornalistica

    Ha coperto eventi come referendum sull’Europa (dal Maastricht del 1992 alla Brexit), Olimpiadi (da Atene 2004 a Parigi 2024), e Mondiali di calcio, inclusa la vittoria italiana del 2006.

    Ha intervistato personaggi come Bill Gates, Steven Spielberg, Marine Le Pen, Zlatan Ibrahimovic, Rafael Nadal, molti altri, inclusi protagonisti della cultura italiana  .

    Libri e bestseller

    Ha pubblicato oltre 30 tra libri e saggi, focalizzati su storia, identità nazionale, politica e costume. Qualche titolo significativo:

    Viva l’Italia! (2010), Possa il mio sangue servire (2015), Le donne erediteranno la terra (2016), Giuro che non avrò più fame (2018)  . A riveder le stelle (2020) su Dante — bestseller da oltre 250 000 copie e adattato a spettacolo teatrale  . Mussolini il capobanda (2022): saggio critico sul fascismo, ha raggiunto rapidamente le vette delle classifiche  . Quando eravamo i padroni del mondo (2023): sul mondo romano, tradotto in diverse lingue, con oltre 250 000 copie vendute  . Il Dio dei nostri padri (2024): saggio sulla Bibbia, libro più venduto in Italia nel 2024  .

    TV e spettacoli

    Dal 14 settembre 2022 conduce il programma “Una giornata particolare” su LA7, approfondendo giornate decisive della storia italiana (e non solo)  .

    Ha inoltre portato in teatro spettacoli tratti dai suoi saggi, con interpreti come Piero Pelù, Moni Ovadia e Giovanna Famulari  .

    Riconoscimenti

    Tra i premi ricevuti:

    Premio Estense (2006) Premio Hemingway Premio Maria Grazia Cutuli, Premio Biagio Agnes Premio Procida–Isola di Arturo–Elsa Morante, tra i tanti  .

    Vita privata

    Sposato dal 1998 con Monica Maletto, con due figli, Francesco e Rossana, che hanno collaborato al libro Metti via quel cellulare.

    È agnostico, ma recentemente ha ripreso la lettura della Bibbia dopo la morte del padre, avvenuta il 24 dicembre 2023  .

    Perché è rilevante

    Aldo Cazzullo unisce la completezza del giornalismo con la profondità storica e culturale, offrendo narrazioni di grande impatto su identità nazionale, grandi figure e trasformazioni sociali, tramite articoli, libri, tv e teatro.

    Pvl

  • CASA EDITRICE BOMPIANI

    Con una storia radicata nel Novecento letterario e culturale del Paese. È nota per aver pubblicato molti autori fondamentali italiani e stranieri, distinguendosi per la qualità letteraria, filosofica e saggistica del suo catalogo.

    Cenni storici

    Fondata: nel 1929 a Milano da Valentino Bompiani, figura chiave dell’editoria italiana del XX secolo. Valentino Bompiani fu anche scrittore, intellettuale, scopritore e promotore di talenti (oltre che amico di autori come Pirandello, Moravia, Vittorini). Durante il fascismo, Bompiani riuscì a pubblicare opere critiche o trasgressive, anche in modo indiretto, rendendo la casa editrice un punto di riferimento per il pensiero libero e colto. Negli anni ha avuto un ruolo essenziale nella diffusione della cultura europea e americana in Italia.

    casa editrice Giulio Einaudi Editore

    Autori Italiani

    Alberto Moravia Dacia Maraini Umberto Eco (in origine con Bompiani, prima del passaggio a La nave di Teseo) Gesualdo Bufalino Alda Merini Antonio Scurati Francesca Melandri

    Autori Stranieri

    Jean-Paul Sartre George Orwell Albert Camus William Faulkner Virginia Woolf Salman Rushdie Don DeLillo

    Linee editoriali

    Bompiani pubblica narrativa, saggistica, filosofia, teatro, classici, libri per ragazzi e testi scolastici.

    Tra le sue collane più note

    Classici Bompiani : eleganti e completi, spesso con introduzioni critiche e traduzioni di qualità.

    Overlook : saggistica internazionale contemporanea.

    Narratori stranieri e italiani : collane di narrativa di alto profilo.

    Curiosità

    Negli anni 2000 Bompiani è entrata a far parte del gruppo RCS Libri. Dal 2016 è passata al gruppo Giunti Editore, dopo una fase temporanea in Mondadori, in seguito a complesse operazioni di mercato. Elisabetta Sgarbi, già direttrice editoriale di Bompiani, ha lasciato l’azienda per fondare La nave di Teseo, portando con sé molti autori storici.

  • HONFLEUR

    E’ una piccola e affascinante città portuale situata sulla riva sinistra dell’estuario della Senna, nella regione della Normandia, di fronte a Le Havre.

    È celebre per il suo vecchio porto (Vieux Bassin) e per la sua atmosfera pittoresca, che ha ispirato numerosi pittori, scrittori e musicisti.

    Cenni geografici

    Dipartimento : Calvados Regione: Normandia Posizione: alla foce della Senna, vicino al Pont de Normandie (il ponte che collega Le Havre e Honfleur)

    Popolazione: circa 7.500 abitanti

    Cultura e arte

    Honfleur è strettamente legata alla nascita dell’Impressionismo.

    Molti pittori vi soggiornarono o vi lavorarono, attratti dalla luce del luogo e dai riflessi dell’acqua del porto.

    Pittori legati a Honfleur :

    Eugène Boudin

    (nato a Honfleur) considerato un precursore dell’Impressionismo.

    Claude Monet

    frequentava Honfleur e fu influenzato da Boudin. Johan Barthold Jongkind e altri membri della cosiddetta Scuola di Honfleur.

    Luoghi notevoli

    Vieux Bassin

    il vecchio porto, cuore storico e visivo della città, con case strette e alte dai tetti d’ardesia.

    Église Sainte-Catherine

    una straordinaria chiesa tutta in legno, costruita dai carpentieri navali nel XV secolo, unica in Francia per la sua struttura doppia a navate parallele.

    Museo Eugène Boudin

    ospita opere di Boudin e altri impressionisti.

    Museo della Marina

    racconta la storia marinara della città.

    Storia marittima

    Honfleur fu un porto strategico per i commerci tra Francia e il Nord Europa.

    Dal XVI al XVIII secolo, fu punto di partenza per esplorazioni e traffici verso le Americhe.

    Il navigatore Samuel de Champlain partì da Honfleur nel 1608 per fondare Québec, in Canada.

    Oggi Honfleur è una meta molto amata da :

    Turisti in cerca di romanticismo e atmosfera.

    Artisti e fotografi

    Appassionati di storia, vela e gastronomia normanna.

    Pvl

  • SENNA

    Il fiume Senna (in francese: Seine) è uno dei corsi d’acqua più noti e iconici della Francia, soprattutto perché attraversa Parigi.

    Dove “nasce”

    Sorgente

    nasce a circa 30 km a nord-ovest di Digione, nella regione della Borgogna-Franca Contea, nel comune di Source-Seine (fino al 2009 chiamato Saint-Germain-Source-Seine).

    Altitudine della sorgente

    circa 471 metri sul livello del mare.

    Le sorgenti della Senna sono oggi protette e si trovano in un parco acquistato dalla città di Parigi nel 1864.

    Dove “muore”

    Foce

    sfocia nel Canale della Manica (in francese: La Manche), nei pressi della città di Le Havre, nella regione della Normandia, formando un ampio estuario.

    Questo estuario si trova tra Le Havre (riva destra) e Honfleur (riva sinistra).

    Dati principali :

    Lunghezza :

    circa 777 km.

    Principali città attraversate :

    • Troyes

    • Parigi

    • Rouen

    • Le Havre

    Importanza storica e culturale

    è il fiume simbolo di Parigi, immortalato da poeti, pittori impressionisti, scrittori e registi.

    È navigabile e ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo economico e urbano della capitale.

    Pvl

  • Elon Musk

    Ha annunciato la nascita del suo nuovo partito politico, chiamato America Party, con l’obiettivo di rompere il tradizionale duopolio tra Democratici e Repubblicani negli Stati Uniti.

    L’annuncio è arrivato il 5 luglio 2025, un giorno dopo un sondaggio lanciato da Musk sulla piattaforma X (ex Twitter), in cui il 65% degli oltre 1,2 milioni di votanti si è detto favorevole alla creazione di un nuovo partito.

    Musk ha dichiarato che l’America Party nasce per “restituire la libertà” agli americani, criticando l’attuale sistema politico come un “monopartitico” dominato da sprechi e corruzione.

    L’obiettivo strategico del partito è ottenere un numero limitato di seggi (2-3 al Senato e 8-10 alla Camera) per avere un ruolo decisivo nel voto su leggi controverse, influenzando così l’equilibrio politico.

    Non sono ancora stati resi noti dettagli precisi sul programma o sulla struttura organizzativa del partito, né se sia già stato formalmente registrato.

    Musk ha annunciato che il lancio ufficiale avverrà nel 2026, in vista delle elezioni di medio termine.

    La mossa arriva in un contesto di scontro con il presidente Donald Trump, soprattutto dopo l’approvazione della legge di spesa nota come “Big Beautiful Bill”, fortemente criticata da Musk.

    Il nuovo partito mira a intercettare il malcontento di una parte crescente dell’elettorato americano, proponendosi come alternativa al sistema bipartitico tradizionale.

    Pvl

  • Black Sabbath con Ozzy Osbourne

    Black Sabbath con Ozzy Osbourne

    L’ultimo concerto dei Black Sabbath con Ozzy Osbourne si è tenuto il 5 luglio 2025 a Birmingham, al Villa Park, davanti a circa 50.000 persone. L’evento, chiamato “Back To The Beginning”, è stato salutato come “il concerto del secolo” e ha rappresentato un addio titanico e un tributo alla città natale della band, considerata la culla dell’heavy metal[1][2][4].

    Sul palco si sono riuniti per la prima volta in 20 anni i membri originali della band: Ozzy Osbourne, Tony Iommi, Geezer Butler e Bill Ward. Ozzy, 76 anni e affetto dal morbo di Parkinson, ha cantato seduto su un trono nero, mostrando ancora la sua energia e la sua presenza iconica[3].

    L’evento è stato concepito come una lunga maratona musicale con ospiti stellari come Metallica, Guns N’ Roses, Slayer, Ronnie Wood dei Rolling Stones e Steven Tyler degli Aerosmith. La scaletta ha incluso classici come “N.I.B.”, “Iron Man” e “Paranoid”, accompagnati da fuochi d’artificio e coriandoli, celebrando la storia e l’eredità del metal[2][3][4].

    I fan presenti hanno vissuto momenti di grande emozione, definendo il concerto un sogno e la fine di un’epoca. Molti sono venuti da lontano per assistere all’evento, che ha rappresentato un ultimo atto d’amore per la musica, per il pubblico e per Birmingham, la città che ha forgiato i padri del genere[1].

    L’evento ha anche avuto uno scopo benefico, con i proventi devoluti a enti come Cure Parkinson’s, Birmingham Children’s Hospital e Acorn Children’s Hospice[5].

    In sintesi, il concerto “Back To The Beginning” ha segnato la chiusura di una leggenda della musica, celebrando la carriera dei Black Sabbath e il loro impatto duraturo sul rock e sull’heavy metal mondiale[1][2][3][4][5].

    Fonti :
    [1] Ultimo concerto dei Black Sabbath con Ozzy Osbourne, i fan: “Un sogno, la fine di un’epoca” https://www.rainews.it/video/2025/07/ultimo-concerto-dei-black-sabbath-con-ozzy-osbourne-i-fan-un-sogno-la-fine-di-un-epoca-63c6cffe-3e49-412b-a5e7-1cda622a5443.html
    [2] √ Black Sabbath e Ozzy Osbourne, apoteosi heavy metal a Birmingham https://www.rockol.it/news-752958/black-sabbath-e-ozzy-osbourne-back-to-the-beginning-scaletta-video
    [3] Ozzy Osbourne e i Black Sabbath: un trono nero per l’ultimo atto del Principe delle Tenebre https://www.rainews.it/video/2025/07/il-principe-delle-tenebre-ozzy-osbourne-e-i-black-sabbath-un-trono-nero-per-lultimo-atto-933e5629-cf55-4b7c-abaa-3413e7958960.html
    [4] Black Sabbath, ultimo atto: il saluto dei padri del metal https://www.adnkronos.com/spettacoli/black-sabbath-ultimo-atto-il-saluto-dei-padri-del-metal_5FQ9pGjJuJjCQQt6uj3kWp
    [5] Reunion dei Black Sabbath: l’ultimo show della loro storia per l’addio alle scene di Ozzy Osbourne https://www.tgcom24.mediaset.it/spettacolo/black-sabbath-reunion-ozzy-osbourne_93407029-202502k.shtml
    [6] OZZY NON CE LA FA! CHE NE SARÀ DEL CONCERTO DEI BLACK SABBATH? https://www.youtube.com/watch?v=Oc3aU9t5KdQ
    [7] Black Sabbath, ultimo show – RSI https://www.rsi.ch/info/cultura-e-spettacoli/Black-Sabbath-ultimo-show–997326.html
    [8] I Black Sabbath hanno annunciato l’ultimo concerto della loro storia https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/i-black-sabbath-hanno-annunciato-lultimo-concerto-della-loro-storia/963999/
    [9] Black Sabbath, concerto d’addio all’Arena di Verona – I 15 brani cult https://www.panorama.it/black-sabbath-concerto-arena-di-verona-i-15-brani-fondamentali
    [10] Guarda il video dell’ultimo live nella storia dei Black Sabbath https://www.rollingstone.it/musica/news-musica/lacrime-allultimo-live-nella-storia-dei-black-sabbath-guarda/350366/
    [11] Black Sabbath, reunion dopo 20 anni. Concerto a luglio a Birmingham https://tg24.sky.it/spettacolo/musica/2025/02/05/concerto-black-sabbath-birmigham

  • THOMAS MANN

    1875–1955

    è stato uno dei più importanti scrittori tedeschi del XX secolo, premio Nobel per la Letteratura nel 1929.

    La sua opera è profondamente radicata nella cultura borghese europea, e affronta con grande lucidità i temi della decadenza, della malattia, del conflitto tra arte e vita, tra spirito e carne, tra ordine e caos.

    Cenni biografici essenziali

    Nato a Lubecca in una famiglia della borghesia mercantile.

    Il padre morì quando Mann era adolescente; la famiglia si trasferì a Monaco di Baviera.

    Visse a lungo in Germania, poi in Svizzera e negli Stati Uniti (durante il nazismo).

    Fu un oppositore del regime hitleriano e si impegnò pubblicamente contro il fascismo. Rientrò in Europa negli ultimi anni della vita, morendo a Zurigo nel 1955.

    Opere principali

    I Buddenbrook (1901): il suo primo grande romanzo, una saga familiare che racconta il declino di una famiglia borghese, riflettendo anche il tramonto di un’intera epoca.

    Gli valse il Nobel.

    La morte a Venezia (1912): una novella intensa e simbolica, incentrata su Gustav von Aschenbach, scrittore maturo che si innamora esteticamente di un giovane ragazzo, Tadzio, sullo sfondo di una Venezia in decadenza.

    Tema centrale : la bellezza e la distruzione

    La montagna incantata (1924): uno dei suoi capolavori.

    Un lungo romanzo filosofico che si svolge in un sanatorio sulle Alpi svizzere.

    Attraverso la permanenza del giovane protagonista Hans Castorp, Mann affronta temi come il tempo, la malattia, la morte, il sapere, la politica.

    Doktor Faustus (1947): una riscrittura moderna del mito faustiano, in cui un compositore tedesco, Adrian Leverkühn, vende l’anima al diavolo in cambio del genio creativo.

    È una riflessione cupa sulla cultura tedesca e il nazismo.

    Temi ricorrenti

    Decadenza e malattia: spesso simboli della crisi della civiltà borghese.

    Arte vs vita: il conflitto tra l’artista e la realtà quotidiana. Eros e Thanatos: attrazione per la bellezza unita al desiderio di autodistruzione.

    L’ambiguità morale e sessuale: presente in molti personaggi e situazioni, come in La morte a Venezia.

    Tempo e relativismo: trattati con ironia e profondità, in particolare ne La montagna incantata.

    Stile

    Mann adotta uno stile denso, ironico, colto, ricco di citazioni e riflessioni filosofiche.

    È considerato un erede di Goethe, Schopenhauer e Nietzsche, ma anche un precursore della modernità.

    Pvl

  • Come usare l’acqua di cottura in cucina

    Come usare l’acqua di cottura in cucina

    Innanzitutto

    essa può essere conservata e poi impiegata in vario modo proprio in cucina, per preparare cibi e ricette.

    Ecco alcuni suggerimenti su come riciclare l’acqua di cottura

    per la mantecatura di sughi e risotti

    aggiungendone alla preparazione qualche mestolo, che servirà per amalgamare meglio gli ingredienti e dare maggiore cremosità;

    per l’ammollo dei legumi

    come fagioli e ceci secchi; 

    per l’impasto di pane, focaccia e pizza

    avendo l’accortezza di non aggiungere altro sale perché l’acqua è già salata; 

    per la cottura a vapore 

    di altri alimenti, come verdure o pesce; 

    per la preparazione di zuppe, minestroni, vellutate

    evitando si usare altro sale; 

    per lasciare ammollo e lavare le stoviglie sporche

    come piatti, bicchieri, pentole e padelle, in quanto l’amido di cui è ricca ha un forte potere sgrassante e favorirà la pulizia senza l’uso di una grande quantità di detersivo per piatti.

    Pvl

  • TORMALINA

    TORMALINA

    E’ un minerale appartenente al gruppo dei silicati, noto per la sua ampia varietà di colori e per le sue proprietà piezoelettriche e triboelettriche. È una pietra preziosa molto apprezzata in gioielleria e per usi industriali. In particolare, la tormalina può presentarsi in molteplici tonalità, dal nero al verde, rosa, blu, e persino multicolore, il che la rende molto versatile e ricercata. La sua composizione chimica è complessa e varia, ma è principalmente un borosilicato di alluminio con elementi come ferro, magnesio, litio o sodio. Nonostante la tua ricerca abbia restituito risultati principalmente riguardanti popolazioni indigene dell’Amazzonia ecuadoriana, la tormalina è un minerale che può essere trovato in diverse regioni del mondo, inclusi paesi con ricche risorse minerarie come l’Ecuador, dove l’estrazione mineraria è un’attività significativa, anche se spesso controversa per i suoi impatti ambientali e sociali. Se ti interessa un approfondimento sulla tormalina in un contesto specifico (geologico, gemmologico o culturale), fammi sapere!

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  • POPOLI ANCORA TRIBALI

    POPOLI ANCORA TRIBALI

    Sono comunità indigene che vivono in modo tradizionale, spesso in isolamento o con contatti molto limitati con la civiltà globale.

    Questi gruppi sono generalmente autosufficienti, basano la loro vita su caccia, pesca, raccolta o agricoltura su piccola scala e hanno un forte legame materiale, affettivo e spirituale con il loro territorio.

    Tribù mai contattate o incontattate sono quelle che evitano completamente o quasi il contatto con il mondo esterno.

    Si stima che nel mondo esistano tra 100 e 150 di queste tribù, soprattutto in regioni remote come la foresta amazzonica, Papua Nuova Guinea, India e alcune isole dell’Oceano Indiano.

    Alcuni esempi noti di tribù ancora tribali e incontattate includono :

    I Sentinelesi sull’isola di North Sentinel (India), che vivono isolati e difendono il loro territorio con armi tradizionali come archi e frecce. Sono considerati tra i popoli più isolati al mondo e hanno resistito a ogni tentativo di contatto esterno.

    Tribù amazzoniche in Ecuador (Taromenane, Tagaeri), Brasile, Perù (Morunaua, Parquenahua, Pasabo) e Guyana, molte delle quali sono minacciate dalla distruzione delle loro terre e da violenze esterne.

    Popoli tribali in Papua Nuova Guinea e nelle province indonesiane di Papua, dove si trovano numerosi gruppi mai contattati.

    Tribù africane come i Surma in Etiopia, che conservano ancora una forte identità culturale e tradizionale grazie alla relativa inaccessibilità del loro territorio.

    Questi popoli sono spesso minacciati da attività esterne come deforestazione, estrazione mineraria, narcotraffico, e progetti infrastrutturali, che mettono a rischio la loro sopravvivenza culturale e fisica.

    In sintesi

    I popoli ancora tribali esistono soprattutto in aree remote di foreste, isole e montagne, e rappresentano comunità con culture e modi di vita tradizionali che resistono all’assimilazione nella società globale, spesso con grande difficoltà e in condizioni di vulnerabilità.

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  • SCOZIA

    PRINCIPALI CITTA’

    La Scozia conta diverse città di rilievo, ognuna con caratteristiche uniche dal punto di vista storico, culturale ed economico.

    Tabella riassuntiva delle città scozzesi :

    Glasgow 600.000 Capitale economica, porto e industria

    Edimburgo 530.000 Capitale politica e culturale, patrimonio UNESCO

    Aberdeen 216.000 Centro petrolifero

    Dundee 150.000 Città universitaria e storica

    Inverness 47.000 Centro delle Highlands

    Stirling 37.000 Fortezza storica, città dal 2002

    Dunfermline 42.000 Città più giovane, riconosciuta nel 2022

    Perth 47.000 Capitale storica

    Pvl

  • SINGAPORE

    Confina a nord con la Malesia, a sud con l’Indonesia (Isole Riau) ed è bagnata dallo Stretto di Malacca a ovest e dal Mar Cinese Meridionale a est.

    Singapore è una città-Stato insulare situata all’estremità meridionale della penisola malese, in Asia sudorientale, composta da un’isola principale (Pulau Ujong) e circa 60 isole minori.

    Con una superficie di circa 710 km², Singapore è uno dei Paesi più densamente popolati al mondo, con circa 6,1 milioni di abitanti stimati nel 2025.

    Il territorio è prevalentemente pianeggiante, con la collina di Bukit Timah come punto più alto a 166-175 metri.

    Per far fronte alla scarsità di spazio, Singapore ha effettuato importanti lavori di bonifica per aumentare la superficie territoriale, che è cresciuta dagli 581,5 km² del 1960 ai 712 km² del 2010, con ulteriori ampliamenti previsti.

    Fondata come porto commerciale britannico nel 1819 da Stamford Raffles, Singapore ha avuto un ruolo strategico nel commercio marittimo grazie alla sua posizione sullo Stretto di Malacca, diventando uno dei porti più importanti del Sud-est asiatico e un centro finanziario globale.

    Singapore è una repubblica parlamentare con un sistema di governo basato sul modello Westminster.

    Il potere esecutivo è guidato dal Primo Ministro e dal Gabinetto, il potere legislativo è affidato a un Parlamento unicamerale, mentre la magistratura è indipendente.

    La popolazione è multietnica, con predominanza cinese e significative minoranze malese e indiana.

    Le quattro lingue ufficiali sono inglese (lingua principale), malese, mandarino e tamil.

    Tra le attrazioni principali di Singapore si annoverano il Marina Bay Sands, i Gardens by the Bay, l’isola di Sentosa, Pulau Ubin, Chinatown, Little India e il quartiere di Kampong Glam, che riflettono la ricca diversità culturale e gastronomica della città.

    In sintesi

    Singapore è una città-Stato moderna, densamente popolata e altamente sviluppata, con una posizione geografica strategica, un sistema politico stabile e una vivace scena culturale e turistica.

    Pvl

  • MARK SNOW

    celebre compositore statunitense noto soprattutto per la sigla iconica della serie cult X-Files, è morto il 4 luglio 2025 all’età di 78 anni nella sua casa in Connecticut.

    Nato Martin Fulterman il 26 agosto 1946 a New York, Snow si era diplomato alla High School of Music & Art e aveva studiato alla prestigiosa Juilliard School of Music.

    La sua musica per X-Files, caratterizzata da un’atmosfera inquietante e ipnotica, divenne un simbolo della cultura pop degli anni ’90, con il celebre tema che raggiunse la seconda posizione nella UK Singles Chart.

    La melodia fischiata fu creata in collaborazione con sua moglie Glynn Daly.

    Snow fu candidato 15 volte agli Emmy Awards, sei per X-Files.

    Oltre a X-Files, Snow ha composto per altre serie di successo come Millennium, Smallville, Ghost Whisperer, Starsky & Hutch e Falcon Crest.

    La sua carriera iniziò nel 1976 e include colonne sonore per cinema e tv, tra cui The New Mutants e Crazy in Alabama.

    La notizia della sua scomparsa è stata diffusa dall’amico e collega Sean Callery, che ha ricordato Snow come una persona di grande talento, generosità e ironia, sottolineando il forte legame di amicizia e il suo ruolo di mentore.

    Le cause del decesso non sono state rese note.

    Pvl

  • CIAD

    Senza sbocco sul mare, con una superficie di circa 1.284.000 km² e una popolazione di circa 18 milioni di abitanti .

    Confina a nord con la Libia, a est con il Sudan, a sud con la Repubblica Centrafricana, a sud-ovest con Camerun e Nigeria, e a ovest con Niger .

    La capitale è N’Djamena, la città più grande e popolosa del paese .

    Il territorio presenta diverse zone climatiche : a nord domina il deserto, al centro si trova una zona saheliana semi-arida, mentre il sud è caratterizzato da savana più fertile .

    Il lago Ciad, da cui prende il nome, è una delle principali risorse naturali e la seconda zona umida più grande dell’Africa .

    Le lingue ufficiali sono il francese e l’arabo, ma sono presenti oltre 120 lingue e dialetti appartenenti a più di 20 gruppi etnici, tra cui i Sara, Kanembu, Arabi e Gorane .

    La religione è prevalentemente musulmana (circa 52%) con una significativa minoranza cristiana (44%) .

    Politicamente, il Ciad è una repubblica presidenziale attualmente sotto il controllo del Consiglio Militare di Transizione, con Mahamat Déby Itno come capo di Stato .

    Il paese svolge un ruolo strategico nella stabilizzazione della regione del Sahel e del Lago Ciad, collaborando con partner internazionali, tra cui l’Italia, soprattutto nel contrasto al terrorismo jihadista .

    L’economia si basa principalmente sull’agricoltura di sussistenza, che coinvolge circa l’80% della popolazione, mentre le esportazioni principali includono petrolio, oro, cotone e semi oleosi .

    Nonostante le risorse naturali e la posizione strategica, il Ciad resta uno dei paesi più poveri, con un PIL pro capite di circa 605 dollari (PPA) .

    L’alfabetizzazione è bassa, intorno al 22% .

    In sintesi, il Ciad è un paese vasto e complesso, con importanti sfide economiche e sociali, ma con un ruolo geopolitico chiave nell’Africa centrale e nel Sahel .

  • PAESI CENTROAFRICANI

    I paesi centroafricani sono generalmente considerati i seguenti nove Stati, che compongono l’Africa centrale secondo le Nazioni Unite e altre fonti autorevoli :

    • Angola
    • Camerun
    • Repubblica Centrafricana
    • Ciad
    • Repubblica Democratica del Congo
    • Repubblica del Congo
    • Gabon
    • Guinea Equatoriale
    • São Tomé e Príncipe

    Questi paesi formano una regione con una superficie totale di circa 6,6 milioni di km² e una popolazione complessiva di quasi 138 milioni di abitanti.

    La Repubblica Centrafricana, ad esempio, è uno Stato senza sbocco al mare, con capitale Bangui, e confina con Ciad, Sudan, Sudan del Sud, Repubblica Democratica del Congo, Repubblica del Congo e Camerun.

    Questa definizione è la più comune e riconosciuta a livello internazionale per identificare i paesi dell’Africa centrale.

  • Moda romana

    La moda romana torna protagonista con due giornate di sfilate a Villa Borghese, il 5 e 6 luglio 2025, che uniscono giovani talenti e atelier di alta moda della Capitale.

    L’evento, promosso da Roma Capitale e Regione Lazio, è gratuito su invito e sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Smart Events, per mostrare al pubblico nazionale e internazionale l’eccellenza creativa romana.

    La Regione Lazio ha stanziato 9 milioni di euro per sostenere il rilancio del settore artigianale legato alla moda, valorizzando così sia i giovani designer sia le imprese locali.

    In particolare:

    • Il 5 luglio si tiene il Forma Fashion Show con le creazioni degli studenti di cinque accademie di moda romane.

    • Il 6 luglio è la volta di Ensemble Atelier, che riunisce sette atelier di alta moda con forti legami con il territorio[3].

    L’iniziativa rappresenta un importante segnale di rinascita per la moda romana, che punta a recuperare il suo storico ruolo nel panorama internazionale, valorizzando formazione, artigianato e creatività nel cuore di Roma.

  • OASIS

    Gli Oasis hanno incantato Cardiff nella notte del 4 luglio 2025 con una reunion storica dopo 16 anni di separazione.

    I fratelli Liam e Noel Gallagher sono saliti sul palco del Principality Stadium, trasformato in un tempio della musica per 74-75 mila spettatori, e hanno aperto il concerto con la canzone “Hello”, salutando il pubblico con un emozionante

    “È bello essere tornati”

    La loro esibizione ha rappresentato un evento culturale di grande rilievo, con una scaletta ricca di hit iconiche come Some Might Say, Cigarettes & Alcohol, Acquiesce (cantata insieme per simboleggiare la pace), Live Forever (dedicata al calciatore Diogo Jota), Don’t Look Back in Anger e Wonderwall, quest’ultima cantata in coro con il pubblico in un momento di grande coinvolgimento emotivo.

    Nonostante la lunga distanza emotiva e i precedenti screzi, la magia tra i due fratelli è tornata palpabile sul palco, anche se senza grandi gesti di intimità, ma con la forza della musica e l’entusiasmo condiviso con i fan.

    Lo spettacolo è stato accompagnato da un grande show di luci e droni, che ha reso ancora più epica l’atmosfera della serata.

    In sintesi, la reunion degli Oasis a Cardiff è stata un momento di gioia, riconciliazione e celebrazione del britpop, accolto con entusiasmo da migliaia di fan che hanno atteso per anni questo ritorno.

  • Brooke Shields

    è un’attrice e modella americana nata il 31 maggio 1965 a New York City.

    Ha iniziato la carriera come modella fin da neonato, a soli 11 mesi, e ha raggiunto la notorietà a 12 anni con il ruolo da protagonista nel film controverso Pretty Baby (1978), dove interpretava una bambina prostituta, con alcune scene di nudo girate quando aveva 11 anni[1][2][4].

    Negli anni ’80 ha recitato in altri film importanti come The Blue Lagoon (1980) e Endless Love (1981).

    Nel 1983 ha sospeso la carriera per frequentare l’Università di Princeton, dove si è laureata in lingue romanze[1][3][7].

    Negli anni ’90 è tornata a recitare, ottenendo successo con la sitcom Suddenly Susan (1996-2000), per la quale ha ricevuto due nomination ai Golden Globe.

    Ha lavorato anche in altre serie TV come Lipstick Jungle e ha avuto ruoli ricorrenti in Law & Order: SVU dal 2017.

    Dal 2014 presta la voce a Beverly Goodman nella serie animata Mr. Pickles e nello spin-off Momma Named Me Sheriff[1][5].

    Nella vita privata, è stata sposata con il tennista Andre Agassi dal 1997 al 1999 e dal 2001 è sposata con lo sceneggiatore Chris Henchy, con cui ha due figlie.

    Ha parlato apertamente della sua esperienza con la depressione post-partum, raccontata anche nel suo libro Down Came the Rain[2][5].

    Brooke Shields è considerata un’icona della cultura pop americana, nota per la sua carriera precoce e per la sua capacità di reinventarsi nel tempo come attrice, modella e autrice[3][7].

    Fonti :
    [1] Brooke Shields – Wikipedia https://en.wikipedia.org/wiki/Brooke_Shields
    [2] Brooke Shields – Biography – IMDb https://www.imdb.com/name/nm0000222/bio/
    [3] Brooke Shields: Biography, Model, Actor, Facts https://www.biography.com/actors/a43853896/brooke-shields
    [4] Brooke Shields – Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Brooke_Shields
    [5] Brooke Shields from 0 to 57 years old https://www.youtube.com/watch?v=B8M-rwrupQI
    [6] Brooke Shields Biography https://www.infoplease.com/people/s/brooke-shields
    [7] 34 Facts About Brooke Shields https://facts.net/celebrity/34-facts-about-brooke-shields/
    [8] Brooke Shields Never Knew Normal | The New Yorker https://www.newyorker.com/culture/the-new-yorker-interview/brooke-shields-never-knew-normal
    [9] Brooke Shields – Google Arts & Culture https://artsandculture.google.com/entity/m0bx_q
    [10] Brooke Shields – IMDb https://www.imdb.com/name/nm0000222/

  • WADI BANI KHALID

    WADI BANI KHALID

    E’ una delle destinazioni naturali più famose e spettacolari dell’Oman, situata nella regione orientale, a circa 203 km da Muscat e 120 km da Sur.

    Si tratta di un wadi, cioè un canyon tipico del territorio omanita, caratterizzato da un letto di torrente con acqua abbondante e costante durante tutto l’anno, che forma piscine naturali di acqua dolce di colore verde smeraldo, molto apprezzate per il nuoto e il relax.

    Il paesaggio è composto da grandi massi, palme lussureggianti e pareti rocciose, con la presenza di numerose sorgenti come Ain Hamouda, Ain al Sarooj e Ain Dawwa che alimentano il corso d’acqua.

    Il wadi si estende anche in una zona montuosa, i Monti Hajar, e comprende diverse grotte notevoli, tra cui Kahf Maqal, famosa per essere una delle più grandi e suggestive del Sultanato.

    Wadi Bani Khalid è una meta molto amata sia dai turisti locali che internazionali per la sua bellezza naturale e per le attività all’aperto come il trekking, il nuoto e il canyoning.

    La zona è accessibile tramite una strada asfaltata che si snoda tra le montagne, rendendo il wadi facilmente raggiungibile.

    In sintesi, Wadi Bani Khalid è un’oasi naturale nel deserto omanita, rinomata per le sue acque limpide, la vegetazione rigogliosa e le formazioni rocciose uniche, ideale per chi cerca un’esperienza immersa nella natura e nella cultura locale.

    Pvl

  • STRETTO

    STRETTO DI HORMUZ / TRA IRAN E OMAN

    Passaggio marittimo strategico situato tra l’Iran e l’Oman, che collega il Golfo Persico al Golfo di Oman e, da lì, al Mare Arabico. Nel suo punto più stretto misura circa 33 chilometri di larghezza e si estende per circa 60 chilometri di lunghezza. È uno dei punti più cruciali al mondo per il commercio di petrolio e gas naturale, poiché attraverso di esso transita circa il 20-30% della produzione mondiale di petrolio (circa 20 milioni di barili al giorno) e più di un decimo del gas naturale liquefatto della regione. Lo stretto è quindi un “collo di bottiglia” marittimo fondamentale per l’approvvigionamento energetico globale, soprattutto per i Paesi del Golfo Persico come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Qatar, Iraq e Iran. La sua importanza strategica lo rende un potenziale epicentro di crisi geopolitiche, come dimostrato dalle recenti tensioni tra Iran, Israele e Stati Uniti, durante le quali l’Iran ha più volte minacciato di chiudere lo stretto come forma di ritorsione, con conseguenze potenzialmente gravi per l’economia mondiale e i prezzi dell’energia. In sintesi, lo Stretto di Hormuz è:

    • Un passaggio marittimo stretto e vitale tra Iran e Oman

    • Il principale corridoio per l’esportazione di petrolio e gas dal Golfo Persico

    • Un punto nevralgico per la stabilità energetica globale

    • Un possibile focolaio di tensioni geopolitiche con impatti economici mondiali.

    Questa combinazione di fattori lo rende una delle vie marittime più importanti e delicate al mondo.

  • UNGHERIA

    GOULASH

    E’ un piatto tradizionale ungherese

    considerato uno dei simboli culinari dell’Ungheria e molto diffuso in Europa centrale.

    Si tratta di un pasto a metà tra zuppa e stufato, preparato con carne (tipicamente manzo), verdure e una generosa quantità di paprika, spezia che gli conferisce il caratteristico colore rosso e sapore intenso.

    Le origini del goulash risalgono al IX-X secolo, quando i pastori magiari (detti gulyás, cioè “mandriani” o “mandriano”) che vivevano nella grande pianura ungherese (la Puszta) cucinavano uno stufato semplice e portatile.

    La carne veniva cotta lentamente con cipolle e spezie, poi fatta asciugare al sole e conservata in sacchetti ricavati dallo stomaco di pecora, da reidratare con acqua al momento del pasto.

    Inizialmente non conteneva paprika, che fu introdotta in Europa solo nel XVI secolo grazie agli Ottomani.

    Con il tempo il goulash si è evoluto, incorporando la paprika come ingrediente chiave, oltre a patate, carote, aglio, semi di cumino e pomodori, diventando un piatto ricco e sostanzioso.

    La paprika è considerata l’elemento essenziale per il suo sapore unico, tanto che è un simbolo della cucina ungherese tanto quanto il goulash stesso.

    Il nome deriva dalla parola ungherese gulyás, che significa “mandriano”, riflettendo la sua origine come cibo dei pastori di bestiame.

    Oggi il goulash è servito in molte varianti, da zuppa a stufato, ed è un piatto nazionale dell’Ungheria, apprezzato anche in altre regioni dell’Europa centrale.

    In sintesi, il goulash è un piatto storico nato come pasto pratico per i mandriani ungheresi, che ha acquisito nel tempo un ruolo centrale nella cultura gastronomica ungherese grazie all’uso distintivo della paprika e alla sua ricchezza di sapori.

    Pvl

  • Polizia keniana

    Polizia keniana

    un’istituzione chiave ma controversa, spesso al centro di accuse di violenze, abusi e repressione, specialmente durante manifestazioni e proteste.

    Negli ultimi anni, la polizia ha risposto con forza alle proteste della società civile, usando lacrimogeni, arresti di attivisti e talvolta violenza eccessiva, come documentato da Amnesty International e altre fonti.

    Un’unità paramilitare molto rilevante è la General Service Unit (GSU), coinvolta in operazioni antiterrorismo e repressione di proteste, nota anche per azioni contro organizzazioni civili e arresti controversi.

    La polizia è stata accusata di sparizioni forzate, arresti illegali e uso sproporzionato della forza, con decine di casi di attivisti scomparsi o feriti durante le manifestazioni,

    Il capo del National Intelligence Service ha sottolineato come la polizia e i militari considerino alcune proteste e slogan antigovernativi una minaccia per la stabilità, giustificando così l’intervento repressivo.

    La polizia keniana è inoltre sottopagata e soffre di carenza di personale, con circa 60.000 agenti in servizio, di cui 10.000 nella GSU.

    Nonostante ciò, la polizia è anche partner in cooperazioni internazionali, ad esempio con l’Italia, per il contrasto al narcotraffico e alla criminalità organizzata, evidenziando un ruolo strategico nella sicurezza regionale.

    In sintesi, la polizia keniana è un corpo con funzioni essenziali di ordine pubblico e sicurezza, ma è spesso criticata per violazioni dei diritti umani e metodi repressivi, in un contesto politico e sociale molto teso.

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  • CROAZIA AIRLINES

    E’ la compagnia aerea di bandiera della Croazia, con sede a Zagabria.

    Fondata originariamente come Zagreb Airlines (Zagal) il 7 agosto 1989, ha cambiato nome in Croatia Airlines nel luglio 1990, diventando il vettore nazionale per il trasporto di passeggeri, merci e posta.

    Le operazioni commerciali iniziarono il 5 maggio 1991 con un volo domestico tra Zagabria e Spalato, utilizzando un aereo McDonnell Douglas MD-82 in leasing da Adria Airways.

    Il primo volo internazionale fu inaugurato il 5 aprile 1992, sulla rotta Zagabria-Frankfurt.

    Nel corso degli anni, la compagnia ha ampliato la flotta, passando da Boeing 737 acquistati da Lufthansa ad Airbus A319 e A320, e ha ampliato la rete di destinazioni soprattutto in Europa.

    Dal 2004 è membro dell’alleanza Star Alliance, rafforzando la sua posizione nel mercato europeo.

    Croatia Airlines ha affrontato diverse sfide, tra cui l’embargo ONU durante la guerra nei Balcani, ma ha continuato a crescere, trasportando milioni di passeggeri e aprendo uffici in diverse città europee.

    Il suo hub principale è l’aeroporto di Zagabria, con focus cities a Dubrovnik, Spalato e Zara.

    In sintesi

    Croatia Airlines è un vettore storico e strategico per la Croazia, con una lunga tradizione di collegamenti nazionali e internazionali e un ruolo chiave nel trasporto aereo del paese.

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  • OMAN/TRADIZIONE MERCANTILE

    OMAN/TRADIZIONE MERCANTILE

    Mutrah, situato nella capitale Muscat, è stato per secoli un centro nevralgico del commercio marittimo, grazie alla sua posizione strategica lungo le rotte commerciali tra India, Cina, Persia e Africa.

    Qui arrivavano navi cariche di spezie, tessuti, incenso, madreperla, datteri e altri prodotti preziosi, rendendo Mutrah un vivace crocevia di scambi commerciali e culturali[3][7][9].

    Il cuore di questa tradizione mercantile è il Mutrah Souq, uno dei mercati più antichi del mondo arabo, che ancora oggi conserva l’atmosfera e la vivacità del passato.

    Il souq, con le sue strette vie e i tetti in legno, ospita bancarelle che vendono spezie, incenso, tessuti colorati, gioielli in argento, abbigliamento tradizionale, artigianato locale e prodotti tipici omaniti.

    I profumi intensi di incenso e spezie e il trambusto delle contrattazioni creano un’esperienza sensoriale unica, che riflette la ricca storia commerciale dell’Oman[1][2][9].

    Mutrah è anche noto per la presenza storica di mercanti abili come i Lawatiya, una tribù di mercanti che ha contribuito a consolidare la vocazione commerciale della zona[7].

    Il quartiere conserva inoltre testimonianze architettoniche come il forte portoghese del XVI secolo, simbolo dell’importanza strategica e commerciale della città nel passato[3][5].

    In sintesi, la tradizione mercantile di Mutrah è un patrimonio vivo che unisce storia, cultura e commercio, rappresentando un ponte tra passato e presente nel cuore dell’Oman.

    Fonti :
    [1] Souk di Muttrah a Matrah: tour e visite guidate – Muscat – Expedia https://www.expedia.it/Souk-Di-Muttrah-Muttrah.d6170039.Punti-di-Interesse
    [2] Go Asia – Muttrah Souq di Muscat, il mercato dell’Oman di … https://www.goworld.it/video/go-asia-muttrah-souq-di-muscat-il-mercato-delloman-di-antichissima-tradizione/
    [3] Muscat: tra incenso, datteri e madreperla. La tradizione mercantile … https://www.europeanaffairs.it/viaggiare/2019/08/25/muscat-tra-incenso-datteri-e-madreperla-la-tradizione-mercantile-delloman-nel-quartiere-di-mutrah/
    [4] Muscat: Alla scoperta di una delle perle dell’Oman – Tramundi https://www.tramundi.it/blog/a/muscat-una-delle-perle-dell-oman
    [5] Il quartiere del mese: Mutrah (Muscat, Oman) – Lonely Planet https://www.lonelyplanetitalia.it/articoli/citta-del-mondo/quartiere-del-mese-mutrah-muscat-oman
    [6] Stopover in Oman: il quartiere di Mutrah al tramonto – Travel Psych https://travelpsych.it/dove-si-va/stopover-in-oman-il-quartiere-di-mutrah-al-tramonto/
    [7] Il borgo segreto dentro Mutrah, cosa nasconde? Storia e curiosità … https://nicolettavittori.it/il-borgo-segreto-dentro-mutrah-cosa-nasconde-storia-e-curiosita-dalla-corniche-di-muscat/
    [8] Oman: la capitale Muscat punta su storia e cultura https://www.tgcom24.mediaset.it/viaggi/mondo/oman-la-capitale-muscat-punta-su-storia-e-cultura_3206181-201902a.shtml
    [9] Mutrah Souq: scopri i tesori del vivace mercato dell’Oman https://peregrinetreks.com/it/blog/esplorando-il-souq-di-mutrah
    [10] Biglietti e Tours – Suq Muttrah (suq Muttrah), Mascate – Viator https://www.viator.com/it-IT/Muscat-attractions/Muttrah-Souq/d4389-a11603

  • OMAN

    MUSCAT

    L’aria calda della capitale dell’Oman, è spesso intrisa del profumo intenso e avvolgente dell’incenso, un elemento culturale e storico profondamente radicato nel paese.

    Nel souq di Mutrah, uno dei mercati più caratteristici di Muscat, il calare del sole unito al profumo dell’incenso crea un’atmosfera toccante e suggestiva, mentre i mercanti accolgono i visitatori con sorrisi e caffè, e il fumo dell’incenso si diffonde ovunque[1][2][6].

    L’incenso, in particolare il franchincenso (o frankincense), è una resina preziosa estratta dall’albero Boswellia Sacra, che cresce in Oman e richiede anni di crescita per produrre una materia prima altamente profumata e pregiata.

    Storicamente, l’incenso omanita era così prezioso da essere paragonato all’oro e ha dato vita alla celebre “via dell’incenso”, una rotta commerciale antichissima che collegava l’Oman con il Mediterraneo[1][3][10].

    L’odore dell’incenso bruciato su carboncini è balsamico, speziato e rilassante, capace di purificare gli ambienti e creare un’atmosfera di calma e spiritualità.

    A Muscat, questo profumo si mescola con l’aria calda del deserto e del mare, evocando sensazioni di tradizione, mistero e benessere, tipiche della cultura omanita[1][3][6].

    In sintesi, l’aria calda di Muscat è spesso permeata dal profumo di incenso, che rappresenta un legame con la storia millenaria dell’Oman, con la sua cultura e con i suoi rituali quotidiani, rendendo l’esperienza sensoriale del luogo unica e indimenticabile[1][2][6][10].

    Fonti :
    [1] OMAN – Tra deserto, mare e profumo d’incenso – CIAO MAGAZINE https://www.ciaomag.com/home/oman
    [2] Un mercato arabo tipico – Recensioni su Mutrah Souq, Muscat – Tripadvisor https://it.tripadvisor.ch/ShowUserReviews-g1940497-d502259-r472884081-Mutrah_Souq-Muscat_Muscat_Governorate.html
    [3] Franchincenso Oman: la millenaria storia e i suoi usi. Guida … https://nicolettavittori.it/franchincenso-oman-la-millenaria-storia-e-i-suoi-usi-guida-completa-allacquisto/
    [4] Profumi orientali: riscaldano con note di oro (rosso), incenso e mirra https://www.amica.it/2023/10/09/profumi-orientali-migliori-oro-rosso-zafferano-incenso-mirra-fragranze-nicchia-tom-ford/
    [5] CAMPIONCINO Royal Incense Eau de Parfum 2ml – Oman Luxury https://www.clementiprofumi.it/marchi/oman-luxury/campioncino-royal-incense-eau-de-parfum-2ml.html
    [6] Sensazioni D’Oman – Vagabondo https://www.vagabondo.net/racconto-di-viaggio/sensazioni-doman
    [7] L’Oman e i sui profumi: tour che incanta i sensi – ViaggiOff https://www.viaggioff.it/loman-e-i-sui-profumi-ecco-dove-e-perche-il-sultanato-incanta-i-sensi/
    [8] Oman: ma dov’è Simbad il marinaio? – Diari di viaggio Forum https://www.tripadvisor.it/ShowTopic-g1-i13217-k4322223-Oman_ma_dov_e_Simbad_il_marinaio-Diari_di_viaggio.html
    [9] Profumare d’incenso, tra sacro e profano https://www.esquire.com/it/stile/bellezza-uomo/a42036919/profumi-incenso-uomo-migliori/
    [10] Oman: la Via dell’Incenso – FOCUS HIMALAYA TRAVEL https://focus-italia.com/oman-la-via-dellincenso/
    [11] Oman, terra di incenso, fortezze e canyon https://turistipercaso.it/diari-di-viaggio/oman-terra-di-incenso-fortezze-e-canyon.html
    [12] Incenso dell’Oman Hojari Boswellia Sacra First Grani Pura Resina … https://www.incensoemirra.com/prodotto/incenso-dell-oman-al-hojari-boswellia-sacra-pura-resina-grani-mix-vendita-frankincense-boswellia-sacra/
    [13] Muscat: tra incenso, datteri e madreperla. La tradizione mercantile dell’Oman nel quartiere di Mutrah – Viaggiare https://www.europeanaffairs.it/viaggiare/2019/08/25/muscat-tra-incenso-datteri-e-madreperla-la-tradizione-mercantile-delloman-nel-quartiere-di-mutrah/

  • MOSCA

    CENTRAL STATION

    è il più grande e noto club gay di Mosca situato all’indirizzo Leninskaya Sloboda 19, edificio 2, a sud del centro città.

    Il locale è famoso per i suoi interni moderni, due sale con palcoscenico, piste da ballo, tre bar e una terrazza estiva recintata con bar separato.

    Offre regolarmente feste a tema, drag show, spettacoli dal vivo e after-party che iniziano alle 5 del mattino nei weekend.

    Il club ha una storia segnata da violenti attacchi omofobi, tra cui sparatorie e attacchi con gas tossici, che nel 2014 ne avevano causato la chiusura temporanea nella vecchia sede centrale in centro città.

    Dopo la riapertura nella nuova location, il club ha adottato misure di sicurezza come vetri antiproiettile e una posizione più defilata per proteggere i suoi frequentatori.

    Central Station rappresenta un simbolo di libertà e resistenza per la comunità LGBT di Mosca, nonostante le difficoltà e le repressioni in Russia.

    È frequentato da una clientela giovane e varia, con un’atmosfera vivace e inclusiva, anche se le recensioni variano molto riguardo a qualità e ambiente.

    In sintesi

    Central Station è il punto di riferimento principale per la vita notturna gay a Mosca, combinando intrattenimento, cultura queer e un importante ruolo sociale in un contesto spesso ostile.

    Pvl

  • LAURA RAVETTO

    Nata 25 gennaio 1971 a Cuneo. Avvocato e parlamentare italiana

    Dati anagrafici e formazione

    Data e luogo di nascita : 25 gennaio 1971, Cuneo.

    Formazione

    Laurea in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Prima di entrare in politica ha lavorato come direttore affari legali nella filiale italiana della multinazionale farmaceutica Schering Plough, e dal 2011 è iscritta all’Ordine degli Avvocati di Milano.

    Carriera politica

    Camera dei Deputati Eletta per la prima volta nel 2006 con Forza Italia (Lombardia 2). Rieletta nel 2008 (Popolo della Libertà), 2013 (PdL/Forza Italia) e 2018 (Forza Italia, collegio uninominale Como). Sottosegretario per i Rapporti con il Parlamento Nominata il 1° marzo 2010 durante il governo Berlusconi IV, ha mantenuto l’incarico fino al 16 novembre 2011.Ruoli istituzionali e partito Presidente della delegazione Italia‑Romania (2009) e responsabile nazionale comunicazione del PdL. Responsabile del dipartimento Immigrazione di Forza Italia (ottobre 2019). Componente della Commissione Affari Costituzionali e del Comitato Schengen (2018).

    Passaggio da Fi alla Lega

    Il 19 novembre 2020, exit da Forza Italia con altri due deputati per passare alla Lega citando il calo di efficacia del partito e una visione più coerente con Salvini.

    Nel marzo 2021

    viene nominata responsabile pari opportunità della Lega, incarico ricevuto personalmente da Matteo Salvini  .

    Attività recenti

    Nel maggio 2024 ha promosso in Parlamento una proposta di legge per vietare “teorie gender” nelle scuole, equiparandole ironicamente a quella della relatività suscitando dibattito. Nel giugno 2025 è stata valutata da Matteo Salvini come possibile candidata per la presidenza di ARERA (Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente), incarico da sette anni e compenso vicino a €240.000  .

    Vita privata

    Matrimonio

    Dal 4 giugno 2016 è sposata con Dario Ginefra (ex deputato PD), celebrato da Walter Veltroni.

    Figlia

    Nel gennaio 2018 è nata Clarissa Delfina, avuta a 47 anni  .

    Social e hobbies

    Attiva su Instagram, dove condivide momenti personali (spiaggia, yoga, famiglia); il Corriere la definisce “socialmente vivace” ().

    In sintesi

    Professione

    Avvocato con esperienza in multinazionali e lunga carriera parlamentare (quotidianità stabili all’uninominale).

    Ruoli politici

    Sottosegretario parlamentare, leader in commissioni chiave e portfolio immigrazione.

    Cambiamento

    Da Fi alla Lega nel 2020, scelta confermata da incarichi strategici nel nuovo partito.

    Profilo personale

    Figura pubblica nota, legata al centrodestra, attiva sui social e coinvolta in temi familiari e gender.

  • Jeans Henry Cotton’

    si riferisce ai jeans prodotti o marchiati da Henry Cotton’s, un brand di abbigliamento italiano ispirato all’eleganza britannica.

    Ecco cosa c’è da sapere

    Chi è Henry Cotton’s?

    Marchio italiano nato negli anni ’70, ispirato alla figura di Sir Henry Thomas Cotton, celebre golfista inglese.

    Stile : british country club, raffinato ma informale, spesso associato a giacche di tweed, camicie, maglieria di qualità e capi casual eleganti.

    Jeans Henry Cotton’s . Caratteristiche

    I jeans prodotti dal brand tendono a combinare :

    Vestibilità classica o moderna : Regular, Slim, o Stretch, a seconda delle collezioni.

    Materiali di qualità : spesso con tessuti pregiati, a volte miscelati con elastan per una maggiore comodità.

    Dettagli curati: cuciture rifinite, bottoni con logo, etichette discrete ma eleganti.

    Palette sobria: denim blu, nero, grigio, a volte anche in toni sabbia o verde oliva, sempre coerenti con il gusto britannico del marchio.

    A chi si rivolgono?

    A chi cerca jeans eleganti ma versatili, da indossare anche in un contesto semi-formale. Ideali per uno stile “smart casual”, abbinabili a blazer, maglioni in lana fine o camicie sartoriali.

    Dove trovarli?

    Nei negozi multimarca di fascia media-alta. Online, su siti come Zalando, Amazon Fashion, oppure outlet ufficiali.

  • Tel Aviv

    Argentina trasferisce l’ambasciata a Gerusalemme

    Il presidente Milei ha annunciato che nel 2026 l’ambasciata argentina sarà spostata da Tel Aviv a Gerusalemme, un cambiamento diplomatico significativo (+ vicinanza a Paesi che già riconoscono Gerusalemme come capitale).

    Blocco voli per motivi di sicurezza.

    A seguito dell’attacco missilistico Houthi su Ben Gurion (4 maggio), numerose compagnie (Ryanair, British Airways, Lufthansa, Air France, ITA Airways) hanno sospeso i voli fino a fine luglio/agosto 2025  .

    La Ue ha classificato lo spazio aereo come «high‑risk» e molti vettori internazionali stanno evitando o limitando i voli su Tel Aviv  .

    Eventi e attività a luglio

    Festival del cinema studentesco – 25 giugno–2 luglio

    Il Tel Aviv International Student Film Festival presenta oltre 200 cortometraggi da 30+ Paesi, con workshop, conferenze e premi  .

    White Night Festival – luglio

    Le strade si animano tutta la notte con performance artistiche, installazioni e apertura straordinaria di musei e gallerie, offrendo un’immersione nella creatività urbana ().

    Sarona Market Wine Festival – giugno/luglio

    Degustazioni di vini israeliani abbinati a piatti gourmet e musica dal vivo nel suggestivo mercato Sarona  .

    Festival LGBT & lesbico

    Tel Aviv International LGBT Film Festival: proiezioni di film nazionali e internazionali su tematiche queer.

    Lethal Lesbian: festival di cortometraggi lesbici con film e eventi collaterali  .

    Arte e musica dal vivo

    Suzanne Dellal Centre ospita spettacoli di danza contemporanea e workshop internazionali  .

  • SIGFRIDO RANUCCI

    Volto storico di Report su Rai 3.

    E’ al centro di una tempesta mediatica per diverse ragioni, che possono essere sintetizzate così:

    1. Procedimento (o “richiamo formale”) da parte della Rai

    Il 25 giugno la Rai gli ha inviato una lettera firmata da AD e Risorse Umane, per ricordargli le norme aziendali.

    Le contestazioni riguardano la sua partecipazione senza nulla osta a programmi esterni (Otto e mezzo, Piazza Pulita, interviste alla Nuova Sardegna) oltre al suo ruolo in Rai.

    La Rai precisa si tratti di un richiamo, non una sanzione disciplinare, un invito a rispettare le regole aziendali   .

    2. Reazioni di Ranucci

    Ha difeso la sua posizione, sostenendo che agiva per difendere Report e la libertà di stampa, ricevendo un’autorizzazione verbale dal direttore Corsini.

    Ha definito il richiamo come il prezzo da pagare per fare inchieste di qualità.

    3. Dossier anonimo con accuse gravi

    Alcuni mesi fa era circolata una lettera anonima in Vigilanza Rai, con pesanti accuse di mobbing, avances sessuali e servizi montati ad arte.

    La Rai, tramite audit interno, ha verificato le accuse e le ha ritenute infondate.

    4. Scontro con i parlamentari

    Dopo la divulgazione del dossier in Commissione, Ranucci ha inviato messaggi duri e offensivi ad alcuni parlamentari (es. Ruggieri), accusandoli di utilizzare dossier anonimi per danneggiarlo.

    Questo ha spinto la Rai ad avviare un audit separato sugli sms, su richiesta di Fuortes.

    Perché tutto questo?

    Controllo sull’immagine Rai : Ranucci, da figura di spicco e “vicedirettore ad personam”, ha partecipato a trasmissioni esterne senza autorizzazione, violando le policy aziendali.

    Libertà di stampa sotto pressione: Defender Report, un programma d’inchiesta scomodo, ha attirato critiche politiche da M5S, PD, e parlamentari di centrodestra, che vedono in lui un uomo troppo indipendente.

    Tensioni istituzionali: Il dialogo aspro con la politica (inclusi insulti nei confronti di membri della Vigilanza Rai) ha reso il caso anche formato politico, oltre che aziendale.

    Questioni interne: Le accuse anonime, anche se smontate, hanno acceso i riflettori sul clima interno di Report e sulle redazioni Rai.

    In sintesi

    Rai : richiamo formale per violazione delle regole sui rapporti con media esterni.

    Politica: Ranucci ha difeso il suo lavoro, scatenando critiche e supporto divergenti.

    Audit interno : aperto per verificare sms e dossier anonimi.

    Audit eseguito : ha escluso ogni addebito di mobbing o molestie.

  • PAESI ARABI

    Nei Paesi arabi soprattutto in quelli a maggioranza musulmana le regole sull’alcol variano da molto rigide a parzialmente tolleranti, ma in generale l’alcolismo è stigmatizzato e spesso considerato non solo un problema di salute, ma anche una violazione morale e/o legale.

    Ecco un quadro generale, con distinzioni tra i principali Paesi

    Arabia Saudita 

    TOLLERANZA ZERO

    Divieto assoluto di produzione, vendita, possesso e consumo di alcol.

    Le pene possono includere arresto, multe, espulsione (per stranieri) e frustate (in casi gravi o recidivi).

    Alcolismo è considerato un reato oltre che una condizione sanitaria: chi mostra sintomi di ubriachezza può essere arrestato.

    Emirati Arabi Uniti (es. Dubai, Abu Dhabi)

    TOLLERANZA LIMITATA E REGOLATA

    I residenti non musulmani

    possono ottenere una licenza per acquistare e consumare alcol.

    Turisti possono bere in hotel, bar e ristoranti autorizzati, ma: è vietato bere in pubblico; ubriachezza in pubblico è reato; guidare con alcol nel sangue = tolleranza zero (pena severissima).

    Alcolismo non è un reato in sé, ma può diventarlo se comporta atti molesti o recidive. Può portare al rimpatrio per espatriati.

    Qatar 

    RESTRIZIONI FORTI

    I musulmani non possono consumare alcol legalmente.

    Gli stranieri possono acquistarlo solo in posti autorizzati, come l’unico “liquor store” gestito dallo Stato.

    Alcol vietato in pubblico.

    Durante eventi come i Mondiali FIFA 2022, la vendita è stata severamente limitata.

    Ubriachezza = reato, possibile detenzione o multa.

    Kuwait, Libia, Sudan, Afghanistan 

    DIVIETO TOTALE

    L’alcol è completamente proibito (anche per stranieri).

    Alcolismo = reato penale.

    Persino il possesso può comportare anni di carcere.

    Marocco, Tunisia, Libano, Giordania 

    PIÙ TOLLERANTI

    L’alcol è legale e venduto nei supermercati, bar, hotel (specie turistici).

    Ma ubriachezza in pubblico è malvista o punita.

    L’alcolismo è visto con forte disapprovazione sociale, ma raramente porta a procedimenti penali se non sfocia in disordini.

    Nota bene

    Assistenza medica per alcolismo è spesso disponibile solo per stranieri e in strutture private.

    Gli arabi musulmani che si dichiarano alcolisti rischiano gravi conseguenze sociali, familiari e legali.

    In molti Paesi l’alcolismo non è visto come malattia ma come devianza morale.

  • DUBAI/CUCINA EMIRATINA

    DUBAI/CUCINA EMIRATINA

    Pur essendo una metropoli cosmopolita, la cucina tipica emiratina offre piatti che riflettono la tradizione beduina, l’influenza del Golfo Persico e le spezie dell’Oriente.

    Ecco alcuni dei piatti tipici tradizionali che puoi trovare a Dubai:

    Al Machboos (o Majboos)

    Riso speziato con carne (di solito agnello, pollo o pesce), cotto con limone essiccato (loomi), cardamomo, cannella, chiodi di garofano e zafferano.

    È il piatto nazionale degli Emirati.

    Al Harees

    Preparato durante il Ramadan e le festività religiose: una lenta cottura di grano schiacciato e carne, cotta per ore in una grande pentola fino a diventare una crema densa, simile a un porridge salato.

    Camel Burger o Camel Meat

    La carne di cammello è usata in hamburger gourmet o in stufati speziati.

    A Dubai viene spesso proposta in versione moderna con spezie locali.

    Samak Mashwi

    Pesce fresco alla griglia (di solito hammour – cernia), insaporito con spezie del Golfo e cotto direttamente sulla brace.

    Thareed (o Fareed)

    Uno stufato di carne o verdure servito sopra uno strato di pane arabo croccante (ragag).

    Molto apprezzato nella cucina casalinga.

    Shawarma

    Anche se non esclusivamente emiratino, il shawarma (carne arrostita su spiedo, avvolta nel pane pita con salse e verdure) è ovunque a Dubai ed è considerato uno street food identitario.

    Luqaimat

    Dolcetti fritti a forma di pallina, croccanti fuori e morbidi dentro, serviti con sciroppo di datteri o miele.

    Simili alle zeppole, ma con aromi di cardamomo e zafferano.

    Karak Chai e Gahwa

    Karak Chai: tè nero con latte evaporato e spezie (cardamomo e zafferano), tipico del Golfo.

    Gahwa: il caffè arabo, speziato con cardamomo e servito in piccole tazzine con datteri freschi.

    Curiosità

    Molti piatti a Dubai vengono serviti in grandi porzioni da condividere, su vassoi comuni, secondo la tradizione dell’ospitalità beduina.

    Pvl

  • BARI/AEROPORTO KAROL VOJTYLA

    BARI/AEROPORTO KAROL VOJTYLA

    L’aeroporto internazionale di Bari-Palese, intitolato a Papa Giovanni Paolo II, rappresenta il principale punto d’accesso della Puglia ed uno dei nodi cruciali per l’intera rete della mobilità nel Mezzogiorno.

    La sua evoluzione riflette in modo speculare il dinamismo culturale e turistico della regione, trasformandosi nel tempo da scalo militare di inizio Novecento a moderna architettura dell’accoglienza.

    L’attuale configurazione strutturale, inaugurata nei primi anni Duemila, si distingue per un design lineare e luminoso, dominato da grandi vetrate che proiettano i viaggiatori direttamente nel paesaggio mediterraneo.

    Questo terminal non è semplicemente un luogo di transito, ma un’infrastruttura strategicamente interconnessa con il territorio, grazie a un passante ferroviario che unisce direttamente la stazione centrale del capoluogo pugliese alle piste di volo.

    Dal punto di vista operativo, lo scalo ha registrato una crescita straordinaria nell’ultimo decennio, consolidando la sua posizione con un traffico che ormai supera stabilmente la soglia dei sei milioni di passeggeri all’anno.

    Tale volume di spostamenti è sostenuto da una fitta rete di collegamenti nazionali e internazionali, che alimentano sia il turismo d’arte e d’affari sia i flussi accademici e commerciali della penisola.

    Oltre alla sua evidente funzione logistica, la struttura si impone come un modello di efficienza e sostenibilità, integrando tecnologie avanzate per la gestione dei flussi e riducendo l’impatto ambientale delle operazioni a terra.

    Il Karol Wojtyla incarna così l’immagine di una terra che sa conservare la propria identità storica, offrendo al contempo una porta d’ingresso contemporanea, efficiente e proiettata verso il futuro.

    Pvl

  • BUDVA

    MONTENEGRO

    CLUB E DISCOTECHE

    Ecco una panoramica dei migliori club e discoteche a Budva, divisi per stile e atmosfera:

    Super‑club panoramici

    Top Hill

    Il locale più iconico, situato su una collina appena fuori Budva, con vista spettacolare e capacità per 5.000 persone.

    Musica elettronica di alto livello, DJ internazionali, effetti laser, piscina, area VIP, bar e Jacuzzi.

    Apertura fino alle 5 AM in luglio e agosto.

    Trocadero

    Sulla Slovenska obala, club cult con techno balcanica e DJ regionali. Aperto fino alle 5 AM nel weekend, distribuito su più piani.

    Paris Night Club

    Riconoscibile per la Tour Eiffel nel centro; open-air, musica elettronica e DJ locali e internazionali, aperto fino alle prime ore.

    Omnia Night Club

    Lounge d’effetto con sistema laser e DJ set (house, mash‑up), atmosfera chic e piste tra tavoli alti.

    Aperto fino alle 5 AM e presenti live act estivi  .

    Sparta

    Locale elegante nel cuore di Budva, capacità per 600 persone, mix di house e R&B, dotato di dress code e sistema audio curato  .

    Hacienda Cocktail Bar

    Perfetto per gli amanti di cocktail e ritmi latini: cubani, DJ, ballerini e atmosfera tropicale.

    Torch Beach Club

    Situato sulla Slovenska Beach, offre pool party diurni e lounge notturno fino all’1 AM.

    Samsara Beach Budva

    Ampio spazio fronte mare (oltre 7.000 m²), piscina, DJ e cocktail bar, ideale fino a tarda sera  .

    Pool & foam parties a Ploce Beach

    Raggiungibile via taxi (10–12 €), animazione con DJ, schiuma e piscina  .

    Budva Theater City

    Festival estivo (giugno–agosto) con concerti e spettacoli all’aperto nel centro storico e alla Citadella.

    Orari

    i club più grandi aprono spesso dopo mezzanotte e chiudono all’alba (fino alle 5 AM in alta stagione).

    Cultura del tavolo

    in alcuni club (Top Hill, Omnia, Sparta) può essere richiesta la prenotazione del tavolo e il consumo minimo, comportamento comune tra i locali.

    Scena mista

    ci sono club per musica elettronica, techno e pop, ma anche spazi in cui predominano ritmi regionali e folk balcanico.

    Stagionalità

    la movida è al top da giugno ad agosto; fuori stagione, l’attività è notevolmente ridotta.

    Pvl

  • OMAN/MUSCAT/EVENTI

    OMAN/MUSCAT/EVENTI

    Jabal Akhdar Festival (15 luglio – 30 agosto)

    Festival culturale e naturale sulle montagne di Jabal Akhdar nella regione di Dakhliyah.

    Include spettacoli teatrali, sport, attività ricreative e la nuova “Gulf Knights Gathering”, con gare e dimostrazioni equestre del Golfo  .

    Oman Kite Festival (15–24 luglio)

    Festival itinerante lungo la costa da Barr Al Hikman a Ras Al Hadd, con gare di kitesurf su quattro tappe e attività collaterali per famiglie  .

    Festival storici e passati

    Muscat Nights (inverno – fino al 1 febbraio 2025)

    Festival ricorrente con spettacoli, mostre pittoriche e attività in vari parchi della città: Al Qurum, Amerat, Naseem, Sur al Khadeed, e altro. Reddit: “Went to Qurum park recently, the flower display was pretty average… the food options were the same as Muscat eats.” 

    Sport e manifestazioni

    3rd GCC Beach Games (5–11 aprile 2025)

    Competizioni di beach soccer, handball, volley, atletica, vela, nuoto in acque libere e sport equestri a Muscat  .

    10th Asian Beach Handball Championship (6–15 maggio 2025)

    Ospitata a Muscat, ha visto Oman vincere il torneo maschile e Vietnam quello femminile  .

    WAFF U‑23 Championship (19–25 marzo 2025)

    Oman ha vinto la competizione giovanile ospitata tra Muscat e Seeb  .

    Infrastrutture e cultura

    Wadi Al Jifnain Dam, una diga di protezione contro le inondazioni, è stata inaugurata a Seeb nel febbraio 2025.

    Il Royal Opera House Muscat continua a ospitare eventi di alto livello artistico e culturale (opera, teatro, concerti)  .

    Fiere e conferenze

    29° Muscat International Book Fair si è svolta dal 23 aprile al 3 maggio al Oman Convention & Exhibition Centre.

    Oman Petroleum & Energy Show (12–14 maggio) ha riunito professionisti del settore energetico al centro congressi di Muscat  .

    Sintesi

    Muscat è un centro vivace:

    Estate 2025 porta nuovi festival (Jabal Akhdar e Kite Festival), mentre i mesi precedenti hanno visto eventi di grande richiamo sportivo, culturale e commerciale.

    L’inaugurazione della diga e la presenza del ROHM confermano investimenti infrastrutturali e culturali a lungo termine.

    Pvl

  • PORTAEREI SHANDONG

    E’ la prima portaerei costruita interamente in Cina, ed è considerata un simbolo del crescente potere marittimo e tecnologico della Repubblica Popolare Cinese.

    Dati principali

    Nome ufficiale :

    CNS Shandong (CV-17)

    Tipo :

    Portaerei a propulsione convenzionale

    Classe :

    Tipo 001A (derivata dalla classe sovietica Kuznetsov)

    Cantiere :

    Dalian Shipyard (Cina nord-orientale)

    Entrata in servizio :

    17 dicembre 2019

    Dislocamento :

    Circa 70.000 tonnellate a pieno carico

    Lunghezza :

    Circa 315 metri

    Velocità massima : ~31 nodi

    Equipaggio : Circa 2.500 tra marinai e personale aeronautico

    Capacità operative

    Aerei imbarcati :

    Circa 36 jet da combattimento J-15 “Flying Shark”, variante cinese del Su-33 Elicotteri per missioni anti-sommergibile e SAR (tipo Z-18 e Z-9)

    Sistema di lancio : Sky-jump (ponte inclinato) – non ha catapulte, quindi non può lanciare aerei più pesanti come AEW&C

    Significato strategico

    È la seconda portaerei della Marina dell’Esercito Popolare di Liberazione (PLAN) dopo la Liaoning (CV-16), che era una nave sovietica ristrutturata. Con la Shandong, la Cina passa da un ruolo di semplice utilizzatore a produttore autonomo di portaerei. Viene spesso schierata nel Mar Cinese Meridionale e presso le acque contese attorno a Taiwan. Funziona da strumento di proiezione di forza, deterrenza regionale e formazione avanzata per le future unità più moderne.

    Notizie recenti (luglio 2025)

    La Shandong è arrivata a Hong Kong il 3 luglio 2025 per una visita di 5 giorni in occasione del 28° anniversario del ritorno alla Cina. Sono state organizzate visite pubbliche a bordo (esaurite in poche ore), eventi di propaganda e dimostrazioni di capacità operativa per rafforzare il patriottismo tra i residenti. È accompagnata da una fregata e due cacciatorpediniere del gruppo d’attacco.

    Prospettive

    Serve come base per la preparazione alla futura portaerei Tipo 003 (Fujian), dotata di catapulte elettromagnetiche (EMALS), simili a quelle delle navi americane classe Ford. La Shandong è dunque una tappa intermedia ma cruciale nel piano cinese per diventare una potenza navale globale.

  • GUKESH DOMMARAJU

    Nato il 29 maggio 2006 a Chennai (India), Gukesh è diventato Grande Maestro a 12 anni e 7 mesi, tra i più giovani di sempre  .

    Attualmente è il campione del mondo di scacchi (titolo unificato) dal dicembre 2024, conquistato a soli 18 anni, 195 giorni, il più giovane nella storia  .

    Ha raggiunto un rating FIDE di 2794 (ottobre 2024) e la posizione massima n. 3 mondiale (marzo 2025).

    Traguardi principali

    Evidence da prodigio : GM a 12 anni, top 3 nei 2700+, medaglie d’oro alle Olimpiadi del 2022 e 2024, vincitore del Tournament dei Candidati 2024 a 17 anni, record assoluto.

    Campione mondiale : Vittoria spettacolare per 7.5–6.5 contro Ding Liren a Singapore, includendo momenti emozionanti come lacrime e il salvataggio da parte di Anand durante il match  .

    Stile e preparazione

    Celebre per l’eccezionale capacità di calcolo sotto pressione, tenuta salda in partite fisicamente e mentalmente intense.

    Descrive il suo approccio come focalizzato sul “processo”: “non credo alle previsioni… chi si presenta ogni giorno come il migliore vince alla fine”.

    Collabora con un team composto da coach tecnico e psicologo sportivo, incluso Paddy Upton, già noto nel cricket, che lo ha aiutato a gestire concentrazione e stress  .

    Impatto e futuro

    Esemplare nazionale : secondo indiano a conquistare il titolo mondiale dopo Anand.

    L’accoglienza in patria è stata entusiastica, degna di una rock star, con il primo ministro Modi a congratularsi.

    Rivoluzione del dominio scacchistico : Gukesh, insieme a R Praggnanandhaa, sta sfidando il primato storico di Carlsen e dei grandi europei/russi.

    Prossimi passi : difesa del titolo, eventi internazionali, e possibili match spettacolari (anche se non ancora programmati) contro campioni come Carlsen  .

    In sintesi

    Gukesh Dommaraju è il fenomeno scacchistico del momento : un prodigio precoce che ha riscritto la storia diventando il più giovane campione del mondo.

    La sua ascesa impetuosa, unita a una preparazione accurata e a una solida forza mentale, lo proiettano verso periodi ancora più gloriosi.

    L’India ha già un nuovo volto d’eccellenza e in campo internazionale sta generando onde d’urto.

    Resta da vedere quanto a lungo manterrà il titolo e quante sfide epiche lo attendono.

  • MOSCA

    LOCALI NOTTURNI

    Ecco una guida aggiornata e variegata ai migliori locali notturni di Mosca, suddivisi per stile e atmosfera :

    Club e dance floor

    Propaganda

    Icona della scena elettronica moscovita dagli anni ’90, trasformandosi da café a pulsante dance floor nelle serate techno e house.

    Gipsy

    Club vivace sul fiume con grande pista e terrazza panoramica, musica mista (electro, hip‑hop) e DJ internazionali.

    RED Club

    Uno dei principali luoghi per musica elettronica fino all’alba, con un sound system di livello.

    SOHO Rooms – Icon Club

    Locali esclusivi, frequentati dall’elite moscovita, con DJ internazionali e atmosfera glamour.

    Night Flight

    Un locale ibrido – nightclub, ristorante e strip club, adatto a chi cerca esperienza più trasgressiva.

    Keanu Bar e Happy End Bar & Kitchen

    Ambienti trendy intorno a Patriarch Ponds, con DJ e pista dance.

    Cocktail bar raffinati :

    Time Out Bar 13° piano del Peking Hotel

    Vista skyline, musica house/funk e cocktail sofisticati.

    City Space Bar – Panoramico al 34° piano del Swissôtel

    perfetto per aperitivo o serata elegante  .

    Noor Bar

    Cocktail bar in Tverskaya, elegante e moderno, con terrazza estiva e DJ set.

    Mendeleev Bar

    Speakeasy nascosto dietro un negozio cinese, con drink originali e atmosfera intima  .

    Bar Klava

    Affianco al MO Friends, atmosfera giovane e feste settimanali  .

    Strelka Bar

    Bar-ristorante con terrazza sul fiume, DJ o live jazz occasionali.

    Jazz, live & ambiente raffinato :

    Kozlov Club

    Il più grande club jazz d’Europa, con quattro palcoscenici e concerti dal vivo ogni sera  .

    16 Tons

    Pub con birra artigianale e concerti live rock, jazz o elettronici in un’atmosfera accogliente  .

    B2 Club

    Locale energico con serate di musica dal vivo: jazz, rock e blues.

    Central Station

    Il più grande club gay di Mosca, con drag show, terrazza estiva e after-party fino all’alba nei weekend.

    Scene alternative, indie e metal secondo utenti Reddit, luoghi frequentati dai giovani e amanti dell’alternative :

    The most popular places with punk, garage rock, indie rock etc. gigs are currently Punk Fiction, bar Motyga Yeti … Some indie gigs also at Powerhouse.

    Per concerti rock/metal, luoghi come :

    Sklad №3

    sono condivisi in comunità di appassionati.

    Consigli pratici Face control : molti club

    ~ Gipsy

    ~ SOHO

    ~ Propaganda

    richiedono dress code smart-casual.

    Portate carta d’identità e arrivate in piccoli gruppi.

    Orari

    le serate iniziano solitamente dopo le 23:00 e durano fino alle 6:00 nei weekend.

    Bar chiudono intorno alle 2–4 AM

    Trasporti

    utilizzate il metro o taxi autorizzati (es. Invataxi).

    Il Moscow CityPass può scontare l’ingresso e trasporti.

    In sintesi

    Per ballare e locali mainstream :

    ~ Propaganda

    ~ Gipsy

    ~ RED

    ~ SOHO

    ~ Icon

    ~ Night Flight.

    Per cocktail raffinati

    ~ City Space

    ~ Time Out

    ~ Noor

    ~ Mendeleev

    ~ Strelka

    ~ Klava.

    Per jazz e musica dal vivo

    ~ Kozlov Club

    ~ 16 Tons

    ~ B2 Club.

    Scena LGBTQ+: Central Station.

    Alternative/rock/indie

    ~ Punk Fiction

    ~ Motyga Yeti

    – Sklad №3.

    Pvl

  • Qatar

    Qatar

    POLITICA INTERNAZIONALE E DIPLOMAZIA

    Mediatore di pace per la RDC e M23 La Repubblica Democratica del Congo e i ribelli M23 (appoggiati dal Ruanda) si sono impegnati a riprendere i colloqui di pace in Qatar, sotto la pressione statunitense per sbloccare investimenti minerari occidentali  .

    Hamas a Doha I leader di Hamas presenti in Qatar sono stati invitati a consegnare le loro armi personali come gesto di buona volontà nei negoziati per un cessate il fuoco e lo scambio di ostaggi.

    Economia e finanza

    Crescita del settore non petrolifero Il PMI di giugno per il settore privato non energetico del Qatar è salito a 52,0, il livello più alto da marzo 2025, segnalando crescita e fiducia.

    Performance dei mercati regionali

    I principali mercati del Golfo, incluso quello del Qatar, hanno registrato una crescita (+0,6 %) trainati dai buoni risultati del PMI regionale  .

    Trasporti e sicurezza

    Ripresa voli Qatar Airways.

    Dopo la riapertura dello spazio aereo, Qatar Airways ha ripreso i voli su Iraq, Libano, Giordania e Siria, ripristinando così connettività regionale essenziale.

    Avviso di sicurezza post-missili

    Doha ha emesso un avviso ai residenti, invitandoli a segnalare eventuali detriti sospetti a seguito del recente attacco missilistico iraniano sull’Al Udeid Air Base.

    Sport & eventi

    Formula 1 Contingenze per GP Qatar: La F1 ha predisposto piani alternativi (come l’Algarve) per il Gran Premio del Qatar del 30 novembre, qualora persistessero instabilità in Medio Oriente.

    Indice di pace Il Qatar è stato nominato paese più pacifico del Medio Oriente e Nord Africa per il settimo anno consecutivo, secondo il Global Peace Index 2025 – Qatar si conferma come hub diplomatico regionale, facilitando negoziati come quelli per la RDC e Hamas.

    Sintesi

    Sul fronte economico, cresce il settore non petrolifero e i mercati finanziari ne beneficiano.

    La sicurezza post-attacco e la riapertura dei voli dimostrano resilienza.

    In ambito globale, continua a consolidare la propria immagine di paese tranquillo e strategico.

    Pvl

  • FAUSTO BERTINOTTI

    La sua collezione d’arte è origini della collezione

    Bertinotti ha costruito, insieme alla moglie Lella, una raccolta di opere frutto di donazioni e regali: gli artisti stessi, come Dorazio e Schifano, e amici intimi hanno contribuito come da lui sottolineato.

    Inoltre, alcune opere sono state ereditate dall’amico banchiere Mario D’Urso, tra cui pezzi di grande rilievo come le serigrafie di Warhol.

    Motivazioni e reazioni

    Bertinotti ha spiegato: “Ho bisogno di soldi” e che avrebbe mantenuto ciò che più lo interessava, vendendo invece alcune opere.

    Ha anche voluto smentire le voci su presunti “milioni di euro” di ricchezza accumulata, definendole “favoleggiamenti” e dichiarando: “Mi prendo una piccola vendetta sui pettegoli … dovrebbero scusarsi”  .

    In sintesi

    La collezione Bertinotti, radicata tra doni affettivi e prerogative politiche, ha acquisito rilevanza mediatica proprio per le serigrafie di Warhol.

    L’asta di Finarte ha consolidato la sua posizione nel panorama dell’arte italiana contemporanea, con risultati economici ben oltre le aspettative iniziali.

    Le opere rimanenti rifletteranno il gusto personale della coppia, agitato tra ideologia, estetica pop e scouting artistico.

    Pvl

  • FRANCESCO MAESANO

    Giornalista professionista della Rai, è una presenza fissa del TG1 e membro dell’Associazione Stampa Parlamentare, dove segue quotidianamente la cronaca politica e istituzionale.

    È apprezzato come cronista parlamentare, presente in conferenze stampa di rilievo e inchieste politiche, capace di mediare tra domande istituzionali e informazione al pubblico, come dimostrato da eventi come la presentazione del “Bonus salute mentale” a dicembre 2021  .

    Carriera e stile professionale

    Maesano fa spesso da moderatore e voce narrante durante iniziative politiche complesse, interpretando posizioni istituzionali con chiarezza e rigore.

    Ha firmato reportage e approfondimenti dalla Camera e dal Senato, tra cui collegamenti relativi a temi caldi come l’aumento delle spese militari o giudizi sul discorso del Papa, trovando spazio in formato televisivo nazionale.

    È stato coinvolto anche in polemiche, ad esempio segnalato nel 2018 in un elenco critico di giornalisti Rai dal M5S, ma successivamente difeso dai sindacati di categoria.

    Presenza mediatica recente

    Conferenze stampa: è tra i giornalisti accreditati ai principali incontri istituzionali (come la conferenza di inizio anno della presidente Meloni, gennaio 2025).

    Tg1 : spesso scelto per approfondire temi politici e legislative, con collegamenti da Montecitorio sulle dinamiche governative e parlamentari  .

    In sintesi

    Francesco Maesano è un cronista politico esperto, riconosciuto e attivo, figura capace di argomentare con rigore e obiettività nell’arena televisiva delle notizie di casa nostra.

    Pvl

  • Legionella aggiornamento

    Ecco un aggiornamento sulla situazione a Milano in relazione al sospetto di legionella in uno stabile di edilizia popolare :

    Sospetto di legionella in case popolari a Milano.

    Casi confermati :

    un uomo di 91 anni, residente in uno stabile di edilizia pubblica di via Rizzoli (zona Crescenzago), è deceduto il 30 giugno all’ospedale San Raffaele per probabile legionellosi; altri tre inquilini sono ricoverati in ospedale con sintomi simili.

    Impianto idrico sotto osservazione :

    la società Metropolitana Milanese (MM) ha sospeso la fornitura di acqua calda e avviato prelievi e analisi, con esito previsto entro 48 ore.

    Intanto, ha eseguito una nuova disinfezione, dopo il controllo di routine risalente ad aprile scorso, che non aveva rilevato la presenza del batterio  .

    Azioni sanitarie

    l’Ats Milano ha attivato il protocollo per le indagini epidemiologiche e ambientali allo scopo di individuare la fonte dell’infezione.

    Contestualizzazione e criticità

    Esposizione ricorrente :

    già nel 2017 era avvenuto un episodio simile nello stesso stabile, con sospensione dell’acqua e distribuzione di taniche da parte della Croce Rossa  .

    Dubbi sollevati da Fratelli d’Italia :

    il consigliere Marco Cagnolati ha presentato un’interrogazione segnalando disservizi protratti (acqua torbida, intermittente o maleodorante, caldaia centrale datata oltre 40 anni).

    Cosa sapere sulla legionellosi

    La legionella prospera in ambienti di acqua calda stagnante (25–55 °C) e si trasmette solo tramite inalazione di aerosol, non per contatto diretto o bevendo acqua.

    Le categorie più a rischio includono anziani e soggetti con patologie croniche, come il 91enne deceduto.

    La prevenzione richiede manutenzione costante

    pulizia delle tubature, eliminazione di ristagni e biofilm, disinfezione periodica e controllo della temperatura dell’acqua misure promosse dall’Ats Milano.

    Consigli per residenti e lettori

    Attendere i risultati delle analisi MM/Ats prima di utilizzare l’acqua calda.

    Tenere i rubinetti aperti per alcuni minuti prima dell’uso.

    Seguire eventuali avvisi affissi (es. “non usare acqua calda”).

    In presenza di febbre, tosse persistente o difficoltà respiratoria, rivolgersi tempestivamente al medico.

    Verificare la manutenzione periodica degli impianti condominiali.

    Pvl

  • SIVOTA

    Per godere il mare a Sivota, in Grecia, puoi scegliere tra diverse spiagge incantevoli e attività marine:

    Bella Vraka

    è la spiaggia più iconica di Sivota, raggiungibile attraversando una sottile striscia di sabbia che collega la spiaggia all’isolotto di Mourtemeno.

    Le acque sono limpide, turchesi e poco profonde, perfette per nuotare, fare snorkeling e rilassarsi.

    È molto frequentata in agosto, quindi conviene visitarla presto al mattino per godere appieno della tranquillità e del paesaggio mozzafiato.

    Blue Lagoon

    situata su un isolotto di fronte a Sivota, questa laguna ha un mare paradisiaco con colori intensi che ricordano un atollo polinesiano.

    È accessibile con taxi boat da Sivota e ideale per chi cerca un’esperienza naturale e suggestiva, anche se non è attrezzata con servizi.

    Mega Ammos

    una spiaggia con acque poco profonde e sabbia morbida, adatta alle famiglie e facilmente raggiungibile dal centro di Sivota.

    Attività

    oltre al relax in spiaggia, a Sivota puoi fare tour in barca per esplorare le isole vicine, praticare snorkeling nelle acque cristalline, kayak e trekking nei sentieri panoramici dell’entroterra, con viste spettacolari sul Mar Ionio.

    Esperienza gastronomica e relax

    dopo una giornata al mare, puoi gustare la cucina locale a base di pesce fresco nei ristoranti sul porto di Sivota, godendo di un’atmosfera autentica e accogliente. Sivota è quindi una destinazione ideale per chi vuole godersi un mare cristallino, paesaggi naturali incontaminati e un mix di relax e attività all’aria aperta.

    Pvl

  • Creta

    Incendi boschivi devastanti – Raffiche di vento e il caldo estremo hanno favorito la propagazione, che ha già raggiunto località turistiche come Ferma, Achlia, Agia Fotia, Galini, Koutsounari e Makry Gialos – Un incendio si è sviluppato nelle zone sud-orientali di Creta, vicino a Ierapetra, e si è esteso su più fronti – Evacuazioni e impatto – Oltre 1.500 persone, tra residenti e turisti, evacuate alcune fonti parlano di fino a 5.000 – Spostamenti in palestre, arene, hotel più sicuri e via mare.

    Citx

  • Medina di Tunisi

    Medina di Tunisi

    Dall’odore magico degli incensi allo jasmine al fetore di piedi non lavati.

    La Medina è una danza per le narici

    All’ingresso

    incensi misteriosi, gelsomini timidi, spezie che raccontano storie di carovane e matrimoni.

    Ti pare di fluttuare

    Poi giri un vicolo… ed eccolo : il colpo basso.

    Piede scalzo e sudato.

    Sandalo eterno.

    Una zaffata di umanità concentrata.

    Calzino vendicativo.

    Il muezzin chiama alla preghiera, ma il tuo naso implora una fuga.

    Benvenuto nel cuore vivo e sudato di Tunisi.

    Dove il sacro convive col salato e ogni odore ha diritto di cittadinanza.

    Pvl

  • Vietato entrare in Parlamento con i denti gialli : approvata la mozione igienista.

    Dalla prossima legislatura, l’accesso a Montecitorio sarà riservato solo ai parlamentari che dimostreranno un’igiene orale impeccabile.

    “Il decoro istituzionale passa per il sorriso”, ha dichiarato il questore della Camera.

    Previsto un test a sorpresa con lampada UV, bicarbonato e specchietto da dentista.

    I deputati con denti “ombra di nicotina” verranno dirottati alla Commissione Speciale Igiene e Sbiancamento, presieduta da un igienista di fiducia del Quirinale.

    Eccezioni concesse solo a chi dimostra di essere in sciopero della fame da almeno 6 mesi o in lutto costituzionale permanente.

  • FRANCA PAPA

    Il mondo accademico di Bari è in lutto per la scomparsa della professoressa Franca Papa, venuta a mancare all’età di 77 anni.

    Papa era docente di Storia delle Dottrine Politiche e Filosofia Politica presso l’Università di Bari, dove ha lasciato un segno importante sia nella didattica sia nella ricerca.

    Allieva di Biagio De Giovanni, la professoressa Papa ha dedicato i suoi studi alla filosofia classica tedesca, al pensiero marxista e alle dinamiche della libertà moderna.

    Tra i suoi molteplici interessi figurava anche la gastronomia, tema al centro del suo libro “Storie di cucina pugliese”.

    Dal 2001 al 2004 ha diretto il Centro Interdipartimentale di Studi sulle Culture di Genere dell’Ateneo barese, contribuendo con il suo lavoro anche agli studi di genere.

    La sua carriera è stata caratterizzata da un forte impegno accademico e culturale, che ha lasciato un’impronta significativa nel panorama universitario barese.

    Pvl

  • KALANIT FORTE

    Benessere del sistema nervoso e articolare

    Kalanit Forte è un integratore in bustine effervescenti

    Indicazioni principali

    Favorisce il normale funzionamento del sistema nervoso e la riduzione della stanchezza.

    Allevia tensioni localizzate ed affaticamento muscolo‑articolare.

  • Castello del Gallo

    Castello del Gallo

    vicino a Roma, a Mandela (RM).

    Un luogo sospeso tra storia, letteratura e natura.

    Un castello con radici profonde : fortificazione romana e medievale, passata presto nelle mani degli Orsini e poi dei monaci dell’Abbazia di Subiaco e Farfa.

    Il legame con Orazio :

    il paesaggio era già celebre in età augustea.

    Nei dintorni la villa del poeta e il famoso “pagus Mandela” su cui meditava  .

    Salotti culturali europei :

    nel XIX secolo il complesso accolse Giulia Bonaparte e il marito Alessandro del Gallo, che organizzarono un salotto frequentato da intellettuali, pittori come Hackert e Corot, e ospiti illustri (tra cui Goethe)  .

    Architettura e luoghi di interesse :

    la visita guidata include sale storiche (Sala da Biliardo, Galleria degli Antenati, Sala da pranzo con ritratto di Napoleone), il Giardino d’Inverno, la chiesa di San Vincenzo Ferrer e la cripta familiare  .

    I giardini : tre anime da esplorare

    Giardino Segreto (1600–1800) :

    giardino formale con siepi, geometrie francesi, elementi orientali e cisterna medievale.

    Bosco romantico :

    vialetti tra alberi secolari per un’esperienza contemplativa .

    Giardini panoramici e Belvedere (i “Giardini di Orazio”) : affaccio spettacolare sulle vallate dell’Aniene e del Licenza, utilizzati come fonte di ispirazione fin dal Grand Tour  .

    Date, biglietti e modalità di visita

    Apertura al pubblico da 5 luglio 2025, ogni venerdì, sabato e domenica (10:00–18:30, ultimo ingresso 17:30)  .

    Biglietti :

    €15 : visita completa guidata (castello + giardini). €8 : autonoma con app AR (solo esterni e giardini).

    Biglietti gruppi e scuole a prezzi ridotti. Domenica tour con degustazione extra (€50) .

    Perché andarci

    Esperienza immersiva tra pietre storiche e panorama, ideale per chi cerca quiete e ispirazione.

    Un salotto aristocratico ancora vivo, la famiglia Del Gallo continua a vivervi e custodirne l’identità.

    Patrimonio paesaggistico-letterario :

    passeggiando tra i giardini si consegna una continuità millenaria da Orazio al Grand Tour.

    Consigli pratici

    Punta ai tour al tramonto per godere della luce dorata sui giardini e sul Belvedere.

    Approfitta delle opzioni in gruppo o con degustazione per un’esperienza arricchita.

    Portati una guida o usa l’app :

    ti aiuterà a riconoscere piante, affreschi e vedute storiche.

    Pvl

  • Il Senatore Blefaritico

    Lo riconosci subito: non ti guarda negli occhi.

    Non per superbia, ma perché gli bruciano.

    Il senatore blefaritico è una specie rara e resiliente.

    Vive tra gli scranni del potere e i dispenser di salviettine oftalmiche.

    Non legge i dossier : li socchiude.

    Quando parla in aula, sbatte le palpebre come un ventilatore timido.

    Quando annuisce, sembra stia chiedendo pietà a un’allergia primaverile.

    Caratteristiche distintive :

    Occhi rossi da “notte in bianco o commi in nero”

    Occhiali sempre leggermente sporchi

    Frase tipica : “Mi scusi, onorevole, ma ho una luce negli occhi…”

    Gesti rapidi al volto, ma mai decisi: il blefaritico non si gratta, si sfiora con dignità.

    E che abbia un optometrista di fiducia che gli invia SMS motivazionali nei giorni di fiducia al governo.

    Si dice che abbia presentato un disegno di legge per inserire il collirio tra le dotazioni obbligatorie di ogni senatore a vita.

    In aula è un enigma visivo :

    Sta dormendo?

    Sta riflettendo?

    Sta semplicemente cercando di tenere aperto un occhio sulla democrazia?

    Il suo sguardo è una metafora del Parlamento stesso :

    costantemente irritato, parzialmente lucido, ostinatamente presente.

    Il senatore blefaritico non ha partito : ha palpebre.

    Non ha potere : ha pazienza.

    E quando voterà, lo farà… a occhi semichiusi.

  • RICCARDO MAGI

    La regola, di dire sempre no

    Ecco una satira pungente e ironica su Riccardo Magi e la sua “regola di dire sempre no”: Riccardo Magi – La regola del “no” come stile di vita. C’è chi costruisce ponti, chi cerca compromessi, chi prova almeno a trovare un minimo comune denominatore. E poi c’è Riccardo Magi, campione indiscusso della “regola del no”. Un modo di fare così rigido da sembrare scolpito nel marmo, ma con la flessibilità di una lastra di granito.

    La regola è semplice

    a ogni proposta, a ogni idea, a ogni possibilità, si risponde di no. Sempre. È una filosofia, una religione laica del rifiuto. Un “no” così categorico che sembra uscito da un manuale di “come sembrare coerenti senza fare nulla”. Magi non dice “no” per ascoltare, valutare, o migliorare. Magi dice “no” come se fosse un mantra, una posizione di principio da sbandierare in ogni dibattito, come fosse la ricetta segreta per l’efficacia politica.

    Ma a cosa serve questa regola?

    A non sporcarsi le mani con compromessi? A marcare un’identità chiara (ma con l’effetto opposto)? A rendere la politica un gioco da tavolo in cui si possono solo muovere pedine indietro? Il risultato è che, mentre gli altri cercano vie di uscita e soluzioni, Magi sembra aver scelto la via del “no” come parcheggio politico. Un posto comodo dove stare fermi, ben visibili, ma senza muovere nulla.

  • MATTEO RENZI

    Il “bambolotto atteggiato”

    C’è chi nasce statista, chi si fa, e chi si assembla. Renzi, invece, sembra uscito da una scatola di cartone, avvolto nel cellophane della retorica. Un bambolotto politico parlante, fornito di frasi preimpostate : “Stai sereno!” “Il futuro è adesso!” “Il Jobs Act vi farà volare!” Basta tirargli la cordicella, e parte lo slogan. Il movimento delle braccia è limitato ma energico, le mani si muovono come pale eoliche in perenne campagna elettorale.

    Ma cos’è il “bambolotto atteggiato”?

    È una forma di presenza scenica che mescola entusiasmo prefabbricato e arroganza sorridente. Non convince del tutto, ma ci crede tantissimo. Cammina come se stesse entrando in un TED Talk, anche quando sta uscendo da un disastro politico. Indossa giacche sempre un po’ troppo strette sul petto del destino, come se la Storia fosse un blazer Zara da rendere dopo la conferenza stampa. Ha quel modo di girare il viso a favore di telecamera che fa pensare a un selfie anche quando parla con Mattarella. Ride da solo, si risponde da solo, si lancia, si applaude. Ma attenzione: il bambolotto ha un chip evoluto. Quando fiuta il declino, si trasforma in editorialista internazionale. Dorme in aereo, parla con il Financial Times, sorride con la bocca ma sbircia sempre se in sala c’è una telecamera accesa.

    Nel kit sono inclusi:

    – Il libro scritto in fretta,

    – Il microfono personale,

    – L’invito a “fare squadra, ma con me capitano e voi figuranti”.

    Un giorno, in un mercatino vintage della politica italiana, troveranno uno scatolone pieno di “Matteo Renzi – Edizione Rottamatore”.

    Accanto, le istruzioni :

    “Tenere lontano da Letta, minoranze interne e referendum costituzionali.”

  • Le sopracciglia sovraniste di Daniela Santanché

    Non sono semplici sopracciglia.

    Sono archi monumentali, proclami epilati, frontiere pelose tracciate con righello ideologico e matita impermeabile al dubbio.

    Le sopracciglia di Daniela Santanché non seguono la curva della moda, ma quella del consenso muscolare.

    Sono lì, alte, scolpite, immobili: due sentinelle della fiamma tricolore, sempre in allerta, sempre in guardia contro il relativismo morale e le rughe d’esitazione.

    Cosa comunicano?

    – Che non c’è spazio per la moderazione nel beauty-case della Patria,

    – Che la linea è netta, come quella del confine nazionale,

    – Che il tempo passa, ma la matita resiste, più dura di un decreto sicurezza.

    Molti sospettano che non siano più sopracciglia, ma marchi registrati.

    C’è chi sostiene che la Santanché abbia firmato un accordo con un laboratorio di cosmesi sovranista: “Il trucco è mio e me lo gestisco io”.

    Le sopracciglia di Santanché non si piegano.

    Non si inarcano mai davvero per stupore, compassione o ironia.

    Sono ferme come una Duna nei Salotti del Potere, come una citazione di Oriana Fallaci davanti a una platea di imprenditori lombardi.

    Si racconta che una volta, durante un’intervista su Rete 4, le sue sopracciglia abbiano assunto una tale densità di significato da oscurare l’intervistatore stesso.

    La trasmissione si chiuse con le sopracciglia in primo piano e il logo di Fratelli d’Italia sullo sfondo.

  • Antonio Tajani

    Il lato B della calvizie di Tajani

    Rubrica

    L’eco della chioma – osservatorio tricopolitico parlamentare

    C’è chi affronta la calvizie con rassegnazione, chi con trapianti, chi con cappelli da pescatore liberal.

    Antonio Tajani, invece, la affronta con istituzionale compostezza e un pizzico di indifferenza borbonica.

    La sua calvizie è diplomatica, moderata, persino concordataria.

    Ma attenzione

    qui non parliamo della fronte spaziosa o della stempiatura prudente.

    Qui ci interessa il retro, il lato B della calvizie, quello che le telecamere raramente inquadrano, ma che è lì, saldo come un senatore a vita, con la sua gloria silenziosa e il suo messaggio non detto.

    Cosa ci racconta quella nuca?

    – Che non ha tempo per la vanità,

    – Che le idee contano più dei bulbi piliferi,

    – Che la Repubblica si amministra anche senza riporto.

    Eppure, in quella liscia estensione occipitale, c’è una narrazione politica.

    Non è la calvizie ansiosa di chi l’ha persa combattendo,

    ma la calvizie serena di chi ha già vinto.

    È la spogliazione consapevole del potere temporale

    dove altri costruiscono ciuffi, lui offre il deserto.

    Dove altri piantano barbe identitarie, lui risponde con una chiarezza epidermica.

    Dove si parlano slogan, lui mostra il cranio.

    Si racconta che una volta, durante un vertice europeo, Macron sia rimasto ipnotizzato dal riflesso del lampadario sulla sua nuca.

    Si dice che quella calvizie porti con sé i segreti dell’accordo di Maastricht, e che la NATO, quando lo guarda da dietro, si fida.

  • Giuseppe Conte

    Il ciuffo progressista di Giuseppe Conte

    Non è un ciuffo. È un manifesto programmatico.

    Non è un’acconciatura: è una linea politica aerea, un movimento di pensiero radicato nella cute ma proteso verso il futuro.

    Il ciuffo di Giuseppe Conte, ex avvocato del popolo, ora stilista del consenso progressista, non sta mai fermo.

    Oscilla come l’opinione pubblica.

    Scivola da sinistra a centro con la grazia di un emendamento ben congegnato.

    È voluminoso ma non arrogante, plastico ma non siliconato, libero ma sotto controllo: il Renzo Piano delle pettinature istituzionali.

    C’è chi dice che abbia un parrucchiere personale che lavora solo con pettini in legno d’ulivo e phon alimentati da energia etica.

    C’è chi sospetta un impianto fotonico guidato da un algoritmo populista.

    Ma la verità è più semplice:

    quel ciuffo è il frutto di un equilibrio instabile tra marketing e idealismo, tra la seduzione grillina e la sobrietà da professore universitario fuori sede.

    Attenzione: non è il ciuffo di Renzi, spavaldo e pubblicitario,

    né quello di Di Maio, che oscillava come la sintassi nelle sue dichiarazioni.

    Il ciuffo di Conte riflette, attende, prende tempo.

    E poi, improvvisamente, scende sulla fronte come un decreto-legge notturno.

    È un ciuffo che sussurra:

    “Non sono né di destra né di sinistra, ma guardate che piega ho preso.”

    E nei giorni di crisi, quando il governo scricchiola, lui compare in conferenza stampa…

    …ciuffo intatto, come a dire che se il paese va a rotoli, almeno il suo styling regge.

  • Angelo Bonelli. Capelli come canne al vento

    C’è un alone mistico nei capelli di Angelo Bonelli.

    Non sono semplici ciocche, non sono solo filamenti: sono canne al vento di un ecologismo da salotto, capelli che non si spettinano si orientano, come le foglie di edera urbana nei terrazzi ben irrigati.

    Ma cosa li tiene così stabili?

    Sarà shampoo al catrame?

    Una scelta ironica per il leader di Europa Verde, che si lava con l’essenza del nemico?

    Una contraddizione filosofica: pulirsi col residuo fossile, per apparire lucido nel dibattito ambientale?

    Oppure è una strategia?

    C’è chi ipotizza che Bonelli abbia fatto un patto con il Maestrale di Montecitorio, vento che gli si insinua tra i capelli con rispetto istituzionale.

    Una corrente d’aria che, per lui soltanto, si fa carezza.

    I suoi capelli non ondeggiano: deliberano.

    E mentre altri politici si incollano ciuffi come promesse elettorali, Bonelli si lascia pettinare dalla natura, con quello stile da docente di geografia convertito alla battaglia climatica.

    Qualcuno in Transatlantico mormora che i suoi capelli abbiano un proprio gruppo parlamentare, autonomo ma alleato.

    E infine, la verità più probabile:

    usa niente, li lava con pioggia raccolta in una cisterna a impatto zero, li asciuga con vento fotovoltaico, li pettina con una mano di vento morale.

  • Dinoccolato

    Dinoccolato

    C’è chi marcia, chi avanza, chi si impone con falcate marziali da leader alfa.

    E poi c’è Nicola Fratoianni, che si dinoccola.

    Non cammina : fluttua, sfiora il suolo con la leggerezza di chi ha letto Gramsci ma ha anche fatto yoga in un centro sociale di Pisa.

    Ma da dove viene questa ondulazione post-ideologica?

    Le scarpe. Sempre le stesse.

    Un paio di Clarks democratiche, o forse vecchie polacchine da battaglia elettorale, consumate su chilometri di dibattiti e conferenze stampa dove nessuno ascolta veramente.

    Scarpe che non dichiarano partito, ma dichiarano resistenza al consumismo e al cambio stagionale.

    C’è chi giura che le abbia indossate anche al congresso di Sinistra Italiana del 2016.

    Stesso modello, stessa suola, stessa andatura da “mi sto muovendo verso l’utopia, ma senza fare troppo rumore”.

    Il dinoccolarsi, in fondo, è una posizione politica:

    – non autoritaria,

    – non performativa,

    – un po’ indecisa,

    – molto ecologica,

    – vagamente malinconica.

    Mentre la destra calca il suolo coi mocassini feroci del decisionismo e il PD si perde nei suoi passi carichi di dubbio moderato, Fratoianni fluttua.

    Il suo passo è quello di chi sa di non arrivare mai al potere e ci tiene.

    Pvl

  • I vestaglioni di Romina Power

    I vestaglioni di Romina Power

    surclassano quelli di Orietta Berti

    C’è una grammatica segreta nella moda da palcoscenico italiana, fatta di lustrini, maniche a pipistrello, sete fluttuanti e impalpabili sogni anni ’70.

    In questo universo, una figura si staglia come regina della vaporosità esoterica: Romina Power. I suoi vestaglioni, icone tessili di una femminilità eterea e vagamente hippie, non sono semplici abiti: sono dichiarazioni di stile, tentativi di volo, tappeti magici sotto forma di kimono.

    Al confronto, i pur dignitosissimi e sfavillanti caftani di Orietta Berti sembrano esercizi di buona volontà sartoriale.

    Orietta ha lustrini, ha colori, ha persino fenicotteri, ma non ha quella grazia senza peso, quella aura da principessa di una nazione inventata che Romina porta con sé.

    Dove Orietta è pop-pop-pop, Romina è pop-soul, con punte di mistica californiana.

    Non si tratta solo di stoffa, ma di postura, di aura, di mitologia personale.

    Orietta abita il kitsch con la gioia di chi sa ridere e far ridere.

    Romina, invece, lo eleva a rituale di libertà femminile, con lo sguardo ancora perso tra Big Sur e le notti di Sanremo.

    In sintesi: entrambe leggendarie, ma Romina gioca in un’altra galassia.

    Pvl

  • Amicizia tra massoni

    Amicizia tra massoni

    E’ uno dei temi centrali della massoneria e riveste un significato particolare, sia simbolico che pratico.

    Non si tratta solo di una relazione personale, ma di un legame che si sviluppa all’interno di un sistema rituale e filosofico volto alla crescita morale e spirituale dell’individuo.

    Un vincolo iniziatico

    L’amicizia tra massoni nasce spesso all’interno di un’esperienza iniziatica condivisa.

    Il fatto di aver attraversato gli stessi riti, simboli e gradi crea un terreno comune profondo, che va oltre le differenze sociali, culturali o religiose.

    I massoni si chiamano “fratelli” proprio per sottolineare la natura di questa amicizia: non è basata su simpatie personali, ma su un patto simbolico.

    Fiducia e riservatezza

    Uno dei pilastri dell’amicizia massonica è la fiducia reciproca. I massoni si impegnano a mantenere la riservatezza su ciò che accade all’interno delle logge e a sostenersi vicendevolmente, nei limiti dell’etica.

    Questo porta a un’idea di solidarietà e lealtà che rafforza i legami personali, ma sempre dentro una dimensione più ampia: quella dell’“opera al bene dell’Umanità”.

    Universalità e fratellanza

    Un altro aspetto peculiare è che l’amicizia massonica non ha confini nazionali.

    Un massone può entrare in una loggia all’estero e trovare subito accoglienza e considerazione come se fosse a casa propria.

    Questo rafforza l’idea di una fratellanza universale, che si propone di superare i confini e le divisioni del mondo profano.

    Un’amicizia ideale

    Molti massoni considerano questa forma di amicizia come una delle più pure: libera da interessi personali, orientata alla crescita reciproca e fondata su principi morali.

    Tuttavia, nella realtà, come in ogni organizzazione umana, possono emergere anche rivalità o tensioni personali.

    La differenza sta nel fatto che, idealmente, il massone è chiamato a lavorare su sé stesso per superare queste dinamiche.

    Critiche e fraintendimenti

    All’esterno, questa forma di amicizia può essere mal interpretata come favoritismo o come un “club chiuso” dove si proteggono interessi privati.

    La massoneria risponde a queste critiche ricordando che i suoi valori fondamentali sono la libertà, l’uguaglianza, la fratellanza e la ricerca della verità.

    Pvl

  • MOOD VINTAGE

    E’ uno stile che evoca il passato, ma lo fa rivivendo in chiave contemporanea le atmosfere, i colori, gli oggetti e i gesti di un’epoca precisa spesso con un tocco nostalgico, ironico o affettuosamente kitsch.

    Nel contesto di luoghi come la Terrazza Carosello o ambientazioni anni ’50‑’70, il mood vintage non è solo un’estetica, ma una vera e propria esperienza immersiva.

    Elementi chiave del mood vintage

    Design & Arredi :

    Colori pastello, avorio, arancio bruciato, verde salvia.

    Poltroncine in velluto, tavolini con gambe sottili in ottone.

    Lampade a globo, telefoni a disco, grammofoni e radio d’epoca.

    Carta da parati grafica o floreale, pavimenti optical.

    Abbigliamento & Look :

    Per lei : tubini anni ’60, foulard, eyeliner alla Audrey Hepburn.

    Per lui : giacche in tessuti chiari, pantaloni a sigaretta, occhiali da sole vintage.

    Accessori :

    borsette rigide, scarpe slingback, spille e cravattini.

    Colonna sonora :

    Musica swing, jazz, bossa nova, rock’n’roll o i cantautori italiani anni ’60. Brani di Mina, Rita Pavone, Adriano Celentano, Gino Paoli, Fred Buscaglione. Per l’estero: Sinatra, Dean Martin, Elvis, The Supremes, Beatles prima maniera.

    Cocktail & cibo retrò :

    Cocktail storici come Negroni, Martini Dry, Bloody Mary, White Russian. Drink con nomi evocativi: “Carmencita”, “Calimero”, “Marilyn”.

    Finger food vintage :

    vol-au-vent, cocktail di gamberi, tartine con maionese e uova sode.

    Piatti rivisitati come cannelloni, vitello tonnato, aspic e Simmenthal “gourmet”.

    Dove si respira mood vintage oggi

    Terrazza Carosello. Roma :

    Rievoca Carosello e la Dolce Vita. Riviera ligure e Costa Azzurra.

    Alcune ville e bar mantengono lo spirito Anni ’60. Milano retrò Bar e caffè con arredamenti da “signora con cappello e guanti”.

    Parigi rive gauche bistrot :

    con sedute in formica, carta da parati e chanson française.

    Il mood vintage oggi : perché piace

    • Perché è intimo, familiare, evocativo.

    • Perché ti fa sentire parte di un tempo sospeso.

    • Perché è fotogenico, ironico, teatrale, ma con stile.

    Pvl

  • TERRAZZA CAROSELLO

    ROMA

    è un gioiello affacciato su San Pietro e Castel Sant’Angelo, situato al settimo piano dell’Aparthotel Trianon Borgo Pio in piazza delle Vaschette.

    Rievoca il fascino degli anni ’60 romani, quando il celebre programma televisivo Carosello portava stile e glamour nelle case italiane  .

    Un salto nell’atmosfera anni ‘60

    L’arredamento richiama stile retrò-chic: sedute color pastello, tappeti black&white, cristalli intarsiati e lampade vintage.

    I cocktail signature sono ispirati alle icone dell’epoca come “Marilyn”, “Frank”, “Sophia”, “Marcello”, “Calimero” e “Carmencita” con drink creativi e nomi evocativi .

    Il menu è un omaggio ai piatti cult degli anni ’60: finger food come vol‑au‑vent, cocktail di gamberi, insalata russa, fettuccine Alfredo in crocchetta, cannelloni e Simmenthal rivisitata in chiave gourmet  .

    Vista su Roma da cartolina

    Il punto forte è la vista : spazi sia coperti che scoperti permettono di ammirare il Cupolone e il Castel Sant’Angelo, con un panorama che spazia sui tetti storici di Roma e sul Vaticano.

    Aperitivo d’autore… e non solo

    Attualmente dedicata all’aperitivo, Carosello offre degustazioni di drink e finger food (circa 22 € per combo) .

    In futuro si prevede di estendere l’offerta a cena, after-dinner ed eventi privati, con menù su misura sempre nel mood vintage  .

    Dietro il progetto

    Format ideato dai consulenti Basilico out of the food (Bruno Settimi e Davide Del Duca).

    Gestione operativa affidata a T&G Group, leader nella ristorazione e nel catering di qualità.

    Piazza delle Vaschette 13 (Borgo Pio), Roma

    Orari

    Mart–Dom, 17:00–22:00; chiuso il lunedì 

    Circa 20–22 € per drink + finger food.

    Prezzo medio aperitivo

    Perché scegliere Carosello?

    Un’esperienza elegante e nostalgica, dove il passato diventa presente tra un cocktail e un panorama unico.

    Ideale per un aperitivo gourmet o un evento privato dal “respiro retrò”.

    Un luogo esclusivo, perfetto per godersi la Dolce Vita romana vista dall’alto.

    È l’ideale se cerchi un aperitivo con stile, atmosfera vintage e una vista da sogno su Roma.

    Pvl

  • PABLO PICASSO

    Il legame tra Pablo Picasso e la Costa Azzurra è profondo, duraturo e fecondo.

    A partire dagli anni ’40, Picasso trova in questa regione un luogo di libertà, luce e ispirazione: qui lavora, vive, ama e si ritira in età avanzata.

    Il Mediterraneo, con la sua vitalità sensuale e solare, nutre molte delle sue opere più tarde.

    Quando e perché Picasso sceglie la Costa Azzurra

    Dal 1946 in poi

    Dopo la Seconda guerra mondiale, Picasso cerca un luogo caldo, accogliente, dove potersi dedicare all’arte senza pressioni politiche né intellettuali.

    La Costa Azzurra lo attrae per il clima mite, i paesaggi marini e la presenza di artigiani locali.

    Luoghi chiave del suo soggiorno

    Antibes

    Nel 1946 Picasso soggiorna nel Castello Grimaldi, trasformato oggi nel Musée Picasso. Qui, in una sola estate, realizza 23 dipinti e 44 disegni, tra cui il celebre La joie de vivre. Usa materiali poveri, spesso recuperati sulla spiaggia: sabbia, conchiglie, legno.

    Vallauris (1948–1955)

    Piccolo borgo di ceramisti dove Picasso si trasferisce con Françoise Gilot.

    Scopre la ceramica e la reinventa in chiave moderna. Realizza oltre 4.000 pezzi in ceramica nello studio di Madoura.

    Dipinge anche l’enorme murale La Guerre et la Paix (1952), oggi visibile nella Chapelle de Vallauris.

    Cannes (1955–1961)

    Abita nella Villa La Californie, una sontuosa casa con vista sul mare. Periodo intenso di produzione pittorica, con opere influenzate dalla luce mediterranea.

    Qui rielabora i grandi maestri: Velázquez (Las Meninas), Delacroix (Donne di Algeri), Manet (Déjeuner sur l’herbe).

    Mougins (1961–1973)

    Si ritira nella villa Notre-Dame-de-Vie, dove vivrà fino alla morte.

    Produzione febbrile e quasi solitaria, in compagnia di Jacqueline Roque.

    Crea un numero impressionante di opere, anche grafiche e scultoree.

    Musei e tracce oggi

    Musée Picasso – Antibes

    Primo museo dedicato a Picasso in vita (dal 1966). Conserva le opere realizzate nel 1946, tra cui Satire, Centauro, Uccelli e La joie de vivre.

    Musée Magnelli – Vallauris

    Ospita La Guerre et la Paix, una delle opere monumentali pacifiste più importanti del XX secolo.

    Museo Nazionale di Picasso – La Guerre et la Paix (Vallauris)

    Dedicato esclusivamente a quest’opera in due grandi pannelli.

    Studio Madoura (Vallauris)

    Ancora visitabile, testimonia l’intenso rapporto con la ceramica.

    Temi e influenze della Costa Azzurra

    Luce mediterranea → palette più chiara, colori caldi. Corpi in movimento → bagnanti, tori, danzatrici. Mito e antichità classica → minotauri, fauni, centauri. Artigianato locale → ceramica, incisione, linoleum.

    Citazione

    “Quando trovo un posto dove posso lavorare bene, lì resto. La Costa Azzurra mi ha dato la sua energia.”

    Pablo Picasso

    In sintesi

    La Costa Azzurra non è solo una parentesi nella vita di Picasso: è il paesaggio interiore della sua maturità, dove sperimenta, gioca, si rinnova.

    Dal mare alle colline, dai piccoli atélier agli affreschi monumentali, la presenza di Picasso è incisa nella memoria culturale della regione.

  • Massive Attack

    Massive Attack è un gruppo musicale britannico formatosi a Bristol nel 1988, considerato il pioniere del trip-hop, un genere nato dalla fusione di hip hop, soul, dub, elettronica e ambient.

    Fondato da Robert Del Naja, Grant Marshall e Andrew Vowles, il collettivo ha ridefinito il concetto di musica elettronica emotiva e cinematografica.

    La loro discografia essenziale comprende Blue Lines del 1991, album di debutto e vero e proprio atto di nascita del trip-hop, che contiene Unfinished Sympathy con la voce di Shara Nelson.

    Segue Protection nel 1994, caratterizzato da sonorità più ambient e meditative, con la celebre title track cantata da Tracey Thorn e la co-produzione di Brian Eno.

    Nel 1998 viene pubblicato Mezzanine, il loro capolavoro oscuro e sperimentale dalle forti influenze post-punk e industriali, reso celebre da brani come Teardrop con Elizabeth Fraser dei Cocteau Twins, Angel e Inertia Creeps.

    100th Window del 2003 vede l’album dominato da Del Naja dopo l’uscita di Vowles e l’assenza temporanea di Marshall, restituendo un suono più minimale e introspettivo.

    Infine Heligoland del 2010 segna un ritorno alla dimensione collaborativa e al contributo di Marshall, con ospiti illustri come Damon Albarn, Martina Topley-Bird e Hope Sandoval sul brano Paradise Circus.

    La caratteristica distintiva dei Massive Attack risiede nell’assenza di una voce fissa e nella costante collaborazione con cantanti diversi per ogni progetto.

    Tra i collaboratori ricorrenti figurano la presenza storica del reggae e dub Horace Andy, la citata Elizabeth Fraser, Tricky come membro iniziale divenuto poi artista solista, oltre a Sinead O’Connor, Mos Def e vari altri interpreti.

    L’impatto della loro produzione si estende profondamente al cinema e alle serie televisive, dove Teardrop è diventata la celebre sigla di Dr. House, Angel è stata inserita in film come Snatch, e la band ha curato colonne sonore originali per opere come Danny the Dog e Gomorra.

    L’impegno politico e l’attivismo sociale sono elementi portanti della loro identità, manifestandosi attraverso concerti per Amnesty International, Stop the War ed Extinction Rebellion, la scelta di non suonare in Israele per motivi etici, la critica pubblica al greenwashing e la commissione di studi scientifici sull’impatto ambientale dei tour musicali.

    Esteticamente il gruppo si distingue per atmosfere oscure, testi enigmatici e una veste grafica curatissima, spesso firmata dallo stesso Del Naja.

    Nati dalle ceneri del sound system The Wild Bunch, hanno mantenuto uno spirito collettivo in cui ogni progetto si configura come un mosaico di voci e discipline artistiche, arrivando a influenzare profondamente artisti del calibro di Portishead, Radiohead, Björk e Burial.

  • ROBERT DEL NAJA

    Figura poliedrica nel panorama artistico e musicale contemporaneo

    Musica – Massive Attack

    Robert Del Naja è nato il 21 gennaio 1965 a Bristol, Regno Unito, da padre napoletano.

    È uno dei fondatori dei Massive Attack, pionieri del genere trip-hop e della cosiddetta Bristol sound.

    È l’unico membro presente in tutti gli album della band.

    Ha prodotto capolavori come Mezzanine (1998), che ha venduto quasi 4 milioni di copie.

    Ha collaborato con artisti come Thom Yorke, UNKLE, Jean-Michel Jarre e ha composto colonne sonore, tra cui quella per il film Gomorra (“Herculaneum”), premiata in Italia.

    Arte visiva e graffiti

    Prima ancora della musica, Del Naja si è affermato come graffitista, con lo pseudonimo 3D, tra i primi del Regno Unito.

    È stato incluso nel libro cult Spraycan Art (1987) e nel film Bombin’ (1988).

    Ha realizzato le copertine degli album dei Massive Attack e ha creato installazioni artistiche interattive, come Volume al Victoria & Albert Museum di Londra.

    Ha pubblicato il libro d’arte 3D and the Art of Massive Attack, che raccoglie oltre 30 anni di lavori visivi.

    Attivismo

    Del Naja è noto anche per il suo forte impegno sociale e politico:

    Si è opposto pubblicamente alla guerra in Iraq.

    Organizza eventi per cause ambientali e umanitarie.

    I Massive Attack hanno rifiutato di partecipare a Coachella 2025 per protestare contro l’impatto ecologico del festival.

    Ha venduto opere d’arte per raccogliere fondi per l’Ucraina e per progetti solidali a Bristol.

    È Banksy?

    Da anni circolano speculazioni secondo cui Robert Del Naja sarebbe Banksy, il celebre street artist anonimo:

    I murales di Banksy spesso appaiono nelle stesse città in cui si esibiscono i Massive Attack.

    Il DJ Goldie ha fatto uno scivolone in un’intervista, riferendosi a Banksy chiamandolo “Robert”.

    Del Naja ha sempre negato, ma la teoria resta viva, anche perché entrambi sono di Bristol e condividono temi e stili simili.

    Riconoscimenti

    Ha vinto un Ivor Novello Award per il contributo alla musica britannica.

    Ha ricevuto il David di Donatello per la miglior colonna sonora originale (Herculaneum, da Gomorra).

    Curiosità personali

    Ha origini italiane: suo padre è di Napoli, e Robert è un tifoso dichiarato del Napoli.

    È molto riservato, ma è stato brevemente legato sentimentalmente a Kate Moss.

    In sintesi

    Robert Del Naja è un artista totale: musicista, artista visivo, attivista e figura influente nella cultura contemporanea.

    Che si tratti di un beat oscuro dei Massive Attack o di un murale enigmatico in una strada di Londra, il suo impatto è sempre riconoscibile e potente.

  • Angela Melillo

    Tra le più note soubrette, ballerine e showgirl della TV italiana. Nata a Roma il 20 giugno 1967, Angela Melillo ha iniziato come ballerina già da giovanissima e ha debuttato in TV nel 1989, partecipando a programmi come Cocco e Un due tre Rai! .

    È diventata popolare nei primi anni ’90 grazie alla compagnia del Bagaglino, prima come ballerina e poi come primadonna in celebri varietà come Crème caramel, Rose rosse, Tutte pazze per Silvio e altri, sotto la direzione di Pier Francesco Pingitore  .

    Carriera televisiva

    Nel 1992, co-conduttrice della prima edizione di Scherzi a parte su Italia 1 insieme a Teo Teocoli e Gene Gnocchi.

    Tra il 1994 e il 1997 è stata “spintarella” in Beato tra le donne di Paolo Bonolis, e dal 1999 al 2001 affianca Paolo Limiti in Alle due su Rai Uno.

    Negli anni 2000 recita in fiction come La casa delle beffe, Love Bugs, La palestra, Il maresciallo Rocca, Don Matteo, Elisa di Rivombrosa e Sottocasa  .

    Reality e teatro

    Nel 2004 partecipa e vince La Talpa (Rai 2), confermando il suo spirito competitivo. È protagonista delle prime due stagioni di Domenica In (2004‑2005), e nel 2021 partecipa a L’Isola dei Famosi, eliminata nella ventesima puntata.

    Ha recitato a teatro, tra l’altro nella commedia Una fidanzata per papà (2016).

    Oggi

    Nel 2025 è concorrente di Ne vedremo delle belle su Rai 1, talent che raduna showgirl del passato.

    Continua a recitare in teatro e partecipa saltuariamente a trasmissioni e ospitate TV ().

    Vita privata

    Dal 2006 al 2013 è stata sposata con il ristoratore Ezio Bastianelli; il 30 maggio 2008 è nata la loro figlia, Mia. Successivamente ha avuto una relazione con l’avvocato ed ex docente Cesare San Mauro; la coppia convive a Roma  .

    Recenti interviste e temi personali

    Ospite di Verissimo, ha raccontato la salute fragile della madre e una gravidanza difficile, definendo la nascita di Mia come “un miracolo”.

    A giugno 2023 ha festeggiato i suoi 56 anni in spiaggia con amiche storiche come Matilde Brandi, Milena Miconi e Manila Nazzaro  .

    In sintesi

    Angela Melillo è una figura versatile dello spettacolo italiano : ha saputo passare dal ruolo di primadonna e ballerina, alla conduzione in TV, alla recitazione in fiction e teatro, fino alla partecipazione in reality e talent. Nota per il suo fascino, professionalità e autenticità, ha raccontato con coraggio momenti personali significativi, diventando un’ispirazione per molti.

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  • ARIANNA DAVID

    Nata a Roma il 3 giugno 1973, Arianna è modella, attrice e conduttrice televisiva.

    Debutta nel 1991 nella fiction Europe Connection su Rai 2, per poi diventare valletta in programmi come Il grande gioco dell’oca e Acqua calda  .

    Il titolo di Miss Italia e gli anni ’90

    Diventa Miss Italia nel 1993, premiata anche come Miss Eleganza, e rappresenta l’Italia a Miss Universo nel 1994, arrivando settima.

    Da quel momento collabora con Pippo Baudo (C’era due volte), conduce Un disco per l’estate con Martina Colombari e Claudio Cecchetto, e Miss Italia 1995 con Fabrizio Frizzi  .

    Anni 2000–2010 – Televisione e spettacolo

    Partecipa a fiction :

    • Le ragazze di Miss Italia

    • A casa di Anna

    conduce programmi come :

    • Diretta Gol

    • Sanremo contro Sanremo

    partecipa a :

    – L’isola dei famosi (2005 e 2012).

    Nel 2007 e 2011 è tra i giurati di Miss Italia; nel 2010 giudica lo Zecchino d’Oro  .

    Oggi. Opinioni e riflessioni personali

    Tra il 2020 e il 2023 è spesso ospite e opinionista in talk show su Canale 5 :

    • Mattino Cinque

    • Pomeriggio Cinque, Live

    • Non è la D’Urso

    Nel 2024 appare in diverse trasmissioni come

    • Verissimo

    • La volta buona

    • Storie di donne al bivio.

    Battaglie personali e vita privata

    Disordini alimentari: Arianna ha raccontato di soffrire di anoressia da oltre 30 anni, arrivando a pesare solo 39–46 kg.

    Ne ha parlato in programmi come Verissimo e La volta buona.

    Tentato suicidio: in un’intervista nel giugno 2025 ha confessato di aver tentato di togliersi la vita durante un periodo buio, e di essere stata salvata dal marito David Liccioli.

    Famiglia e relazioni: è mamma di due figli :

    Tommaso, nato nel 2005, e Gregorio, nato nel 2008

    dal legame con Marco Bocciolini.

    Nel 2017 sposa David Liccioli.

    Ha denunciato anche episodi di stalking e violenze in una relazione passata.

    In sintesi

    Arianna David è una figura versatile dello spettacolo italiano, celebre per la sua eleganza e poi per il suo impegno televisivo.

    Ha sempre condiviso con sincerità le sue lotte personali dall’anoressia al recupero psicofisico diventando un simbolo di coraggio e resilienza.

    Pvl

  • GIGI FINIZIO/NAPOLI

    Cantautore, compositore e artista italiano molto conosciuto, in particolare nell’ambito della canzone napoletana.

    Ecco alcune informazioni su di lui

    Origini e Inizi

    Luigi Finizio, detto Gigi, è nato a Napoli il 31 maggio 1965. Ha iniziato a comporre e cantare fin da giovanissimo, superando l’esame SIAE a soli nove anni e avviandosi subito allo studio del pianoforte.

    Carriera e Successo

    Negli anni ’90 ottiene il suo primo contratto discografico e nel 1994 vince Sanremo Giovani con il brano “Scacco Matto”. Ha partecipato più volte al Festival di Sanremo, anche duettando con artisti come Giorgia e i “Ragazzi di Scampia”. È considerato uno dei maggiori esponenti della canzone napoletana, al pari di artisti come Gigi D’Alessio e Nino D’Angelo.

    Collaborazioni

    Nel corso della sua carriera ha duettato con numerosi artisti importanti, tra cui :

    • Claudio Baglioni

    • Lucio Dalla

    • Sal Da Vinci

    • Gigi D’Alessio

    • Nino D’Angelo

    • Pino Daniele e

    • Clementino

    Tra le sue canzoni più note ci sono :

    • Lo specchio dei pensieri

    • Fammi riprovare

    • Amore amaro

    • Solo lei

    • E tu mi manchi

    • e molte altre.

    Gigi Finizio continua a essere molto attivo nel panorama musicale italiano, con numerosi concerti e la pubblicazione di nuovi lavori discografici.

  • Luca Sabbioni

    è un imprenditore italiano, ex modello e anche direttore della fotografia.

    È noto soprattutto per essere il marito di Natasha Stefanenko.

    Ecco qualche dettaglio in più su di lui :

    Carriera Luca Sabbioni ha avuto una carriera come modello e in seguito si è affermato come imprenditore, in particolare nel settore calzaturiero. Ha anche lavorato come direttore della fotografia per diversi progetti, inclusi film pubblicitari, videoclip e cortometraggi. Inoltre, è docente coordinatore del corso di Ripresa e Fotografia presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti.

    Vita privata È sposato con Natasha Stefanenko dal 1995 e la coppia ha una figlia di nome Sasha, nata nel 2000. Vivono nelle Marche. La loro storia d’amore, iniziata negli anni ’90, è spesso raccontata con aneddoti divertenti, incluso quello di una scommessa fatta da Luca all’inizio del loro rapporto.

    Luca e Natasha sono spesso visti insieme a eventi e manifestazioni, mostrando una grande solidità come coppia.

  • Natasha Stefanenko

    Natasha Stefanenko

    È una modella, attrice e conduttrice televisiva di origine russa (nata il 18 aprile 1969 a Sverdlovsk) che ha ottenuto anche la cittadinanza italiana.

    In gioventù era una campionessa di nuoto, aspirante membro della squadra olimpica sovietica.

    Studiosa di ingegneria dei metalli a Mosca, fu scoperta come modella a Milano dopo aver vinto un concorso (“Look of the Year” nel 1991) .

    Carriera

    Ha lavorato in molte produzioni italiane: ha esordito alla tv con La grande sfida (1992), ha recitato in soap, fiction (Nebbie e delitti, Distretto di Polizia 9) e ha condotto eventi musicali come Festivalbar e reality show come Italia’s Next Top Model.

    Dal 2007 è conduttrice anche nella TV russa (Снимите это немедленно, adattamento di What Not to Wear) .

    Vita privata

    È sposata dal 1995 con Luca Sabbioni, imprenditore ed ex modello, e ha una figlia nata nel 2000.

    Pvl

  • SOVRAFFOLLAMENTO TURISTICO

    Dal 1° luglio 2025 è entrata in vigore in Grecia una nuova tassa per i passeggeri delle navi da crociera che sbarcano sulle isole di Santorini e Mykonos.

    Questa misura

    decisa dal governo ellenico, mira a gestire il crescente fenomeno del “sovraffollamento turistico” (overtourism) che sta mettendo sotto pressione le infrastrutture e le risorse di queste isole popolari.

    Ecco i dettagli principali:

    Entità della tassa

    La tassa è di 20 euro a persona per ogni sbarco nelle isole di Santorini e Mykonos durante l’alta stagione (dal 1° giugno al 30 settembre).

    Per le altre isole o località costiere greche, la tassa è di 5 euro.

    Stagionalità

    La tassa varia anche a seconda della stagione:

    Alta stagione

    (1° giugno – 30 settembre) 20 € per Santorini e Mykonos; 5 € per altre isole.

    Media stagione

    (primavera e autunno) 12 € per Santorini e Mykonos; 3 € per altre isole.

    Bassa stagione

    (mesi invernali): 4 € per Santorini e Mykonos; 1 € per altre isole.

    Obiettivo

    I proventi della tassa saranno reinvestiti per ammodernare i porti e le infrastrutture locali, spesso poco coinvolte economicamente nonostante i grandi numeri di turisti. L’obiettivo è rendere il turismo più sostenibile e migliorare la qualità della vita per i residenti. Questa decisione segue iniziative simili adottate da altre città turistiche, come Venezia, che nel 2024 ha introdotto un ticket d’accesso giornaliero.

    Pvl

  • Power dressing

    è un termine usato per descrivere uno stile di abbigliamento formale e autorevole, pensato per trasmettere potere, competenza e sicurezza, soprattutto in ambienti lavorativi o istituzionali.

    Nato negli anni ’70 e affermatosi negli anni ’80, è stato storicamente legato all’ingresso delle donne nel mondo del lavoro in ruoli dirigenziali, ma oggi riguarda ogni genere.

    Caratteristiche principali del power dressing

    Per le donne

    Tailleur (giacca e pantalone o gonna) con spalle strutturate Colori neutri (nero, blu navy, grigio, beige) Camicia o blusa semplice, spesso bianca o in seta Accessori discreti, spesso di qualità Scarpe chiuse (es. décolleté) Tagli sartoriali che esprimono rigore senza perdere femminilità

    Per gli uomini

    Abiti sartoriali in tessuti di alta qualità Cravatta classica Scarpe lucide in pelle Orologio di pregio, talvolta simbolo di status Tonalità sobrie, con accenti eventualmente in rosso o oro

    Cosa comunica il power dressing

    Autorità Credibilità Controllo Competenza Professionalità

    È anche una strategia psicologica: l’abbigliamento influenza sia la percezione degli altri, sia il modo in cui ci si sente e si agisce. Questo è noto come “enclothed cognition”.

    Evoluzione contemporanea

    Il power dressing moderno si è evoluto verso

    Maggiore fluidità di genere Comfort (tessuti elasticizzati, tagli meno rigidi) Sostenibilità e attenzione alla provenienza dei capi Minimalismo elegante (es. stile “quiet luxury”)

    Esempi noti di power dressing

    Margaret Thatcher tailleur con spalle larghe, colori forti

    Hillary Clinton famosa per i suoi “pantsuits”

    Barack Obama abiti scuri impeccabili con cravatte blu o rosse

    Anna Wintour outfit decisi, occhiali scuri, taglio inconfondibile

  • CHRISTINE LAGARDE

    POWER DRESSING

    Lo stile di Christine Lagarde è un esempio magistrale di “power dressing” moderno, che unisce autorevolezza, professionalità ed eleganza distintiva. Nonostante il suo ruolo di alto profilo nel mondo della finanza e della politica internazionale, dove spesso prevale un’immagine più sobria, Lagarde si distingue per un approccio al vestire che è tutt’altro che banale o dimesso.

    Ecco alcuni elementi chiave del suo stile

    Tailleur e Abiti Strutturati. La base del suo guardaroba è costituita da tailleur impeccabili, abiti e completi sartoriali. Predilige linee pulite e tagli classici che le conferiscono un’aura di serietà e competenza. Spesso opta per pantaloni dal taglio dritto o gonne a matita.

    Colore (con moderazione e intenzione)

    A differenza di molti suoi colleghi che si affidano al grigio e al nero, Lagarde non ha paura di usare il colore. Pur mantenendo una palette professionale, inserisce tonalità vivaci come il blu elettrico, il rosso, il verde smeraldo o il viola. Questi tocchi di colore la aiutano a distinguersi e a farsi notare, comunicando dinamismo e fiducia. Anche quando veste in tonalità neutre, aggiunge spesso un accessorio colorato per creare interesse.

    Accessori di Lusso e Dettagli Chiave

    Gli accessori giocano un ruolo fondamentale nel suo look.

    È nota per l’uso di

    Sciarpe di seta

    Spesso indossate con eleganza, annodate in vari modi, aggiungono un tocco di colore, morbidezza e raffinatezza ai suoi completi. Molte sono Hermès.

    Borse di marca

    È spesso vista con borse di lusso, in particolare Hermès, che completano i suoi outfit con un senso di prestigio.

    Gioielli discreti ma d’impatto

    Collane, orecchini o spille scelti con cura, che aggiungono un tocco personale senza essere eccessivi.

    Capelli e Trucco Curati

    I suoi capelli biondo-argento, spesso tagliati in un bob o una pettinatura corta e definita, sono sempre impeccabili. Il trucco è raffinato e sobrio, volto a esaltare i lineamenti senza distogliere l’attenzione dal suo ruolo.

    Confidenza e Femminilità

    Ciò che rende il suo stile davvero iconico è la confidenza con cui lo indossa. Lagarde non si nasconde dietro abiti anonimi; al contrario, esprime una femminilità forte e consapevole. Riesce a mixare elementi maschili (come il taglio dei tailleur) con dettagli femminili (sciarpe, gioielli, un taglio di capelli che ammorbidisce il viso) in modo armonioso. In sintesi, lo stile di Christine Lagarde è un mix di professionalità, eleganza senza tempo e tocchi di colore distintivi, sempre indossati con grande sicurezza. È uno stile che comunica autorità e competenza, ma anche personalità e una certa audacia, rendendola un punto di riferimento per il “power dressing” femminile a livello globale.

  • NIGERIA

    RAGAZZE NIGERIANE

    sono spesso considerate belle, e la bellezza in Nigeria, come in molte culture, è un concetto ricco e sfaccettato. Si possono notare diverse caratteristiche che contribuiscono a questa percezione :

    Diversità Etnica e Culturale

    La Nigeria è un paese con centinaia di gruppi etnici, ognuno con le proprie tradizioni e caratteristiche fisiche distintive. Questa diversità si riflette nella varietà di tonalità della pelle (dal chiaro allo scuro), tipi di capelli (ricci, mossi, lisci), e tratti somatici. Questa varietà è spesso celebrata come un aspetto della bellezza nigeriana.

    Caratteristiche Fisiche

    Molte donne nigeriane sono note per la loro carnagione scura e luminosa, capelli naturalmente ricci e spesso voluminosi, e lineamenti distintivi. Alcune etnie sono anche riconosciute per stature elevate e fisicità armoniose.

    Stile e Moda

    Le donne nigeriane sono spesso all’avanguardia in termini di moda e stile, incorporando sia elementi tradizionali che tendenze contemporanee. L’uso di tessuti vivaci come l’Ankara, acconciature elaborate (trecce, extension, parrucche) e un trucco curato contribuiscono a esaltare la loro bellezza.

    Portamento e Carisma

    Al di là delle caratteristiche fisiche, il portamento, la fiducia in sé stesse e il carisma sono qualità molto apprezzate e spesso associate alla bellezza delle donne nigeriane.

    Cultura e Celebrazione della Bellezza

    La cultura nigeriana valorizza la bellezza e ci sono numerosi concorsi di bellezza, sfilate di moda e un’industria dell’intrattenimento (Nollywood, l’industria cinematografica nigeriana) che contribuiscono a celebrare e promuovere l’immagine delle donne nigeriane a livello globale. È importante ricordare che la bellezza è soggettiva e ciò che è considerato bello può variare da persona a persona e da cultura a cultura. Tuttavia, la bellezza delle donne nigeriane è ampiamente riconosciuta e celebrata sia all’interno che all’esterno del paese.

  • FIUME LIMMAT

    SVIZZERA

    Attraversa la Svizzera, noto per il suo ruolo centrale nella città di Zurigo.

    Ecco alcuni dettagli

    Corso del fiume : Il Limmat nasce dal Lago di Zurigo, nel cuore della città di Zurigo.

    Da lì, scorre in direzione nord-ovest per circa 35 km prima di confluire nel fiume Aare, vicino a Brugg.

    La confluenza di Aare, Reuss e Limmat è conosciuta come “Wasserschloss” (castello d’acqua).

    Origini del nome : Il nome “Limmat” deriva dalla contrazione dei nomi di due fiumi, il Linth e il Maag, che erano i principali affluenti del Lago di Zurigo prima che venissero realizzati canali per deviare il fiume Linth.

    Città principali : Le città principali lungo la valle del Limmat a valle di Zurigo includono Dietikon, Wettingen e Baden.

    Importanza storica e attuale

    Storicamente, il Limmat è stato un’importante via di navigazione, con viaggi documentati da Zurigo a Koblenz già nel XII e XIII secolo.

    Oggi, il Limmat è navigabile solo per piccole imbarcazioni in gran parte del suo percorso, a causa delle numerose centrali idroelettriche che sfruttano il suo dislivello (circa dieci lungo i suoi 35 km).

    A Zurigo, il Limmat è un elemento iconico del paesaggio urbano, dividendo la città tra la parte vecchia e quella nuova.

    Lungo le sue sponde si trovano luoghi storici come il Limmatquai, con le sue case delle corporazioni e chiese come il Grossmünster e la Chiesa di Nostra Signora (Fraumünster).

    È anche un luogo popolare per attività ricreative come passeggiate, picnic e nuoto, soprattutto nei lidi sul fiume durante l’estate.

    In sintesi

    il Limmat è un fiume di grande importanza storica, culturale ed economica per la Svizzera, in particolare per la città di Zurigo.

    Pvl

  • BeBeez

    è una testata giornalistica online italiana specializzata nel settore del private capital, ovvero investimenti non quotati in borsa.

    È un punto di riferimento per chi opera o è interessato al mondo del private equity, venture capital, private debt, restructuring aziendale e crediti deteriorati (NPL), sia in Italia che a livello internazionale.

    Cosa offre BeBeez? BeBeez offre una serie di servizi e contenuti informativi, tra cui:

    • Notizie e analisi approfondite: Pubblica quotidianamente articoli e report sulle operazioni di investimento, acquisizioni, finanziamenti e sull’andamento generale del mercato del private capital.
    • BeBeez Private Data: Un database esclusivo che monitora gli investitori italiani e internazionali di private equity, venture capital e private debt, oltre alle loro aziende in portfolio italiane.
    • Questo strumento è molto utile per la ricerca e l’analisi di dati specifici.
    • BeBeez News Premium: Abbonamento che consente l’accesso a tutti gli articoli, contenuti esclusivi, report e schede delle società finanziate.
    • BeBeez Magazine: Una rivista che approfondisce le tematiche del settore.
    • Podcast e Web TV: Offre contenuti audio e video per rimanere aggiornati.
    • Eventi e Academy: Organizza eventi e corsi di formazione sulla finanza alternativa.
    • “Proposte di M&A e Club Deal”:
    • Una sezione dedicata a proposte di fusione e acquisizione e operazioni di club deal.
    • A chi si rivolge?
    • BeBeez si rivolge principalmente a un pubblico professionale e qualificato, tra cui:
    • Fondi di private equity e venture capital
    • Investitori di private debt
    • Business angel
    • Banche e istituzioni finanziarie
    • Consulenti e professionisti del settore M&A
    • Imprenditori e manager di aziende
    • Chiunque sia interessato al mercato del capitale di rischio e di debito privati
    • Il nome e la missione
    • Il nome “BeBeez” deriva dal suono inglese “Bee” (ape), simbolo di operosità, attività e dinamismo.
    • L’obiettivo è quello di creare una community di aziende e professionisti che, attraverso la condivisione di informazioni e idee, possano far crescere il proprio “business” (biz).
    • Contatti e Sede
    • La sede operativa di BeBeez è a Milano. Per informazioni generali, è possibile contattarli via email all’indirizzo info@edibeez.it.
  • Deflanil Gel

    Deflanil Gel

    E’ un prodotto cosmetico coadiuvante

    formulato per alleviare i fastidi legati a problemi di circolazione, in particolare per le gambe.

    A cosa serve

    Allevia gonfiore, pesantezza, prurito e tensione degli arti. Contiene ingredienti che mirano a riattivare il microcircolo. È indicato per chi soffre di gambe stanche e pesanti, spesso a causa di problemi di microcircolazione.

    Supporta la circolazione

    Utile in caso di lividi ed ematomi. Può essere utilizzato anche per lenire questi disturbi.

    Effetto rinfrescante

    Dona una piacevole sensazione di leggerezza e riposo.

    Ingredienti principali

    Deflanil Gel si basa su un mix di sostanze funzionali, tra cui:

    Bromelina

    un enzima con proprietà antiedemigene (aiuta a ridurre il gonfiore).

    Escina

    estratta dall’ippocastano, nota per le sue proprietà vasoprotettrici e drenanti.

    Flavonoidi

    come Quercetina, Esperidina e Vitis Vinifera (vite rossa), con attività antiossidante e benefiche sul microcircolo e sul tono delle pareti venose.

    Mentolo

    per l’effetto rinfrescante.

    Modalità d’uso

    Si applica sulle parti interessate (tipicamente gambe, dal basso verso l’alto) con un leggero massaggio fino a completo assorbimento. Può essere usato più volte al giorno

    Avvertenze

    Applicare su cute integra, non su ferite o lesioni. Evitare il contatto con occhi, naso, bocca e zone intime/sensibili. Tenere fuori dalla portata dei bambini.

    È dermatologicamente testato e non dovrebbe irritare.

    Non unge e non macchia.

    Le recensioni indicano che è un prodotto apprezzato per il sollievo che offre in caso di gambe gonfie e pesanti.

    È un prodotto cosmetico e non un farmaco.

    In caso di problematiche persistenti o gravi, è sempre consigliabile consultare un medico.

    Pvl

  • GIGI CHESSA

    Figura eclettica dell’arte italiana del primo Novecento:

    Chi era

    Nato a Torino il 15 maggio 1898 e morto nello stesso capoluogo il 23 aprile 1935  .

    Figlio d’arte

    il padre Carlo Chessa, incisore e pittore, e la madre Luisa Carelli, pittrice  .

    Formazione artistica

    Tra il 1920 e il 1921 soggiornò ad Anticoli Corrado, in contatto con Felice Carena e Armando Spadini  .

    Carriera e attività

    Studiò all’Accademia Albertina di Torino (1914–1918) e successivamente da Agostino Bosia, ma fu tipico allievo di Felice Casorati  .

    Divenne versatile

    pittore (paesaggi, nature morte, nudi), scenografo, designer di ceramiche, tappeti, mobili, allestimenti pubblicitari, vetrine e architetture d’interni.

    Collaborò con la ditta Lenci fin dal 1922 per creazioni ceramiche e arredamento.

    Nel 1925 fu scenografo per spettacoli come L’italiana in Algeri (Teatro di Torino), disegnando anche arredi, costumi e poltroncine.

    Nel 1926 si trasferì negli USA per disegnare scene per il Metropolitan Opera di New York ().

    Gruppo dei Sei di Torino

    Nel 1929 partecipò alla formazione dei “Sei di Torino”, insieme a Boswell, Galante, Levi, Menzio e Paulucci: gruppo espressionista influenzato da post-impressionismo e fauvismo, con un forte carattere anti-fascista  .

    Docenza e riconoscimenti

    Nel 1927 divenne professore di Scenografia alla Scuola di Architettura di Torino.

    Espose con successo a eventi come: Biennale di Venezia (1928, 1930, 1932) Quadriennale di Torino Mostre del Novecento Italiano Triennale di Monza tra 1923 e 1930  .

    Opere e collezioni

    Temi: paesaggi (soprattutto Anticoli), nature morte (botaniche e oggetti), figure femminili, nudi.

    Sue opere sono conservate presso la: Galleria Nazionale d’Arte Moderna (Roma) Gallerie civiche di Torino, Milano, Firenze, Terni Stedelijk Museum (Amsterdam) Museo d’Arte Moderna di Mosca.

    Diverse sue opere compaiono regolarmente in aste: dipinti del 1921 venduti per €1–1,500, ceramiche Lenci stimate fino a 7,000 €  .

    Stile e impatto

    Stile raffinato, con un uso moderno del colore imparentato con l’impressionismo e i post-impressionisti come Cézanne.

    Figura di riferimento nel Razionalismo applicato all’arte decorativa e teatrale ().

    In sintesi

    Gigi Chessa fu un artista multidisciplinare e influente nella Torino degli anni ’20–’30: pittore, scenografo, designer e docente, parte attiva del vivace ambiente artistico torinese, con un’opera oggi apprezzata in musei e aste.

    Pvl